{"title":"Sinusite","description":"\u003ch2\u003eSinusite: cos'è, cause, sintomi e rimedi\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eLa \u003cstrong\u003esinusite\u003c\/strong\u003e è una infiammazione dei seni paranasali. I seni paranasali sono quattro cavità situate internamente al naso e separate dal setto nasale, hanno un compito importante, ovvero di umidificare, riscaldare e depurare l'aria inspirata grazie alla presenza di muco e ciglia che trattengono le impurità. Quando la mucosa dei seni paranasali si infiamma blocca i canali di drenaggio che dal naso permettono l'espulsione del muco e questo dà origine alla sinusite.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eChe cosa è la sinusite?\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eLa \u003cstrong\u003esinusite \u003c\/strong\u003eè un disturbo abbastanza comune causato da un'infiammazione della mucosa che riveste i seni paranasali. Essa può essere \u003cstrong\u003eacuta, subacuta \u003c\/strong\u003eo \u003cstrong\u003ecronica\u003c\/strong\u003e e quindi perdurare nel tempo. La sinusite acuta tende a risolversi in 4 settimane, la subacuta fra le 4 e le 12 settimane e la cronica per più di 12 settimane. La sinusite può avere origine da un batterio poiché il ristagno nel naso può provocarne la proliferazione o da un virus e in questo ultimo caso può essere secondaria ad un'influenza o ad un raffreddore. In alcuni casi l’infiammazione può avere anche un’origine allergica. Anche gli \u003cstrong\u003esbalzi termici \u003c\/strong\u003eo un’aria troppo secca possono contribuire all'innesco dell'infiammazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003e\u003cstrong\u003eQuali sono le cause della sinusite?\u003c\/strong\u003e\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eLe cause della sinusite sono riconducibili ad una infiammazione che può essere \u003cstrong\u003evirale\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003ebatterica\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003efunginea\u003c\/strong\u003e, in alcuni casi può avere un’origine \u003cstrong\u003eallergica\u003c\/strong\u003e e talvolta può invece essere riconducibile alla presenza di infezioni dentarie che interessano l’arcata superiore. L'infezione virale è la più frequente, essa è causata dagli stessi virus dell'influenza e del comune raffreddore. L'infezione batterica, solitamente è più grave rispetto all'infezione virale, essa si sviluppa a partire da un focolaio di infezione già esistente, spesso localizzato nella faringe o nelle arcate dentarie. La sinusite allergica fungina è una forma di sinusite cronica essa è caratterizzata da una congestione nasale, secrezioni nasali viscide e spesso polipi nasali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI principali fattori di rischio per la sinusite sono: il freddo, il fumo di sigaretta, l'aria secca, le allergie, uso spropositato di decongestionanti nasali.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eQuali sono i sintomi della sinusite?\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eI sintomi della sinusite cronica e quelli della sinusite acuta sono analoghi. Spesso però, sono più intensi nelle forme acute, mentre nelle forme croniche sono più leggeri. La sintomatologia caratteristica è:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eIl \u003cstrong\u003edolore al volto\u003c\/strong\u003e, che diventa intenso in caso di movimenti bruschi del naso o se viene esercitata una pressione sulla zona interessata.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eLa \u003cstrong\u003econgestione nasale\u003c\/strong\u003e causata dall’accumulo di muco. Può essere accompagnata da rinorrea (cioè l’espulsione di muco dal naso) e rinolalia (voce nasale). Nei casi più gravi arriva a dare difficoltà respiratorie.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eIl \u003ca href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/farmaci-da-banco\/mal-di-testa-e-dolori-mestruali\/mal-di-testa\"\u003e\u003cstrong\u003emal di testa\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e che può essere molto intenso e tende a peggiorare nelle prime ore del mattino.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eLa \u003ca href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/farmaci-da-banco\/influenza-e-raffreddore\/febbre\"\u003e\u003cstrong\u003efebbre \u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003eanche se si verifica solo in casi rari.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eL'\u003cstrong\u003eiposmia\u003c\/strong\u003e è la riduzione del senso dell’olfatto.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003e\u003ca href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/rimedio\/alitosi\"\u003e\u003cstrong\u003eAlitosi\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eA seconda del seno coinvolto nell'infezione, i sintomi possono essere differenti:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eLa sinusite che coinvolge il l'area \u003cstrong\u003emascellare\u003c\/strong\u003e causa dolore ai denti e cefalea frontale.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eLa sinusite del seno \u003cstrong\u003efrontale\u003c\/strong\u003e provoca cefalea frontale.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eLa sinusite del seno \u003cstrong\u003eetmoidale\u003c\/strong\u003e provoca dolore dietro e tra gli occhi.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eLa sinusite \u003cstrong\u003esfenoidale\u003c\/strong\u003e causa dolore nell'area frontale o occipitale.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003ch2\u003eCome prevenire la sinusite?\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eLa sinusite è un disturbo non grave ma particolarmente fastidioso. Si possono adottare delle misure preventive per evitare la sua ricomparsa.\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eIl primo accorgimento è quello di mantenere il sistema immunitario in salute: con un sistema immunitario più efficiente le vie respiratorie sono maggiormente protette dalle aggressioni patogene.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eUn'adeguata umidificazione delle vie nasali promuove l'espulsione più di ogni agente irritante, impedendo così a virus, batteri e allergeni di andare in profondità infiammando i seni paranasali.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eNon sottovalutare il raffreddore per evitare che si aggravi in sinusite.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eLavare accuratamente le mani e con una certa frequenza, può evitare di contrarre infezioni.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003ch2\u003eQuali sono i trattamenti e i rimedi per la sinusite?\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDocPeter \u003c\/strong\u003econsiglia \u003cstrong\u003erimedi\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eaccorgimenti\u003c\/strong\u003e per alleviare i sintomi della sinusite: evitare il fumo di sigaretta, umidificare l'ambiente ed evitare luoghi affollati, evitare sbalzi di temperatura, ricorrere all'inalazione di vapori a base di acqua termale, mantenersi idratati bevendo molta acqua, effettuare suffimigi in grado di rendere il muco più fluido e quindi facilmente eliminabile.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI trattamenti per la sinusite, variano a seconda dell'origine. Il medico, talvolta può prescrivere una terapia con farmaci antibiotici o con cortisonici.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAltri trattamenti sono:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003efarmaci decongestionanti nasali o antistaminici;\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003eantidolorifici per il dolore o il fastidio in faccia;\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cp\u003egocce nasali.\u003c\/p\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","products":[{"product_id":"vicks-flu-action-decongestionante-12-compresse-rivestite","title":"Vicks Flu Action 200 mg + 30 mg Decongestionante 12 compresse rivestite","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eVICKS FLU ACTION 200 MG\/30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAltre associazioni contro il raffreddore; decongestionanti nasali per uso sistemico, simpaticomimetici; pseudoefedrina, associazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa contiene 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrinacloridrato equivalenti a 24,6 mg di pseudoefedrina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, povidone K-30, silice colloidale anidra, acido stearico95, croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato. Film di rivestimento:alcol polivinilico - Parz. idrolizzato, talco (E553b), macrogol 3350,pigmento perlescente su base di MICA (miscela di silicato di potassio e alluminio (E555)-[mica], biossido di titanio (E171)), polisorbato 80(E433), ipromellosa, biossido di titanio (E 171), macrogol 400, ossido di ferro giallo (E 172), ossido di ferro rosso (E 172), ossido di ferro nero (E 172).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSollievo sintomatico della congestione nasale\/sinusale con cefalea, febbre e dolore associati a raffreddore e influenza. Il farmaco è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità a ibuprofene, pseudoefedrina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti di età inferiore ai 15 anni. Gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna storia di reazioni da ipersensibilità (per es. broncospasmo, asma, poliposi nasale, rinite od orticaria) associata ad aspirina, altri analgesici, antipiretici o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUlcera peptica attiva o anamnesi di ulcera\/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcera o sanguinamento comprovati). Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, compresi i casi associati a FANS. Emorragia cerebrovascolare o altro tipo di emorragia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnomalie ematopoietiche inspiegate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave insufficienza renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave insufficienza epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave scompenso cardiaco (NYHA Classe IV).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave disturbo cardiovascolare, coronaropatia (cardiopatia, ipertensione, angina pectoris), tachicardia, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, anamnesi di ictus o presenza di fattori di rischio per l'ictus (a causa dell'attività alfa-simpaticomimetica della pseudoefedrina cloridrato).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRischio di glaucoma ad angolo chiuso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRischio di ritenzione idrica correlata a disturbi uretro-prostatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnamnesi di infarto miocardico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnamnesi di convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLupus eritematoso sistemico disseminato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante di altri farmaci vasocostrittori usati come decongestionanti nasali, somministrati per via orale o nasale (per es. fenilpropanolamina, fenilefrina edefedrina), e metilfenidato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante di FANS o aspirina con una dose giornaliera superiore a 75 mg, analgesici e inibitori selettivi della COX 2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante o precedente di inibitori della monoaminossidasi (IMAO) nelle 2 settimane precedenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non deve essere generalmente utilizzato in combinazione con: anticoagulanti orali, corticosteroidi, eparine a dosi curative o negli anziani, agenti anti-piastrinici, litio, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), metotressato (usato a dosi superiori di 20 mg\/settimana)\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti di età pari o superiore a 15 anni: 1 compressa (equivalente a 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 4-6 ore al bisogno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer i sintomi più gravi, 2 compresse (equivalenti a 400 mg di ibuprofene e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6-8 ore al bisogno, fino alla dose massima giornaliera totale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa dose massima giornaliera totale di 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato) non deve essere superata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare i 5 giorni di terapia per la popolazione adulta. Non superare i 3 giorni di terapia per gli adolescenti (15-18 anni). Se i sintomi persistono o peggiorano, si deve consultare il medico. Questo prodotto di associazione deve essere usato quando sono necessarie sia l'azione decongestionante della pseudoefedrina cloridrato sia quella analgesica e\/o antinfiammatoria dell'ibuprofene. Se un sintomo è predominante (congestione nasale o cefalea e\/o febbre), è preferibile una terapia con un singolo principio attivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti più anziani e nei pazienti con anamnesi di ulcere, in particolare se complicate da emorragia o perforazione, avviare la terapia con la dose minima possibile perchè il rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale è maggiore con l'aumentare delle dosi di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn questi pazienti, o nei pazienti che assumono altri farmaci in grado di aumentare il rischio di eventi gastrointestinali, si deve considerare l'uso concomitante di agenti protettivi (misoprostolo o inibitoridella pompa protonica).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti con disturbi renali o epatici è necessario adattare il dosaggio al singolo paziente. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria ad alleviare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica. Il medicinale è controindicato nei bambini di età inferiore a 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModo di somministrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer uso orale. Le compresse devono essere deglutite con acqua, preferibilmente a stomaco pieno. Non spezzare o frantumare le compresse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante del farmaco e altri FANS contenenti inibitori dellaCOX-2 deve essere evitato. Avvertenze speciali relative alla pseudoefedrina cloridrato: il dosaggio, la durata massima raccomandata di trattamento (5 giorni) e le controindicazioni devono essere rigorosamente rispettate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere informati che il trattamento deve essere sospeso se compaiono ipertensione, tachicardia, palpitazioni,aritmie cardiache, nausea o qualsiasi segno di tipo neurologico come principio o peggioramento della cefalea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrima di usare questo prodotto, i pazienti devono consultare il medico in caso di: ipertensione, cardiopatia, ipertiroidismo, psicosi o diabete.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSomministrazione concomitante di farmaci antiemicranici, in particolare vasocostrittori alcaloidi dell'ergot (a causa dell'attività alfa-simpaticomimetica della pseudoefedrina).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLES e malattie miste del tessuto connettivo: lupus eritematoso sistemico e malattie miste del tessuto connettivo; aumento del rischio di meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA seguito della somministrazione sistemica di vasocostrittori, in particolare durante accessi febbrili o in caso di sovradosaggio, sono stati descritti casi di sintomi neurologici quali convulsioni, allucinazioni, disturbi comportamentali, agitazione e insonnia. Tali sintomi sono stati riferiti più comunemente nella popolazione pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ pertanto consigliabile quanto segue: evitare la somministrazione del medicinale sia in associazione a medicinali in grado di abbassare la soglia epilettogena, come derivati terpenici, clobutinolo, sostanze atropina-simili e anestetici locali, sia ove sia presente un'anamnesi di convulsioni; rispettare rigidamente il dosaggio raccomandato in tutti i casi e informare i pazienti sul rischio di sovradosaggio se il farmaco viene assunto in associazione ad altri medicinali contenenti vasocostrittori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti con disturbi uretro-prostatici sono maggiormente soggetti allo sviluppo di sintomi quali disuria e ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani potrebbero essere più sensibili agli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eColite ischemica. Alcuni casi di colite ischemica sono stati riportati con pseudoefedrina. Se si sviluppano dolore addominale improvviso, sanguinamentorettale o altri sintomi di colite ischemica, la pseudoefedrina deve essere sospesa e si deve consultare un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee. Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione del farmaco deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrecauzioni d'uso relative alla pseudoefedrina cloridrato: nei pazienti sottoposti a chirurgia d'elezione durante la quale dovranno essere usati anestetici alogenati volatili, è preferibile sospendere la terapia con il farmaco svariati giorni prima dell'intervento a causa del rischio di ipertensione acuta. Gli atleti devono essere informati che il trattamento con pseudoefedrina cloridrato può causare risultati positivi ai test antidoping. Interferenza con i test sierologici La pseudoefedrina può potenzialmente ridurre la ricaptazione di iobenguano 131.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI nei tumori neuroendocrini, interferendo così con la scintigrafia. Avvertenze speciali relative all'ibuprofene: nei pazienti affetti da, o con un'anamnesi di asma bronchiale o allergie, l'ibuprofene può scatenare broncospasmo. Il prodotto non deve essere somministrato in caso di asma senza previo consulto medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti affetti da asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente a rischio di reazioni allergiche con l'assunzione di acido acetilsalicilico e\/o FANS. La somministrazione del farmaco può scatenare un attacco acuto di asma, in particolare in alcuni pazienti allergici all'acido acetilsalicilico o a un FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli adolescenti disidratati vi è il rischio d'insufficienza renale. Effetti gastrointestinali: con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza avvisaglie o precedente anamnesi di eventi gastrointestinali, sono stati riferiti casi di sanguinamento, ulcera o perforazione gastrointestinale, talvolta fatale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl rischio di sanguinamento, ulcera o perforazione gastrointestinale, che può essere fatale, è maggiore al crescere delle dosi di FANS, nei pazienti con anamnesi di ulcera (in particolare se complicata da emorragia o perforazione) e nei pazienti di età superiore a 60 anni. Questi pazienti devono avviare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti e per quelli che assumono un trattamento concomitante con acido acetilsalicilico a bassa dose o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale va valutata la terapia di associazione con gastroprotettori (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti con una storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, potrebbero presentare sintomi addominali insoliti (in particolare sanguinamento gastrointestinale) nelle fasi iniziali del trattamento. La somministrazione di FANS deve essere accuratamente valutata in pazienti con disturbi della coagulazione, sin da quando è possibile una riduzione di essa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia particolare cautela nei pazienti in terapia concomitante con farmaci in grado di aumentare il rischio di ulcera o sanguinamento quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, SSRI o antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico. Il trattamento con il medicinale deve essere immediatamente sospeso se si presentano sanguinamento o ulcera gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS devono essere somministrati con attenzione ai pazienti con anamnesi di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto queste condizioni possono peggiorare. L'uso concomitante di alcool e FANS può aumentare gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: le sperimentazioni cliniche suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare ad alte dosi (più di 2400 mg\/die), può essere associato a un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (quali infarto miocardico o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che l'ibuprofene a basso dosaggio (meno di 1200 mg\/die) sia associato a un aumento nel rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: inibitori non selettivi delle monoaminossidasi (IMAO). Il farmaco non deve essere assunto dai pazienti in terapia corrente o passata (ultime due settimane) con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), in quanto vi è il rischio di episodi ipertensivi come ipertensione parossistica e ipertermia, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: altri simpaticomimetici ovasocostrittori ad azione indiretta, somministrati per via orale o nasale, farmaci simpaticomimetici, fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina, metilfenidato. La pseudoefedrina può potenziare l'effetto di altri simpaticomimetici (vasocostrittori) e causare un rischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: inibitori reversibili delle monoaminossidasi a (RIMA), linezolid, alcaloidi dell'ergot con azione dopaminergica, vasocostrittori alcaloidi dell'ergot. Rischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: anestetici volatili alogenati. Ipertensioneacuta perioperatoria. Negli interventi chirurgici d'elezione, sospendere il trattamento con il farmaco vari giorni prima dell'intervento. Associazione di pseudoefedrina con: guanetidina, reserpina e metildopa.L'effetto della pseudoefedrina potrebbe risultare ridotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: antidepressivi triciclici. L'effetto della pseudoefedrina potrebbe risultare ridotto o aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: digitale, chinidina o antidepressivi triciclici. Aumento della frequenza di aritmia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con:altri fans, salicilati, analgesici, antipiretici e cox 2. La somministrazione concomitante di svariati fans, analgesici, antipiretici e inibitori selettivi della cox 2 può aumentare il rischio di reazioni avverse come ulcere e sanguinamenti gastrointestinali a causa di un effetto sinergico. L'uso concomitante di il farmaco con questi farmaci deve pertanto essere evitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: glicosidicardiaci (come la digossina). L'uso concomitante con preparati a base di digossina può aumentare i livelli sierici dei glicosidi cardiaci (digossina). Con l'uso corretto (un massimo di 5 giorni), solitamente non è necessario un controllo dei livelli sierici di digossina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: corticosteroidi. I corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (ulcera o sanguinamento gastrointestinale).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: antipiastrinici. Aumento nel rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: acido acetilsalicilico (basso dosaggio). La somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico deve essere evitata. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico (aspirina) non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti avversi. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto di bassi dosaggi di acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, quando vengono somministrati contemporaneamente. Anche se ci sono incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non può essere esclusa la possibilità che l'uso regolare e a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo di bassi dosaggi di acido acetilsalicilico. Si ritiene che non sia probabile alcun effetto clinicamente rilevante per l'uso occasionale di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: anticoagulanti (per es.: warfarin, ticlopidina, clopidogrel, tirofiban, eptifibatide, abciximab, iloprost). Aumento nel rischio di sanguinamento gastrointestinale, perché i fans come l'ibuprofene possono aumentare l'effetto degli anticoagulanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: fenitoina. L'uso concomitante di il farmaco e preparati a base di fenitoina potrebbe aumentare i livelli sierici di questi prodotti medicinali.Con l'uso corretto (un massimo di 5 giorni), solitamente non è necessario un controllo dei livelli sierici di fenitoina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Aumento nel rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: litio. L'uso concomitante di il farmaco e preparati a base di litio potrebbe aumentare i livelli sierici di questi prodotti medicinali. Con l'uso corretto (un massimo di 5 giorni), solitamente non è necessario un controllo dei livelli sierici di litio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: probenecid e sulfinpirazone.I prodotti medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possonoritardare l'escrezione di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: diuretici, ace- inibitori, betabloccanti e antagonisti dell'angiotensina-II. I fans possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (ad es. Pazienti disidratati o anziani con funzionalità renale compromessa) la somministrazione concomitante di un ace inibitore, unbetabloccante o un antagonista dell'angiotensina-II e farmaci che inibiscono la cicloossigenasi può causare ulteriore deterioramento della funzionalità renale, inclusa possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, la somministrazione di questi farmaci in associazione deve essere effettuata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento e successivamente su base periodica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: diuretici risparmiatori di potassio. La somministrazione concomitante di il farmaco e diuretici risparmiatori di potassio può causare iperkaliemia (si raccomanda il controllo dei livelli sierici di potassio).