{"title":"Prodotti più venduti","description":"","products":[{"product_id":"aspi-gola-0-25-spray-mucosa-orale-15-ml","title":"Aspi Gola Spray Antinfiammatorio per Mal di Gola 15ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eASPI GOLA 0,25% Collutorio ASPI GOLA 0,25% Spray per mucosa orale\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eStomatologici, altre sostanze per il trattamento orale locale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCollutorio: 100 ml di soluzione contengono flurbiprofene 0,25 g. 0,25%Spray per mucosa orale: 100 ml di soluzione contengono flurbiprofene0,25 g.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGlicerolo (98%), etanolo, sorbitolo liquido non cristallizzabile, oliodi ricino idrogenato-40 poliossietilenato, saccarina sodica, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, aroma menta, blu patent V (E131), acido citrico anidro, sodio idrossido, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eControindicato in pazienti con nota ipersensibilita' (asma, broncospasmo, orticaria o di tipo allergico) verso il flurbiprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti, e verso l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Flurbiprofene e' inoltre controindicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS. Flurbiprofenenon deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Flurbiprofene e' controindicato in pazienticon severa insufficienza cardiaca. Terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Collutorio: 2-3 sciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml (1 misurino) di collutorio diluito in mezzo bicchiere d'acqua o puro. Spray per mucosa orale: 2 spruzzi 3 volte al giorno indirizzati direttamente sulla parte interessata. Ogni spruzzo eroga 0,2 ml di soluzione, equivalenti a 0,5 mg di principio attivo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAlle dosi consigliate, nell'usare il prodotto nelle sue diverse formefarmaceutiche, l'eventuale deglutizione non comporta alcun danno per il paziente, in quanto la dose di flurbiprofene e' ampiamente inferiorea quella comunemente utilizzata nei trattamenti per via sistemica. L'uso del prodotto, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale; in tali casi occorre interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire, se necessario, una terapia idonea. In pazienti con insufficienza renale, cardiaca o epatica il prodotto deve essere utilizzato con cautela. E' consigliabile non associare il prodotto con altri FANS. Sono stati riportati casi di broncospasmo con flurbiprofene in pazienti con anamnesi di asma bronchiale. Effetti gastrointestinali: flurbiprofene deve essere somministrato con cautela a pazienti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali poiche' tali condizioni possono essereriacutizzate. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione e' piu' alto all'aumentare del dosaggio di flurbiprofene inpazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia e perforazione e negli anziani. Questi pazienti devono iniziareil trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione sono stati riportati con tutti i FANSin qualsiasi momento del trattamento. Questi eventi avversi possono essere fatali e possono verificarsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso di precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Pazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali, soprattutto se anziani, devono riportare qualsiasi sintomo insolito di tipo addominale (specialmente emorragia gastrointestinale) nelle fasi iniziali di trattamento. I pazienti anziani hanno una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Gli effetti indesiderati possono essereminimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' brevedurata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Il collutorio e lo spray contengono para-idrossibenzoati che possonocausare reazioni allergiche di tipo ritardato, quali dermatiti da contatto; piu' raramente possono provocare reazioni di tipo immediato, con orticaria e broncospasmo. Il colorante blu patent V (E131) puo' causare reazioni allergiche. L'olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato puo' causare reazioni cutanee localizzate. Sia il collutorio sia lo spray contengono una piccola quantita' di alcool etilico, inferiorea 100 mg per dose. Non usare per trattamenti protratti. Dopo brevi periodi di trattamento senza apprezzabili risultati consultare il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAttenzione deve essere prestata in pazienti trattati con uno qualsiasidei medicinali di seguito riportati, poiche' in alcuni pazienti sonostate riportate interazioni. Informare comunque il medico in caso di assunzione di altri medicinali. Aspirina: la somministrazione concomitante di flurbiprofene e aspirina non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Agenti antiaggreganti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera gastrointestinale o di emorragia con FANS. Inibitori della Cox-2 ealtri FANS: l'uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitata a causa di potenziali effetti additivi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSono stati segnalati, in particolare dopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico, i seguenti effetti indesiderati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, anemia aplastica e agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario: anafilassi, angioedema, reazione allergica. Patologie del sistema nervoso: capogiri, accidenticerebrovascolari, disturbi visivi, neurite ottica, emicrania, parestesia, depressione, confusione, allucinazione, vertigine, disagio, affaticamento e sonnolenza. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: reattivita' del tratto respiratorio (asma, broncospasmo e dispnea). Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di naturagastrointestinale. Dopo somministrazione di flurbiprofene sono statiriportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Menofrequentemente sono state osservate gastrite, ulcera peptica, perforazione e emorragia da ulcera. