{"title":"Mal di testa","description":"\u003ch2\u003eMal di testa:  cause, sintomi e rimedi in farmacia\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eA tutti noi è capitato, almeno una volta nella vita, di soffrire di \u003cstrong\u003emal di testa\u003c\/strong\u003e, definito in ambito medico come \u003cstrong\u003ecefalea\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI più fortunati hanno provato questa sensazione poche volte e in forma lieve, mentre, purtroppo, ci sono molte persone che ne soffrono costantemente e con livelli di dolore estremamente acuti e insopportabili.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eMal di testa: cause e sintomi\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eSono stati individuate 13 tipologie di cefalea, divise fra primarie e secondarie.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLe \u003cstrong\u003ecefalee primarie\u003c\/strong\u003e si distinguono in:\u003c\/p\u003e\u003col\u003e\n\u003cli\u003eEmicrania: contraddistinta da dolore continuo in un solo emisfero della testa, che può variare da lieve a fortissimo, fino a impedire le normali attività.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eCefalea tensiva: dovuta a una tensione eccessiva dei muscoli del collo e della testa a causa di ansia, stress, postura scorretta o problemi della masticazione. Il dolore è avvertito come cerchio alla testa e, di solito, è il tipo di cefalea meno invalidante.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eCefalea a grappolo: la sua caratteristica è un dolore improvviso ed estremamente forte, in alcuni periodi dell’anno, all'altezza degli occhi e della fronte; si pensa sia dovuta a stress, alimentazione e fattori ambientali.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\u003cp\u003eLe \u003cstrong\u003ecefalee secondarie\u003c\/strong\u003e possono essere causate da:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003einfluenza;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edigiuno;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edisturbi legati alla cervicale;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003esinusite;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eciclo mestruale;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003etrauma cranico;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003einfezioni, come la meningite;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003etrombosi e ischemie cerebrali.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003ch2\u003eMal di testa: rimedi\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eDoc Peter rende disponibili diversi prodotti che possono essere di aiuto nella cura del mal di testa così come consigliato dal medico per esempio:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eantidolorifici;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eantinfiammatori non steroidei.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eDoc Peter propone un ampio assortimento di integratori e rimedi naturali che \u003cstrong\u003epossono\u003c\/strong\u003e essere ritenuti dei complementari ad eventuali carenze aiutando l’organismo a ritrovare il benessere in tempi più rapidi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003ca href=\"https:\/\/www.humanitas.it\/sintomi\/mal-di-testa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"\u003eApprofondisci l'argomento\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"itami-25-mg-dolori-articolari-10-compresse-rivestite","title":"Itamifast 25mg Diclofenac Potassico 10 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eITAMIFAST 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori non steroidei\/farmaci antireumatici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene 25 mg di diclofenac potassico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNucleo della compressa: mannitolo, potassio idrogeno carbonato, sodiolauril solfato, macrogol, crospovidone, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, macrogol.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNegli adulti, affezioni dolorose acute, quali cefalea, mal di denti, dolore muscolare o articolare, mal di schiena e dismenorrea primaria. Negli adolescenti al di sopra dei 14 anni, trattamento sintomatico a breve termine del dolore associato a infiammazioni dolorose dell'orecchio, del naso o della gola, ad es. faringite, tonsillite, otite. Trattamento sintomatico a breve termine del dolore post-operatorio dopo chirurgia minore.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcera, sanguinamento o perforazione gastrica o intestinale attiva. Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale legata a precedente terapia con FANS. Anamnesi di ulcera peptica ricorrente\/emorragia o ulcera peptica ricorrente\/emorragia attiva (due o piu' episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento). Ultimo trimestre di gravidanza. Condizioni che provocano un aumento della tendenza al sanguinamento. Grave insufficienza epatica. Porfiria epatica. Grave insufficienza renale (velocita' di filtrazione glomerulare \u0026gt; 30 ml\/min). Comeper altri farmaci antinfiammatori non steroidi (FANS), il diclofenace' controindicato anche in pazienti in cui gli attacchi di asma, orticaria o rinite acuta vengono esacerbati dall'acido acetilsalicilico o da altri FANS. Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e\/o vasculopatia cerebrale. Non utilizzare al di sotto dei 14 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere riservato agli adulti ed agli adolescenti al di sopra dei 14 anni. Il trattamento deve essere iniziato alla dosepiu' bassa ritenuta efficace. La dose puo' successivamente essere aggiustata in base alla risposta terapeutica e a eventuali effetti indesiderati, per una dose massima giornaliera di 75 mg e per una durata comunque non superiore a tre giorni di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Adultie adolescenti al di sopra dei 14 anni. Altro dolore: 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera raccomandata piu' elevata e' di 75 mg. La velocita' di assorbimento del diclofenac e' ridotta quando questo farmaco viene assunto col cibo. Pertanto si sconsiglia l'assunzione delle compresse col cibo o direttamente dopo un pasto. Funzione epatica compromessa: questo medicinale e' controindicato in pazienti con grave compressione epatica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAvvertenze generali. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Deve essere evitato l'uso concomitante di questo farmaco con FANS sistemici inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 a causa dell'assenza di qualsiasi evidenzache dimostri benefici sinergici e alla possibilita' di effetti indesiderati additivi. Per ragioni mediche, nei pazienti anziani e' consigliata cautela. In particolare si raccomanda l'uso della dose efficace piu' bassa in pazienti anziani fragili o in quelli con basso peso corporeo. I pazienti anziani presentano un maggior rischio di reazioni avverse ai FANS in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali. Inoltre e' piu' probabile che i pazientianziani soffrano di compromissione renale, cardiaca o epatica. Come per altri FANS, con il diclofenac in casi rari possono insorgere reazioni allergiche, incluse reazioni anafilattiche\/anafilattoidi senza recente esposizione al farmaco. Le reazioni di ipersensibilita' possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una grave reazione allergica chepuo' provocare un infarto miocardico. Gli attuali sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico che si manifesta in associazione a una reazione allergica a diclofenac. Come per altri FANS, a causadelle sue proprieta' farmacodinamiche questo medicinale puo' mascherare i segni e sintomi di infezioni. Forme di diclofenac orale a basso dosaggio a breve termine con indicazione cefalea: l'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per la cefalea puo' peggiorarla. Se sisospetta o si sviluppa questa situazione, si deve chiedere consiglio al medico e il trattamento deve essere interrotto. Nei pazienti con cefalea giornaliera o frequente nonostante (o causa di) l'uso regolari dimedicinali per la cefalea deve essere ipotizzata una diagnosi di cefalea da abuso di farmaci (MOH). Effetti gastrointestinali. Con tutti iFANS, incluso il diclofenac, sono stati segnalati sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali, che possono essere fatali e che possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di allarme o una precedente anamnesi di eventi gastrointestinali gravi. Generalmente hanno conseguenze piu' gravi negli anziani. Se il sanguinamento o l'ulcerazione gastrointestinale si verifica in pazienti trattati con questo farmaco, il medicinale deve esseresospeso. Come per tutti i FANS, incluso il diclofenac, la sorveglianzamedica e' essenziale e si deve esercitare particolare cautela quandosi prescrive questo farmaco in pazienti con sintomi indicativi di disturbi gastrointestinali o con anamnesi che suggerisce ulcerazione, sanguinamento o perforazione gastrica o intestinale. Il rischio di sanguinamento gastrointestinale e' maggiore con l'aumento della dose del FANSo nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicate da emorragia o perforazione. Nei pazienti anziani la frequenza di reazioni avverse ai FANS e' aumentata, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicita' gastrointestinale nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani, il trattamento deve essere iniziato e mantenuto alla dose efficace piu' bassa. Per questi pazienti, e anche per i pazienti che richiedono l'uso concomitante di medicinali che contengono basse dosi diacido acetilsalicilico (ASA)\/aspirina o altri medicinali che possonoaumentare il rischio gastrointestinale deve essere presa in considerazione la terapia di associazione con agenti protettivi (ad es. inibitori della pompa protonica o misoprostolo). I pazienti con anamnesi di tossicita' gastro-intestinale, in particolare i pazienti anziani, devonoriferire qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolare sanguinamento gastro-intestinale). Si raccomanda cautela in pazienti che trattati con farmaci concomitanti potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi sistemici, gli anticoagulanti, gli antiaggreganti piastrinici o gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Nei pazienti con colite ulcerosa o con malattia di Crohn devono essere esercitate stretta sorveglianza medica e cautela, perche' queste condizioni possono essere esacerbate. I FANS, compreso il diclofenac, possono essere associati a un aumento delrischio di perdite da anastomosi gastrointestinali. Si raccomanda unastretta sorveglianza medica e cautela quando si utilizza diclofenac aseguito di un intervento chirurgico gastrointestinale. Effetti epatici. Quando si prescrive questo medicinale a pazienti con funzione epatica compromessa e' necessaria stretta sorveglianza medica, perche' questa condizione puo' essere esacerbata. Come con gli altri FANS, duranteil trattamento con diclofenac e' stato segnalato danno epatico severo. Come con altri FANS, incluso il diclofenac, possono aumentare i valori di uno o piu' enzimi epatici. Durante il trattamento prolungato conquesto farmaco, e' indicato il regolare monitoraggio della funzione epatica come misura precauzionale. Se i test della funzionalita' epatica continuano ad essere anomali o peggiorano, se i segni e i sintomi clinici sono coerenti con lo sviluppo di una malattia epatica, o se si verificano altre manifestazioni (ad es. esosinofilia, eruzione), questofarmaco deve essere interrotto. Con l'uso di diclofenac puo' verificarsi epatite senza sintomi prodromici. E' necessaria cautela quando siutilizza questo farmaco in pazienti con porfiria epatica, perche' puo'scatenare un attacco. Il trattamento con FANS in pazienti con malattia epatica cronica deve essere evitato quando possibile a causa dell'aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale. Effetti renali.Poiche', associati alla terapia con FANS, incluso il diclofenac, sonostati segnalati casi di ritenzione di liquidi ed edema, si richiede particolare cautela in pazienti con funzione cardiaca o renale compromessa, anamnesi di ipertensione, nei pazienti anziani, nei pazienti trattati in concomitanza con diuretici o medicinali che possono avere un impatto significativo sulla funzione renale, ad es. ciclosporina, e in questi pazienti con deplezione del volume extracellulare notevole per qualsiasi causa, ad es. prima o dopo chirurgia maggiore. Si raccomandail monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale quandosi usa questo medicinale in questi casi. L'interruzione della terapiae' solitamente seguita da un ritorno allo stato prima del trattamento. Effetti cutanei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni includono quelle osservate con le compresse gastro-resistenti di diclofenac e\/o altre forme farmaceutiche di diclofenac. Interazioni farmacodinamiche Anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici: si raccomanda cautela poiche' la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento. Benche' gli studi clinici non sembrino indicare che il diclofenac influenzi l'azione deglianticoagulanti, ci sono stati casi di un aumento del rischio di emorragie in pazienti trattati con diclofenac e anticoagulanti in concomitanza. Si raccomanda pertanto lo stretto monitoraggio di questi pazienti. Diuretici e antipertensivi: come altri FANS, l'uso concomitante di diclofenac con diuretici o antiipertensivi (ad es. beta-bloccanti, antagonisti dell'angiotensina II e inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE)) possono causare una riduzione del proprio effetto antiipertensivo. Pertanto l'associazione deve essere somministratacon cautela e la pressione sanguigna deve essere monitorata periodicamente, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e si deve prestare attenzione al monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente nel periodo successivo, in particolare per i diuretici e gli ACE inibitori a causa dell'aumentato rischio di nefrotossicita'. Il trattamento concomitante con farmaci risparmiatori di potassio puo' essereassociato a un aumento dei livelli di potassio che deve pertanto essere monitorato di frequente. Altri FANS: la somministrazione concomitante di diclofenac e altri FANS sistemici o corticosteroidi puo' aumentare la frequenza di effetti indesiderati gastrointestinali. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): la somministrazione concomitante di FANS sistemici, incluso il diclofenac, e di SSRI puo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni chepossono essere stati dovuti a uso concomitanti di chinolonici e FANS.Possono verificarsi in pazienti con o senza anamnesi pregressa di epilessia o convulsioni. Per questa ragione occorre cautela quando si prende in considerazione la somministrazione di chinolonici in pazienti che gia' assumono FANS. Antidiabetici orali: studi clinici hanno mostrato che il diclofenac puo' essere somministrato insieme ad antidiabeticiorali senza influenzarne l'effetto clinico. Tuttavia, sono stati riferiti casi isolati di effetti ipo e iperglicemici che hanno richiesto modifiche delle dosi degli antidiabetici durante il trattamento con diclofenac. Per questa ragione, si raccomanda il monitoraggio del livellodi glucosio nel sangue come misura precauzionale durante la terapia concomitante. Corticosteroidi: il trattamento concomitante con diclofenac e corticosteroidi puo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Interazioni farmacocinetiche. Effetti del diclofenac sulla farmacocinetica di altri medicinali. Metotrexato: il diclofenac puo'inibire la clearance tubulare renale del metotrexato aumentando in tal modo i livelli di metotrexato. Il trattamento concomitante con diclofenac e dosi elevate di metotrexato deve essere evitato. Si deve osservare cautela durante l'uso concomitante di un trattamento con basse dosi di metotrexato e i pazienti devono essere monitorato per possibiletossicita' correlata al metotrexato. Si raccomanda cautela quando i FANS, incluso il diclofenac, vengono somministrati meno di 24 ore primao dopo il trattamento con metotrexato, perche' le concentrazioni plasmatiche di metotrexato possono aumentare e la tossicita' di questa sostanza puo' aumentare. Litio: il diclofenac riduce la clearance renale del litio del 20%, aumentando cosi' i livelli sierici di litio. Si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni di litio. Ciclosporina e tacrolimus: il diclofenac, come altri FANS, puo' aumentare la nefrotossicita' di ciclosporina a causa dell'effetto sulle prostaglandine renali. E' probabile che il rischio sia presente durante il trattamento concomitante con tacrolimus. Pertanto deve essere somministrato a dosi piu' basse rispetto a quelle sarebbero usate in pazienti non trattati con ciclosporina. Digossina: l'introduzione del diclofenac in persone trattate con digossina puo' causare livelli plasmatici aumentati di digossina. Si raccomanda il monitoraggio del livello sierico di digossina.Fenitoina: quando si usa la fenitoina in concomitanza con il diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche difenitoina a causa dell'aumento previsto nell'esposizione alla fenitoina. Effetti di altri medicinali sulla farmacocinetica del diclofenac. Farmaci che inibiscono o inducono l'enzima CYP2C9: il metabolismo del diclofenac viene catalizzato dall'enzima CYP2C9. Il trattamento concomitante con farmaci che inibiscono questo enzima (quali fluconazolo, sulfinpirazone e voriconazolo) conduce probabilmente a concentrazioni plasmatiche elevate di diclofenac. I medicinali che inducono l'attivita'del CYP2C9 quali rifampicina, carbamazepina e barbiturici, possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di diclofenac a livelli sub terapeutici. Il diazepam, che viene metabolizzato tramite il CYP2C19, aumentala concentrazione plasmatica di diclofenac del 50-100%. Il voriconazolo, che viene metabolizzato tramite il CYP2C19, ha aumentato la C maxe l'AUC del diclofenac (dose singola di 50 mg) del 114% e 78% rispettivamente. Puo' essere necessario un aggiustamento della dose del FANS.Colestipolo e colestiramina: la somministrazione concomitante di diclofenac con colestipolo o colestiramina riduce l'assorbimento di diclofenac di circa il 30% (colestipolo) e 60% (colestiramina). Pertanto si raccomanda di somministrare diclofenac almeno un'ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI disturbi gastrointestinali sono gli effetti indesiderati piu' comunemente riferiti. Circa il 10% dei pazienti manifesta questi effetti all'inizio del trattamento. Questi effetti indesiderati scompaiono normalmente dopo pochi giorni, anche se il trattamento viene continuato. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, in particolare nei pazienti anziani. Questi problemi possono verificarsi in ogni momento durante il trattamento, con o senza sintomi di allarme e con o senza una pregressa anamnesi di malattia. Il diclofenac causa inibizione temporanea dell'aggregazione piastrinica che puo' portare a un aumento dei rischi in pazienti con varie condizioni di sanguinamento. Eccezionalmente, si verificano casi di gravi complicazioni infettive cutanee e dei tessuti molli durante la varicella. Le reazioni avverse riportate di seguito sono classificate in ordine difrequenza a partire dalle piu' frequenti utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (\u0026gt;1\/10); Comune (\u0026gt;=1\/100\u0026lt;1\/10); Non comune (\u0026gt;=1\/1000,\u0026lt;1\/100); Raro (\u0026gt;=1\/10.000,\u0026lt;1\/1000); Molto raro \u0026lt;1\/10.000); Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Il riassunto include gli effetti indesiderati segnalati nell'usoa breve termine e a lungo termine. Patologie del sistema emolinfopoeitico. Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, anemia (inclusa anemiaemolitica e aplastica), agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita', reazioni anafilattiche e anafilattoidi (incluso ipotensione e shock); molto raro: edema angioneurotico (inclusoedema del volto). Disturbi psichiatrici. Molto raro: disorientamento,depressione, insonnia, incubi, irritabilita', disturbi psicotici. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiro; raro: sonnolenza; molto raro: parestesia, compromissione della memoria, convulsioni, ansia, tremore, meningite asettica, alterazione del gusto, accidente cerebrovascolare. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi, visione offuscata, diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini; molto raro: tinnito, compromissione dell'udito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, dolore al petto, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio; non nota: sindrome di kounis. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: broncospasmo; raro: asma (inclusa dispnea); molto raro: polmonite. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore epigastrico, nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, dispepsia, flatulenza, anoressia; raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione). Restringimenti intestinali di tipo diaframmatico; molto raro: colite (inclusa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerosa o morbo di crohn), stipsi,stomatite (inclusa stomatite ulcerosa), glossite, disturbo esofagea.Pancreatite; non nota: colite ischemica. Patologie epatobiliari. Comune: aumento delle transaminasi (ast, alt); raro: epatite, ittero, disturbi epatici; molto raro: epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; raro: orticaria; molto raro: eruzione bollosa, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di stevens-johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), dermatite esfoliativa, perdita dei capelli, reazione di fotosensibilita', porpora, porpora allergica, prurito. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro: impotenza (relazione causale dubbia). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano inmodo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto del miocardio o ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/di') e al trattamento a lungo termine. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazionedelle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' avere effetti avversi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. Datiprovenienti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine all'inizio della gravidanza. Il rischio assoluto per la malformazione cardiovascolare veniva aumentato da meno dell'1% a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi di prostaglandine causa un aumento delle perdite pre e post-impianti e mortalita' embrio-fetale. Inoltre, negli animali trattati con un inibitore della sintesi prostaglandinica durante il periodo organo genetico, e' stato riferito l'aumento delle incidenze di varie malformazioni, inclusemalformazioni cardiovascolari. Questo farmaco non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, a meno che non strettamente necessario. Se questo farmaco viene utilizzato da una donna che sta tentando di concepire, o durante il primo e il terzotrimestre di gravidanza, si deve ricorrere alla dose piu' bassa possibile e alla durata del trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios. Al termine della gravidanza possono esporre la madre e il neonato a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento dovuto ad effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse. Di conseguenza questo medicinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Pertanto, questo farmaco non deve essere somministrato durante l'allattamento per evitare effettiindesiderati nel bambino. Fertilita': come con altri FANS, l'uso di diclofenac puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che stanno provando a concepire. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono sottoposte a controlli sulla sterilita' si deve prendere in considerazione la sospensione del diclofenac.","brand":"Itami","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166596397,"sku":"041736012","price":4.96,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/itamifast_10_compresse_rivestite_25_mg_041736012.jpg?v=1781859553"},{"product_id":"okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine","title":"Okitask 40 mg Granulato 30 Bustine Ketoprofene","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eOKITASK 40 MG GRANULATO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eKetoprofene sale di lisina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePovidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO, sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame,mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS);reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti; pazienti con ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni;severa insufficienza cardiaca; pazienti con ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici. è sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico. Ulcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia). Precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità. Il contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua.Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.è preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante del medicinale con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitoridi pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni Fans (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata)può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Non sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso è somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto contiene aspartame come dolcificante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare sei pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poichè in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica,sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo farmaco può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonchè in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare.In caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poichè il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare od epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclo ossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la cosomministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni che richiedono precauzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici: pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la cosomministrazione ed è necessario monitorare strettamente la funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la cosomministrazione di un ACE- inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo- ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, così come negli anziani. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Sono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali. \u0026gt;\u0026gt;Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poichè il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eApparato gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno. In casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a\u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni dell'umore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni, disgeusia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Raro: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Nonnota: insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS),rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite,ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari.Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevati dovuti a disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema,esantema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Raro: peso aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza, è stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento Non vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e delle ciclo ossigenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166989613,"sku":"042028050","price":11.22,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_orale_grat_30_bust_40_mg_042028050_1.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite","title":"Okitask 40 mg Ketoprofene Sale di Lisina 10 Compresse Rivestite","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM KETOPROFENE SALE DI LISINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNucleo: crospovidone, silice colloidale anidra, sodio dodecil solfato, mannitolo (E421), sodio stearil fumarato. Rivestimento: (Opadry II 85F blu 320 U) alcool polivinilico, macrogol 3350, titanio diossido (E171), talco, blu brillante lacca di alluminio (E133), giallo chinolinalacca di alluminio (E104).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale non va somministrato nei seguenti casi: ipersensibilitàal principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, riniteacuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS). Reazioni anafilattiche gravi,raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni; severa insufficienza cardiaca; ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; ulcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS. è sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 compressa, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità.è preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. L'uso concomitante di okitask con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono okitask il trattamento deve essere sospeso. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio:l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. okitask deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Non sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso è somministrato alla dose giornaliera di una compressa, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. okitask non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici. Precauzioni.Pazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandinee portare ad uno scompenso renale. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poichè in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Come per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite. I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di questo medicinale può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonchè in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico. Come per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo alcuni giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poichè il medicinale potrebbe scatenare un attacco. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. I pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare od epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni non raccomandate\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la cosomministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato , a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e Associazioni che richiedono precauzione\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici : I pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la cosomministrazione ed è necessario monitorare strettamentela funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la cosomministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: Eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, così come negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischiodi ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti emonitoraggio del tempo di sanguinamento. Sono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione: Farmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poichè il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eApparato Gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. In casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe,edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione delle frequenze attese: Molto comune (1\/10), comune(da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche(compreso shock), ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota:alterazioni dell'umore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni, disgeusia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Raro: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache.Non nota: insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale,vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa,melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubinasierica elevati dovuti a disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo; non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Raro: peso aumentato Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell' 1%, fino a circa l'1,5%. è stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza,il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofenenel latte materno. Il ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandinee delle cicloossigenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167022381,"sku":"042028035","price":5.62,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_10_compresse_rivestite_40_mg_042028035_1.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"aspirina-dolore-infiammazione-500-mg-8-compresse-rivestite","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico 8 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e contiene\u003cstrong\u003e Acido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e che appartiene alla classe terapeutica dei Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Il  meccanismo d'azione dei FANS consiste nel   blocco delle  Ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani).  L'Acido acetilsalicilico ha azione antinfiammatoria,  analgesica (riduce il dolore) ed antipiretica (abbassa la febbre).\u003cbr\u003e\nAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è indicata nel trattamento sintomatico di :\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e febbre;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolore da lieve a moderato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di testa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esindrome influenzale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori muscolari.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e contiene\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e principio attivo:500 mg  di Acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enucleo della compressa: silicio biossido colloidale; sodio carbonato anidro.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003erivestimento: cera di carnauba; ipromellosa; zinco stearato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è controindicata in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIpersensibilità  all'Acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Asma o reazioni di ipersensibilità (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera peptica in fase attiva;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza renale grave\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza epatica grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza cardiaca grave non controllata;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econcomitante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche;\u003cbr\u003e\nconcomitante somministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edall'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea);\u003cbr\u003e\nbambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di età.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGli \u003cstrong\u003eeffetti collaterali\u003c\/strong\u003e noti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento e tendenza alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinamento può durare  per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione di acido acetilsalicilico. Possono verificarsi anche emorragie intracraniche e gastrointestinali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario (es. reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche, asma, angioedema).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia intracranica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: dolore addominale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena,ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sanguinamento e' correlato alla dose.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUlcere e perforazioni gastriche.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trattamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo (es. orticaria ed eruzioni cutanee)\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe compresse di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE \u003c\/strong\u003e vanno assunte  per via orale  con una adeguata quantità di acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): \u003c\/strong\u003eassumere da 1 a 2 compresse per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 6 compresse.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAnziani(dai 65 anni):\u003c\/strong\u003e assumere 1 compressa per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 4 compresse. L'Acido acetilsalicilico non va assunto per più di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003ePopolazione pediatrica:\u003c\/strong\u003e l'Acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambini e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eL'Acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalità epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePer evitare qualsiasi rischio di sovradosaggio non assumere \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e in concomitanza ad altri farmaci a base di Acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e La sindrome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, è stata descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolare varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido acetilsalicilico. Di conseguenza, l'Acido acetilsalicilico dovrebbe essere somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medico e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o comportamento anormale, il trattamento con Acido acetilsalicilico deve essere interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con dosi maggiori.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, può comportare una lesione renale permanente, con rischio di insufficienza renale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIl monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficienza renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, può  essere collegato a una allergia ai FANS o all'Acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale è controindicato; nelle pazienti con metrorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durata   del ciclo).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il rischio relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di sanguinamento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eVisto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di piccola entità (ad es. estrazione dentaria).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn dosi analgesiche o antipiretiche, l'Acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido urico; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'Acido acetilsalicilico ha un effetto uricosurico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'utilizzo di questo medicinale non è raccomandato durante l'allattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico non è  raccomandata con: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico ( \u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro- duodenali. Altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno) o con dosi di Acido acetilsalicilico analgesiche o antipiretiche (\u0026gt;= 500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno). Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt; 65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno); clopidogrel (al di là delle indicazioni approvate per questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta); ticlopidina; uricosurici; glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antinfiammatorie (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno); pemetrexed in pazienti con funzionalità renale ridotta in modo da lieve a moderato ( clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe  dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\";\u003cbr\u003e\nLe dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eDiverse sostanze danno luogo ad interazioni, per le loro proprietà di inibitori dell'aggregazione piastrinica: abciximab, Acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidina, tirofiban, ticagrelor. Il rischio di sanguinamento aumenta con l'utilizzo di più  inibitori dell'aggregazione piastrinica così come con un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato tramite costante monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana associato con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico aumentano la tossicità  ematologica del metotrexato  (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'Acido acetilsalicilico).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'Acido acetilsalicilico). Andrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTiclopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali. Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalità  renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicità da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'Acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Diuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: nei pazienti disidratati può verificarsi un'insufficienza renale acuta causata dalla riduzione della velocità di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, può esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalità renale venga monitorata all'inizio del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato in dosi \u0026lt;= 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento della tossicità del metotrexato, in particolare della tossicità ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eI pazienti con riduzione della funzionalità  renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (nell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di Acido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con normale funzionalità renale: aumento del rischio di tossicità  da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. La funzionalità renale andrebbe monitorata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDeferasirox: con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti \u0026lt; di 65 anni di età: influenzando l'emostasi a vari livelli, la somministrazione concomitante aumenta il rischio di emorragia. Pertanto, in tali pazienti,la cosomministrazione di eparine (o molecole correlate) in dosi preventive, e di Acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di laboratorio in base alla necessità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrombolitici: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalità embrio-fetale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è  stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico della gestazione.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eA meno che non sia assolutamente indispensabile, l'Acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le prime 24 settimane di amenorrea. Se l'acido acetilsalicilico viene somministrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza durante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile. Oltre la 24° settimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNella fase finale della gravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che può manifestarsi anche a dosi molto basse di Acido acetilsalicilico; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto l'Acido acetilsalicilico è controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'Acido acetilsalicilico passa nel latte materno: pertanto non e' raccomandato durante l'allattamento. Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/ sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilità femminile a causa di un effetto sulla ovulazione. Questo effetto è reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eScatola da 8 compresse.\u003c\/p\u003e","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167055149,"sku":"041962010","price":4.37,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_dolore_e_infiammazione_antidolorifico_8_compresse_041962010_X.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine","title":"Okitask 10 Bustine 40 mg Ketoprofene","description":"\u003ch2\u003eCos'è OKITASK 10 BUSTINE 40MG?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 10 BUSTINE 40MG è un farmaco antinfiammatorio e antireumatico, indicato per il trattamento di dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene OKITASK?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipio attivo:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eKetoprofene sale di lisina.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epovidone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esilice colloidale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eidrossipropilmetilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eeudragit EPO;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio dodecil solfato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eacido stearico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emagnesio stearato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003easpartame;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emannitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003exilitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etalco;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma lime;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma limone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma frescofort.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti secondari\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS); reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti; pazienti con ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni; severa insufficienza cardiaca; pazienti con ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUlcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrecedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione  \u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante del medicinale con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata)può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. Il prodotto contiene aspartame come dolcificante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare sei pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di questo farmaco può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonché in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare o epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la co-somministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che richiedono precauzione.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici: pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la co-somministrazione ed è necessario monitorare strettamente la funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE- inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo- ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, cosi' come negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eApparato gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni dell'umore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni,disgeusia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Raro: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS),rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale. Patologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevati dovuti a disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema,esantema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Raro: peso aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eDi conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e delle cicloossigenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse 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attivo:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eKetoprofene sale di lisina.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epovidone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esilice colloidale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eidrossipropilmetilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eeudragit EPO;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio dodecil solfato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eacido stearico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emagnesio stearato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003easpartame;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emannitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003exilitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etalco;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma lime;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma limone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma frescofort.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti secondari\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS); reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti; pazienti con ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni; severa insufficienza cardiaca; pazienti con ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUlcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrecedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 compressa, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione  \u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante del medicinale con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata)può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. Il prodotto contiene aspartame come dolcificante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare sei pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di questo farmaco può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonché in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare o epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni non raccomandate. \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la co-somministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che richiedono precauzione.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici: pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la co-somministrazione ed è necessario monitorare strettamente la funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE- inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo- ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, cosi' come negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eApparato gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni dell'umore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni, disgeusia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Raro: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS),rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale. Patologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevati dovuti a disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema,esantema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Raro: peso aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eDi conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e delle cicloossigenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167153453,"sku":"042028047","price":7.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_20_compresse_rivestite_40_mg_042028047_1.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"aspirina-dolore-infiammazione-500-mg-20-compresse-rivestite","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico 20 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e contiene Acido acetilsalicilico che appartiene alla classe terapeutica dei \u003cstrong\u003eFarmaci antinfiammatori non steroide\u003c\/strong\u003ei (FANS). Il  meccanismo d'azione dei FANS consiste nel   blocco delle  Ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani).  L'Acido acetilsalicilico ha azione antinfiammatoria,  analgesica (riduce il dolore) ed antipiretica (abbassa la febbre).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è indicata nel trattamento sintomatico di :\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e febbre;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolore da lieve a moderato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di testa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esindrome influenzale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori muscolari.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE \u003c\/strong\u003econtiene\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003e \u003c\/strong\u003eprincipio attivo:500 mg  di Acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e nucleo della compressa: silicio biossido colloidale; sodio carbonato anidro.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003erivestimento: cera di carnauba; ipromellosa; zinco stearato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è controindicata in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIpersensibilità  all'Acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Asma o reazioni di ipersensibilità (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera peptica in fase attiva;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza renale grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza epatica grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza cardiaca grave non controllata;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econcomitante somministrazione di metotrexato in dosi superioria 20 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econcomitante somministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edall'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di età.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGli \u003cstrong\u003eeffetti collaterali\u003c\/strong\u003e noti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento e tendenza alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinamento può durare  per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione di acido acetilsalicilico. Possono verificarsi anche emorragie intracraniche e gastrointestinali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario (es. reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche, asma, angioedema).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia intracranica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: dolore addominale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena,ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sanguinamento e' correlato alla dose.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUlcere e perforazioni gastriche.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trattamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo (es. orticaria ed eruzioni cutanee)\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe compresse di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e  vanno assunte  per via orale  con una adeguata quantità di acqua.\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003eAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): \u003c\/strong\u003eassumere da 1 a 2 compresse per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 6 compresse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAnziani(dai 65 anni): \u003c\/strong\u003eassumere 1 compressa per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 4 compresse. L'Acido acetilsalicilico non va assunto per più di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e Popolazione pediatrica:\u003c\/strong\u003e l'Acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambini e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalità epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePer evitare qualsiasi rischio di sovradosaggio non assumere \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e in concomitanza ad altri farmaci a base di Acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e La sindrome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, è stata descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolare varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido acetilsalicilico. Di conseguenza, l'Acido acetilsalicilico dovrebbe essere somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medico e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o comportamento anormale, il trattamento con Acido acetilsalicilico deve essere interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con dosi maggiori.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, può comportare una lesione renale permanente, con rischio di insufficienza renale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIl monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficienza renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, può  essere collegato a una allergia ai FANS o all'Acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale è controindicato; nelle pazienti con metrorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durata   del ciclo).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il rischio relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di sanguinamento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eVisto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di piccola entità (ad es. estrazione dentaria).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn dosi analgesiche o antipiretiche, l'Acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido urico; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'Acido acetilsalicilico ha un effetto uricosurico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'utilizzo di questo medicinale non è raccomandato durante l'allattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico non è  raccomandata con: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico ( \u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro- duodenali. Altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno) o con dosi di Acido acetilsalicilico analgesiche o antipiretiche (\u0026gt;= 500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno). Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt; 65anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno); clopidogrel (al di là delle indicazioni approvate per questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta); ticlopidina; uricosurici; glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antinfiammatorie (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno); pemetrexed in pazienti con funzionalita' renale ridotta in modo da lieve a moderato ( clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe  dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\";\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eDiverse sostanze danno luogo ad interazioni, per le loro proprietà di inibitori dell'aggregazione piastrinica: abciximab, Acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidina, tirofiban, ticagrelor. Il rischio di sanguinamento aumenta con l'utilizzo di più  inibitori dell'aggregazione piastrinica così come con un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato tramite costante monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Metotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana associato con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretichedi Acido acetilsalicilico aumentano la tossicità  ematologica del metotrexato  (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'Acido acetilsalicilico).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesicheo antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'Acido acetilsalicilico). Andrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTiclopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali. Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalità  renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicità da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'Acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Diuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: nei pazienti disidratati può verificarsi un'insufficienza renale acuta causata dalla riduzione della velocità di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, può esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalità renale venga monitorata all'inizio del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato in dosi \u0026lt;= 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento della tossicità del metotrexato, in particolare della tossicità ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eI pazienti con riduzione della funzionalità  renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (nell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di Acido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con normale funzionalità renale: aumento del rischio di tossicità  da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. La funzionalita' renale andrebbe monitorata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDeferasirox: con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti \u0026lt; di 65 anni di età: influenzando l'emostasi a vari livelli, la somministrazione concomitante aumenta il rischio di emorragia. Pertanto, in tali pazienti,la cosomministrazione di eparine (o molecole correlate) in dosi preventive, e di Acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di laboratorio in base alla necessità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrombolitici: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalità embrio-fetale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è  stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico della gestazione.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eA meno che non sia assolutamente indispensabile, l'Acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le prime 24 settimane di amenorrea. Se l'acido acetilsalicilico viene somministrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza durante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile. Oltre la 24° settimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNella fase finale della gravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che può manifestarsi anche a dosi molto basse di Acido acetilsalicilico; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto l'Acido acetilsalicilico è controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'Acido acetilsalicilico passa nel latte materno: pertanto non e' raccomandato durante l'allattamento. Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/ sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilità femminile a causa di un effetto sulla ovulazione. Questo effetto è reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConfezione da 20 compresse.\u003c\/p\u003e","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167186221,"sku":"041962034","price":8.59,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_dolore_e_infiammazione_antidolorifico_20_compresse_041962034_y.jpg?v=1781859565"},{"product_id":"okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine","title":"Okitask 40 mg Granulato 20 Bustine Ketoprofene","description":"\n\u003ch2\u003eCosa troverai in questa pagina\u003c\/h2\u003e\n\u003cul class=\"menu-ancora\"\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosaeacosaserve\" title=\"Che cos'è Okitask?\"\u003eChe cos'è Okitask e a cosa serve?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeagisce\" title=\"Come agisce Okitask?\"\u003eCome agisce Okitask?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosacontiene\" title=\"Cosa contiene Okitask?\"\u003eCosa contiene Okitask?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeequandosiprende\" title=\"Come e quando si prende Okitask senza aroma?\"\u003eCome e quando si prende Okitask?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#controindicazioni\" title=\"Controindicazioni di Okitask\"\u003eControindicazioni\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\t\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#avvertenze\" title=\"Avvertenze Okitask\"\u003eAvvertenze\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#effettiindesiderati\" title=\"Effetti indesiderati Okitask\"\u003eEffetti indesiderati\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#gravidanzaeallattamento\" title=\"Okitask in Gravidanza e allattamento\"\u003eOkitask in Gravidanza e allattamento\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comesiconserva\" title=\"Come si conserva Okitask?\"\u003eCome si conserva Okitask?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#formato\" title=\"Formato Movicol\"\u003eFormato\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\n\u003c\/ul\u003e\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosaeacosaserve\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCos'è Okitask e a cosa serve?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eOKITASK\u003c\/strong\u003e è un farmaco di automedicazione, formulato sotto forma di granulato per uso orale, che non richiede la ricetta medica per poter essere acquistato in farmacia, pertanto si consiglia l'utilizzo per tempi non troppo lunghi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eOKITASK viene impiegato per il trattamento di dolori di diversa origine:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eMal di testa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNevralgie;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMal di denti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDolori muscolari e osteoarticolari;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDolori mestruali.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeagisce\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome agisce Okitask?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eGrazie alla sua formulazione specifica, appositamente pensata per un assorbimento sublinguale, Okitask agisce molto più in fretta rispetto al farmaco classico. L’assorbimento sublinguale infatti permette al principio attivo di essere assimilato prima ed entrare quindi in circolo più velocemente rispetto ad un farmaco assunto per via orale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eQual è la differenza tra OKI e OKITASK?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSono fondamentalmente lo stesso identico prodotto, però tra queste due formulazioni ci sono delle differenze piuttosto importanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti due farmaci differiscono per 3 ragioni fondamentali: dosaggio, tempo di assorbimento e modalità di assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eOKITASK ha un dosaggio dimezzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK può ancora essere acquistato senza ricetta medica, mentre per OKI è necessaria la prescrizione: perchè? Semplice: mentre il primo ha un dosaggio pari a 40 mg, il secondo ha esattamente il doppio del dosaggio.   In sostanza, quindi, OKITASK equivale a mezza bustina di OKI.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003e\n\u003ci\u003eOKITASK\u003c\/i\u003e agisce più in fretta\u003c\/h3\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosacontiene\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCosa contiene Okitask?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipio attivo:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene)\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epovidone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esilice colloidale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eidrossipropilmetilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eeudragit EPO;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio dodecil solfato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eacido stearico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emagnesio stearato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003easpartame;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emannitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003exilitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etalco;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma lime;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma limone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma frescofort.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeequandosiprende\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome e quando si prende Okitask\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAdulti e ragazzi con età superiore ai 15 anni: 1 bustina una volta al dì, o fino ad un massimo di 3 volte al dì in caso di dolori forti.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eVa assunto a stomaco pieno quindi dopo i pasti e grazie alla sua particolare formulazione è molto pratico perchè questo medicinale può essere preso in qualsiasi momento, in quanto basta versare il contenuto di una bustina direttamente sotto la lingua e attendere che il granulato venga assorbito.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"controindicazioni\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eOKITASK non deve essere assunto nei seguenti casi:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con ipersensibilità al ketoprofene, ai FANS o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con ulcera gastrica o ulcera duodenale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con ulcera peptica o storia di ulcera peptica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con storia di emorragia intestinale, ulcerazione o perforazione in seguito a terapia con FANS;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con leucopenia o piastrinopenia;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con severa insufficienza renale, epatica o cardiaca;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDonne al terzo trimestre di gravidanza o in stato di allattamento;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eBambini e ragazzi di età inferiore ai 15 anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"avvertenze\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003ch3\u003eInterazione con altri farmaci\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask, come tutti gli altri medicinali, può avere delle interazioni con altre tipologie di farmaci: per questo motivo, qualora si stiano assumendo altre medicine o si stiano seguendo altre terapie è sempre consigliato prestare attenzione ed eventualmente consultare il proprio medico. In particolare, è consigliabile consultare il medico se si stanno assumendo i seguenti medicinali:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSulfamidici (il loro effetto può risultare ridotto);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici o altri ipertensivi (Okitask può ridurne l’effetto);\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eInterazioni: Associazioni non raccomandate.