{"product_id":"cibalgina-due-fast-200-mg-12-compresse-gastroresistenti","title":"Cibalgina Due Fast 200 mg Ibuprofene Antinfiammatorio 12 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCIBALGINA DUE FAST\u003c\/strong\u003e appartiene alla categoria terapeutica dei  farmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei  che bloccano gli enzimi coinvolti nella sintesi delle molecole pro-infiammatorie.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIn qualità di antinfiammatorio, analgesico ed antipiretico\u003cstrong\u003e CIBALGINA DUE FAST\u003c\/strong\u003e è indicata in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003emal di testa,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enevralgie,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori osteo-articolari e muscolari,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori mestruali,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estati febbrili ed influenzali.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto contiene\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePrincipio attivo: Ibuprofene 200 mg\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Etilcellulosa, cellulosa acetato ftalato, amido di mais, cellulosa microcristallina, saccarina, croscarmellosa sodica, aroma fragola, acido fumarico, biossido di silicio, magnesio stearato, calcio fosfato dibasico anidro.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'utilizzo di CIBALGINA è controindicato in caso di\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini al di sotto dei 12 anni di età;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità  al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera peptica grave o in fase attiva;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisturbi emopoietici di origine non nota;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eemorragia cerebrovascolare o di altro tipo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza epatica o renale grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esevera insufficienza cardiaca;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eterzo trimestre di gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Il rischio di emorragia gastrointestinale è dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbodi Crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFrequenze: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), rara (\u0026gt;=1\/10.000;\u0026lt;1\/1.000), molto rara (\u0026lt;1\/10.000), non nota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfezioni e infestazioni. Molto rara: deterioramento di infiammazioni associate ad infezione (es. sviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità , inclusi esantema cutaneo,orticaria, pruritoe attacchi asmatici; molto rara: reazione anafilattica, angioedema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota: reazioni psicotiche, depressione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità, affaticamento; molto rara: meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Non nota: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Rara: tinnito, compromissione dell'udito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Non nota: palpitazioni, edema, insufficienza cardiaca, infarto miocardico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito; rara: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, stomatite ulcerativa, gastrite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePeggioramento di colite e malattia di Crohn. Esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche, flatulenza, diarrea, costipazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Molto rara: alterazione dei test di funzionalità epatica, alterazione della funzionalità epatica, ittero, epatite. Danno epatico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea; molto rara: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, dermatite bullosa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali. Rara: insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare), aumento della concentrazione sierica di acido urico; non nota: formazione di edema,in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può  essere accompagnata da insufficienza renale acuta.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAdulti, anziani e ragazzi oltre i 12 anni:\u003c\/strong\u003e 1-2 compresse gastroresistenti 2-3 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose di 6 compresse (1200 mg) nell'arco delle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eModo di somministrazione:\u003c\/strong\u003e le compresse si sciolgono velocemente in bocca senza lasciare alcun sapore sgradevole, premendole con la lingua contro il palato. Fare seguire, se del caso, un bicchiere d'acqua. E' consigliabile assumere il medicinale durante o dopo i pasti, particolarmente in presenza di disturbi gastrici. Usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare il medicinale lontano da fonti di calore dirette.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'uso è  sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'ibuprofene può mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprietà farmacodinamiche.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'uso deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono state riportate con tutti i FANS, incluso l'ibuprofene, e possono avvenire in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale il trattamento deve essere sospeso. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è  più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più  bassa dose disponibile. Per questi pazienti e anche per pazienti che assumono contemporaneamente basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere presa in considerazione una terapia concomitante con agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastro-intestinale il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalità epatica alterata, è  richiesta stretta sorveglianza medica, poichè la loro condizione potrebbe essere esacerbata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSe si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni, il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCon l'uso di ibuprofene può svilupparsi epatite senza sintomi prodromici.