Composizione di Antalgil 10 compresse 200 mg - Qual'è il principio attivo di Antalgil 10 compresse 200 mg?
Ogni compressa contiene: Principio Attivo: Ibuprofene 200 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1
Eccipienti
Composizione di Antalgil 10 compresse 200 mg - Cosa contiene Antalgil 10 compresse 200 mg?
Amido di mais, amido pregelatinizzato, ipromellosa, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato, silice precipitata, sodio laurilsolfato, E 104 lacca alluminio, E 110 lacca alluminio, titanio diossido, glicole propilenico, cera carnauba.
Indicazioni
Indicazioni terapeutiche - Perchè si usa Antalgil 10 compresse 200 mg? A che cosa serve?
Trattamento sintomatico dei dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolari e muscolari).
Controindicazioni
Quando non deve essere usato Antalgil 10 compresse 200 mg?
Bambini al di sotto dei 12 anni (vedere sezione 4.2) Ipersensibilità al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Ulcera gastro-duodenale attiva o altre gastropatie Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Ultimo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere sezione 4.6) Grave insufficienza renale o epatica (vedere sezione 4.2).
Posologia
Quantità e modalità di assunzione di Antalgil 10 compresse 200 mg - Come si assume Antalgil 10 compresse 200 mg?
Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Non superare le dosi consigliate. La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4) Questo medicinale è solo per l'uso a breve termine e non devono essere superati i 3 giorni di trattamento. Se i sintomi persistono o peggiorano è necessario consultare un medico.Se Antalgil è necessario per più di 3 giorni o se i sintomi peggiorano, o persistono, è necessario consultare il medico. Anziani: i FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono più inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia gastrointestinale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforazione (vedere paragrafo 4.4). Se il trattamento è considerato necessario deve essere usata la più bassa dose per la più breve durata necessaria per il controllo dei sintomi (vedere sezione 4.4). Il trattamento deve essere rivisto a intervalli regolari e interrotto se nessun beneficio è visto o se occorrono intolleranze. Bambini: ANTALGIL è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere sezione 4.3). Insufficienza renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. ANTALGIL è controindicato nei pazienti con grave insufficienza renale (vedere sezione 4.3) Insufficienza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. ANTALGIL è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere sezione 4.3) Modalità di somministrazione: La compressa deve essere deglutita con un bicchiere d'acqua durante o dopo un pasto.
Conservazione
Come si conserva Antalgil 10 compresse 200 mg?
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.
Avvertenze
Su Antalgil 10 compresse 200 mg è importante sapere che:
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile che occorre per controllare i sintomi (vedi sezione 4.2 e Rischi gastrointestinali e cardiovascolari riportati sotto). E' consigliabile assumere il farmaco a stomaco pieno. In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, consultando il medico prima di assumere il prodotto. L’uso di Antalgil deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Antalgil può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Antalgil è somministrato per il sollievo della febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. (vedere sezione 4.2). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere sezione 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestestinali (vedere sotto e sezione 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggraganti come l’aspirina (vedere sezione 4.5) Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Antalgil il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere sezione 4.8) Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché, in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici, e di altri farmaci antiipertensivi. (vedere sezione 4.5) Studi clinici suggeriscono che l’ uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2.400 mg/die), può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1.200 mg/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con ANTALGIL. La sindrome di Kounis è stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilità associata alla costrizione delle arterie coronarie e che può indurre l'infarto miocardico. Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) Reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all’uso di ibuprofene (vedere sezione 4.8). La maggior parte di queste reazioni si è verificata entro il primo mese. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi). Effetti renali Ibuprofene può causare la ritenzione di sodio, potassio e idrica in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Ciò può causare edema o anche portare a insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. Come con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibuprofene in animali ha portato a necrosi papillare renale e altre variazioni patologiche renali. Negli esseri umani, ci sono state segnalazioni di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e sindrome nefrosica di tanto in tanto. Casi di tossicità renale sono stati osservati anche in pazienti nei quali le prostaglandine giocano un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti, la somministrazione di FANS può causare una riduzione dose-dipendente della produzione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale, che può precipitare uno scompenso renale conclamato. I pazienti a maggior rischio di soffrire di questa reazione sono quelli con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica, quelli che assumono diuretici e ACE-inibitori e gli anziani. La sospensione del trattamento con FANS è generalmente seguita da recupero dello stato di pre-trattamento.Altre precauzioni Broncospasmo, orticaria o angioedema possono precipitare in pazienti affetti da o con precedente storia