\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la co-somministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"effettiindesiderati\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi gastrointestinali: nausea, dolore addominale, vomito, dispepsia;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema nervoso: vertigini, mal di testa, sonnolenza;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi gastrointestinali: gastrite, stipsi, diarrea, flatulenza;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi della cute e del tessuto sottocutaneo: rash, prurito;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi sistemici: affaticamento, edema.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema emolinfopoietico: anemia emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema nervoso: parestesie;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie dell’occhio: visione offuscata;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto: tinnito;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie respiratorie: asma;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: ulcera peptica, stomatite;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari: epatite, aumento delle transaminasi, disturbi epatici;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAumento di peso.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"gravidanzaeallattamento\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eOkitask in Gravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza, è stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Non vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comesiconserva\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome si conserva Okitask\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"formato\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eUna confezione di Okitask 40 mg Granulato Antidolorifico contiene 20 bustine.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167218989,"sku":"042028023","price":8.72,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_40_mg_granulato_20_bustine_ketoprofene_042028023_m.jpg?v=1781859565"},{"product_id":"ibuprofene-zent-it-12cpr-200mg","title":"Ibuprofene Zentiva 200 mg Antinfiammatorio 12 Compresse","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene.Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eNucleo della compressa\u003c\/i\u003e Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Idrossipropilcellulosa Sodio laurilsolfato Croscarmellosa sodica Talco \u003ci\u003eRivestimento con film [Opadry (bianco) 06B28499]\u003c\/i\u003e Ipromellosa Macrogol 400 Titanio diossido (E171)\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDolore da lieve a moderato, quali cefalea, compresa cefalea emicranica, mal di denti. Dismenorrea primaria. Febbre.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg è controindicato in pazienti con: - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg. - reazioni di ipersensibilità precedenti (ad es. asma, rinite, orticaria o angioedema) in risposta all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS - anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazione a terapia precedente con FANS - ulcera peptica\/emorragia attiva o anamnesi di ricorrenza della condizione (due o più episodi distinti comprovati di ulcerazione o sanguinamento) - grave insufficienza epatica o renale - insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) - coronaropatia - ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6) - disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi) - sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo - disematopoiesi di origine non nota - bambini di età inferiore ai 6 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Questo medicinale è indicato solo per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni. Se i sintomi persistono o peggiorano, consultare il medico. La dose di ibuprofene dipende dall’età e dal peso corporeo del paziente. Deglutire la compressa con un bicchiere d’acqua durante o dopo i pasti. \u003cb\u003e \u003ci\u003eFebbre e dolore da lieve a moderato\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età superiore a 12 anni (≥ 40 kg)\u003c\/i\u003e: 200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore. Il dosaggio in caso di cefalea emicranica è: 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 400 mg a intervalli di 4-6 ore. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. \u003ci\u003eBambini in età compresa tra 6-12anni (\u0026gt;20 kg)\u003c\/i\u003e: Bambini in età compresa tra 6-9 anni (20-29 kg): 200 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, secondo necessità. La dose massima giornaliera non deve superare i 600 mg. Bambini in età compresa tra 10-12 anni (30-40 kg): 200 mg 1-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, secondo necessità. La dose massima giornaliera non deve superare gli 800 mg. \u003cb\u003e \u003ci\u003eDismenorrea primaria\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età superiore a 12 anni\u003c\/i\u003e: 200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, al bisogno. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. \u003cb\u003e \u003ci\u003eBambini e Adolescenti\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. \u003cb\u003e \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e I FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono più soggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente letale (vedere paragrafo 4.4). Se il trattamento è considerato necessario, occorre somministrare la dose minima per il più breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi. Il trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza. \u003cb\u003e \u003ci\u003eCompromissione della funzionalità renale\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalità renale, la dose deve essere mantenuta al livello più basso possibile per il periodo più breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalità renale deve essere monitorata. (Per i pazienti con grave insufficienza renale, vedere paragrafo 4.3). \u003cb\u003e \u003ci\u003eCompromissione della funzionalità epatica\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003eNei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalità epatica, la dose deve essere mantenuta al livello più basso possibile per il periodo più breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalità epatica deve essere monitorata. (Per i pazienti con grave insufficienza epatica, vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDeve essere evitato l’uso di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg in concomitanza con FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2). I pazienti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l’ibuprofene (vedere di seguito). Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo impiegando la dose efficace più bassa, per il più breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i rischi GI e cardiovascolari riportati di seguito). I pazienti trattati con FANS a lungo termine devono essere posti sotto regolare sorveglianza medica per monitorare gli eventi avversi. Nelle condizioni riportate di seguito, IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentamente il rapporto rischio\/beneficio: - Lupus eritematoso sistemico (LES) o altre malattie autoimmuni - disturbo congenito del metabolismo della porfirina (ovvero porfiria intermittente acuta) - primo e secondo trimestre di gravidanza - allattamento Nei seguenti casi occorre prestare particolare cautela: - patologie gastrointestinali, comprese malattie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) - insufficienza cardiaca e ipertensione - funzionalità renale ridotta - disfunzione epatica - disturbo dell’ematopoiesi - difetti della coagulazione del sangue - allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nasale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratorie o asma bronchiale - immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore. \u003ci\u003eSanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale\u003c\/i\u003e Con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, è stato segnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi remota di eventi gastrointestinali gravi. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale è maggiore con dosi di FANS più elevate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti ed anche per i pazienti che richiedono la somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicinali che potrebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre prendere in considerazione la terapia di associazione con farmaci gastroprotettivi (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) (vedere di seguito e paragrafo 4.5.) I pazienti con anamnesi di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolare sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi iniziali del trattamento. Occorre prestare cautela nei pazienti trattati con farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antipiastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si sviluppa sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perché la patologia può essere aggravata (vedere paragrafo 4.8). \u003ci\u003eBambini e Adolescenti\u003c\/i\u003e Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Gli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, anche letale (vedere paragrafo 4.2). \u003ci\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/i\u003e Per i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata, sono necessari un monitoraggio e una consultazione appropriati perché in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤1200mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. \u003ci\u003eReazioni cutanee\u003c\/i\u003e Molto raramente sono state segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di queste reazioni nelle prime fasi della terapia perché l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nel primo mese di trattamento. IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg deve essere interrotto al primo segno di eruzione cutanea, lesione delle mucose o qualsiasi segno di ipersensibilità. \u003ci\u003eEffetto renale\u003c\/i\u003e A causa del suo effetto sulla perfusione renale, l’ibuprofene può provocare ritenzione di sodio, potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai sofferto in precedenza di disturbi renali. Questo può causare edema o anche determinare insufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti predisposti. Come con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibuprofene agli animali ha determinato necrosi papillare renale e altre alterazioni patologiche del rene. Nell’uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindrome nefrotica. Sono stati osservati anche casi di tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti, la somministrazione di FANS può causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale che può precipitare uno scompenso renale palese. I pazienti che presentano il massimo rischio di sviluppo di questa reazione sono quelli con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica, che assumono diuretici e ACE inibitori e gli anziani. La sospensione del trattamento con FANS è seguito in genere da un recupero allo stato pre-trattamento. \u003ci\u003eAltre precauzioni\u003c\/i\u003e Nei pazienti che soffrono o hanno sofferto di asma bronchiale, rinite cronica, sinusite, polipi nasali, adenoidi o malattie allergiche, possono essere precipitati broncospasmo, orticaria o angioedema. L’ibuprofene può mascherare i segni o i sintomi di un’infezione (febbre, dolore e gonfiore). Durante l’impiego di analgesici a lungo termine e a dosi elevate, si può presentare cefalea che non deve essere trattata con dosi elevate di questo medicinale. In generale, l’assunzione abituale di analgesici, in particolare l’uso in associazione di sostanze analgesiche diverse, può causare danno renale permanente e rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Durante il trattamento con ibuprofene, sono stati osservati alcuni casi con sintomi di meningite asettica, quali irrigidimento del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento, in pazienti affetti da malattie autoimmuni preesistenti (quali lupus eritematoso sistemico, malattia mista del tessuto connettivo).L’ibuprofene può inibire temporaneamente l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Pertanto, i pazienti con difetti di coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere posti sotto attenta sorveglianza. In caso di trattamento a lungo termine con ibuprofene, è necessario un monitoraggio periodico della funzionalità epatica e renale, nonché dell’emocromo, in particolare nei pazienti ad alto rischio. Occorre evitare il consumo di alcol, che potrebbe intensificare gli effetti indesiderati dei FANS, in particolare se a carico del tratto gastrointestinale o del sistema nervoso centrale. I pazienti trattati con ibuprofene devono segnalare al medico i segni o i sintomi di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale, vista offuscata o altri sintomi a carico degli occhi, eruzione cutanea, aumento di peso o edema.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003eOccorre evitare l’uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sostanze\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: \u003ci\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/i\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). \u003ci\u003eAltri FANS\u003c\/i\u003e: in conseguenza degli effetti sinergici, l’uso concomitante di più FANS può aumentare il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali. Pertanto, occorre evitare la somministrazione concomitante di ibuprofene con altri FANS (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAnticoagulanti\u003c\/i\u003e: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. \u003ci\u003eTiclopidina:\u003c\/i\u003e i FANS non devono essere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiuntivo sull’inibizione della funzionalità piastrinica. \u003ci\u003eMetotrexato:\u003c\/i\u003e i FANS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verificarsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato. La somministrazione di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può determinare una concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effetti tossici. Pertanto, occorre evitare l’uso concomitante di FANS e dosi elevate di metotrexato. Inoltre, occorre tenere in considerazione il rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di metotrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale. Nel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalità renale. \u003cb\u003e \u003ci\u003eL’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: \u003ci\u003eMoclobemide\u003c\/i\u003e: potenzia l’effetto dell’ibuprofene. \u003ci\u003eFenitoina, litio:\u003c\/i\u003e la somministrazione concomitante di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg con preparati contenenti fenitoina o litio può aumentare il livello sierico di questi medicinali. È necessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di controllare il livello sierico della fenitoina. \u003ci\u003eGlicosidi cardiaci (es. digossina)\u003c\/i\u003e: i FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio del livello sierico della digossina. \u003ci\u003eDiuretici e antipertensivi:\u003c\/i\u003e i diuretici e gli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicità dei FANS. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e degli antipertensivi, compresi gli ACE inibitori e i beta bloccanti. Nei pazienti con ridotta funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalità renale), l’uso concomitante di un ACE inibitore e un antagonista dell’angiotensina II con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi può determinare un’ulteriore compromissione della funzionalità renale ed anche un’insufficienza renale acuta. Questo effetto è in genere reversibile. Tale associazione deve essere usata solo con cautela, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devono essere informati della necessità di bere quantità sufficienti di liquidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico dei valori della funzionalità renale nel periodo immediatamente successivo all’inizio della terapia di associazione. La somministrazione concomitante di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg e di diuretici risparmiatori di potassio o ACE inibitori può causare iperkaliemia. È necessario un attento monitoraggio dei livelli di potassio. \u003ci\u003eCaptopril\u003c\/i\u003e: studi sperimentali indicano che l’ibuprofene contrasta l’effetto di aumento dell’escrezione di sodio determinato dal captopril. \u003ci\u003eAminoglicosidi:\u003c\/i\u003e i FANS possono rallentare l’eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicità. \u003ci\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/i\u003e: maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eCiclosporina\u003c\/i\u003e: il rischio di danno renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla somministrazione concomitante di determinati FANS. Questo effetto non può essere escluso neanche per l’associazione di ciclosporina e ibuprofene. \u003ci\u003eColestiramina\u003c\/i\u003e: il trattamento concomitante con colestiramina e ibuprofene determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell’assorbimento dell’ibuprofene. Questi medicinali devono essere somministrati ad almeno un’ora di intervallo. \u003ci\u003eTacrolimus\u003c\/i\u003e: rischio elevato di nefrotossicità. \u003ci\u003eZidovudina\u003c\/i\u003e: vi è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Potrebbe verificarsi un aumento del rischio di ematotossicità durante l’uso concomitante di zidovudina e FANS. Si raccomanda di valutare l’emocromo 1-2 settimane dopo l’inizio del trattamento concomitante. \u003ci\u003eRitonavir:\u003c\/i\u003e può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS. \u003ci\u003eMifepristone\u003c\/i\u003e: i FANS somministrati negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone possono ridurne l’effetto. \u003ci\u003eProbenecid o sulfinpirazone\u003c\/i\u003e: può causare un ritardo nell’eliminazione dell’ibuprofene. L’azione uricosurica di queste sostanze viene ridotta. \u003ci\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/i\u003e: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppo di convulsioni. \u003ci\u003eSulfoniluree\u003c\/i\u003e: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfoniluree. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio della glicemia. \u003ci\u003eCorticosteroidi\u003c\/i\u003e: maggior rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAntiaggreganti piastrinici (es. clopidogrel e ticlopidina):\u003c\/i\u003e maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxifillina)\u003c\/i\u003e: possono potenziare gli effetti indesiderati gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione. \u003ci\u003eBaclofene:\u003c\/i\u003e tossicità elevata del baclofene.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti avversi osservati più comunemente sono di natura gastrointestinale. Possono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente si è osservata gastrite. Gli effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti. In particolare, il rischio di sanguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Per altri fattori di rischio noti, vedere paragrafo 4.4. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardico o ictus) (vedere paragrafo 4.4). In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Gli effetti indesiderati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera è 1200 mg. La valutazione delle reazioni avverse si basa in genere sulla seguente frequenza: Molto comune (≥ 1\/10) Comune (≥ 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (da ≥ 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100) Rara (da ≥ 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000) Molto rara (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003cb\u003e \u003ci\u003eEsami diagnostici\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eRara\u003c\/i\u003e: aumento dell’azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell’emoglobina e dell’ematocrito, inibizione dell’aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell’acido urico sierico \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie cardiache\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e:palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulcere alla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento nasale e della pelle \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eComune:\u003c\/i\u003ecefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiro, insonnia, irritabilità \u003ci\u003eMolto rara: \u003c\/i\u003emeningite asettica \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: disturbi della vista \u003ci\u003eRara\u003c\/i\u003e: ambliopia tossica \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Molto rara: tinnito \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune: \u003c\/i\u003erinite, broncospasmo \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto comune\u003c\/i\u003e: disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e: ulcere gastrointestinali, talvolta con sanguinamento e perforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulta che può portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola) \u003ci\u003eNon comune: \u003c\/i\u003egastrite \u003ci\u003eMolto rara: \u003c\/i\u003e esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.\u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: sviluppo di edema, in particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale \u003ci\u003eMolto rara: \u003c\/i\u003e necrosi papillare renale con l’uso a lungo termine (vedere paragrafo 4.4) \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: fotosensibilità \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: gravi forme di reazioni cutanee (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fascite necrotizzante \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e: Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie vascolari\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: ipertensione \u003cb\u003e \u003ci\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: reazioni di ipersensibilità, quali orticaria, prurito, porpora ed esantema, nonché attacchi d’asma (talvolta con ipotensione) \u003ci\u003eRara:\u003c\/i\u003elupus eritematoso sistemico \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore interno della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock potenzialmente letale \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare con l’uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, ittero \u003cb\u003e \u003ci\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eRara:\u003c\/i\u003e depressione, stato confusionale, allucinazioni \u003ci\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re    azione-avversa.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/kg o maggiori. \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio.Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eGravidanza\u003c\/i\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare è risultato aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato segnalato un aumento delle incidenze di varie malformazioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg viene assunto da una donna che sta tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute al livello minimo possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può evolvere in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che determina un ritardo o un prolungamento del travaglio. Di conseguenza, IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg è controindicato durante l’ultimo trimestre di gravidanza. \u003ci\u003eAllattamento\u003c\/i\u003e L’ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un trattamento a breve termine, il rischio di effetti sul lattante sembra essere improbabile. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungato, si deve valutare la possibilità di uno svezzamento precoce. \u003ci\u003eFertilità\u003c\/i\u003e Vi sono alcune evidenze del fatto che i medicinali che inibiscono la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una compromissione della fertilità femminile in virtù di un effetto sull’ovulazione. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"ZENTIVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167612205,"sku":"042324020","price":4.05,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_zent_it_12_compresse_200mg_042324020_o.png?v=1781859576"},{"product_id":"ibuprofene-zent-it-24cpr-200mg","title":"Ibuprofene Zentiva 200 mg Antinfiammatorio 24 Compresse","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene.Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eNucleo della compressa\u003c\/i\u003e Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Idrossipropilcellulosa Sodio laurilsolfato Croscarmellosa sodica Talco \u003ci\u003eRivestimento con film [Opadry (bianco) 06B28499]\u003c\/i\u003e Ipromellosa Macrogol 400 Titanio diossido (E171)\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDolore da lieve a moderato, quali cefalea, compresa cefalea emicranica, mal di denti. Dismenorrea primaria. Febbre.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg è controindicato in pazienti con: - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg. - reazioni di ipersensibilità precedenti (ad es. asma, rinite, orticaria o angioedema) in risposta all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS - anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazione a terapia precedente con FANS - ulcera peptica\/emorragia attiva o anamnesi di ricorrenza della condizione (due o più episodi distinti comprovati di ulcerazione o sanguinamento) - grave insufficienza epatica o renale - insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) - coronaropatia - ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6) - disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi) - sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo - disematopoiesi di origine non nota - bambini di età inferiore ai 6 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Questo medicinale è indicato solo per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni. Se i sintomi persistono o peggiorano, consultare il medico. La dose di ibuprofene dipende dall’età e dal peso corporeo del paziente. Deglutire la compressa con un bicchiere d’acqua durante o dopo i pasti. \u003cb\u003e \u003ci\u003eFebbre e dolore da lieve a moderato\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età superiore a 12 anni (≥ 40 kg)\u003c\/i\u003e: 200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore. Il dosaggio in caso di cefalea emicranica è: 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 400 mg a intervalli di 4-6 ore. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. \u003ci\u003eBambini in età compresa tra 6-12anni (\u0026gt;20 kg)\u003c\/i\u003e: Bambini in età compresa tra 6-9 anni (20-29 kg): 200 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, secondo necessità. La dose massima giornaliera non deve superare i 600 mg. Bambini in età compresa tra 10-12 anni (30-40 kg): 200 mg 1-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, secondo necessità. La dose massima giornaliera non deve superare gli 800 mg. \u003cb\u003e \u003ci\u003eDismenorrea primaria\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età superiore a 12 anni\u003c\/i\u003e: 200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, al bisogno. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. \u003cb\u003e \u003ci\u003eBambini e Adolescenti\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. \u003cb\u003e \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e I FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono più soggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente letale (vedere paragrafo 4.4). Se il trattamento è considerato necessario, occorre somministrare la dose minima per il più breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi. Il trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza. \u003cb\u003e \u003ci\u003eCompromissione della funzionalità renale\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalità renale, la dose deve essere mantenuta al livello più basso possibile per il periodo più breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalità renale deve essere monitorata. (Per i pazienti con grave insufficienza renale, vedere paragrafo 4.3). \u003cb\u003e \u003ci\u003eCompromissione della funzionalità epatica\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003eNei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalità epatica, la dose deve essere mantenuta al livello più basso possibile per il periodo più breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalità epatica deve essere monitorata. (Per i pazienti con grave insufficienza epatica, vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDeve essere evitato l’uso di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg in concomitanza con FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2). I pazienti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l’ibuprofene (vedere di seguito). Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo impiegando la dose efficace più bassa, per il più breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i rischi GI e cardiovascolari riportati di seguito). I pazienti trattati con FANS a lungo termine devono essere posti sotto regolare sorveglianza medica per monitorare gli eventi avversi. Nelle condizioni riportate di seguito, IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentamente il rapporto rischio\/beneficio: - Lupus eritematoso sistemico (LES) o altre malattie autoimmuni - disturbo congenito del metabolismo della porfirina (ovvero porfiria intermittente acuta) - primo e secondo trimestre di gravidanza - allattamento Nei seguenti casi occorre prestare particolare cautela: - patologie gastrointestinali, comprese malattie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) - insufficienza cardiaca e ipertensione - funzionalità renale ridotta - disfunzione epatica - disturbo dell’ematopoiesi - difetti della coagulazione del sangue - allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nasale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratorie o asma bronchiale - immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore. \u003ci\u003eSanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale\u003c\/i\u003e Con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, è stato segnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi remota di eventi gastrointestinali gravi. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale è maggiore con dosi di FANS più elevate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti ed anche per i pazienti che richiedono la somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicinali che potrebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre prendere in considerazione la terapia di associazione con farmaci gastroprotettivi (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) (vedere di seguito e paragrafo 4.5.) I pazienti con anamnesi di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolare sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi iniziali del trattamento. Occorre prestare cautela nei pazienti trattati con farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antipiastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si sviluppa sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perché la patologia può essere aggravata (vedere paragrafo 4.8). \u003ci\u003eBambini e Adolescenti\u003c\/i\u003e Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Gli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, anche letale (vedere paragrafo 4.2). \u003ci\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/i\u003e Per i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata, sono necessari un monitoraggio e una consultazione appropriati perché in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤1200mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. \u003ci\u003eReazioni cutanee\u003c\/i\u003e Molto raramente sono state segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di queste reazioni nelle prime fasi della terapia perché l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nel primo mese di trattamento. IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg deve essere interrotto al primo segno di eruzione cutanea, lesione delle mucose o qualsiasi segno di ipersensibilità. \u003ci\u003eEffetto renale\u003c\/i\u003e A causa del suo effetto sulla perfusione renale, l’ibuprofene può provocare ritenzione di sodio, potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai sofferto in precedenza di disturbi renali. Questo può causare edema o anche determinare insufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti predisposti. Come con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibuprofene agli animali ha determinato necrosi papillare renale e altre alterazioni patologiche del rene. Nell’uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindrome nefrotica. Sono stati osservati anche casi di tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti, la somministrazione di FANS può causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale che può precipitare uno scompenso renale palese. I pazienti che presentano il massimo rischio di sviluppo di questa reazione sono quelli con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica, che assumono diuretici e ACE inibitori e gli anziani. La sospensione del trattamento con FANS è seguito in genere da un recupero allo stato pre-trattamento. \u003ci\u003eAltre precauzioni\u003c\/i\u003e Nei pazienti che soffrono o hanno sofferto di asma bronchiale, rinite cronica, sinusite, polipi nasali, adenoidi o malattie allergiche, possono essere precipitati broncospasmo, orticaria o angioedema. L’ibuprofene può mascherare i segni o i sintomi di un’infezione (febbre, dolore e gonfiore). Durante l’impiego di analgesici a lungo termine e a dosi elevate, si può presentare cefalea che non deve essere trattata con dosi elevate di questo medicinale. In generale, l’assunzione abituale di analgesici, in particolare l’uso in associazione di sostanze analgesiche diverse, può causare danno renale permanente e rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Durante il trattamento con ibuprofene, sono stati osservati alcuni casi con sintomi di meningite asettica, quali irrigidimento del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento, in pazienti affetti da malattie autoimmuni preesistenti (quali lupus eritematoso sistemico, malattia mista del tessuto connettivo).L’ibuprofene può inibire temporaneamente l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Pertanto, i pazienti con difetti di coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere posti sotto attenta sorveglianza. In caso di trattamento a lungo termine con ibuprofene, è necessario un monitoraggio periodico della funzionalità epatica e renale, nonché dell’emocromo, in particolare nei pazienti ad alto rischio. Occorre evitare il consumo di alcol, che potrebbe intensificare gli effetti indesiderati dei FANS, in particolare se a carico del tratto gastrointestinale o del sistema nervoso centrale. I pazienti trattati con ibuprofene devono segnalare al medico i segni o i sintomi di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale, vista offuscata o altri sintomi a carico degli occhi, eruzione cutanea, aumento di peso o edema.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003eOccorre evitare l’uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sostanze\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: \u003ci\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/i\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). \u003ci\u003eAltri FANS\u003c\/i\u003e: in conseguenza degli effetti sinergici, l’uso concomitante di più FANS può aumentare il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali. Pertanto, occorre evitare la somministrazione concomitante di ibuprofene con altri FANS (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAnticoagulanti\u003c\/i\u003e: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. \u003ci\u003eTiclopidina:\u003c\/i\u003e i FANS non devono essere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiuntivo sull’inibizione della funzionalità piastrinica. \u003ci\u003eMetotrexato:\u003c\/i\u003e i FANS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verificarsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato. La somministrazione di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può determinare una concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effetti tossici. Pertanto, occorre evitare l’uso concomitante di FANS e dosi elevate di metotrexato. Inoltre, occorre tenere in considerazione il rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di metotrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale. Nel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalità renale. \u003cb\u003e \u003ci\u003eL’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: \u003ci\u003eMoclobemide\u003c\/i\u003e: potenzia l’effetto dell’ibuprofene. \u003ci\u003eFenitoina, litio:\u003c\/i\u003e la somministrazione concomitante di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg con preparati contenenti fenitoina o litio può aumentare il livello sierico di questi medicinali. È necessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di controllare il livello sierico della fenitoina. \u003ci\u003eGlicosidi cardiaci (es. digossina)\u003c\/i\u003e: i FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio del livello sierico della digossina. \u003ci\u003eDiuretici e antipertensivi:\u003c\/i\u003e i diuretici e gli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicità dei FANS. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e degli antipertensivi, compresi gli ACE inibitori e i beta bloccanti. Nei pazienti con ridotta funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalità renale), l’uso concomitante di un ACE inibitore e un antagonista dell’angiotensina II con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi può determinare un’ulteriore compromissione della funzionalità renale ed anche un’insufficienza renale acuta. Questo effetto è in genere reversibile. Tale associazione deve essere usata solo con cautela, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devono essere informati della necessità di bere quantità sufficienti di liquidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico dei valori della funzionalità renale nel periodo immediatamente successivo all’inizio della terapia di associazione. La somministrazione concomitante di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg e di diuretici risparmiatori di potassio o ACE inibitori può causare iperkaliemia. È necessario un attento monitoraggio dei livelli di potassio. \u003ci\u003eCaptopril\u003c\/i\u003e: studi sperimentali indicano che l’ibuprofene contrasta l’effetto di aumento dell’escrezione di sodio determinato dal captopril. \u003ci\u003eAminoglicosidi:\u003c\/i\u003e i FANS possono rallentare l’eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicità. \u003ci\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/i\u003e: maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eCiclosporina\u003c\/i\u003e: il rischio di danno renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla somministrazione concomitante di determinati FANS. Questo effetto non può essere escluso neanche per l’associazione di ciclosporina e ibuprofene. \u003ci\u003eColestiramina\u003c\/i\u003e: il trattamento concomitante con colestiramina e ibuprofene determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell’assorbimento dell’ibuprofene. Questi medicinali devono essere somministrati ad almeno un’ora di intervallo. \u003ci\u003eTacrolimus\u003c\/i\u003e: rischio elevato di nefrotossicità. \u003ci\u003eZidovudina\u003c\/i\u003e: vi è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Potrebbe verificarsi un aumento del rischio di ematotossicità durante l’uso concomitante di zidovudina e FANS. Si raccomanda di valutare l’emocromo 1-2 settimane dopo l’inizio del trattamento concomitante. \u003ci\u003eRitonavir:\u003c\/i\u003e può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS. \u003ci\u003eMifepristone\u003c\/i\u003e: i FANS somministrati negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone possono ridurne l’effetto. \u003ci\u003eProbenecid o sulfinpirazone\u003c\/i\u003e: può causare un ritardo nell’eliminazione dell’ibuprofene. L’azione uricosurica di queste sostanze viene ridotta. \u003ci\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/i\u003e: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppo di convulsioni. \u003ci\u003eSulfoniluree\u003c\/i\u003e: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfoniluree. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio della glicemia. \u003ci\u003eCorticosteroidi\u003c\/i\u003e: maggior rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAntiaggreganti piastrinici (es. clopidogrel e ticlopidina):\u003c\/i\u003e maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxifillina)\u003c\/i\u003e: possono potenziare gli effetti indesiderati gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione. \u003ci\u003eBaclofene:\u003c\/i\u003e tossicità elevata del baclofene.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti avversi osservati più comunemente sono di natura gastrointestinale. Possono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente si è osservata gastrite. Gli effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti. In particolare, il rischio di sanguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Per altri fattori di rischio noti, vedere paragrafo 4.4. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardico o ictus) (vedere paragrafo 4.4). In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Gli effetti indesiderati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera è 1200 mg. La valutazione delle reazioni avverse si basa in genere sulla seguente frequenza: Molto comune (≥ 1\/10) Comune (≥ 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (da ≥ 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100) Rara (da ≥ 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000) Molto rara (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003cb\u003e \u003ci\u003eEsami diagnostici\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eRara\u003c\/i\u003e: aumento dell’azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell’emoglobina e dell’ematocrito, inibizione dell’aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell’acido urico sierico \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie cardiache\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e:palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulcere alla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento nasale e della pelle \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eComune:\u003c\/i\u003ecefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiro, insonnia, irritabilità \u003ci\u003eMolto rara: \u003c\/i\u003emeningite asettica \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: disturbi della vista \u003ci\u003eRara\u003c\/i\u003e: ambliopia tossica \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Molto rara: tinnito \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune: \u003c\/i\u003erinite, broncospasmo \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto comune\u003c\/i\u003e: disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e: ulcere gastrointestinali, talvolta con sanguinamento e perforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulta che può portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola) \u003ci\u003eNon comune: \u003c\/i\u003egastrite \u003ci\u003eMolto rara: \u003c\/i\u003e esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.\u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: sviluppo di edema, in particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale \u003ci\u003eMolto rara: \u003c\/i\u003e necrosi papillare renale con l’uso a lungo termine (vedere paragrafo 4.4) \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: fotosensibilità \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: gravi forme di reazioni cutanee (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fascite necrotizzante \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e: Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie vascolari\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: ipertensione \u003cb\u003e \u003ci\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: reazioni di ipersensibilità, quali orticaria, prurito, porpora ed esantema, nonché attacchi d’asma (talvolta con ipotensione) \u003ci\u003eRara:\u003c\/i\u003elupus eritematoso sistemico \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore interno della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock potenzialmente letale \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare con l’uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, ittero \u003cb\u003e \u003ci\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eRara:\u003c\/i\u003e depressione, stato confusionale, allucinazioni \u003ci\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re    azione-avversa.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/kg o maggiori. \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio.Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eGravidanza\u003c\/i\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare è risultato aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato segnalato un aumento delle incidenze di varie malformazioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg viene assunto da una donna che sta tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute al livello minimo possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può evolvere in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che determina un ritardo o un prolungamento del travaglio. Di conseguenza, IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg è controindicato durante l’ultimo trimestre di gravidanza. \u003ci\u003eAllattamento\u003c\/i\u003e L’ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un trattamento a breve termine, il rischio di effetti sul lattante sembra essere improbabile. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungato, si deve valutare la possibilità di uno svezzamento precoce. \u003ci\u003eFertilità\u003c\/i\u003e Vi sono alcune evidenze del fatto che i medicinali che inibiscono la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una compromissione della fertilità femminile in virtù di un effetto sull’ovulazione. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"ZENTIVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167743277,"sku":"042324032","price":7.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_zent_it_24cpr_200mg_042324032.png?v=1781859578"},{"product_id":"brufen-analgesico-12-compresse-rivestite-200-mg","title":"Brufen Analgesico 200 mg Ibuprofene 12 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBRUFEN ANALGESICO COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene 200 mg di ibuprofene (come sale di lisina). Ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina (E460), silice colloidale anidra (E551), crospovidone (E1202), povidone (E1201), magnesiostearato (E572), talco (E553b). Rivestimento della compressa: polivinil alcool idrolizzato (E1203), titanio diossido (E171), macrogol (E1521), talco (E553b). Inchiostro da stampa: gommalacca (E904), ossido diferro nero (E172), idrossido di ammonio (E527).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e(Solo 200 mg). Per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nel raffreddore comune. (Solo 400 mg). Per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, emicrania acuta cono senza aura, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nelraffreddore comune.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato nei pazienti: con ipersensibilita' allasostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipienti, con precedenti reazioni da ipersensibilita' (ad es. broncospasmo, angioedema, rinite, orticaria o asma) in risposta all'acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS), con presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), con anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS,con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (Classe IV dell'NYHA), (Solo 200 mg) bambini al di sotto di 20 kg di peso (circa 6 anni di eta'); (Solo 400 mg) adolescenti al di sotto di 40 kg di peso o bambini minori di 12 anni di eta';con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia attiva, condisturbi della formazione del sangue non chiariti, con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi), durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti \u0026gt;= 40 kg di peso corporeo (12 anni di eta' e oltre). (Solo 200 mg) Dose iniziale: 200 mg o 400 mg. Se necessario puo' essere assunta una dose addizionale di 1 o 2 compresse (da 200 mg a 400mg). Il corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in baseai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg e non inferiore a 4 ore per una dose da 200 mg. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. (Solo 400 mg) Dose iniziale: 400 mg. Se necessario puo' essere assunta una dose addizionale di 400 mg. Il corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere inferiore a 6 ore peruna dose da 400 mg. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. Per il trattamento dell'emicrania la dose deve essere diuna compressa da 400 mg come dose singola, se necessario 400 mg con intervalli da 4 a 6 ore. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. Popolazione pediatrica (Solo 200 mg). Bambini oltrei 6 anni (20 kg - 40 kg di peso corporeo). L'ibuprofene deve essere usato solo in bambini con un peso corporeo di almeno 20 kg. La dose massima giornaliera di ibuprofene e' di 20 - 30 mg di ibuprofene per kg dipeso corporeo, divisi in 3 o 4 dosi individuali con un intervallo tradosi da 6 a 8 ore. Non deve essere superata la dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere superato un dosaggio massimo di 30 mg\/kg di ibuprofene in un periodo di 24 ore. Si applicano le seguenti informazioni relative al dosaggio. Peso corporeo: 20 kg - 29 kg; dose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 3compresse (equivalenti a 600 mg di ibuprofene). Peso corporeo: 30 kg- 39 kg; dose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 4 compresse (equivalenti a 800 mg di ibuprofene). Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambini di eta' superiore ai 6 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico. Bambini minori di 6 anni. Il medicinale e' controindicato in bambini minori di 6anni. (Solo 400 mg) Il farmaco e' controindicato negli adolescenti aldi sotto di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori di 12 anni. Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni neibambini di eta' superiore ai 12 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della minima dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento necessaria per controllare i sintomi. Solo per uso a breve termine. Se il medicinale e' richiesto per piu' di 3 giorni in caos di emicrania o febbreo per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, il paziente deve essere consigliato di consultare un medico. Pazienti anziani Non e' necessario alcun aggiustamento della dose. Ipazienti anziani devono essere monitorati in modo particolarmente attento a causa del possibile profilo degli effetti indesiderati. Pazienti con sensibilita' gastrica I pazienti con stomaco sensibile devono assumere il medicinale durante un pasto. L'assunzione di ibuprofene dopoun pasto puo' ritardare l'insorgenza della sua azione. Se questo accade, non deve essere assunto ibuprofene addizionale fino a quando e' trascorso il corrispondente intervallo tra dosi. Pazienti con compromissione renale. Nessuna riduzione di dose e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata. Pazienticon compromissione epatica. Nessuna riduzione di dose e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica da lieve a moderata. Modo di somministrazione Solo per somministrazione orale e uso a breve termine. Le compresse di ibuprofene devono essere deglutiteintere con abbondante acqua. Non masticare le compresse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede speciali condizioni per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il tempo piu' breve necessario ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere effetti sui sistemi gastrointestinale e cardiovascolare). Si deve usare cautela durante la somministrazione di ibuprofene in pazienti che soffrono delle seguenti condizioni, che possono peggiorare: disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es.porfiria acuta intermittente), disturbi della coagulazione (l'ibuprofene puo' prolungare la durata della coagulazione), direttamente dopo interventi di chirurgia maggiore, lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo (ad es. rischio aumentato di meningiteasettica), ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi, in pazienti che soffrono di febbre dafieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiche' per loro esiste un rischio aumentato di reazioni allergiche. Questipossono presentare un attacco d'asma (cosi' detta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, in pazienti che reagiscono con allergia ad altre sostanze, poiche' esiste anche un rischio aumentato di comparsa di reazioni da ipersensibilita' durante l'uso di ibuprofene. Anziani. Gli anziani presentano una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Reazioni respiratorie Un broncospasmo puo' essere precipitato in pazienti che soffrono di asma bronchiale o malattie allergiche o con anamnesi di tali patologie. Altri FANS. L'uso di ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo- ossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essereevitato. Effetti renali. Compromissione renale, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi ulteriormente. In termini generali, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare l'associazione di diverse sostanze analgesiche, puo' portare ad un danno renale permanente con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio puo' aumentare sotto sforzo fisico associato con perdita di sali e disidratazione. Pertanto deve essere evitato. Esiste un rischio dicompromissione renale nei bambini e negli adolescenti disidratati. Effetti epatici. Disfunzione epatica. E' appropriato sospendere la terapia con ibuprofene quando si verifica deterioramento della funzionalita' epatica in concomitanza con la sua somministrazione. Dopo la sospensione del trattamento, lo stato di salute di solito si normalizza. E' appropriato anche un monitoraggio occasionale della glicemia. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Si richiede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca,perche' in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. I pazienti che soffrono di ipertensione non controllata (classe II-III dell'NYHA), insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosaperiferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un'attenta valutazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito o fumo), in particolare se sono necessariedosi elevate di ibuprofene (2400 mg\/die). Studi clinici suggerisconoche l'uso di ibuprofene, soprattutto ad una dose elevata (2400 mg\/die)e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato ad un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Alterazione della fertilita' femminile. Vi sono alcune evidenze che i farmaciche inibiscono la sintesi delle cicloossigenasi\/ prostaglandine, possono causare alterazioni della fertilita' femminile, mediante un effettosull'ovulazione. Questo e' reversibile dopo la sospensione del trattamento. Sicurezza gastrointestinale. I FANS devono essere somministraticon cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante la terapia, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. E' opportuno considerare l'uso concomitante di agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. I pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare seanziani, devono riferire qualsiasi sintomo di natura gastrointestinaleinusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. E' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali,anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. Reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di Steven - Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso di FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio di queste reazioni: infatti l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. L'uso di ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno diipersensibilita'. Eccezionalmente la varicella puo' causare gravi reazioni cutanee e complicazioni infettive ai tessuti molli.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalicilico. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono chel'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene ci siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungotermine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi salicilati e inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' puo' aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e di sanguinamento dovuti ad un effetto sinergico. Anticoagulanti: i FANS possono aumentaregli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cicloossigenasi, puo' avere comeconseguenza un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa insufficienza renale acuta, che e' generalmente reversibile. Pertanto, l'associazione deve essere somministrata con cautela, specialmentenei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratatie deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare. Diuretici risparmiatori di potassio : la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio,puo' portare a iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Corticosteroidi : aumento del rischio di reazioni avverse, specialmente del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale. Digossina: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di digossina. Un controllo della digossina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Fenitoina: l'uso concomitante di ibuprofene con preparazioni di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina. Un controllo della fenitoina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Litio: vi e' evidenza di potenziali aumenti deilivelli plasmatici di litio. Un controllo del litio sierico non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Metotrexato: la somministrazione di ibuprofene entro 24 ore prima della somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazionedi metotrexato e a un aumento degli effetti tossici. Ciclosporina: ilrischio diun effetto dannoso sui reni dovuto alla ciclosporina vieneaumentato dalla co-somministrazione di alcuni FANS. Questo effetto nonpuo' essere escluso anche per l'associazione della ciclosporina con l'ibuprofene. Mifepristone. I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, perche' i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Sulfinpirazone: i medicinali che contengono sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene.Probenecid: i medicinali che contengono probenecid possono ridurre l'escrezione dei FANS e possono aumentare le loro concentrazioni sieriche. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' se i FANS vengono co-somministrati con tacrolimus. Zidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono co-somministrati con zidovudina. Si raccomanda una conta delle cellule del sangue 1-2 settimane dopo l'inizio della co-somministrazione. Ci sono indicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Sulfaniluree: i FANS possono sia aumentare che diminuire l'effettoipoglicemizzante delle sulfaniluree. Si consiglia cautela in caso ditrattamento simultaneo. Antibiotici chinolonici: dati negli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato con gli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppare convulsioni. Alcool, bifosfonati, oxpentifillina (pentossifillina) e sulfinpirazone: possono potenziare gli effetti gastrointestinali e il rischio di sanguinamento o ulcerazione. Baclofene: aumento della tossicita' delbaclofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI possibili effetti collaterali sono quelli osservati con ibuprofene acido. Gli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e variano individualmente. In particolare il rischio di emorragia gastrointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. I seguenti effetti indesiderati sono legati all'uso a breve termine di ibuprofene a basso dosaggio (fino a 1200 mg al giorno per dolori e febbreda lievi a moderati). Altri effetti indesiderabili possono verificarsicon trattamenti per altre indicazioni o uso prolungato. Gli effetti indesiderati associati ad ibuprofene sono elencati nella tabella di seguito secondo classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100 e \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000 e \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000 e \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/10.000) e non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Per ogni frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di frequenza discendente. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: patologie ematopoietiche. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità con urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni da ipersensibilità. I sintomi possono comprendere: gonfiore di viso, lingua e laringe, edema,dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock). Disturbi psichiatrici. Raro: confusione, allucinazioni; non nota:disturbi psicotici, depressione. Patologie del sistema nervoso. Comune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilità; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non nota: ambliopia, visione offuscata, visione ridotta. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, infarto del miocardio, edema polmonare acuto; non nota: insufficienza cardiaca, edema. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione arteriosa. Patologie respiratorie, toracichee mediastiniche. Non comune: rinite; molto raro: esacerbazione dell'asma; non nota: reazioni delle vie respiratorie come broncospasmo, asmao dispnea. Patologie gastrointestinali. Molto comune: pirosi, doloreaddominale, nausea, dispepsia, diarrea, flatulenza, stipsi e vomito; comune: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinali,melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, colite; non comune: gastrite; molto raro: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale; nonnota: esacerbazione di colite e malattia di crohn. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente nell'uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta e ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: fotosensibilità, eruzione cutanea; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee dei tessuti molli possono verificarsi durante le infezioni da varicella, fascite necrotizzante, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sindrome di steven-johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica; non nota: alopecia, reazione avversa con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di dress); patologie renali e urinarie. Noncomune: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale; raro: necrosi papillare renale; molto raro: insufficienza renale acuta, disuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: disturbi mestruali. Esami diagnostici. Raro: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sierico; non nota: prolungamento del tempo di sanguinamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospetteche si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante,in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influirenegativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. I datiprovenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-impianto e mortalita' embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deveessere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Qualoral'ibuprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento odurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo idramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effettoantiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamentodel travaglio. Conseguentemente, l'uso di ibuprofene e' controindicatodurante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. Solo piccolequantita' di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno. Ad ora non sono noti effetti dannosi nel lattante. Di conseguenza, ibuprofene puo' essere utilizzato durante l'allattamento per il trattamento di dolore e febbre a breve termine e alle dosi raccomandate. La sicurezza per uso prolungato non e' stata stabilita. Fertilita'. Vi sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare compromissione della fertilita' femminile a seguito di un effetto sull'ovulazione. Questo evento e' pero' reversibile con la sospensione deltrattamento.","brand":"BRUFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167907117,"sku":"042386058","price":4.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/brufen_analgesico_12_compresse_rivestite_200_mg_042386058_1.jpg?v=1781859578"},{"product_id":"ibuprofene-200-mg-zentiva-12-capsule-molli","title":"Ibuprofene Zentiva 200 mg Antinfiammatorio 12 Capsule","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMacrogol 600; potassio idrossido 85% (E525); gelatina; acqua purificata; sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420); rosso carminio43% (E120).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di cefalee, emicrania, dolore dentale, mal dischiena, dismenorrea, dolore muscolare, nevralgia, condizioni artritiche non gravi, dolore reumatico, raffreddori accompagnati da febbre e influenza; il medicinale 400 mg e' raccomandato per adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni (peso corporeo pari o superiore a 40 kg); data la quantita' di principio attivo contenuta in una capsula, il farmaco 200 mg e' raccomandato per adulti e bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corporeo pari o superiore a 20 kg).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; pazienti con un'anamnesi di reazioni di ipersensibilita'(per esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate all'assunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione osanguinamento dimostrate); anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a precedente terapia con FANS; disturbi dell'emocoagulazione e dell'emopoiesi; pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca; durante l'ultimo trimestre di gravidanza esiste il rischio di chiusura prematura del dotto arterioso fetale, con possibile ipertensione polmonare persistente. Il travaglio puo' essere ritardato e avere una duratamaggiore, con una maggior tendenza al sanguinamento sia per la madre sia per il bambino. Il farmaco 200 mg non e' adatto per bambini di eta'inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita'di principio attivo contenuta in una capsula. Il medicinale 400 mg none' adatto a bambini di eta' inferiore ai 12 anni (peso corporeo \u0026lt; 40kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEsclusivamente per somministrazione orale e impiego a breve termine. Adulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (peso corporeo pari osuperiore a 40 kg): deve essere usata la dose minima efficace per iltempo minimo necessario ad alleviare i sintomi. Gli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano, o se il prodotto e' necessario per piu' di 10 giorni. Consultare il medico se negli adolescenti (di eta' superiore ai 12 anni) il medicinale e' necessarioper piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano. La dose raccomandata varia da 200 mg a 400 mg di ibuprofene, fino a tre volte al giorno secondo necessita'. L'intervallo tra due dosi deve essere di almeno 4 ore.Non superare la dose di 1200 mg nelle 24 ore. Bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt;= 39 kg): per i bambini di eta' compresatra i 6 e i 12 anni e' raccomandato il prodotto contenente 200 mg di ibuprofene. Ibuprofene 200 mg deve essere usato solo in bambini di pesocorporeo pari ad almeno 20 kg. La dose totale massima giornaliera diibuprofene e' di 20-30 mg per kg di peso corporeo, suddivisa in 3-4 dosi singole, a intervalli di dose di 6-8 ore. Non superare la dose massima giornaliera raccomandata. Non superare la dose totale di 30 mg\/kgdi ibuprofene nelle 24 ore. Nei bambini, per ibuprofene 200 mg valgonole seguenti istruzioni di somministrazione. Bambini dai 20 ai 29 kg:1 capsula di ibuprofene 200 mg (ibuprofene 200 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule 3 (equivalenti a 600 mg di ibuprofene). Bambini dai 30 ai 39 kg: 1 capsula di ibuprofene 200 mg (ibuprofene 200mg); dose massima giornaliera in numero di capsule 4 (equivalenti a 800 mg di ibuprofene). Bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg): ibuprofene 200 mg e 400 mg non sono adatti a bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula. Anziani Il dosaggio per gli anziani e' lo stesso di quello per gli adulti, ma e' necessarioprestare maggiore cautela. Pazienti con insufficienza epatica o dannorenale: nei pazienti con danno renale o compromissione epatica da lieve a moderata non e' necessaria una riduzione della dose, tuttavia e' necessario prestare maggiore cautela. Modo di somministrazione: le capsule devono essere ingerite intere con una quantita' sufficiente di liquido. La capsula puo' essere assunta durante o lontano dai pasti. L'assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti puo' ritardare l'iniziodell'azione. Tuttavia, l'assunzione durante i pasti migliora la tollerabilita' del prodotto e riduce la probabilita' di problemi gastrointestinali.