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrinacon: metotrexato. La somministrazione di il farmaco entro 24 ore primao dopo la somministrazione di metotrexato può causare elevate concentrazioni di metotrexato e un aumento dei suoi effetti tossici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: ciclosporina. Il rischio di un effetto dannoso per i reni dovuto alla ciclosporina aumenta con la somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei. Taleeffetto non può essere escluso nemmeno per l'associazione tra ciclosporina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: tacrolimo. Il rischio di nefrotossicità aumenta se i due prodotti medicinali vengonosomministrati in associazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: zidovudina. Sono stati riferiti casi di un aumento nel rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofiliaci HIV (+) in terapia concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati relativi a ibuprofene sono di natura gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn generale, il rischio di presentazione degli eventi avversi (in particolare il rischio di presentazione di complicazioni gastrointestinali serie) aumenta con l'aumento della dose e della durata del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA seguito del trattamento con ibuprofene sono stati riferiti casi di reazioni da ipersensibilità. Questi possono consistere in: reazioni allergiche aspecifiche e anafilassi; reattività del tratto respiratorio, tra cui asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea; disturbi cutanei assortiti, tra cui eruzione cutanea di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e,più raramente, dermatite esfoliativa e dermatite bollosa (comprese necrolisi epidermica ed eritema multiforme).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti con preesistente patologia autoimmune (come lupus eritematoso sistemico, malattia mista del tessuto connettivo) durante il trattamento con ibuprofene sono stati riferiti singoli casi di sintomi da meningite asettica, come rigidità nucale, cefalea, nausea,vomito, febbre o disorientamento. In associazione al trattamento con FANS sono stati riferiti edema, ipertensione e scompenso cardiaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe sperimentazioni cliniche e i dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare ad alte dosi (2400 mg\/die) e nelle terapie a lungo termine, può essere associato a un lieve aumento nel rischio di eventi trombotici arteriosi quali infarto miocardico o ictus. Il seguente elenco di eventi avversi è relativo a quelli presentatisi con ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato a normali dosi da banco, per l'uso a breve termine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel trattamento delle patologie croniche e in trattamento a lungo termine possono presentarsi ulteriori eventi avversi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere consigliati di interrompere immediatamente l'assunzione del farmaco e consultare il medico in caso di presentazione di una reazione farmacologica avversa seria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa frequenza delle reazioni avverse è definita mediante la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (da \u0026gt;=1\/100 a\u0026lt;1\/10); non comune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100); raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfezioni ed infestazioni. Ibuprofene. Molto raro: riacutizzazione delle infiammazioni infettive (per es. Fascite necrotizzante), meningite asettica (rigidità nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento in pazienti con preesistenti patologie autoimmuni (LES, malattia mista del tessuto connettivo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Ibuprofene. Molto raro: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi, neutropenia).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato. Molto raro: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilità: i segni possono essere edema delviso, angioedema, dispnea, broncospasmo, tachicardia, brusco calo della pressione arteriosa, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Ibuprofene. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Pseudoefedrinacloridrato. Frequenza non nota: allucinazioni, anomalie del comportamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Ibuprofene. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza. Pseudoefedrina cloridrato. Raro: insonnia, nervosismo, ansia, agitazione, irrequietezza, tremori; frequenza non nota: ictus emorragico, ictus ischemico, convulsioni, cefalea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Ibuprofene. Non comune: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologiedell'orecchio e del labirinto. Ibuprofene. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Ibuprofene. Raro: edema, ipertensione, palpitazioni, scompenso cardiaco, infarto miocardico le sperimentazioni cliniche suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare ad alte dosi (più di 2400 mg\/die), può essere associato a un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (quali infarto miocardico o ictus). Pseudoefedrina cloridrato. Raro: palpitazioni, tachicardia, dolore toracico, aritmia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Ibuprofene. Molto raro: ipertensione arteriosa. Pseudoefedrina cloridrato. Frequenza non nota: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Pseudoefedrina cloridrato. Raro: riacutizzazione dell'asma o reazioni di ipersensibilità con broncospasmo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Ibuprofene. Comune: malessere gastrointestinale, dispepsia, nausea, vomito, diarrea, anoressia, dolore addominale, flatulenza, stipsi. Ibuprofene. Non comune: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale (con melena o ematemesi, gastrite, stomatite ulcerosa). Riacutizzazione di colite e malattia di Crohn. Ibuprofene. Molto raro: esofagite, pancreatite, stenosi intestinale a diaframma. Pseudoefedrina cloridrato. Non comune: secchezza delle fauci, sete, nausea, vomito. Peudoefedrina cloridrato. Frequenza non nota: colite ischemica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Ibuprofene. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Ibuprofene. Non comune: varie eruzioni cutanee. Ibuprofene. Molto raro: forme gravi di reazioni cutanee come dermatite esfoliativa o esantema bolloso come la sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia, gravi infezioni cutanee, complicanze dei tessuti molli in un'infezione da varicella.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene. Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Pseudoefedrina cloridrato. Non comune: eruzione cutanea, orticaria, prurito, eritema, iperidrosi. Pseudoefedrina cloridrato. Non nota: gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Ibuprofene. Raro: danni al tessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni ematiche di acidi urici. Ibuprofene. Molto raro: patologie renali, aumento della creatinina sierica, disturbi epatici, edema (in particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale), sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta. Pseudoefedrina cloridrato. Frequenza non nota: ritenzione urinaria in uomini con ipertrofiaprostatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: il farmaco è controindicato in gravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrionale\/fetale. Dati da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazione cardiaca e gastroschisi a seguito dell'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante i primi mesi di gravidanza. Ilrischio assoluto di malformazione cardiovascolare aumentava da meno dell'1% fino al circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine causa un aumento del tasso di aborto spontaneo pre- e post-impianto e letalità embrio-fetale. Inoltre sono state riferite aumentate incidenze di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, negli animali a cui durante il periodo organogenetico è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire a insufficienza renale con oligoidramnios; possono esporre madre e neonato, al termine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che può presentarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Esiste la possibilità di un'associazione tra la comparsa di anomalie fetali e l'assunzione di pseudoefedrina durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento. Il medicinale è controindicato durante l'allattamento. Ibuprofene\/pseudoefedrina sono stati identificati nei neonati\/bambini allattati al seno delle pazienti trattate. I dati relativi agli effetti di ibuprofene\/pseudoefedrina sui neonati\/bambini non esistono o sono in numero limitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità. Gli effetti di questo farmaco sulla fertilità non sono stati studiati. L'uso di ibuprofene può compromettere la fertilità e non è raccomandato nelle donne chestanno tentando di concepire. Le donne con difficoltà di concepimentoo sottoposte ad analisi della fertilità devono prendere in considerazione la sospensione di ibuprofene. Non esistono studi adeguati di tossicologia riproduttiva sulla pseudoefedrina.\u003c\/p\u003e","brand":"VICKS","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168136493,"sku":"042499032","price":7.37,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vicks_flu_action_200_mg_30_mg_decongestionante_12_compresse_rivestite_042499032_M.jpg?v=1781859583"},{"product_id":"actisinu-200-mg-30-mg-12-compresse-rivestite","title":"Actisinu 200mg Ibuprofene + 30mg Pseudoefedrina 12 Compresse Rivestite","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eACTISINU 200 MG\/30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNucleo della compressa Cellulosa microcristallina Calcio idrogeno fosfato anidro Croscarmellosa sodica Amido di mais Silice anidra colloidale Magnesio stearato Rivestimento della compressa Ipromellosa Macrogol 400 Talco Titanio diossido (E171) Ossido di ferro giallo (E172)\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della congestione nasale associata a rinosinusite acuta di sospetta origine virale con cefalea e\/o febbre. ACTISINU è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 15 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• Ipersensibilità all’ibuprofene, alla pseudoefedrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Pazienti di età inferiore a 15 anni; • Donne nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); • Madri che allattano al seno (vedere paragrafo 4.6); • Pazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilità (es. broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) conseguenti all’impiego di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); • Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a una precedente terapia con FANS; • Episodi attivi o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati); • Sanguinamento cerebrovascolare o di altra natura; • Anomalie ematopoietiche inspiegabili; • Insufficienza epatica grave; • Insufficienza renale grave; • Insufficienza cardiaca grave; • Gravi disturbi cardiovascolari, coronaropatia (malattia cardiaca, ipertensione, angina pectoris), tachicardia, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma; • Anamnesi di ictus o presenza di fattori di rischio per l’ictus (a causa dell’attività α–simpaticomimetica della pseudoefedrina cloridrato); • Rischio di glaucoma ad angolo chiuso; • Rischio di ritenzione urinaria correlata a disturbi uretroprostatici; • Anamnesi di infarto del miocardio; • Anamnesi di convulsioni; • Lupus eritematoso sistemico; • Uso concomitante di altri agenti vasocostrittori utilizzati come decongestionanti nasali, somministrati sia per via orale sia per via nasale (es. fenilpropanolamina, fenilefrina ed efedrina), e metilfenidato (vedere paragrafo 4.5); • Uso concomitante di inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) non selettivi (iproniazide) (vedere paragrafo 4.5) o uso di inibitori della monoamino ossidasi entro le ultime due settimane.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePosologia \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età pari o superiore a 15 anni: \u003c\/i\u003e 1 compressa (equivalente a 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore se necessario. Per sintomi più intensi, 2 compresse (equivalenti a 400 mg di ibuprofene e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore se necessario, fino a una dose giornaliera totale massima di 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato). Non superare la dose giornaliera totale massima di 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato). Per uso a breve termine. \u003cb\u003eNel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. La durata massima del trattamento è 4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti a partire da 15 anni di età. \u003c\/b\u003e In situazioni in cui i sintomi consistono prevalentemente in dolore\/febbre o congestione nasale, preferire la somministrazione di prodotti contenenti un singolo principio attivo. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la dose minima per il periodo di tempo minimo necessario al controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica \u003c\/i\u003e ACTISINU è controindicato nei pazienti pediatrici di età inferiore a 15 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Per uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere, non masticate, con abbondante quantità di acqua, preferibilmente durante i pasti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30°C.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eEvitare l’uso concomitante di ACTISINU con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi (COX)–2. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la dose minima efficace per il periodo di tempo minimo necessario al controllo dei sintomi (vedere \"Effetti gastrointestinali\" e \"Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari\" qui di seguito). Se i sintomi persistono oltre la durata massima di trattamento consigliata con questo medicinale (4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti), le misure da intraprendere devono essere rivalutate, in particolare la possibile utilità di un trattamento antibiotico. Una rinosinusite acuta, di sospetta origine virale, è definita come una serie di sintomi rinologici bilaterali di moderata intensità, dominata dalla congestione nasale con rinorrea sierosa o purulenta, che si verifica in un contesto epidemico. L’aspetto purulento della rinorrea è comune e non corrisponde in modo sistematico a superinfezione batterica. I dolori sinusali, durante i primi giorni della malattia, sono associati a congestione della mucosa sinusale (rinosinusite congestizia acuta) e molto spesso si risolvono spontaneamente. In caso di sinusite batterica acuta, la terapia antibiotica è giustificata. \u003cb\u003e \u003ci\u003eAvvertenze speciali correlate alla pseudoefedrina cloridrato: \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e • Attenersi rigorosamente al dosaggio, alla durata massima consigliata di trattamento (4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti) e alle controindicazioni (vedere paragrafo 4.8). • I pazienti devono essere informati che il trattamento deve essere sospeso nel caso si manifesti ipertensione, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, nausea o altri segni neurologici quali insorgenza o peggioramento di cefalea. Prima di utilizzare questo medicinale, i pazienti devono consultare il proprio medico in caso di: • Ipertensione, cardiopatia, ipertiroidismo, psicosi o diabete. • Somministrazione concomitante di farmaci antiemicranici, principalmente vasocostrittori alcaloidi dell’ergot (a causa dell’attività α–simpaticomimetica della pseudoefedrina). • Malattia del tessuto connettivo mista - aumento del rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). • Sintomi neurologici quali convulsioni, allucinazioni, disturbi comportamentali, agitazione e insonnia sono stati descritti dopo somministrazione sistemica di vasocostrittori, principalmente durante episodi febbrili o in caso di sovradosaggio. Tali sintomi sono stati più comunemente riportati nella popolazione pediatrica. Come risultato, è consigliabile: • evitare la somministrazione di ACTISINU in combinazione con medicinali in grado di abbassare la soglia epilettogena, quali derivati del terpene, clobutinolo, sostanze atropino–simili e anestetici locali, o in presenza di un’anamnesi di convulsioni; • aderire rigorosamente al dosaggio raccomandato in tutti i casi e informare i pazienti sui rischi di sovradosaggio se ACTISINU viene preso in concomitanza con altri medicinali contenenti vasocostrittori. I pazienti con disturbi uretroprostatici sono più inclini a sviluppare sintomi quali disuria o ritenzione urinaria. I pazienti anziani potrebbero essere più sensibili agli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC). \u003cb\u003e \u003ci\u003ePrecauzioni per l’uso correlate alla pseudoefedrina cloridrato: \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e • Nei pazienti che si sottopongono a intervento chirurgico programmato in cui saranno utilizzati anestetici volatili alogenati, è preferibile sospendere il trattamento con ACTISINU diversi giorni prima dell’intervento a causa del rischio di ipertensione acuta (vedere paragrafo 4.5). Gli atleti devono essere informati che il trattamento con pseudoefedrina cloridrato può comportare positività ai test antidoping. Interferenza con test sierologici La pseudoefedrina potrebbe ridurre la captazione dello iobenguano i–131 nei tumori neuroendocrini, interferendo pertanto con la scintigrafia. \u003cb\u003e \u003ci\u003eAvvertenze speciali correlate all’ibuprofene\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: Può verificarsi broncospasmo in pazienti che soffrono di asma bronchiale o malattie allergiche o con anamnesi di tali patologie. I pazienti asmatici devono assumere questo medicinale solo dopo aver consultato il medico (vedere paragrafo 4.3). I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale hanno un maggiore rischio di reazioni allergiche in caso di assunzione di acido acetilsalicilico e\/o FANS. La somministrazione di ACTISINU potrebbe causare un attacco acuto di asma, particolarmente in alcuni pazienti che sono allergici all’acido acetilsalicilico o a un FANS (vedere paragrafo 4.3). L’uso prolungato di un qualsiasi tipo di antidolorifico per la cefalea può farla peggiorare. Se questa situazione si verifica oppure viene sospettata, consultare un medico e sospendere il trattamento. La diagnosi di cefalea da abuso di farmaci (MOH, Medication Overuse Headache) deve essere sospettata nei pazienti che hanno attacchi di cefalea frequenti o quotidiani nonostante (o a causa di) l’uso regolare di medicinali per la cefalea. I pazienti con difetti della coagulazione devono consultare il medico prima di usare questo medicinale. \u003ci\u003eEffetti gastrointestinali: \u003c\/i\u003e La possibilità di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche fatale, è stata riportata con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preavviso o una precedente anamnesi di eventi gastrointestinali. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche fatale, è maggiore all’aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con anamnesi di ulcera, particolarmente se complicata con sanguinamento o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei soggetti anziani. Tali pazienti devono cominciare il trattamento alla dose più bassa disponibile. Considerare la terapia di combinazione con agenti protettivi (es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri medicinali che tendono ad aumentare il rischio gastrointestinale (vedere qui di seguito e paragrafo 4.5). I pazienti con anamnesi di tossicità gastrointestinale, principalmente i pazienti anziani, devono riportare ogni eventuale sintomo addominale insolito (principalmente sanguinamento gastrointestinale), particolarmente negli stadi iniziali di trattamento. Si consiglia una particolare attenzione nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazioni o emorragie, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o agenti antipiastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Sospendere immediatamente il trattamento con ACTISINU in caso di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale. I FANS devono essere dati con cura ai pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto tale condizione potrebbe aggravarsi (vedere paragrafo 4.8). Attraverso il consumo concomitante di alcol, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, particolarmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, potrebbero aumentare in caso di uso di FANS. \u003ci\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: \u003c\/i\u003e \u003ci\u003eA causa della presenza della pseudoefedrina cloridrato, le seguenti condizioni sono controindicate (vedere paragrafo 4.3): gravi disturbi cardiovascolari, coronaropatia (malattia cardiaca, ipertensione, angina pectoris), tachicardia, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, anamnesi di ictus o presenza di fattori di rischio per l’ictus, anamnesi di infarto del miocardio.\u003c\/i\u003e Studi clinici suggeriscono che l’uso dell’ibuprofene, specialmente a dosi elevate (2400 mg\/die) possa essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Nel complesso, gli studi epidemiologici non suggeriscono che l’ibuprofene a basse dosi≤1200 mg al giorno) sia associato a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II–III), cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo attenta considerazione e devono essere evitate dosi elevate (2400 mg al giorno). È necessario esercitare attenta considerazione prima di iniziare il trattamento a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2400 mg al giorno). \u003ci\u003eReazioni cutanee: \u003c\/i\u003e Sono state riportate molto raramente gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, comprese dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a rischio maggiore di tali reazioni in una fase precoce della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. ACTISINU va sospeso alla prima apparizione di eruzioni cutanee, lesioni mucosali o ogni altro eventuale segno di ipersensibilità. \u003cb\u003e \u003ci\u003ePrecauzioni per l’uso correlate all’ibuprofene: \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e • Pazienti anziani: La farmacocinetica dell’ibuprofene non viene modificata dall’età; pertanto non è necessario alcun aggiustamento della dose negli anziani. Tuttavia, i pazienti anziani devono essere monitorati attentamente in quanto hanno una frequenza maggiore di effetti indesiderati correlati ai FANS, particolarmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, anche fatale. • È richiesta particolare attenzione e uno speciale monitoraggio quando si somministra ibuprofene a pazienti con anamnesi di patologia gastrointestinale (quale ulcera peptica, ernia iatale o sanguinamento gastrointestinale). • Negli stadi iniziali di trattamento, è richiesto un attento monitoraggio della produzione di urina e della funzione renale nei pazienti con insufficienza cardiaca, nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica cronica, nei pazienti che assumono diuretici, nei pazienti ipovolemici dopo un intervento chirurgico importante e, in particolare, nei pazienti anziani. Esiste il rischio di danno renale negli adolescenti disidratati. • Se durante il trattamento si verificano disturbi visivi, effettuare un esame oftalmologico completo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003eCombinazione di pseudoefedrina con\u003c\/b\u003e:\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePossibile reazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIMAO non selettivi (iproniazide):\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIpertensione parossistica e ipertermia, anche fatale. A causa della lunga durata di azione degli IMAO, questa interazione può verificarsi fino a 15 giorni dopo la sospensione dell’IMAO.