{"product_id":"aspirina-dolore-infiammazione-500-mg-8-compresse-rivestite","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico 8 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e contiene\u003cstrong\u003e Acido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e che appartiene alla classe terapeutica dei Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Il  meccanismo d'azione dei FANS consiste nel   blocco delle  Ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani).  L'Acido acetilsalicilico ha azione antinfiammatoria,  analgesica (riduce il dolore) ed antipiretica (abbassa la febbre).\u003cbr\u003e\nAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è indicata nel trattamento sintomatico di :\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e febbre;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolore da lieve a moderato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di testa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esindrome influenzale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori muscolari.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e contiene\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e principio attivo:500 mg  di Acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enucleo della compressa: silicio biossido colloidale; sodio carbonato anidro.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003erivestimento: cera di carnauba; ipromellosa; zinco stearato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è controindicata in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIpersensibilità  all'Acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Asma o reazioni di ipersensibilità (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera peptica in fase attiva;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza renale grave\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza epatica grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza cardiaca grave non controllata;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econcomitante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche;\u003cbr\u003e\nconcomitante somministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edall'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea);\u003cbr\u003e\nbambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di età.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGli \u003cstrong\u003eeffetti collaterali\u003c\/strong\u003e noti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento e tendenza alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinamento può durare  per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione di acido acetilsalicilico. Possono verificarsi anche emorragie intracraniche e gastrointestinali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario (es. reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche, asma, angioedema).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia intracranica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: dolore addominale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena,ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sanguinamento e' correlato alla dose.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUlcere e perforazioni gastriche.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trattamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo (es. orticaria ed eruzioni cutanee)\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe compresse di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE \u003c\/strong\u003e vanno assunte  per via orale  con una adeguata quantità di acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): \u003c\/strong\u003eassumere da 1 a 2 compresse per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 6 compresse.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAnziani(dai 65 anni):\u003c\/strong\u003e assumere 1 compressa per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 4 compresse. L'Acido acetilsalicilico non va assunto per più di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003ePopolazione pediatrica:\u003c\/strong\u003e l'Acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambini e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eL'Acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalità epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePer evitare qualsiasi rischio di sovradosaggio non assumere \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e in concomitanza ad altri farmaci a base di Acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e La sindrome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, è stata descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolare varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido acetilsalicilico. Di conseguenza, l'Acido acetilsalicilico dovrebbe essere somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medico e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o comportamento anormale, il trattamento con Acido acetilsalicilico deve essere interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con dosi maggiori.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, può comportare una lesione renale permanente, con rischio di insufficienza renale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIl monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficienza renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, può  essere collegato a una allergia ai FANS o all'Acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale è controindicato; nelle pazienti con metrorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durata   del ciclo).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il rischio relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di sanguinamento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eVisto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di piccola entità (ad es. estrazione dentaria).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn dosi analgesiche o antipiretiche, l'Acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido urico; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'Acido acetilsalicilico ha un effetto uricosurico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'utilizzo di questo medicinale non è raccomandato durante l'allattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico non è  raccomandata con: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico ( \u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro- duodenali. Altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno) o con dosi di Acido acetilsalicilico analgesiche o antipiretiche (\u0026gt;= 500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno). Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt; 65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno); clopidogrel (al di là delle indicazioni approvate per questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta); ticlopidina; uricosurici; glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antinfiammatorie (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno); pemetrexed in pazienti con funzionalità renale ridotta in modo da lieve a moderato ( clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe  dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\";\u003cbr\u003e\nLe dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eDiverse sostanze danno luogo ad interazioni, per le loro proprietà di inibitori dell'aggregazione piastrinica: abciximab, Acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidina, tirofiban, ticagrelor. Il rischio di sanguinamento aumenta con l'utilizzo di più  inibitori dell'aggregazione piastrinica così come con un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato tramite costante monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana associato con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico aumentano la tossicità  ematologica del metotrexato  (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'Acido acetilsalicilico).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'Acido acetilsalicilico). Andrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTiclopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali. Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalità  renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicità da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'Acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Diuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: nei pazienti disidratati può verificarsi un'insufficienza renale acuta causata dalla riduzione della velocità di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, può esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalità renale venga monitorata all'inizio del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato in dosi \u0026lt;= 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento della tossicità del metotrexato, in particolare della tossicità ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eI pazienti con riduzione della funzionalità  renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (nell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di Acido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con normale funzionalità renale: aumento del rischio di tossicità  da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. La funzionalità renale andrebbe monitorata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDeferasirox: con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti \u0026lt; di 65 anni di età: influenzando l'emostasi a vari livelli, la somministrazione concomitante aumenta il rischio di emorragia. Pertanto, in tali pazienti,la cosomministrazione di eparine (o molecole correlate) in dosi preventive, e di Acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di laboratorio in base alla necessità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrombolitici: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalità embrio-fetale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è  stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico della gestazione.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eA meno che non sia assolutamente indispensabile, l'Acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le prime 24 settimane di amenorrea. Se l'acido acetilsalicilico viene somministrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza durante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile. Oltre la 24° settimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNella fase finale della gravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che può manifestarsi anche a dosi molto basse di Acido acetilsalicilico; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto l'Acido acetilsalicilico è controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'Acido acetilsalicilico passa nel latte materno: pertanto non e' raccomandato durante l'allattamento. Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/ sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilità femminile a causa di un effetto sulla ovulazione. Questo effetto è reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eScatola da 8 compresse.\u003c\/p\u003e","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167055149,"sku":"041962010","price":4.37,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_dolore_e_infiammazione_antidolorifico_8_compresse_041962010_X.jpg?v=1781859564","url":"https:\/\/www.docpeter.it\/products\/aspirina-dolore-infiammazione-500-mg-8-compresse-rivestite","provider":"Farmacia online Docpeter , leader per soddisfazione clienti ","version":"1.0","type":"link"}