di asma bronchiale, rinite cronica, sinusite, polipi nasali, adenoidi o malattie allergiche. L'ibuprofene può mascherare i segni o sintomi di infezione (febbre, dolore e gonfiore). Durante il lungo termine, può verificarsi l'uso di alte dosi di analgesici per le cefalee non trattate con dosi elevate del medicinale. In generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare l'uso in combinazione di diverse sostanze analgesiche, può provocare danno renale permanente e il rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Durante il trattamento con ibuprofene, alcuni casi con sintomi di meningite asettica, come torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento sono stati osservati in pazienti con disturbi autoimmuni esistenti (come il lupus eritematoso sistemico, malattia mista del tessuto connettivo). L'ibuprofene può inibire temporaneamente l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. In caso di trattamento a lungo termine con ibuprofene un monitoraggio periodico della funzionalità epatica e renale, nonché l'emocromo è necessario, specialmente nei pazienti ad alto rischio. Il consumo di alcol deve essere evitato in quanto può intensificare gli effetti collaterali dei FANS, soprattutto se colpisce il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. I pazienti trattati con Antalgil dovrebbero riferire al loro medico segni o sintomi di ulcera gastro-intestinale o sanguinamento, visione offuscata o altri sintomi oculari, rash cutaneo, aumento di peso o edema. L’uso di Antalgil, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.La somministrazione di Antalgil dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.
Interazioni
Quali medicinali o alimenti possono modificare l'effetto di Antalgil 10 compresse 200 mg
L'uso concomitante di ibuprofene e le seguenti sostanze dovrebbe essere evitato:Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS: come risultato di effetti sinergici, l'uso concomitante di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali. La somministrazione concomitante di ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitata (vedere paragrafo 4.4). Anti-coagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. Ticlopidina: i FANS non dovrebbero essere combinati con ticlopidina a causa di un rischio di un effetto additivo nella inibizione della funzione piastrinica. Metotrexato: i FANS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente ridotta clearance del metotrexato. La somministrazione di Ibuprofene entro 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può portare ad una elevata concentrazione di metotrexato e a un aumento dei suoi effetti tossici. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni nel trattamento a basso dosaggio con metotrexato deve essere considerato, in particolare nei pazienti con funzione renale compromessa. Nel trattamento combinato, la funzione renale deve essere monitorata. Ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinazione con le seguenti sostanze:Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. Fenitoina, litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. Controllo del livello di litio nel siero è necessario e si raccomanda di controllare i livelli sierici di fenitoina. Glicosidi cardiaci (ad esempio digossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio della digossina sierica. Diuretici e antipertensivi: diuretici e ACE-inibitori possono aumentare la nefrotossicità dei FANS. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antipertensivi incluso ACE-inibitori e beta-bloccanti. Nei pazienti con ridotta funzionalità renale (ad esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale ridotta), l'uso concomitante di un ACE inibitore e di angiotensina II antagonista con un farmaco-inibizione della cicloossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Tale combinazione deve quindi essere usata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere istruiti a bere liquido sufficiente e monitoraggio periodico dei valori renali deve essere considerato per il tempo subito dopo l'inizio della terapia di combinazione. La somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio o ACE-inibitori può causare iperkaliemia. Un attento monitoraggio dei livelli di potassio è necessario. Captopril: studi sperimentali indicano che l'ibuprofene contrasta l'effetto del captopril di un aumento dell'escrezione di sodio. Gli aminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminoglicosidi e aumentare la loro tossicità. Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Ciclosporina: il rischio di danno renale da ciclosporina viene aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni FANS. Questo effetto non può essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. Colestiramina: il concomitante trattamento con colestiramina e ibuprofene risulta in prolungato e ridotto (25%) assorbimento di ibuprofene. I medicinali devono essere somministrati con almeno un intervallo di un'ora. Tacrolimus: elevato rischio di nefrotossicità. Zidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi che avevano ricevuto concomitante trattamento di zidovudina e ibuprofene. Ci può essere un aumento del rischio di ematotossicità durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS. E' raccomandato un esame ematologico 1-2 settimane dopo aver iniziato l'uso insieme. Ritonavir: può aumentare le concentrazioni plasmatiche di FANS. Mifepristone: se i FANS sono utilizzati entro 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone possono ridurre l'effetto del mifepristone. Probenecid o sulfinpirazone: può causare un ritardo nell'eliminazione di ibuprofene. L'azione uricosurica di queste sostanze è diminuita. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di convulsioni in via di sviluppo. Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Agenti anti-aggregazione piastrinica (ad es clopidogrel e ticlopidina): aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Alcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxyflline): può potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera. Baclofen: elevata tossicità baclofen.