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: disturbi cutanei inclusi rash, prurito, orticaria, porpora e molto raramente dermatosi bollose (includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica ed Eritema multiforme). Patologie renali ed urinarie: nefrotossicita' in varie forme, inclusi nefrite interstiziale e sindrome nefrosica. Sono stati riportati rari casi di insufficienza renale. L'impiego topico del prodotto, specie se prolungato,puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistemanazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il flurbiprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.La somministrazione di flurbiprofene non e' raccomandata nelle madriche allattano.","brand":"Aspi Gola","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166203181,"sku":"041513021","price":8.02,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspi_gola_spray_antinfiammatorio_per_mal_di_gola_15ml_041513021_P.jpg?v=1781859548"},{"product_id":"gaviscon-500-mg-bruciore-indigestione-menta-24-bustine","title":"Gaviscon Bruciore e Indigestione Indicato per sintomi del Reflusso Gastroesofageo come Indigestione Bruciore e Acidità di Stomaco 24 Bustine 10ml","description":"\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGAVISCON BRUCIORE E INDIGESTIONE\u003c\/strong\u003e  appartiene alla categoria terapeutica dei farmaci per il trattamento di ulcera peptica e della malattia da reflusso gastroesofageo.  Il \u003cstrong\u003esodio alginato\u003c\/strong\u003e forma una barriera gelatinosa che impedisce la risalita degli acidi mentre  il sodio bicarbonato e il  calcio carbonato tamponano il pH acido.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGAVISCON BRUCIORE E INDIGESTIONE\u003c\/strong\u003e è indicato per il trattamento dei sintomi del reflusso gastro-esofageo correlati all'acidità, quali rigurgito acido, pirosi e indigestione, ad esempio dopo ipasti o durante la gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipi attivi:\u003c\/strong\u003e Sodio alginato 500 mg, sodio bicarbonato 213 mg e calcio carbonato 325 mg.\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e Carbomero 974P; metile paraidrossibenzoato (E218); propile paraidrossibenzoato (E216); saccarina sodica; aroma menta; sodio idrossido; acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003e Controindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGAVISCON BRUCIORE E INDIGESTIONE\u003c\/strong\u003e è controindicato in caso di ipersensibilità nota o sospetta ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Molto raramente (\u0026lt;1\/10.000) i pazienti sensibili ai componenti del medicinale possono sviluppare manifestazioni allergiche, quali orticaria o broncospasmo, reazioni anafilattiche o anafilattoidi, dolore addominale, eruzione cutanea pruriginosa, diarrea, nausea e vomito. L'ingestione di grandi quantità di calcio carbonato può causare alcalosi, ipercalcemia, ritorno acido, sindrome latte-alcali o costipazione. Questisintomi si verificano normalmente a seguito di assunzione di dosi superiori rispetto alla dose raccomandata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePer somministrazione orale. \u003cstrong\u003eAdulti e bambini da 12 anni in su:\u003c\/strong\u003e 10-20 ml (da 1 a 2 bustine) dopo i pasti e la sera prima di andare a letto, fino a quattro volte a giorno. \u003cstrong\u003eBambini al di sotto dei 12 anni:\u003c\/strong\u003e deve essere somministrato solo su consiglio medico. Anziani: non è necessario modificare le dosi per questa fascia d'età.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Non refrigerare o congelare.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni dose da 10 ml (1 bustina) presenta un contenuto di sodio pari a 127.25 mg (5.53 mmoli). Ciò deve essere tenuto in considerazione nei casi in cui è raccomandata una dieta particolarmente povera di sale, ad esempio in alcuni casi di insufficienza cardiaca congestizia e compromissione renale. Ogni dose da 10 ml (1 bustina) contiene 130 mg (3.25 mm oli) di calcio. Si deve prestare attenzione nel trattare pazienti affetti da ipercalcemia, nefrocalcinosi e calcoli renali recidivanti contenenti calcio. Se i sintomi non migliorano dopo sette giorni, il quadro clinico deve essere rivalutato. Contiene metile paraidrossibenzoato (E218) e propile paraidrossibenzoato (E216), che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). L'uso prolungato dovrebbe essere evitato. Cosi' come per altri prodotti medicinali anticido, l'assunzione del medicinale può mascherare i sintomi di altre patologie pre-esistenti più gravi. Il farmaco non deve essere usato nei seguenti casi:pazienti con grave compromissione della funzionalità renale\/ insufficienza renale; pazienti con ipofosfatemia. Vi è  possibilità  di ridotta efficacia nei pazienti con livelli molto bassi di acido gastrico. Vi è un aumento del rischio di ipernatremia nei bambini con gastroenteriti o sospetta insufficienza renale. Il trattamento di bambini di eta'inferiore ai 12 anni non è generalmente raccomandato, salvo prescrizione medica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eA causa della presenza di calcio carbonato che agisce come un antiacido, è  necessario considerare un intervallo di tempo di due ore dall'assunzione del farmaco e la somministrazione di altri prodotti medicinali, soprattutto antistaminici-antiH2, tetracicline, digossina, fluorochinoloni, sali di ferro, ketoconazolo, neurolettici, tirosina, penicillamina, beta-bloccanti (atenonolo, metoprololo, propanololo), glucocorticoidi, clorochina e bifosfonati).