{"product_id":"antalgil-200-mg-dolori-e-reumatismi-10-compresse","title":"Antalgil 10 compresse 200 mg","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eANTALGIL 200 MG COMPRESSE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa contiene, principio attivo: ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003eEccipien te con effetti noti: giallo tramonto (E 110 lacca di alluminio).\u003cbr\u003ePer l 'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido di mais, amido pregelatinizzato, ipromellosa, cellulosa microcri stallina, sodio amido glicolato, silice precipitata, sodio laurilsolfa to, E 104 lacca alluminio, E 110 lacca alluminio, titanio diossido, gl icole propilenico, cera carnauba.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico dei dolori di varia origine e natura (mal di t esta, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolar i e muscolari).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni (vedere paragrafo 4.2) Ipersensibilita ' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazion e relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcer a peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcera zione o sanguinamento).\u003cbr\u003eUlcera gastro-duodenale attiva o altre gastrop atie Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Ultimo trimestre d i gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6) Grave insufficienza renale o epatica (vedere paragrafo 4.2).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse 2-3 volte a l giorno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse al giorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eLa dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere parag rafo 4.4).\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' solo per l'uso a breve termine e non d evono essere superati i 3 giorni di trattamento.\u003cbr\u003eSe i sintomi persisto no o peggiorano e' necessario consultare un medico.\u003cbr\u003eSe Antalgil e' nec essario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano, o persistono, e' necessario consultare il medico.\u003cbr\u003eAnziani: i FANS devono essere usat i con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia gastrointesti nale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforazione (vedere paragra fo 4.4).\u003cbr\u003eSe il trattamento e' considerato necessario deve essere usata la piu' bassa dose per la piu' breve durata necessaria per il control lo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere rivi sto a intervalli regolari e interrotto se nessun beneficio e' visto o se occorrono intolleranze.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Antalgil e' controi ndicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3 ).\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione d ella funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eAntalgil e' controindicat o nei pazienti con grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione del la funzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' ba sso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sint omi e la funzione epatica deve essere monitorata.\u003cbr\u003eAntalgil e' controin dicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con un bicchiere d'acqua durante o dopo un pasto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile che occorre per controllare i sintomi (vedi paragrafo 4.2 e Rischi gastrointestina li e cardiovascolari riportati sotto) E' consigliabile assumere il far maco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere uti lizzato con cautela, consultando il medico prima di assumere il prodot to.\u003cbr\u003eL'uso di Antalgil deve essere evitato in concomitanza di FANS incl usi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Antalgil puo' mascherare i sintomi di infezione , cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peg giorare pertanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batter iche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Antalgil e' somministrato per il sollievo della febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il mo nitoraggio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente de ve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avver se ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, c he possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eEmorragia gastrointes tinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o preced ente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate em orragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono ess ere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattu tto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono inizia re il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitan te di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che a ssumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare i l rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare an ziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (s oprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniz iali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che ass umono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulce razione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come w arfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti an tiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verific a emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono A ntalgil il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere sommi nistrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastroint estinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni pos sono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: occorre cautela nei pazienti con una storia di ip ertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla te rapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica, ipertensione e d edema.\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici, e di altri fa rmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eStudi clinici suggerisco no che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2.400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trom botici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (e s.\u003cbr\u003e\u0026lt; 1.200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, in sufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia isc hemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrova scolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta co nsiderazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta c onsiderazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattam ento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi card iovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudi ne al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Antalgil.\u003cbr\u003eLa sindrome di Kounis e' sta ta definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione all ergica o di ipersensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico.\u003cbr\u003eReazioni avverse cu tanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi d ermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eos inofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esa ntematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolosi pe r la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ib uprofene (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eLa maggior parte di queste reazioni s i e' verificata entro il primo mese.\u003cbr\u003eSe compaiono segni e sintomi sugg estivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediata mente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi).\u003cbr\u003eEffetti renali: ibuprofene puo' causare la rite nzione di sodio, potassio e idrica in pazienti che non hanno mai soffe rto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renal e.\u003cbr\u003eCio' puo' causare edema o anche portare a insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, la somminis trazione prolungata di ibuprofene in animali ha portato a necrosi papi llare renale e altre variazioni patologiche renali.\u003cbr\u003eNegli esseri umani , ci sono state segnalazioni di nefrite interstiziale acuta con ematur ia, proteinuria e sindrome nefrosica di tanto in tanto.\u003cbr\u003eCasi di tossic ita' renale sono stati osservati anche in pazienti nei quali le prosta glandine giocano un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusi one renale.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di FANS puo' causa re una riduzione dose-dipendente della produzione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale, che puo' precipitare uno scompenso renale conclamato.\u003cbr\u003eI pazienti a maggior rischio di soffrire di questa reazione sono quelli con disfunzione renale, insufficienza c ardiaca, disfunzione epatica, quelli che assumono diuretici e ACE-inib itori e gli anziani.\u003cbr\u003eLa sospensione del trattamento con FANS e' genera lmente seguita da recupero dello stato di pre-trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'uso concomitante di ibuprofene e le seguenti sostanze dovrebbe esser e evitato.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati speriment ali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effe tto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastri nica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSe bbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'u so regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto car dioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasi onale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAltri FANS: come risultato di effetti sinergici, l'uso concomitante di diversi FANS puo' aumenta re il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali.\u003cbr\u003eLa somministra zione concomitante di ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere e vitata (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnti-coagulanti: i FANS possono aumenta re gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o eparina (veder e paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda i l monitoraggio dello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eTiclopidina: i FANS non dovrebbero essere combinati con ticlopidina a causa di un rischio di un effetto additivo nella inibizione della funzione piastrinica.\u003cbr\u003eMetot rexato: i FANS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e alc une interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente ridott a clearance del metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Ibuprofene entro 2 4 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' portare ad una elevata concentrazione di metotrexato e a un aumento dei suoi effe tti tossici.\u003cbr\u003ePertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metot rexato deve essere evitato.\u003cbr\u003eInoltre, il rischio potenziale di interazi oni nel trattamento a basso dosaggio con metotrexato deve essere consi derato, in particolare nei pazienti con funzione renale compromessa.\u003cbr\u003eN el trattamento combinato, la funzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eI buprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combina zione con le seguenti sostanze.\u003cbr\u003eMoclobemide: aumenta l'effetto di ibup rofene.\u003cbr\u003eFenitoina, litio: la somministrazione concomitante di ibuprofe ne e fenitoina o preparazioni di litio puo' aumentare i livelli sieric i di questi medicinali.\u003cbr\u003eControllo del livello di litio nel siero e' ne cessario e si raccomanda di controllare i livelli sierici di fenitoina .\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci (ad esempio digossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomeru lare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi racco manda il monitoraggio della digossina sierica.\u003cbr\u003eDiuretici e antipertens ivi: diuretici e ACE-inibitori possono aumentare la nefrotossicita' de i FANS.\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antiper tensivi incluso ACEinibitori e beta-bloccanti.\u003cbr\u003eNei pazienti con ridott a funzionalita' renale (ad esempio pazienti disidratati o pazienti anz iani con funzione renale ridotta), l'uso concomitante di un ACE inibit ore e di angiotensina II antagonista con un farmaco-inibizione della c icloossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzio ne renale che comprende una possibile insufficienza renale acuta, gene ralmente reversibile.\u003cbr\u003eTale combinazione deve quindi essere usata con c autela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere is truiti a bere liquido sufficiente e monitoraggio periodico dei valori renali deve essere considerato per il tempo subito dopo l'inizio della terapia di combinazione.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di ibuprofe ne e diuretici risparmiatori di potassio o ACEinibitori puo' causare i perkaliemia.\u003cbr\u003eUn attento monitoraggio dei livelli di potassio e' necess ario.\u003cbr\u003eCaptopril: studi sperimentali indicano che l'ibuprofene contrast a l'effetto del captopril di un aumento dell'escrezione di sodio.\u003cbr\u003eGli aminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminogl icosidi e aumentare la loro tossicita'.\u003cbr\u003eGli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di sanguina mento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eCiclosporina: il risch io di danno renale da ciclosporina viene aumentato dalla somministrazi one concomitante di alcuni FANS.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere esclus o per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene.\u003cbr\u003eColestiramina: il concomitante trattamento con colestiramina e ibuprofene risulta in pro lungato e ridotto (25%) assorbimento di ibuprofene.\u003cbr\u003eI medicinali devon o essere somministrati con almeno un intervallo di un'ora.\u003cbr\u003eTacrolimus: elevato rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eZidovudina: Ci sono evidenze di u n aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi che avevano ricevuto concomitante trattamento di zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eCi puo' essere un aumento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS.\u003cbr\u003eE' raccomandato un e same ematologico 1-2 settimane dopo aver iniziato l'uso insieme.\u003cbr\u003eRiton avir: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di FANS.\u003cbr\u003eMifepristo ne: se i FANS sono utilizzati entro 8-12 giorni dopo la somministrazio ne di mifepristone possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eProbene cid o sulfinpirazone: puo' causare un ritardo nell'eliminazione di ibu profene.\u003cbr\u003eL'azione uricosurica di queste sostanze e' diminuita.\u003cbr\u003eAntibio tici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono ave re un aumentato rischio di convulsioni in via di sviluppo.\u003cbr\u003eSulfanilure e: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree.\u003cbr\u003eNel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eA genti anti-aggregazione piastrinica (ad es clopidogrel e ticlopidina) : aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere para grafo 4.4).\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxyflline): puo' potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di s anguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofen: elevata tossicita' baclofen.