In Gravidanza
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chiedere consiglio al medico prima di prendere Antalgil 10 compresse 200 mg.
Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. A partire dalla 20a settimana di gravidanza, l'uso di ANTALGIL può causare oligoidramnios dovuto a disfunzione renale fetale. Questo fenomeno può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento e di solito è reversibile con l'interruzione dello stesso. Inoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali si sono risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, ANTALGIL non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se ANTALGIL è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Il monitoraggio prenatale per l'oligo-idramnios e la costrizione del dotto arterioso deve essere preso in considerazione dopo l'esposizione a ANTALGIL per diversi giorni a partire dalla 20a settimana gestazionale. L’assunzione di ANTALGIL deve essere sospesa in caso di riscontrata oligo-idramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: -tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); -disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: -possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; -inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio -Conseguentemente ANTALGIL è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. (Vedere sezioni 4.3 e 5.3) È da sconsigliare inoltre l’ uso del prodotto durante l’ allattamento. Allattamento Ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento è a più lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato. Fertilità Vi è qualche evidenza che i medicinali che inibiscono la ciclo-ossigenasi / sintesi prostaglandine possono causare compromissione della fertilità femminile per effetto sull'ovulazione. Questo è reversibile con la sospensione del trattamento.
Sovradosaggio
Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Antalgil 10 compresse 200 mg?
Tossicità I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifestano i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. I bambini possono anche sviluppare crampi mioclonici. In casi di avvelenamento grave è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea, e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.
Effetti Indesiderati
Come tutti i medicinali, Antalgil 10 compresse 200 mg può causare effetti collaterali, sebbene non tutte le persone li manifestino - Quali sono gli effetti collaterali di Antalgil 10 compresse 200 mg?
I seguenti eventi avversi spontanei sono stati riportati con l’uso di ibuprofene compresse, e all’interno di ogni classe d’organo o sistema, sono raccolti per frequenza, utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (>1/10); Comune (>1/100, < 1/100); Non comune (> 1/ 1,000, < 1/100); Rare (>1/10,000, < 1/1,000); Molto rare (<1/10,000), con l’inclusione di rapporti isolati; Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Gli effetti indesiderati sono per lo più dose-dipendente. Specialmente il rischio per l'insorgenza di sanguinamento gastrointestinale dipende dal range di dosaggio e la durata del trattamento. Altri fattori di rischio noti, vedere paragrafo 4.4. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, sono stati riportati in associazione con trattamento con FANS. Esami di laboratorio. Rara: aumento di azotemia, transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori di emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento di acido urico sierico. Patologie cardiache. Molto rara: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema; Non nota: Sindrome di Kounis. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi o segni possono includere: febbre, mal di gola, ulcere della bocca superficiale, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento nasale e pelle. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, sonnolenza, vertigini, stanchezza, agitazione, insonnia, irritabilità; Molto rara: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi; Rara: ambliopia tossica. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Molto rara: tinnito. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: rinite, broncospasmo. Patologie gastrointestinali. Molto comune: disturbi gastrointestinali, come bruciore di stomaco, dispepsia, dolore addominale e nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione; Comune: ulcere gastrointestinali, talvolta con emorragia e perforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulto, che può portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione di malattia infiammatoria intestinale, complicazioni di diverticoli del colon (perforazione, fistola); Non comune: gastrite; Molto rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali. Patologie renali e urinarie. Non comune: sviluppo di edema soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale; Molto rara: necrosi papillare renale in uso a lungo termine (vedere paragrafo 4.4). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: fotosensibilità; Molto rara: reazioni bollose, reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), alopecia, fascite necrotizzante; Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Disturbi vascolari. Molto rara: ipertensione. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità quali orticaria, prurito, porpora ed esantema così come attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); Rare: la sindrome lupus eritematoso; Molto rare: gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono includere: edema facciale, gonfiore della lingua, della laringe interna, gonfiore con la costrizione delle vie aeree, dispnea, tachicardia, caduta della pressione arteriosa fino al punto di shock pericolo di vita. Alterazioni del sistema epatobiliare. Molto rare: disfunzione epatica, danni al fegato, soprattutto in uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, ittero. Disturbi psichiatrici. Rare: depressione, confusione, allucinazioni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
Questa scheda riporta informazioni che non intendono sostituire una diagnosi o consigli del medico, poichè solo il medico può stilare qualsiasi prescrizione e dare indicazione terapeutica. Tutti i contenuti devono intendersi e sono di natura esclusivamente informativa e volti esclusivamente a portare a conoscenza dei clienti o dei potenziali clienti in fase di pre-acquisto dei prodotti venduti attraverso il presente sito. In caso di patologie, disturbi o allergie è sempre bene consultare prima il proprio medico curante.
Nota bene Le denominazioni dei prodotti, gli ingredienti e le percentuali indicati nelle descrizioni sono puramente indicativi, potrebbero subire variazioni o aggiornamenti da parte delle aziende produttrici. Per l'impossibilità di adeguarsi in tempo reale a tali aggiornamenti, le foto e le informazioni tecniche dei prodotti inseriti su DocPeter.it possono differire da quelle riportate in etichetta o in altro modo diffuse dalle aziende produttrici. L'unico elemento di identificazione risulta essere il codice ministeriale MINSAN. La farmacia online DocPeter.it non garantisce la veridicità e l'attualità delle informazioni pubblicate e declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali errori, omissioni o mancati aggiornamenti delle stesse. DocPeter.it non si assume responsabilità per danni di qualsiasi natura che possano derivare dall'accesso alle informazioni pubblicate.
La Banca Dati Farmadati Italia è utilizzata dalla quasi totalità delle farmacie, parafarmacie, erboristerie, sanitarie, GDO, medici informatizzati ecc. grazie alla garanzia di affidabilità, serietà e professionalità storiche dell’azienda sul territorio nazionale.
Il sistema di gestione Farmadati Italia S.r.l è conforme ai requisiti delle norme UNI EN ISO 9001:2015 per i sistemi di gestione per la qualità e UNI CEI ISO/IEC 27001:2017 per i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni.
Recensioni dei clienti
Quality
non
non ne posso far a meno durante il ciclo mestruale
Per maggior informazioni sui metodi di pagamento clicca qui.
Costi e tempi di consegna
Spedizione in tutta Italia entro 24/72 ore, gratis a partire da 39,99€. Per maggiori informazioni sui costi e tempi di consegna, clicca qui.