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eStudi controllati in aperto su 281 donne in gravidanza non hanno dimostrato alcun effetto indesiderato significativo del medicinale sul decorso della gravidanza o sullo stato di salute del feto\/neonato. Sulla base di questa e di precedenti esperienze, il medicinale può essere utilizzato durante la gravidanza e l'allattamento. Tuttavia, in considerazione della presenza di calcio carbonato, si raccomanda di limitare il più  possibile la durata del trattamento. Indagini pre-cliniche sugli animali hanno rilevato che l'alginato non ha effetto negativo sulla fertilità della generazione parentale e della prole o sulla riproduzione. I dati clinici non suggeriscono che il farmaco possa avere un effetto sulla fertilità nell'uomo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConfezione da 24 bustine.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Gaviscon\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Gaviscon 16 compresse masticabili Fragola 250 +133,5 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/gaviscon-250-mg-fragola-16-compresse-masticabili.html\"\u003eGaviscon 16 compresse masticabili Fragola 250\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Gaviscon 500+267 mg Reflusso 24 compresse Gusto menta \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/gaviscon-500-mg-menta-24-compresse-masticabili.html\"\u003eGaviscon 500+267 mg Reflusso 24 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Gaviscon 24 Compresse Masticabili Menta 250+133,5 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/gaviscon-250-mg-menta-24-compresse-masticabili.html\"\u003eGaviscon 24 Compresse Masticabili Menta\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Gaviscon 250+133,5 mg 24 Compresse Masticabili Fragola\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/gaviscon-250-mg-fragola-24-compresse-masticabili.html\"\u003eGaviscon 250+133,5 mg 24 Compresse Masticabili\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Gaviscon 24 bustine Antireflusso 500 + 267 mg\/10ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/gaviscon-500-mg-menta-sospensione-orale-24-bustine.html\"\u003eGaviscon 24 bustine Antireflusso 500 + 267mg 10ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Gaviscon Acidità di stomaco e Indigestione 24 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/gaviscon-500-mg-bruciore-indigestione-menta-24-bustine.html\"\u003eGaviscon Acidità di stomaco e Indigestione 24 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Gaviscon 500 mg + 267mg \/ 10 ml Sospensione Orale 200ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/gaviscon-sospensione-orale-finocchio-flacone-200-ml.html\"\u003eGaviscon 500 mg + 267mg \/ 10 ml Sospensione Orale 200ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Gaviscon gavirepair reflusso 20 bustine 10 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/gaviscon-gavirepair-reflusso-20-bustine-10-ml.html\"\u003eGaviscon gavirepair reflusso 20 bustine 10 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Gaviscon 250 mg Menta 48 Compresse Masticabili\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/gaviscon-250-mg-menta-48-compresse-masticabili.html\"\u003eGaviscon 250 mg Menta 48 Compresse Masticabili\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"GAVISCON","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166268717,"sku":"041545031","price":12.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/gaviscon_bruciore_e_indigestione_24_bustine_aroma_menta_041545031_a.jpg?v=1781859548"},{"product_id":"nurofenbaby-prima-infanzia-10-supposte-60-mg","title":"Nurofen Baby Prima Infanzia 60 mg Ibuprofene Indicato per Febbre 10 Supposte","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNUROFENBABY\u003c\/strong\u003e 60 MG SUPPOSTE PRIMA INFANZIA\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGliceridi semisintetici solidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore lieve e moderato. Trattamento sintomatico della febbre. Le supposte sono indicate quando la somministrazione orale è sconsigliata, es. in caso di vomito.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI ed EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità all'ibuprofene, ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilità (ad esempio broncospasmo, angioedema, asma, rinite o orticaria) associate ad acido acetilsalicilico, ibuprofene o altri medicinali antinfiammatori non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStoria di emorragia o perforazione gastrointestinali associatea precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn presenza o in caso di storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi accertati di ulcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza renale, grave insufficienza epatica o grave insufficienza cardiaca. Pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con disturbi non chiariti della formazione del sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNell'ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBambini di peso inferiore a 6.0 Kg (sotto i 3 mesi di età).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUso rettale solo per un breve periodo di trattamento. Deve essere somministrato a bambini di più di 3 mesi di età e un peso corporeo di almeno 6,0 kg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa singola dose massima non deve superare i 10 mg di ibuprofene per kg di peso corporeo. L'intervallo tra una somministrazione e la successiva non deve essere inferiore alle 6 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa dose massima giornaliera di ibuprofene è pari a 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa in 3 o 4 somministrazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiò significa: bambini di peso corporeo tra 6,0 e 8,0 kg (tra i 3 e i 9 mesi): 1 supposta all'inizio del trattamento, da ripetere se necessario, dopo almeno 6-8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon devono essere somministrate più di 3 supposte nell'arco delle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBambini di peso corporeo tra 8,0 e 12,5 kg (tra i 9 mesi e i 2 anni): 1 supposta all'inizio del trattamento, da ripetere se necessario, solo dopo 6 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon devono essere somministrate più di 4 supposte nell'arco delle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe supposte da 60 mg non sono adatte per bambini che pesano meno di 6.0 kg (3 mesi di età).