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Disidrosi mani e piedi

Disidrosi mani e piedi: cos'è, cause, sintomi, trattamenti e rimedi in farmacia

La disidrosi , nota anche come eczema disidrotico o pompholix , è una tipologia di dermatite, ovvero una malattia infiammatoria della pelle . Si manifesta con la comparsa di piccole vescicole piene di liquido che si localizzano principalmente sulle dita e il palmo della mano e / o la pianta di piedi. Le cause che possono causare disidrosi non sono ancora del tutto note : alcuni fattori determinanti potrebbero essere lo stress, sostanze come il nichel o stati di ansia. La disidrosi colpisce il 5-20% della popolazione mondiale, interessando un'ampia fascia di età compresa tra i 4 ei 75 anni, con un picco di incidenza tra i 20 ei 40 anni di età.

Che cos'è la Disidrosi?

La disidrosi è una dermatite cronica caratterizzata dalla comparsa di piccole vescicole pruriginose sul palmo delle mani , ai lati delle dita e, talvolta, sulla pianta dei piedi . Le vescicole permangono per 3-4 settimane e causano un prurito molto intenso. Quando si seccano e scompaiono possono lasciare delle squame sulla pelle. Aspetto delle lesioni può far pensare ad una malattia infettiva, la disidrosi non è contagiosa , ma sono diversi i fattori, sia esogeni sia endogeni, che possono provocare l'insorgenza dell'infiammazione. Inoltre, può presentarsi come un fenomeno acuto, con insorgenza improvvisa e di breve durata, o cronico e spesso recidivante, con episodi che si ripetono dopo periodi più o meno lunghi di remissione. La disidrosi non comporta solo un disturbo fisico ma anche un disagio sociale: spesso il prurito determina uno stato invalidante, tanto da compromettere lo svolgimento delle comuni attività quotidiane. Inoltre, costituire un imbarazzo sotto il lato estetico per il suo aspetto simil-infettivo.

Quali sono le cause della Disidrosi?

Le cause che provocano la disidrosi non sono ancora del tutto note: è definita, infatti, una patologia multifattoriale nella quale più fattori concorrono nel determinare l'insorgenza e il decorso. Tra questi ricordiamo:

  • stati di stress e ansia: molti studi hanno confermato una correlazione tra disidrosi e stress, il quale favorirebbe l’insorgenza della patologia;

  • esposizione a determinati materiali: il cromo, il cobalto, il nichel. Il contatto con questi metalli o la loro ingestione potrebbe determinare episodi di disidrosi;

  • contatto con sostanze irritanti: alcuni soggetti che possiedono la pelle estremamente sensibile, dopo il contatto con determinate sostanze, corrono un rischio maggiore di soffrire di disidrosi;

  • eczema atopico: alcuni pazienti che soffrono di eczema atopico (o dermatite atopica) possono sviluppare casi di disidrosi;

  • clima caldo: gli episodi di disidrosi si manifestano principalmente in primavera/estate.

Quali sono i sintomi della Disidrosi?

La disidrosi si caratterizza per la comparsa di vescicole e bolle profonde, tipicamente localizzate sul palmo e sul dorso delle mani e, talvolta, sulla pianta dei piedi. Le vescicole si presentano squamose e di colore rosso comportando una sensazione pruriginosa. Questa sensazione di prurito è dovuta alla pressione del liquido contenuto all’interno delle vescicole. In molti casi il disturbo pruriginoso è il sintomo che si manifesta ancor prima dell’eruzione cutanea vera e propria. In casi di disidrosi in forma acuta le lesioni vescicolari permangono per 3-4 settimane, quando poi le vescicole si seccano, la pelle si desquama e la pelle sottostante può essere arrossata e fragile.

Come prevenire la Disidrosi?

Essendo le cause della disidrosi ancora non del tutto note, non esiste un modo sicuro per prevenire questo disturbo. Tuttavia, l’utilizzo di alcuni accorgimenti quotidiani può ridurre la frequenza degli episodi acuti. Alcuni esempi sono:

  • utilizzare prodotti anallergici senza profumi e coloranti, preferendo prodotti di origine naturale per l’igiene personale;

  • favorire la traspirazione di mani e piedi utilizzando guanti e calzini di cotone;

  • mantenere una corretta idratazione della pelle con prodotti emollienti;

  • nei casi di accertata ipersensibilità al nichel si consiglia una dieta a basso contenuto di nichel per almeno 3-4 giorni a settimana (limitare uso di cibi come: asparagi, legumi, cacao, kiwi e altri cibi che contengono nichel);

  • nei casi di accertata ipersensibilità al cobalto si consiglia una dieta a basso contenuto di cobalto per almeno 3-4 giorni a settimana (limitare uso di cibi come: cacao, caffè, bitta, the e altri cibi che contengono il cobalto);

  • evitare fattori di stress psicofisico intenso;

  • svolgere attività fisica moderata che promuova il riequilibrio psicofisico;

  • in alcuni casi può essere di giovamento l’esposizione alla luce solare (con opportuna protezione solare, evitando le ore più calde della giornata).

Quali sono i trattamenti e i rimedi efficaci contro la Disidrosi?

A seconda della gravità dei segni e dei sintomi il dermatologo valuterà il trattamento terapeutico più adeguato. In generale, tra le varie possibilità di terapia ricordiamo:

  • corticosteroidi ad uso topico: le creme e le pomate a base di corticosteroidi ad alta potenza possono agire velocemente sulle vescicole. In generale, i farmaci a base di corticosteroidi si applicano non più di due volte al giorno per un periodo di 3-4 settimane;

  • corticosteroidi orali: in casi di disidrosi particolarmente grave il medico può prescrivere corticosteroidi per uso orale;

  • immunodepressori: agiscono direttamente sul sistema immunitario del soggetto che soffre di disidrosi, riducendo l’infiammazione. Questi farmaci vengono descritti quando non si possono adottare terapie a base di farmaci corticosteroidi o per limitare la somministrazione di questi ultimi;

  • terapie fotodinamiche: consiste nell’applicare una crema che rende la pelle più ricettiva alle radiazioni luminose. La crema serve a sensibilizzare le zone colpite da disidrosi all’azione della luce. Una volta applicata la crema, i raggi ultravioletti distruggeranno tutte le cellule anomale diventate più vulnerabili grazie al trattamento precedente. È una particolare terapia che si consiglia quando le altre terapie non risultano efficaci.

A queste terapie si possono associare anche piccoli accorgimenti quotidiani volti ad alleviare i sintomi e i disturbi:

  • applicazione di impacchi freddi/umidi per alleviare la sensazione pruriginosa;

  • terapia antistaminica in casi di forte prurito;

  • creme e pomate a base di amamelide , pianta dai poteri antinfiammatori e antiossidanti.


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