https://www.docpeter.it/antalgil-200-mg-dolori-e-reumatismi-10-compresse.html027432020Antalgil 10 compresse 200 mg<p><br />DENOMINAZIONE:<br />ANTALGIL 200 MG COMPRESSE</p>
<p>CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:<br />Farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei.</p>
<p>PRINCIPI ATTIVI:<br />Ogni compressa contiene, principio attivo: ibuprofene 200 mg.<br />Eccipien te con effetti noti: giallo tramonto (E 110 lacca di alluminio).<br />Per l 'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.</p>
<p>ECCIPIENTI:<br />Amido di mais, amido pregelatinizzato, ipromellosa, cellulosa microcri stallina, sodio amido glicolato, silice precipitata, sodio laurilsolfa to, E 104 lacca alluminio, E 110 lacca alluminio, titanio diossido, gl icole propilenico, cera carnauba.</p>
<p>INDICAZIONI:<br />Trattamento sintomatico dei dolori di varia origine e natura (mal di t esta, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolar i e muscolari).</p>
<p>CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR:<br />Bambini al di sotto dei 12 anni (vedere paragrafo 4.2) Ipersensibilita ' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.<br />Storia di emorragia gastrointestinale o perforazion e relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcer a peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcera zione o sanguinamento).<br />Ulcera gastro-duodenale attiva o altre gastrop atie Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Ultimo trimestre d i gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6) Grave insufficienza renale o epatica (vedere paragrafo 4.2).</p>
<p>POSOLOGIA:<br />Posologia.<br />Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse 2-3 volte a l giorno.<br />Non superare la dose di 6 compresse al giorno.<br />Non superare le dosi consigliate.<br />La dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere parag rafo 4.4).<br />Questo medicinale e' solo per l'uso a breve termine e non d evono essere superati i 3 giorni di trattamento.<br />Se i sintomi persisto no o peggiorano e' necessario consultare un medico.<br />Se Antalgil e' nec essario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano, o persistono, e' necessario consultare il medico.<br />Anziani: i FANS devono essere usat i con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia gastrointesti nale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforazione (vedere paragra fo 4.4).<br />Se il trattamento e' considerato necessario deve essere usata la piu' bassa dose per la piu' breve durata necessaria per il control lo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4).<br />Il trattamento deve essere rivi sto a intervalli regolari e interrotto se nessun beneficio e' visto o se occorrono intolleranze.<br />Popolazione pediatrica: Antalgil e' controi ndicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3 ).<br />Insufficienza renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione d ella funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.<br />Antalgil e' controindicat o nei pazienti con grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3).<br />Insufficienza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione del la funzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' ba sso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sint omi e la funzione epatica deve essere monitorata.<br />Antalgil e' controin dicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3).<br />Modo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con un bicchiere d'acqua durante o dopo un pasto.</p>
<p>CONSERVAZIONE:<br />Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.</p>
<p>AVVERTENZE:<br />Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile che occorre per controllare i sintomi (vedi paragrafo 4.2 e Rischi gastrointestina li e cardiovascolari riportati sotto) E' consigliabile assumere il far maco a stomaco pieno.<br />In pazienti asmatici il prodotto deve essere uti lizzato con cautela, consultando il medico prima di assumere il prodot to.<br />L'uso di Antalgil deve essere evitato in concomitanza di FANS incl usi gli inibitori selettivi della COX-2.<br />Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Antalgil puo' mascherare i sintomi di infezione , cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peg giorare pertanto l'esito dell'infezione.<br />Cio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batter iche della varicella.<br />Quando Antalgil e' somministrato per il sollievo della febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il mo nitoraggio dell'infezione.<br />In contesti non ospedalieri, il paziente de ve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.<br />Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avver se ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, c he possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).<br />Emorragia gastrointes tinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o preced ente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate em orragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono ess ere fatali.<br />Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattu tto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.<br />Questi pazienti devono inizia re il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.<br />L'uso concomitan te di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che a ssumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare i l rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).<br />Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare an ziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (s oprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniz iali del trattamento.<br />Cautela deve essere prestata ai pazienti che ass umono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulce razione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come w arfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti an tiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5).