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minimaefficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere il rischio gastrointestinale (GI) e cardiovascolare di seguito). Esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati.Gli anziani presentano una aumentata frequenza di reazioni avverse aiFANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali,che possono essere fatali. In pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergica o con un'anamnesi di questi disturbi puo' peggiorareil broncospasmo. Prestare cautela in pazienti che soffrono di rinite allergica, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, perche' in questi pazienti esiste un maggior rischio di reazioni allergiche. L'uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Il lupus eritematoso sistemico e la connettivite mista aumentando il rischio dimeningite asettica. Sussiste un rischio di danno renale perche' la funzione renale puo' peggiorare ulteriormente. Si raccomanda il monitoraggio della funzione renale nei pazienti a rischio, ad esempio pazienticon insufficienza cardiaca e renale, pazienti trattati con diuretici oin caso di disidratazione di qualsiasi eziologia. In generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare la combinazione di variprincipi attivi per alleviare il dolore, puo' determinare danni renalipermanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Il rischio puo' aumentare in caso di stress fisico associato aperdita di sali e disidratazione. Pertanto, deve essere evitata. Disfunzione epatica. In caso di somministrazione prolungata sono consigliabili il controllo della conta ematica e il monitoraggio regolare dellafunzione renale ed epatica. E' opportuno interrompere la terapia con ibuprofene in caso di deterioramento della funzione epatica correlata alla sua somministrazione. Di solito, dopo l'interruzione del trattamento lo stato di salute si normalizza. E' anche opportuno un monitoraggio occasionale della glicemia. E' necessaria cautela prima di iniziareil trattamento in pazienti con un'anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Dati di studiclinici ed epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2400 mg al giorno) e in caso di trattamento alungo termine, puo' essere associato a un leggero aumento del rischiodi eventi trombotici arteriosi. In generale, gli studi epidemiologicinon suggeriscono che dosi basse di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate a un maggior rischio di infarto miocardico. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopoattenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere fatte primadi iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti che presentanofattori di rischio per malattia cardiovascolare. Esistono evidenze che i farmaci che inibiscono la ciclo ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che stanno effettuando una valutazione della propria fertilita' deve essere valutata la sospensione della terapia con ibuprofene. I FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di malattiagastrointestinale, perche' questi disturbi possono essere esacerbati.Sanguinamento, ulcerazioni o perforazioni gastrointestinali (GI) potenzialmente fatali sono state segnalate con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un'anamnesi precedente di eventi GI. All'aumentare delle dosi dei FANS, il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali(GI) e' maggiore nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti, nonche' per i pazienti che richiedono l'uso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri principi attivi che possono aumentare il rischio gastrointestinale, si deve valutare la terapia combinata con agenti protettivi. I pazienti con un'anamnesi di tossicita' gastrointestinale (GI), in particolare gli anziani,devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito, in particolaredurante le fasi iniziali del trattamento. Si consiglia di prestare cautela nei pazienti che ricevono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (GI), quali i corticosteroidi orali, anticoagulanti quali il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici quali l'acido acetilsalicilico. Se si verifica un sanguinamento o un'ulcerazione gastrointestinale (GI) in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. Molto raramente, in associazione all'uso di FANS sono state riportate gravi reazioni cutanee, alcune fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio di sviluppare queste reazioni all'inizio della terapia: nella maggioranza dei casi le reazioni insorgono entro il primo mesedi trattamento. La terapia con ibuprofene deve essere interrotta nonappena compaiano eruzioni cutanee, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Altre note L'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per la cefalea puo' peggiorare il disturbo. Se siverificasse o si sospettasse questa situazione, interrompere il trattamento. Si deve sospettare una diagnosi di cefalea da uso eccessivo difarmaci nei pazienti con cefalee frequenti o quotidiane nonostante (oin conseguenza a) l'uso regolare di farmaci per la cefalea. In conseguenza del concomitante consumo di alcol, gli effetti indesiderati delprincipio attivo, in particolare quelli concernenti il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, potrebbero essere aumentati durante l'uso di FANS. L'ibuprofene puo' mascherare i sintomi di un'infezione (febbre, dolore e gonfiore). Il farmaco contiene sorbitolo. Ibuprofene 200 mg contiene 16 mg di potassio per capsula. Ibuprofene 400mg contiene 32 mg di potassio per capsula.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici della cicloossigenasi-2, aumentano il rischio di reazioni avverse. L'ibuprofene (analogamente agli altri FANS) non deve essere usato in associazione con: Aspirina: salvo in caso di aspirina a basso dosaggio (nonsuperiore a 75 mg al giorno) su prescrizione medica, perche' potrebbeaumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali suggeriscono che, assunto in concomitanza, l'ibuprofene puo' inibire l'effetto dell'aspirina a basso dosaggio sull'aggregazione piastrinica. Tuttavia,le limitazioni di questi dati e l'incertezza riguardo all'estrapolazione dei dati ex vivo della situazione nella pratica clinica non consentono di trarre conclusioni definitive per l'uso regolare di ibuprofene, inoltre non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti incaso di uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: Evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse. L'ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione a: Corticosteroidi: perche' possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale. Antipertensivi e diuretici: perche' i FANS possono ridurre l'effetto di tali farmaci. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con danno renale) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di bloccanti dei recettori beta o di antagonisti dell'angiotensina II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi possono determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, questa combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale dopo l'avvio della terapia concomitante e in seguito periodicamente. Diuretici risparmiatori dipotassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diureticirisparmiatori di potassio puo' provocare iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Anticoagulanti: I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin. Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors (SSRI): possono aumentareil rischio di sanguinamento gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, diminuire la velocita' di filtrazione glomerulare (GFR) e aumentare i livelli plasmatici diglicosidi. Litio: esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di litio. Metotressato: esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotressato e di un aumento del suo effetto tossico, in particolare gli effetti tossici ematologici. Baclofene: vi sono dati clinici che indichino che i FANS possano aumentare il livello plasmatico di questo farmaco. Ciclosporina: aumento delrischio di nefrotossicita'. Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, in quantopossono ridurre il suo effetto. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati con tacrolimus. Zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematologica se i FANSsono somministrati contemporaneamente con zidovudina. Esistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV positivi che ricevono trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsioni. Derivati della sulfanilurea: sperimentazioni cliniche hanno indicato interazioni tra ifarmaci antinfiammatori non steroidei e gli antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene fino ad ora non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assunzione concomitante si raccomanda un controllo dei valori della glicemia a scopo precauzionale. Sulfinpirazone, probenecid: i medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. Aminoglicosidi:poiche' l'ibuprofene puo' diminuire la clearance degli aminoglicosidi, la cosomministrazione puo' aumentare il rischio di nefrotossicita' eototossicita'. Pemetrexed: la somministrazione concomitante puo' aumentare gli effetti tossici di pemetrexed.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita', che possono consistere in reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; reattivita' del tratto respiratorio, per esempio, asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea; varie reazioni cutanee, per esempio prurito, orticaria, angioedema e, piu' raramente, dermatiti esfoliative e bollose (tra cui necrolisi epidermica ed eritema multiforme). L'elenco dei seguenti effetti avversi relativi a quelli osservati con ibuprofene a dosi da farmaco da banco per l'impiego a breve termine. Nel trattamento di condizioni croniche o nel trattamento a lungo termine possono verificarsi ulteriori effetti avversi. Patologie del sistema Emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamenti ed ecchimosi di origine sconosciuta. Disturbi del sistema Immunitario. Molto rara: in pazienti con patologie autoimmuni preesistenti (come lupus eritematoso sistemico, connettivite mista) durante il trattamento con ibuprofene sono stati osservati casi isolati disintomi di meningite asettica, quali rigidita' del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Patologie del sistema Nervoso.Non comune: cefalea; molto rara: meningite asettica, sono stati riportati casi isolati. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non nota: compromissione dell'udito. Patologie gastrointestinali. Non comune: dolore addominale, dispepsia e nausea; Rara: diarrea, flatulenza, stipsie vomito; Molto rara: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, talvolta fatali, in particolare negli anziani, stomatite ulcerosa, gastrite. esacerbazione della colite ulcerosa e del morbo di Crohn. Patologie epatobiliari. Molto rara: disturbiepatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune:varie eruzioni cutanee; molto rara: possono verificarsi forme di reazioni cutanee gravi, quali le reazioni bollose, tra cui la sindrome diStevens- Johnson, l'eritema multiforme e la necrolisi epidermica tossica. Patologie renali e urinarie. Molto rara: insufficienza renale acuta, necrosi papillare, specialmente in caso di impiego a lungo termine,associata ad aumento dell'urea sierica ed edema. Reazioni di ipersensibilita'. Non comune: reazioni di ipersensibilita' con orticaria e prurito; molto rara: reazioni di ipersensibilita' gravi. i sintomi possono includere gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea,tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock), esacerbazione dell'asma e del broncospasmo. Patologie cardiovascolari e cerebrovascolari: in associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Dati clinici ed epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (in particolare a dosi elevate di 2400 mg al giorno) e nel trattamento a lungo termine possono essere associati a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggiocontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore dellasintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi diprostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre-e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumentodi incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali ai quali erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. L'ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non chiaramente necessario. Se l'ibuprofene e' usato da donne che stanno tentando di concepire, o durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Nel terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato,al termine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; un'inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. In studi limitati, l'ibuprofene e' stato ritrovato nel latte materno aconcentrazione molto bassa ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato allattato. Ci sono alcune evidenze che i farmaci cheinibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possanocompromettere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo l'interruzione del trattamento.","brand":"ZENTIVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168890157,"sku":"043555010","price":4.57,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_200_mg_zentiva_12_capsule_molli_043555010_u.jpg?v=1781859603"},{"product_id":"ibuprofene-200-mg-zentiva-24-capsule-molli","title":"Ibuprofene Zentiva 200 mg Antinfiammatorio 24 Capsule Molli","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMacrogol 600; potassio idrossido 85% (E525); gelatina; acqua purificata; sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420); rosso carminio43% (E120).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di cefalee, emicrania, dolore dentale, mal dischiena, dismenorrea, dolore muscolare, nevralgia, condizioni artritiche non gravi, dolore reumatico, raffreddori accompagnati da febbre e influenza; il medicinale 400 mg e' raccomandato per adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni (peso corporeo pari o superiore a 40 kg); data la quantita' di principio attivo contenuta in una capsula, il farmaco 200 mg e' raccomandato per adulti e bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corporeo pari o superiore a 20 kg).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; pazienti con un'anamnesi di reazioni di ipersensibilita'(per esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate all'assunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione osanguinamento dimostrate); anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a precedente terapia con FANS; disturbi dell'emocoagulazione e dell'emopoiesi; pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca; durante l'ultimo trimestre di gravidanza esiste il rischio di chiusura prematura del dotto arterioso fetale, con possibile ipertensione polmonare persistente. Il travaglio puo' essere ritardato e avere una duratamaggiore, con una maggior tendenza al sanguinamento sia per la madre sia per il bambino. Il farmaco 200 mg non e' adatto per bambini di eta'inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita'di principio attivo contenuta in una capsula. Il medicinale 400 mg none' adatto a bambini di eta' inferiore ai 12 anni (peso corporeo \u0026lt; 40kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEsclusivamente per somministrazione orale e impiego a breve termine. Adulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (peso corporeo pari osuperiore a 40 kg): deve essere usata la dose minima efficace per iltempo minimo necessario ad alleviare i sintomi. Gli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano, o se il prodotto e' necessario per piu' di 10 giorni. Consultare il medico se negli adolescenti (di eta' superiore ai 12 anni) il medicinale e' necessarioper piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano. La dose raccomandata varia da 200 mg a 400 mg di ibuprofene, fino a tre volte al giorno secondo necessita'. L'intervallo tra due dosi deve essere di almeno 4 ore.Non superare la dose di 1200 mg nelle 24 ore. Bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt;= 39 kg): per i bambini di eta' compresatra i 6 e i 12 anni e' raccomandato il prodotto contenente 200 mg di ibuprofene. Ibuprofene 200 mg deve essere usato solo in bambini di pesocorporeo pari ad almeno 20 kg. La dose totale massima giornaliera diibuprofene e' di 20-30 mg per kg di peso corporeo, suddivisa in 3-4 dosi singole, a intervalli di dose di 6-8 ore. Non superare la dose massima giornaliera raccomandata. Non superare la dose totale di 30 mg\/kgdi ibuprofene nelle 24 ore. Nei bambini, per ibuprofene 200 mg valgonole seguenti istruzioni di somministrazione. Bambini dai 20 ai 29 kg:1 capsula di ibuprofene 200 mg (ibuprofene 200 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule 3 (equivalenti a 600 mg di ibuprofene). Bambini dai 30 ai 39 kg: 1 capsula di ibuprofene 200 mg (ibuprofene 200mg); dose massima giornaliera in numero di capsule 4 (equivalenti a 800 mg di ibuprofene). Bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg): ibuprofene 200 mg e 400 mg non sono adatti a bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula. Anziani Il dosaggio per gli anziani e' lo stesso di quello per gli adulti, ma e' necessarioprestare maggiore cautela. Pazienti con insufficienza epatica o dannorenale: nei pazienti con danno renale o compromissione epatica da lieve a moderata non e' necessaria una riduzione della dose, tuttavia e' necessario prestare maggiore cautela. Modo di somministrazione: le capsule devono essere ingerite intere con una quantita' sufficiente di liquido. La capsula puo' essere assunta durante o lontano dai pasti. L'assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti puo' ritardare l'iniziodell'azione. Tuttavia, l'assunzione durante i pasti migliora la tollerabilita' del prodotto e riduce la probabilita' di problemi gastrointestinali.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minimaefficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere il rischio gastrointestinale (GI) e cardiovascolare di seguito). Esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati.Gli anziani presentano una aumentata frequenza di reazioni avverse aiFANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali,che possono essere fatali. In pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergica o con un'anamnesi di questi disturbi puo' peggiorareil broncospasmo. Prestare cautela in pazienti che soffrono di rinite allergica, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, perche' in questi pazienti esiste un maggior rischio di reazioni allergiche. L'uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Il lupus eritematoso sistemico e la connettivite mista aumentando il rischio dimeningite asettica. Sussiste un rischio di danno renale perche' la funzione renale puo' peggiorare ulteriormente. Si raccomanda il monitoraggio della funzione renale nei pazienti a rischio, ad esempio pazienticon insufficienza cardiaca e renale, pazienti trattati con diuretici oin caso di disidratazione di qualsiasi eziologia. In generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare la combinazione di variprincipi attivi per alleviare il dolore, puo' determinare danni renalipermanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Il rischio puo' aumentare in caso di stress fisico associato aperdita di sali e disidratazione. Pertanto, deve essere evitata. Disfunzione epatica. In caso di somministrazione prolungata sono consigliabili il controllo della conta ematica e il monitoraggio regolare dellafunzione renale ed epatica. E' opportuno interrompere la terapia con ibuprofene in caso di deterioramento della funzione epatica correlata alla sua somministrazione. Di solito, dopo l'interruzione del trattamento lo stato di salute si normalizza. E' anche opportuno un monitoraggio occasionale della glicemia. E' necessaria cautela prima di iniziareil trattamento in pazienti con un'anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Dati di studiclinici ed epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2400 mg al giorno) e in caso di trattamento alungo termine, puo' essere associato a un leggero aumento del rischiodi eventi trombotici arteriosi. In generale, gli studi epidemiologicinon suggeriscono che dosi basse di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate a un maggior rischio di infarto miocardico. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopoattenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere fatte primadi iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti che presentanofattori di rischio per malattia cardiovascolare. Esistono evidenze che i farmaci che inibiscono la ciclo ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che stanno effettuando una valutazione della propria fertilita' deve essere valutata la sospensione della terapia con ibuprofene. I FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di malattiagastrointestinale, perche' questi disturbi possono essere esacerbati.Sanguinamento, ulcerazioni o perforazioni gastrointestinali (GI) potenzialmente fatali sono state segnalate con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un'anamnesi precedente di eventi GI. All'aumentare delle dosi dei FANS, il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali(GI) e' maggiore nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti, nonche' per i pazienti che richiedono l'uso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri principi attivi che possono aumentare il rischio gastrointestinale, si deve valutare la terapia combinata con agenti protettivi. I pazienti con un'anamnesi di tossicita' gastrointestinale (GI), in particolare gli anziani,devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito, in particolaredurante le fasi iniziali del trattamento. Si consiglia di prestare cautela nei pazienti che ricevono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (GI), quali i corticosteroidi orali, anticoagulanti quali il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici quali l'acido acetilsalicilico. Se si verifica un sanguinamento o un'ulcerazione gastrointestinale (GI) in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. Molto raramente, in associazione all'uso di FANS sono state riportate gravi reazioni cutanee, alcune fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio di sviluppare queste reazioni all'inizio della terapia: nella maggioranza dei casi le reazioni insorgono entro il primo mesedi trattamento. La terapia con ibuprofene deve essere interrotta nonappena compaiano eruzioni cutanee, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Altre note L'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per la cefalea puo' peggiorare il disturbo. Se siverificasse o si sospettasse questa situazione, interrompere il trattamento. Si deve sospettare una diagnosi di cefalea da uso eccessivo difarmaci nei pazienti con cefalee frequenti o quotidiane nonostante (oin conseguenza a) l'uso regolare di farmaci per la cefalea. In conseguenza del concomitante consumo di alcol, gli effetti indesiderati delprincipio attivo, in particolare quelli concernenti il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, potrebbero essere aumentati durante l'uso di FANS. L'ibuprofene puo' mascherare i sintomi di un'infezione (febbre, dolore e gonfiore). Il farmaco contiene sorbitolo. Ibuprofene 200 mg contiene 16 mg di potassio per capsula. Ibuprofene 400mg contiene 32 mg di potassio per capsula.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici della cicloossigenasi-2, aumentano il rischio di reazioni avverse. L'ibuprofene (analogamente agli altri FANS) non deve essere usato in associazione con: Aspirina: salvo in caso di aspirina a basso dosaggio (nonsuperiore a 75 mg al giorno) su prescrizione medica, perche' potrebbeaumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali suggeriscono che, assunto in concomitanza, l'ibuprofene puo' inibire l'effetto dell'aspirina a basso dosaggio sull'aggregazione piastrinica. Tuttavia,le limitazioni di questi dati e l'incertezza riguardo all'estrapolazione dei dati ex vivo della situazione nella pratica clinica non consentono di trarre conclusioni definitive per l'uso regolare di ibuprofene, inoltre non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti incaso di uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: Evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse. L'ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione a: Corticosteroidi: perche' possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale. Antipertensivi e diuretici: perche' i FANS possono ridurre l'effetto di tali farmaci. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con danno renale) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di bloccanti dei recettori beta o di antagonisti dell'angiotensina II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi possono determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, questa combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale dopo l'avvio della terapia concomitante e in seguito periodicamente. Diuretici risparmiatori dipotassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diureticirisparmiatori di potassio puo' provocare iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Anticoagulanti: I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin. Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors (SSRI): possono aumentareil rischio di sanguinamento gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, diminuire la velocita' di filtrazione glomerulare (GFR) e aumentare i livelli plasmatici diglicosidi. Litio: esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di litio. Metotressato: esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotressato e di un aumento del suo effetto tossico, in particolare gli effetti tossici ematologici. Baclofene: vi sono dati clinici che indichino che i FANS possano aumentare il livello plasmatico di questo farmaco. Ciclosporina: aumento delrischio di nefrotossicita'. Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, in quantopossono ridurre il suo effetto. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati con tacrolimus. Zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematologica se i FANSsono somministrati contemporaneamente con zidovudina. Esistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV positivi che ricevono trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsioni. Derivati della sulfanilurea: sperimentazioni cliniche hanno indicato interazioni tra ifarmaci antinfiammatori non steroidei e gli antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene fino ad ora non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assunzione concomitante si raccomanda un controllo dei valori della glicemia a scopo precauzionale. Sulfinpirazone, probenecid: i medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. Aminoglicosidi:poiche' l'ibuprofene puo' diminuire la clearance degli aminoglicosidi, la cosomministrazione puo' aumentare il rischio di nefrotossicita' eototossicita'. Pemetrexed: la somministrazione concomitante puo' aumentare gli effetti tossici di pemetrexed.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita', che possono consistere in reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; reattivita' del tratto respiratorio, per esempio, asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea; varie reazioni cutanee, per esempio prurito, orticaria, angioedema e, piu' raramente, dermatiti esfoliative e bollose (tra cui necrolisi epidermica ed eritema multiforme). L'elenco dei seguenti effetti avversi relativi a quelli osservati con ibuprofene a dosi da farmaco da banco per l'impiego a breve termine. Nel trattamento di condizioni croniche o nel trattamento a lungo termine possono verificarsi ulteriori effetti avversi. Patologie del sistema Emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamenti ed ecchimosi di origine sconosciuta. Disturbi del sistema Immunitario. Molto rara: in pazienti con patologie autoimmuni preesistenti (come lupus eritematoso sistemico, connettivite mista) durante il trattamento con ibuprofene sono stati osservati casi isolati disintomi di meningite asettica, quali rigidita' del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Patologie del sistema Nervoso.Non comune: cefalea; molto rara: meningite asettica, sono stati riportati casi isolati. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non nota: compromissione dell'udito. Patologie gastrointestinali. Non comune: dolore addominale, dispepsia e nausea; Rara: diarrea, flatulenza, stipsie vomito; Molto rara: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, talvolta fatali, in particolare negli anziani, stomatite ulcerosa, gastrite. esacerbazione della colite ulcerosa e del morbo di Crohn. Patologie epatobiliari. Molto rara: disturbiepatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune:varie eruzioni cutanee; molto rara: possono verificarsi forme di reazioni cutanee gravi, quali le reazioni bollose, tra cui la sindrome diStevens- Johnson, l'eritema multiforme e la necrolisi epidermica tossica. Patologie renali e urinarie. Molto rara: insufficienza renale acuta, necrosi papillare, specialmente in caso di impiego a lungo termine,associata ad aumento dell'urea sierica ed edema. Reazioni di ipersensibilita'. Non comune: reazioni di ipersensibilita' con orticaria e prurito; molto rara: reazioni di ipersensibilita' gravi. i sintomi possono includere gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea,tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock), esacerbazione dell'asma e del broncospasmo. Patologie cardiovascolari e cerebrovascolari: in associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Dati clinici ed epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (in particolare a dosi elevate di 2400 mg al giorno) e nel trattamento a lungo termine possono essere associati a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggiocontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore dellasintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi diprostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre-e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumentodi incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali ai quali erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. L'ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non chiaramente necessario. Se l'ibuprofene e' usato da donne che stanno tentando di concepire, o durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Nel terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato,al termine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; un'inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. In studi limitati, l'ibuprofene e' stato ritrovato nel latte materno aconcentrazione molto bassa ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato allattato. Ci sono alcune evidenze che i farmaci cheinibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possanocompromettere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo l'interruzione del trattamento.","brand":"ZENTIVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169086765,"sku":"043555022","price":6.62,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_zentiva_24_capsule_molli_200_mg_043555022_1.jpg?v=1781859604"},{"product_id":"ketoprofene-40-mg-sale-di-lisina-zentiva-granulato-orale-24-bustine","title":"Ketoprofene Sale di lisina Zentiva 40 mg 24 Bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eKETOPROFENE SALE DI LISINA ITALIA 40 MG GRANULATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondentea 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspartame , talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone,sodio laurilsolfato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco non deve essere somministrato nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) oad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)]. In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali; ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o piu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica; sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastrointestinaleconseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici; insufficienza cardiaca grave; insufficienza epatica grave; insufficienza renale grave; diatesi emorragica ed altridisturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; terzo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'. La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. Popolazioni speciali. Anziani: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Pazienti con compromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare il volume didiuresi e la funzionalita' renale. Pazienti con insufficienza epaticalieve o moderata: devono essere seguiti attentamente e trattati con ladose giornaliera minima efficace. Questo farmaco non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali. Popolazione pediatrica. Questo farmaco e' controindicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni. Modo di somministrazione. Il contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla lingua. Sidissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. E'preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche oallergia pregressa. Il trattamento con ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni dellamucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso concomitante di questo farmaco con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deveessere evitato. Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazionigastrointestinali, che possono essere fatali. Come per gli altri FANS, in presenza di un'infezione, bisogna tenere in considerazione che leproprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione altrattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggerisconoche l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio oictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simileper ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dosegiornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosaperiferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina, cosi' come con tutti i FANS, soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Effetti gastrointestinali. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomidi preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad unelevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione,il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazionee' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica)deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti chepossono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Effetti sulla cute. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermicatossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano esserea piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Effetti renali ed epatici. Come per tutti i FANS, il medicinale puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possonoportare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. Si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina puo' causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizionedelle prostaglandine e portare ad alterazioni renali. Come per altri FANS, il medicinale puo' provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT.In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o conprecedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Quando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti con porfiriaepatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarne un attacco. Ketoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effettosinergico. Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale. Se la somministrazione concomitantenon puo' essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati. Litio: rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. Metotrexato, usato ad altedosi, (superiori a 15 mg\/settimana): aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale. Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento. Diuretici: i pazienti che assumono diuretici, in particolarese disidratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. I pazienti devono essere adeguatamenteidratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio dellafunzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. L'uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diuretico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiemia. - ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II : in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina IIe di agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso inconsiderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a15 mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. E' necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempodi sanguinamento. Zidovudina: rischio di aumento della tossicita' sulla linea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con ilFANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio deireticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Sulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemicodelle sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione: - Antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effettodei farmaci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine. Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Probenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza leconcentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio alsito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione erichiede un adattamento della dose del ketoprofene. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica. Ciclosporina, tacrolimus: rischio di effetti additivi nefrotossici,in particolare nei soggetti anziani. Durante la terapia associata deve essere misurata la funzionalita' renale. Antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendonoFANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Lafrequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in seguitoalla somministrazione di ketoprofene sale di lisina negli adulti. La frequenza degli eventi avversi e' classificata come segue: molto comune(\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezionied infestazioni. Non nota: meningite asettica, linfangite. Patologiedel sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell'umore, eccitabilita', insonnia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, capogiri,sonnolenza; raro: parestesia; non nota: sincope, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata; non nota: edema periorbitale. Disturbi dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipotensione, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta. Patologiegastrointestinali. Comune: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; non comune: costipazione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite emorbo di Crohn, emorragia gastrointestinale e perforazione, ulcera gastrica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati livelli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, dermatite. Patologie renali e urinarie.Non nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oliguria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria. Patologiesistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: edema, affaticamento; non nota: brividi, astenia, edema del volto, edema periferico. Esami diagnostici. Raro: aumento del peso. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abortoe di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumentacon la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' embrione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute lepiu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tuttigli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fetoa: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredirein insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato,alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosimolto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Questo farmaco e' pertanto controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. Poiche'non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento. Fertilita'. L'uso di ketoprofene sale di lisina,come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandinee della ciclossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisinadeve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.","brand":"ZENTIVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169512749,"sku":"044362022","price":9.16,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ketoprofene_sale_di_lisina_zentiva_italia_orale_grat_24_bust_40_mg_044362022.jpg?v=1781859620"},{"product_id":"ketoprofene-sale-di-lisina-zentiva-italia-orale-granulare-12-bustine-40-mg","title":"Ketoprofene Sale di lisina Zentiva 40 mg 12 Bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eKETOPROFENE SALE DI LISINA ITALIA 40 MG GRANULATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondentea 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspartame , talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone,sodio laurilsolfato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco non deve essere somministrato nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) oad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)]. In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali; ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o piu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica; sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastrointestinaleconseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici; insufficienza cardiaca grave; insufficienza epatica grave; insufficienza renale grave; diatesi emorragica ed altridisturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; terzo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'. La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. Popolazioni speciali. Anziani: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Pazienti con compromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare il volume didiuresi e la funzionalita' renale. Pazienti con insufficienza epaticalieve o moderata: devono essere seguiti attentamente e trattati con ladose giornaliera minima efficace. Questo farmaco non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali. Popolazione pediatrica. Questo farmaco e' controindicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni. Modo di somministrazione. Il contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla lingua. Sidissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. E'preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche oallergia pregressa. Il trattamento con ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni dellamucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso concomitante di questo farmaco con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deveessere evitato. Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazionigastrointestinali, che possono essere fatali. Come per gli altri FANS, in presenza di un'infezione, bisogna tenere in considerazione che leproprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione altrattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggerisconoche l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio oictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simileper ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dosegiornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosaperiferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina, cosi' come con tutti i FANS, soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Effetti gastrointestinali. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomidi preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad unelevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione,il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazionee' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica)deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti chepossono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Effetti sulla cute. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermicatossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano esserea piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Effetti renali ed epatici. Come per tutti i FANS, il medicinale puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possonoportare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. Si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina puo' causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizionedelle prostaglandine e portare ad alterazioni renali. Come per altri FANS, il medicinale puo' provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT.In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o conprecedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Quando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti con porfiriaepatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarne un attacco. Ketoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effettosinergico. Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale. Se la somministrazione concomitantenon puo' essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati. Litio: rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. Metotrexato, usato ad altedosi, (superiori a 15 mg\/settimana): aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale. Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento. Diuretici: i pazienti che assumono diuretici, in particolarese disidratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. I pazienti devono essere adeguatamenteidratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio dellafunzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. L'uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diuretico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiemia. - ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II : in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina IIe di agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso inconsiderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a15 mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. E' necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempodi sanguinamento. Zidovudina: rischio di aumento della tossicita' sulla linea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con ilFANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio deireticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Sulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemicodelle sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione: - Antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effettodei farmaci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine. Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Probenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza leconcentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio alsito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione erichiede un adattamento della dose del ketoprofene. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica. Ciclosporina, tacrolimus: rischio di effetti additivi nefrotossici,in particolare nei soggetti anziani. Durante la terapia associata deve essere misurata la funzionalita' renale. Antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendonoFANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Lafrequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in seguitoalla somministrazione di ketoprofene sale di lisina negli adulti. La frequenza degli eventi avversi e' classificata come segue: molto comune(\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezionied infestazioni. Non nota: meningite asettica, linfangite. Patologiedel sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell'umore, eccitabilita', insonnia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, capogiri,sonnolenza; raro: parestesia; non nota: sincope, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata; non nota: edema periorbitale. Disturbi dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipotensione, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta. Patologiegastrointestinali. Comune: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; non comune: costipazione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite emorbo di Crohn, emorragia gastrointestinale e perforazione, ulcera gastrica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati livelli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, dermatite. Patologie renali e urinarie.Non nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oliguria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria. Patologiesistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: edema, affaticamento; non nota: brividi, astenia, edema del volto, edema periferico. Esami diagnostici. Raro: aumento del peso. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abortoe di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumentacon la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' embrione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute lepiu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tuttigli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fetoa: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredirein insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato,alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosimolto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Questo farmaco e' pertanto controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. Poiche'non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento. Fertilita'. L'uso di ketoprofene sale di lisina,come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandinee della ciclossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisinadeve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.","brand":"ZENTIVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169545517,"sku":"044362010","price":3.05,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ketoprofene_sale_di_lisina_zentiva_italia_orale_granulare_12_bustine_40_mg_044362010_f.png?v=1781859618"},{"product_id":"ketooro-40-mg-orale-anifiammatorio-granulato-12-bustine","title":"Ketooro 40 mg orale antifiammatorio granulato 12 bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eKETOORO 40 MG GRANULATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondentea 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspartame , talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone,sodio laurilsolfato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco non deve essere somministrato nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) oad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)]. In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali; ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o piu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica; sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastrointestinaleconseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici; insufficienza cardiaca grave; insufficienza epatica grave; insufficienza renale grave; diatesi emorragica ed altridisturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; terzo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'. La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. Popolazioni speciali. Anziani: i pazientianziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Pazienti concompromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare ilvolume di diuresi e la funzionalita' renale. Pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata: devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace. Il farmaco non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali. Popolazione pediatrica. Il farmaco e' controindicato nei bambini e negliadolescenti di eta' inferiore ai 15 anni. Modo di somministrazione. Il contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla lingua.Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.E' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche oallergia pregressa. Il trattamento con ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni dellamucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitantedel farmaco con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Anziani: i pazienti anziani hannouna frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Come per gli altri FANS, in presenza di un'infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche'in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata,malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina, cosi' come con tutti i FANS, soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devonoessere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata inpazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Effetti gastrointestinali. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento,con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani ein pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitoridi pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci chepossono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattuttoemorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Effetti sulla cute. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno diipersensibilita'. Effetti renali ed epatici. Come per tutti i FANS, il medicinale puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina.Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad eventi avversi sul sistemarenale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. Si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina puo' causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad alterazioni renali. Come per altri FANS, il medicinale puo' provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT. In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutareregolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effettosinergico. Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale. Se la somministrazione concomitantenon puo' essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati. Litio: rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. Metotrexato, usato ad altedosi, (superiori a 15 mg\/settimana): aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale. Idantoine e solfonammidi : gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento. Diuretici: i pazienti che assumono diuretici, in particolarese disidratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio dellafunzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. L'uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diuretico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiemia. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II edi agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portarea un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. Ipazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deveessere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o neipazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. E' necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempo di sanguinamento. Zidovudina: rischio di aumento della tossicita' sullalinea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severache si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento conil FANS. Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Sulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione: antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto deifarmaci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine. Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Probenecid  la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica.Ciclosporina, tacrolimus: rischio di effetti additivi nefrotossici, inparticolare nei soggetti anziani. Durante la terapia associata deve essere misurata la funzionalita' renale. Antibiotici chinolonici: datisu animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati circa la potenziale comparsa di sonnolenza, capogiri o convulsioni e devono evitare di guidare o di svolgere attivita' che richiedano particolare vigilanza in caso di presenzadi tali sintomi. Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolarenegli anziani. La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione)sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di lisinanegli adulti. La frequenza degli eventi avversi e' classificata come segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000); nonnota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non nota: meningite asettica, linfangite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell'umore, eccitabilita', insonnia. Patologie del sistema nervoso. Non comune:cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia; non nota: sincope, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata; non nota: edema periorbitale. Disturbi dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologiecardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipotensione, ipertensione, vasodilatazione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoriaacuta. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; non comune: costipazione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale e perforazione, ulcera gastrica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologieepatobiliari. Raro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati livelli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, dermatite. Patologie renali e urinarie. Non nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienzarenale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oliguria, anormalita' nei test della funzione renale,disuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: edema, affaticamento; non nota: brividi, astenia, edema del volto, edema periferico. Esami diagnostici. Raro: aumento del peso. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abortoe di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumentacon la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' embrione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute lepiu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tuttigli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fetoa: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredirein insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato,alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosimolto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. KETOORO e' pertanto controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Poiche' non sonodisponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento. Fertilita'. L'uso di ketoprofene sale di lisina, come diqualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e dellaciclossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare unagravidanza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.","brand":"Epifarma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169905965,"sku":"044365017","price":6.47,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ketooro_orale_grat_12_bust_40_mg_044365017.jpg?v=1781859624"},{"product_id":"ilmotask-os-granulare-10-bustine-40mg","title":"Ilmotask os granulare 10 bustine 40mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eILMOTASK 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eUna bustina contiene: \u003cu\u003ePrincipio attivo\u003c\/u\u003e : ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene) \u003cu\u003eEccipiente con effetti noti\u003c\/u\u003e: aspartame. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, \u003cb\u003easpartame\u003c\/b\u003e, talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eILMOTASK non deve essere somministrato nei seguenti casi: • ipersensibilità al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilità, quali broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)]. In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8); • ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica; • sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici; • insufficienza cardiaca grave; • insufficienza epatica grave; • insufficienza renale grave; • diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante; • pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; • terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); • bambini e adolescenti di età inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni\u003c\/i\u003e: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità. La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni speciali \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. \u003ci\u003ePazienti con compromissione renale lieve o moderata\u003c\/i\u003e: si consiglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003ePazienti con insufficienza epatica lieve o moderata\u003c\/i\u003e: devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace (vedere paragrafo 4.4). ILMOTASK non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e ILMOTASK è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 15 anni. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Il contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. È preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Il trattamento con ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitante di ILMOTASK con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Come per gli altri FANS, in presenza di un’infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre. \u003cb\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/b\u003e Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poichè in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina quando esso è somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina, così come con tutti i FANS, soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). \u003cb\u003eEffetti gastrointestinali\u003c\/b\u003e Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina può essere associato ad un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). \u003cb\u003eEffetti sulla cute\u003c\/b\u003e Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. \u003cb\u003eEffetti renali ed epatici\u003c\/b\u003e Come per tutti i FANS, il medicinale può aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina può essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. Si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina può causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad alterazioni renali. Come per altri FANS, il medicinale può provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8). In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Quando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poichè potrebbe scatenarne un attacco. Ketoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo. L’uso dei FANS può compromettere la fertilità e non è raccomandato in donne che intendano iniziare una gravidanza (vedere paragrafo 4.6). La somministrazione di ketoprofene deve essere sospesa nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità. Il trattamento deve essere interrotto in caso di comparsa di disturbi visivi quali visione offuscata. I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergia, sinusite cronica e\/o poliposi nasale hanno un rischio maggiore di allergia all’aspirina e\/o ai FANS, rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare attacchi d’asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all’acido acetilsalicilico (aspirina) o ai FANS (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Pertanto in questi soggetti, nonché in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il medicinale va impiegato soltanto sotto controllo medico. Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione è consigliabile non esporsi al sole durante l’uso. \u003cb\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti\u003c\/b\u003e ILMOTASK può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando ILMOTASK è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. \u003cb\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/b\u003e ILMOTASK contiene 10,56 mg di aspartame per dose (1 bustina) equivalente a 31,78 mg per dose massima giornaliera raccomandata (3 bustine). L’aspartame è una fonte di fenilalanina. Può essere dannosa nei pazienti affetti da fenilchetonuria. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè essenzialmente ‘senza sodio’\"\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eAssociazioni sconsigliate\u003c\/u\u003e • \u003cu\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (≥ 3g\/die\u003c\/u\u003e): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico. • \u003cu\u003eAnticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel)\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati. • \u003cu\u003eLitio:\u003c\/u\u003e rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. • \u003cu\u003eMetotrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana)\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale. • \u003cu\u003eIdantoine e solfonammidi\u003c\/u\u003e: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. \u003cu\u003eAssociazioni che richiedono precauzione\u003c\/u\u003e • \u003cu\u003eCorticosteroidi\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). • \u003cu\u003eDiuretici:\u003c\/u\u003e i pazienti che assumono diuretici, in particolare se disidratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici. L’uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell’effetto diuretico e potenziale nefrotossicità, può comportare anche iperpotassiemia. • \u003cu\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II\u003c\/u\u003e: in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. • \u003cu\u003eMetotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg\/settimana: \u003c\/u\u003edurante le prime settimane della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere più frequente. • \u003cu\u003ePentossifillina:\u003c\/u\u003e aumento del rischio di sanguinamento. È necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare più frequentemente il tempo di sanguinamento. • \u003cu\u003eZidovudina\u003c\/u\u003e: rischio di aumento della tossicità sulla linea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. • \u003cu\u003eTenofovir:\u003c\/u\u003e la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS può aumentare il rischio di insufficienza renale. • \u003cu\u003eSulfaniluree\u003c\/u\u003e: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. \u003cu\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione:\u003c\/u\u003e • \u003cu\u003eAntipertensivi \u003c\/u\u003e(beta-bloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei farmaci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine. • \u003cu\u003eTrombolitici\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di sanguinamento. • \u003cu\u003eProbenecid:\u003c\/u\u003e la somministrazione concomitante di probenecid può notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene. • \u003cu\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici:\u003c\/u\u003e aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (vedere paragrafo 4.4). • \u003cu\u003eCiclosporina, tacrolimus\u003c\/u\u003e: rischio di effetti additivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani. Durante la terapia associata deve essere misurata la funzionalità renale. • \u003cu\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/u\u003e: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La frequenza e l'entità di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di lisina negli adulti. La frequenza degli eventi avversi è classificata come segue: molto comune (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (≥1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003cb\u003eInfezioni ed infestazioni\u003c\/b\u003e. Non nota: meningite asettica, linfangite \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003c\/b\u003e Raro: anemia emorragica; Non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e. Non nota: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilità. \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell’umore, eccitabilità, insonnia. \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e. Non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; Raro: parestesia; Non nota: sincope, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini. \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e. Raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4); Non nota: edema periorbitale. \u003cb\u003eDisturbi dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e. Raro: tinnito. \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e. Non nota: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia. \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e. Non nota: ipotensione, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.\u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e. Raro: asma; Non nota: edema della laringe broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità nota all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta. \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/b\u003e Comune: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; Non comune: costipazione, diarrea, flatulenza, gastrite; Raro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica; Non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e. Raro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati livelli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e. Non comune: eruzione cutanea, prurito; Non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, dermatite. \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e. Non nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oliguria, anormalità nei test della funzione renale, disuria. \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e. Non comune: edema, affaticamento; Non nota: brividi, astenia, edema del volto, edema periferico. \u003cb\u003eEsami diagnostici\u003c\/b\u003e. Raro: aumento del peso. \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette \u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi superiori a 2,5 g di ketoprofene sale di lisina. Nella maggior parte dei casi, i sintomi osservati comprendono: letargia, sonnolenza, nausea, vomito e dolore epigastrico. Sintomi da sovradosaggio possono comprendere anche: disturbi a carico del sistema nervoso centrale, come mal di testa, vertigine, confusione e perdita di coscienza. Si possono verificare ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. Sono stati descritti anche insufficienza renale, convulsioni e coma. È stato riportato un singolo caso di ansia, allucinazioni visive, ipereccitabilità e alterazione del comportamento in un paziente pediatrico che aveva assunto una dose doppia rispetto a quella raccomandata. I sintomi sono scomparsi spontaneamente nell'arco di 1-2 giorni. Non vi sono antidoti specifici per un sovradosaggio di ketoprofene sale di lisina. In caso di sospetto di un grave sovradosaggio, si raccomanda la lavanda gastrica e l'istituzione di terapie di supporto e sintomatiche per compensare la disidratazione, per monitorare la funzione renale e per correggere l'acidosi qualora presente. In caso di insufficienza renale può essere utile l'emodialisi per la rimozione del farmaco dal circolo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalità embrione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3). Dalla 20\u003csup\u003ea\u003c\/sup\u003e settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di ILMOTASK potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, ILMOTASK non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se ILMOTASK è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile. In seguito all’esposizione a ILMOTASK per diversi giorni dalla 20\u003csup\u003ea\u003c\/sup\u003e settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con ILMOTASK deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, ILMOTASK è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Poiché non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento. \u003cu\u003eFertilità \u003c\/u\u003e L'uso di ketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e","brand":"ILMOTASK","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169938733,"sku":"044363048","price":3.37,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ilmotask_os_granulare_10_bustine_40mg_044363048.jpg?v=1781859624"},{"product_id":"ketooro-40-mg-orale-anifiammatorio-granulato-30-bustine","title":"Ketooro 40 mg orale antifiammatorio granulato 30 bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eKETOORO 40 MG GRANULATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondentea 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspartame , talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone,sodio laurilsolfato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco non deve essere somministrato nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) oad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)]. In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali; ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o piu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica; sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastrointestinaleconseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici; insufficienza cardiaca grave; insufficienza epatica grave; insufficienza renale grave; diatesi emorragica ed altridisturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; terzo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'. La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. Popolazioni speciali. Anziani: i pazientianziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Pazienti concompromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare ilvolume di diuresi e la funzionalita' renale. Pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata: devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace. Il farmaco non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali. Popolazione pediatrica. Il farmaco e' controindicato nei bambini e negliadolescenti di eta' inferiore ai 15 anni. Modo di somministrazione. Il contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla lingua.Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.E' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche oallergia pregressa. Il trattamento con ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni dellamucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitantedel farmaco con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Anziani: i pazienti anziani hannouna frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Come per gli altri FANS, in presenza di un'infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche'in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata,malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina, cosi' come con tutti i FANS, soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devonoessere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata inpazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Effetti gastrointestinali. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento,con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani ein pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitoridi pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci chepossono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattuttoemorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Effetti sulla cute. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno diipersensibilita'. Effetti renali ed epatici. Come per tutti i FANS, il medicinale puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina.Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad eventi avversi sul sistemarenale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. Si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina puo' causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad alterazioni renali. Come per altri FANS, il medicinale puo' provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT. In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutareregolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effettosinergico. Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale. Se la somministrazione concomitantenon puo' essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati. Litio: rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. Metotrexato, usato ad altedosi, (superiori a 15 mg\/settimana): aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale. Idantoine e solfonammidi : gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento. Diuretici: i pazienti che assumono diuretici, in particolarese disidratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio dellafunzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. L'uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diuretico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiemia. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II edi agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portarea un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. Ipazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deveessere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o neipazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. E' necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempo di sanguinamento. Zidovudina: rischio di aumento della tossicita' sullalinea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severache si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento conil FANS. Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Sulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione: antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto deifarmaci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine. Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Probenecid  la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica.Ciclosporina, tacrolimus: rischio di effetti additivi nefrotossici, inparticolare nei soggetti anziani. Durante la terapia associata deve essere misurata la funzionalita' renale. Antibiotici chinolonici: datisu animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati circa la potenziale comparsa di sonnolenza, capogiri o convulsioni e devono evitare di guidare o di svolgere attivita' che richiedano particolare vigilanza in caso di presenzadi tali sintomi. Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolarenegli anziani. La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione)sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di lisinanegli adulti. La frequenza degli eventi avversi e' classificata come segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000); nonnota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non nota: meningite asettica, linfangite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell'umore, eccitabilita', insonnia. Patologie del sistema nervoso. Non comune:cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia; non nota: sincope, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata; non nota: edema periorbitale. Disturbi dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologiecardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipotensione, ipertensione, vasodilatazione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoriaacuta. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; non comune: costipazione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale e perforazione, ulcera gastrica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologieepatobiliari. Raro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati livelli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, dermatite. Patologie renali e urinarie. Non nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienzarenale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oliguria, anormalita' nei test della funzione renale,disuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: edema, affaticamento; non nota: brividi, astenia, edema del volto, edema periferico. Esami diagnostici. Raro: aumento del peso. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abortoe di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumentacon la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' embrione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute lepiu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tuttigli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fetoa: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredirein insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato,alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosimolto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. KETOORO e' pertanto controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Poiche' non sonodisponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento. Fertilita'. L'uso di ketoprofene sale di lisina, come diqualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e dellaciclossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare unagravidanza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.","brand":"Epifarma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170004269,"sku":"044365031","price":11.22,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ketooro_orale_grat_30_bust_40_mg_044365031.jpg?v=1781859624"},{"product_id":"ilmotask-os-granulare-20-bustine-40mg","title":"Ilmotask os granulare 20 bustine 40mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eILMOTASK 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eUna bustina contiene: \u003cu\u003ePrincipio attivo\u003c\/u\u003e : ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene) \u003cu\u003eEccipiente con effetti noti\u003c\/u\u003e: aspartame. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, \u003cb\u003easpartame\u003c\/b\u003e, talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eILMOTASK non deve essere somministrato nei seguenti casi: • ipersensibilità al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilità, quali broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)]. In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8); • ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica; • sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici; • insufficienza cardiaca grave; • insufficienza epatica grave; • insufficienza renale grave; • diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante; • pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; • terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); • bambini e adolescenti di età inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni\u003c\/i\u003e: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità. La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni speciali \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. \u003ci\u003ePazienti con compromissione renale lieve o moderata\u003c\/i\u003e: si consiglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003ePazienti con insufficienza epatica lieve o moderata\u003c\/i\u003e: devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace (vedere paragrafo 4.4). ILMOTASK non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e ILMOTASK è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 15 anni. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Il contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. È preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Il trattamento con ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitante di ILMOTASK con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Come per gli altri FANS, in presenza di un’infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre. \u003cb\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/b\u003e Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poichè in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina quando esso è somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina, così come con tutti i FANS, soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). \u003cb\u003eEffetti gastrointestinali\u003c\/b\u003e Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina può essere associato ad un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). \u003cb\u003eEffetti sulla cute\u003c\/b\u003e Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. \u003cb\u003eEffetti renali ed epatici\u003c\/b\u003e Come per tutti i FANS, il medicinale può aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina può essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. Si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina può causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad alterazioni renali. Come per altri FANS, il medicinale può provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8). In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Quando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poichè potrebbe scatenarne un attacco. Ketoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo. L’uso dei FANS può compromettere la fertilità e non è raccomandato in donne che intendano iniziare una gravidanza (vedere paragrafo 4.6). La somministrazione di ketoprofene deve essere sospesa nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità. Il trattamento deve essere interrotto in caso di comparsa di disturbi visivi quali visione offuscata. I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergia, sinusite cronica e\/o poliposi nasale hanno un rischio maggiore di allergia all’aspirina e\/o ai FANS, rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare attacchi d’asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all’acido acetilsalicilico (aspirina) o ai FANS (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Pertanto in questi soggetti, nonché in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il medicinale va impiegato soltanto sotto controllo medico. Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione è consigliabile non esporsi al sole durante l’uso. \u003cb\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti\u003c\/b\u003e ILMOTASK può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando ILMOTASK è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. \u003cb\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/b\u003e ILMOTASK contiene 10,56 mg di aspartame per dose (1 bustina) equivalente a 31,78 mg per dose massima giornaliera raccomandata (3 bustine). L’aspartame è una fonte di fenilalanina. Può essere dannosa nei pazienti affetti da fenilchetonuria. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè essenzialmente ‘senza sodio’\"\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eAssociazioni sconsigliate\u003c\/u\u003e • \u003cu\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (≥ 3g\/die\u003c\/u\u003e): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico. • \u003cu\u003eAnticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel)\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati. • \u003cu\u003eLitio:\u003c\/u\u003e rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. • \u003cu\u003eMetotrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana)\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale. • \u003cu\u003eIdantoine e solfonammidi\u003c\/u\u003e: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. \u003cu\u003eAssociazioni che richiedono precauzione\u003c\/u\u003e • \u003cu\u003eCorticosteroidi\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). • \u003cu\u003eDiuretici:\u003c\/u\u003e i pazienti che assumono diuretici, in particolare se disidratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici. L’uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell’effetto diuretico e potenziale nefrotossicità, può comportare anche iperpotassiemia. • \u003cu\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II\u003c\/u\u003e: in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. • \u003cu\u003eMetotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg\/settimana: \u003c\/u\u003edurante le prime settimane della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere più frequente. • \u003cu\u003ePentossifillina:\u003c\/u\u003e aumento del rischio di sanguinamento. È necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare più frequentemente il tempo di sanguinamento. • \u003cu\u003eZidovudina\u003c\/u\u003e: rischio di aumento della tossicità sulla linea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. • \u003cu\u003eTenofovir:\u003c\/u\u003e la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS può aumentare il rischio di insufficienza renale. • \u003cu\u003eSulfaniluree\u003c\/u\u003e: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. \u003cu\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione:\u003c\/u\u003e • \u003cu\u003eAntipertensivi \u003c\/u\u003e(beta-bloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei farmaci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine. • \u003cu\u003eTrombolitici\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di sanguinamento. • \u003cu\u003eProbenecid:\u003c\/u\u003e la somministrazione concomitante di probenecid può notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene. • \u003cu\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici:\u003c\/u\u003e aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (vedere paragrafo 4.4). • \u003cu\u003eCiclosporina, tacrolimus\u003c\/u\u003e: rischio di effetti additivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani. Durante la terapia associata deve essere misurata la funzionalità renale. • \u003cu\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/u\u003e: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La frequenza e l'entità di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di lisina negli adulti. La frequenza degli eventi avversi è classificata come segue: molto comune (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (≥1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003cb\u003eInfezioni ed infestazioni\u003c\/b\u003e. Non nota: meningite asettica, linfangite \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003c\/b\u003e Raro: anemia emorragica; Non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e. Non nota: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilità. \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell’umore, eccitabilità, insonnia. \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e. Non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; Raro: parestesia; Non nota: sincope, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini. \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e. Raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4); Non nota: edema periorbitale. \u003cb\u003eDisturbi dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e. Raro: tinnito. \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e. Non nota: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia. \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e. Non nota: ipotensione, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.\u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e. Raro: asma; Non nota: edema della laringe broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità nota all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta. \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/b\u003e Comune: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; Non comune: costipazione, diarrea, flatulenza, gastrite; Raro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica; Non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e. Raro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati livelli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e. Non comune: eruzione cutanea, prurito; Non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, dermatite. \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e. Non nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oliguria, anormalità nei test della funzione renale, disuria. \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e. Non comune: edema, affaticamento; Non nota: brividi, astenia, edema del volto, edema periferico. \u003cb\u003eEsami diagnostici\u003c\/b\u003e. Raro: aumento del peso. \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette \u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi superiori a 2,5 g di ketoprofene sale di lisina. Nella maggior parte dei casi, i sintomi osservati comprendono: letargia, sonnolenza, nausea, vomito e dolore epigastrico. Sintomi da sovradosaggio possono comprendere anche: disturbi a carico del sistema nervoso centrale, come mal di testa, vertigine, confusione e perdita di coscienza. Si possono verificare ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. Sono stati descritti anche insufficienza renale, convulsioni e coma. È stato riportato un singolo caso di ansia, allucinazioni visive, ipereccitabilità e alterazione del comportamento in un paziente pediatrico che aveva assunto una dose doppia rispetto a quella raccomandata. I sintomi sono scomparsi spontaneamente nell'arco di 1-2 giorni. Non vi sono antidoti specifici per un sovradosaggio di ketoprofene sale di lisina. In caso di sospetto di un grave sovradosaggio, si raccomanda la lavanda gastrica e l'istituzione di terapie di supporto e sintomatiche per compensare la disidratazione, per monitorare la funzione renale e per correggere l'acidosi qualora presente. In caso di insufficienza renale può essere utile l'emodialisi per la rimozione del farmaco dal circolo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalità embrione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3). Dalla 20\u003csup\u003ea\u003c\/sup\u003e settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di ILMOTASK potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, ILMOTASK non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se ILMOTASK è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile. In seguito all’esposizione a ILMOTASK per diversi giorni dalla 20\u003csup\u003ea\u003c\/sup\u003e settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con ILMOTASK deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, ILMOTASK è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Poiché non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento. \u003cu\u003eFertilità \u003c\/u\u003e L'uso di ketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e","brand":"ILMOTASK","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170102573,"sku":"044363051","price":9.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ilmotask_os_granulare_20_bustine_40mg_044363051.jpg?v=1781859624"},{"product_id":"ketooro-orale-granulare-24-bustine-40-mg","title":"Ketooro orale granulare 24 bustine 40 mg","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eKETOORO 40 MG GRANULATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondentea 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspartame , talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone,sodio laurilsolfato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco non deve essere somministrato nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) oad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)]. In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali; ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o piu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica; sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastrointestinaleconseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici; insufficienza cardiaca grave; insufficienza epatica grave; insufficienza renale grave; diatesi emorragica ed altridisturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; terzo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'. La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. Popolazioni speciali. Anziani: i pazientianziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Pazienti concompromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare ilvolume di diuresi e la funzionalita' renale. Pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata: devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace. Il farmaco non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali. Popolazione pediatrica. Il farmaco e' controindicato nei bambini e negliadolescenti di eta' inferiore ai 15 anni. Modo di somministrazione. Il contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla lingua.Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.E' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche oallergia pregressa. Il trattamento con ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni dellamucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitantedel farmaco con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Anziani: i pazienti anziani hannouna frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Come per gli altri FANS, in presenza di un'infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche'in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata,malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina, cosi' come con tutti i FANS, soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devonoessere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata inpazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Effetti gastrointestinali. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento,con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani ein pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitoridi pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci chepossono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattuttoemorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Effetti sulla cute. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno diipersensibilita'. Effetti renali ed epatici. Come per tutti i FANS, il medicinale puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina.Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad eventi avversi sul sistemarenale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. Si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina puo' causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad alterazioni renali. Come per altri FANS, il medicinale puo' provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT. In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutareregolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effettosinergico. Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale. Se la somministrazione concomitantenon puo' essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati. Litio: rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. Metotrexato, usato ad altedosi, (superiori a 15 mg\/settimana): aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale. Idantoine e solfonammidi : gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento. Diuretici: i pazienti che assumono diuretici, in particolarese disidratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio dellafunzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. L'uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diuretico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiemia. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II edi agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portarea un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. Ipazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deveessere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o neipazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. E' necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempo di sanguinamento. Zidovudina: rischio di aumento della tossicita' sullalinea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severache si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento conil FANS. Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Sulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione: antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto deifarmaci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine. Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Probenecid  la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica.Ciclosporina, tacrolimus: rischio di effetti additivi nefrotossici, inparticolare nei soggetti anziani. Durante la terapia associata deve essere misurata la funzionalita' renale. Antibiotici chinolonici: datisu animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati circa la potenziale comparsa di sonnolenza, capogiri o convulsioni e devono evitare di guidare o di svolgere attivita' che richiedano particolare vigilanza in caso di presenzadi tali sintomi. Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolarenegli anziani. La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione)sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di lisinanegli adulti. La frequenza degli eventi avversi e' classificata come segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000); nonnota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non nota: meningite asettica, linfangite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell'umore, eccitabilita', insonnia. Patologie del sistema nervoso. Non comune:cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia; non nota: sincope, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata; non nota: edema periorbitale. Disturbi dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologiecardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipotensione, ipertensione, vasodilatazione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoriaacuta. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; non comune: costipazione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale e perforazione, ulcera gastrica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologieepatobiliari. Raro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati livelli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, dermatite. Patologie renali e urinarie. Non nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienzarenale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oliguria, anormalita' nei test della funzione renale,disuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: edema, affaticamento; non nota: brividi, astenia, edema del volto, edema periferico. Esami diagnostici. Raro: aumento del peso. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abortoe di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumentacon la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' embrione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute lepiu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tuttigli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fetoa: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredirein insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato,alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosimolto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. KETOORO e' pertanto controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Poiche' non sonodisponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento. Fertilita'. L'uso di ketoprofene sale di lisina, come diqualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e dellaciclossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare unagravidanza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.","brand":"KETODOL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170200877,"sku":"044365029","price":9.53,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ketooro_orale_granulare_24_bustine_40_mg_044365029.jpg?v=1781859624"},{"product_id":"spididolpocket-12-bustine-200mg","title":"Spididolpocket 12 bustine 200mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSPIDIDOLPOCKET 200 MG SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni bustina monodose (10 ml di sospensione orale) contiene ibuprofene 200 mg. \u003cu\u003eEccipienti con effetti noti: \u003c\/u\u003e Maltitolo liquido (E965) 5 g\/10 ml Sodio 35,84 mg\/10 ml. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSodio benzoato (E211) Acido citrico anidro (E330) Citrato di sodio diidrato (E331) Saccarina sodica anidra (E954) Cloruro di sodio Ipromellosa 15 cP Gomma di xantano (E415) Maltitolo liquido (E965) Glicerolo al 99,8% (E422) Aroma fragola [L’aromatizzante alla fragola contiene: sostanze identiche agli aromatizzanti naturali, preparazioni aromatizzanti naturali, maltodestrine del mais, trietilcitrato (E1505), glicole propilenico (E1520) e alcol benzilico] Acqua purificata\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSPIDIDOLPOCKET è indicato per il trattamento di breve durata di dolori di intensità lieve-moderata come cefalea, mal di denti, dismenorrea e dolore post-operatorio. SPIDIDOLPOCKET riduce anche l’infiammazione, la febbre e allevia i dolori associati a influenza e raffreddore. SPIDIDOLPOCKET 200 mg è raccomandato per adulti, adolescenti e bambini con peso corporeo pari o superiore a 20 kg (di età pari o superiore a 6 anni).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti con un’anamnesi di reazioni di ipersensibilità (ad es. broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate all’assunzione di acido acetilsalicilico o di altri medicinali antinfiammatori non steroidei. - Pazienti con un’anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a precedente terapia con FANS. - Presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati). - Sanguinamento cerebrovascolare o altri tipi di sanguinamento in atto. - Pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (NYHA IV classe) (vedere paragrafo 4.4). - Grave disidratazione (dovuta a vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi). - Disturbi dell’emopoiesi di origine sconosciuta, per es. trombocitopenia. - Terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e Solo per somministrazione orale e uso di breve durata. \u003cu\u003eAdulti e adolescenti con peso corporeo pari o superiore a 40 kg (di età pari o superiore a 12 anni)\u003c\/u\u003e Se negli adulti l’uso di questo medicinale è necessario per più di 3 giorni in caso di febbre oppure per più di 4 giorni per il trattamento del dolore o nel caso i sintomi peggiorino, deve essere consultato il medico. Se negli adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni) l’uso di questo medicinale è necessario per più di 3 giorni oppure se i sintomi peggiorano, deve essere consultato il medico. La dose iniziale è di 1 o 2 bustine di SPIDIDOLPOCKET 200 mg e successivamente, se necessario, 1 o 2 bustine di SPIDIDOLPOCKET 200 mg ogni sei ore fino a un massimo di 1200 mg (6 bustine di SPIDIDOLPOCKET 200 mg) nell’arco di 24 ore. L’intervallo tra le dosi deve essere di almeno 6 ore. \u003cu\u003eBambini con peso corporeo uguale o inferiore a 39 kg (di età pari o superiore ai 6 anni)\u003c\/u\u003e SPIDIDOLPOCKET 200 mg deve essere usato esclusivamente nei bambini a partire dai 20 kg di peso corporeo. La dose massima giornaliera totale di ibuprofene è di 20-30 mg per kg di peso corporeo suddivisa in 3 o 4 singole dosi, somministrate ad intervalli di 6 - 8 ore. La dose massima giornaliera raccomandata non deve essere superata. La dose totale di 30 mg\/kg di ibuprofene non deve essere superata nell’arco delle 24 ore. Nei bambini SPIDIDOLPOCKET 200 mg deve essere somministrato secondo le seguenti istruzioni: \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Peso corporeo\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dose singola in numero di bustine\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dose massima giornaliera in numero di bustine\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Bambini di peso compreso tra 20 e 29 kg\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 1 bustina di SPIDIDOLPOCKET 200 mg (ibuprofene 200 mg)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 3 (equivalenti a non più di 600 mg di ibuprofene)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Bambini di peso compreso tra 30 e 39 kg\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 1 bustina di SPIDIDOLPOCKET 200 mg (ibuprofene 200 mg)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 4 (equivalenti a non più di 800 mg di ibuprofene)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Se nei bambini di età pari o superiore a 6 anni l’uso di questo medicinale è necessario per più di 3 giorni oppure se i sintomi peggiorano, deve essere consultato il medico. \u003cu\u003eBambini di peso corporeo inferiore ai 20 kg (di età inferiore ai 6 anni)\u003c\/u\u003e SPIDIDOLPOCKET 200 mg non deve essere usato nei bambini di peso corporeo inferiore a 20 kg o di età inferiore a 6 anni. \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e Nei pazienti anziani il dosaggio è lo stesso di quello degli adulti, ma è necessario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003ePazienti con compromissione epatica o danno renale\u003c\/u\u003e Nei pazienti con lieve o moderata compromissione epatica o danno renale non è necessaria una riduzione della dose, tuttavia è necessario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Massaggiare la bustina diverse volte prima di aprirla. Il contenuto della bustina può essere assunto con o senza cibo. Se assunto con cibo o poco dopo aver mangiato l’insorgenza dell’azione può essere ritardata, ma l’assunzione con il cibo migliora la tollerabilità del prodotto e riduce la probabilità di problemi gastrointestinali. SPIDIDOLPOCKET può essere somministrato direttamente senza acqua oppure diluito in acqua.\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30°C.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e successive sezioni relative ai rischi gastrointestinali e cardiovascolari). SPIDIDOLPOCKET deve essere usato solo dopo rigorosa valutazione del rapporto beneficio\/rischio in caso di: - lupus eritematoso sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo - aumento del rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); - disturbi ereditari del metabolismo della porfirina (ad es. porfiria acuta intermittente). È necessaria una sorveglianza medica particolarmente attenta in caso di: - anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiché in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione idrica ed edema (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); - danno renale, poiché potrebbe verificarsi un ulteriore deterioramento della funzionalità renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); - disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); - subito dopo un intervento chirurgico maggiore; - pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche ostruttive, in quanto esiste un aumento del rischio di reazioni allergiche. Tali reazioni possono presentarsi come attacchi d’asma (così detta asma analgesico), edema di Quincke oppure orticaria; - pazienti che presentano un’anamnesi di reazioni di ipersensibilità verso altre sostanze, in quanto anche per loro esiste un aumento del rischio di reazioni di ipersensibilità durante l’uso di SPIDIDOLPOCKET. \u003cu\u003eSicurezza gastrointestinale\u003c\/u\u003e Sanguinamento, ulcerazioni e perforazioni gastrointestinali potenzialmente fatali sono stati segnalati con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un’anamnesi precedente di gravi eventi gastrointestinali. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale è maggiore all’aumentare delle dosi dei FANS, nei pazienti con un’anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose minima disponibile. Per questi pazienti, nonché per i pazienti che richiedono l’uso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere qui di seguito e paragrafo 4.5), si deve valutare la terapia combinata con agenti protettori (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica). I pazienti con un’anamnesi di tossicità gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale), in particolare durante le fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali i corticosteroidi orali, anticoagulanti quali il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici quali l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Se si verifica un’emorragia o un’ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.3). I FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con un’anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perché questi disturbi possono risultare esacerbati (vedere paragrafo 4.8). \u003cu\u003eReazioni cutanee severe\u003c\/u\u003e Molto raramente, in associazione all’uso di FANS sono state segnalate gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a maggior rischio di sviluppare queste reazioni all’inizio della terapia: nella maggior parte dei casi le reazioni insorgono entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. La terapia con SPIDIDOLPOCKET deve essere interrotta non appena compaiano eruzioni cutanee, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Eccezionalmente, la varicella può essere all’origine di gravi complicazioni infettive a carico della cute e dei tessuti molli. A oggi, non si può escludere che i FANS contribuiscano al peggioramento di queste infezioni. Si raccomanda pertanto di evitare l’uso di ibuprofene in corso di varicella. \u003cu\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/u\u003e È necessaria cautela (discuterne anche con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con un’anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiché in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. ≤ 1200 mg\/giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione ed evitando dosi elevate (2400 mg\/giorno). Deve inoltre essere fatta un’attenta valutazione prima di iniziare trattamenti a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono necessari alti dosaggi di ibuprofene (2400 mg\/giorno). \u003cu\u003eAltre note\u003c\/u\u003e Molto raramente si osservano gravi reazioni acute di ipersensibilità (per esempio shock anafilattico). Ai primi segni di una reazione di ipersensibilità in seguito all’assunzione\/somministrazione di SPIDIDOLPOCKET, la terapia deve essere sospesa. Le misure mediche richieste devono essere messe in atto da personale specializzato, in funzione dei sintomi. In caso di somministrazione prolungata di SPIDIDOLPOCKET è necessario controllare regolarmente i valori epatici, la funzionalità renale e la conta ematica. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Gli anziani presentano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.8). \u003ci\u003eDisturbi respiratori\u003c\/i\u003e Nei pazienti che soffrono, o che presentano un’anamnesi di asma bronchiale o malattia allergica può verificarsi broncospasmo. \u003ci\u003eEffetti renali\u003c\/i\u003e In generale, l’uso abituale di analgesici, in particolare delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Tale rischio può aumentare sotto sforzo fisico associato a perdita di sali e disidratazione e pertanto deve essere evitato. Esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati. \u003ci\u003eIperkaliemia\u003c\/i\u003e Nei pazienti affetti da diabete e durante l’uso concomitante di SPIDIDOLPOCKET e diuretici risparmiatori di potassio vi è un maggiore rischio di iperkaliemia. \u003ci\u003eEffetti ematologici\u003c\/i\u003e L’ibuprofene, il principio attivo di SPIDIDOLPOCKET, può inibire temporaneamente la funzione piastrinica (aggregazione piastrinica). I pazienti con disturbi della coagulazione devono pertanto essere attentamente monitorati. L’uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per la cefalea può peggiorarla. Se si presenta o si sospetta questa situazione, si deve consultare un medico e il trattamento deve essere interrotto. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaco (medication overuse headache, MOH) deve essere sospettata nei pazienti che presentano cefalee frequenti o giornaliere malgrado (o a causa del) l’uso regolare di medicinali per la cefalea. \u003ci\u003eAltri FANS\u003c\/i\u003e L’uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (COX-2), deve essere evitato. In corso di terapia con i FANS, l’assunzione concomitante di alcolici può determinare un aumento degli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. \u003cu\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti\u003c\/u\u003e SPIDIDOLPOCKET può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando SPIDIDOLPOCKET è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Avvertenze sugli eccipienti Questo medicinale contiene maltitolo liquido. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. SPIDIDOLPOCKET 200 mg contiene 35,84 mg di sodio ogni 10 ml. I pazienti che seguono una dieta iposodica devono tenerne conto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePer i pazienti che assumono ibuprofene in concomitanza con i medicinali elencati qui di seguito si dovrebbe prendere in considerazione il monitoraggio dei parametri clinici e biologici. \u003cu\u003eSi sconsiglia l’uso di ibuprofene in associazione ai seguenti medicinali\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAltri FANS, compresi i salicilati e gli inibitori selettivi della COX-2. \u003c\/i\u003eL’uso concomitante di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e sanguinamento a causa dell’effetto sinergico. Pertanto, l’uso concomitante di ibuprofene e altri FANS deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAcido acetilsalicilico. \u003c\/i\u003eLa somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata, a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a bassi dosaggi sull’aggregazione piastrinica, quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Anche se vi sono incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a bassi dosaggi. Non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti in caso di impiego occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1) \u003cu\u003ePrecauzioni richieste durante l’uso concomitante con i seguenti medicinali\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eDiuretici, ACE-inibitori, medicinali betabloccanti e antagonisti dell’angiotensina II\u003c\/i\u003e I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (per es. pazienti disidratati o anziani con funzionalità renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE-inibitore, di un medicinale betabloccante o di un’antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzionalità renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Pertanto, tale associazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito. La somministrazione concomitante di SPIDIDOLPOCKET e di diuretici risparmiatori di potassio può causare iperkaliemia. \u003ci\u003eDigossina, fenitoina, litio\u003c\/i\u003e L’uso concomitante di SPIDIDOLPOCKET e digossina, fenitoina o preparazioni contenenti litio può far aumentare i livelli sierici di questi medicinali. In caso di corretto utilizzo (massimo per 3-4 giorni) non è di norma richiesto alcun controllo dei livelli sierici di litio, digossina e fenitoina. \u003ci\u003eMetotrexato\u003c\/i\u003e Esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. I FANS inibiscono la secrezione tubulare di metotrexato e possono ridurne la clearance. In caso di trattamento con metotrexato ad alti dosaggi, si dovrebbe evitare la somministrazione di ibuprofene (FANS). Si deve prendere in considerazione il rischio di interazione tra FANS e metotrexato anche in caso di trattamento con metotrexato a bassi dosaggi, soprattutto nei pazienti con compromissione renale. Se si associano metotrexato e FANS, si deve monitorare la funzionalità renale. Si consiglia cautela se FANS e metotrexato vengono somministrati entro 24 ore, poiché i livelli plasmatici di metotrexato possono aumentare, con conseguente aumento della tossicità. \u003ci\u003eTacrolimus\u003c\/i\u003e Aumento del rischio di nefrotossicità quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. \u003ci\u003eCiclosporina\u003c\/i\u003e Esistono prove limitate di una possibile interazione che comporti un aumento del rischio di nefrotossicità. \u003ci\u003eMifepristone\u003c\/i\u003e I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone in quanto possono ridurne l’effetto. \u003ci\u003eCorticosteroidi\u003c\/i\u003e Aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAnticoagulanti\u003c\/i\u003e I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come warfarin (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/i\u003e Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eSulfaniluree\u003c\/i\u003e Le indagini cliniche hanno evidenziato interazioni tra i FANS e i farmaci antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfaniluree, in caso di assunzione concomitante si raccomanda un controllo precauzionale dei valori della glicemia. \u003ci\u003eZidovudina\u003c\/i\u003e Esistono evidenze di un maggiore rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV positivi quando trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. \u003ci\u003eProbenecid e sulfinpirazone\u003c\/i\u003e I medicinali che contengono probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione di ibuprofene. \u003ci\u003eBaclofene\u003c\/i\u003e Dopo l’inizio del trattamento con ibuprofene può svilupparsi tossicità da baclofene. \u003ci\u003eRitonavir\u003c\/i\u003e Ritonavir può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS. \u003ci\u003eAminoglicosidi\u003c\/i\u003e I FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi. \u003ci\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/i\u003e Dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsioni. \u003ci\u003eVoriconazolo e fluconazolo\u003c\/i\u003e In uno studio su voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9) si è osservata una esposizione al S-(+)-ibuprofene aumentata di circa l’80-100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano contemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolare quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. \u003ci\u003eColestiramina\u003c\/i\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene e colestiramina ritarda e riduce l’assorbimento dell’ibuprofene (25%). I medicinali devono essere somministrati a distanza di qualche ora l’uno dall’altro.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/u\u003e Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta con esito fatale, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). In seguito alla somministrazione di ibuprofene, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa ed esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Al paziente deve essere indicato di sospendere il medicinale e rivolgersi immediatamente ad un medico, se si presentano grave dolore alla parte superiore dell’addome o melena o ematemesi. \u003cu\u003eSicurezza cardiovascolare\u003c\/u\u003e Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (quali infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). In associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. L’elenco degli effetti indesiderati sotto riportati comprende tutti gli effetti indesiderati emersi durante il trattamento con ibuprofene, compresi quelli emersi durante terapie a dosi elevate e a lungo termine in pazienti con disturbi reumatici. Le frequenze riportate, che vanno oltre alle segnalazioni molto rare, si riferiscono all’uso a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene per le formulazioni orali e fino a un massimo di 1800 mg per le supposte (=6bustine di SPIDIDOLPOCKET 200 mg come dose massima giornaliera negli adulti e nei bambini di età superiore a 12 anni). La valutazione degli effetti indesiderati si basa sulle seguenti frequenze: Molto comune: ≥1\/10 Comune: ≥1\/100, \u0026lt;1\/10 Non comune: ≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100 Raro: ≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000 Molto raro: \u0026lt;1\/10.000 Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili Si deve tenere conto che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dipendenti dalla dose e variano da individuo a individuo. \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClassificazione per sistemi e organi secondo MedDRA\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFrequenza\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eEffetto indesiderato\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Infezioni ed infestazioni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRaro \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Cistite, rinite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Fascite necrotizzante\u003cb\u003e¹\u003c\/b\u003e \u003csup\u003e)\u003c\/sup\u003e, meningite asettica\u003cb\u003e \u003csup\u003e2)\u003c\/sup\u003e \u003c\/b\u003e con sintomi quali rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o ridotto livello di coscienza.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi della formazione del sangue\u003cb\u003e³\u003c\/b\u003e \u003csup\u003e)\u003c\/sup\u003e: anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi. I primi segni possono essere: febbre, dolore alla gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, epistassi e sanguinamento cutaneo.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Disturbi del sistema immunitario\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di ipersensibilità\u003cb\u003e \u003csup\u003e4)\u003c\/sup\u003e \u003c\/b\u003e: eruzioni cutanee, prurito, attacchi di asma (eventualmente con abbassamento della pressione sanguigna).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità grave\u003cb\u003e \u003csup\u003e5)\u003c\/sup\u003e \u003c\/b\u003e: edema del viso, gonfiore della lingua, edema della laringe con restringimento delle vie aeree, distress respiratorio, palpitazioni, calo della pressione e shock.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del metabolismo e della nutrizione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ritenzione idrica, calo dell’appetito.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi psichiatrici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni psicotiche, depressione.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema nervoso\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Cefalea, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilità, stanchezza.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie dell’occhio\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi visivi.\u003cb\u003e \u003csup\u003e6)\u003c\/sup\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRaro \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Secchezza oculare.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Tinnito.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Compromissione dell’udito.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie cardiache\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Palpitazioni, edema, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie vascolari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione arteriosa, vasculite.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma, ostruzione della laringe, broncospasmo o apnea, dispnea.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Pirosi, dolore addominale, nausea, vomito, dispepsia, flatulenza, diarrea, stipsi e lieve sanguinamento gastrointestinale.\u003cb\u003e \u003csup\u003e7)\u003c\/sup\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ulcere gastrointestinali, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Esofagite, pancreatite, stenosi intestinale diaframma simile.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie epatobiliari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disfunzione epatica, danno epatico\u003cb\u003e \u003csup\u003e8)\u003c\/sup\u003e \u003c\/b\u003e, itterizia, epatite acuta, necrosi epatica, insufficienza epatica.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon comune \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Varie eruzioni cutanee.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatite esfoliativa, reazioni di fotosensibilità.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Forme gravi di reazione cutanea come eritema multiforme, reazioni bollose, incluse sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), alopecia. Gravi infezioni della cute e complicanze a carico dei tessuti molli nel corso di una infezione da varicella.\u003cb\u003e \u003csup\u003e9)\u003c\/sup\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), reazioni di fotosensibilità.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie renali e urinarie\u003csup\u003e10)\u003c\/sup\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRaro \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Aumento della concentrazione ematica di urea e acido urico, poliuria, ematuria, danno del tessuto renale (necrosi papillare).\u003cb\u003e \u003csup\u003e8)\u003c\/sup\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Riduzione dell’escrezione urinaria, formazione di edemi\u003cb\u003e \u003csup\u003e11)\u003c\/sup\u003e \u003c\/b\u003e, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, insufficienza renale.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Esami diagnostici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Riduzione del livello dell’ematocrito.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Riduzione dei livelli di emoglobina.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003csup\u003e1)\u003c\/sup\u003e \u003cu\u003eInfezioni ed infestazioni: \u003c\/u\u003emolto raramente, in coincidenza con l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, è stata descritta una esacerbazione delle infiammazioni correlate all’infezione (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). Questa può essere associata al meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se i segni di un’infezione insorgono o peggiorano durante l’uso di SPIDIDOLPOCKET, si raccomanda al paziente di recarsi immediatamente da un medico. È ancora da stabilire se vi sia un’indicazione per una terapia antinfettiva\/antibiotica. \u003csup\u003e2)\u003c\/sup\u003e I pazienti con malattie autoimmuni (LES, patologie miste del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. \u003csup\u003e3)\u003c\/sup\u003e In questi casi al paziente deve essere consigliato di interrompere immediatamente l’assunzione del medicinale, di evitare qualsiasi automedicazione con analgesici o antipiretici e di consultare il medico. Nella terapia a lungo termine le conte ematiche devono essere controllate regolarmente. \u003csup\u003e4)\u003c\/sup\u003e In questo caso al paziente deve essere indicato di informare immediatamente il medico e di non assumere più SPIDIDOLPOCKET. \u003csup\u003e5)\u003c\/sup\u003e Se si verifica uno di questi sintomi, il che può accadere anche al primo utilizzo, è necessaria l’assistenza immediata del medico. \u003csup\u003e6)\u003c\/sup\u003e In questo caso al paziente deve essere consigliato di informare immediatamente il medico e di sospendere l’assunzione di ibuprofene. \u003csup\u003e7)\u003c\/sup\u003e In casi eccezionali può causare anemia. \u003csup\u003e8)\u003c\/sup\u003e In particolare nella terapia a lungo termine \u003csup\u003e9)\u003c\/sup\u003e In casi eccezionali nel corso di una infezione da varicella possono verificarsi gravi infezioni della cute e complicanze a carico dei tessuti molli (vedere anche “Infezioni ed infestazioni”). \u003csup\u003e10)\u003c\/sup\u003e La funzionalità renale deve essere monitorata regolarmente. \u003csup\u003e11)\u003c\/sup\u003e In particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eSintomi \u003c\/u\u003e I sintomi di sovradosaggio possono manifestarsi con disturbi a carico del sistema nervoso centrale, come cefalee, capogiri, stordimento e perdita di coscienza (nei bambini anche convulsioni miocloniche), oltre a dolore addominale, nausea e vomito. Sono, inoltre, possibili sanguinamento gastrointestinale e disturbi della funzionalità epatica e renale. Possono anche verificarsi ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. Poiché il medicinale contiene glicerolo, che a dosi elevate può causare cefalea, problemi di stomaco (dispepsia) e diarrea, tali sintomi possono essere aumentati da un sovradosaggio di SPIDIDOLPOCKET. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Il paziente deve essere portato immediatamente in ospedale. Non esiste un antidoto specifico. Le possibilità terapeutiche per il trattamento dell’intossicazione dipendono dall’entità, dal livello e dai sintomi clinici e devono avvenire secondo le comuni procedure di terapia intensiva.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato segnalato in animali ai quali erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. L’ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, a meno che non sia assolutamente necessario. Se l’ibuprofene è usato da donne che stanno tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Nel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios. La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - un’inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Solo piccole quantità di ibuprofene e dei suoi metaboliti sono escreti nel latte materno. Poiché non sono noti effetti dannosi per i neonati, non è di solito necessario interrompere l'allattamento durante l'uso a breve termine di ibuprofene alle dosi consigliate. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Vi sono alcune evidenze che le sostanze che inibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilità femminile mediante un effetto sull’ovulazione. Tale effetto è reversibile dopo l’interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"SPIDIDOL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170135341,"sku":"044457024","price":7.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/spididolpocket_12_bustine_200mg_044457024.jpg?v=1781859624"},{"product_id":"leviadex-25-mg-compresse-rivestite-con-film-20-compresse-in-blister-pvc-pvdc-al","title":"Leviadex 25 mg compresse rivestite con film 20 compresse in blister","description":"\u003cb\u003eLEVIADEX 25 mg compresse rivestite con film\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Dexketoprofene\u003cbr\u003e  Medicinale equivalente\u003ch3\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eLEVIADEX è un antidolorifico appartenente al gruppo di medicinali denominati farmaci antinfiammatori  non steroidei (FANS).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  È usato per trattare il dolore da lieve a moderato, come dolori muscolari, mestruazioni dolorose  (dismenorrea), mal di denti.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003eNon prenda LEVIADEX\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • se è allergico al dexketoprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati  al paragrafo 6);\u003cbr\u003e  • se è allergico all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei;\u003cbr\u003e  • se soffre di asma o ha sofferto di attacchi di asma, di rinite allergica acuta (brevi periodi di  infiammazione della mucosa nasale), polipi nasali (masse polipoidi nel naso dovute ad allergia), orticaria  (eruzione cutanea), angioedema (gonfiore della faccia, degli occhi, delle labbra o della lingua, o  difficoltà respiratorie) o sibili nel torace, dopo avere preso dell'aspirina o altri farmaci antinfiammatori  non steroidei;\u003cbr\u003e  • se ha sofferto di reazioni fotoallergiche o fototossiche (una particolare forma di arrossamento e\/o di  irritazione della pelle esposta alla luce solare) in concomitanza con l'assunzione di ketoprofene (un  farmaco antinfiammatorio non steroideo) o di fibrati (farmaci usati per abbassare il livello di lipidi nel  sangue);\u003cbr\u003e  • se soffre di ulcera peptica\/sanguinamento dello stomaco o dell'intestino o se ha sofferto in passato di  sanguinamento, ulcerazione o perforazione dello stomaco o dell'intestino;\u003cbr\u003e  • se ha problemi digestivi cronici (ad es. indigestione, bruciori di stomaco);\u003cbr\u003e  • se ha sofferto in passato di emorragia o perforazione dello stomaco o dell'intestino dovute all'uso di  farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) contro il dolore;\u003cbr\u003e  • se è affetto da malattie infiammatorie intestinali croniche (morbo di Crohn o colite ulcerosa);\u003cbr\u003e  • se soffre di insufficienza cardiaca grave, insufficienza renale moderata o grave, insufficienza epatica  grave;\u003cbr\u003e  • se ha problemi di sanguinamento o disturbi della coagulazione;\u003cbr\u003e  • se è gravemente disidratato (ha perso molti liquidi) a causa di vomito, diarrea o insufficiente assunzione  di liquidi;\u003cbr\u003e  • se è nel terzo trimestre di gravidanza o se sta allattando.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di prendere LEVIADEX:\u003cbr\u003e  • se soffre di allergia, o ha avuto problemi di allergie in passato;\u003cbr\u003e  • se ha patologie renali, epatiche o cardiache (ipertensione e\/o insufficienza cardiaca) e ritenzione di  liquidi, o se ha sofferto in passato di uno di questi disturbi;\u003cbr\u003e  • se è in terapia con diuretici o se è scarsamente idratato e se ha un volume di sangue ridotto a causa di  un'eccessiva perdita di liquidi (ad esempio per minzione eccessiva, diarrea, vomito);\u003cbr\u003e  • se è affetto da patologie cardiache, se ha avuto un ictus o se pensa di poter essere a rischio per queste  condizioni (ad esempio se ha la pressione alta, il diabete o il colesterolo alto o se è fumatore), discuta la  terapia con il medico o farmacista; i farmaci come LEVIADEX possono essere associati ad un lieve  aumento del rischio di attacco cardiaco (\"infarto del miocardio\") o ictus. Questi rischi sono più probabili  con dosi alte del farmaco e con una terapia prolungata. Non eccedere la dose raccomandata o la durata  del trattamento;\u003cbr\u003e  • se è anziano, il rischio di effetti collaterali è più elevato (vedere punto 4); nell'eventualità che si  presentino, consulti immediatamente il medico;\u003cbr\u003e  • se è una donna con problemi di fertilità (LEVIADEX può ridurre la fertilità femminile, non dovrà  pertanto assumere il farmaco se sta pianificando una gravidanza o se si sta sottoponendo a delle indagini  per la fertilità);\u003cbr\u003e  • se soffre di un disturbo della formazione del sangue e delle cellule ematiche;\u003cbr\u003e  • se soffre di lupus eritematoso sistemico o di connettivite mista (disturbi del sistema immunitario che  interessano il tessuto connettivo);\u003cbr\u003e  • se ha sofferto in passato di una malattia infiammatoria cronica dell'intestino (colite ulcerosa, morbo di  Crohn);\u003cbr\u003e  • se soffre o ha sofferto in passato di altri disturbi allo stomaco o all'intestino;\u003cbr\u003e  • se ha la varicella, perché, in casi eccezionali, i FANS possono peggiorare l'infezione;\u003cbr\u003e  • se ha un'infezione - vedere il paragrafo \"Infezioni\" di seguito;\u003cbr\u003e  • se sta assumendo altri farmaci che aumentano il rischio di ulcera peptica o di sanguinamento, ad esempio  steroidi orali, alcuni antidepressivi (ad esempio gli SSRI, inibitori selettivi della ricaptazione della  serotonina), antiaggreganti come l'aspirina o anticoagulanti come il warfarin. In questi casi consulti il  medico prima di prendere LEVIADEX: potrà prescriverle un farmaco aggiuntivo per proteggere lo  stomaco (ad esempio misoprostolo o altri farmaci che riducono la produzione di acido gastrico);\u003cbr\u003e  • se soffre di asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale, poiché lei presenta un  maggiore rischio di allergia all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La  somministrazione di questo medicinale può causare attacchi di asma o broncospasmo specialmente in  soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eBambini e adolescenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  L'utilizzo di LEVIADEX non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e  l'efficacia non sono state stabilite e il medicinale non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li  manifestino.\u003cbr\u003e  I possibili effetti indesiderati sono riportati di seguito, ordinati in base alla probabilità con cui possono  presentarsi.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati comuni: possono interessare fino a 1 paziente su 10\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Nausea e\/o vomito, dolore allo stomaco, diarrea, problemi digestivi (dispepsia).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati non comuni: possono interessare fino a 1 paziente su 100\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Sensazione di capogiro (vertigini), capogiri, sonnolenza, insonnia, nervosismo, mal di testa, palpitazioni,  rossore, problemi allo stomaco, stitichezza, secchezza delle fauci, flatulenza, eruzione cutanea, stanchezza,  dolore, sensazione di febbre e brividi, sensazione di malessere generale (malessere).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati rari: possono interessare fino a 1 paziente su 1.000\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Ulcera peptica, ulcera peptica emorragica o perforata, che si manifesta con ematemesi, cioè emissione di  sangue con il vomito, o feci nere, svenimento, ipertensione, respirazione rallentata, ritenzione di liquidi ed  edema periferico (ad es. caviglie gonfie), edema laringeo, perdita di appetito (anoressia), alterazione della  sensibilità, eruzione cutanea pruriginosa, acne, aumento della sudorazione, dolore dorsale, minzione  frequente, disturbi mestruali, problemi prostatici, test di funzionalità epatica anomalo (analisi del sangue),  danni epatocellulari (epatite), insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati molto rari: possono interessare fino a 1 paziente su 10.000\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Reazioni anafilattiche (reazioni di ipersensibilità che possono anche portare al collasso), ferite aperte sulla  pelle, sulla bocca, sugli occhi e nella zona genitale (sindromi di Stevens Johnson e di Lyell), edema facciale  o gonfiore delle labbra e della gola (angioedema), affanno dovuto alla contrazione dei muscoli che  circondano le vie aeree (broncospasmo), respiro corto, battito cardiaco accelerato, pressione sanguigna bassa,  infiammazione del pancreas, offuscamento della vista, ronzio nelle orecchie (tinnito), pelle sensibile,  sensibilità alla luce, prurito, problemi renali. Numero ridotto di globuli bianchi (neutropenia), diminuzione  delle piastrine nel sangue (trombocitopenia).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Informi immediatamente il medico se nota qualsiasi effetto collaterale allo stomaco o all'intestino all'inizio  del trattamento (ad esempio dolori di stomaco, acidità o sanguinamento), se ha sofferto in precedenza di  questi effetti collaterali a causa dell'uso protratto di farmaci antinfiammatori e in particolar modo se è  anziano.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Interrompa l'uso di LEVIADEX non appena nota la comparsa di un'eruzione cutanea o di qualsiasi lesione  all'interno della bocca o ai genitali, o di qualsiasi segno di allergia.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Durante il trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei sono stati riportati effetti di ritenzione dei  liquidi e gonfiore (particolarmente alle caviglie e alle gambe), aumento della pressione sanguigna e  insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  I farmaci come LEVIADEX possono essere associati ad un piccolo aumento del rischio di attacco cardiaco  (\"infarto del miocardio\") o di ictus.