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAltri farmaci simpaticomimetici o vasocostrittori somministrati per via orale o nasale ad azione indiretta, farmaci α–simpaticomimetici, fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina, metilfenidato:\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensive.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eInibitori reversibili delle monoamino–ossidasi (RIMA), linezolid, alcaloidi dopaminergici dell’ergot, alcaloidi vasocostrittori dell’ergot:\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensive.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAnestetici alogenati volatili:\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIpertensione acuta perioperatoria. In caso di intervento chirurgico programmato, sospendere il trattamento con ACTISINU diversi giorni prima. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eGuanetidina, reserpina e metildopa: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eL’effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAntidepressivi triciclici: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eL’effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto o aumentato. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDigitale, chinidina o antidepressivi triciclici: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAumento della frequenza di aritmia. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003eUso concomitante dell’ibuprofene con: \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePossibile reazione \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAltri FANS, compresi i salicilati e gli inibitori selettivi della COX–2: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eLa somministrazione concomitante di alcuni FANS potrebbe aumentare il rischio di ulcere o sanguinamento gastrointestinale a causa dell’effetto sinergico. Evitare pertanto l’uso concomitante di ibuprofene con altri FANS (vedere paragrafo 4.4). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDigossina: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eL’uso concomitante di ACTISINU con preparazioni a base di digossina potrebbe aumentare i livelli sierici di tali medicinali. Un controllo della digossina sierica non è generalmente richiesto in caso di uso corretto (massimo per 4 giorni). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eCorticosteroidi: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eI corticosteroidi potrebbero aumentare il rischio di reazioni avverse, principalmente del tratto gastrointestinale (ulcerazione o sanguinamento gastro–intestinale) (vedere paragrafo 4.3). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAgenti anti–piastrinici: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAcido acetilsalicilico: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eLa somministrazione di ibuprofene in concomitanza all’acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento degli eventi avversi. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene, quando somministrato in concomitanza all’acido acetilsalicilico, può inibire competitivamente l’effetto di basse dosi di quest’ultimo sull’aggregazione piastrinica. Nonostante le incertezze riguardanti l’estrapolazione di tali dati alla situazione clinica non si può escludere che l’uso regolare a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo di basse dosi di acido acetilsalicilico. Nessun effetto clinicamente rilevante si ritiene probabile in seguito all’uso occasionale dell’ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAnticoagulanti: (es.: warfarin, ticlopidina, clopidogrel, tirofiban, eptifibatide, abciximab, iloprost) \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eI FANS quali l’ibuprofene potrebbero potenziare l’effetto degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eFenitoina: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eL’uso concomitante di ACTISINU con preparazioni a base di fenitoina potrebbe aumentare i livelli sierici di tali medicinali. Un controllo dei livelli di fenitoina sierica non è generalmente richiesto in caso di uso corretto (massimo per 4 giorni). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eLitio: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eL’uso concomitante di ACTISINU con preparazioni a base di litio potrebbe aumentare i livelli sierici di tali medicinali. Un controllo del litio sierico non è generalmente richiesto in caso di uso corretto (massimo per 4 giorni). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eProbenecid e sulfinpirazone: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eI medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone potrebbero ritardare l’escrezione dell’ibuprofene. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDiuretici, ACE–inibitori, beta–bloccanti e antagonisti dell’angiotensina–II: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eI FANS potrebbero ridurre l’effetto dei diuretici e di altri medicinali antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalità renale compromessa) la co–somministrazione di un ACE–inibitore, beta–bloccanti o antagonisti dell’angiotensina–II e agenti che inibiscono la ciclossigenasi potrebbe portare a ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, che è generalmente reversibile. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela, soprattutto nei soggetti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e va considerato un attento monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante, e quindi periodicamente. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDiuretici risparmiatori di potassio: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eLa somministrazione concomitante di ACTISINU e diuretici risparmiatori di potassio potrebbe portare a iperkalemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMetotressato: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eLa somministrazione di ACTISINU nelle 24 ore precedenti o successive la somministrazione di metotressato potrebbe portare a concentrazioni elevate di metotressato e a un aumento del suo effetto tossico. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eCiclosporina: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIl rischio di danno renale indotto dalla ciclosporina viene aumentato attraverso la somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei. Un simile effetto non può inoltre essere escluso per una combinazione di ciclosporina e ibuprofene. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eTacrolimus: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIl rischio di nefrotossicità è aumentato se i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eZidovudina: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEsistono evidenze di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma negli emofilici HIV (+) che ricevono un trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eSulfoniluree: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eLe indagini cliniche hanno dimostrato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene ad oggi non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfaniluree, si consiglia un controllo dei valori del glucosio ematico come precauzione in corso di assunzione concomitante. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eChinoloni: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eI dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate ai chinoloni. I pazienti che assumono FANS e chinoloni potrebbero avere un aumento del rischio di sviluppare convulsioni. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEparine; \u003ci\u003eGingko biloba\u003c\/i\u003e: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMaggiore rischio di sanguinamento. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe reazioni avverse più comunemente osservate correlate all’ibuprofene sono di natura gastrointestinale. Potrebbero verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento GI, anche fatali, particolarmente nei soggetti anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono stati riportati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego\"). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In generale, il rischio di sviluppare reazioni avverse (in particolare il rischio di sviluppare gravi complicanze gastrointestinali) aumenta all’aumentare della dose e della durata del trattamento. Sono state riportate reazioni di ipersensibilità a seguito del trattamento con ibuprofene, che potrebbero consistere in: (a) Reazione allergica aspecifica e anafilassi (b) Reattività del tratto respiratorio comprendente asma, asma aggravata, broncospasmo o dispnea (c) Disturbi cutanei vari, comprendenti eruzioni di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatosi esfoliative e bollose (comprendenti necrolisi epidermica ed eritema multiforme) Nei pazienti con disturbi auto–immuni preesistenti (quali lupus eritematoso sistemico, malattia del tessuto connettivo mista), durante il trattamento con ibuprofene sono stati osservati singoli casi di sintomi di meningite asettica, quali rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. In associazione con il trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, particolarmente a dosi elevate (2400 mg giornalieri) può essere associato a un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es., infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Il seguente elenco di reazioni avverse si riferisce a quelle osservate con ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato a dosi contenute nei farmaci da banco per uso a breve termine. Nel trattamento delle condizioni croniche, sotto trattamento a lungo termine, potrebbero verificarsi ulteriori reazioni avverse. I pazienti devono essere informati di sospendere immediatamente l’assunzione di ACTISINU e consultare un medico qualora si verifichi una grave reazione avversa al farmaco. \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto comune (≥1\/10) \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eComune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10) \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100 \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRaro (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000 \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro (\u0026lt;1\/10.000) \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni ed infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEsacerbazione di infiammazioni infettive (es. fascite necrotizzante), meningite asettica (rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento nei pazienti con malattie auto–immuni preesistenti (lupus eritematoso sistemico (LES), malattia del tessuto connettivo mista)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDisturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon comune\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eReazioni di ipersensibilità con orticaria, prurito e attacchi di asma (con abbassamento della pressione arteriosa)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene e pseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eGravi reazioni di ipersensibilità generalizzata, con segni quali edema facciale, angioedema, dispnea, tachicardia, abbassamento della pressione arteriosa, shock anafilattico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eReazioni psicotiche, depressione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAgitazione, allucinazione, ansia, comportamento anormale, insonnia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon comune\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDisturbi del sistema nervoso centrale quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRaro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eInsonnia, nervosismo, ansia, irrequietezza, tremore, allucinazioni\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIctus emorragico, ictus ischemico, convulsioni, cefalea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon comune\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDisturbi visivi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRaro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eTinnito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePalpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePalpitazioni, tachicardia, dolore toracico, aritmia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIpertensione arteriosa\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIpertensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRaro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEsacerbazione di asma o reazione di ipersensibilità con broncospasmo\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eComune\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eFastidio gastrointestinale, dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, perdite di sangue gastrointestinali minori che raramente portano ad anemia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon comune\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eUlcere gastrointestinali talvolta con sanguinamento e\/o perforazione, gastrite, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEsofagite, pancreatite, stenosi intestinale diaframma–simile\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eSecchezza delle fauci, sete, nausea, vomito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDisfunzione epatica, danno epatico, particolarmente in caso di terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon comune\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEruzioni cutanee varie\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eReazioni bollose comprendenti sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), alopecia, gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in caso di infezione da varicella\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEruzione cutanea, orticaria, prurito, iperidrosi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRaro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDanni al tessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido urico nel sangue\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAumento della creatinina sierica, edemi (particolarmente nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale), sindrome nefrosica, nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDifficoltà nella minzione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo \"www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili\"\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti clinici del sovradosaggio sono più probabilmente dovuti alla pseudoefedrina cloridrato piuttosto che all’ibuprofene in questo medicinale. Gli effetti non sono chiaramente correlati con la dose assunta a causa della sensibilità inter–individuale alle proprietà simpaticomimetiche. \u003ci\u003eSintomi dovuti all’effetto simpaticomimetico \u003c\/i\u003e Depressione del SNC: es. sedazione, apnea, cianosi, coma Stimolazione del SNC (più probabile nei bambini): es. insonnia, allucinazioni, convulsioni, tremore Oltre ai sintomi già menzionati come effetti indesiderati, possono verificarsi i seguenti sintomi: crisi ipertensiva, aritmie cardiache, debolezza e rigidità muscolare, euforia, eccitazione, sete, dolore toracico, capogiro, tinnitus, atassia, visione offuscata, ipotensione \u003ci\u003eSintomi correlati all’ibuprofene (in aggiunta ai sintomi gastrointestinali e neurologici già menzionati come effetti indesiderati) \u003c\/i\u003e Sonnolenza, nistagmo, tinnitus, ipotensione, acidosi metabolica, perdita di coscienza \u003ci\u003eMisure terapeutiche \u003c\/i\u003e Non è disponibile alcun antidoto specifico. Se il paziente si presenta entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica, si può prendere in considerazione la somministrazione di carbone attivo. Controllare gli elettroliti ed eseguire un ECG. In caso di instabilità cardiovascolare e\/o squilibrio elettrolitico sintomatico, si deve avviare un trattamento sintomatico.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGravidanza \u003ci\u003ePseudoefedrina cloridrato: \u003c\/i\u003e Gli studi su animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). L’uso di pseudoefedrina cloridrato riduce il flusso di sangue uterino materno, ma i dati clinici sono insufficienti relativamente agli effetti sulla gravidanza.\u003ci\u003eIbuprofene: \u003c\/i\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine potrebbe influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio–fetale. I dati provenienti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nei primi mesi di gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e con la durata della terapia. È stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine aumenta la perdita pre e post impianto e la letalità embrio–fetale negli animali. Inoltre, l’aumento dell’incidenza di varie malformazioni, incluse malformazioni cardiovascolari, è stato segnalato in animali a cui è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo dell’organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se viene utilizzato l’ibuprofene da una donna che sta tentando un concepimento, oppure durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine potrebbero esporre \u003cb\u003eil feto \u003c\/b\u003ea: –tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); –disfunzione renale, che potrebbe portare a insufficienza renale con oligoidroamnios; \u003cb\u003ela madre e il bambino, alla fine della gravidanza\u003c\/b\u003e, a: –possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti–aggregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; –inibizione delle contrazioni uterine con conseguente travaglio ritardato o prolungato. Di conseguenza, l’uso di questo medicinale è: Controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e deve essere somministrato esclusivamente se chiaramente necessario durante il primo e il secondo trimestre. Allattamento Le misure da intraprendere durante l’allattamento derivano dalla presenza di pseudoefedrina cloridrato nella formulazione del medicinale: la pseudoefedrina cloridrato viene escreta nel latte materno. Considerando i potenziali effetti cardiovascolari e neurologici dei vasocostrittori, l’ingestione di questo medicinale è controindicata durante l’allattamento.Fertilità Sono presenti evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi della ciclossigenasi\/prostaglandina potrebbero provocare alterazioni della fertilità femminile attraverso un effetto sull’ovulazione. Questa alterazione è reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"JOHNSON'S","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169152301,"sku":"043681028","price":10.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/actisinu_200mg_ibuprofene_30mg_pseudoefedrina_12_compresse_rivestite_043681028_a.jpg?v=1781859604"},{"product_id":"momenxsin-ibuprofene-200-mg-pseudoefedrina-30-mg-12-compresse-rivestite","title":"Momenxsin 200mg + 30mg 12 Compresse","description":"\u003ch2\u003eChe cos'è Momenxsin 200 Mg + 30 Mg Ibuprofene Pseudoefedrina?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMomenxsin \u003c\/strong\u003eè un medicinale che dona sollievo in caso di febbre e raffreddore grazie alla presenza di due principi attivi:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003el'ibuprofene, un principio attivo appartenente alla classe dei FANS ( farmaci antinfiammatori non steroidei) con proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ela pseudoefedrina. un principio attivo con azione vasocostrittrice in grado di alleviare la congestione nasale.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eA cosa serve Momenxsin 200 Mg + 30 Mg Ibuprofene Pseudoefedrina?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomenxsin è largamente impiegato nei casi di raffreddamento associati a febbre e\/o mal di testa. È un medicinale con azione decongestionante in grado di alleviare la sensazione di naso chiuso e la cefalea e la febbre ad essa collegati. La congestione nasale, infatti, può provocare un'infiammazione delle mucose dovuta ad un accumulo di muco, con gonfiore ed edema della mucosa. Tutto questo può, a sua volta, generare febbre e\/o una 'pressione' e un dolore (una sorta di pulsazione) che partono dal naso e arrivano alla testa. Questo è il motivo per il quale molto spesso il raffreddore porta mal di testa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene ?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCiascuna compressa rivestita con film di Momenxsin è composta da :\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipi attivi\u003c\/strong\u003e:\u003cem\u003e ibuprofene 200 mg, pseudoefedrina cloridrato 30 mg.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNucleo della compressa\u003c\/strong\u003e: \u003cem\u003ecellulosa microcristallina, calcio idrogeno fosfato anidro, croscarmellosa sodica, amido di mais, silice colloidale anidra, magnesio stearato.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eRivestimento della compressa\u003c\/strong\u003e: \u003cem\u003eipromellosa, macrogol 400, talco, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172).\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di assumere le seguenti dosi:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAdulti e adolescenti dai 15 anni di età\u003c\/strong\u003e:1 compressa ogni 6 ore, durante il pasto, all'occorrenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNella fase acuta, quindi in caso di sintomi gravi, è possibile somministrare una dose d'attacco con 2 compresse insieme, continuare poi con la normale posologia di 1 compressa ogni 6 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssumere per brevi periodi di tempo e nella dose minima a garantire l'effetto terapeutico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa durata massima del trattamento è di 4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti dai 15 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAssumere soltanto se sono presenti sintomi in associazione (febbre e raffreddore, mal di testa e raffreddore).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMomenxsin è controindicato in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eipersensibilità nota all’ibuprofene, alla pseudoefedrina cloridrato o ad uno qualsiasi dei componenti\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epregresse esperienze di reazioni allergiche, sanguinamento o perforazione gastrointestinale a seguito dell’assunzione di acido acetilsalicilico o altri FANS\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eattuali o passati fenomeni di sanguinamenti o ulcere gastriche\/duodenali ricorrenti, ulcere peptiche\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003egrave insufficienza epatica o renale, problemi prostatici\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003egrave insufficienza cardiaca e\/o gravi problemi cardiaci, storia di infarto, ictus o a rischio ictus, ipertensione\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eiperattività della tiroide, diabete, feocromocitoma\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eglaucoma\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003econvulsioni\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epsicosi\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003elupus eritematoso sistemico (LES)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere immediatamente il trattamento con Momenxsin e consultare un medico se si manifesta:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003esanguinamento intestinale, feci di colore nero, vomito con sangue o particelle scure.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ereazioni allergiche con gravi eruzioni cutanee, desquamazione, vesciche sulla pelle, gonfiore facciale, sibili respiratori di origine sconosciuta, respiro corto, facilità a sviluppare lividi, ipertensione, tachicardia.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti indesiderati comuni: indigestione, dolore e crampi addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi, lieve sanguinamento gastrointestinale che può portare ad anemia, orticaria, prurito e attacchi d’asma, mal di testa, capogiri, difficoltà a dormire, agitazione, irritabilità o stanchezza, ulcere gastriche o intestinali, gastrite, stomatite ulcerosa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere Momenxsin in associazione con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealtri vasocostrittori come fenilpropanolamina, fenilefrina ed efedrina\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emetilfenidato\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealcuni farmacia per il trattamento della depressione (IMAO, SSRI)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealtri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eglicosidi cardiaci (digossina)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003efarmaci per il trattamento dell'epilessia (fenitoina)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eglucocorticoidi\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eeparina iniettabile\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emetotrexato, ciclosporina o tacrolimus\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eantidiabetici (sulfaniluree)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealcuni antibiotici (chinoloni)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealcuni diuretici (risparmiatori di potassio)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emedicinali per il trattamento della gotta\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eantiemicranici\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ezidovudina\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epreparati contenenti ginkgo biloba.