<br />Quando si verific a emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono A ntalgil il trattamento deve essere sospeso.<br />I FANS devono essere sommi nistrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastroint estinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni pos sono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).<br />Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: occorre cautela nei pazienti con una storia di ip ertensione e/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla te rapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica, ipertensione e d edema.<br />I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici, e di altri fa rmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5).<br />Studi clinici suggerisco no che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2.400 mg/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trom botici arteriosi (es.<br />infarto del miocardio o ictus).<br />In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (e s.<br />< 1.200 mg/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.<br />I pazienti con ipertensione non controllata, in sufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia isc hemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrova scolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta co nsiderazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die).<br />Attenta c onsiderazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattam ento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi card iovascolari (es.<br />ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudi ne al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene.<br />Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Antalgil.<br />La sindrome di Kounis e' sta ta definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione all ergica o di ipersensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico.<br />Reazioni avverse cu tanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi d ermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eos inofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esa ntematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolosi pe r la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ib uprofene (vedere paragrafo 4.8).<br />La maggior parte di queste reazioni s i e' verificata entro il primo mese.<br />Se compaiono segni e sintomi sugg estivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediata mente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi).<br />Effetti renali: ibuprofene puo' causare la rite nzione di sodio, potassio e idrica in pazienti che non hanno mai soffe rto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renal e.<br />Cio' puo' causare edema o anche portare a insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti.<br />Come con altri FANS, la somminis trazione prolungata di ibuprofene in animali ha portato a necrosi papi llare renale e altre variazioni patologiche renali.<br />Negli esseri umani , ci sono state segnalazioni di nefrite interstiziale acuta con ematur ia, proteinuria e sindrome nefrosica di tanto in tanto.<br />Casi di tossic ita' renale sono stati osservati anche in pazienti nei quali le prosta glandine giocano un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusi one renale.<br />In questi pazienti, la somministrazione di FANS puo' causa re una riduzione dose-dipendente della produzione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale, che puo' precipitare uno scompenso renale conclamato.<br />I pazienti a maggior rischio di soffrire di questa reazione sono quelli con disfunzione renale, insufficienza c ardiaca, disfunzione epatica, quelli che assumono diuretici e ACE-inib itori e gli anziani.<br />La sospensione del trattamento con FANS e' genera lmente seguita da recupero dello stato di pre-trattamento.</p>
<p>INTERAZIONI:<br />L'uso concomitante di ibuprofene e le seguenti sostanze dovrebbe esser e evitato.<br />Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.<br />Dati speriment ali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effe tto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastri nica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.<br />Se bbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'u so regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto car dioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.<br />Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasi onale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).<br />Altri FANS: come risultato di effetti sinergici, l'uso concomitante di diversi FANS puo' aumenta re il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali.<br />La somministra zione concomitante di ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere e vitata (vedere paragrafo 4.4).<br />Anti-coagulanti: i FANS possono aumenta re gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o eparina (veder e paragrafo 4.4).<br />In caso di trattamento concomitante, si raccomanda i l monitoraggio dello stato della coagulazione.<br />Ticlopidina: i FANS non dovrebbero essere combinati con ticlopidina a causa di un rischio di un effetto additivo nella inibizione della funzione piastrinica.<br />Metot rexato: i FANS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e alc une interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente ridott a clearance del metotrexato.<br />La somministrazione di Ibuprofene entro 2 4 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' portare ad una elevata concentrazione di metotrexato e a un aumento dei suoi effe tti tossici.<br />Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metot rexato deve essere evitato.<br />Inoltre, il rischio potenziale di interazi oni nel trattamento a basso dosaggio con metotrexato deve essere consi derato, in particolare nei pazienti con funzione renale compromessa.