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Nei pazienti affetti da disturbi del sistema immunitario che colpiscono il tessuto connettivo (lupus  eritematoso sistemico o connettivite mista), i farmaci antinfiammatori possono, in rari casi, provocare febbre,  mal di testa e rigidità del collo.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e   \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003e Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Pharmacare","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165171413293,"sku":"045529017","price":9.69,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/leviadex_25_mg_compresse_rivestite_con_film_20_compresse_in_blister_pvc_pv_045529017_N.jpg?v=1781859647"},{"product_id":"dexfenia-25-mg-20-compresse-rivestite","title":"Dexfenia 25 mg 20 compresse rivestite","description":"\u003cstrong\u003eDexfenia 25 mg compresse rivestite con film\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDexketoprofene\u003cbr\u003eMedicinale equivalente\n\u003ch3 style=\"text-align: start;color: rgb(0, 0, 0);background-color: rgb(255, 255, 255);font-size: 2rem;font-family: Lato, Helvetica, Arial, sans-serif;\"\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/h3\u003e\n\u003cp style=\"text-align: start;color: rgb(0, 0, 0);background-color: rgb(255, 255, 255);font-size: 14px;font-family: Lato, Helvetica, Arial, sans-serif;\"\u003eDexfenia è un antidolorifico appartenente al gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003eÈ usato per il trattamento del dolore di intensità da lieve a moderata, come dolore muscolare, mestruazioni dolorose (dismenorrea), mal di denti, negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3 style=\"text-align: start;color: rgb(0, 0, 0);background-color: rgb(255, 255, 255);font-size: 2rem;font-family: Lato, Helvetica, Arial, sans-serif;\"\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/h3\u003e\n\u003cp style=\"text-align: start;color: rgb(0, 0, 0);background-color: rgb(255, 255, 255);font-size: 14px;font-family: Lato, Helvetica, Arial, sans-serif;\"\u003e\u003cstrong\u003eNon prenda Dexfenia:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e- Se è allergico al dexketoprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).\u003cbr\u003e- Se è allergico all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003e- Se ha l'asma o ha sofferto di attacchi di asma, di rinite acuta allergica (infiammazione di breve durata alla mucosa nasale), polipi nasali (noduli all'interno del naso causati da un'allergia), orticaria (eruzione cutanea), angioedema (gonfiore del viso, occhi, labbra, o lingua, oppure difficoltà respiratoria) o sibili nel petto, dopo aver assunto dell'acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003e- Se ha sofferto di reazioni fotoallergiche o fototossiche (una forma particolare di arrossamenti e\/o formazione di vescicole sulla pelle esposta alla luce del sole durante il trattamento con ketoprofene (un farmaco anti-infiammatorio non steroideo) o con fibrati (farmaci utilizzati per ridurre i livelli di grassi nel sangue).\u003cbr\u003e- Se soffre di un'ulcera peptica\/sanguinamento dello stomaco o dell'intestino o se ha sofferto in passato di sanguinamento dello stomaco o dell'intestino, ulcerazione o perforazione.\u003cbr\u003e- Se soffre di problemi digestivi cronici (ad es. cattiva digestione, bruciori di stomaco).\u003cbr\u003e- Se ha sofferto in passato di sanguinamento o perforazione allo stomaco o all'intestino dovuti ad un precedente uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) utilizzati per il dolore.\u003cbr\u003e- Se è affetto da malattie intestinali con infiammazione cronica (morbo di Crohn o colite ulcerosa);\u003cbr\u003e- Se soffre di insufficienza cardiaca grave, o ha disturbi renali da moderati a gravi o gravi problemi al fegato.\u003cbr\u003e- Se ha problemi di sanguinamento o disturbi della coagulazione del sangue.\u003cbr\u003e- Se è gravemente disidratato (ha perso una grande quantità di liquidi corporei) a causa di vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi.\u003cbr\u003e- Se è nel terzo trimestre di gravidanza o sta allattando.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3 style=\"text-align: start;color: rgb(0, 0, 0);background-color: rgb(255, 255, 255);font-size: 2rem;font-family: Lato, Helvetica, Arial, sans-serif;\"\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\n\u003cp style=\"text-align: start;color: rgb(0, 0, 0);background-color: rgb(255, 255, 255);font-size: 14px;font-family: Lato, Helvetica, Arial, sans-serif;\"\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Dexfenia:\u003cbr\u003e- Se soffre di allergie, o se in passato ha avuto problemi di allergie.\u003cbr\u003e- Se ha disturbi renali, problemi epatici o cardiaci (ipertensione e\/o insufficienza cardiaca) oltre a ritenzione idrica, o se ha sofferto in passato di uno di questi disturbi.\u003cbr\u003e- Se sta assumendo diuretici o se ha problemi di idratazione molto scarsa o ha una riduzione del volume di sangue a causa di un'eccessiva perdita di liquidi (dovuta per esempio a eccessiva minzione, diarrea, vomito).\u003cbr\u003e- Se è affetto da disturbi cardiaci, se ha avuto un ictus o se pensa di poter essere a rischio per questi disturbi (per esempio se ha la pressione alta, diabete o colesterolo elevato o se è un fumatore), deve discutere la terapia con il medico o il farmacista; i medicinali come Dexfenia possono essere associati ad un modesto aumento del rischio di infarto (\"infarto del miocardio\") o di ictus. Questi rischi sono più probabili con dosi elevate e trattamento prolungato. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento.\u003cbr\u003e- Se è anziano: esiste una probabilità maggiore di essere soggetti agli effetti collaterali (vedere il paragrafo 4). Nell'eventualità che questi si presentino, consulti immediatamente il medico.\u003cbr\u003e- Se lei è una donna con problemi di fertilità (Dexfenia può compromettere la sua fertilità, pertanto non deve assumere il medicinale se sta pianificando una gravidanza o se si sta sottoponendo a delle indagini per la fertilità).\u003cbr\u003e- Se soffre di un disordine della formazione del sangue e delle cellule ematiche.\u003cbr\u003e- Se soffre di lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto connettivo (disturbi del sistema immunitario che interessano il tessuto connettivo).\u003cbr\u003e- Se ha sofferto in passato di una malattia infiammatoria cronica dell'intestino (colite ulcerosa, morbo di Crohn).\u003cbr\u003e- Se ha o ha sofferto in passato di altri disturbi allo stomaco o all'intestino.\u003cbr\u003e- Se ha un'infezione, vedere il paragrafo \"\u003cem\u003eInfezioni\u003c\/em\u003e\" sotto.\u003cbr\u003e- Se sta assumendo altri medicinali che aumentano il rischio di ulcera peptica o di sanguinamento, ad esempio steroidi orali, alcuni antidepressivi (quelli di tipo SSRI, cioè gli Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina), agenti che prevengono la formazione di coaguli di sangue, come aspirina o anticoagulanti come warfarin. In questi casi, consulti il medico prima di prendere Dexfenia: questi può prescriverle un medicinale aggiuntivo per proteggere il suo stomaco (ad esempio misoprostolo o altri medicinali che bloccano la produzione di acido gastrico).\u003cbr\u003e- Se soffre di asma associata a rinite cronica, sinusite cronica, e\/o poliposi nasale dato che presenta un rischio maggiore di allergia all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare attacchi di asma o broncospasmo, in particolare nei pazienti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cu\u003eInfezioni\u003c\/u\u003e\u003cbr\u003eDexfenia può nascondere i segni di infezione quali febbre e dolore. È pertanto possibile che Dexfenia possa ritardare un adeguato trattamento dell'infezione, che può portare a un rischio aumentato di complicazioni. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni batteriche della pelle causate dalla varicella. Se assume questo medicinale mentre ha infezione e i suoi sintomi di infezione persistono o peggiorano, consulti subito un medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eBambini e adolescenti\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDexfenia non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto la sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite ed il medicinale non deve essere usato nei bambini e adolescenti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3 style=\"text-align: start;color: rgb(0, 0, 0);background-color: rgb(255, 255, 255);font-size: 2rem;font-family: Lato, Helvetica, Arial, sans-serif;\"\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp style=\"text-align: start;color: rgb(0, 0, 0);background-color: rgb(255, 255, 255);font-size: 14px;font-family: Lato, Helvetica, Arial, sans-serif;\"\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.\u003cbr\u003eI possibili effetti indesiderati sono riportati di seguito, ordinati in base alla probabilità con cui possono presentarsi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati comuni: possono interessare fino a 1 persona su 10:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNausea e\/o vomito, dolore addominale principalmente nei quadranti superiori, diarrea, problemi digestivi (dispepsia).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati non comuni: possono interessare fino a 1 persona su 100:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSensazione di giramento di testa (vertigini), capogiri, sonnolenza, disturbi del sonno, nervosismo, mal di testa, palpitazioni, vampate di calore, infiammazione della parete gastrica (gastrite), costipazione, bocca secca, flatulenza, eruzione cutanea, stanchezza, dolore, sensazione di febbre e brividi, sensazione di malessere generale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati rari: possono interessare fino a 1 persona su 1.000:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUlcera peptica, ulcera peptica emorragica o perforata (che può manifestarsi con tracce di sangue nel vomito o di feci di colore nero), svenimento, pressione del sangue elevata., respirazione lenta, ritenzione di liquidi e gonfiore periferico (ad es. caviglie gonfie), edema della laringe, perdita di appetito (anoressia), alterazioni della sensibilità (eruzione pruriginosa, acne, aumento della sudorazione, dolore dorsale, minzione frequente, disturbi mestruali, problemi prostatici, test di funzionalità epatica anomali (analisi del sangue), lesioni delle cellule del fegato (epatite), insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati molto rari: possono interessare fino a 1 persona su 10.000:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eReazione anafilattica (reazione di ipersensibilità che può anche portare al collasso), ulcerazione della pelle, della bocca, degli occhi e della zona genitale (sindromi di Stevens Johnson e di Lyell), gonfiore facciale o delle labbra e della gola (angioedema), difficoltà respiratoria dovuta al restringimento delle vie aeree (broncospasmo), respiro affannoso, tachicardia, pressione del sangue bassa, infiammazione del pancreas, visione offuscata, ronzio nelle orecchie (tinnito), sensibilità cutanea, ipersensibilità alla luce, prurito, disturbi renali. Diminuzione della conta dei globuli bianchi nel sangue (neutropenia), diminuzione delle piastrine nel sangue (trombocitopenia).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eInformi immediatamente il medico se nota effetti indesiderati allo stomaco o all'intestino all'inizio del trattamento (ad esempio dolori di stomaco, acidità o sanguinamento), se ha sofferto in precedenza di alcuni di questi effetti indesiderati dovuti all'uso protratto di farmaci antinfiammatori, e in particolar modo se lei è anziano.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eInterrompa l'uso di Dexfenia non appena nota l'apparizione di un'eruzione cutanea, o di qualsiasi lesione alla superficie interna della bocca o ai genitali, o qualsiasi segno di allergia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eDurante il trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei sono stati riportati effetti di ritenzione idrica e gonfiore (particolarmente alle caviglie e alle gambe), un aumento della pressione sanguigna e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eI medicinali come Dexfenia possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (\"infarto del miocardio\") o di accidenti cerebrovascolari (ictus).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eNei pazienti affetti da disturbi del sistema immunitario che interessano il tessuto connettivo (lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto connettivo), i medicinali antinfiammatori possono raramente provocare febbre, mal di testa e rigidità del collo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eGli eventi avversi maggiormente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, a volte fatale soprattutto per gli anziani. Nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stitichezza, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggioramento di coliti e morbo di Crohn sono stati segnalati in seguito alla somministrazione. Meno frequentemente è stata osservata infiammazione della parete gastrica (gastrite).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eCome con altri FANS, possono presentarsi reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSe manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003eSegnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ca href=\"https:\/\/signatureforemail.com\/?utm_source=wth_free_link\u0026amp;utm_medium=external\" target=\"_blank\" style=\"font-size:11px; color: #d0d0d0;\"\u003eGeneratore di firme e-mail\u003c\/a\u003e","brand":"Krka farmaceutici","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165226201389,"sku":"047893021","price":4.68,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/dexfenia_25_mg_20_compresse_rivestite_047893021_a.png?v=1781860566"},{"product_id":"enantyum-20-compresse-rivestite","title":"Enantyum 20 compresse rivestite","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nENANTYUM COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nOgni compressa contiene: dexketoprofene 12.5 mg o 25 mg come dexketopr ofene trometamolo.\u003cbr\u003e\nPer l'elenco completo degli eccipienti, vedere para grafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nAmido di mais, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato, glic erolo distearato, ipromellosa, titanio diossido, glicole propilenico, macrogol 6000.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensita' da liev e a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore de ntale.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nEnantyum compresse non va usato nei seguenti casi: pazienti con iperse nsibilita' al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi de gli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es.\u003cbr\u003e\nacido acetilsalicilico, o altri FANS) sca tenano attacchi d'asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; reazioni fotoallergi che o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibra ti; pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestin ale in relazione a precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera pe ptica attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sangu inamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con d ispepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o dist urbi della coagulazione; pazienti con malattia di Crohn o colite ulcer osa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con disfunzio ne renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/mi n); pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggi o Child-Pugh 10 - 15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturb i della coagulazione; pazienti con disidratazione severa (causata da v omito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terz o trimestre di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia.\u003cbr\u003e\nAdulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose raccomandata e' in genere di 12.5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogn i 8 ore.\u003cbr\u003e\nLa dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg.\u003cbr\u003e\nGli eff etti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bass a dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nEnantyum com presse non e' indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministr azione va limitata al solo periodo sintomatico.\u003cbr\u003e\nAnziani: nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del r ange di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale).\u003cbr\u003e\nIl dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popola zione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabili ta' generale.\u003cbr\u003e\nInsufficienza epatica; i pazienti con insufficienza epat ica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto co ntrollo medico.\u003cbr\u003e\nEnantyum compresse non deve essere usato in pazienti c on insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003e\nInsufficienza renale: nei pazienti con danno renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min), il do saggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nEnantyum compresse non deve essere usato in p azienti con danno renale da moderato a severo (clearance della creatin ina \u0026lt;= 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: Enan tyum compresse non e' stato studiato nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003e\nPertanto, la sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite ed il pr odotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003e\nModo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con una sufficien te quantita' di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua).\u003cbr\u003e\nLa concomi tante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di assorbimento de l farmaco (vedere paragrafo \"Proprieta' Farmacocinetiche\"), pertanto i n caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione avvenga a lmeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003e\nConservare il bl ister nell'imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche.\u003cbr\u003e\nL'uso concomitante di Enantyum e altri FANS, compresi gli inibitori s elettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato.\u003cbr\u003e\nGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003e\nSicurezza gastroin testinale: sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale , che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o prec edente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nIn caso di comparsa d i sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattam ento con Enantyum, si deve sospendere il trattamento.\u003cbr\u003e\nIl rischio di sa nguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, sop rattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4 .3) e nelle persone anziane.\u003cbr\u003e\nAnziani: gli anziani hanno una maggiore f requenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere pa ragrafo 4.2).\u003cbr\u003e\nQuesti pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile.\u003cbr\u003e\nCome per tutti i FANS, prima di iniziare il tra ttamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di e sofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione.\u003cbr\u003e\nPazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturb i gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comp arsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestina le.\u003cbr\u003e\nI FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con stor ia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragr afo 4.8).\u003cbr\u003e\nUna terapia combinata con agenti protettivi (per es.\u003cbr\u003e\nmisopro stolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in consider azione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contem poraneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci c he possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e para grafo 4.5).\u003cbr\u003e\nI pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale i nsolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003e\nSi consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischi o di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, antico agulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della seroton ina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere para grafo 4.5).\u003cbr\u003e\nSicurezza renale: da usarsi con cautela in pazienti con co mpromissione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003e\nIn questi pazienti, l'uso dei FANS puo' provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzion e di liquidi e edema.\u003cbr\u003e\nCautela e' richiesta anche in pazienti sotto ter apia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003e\nDurante il trattame nto deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenir e la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicita' renale.\u003cbr\u003e\nCome tutti i FANS il medicinale puo' causare un aumento dell' azotemia e della creatininemia.\u003cbr\u003e\nCome per gli altri inibitori della sin tesi delle prostaglandine, puo' essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite int erstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficie nza renale acuta.\u003cbr\u003e\nI pazienti anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003e\nSicurezza epatica: da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003e\nCome gli altri FANS, il medicinale puo' causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti signifi cativi delle AST e ALT.\u003cbr\u003e\nNel caso si verifichi un significativo increme nto di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003e\nI pazien ti anziani tendono piu' facilmente a soffrire di ridotta funzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003e\nSicurezza cardiovascolare e cerebrova scolare: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessa rie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca lieve o moderata.\u003cbr\u003e\nE' necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli con precedent i episodi di insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003e\nIn questi pazienti e' stato infat ti riportato un aumento del rischio di scatenare un'insufficienza card iaca, poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS.\u003cbr\u003e\nStudi clinici e dati epidemiol ogici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosa ggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un mod esto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es.\u003cbr\u003e\ninfart o del miocardio o ictus).\u003cbr\u003e\nNon ci sono dati sufficienti per escludere u n rischio simile per dexketoprofene.\u003cbr\u003e\nConseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, card iopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malatti a cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003e\nAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fatt ori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es.\u003cbr\u003e\nipertensione, iper lipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003e\nTutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di s anguinamento mediante l'inibizione della sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003e\nPertanto, l'uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevono altri tra ttamenti che interferiscono con l'emostasi, come warfarin o altri cuma rinici o eparine non e' raccomandato (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003e\nI pazient i anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione cardiovascolare ri dotta (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003e\nReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee , alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di St evens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molt o raramente in associazione all'uso di FANS.\u003cbr\u003e\nI pazienti sembrano esser e maggiormente a rischio di tali reazioni all'inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei c asi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammato ri non steroidei (FANS) in generale: Associazioni non consigliabili: a ltri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e d osi elevate di salicilati (\u0026gt;= 3 g\/die): la somministrazione contempora nea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin ( vedere paragrafo 4.4) a causa dell'elevato legame alle proteine plasma tiche del dexketoprofene e dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale.\u003cbr\u003e\nSe l'associazione non puo' es sere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale).\u003cbr\u003e\nSe l'associazione non puo' essere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il moni toraggio dei parametri di laboratorio; corticosteroidi: aumentato risc hio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che puo' raggiungere valori tossici (diminuita escre zione renale di litio).\u003cbr\u003e\nQuesto parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l'istituzione, l'aggiustamento e l'interruzione d el trattamento con dexketoprofene; metotrexato, usato a dosi elevate q uali 15 mg\/settimana o piu': aumentata tossicita' ematologica del meto trexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provoca ta dai farmaci antinfiammatori in genere; idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati.\u003cbr\u003e\nAssocia zioni che richiedono cautela: diuretici, ACE-inibitori, antibiotici am inoglicosidici ed antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il d exketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003e\nIn alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es .\u003cbr\u003e\npazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comprome ssa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la cic lossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiot ensina II o antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore det erioramento della funzione renale, che di solito e' reversibile.\u003cbr\u003e\nIn ca so di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, e' es senziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e moni torare la funzione renale all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego).\u003cbr\u003e\nMetotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicita' ematologica d el metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale c ausata dai farmaci antinfiammatori in genere.\u003cbr\u003e\nConta ematica settimanal e nelle prime settimane dell'associazione.\u003cbr\u003e\nAumentata sorveglianza, olt re che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve.\u003cbr\u003e\nPentossifillina: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nAumentare il m onitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di s anguinamento.\u003cbr\u003e\nZidovudina: rischio di aumentata tossicita' a carico del la linea eritrocitaria a causa dell'azione sui reticolociti, con insor genza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003e\nControllare l'emocromo completo ed i reticolociti ogni una o d ue settimane durante il trattamento con FANS.\u003cbr\u003e\nSulfoniluree: i FANS pos sono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzame nto dai siti di legame delle proteine plasmatiche.\u003cbr\u003e\nCombinazioni da pre ndere in considerazione.\u003cbr\u003e\nBeta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo ' diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell'inibizione de lla sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003e\nCiclosporine e tacrolimus: i FANS po ssono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dal le prostaglandine renali.\u003cbr\u003e\nDurante la terapia di associazione la funzio ne renale va tenuta sotto controllo.\u003cbr\u003e\nTrombolitici: rischio accresciuto di emorragia.\u003cbr\u003e\nAgenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reupta ke della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastroi ntestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nProbenecid: puo' aumentare le conce ntrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' esse re dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del t ubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene.\u003cbr\u003e\nGlicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi.\u003cbr\u003e\nMifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sinte tasi possano alterare l'efficacia del mifepristone.\u003cbr\u003e\nEvidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stes so giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negat ivamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla mat urazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'effic acia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003e\nAntibiotici chino lonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in comb inazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di co nvulsioni.\u003cbr\u003e\nTenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azo temia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla fu nzione renale.\u003cbr\u003e\nDeferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003e\nQuando si somministra def erasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigoroso moni toraggio clinico.\u003cbr\u003e\nPemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela ne l somministrare dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 4 5 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FAN S deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministr azione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nDi seguito, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elenca ti in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabil mente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degl i studi clinici e dopo la commercializzazione di Enantyum compresse.\u003cbr\u003e\nP atologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003e\nMolto raro: neutropenia, trombo citopenia.\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003e\nRaro: edema della laringe ; molto raro: reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico.\u003cbr\u003e\nDist urbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003e\nRaro: anoressia.\u003cbr\u003e\nDisturbi psi chiatrici.\u003cbr\u003e\nNon comune: insonnia; ansia.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003e\nNon comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia, sincope.\u003cbr\u003e\nPatologie dell'occhio.\u003cbr\u003e\nMolto raro: offuscamento della vista.\u003cbr\u003e\nPatologi e dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003e\nNon comune: vertigini; molto raro: ti nnito.\u003cbr\u003e\nPatologie cardiache.\u003cbr\u003e\nNon comune: palpitazioni; molto raro: tach icardia.\u003cbr\u003e\nPatologie vascolari.\u003cbr\u003e\nNon comune: vampate di calore; raro: ipe rtensione; molto raro: ipotensione.\u003cbr\u003e\nPatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003e\nRaro: bradipnea; molto raro: broncospasmo, dispnea.\u003cbr\u003e\nP atologie gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nComune: nausea e\/o vomito, dolore addomina le, diarrea, dispepsia; non comune: gastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza; raro: ulcera peptica, emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4); molto raro: pa ncreatite.\u003cbr\u003e\nPatologie epatobiliari.\u003cbr\u003e\nRaro: lesione epatocellulare.\u003cbr\u003e\nPatol ogie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003e\nNon comune: rash; raro: or ticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro: sindrome di stev ens johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), angioed ema, edema facciale, reazione di fotosensibilità, prurito.\u003cbr\u003e\nPatologie d el sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003e\nRaro: mal di s chiena.\u003cbr\u003e\nPatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003e\nRaro: insufficienza renale acuta, poliuria; molto raro: nefrite o sindrome nefrosica.\u003cbr\u003e\nPatologie dell'ap parato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003e\nRaro: disturbi mestruali; distur bi prostatici.\u003cbr\u003e\nPatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003e\nNon comune: affaticamento, dolore, astenia, brividi , senso di malessere; raro: edema periferico.\u003cbr\u003e\nEsami diagnostici.\u003cbr\u003e\nRaro: anomalie nei test di funzionalità epatica.\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati p iu' comuni sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003e\nSi possono manifestare ul cere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolt a fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nA seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, f latulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, st omatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (veder e paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).\u003cbr\u003e\nMeno f requentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003e\nIn associazione alla terapi a con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza ca rdiaca.\u003cbr\u003e\nCome con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti inde siderati: meningite asettica, che puo' verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tess uto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed em olitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare).\u003cbr\u003e\nReazioni b ollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tos sica (molto rara).\u003cbr\u003e\nStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono ch e l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi (ad es.\u003cbr\u003e\ninfarto del miocardio o ict us) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle reazioni avverse sospet te.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinal e.\u003cbr\u003e\nAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazion e avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'in dirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nEnantyum compresse e' controindicato durante il terzo trimestre di gra vidanza e durante l'allattamento.\u003cbr\u003e\n(vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003e\nGravidanza L 'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influenzare negati vamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003e\nRisultati di stud i epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malf ormazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl ris chio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno del l'1% fino a circa l'1.5%.\u003cbr\u003e\nE' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embr io-fetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, in clusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui eran o stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine dur ante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e\nTuttavia, gli studi condotti sugli ani mali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003e\nDurante il primo ed il secondo trimestre di gr avidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in ca si strettamente necessari.\u003cbr\u003e\nSe il dexketoprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di g ravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tu tti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre i l feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' pro gredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neo nato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che puo' manifestarsi an che a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultant i in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003e\nAllattamento: non e' stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno.\u003cbr\u003e\nEnantyu m e' controindicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003e\nFer tilita': come con altri FANS, l'uso di Enantyum puo' ridurre la fertil ita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che intendono concepi re.\u003cbr\u003e\nSi deve considerare l'interruzione del trattamento con dexketoprof ene nelle donne che hanno difficolta' di concepimento o sottoposte ad indagini sull'infertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"ENANTYUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165249597741,"sku":"050325012","price":8.21,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/enantyum_20_compresse_rivestite_050325012.jpg?v=1781860952"},{"product_id":"dexketoprofene-25mg-20-compresse","title":"Dexketoprofene 25mg 20 compresse","description":"","brand":"Towa Pharmaceutical","offers":[{"title":"Default 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mais.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIpromellosa.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTalco.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMagnesio stearato.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSilice precipitata.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eaccertata tendenza alle emorragie;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003egastropatie (malattie a carico dello stomaco quali, ad esempio, ulcera gastro duodenale);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003easma;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini e ragazzi di età inferiore a sedici anni;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti affetti da grave anemia emolitica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003egrave insufficienza epatocellulare.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003edisturbi a livello dello stomaco e dell'intestino;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efenomeni emorragici;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ereazioni di ipersensibilità quali manifestazioni cutanee;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003espasmi bronchiali;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisturbi a carico dell'orecchio (ronzii, ecc.);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efenomeni emorragici (a carico del naso, delle gengive, ecc.);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eritardo di parto;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eriduzione delle piastrine;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eeritema multiforme;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esindrome di Stevens Johnson;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enecrolisi epidermica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eangioedema;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eedema della laringe;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eshock anafilattico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrombocitopenia;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eleucopenia;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eanemia;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eagranulocitosi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ealterazioni della funzionalità epatica ed epatiti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ealterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ereazioni gastrointestinali;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003evertigini.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti: 1-2 compresse, fino a 4 compresse nelle 24 ore, con un abbondante sorso d'acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'assunzione dei preparati analgesici orali deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di contemporanea terapia con:\u003c\/p\u003e\n\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eanticoagulanti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003euricosurici;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esulfaniluree ipoglicemizzanti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e altri antiinfiammatori;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003erifampicina;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ecimetidina;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efarmaci antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI risultati degli studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto, di malformazione cardiaca e di gastro schisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha dimostrato di provocare un aumento della perdita del pre e post- impianto e di mortalità embrio-fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, un aumento d'incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato negli animali ai quali erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eil feto a:\n\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idro amnios;\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\n\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'utilizzo in caso di presunta gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento: il medicinale è controindicato nell'allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Saridon","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165321883949,"sku":"004336044","price":6.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/saridon_10_cpr_004336044.jpg?v=1781863554"},{"product_id":"neonisidina-analgesico12-compresse","title":"Neonisidina 12 Compresse Acido acetilsalicilico \/ Paracetamolo","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNEONISIDINA\u003c\/strong\u003e è un prodotto formulato sotto forma di compresse utili nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è a base di componenti (Paracetamolo, Acido Acetil salicilico e Caffeina) , la cui azione sinergica esplica un effetto antinfiammatorio, antidolorifico ed antipiretico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eContiene, inoltre:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAmido di mais, lattosio, acido stearico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eaccertata tendenza alle emorragie\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003egastropatie (malattie a carico dello stomaco quali ad esempio, ulcera gastro- duodenale)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003easma\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003einsufficienza renale\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ebambini e nei ragazzi di età inferiore a sedici anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epazienti affetti da grave anemia emolitica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003egrave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003edisturbi a livello dello stomaco e dell'intestino,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efenomeni emorragici,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ereazioni di ipersensibilità quali manifestazioni cutanee,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003espasmi bronchiali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisturbi a carico dell'orecchio (ronzii, ecc.),\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efenomeni emorragici (a carico del naso, delle gengive, ecc.),\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eritardo di parto,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eriduzione delle piastrine\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eeritema multiforme,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esindrome di Stevens Johnson\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enecrolisi epidermica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eangioedema,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eedema della laringe,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eshock anafilattico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrombocitopenia,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eleucopenia,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eanemia,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eagranulocitosi,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ealterazioni della funzionalità epatica ed epatiti,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ealterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria),\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ereazioni gastrointestinali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003evertigini.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia l'assunzione di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e1 a 4 compresse di NEONISIDINA al dì., in caso di adulti e bambini oltre 16 anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eAttenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di deglutire intere le compresse, con acqua o altri liquidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di contemporanea terapia con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eanticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003euricosurici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esulfaniluree ipoglicemizzanti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e altri antiinfiammatori\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003erifampicina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ecimetidina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efarmaci antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di NEONISIDINA in donne in gravidanza.\u003c\/p\u003e","brand":"Neonisidina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322211629,"sku":"004558185","price":5.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/neonisidina_12_compresse_200_mg_250_mg_25_mg_004558185_1.jpg?v=1781863560"},{"product_id":"aspirina-10-bust-grat-500-mg","title":"Aspirina in Granuli Antidolorifico Mal di Testa 10 Bustine","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO\u003c\/strong\u003e contiene \u003cstrong\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e che appartiene alla classe terapeutica dei \u003cstrong\u003eFarmaci antinfiammatori non steroidei\u003c\/strong\u003e (FANS). Il  meccanismo d'azione dei FANS consiste nel blocco delle  Ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani).  L'Acido acetilsalicilico ha azione antinfiammatoria,  analgesica (riduce il dolore) ed antipiretica (abbassa la febbre).\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO\u003c\/strong\u003e è indicata nel trattamento sintomatico di :\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e febbre;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003emal di testa;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esindrome influenzale;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edolori mestruali, dolori reumatici;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edolori muscolari.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\nOgni  bustina di \u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO\u003c\/strong\u003e contiene\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e \u003cstrong\u003eprincipio attivo\u003c\/strong\u003e:500 mg  di Acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eeccipienti:\u003c\/strong\u003e Citrato monosodico; sodio idrogeno carbonato; acido citrico anidro; mannitolo; acido ascorbico; aroma cola; aroma arancio; aspartame.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\u003ch2\u003e\u003cstrong\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/strong\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO \u003c\/strong\u003eè controindicata in caso di:\n• Ipersensibilità all'Acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\n• Asma o reazioni di ipersensibilità (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\n• ulcera peptica in fase attiva;\n• diatesi emorragica;\n• insufficienza renale grave;\n• insufficienza epatica grave;\n• insufficienza cardiaca grave non controllata;\n• concomitante somministrazione di metotrexato in dosi superioria 20 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche;\n• concomitante somministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali;\n• dall'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea);\n• bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di età.\n\n \n\nGli\u003cstrong\u003e effetti collaterali\u003c\/strong\u003e  noti sono:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e Patologie a carico dell'apparato gastrointestinale che possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono Acido acetilsalicilico come analgesico-antipiretico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'Acido acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia può manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, vertigini; raramente: sindrome di Reye; da raramente a molto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, può risultare potenzialmente letale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito  (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: asma, rinite, epistassi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale(occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore epigastrico, dolore addominale, vomito, diarrea, nausea, gengivorragia; raramente: erosione e\/o ulcerazione e\/o perforazione e\/o emorragia gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \" posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari. Raramente: epatotossicità (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: angioedema e\/o orticaria e\/o eritema (associate a reazioni di ipersensibilità).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie renali ed urinarie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale), sanguinamenti urogenitali.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eReazioni di ipersensibilità: asma, angioedema, orticaria, nausea, vomito,dolore addominale crampiforme, diarrea, eritema, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale, congiuntivite; raramente: anafilassi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eLa SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entità: da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalità  (irritabilità  o aggressività) a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabilità  del quadro clinico: anche il vomito può  mancare o essere sostituito dalla diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale è stato somministrato Acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilità di una SdR.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\nAssumere 1 o 2 bustine  di \u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO \u003c\/strong\u003e 2-3 volte al giorno. Non superare mai il dosaggio massimo di 2 bustine 3 volte al giorno (max 6 bustine al dì).\n\n\u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO\u003c\/strong\u003e può essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva questo ne consente l'impiego senza acqua. L'uso del prodotto è riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non è  sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore o febbre).                                                                                                                                    Non superare le dosi consigliate: in particolare i \u003cstrong\u003epazienti anziani\u003c\/strong\u003e dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.                                                                                                                               I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni. Usare il medicinale per il periodo più  breve possibile. Non assumere il prodotto per più di 3-5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno.\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\nConservare \u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO\u003c\/strong\u003e a temperatura non superiore ai 30 gradi C.\n\u003ch2\u003e Avvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eReazioni di ipersensibilità: attacchi d'asma, rinite, angioedema o orticaria. Il rischio è maggiore nei soggetti che già in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilità dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere più frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: l'Acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera peptica. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che hanno sofferto di ulcera peptica in passato. Il rischio di lesioni gastrointestinali è un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesività  è maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi più  elevate di Acido acetilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti con difetti della  coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: l'Acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacità emostatiche esponendo a rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio è  maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Ciò  può essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti affetti da asma: l'Acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eEtà geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni):il rischio di effetti indesiderati gravi e' maggiore nei soggetti in età  geriatrica. I soggetti di età superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare il medicinale solo dopo consulto medico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eIl medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore ai 16 anni.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico può interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. E' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici. Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di Acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci può  aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eNon usare l'Acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFertilità: l'uso di Acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilitaà; di ciò devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilità  o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eQuesto prodotto medicinale contiene sodio e aspartame.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSe si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entità, ad esempio l'estrazione diun dente) e nei giorni precedenti si è fatto uso di Acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDato che l'Acido acetilsalicilico può essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePrima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente importante è  l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilità a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\nL'assunzione di ASPIRINA GRANULATO, interagendo con vari farmaci, può comportare una serie di alterazioni.\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicità del metotrexato; il rischio di effetti tossici è maggiore se la funzione renale è compromessa.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eWarfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eMetotrexato (dosi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti tossici deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAcido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicità).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di Acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'Acido acetilsaliciliconei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDigossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicità  dell'Acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicità).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eCorticosteroidi (esclusi uso topico e terapia sostitutiva nella insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni gastrointestinali; riduzione dei livelli plasmatici di salicilato.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eMetoclopramide: aumento dell'effetto dell'Acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eUricosurici (es: probenecid): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eZafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eIl medicinale contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAlcool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'Acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. E' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\nL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. E' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita dipre e post-impianto e di mortalità  embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'Acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessità . Qualora farmaci contenenti Acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovrà essere il più  breve possibile e la dose la più  bassa possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Il medicinale è controindicato durante l'allattamento.\n\n \n\n \n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\nConfezione  da 10 bustine.","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322539309,"sku":"004763405","price":6.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_in_granuli_antidolorifico_mal_di_testa_10_bustine_004763405_6.jpg?v=1781863566"},{"product_id":"aspirina-20-bustine-granulare-500-mg","title":"Aspirina in Granuli Antidolorifico Mal di Testa 20 Bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eASPIRINA 500 MG GRANULATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAnalgesici - Altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici - Acido acetilsalicilico e derivati.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico 500 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCitrato monosodico, sodio idrogeno carbonato, acido citrico anidro, mannitolo, acido ascorbico, aroma cola, aroma arancio, aspartame.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolorimestruali, dolori reumatici e muscolari. Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eControindicata in caso di: ipersensibilita' al principio attivo (acidoacetilsalicilico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici(antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad unoqualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin; anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti 1 o 2 bustine di granulato come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2-3 volte al giorno.Non superare mai il dosaggio massimo di 2 bustine 3 volte al giorno (max 6 bustine al di'). Puo' essere posta direttamente sulla lingua. Sidissolve con la saliva questo ne consente l'impiego senza acqua. L'usodel prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempreil dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore o febbre). Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggiminimi sopraindicati. I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni. Usareil medicinale per il periodo piu' breve possibile. Non assumere il prodotto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico. Consultare ilmedico nel caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Popolazione pediatrica: non e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'asma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio e' maggiore nei soggetti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilita' dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentanoreazioni allergiche ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito,orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' frequenti e gravi.In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita';soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. Ilrischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose correlato, inquanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti che fanno un uso didosi piu' elevate di acido acetilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare). Soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento conanticoagulanti: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia. Soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anziani eper i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica. Soggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gli altriFANS possono causare un aggravamento dell'asma. Eta' geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesideratigravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica. I soggetti di eta'superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti,devono usare il medicinale solo dopo aver consultato il medico. Non utilizzare nella popolazione pediatrica. I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescinderedalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. Il rischio puo' essere aumentatoin caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale. Il vomito persistente in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un segno di Sindrome di Reye. Soggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilicopuo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hannoun effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone ladiagnosi. E' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici. Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di acidoacetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi. Non usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS pervolta. L'uso potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indaginisulla fertilita'. Questo medicinale contiene sodio: puo' non essere adatto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto disodio. L'aspartame presente nel prodotto e' una fonte di fenilalaninae rende il medicinale non adatto per i soggetti con fenilchetonuria. Se si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.Dato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto. Prima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusionedi precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate. In caso di dubbio consultare il proprio medico ofarmacista. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante). Metotrexato(dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il rischio di effetti tossicie' maggiore se la funzione renale e' compromessa. Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio). Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante. Tromboliticio Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto farmacologico. FANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. Metotrexato (dosi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento conMetotrexato a bassi dosaggi. Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio). ACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento delrischio di compromissione della funzione renale. Acido valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita'). Antiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possonoridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumentanelle urine alcalinizzate. Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia. Digossina: aumento dellaconcentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale. Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici. Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicita'). Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina. Corticosteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell'insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni gastrointestinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmaticidi salicilato. Per contro, dopo interruzione del trattamento corticosteroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati. Metoclopramide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento. Uricosurici (es: probenecid, benzbromarone): diminuzione dell'effetto uricosurico. Zafirlukast: aumento dellaconcentrazione plasmatica di zafirlukast. Contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina. Alcool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilicoprovoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. E' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico dell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipiretico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischiodi disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. Patologie delsistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia puo'manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazionidei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro. Raramente: sindrome di Reye. Da raramente a molto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensionenon controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, puo' risultare potenzialmente letale. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Epistassi. Patologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilita'). Patologie dell'occhio: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita'). Patologiegastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbigastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Raramente: infiammazione gastrointestinale, erosionegastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale ematemesi (vomito disangue o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di fecinere, picee), esofagite. Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio. Patologie epatobiliari. Raramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita'). Patologie renali ed urinarie: alterazionedella funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale), sanguinamenti urogenitali. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie,ematomi. Disturbi del sistema immunitario. Raramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche. La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza. E' da tener presentela variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostituito dalla diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorniimmediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e'stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR. Segnalare qualsiasi reazione avversasospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggettidi sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischioassoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il rischio aumenta con la dosee la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrio-fetale.Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Qualora farmaci contenenti acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante ilprimo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' essere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile. Duranteil terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effettoantiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza . Controindicata durantel'allattamento.","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322572077,"sku":"004763544","price":10.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_in_granuli_antidolorifico_mal_di_testa_20_bustine_004763544_5.jpg?v=1781863566"},{"product_id":"aspirina-rapida-500-mg-10-compresse-masticabili","title":"Aspirina Rapida Trattamento Febbre e Dolore 10 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eASPIRINA  RAPIDA\u003c\/strong\u003e contiene Acido acetilsalicilico che appartiene alla classe terapeutica dei \u003cstrong\u003eFarmaci antinfiammatori non steroidei\u003c\/strong\u003e (FANS). Il  meccanismo d'azione dei FANS consiste nel blocco delle  Ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani).  L'Acido acetilsalicilico ha azione antinfiammatoria,  analgesica (riduce il dolore) ed antipiretica (abbassa la febbre). La formulazione in compresse masticabili permette un rapido rilascio del principio attivo.\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eASPIRINA RAPIDA\u003c\/strong\u003e è indicata nel trattamento sintomatico di :\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e febbre;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003emal di testa;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esindrome influenzale;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edolori mestruali, dolori reumatici;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edolori muscolari.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\nOgni compressa masticabile di\u003cstrong\u003e ASPIRINA RAPIDA\u003c\/strong\u003e  contiene\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eprincipio attivo:\u003c\/strong\u003e 500 mg di Acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eeccipienti: \u003c\/strong\u003eCalcio stearato; amido di mais; mannitolo; sicovit (E110); aspartame;acido ascorbico; acido citrico anidro; magnesio carbonato; amido pregelatinizzato; aroma di mandarino; aroma arancia; sodio carbonato; sodiocarbossimetilcellulosa; aroma rinfrescante di limone.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eASPIRINA RAPIDA\u003c\/strong\u003e è controindicata in caso di:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eIpersensibilità  al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili)\/farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eulcera gastroduodenale;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003einsufficienza renale, cardiaca o epatica gravi;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edeficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo);\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003etrattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15mg\/settimana o più) o con warfarin;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eanamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eultimo trimestre di gravidanza e allattamento;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ebambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\nGli \u003cstrong\u003eeffetti collaterali \u003c\/strong\u003e noti sono:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e Patologie a carico dell'apparato gastrointestinale che possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono Acido acetilsalicilico come analgesico-antipiretico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'Acido acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia può manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, vertigini; raramente: sindrome di Reye; da raramente a molto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, può risultare potenzialmente letale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito  (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: asma, rinite, epistassi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale(occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore epigastrico, dolore addominale, vomito, diarrea, nausea, gengivorragia; raramente: erosione e\/o ulcerazione e\/o perforazione e\/o emorragia gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \" posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari. Raramente: epatotossicità (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: angioedema e\/o orticaria e\/o eritema (associate a reazioni di ipersensibilità).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie renali ed urinarie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale), sanguinamenti urogenitali.