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eI seguenti eventi avversi spontanei sono stati riportati con l'uso di ibuprofene compresse, e all'interno di ogni classe d'organo o sistema, sono raccolti per frequenza, utilizzando la seguente convenzione: mol to comune (\u0026gt;1\/10); comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt; 1\/100); non comune (\u0026gt; 1\/ 1,000, \u0026lt; 1\/100); rare (\u0026gt;1\/10,000, \u0026lt; 1\/1,000); molto rare (\u0026lt;1\/10,000), con l'in clusione di rapporti isolati; non nota (la frequenza non puo' essere d efinita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati son o per lo piu' dose-dipendente.\u003cbr\u003eSpecialmente il rischio per l'insorgenz a di sanguinamento gastrointestinale dipende dal range di dosaggio e l a durata del trattamento.\u003cbr\u003eAltri fattori di rischio noti, vedere paragr afo 4.4.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialme nte ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto au mento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del mioc ardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insuffici enza cardiaca, sono stati riportati in associazione con trattamento co n FANS.\u003cbr\u003eEsami di laboratorio.\u003cbr\u003eRara: aumento di azotemia, transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori di emoglob ina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolu ngamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, a umento di acido urico sierico.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rara: palpit azioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema; non nota: Sindrome di Kounis.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emo linfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eI primi sintomi o seg ni possono includere: febbre, mal di gola, ulcere della bocca superfic iale, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento na sale e pelle.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalea, sonnolen za, vertigini, stanchezza, agitazione, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi; rara: ambliopia tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirin to.\u003cbr\u003eMolto rara: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastin iche.\u003cbr\u003eNon comune: rinite, broncospasmo.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eM olto comune: disturbi gastrointestinali, come bruciore di stomaco, dis pepsia, dolore addominale e nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costi pazione; comune: ulcere gastrointestinali, talvolta con emorragia e pe rforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulto, che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esa cerbazione di malattia infiammatoria intestinale, complicazioni di div erticoli del colon (perforazione, fistola); non comune: gastrite; molt o rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: sviluppo di edema soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, ne frite interstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; molto rara: necrosi papillare renale in uso a lungo termine (vedere pa ragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon com une: fotosensibilita'; molto rara: reazioni bollose, reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliati va, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), alope cia, fascite necrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofi lia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).\u003cbr\u003eDisturbi vascolari.\u003cbr\u003eMolto rara: ipertensione.\u003cbr\u003eD isturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibili ta' quali orticaria, prurito, porpora ed esantema cosi' come attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); rare: la sindrome lupus eritematoso ; molto rare: gravi reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi possono in cludere: edema facciale, gonfiore della lingua, della laringe interna, gonfiore con la costrizione delle vie aeree, dispnea, tachicardia, ca duta della pressione arteriosa fino al punto di shock pericolo di vita .\u003cbr\u003eAlterazioni del sistema epatobiliare.\u003cbr\u003eMolto rare: disfunzione epatic a, danni al fegato, soprattutto in uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, ittero.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eRare: depressio ne, confusione, allucinazioni.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sos pette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifica no dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto perme tte un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medici nale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reaz ione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all 'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avver se.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' e mbrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eA partire dalla ventesima settimana di gravidanza, l'uso di Antalgil puo' causare oligoidramnios dovuto a disfunzione renale fetale.\u003cbr\u003eQuesto fenomeno puo' verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento e di solito e' reversibile con l'interruzion e dello stesso.\u003cbr\u003eInoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la ma ggior parte dei quali si sono risolti dopo la sospensione del trattame nto.\u003cbr\u003ePertanto durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, A ntalgil non deve essere somministrato se non in casi strettamente nece ssari.\u003cbr\u003eSe Antalgil e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durat a del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eIl monitoraggio prenatale per l'oligo-idramnios e la costrizione del dott o arterioso deve essere preso in considerazione dopo l'esposizione a A ntalgil per diversi giorni a partire dalla ventesima settimana gestazi onale.\u003cbr\u003eL'assunzione di Antalgil deve essere sospesa in caso di riscont rata oligo-idramnios o costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eDurante il ter zo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prost aglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prema tura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto anti aggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione del le contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del trava glio; conseguentemente Antalgil e' controindicato durante il terzo tri mestre di gravidanza.\u003cbr\u003e(Vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003eE' da sconsigliare inoltre l'uso del prodotto durante l'allattamento.\u003cbr\u003eAllattamento: ibup rofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche dura nte il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonat o sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, invece, il trattamento e' a piu' lungo termi ne, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato.\u003cbr\u003eFertilita': vi e' qualche evidenza che i medicinali che inibiscono la ciclo-ossigena si\/sintesi prostaglandine possono causare compromissione della fertili ta' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e' reversibile con l a sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Antalgin","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165338661165,"sku":"027432020","price":5.92,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/antalgil_200_mg_antinfiammatorio_10_compresse_027432020_g.jpg?v=1781863811","url":"https:\/\/www.docpeter.it\/products\/antalgil-200-mg-dolori-e-reumatismi-10-compresse","provider":"Farmacia online Docpeter , leader per soddisfazione clienti ","version":"1.0","type":"link"}