<br />N el trattamento combinato, la funzione renale deve essere monitorata.<br />I buprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combina zione con le seguenti sostanze.<br />Moclobemide: aumenta l'effetto di ibup rofene.<br />Fenitoina, litio: la somministrazione concomitante di ibuprofe ne e fenitoina o preparazioni di litio puo' aumentare i livelli sieric i di questi medicinali.<br />Controllo del livello di litio nel siero e' ne cessario e si raccomanda di controllare i livelli sierici di fenitoina .<br />Glicosidi cardiaci (ad esempio digossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomeru lare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.<br />Si racco manda il monitoraggio della digossina sierica.<br />Diuretici e antipertens ivi: diuretici e ACE-inibitori possono aumentare la nefrotossicita' de i FANS.<br />I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antiper tensivi incluso ACEinibitori e beta-bloccanti.<br />Nei pazienti con ridott a funzionalita' renale (ad esempio pazienti disidratati o pazienti anz iani con funzione renale ridotta), l'uso concomitante di un ACE inibit ore e di angiotensina II antagonista con un farmaco-inibizione della c icloossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzio ne renale che comprende una possibile insufficienza renale acuta, gene ralmente reversibile.<br />Tale combinazione deve quindi essere usata con c autela, specialmente nei pazienti anziani.<br />I pazienti devono essere is truiti a bere liquido sufficiente e monitoraggio periodico dei valori renali deve essere considerato per il tempo subito dopo l'inizio della terapia di combinazione.<br />La somministrazione concomitante di ibuprofe ne e diuretici risparmiatori di potassio o ACEinibitori puo' causare i perkaliemia.<br />Un attento monitoraggio dei livelli di potassio e' necess ario.<br />Captopril: studi sperimentali indicano che l'ibuprofene contrast a l'effetto del captopril di un aumento dell'escrezione di sodio.<br />Gli aminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminogl icosidi e aumentare la loro tossicita'.<br />Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di sanguina mento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).<br />Ciclosporina: il risch io di danno renale da ciclosporina viene aumentato dalla somministrazi one concomitante di alcuni FANS.<br />Questo effetto non puo' essere esclus o per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene.<br />Colestiramina: il concomitante trattamento con colestiramina e ibuprofene risulta in pro lungato e ridotto (25%) assorbimento di ibuprofene.<br />I medicinali devon o essere somministrati con almeno un intervallo di un'ora.<br />Tacrolimus: elevato rischio di nefrotossicita'.<br />Zidovudina: Ci sono evidenze di u n aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi che avevano ricevuto concomitante trattamento di zidovudina e ibuprofene.<br />Ci puo' essere un aumento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS.<br />E' raccomandato un e same ematologico 1-2 settimane dopo aver iniziato l'uso insieme.<br />Riton avir: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di FANS.<br />Mifepristo ne: se i FANS sono utilizzati entro 8-12 giorni dopo la somministrazio ne di mifepristone possono ridurre l'effetto del mifepristone.<br />Probene cid o sulfinpirazone: puo' causare un ritardo nell'eliminazione di ibu profene.<br />L'azione uricosurica di queste sostanze e' diminuita.<br />Antibio tici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono ave re un aumentato rischio di convulsioni in via di sviluppo.<br />Sulfanilure e: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree.<br />Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue.<br />Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).<br />A genti anti-aggregazione piastrinica (ad es clopidogrel e ticlopidina) : aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere para grafo 4.4).<br />Alcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxyflline): puo' potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di s anguinamento e ulcera.<br />Baclofen: elevata tossicita' baclofen.</p>
<p>EFFETTI INDESIDERATI:<br />I seguenti eventi avversi spontanei sono stati riportati con l'uso di ibuprofene compresse, e all'interno di ogni classe d'organo o sistema, sono raccolti per frequenza, utilizzando la seguente convenzione: mol to comune (>1/10); comune (>1/100, < 1/100); non comune (> 1/ 1,000, < 1/100); rare (>1/10,000, < 1/1,000); molto rare (<1/10,000), con l'in clusione di rapporti isolati; non nota (la frequenza non puo' essere d efinita sulla base dei dati disponibili).<br />Gli effetti indesiderati son o per lo piu' dose-dipendente.<br />Specialmente il rischio per l'insorgenz a di sanguinamento gastrointestinale dipende dal range di dosaggio e l a durata del trattamento.<br />Altri fattori di rischio noti, vedere paragr afo 4.4.<br />Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialme nte ad alte dosi (2400 mg/die), puo' essere associato ad un modesto au mento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.<br />infarto del mioc ardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).<br />Edema, ipertensione e insuffici enza cardiaca, sono stati riportati in associazione con trattamento co n FANS.<br />Esami di laboratorio.<br />Rara: aumento di azotemia, transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori di emoglob ina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolu ngamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, a umento di acido urico sierico.<br />Patologie cardiache.<br />Molto rara: palpit azioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema; non nota: Sindrome di Kounis.<br />Patologie del sistema emo linfopoietico.<br />Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).<br />I primi sintomi o seg ni possono includere: febbre, mal di gola, ulcere della bocca superfic iale, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento na sale e pelle.<br />Patologie del sistema nervoso.