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la massima dose giornaliera consigliata (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e180 mg di pseudoefedrina cloridrato).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere oltre la data di scadenza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere in caso di gravidanza, sia essa in corso, sospetta o pianificata. Non assumere in caso di allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare in luogo fresco e asciutto, ad una temperatura inferiore ai 30°C\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e12 Compresse rivestite da 200mg ibuprofene\/30mg pseudoefedrina\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169283373,"sku":"043682020","price":9.16,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momenxsin_200mg_30mg_12_compresse_043682020_1.jpg?v=1781859610"},{"product_id":"vivinduo-febbre-e-congestione-nasale-10-bustine","title":"VivinDuo Febbre e Congestione Nasale 10 bustine","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eVIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE 500 MG\/60 MG\u003c\/b\u003e GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDecongestionanti nasali per uso sistemico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna bustina da 1,5 g contiene: paracetamolo 500 mg, pseudoefedrina cloridrato 60 mg (equivalente a 49,15 mg di pseudoefedrina).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSaccarosio, aroma limone, acido citrico anidro, sorbitolo, sucralosio, polisorbato 20, colorante rosso barbabietola, colorante riboflavina sodio fosfato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza e allattamento. Bambini di età inferiore ai 12 anni. Pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Soggetti affetti da una forma grave delle seguenti malattie: malattia coronarica (angina, precedente infarto); ipertensione; aritmie; insufficienza epatica; insufficienza renale; ipertiroidismo; asma; diabete; disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; glaucoma; anemia emolitica. Soggetti che sono in trattamento con di idroergotamina o con inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO) o che hanno interrotto questo trattamento da meno di due settimane.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni di età: 2-3 bustine al giorno, disciolte in un bicchiere d'acqua. Non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni. Utilizzare la dose minima efficace. Iniziare,cioè, il trattamento al dosaggio minimo previsto aumentando la dose solo se i sintomi non sono sufficientemente controllati. La dose massima (sia per singola somministrazione sia per dose giornaliera totale)non deve mai essere superata. Negli adolescenti, negli anziani o nei soggetti con funzione epatica o renale compromessa può essere necessario ridurre il dosaggio in rapporto alle condizioni cliniche del paziente; in questi casi il paziente deve essere avvertito di consultare il medico prima di usare il farmaco. Il medicinale deve essere utilizzato: 5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni). Modo di somministrazione: sciogliere il granulato in un bicchiere di acqua e bere immediatamente la soluzione ottenuta. è possibile utilizzare anche acqua calda.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDurante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale va usato correttamente, rispettando le istruzioni per l'uso ed in particolare la posologia autorizzata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi può verificare epatotossicità con paracetamolo anche a dosi terapeutiche, dopo un trattamento di breve durata e in pazienti senza disfunzione epatica pre-esistente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda cautela in pazienti con una storia di sensibilità all'aspirina e\/o ai farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). Il rischio di gravi effetti indesiderati è aumentato anche quando il paracetamolo è assunto insieme ad altri analgesici antipiretici; deve pertanto essere evitato l'uso contemporaneo di questo tipo di medicinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale può causare effetti indesiderati anche gravi; il paziente deve essere avvertito di sospendere il medicinale e di consultare immediatamente un medico nel caso sospetti l'insorgenza di un effetto indesiderato grave.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee: con l'uso di paracetamolo sono state riportate reazioni potenzialmente fatali come la sindrome di Stevens-Johnson (SSJ), la necrolisi epidermica tossica (NET) e la pustolosi esantematica acuta generalizzata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere informati circa i segni ed i sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe si verificano i sintomi o i segni della sindrome di Stevens-Johnson, della necrolisi epidermica tossica o della pustolosi esantematica acuta generalizzata (ad esempio rash cutaneo progressivo associato a vesciche o lesioni delle mucose), il paziente deve sospendere immediatamente il trattamento con paracetamolo e consultare un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso del medicinale richiede una accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio negli anziani e nei soggetti affetti da una forma lieve\/moderata delle seguenti malattie: malattia coronarica (angina, precedente infarto); ipertensione; aritmie; insufficienza epatica; insufficienza renale; ipertiroidismo; asma; diabete; disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; glaucoma; anemia emolitica; carenza diglucosio-6-fosfato deidrogenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che assumono paracetamolo devono evitare l'uso di bevande alcoliche perchè l'alcool aumenta il rischio di danno epatico. I forti consumatori di bevande alcoliche devono consultare il proprio medico prima di assumere un medicinale contenente paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante l'uso occorre evitare di bere aranciata amara. In corso di terapia con anticoagulanti orali la somministrazione di paracetamolo può aumentare l'effetto degli anticoagulanti rendendo necessario un più stretto monitoraggio della terapia anticoagulante; inoltre, interazioni potenzialmente dannose sono possibili anche con diversi altri farmaci. In questi casi può essere utilizzato solo sotto stretto controllo medico. Il paziente deve essere avvertito della necessità di consultare il medico se è già in trattamento con altri farmaci. Questo medicinale contiene sorbitolo e saccarosio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eInterazioni relative al paracetamolo. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio cimetidina e ranitidina).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl rischio di tossicità da paracetamolo può essere aumentato in pazienti che assumono altri farmaci potenzialmente epatotossici o farmaci che inducono gli enzimi microsomiali epatici, come alcuni antiepilettici (quali glutetimide, fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, topiramato), rifampicina e alcool.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio- ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: il paracetamolo può aumentare il rischio di sanguinamento in pazienti che assumono warfarin e altri antagonisti della vitamina K. I pazienti che assumono paracetamolo e antagonisti della vitamina Kdevono essere monitorati per un'appropriata coagulazione e per la comparsa di sanguinamenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFlucloxacillina: la co- somministrazione di flucloxacillina con paracetamolo può portare ad acidosi metabolica, in pazienti che presentano fattori di rischio di deplezione del glutatione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCitotossici: possibile inibizione del metabolismo di busulfano pervia endovenosa (si raccomanda cautela nelle 72 ore seguenti l'uso di paracetamolo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDomperidone: aumento dell'assorbimento di paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci ipolipemizzanti: riduzione dell'assorbimento di paracetamolo con colestiramina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetoclopramide: aumento dell'assorbimento di paracetamolo (aumento dell'effetto). Interazioni relative alla pseudoefedrina. Per la possibilità di reazioni gravi è controindicata la contemporanea somministrazione di pseudoefedrina e di: inibitori della monoaminoossidasi (IMAO).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli inibitori della monoamino ossidasi sono utilizzati in terapia come: antiparkinsoniani (quali selegilina o rasagilina); antidepressivi (quali isocarboxazide, nialamide, fenelzina, tranilcipromina, iproniazide, iproclozide, moclobemide e toloxatone); antineoplastici (quali la procarbazina). L'uso concomitante di pseudoefedrina e IMAO può scatenare una grave crisi ipertensiva (ipertensione, iperpiressia, cefalea). è controindicato l'uso di pseudoefedrina anche nei pazienti che hanno interrotto il trattamento con IMAO da meno di due settimane; diidroergotamina: l'associazione dei due farmaci può determinare un pericoloso innalzamento della pressione arteriosa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer i possibili effetti causati dalla loro interazione, l'associazione della pseudoefedrina con alcuni medicinali è possibile solo sotto stretto controllo del medico che ne valuterà il rapporto rischio\/beneficio nel singolo caso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare solo sotto stretto controllo del medico quando si è già in terapia con uno di questi farmaci: linezolid, l'associazione dei due farmaci può determinare un innalzamento della pressione arteriosa; metildopa, riduzione dell'effetto antipertensivo della metildopa; midodrina, aumento dell'effetto ipertensivo della midodrina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA causa della presenza di pseudoefedrina, evitare l'associazione con altri simpaticomimetici (rischio di episodi ipertensivi) o con guanetidina (annullamento dell'effetto antipertensivo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eArancio amaro: l'arancio amaro (anche detto melangolo) può scatenare una grave crisi ipertensiva (ipertensione, iperpiressia, cefalea) nei pazienti che assumono pseudoefedrina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eEffetti indesiderati dovuti al paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, neutropenia, leucopenia; agranulocitosi, anemia emolitica in pazienti con carenza di base della glucosio-6-fosfato deidrogenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: vertigini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache: sindrome di Kounis.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasmo, polmonite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: emorragia gastrointestinale; reazioni gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali edurinarie: nefrotossicità; alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eritema, orticaria, rash, eruzione fissa da farmaco. Sono stati riportati casi molto rari di reazioni cutanee gravi come eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica (NET), sindrome di Stevens-Johnson (SSJ) e pustolosi esantematica acuta generalizzata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari: epatotossicità; alterazione della funzione epatica ed epatiti; epatite citolitica che può portare ad un'insufficienza epatica acuta. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosimassiva ed irreversibile. Effetti indesiderati dovuti alla pseudoefedrina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache: infarto miocardico, fibrillazione atriale,tachiaritmia, ipertensione, ipotensione, extrasistoli ventricolari, dolore precordiale, palpitazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: convulsioni, insonnia, tremori, atassia, vertigini, mal di testa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio: midriasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: colite ischemica, alterazioni del gusto, nausea, vomito, secchezza della bocca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eczema, eritema fisso, pseudo-scarlattina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione: ipertermia,sete, sudorazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici: ansia, agitazione, nervosismo, irritabilità, confusione, allucinazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifficoltà ad urinare: nei pazienti con ipertrofia prostatica possono verificarsi casi di ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eÈ controindicato in gravidanza, accertata o presunta, e durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"VIVIN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170528557,"sku":"044921029","price":9.49,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vivinduo_febbre_e_congestione_nasale_10_bustine_044921029_r.jpg?v=1781859629"},{"product_id":"aspirina-influenza-naso-chiuso-500-mg-30-mg-orale-10-bustine","title":"Aspirina Influenza e Naso Chiuso Decongestionante 10 Bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eASPIRINA INFLUENZA E NASO CHIUSO 500 MG \/ 30 MG GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSistema nervoso, altri analgesici e antipiretici; acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni bustina contiene 500 mg di acido acetilsalicilico e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAcido citrico, saccarosio, ipromellosa, saccarina, aroma arancia contenente alcol benzilico, acido acetico, alfa tocoferolo, amido modificato E1450 e maltodestrina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della congestione nasale e dei seni nasali (rinosinusite) con stati dolorosi e febbrili associati a sintomi influenzali e\/o da raffreddamento. Questo farmaco e' indicato per adulti e adolescenti dai 16 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' alla pseudoefedrina, all'acido acetilsalicilico o adaltri salicilati, o ad uno qualsiasi degli eccipienti; anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ulceregastrointestinali acute; diatesi emorragica; gravidanza; allattamento; insufficienza epatica grave; insufficienza renale grave; insufficienza cardiaca grave; in combinazione con metotrexato usato in dosi di 15mg\/settimana o superiori; ipertensione grave; coronaropatia grave; trattamento con medicinali inibitori delle monoamino ossidasi nelle duesettimane precedenti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Il contenuto di 1-2 bustine per adulti e adolescenti dai 16anni. Se necessario, e' possibile ripetere la singola dose ad intervalli di 4-8 ore. Non superare la dose giornaliera massima di 6 bustine.Se prevale uno dei sintomi, e' piu' appropriato il trattamento con unsolo principio attivo. Questo medicinale non va assunto per piu' di 3giorni senza aver prima consultato un medico. Popolazione pediatrica.Questo farmaco non deve essere assunto da bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni, senza consultare il medico. Data la limitataesperienza d'uso di questo farmaco in bambini e adolescenti, non e' possibile indicare una dose raccomandata specifica. Modo di somministrazione: questo medicinale deve essere disciolto in un bicchiere d'acquaprima dell'assunzione. La sospensione che si forma ha il sapore di arancia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento concomitante con anticoagulanti; anamnesi di ulcere gastrointestinali fra cui malattia ulcerosa cronica o recidivante o anamnesidi emorragie gastrointestinali; pazienti con funzionalita' renale compromessa o funzione cardiovascolare compromessa (per es. patologia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione volemica, intervento chirurgico maggiore, sepsi o eventi emorragici maggiori),poiche' l'acido acetilsalicilico puo' incrementare ulteriormente il rischio di danno renale e di insufficienza renale acuta; funzionalita'epatica compromessa; ipersensibilita' ad analgesici \/ antinfiammatorio antireumatici o altri allergeni; ipertiroidismo, ipertensione da lieve a moderata, diabete mellito, cardiopatia ischemica, pressione intraoculare elevata (glaucoma), ipertrofia prostatica, o sensibilita' agliagenti simpaticomimetici; i pazienti anziani possono risultare particolarmente sensibili agli effetti della pseudoefedrina sul sistema nervoso centrale. L'acido acetilsalicilico puo' accelerare il broncospasmoe indurre attacchi d'asma o altre reazioni da ipersensibilita'. Le seguenti condizioni in essere rappresentano fattori di rischio: asma bronchiale, rinite allergica (febbre da fieno), polipi nasali o malattiarespiratoria cronica. Questo vale anche per i pazienti che presentanoreazioni allergiche (per es. reazioni cutanee, prurito, orticaria) adaltre sostanze. Dato il suo effetto inibitorio sull'aggregazione piastrinica che continua per diversi giorni dopo la somministrazione, l'acido acetilsalicilico puo' portare a una maggiore tendenza allo sviluppodi emorragie durante e dopo gli interventi chirurgici (compresi gli interventi minori come le estrazioni dentarie). A dosi limitate, l'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'acido urico. Cio' puo' provocare gotta nei pazienti che tendono gia' a un'escrezione limitata dell'acido urico. L'uso abituale di analgesici (in particolare la combinazione di diversi medicinali analgesici) puo' danneggiare permanentemente i reni (nefropatia da analgesici). Una bustina di questo medicinale contiene 2 g di saccarosio (l'equivalente di 0,17 unita' di carboidrati). Cio' deve essere tenuto in considerazione nei pazienti affetti da diabete mellito. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 3,78 mg di alcol benzilico in ogni bustina. L'alcol benzilico puo' causare reazioni allergiche. Pazienti con patologia al fegato o al rene, devono contattare il proprio medico, dal momento che grandi quantita' di alcol benzilico possono causare acidosi metabolica. Nei pazienti con deficit grave di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6DP), l'acido acetilsalicilico puo' indurre emolisi o anemia emolitica. I fattori che possono determinare un incremento del rischio diemolisi sono, ad esempio, dosaggio elevato, influenza o infezioni acute. Gravi reazioni cutanee: reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta puo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di questo farmaco deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Colite ischemica: ci sono state segnalazioni di colite ischemica con l'impiego di pseudoefedrina. L'utilizzo di pseudoefedrina deve essere interrotto immediatamente e va richiesto un parere medico se si verificano all'improvviso dolore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica. Gli atleti devono essere consapevoli che, assumendo questo farmaco, possono risultare positivi ai test \"anti-doping\". Popolazione pediatrica. Esiste una possibile associazione tra l'acido acetilsalicilico e la sindrome di Reye, se somministrato a bambini e adolescenti per il trattamento di infezioni virali, con o senza influenza. Per questo motivo, questo farmaco non deve essereassunto da bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni, senzaconsultare il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCombinazioni controindicate. Metotrexato usato a dosi di 15 mg\/sett. osuperiori: aumento della tossicita' ematologica del metotrexato (diminuzione della clearance renale del metotrexato ad opera di agenti antinfiammatori in genere e dislocazione del metotrexato dai siti di legame con le proteine plasmatiche provocata dai salicilati). Gli inibitoridelle monoamino ossidasi (MAOI), nelle 2 settimane precedenti, aumentano il rischio di eventi cardiovascolari avversi (es. aritmia, crisi ipertensive). Combinazioni che necessitano di precauzioni di impiego. Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/sett.: aumento della tossicita' ematologica del metotrexato (diminuzione della clearance renale del metotrexato ad opera di agenti antinfiammatori in genere e dislocazione del metotrexato dai siti di legame con le proteine plasmatiche provocata dai salicilati). Anticoagulanti, trombolitici o altri inibitori dell'aggregazione piastrinica\/emostasi: aumento del rischio di emorragia. Altri farmaci antinfiammatori non steroidei con salicilati in dosi superiori: aumento del rischio di ulcere ed emorragia gastrointestinale dovuto all'effetto sinergico. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di emorragia del tratto gastrointestinale superiore dovuto al possibile effetto sinergico. Digossina: le concentrazioni plasmatiche di digossina subiscono un incremento dovuto alla riduzione dell'escrezione di questo agente da parte deireni. Antidiabetici, per es. insulina, sulfoniluree: aumento dell'effetto ipoglicemizzante provocato da dosi elevate di acido acetilsalicilico tramite l'azione ipoglicemizzante di quest'ultimo e la dislocazionedella sulfonilurea dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Diuretici in combinazione ad acido acetilsalicilico in dosi superiori: riduzione della filtrazione glomerulare a causa della limitazione dellasintesi delle prostaglandine a livello dei reni. Glucocorticoidi sistemici, tranne idrocortisone impiegato quale terapia sostitutiva nellamalattia di Addison: riduzione dei livelli ematici dei salicilati durante il trattamento con corticosteroidi e rischio di overdose da salicilati dopo l'interruzione di questo trattamento per l'aumento dell'eliminazione dei salicilati ad opera dei corticosteroidi. Inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) in combinazione con acidoacetilsalicilico in dosi superiori: riduzione della filtrazione glomerulare provocata dall'inibizione delle prostaglandine vasodilatatrici.Inoltre, limitazione dell'effetto antipertensivo. Acido valproico: aumento della tossicita' dell'acido valproico dovuto alla dislocazione dai siti di legame proteico. Alcol: aumento dei danni alla mucosa gastrointestinale e tempo di sanguinamento prolungato per gli effetti additivi dell'acido acetilsalicilico e dell'alcool. Uricosurici come benzbromarone, probenecid: limitazione dell'effetto uricosurico (antagonismocon l'eliminazione dell'acido urico a livello dei tubuli renali). Compresse di salbutamolo: aumento degli effetti (peggioramento degli effetti collaterali cardiovascolari); questo non preclude l'uso giudiziosodi un aerosol broncodilatatore ad azione adrenergica. Antidepressivi:aumento degli effetti. Altri medicinali simpaticomimetici: aumento degli effetti. Medicinali contro l'ipertensione, come guanetidina, metildopa, betabloccanti: riduzione degli effetti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFrequenze: non note (non possono essere stimate sulla base dei dati disponibili). Possibili effetti indesiderati dell'acido acetilsalicilico. Disturbi del sistema immunitario: le reazioni da ipersensibilita', con le rispettive manifestazioni cliniche e di laboratorio, includono sindrome asmatica, reazioni da lievi a moderate potenzialmente a caricodella pelle, delle vie respiratorie, del tratto gastrointestinale e dell'apparato cardiovascolare, che comprendono sintomi quali eruzione cutanea, orticaria, edema, prurito, rinite, congestione nasale, distress cardiorespiratorio e, molto raramente, reazioni gravi, fra cui chocanafilattico. Disturbi gastrointestinali: disturbi gastroduodenali (gastralgia, dispepsia, gastrite); nausea, vomito, diarrea; ulcere gastrointestinali, che possono portare alla perforazione in casi isolati. Patologie epatobiliari: ccompromissione epatica transitoria con aumentodelle transaminasi. Patologie del sangue e del sistema linfatico: aumento del rischio di sanguinamento, quali emorragia perioperatoria, ematomi, epistassi, sanguinamento urogenitale e sanguinamento gengivali. Sono state segnalate emolisi e anemia emolitica in pazienti affetti daforme gravi di deficit di glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD); l'emorragia puo' causare anemia da postemorragia\/anemia da deficienza diferro cronica e acuta (per via ad es. di microsanguinamenti occulti) con relativi segni e sintomi clinici e di laboratorio, come astenia, pallore, ipoperfusione. Disturbi del sistema nervoso: il sovradosaggio puo' causare vertigini. Patologie dell'orecchio e del labirinto: il sovradosaggio puo' causare tinnito. Disturbi renali e delle vie urinarie:sono stati segnalati danno renale e insufficienza renale acuta. Possibili effetti indesiderati della pseudoefedrina. Disturbi vascolari: rossore; aumento della pressione sanguigna, sebbene non interessi l'ipertensione controllata. Disturbi cardiaci: Effetti cardiaci (es. tachicardia, palpitazioni, aritmie). Disturbi del sistema nervoso: stimolazione del sistema nervoso centrale (es. insonnia, raramente allucinazioni). Disturbi renali e delle