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione nei pazienti con insufficienza renale o epatica deve avvenire dopo aver consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei bambini di età compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi peggiorino oppure entro 24 ore se i sintomi persistono.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel caso in cui questo medicinale sia richiesto per più di 3 giorni nei bambini a partire dai 6 mesi di età, o nel caso di peggioramento dei sintomi deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Gli anziani hanno un aumentato rischio di conseguenze da reazioni avverse. E' richiesta cautela in pazienti con: - Lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto connettivo, a causa dell'aumentato rischio di meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria acuta intermittente).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi gastrointestinali e malattie intestinali infiammatorie croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn).\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eStoria di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione a terapie con FANS sono state riportate ritenzione di liquidi ed edema.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDanno renale, in quanto la funzionalità renale può peggiorare.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisfunzione epatica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eImmediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFebbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ostruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato rischio di insorgenza di reazioni allergiche. Queste si possono manifestare sotto forma attacchi di asma (cosiddetto \"asma analgesico\"), edemadi Quincke o orticaria.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn pazienti che hanno già manifestato reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio più elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilità in seguito alla somministrazione.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAltri FANS: l'uso nei bambini deve essere evitato in concomitanza alla somministrazione di altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: è richiesta cautela (consiglio di un medico o di un farmacista) prima di somministrare il prodotto a pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiché ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema sono stati riportati a seguito di terapie con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti gastrointestinali (GI): durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, disordini del retto e dell'ano, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione,che possono essere fatali. Il rischio di emorragia gastrointestinale,ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS, in pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione e negli anziani. Questi pazienti dovrebbero iniziare il trattamento con il dosaggio più basso. Per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere preso in considerazione l'uso concomitante di agenti gastroprotettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale il trattamento deve essere interrotto. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRespiratorio: il broncospasmo può peggiorare in pazienti affetti da o con storia di asma bronchiale, rinite cronica, sinusite, poliposi nasale o malattia allergica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltre considerazioni: gravi reazioni acute di ipersensibilità (per esempio shock anafilattico) vengono osservate molto raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo la somministrazione\/assunzione la terapia deve essere interrotta. Misure mediche di soccorso, in linea con i sintomi, devono essere intraprese da personale specializzato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene, il principio attivo, può inibire temporaneamente la funzionalità delle piastrine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di somministrazione prolungata è richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalità renale così come della conta ematica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa diagnosi di cefalea da abuso di medicinali deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante o a causa dell'uso regolare di medicinali per il mal di testa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale, posso essere aumentati assumendo i FANS in associazione ad alcool. I FANS possono mascherare i sintomi di infezioni e febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti con insufficienza cardiaca, insufficienza renale o epatica, in quelli che assumono diuretici o che hanno subito interventi chirurgici importanti con conseguente disidratazione, deve essere considerato il monitoraggio della diuresi e della funzionalità renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali: in generale, l'uso abituale di analgesici, specialmente la combinazione di differenti sostanze analgesiche, può provocare lesioni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale. Popolazione pediatrica: nei bambini disidratati esiste il rischio di danno renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti dermatologici: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica,sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio, in quanto l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il prodotto deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa varicella può eccezionalmente essere all'origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAd oggi, non si può escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo in caso di varicella.