<br />Comune: cefalea, sonnolen za, vertigini, stanchezza, agitazione, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica.<br />Patologie dell'occhio.<br />Non comune: disturbi visivi; rara: ambliopia tossica.<br />Patologie dell'orecchio e del labirin to.<br />Molto rara: tinnito.<br />Patologie respiratorie, toraciche e mediastin iche.<br />Non comune: rinite, broncospasmo.<br />Patologie gastrointestinali.<br />M olto comune: disturbi gastrointestinali, come bruciore di stomaco, dis pepsia, dolore addominale e nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costi pazione; comune: ulcere gastrointestinali, talvolta con emorragia e pe rforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulto, che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esa cerbazione di malattia infiammatoria intestinale, complicazioni di div erticoli del colon (perforazione, fistola); non comune: gastrite; molt o rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.<br />Patologie renali e urinarie.<br />Non comune: sviluppo di edema soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, ne frite interstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; molto rara: necrosi papillare renale in uso a lungo termine (vedere pa ragrafo 4.4).<br />Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.<br />Non com une: fotosensibilita'; molto rara: reazioni bollose, reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliati va, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), alope cia, fascite necrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofi lia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).<br />Disturbi vascolari.<br />Molto rara: ipertensione.<br />D isturbi del sistema immunitario.<br />Non comune: reazioni di ipersensibili ta' quali orticaria, prurito, porpora ed esantema cosi' come attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); rare: la sindrome lupus eritematoso ; molto rare: gravi reazioni di ipersensibilita'.<br />I sintomi possono in cludere: edema facciale, gonfiore della lingua, della laringe interna, gonfiore con la costrizione delle vie aeree, dispnea, tachicardia, ca duta della pressione arteriosa fino al punto di shock pericolo di vita .<br />Alterazioni del sistema epatobiliare.<br />Molto rare: disfunzione epatic a, danni al fegato, soprattutto in uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, ittero.<br />Disturbi psichiatrici.<br />Rare: depressio ne, confusione, allucinazioni.<br />Segnalazione delle reazioni avverse sos pette.<br />La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifica no dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto perme tte un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medici nale.<br />Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reaz ione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all 'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avver se.</p>
<p>GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:<br />Gravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.<br />Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.<br />Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.<br />E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.<br />Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' e mbrione-fetale.<br />Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.<br />A partire dalla ventesima settimana di gravidanza, l'uso di Antalgil puo' causare oligoidramnios dovuto a disfunzione renale fetale.<br />Questo fenomeno puo' verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento e di solito e' reversibile con l'interruzion e dello stesso.<br />Inoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la ma ggior parte dei quali si sono risolti dopo la sospensione del trattame nto.<br />Pertanto durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, A ntalgil non deve essere somministrato se non in casi strettamente nece ssari.<br />Se Antalgil e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durat a del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.<br />Il monitoraggio prenatale per l'oligo-idramnios e la costrizione del dott o arterioso deve essere preso in considerazione dopo l'esposizione a A ntalgil per diversi giorni a partire dalla ventesima settimana gestazi onale.<br />L'assunzione di Antalgil deve essere sospesa in caso di riscont rata oligo-idramnios o costrizione del dotto arterioso.<br />Durante il ter zo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prost aglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prema tura costrizione/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto anti aggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione del le contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del trava glio; conseguentemente Antalgil e' controindicato durante il terzo tri mestre di gravidanza.<br />(Vedere paragrafi 4.3 e 5.3).<br />E' da sconsigliare inoltre l'uso del prodotto durante l'allattamento.<br />Allattamento: ibup rofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche dura nte il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonat o sembra improbabile.<br />Se, invece, il trattamento e' a piu' lungo termi ne, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato.<br />Fertilita': vi e' qualche evidenza che i medicinali che inibiscono la ciclo-ossigena si/sintesi prostaglandine possono causare compromissione della fertili ta' femminile per effetto sull'ovulazione.<br />Questo e' reversibile con l a sospensione del trattamento.</p>
<p> </p>https://www.docpeter.it/media/catalog/product/a/n/antalgil_200_mg_antinfiammatorio_10_compresse_027432020_g.jpg6.36instock75.781817181818290.64S&R FARMACEUTICI SPA151https://www.docpeter.it/media/catalog/product/a/n/antalgil_200_mg_antinfiammatorio_10_compresse_027432020_g.jpg/Main Catalog/Medicinali/Main Catalog/Medicinali/Mal di testa e dolori mestruali/Main Catalog/Medicinali/Mal di testa e dolori mestruali/Dolori mestruali2021-05-21T07:09:11+0000