vie urinarie: ritenzione urinaria, specialmente in pazienti affetti da iperplasia prostatica. Patologie della cute e del tessuto subcutaneo: effetti sulla cute (es. rash, orticaria, prurito). Gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acutageneralizzata (AGEP). Patologie gastrointestinali: colite ischemica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo delrapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e'richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite ilsistema nazionale di segnalazione www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: non essendo disponibili dati sulla combinazione delle duesostanze, l'uso di questo farmaco e' controindicato in gravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti daglistudi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'usodi inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi dellagravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare ha avuto un aumento da meno dell'1% all'1,5% circa. Si ritiene che questorischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali,e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita dell'embrione pre e post-impianto e della letalita' embrio-fetale. Inoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non va somministrato, se non assolutamente necessario. Qualora l'acido acetilsalicilico sia usato da una donna che ha pianificato una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre digravidanza, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale,che puo' evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi; La madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: possibile protrazione del tempo di emorragia, effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto, l'acido acetilsalicilico e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. Gli scarsi dati a disposizione sull'uso di pseudoefedrina in gravidanzanon mostrano un aumento del rischio di malformazioni. Tuttavia, l'usodi pseudoefedrina in gravidanza e' da sconsigliarsi. Negli studi suglianimali entrambi i principi attivi hanno mostrato tossicita' riproduttiva. Allattamento: sia i salicilati che la pseudoefedrina passano nellatte materno in piccole quantita'. Non essendovi dati disponibili sulla combinazione delle due sostanze, l'uso di questo farmaco e' controindicato durante l'allattamento. Fertilita': vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine possono provocare la compromissione della fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione. Cio' e' reversibile alla sospensione del trattamento.","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165203296557,"sku":"046967016","price":8.69,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_influenza_e_naso_chiuso_decongestionante_10_bustine_046967016_5.jpg?v=1781860177"},{"product_id":"aspirina-influenza-naso-chiuso-500-mg-30-mg-orale-20-bustine","title":"Aspirina Influenza e Naso Chiuso Decongestionante 20 Bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eASPIRINA INFLUENZA E NASO CHIUSO 500 MG \/ 30 MG GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSistema nervoso, altri analgesici e antipiretici; acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni bustina contiene 500 mg di acido acetilsalicilico e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAcido citrico, saccarosio, ipromellosa, saccarina, aroma arancia contenente alcol benzilico, acido acetico, alfa tocoferolo, amido modificato E1450 e maltodestrina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della congestione nasale e dei seni nasali (rinosinusite) con stati dolorosi e febbrili associati a sintomi influenzali e\/o da raffreddamento. Questo farmaco e' indicato per adulti e adolescenti dai 16 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' alla pseudoefedrina, all'acido acetilsalicilico o adaltri salicilati, o ad uno qualsiasi degli eccipienti; anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ulceregastrointestinali acute; diatesi emorragica; gravidanza; allattamento; insufficienza epatica grave; insufficienza renale grave; insufficienza cardiaca grave; in combinazione con metotrexato usato in dosi di 15mg\/settimana o superiori; ipertensione grave; coronaropatia grave; trattamento con medicinali inibitori delle monoamino ossidasi nelle duesettimane precedenti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Il contenuto di 1-2 bustine per adulti e adolescenti dai 16anni. Se necessario, e' possibile ripetere la singola dose ad intervalli di 4-8 ore. Non superare la dose giornaliera massima di 6 bustine.Se prevale uno dei sintomi, e' piu' appropriato il trattamento con unsolo principio attivo. Questo medicinale non va assunto per piu' di 3giorni senza aver prima consultato un medico. Popolazione pediatrica.Questo farmaco non deve essere assunto da bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni, senza consultare il medico. Data la limitataesperienza d'uso di questo farmaco in bambini e adolescenti, non e' possibile indicare una dose raccomandata specifica. Modo di somministrazione: questo medicinale deve essere disciolto in un bicchiere d'acquaprima dell'assunzione. La sospensione che si forma ha il sapore di arancia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento concomitante con anticoagulanti; anamnesi di ulcere gastrointestinali fra cui malattia ulcerosa cronica o recidivante o anamnesidi emorragie gastrointestinali; pazienti con funzionalita' renale compromessa o funzione cardiovascolare compromessa (per es. patologia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione volemica, intervento chirurgico maggiore, sepsi o eventi emorragici maggiori),poiche' l'acido acetilsalicilico puo' incrementare ulteriormente il rischio di danno renale e di insufficienza renale acuta; funzionalita'epatica compromessa; ipersensibilita' ad analgesici \/ antinfiammatorio antireumatici o altri allergeni; ipertiroidismo, ipertensione da lieve a moderata, diabete mellito, cardiopatia ischemica, pressione intraoculare elevata (glaucoma), ipertrofia prostatica, o sensibilita' agliagenti simpaticomimetici; i pazienti anziani possono risultare particolarmente sensibili agli effetti della pseudoefedrina sul sistema nervoso centrale. L'acido acetilsalicilico puo' accelerare il broncospasmoe indurre attacchi d'asma o altre reazioni da ipersensibilita'. Le seguenti condizioni in essere rappresentano fattori di rischio: asma bronchiale, rinite allergica (febbre da fieno), polipi nasali o malattiarespiratoria cronica. Questo vale anche per i pazienti che presentanoreazioni allergiche (per es. reazioni cutanee, prurito, orticaria) adaltre sostanze. Dato il suo effetto inibitorio sull'aggregazione piastrinica che continua per diversi giorni dopo la somministrazione, l'acido acetilsalicilico puo' portare a una maggiore tendenza allo sviluppodi emorragie durante e dopo gli interventi chirurgici (compresi gli interventi minori come le estrazioni dentarie). A dosi limitate, l'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'acido urico. Cio' puo' provocare gotta nei pazienti che tendono gia' a un'escrezione limitata dell'acido urico. L'uso abituale di analgesici (in particolare la combinazione di diversi medicinali analgesici) puo' danneggiare permanentemente i reni (nefropatia da analgesici). Una bustina di questo medicinale contiene 2 g di saccarosio (l'equivalente di 0,17 unita' di carboidrati). Cio' deve essere tenuto in considerazione nei pazienti affetti da diabete mellito. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 3,78 mg di alcol benzilico in ogni bustina. L'alcol benzilico puo' causare reazioni allergiche. Pazienti con patologia al fegato o al rene, devono contattare il proprio medico, dal momento che grandi quantita' di alcol benzilico possono causare acidosi metabolica. Nei pazienti con deficit grave di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6DP), l'acido acetilsalicilico puo' indurre emolisi o anemia emolitica. I fattori che possono determinare un incremento del rischio diemolisi sono, ad esempio, dosaggio elevato, influenza o infezioni acute. Gravi reazioni cutanee: reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta puo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di questo farmaco deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Colite ischemica: ci sono state segnalazioni di colite ischemica con l'impiego di pseudoefedrina. L'utilizzo di pseudoefedrina deve essere interrotto immediatamente e va richiesto un parere medico se si verificano all'improvviso dolore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica. Gli atleti devono essere consapevoli che, assumendo questo farmaco, possono risultare positivi ai test \"anti-doping\". Popolazione pediatrica. Esiste una possibile associazione tra l'acido acetilsalicilico e la sindrome di Reye, se somministrato a bambini e adolescenti per il trattamento di infezioni virali, con o senza influenza. Per questo motivo, questo farmaco non deve essereassunto da bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni, senzaconsultare il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCombinazioni controindicate. Metotrexato usato a dosi di 15 mg\/sett. osuperiori: aumento della tossicita' ematologica del metotrexato (diminuzione della clearance renale del metotrexato ad opera di agenti antinfiammatori in genere e dislocazione del metotrexato dai siti di legame con le proteine plasmatiche provocata dai salicilati). Gli inibitoridelle monoamino ossidasi (MAOI), nelle 2 settimane precedenti, aumentano il rischio di eventi cardiovascolari avversi (es. aritmia, crisi ipertensive). Combinazioni che necessitano di precauzioni di impiego. Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/sett.: aumento della tossicita' ematologica del metotrexato (diminuzione della clearance renale del metotrexato ad opera di agenti antinfiammatori in genere e dislocazione del metotrexato dai siti di legame con le proteine plasmatiche provocata dai salicilati). Anticoagulanti, trombolitici o altri inibitori dell'aggregazione piastrinica\/emostasi: aumento del rischio di emorragia. Altri farmaci antinfiammatori non steroidei con salicilati in dosi superiori: aumento del rischio di ulcere ed emorragia gastrointestinale dovuto all'effetto sinergico. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di emorragia del tratto gastrointestinale superiore dovuto al possibile effetto sinergico. Digossina: le concentrazioni plasmatiche di digossina subiscono un incremento dovuto alla riduzione dell'escrezione di questo agente da parte deireni. Antidiabetici, per es. insulina, sulfoniluree: aumento dell'effetto ipoglicemizzante provocato da dosi elevate di acido acetilsalicilico tramite l'azione ipoglicemizzante di quest'ultimo e la dislocazionedella sulfonilurea dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Diuretici in combinazione ad acido acetilsalicilico in dosi superiori: riduzione della filtrazione glomerulare a causa della limitazione dellasintesi delle prostaglandine a livello dei reni. Glucocorticoidi sistemici, tranne idrocortisone impiegato quale terapia sostitutiva nellamalattia di Addison: riduzione dei livelli ematici dei salicilati durante il trattamento con corticosteroidi e rischio di overdose da salicilati dopo l'interruzione di questo trattamento per l'aumento dell'eliminazione dei salicilati ad opera dei corticosteroidi. Inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) in combinazione con acidoacetilsalicilico in dosi superiori: riduzione della filtrazione glomerulare provocata dall'inibizione delle prostaglandine vasodilatatrici.Inoltre, limitazione dell'effetto antipertensivo. Acido valproico: aumento della tossicita' dell'acido valproico dovuto alla dislocazione dai siti di legame proteico. Alcol: aumento dei danni alla mucosa gastrointestinale e tempo di sanguinamento prolungato per gli effetti additivi dell'acido acetilsalicilico e dell'alcool. Uricosurici come benzbromarone, probenecid: limitazione dell'effetto uricosurico (antagonismocon l'eliminazione dell'acido urico a livello dei tubuli renali). Compresse di salbutamolo: aumento degli effetti (peggioramento degli effetti collaterali cardiovascolari); questo non preclude l'uso giudiziosodi un aerosol broncodilatatore ad azione adrenergica. Antidepressivi:aumento degli effetti. Altri medicinali simpaticomimetici: aumento degli effetti. Medicinali contro l'ipertensione, come guanetidina, metildopa, betabloccanti: riduzione degli effetti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFrequenze: non note (non possono essere stimate sulla base dei dati disponibili). Possibili effetti indesiderati dell'acido acetilsalicilico. Disturbi del sistema immunitario: le reazioni da ipersensibilita', con le rispettive manifestazioni cliniche e di laboratorio, includono sindrome asmatica, reazioni da lievi a moderate potenzialmente a caricodella pelle, delle vie respiratorie, del tratto gastrointestinale e dell'apparato cardiovascolare, che comprendono sintomi quali eruzione cutanea, orticaria, edema, prurito, rinite, congestione nasale, distress cardiorespiratorio e, molto raramente, reazioni gravi, fra cui chocanafilattico. Disturbi gastrointestinali: disturbi gastroduodenali (gastralgia, dispepsia, gastrite); nausea, vomito, diarrea; ulcere gastrointestinali, che possono portare alla perforazione in casi isolati. Patologie epatobiliari: ccompromissione epatica transitoria con aumentodelle transaminasi. Patologie del sangue e del sistema linfatico: aumento del rischio di sanguinamento, quali emorragia perioperatoria, ematomi, epistassi, sanguinamento urogenitale e sanguinamento gengivali. Sono state segnalate emolisi e anemia emolitica in pazienti affetti daforme gravi di deficit di glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD); l'emorragia puo' causare anemia da postemorragia\/anemia da deficienza diferro cronica e acuta (per via ad es. di microsanguinamenti occulti) con relativi segni e sintomi clinici e di laboratorio, come astenia, pallore, ipoperfusione. Disturbi del sistema nervoso: il sovradosaggio puo' causare vertigini. Patologie dell'orecchio e del labirinto: il sovradosaggio puo' causare tinnito. Disturbi renali e delle vie urinarie:sono stati segnalati danno renale e insufficienza renale acuta. Possibili effetti indesiderati della pseudoefedrina. Disturbi vascolari: rossore; aumento della pressione sanguigna, sebbene non interessi l'ipertensione controllata. Disturbi cardiaci: Effetti cardiaci (es. tachicardia, palpitazioni, aritmie). Disturbi del sistema nervoso: stimolazione del sistema nervoso centrale (es. insonnia, raramente allucinazioni). Disturbi renali e delle vie urinarie: ritenzione urinaria, specialmente in pazienti affetti da iperplasia prostatica. Patologie della cute e del tessuto subcutaneo: effetti sulla cute (es. rash, orticaria, prurito). Gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acutageneralizzata (AGEP). Patologie gastrointestinali: colite ischemica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo delrapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e'richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite ilsistema nazionale di segnalazione www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: non essendo disponibili dati sulla combinazione delle duesostanze, l'uso di questo farmaco e' controindicato in gravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti daglistudi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'usodi inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi dellagravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare ha avuto un aumento da meno dell'1% all'1,5% circa. Si ritiene che questorischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali,e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita dell'embrione pre e post-impianto e della letalita' embrio-fetale. Inoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non va somministrato, se non assolutamente necessario. Qualora l'acido acetilsalicilico sia usato da una donna che ha pianificato una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre digravidanza, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale,che puo' evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi; La madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: possibile protrazione del tempo di emorragia, effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto, l'acido acetilsalicilico e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. Gli scarsi dati a disposizione sull'uso di pseudoefedrina in gravidanzanon mostrano un aumento del rischio di malformazioni. Tuttavia, l'usodi pseudoefedrina in gravidanza e' da sconsigliarsi. Negli studi suglianimali entrambi i principi attivi hanno mostrato tossicita' riproduttiva. Allattamento: sia i salicilati che la pseudoefedrina passano nellatte materno in piccole quantita'. Non essendovi dati disponibili sulla combinazione delle due sostanze, l'uso di questo farmaco e' controindicato durante l'allattamento. Fertilita': vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine possono provocare la compromissione della fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione. Cio' e' reversibile alla sospensione del trattamento.","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165203591469,"sku":"046967028","price":13.39,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_influenza_e_naso_chiuso_decongestionante_20_bustine_046967028_c.jpg?v=1781860182"},{"product_id":"actifed-2-5-mg-60-mg-decongestionante-12-compresse","title":"Actifed Raffreddore 2,5 mg + 60 mg 12 compresse","description":"\n\u003ch2\u003eCosa troverai in questa pagina\u003c\/h2\u003e\n\u003cul class=\"menu-ancora\"\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosaeacosaserve\" title=\"Che cos'è Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg?\"\u003eChe cos'è Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg e a cosa serve?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeagisce\" title=\"Come agisce Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg?\"\u003eCome agisce Actifed Raffreddore 12 compresse?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosacontiene\" title=\"Cosa contiene Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg?\"\u003eCosa contiene Actifed Raffreddore?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeequandosiprende\" title=\"Come e quando si prende Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg?\"\u003eCome e quando si prende Actifed Raffreddore?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#controindicazioni\" title=\"Controindicazioni di Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg\"\u003eControindicazioni\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#avvertenze\" title=\"Avvertenze Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg\"\u003eAvvertenze\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#effettiindesiderati\" title=\"Effetti indesiderati Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg\"\u003eEffetti indesiderati\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#gravidanzaeallattamento\" title=\"Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg in Gravidanza e allattamento\"\u003eActifed Raffreddore 12 compresse in Gravidanza e allattamento\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comesiconserva\" title=\"Come si conserva Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg?\"\u003eCome si conserva Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#formato\" title=\"Formato Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg\"\u003eFormato\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\n\u003c\/ul\u003e\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosaeacosaserve\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCos'è Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg e a cosa serve?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eActifed 12 Compresse\u003c\/strong\u003e è un prodotto ad azione decongestionante per uso sistemico. Può essere somministrato in tutte le patologie che provocano la riduzione della respirazione a livello nasale. Libera il naso chiuso per oltre le 6 ore.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeagisce\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome agisce Actifed Raffreddore 12 compresse?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eActifed Raffreddore si compone di due principi attivi, la pseudoefedrina, ad azione simpaticomimetica e decongestionante nasale, e la triprolidina cloridrato, ad azione antistaminica che contrasta gli effetti di allergia, raffreddore, reazioni asmatiche e orticaria.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosacontiene\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCosa contiene Actifed Raffreddore?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e1 compressa di Actifed contiene:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePrincipi attivi: triprolidina cloridrato 2,5 mg; pseudoefedrina cloridrato 60 mg.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eEccipienti:  lattosio; amido di mais; povidone; magnesio stearato.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeequandosiprende\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome e quando si prende Actifed Raffreddore\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eLa confezione si presenta con un astuccio da 12 compresse.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eAdulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: una compressa 2 - 3 volte al giorno per uso orale. Non superare le dosi consigliate. Nel caso in cui si effettua un sovradosaggio, si osservano effetti depressivi ( sonno, depressione respiratoria) o convulsioni. Se non si notano da subito tali effetti, contattare il medico o l'ospedale.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"controindicazioni\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eNon utilizzare in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno dei componenti \u003c\/p\u003e \u003cbr\u003e \n\t\t\t\u003cp\u003eInterazioni\u003c\/p\u003e\n\t\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\t\u003cli\u003ePseudoefedrina cloridrato. Non somministrare durante e nelle due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi, in particolare gli inibitori delle MAO. I farmaci antidepressivi, come i MAO inibitori, aumentano le riserve di noradrenalina nelle cellule anche  molto tempo dopo alla loro eliminazione con le urine. Pertanto, se si assume anche la dose di Actifed un po' più alta, si può rischiare l'insorgenza di crisi ipertensive.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\t\u003cli\u003eTriprolidina cloridrato. Gli effetti degli antistaminici sono resi più evidenti dall'alcool, dagli ipnotici, dai sedativi, dai tranquillanti, e da altre sostanze ad azione anticolinergica o ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale. Gli antistaminici possono ridurre la durata d'azione degli anticoagulanti orali. L'uso degli antistaminici può mascherare i primi segni di ototossicità di amminoglicosidi (antibiotici). Il furazolidone causa una progressiva inibizione della monoaminossidasi, per cui non va assunto contemporaneamente al farmaco. L'effetto di metildopa, alfa e beta bloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio puòessere parzialmente annullato dal medicinale, che pertanto, anche in questo caso,non va contemporaneamente assunto.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"avvertenze\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eActifed non va utilizzato in caso di allergie ai principi attivi o agli eccipienti.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eIl prodotto non va assunto in:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ebambini inferiori ai 12 anni di età;\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003edonne in stato di gravidanza e in allattamento;\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003epazienti che utilizzano antidepressivi;\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eterapia per asma bronchiale;\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003epazienti che hanno il glaucoma, ipertrofia prostatica, stenosi pilorica o duodenale, patologie cardiovascolari, ipertiroidismo, diabete o epilessia.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSe i sintomi non migliorano entro una settimana o se compaiono effetti collaterali, interrompere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eLa triprolidina può causare sonnolenza e può aumentare gli effetti sedativi di sostanze come alcol, sedativi, tranquillanti. Pertanto bisogna evitare l'uso di bevande alcoliche durante il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eNegli anziani è necessario considerare la loro maggiore sensibilità verso gli antistaminici e verso la pseudoefedrina. Il farmaco contiene lattosio.