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene non deve essere usato in associazione con i seguenti elementi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcido acetilsalicilico (aspirina): a meno che l'acido acetilsalicilico a bassa dose, come per comune pratica clinica, non sia stato consigliato dal medico, poiché può aumentare il rischio di reazioni avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2: evitare l'uso concomitante di due o più FANS in quanto può aumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire gli effetti dell'aspirina a bassa dose sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguità dei dati e le incertezze relative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso regolare di ibuprofene e nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in caso di uso occasionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con i seguenti elementi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinali; anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin; fenitoina: l'uso concomitante con la fenitoina può aumentare i livelli sierici di questi medicinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina; agenti antiaggreganti e gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale; anti-ipertensivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono far diminuire l'efficacia di questi medicinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono le cicloossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS; litio: esistono evidenze a sostegno di un potenziale aumento dei livelli plasmatici del litio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio; probenecid e sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene; diuretici risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante con diuretici risparmiatori di potassio può portare ad iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassiosierico); glucosidi cardiaci (Digossina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il GFR ed aumentare i livelli plasmatici di glucosidi. L'uso concomitante con preparazioni a base di digossina può aumentare i livelli sierici di questi medicinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina; metotrexato: esistono evidenze a sostegno di un potenziale aumento dei livelli plasmatici del metotrexato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione nelle 24 ore precedenti o successive alla somministrazione di metotrexato può portare ad elevate concentrazioni di metotrexato ad un aumento dei suoi effetti tossici; tacrolimus: il rischio di nefrotossicità aumenta se i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente; ciclosporina: esistono evidenze limitate a supporto di una possibile interazione tra i due medicinali con conseguente aumento del rischio di nefrotossicità; zidovudina: ci sono prove di un aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene; sulfaniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiinfiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSebbene finora non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio come misura precauzionale durante l'assunzione concomitante; antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni; inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), è stata dimostrata un'aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano contemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto dosaggio in pazienti con reumatismo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe frequenze riportate, che si estendono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si riferiscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1.200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fino ad un massimo di 1.800 mg per le supposte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi deve tenere in considerazione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate di seguito,secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli eventi avversi vengono presentati in ordine decrescente di gravità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse osservate più spesso sono di natura gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono nella maggior parte dei casi dose-dipendenti. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani. In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state segnalate nausea, vomito,diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente è stata osservata gastrite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEdema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2.400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, può essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) associato all'uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei. Questo è probabilmente dovuto al meccanismo d'azione dei farmaci anti-infiammatori non steroidei. Se si manifestano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso del prodotto si raccomanda al paziente di rivolgersi immediatamente al medico per valutare se è necessaria una terapia anti- infettiva\/antibiotica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer trattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere controllata regolarmente. Se si manifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilità il paziente deve essere istruito di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzione; ciò può accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso è necessaria l'assistenza l'immediato di un medico. Il paziente deve essere istruito a sospendere l'assunzione del medicinale e a consultare immediatamente un medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore dell'addome o melena o ematemesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltre reazioni avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfezioni ed infestazioni. Molto raro: peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti e lividi nasali e cutanei. In questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non