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eReazioni di ipersensibilità: asma, angioedema, orticaria, nausea, vomito,dolore addominale crampiforme, diarrea, eritema, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale, congiuntivite; raramente: anafilassi.\nLa SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entità: da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalità  (irritabilità  o aggressività) a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabilità  del quadro clinico: anche il vomito può  mancare o essere sostituito dalla diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale è stato somministrato Acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilità di una SdR.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cstrong\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/strong\u003e\n\u003cstrong\u003eAdulti:\u003c\/strong\u003e 1 - 2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2 - 3 volte al giorno. L'uso del prodotto è riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non è sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). Non superare le dosi consigliate: in particolare i\u003cstrong\u003e pazienti anziani\u003c\/strong\u003e dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni. Non assumere il prodotto per più di 3-5 giorni senza il parere del medico. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Le compresse vanno masticate con o senza assunzione di bevande (acqua). Popolazione pediatrica: il farmaco non è  indicato per l'uso nella popolazione pediatrica.\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\nConservare a temperatura inferiore ai 30 gradi C.\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eReazioni di ipersensibilità: attacchi d'asma, rinite, angioedema o orticaria. Il rischio è maggiore nei soggetti che già in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilità dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere più frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: l'Acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera peptica. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che hanno sofferto di ulcera peptica in passato. Il rischio di lesioni gastrointestinali è un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesività  è maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi più  elevate di Acido acetilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti con difetti della  coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: l'Acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacità emostatiche esponendo a rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio è  maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Ciò  può essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti affetti da asma: l'Acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eEtà geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni):il rischio di effetti indesiderati gravi è maggiore nei soggetti in età  geriatrica. I soggetti di età superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare il medicinale solo dopo consulto medico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eIl medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore ai 16 anni.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico può interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. E' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici. Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di Acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci può  aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eNon usare l'Acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFertilità: l'uso di Acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi potrebbe interferire con la fertilità; di ciò devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilità  o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eQuesto prodotto medicinale contiene sodio e aspartame.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSe si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entità, ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si è fatto uso di Acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDato che l'Acido acetilsalicilico può essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePrima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente importante è  l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilità a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\nL'assunzione di ASPIRINA RAPIDA, interagendo con vari farmaci, può comportare una serie di alterazioni.\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicità del metotrexato; il rischio di effetti tossici è maggiore se la funzione renale è compromessa.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eWarfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eMetotrexato (dosi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti tossici deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAcido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicità).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di Acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'Acido acetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDigossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicità  dell'Acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicità).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eCorticosteroidi (esclusi uso topico e terapia sostitutiva nella insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni gastrointestinali; riduzione dei livelli plasmatici di salicilato.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eMetoclopramide: aumento dell'effetto dell'Acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eUricosurici (es: probenecid): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eZafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eIl medicinale contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAlcool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'Acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. E' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\nL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. E' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita dipre e post-impianto e di mortalità  embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'Acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessità . Qualora farmaci contenenti Acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovrà essere il più  breve possibile e la dose la più  bassa possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Il medicinale è controindicato durante l'allattamento.\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\nConfezione da 10 compresse masticabili.","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322637613,"sku":"004763379","price":7.25,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_rapida_10_compresse_masticabili_500_mg_004763379_d.jpg?v=1781863566"},{"product_id":"algofen-200-mg-analgesico-12-compresse-rivestite","title":"Algofen 200 mg Ibuprofene Analgesico 12 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eALGOFEN 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna compressa rivestita contiene: ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAmido di mais, acido stearico, croscarmellosa sodica, silice colloidale anidra, povidone, carmellosa sodica, gomma lacca, gomma arabica, titanio diossido, calcio solfato, saccarosio, cera carnauba.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale easma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta; non somministrare al di sotto dei 12 anni; ulcera peptica grave o in fase attiva; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa aprecedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); disturbi emopoietici di origine non nota; emorragia cerebrovascolare o di altro tipo; disturbi che comportano un aumento della tendenza al sanguinamento; insufficienza epatica o renale grave; severadisidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto diliquidi); terzo trimestre di gravidanza; insufficienza cardiaca severa(IV classe NYHA).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse rivestite 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse rivestite al giorno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Gli effettiindesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Modo di somministrazione: e' consigliabile assumere il farmaco a stomaco pieno. Nel caso l'uso del medicinale sianecessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultareil medico. In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto. L'uso di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu'breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Come altri FANS, l'ibuprofene puo' mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali,che possono essere fatali. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente adalti dosaggi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un modesto aumentodel rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardioo ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono chebasse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattoridi rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensionee\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Effetti gastrointestinali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso oprecedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale,in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazientiche assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitantiche potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, comecorticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn)poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Effetti epatici. Quando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatica alterata, e' richiesta stretta sorveglianza medica, poiche' la lorocondizione potrebbe essere esacerbata. Come con altri FANS, ibuprofeneincluso, i valori di uno o piu' enzimi del fegato possono aumentare.Nel caso in cui l'ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempoprolungato, e' indicato un monitoraggio regolare della funzionalita' epatica come misura precauzionale. Se si osserva persistenza o peggioramento dei valori di funzionalita' epatica alterati, se si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se siverificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso. Con l'uso di ibuprofene puo' svilupparsi epatite senza sintomi prodromici. L'ibuprofene e' controindicato in caso di grave insufficienza epatica. Quando l'ibuprofene e' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali. Poiche' sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautela e' richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sulla funzionalita' renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. In questi casi quando viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio dellafunzione renale come misura precauzionale. L'interruzione del trattamento e' solitamente seguita da un ritorno allo stato di pretrattamento.L'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi. Reazioni cutanee severe. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate raramente in associazione con l'uso dei FANS incluso ibuprofene. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entroil primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Sono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti di tipo cumarinico e pertanto i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico primadi assumere il prodotto. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragiagastrointestinale. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere lapossibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possaridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a bassedosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX- 2: evitare l'uso concomitante di due o piu'FANS in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti avversi. Litio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche dilitio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Glicosidi cardiaci:l'ibuprofene, come altri FANS, puo' esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatiche di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli sierici di glicosidi. Diuretici, ACE inibitorie antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effettodei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazionedi un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a unulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensinaII. Quindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamenteidratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio dellafunzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Sulfaniluree: i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono ridurre la clearance del metotrexato attraverso l'inibizione della secrezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicita', soprattuttomielosoppressione e tossicita' gastrointestinale. Inoltre, il rischiopotenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a bassi dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, che duranteil trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane. Ciclosporina e tacrolimus: il rischio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, compreso l'ibuprofene. Pertanto, l'ibuprofene deve essere somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalita' renale va strettamente controllata. Antibatterici fluorochinolonici: ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indottedall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS. Fenitoina: quando siusa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delleconcentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e colestiramina:quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurreun ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. Potenti inibitoridel CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con agentiinibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede cautela, perche' potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibuprofene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibuprofene. In unostudio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stato evidenziato un aumento dell'esposizione al S(+)-ibuprofene approssimativamente dall'80 al 100%. Pertanto deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in concomitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte dosi di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo. Zidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicita' ematologica incaso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene. Estratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischiodi sanguinamento se assunto in associazione a FANS.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Glieffetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e possono variare da paziente a paziente. In particolare, il rischio di emorragia gastrointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. Dopo somministrazione di questo medicinale sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente). Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Alcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera e' di 1200 mg rispetto alla terapia a dosi elevate nei pazienti reumatici. Le reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemie organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;= 1\/10.000; \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni. Molto rara: Peggioramento di infiammazioni associate ad infezione (per es. sviluppo di fascite necrotizzante) descrittain coincidenza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita', inclusi esantemacutaneo, orticaria, prurito, porpora e attacchi asmatici (a volte conipotensione); rara: sindrome del lupus eritematoso; molto rara: reazione anafilattica, angioedema. Disturbi Psichiatrici. Rari: depressione,stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotiche. Patologie delsistema nervoso. Comune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilita'; non comune: parestesia; raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Comune: disturbi visivi; raro: ambliopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto.Rara: tinnito, compromissione dell'udito. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comuni: broncospasmo, rinite. Patologie cardiache. Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto delmiocardio, edema polmonare acuto, edema. Patologie vascolari. Molto rara: ipertensione arteriosa. Patologie gastrointestinali. Molto comuni: disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comuni: ulcere gastrointestinali, a volte con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occulto che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intestinali,complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); noncomuni: gastrite; rara: peggioramento di colite e malattia di Crohn; molto rari: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale. Patologie epatobiliari. Non comune: epatite, ittero, alterazione della funzionalita' epatica; molto rara: alterazione dei test di funzionalita' epatica, epatite acuta, danno epatico specialmente nell'uso a lungo termine, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; non comune: prurito, porpora, reazionedi fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sindrome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fascite necrotizzante. Gravi infezioni cutanee con complicazioni dei tessuti molli possono verificarsi durante la varicella; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Patologie renali e urinarie. Non comuni: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; rara: insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare), aumento della concentrazione sierica di acido urico. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Molto rara: disturbi mestruali. Esami diagnostici. Rari: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi edella fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamentodel tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abortoe di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumentacon la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cuierano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, questo medicinale non deve essere somministrato senon in casi strettamente necessari. Se questo farmaco e' usato da unadonna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo'progredire in insufficienza renale con oligoidramnios. La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultantiin ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, questo medicinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantita'.Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e'opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministrato a una donna che allatta. Fertilita': ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo evento e' pero' reversibile con la sospensione del trattamento.","brand":"Algofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165331910957,"sku":"023766025","price":3.65,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/algofen_12_compresse_rivestite_200_mg_023766025_1.jpg?v=1781863706"},{"product_id":"algofen-24-compresse-riv-200-mg","title":"Algofen 200 mg Ibuprofene Analgesico 24 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eALGOFEN 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna compressa rivestita contiene: ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAmido di mais, acido stearico, croscarmellosa sodica, silice colloidale anidra, povidone, carmellosa sodica, gomma lacca, gomma arabica, titanio diossido, calcio solfato, saccarosio, cera carnauba.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale easma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta; non somministrare al di sotto dei 12 anni; ulcera peptica grave o in fase attiva; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa aprecedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); disturbi emopoietici di origine non nota; emorragia cerebrovascolare o di altro tipo; disturbi che comportano un aumento della tendenza al sanguinamento; insufficienza epatica o renale grave; severadisidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto diliquidi); terzo trimestre di gravidanza; insufficienza cardiaca severa(IV classe NYHA).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse rivestite 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse rivestite al giorno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Gli effettiindesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Modo di somministrazione: e' consigliabile assumere il farmaco a stomaco pieno. Nel caso l'uso del medicinale sianecessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultareil medico. In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto. L'uso di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu'breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Come altri FANS, l'ibuprofene puo' mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali,che possono essere fatali. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente adalti dosaggi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un modesto aumentodel rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardioo ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono chebasse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattoridi rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensionee\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Effetti gastrointestinali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso oprecedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale,in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazientiche assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitantiche potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, comecorticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn)poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Effetti epatici. Quando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatica alterata, e' richiesta stretta sorveglianza medica, poiche' la lorocondizione potrebbe essere esacerbata. Come con altri FANS, ibuprofeneincluso, i valori di uno o piu' enzimi del fegato possono aumentare.Nel caso in cui l'ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempoprolungato, e' indicato un monitoraggio regolare della funzionalita' epatica come misura precauzionale. Se si osserva persistenza o peggioramento dei valori di funzionalita' epatica alterati, se si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se siverificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso. Con l'uso di ibuprofene puo' svilupparsi epatite senza sintomi prodromici. L'ibuprofene e' controindicato in caso di grave insufficienza epatica. Quando l'ibuprofene e' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali. Poiche' sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautela e' richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sulla funzionalita' renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. In questi casi quando viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio dellafunzione renale come misura precauzionale. L'interruzione del trattamento e' solitamente seguita da un ritorno allo stato di pretrattamento.L'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi. Reazioni cutanee severe. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate raramente in associazione con l'uso dei FANS incluso ibuprofene. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entroil primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Sono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti di tipo cumarinico e pertanto i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico primadi assumere il prodotto. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragiagastrointestinale. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere lapossibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possaridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a bassedosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX- 2: evitare l'uso concomitante di due o piu'FANS in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti avversi. Litio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche dilitio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Glicosidi cardiaci:l'ibuprofene, come altri FANS, puo' esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatiche di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli sierici di glicosidi. Diuretici, ACE inibitorie antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effettodei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazionedi un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a unulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensinaII. Quindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamenteidratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio dellafunzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Sulfaniluree: i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono ridurre la clearance del metotrexato attraverso l'inibizione della secrezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicita', soprattuttomielosoppressione e tossicita' gastrointestinale. Inoltre, il rischiopotenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a bassi dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, che duranteil trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane. Ciclosporina e tacrolimus: il rischio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, compreso l'ibuprofene. Pertanto, l'ibuprofene deve essere somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalita' renale va strettamente controllata. Antibatterici fluorochinolonici: ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indottedall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS. Fenitoina: quando siusa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delleconcentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e colestiramina:quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurreun ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. Potenti inibitoridel CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con agentiinibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede cautela, perche' potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibuprofene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibuprofene. In unostudio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stato evidenziato un aumento dell'esposizione al S(+)-ibuprofene approssimativamente dall'80 al 100%. Pertanto deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in concomitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte dosi di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo. Zidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicita' ematologica incaso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene. Estratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischiodi sanguinamento se assunto in associazione a FANS.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Glieffetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e possono variare da paziente a paziente. In particolare, il rischio di emorragia gastrointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. Dopo somministrazione di questo medicinale sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente). Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Alcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera e' di 1200 mg rispetto alla terapia a dosi elevate nei pazienti reumatici. Le reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemie organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;= 1\/10.000; \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni. Molto rara: Peggioramento di infiammazioni associate ad infezione (per es. sviluppo di fascite necrotizzante) descrittain coincidenza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita', inclusi esantemacutaneo, orticaria, prurito, porpora e attacchi asmatici (a volte conipotensione); rara: sindrome del lupus eritematoso; molto rara: reazione anafilattica, angioedema. Disturbi Psichiatrici. Rari: depressione,stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotiche. Patologie delsistema nervoso. Comune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilita'; non comune: parestesia; raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Comune: disturbi visivi; raro: ambliopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto.Rara: tinnito, compromissione dell'udito. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comuni: broncospasmo, rinite. Patologie cardiache. Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto delmiocardio, edema polmonare acuto, edema. Patologie vascolari. Molto rara: ipertensione arteriosa. Patologie gastrointestinali. Molto comuni: disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comuni: ulcere gastrointestinali, a volte con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occulto che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intestinali,complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); noncomuni: gastrite; rara: peggioramento di colite e malattia di Crohn; molto rari: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale. Patologie epatobiliari. Non comune: epatite, ittero, alterazione della funzionalita' epatica; molto rara: alterazione dei test di funzionalita' epatica, epatite acuta, danno epatico specialmente nell'uso a lungo termine, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; non comune: prurito, porpora, reazionedi fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sindrome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fascite necrotizzante. Gravi infezioni cutanee con complicazioni dei tessuti molli possono verificarsi durante la varicella; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Patologie renali e urinarie. Non comuni: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; rara: insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare), aumento della concentrazione sierica di acido urico. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Molto rara: disturbi mestruali. Esami diagnostici. Rari: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi edella fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamentodel tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abortoe di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumentacon la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cuierano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, questo medicinale non deve essere somministrato senon in casi strettamente necessari. Se questo farmaco e' usato da unadonna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo'progredire in insufficienza renale con oligoidramnios. La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultantiin ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, questo medicinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantita'.Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e'opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministrato a una donna che allatta. Fertilita': ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo evento e' pero' reversibile con la sospensione del trattamento.","brand":"Algofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165332533549,"sku":"023766037","price":5.51,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/algofen_24_compresse_riv_200_mg_023766037.jpg?v=1781863713"},{"product_id":"neo-optalidon-200-mg-8-compresse-rivestite","title":"Neo Optalidon 8 Compresse Rivestite","description":"\n\u003ch2\u003eCosa troverai in questa pagina\u003c\/h2\u003e\n\u003cul class=\"menu-ancora\"\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosaeacosaserve\" title=\"Che cos'è Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse?\"\u003eChe cos'è Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse e a cosa serve?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeagisce\" title=\"Come agisce Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse?\"\u003eCome agisce Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosacontiene\" title=\"Cosa contiene Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse?\"\u003eCosa contiene Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeequandosiprende\" title=\"Come e quando si prende Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse?\"\u003eCome e quando si prende Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#controindicazioni\" title=\"Controindicazioni di Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse\"\u003eControindicazioni\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#avvertenze\" title=\"Avvertenze Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse\"\u003eAvvertenze\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#effettiindesiderati\" title=\"Effetti indesiderati Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse\"\u003eEffetti indesiderati\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#gravidanzaeallattamento\" title=\"Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse in Gravidanza e allattamento\"\u003eNeo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico in Gravidanza e allattamento\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comesiconserva\" title=\"Come si conserva Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse?\"\u003eCome si conserva Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#formato\" title=\"Formato Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse\"\u003eFormato\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\n\u003c\/ul\u003e\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosaeacosaserve\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCos'è Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse e a cosa serve?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNEOOPTALIDON\u003c\/strong\u003e è un prodotto formulato sotto forma di compresse utili nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeagisce\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome agisce Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eOPTALIDON è un medicinale contenente tre principi attivi: il propifenazone, che agisce\ncontro la febbre e il dolore; il butalbital e la caffeina che con differenti meccanismi\naumentano l’effetto antidolorifico del farmaco. Il butalbital ha inoltre un effetto\ntranquillante (sedativo).\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosacontiene\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCosa contiene Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eIl prodotto è a base di componenti (Paracetamolo, Propifenazone e Caffeina) , la cui azione sinergica esplica un effetto antinfiammatorio, antidolorifico ed antipiretico.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eContiene, inoltre:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eIdrossipropilcellulosa; olio di dimetilsilicone; crospovidone; olio vegetale idrogenato; magnesio stearato; titanio diossido; olio di arachidi idrogenato; silice precipitata; macrogol 6000; povidone; saccarosio; acido stearico; talco; cellulosa microcristallina; alcool cetilico; eritrosina (E 127); gomma arabica.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeequandosiprende\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome e quando si prende Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi consiglia l'assunzione a stomaco pieno di:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003e1 a 4 compresse di NEOOPTALIDON al dì, in caso di adulti e bambini oltre 16 anni.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\u003cp\u003eAttenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi raccomanda di deglutire intere le compresse, con acqua o altri liquidi.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"controindicazioni\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eaccertata tendenza alle emorragie\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003egastropatie (malattie a carico dello stomaco quali ad esempio, ulcera gastro- duodenale)\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003easma\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003einsufficienza renale\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ebambini e nei ragazzi di età inferiore a sedici anni.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003epazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003egrave insufficienza epatocellulare.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"avvertenze\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\n\u003cp\u003eFaccia ATTENZIONE a non utilizzare Neo-Optalidon a dosi elevate o per lungo tempo, o contemporaneamente ad altri farmaci contenenti paracetamolo, poichépossono verificarsi reazioni avverse, anche gravi, soprattutto a carico del fegato, del rene e del sangue (vedere “Altri medicinali e Neo-Optalidon” e paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati)\n\nSospenda il trattamento con Neo-Optalidon e consulti il medico:\n\n in caso di comparsa di febbre, poiché la terapia con Neo-Optalidon potrebbe non essere adatta alla sua condizione;\n se ha dolore al torace (angina), o nota alterazioni della pelle o delle mucose, o qualsiasi altro segno di reazione allergica (vedere paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati).\nQuesto medicinale può influenzare i risultati di alcune analisi di laboratorio, come i test per la misurazione nel sangue dell'acido urico (uricemia) e della glicemia (glicemia)\u003c\/p\u003e\n\t\t\t\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di contemporanea terapia con:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eanticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003euricosurici\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003esulfaniluree ipoglicemizzanti\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003e altri antiinfiammatori\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003erifampicina\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ecimetidina\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003efarmaci antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"effettiindesiderati\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003edisturbi a livello dello stomaco e dell'intestino,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003efenomeni emorragici,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ereazioni di ipersensibilità quali manifestazioni cutanee,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003espasmi bronchiali.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003edisturbi a carico dell'orecchio (ronzii, ecc.),\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003efenomeni emorragici (a carico del naso, delle gengive, ecc.),\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eritardo di parto,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eriduzione delle piastrine\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eeritema multiforme,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003esindrome di Stevens Johnson\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003enecrolisi epidermica.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eangioedema,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eedema della laringe,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eshock anafilattico\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003etrombocitopenia,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eleucopenia,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eanemia,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eagranulocitosi,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ealterazioni della funzionalità epatica ed epatiti,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ealterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria),\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ereazioni gastrointestinali\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003evertigini.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"gravidanzaeallattamento\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eNeo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico in Gravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di NEOOPTALIDON in donne in gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comesiconserva\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome si conserva Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eTenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.\n\nNon usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.\n\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"formato\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003econfezione da 8 compresse\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n","brand":"Neooptalidon","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165334794541,"sku":"025319043","price":4.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/neo_optalidon_8_compresse_rivestite_200_mg_125_mg_25_mg_025319043_1.jpg?v=1781863752"},{"product_id":"nurofen-antinfiammatorio-200-mg-24-compresse-rivestite","title":"Nurofen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori ai Denti e Muscolari 24 Compresse","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNUROFEN\u003c\/strong\u003e COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido proprionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofene. Compresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e200 mg compresse rivestite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCroscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosasodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferronero E172, glicole propilenico E1520). 400 mg compresse rivestite Croscarmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Il medicinale è indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensibilità (es. broncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS). Pazienti con grave insufficienza epatica o renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o più distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePosologia.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSolo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Se la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medico. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e200 mg compresse rivestite. \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e 400 mg compresse rivestite.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni. Una compressa 2- 3 volte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani:non sono richieste modifiche dello schema posologico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eModo di somministrazione\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilità gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eÈ necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAnziani.\u003c\/strong\u003e I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePopolazione pediatrica:\u003c\/strong\u003e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. LES e malattia mista del connettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLupus eritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFunzionalità epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa. In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici); disfunzioni epatiche. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalità epatica o renale ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale,in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali,anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Nurofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate può insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite da 200 mg contiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioè essenzialmente senza sodio e poco più di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMSche corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite da 400 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica,non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acidoacetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'usoconcomitante di due o più FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina(SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntipertensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci anti ipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio. Esistono dimostrazioni della possibilità di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato. Esistono dimostrazioni della possibilità di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMifepristone: i FANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristonein quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eZidovudina: aumentato rischio ditossicità ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovudina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentatodi sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indesiderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofenea dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno). In caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termine si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elencati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza. Per la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati,vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) Comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia,ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologievascolari. Molto raro: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: reattività del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Non comune: dispepsia, dolori addominali e nausea; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Molto raro: disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee; molto raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Molto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite i lsistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può colpire negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e il più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l'ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento L'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati è ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non è generalmente necessaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità. Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento.La somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Adulti\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-400-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-200-mg-influenza-raffreddore-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenimmedia-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofencaps-antinfiammatorio-10-capsule-molli-400-mg.html\"\u003eNurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400mg;\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335023917,"sku":"025634041","price":7.23,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofen_200_mg_ibuprofene_antidolorifico_24_compresse_rivestite_025634041_1.jpg?v=1781863760"},{"product_id":"nurofen-antinfiammatorio-200-mg-12-compresse-rivestite","title":"Nurofen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori Muscolari e Articolari 12 Compresse","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNUROFEN COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido proprionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofene. Compresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e200 mg compresse rivestite. Croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosasodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferronero E172, glicole propilenico E1520). 400 mg compresse rivestite Croscarmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Il medicinale è indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensibilità (es. broncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS). Pazienti con grave insufficienza epatica o renale. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS. Pazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o più distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento). Durante l'ultimo trimestre di gravidanza. Bambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSolo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Se la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e200 mg compresse rivestite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico. 400 mg compresse rivestite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni. Una compressa 2- 3 volte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani:non sono richieste modifiche dello schema posologico. Modo di somministrazione Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilità gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eÈ necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. LES e malattia mista del connettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLupus eritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poichè in associazion eal trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFunzionalità epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa. In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici); disfunzioni epatiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParticolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalità epatica o renale ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostoloo inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale,in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali,anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Nurofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate può insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite da 200 mg contiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioè essenzialmente 'senza sodio' e poco più di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite da 400 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica,non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acidoacetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'usoconcomitante di due o più FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina(SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Antipertensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici:i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio. Esistono dimostrazioni della possibilità di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato. Esistono dimostrazioni della possibilità di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMifepristone: i FANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristonein quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indesiderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofenea dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno). In caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termine si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elencati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati,vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) Comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticariae prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia,ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Molto raro: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: reattività del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Non comune: dispepsia, dolori addominali e nausea; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Molto raro: disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee; molto raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Molto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo delrapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può colpire negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e il più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l'ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati è ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non è generalmente necessaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFertilità. \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCi sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento.La somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Adulti\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-400-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-200-mg-influenza-raffreddore-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenimmedia-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofencaps-antinfiammatorio-10-capsule-molli-400-mg.html\"\u003eNurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400mg;\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335122221,"sku":"025634015","price":3.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofen_200_mg_ibuprofene_12_compresse_rivestite_025634015_U.jpg?v=1781863760"},{"product_id":"ibuprofene-200-mg-sandoz-24-compresse-rivestite","title":"Ibuprofene Sandoz 200 mg Antidolorifico 24 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIBUPROFENE SANDOZ 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAntiinfiammatori e antireumatici non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna compressa contiene: ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSilice colloidale idrata; talco; sodio carbossimetilamido; polivinilpirrolidone; cellulosa microcristallina; amido di mais; eritrosina lacca; polietilenglicole 400; titanio biossido; idrossipropilmetilcellulosa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, maldi denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni. Gravidanza e allattamento. Ipersensibilita' al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti o versoaltri antiinfiammatori non steroidei (acido acetilsalicilico, ecc.). Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente(due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Altre gastropatie. Insufficienza epatica o renale grave. Severa insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno. Dopo3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto. L'uso del farmaco e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemidi fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. L'uso del farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Effetticardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi(2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associatoad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Ingenerale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi diibuprofene (per es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento delrischio di infarto del miocardio. Anziani: i pazienti anziani hanno unaumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi dipreavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sonostate riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storiadi ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deveessere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deveessere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sonostate riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte deicasi entro il primo mese di trattamento. Il farmaco deve essere interrotta alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitoriselettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e Antagonistidell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici edi altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Cibalgina Due Fast in concomitanza con ACEinibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazionedeve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. I pazienti sottoposti a trattamento contali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione allasituazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTalvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). Gastrointestinali: gli eventi avversi piu'comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con iFANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e NecrolisiTossica Epidermica (molto raramente). Tali fenomeni regrediscono rapidamente con la sospensione del trattamento. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso e' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamentela gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesidelle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodoorganogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso eipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi moltobasse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.","brand":"SANDOZ","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335220525,"sku":"025636059","price":6.11,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_sandoz_24_compresse_rivestite_200_mg_025636059_1.jpg?v=1781863760"},{"product_id":"moment-orale-sospensione-8-bust-200-mg","title":"Moment Liquido 200 mg Sospensione Orale 8 Bustine","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMOMENT 200 MG SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINE\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni bustina monodose contiene: \u003cu\u003ePrincipio attivo\u003c\/u\u003e: ibuprofene 200 mg. Eccipienti con effetti noti: saccarosio, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e monopalmitato, di\u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e edetato diidrato, propile paraidrossibenzoato, metile paraidrossibenzoato Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eAlcool cetilico, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, gomma xantana, saccarosio monopalmitato, silice colloidale anidra, acido citrico monoidrato, disodio edetato diidrato, \u003cb\u003emetile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e, simeticone emulsione, \u003cb\u003epropile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e, aroma arancia rossa, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMoment è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore ai 12 anni. Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• Ipersensibilità al principio attivo (ibuprofene), all’acido acetilsalicilico, ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Bambini di età inferiore ai 12 anni. • Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). • Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie. • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Insufficienza epatica o renale grave. • Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). • Severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cb\u003eAdulti e adolescenti \u003c\/b\u003edi età pari o superiore\u003cb\u003e 12 anni\u003c\/b\u003e: 1-2 bustine monodose, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (6 bustine monodose) al giorno. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate. \u003cb\u003eI pazienti anziani \u003c\/b\u003edevono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e \u003cu\u003eCompromissione renale\u003c\/u\u003e: \u003c\/b\u003enei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. \u003cb\u003e \u003cu\u003eCompromissione epatica\u003c\/u\u003e: \u003c\/b\u003enei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Moment è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e Moment è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e È possibile assumere Moment a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica, è preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica. • L’uso di Moment, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclo-ossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. • La somministrazione di Moment dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. • Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). • Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). • \u003cu\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/u\u003e Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Moment. La sindrome di Kounis è stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilità associata alla costrizione delle arterie coronarie e che può indurre l'infarto miocardico. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici, e di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). • \u003cu\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione\u003c\/u\u003e L'uso di Moment deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un incremento del rischio di ulcerazione e sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Moment il trattamento deve essere sospeso.I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). • \u003cu\u003eEffetti renali\u003c\/u\u003e Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Ibuprofene può causare ritenzione idrica, di sodio e potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Ciò può causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). È stata riscontrata tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti può comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che può condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalità renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. • \u003cu\u003eReazioni avverse cutanee severe (SCAR)\u003c\/u\u003e Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolose per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si è verificata entro il primo mese. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi), nonché se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. • \u003cu\u003eDisturbi respiratori\u003c\/u\u003e Moment deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie allergiche in atto o pregresse perché potrebbe insorgere broncospasmo, orticaria e angioedema. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato broncospasmo dopo l’impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS. • \u003cu\u003eReazioni di ipersensibilità\u003c\/u\u003e Gli analgesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, FANS e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Le reazioni di ipersensibilità possono presentarsi sotto forma di attacchi d’asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria. Reazioni di ipersensibilità gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Misure medicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la sintomatologia. • \u003cu\u003eFunzionalità cardiaca, renale ed epatica ridotta\u003c\/u\u003e Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta poiché l’utilizzo di FANS può determinare un deterioramento della funzionalità renale. L’abituale utilizzo concomitante di diversi antidolorifici può ulteriormente aumentare tale rischio. Nei pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta è opportuno ricorrere alla più bassa dose efficace per il più breve periodo di trattamento ed al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. • \u003cu\u003eEffetti ematologici\u003c\/u\u003e Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. • \u003cu\u003eMeningite asettica\u003c\/u\u003e In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti (vedere paragrafo 4.8). Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di studi su animali con i FANS, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. Il consumo di alcol deve essere evitato in quanto può intensificare gli effetti collaterali dei FANS, soprattutto quelli che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Moment può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Moment è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. \u003cu\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/u\u003e • Moment contiene: o \u003cb\u003eSaccarosio: \u003c\/b\u003ei pazienti affetti da rari problemi ereditari d’intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. o \u003cb\u003ePropile e metile paraidrossibenzoato: \u003c\/b\u003epossono causare reazioni allergiche (anche ritardate). o \u003cb\u003eSodio\u003c\/b\u003e: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eL’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinazione con le sostanze elencate di seguito. • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l’eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. • Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). • Inibitori della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). È comunque opportuno non associare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4). • Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Diuretici, ACE inibitori (come captopril), beta bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Moment in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e nei periodi successivi. • Fenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio può determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. • Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicità. • Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. • Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicità. • Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici. • Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clinica di tale interazione non è nota.• Ciclosporina: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale. Questo effetto non può essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. • Estratti vegetali: Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. • Mifepristone: a causa delle proprietà anti-prostaglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone può determinare una riduzione dell’effetto del mifepristone. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza. • Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. • Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. • Tacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus può determinare un aumento del rischio di nefrotossicità. • Zidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l’inizio del trattamento. • Ritonavir: può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei FANS. • Probenecid: rallenta l’escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche. • Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può rallentare l’eliminazione dell’ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell’esposizione all’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)- ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. • Alcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera. • Baclofene: elevata tossicità del baclofene.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (≥1\/10) Comune (≥1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (≥ 1\/ 1.000, \u0026lt; 1\/100) Rari (≥1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000) Molto rari (\u0026lt;1\/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eCLASSIFICAZIONE PER SISTEMI E ORGANI\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFREQUENZA\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eREAZIONE AVVERSA\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Infezioni ed infestazioni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rinite\u003csup\u003e*\u003c\/sup\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Meningite asettica\u003csup\u003e*\u003c\/sup\u003e, Esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, inibizione dell’aggregazione piastrinica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Disturbi del sistema immunitario\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di ipersensibilità: eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvolta con ipotensione)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sindrome da lupus eritematoso\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gravi reazioni di ipersensibilità: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e reazione allergica non-specifica e anafilassi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Disturbi psichiatrici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insonnia, ansia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Depressione, stato confusionale, allucinazioni\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie del sistema nervoso\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Capogiro\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Parestesia, sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Neurite ottica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie dell’occhio\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi visivi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Udito compromesso, tinnito, vertigine\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie cardiache\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sindrome di Kounis\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie vascolari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ictus **\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Broncospasmo, dispnea, apnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Patologie gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gastrite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Perforazione gastrointestinale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ulcera peptica, emorragia gastrointestinale. Sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie epatobiliari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Funzione epatica anormale, epatite, ittero\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza epatica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea su base allergica (eritema), Reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), Infezione della cute e patologia del tessuto molle\u003csup\u003e***\u003c\/sup\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie renali ed urinarie\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Funzione renale anormale, nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Iperazotemia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Malessere, affaticamento\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Esami diagnostici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e * Rinite e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). È stata descritta l’esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). ** Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). *** Gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l’infezione da varicella. \u003ci\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo \u003cu\u003ewww.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/u\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/Kg o maggiori. \u003ci\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. \u003ci\u003e \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento d’incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'uso di Moment può causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Ciò può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed è generalmente reversibile dopo l'interruzione. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Moment non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Moment è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. In seguito all'esposizione a MOMENT per diversi giorni dalla settimana gestazionale 20 in poi deve essere preso in considerazione il monitoraggio prenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. MOMENT deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso.Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre: \u003cu\u003eil feto a\u003c\/u\u003e: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra); \u003cu\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a\u003c\/u\u003e: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Moment è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3 e 5.