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"effettiindesiderati\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eActifed può presentare tali effetti, soprattutto in caso di sovradosaggio:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti ;\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eipertrofia prostatica (tutti i simpaticomimetici vanno evitati);\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003emalattie cardiache ed ipertensione arteriosa grave: l' ossimetazolina cloruro è un vasocostrittore e aumenta la pressione arteriosa;\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eglaucoma;\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eipertiroidismo;\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eaumento della pressione sanguigna o crisi ipertensive in pazienti che assumono ossimetazolina cloruro in concomitanza a inibitori delle MAO o con altri farmaci antidepressivi, durante e nelle due settimane successive alla terapia;\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eritenzione urinaria;\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003epazienti con ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale (a causa dei suoi effetti anticolinergici);  epilessia e diabete.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"gravidanzaeallattamento\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eActifed Raffreddore 12 compresse in Gravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eIl medicinale e' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comesiconserva\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome si conserva Actifed Raffreddore 12 compresse 2,5 mg + 60 mg\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 25 gradi C, in luogo asciutto.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"formato\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003econfezione da 12 compresse\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n","brand":"ACTI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165326668077,"sku":"018723080","price":9.85,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/actifed_raffreddore_12_compresse_2_5_mg_60_mg_018723080_7.jpg?v=1781863637"},{"product_id":"actigrip-12-compresse","title":"Actigrip 12 Compresse","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eACTIGRIP 2,5 MG\/ 60 MG\/ 500 MG COMPRESSE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDecongestionanti nasali per uso sistemico, simpaticomimetici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: triprolidina cloridrato 2,5 mg (triprolidinabase libera 2,091 mg); pseudoefedrina cloridrato 60,0 mg (pseudoefedrina base libera 49,154 mg); paracetamolo 500,0 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: amido di mais pregelatinizzato, povidone, crospovidone, acido stearico, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento della sintomatologia da raffreddamento caratterizzata da ostruzione nasale, rinorrea acquosa, cefalea e\/o febbre.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' ai principi attivi, ad altri antistaminici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Durante la gravidanza e l'allattamento. Pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento. In tali casi l'uso concomitante di questo medicinale puo' causare un aumento della pressione sanguigna o crisi ipertensive enella terapia delle affezioni delle basse vie respiratorie, compresal'asma bronchiale. L'associazione con farmaci simpaticomimetici indiretti, alfa simpatico mimetici (per via orale e\/o nasale). Per i suoi effetti anticolinergici non utilizzare in caso di glaucoma, nell'ipertrofia prostatica, nell'ostruzione del collo vescicale, nelle stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale. Pazienti con preesistenti malattie cardiovascolari, in particolare quelli con malattie coronariche, ipertensione e patologie tiroidee. In pazienti con storia di ictus o che presentano fattori di rischio per l'ictus, a causa dell'attivita' alfa-simpaticomimetica del vasocostrittore. Epilessia. Diabete. Gravi affezioni epatiche e renali.I medicinali a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed inquelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti: una compressa 2 - 3 volte al giorno, per un massimodi 5 giorni di terapia. Popolazione pediatrica (ragazzi al di sopra dei 12 anni fino a 18 anni): una compressa 2 - 3 volte al giorno, per un massimo di 3 giorni di terapia. Non superare le dosi consigliate; inparticolare i pazienti anziani dovranno attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Modo di somministrazione: assumere le compresse per viaorale. L'assunzione del farmaco deve avvenire a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare in luogo asciutto, a temperatura non superiore a 25 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso di questo farmaco deve essere evitato se si sta gia' utilizzandoqualsiasi altro medicinale contentente paracetamolo. I soggetti che soffrono di alcolismo devono rivolgersi al proprio medico prima di assumere paracetamolo. I pazienti con malattie epatiche devono consultareil medico prima di assumere questo medicinale. I pazienti con emicrania trattati con vasocostrittori alcaloidi ergotaminici devono consultare il medico prima di assumere questo farmaco. Nei pazienti trattati con paracetamolo, sono state riportate molto raramente gravi reazioni cutanee come pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), sindromedi Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN). I pazienti devono essere informati sui segni delle reazioni cutanee serie el'uso deve essere interrotto ai primi segni di comparsa di rash cutaneo o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Nelle prime fasi dellaterapia i pazienti sembrano essere a piu alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasidel trattamento. Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) sono state riportate molto raramente con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acutapuo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da uneritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come formazione di numerose piccole pustole con o senza piressia o eritema, lasomministrazione di questo medicinale deve essere interrotta. Se la febbre persiste per piu' di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano o ne compaiono altri entro cinque giorni oppure sono accompagnati dafebbre elevata, esantema, quantita' eccessiva di muco e tosse persistente, consultare il medico prima di continuare la somministrazione. Per la presenza di pseudoefedrina, i pazienti devono essere informati che il trattamento deve essere interrotto in caso insorgano: ipertensione, tachicardia, palpitazioni o aritmia cardiaca, nausea o eventuali segni neurologici (come comparsa o esacerbazione di mal di testa). Se sisviluppano improvviso dolore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica, la pseudoefedrina deve essere interrotta ed e' necessario consultare un medico. L'uso degli antistaminici puo' mascherare i primi segni di ototossicita' di certi antibiotici. Ai pazienti con patologie respiratorie quali enfisema e bronchite cronicadeve essere consigliato di consultare un medico prima di utilizzare triprolidina. Puo' causare sonnolenza. La triprolidina puo' aumentare gli effetti sedativi di sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale come alcol, sedativi, tranquillanti. E' necessario informare i pazienti che si deve evitare l'uso di bevande alcoliche durante il trattamento con questo farmaco e che e' opportuno consultare il medico primadi assumere questo medicinale in concomitanza con medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale. I pazienti con ridotta funzionalita'renale non devono assumere questo farmaco se non consigliato dal medico. Dosi elevate o prolungate del medicinale possono provocare un'epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di insufficienza renale ed epatocellulare utilizzare solo in caso di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo medico. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possonoverificare gravi reazioni avverse. Il sovradosaggio puo' portare a danno epatico. E'necessaria pertanto un'attenta supervisione medica siaper gli adulti che per i bambini anche se non compaiono segni o sintomi evidenti. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. E' sconsigliabile l'uso del medicinale se il paziente e' in trattamento con farmaci antiinfiammatori. Popolazioni speciali: consultare il medico per determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilita' verso il farmaco.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci anticoagulanti (es. warfarin). L'uso concomitante di paracetamolo con anticoagulanti orali puo' portare a lievi variazioni dei valori di INR. In questo caso, i pazienti devono chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di utilizzare questo farmaco se stanno gia' assumendo farmaci per fluidificare il sangue, come il warfarin o altriderivati cumarinici. Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO). La pseudoefedrina esercita le sue proprieta' di vasocostrittore stimolando i recettori adrenergici e favorendo il rilascio di noradrenalina dai sitineuronali. Poiche' gli IMAO ostacolano il metabolismo delle amine simpaticomimetiche aumentando la disponibilita' di noradrenalina rilasciabile nel sistema nervoso, possono potenziare l'effetto pressorio dellapseudoefedrina. In letteratura sono stati riportati casi di crisi ipertensive acute dovuti all'uso concomitante di IMAO e amine simpaticomimetiche. Sostanze che deprimono il SNC (Alcol, sedativi, tranquillanti). Il medicinale puo' interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici che non vanno assunti durante la terapia. Correlate alla presenza di pseudoefedrina, sono controindicate le associazioni con simpaticomimetici indiretti (efedrina, metilfenidato, fenilefrina) e alfa simpaticomimeticiper via orale e\/o nasale (nafazolina, ossimetazolina, fenilefrina, tetrizolina, tramazolina, tuaminoeptano), per il possibile rischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensiva. La somministrazione concomitantedi alcaloidi dopaminergici dell'ergot (bromocriptina, cabergolina, lisuride, pergolide) e alcaloidi vasocostrittori dell'ergot (diidroergotamina, ergotamina, metilergometrina) puo' indurre vasocostrizione e\/o crisi ipertensiva. Ugualmente non dovrebbero essere assunti contemporaneamente a questo farmaco, potendo causare significative interazioni, antipertensivi, ipoglicemizzanti orali, metoclopramide, altre sostanzead azione anticolinergica. Associazioni che richiedono precauzioni perl'uso. Gas anestetici alogenati: rischio di crisi ipertensiva perioperatoria. E' consigliabile interrompere il trattamento con questo farmaco qualche giorno prima di un intervento chirurgico programmato. Il furazolidone causa progressiva inibizione delle monoaminossidasi, per cui non va assunto contemporaneamente a questo medicinale. L'effetto degli antipertensivi che interferiscono con l'attivita' del simpatico (per es. metildopa, alfa e betabloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) puo' essere parzialmente annullato da questo farmaco, che pertanto, anche in questo caso, non va contemporaneamente assunto. L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali puo', con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerareil metabolismo del paracetamolo. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possonodeterminare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire conla determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosioossidasi-perossidasi).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDati provenienti da trial clinici. Non sono disponibili dati sufficienti a riportare le reazioni avverse di studi randomizzati controllati con placebo per la combinazione di parcetamolo, pseudoefedrina e triprolidina. Di seguito sono riportate le reazioni avverse segnalate con una frequenza \u0026gt;=1%, individuate in studi randomizzati controllati con placebo: con formulazioni contenenti pseudofedrina come singola sostanzaattiva: bocca secca, nausea, capogiro, insonnia e nervosismo; con formulazioni contenenti paracetamolo e pseudoefedrina: nervosismo. Dati provenienti dall'esperienza post-marketing. Di seguito vengono riportati gli eventi avversi identificati durante l'esperienza post marketingcon paracetamolo, pseudoefedrina, la combinazione di pseudoefedrina etriprolidina, la combinazione di pseudoefedrina e paracetamolo o la combinazione di paracetamolo, pseudoefedrina e triprolidina. Le reazioniavverse sono riportate in di seguito secondo le categorie di frequenza che utilizzano la seguente convenzione: Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10); Comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune ( \u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); Raro ( \u0026gt;= 1\/10, 000, \u0026lt;1 \/ 1.000); Molto raro (\u0026lt;1\/10.000); Non nota (la frequenzanon puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi psichiatrici. Non nota: ansia, nervosismo, irrequietezza, allucinazionevisiva, insonnia. Patologie del sistema nervoso. Non nota: convulsioni, vertigini, eccitazione, cefalea (specie negli anziani). Patologie cardiache. Non nota: palpitazioni. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: epistassi. Patologie della cute e del tessutosottocutaneo. Non nota: prurito, orticaria, pustolosi esantematica acuta generalizzata, eruzione cutanea, reazioni cutanee gravi, inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di stevens johnson e necrolisi epidermica tossica, fotosensibilizzazione. Patologie renali e urinarie. Non nota: disuria, ritenzione urinaria. Esami diagnostici. Non nota: pressione arteriosa aumentata. Patologie del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita', reazione anafilattica. Effetti indesiderati correlati alla presenza di paracetamolo: patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea pruriginosa, angioedema. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: astenia. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia,neutropenia, anemia, agranulocitosi. Patologie epatobiliari: disturbidella funzionalita' epatica, epatiti. Patologie renali e urinarie: alterazioni a carico del rene, insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria. Patologie gastrointestinali: bocca secca, fastidioaddominale, stipsi, nausea, vomito, diarrea. Esami diagnostici: aumento delle transaminasi. Effetti indesiderati correlati alla presenza dipseudoefedrina. Disturbi psichiatrici: allucinazioni. Patologie del sistema nervoso: parestesia, iperattivita' psicomotoria, tremori, accidente cerebrovascolare. Patologie cardiache: aritmia, tachicardia, infarto del miocardio. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: angioedema. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: sudorazione. Patologie gastrointestinali: colite ischemica. Effetti indesiderati correlati alla presenza di triprolidina. Disturbi psichiatrici: euforia. Patologie gastrointestinali: bocca secca,fastidio addominale, stipsi, nausea, vomito, diarrea. Patologie del sistema nervoso: sonnolenza. Patologie cardiache: ipotensione (specie negli anziani). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: iperviscosita' delle secrezioni bronchiali aumentate. Patologie dell'occhio: attacco acuto di glaucoma ad angolo chiuso , midriasi, visione offuscata. In casi isolati, si e' verificato ictus emorragico in pazienti che hanno utilizzato farmaci contenenti pseudoefedrina. In particolare,questi incidenti cerebrovascolari si sono verificati durante sovradosaggio, uso improprio e\/o in pazienti con fattori di rischio vascolare.Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitarie' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramiteil sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/comesegnalare-una-sospe     tta-reazione-avversa..\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto farmaco e' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.","brand":"ACTIGRIP","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165333778733,"sku":"024823080","price":8.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/actigrip_12_compresse_024823080_N.jpg?v=1781863736"},{"product_id":"tachifluactiv-influenza-e-raffreddore-500mg-60mg-10-compresse-effervescenti","title":"Tachifluactiv influenza e raffreddore 500mg+60mg 10 compresse effervescenti","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eTACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE 500 MG\/60 MG COMPRESSE EFFERVESC ENTI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eDecongestionanti nasali per uso sistemico - pseudoefedrina associazion i.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa contiene; principi attivi: paracetamolo 500 mg, pseudoe fedrina cloridrato 60 mg.\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti: sodio 324 mg, s orbitolo (E420) 296 mg, aspartame (E951) 20 mg, acido benzoico contenu to nel simeticone emulsione.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, v edere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: acido citrico, sodio bicarbonato, sodio carbo nato anidro, sorbitolo (E420), aroma limone, aspartame (E951), saccari na sodica, simeticone emulsione, leucina, docusato sodico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti che stanno assumendo o hanno ass unto inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) nelle ultime due settim ane (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eGravidanza ed allattamento (vedere paragra fo 4.6).\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003ePazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da una forma grave delle seguenti malattie: malattia coronarica (angin a, precedente infarto); ipertensione; aritmie; insufficienza epatica; insufficienza renale; asma; diabete; disturbi della minzione causati d a ipertrofia prostatica o da altre patologie; anemia emolitica; iperti roidismo; glaucoma ad angolo chiuso; feocromocitoma.\u003cbr\u003eSoggetti che assu mono antidepressivi triciclici (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eSoggetti che as sumono medicinali betabloccanti (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eSoggetti che a ssumono altri medicinali simpaticomimetici (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni: 1 compres sa effervescente, 2-3 volte al giorno per non piu' di 5 giorni negli a dulti e per non piu' di 3 giorni negli adolescenti.\u003cbr\u003eSciogliere la comp ressa in un bicchiere d'acqua e bere immediatamente la soluzione otten uta.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE non e' raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni (vedere paragrafo 4.3 \"Controindicazioni\").\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003cbr\u003eTenere il tubo b en chiuso per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003cbr\u003eConservare nel c ontenitore originale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDurante il trattamento con TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE prima di assumere qualsiasi altro medicinale controllare che non contenga p aracetamolo, poiche', se questo principio attivo e' assunto in dosi el evate, si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eIl rischio di gra vi effetti indesiderati e' aumentato anche quando il paracetamolo e' a ssunto insieme ad altri analgesici antipiretici; deve pertanto essere evitato l'uso contemporaneo di questo tipo di medicinali.\u003cbr\u003eTACHIFLUACTI V INFLUENZA E RAFFREDDORE va usato con cautela in pazienti con: insuff icienza renale; insufficienza epatica; epatite acuta; deficit di gluco sio-6-fosfato deidrogenasi; anemia emolitica; malnutrizione cronica e disidratazione; malattia cardiovascolare, tachicardia o palpitazioni, angina, aritmie; diabete mellito; ipertrofia prostatica tale da provoc are disturbi della minzione; psicosi; ipertiroidismo; asma; glaucoma; ipertensione.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee: reazioni cutanee gravi come la p ustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina.\u003cbr\u003eQuesta eruzione pustolosa acu ta puo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere attentamente monitorati.\u003cbr\u003eSe si osservano segni e sintomi come p iressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di TA CHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE deve essere interrotta e se necess ario devono essere prese misure appropriate.\u003cbr\u003eColite ischemica: sono st ati riportati alcuni casi di colite ischemica con medicinali contenent i pseudoefedrina.\u003cbr\u003eL'uso di pseudoefedrina deve essere interrotto e si raccomanda di consultare un medico se si manifestano improvvisamente d olore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite isch emica.\u003cbr\u003eNeuropatia ottica ischemica: con la pseudoefedrina sono stati r iportati casi di neuropatia ottica ischemica.\u003cbr\u003eLa pseudoefedrina deve e ssere interrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dell'acuita' visiva, ad esempio in caso di scotoma.\u003cbr\u003eI paz ienti devono essere avvisati di non assumere contemporaneamente altri medicinali che contengono paracetamolo a causa del rischio di gravi da nni epatici in caso di sovradosaggio (Vedere paragrafo 4.9).\u003cbr\u003eLe bevand e alcoliche devono essere evitate mentre si assume questo medicinale p erche' l'alcool usato contemporaneamente con il paracetamolo puo' caus are danno epatico (Vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela in pazienti con dipendenza da alcol (Vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuesto medicinale deve essere dato con cautela ai pazi enti in trattamento con altri medicinali che hanno effetto sul fegato (Vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eNel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere avvertito del la necessita' di consultare il medico se e' gia' in trattamento con al tri medicinali.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela se il paracetamolo viene somminis trato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato risch io di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particol are nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es.\u003cbr\u003ealcolismo cronico), co si' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di parac etamolo.\u003cbr\u003eSi raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria.\u003cbr\u003eIn caso di intervento chirurgico, si con siglia di interrompere il trattamento qualche giorno prima, perche' il rischio di crisi ipertensiva e' aumentato se vengono utilizzati anest etici alogenati (Vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePer chi svolge attivita' sport iva: l'uso di questo medicinale puo' determinare positivita' ai test a nti-doping.\u003cbr\u003eI pazienti devono consultare il medico se: il dolore o la congestione nasale peggiora o dura piu' di 5 giorni (o se i sintomi no n migliorano entro 5 giorni); la febbre peggiora o dura piu' di 3 gior ni; sono presenti rossore o gonfiore o se si verificano nuovi sintomi.\u003cbr\u003eTACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE 500 mg\/60 mg compresse efferves centi contiene; aspartame (E 951): una fonte di fenilalanina, puo' ess ere dannoso per i soggetti affetti da fenilchetonuria.\u003cbr\u003eNon sono dispon ibili studi ne' non-clinici ne' clinici sull'uso di aspartame nei bamb ini al di sotto delle 12 settimane di eta'.\u003cbr\u003eSorbitolo (E 420): ai pazi enti con intolleranza ereditaria al fruttosio, non deve essere sommini strato questo medicinale.\u003cbr\u003eSodio: questo medicinale contiene 324 mg (14 mmol) per compressa, equivalente al 16% circa dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003cbr\u003eIl simeticone emulsione contiene inoltre; acido benzoico: q uesto medicinale contiene 0,06 mg di acido benzoico per compressa equi valente a 0,06 mg\/3 g.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eLe interazioni farmacologiche che possono essere causate da ogni singo lo componente sono ben note e sono elencate di seguito.\u003cbr\u003eNon vi e' alcu na indicazione che queste possano cambiare con l'uso combinato.\u003cbr\u003eLa som ministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione d ella uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con que lla della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossi dasi).\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione de lle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che pos sono avere tale effetto (per esempio: rifampicina, cimetidina, ranitid ina).\u003cbr\u003eParacetamolo: l'effetto anticoagulante del warfarin e degli altr i derivati cumarinici puo' essere potenziato dall'uso regolare prolung ato del paracetamolo, con aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eL'assu nzione occasionale di paracetamolo non ha effetti significativi.\u003cbr\u003eLe so stanze epatotossiche possono aumentare la possibilita' di accumulo di paracetamolo e di sovradosaggio.\u003cbr\u003eIl rischio di epatotossicita' del par acetamolo puo' essere aumentato da medicinali con induzione degli enzi mi epatici microsomiali come i barbiturici, gli antiepilettici (ad ese mpio fenitoina, fenobarbital, carbamazepina, glutetimide) e medicinali per il trattamento della tubercolosi come rifampicina e isoniazide.\u003cbr\u003eL a metoclopramide puo' aumentare la velocita' di assorbimento di parace tamolo aumentandone i livelli plasmatici.\u003cbr\u003eAnalogamente, domperidone pu o' aumentare la velocita' di assorbimento di paracetamolo.