comune: orticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma; non nota: reattività del tratto respiratorio che comprende asma, broncospasmo o dispnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza; molto raro: meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, infarto del miocardio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: problemi gastrointestinali, come dolore addominale, nausea e dispepsia,diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nello stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: Ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinamento gastrointestinale. Stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo di Crohn, gastrite, irritazione del retto localizzata; molto raro: esofagiti e formazione di strutture intestinali simil-diaframmatiche, pancreatiti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee varie;molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica, alopecia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Raro: raramente possono verificarsi danni ai tessuti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di urea nel sangue; molto raro: formazione di edemi in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Molto raro: diminuzione dei livelli di emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre,è stato riportato un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe l'ibuprofene viene usato da una donna che tenta di concepire, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\n\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento,un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene e i metaboliti passano nel latte materno solo in piccole quantità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePoichè ad oggi non sono noti effetti indesiderati nel lattante, di solito non è richiesta l'interruzione dell'allattamento se il medicinale viene assunto alle dosi consigliate per febbre e dolore per trattamenti di breve durata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCi sono alcune prove che i medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possano causare una compromissione della fertilità femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Bambini\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto Fragola \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-100-mg-gusto-fragola.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto fragola\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto Arancia\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-100-mg-gusto-arancia.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto arancia\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg Fragola\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-200-mg-gusto-fragola.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg gusto fragola\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg gusto Arancia \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-200-mg-gusto-arancia.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg gusto arancia\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"NurofenJunior Bambini 10 supposte 125 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenjunior-bambini-10-supposte-125-mg.html\"\u003eNurofenJunior Bambini 10 supposte 125 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto limone\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenteen-12-compresse-orodispersibili-200-mg-gusto-limone.html\"\u003eNurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto limone\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto menta\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenteen-12-compresse-orodispersibili-200-mg-gusto-menta.html\"\u003eNurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto menta\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"NurofenBaby Prima Infanzia 10 supposte 60 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenbaby-prima-infanzia-10-supposte-60-mg.html\"\u003eNurofenBaby Prima Infanzia 10 supposte 60 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenkid Febbre e Dolore 24 capsule molli masticabili 100 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenkid-febbre-e-dolore-24-capsule-molli-masticabili-100-mg.html\"\u003eNurofenkid Febbre e Dolore 24 capsule molli masticabili 100 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166235949,"sku":"041536020","price":10.56,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofen_baby_prima_infanzia_60mg_10_supposte_041536020_l.png?v=1781859548"},{"product_id":"buscofenact-400-mg-analgesico-12-capsule-molli","title":"Buscofen Act 400 mg Ibuprofene 12 Capsule Molli","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBUSCOFENACT\u003c\/strong\u003e è un medicinale particolarmente indicato quando mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolari e muscolari, febbre e raffreddore colpiscono sia adulti che adolescenti con peso corporeo al di sopra dei 40 kg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eA base di Ibuprofene, attivo in casi di dolore e febbre, la formulazione contiene anche:\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\u003cli\u003eContenuto delle capsule: macrogol 600, idrossido di potassio, acqua depurata.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eInvolucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua depurata.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eInchiostro di stampa. Ingredienti di Opacode WB nero NS-78-17821: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromellosa 6cP.