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'ibuprofene è controindicato in caso di grave insufficienza epatica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePoichè sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautela è richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sulla funzionalità  renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. L'interruzione del trattamento è  solitamente seguita da un ritorno allo stato di pre-trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'ibuprofene è  controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS, incluso l'ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePrima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca è  richiesta cautela, poichè  in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNei pazienti con asma, rinite allergica stagionale, edema della mucosa nasale (per esempio poliposi nasale), malattia polmonare cronica ostruttiva o infezioni croniche del tratto respiratorio (soprattutto se collegate a sintomi simili a quelli della rinite allergica), le reazioni ai FANS come esacerbazione dell'asma, edema di Quincke o orticaria sono più frequenti che negli altri pazienti. Si raccomanda particolare cautela in questi pazienti (pronti all'emergenza).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'ibuprofene è controindicato nei soggetti con ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilità è  associata a poliposi nasale e asma.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn pazienti con Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e disordini misti del tessuto connettivo vi può essere un aumentato rischio di meningite asettica. In pazienti trattati con ibuprofene è  stata osservata molto raramente una meningite asettica. Sebbene sia probabile che questa si verifichi con maggiore probabilità in pazienti affetti da LES e malattie correlate del tessuto connettivo, è stata riportata anche in soggetti senza una malattia cronica di base.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUsare cautela in pazienti trattati con uno qualsiasi dei seguenti medicinali, poiché  in alcuni pazienti sono state segnalate interazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAcido acetilsalicilico: come con altri FANS, la somministrazione contemporanea di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è raccomandata perchè può  aumentare il rischio di eventi avversi (a meno che l'aspirina a bassa dose, non superiore a 75 mg\/die, non sia stata consigliata dal medico). Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene può inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguità dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2: evitare l'uso concomitante di due o più FANS in quanto ciò  comporta un aumento del rischio di effetti avversi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eLitio: l'ibuprofene può  aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eGlicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri FANS, può  esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatiche di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli sierici di glicosidi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici e agenti antipertensivi: come altri FANS, l'uso concomitante di ibuprofene con diuretici o agenti antipertensivi (es. beta-bloccanti, ACE-inibitori, antagonisti dell'angiotensina II) può causare una riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela e i pazienti, specialmente anziani, devono essere sottoposti a monitoraggio periodico della pressione arteriosa. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità  renale dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito, particolarmente per diuretici e ACE-inibitori, a causa del rischio aumentato di nefrotossicità. Il trattamento concomitante con diuretici risparmiatori di potassio può  essere associato con aumentati livelli sierici di potassio, che pertanto devono essere monitorati frequentemente.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: la somministrazione concomitante di ibuprofene e corticosteroidi può aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSulfaniluree: i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato: i FANS possono ridurre la clearance del metotrexato attraverso l'inibizione della secrezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può  portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicità, soprattutto mielosoppressione e tossicità gastrointestinale. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a bassi dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCiclosporina e tacrolimus: il rischio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, compreso l'ibuprofene. Pertanto, l'ibuprofene deve essere somministrato a dosi più  basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalità renale va strettamente controllata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntibatterici fluorochinolonici: ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFenitoina: quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eColestipolo e colestiramina: quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePotenti inibitori del CYP2C9:m la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede  cautela, perchè potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibuprofene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eZidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicità  ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ stato stimato che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medicinale non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe viene usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata di trattamento devono essere mantenute le più  basse possibili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) e disfunzione renale, che può  progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConseguentemente, il farmaco è  controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantità. Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, è opportuno usare cautela quando l'ibuprofene è  somministrato a una donna che allatta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità: ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilità  femminile per effetto sull'ovulazione. Questo evento è  però reversibile con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConfezione da 12 compresse 200 mg.\u003c\/p\u003e","brand":"Cibalgina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165341348141,"sku":"029500030","price":5.67,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/cibalgina_due_fast_12_compresse_gastrores_200_mg_029500030_1.jpg?v=1781863853","url":"https:\/\/www.docpeter.it\/products\/cibalgina-due-fast-200-mg-12-compresse-gastroresistenti","provider":"Farmacia online Docpeter , leader per soddisfazione clienti ","version":"1.0","type":"link"}