\u003cbr\u003eL'emivita d el cloramfenicolo puo' essere prolungata dal paracetamolo.\u003cbr\u003eIl paraceta molo puo' ridurre la biodisponibilita' della lamotrigina, con una poss ibile riduzione dei suoi effetti, a causa della potenziale induzione d el suo metabolismo a livello epatico.\u003cbr\u003eLa colestiramina puo' ridurre l' assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eLa colestiramina non deve essere sommin istrata prima che sia trascorsa un'ora dalla somministrazione del para cetamolo.\u003cbr\u003eL'uso regolare di paracetamolo contemporaneamente a zidovudi na puo' causare neutropenia e aumentare il rischio di danno epatico.\u003cbr\u003eI l trattamento per la gotta probenecid riduce la clearance del paraceta molo, pertanto la dose di paracetamolo puo' essere ridotta in caso di trattamento concomitante.\u003cbr\u003eSi deve prestare attenzione quando il parace tamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzio ne concomitante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anion ico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eL'epatotossicita' del paracetamolo puo' essere potenzi ata dall'eccessiva assunzione di alcool (Vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePseudo efedrina.\u003cbr\u003eInibitori della monoamino ossidasi (IMAO): la pseudoefedrina puo' potenziare l'azione degli inibitori della monamino ossidasi e pu o' indurre crisi ipertensive (ipertensione, iperpiressia, cefalea).\u003cbr\u003eIl medicinale e' pertanto controindicato in pazienti che stanno assumend o o hanno assunto IMAO nelle ultime due settimane.\u003cbr\u003eLa pseudoefedrina p uo' ridurre l'effetto di altri farmaci antipertensivi (ad es.\u003cbr\u003edebrisoc hina, guanetidina, reserpina, metildopa).\u003cbr\u003eIl rischio di ipertensione e di altri effetti indesiderati cardiovascolari puo' essere aumentato.\u003cbr\u003eAnestetici alogenati: la pseudoefedrina puo' interagire con gli aneste tici alogenati.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di pseudoefedrina con altri simpati comimetici o antidepressivi triciclici puo' aumentare il rischio di ef fetti indesiderati cardiovascolari.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di pseudoefedri na con digossina e glicosidi cardiaci puo' aumentare il rischio di bat tito cardiaco irregolare o attacco cardiaco.\u003cbr\u003eAlcaloidi della segale co rnuta (ergotamina e metisergide): l'uso concomitante puo' causare un a umento del rischio di ergotismo.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di linezolid puo' aumentare il rischio di ipertensione.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di midodrina puo' aumentare l'effetto ipertensivo della midodrina.\u003cbr\u003ePer i possibili effetti causati dalla loro interazione, l'associazione della pseudoefe drina con alcuni medicinali e' possibile solo sotto stretto controllo del medico che ne valuterà il rapporto rischio\/beneficio nel singolo c aso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli eventi avversi sono tabulati di seguito per classi e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;= 1\/10 0, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.\u003cbr\u003e000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000), o non nota (la frequenza non puo' esser e definita sulla base di dati disponibili).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emol infopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: trombocitopenia, agranulocitosi, leucopenia, pancitopenia.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: ipersensibilita ', angioedema; non nota: reazioni anafilattiche, sindrome di Stevens J ohnson, necrolisi epidermica tossica.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eRaro: ner vosismo, insonnia, ansia, agitazione, allucinazioni sono stati segnala ti raramente, in particolare nei bambini.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervos o.\u003cbr\u003eRaro: vertigini, mal di testa, tremori.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon nota: neuropatia ottica ischemica.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eRaro: tachicar dia, palpitazioni.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eRaro: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eRaro: vomito, secchezza della bocca, nausea; non no ta: colite ischemica.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro: aumento degli enzi mi epatici.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eRaro: ras h, eritema, orticaria, prurito; molto raro: sono state segnalate reazi oni cutanee gravi; non nota: gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: ritenzione urinaria, soprattutto nei pazienti con ipertrofia pr ostatica.\u003cbr\u003eSono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati: sudorazione, sete, dolore precordiale, difficolta' ad urinare, debolez za muscolare, midriasi, problemi gastrici, aritmie ventricolari, erite ma multiforme, edema della laringe, shock anafilattico, anemia, altera zioni della funzionalita' epatica, epatiti, insufficienza renale acuta , nefrite interstiziale, ematuria, anuria.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischi o del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qu alsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segn alazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-re azioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eTACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE e' controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.\u003cbr\u003eLa sicurezza di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RA FFREDDORE durante la gravidanza e l'allattamento non e' stata studiata in maniera specifica.\u003cbr\u003eI dati disponibili sui potenziali effetti di og ni singolo componente sulla gravidanza e l'allattamento sono riassunte qui di seguito.\u003cbr\u003eGravidanza: studi epidemiologici in gravidanza non ha nno mostrato effetti negativi dovuti al paracetamolo utilizzato al dos aggio raccomandato.\u003cbr\u003eStudi sulla riproduzione inerenti la somministrazi one orale non hanno evidenziato segni di malformazioni o di fetotossic ita' (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eIn normali condizioni di impiego, paracet amolo puo' essere somministrato durante la gravidanza dopo aver consid erato il rapporto rischio\/beneficio.\u003cbr\u003eCi sono dati limitati sull'uso de lla pseudoefedrina nelle donne in gravidanza.\u003cbr\u003eLa vasocostrizione dei v asi uterini e il ridotto flusso sanguigno uterino associati all'uso di pseudoefedrina possono causare ipossia fetale.\u003cbr\u003eL'uso di pseudoefedrin a e' controindicato durante la gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: sia il parace tamolo che la pseudoefedrina passano nel latte materno in piccole quan tita'.\u003cbr\u003ePoiche' non sono disponibili dati sull'associazione delle due s ostanze, il medicinale deve essere evitato durante l'allattamento al s eno.\u003cbr\u003eFertilita': gli effetti di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE sulla fertilita' non sono stati studiati in maniera specifica.\u003cbr\u003eGli stu di preclinici con il paracetamolo non indicano particolari rischi per la fertilita' a dosi terapeuticamente rilevanti.\u003cbr\u003eNon vi sono sufficien ti studi di tossicologia riproduttiva con la pseudoefedrina.\u003c\/p\u003e","brand":"TACHIPIRINA","offers":[{"title":"Default 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fruttitropicali, aroma pompelmo, sorbitolo (E420), aspartame (E951), sucralosio, saccarina sodica, polisorbato 20, colorante rosso di barbabietola, colorante riboflavina sodio fosfato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; gravidanza ed allattamento; bambini di eta' inferiore ai 12 anni; pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Soggetti affetti da una forma grave delle seguenti malattie: malattia coronarica (angina, precedente infarto); ipertensione; aritmie; insufficienza epatica; insufficienza renale; ipertiroidismo; asma; diabete; disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; glaucoma; anemia emolitica. Soggetti che sono in trattamento con inibitori della monoamino ossidasi o che hanno interrotto questo trattamento da meno di due settimane.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi di eta' superiore a 12 anni: 2-3 bustine al giorno. Durata della terapia: 5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta; 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18anni). Popolazione pediatrica: il farmaco non e' raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni. Modo di somministrazione: sciogliere ilcontenuto di una bustina in un bicchiere d'acqua mescolando con un cucchiaino e bere immediatamente la soluzione ottenuta. E' possibile utilizzare anche acqua calda.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDurante il trattamento con il farmaco prima di assumere qualsiasi altro medicinale controllare che non contenga paracetamolo, poiche', se questo principio attivo e' assunto in dosi elevate, si possono verificare gravi reazioni avverse. Il rischio di gravi effetti indesiderati e'aumentato anche quando il paracetamolo e' assunto insieme ad altri analgesici antipiretici; deve pertanto essere evitato l'uso contemporaneodi questo tipo di medicinali. Il medicinale va usato con cautela neisoggetti affetti da una forma lieve\/moderata delle seguenti malattie:malattia coronarica (angina); ipertensione; aritmie; insufficienza epatica; insufficienza renale; ipertiroidismo; asma; diabete; disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; glaucoma; anemia emolitica. I pazienti che assumono paracetamolo devonoevitare l'uso di bevande alcoliche perche' l'alcool aumenta il rischiodi danno epatico. Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Il paziente deve essere avvertito della necessita' di consultare il medico se e' gia' in trattamento con altri medicinali. Il farmaco 500 mg\/ 60 mg granulato per soluzione orale contiene: saccarosio; sorbitolo; aspartame come fonte di fenilalanina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eInterazioni relative al paracetamolo: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con medicinali chepossono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in casodi esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio: rifampicina, cimetidina, ranitidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante ilmetodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Interazioni relative alla pseudoefedrina: per la gravita' delle possibili reazioni e' controindicata la contemporanea somministrazione di pseudoefedrina e di: inibitori della monoamino ossidasi (IMAO). L'uso concomitante di pseudoefedrina e di IMAO puo' scatenare una grave crisi ipertensiva (ipertensione, iperpiressia, cefalea). E' controindicato l'uso di pseudoefedrina anche nei pazienti che hanno interrotto il trattamento con IMAO da menodi due settimane. Per i possibili effetti causati dalla loro interazione, l'associazione della pseudoefedrina con alcuni medicinali e' possibile solo sotto stretto controllo del medico che ne valutera' il rapporto rischio\/beneficio nel singolo caso. In particolare, usare il medicinale solo sotto stretto controllo medico quando si e' gia' in terapia con uno di questi farmaci. Metildopa: riduzione dell'effetto antipertensivo della metildopa; midodrina: aumento dell'effetto ipertensivo della midodrina. A causa della presenza di pseudoefedrina, evitare l'associazione con altri simpaticomimetici (rischio di episodi ipertensivi) o con guanetidina (annullamento dell'effetto antiipertensivo).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEffetti indesiderati dovuti al paracetamolo: con l'uso di paracetamolosono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisiepidermica. Sempre con il paracetamolo, sono state segnalate reazionidi ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema della laringe,shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria) reazioni gastrointestinali e vertigini. In caso di iperdosaggioil paracetamolo puo' provocare citolisi epatica che puo' evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile. Effetti indesiderati dovuti alla pseudoefedrina: la pseudoefedrina cloridrato puo' causare vertigini, mal di testa, nausea, vomito, sudorazione, sete, tachicardia, doloreprecordiale, palpitazioni, difficolta' ad urinare, debolezza muscolare e tremori, ansia, agitazione, insonnia, ipertensione, secchezza della bocca, midriasi e problemi gastrici. Si possono verificare aritmie ventricolari. Nei pazienti con ipertrofia prostatica possono verificarsi casi di ritenzione urinaria.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eControindicato in gravidanza, accertata o presunta, e durante l'allattamento.\n\u003ch2\u003eAltri formati Fluimicil\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluimucil Mucolitico 10 bustine da 600 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluimucil-mucolitico-600mg-granulato-10-bustine.html\"\u003eFluimucil Mucolitico 10 bustine da 600 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluimucil Mucolitico Tosse Raffreddore 30 bustine da 200 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluimucil-mucolitico-200-mg-granulato-30-bustine.html\"\u003eFluimucil Mucolitico Tosse Raffreddore 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluimucil Mucolitico 100mg \/ 5ml Sciroppo \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluimucil-mucolitico-100-mg-sciroppo-200-ml.html\"\u003eFluimucil Mucolitico 100mg \/ 5ml Sciroppo\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluimucil Mucolitico Sciroppo Espettorante 600mg\/15ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluimucil-mucolitico-600-mg-espettorante-sciroppo-200-ml.html\"\u003eFluimucil Mucolitico Sciroppo Espettorante 600mg 15ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluimucil mucolitico 600 mg compresse effervescenti\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluimucil-mucolitico-600-mg-compresse-effervescenti.html\"\u003eFluimucil mucolitico 600 mg compressee effervescenti\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluimucil Mucolitico 200 mg 30 bustine senza zucchero\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluimucil-mucolitico-200-mg-granulato-no-zucchero-30-bustine.html\"\u003eFluimucil Mucolitico 200 mg 30 bustine senzaa zucchero\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluimucil influenza e raffreddore 8 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluimucil-influenza-e-raffreddore-8-bustine.html\"\u003eFluimucil influenza e raffreddore 8 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"FLUIMUCIL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165359108397,"sku":"040356014","price":7.26,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fluimucil_influenza_e_raffreddore_orale_8_bustine_500_mg_60_mg_040356014_1.jpg?v=1781864130"},{"product_id":"zerinoactiv-contro-sintomi-influenzali-20-compresse-rivestite","title":"ZerinoActiv contro Sintomi Influenzali 20 compresse rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eZERINOACTIV 200 MG\/30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAltre associazioni di preparati per le malattie da raffreddamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa rivestita con film di colore bianco contiene 200 mg diibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNucleo: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato (tipo A), silice colloidale anidra, magnesio stearato. Rivestimento: alcool polivinilico, titanio biossido E 171, macrogol\/PEG 3350, talco.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della congestione nasale\/sinusale con cefalea,febbre e dolore associati al raffreddore comune. Il farmaco e' indicato negli adulti e negli adolescenti di eta' superiore ai 15 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' nota all'ibuprofene, alla pseudoefedrina cloridrato oad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti di eta' inferiore a 15 anni. Gravidanza e allattamento. Storia di allergia o di asma indotta dall'ibuprofene o da sostanze con attivita' simile, quali altri farmaciantiinfiammatori non steroidei (FANS) o acido acetilsalicilico. Storiadi sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlate a una precedente terapia con farmaci antiinfiammatori. Storia di ulcera peptica\/emorragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Emorragia cerebrovascolare o altriepisodi di sanguinamento. Disturbi dell'ematopoiesi di origine sconosciuta. Grave insufficienza epatocellulare. Grave insufficienza renale.Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Ipertensione grave oscarsamente controllata. Storia di ictus o presenza di fattori di rischio di ictus (a causa dell'attivita' a-simpaticomimetica della pseudoefedrina cloridrato). Grave insufficienza coronarica; - Rischio di glaucoma ad angolo chiuso. Rischio di ritenzione urinaria correlata a patologie uretroprostatiche. Storia di infarto del miocardio. Storia di crisi convulsive. Lupus eritematoso disseminato. Uso concomitante di altri vasocostrittori utilizzati come decongestionanti nasali, somministrati per via orale o nasale (per es. fenilpropanolamina, fenilefrina edefedrina), e di metilfenidato. Uso concomitante di inibitori non selettivi delle monoamino-ossidasi (IMAO) (iproniazide) oppure uso di inibitori delle monoamino-ossidasi nelle ultime due settimane.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore ai 15 anni: 1 compressa (corrispondente a 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato)ogni 6 ore, se necessario. In caso di sintomi piu' gravi, 2 compresse(corrispondenti a 400 mg di ibuprofene e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore, se necessario, fino a una dose massima totale di 6compresse al giorno (corrispondenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato). Non si deve superare la dose massima totale di 6 compresse al giorno (corrispondenti a 1200 mg di ibuprofene e180 mg di pseudoefedrina cloridrato). Il trattamento non deve protrarsi per piu' di 5 giorni Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Questa associazione deve essere utilizzata quando sono necessarie sia l'azionedecongestionante della pseudoefedrina cloridrato sia quella analgesicae\/o antiinfiammatoria dell'ibuprofene. Se un solo sintomo e' prevalente (congestione nasale oppure cefalea e\/o febbre), e' preferibile la terapia con un prodotto monosostanza. Popolazione pediatrica. Il farmaco e' controindicato nei pazienti pediatrici di eta' inferiore a 15 anni. Se l'uso di questo medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di un peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Modo di somministrazione: per uso orale. Le compresse devono essere ingerite, senza masticarle, con un bicchiere abbondante d'acqua, preferibilmente durante i pasti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Conservare nellaconfezione originale. Tenere il blister nell'imballaggio esterno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEvitare l'uso del farmaco in associazione con altri FANS contenenti inibitori della cicloossigenasi (COX)-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile, necessarie a ottenere il controllo dei sintomi. Avvertenze speciali relative alla pseudoefedrina cloridrato: attenersi rigorosamente alla posologia, alla durata massima di trattamentoraccomandata e alle controindicazioni; sospendere se si sviluppano ipertensione, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, nausea o qualsiasi segno neurologico. Reazioni cutanee gravi come la AGEP possono verificarsi con pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose,piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritemaedematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori: monitorare attentamente. Se siosservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, interrompere il farmaco e prendere misure appropriate. Prima di usare questo prodotto, consultare il medico in caso di: ipertensione, cardiopatia, ipertiroidismo, psicosi o diabete; assunzione concomitante di farmaci contro l'emicrania, specie vasocostrittori a base di alcaloidi della segale cornuta; LES e patologie miste del tessuto connettivo: rischio maggiore di sviluppare meningite asettica; sintomi neurologici come crisi convulsive, allucinazioni, disturbi del comportamento, agitazione e insonnia. Questi sono stati descritti dopo la somministrazione di vasocostrittori per via sistemica, specie nel corso di episodi febbrili o in caso di sovradosaggio. Tali sintomi sono stati segnalati più comunemente nella popolazione pediatrica. Di conseguenza, èopportuno: evitare la somministrazione del farmaco in associazione confarmaci che possono abbassare la soglia epilettogena, oppure in presenza di una storia di crisi convulsive; attenersi rigorosamente, in tutti i casi, alla posologia raccomandata e informare circa i rischi di sovradosaggio se il farmaco viene assunto in concomitanza con altri farmaci contenenti vasocostrittori. I pazienti con patologie uretroprostatiche sono maggiormente soggetti allo sviluppo di sintomi quali disuria e ritenzione urinaria. I anziani possono essere più sensibili agli effetti sul SNC. Precauzioni di impiego relative alla pseudoefedrina cloridrato: nei pazienti che devono essere sottoposti a un intervento chirurgico programmato con l'utilizzo di anestetici volatili alogenati,è preferibile sospendere il trattamento diversi giorni prima dell'intervento, per il rischio di ipertensione acuta. La pseudoefedrina cloridrato può comportare positività ai test antidoping. La pseudoefedrina può potenzialmente ridurre la captazione di iobenguano i-131 nei tumorineuroendocrini, interferendo così con la scintigrafia. Avvertenze speciali relative all'ibuprofene. Per i pazienti che presentano asma associato a rinite cronica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale esiste unmaggior rischio che si verifichino reazioni allergiche durante l'assunzione di ASA e\/o di FANS. La somministrazione di Zerinoactiv può farprecipitare un attacco d'asma acuto, specie in alcuni pazienti allergici all'ASA o a un FANS. Segnalati emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, talvolta fatali, in qualsiasi fase del trattamento, con l'utilizzo di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregressa di eventi gastrointestinali. Il rischio di emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta quanto più alte sono le dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, specie se complicata da emorragia o perforazione, e nei pazienti di età superiorea 60 anni: iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile.Considerare una terapia concomitante con agenti protettori per questipazienti e anche per quelli che assumono in concomitanza basse dosi di ASA o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specie gli anziani, possono presentare sintomi addominali insoliti nellefasi iniziali del trattamento. Particolare cautela coi pazienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare il rischio diulcerazione o emorragia. Sospendere subito il trattamento con Zerinoactiv se si manifesta sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale. Somministrare con cautela i FANS a pazienti con storia di patologie gastrointestinali in quanto le loro condizioni possono peggiorare. L'uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400mg al giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.Gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofenesiano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione evitando dosi elevate. Esercitare attenta considerazione anche prima di avviare al trattamento alungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari, specie se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene. Cautela nei pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiché in associazione alla terapia con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema; in tali casi consultare il medico e\/o il farmacista prima di iniziare. Segnalate molto raramente,in associazione all'uso di FANS, gravi reazioni cutanee, alcune dellequali fatali; nella maggior parte dei casi, la reazione insorge nel primo mese. Sospendere Zerinoactiv alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. La farmacocinetica dell'ibuprofene non viene modificata dall'età. Non aggiustare la posologia negli anziani anche se bisogna monitorarli attentamente perche' più sensibili agli effetti indesiderati correlati aiFANS, specie emorragia e perforazione gastrointestinale. Occorre cautela e un monitoraggio particolare quando l'ibuprofene viene somministrato a pazienti con storia di patologia gastrointestinale. Nelle fasi iniziali del trattamento, monitorare attentamente la diuresi e la funzione renale nei pazienti con insufficienza cardiaca, con compromissionecronica della funzione renale o epatica, nei pazienti che assumono diuretici, nei pazienti ipovolemici in conseguenza di un intervento di chirurgia maggiore e specie negli anziani. In adolescenti disidratati viè il rischio di danno renale. Se si verificano disturbi visivi nel corso del trattamento, effettuare una visita oftalmologica completa. Questo prodotto lattosio monoidrato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePseudoefedrina con IMAO non selettivi (iproniazide): ipertensione parossistica e ipertermia, che possono essere fatali. A causa della lungadurata di azione degli IMAO, tale interazione può verificarsi fino a 15 giorni dopo la sospensione dell'IMAO. Pseudoefedrina con altri simpaticomimetici o vasocostrittori ad azione indiretta somministrati per via orale o nasale, farmaci ?