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento è a più lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l’allattamento materno. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335384365,"sku":"025669348","price":6.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_liquido_200_mg_sospensione_orale_8_bustine_025669348_k.jpg?v=1781863766"},{"product_id":"moment-200-mg-antidolorifico-36-compresse-rivestite","title":"Moment 200 mg Ibuprofene 36 Compresse Rivestite","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. Esso viene utilizzato per il dolore lieve\/moderato proveniente da ogni distretto dell'organismo: mal di testa, mal di denti, cervicalgia, dolore muscolare e articolare lieve, dolore mestruale. Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita di Moment contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene mg 200, il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Amido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. Pertanto, gli effetti maggiormente riscontrabili sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie: eruzioni cutanee, come eritemi, prurito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti gastrointestinali: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, dispepsia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, in pazienti con patologie preesistenti a livello cardiaco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti meno frequenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003egastriti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMoment va somministrato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni. La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci anti ipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggreganti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 36 compresse rivestite.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335449901,"sku":"025669185","price":12.57,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_200_mg_ibuprofene_36_compresse_rivestite_025669185_H.png?v=1781863767"},{"product_id":"moment-200-mg-antidolorifico-24-compresse-rivestite","title":"Moment 200 mg 24 Compresse Rivestite Ibuprofene","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eMOMENT\u003c\/b\u003e è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. Esso viene utilizzato per il dolore lieve\/moderato proveniente da ogni distretto dell'organismo: mal di testa, mal di denti, cervicalgia, dolore muscolare e articolare lieve, dolore mestruale. Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita di Moment contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene mg 200, il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Amido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. Pertanto, gli effetti maggiormente riscontrabili sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie: eruzioni cutanee, come eritemi, prurito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti gastrointestinali: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, dispepsia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, in pazienti con patologie preesistenti a livello cardiaco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti meno frequenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003egastriti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMoment va somministrato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni. La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e d'altri farmaci antiipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggreganti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 24 compresse rivestite.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335482669,"sku":"025669072","price":10.89,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_200_mg_24_compresse_rivestite_ibuprofene_025669072_n.png?v=1781863767"},{"product_id":"moment-200-mg-antidolorifico-12-compresse-rivestite","title":"Moment 12 Compresse Rivestite 200 mg Ibuprofene","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. Esso viene utilizzato per il dolore lieve\/moderato proveniente da ogni distretto dell'organismo: mal di testa, mal di denti, cervicalgia, dolore muscolare e articolare lieve, dolore mestruale. Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita di Moment contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene mg 200, il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Amido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. Pertanto, gli effetti maggiormente riscontrabili sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie: eruzioni cutanee, come eritemi, prurito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti gastrointestinali: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, dispepsia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, in pazienti con patologie preesistenti a livello cardiaco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti meno frequenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003egastriti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMoment va somministrato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni. La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. 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L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggregani;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. 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Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 12 compresse rivestite.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335515437,"sku":"025669019","price":5.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_12_compresse_rivestite_200_mg_ibuprofene_025669019_3.jpg?v=1781863767"},{"product_id":"moment-200-mg-antidolorifico-10-capsule-molli","title":"Moment 200 mg Ibuprofene 10 Capsule Molli","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. Esso viene utilizzato per il dolore lieve\/moderato proveniente da ogni distretto dell'organismo: mal di testa, mal di denti, cervicalgia, dolore muscolare e articolare lieve, dolore mestruale. Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni capsula di Moment contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene mg 200, il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Macrogol 600, potassio idrossido, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidratato, acqua depurata, Ponceau 4R (E124), lecitina, olio di cocco frazionato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è facile da deglutire perchè è formulato in capsule molli a rapido assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. Pertanto, gli effetti maggiormente riscontrabili sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie: eruzioni cutanee, come eritemi, prurito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti gastrointestinali: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, dispepsia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, in pazienti con patologie preesistenti a livello cardiaco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti meno frequenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003egastriti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT va somministrato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni. La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 capsule, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 capsule al dì. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e d'altri farmaci antiipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggregani;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 10 capsule molli.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335580973,"sku":"025669197","price":6.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_200_mg_ibuprofene_10_capsule_molli_025669197_j.jpg?v=1781863767"},{"product_id":"momenactcompi-25-mg-10-capsule","title":"Momentact Compì 10 Capsule Molli 25mg Ketoprofene","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMOMENACTCOMPI' 25 MG CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei - derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna compressa contiene: ketoprofene 25 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOlio vegetale, oli vegetali parzialmente idrogenati, olio di soia, cera gialla, lecitina di soia. Costituenti della capsula: gelatina, glicerolo (E422), sorbitolo (E420) soluzione speciale, sodio paraossibenzoato di etile, sodio paraossibenzoato di propile (E217), titanio biossido (E171), ferro ossido rosso (E172), acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia origine o natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eControindicato nei pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi asmatici, riniti, orticariao altre reazioni di tipo allergico, al ketoprofene, all'acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS). In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali. Controindicato anche nei seguenti casi: ipersensibilita'ad uno qualsiasi degli eccipienti; in corso di terapia diuretica intensiva o in trattamento con anticoagulanti; insufficienza renale grave;forme gravi di insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi);leucopenia e piastrinopenia; soggetti con emorragie in atto; diatesiemorragica; soggetti con disordini emostatici; insufficienza cardiacagrave; ulcera peptica attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione; se e' allergico alle arachidi o alla soia. E' inoltre controindicato durante il terzo trimestredi gravidanza ed in eta' pediatrica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso del medicinale e' riservato ai soli pazienti adulti. Una capsulain dose singola o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme algiche dimaggiore intensita', preferibilmente a stomaco pieno. Non superare ledosi consigliate. Pazienti con insufficienza renale ed anziani: si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. Si possono considerare aggiustamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilita' del farmaco. Pazienti con insufficienza epatica I pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace. Popolazione pediatrica:la sicurezza e l'efficacia di ketoprofene non sono state studiate neibambini.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna istruzione particolare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso concomitante con altriFANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con osenza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione operforazione e piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompaprotonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possonoaumentare ii rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storiadi tossicita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assurnono farmaci concomitanti chepotrebbero aumentare ii rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del re-uptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco il trattamento deve essere sospeso immediatamente. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo diCrohn) poiche tali condizioni possono essere esacerbate. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associatoad un elevato rischio di grave tossicita gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmenteemorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso del FANS. Nelle prime fasi di terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni dellamucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Precauzioni: disfunzione cardiovascolore, renale ed epatica: si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapiadiuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene puo' causare unariduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale. Nei pazienti con testdi funzionalita' epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' richiesta nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensionee\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' inassociazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattarnentodi lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione,iperlipidemia, diabete mellito, fumo). E'stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale associato all'uso di FANS. Si puo' verificare iperpotassiemia, soprattuttoin pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e\/o il trattamento concomitante con agenti promotori dell'iperpotassiemia. In queste circostanze i livelli di potassio devono essere monitorati. Infezioni: in presenza di infezione, gli effetti antinfiammatori, analgesicied antipiretici del ketoprofene possono mascherare i sintomi di progressione dell'infezione come ad esempio febbre. Patologie respiratorie:pazienti con asma associata a riniti croniche, sinusiti croniche e\/opolipi nasali presentano un rischio piu' elevato di allergie all'aspirina e\/o ai FANS del resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale puo' causare attacchi d'asma o broncospasmo, in particolare in soggetti allergici all'aspirina o ai FANS. Per l'interazionedel farmaco con il metabolismo dell'acido arachidonico, in asmatici esoggetti predisposti puo' insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Disturbi visivi: se si verificano disturbi della vista come visione offuscata il trattamento deve essere interrotto. Contiene sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questomedicinale. Contiene sodio p-ossibenzoato di etile (E215) e sodio p-rossibenzoato di propile (E217): puo' causare reazioni allergiche (ancheritardate).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri antinfiammatori non steroidei (inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2) e salicilati ad alte dosi: aumento del rischio di ulcere e sanguinamento gastroenterici.Anticoagulanti (eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. IFANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti come warfarin. Se non e' possibile evitare la somministrazione concomitante, i pazienti devono essere seguiti attentamente. Litio: rischio di aumentatilivelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario i livelli plasmatici di litio dovrebbero essere monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS.Metotrexate a dosi superiori a 15 ma\/settimana: aumento del rischio ditossicita' ematologica da metotrexate, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt; 15 mg\/settimana); probabilmente dovuto a spostamento del metotrexate dal legame proteico e a ridotta clearance renale. Nei pazienti gia' in trattamento con ketoprofene e' necessario interrompere la terapia almeno 12 ore prima della somministrazione di metotrexate. Se ketoprofene deve essere somministrato alla fine della terapia con metotrexate, e' necessario attendere 12 ore prima della somministrazione. Associazioni che richiedono cautela. Farmaci o categorie terapeutiche che possono promuovere l'iperpotassiemia (ad es. sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim): il verificarsi dell'iperpotassiemia puo' dipendere dalla presenza di cofattori. II rischiodi iperpotassiemia e' rafforzato quando i farmaci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza. Corticosteroidi: aumento del rischiodi ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento. Diuretici: pazientiche stanno assumendo dei diuretici e, tra questi, pazienti particolarmente disidratati presentano un elevato rischio di sviluppare insufficienza renale conseguente ad una diminuzione del flusso sanguigno renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devonoessere reidratati prima dell'inizio della co-somministrazione e la loro funzionalita' renale deve essere monitorata quando inizia il trattamento. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento dellafunzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con ACE-inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopa l'inizio della terapia concomitante. Metotrexate a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di alterazioni della funzionalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifillina: si determina aumento del rischio emorragico. E' necessario un monitoraggio clinico piu' attento e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Tenofovir: la somministrazione concomitante ditenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare loscompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerurale eaumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata. Associazioni da considerare. Antiipertensivi (beta-bloccanti, enzimi convertitori dell'angiotensina, diuretici): rischio di diminuzionedell'attivita' antiipertensiva (inibizione della vasodilatazione da prostaglandine causata dai FANS). Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Diverse sostanze sono coinvolte in interazioni dovute alloro effetto antiaggregante: tirofiban, eptifibarid, abciximab e iloprost. L'uso di diversi farmaci antiaggreganti piastrinici aumenta il rischio di sanguinamento. Probenecid: la somministrazione concomitantedi probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene. Inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRIs):aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Gemeprost: ridotta efficacia di gemeprost. Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguente gravidanza. Mifepristone: l'efficacia del metodo puo', in via teorica, ridursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei farmaciantiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina (acido acetilsalicilico). Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti delmifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Ciclosporina e Tacrolimus: il trattamentocontemporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefrotossicita' soprattutto nei soggetti anziani. Antibiotici chinolonici:dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePuo' causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Classificazione delle frequenze attese: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10000, \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/10000), non note. Le seguenti reazioni sono state riportate con l'uso di ketoprofene negli adulti. Patologie gastrointestinali. Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Comune: dispepsia, nausea, doloreaddominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcere peptiche, colite; non nota: esacerbazione di coliti e del morbo di Crohn, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani, pancreatite, melena, ematemesi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, esantemacutaneo, alopecia, orticaria, angioedema, eritema, reazioni bollose,comprese sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, pustolosi esantematica acuta generalizzata. Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche. Raro: attacchi d'asma; non nota: broncospasmo (particolarmente in pazienti con nota ipersensibilita' ad acido acetilsalicilico ASA e altri FANS), riniti, dispnea. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, vertigini, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia; non nota: meningite asettica, convulsioni, disgeusia. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata. Patologie dell'orecchio e dellabirinto. Raro: tinnito. Patologie renali e urinarie. Non nota: anormalita' nei test della funzionalita' renale, insufficienza renale acuta, nefrite tubulare interstiziale, sindrome nefrosica. Patologie epatobiliari. Raro: epatiti, aumento dei livelli delle transaminasi, aumentodella bilirubina sierica dovuto a malattie epatiche, ittero. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia dovuta a sanguinamento, leucopenia; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock). Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, confusione, alterazioni dell'umore. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale,palpitazioni e tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comuni: edema, affaticamento. Disturbi del metabolismo e dellanutrizione. Non nota: iponatremia, iperpotassiemia. Esami diagnostici. Raro: aumento ponderale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tromboembolici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'usodi un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. II rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato inanimali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delleprostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo eil secondo trimestre di gravidanza deve essere utilizzato solamente in caso di necessita'. Se e' utilizzato da donne che stanno tentando diavere un bambino o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura deldotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre eil neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrereanche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. L'uso del farmaco in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.Di conseguenza, ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Non vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di Ketoprofene nel latte umano. II ketoprofene non e' raccomandato durante l'allattamento. L'uso dei FANS puo' compromettere la fertilita'femminile e non e' raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. Nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sonosottoposte a indagini sulla fertilita' deve essere presa in considerazione la sospensione del trattamento.","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165338530093,"sku":"027366032","price":6.87,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momenactcompi_10_capsule_molli_25mg_ketoprofene_027366032_5.jpg?v=1781863812"},{"product_id":"ketodol-antinfiammatorio-20-compresse","title":"Ketodol 20 Compresse 25mg + 200mg","description":"\u003cp\u003eKetodol 20 compresse a rilascio modificato è un farmaco appartenente alla classe dei \u003cstrong\u003eFANS\u003c\/strong\u003e (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) con azione antinfiammatoria e analgesica, indicato per tutti i sintomi dipendenti da un'infiammazione, come mal di testa, dolori articolari e muscolari, dolori ai denti o mestruali. Il farmaco si compone di due principi attivi, \u003cstrong\u003eKetoprofene\u003c\/strong\u003e e Saucralfato: il primo ha un'azione farmacologica antidolorifica e antinfiammatoria, mentre il secondo agisce da protettore della mucosa gastrica. Ketodol compresse è un farmaco a rilascio modificato, perchè nel nucleo centrale della compressa è presente il principio attivo (il ketoprofene), mentre nel rivestimento è presente il sucralfato.  Dopo la somministrazione, la compressa è diretta nello stomaco, in cui il rivestimento si scioglie e rilascia il sucralfato, una sostanza ad azione protettiva sulla mucosa gastrica; successivamente, la parte centrale della compressa si scioglie e si ha il rilascio del principio attivo, il ketoprofene, che ha l'azione antinfiammatoria e antidolorifica. La co-somministrazione di Ketoprofene insieme al sucralfato permette che il principio attivo non manifesti l'ulcera gastrica, tipico danno provocato da tutti i FANS ad ampio spettro.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e1 compressa di Ketodol contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eNucleo: ketoprofene 25 mg, principio attivo appartenente alla classe dei FANS, con azione antinfiammatoria e antidolorifica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eRivestimento: sucralfato 200 mg, farmaco ad azione protettiva per la mucosa gastrica, impedisce al Ketoprofene di provocare l'\u003cstrong\u003eulcera\u003c\/strong\u003e gastrica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eECCIPIENTI: Nucleo: lattosio, carbossimetilamido, povidone, magnesio stearato. Rivestimento: amido di mais, carbossimetilamido, povidone, talco, magnesio stearato, rosso cocciniglia (E120).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti collaterali maggiormente riscontrati nei pazienti che hanno utilizzato Ketodol 20 compresse sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e  ALLERGIA al Ketoprofene, Sucralfato, o a uno qualsiasi degli eccipienti; i FANS possono provocare reazioni di tipo allergico gravi come \u003cstrong\u003ereazioni anafilattiche\u003c\/strong\u003e;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDISTURBI GASTROINTESTINALI: dispepsia, disfagia, ulcere, dolore addominale, vomito, stipsi; esacerbazione di ulcere a pazienti con patologie del tratto gastrointestinale. Il Ketoprofene blocca enzimi pro-infiammatori che nello stomaco hanno la funzione di proteggere la mucosa.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDISTURBI DELL'APPARATO RESPIRATORIO: rinite, asma.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDISTURBI DELL'APPARATO CIRCOLATORIO: i FANS provocano la riduzione dello spessore dei vasi, quindi aumento della pressione arteriosa, e aumento della fluidità del sangue, quindi disturbi coagulativi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003e Chi deve evitare l'utilizzo di Ketodol\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'utilizzo di Ketodol 20 compresse è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti che soffrono di ulcere, morbo di Crohn, reflusso gastro-esofageo.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti che presentano insufficienza cardiaca.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti che assumono anticoagulanti cumarinici: il Ketoprofene ha una blanda azione anticoagulante che, associata all'azione dei farmaci cumarinici, può portare a gravi emorragie.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti anemici, leucopenici, piastrinopenici.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. Per l'interazione del farmaco con il metabolismo dell'acido arachidonico, nei pazienti asmatici e nei soggetti predisposti possono insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti che utilizzano antibiotici: il Sucralfato forma compessi con le Tetracicline, per cui ne riduce l'azione antibiotica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con insufficienza o cirrosi epatica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNelle pazienti in gravidanza (in particolare il terzo trimestre) e durante l'allattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con affezioni dell'apparato urinario: il Ketoprofene riduce la diuresi, quindi può provocare un aumento della gravità della cistite.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eKetodol 20 compresse va somministrato agli adulti e ai ragazzi con'età superiore ai 15 anni. Il confezionamento si compone di 20 compresse. Va somministrata 1 compressa  2 o 3 volte al giorno per il trattamento del dolore di elevata intensità, preferibilmente a stomaco pieno e con l'utilizzo di molta acqua. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi indicati.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eDurata della terapia.\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eKetodol compresse deve esser utilizzato per un breve periodo di tempo e al dosaggio minimo possibile. Se il dolore persiste è necessario contattare il medico. I FANS, se usati a lungo, possono provocare tutti gli effetti collaterali sopra descritti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati a Ketodol.\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eKetodol non va cosomministrato con altri FANS (ibuprofene, diclofenac) o con l'aspirina perchè, in tal caso, non si ottengono effetti terapeutici maggiori, ma viene aumentato il numero e l'intensità degli effetti collaterali. Non va associato a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eterapie per il trattamento della trombosi o di altri disturbi coagulativi (Warfarin);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eai farmaci antidepressivi inibitori della ricaptazione della Serotonina, come la fluoxetina;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efarmaci cortisonici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efarmaci antiasmatici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eLitio: può esserci il  rischio di un aumento dei livelli plasmatici di litio che possono raggiungere valori tossici.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAgenti antiaggreganti (per es. ticlopidina, clopidogrel): possono provocare l'aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFarmaci antipertentivi: il Ketodol può ridurre l'azione antipertensiva.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e \u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato Ketodol\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIl ketodol può mascherare uno stato influenzale e la febbre, pertanto in tal caso è necessario attendere il decorso dei sintomi per comprendere quale è la terapia migliore da adottare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, in pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani è necessario monitorare la funzione renale perchè, in tali contesti, il Ketodol può ridurne la funzione, può provocare una diminuzione del flusso sanguigno renale causata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eStudi epidemiologici suggeriscono che l'utilizzo del Ketodol può portare a un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi. Inoltre, può manifestarsi un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario perchè i FANS possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"KETODOL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165340201261,"sku":"028561037","price":7.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ketodol_20_compresse_25_mg_200_mg_028561037_1.jpg?v=1781863836"},{"product_id":"cibalgina-due-fast-200-mg-12-compresse-gastroresistenti","title":"Cibalgina Due Fast 200 mg Ibuprofene Antinfiammatorio 12 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCIBALGINA DUE FAST\u003c\/strong\u003e appartiene alla categoria terapeutica dei  farmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei  che bloccano gli enzimi coinvolti nella sintesi delle molecole pro-infiammatorie.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIn qualità di antinfiammatorio, analgesico ed antipiretico\u003cstrong\u003e CIBALGINA DUE FAST\u003c\/strong\u003e è indicata in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003emal di testa,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enevralgie,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori osteo-articolari e muscolari,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori mestruali,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estati febbrili ed influenzali.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto contiene\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePrincipio attivo: Ibuprofene 200 mg\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Etilcellulosa, cellulosa acetato ftalato, amido di mais, cellulosa microcristallina, saccarina, croscarmellosa sodica, aroma fragola, acido fumarico, biossido di silicio, magnesio stearato, calcio fosfato dibasico anidro.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'utilizzo di CIBALGINA è controindicato in caso di\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini al di sotto dei 12 anni di età;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità  al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera peptica grave o in fase attiva;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisturbi emopoietici di origine non nota;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eemorragia cerebrovascolare o di altro tipo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza epatica o renale grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esevera insufficienza cardiaca;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eterzo trimestre di gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Il rischio di emorragia gastrointestinale è dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbodi Crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFrequenze: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), rara (\u0026gt;=1\/10.000;\u0026lt;1\/1.000), molto rara (\u0026lt;1\/10.000), non nota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfezioni e infestazioni. Molto rara: deterioramento di infiammazioni associate ad infezione (es. sviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità , inclusi esantema cutaneo,orticaria, pruritoe attacchi asmatici; molto rara: reazione anafilattica, angioedema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota: reazioni psicotiche, depressione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità, affaticamento; molto rara: meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Non nota: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Rara: tinnito, compromissione dell'udito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Non nota: palpitazioni, edema, insufficienza cardiaca, infarto miocardico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito; rara: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, stomatite ulcerativa, gastrite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePeggioramento di colite e malattia di Crohn. Esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche, flatulenza, diarrea, costipazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Molto rara: alterazione dei test di funzionalità epatica, alterazione della funzionalità epatica, ittero, epatite. Danno epatico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea; molto rara: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, dermatite bullosa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali. Rara: insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare), aumento della concentrazione sierica di acido urico; non nota: formazione di edema,in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può  essere accompagnata da insufficienza renale acuta.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAdulti, anziani e ragazzi oltre i 12 anni:\u003c\/strong\u003e 1-2 compresse gastroresistenti 2-3 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose di 6 compresse (1200 mg) nell'arco delle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eModo di somministrazione:\u003c\/strong\u003e le compresse si sciolgono velocemente in bocca senza lasciare alcun sapore sgradevole, premendole con la lingua contro il palato. Fare seguire, se del caso, un bicchiere d'acqua. E' consigliabile assumere il medicinale durante o dopo i pasti, particolarmente in presenza di disturbi gastrici. Usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare il medicinale lontano da fonti di calore dirette.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'uso è  sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'ibuprofene può mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprietà farmacodinamiche.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'uso deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono state riportate con tutti i FANS, incluso l'ibuprofene, e possono avvenire in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale il trattamento deve essere sospeso. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è  più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più  bassa dose disponibile. Per questi pazienti e anche per pazienti che assumono contemporaneamente basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere presa in considerazione una terapia concomitante con agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastro-intestinale il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalità epatica alterata, è  richiesta stretta sorveglianza medica, poichè la loro condizione potrebbe essere esacerbata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSe si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni, il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCon l'uso di ibuprofene può svilupparsi epatite senza sintomi prodromici.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'ibuprofene è controindicato in caso di grave insufficienza epatica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePoichè sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautela è richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sulla funzionalità  renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. L'interruzione del trattamento è  solitamente seguita da un ritorno allo stato di pre-trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'ibuprofene è  controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS, incluso l'ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePrima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca è  richiesta cautela, poichè  in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNei pazienti con asma, rinite allergica stagionale, edema della mucosa nasale (per esempio poliposi nasale), malattia polmonare cronica ostruttiva o infezioni croniche del tratto respiratorio (soprattutto se collegate a sintomi simili a quelli della rinite allergica), le reazioni ai FANS come esacerbazione dell'asma, edema di Quincke o orticaria sono più frequenti che negli altri pazienti. Si raccomanda particolare cautela in questi pazienti (pronti all'emergenza).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'ibuprofene è controindicato nei soggetti con ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilità è  associata a poliposi nasale e asma.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn pazienti con Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e disordini misti del tessuto connettivo vi può essere un aumentato rischio di meningite asettica. In pazienti trattati con ibuprofene è  stata osservata molto raramente una meningite asettica. Sebbene sia probabile che questa si verifichi con maggiore probabilità in pazienti affetti da LES e malattie correlate del tessuto connettivo, è stata riportata anche in soggetti senza una malattia cronica di base.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUsare cautela in pazienti trattati con uno qualsiasi dei seguenti medicinali, poiché  in alcuni pazienti sono state segnalate interazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAcido acetilsalicilico: come con altri FANS, la somministrazione contemporanea di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è raccomandata perchè può  aumentare il rischio di eventi avversi (a meno che l'aspirina a bassa dose, non superiore a 75 mg\/die, non sia stata consigliata dal medico). Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene può inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguità dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2: evitare l'uso concomitante di due o più FANS in quanto ciò  comporta un aumento del rischio di effetti avversi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eLitio: l'ibuprofene può  aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eGlicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri FANS, può  esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatiche di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli sierici di glicosidi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici e agenti antipertensivi: come altri FANS, l'uso concomitante di ibuprofene con diuretici o agenti antipertensivi (es. beta-bloccanti, ACE-inibitori, antagonisti dell'angiotensina II) può causare una riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela e i pazienti, specialmente anziani, devono essere sottoposti a monitoraggio periodico della pressione arteriosa. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità  renale dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito, particolarmente per diuretici e ACE-inibitori, a causa del rischio aumentato di nefrotossicità. Il trattamento concomitante con diuretici risparmiatori di potassio può  essere associato con aumentati livelli sierici di potassio, che pertanto devono essere monitorati frequentemente.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: la somministrazione concomitante di ibuprofene e corticosteroidi può aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSulfaniluree: i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato: i FANS possono ridurre la clearance del metotrexato attraverso l'inibizione della secrezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può  portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicità, soprattutto mielosoppressione e tossicità gastrointestinale. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a bassi dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCiclosporina e tacrolimus: il rischio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, compreso l'ibuprofene. Pertanto, l'ibuprofene deve essere somministrato a dosi più  basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalità renale va strettamente controllata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntibatterici fluorochinolonici: ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFenitoina: quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eColestipolo e colestiramina: quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePotenti inibitori del CYP2C9:m la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede  cautela, perchè potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibuprofene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eZidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicità  ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ stato stimato che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medicinale non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe viene usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata di trattamento devono essere mantenute le più  basse possibili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) e disfunzione renale, che può  progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConseguentemente, il farmaco è  controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantità. Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, è opportuno usare cautela quando l'ibuprofene è  somministrato a una donna che allatta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità: ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilità  femminile per effetto sull'ovulazione. Questo evento è  però reversibile con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConfezione da 12 compresse 200 mg.\u003c\/p\u003e","brand":"Cibalgina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165341348141,"sku":"029500030","price":5.67,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/cibalgina_due_fast_12_compresse_gastrores_200_mg_029500030_1.jpg?v=1781863853"},{"product_id":"enantyum-25-mg-antinfiammatorio-liquido-orale-10-bustine","title":"Enantyum 10 Bustine Soluzione Orale Liquida","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eENANTYUM 25 MG SOLUZIONE ORALE IN BUSTINA\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni bustina di soluzione orale contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trometamolo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAmmonio glicirrizinato. Neoesperidina-diidrocalcone. Metil paraidrossibenzoato. Saccarina di sodio. Saccarosio. Macrogol 400. Aroma di limone. Povidone K-90. Disodio fosfato anidro. Sodio diidrogeno fosfato diidrato. Acqua purificata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di breve durata delle affezioni dolorose acuted'intensita' da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico acuto, dismenorrea e dolore dentale. Enantyum e' indicato in pazienti adulti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco soluzione orale in bustina non deve essere somministrato nei seguenti casi: pazienti con ipersensibilita' accertata verso il principio attivo, o verso qualsiasi altro FANS, o uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti che hanno sviluppato asma, broncospasmo, rinite acuta, polipi nasali, orticaria o angioedema dopo esposizione a sostanze dal meccanismo di azione simile (per es. Acido acetilsalicilico, o altriFANS); pazienti con reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; pazienti con anamnesi disanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a una precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera peptica attiva\/emorragia gastrointestinale in atto o un qualsiasi precedente anamnestico di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con dispepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti in atto o disturbi della coagulazione; pazienti con morbo di Crohn o colite ulcerosa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;59 ml\/min);pazienti con insufficienza epatica grave (punteggio di Child-Pugh 10-15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestre di gravidanza e l'allattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, ladose raccomandata e' generalmente di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la dose minima efficace per il tempo strettamente necessario a controllare i sintomi. Il farmaco in soluzione orale in bustina e' indicato solo per i trattamenti di breve durata e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. Anziani. Nei pazienti anziani si raccomanda di iniziare la terapia con ladose terapeutica piu' bassa (50 mg dose giornaliera totale). Il dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello raccomandato per l'adulto solo dopo che sara' stata accertata una buona tollerabilita'. A causa del profilo di rischio, gli anziani devono essere controllati con particolare attenzione. Disfunzione epatica I pazienti con disfunzione epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosiridotte (50 mg la dose giornaliera totale) sotto stretto controllo medico. Enantyum soluzione orale in bustina non deve essere usato in pazienti con disfunzione epatica grave. Disfunzione renale: Nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min) il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale. Il farmaco in soluzione orale in bustina non deve essere usato in pazienti disfunzione renale da moderata a grave (clearance della creatinina \u0026lt;=59 ml\/min). Popolazione pediatrica. Il farmaco non e' stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezzae l'efficacia nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilitee il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.Modo di somministrazione. Uso orale. La soluzione orale deve essere presa direttamente dalla bustina o dopo aver mescolato l'intero contenuto in un bicchier d'acqua. Una volta aperta la bustina, deve essere consumato l'intero contenuto. La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di assorbimento del farmaco, per cui in caso di dolore acuto si raccomanda di somministrare il farmaco almeno 15 minuti prima dei pasti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede precauzioni particolari per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUsare con precauzione in pazienti con anamnesi di condizioni allergiche. Deve essere evitato l'uso concomitante del farmaco con altri FANS,compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2. Gli effettiindesiderati possono essere ridotti al minimo usando la piu' bassa dose efficace per il tempo strettamente necessario a controllare i sintomi. Sicurezza gastrointestinale. Sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale potenzialmente fatali sono stati riferiti con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o precedente anamnesi di seri eventi gastrointestinali. Quando nei pazienti cui viene somministrato Enatyum si verifica sanguinamento o un'ulcerazione gastrointestinale, la terapia deve essere immediatamente interrotta. Il rischio di sanguinamento, ulcerazioneo perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumento del dosaggio dei FANS nei pazienti con ulcera pregressa, soprattutto se complicata daemorragia o perforazione e negli anziani. Uso negli anziani: gli anziani presentano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose minima disponibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene, occorre indagare su pregresse esofagiti,gastriti e\/o ulcere peptiche e assicurarsi della loro totale guarigione. I pazienti con sintomi gastrointestinali o anamnesi di malattia gastrointestinale devono essere attentamente sorvegliati per la comparsadi disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. IFANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesidi patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. L'uso concomitante diagenti protettivi (per esempio misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e per i pazientiche ricevono una bassa dose concomitante di aspirina o di altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale. I pazienti con una anamnesi di tossicita' gastrointestinale, soprattutto se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si raccomanda cautela nei pazienti cui vengono somministrati contemporaneamente farmaci che possono aumentare il rischio di ulcera o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti quali warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina e agenti -antiaggreganti come l'aspirina. Sicurezza renale Utilizzare con cautelanei pazienti con compromessa funzionalita' renale. In questi pazientil'uso di FANS puo' causare deterioramento della funzionalita' renale,ritenzione di liquidi ed edema. Occorre cautela, per un aumento del rischio di nefrotossicita', anche nei pazienti in terapia diuretica o che rischiano di sviluppare ipovolemia. Durante il trattamento occorregarantire un'adeguata assunzione di liquidi per prevenire la disidratazione e il rischio di tossicita' renale. Come tutti i FANS, il prodotto puo' causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, si possono verificare effetti indesiderati a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani sonoi piu' esposti al rischio di insufficienza renale. Sicurezza epatica.Occorre cautela nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica. Come gli altri FANS, puo' causare piccoli incrementi transitori di alcuni parametri della funzionalita' epatica, e anche significativi aumenti di GOT e GPT. Nel caso di un rilevante incremento di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. I pazienti anziani sono ipiu' esposti a rischio di insufficienza della funzionalita' epatica.Sicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare. Per i pazienti con una anamnesi di ipertensione e\/o di insufficienza cardiaca da lieve a moderata e' necessario un appropriato monitoraggio. Occorre prestare particolare cautela nei pazienti cardiopatici, specialmente se con anamnesidi insufficienza cardiaca poiche' vi e' aumento del rischio di scompenso cardiaco, dato che sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione all'uso di FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto a dosaggi elevati e terapie protratte) puo' essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Non esistono dati sufficienti per escludere tale rischioper il dexketoprofene. Pertanto i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o patologie cerebrovascolari devono essere trattati con Enantyum solo dopo un'accurata valutazione. Analogaattenzione deve essere prestata prima di iniziare un trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio per patologie cardiovascolari (per esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e di prolungare il tempo di sanguinamento tramite inibizione della sintesi delle prostaglandine. L'uso del dexketoprofene non e'quindi raccomandato nei pazienti che ricevono un'altra terapia che interferisce con l'emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine.I pazienti anziani hanno maggiori probabilita' di insorgenza di alterazioni della funzione cardiovascolare. Reazioni cutanee Gravi reazionicutanee (alcune delle quali fatali), comprese dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono stateriportate, molto raramente, in associazione con l'uso dei FANS. Nelleprime fasi della terapia i pazienti sembrano a piu' alto rischio di insorgenza delle reazioni, nella maggior parte dei casi, entro il primomese di trattamento. Alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro sintomo di ipersensibilita', la terapia conEnantyum deve essere interrotta. Altre informazioni Particolare cautela e' richiesta nei pazienti con: anomalie congenite del metabolismo della porfirina (per esempio porfiria intermittente acuta); disidratazione; immediatamente dopo un importante intervento chirurgico. Se il medico ritiene necessaria una terapia a lungo termine con dexketoprofenebisogna controllare regolarmente la funzionalita' epatica, renale e l'emocromo. Reazioni severe da ipersensibilita' acuta (per es. shock anafilattico) sono state osservate in rarissimi casi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) in generale. Associazioni non raccomandate:altri FANS (inclusi inibitori selettivi della ciclo ossigenasi-2) e dosi elevate di salicilati (\u0026gt;=3 g\/die): la somministrazione contemporanea di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazione e sanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto. Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin, a causa dell'elevato legame proteico plasmatico del dexketoprofene, dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastro-duodenale. Se non e possibile evitare l'associazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il monitoraggio dei parametri di laboratorio. Eparine: rischio accresciuto di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica e al danno alla mucosa gastrointestinale). Se non e' possibile evitare l'associazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il monitoraggio dei parametri di laboratorio. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale. Litio (descritto con molti FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio con il rischio di raggiungere valori tossici (escrezione renale del litio diminuita). Pertanto, questo parametro richiede un attento monitoraggio all'inizio, durante l'aggiustamento e alla fine del trattamento con dexketoprofene. Metotressato se usato a dosi elevate (\u0026gt;= 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica del metotressato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, in generale con i FANS. Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associazioni che richiedono cautela: diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidie antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il dexketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e dei farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalita' renale compromessa (per esempio, pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalita' renale compromessa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la cicloossigenasi e di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o di antibiotici aminoglicosidi puo' causare un ulteriore deterioramento della funzionalita' renale, solitamente reversibile. In caso di prescrizione concomitante di dexketoprofene e di un diuretico, e' essenziale garantire adeguata idratazione del paziente e controllarela funzionalita' renale sia all'inizio del trattamento che periodicamente in seguito. La somministrazione concomitante di Enantyum e di diuretici risparmiatori di potassio puo' causare ipercalemia. Occorre monitorare le concentrazioni di potassio ematico. Metotressato se usato abasse dosi (\u0026lt; 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica delmetotressato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata generalmente dai farmaci antinfiammatori. Controllare ogni settimana l'emocromo durante le prime settimane di terapia combinata. Aumentare la sorveglianza nei pazienti anziani e in presenza di insufficienza renale anche se lieve. Pentoxifillina: aumentato rischio di emorragia. Monitorare attentamente e controllare con maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. Zidovudina: aumentato rischio di tossicita' a carico della linea eritrocitaria per azione sui reticolociti, con possibile insorgenza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS. Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree per saturazione dei siti di legame delle proteine plasmatiche. Associazioni da valutare con attenzione. Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo' diminuire il loro effetto antipertensivo a causa dell'inibizione della sintesi delle prostaglandine. Ciclosporina e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia in combinazione controllare la funzionalita' renale. Trombolitici: aumentato rischio di emorragia. Agenti anti-piastrinici e SSRI(inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina): aumentato rischio di ulcera o sanguinamento gastrointestinale. Probenecid: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello dellasecrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiedeun aggiustamento della dose di dexketoprofene. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidicardioattivi. Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita'uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di antibiotici chinolonici in combinazione con i FANS possono aumentare ilrischio di convulsioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGi eventi avversi riportati come possibilmente collegati al dexketoprofene negli studi clinici (formulazione in compresse), cosi' come le reazioni avverse riferite dopo la commercializzazione di Enantyum soluzione orale in bustina sono incluse nella tabella sottostante, raggruppati per apparato ed elencati in ordine di frequenza: Dato che i livelliplasmatici C max di dexketoprofene per le formulazioni in soluzione orale sono superiori a quelli riportati per la formulazione in compresse, non e' possibile escludere un potenziale aumento del rischio di eventi avversi (gastrointestinali) . \u003ctable\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e CLASSE\/APPARATO\/ORGANO \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune ( \u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt;1\/10) \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune ( \u0026gt;=1\/1,000 a\u0026lt;1\/100) \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro ( \u0026gt;= 1\/10,000 a\u0026lt;1\/1,000) \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\/ Casi isolati (\u0026lt;1\/10,000) \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema emolinfatico \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e Neutropenia, trombocitopenia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del sistema immunitario \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema dellalaringe\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del metabolismo e della nutrizione \u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Anoressia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi psichiatrici \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insonnia, ansia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema nervoso \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Cefalea, capogiri sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Parestesia , sincope\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologiedell'occhio \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Offuscamento della vista\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell'orecchio e dellabirinto \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Vertigini\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eTinnito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie cardiache \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Palpitazioni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Tachicardia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie vascolari \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rossore\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipotensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Bradipnea\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Broncospasmo, dispnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie gastrointestinali \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nausea e\/o vomito, dolori addominali, diarrea, dispepsia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gastrite, stipsi, secchezza delle fauci, flatulenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ulcera peptica, emorragia o perforazione da ulcera peptica (vedi paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e Patologie epatobiliari \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Danno epatocellulare\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Orticaria, acne, sudorazione aumentata\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sindrome di Stevens Johnson, neccrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell),angioedema, edema facciale, reazione di fotosensibilita', prurito\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dolore dorsale\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie renali ed urinarie \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza renale acuta, Poliuria\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nefrite o sindrome nefrosica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbo mestruale, patologia della prostata\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie sistemiche e disturbi nella sede di somministrazione \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Affaticamento, dolore, astenia,brividi, senso di malessere\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema periferico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Esami diagnositici \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Anomalie nei test di funzionalita' epatica\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Gli effetti indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze e precauzioni perl'uso). A seguito della somministrazione sono stati riportati nausea,vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbodi Crohn (vedere paragrafo 4.4). Con minore frequenza e stata rilevatagastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati riportatiedema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS possono manifestarsi i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica,che puo' verificarsi maggiormente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto connettivo; reazioni ematologiche(porpora, anemia aplastica ed emolitica, e piu' raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose compresa sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rari). I risultati delle sperimentazioni cliniche e i dati epidemiologici suggeriscono chel'uso di alcuni FANS (soprattutto a dosi elevate e per lunghi periodi) puo' essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette E' importante segnalare le sospette reazioni avverse dopo l'autorizzazione del farmaco. Consente il monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del farmaco. Ai professionisti sanitari viene chiesto di segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa attraverso il sistema nazionale disegnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco in soluzione orale in bustina e' controindicato durante ilterzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento. Gravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo dell'embrione o del feto. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso diun inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza il dexketoprofene non deve essere somministrato se non quando strettamente necessario. Se dexketoprofene e' usatoda una donna in attesa di concepimento oppure durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devonoessere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestredi gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandinepossono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, a fine gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosaggi molto bassi; inibizione delle contrazioni uterine,con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento. Non e noto se il dexketoprofene venga escreto nel latte materno. Il farmaco soluzione orale in bustina e' controindicato durante l'allattamento. Fertilita'. Come con altri FANS, l'uso di dexketoprofene puo' danneggiare la fertilita' femminile e non se ne raccomanda la somministrazione alle donne che desiderano avere una gravidanza. Nel caso di donnecon difficolta' di concepimento o che stanno svolgendo esami per infertilita', valutare l'interruzione della somministrazione di dexketoprofene.","brand":"ENANTYUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165349572909,"sku":"033656416","price":5.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/enantyum_10_bustine_soluzione_orale_liquida_033656416_m.jpg?v=1781863977"},{"product_id":"enantyum10cpr-riv-25mg","title":"Enantyum 10 compresse rivestite da 25 mg Blister Aclar\/AL","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eENANTYUM 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trometamolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNucleo della compressa: -amido di mais -cellulosa microcristallina -sodio amido glicolato -glicerolo distearato Film di rivestimento: - lacca secca composta da: - ipromellosa - titanio diossido - macrogol 6000 -glicole propilenico\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensità da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore dentale.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eEnantyum compresse non va usato nei seguenti casi: - pazienti con ipersensibilità al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico, o altri FANS) scatenano attacchi d’asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; - reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; - pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS; - pazienti con ulcera peptica attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; - pazienti con dispepsia cronica; - pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione; - pazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; - pazienti con insufficienza cardiaca grave; - pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina ≤ 59 ml\/min); - pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child-Pugh 10 - 15); - pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; - pazienti con disidratazione severa (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); - durante il terzo trimestre di gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti\u003c\/i\u003e In base alla natura e all’intensità del dolore, la dose raccomandata è in genere di 12.5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Enantyum compresse non è indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del range di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale). Il dosaggio può essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabilità generale. \u003ci\u003eInsufficienza epatica\u003c\/i\u003e I pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto controllo medico. Enantyum compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica grave. \u003ci\u003eInsufficienza renale\u003c\/i\u003e Nei pazienti con danno renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). Enantyum compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale da moderato a severo (clearance della creatinina ≤ 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e Enantyum compresse non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite ed il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e La compressa deve essere deglutita con una sufficiente quantità di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua). La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocità di assorbimento del farmaco (vedere paragrafo “Proprietà Farmacocinetiche”), pertanto in caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eBlister in PVC-alluminio: non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare il blister nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Blister in Aclar-alluminio: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche. L’uso concomitante di Enantyum e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). \u003cu\u003eSicurezza gastrointestinale\u003c\/u\u003e Sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comparsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattamento con Enantyum, si deve sospendere il trattamento. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l’aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nelle persone anziane. Anziani: gli anziani hanno una maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). \u003cu\u003eSicurezza renale\u003c\/u\u003e Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale. In questi pazienti, l’uso dei FANS può provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzione di liquidi e edema. Cautela è richiesta anche in pazienti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicità. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicità renale. Come tutti i FANS il medicinale può causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, può essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eSicurezza epatica\u003c\/u\u003e Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Come gli altri FANS, il medicinale può causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significativo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto. I pazienti anziani tendono più facilmente a soffrire di ridotta funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eSicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare\u003c\/u\u003e Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca lieve o moderata. È necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli con precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti è stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un’insufficienza cardiaca, poiché sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene. Conseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento mediante l’inibizione della sintesi delle prostaglandine. Pertanto, l’uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevono altri trattamenti che interferiscono con l’emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione cardiovascolare ridotta (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eReazioni cutanee\u003c\/u\u003e Gravi reazioni cutanee, alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molto raramente in associazione all’uso di FANS. I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all’inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con Enantyum deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzioni cutanee, lesioni mucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. \u003cu\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti\u003c\/u\u003e Dexketoprofene può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando questo medicinale è somministrato per il sollievo dal dolore correlato a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. In casi eccezionali la varicella può essere associata a complicanze infettive gravi della cute e dei tessuti molli. Ad oggi non può essere escluso un ruolo dei FANS nell’aggravamento di tali infezioni, per cui è consigliabile evitare l'uso di Enantyum nei pazienti con varicella. \u003cu\u003eAltre informazioni\u003c\/u\u003e Particolare cautela è richiesta in pazienti: - con disturbo congenito del metabolismo porfirinico (per esempio porfiria acuta intermittente) - con disidratazione - immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore Se il medico considera necessaria una terapia a lungo termine a base di dexketoprofene, la funzione epatica e renale e l’emocromo (conta ematica) devono essere regolarmente controllati. Reazioni severe di ipersensibilità acuta (shock anafilattico, per esempio) sono state osservate molto raramente. Il trattamento deve essere interrotto ai primi segni di ipersensibilità severa a seguito dell’assunzione di Enantyum. Qualsiasi procedura medica necessaria deve essere avviata dagli operatori sanitari in base ai sintomi. Pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica, e\/o poliposi nasale presentano un rischio maggiore di allergia all’acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare attacchi di asma o broncospasmo, in particolare in soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Enantyum deve essere somministrato con cautela nei pazienti che soffrono di disturbi ematopoietici, lupus eritematoso sistemico o in presenza di patologie del tessuto connettivo. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”. \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e Non è stata stabilita la sicurezza d’impiego nei bambini e negli adolescenti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in generale: \u003cu\u003eAssociazioni non consigliabili:\u003c\/u\u003e - Altri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e dosi elevate di salicilati (≥ 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; - Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin (vedere paragrafo 4.4) a causa dell’elevato legame alle proteine plasmatiche del dexketoprofene e dell’inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale. Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; - Eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all’inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale). Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; - Corticosteroidi: aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); - Litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che può raggiungere valori tossici (diminuita escrezione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l’istituzione, l’aggiustamento e l’interruzione del trattamento con dexketoprofene; - Metotrexato, usato a dosi elevate quali 15 mg\/settimana o più: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provocata dai farmaci antinfiammatori in genere; - Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. \u003cu\u003eAssociazioni che richiedono cautela:\u003c\/u\u003e - Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidici ed antagonisti del recettore dell’angiotensina II: il dexketoprofene può ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la ciclossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o antibiotici aminoglicosidici può causare un ulteriore deterioramento della funzione renale, che di solito è reversibile. In caso di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, è essenziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e monitorare la funzione renale all’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). - Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanale nelle prime settimane dell’associazione. Aumentata sorveglianza, oltre che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve. - Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. - Zidovudina: rischio di aumentata tossicità a carico della linea eritrocitaria a causa dell’azione sui reticolociti, con insorgenza di anemia grave una settimana dopo l’inizio del trattamento con i FANS. Controllare l’emocromo completo ed i reticolociti ogni una o due settimane durante il trattamento con FANS. - Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzamento dai siti di legame delle proteine plasmatiche. \u003cu\u003eCombinazioni da prendere in considerazione:\u003c\/u\u003e - Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell’inibizione della sintesi delle prostaglandine. - Ciclosporine e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicità a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzione renale va tenuta sotto controllo. - Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. - Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Probenecid: può aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. - Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi. - Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. - Antibiotici chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di convulsioni. - Tenofovir: l’uso concomitante con FANS può aumentare l’azotemia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla funzione renale. - Deferasirox: l’uso concomitante con FANS può aumentare il rischio di tossicità gastrointestinale. Quando si somministra deferasirox con queste sostanze è necessario effettuare un rigoroso monitoraggio clinico. - Pemetrexed: l’uso concomitante con FANS può ridurre l’eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela nel somministrare dosi più alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FANS deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNella tabella sottostante, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elencati in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degli studi clinici e dopo la commercializzazione di Enantyum compresse: \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eCLASSIFICAZIONE PER SISTEMI ED ORGANI\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eComune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eNon comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eRaro (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eMolto raro (\u0026lt;1\/10.000)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e neutropenia trombocitopenia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e edema della laringe\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e anoressia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e insonnia; ansia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e cefalea, capogiri, sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e parestesia, sincope\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e offuscamento della vista\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e vertigini\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e tinnito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e palpitazioni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e tachicardia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e vampate di calore\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ipertensione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ipotensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e bradipnea\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e broncospasmo, dispnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e nausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e gastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ulcera peptica, emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e lesione epatocellulare\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e rash\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e orticaria, acne, aumento della sudorazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica (Sindrome di Lyell), angioedema,edema facciale, reazione di fotosensibilità, prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e mal di schiena\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e insufficienza renale acuta, poliuria\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e nefrite o sindrome nefrosica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e disturbi mestruali; disturbi prostatici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e edema periferico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eEsami diagnostici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e anomalie nei test di funzionalità epatica\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Gli effetti indesiderati più comuni sono di natura gastrointestinale. Si possono manifestare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica, che può verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa sintomatologia a seguito di sovradosaggio non è nota. Farmaci simili hanno prodotto disturbi gastrointestinali (vomito, anoressia, dolore addominale) e neurologici (sonnolenza, vertigini, disorientamento, mal di testa). In caso di assunzione accidentale o eccessiva, adottare immediatamente un’adeguata terapia sintomatica in base alle condizioni cliniche del paziente. Entro un’ora occorre somministrare carbone attivato se sono stati ingeriti più di 5 mg\/Kg da un adulto o da un bambino. Il dexketoprofene può essere eliminato mediante dialisi.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eEnantyum compresse è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento. (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1.5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studi condotti sugli animali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - insufficienza renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Non è stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno. Enantyum è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Come con altri FANS, l’uso di Enantyum può ridurre la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono concepire. Si deve considerare l’interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficoltà di concepimento o sottoposte ad indagini sull’infertilità.\u003c\/p\u003e","brand":"ENANTYUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165349703981,"sku":"033656430","price":5.83,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/enantyum_10_compresse_rivestite_da_25_mg_blister_aclar_al_033656430_T.jpg?v=1781863978"},{"product_id":"enantyum-20cpr-riv-25mg","title":"Enantyum 20 compresse rivestite 25mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eENANTYUM 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trometamolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNucleo della compressa: -amido di mais -cellulosa microcristallina -sodio amido glicolato -glicerolo distearato Film di rivestimento: - lacca secca composta da: - ipromellosa - titanio diossido - macrogol 6000 -glicole propilenico\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensità da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore dentale.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eEnantyum compresse non va usato nei seguenti casi: - pazienti con ipersensibilità al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico, o altri FANS) scatenano attacchi d’asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; - reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; - pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS; - pazienti con ulcera peptica attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; - pazienti con dispepsia cronica; - pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione; - pazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; - pazienti con insufficienza cardiaca grave; - pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina ≤ 59 ml\/min); - pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child-Pugh 10 - 15); - pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; - pazienti con disidratazione severa (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); - durante il terzo trimestre di gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti\u003c\/i\u003e In base alla natura e all’intensità del dolore, la dose raccomandata è in genere di 12.5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Enantyum compresse non è indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del range di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale). Il dosaggio può essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabilità generale. \u003ci\u003eInsufficienza epatica\u003c\/i\u003e I pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto controllo medico. Enantyum compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica grave. \u003ci\u003eInsufficienza renale\u003c\/i\u003e Nei pazienti con danno renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). Enantyum compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale da moderato a severo (clearance della creatinina ≤ 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e Enantyum compresse non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite ed il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e La compressa deve essere deglutita con una sufficiente quantità di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua). La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocità di assorbimento del farmaco (vedere paragrafo “Proprietà Farmacocinetiche”), pertanto in caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eBlister in PVC-alluminio: non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare il blister nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Blister in Aclar-alluminio: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche. L’uso concomitante di Enantyum e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). \u003cu\u003eSicurezza gastrointestinale\u003c\/u\u003e Sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comparsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattamento con Enantyum, si deve sospendere il trattamento. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l’aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nelle persone anziane. Anziani: gli anziani hanno una maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). \u003cu\u003eSicurezza renale\u003c\/u\u003e Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale. In questi pazienti, l’uso dei FANS può provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzione di liquidi e edema. Cautela è richiesta anche in pazienti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicità. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicità renale. Come tutti i FANS il medicinale può causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, può essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eSicurezza epatica\u003c\/u\u003e Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Come gli altri FANS, il medicinale può causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significativo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto. I pazienti anziani tendono più facilmente a soffrire di ridotta funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eSicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare\u003c\/u\u003e Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca lieve o moderata. È necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli con precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti è stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un’insufficienza cardiaca, poiché sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene. Conseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento mediante l’inibizione della sintesi delle prostaglandine. Pertanto, l’uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevono altri trattamenti che interferiscono con l’emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione cardiovascolare ridotta (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eReazioni cutanee\u003c\/u\u003e Gravi reazioni cutanee, alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molto raramente in associazione all’uso di FANS. I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all’inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con Enantyum deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzioni cutanee, lesioni mucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. \u003cu\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti\u003c\/u\u003e Dexketoprofene può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando questo medicinale è somministrato per il sollievo dal dolore correlato a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. In casi eccezionali la varicella può essere associata a complicanze infettive gravi della cute e dei tessuti molli. Ad oggi non può essere escluso un ruolo dei FANS nell’aggravamento di tali infezioni, per cui è consigliabile evitare l'uso di Enantyum nei pazienti con varicella. \u003cu\u003eAltre informazioni\u003c\/u\u003e Particolare cautela è richiesta in pazienti: - con disturbo congenito del metabolismo porfirinico (per esempio porfiria acuta intermittente) - con disidratazione - immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore Se il medico considera necessaria una terapia a lungo termine a base di dexketoprofene, la funzione epatica e renale e l’emocromo (conta ematica) devono essere regolarmente controllati. Reazioni severe di ipersensibilità acuta (shock anafilattico, per esempio) sono state osservate molto raramente. Il trattamento deve essere interrotto ai primi segni di ipersensibilità severa a seguito dell’assunzione di Enantyum. Qualsiasi procedura medica necessaria deve essere avviata dagli operatori sanitari in base ai sintomi. Pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica, e\/o poliposi nasale presentano un rischio maggiore di allergia all’acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare attacchi di asma o broncospasmo, in particolare in soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Enantyum deve essere somministrato con cautela nei pazienti che soffrono di disturbi ematopoietici, lupus eritematoso sistemico o in presenza di patologie del tessuto connettivo. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”. \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e Non è stata stabilita la sicurezza d’impiego nei bambini e negli adolescenti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in generale: \u003cu\u003eAssociazioni non consigliabili:\u003c\/u\u003e - Altri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e dosi elevate di salicilati (≥ 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; - Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin (vedere paragrafo 4.4) a causa dell’elevato legame alle proteine plasmatiche del dexketoprofene e dell’inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale. Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; - Eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all’inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale). Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; - Corticosteroidi: aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); - Litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che può raggiungere valori tossici (diminuita escrezione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l’istituzione, l’aggiustamento e l’interruzione del trattamento con dexketoprofene; - Metotrexato, usato a dosi elevate quali 15 mg\/settimana o più: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provocata dai farmaci antinfiammatori in genere; - Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. \u003cu\u003eAssociazioni che richiedono cautela:\u003c\/u\u003e - Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidici ed antagonisti del recettore dell’angiotensina II: il dexketoprofene può ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la ciclossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o antibiotici aminoglicosidici può causare un ulteriore deterioramento della funzione renale, che di solito è reversibile. In caso di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, è essenziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e monitorare la funzione renale all’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). - Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanale nelle prime settimane dell’associazione. Aumentata sorveglianza, oltre che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve. - Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. - Zidovudina: rischio di aumentata tossicità a carico della linea eritrocitaria a causa dell’azione sui reticolociti, con insorgenza di anemia grave una settimana dopo l’inizio del trattamento con i FANS. Controllare l’emocromo completo ed i reticolociti ogni una o due settimane durante il trattamento con FANS. - Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzamento dai siti di legame delle proteine plasmatiche. \u003cu\u003eCombinazioni da prendere in considerazione:\u003c\/u\u003e - Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell’inibizione della sintesi delle prostaglandine. - Ciclosporine e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicità a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzione renale va tenuta sotto controllo. - Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. - Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Probenecid: può aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. - Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi. - Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. - Antibiotici chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di convulsioni. - Tenofovir: l’uso concomitante con FANS può aumentare l’azotemia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla funzione renale. - Deferasirox: l’uso concomitante con FANS può aumentare il rischio di tossicità gastrointestinale. Quando si somministra deferasirox con queste sostanze è necessario effettuare un rigoroso monitoraggio clinico. - Pemetrexed: l’uso concomitante con FANS può ridurre l’eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela nel somministrare dosi più alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FANS deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNella tabella sottostante, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elencati in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degli studi clinici e dopo la commercializzazione di Enantyum compresse: \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eCLASSIFICAZIONE PER SISTEMI ED ORGANI\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eComune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eNon comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eRaro (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eMolto raro (\u0026lt;1\/10.000)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e neutropenia trombocitopenia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e edema della laringe\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e anoressia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e insonnia; ansia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e cefalea, capogiri, sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e parestesia, sincope\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e offuscamento della vista\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e vertigini\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e tinnito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e palpitazioni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e tachicardia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e vampate di calore\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ipertensione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ipotensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e bradipnea\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e broncospasmo, dispnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e nausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e gastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ulcera peptica, emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e lesione epatocellulare\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e rash\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e orticaria, acne, aumento della sudorazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica (Sindrome di Lyell), angioedema,edema facciale, reazione di fotosensibilità, prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e mal di schiena\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e insufficienza renale acuta, poliuria\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e nefrite o sindrome nefrosica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e disturbi mestruali; disturbi prostatici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e edema periferico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eEsami diagnostici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e anomalie nei test di funzionalità epatica\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Gli effetti indesiderati più comuni sono di natura gastrointestinale. Si possono manifestare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica, che può verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa sintomatologia a seguito di sovradosaggio non è nota. Farmaci simili hanno prodotto disturbi gastrointestinali (vomito, anoressia, dolore addominale) e neurologici (sonnolenza, vertigini, disorientamento, mal di testa). In caso di assunzione accidentale o eccessiva, adottare immediatamente un’adeguata terapia sintomatica in base alle condizioni cliniche del paziente. Entro un’ora occorre somministrare carbone attivato se sono stati ingeriti più di 5 mg\/Kg da un adulto o da un bambino. Il dexketoprofene può essere eliminato mediante dialisi.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eEnantyum compresse è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento. (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1.5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studi condotti sugli animali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - insufficienza renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Non è stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno. Enantyum è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Come con altri FANS, l’uso di Enantyum può ridurre la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono concepire. Si deve considerare l’interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficoltà di concepimento o sottoposte ad indagini sull’infertilità.\u003c\/p\u003e","brand":"ENANTYUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165349638445,"sku":"033656442","price":7.92,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/enantyum_20_compresse_rivestite_25mg_033656442_v.jpg?v=1781863978"},{"product_id":"enantyum-25-mg-antinfiammatorio-polvere-orale-10-bustine","title":"Enantyum 25 mg 10 Bustine Granulato","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eENANTYUM  \u003c\/strong\u003eè un farmaco a base di Dexketoprofene per tal motivo appartiene alla categoria terapeutica degli\nAntiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eENANTYUM \u003c\/strong\u003ebustine è indicato nel trattamento sintomatico del dolore muscolo-scheletrico acuto,dismenorrea e dolore dentale.\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\nOgni bustina di\u003cstrong\u003e ENANTYUM\u003c\/strong\u003e contiene\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003ePrincipio attivo: Dexketoprofene.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eEccipienti: Ammonio glicirrizinato; neoesperidina-diidrocalcone; giallo di chinolina (E104); aroma di limone; saccarosio; silice colloidale idrata.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\nENANTYUM è  controindicato in caso di ipersensibilità  accertata verso il dexketoprofene, o verso qualsiasialtro FANS, o uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto; pazienti che hanno sviluppato asma, broncospasmo, rinite acuta, polipi nasali orticaria o edema angioneurotico dopo esposizione a sostanze dal meccanismo di azione simile (per es. acido acetilsalicilico, o altri FANS); pazienti con reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o -fibrati; pazienti con anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a una precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera peptica ricorrente\/emorragia gastrointestinale in atto o anamnesi di ulcera peptica ricorrente\/emorragia gastrointestinale (due o più  episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento documentati); pazienti con dispepsia cronica o sospetta ulcera\/emorragia peptica; pazienti che hanno altri sanguinamenti in atto o disturbi della coagulazione; pazienti con morbo di Crohn o colite ulcerosa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con insufficienza renale da moderata a severa; pazienti con insufficienza epatica grave; pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestre di gravidanza e l'allattamento.  Di seguito, sono raggruppate per apparato ed elencate in ordine di frequenza, le reazioni avverse, probabilmente correlate con dexketoprofene trometamolo, verificatesi nel corso di studi clinici e dopo la commercializzazione del farmaco granuli. I livelli plasmatici C max di dexketoprofene nella formulazione in granuli sono superiori a quelli riportati per la formulazione in compresse, pertanto non e' possibile escludere un potenziale aumento del rischio di eventi avversi (gastrointestinali). Patologie del sistema emolinfatico. Molto raro: neutropenia,trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico; non nota: edema laringeo.Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: anoressia. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia; ansia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia, sincope. Patologie dell'occhio. Molto raro: offuscamento della vista. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigini; molto raro: tinnito. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni; molto raro: tachicardia. Patologie vascolari. Non comune: vampate di calore; raro: ipertensione; molto raro: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: bradipnea; molto raro: broncospasmo, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia; non comune: gastrite, stipsi, secchezzadelle fauci, flatulenza; raro: ulcera peptica, emorragia o perforazione da ulcera peptica; molto raro: pancreatite. Patologie epatobiliari.Raro: lesione epatica; molto raro: danno epatocellulare; non nota: epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash; raro: orticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro: sindrome di Steven Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), angioedema, edema facciale, reazione da fotosensibilita', prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro: mal di schiena. Patologie renali e urinarie. Raro: poliuria; molto raro: nefrite o sindrome nefrosica; non nota: insufficienza renale acuta. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro: disturbi mestruali. disturbi prostatici. Patologie sistemiche e disturbinella sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere; raro: edema periferico. Esami diagnostici. Raro: anomalie nei test di funzionalità  epatica. Gli effettiindesiderati più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali soprattutto negli anziani. A seguito della somministrazione sono stati riportate nausea, vomito, diarrea,flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi,stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Con minore frequenza è  stata rilevata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. I risultati delle sperimentazioni cliniche e i dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto a dosi elevate e per lunghi periodi) può essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus). Come con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica, che può  verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o connettivite mista; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare).\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e Posologia\u003c\/h2\u003e\nAdulti: in base alla natura e all'intensità  del dolore, la dose raccomandata è in genere di 12,5 mg ogni 4-6 ore oppure 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la dose minima efficace per il tempo strettamente necessario ad eliminare i sintomi. Il medicinale è indicato solo per i trattamenti di breve durata e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocità  di assorbimento del farmaco, per cui, in caso di dolore acuto, si raccomanda di somministrare il farmaco ENANTYUM almeno 15 minuti prima dei pasti. Anziani: nei pazienti anziani si raccomanda di iniziare la terapia con la dose terapeutica più bassa (50 mg la dose giornaliera totale). Il dosaggio può essere aumentato in modo da raggiungere quello raccomandato per l'adulto solo dopo che sarà stata accertata una buona tollerabilità.  A causa del profilo di rischio, gli anziani devono essere controllati con particolare attenzione. Disfunzione epatica: i pazienti con disfunzione epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) sotto stretto controllo medico. Il farmaco non deve essere usato in pazienti con disfunzione epatica grave. Disfunzione renale: nei pazienti con insufficienza renale lieve il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale. Il farmaco non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale da moderata a severa. Bambini e adolescenti: il prodotto non è stato studiato in bambini e adolescenti. Pertanto, non essendo disponibili dati di sicurezza ed efficacia, il prodotto non deve essere usato nei bambini e adolescenti.\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\nConservare \u003cstrong\u003eENANTYUM\u003c\/strong\u003e bustine in un luogo fresco ed asciutto lontano da fonti di calore dirette.\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\nNon è  stata stabilita la sicurezza d'impiego nei bambini e adolescenti. Usare con precauzione in pazienti con anamnesi di condizioni allergiche. Evitare l'uso concomitante del farmaco con altri FANS. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la dose minima efficace per il tempo strettamente necessario ad eliminare i sintomi.Sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale potenzialmente fatali sono stati riferiti con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o precedente anamnesi di seri eventi gastrointestinali, interrompere la terapia. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumento del dosaggio di FANS nei pazienti con ulcera pregressa, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione e negli anziani. Gli anziani presentano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS. Iniziare il trattamento con la dose minima disponibile. Prima di iniziare il trattamento, occorre indagare su pregresse esofagiti, gastriti e\/o ulcere peptiche e assicurarsi della loro totale guarigione. Sorvegliare i pazienti con sintomi gastrointestinali o anamnesi di malattia gastrointestinale. Somministrare i FANS con cautela aipazienti con anamnesi di patologie gastrointestinali, poichè tali condizioni possono essere esacerbate. L'uso concomitante di agenti protettivi deve essere considerato per questi pazienti e per i pazienti che ricevono una bassa dose concomitante di aspirina o di altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale. Si raccomanda cautela nei pazienti cui vengono co-somministrati farmaci che possono aumentare il rischio di ulcera o sanguinamento. Utilizzare con cautela nei pazienti con compromessa funzionalità  renale. In questi pazienti l'uso di FANS può causare deterioramento della funzionalità renale, ritenzione di liquidi ed edema. Occorre cautela, per un aumento del rischio di nefrotossicità, anche nei pazienti in terapia diuretica o che rischiano di sviluppare ipovolemia. Durante il trattamento occorre garantire un'adeguata assunzione di liquidi per prevenire la disidratazionee il rischio di tossicità renale. Il prodotto può  causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia. Si possono verificare effetti indesiderati a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani sono i più esposti al rischio di insufficienza renale. Occorre cautela nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Può causare piccoli incrementi transitori di alcuni parametri di funzionalità epatica, e anche significativi aumenti di GOT e GPT. Nel caso di un rilevante incremento di tali parametri, interrompere la terapia. I pazienti anziani sono i più esposti a rischio di insufficienza della funzionalità epatica.Per i pazienti con una anamnesi di ipertensione e\/o di insufficienza cardiaca da lieve a moderata è necessario un appropriato monitoraggio. Occorre prestare particolare cautela nei pazienti cardiopatici, specialmente se con anamnesi di insufficienza cardiaca poichè  c'è aumento del rischio di scompenso cardiaco, dato che sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione all'uso di FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto dosaggi elevati e terapie protratte) può essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotico arteriosi. Non esistono dati sufficienti per escludere tale rischio per il dexketoprofenetrometamolo. Pertanto i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o patologie cerebrovascolari devono essere trattati con dexketoprofene trometamolo solo dopo un'accurata valutazione.Prestare attenzione prima di iniziare un trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio per patologie cardiovascolari. Tutti FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e di prolungare il tempo di sanguinamento tramite inibizione della sintesi delle prostaglandine. L'uso del dexketoprofene trometamolo non è quindi raccomandato nei pazienti che ricevono un'altra terapia che interferisce con l'emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine. I pazienti anziani, in generale sono i più esposti al rischio di insufficienza della funzionalità cardiovascolare. Gravi reazioni cutanee (alcune delle quali fatali), sono state riportate, molto raramente, in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano a più alto rischio: l'insorgenza delle reazioni si verifica, nella maggior parte dei casi, entro il primo mese di trattamento. Alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro sintomo di ipersensibilità, interrompere la terapia. Particolare cautela e' richiesta nei pazienti con: anomalie congenite del metabolismo della porfirina; disidratazione; immediatamente dopo un importante intervento chirurgico. Se la si ritiene necessaria una terapia a lungo termine con dexketoprofene bisogna controllare regolarmente la funzionalità  epatica, renale e l'emocromo. Reazioni gravi da ipersensibilità acuta sono state osservate in rarissimi casi. Alla prima manifestazione di gravi reazioni di ipersensibilità  interrompere il trattamento. In casi eccezionali la varicella può essere associata a complicazioni infettive della pelle e dei tessuti molli. Ad oggi non può essere escluso un ruolo dei FANS nell'aggravamento di tali infezioni, per cui è consigliabile evitare l'uso del farmaco nei pazienti con varicella. Somministrare il medicinale con cautela ai pazienti che soffrono di disturbi ematopoietici, lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto connettivo. Il dexketoprofene può mascherare i sintomi di malattie infettive. Questo medicinale contiene saccarosio.\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\nLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) in generale. \u0026gt;\u0026gt;Associazioni non raccomandate. Altri FANS, incluse dosi elevate di salicilati (\u0026gt;=3 g\/die): la cosomministrazione di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazione esanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto sinergico. Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti,come il warfarin, a causa dell'elevato legame proteico plasmatico deldexketoprofene, dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastro-duodenale. Se non e' possibile evitare l'associazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il monitoraggio dei parametri di laboratorio. Eparine: rischio accresciuto di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica e al danno allamucosa gastrointestinale). Se non e' possibile evitare l'associazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il monitoraggio dei parametri di laboratorio. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale. Litio (descritto con molti FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio con il rischiodi raggiungere valori tossici (escrezione renale del litio diminuita).Questo parametro pertanto richiede un attento monitoraggio all'inizio, durante l'aggiustamento e alla fine del trattamento con dexketoprofene. Metotrexate se usato a dosi elevate (\u0026gt;= 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica del metotrexate a causa di una diminuzione della sua clearance renale, in generale con i FANS. Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati.\u0026gt;\u0026gt;Associazioni che richiedono cautela. Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidi e antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il dexketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e dei farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalita' renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalita' renale compromessa), la cosomministrazione di agenti che inibiscono la cicloossigenasi e di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o di antibiotici aminoglicosidi può causare un ulteriore deterioramento della funzionalità  renale, solitamente reversibile. In caso di prescrizione concomitante di dexketoprofene e di un diuretico, è essenziale garantire adeguata idratazione del paziente e controllare la funzionalita' renale sia all'inizio del trattamento cheperiodicamente in seguito. La cosomministrazione del farmaco e di diuretici risparmiatori di potassio può causare ipercalemia. Occorre monitorare le concentrazioni di potassio ematico. Metotrexate se usato a basse dosi (\u0026lt; 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica del metotrexate a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata generalmente dai farmaci antinfiammatori. Controllare ogni settimanal'emocromo durante le prime settimane di terapia combinata. Aumentare la sorveglianza nei pazienti anziani e in presenza di insufficienza renale anche se lieve. Pentoxifillina: aumentato rischio di emorragia.Monitorare attentamente e controllare con maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. Zidovudina: aumentato rischio di tossicità a carico della linea eritrocitaria per azione sui reticolociti, con possibile insorgenza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamentocon i FANS. Eseguire emocromo completo e controllo dei reticolociti ogni 7-14 giorni durante il trattamento con i FANS. Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree per saturazione dei siti di legame delle proteine plasmatiche. \u0026gt;\u0026gt;Associazioneda valutare con attenzione. Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS può diminuire il loro effetto antipertensivo a causa dell'inibizione della sintesi delle prostaglandine. Ciclosporina e tacrolimo: i FANS possono potenziarne la nefrotossicità a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia controllare la funzionalità  renale. Trombolitici: aumentato rischio di emorragia. Agenti anti-piastrinici e SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale. Probenecid: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene;questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucurono-coniugazionee richiede un aggiustamento della dose di dexketoprofene. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidicardioattivi. Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzionemedica di gravidanza. Chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di antibiotici chinolonici in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni.\n\n \n\u003ch2\u003e Gravidanza ed Allattamento\u003c\/h2\u003e\nIl medicinale è  controindicato in gravidanza e durante l'allattamento. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può  avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo dell'embrione o del feto.Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalità embrione-fetale.Inoltre un aumento di incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, studi con dexketoprofene trometamolo condotti su animali non hanno evidenziato tossicità riproduttiva. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza il dexketoprofene trometamolo deve essere somministrato solo in casi strettamente necessari. Sedexketoprofene trometamolo è  usato da una donna in attesa di concepimento oppure durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, a fine gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosaggi molto bassi; inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. L'uso del medicinale può  danneggiare la fertilità femminile e non se ne raccomanda la somministrazione alle donne che desiderano avere una gravidanza. Nel caso di donne con difficoltà di concepimento o che stanno svolgendo esami per infertilità, valutarel'interruzione della somministrazione di dexketoprofene trometamolo. Non è noto se il dexketoprofene venga escreto nel latte materno. Il farmaco e' controindicato durante l'allattamento.","brand":"ENANTYUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165349671213,"sku":"033656214","price":6.07,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/enantyum_orale_grat_10_bust_monod_25_mg_033656214_1.jpg?v=1781863978"},{"product_id":"nurofenteen-12-compresse-orodispersibili-200-mg-gusto-menta","title":"Nurofenteen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Mal di Denti e Dolori Mestruali 12 Compresse Orodispersibili alla Menta","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNUROFENTEEN, 200 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI MENTA\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido proprionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa orodispersibile contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEtilcellulosa, biossido di silicio precipitato, ipromellosa, mannitolo, aspartame (E951), croscarmellosa sodica, magnesio stearato, aroma (menta - contiene sorbitolo).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSintomatologie dolorose lievi o moderate quali mal di testa, mal di denti, dolori mestruali. Febbre. Questo farmaco e' indicato per adulti eadolescenti al di sopra dei 12 anni\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePazienti con ipersensibilita' all'ibuprofene o verso uno qualsiasi degli altri eccipienti. Pazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (es. broncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di acido acetilsalicilico, ibuprofene o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei. Pazienti con graveinsufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (IV classe NYHA). Pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS(farmaci antinfiammatori non steroidei). Pazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodidi provata ulcerazione o sanguinamento). Pazienti con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia in atto. Pazienti con disturbi non chiariti della emopoiesi. Pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi). Durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUso orale: posizionare una compressa sulla lingua, lasciarla sciogliere, quindi deglutire. Non e' necessaria l'assunzione di acqua. Non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: dose iniziale da 200 a 400 mg di ibuprofene, quindi, se necessario, da 200 a 400 mg di ibuprofene ogni 4-6 ore. Non superare la dose di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore. Anziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico. Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere questo medicinlea stomaco pieno. Solo per un breve periodo di trattamento. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu'di 3 giorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni nel trattamentodel dolore, o nel caso di peggioramento dei sintomi si deve consigliare al paziente di consultare un medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Anziani: i pazienti anzianipresentano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono esserefatali. I pazienti anziani hanno maggior rischio di conseguenze da reazioni avverse. E' necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo, per aumentato rischiodi meningite asettica; disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente); patologie gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa,morbo di Crohn); storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; compromissione renale, in quanto la funzionalita' renale si puo' deteriorare; disfunzioni epatiche; immediatamentedopo un intervento di chirurgia maggiore; febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ostruttive croniche, in quanto esiste perquesti pazienti un aumentato rischio di sviluppare reazioni allergiche. Queste si possono manifestare sotto forma di attacchi d'asma (cosiddetta \"asma da analgesici\"), edema di Quincke o orticaria. In pazientiche hanno gia' manifestato reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche durante l'utilizzo di questo farmaco. Altri FANS: l'uso di questo medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS,inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso diibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). In generale, glistudi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione noncontrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA),cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltantodopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400mg\/die) di ibuprofene. Effetti gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stati segnalati sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera,soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio diemorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto all'aumentare delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deveessere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo farmaco, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono esseresomministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Effetti dermatologici: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state segnalate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Questo medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di esantema della cute, lesioni della mucosao qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. La varicella puo' eccezionalmente essere all'origine di complicazioni infettive gravi alla cutee ai tessuti molli. Ad oggi, non si puo' escludere il contributo deiFANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo di questo farmaco in caso di varicella. Patologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo. Altre considerazioni: gravireazioni di ipersensibilita' acuta (per esempio shock anafilattico) si osservano molto raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione di questo medicinale la terapia deve essere interrotta. Misure di soccorso medico richieste in base ai sintomi devono essere intraprese da personale specializzato. L'ibuprofene, il principio attivo di questo farmaco, puo' inibire temporaneamente la funzionalita' delle piastrine (aggregazione trombocitica),pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione. In caso di somministrazione prolungata di questo medicinale e' richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalita' renale e della conta ematica. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per la cefalea puo' peggiorarne i sintomi.Se si verifica o si sospetta questa situazione deve essere consultatoil medico e il trattamento deve essere sospeso. La diagnosi di cefalea da abuso di medicinali (medication overuse headache -MOH) deve essere sospettata in pazienti che manifestano cefalee frequenti o giornaliere nonostante o a causa dell'uso regolare di medicinali per la cefalea.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIbuprofene deve essere evitato in associazione con: acido acetilsalicilico (ASA): la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenzialeaumento di effetti indesiderati. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu'FANS, poiche' questo puo' aumentare il rischio di eventi avversi. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'usoregolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene. L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con: corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale. Anticoagulanti: iFANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Fenitoina: l'uso concomitante dell'ibuprofene con preparazioni abase di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di entrambe le sostanze. L'uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli siericidi fenitoina. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptakedella serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Antipertensivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono far diminuire gli effetti di questi farmaci. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionerenale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di unbeta-bloccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazientianziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esserepreso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' deiFANS. Glicosidi cardiaci (Digossina): i FANS possono peggiorare l'insuffcienza cardiaca, ridurre il GFR e livelli plasmatici di glicosidi. L'uso concomitante di NUROFENTEEN con preparazioni a base di digossinapuo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali. L'uso correttodei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina. Ciclosporina: aumentato rischio di nefrotossicita'. Litio: esistono dimostrazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue. L'uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio. Probenecid e sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene.Diuretici risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitantedi questo mdicinale e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Metotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumentodei livelli plasmatici di metotrexato. La somministrazione di questofarmaco nelle 24 ore precedenti e successive la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e ad un aumento dei suoi effetti tossici. Zidovudina: esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Sulfaniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiinfiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tral'ibuprofene e le sulfaniluree, si raccomanda un controllo dei valoriematici di glucosio come misura precauzionale durante l'assunzione concomitante. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con il tacrolimus. Antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibioticichinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere unrischio aumentato di sviluppare convulsioni. Inibitori del CYP2C9: lasomministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e'osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente inibitori potenti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate diibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effettiindesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto dosaggio in pazienti con reumatismi. Le frequenze riportate, che si estendono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si riferiscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino adun massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fino ad un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tenere in considerazione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza. Le frequenze sono definite come: Molto comune (\u0026gt;=1\/10); Comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); Molto raro (\u0026lt;1\/10.000); Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'. Le reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura gastrointestinale. Le reazioni avverse sono nella maggior parte dei casi dose-dipendenti. In particolare il rischio che si manifesti sanguinamento gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla duratadi trattamento. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani. In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state segnalatenausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colitee morbo di Crohn. Meno frequentemente e' stata osservata gastrite. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici suggeriscono che l'usodi ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). E' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio fascite necrotizzante) associato all'uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei. Questo e' probabilmente dovuto al meccanismo d'azionedei farmaci anti-infiammatori non steroidei. Se si manifestano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso di questo farmaco, si deve raccomandare al paziente di rivolgersi immediatamente al medico pervalutare se e' necessaria una terapia anti-infettiva\/antibiotica. Pertrattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere controllata regolarmente. Al paziente deve essere spiegato che deve informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzione di queso medicinale se simanifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita';cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necessaria l'assistenza immediata di un medico. Il paziente deve essere istruito a sospendere l'assunzione del medicinale e consultare immediatamenteun medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore dell'addome o melena o ematemesi. Infezioni ed infestazioni. Molto raro: èstato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante). In casi eccezionaligravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale,sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali ecutanei, contusioni. In questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi medicinale di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico. Disturbi psichiatrici. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Disturbi del sistema immunitario. Reazioni di ipersensibilità che si manifestano con: non comune: orticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono essere:gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma; non noto: reattività del tratto respiratorio che comprende asma, broncospasmo e dispnea. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza; molto raro: meningite aseptica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi della vista. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, infarto delmiocardio. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: problemi gastrointestinali, come dolori addominali, nausea e dispepsia. Diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nello stomacoe\/o nell'intestino che in casi eccezionali possono causare anemia; noncomune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo dicrohn, gastrite; molto raro: esofagiti e formazione di restringimentimembranosi nell'intestino (restringimenti intestinali simil-diaframmatici), pancreatiti. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessutosottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica, alopecia; non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici(sindrome dress). Patologie renali e urinarie. Raro: raramente possonoverificarsi danni ai tessuti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido urico nel sangue; molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arterioso o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere accompagnata da insufficienza renale. Esami diagnostici. Raro: diminuzione dei livelli di emoglobina. Descrizione di alcune reazioni avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpire negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrionale\/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio diaborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Il rischio potrebbe aumentare con la dosee la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.Inoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Studi sugli animali hanno mostrato tossicita' sull'apparato riproduttivo. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non chiaramentenecessario. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante ilprimo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitoridella sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento,un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: l'ibuprofene e isuoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria. Fertilita': ci sono dimostrazioni che i medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una compomissione della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165354094893,"sku":"035677044","price":7.12,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofenteen_200_mg_menta_12_compresse_orodispensabili_035677044_U.jpg?v=1781864047"},{"product_id":"nurofenteen-12-compresse-orodispersibili-200-mg-gusto-limone","title":"Nurofenteen 200 mg Ibuprofene Analgesico per  Mal di Testa Dolori ai Denti e Mestruali 12 Compresse al Limone","description":"\u003ch2\u003eCos'è NUROFENTEEN 12 COMPRESSE ORODISPERSIBILI 200MG GUSTO LIMONE?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eNUROFENTEEN 12 COMPRESSE ORODISPERSIBILI 200MG GUSTO LIMONE\u003c\/b\u003e è un prodotto antinfiammatorio e antireumatico non steroideo, derivato dell'acido proprionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' indicato per il trattamento di sintomatologie dolorose lievi o moderate quali mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, o febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene NUROFENTEEN?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipi attivi:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eogni compressa orodispersibile contiene 200 mg di ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eetilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebiossido di silicio precipitato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eipromellosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emannitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003easpartame (E951);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ecroscarmellosa sodica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emagnesio stearato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma (limone).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti secondari\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ipersensibilità all'ibuprofene o verso gli altri eccipienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti che hanno manifestato broncospasmo, asma, riniti od orticaria conseguenti all'impiego di acido acetilsalicilico o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o più distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse più comunemente osservate sono di natura gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSangue e sistema linfatico. Molto raramente (\u0026lt;=1\/10000): disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSistema immunitario. Molto raramente (\u0026lt;=1\/10000): in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene casi isolati di sintomatologia da meningite asettica come rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSistema nervoso. Occasionalmente (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;=1\/100): mal di testa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCuore. Molto raramente (\u0026lt;=1\/10000): edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione con trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eApparato gastro-intestinale. Occasionalmente (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;=1\/100): disordini gastrointestinali quali dispepsia, dolori addominali e nausea; raramente (\u0026gt;=1\/10000, \u0026lt;=1\/1000): diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raramente (\u0026lt;=1\/10000): possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinali, talvolta fatali, particolarmente negli anziani, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn, meno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFegato. Molto raramente (\u0026lt;=1\/10000): disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCute. Molto raramente (\u0026lt;=1\/10000): possono insorgere forme gravi di reazioni cutanee, quale l'eritema multiforme reazioni bullose incluso sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRene. Molto raramente (\u0026lt;=1\/10000): possono verificarsi diminuzione dell'escrezione di urea ed edema, nonché insufficienza renale acuta necrosi papillare, particolarmente a seguito di trattamenti a lungo termine aumento delle concentrazioni seriche di urea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eReazioni di ipersensibilità. Occasionalmente (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;=1\/100): reazioni di ipersensibilità con orticaria e prurito; molto raramente (\u0026lt;=1\/10000): gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione o shock grave. Esacerbazione dell'asma.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (particolarmente ad alte dosi, 2400 mg al giorno) e in trattamenti a lungo termine, può essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi arterotrombotici (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSomministrazione orale:\u003c\/strong\u003e posizionare una compressa sulla lingua, lasciarla sciogliere, quindi deglutire. Non è necessaria l'assunzione di acqua. Non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni:\u003c\/strong\u003e dose iniziale da 200 a 400 mg di ibuprofene, quindi, se necessario, da 200 a 400 mg di ibuprofene ogni 4-6 ore. Non superare la dose di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAnziani:\u003c\/strong\u003e non sono richieste modificazioni dello schema posologico. Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilità gastrica di assumere il farmaco a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura non superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eE' necessaria cautela in pazienti con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003elupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estoria di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché, in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ealterazioni renali;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzioni epatiche.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eL'uso del farmaco deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e in trattamenti di lungo periodo, può essere associato con un lieve incremento del rischio di eventi arterotrombotici (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eComplessivamente, studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumentato rischio di infarto del miocardio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli anziani hanno maggior rischio di conseguenze da reazioni avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la minima dose efficace per il minor tempo possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante trattamenti prolungati a dosi superiori a quelle indicate, con prodotti medicinali analgesici, può insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn generale, l'uso abituale di analgesici,soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale contiene aspartame, una fonte di fenilalanina, che può essere pericolosa per le persone con fenilchetonuria.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni da utilizzare con cautela. \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcido acetilsalicilico e altri FANS e glucocorticoidi. Queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntipertensivi e diuretici, poiché i FANS possono far diminuire l'efficacia di questi farmaci.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: esistono dimostrazioni della possibilità di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilità di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eZidovudina: esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDati sperimentali indicano che l'ibuprofene può inibire gli effetti dell'aspirina a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTuttavia, l'esiguità dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza:\u003c\/strong\u003e l'inibizione della sintesi delle prostaglandine può colpire negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrionale\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio potrebbe aumentare con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi sugli animali hanno mostrato tossicità sull'apparato riproduttivo. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non dovrebbe essere somministrato se non chiaramente necessario.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento dovrebbero essere rispettivamente la più bassa e il più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi;\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eConseguentemente, l'ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento:\u003c\/strong\u003e l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati è ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFertilità:\u003c\/strong\u003e ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull'ovulazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Bambini\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto Fragola \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-100-mg-gusto-fragola.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto fragola\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto Arancia\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-100-mg-gusto-arancia.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto arancia\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg Fragola\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-200-mg-gusto-fragola.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg gusto fragola\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg gusto Arancia \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-200-mg-gusto-arancia.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg gusto arancia\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"NurofenJunior Bambini 10 supposte 125 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenjunior-bambini-10-supposte-125-mg.html\"\u003eNurofenJunior Bambini 10 supposte 125 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto limone\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenteen-12-compresse-orodispersibili-200-mg-gusto-limone.html\"\u003eNurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto limone\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto menta\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenteen-12-compresse-orodispersibili-200-mg-gusto-menta.html\"\u003eNurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto menta\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"NurofenBaby Prima Infanzia 10 supposte 60 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenbaby-prima-infanzia-10-supposte-60-mg.html\"\u003eNurofenBaby Prima Infanzia 10 supposte 60 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenkid Febbre e Dolore 24 capsule molli masticabili 100 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenkid-febbre-e-dolore-24-capsule-molli-masticabili-100-mg.html\"\u003eNurofenkid Febbre e Dolore 24 capsule molli masticabili 100 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default 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