-simpaticomimetici, fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina, metilfenidato: rischio di vasocostrizione e\/o dicrisi ipertensive. Pseudoefedrina con inibitori reversibili delle monoamino-ossidasi A (RIMA), linezolid, alcaloidi dopaminergici della segale cornuta, alcaloidi vasocostrittori della segale cornuta: rischio divasocostrizione e\/o di crisi ipertensive. Pseudoefedrina con anestetici volatili alogenati: ipertensione acuta perioperatoria. In caso di intervento chirurgico programmato, sospendere il trattamento con Zerinoactiv diversi giorni prima. Pseudoefedrina con guanetidina, reserpinae metildopa: l'effetto della pseudoefedrina può risultare attenuato. Pseudoefedrina con antidepressivi triciclici: l'effetto della pseudoefedrina può risultare attenuato o potenziato. Pseudoefedrina con digitale, chinidina o antidepressivi triciclici: Aumento della frequenza di aritmie. Uso concomitante di ibuprofene con altri FANS, compresi i salicilati: la co-somministrazione di diversi FANS può aumentare il rischio di emorragia e ulcere gastrointestinali a causa di un effetto sinergico. Pertanto l'uso concomitante dell'ibuprofene con altri FANS deve essere evitato. Uso concomitante di ibuprofene con digossina: l'uso concomitante di Zerinoactiv con farmaci contenenti digossina può aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 5 giorni), non è necessario controllare i livelli sierici di digossina. Uso concomitante di ibuprofene con corticosteroidi: i corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale). Uso concomitante di ibuprofene con agenti antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Uso concomitante di ibuprofene con acido acetilsalicilico(a bassa dose): la co-somministrazione di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo terminedi ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Uso concomitante di ibuprofene con anticoagulanti (per es. warfarin, ticlopidina, clopidogrel, tirofiban, eptifibatide, abciximab, iloprost): i FANScome l'ibuprofene possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti.Uso concomitante di ibuprofene con fenitoina: l'uso concomitante di Zerinoactiv con farmaci contenenti fenitoina può aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Di solito, se utilizzati correttamente (per unmassimo di 5 giorni), non è necessario controllare i livelli sierici di fenitoina. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Uso concomitante di ibuprofene con litio: l'uso concomitante di Zerinoactiv con farmaci contenenti litio può aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 5 giorni), non è necessario controllare i livelli sierici di litio. Uso concomitante di ibuprofene con probenecid e sulfinpirazone: i farmaci contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene. Uso concomitante di ibuprofene con diuretici, ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri medicinali antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (per es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell'angiotensina II insieme ad agenti che inibiscono la cicloossigenasi può determinare un ulteriore peggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, queste associazioni devono essere somministratecon cautela soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono essereadeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzione renale all'inizio della terapia concomitante esuccessivamente su base periodica. Uso concomitante di ibuprofene condiuretici risparmiatori di potassio: la concomitante assunzione di Zerinoactiv e diuretici risparmiatori di potassio può portare ad iperkaliemia (si raccomanda un controllo del livello sierico di potassio). Usoconcomitante di ibuprofene con metotrexato: Zerinoactiv somministratonelle 24 ore precedenti o successive all'assunzione di metotrexato può aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicità. Uso concomitantedi ibuprofene con ciclosporine: il rischio di danno renale indotto dalle ciclosporine è aumentato dall'uso concomitante di alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei. Non si può escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene. Uso concomitante di ibuprofene con tacrolimus: il rischio di nefrotossicità aumenta in caso di co- somministrazione di ibuprofene e tacrolimus. Uso concomitante di ibuprofene con zidovudina: in caso di co-somministrazione di ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischiodi emartri e di ematomi negli emofiliaci HIV positivi. Uso concomitante di ibuprofene con zulfaniluree: ricerche cliniche hanno mostrato che esistono interazioni tra farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfaniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia, a titolo precauzionale, dicontrollare la glicemia. Uso concomitante di ibuprofene con antibiotici chinolonici: Studi condotti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impiego di antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinolonici possonoavere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Uso concomitantedi ibuprofene con eparina, Ginkgo biloba: aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli eventi avversi relativi all'ibuprofene più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. In generale, il rischio di sviluppo di eventi avversi (in particolare il rischio di sviluppo di gravi complicanze gastrointestinali) aumenta all'aumentare della dose e della durata dell'assunzione del trattamento. In seguito al trattamento con l'ibuprofene sono state segnalate reazioni di ipersensibilità, che possono comprendere: reazioni allergiche aspecifiche e anafilassi; reattività delle vie respiratorie, che comprende asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea; Varie patologie della cute, fra cui eruzioni di variotipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatosi esfoliative e bollose (fra cui necrolisi epidermica ed eritema multiforme). Nei pazienti con disturbi autoimmuni in atto (quali LES, patologie miste del tessuto connettivo), durante il trattamento con l'ibuprofene, sono stati osservati casi isolati di sintomi di meningite asettica, quali rigidità della nuca, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). L'elenco di eventi avversi riportato qui di seguito si riferisce agli eventi manifestatisi con ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato alle dosicontenute nei farmaci da banco, per un uso di breve durata. Nel trattamento di affezioni croniche, nel corso di un trattamento di lunga durata, possono verificarsi ulteriori effetti avversi. I pazienti devonoessere informati di interrompere immediatamente l'assunzione di Zerinoactiv 200 mg\/30 mg compresse rivestite con film e di consultare il medico se si verifica una grave reazione avversa al farmaco. Le reazioniavverse considerate, almeno possibilmente, correlate al trattamento sono elencate qui di seguito per classificazione sistemica organica e frequenza. Le frequenze sono definite come molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune(\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può esseredefinita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni.Ibuprofene. Molto raro: peggioramento delle infiammazioni di natura infettiva (per es. Sviluppo di fascite necrotizzante). Meningite asettica (rigidità della nuca, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento) nei pazienti con malattie autoimmuni in atto (LES, malattia mistadel tessuto connettivo). Patologie del sistema emolinfopoietico. Ibuprofene. Molto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Disturbi del sistema immunitario. Ibuprofene. Non comune: reazioni di ipersensibilità con orticaria, prurito e attacchi d'asma (con calo della pressione arteriosa).Ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato. Molto raro: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilità, i cui segni possono essere edema facciale, angioedema, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa,shock anafilattico. Disturbi psichiatrici. Ibuprofene. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Pseudoefedrina cloridrato. Non nota: agitazione, allucinazioni, ansia, anomalie del comportamento, insonnia.Patologie del sistema nervoso. Ibuprofene. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione,irritabilità o stanchezza. Pseudoefedrina cloridrato. Non nota: ictusemorragico, ictus ischemico, convulsioni, cefalea. Patologie dell'occhio. Ibuprofene. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchioe del labirinto. Ibuprofene. Raro: tinnito patologie cardiache.  Ibuprofene. Molto raro: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio. Pseudoefedrina cloridrato. Non nota: palpitazioni, tachicardia, dolore al petto, aritmia. Patologie vascolari. Ibuprofene. Molto raro: ipertensione arteriosa. Pseudoefedrina cloridrato. Non nota: ipertensione. Patologie gastrointestinali. Ibuprofene. Comune: dispepsia,dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione,lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi rari comportano anemia; non comune: ulcera gastrica con emorragia e\/o perforazione, gastrite, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn; molto raro: esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframma-tiche. Pseudoefedrina cloridrato. Non nota: secchezza della bocca, sete, nausea, vomito. Patologie epatobiliari. Ibuprofene. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Ibuprofene. Non comune: varie eruzioni cutanee; molto raro: esantemi bollosi come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), alopecia, gravi infezioni cutanee, complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella. Pseudoefedrina cloridrato. Non nota: gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione cutanea, orticaria, prurito, iperidrosi. Patologie renali e urinarie. Ibuprofene. Raro: danni al tessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido urico nelsangue; molto raro: formazione di edema (soprattutto nei pazienti conipertensione arteriosa o insufficienza renale), sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta. Pseudoefedrina cloridrato. Non nota: difficoltà di minzione. Segnalare qualsiasi reazioneavversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePseudoefedrina cloridrato: sebbene non siano disponibili studi di tossicita' riproduttiva, di fertilita' e di sviluppo postnatale condotti con la pseudoefedrina cloridrato e sebbene la pseudoefedrina cloridratosia diffusamente utilizzata da molti anni senza apparenti effetti deleteri, potrebbe esservi un aumento del rischio riguardante l'uso dellapseudoefedrina cloridrato nelle prime fasi della gravidanza, a causadei suoi effetti vasocostrittori. Ibuprofene: durante il terzo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene e' controindicato in quanto vi e' il rischio di chiusura prematura del dotto arterioso fetale con possibile ipertensione polmonare persistente. L'ibuprofene puo' ritardare l'inizio del travaglio e aumentarne la durata, con un aumento della tendenzaal sanguinamento sia nella madre che nel bambino. In conclusione, l'uso del farmaco e' controindicato durante la gravidanza e sconsigliato nelle donne potenzialmente fertili che non utilizzino un metodo contraccettivo. La pseudoefedrina cloridrato passa nel latte materno. L'ibuprofene e i suoi metaboliti sono escreti in bassissime concentrazioni nel latte materno umano ed e' improbabile che abbiano effetti avversi sui lattanti. In considerazione dei potenziali effetti cardiovascolari eneurologici dei vasocostrittori, l'uso del farmaco e' controindicatodurante l'allattamento. Esistono evidenze limitate del fatto che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandinepossano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazione.Una volta concluso il trattamento, l'effetto e' reversibile.","brand":"ZERINOL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165359993133,"sku":"041218025","price":13.26,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/zerinoactiv_20_compresse_200_mg_30_mg_041218025_1.jpg?v=1781864141"},{"product_id":"reactine-antistaminico-rilascio-prolungato-6-compresse","title":"Reactine 6 Compresse Antistaminico","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eREACTINE 5 MG + 120 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDecongestionanti nasali per suo sistemico; simpaticomimetici in associazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa contiene: cetirizina dicloridrato 5 mg; pseudoefedrina cloridrato 120 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eEccipienti del primo strato: ipromellosa, cellulosa microcristallina,silice colloidale anidra, magnesio stearato. Eccipienti del secondo strato: lattosio, cellulosa microcristallina, sodio crosscaramelloso, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Eccipienti del rivestimento: Opadry Y-1-7000 bianco (methocel E5, premium (ipromellosa) (E 464),diossido di titanio (E 171), macrogol 400).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eE' indicato nel trattamento sintomatico a breve termine delle riniti allergiche stagionali e\/o perenni con congestione ed ipersecrezione nasale, prurito nasale e\/o oculare, starnutazione e lacrimazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco e' controindicato nei seguenti casi: ipersensibilità ai principi attivi, ad uno qualsiasi degli eccipienti, all'idrossizina o ai derivati della piperazina; grave insufficienza renale (pazienti con clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min); grave ipertensione;gravi disturbi coronarici; pazienti che sono in trattamento o che siano stati trattati nelle due settimane precedenti con inibitori delle monoaminoossidasi; aumento della pressione intraoculare; ritenzione urinaria; bambini con meno di 12 anni; gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi a partire da 12 anni: una compressa 2 volte al giorno, una la mattina ed una la sera, da assumere senza masticare durante o lontano dai pasti. La durata del trattamento non dovrebbe superare il periodo della sintomatologia acuta e comunque non dovrebbe essere protratta oltre 7 giorni. Trascorsi i 7 giorni di terapia, continuare il trattamento con la sola cetirizina. Popolazioni speciali. Pazienti anziani. La dose deve essere dimezzata in pazienti anziani. Pazienti con compromissione renale. La dose deve essere dimezzata in pazienti con insufficienza renale. Pazienti con compromissione epatica. La dose dev'essere dimezzata in pazienti con insufficienza epatica. Popolazione pediatrica. Il farmaco e' controindicato nei bambini con meno di 12 anni di eta'. Modo di somministrazione: uso orale. Le compresse devono essere assunte con un po' d'acqua e non devono essere divise, masticate o frantumate.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco e' destinato solo a trattamenti di breve durata e deve essere usato sotto il controllo medico in pazienti diabetici ed in soggetti con problemi alla tiroide, ipertrofia prostatica, insufficienza epatica o funzione renale ridotta, nonché in soggetti anziani. Questo medicinale deve essere usato sotto il controllo medico nei pazienti con problemi cardiovascolari pre-esistenti, tra cui quelli con coronaropatie, ipertensione, tachicardia e aritmia. Deve essere prestata cautela anche in soggetti in cura con simpaticomimetici (decongestionanti, anoressizzanti, psicostimolanti quali le anfetamine), antidepressivi triciclici e digitale. Casi di abuso sono stati osservati con pseudoefedrina cosi' come con altri stimolanti centrali. Alle dosi terapeutiche dicetirizina, non sono state dimostrate interazioni clinicamente significative con l'alcool (per un livello di alcool nel sangue di 0,5 g\/l).Tuttavia, si raccomanda di prestare cautela se si assume alcool contemporaneamente. Usare cautela in pazienti con fattori di predisposizione di ritenzione urinaria (ad es. lesioni del midollo spinale, iperplasia prostatica), in quanto la cetirizina può aumentare il rischio di ritenzione urinaria. Si raccomanda cautela nei pazienti epilettici e neipazienti a rischio di convulsioni. I test cutanei per l'allergia sono inibiti dagli antistaminici pertanto e' necessario un periodo di wash-out (3 giorni) prima di eseguirli. Se i sintomi persistono o peggiorano, o se si verificano nuovi sintomi, interrompere l'utilizzo e consultare un medico. Eccipiente con effetti noti. Il medicinale contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eA causa del profilo farmacocinetico, farmacodinamico e di tollerabilità della cetirizina, non sono previste interazioni con questo antistaminico. In realtà, non sono state riportate interazioni ne' farmaco dinamiche ne' interazioni farmaco cinetiche significative in studi di interazione farmaco farmaco effettuati, in particolare, con pseudoefedrinao teofillina (400 mg\/die). L'Attività delle amine simpaticomimetichequali la pseudoefedrina contenuta in questo farmaco è aumentata dalla contemporanea somministrazione di inibitori delle monoaminoossidasi ed ai betabloccanti. A causa della lunga durata d'azione degli inibitori delle monoaminoossidasi l'attività delle amine simpaticomimetiche può osservarsi anche dopo 15 giorni dalla sospensione della somministrazione. Le amine simpaticomimetiche riducono gli effetti antiipertensivi di metildopa, guanetidina e reserpina. La somministrazione di pseudoefedrina a pazienti digitalizzati aumenta l'attività ectopica del miocardio. Gli antiacidi incrementano l'assorbimento della pseudoefedrina mentre esso viene ridotto dalla contemporanea assunzione di caolino.Il grado di assorbimento della cetirizina non viene ridotto dall'assunzione di cibo, sebbene la percentuale di assorbimento sia diminuita.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici hanno dimostrato che la cetirizina alla dose di 10 mg ha effetti indesiderati minori sul sistema nervoso centrale, tra cui sonnolenza, affaticamento, vertigine e cefalea. In alcuni casi, e' stata segnalata la stimolazione paradossa del SNC. Le seguenti reazioni avverse sono state riportate dal \u0026gt;= 1% dei soggetti adulti in studi randomizzati, controllati con placebo, con cetirizina presa singolarmente: sonnolenza, nervosismo, affaticamento, bocca secca, capogiri, mal di testa, nausea, faringite, dolore addominale. La sonnolenza e' stata da lieve a moderata nella maggioranza dei casi, sebbene sia statisticamente più comune che con il placebo. Ulteriori studi in cui sono state effettuate prove oggettive hanno dimostrato che le usuali attività quotidiane non vengono compromesse alla dose giornaliera raccomandata, nei volontari sani giovani. Sebbene la cetirizina sia un antagonista selettivo dei recettori H 1 -periferici e sia relativamente priva di attività anticolinergica, sono stati segnalati casi di disuria, disturbo dell'accomodazione e bocca secca. Sono stati segnalati casi di funzionalità epatica anomala con innalzamento degli enzimi epatici accompagnati da bilirubina elevata. Principalmente questo si risolve con l'interruzione del trattamento con cetirizina dicloridrato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state riportate dal \u0026gt;= 1% dei soggetti in studi randomizzati, controllati con placebo, con pseudoefedrina presa singolarmente: bocca secca, nausea, capogiri, insonnia e nervosismo. Studi clinici La sicurezza della combinazione di cetirizina e pseudoefedrina da studi clinici si basa sui dati provenienti da 3 studi randomizzati a doppio cieco controllati con placebo per il trattamento della rinite allergica stagionale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito le reazioni avverse che si sono verificate nei pazienti in cui e' stato segnalato più di un evento, e l'incidenza e' stata superiore rispetto al placebo e nell'1% o più dei pazienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti indesiderati segnalati da \u0026gt; 1% dei soggetti adulti trattati con la combinazione di cetirizina e pseudoefedrina in 3 studi clinici randomizzati controllati con placebo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Astenia. Cetirizina 5 mg\/Pseudoefedrina 120 mg Multi-dose (N =840): 2,0% di frequenza (Comune);Placebo (N =831): 0,7 % di frequenza (Non comune).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Secchezza della bocca. Cetirizina 5 mg\/Pseudoefedrina 120 mgMulti-dose (N =840): 3,3 % di frequenza (Comune); placebo (N =831): 0,4 % di frequenza (Non comune).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Capogiri. Cetirizina 5 mg\/Pseudoefedrina 120 mg Multi-dose (N =840): 1,1 % di frequenza (Comune); placebo (N =831): 0,1 % di frequenza (Non comune). Insonnia. Cetirizina 5 mg\/Pseudoefedrina 120 mg Multi-dose (N =840):3,8 % di frequenza (Comune); Placebo (N =831): 0,5 % di frequenza (Non comune). Sonnolenza. Cetirizina 5 mg\/Pseudoefedrina 120 mg Multi-dose (N =840): 2,5 % di frequenza (Comune); Placebo (N =831): 0,2 % di frequenza (Non comune). Le reazioni avverse a percentuali di 1% o più nei bambini di età compresa tra 6 mesi e 12 anni, incluse negli studi clinici controllati con placebo sono: diarrea, sonnolenza, rinite, affaticamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati, osservati e segnalati durante il trattamento con Reactine sono riportati di seguito secondo la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla basedei dati disponibili). Reazioni avverse identificate durante l'esperienza post-marketing con cetirizina, pseudoefedrina o la combinazione dicetirizina e pseudoefedrina per categoria di frequenza stimata da segnalazioni spontanee.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: trombocitopenia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Rara: ipersensibilità (compreso shock anafilattico).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: aumento dell'appetito. Disturbi psichiatrici. Comune: nervosismo; non comune: ansia, agitazione; rara: allucinazioni,disturbo psicotico, aggressione, stato confusionale, depressione, insonnia; molto rara: tic; non nota: comportamento euforico, comportamento suicida; molto rara: allucinazione visiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Comune: capogiro, cefalea, sonnolenza; non comune: irrequietezza,parestesia; rara: convulsione; molto rara: disgeusia, sincope, tremore, distonia, discinesia, sensazione di nervosismo, sensazione di malessere; non nota: amnesia, compromissione della memoria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Molto rara: disturbo dell'accomodazione, visione offuscata, crisi oculogira, gonfiore degli occhi; non nota: midriasi, dolore agli occhi, compromissione della visione, fotofobia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Non nota: vertigine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Non comune: palpitazioni; rara: aritmia, tachicardia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Rara:pallore, ipertensione; molto rara: collasso circolatorio, ipotensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto rara: tosse; non comune: dispnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: comune: bocca secca, nausea; non comune: diarrea; rara: vomito; molto rara: colite ischemica; fastidio addominale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Rara: funzione epatica anormale (transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, gamma GT aumentata, bilirubina ematica aumentata).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: prurito, eruzione cutanea; rara: cute secca, iperidrosi, orticaria; molto rara: eruzione da farmaci,angioedema, reazione della cute, pustolosi esantematica acuta generalizzata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Molto rara: enuresi, disuria; non nota: ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: debolezza; non comune: astenia, malessere; rara: edema. Esami diagnostici. Rara: aumento del peso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: disfunzione erettile. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco e' controindicato in gravidanza e allattamento. Per cetirizina sono disponibili pochissimi dati clinici su gravidanze esposte al trattamento. Gli studi condotti sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale\/fetale, parto o sviluppo post-natale. Sia cetirizina che pseudoefedrina sono escrete col latte materno per cui il farmaco non deve essere assunto durante l'allattamento. La cetirizina è escreta nel latte materno a concentrazioni che rappresentano dal 25% al 90% di quelle misurate nel plasma, a seconda del tempo di campionamento dopo la somministrazione.\u003c\/p\u003e","brand":"REACTINE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52189628137773,"sku":"032800043","price":6.36,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/032800043.jpg?v=1782723913"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/collections\/Sinusite.jpg?v=1781089608","url":"https:\/\/www.docpeter.it\/collections\/rimedio-sinusite.oembed","provider":"Farmacia online Docpeter , leader per soddisfazione clienti ","version":"1.0","type":"link"}