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eipersensibilità al colorante Rosso Allura AC, o a un qualunque eccipiente\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eanamnesi di attacchi di asma\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eedema della mucosa nasale\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ereazioni cutanee a seguito dell'impiego di acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eulcera peptica\/emorragia attiva\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eanamnesi positiva di ulcera peptica\/emorragia ricorrente\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eanamnesi positiva di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedente trattamento con FANS\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eevento cerebrovascolareo altra emorragia attiva\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003egrave disfunzione epatica o renale\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003egrave insufficienza cardiaca\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eultimi tre mesi di gravidanza\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eBambini al di sotto dei 12 anni\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003ePatologie cardiache (palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico (disturbi dell'ematopoiesi)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso ( disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, senso di instabilita' e barcollamento,sonnolenza, agitazione, irritabilita' o stanchezza).\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie dell'occhio (disturbi della visione)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto( tinnito)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali (dolorabilita' gastrointestinale, quali pirosi, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione e perdite ematiche gastrointestinali, ulcere gastrointestinali, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn, gastrite; esofagite, pancreatite, formazione di atresia intestinale a diaframma)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie renali e urinari ( formazione di edemi, particolarmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta, necrosi papillare)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo (reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, infezioni cutanee e complicazioni a livello dei tessuti molli di grave entità, l'esacerbazione di infiammazioni collegate a infezioni (per esempio, sviluppo di fascite necrotizzante) in concomitanza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, sintomi di meningite asettica con rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o obnubilamento. I pazienti affetti da patologie autoimmuni (LES, patologie miste del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie vascolari (ipertensione arteriosa, disturbi del sistema immunitario, reazioni di ipersensibilità con eruzione cutanea e prurito, cosi' come attacchi d'asma, reazioni di ipersensibilita' generale grave)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie epatobiliari ( alterazione della funzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, disturbi psichiatrici, reazioni psicotiche, depressione).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi somministra per via orale, a stomaco pieno. Le capsule molli vanno deglutite tal quali e non vanno masticate. La dose iniziale consigliata per adulti e per adolescenti di età superiore o uguale ai 12 anni e con peso corporeo maggiore dei 40kg, è di 1 capsula da 400mg. Laddove si rende necessario una ulteriore dose è importante attendere 6 ore tra una somministrazione e un'altra. Non superare la dose di 3 capsule al giorno, pari a 1200 mg di Ibuprofene nelle 24 ore. Il trattamento deve avere una durata massima di 3 giorni, se i sintomi dovessero persistere, si consiglia di consultare il medico. Si consiglia di attenersi alle istruzioni del medico prescrittore e di monitorare attentamente soggetti anziani, pazienti con insufficienza epatica o renale. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati ad BUSCOFENACT\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di contemporanea terapia con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003enumerosi FANS\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eDigossina, fenitoina, litio\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eDiuretici, inibitori ACE e antagonisti dei recettori dell'angiotensina II\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eCorticosteroidi\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eMetotrexato\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eCiclosporina\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eAnticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eSulfaniluree\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eTacrolimus\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eZidovudina\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eProbenecid e sulfinpirazone\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato BUSCOFENACT\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di somministrare con cautela il farmaco in pazienti:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eanziani, categoria più esposta ad una maggiore incidenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, talvolta fatali.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003econ una anamnesi di ulcera che fanno un uso concomitante di farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazioneo sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003econ anamnesi positiva di malattie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn),in quanto l'uso di detti farmaci potrebbe aggravare queste condizioni\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003econ anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, in quanto in associazione alla terapia con FANS sono stati riportati ritenzione dei liquidi, ipertensione e edema\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003econ porfiria intermittente acuta, lupus eritematoso sistemico e patologie miste del tessuto connettivo, disturbi gastrointestinali, colite ulcerosa o malattia di Crohn, ipertensione, edema, insufficienza cardiaca, alterazione della funzione renale, disturbi epatici, allergie, edema cronico delle membrane mucose o ostruzione delle vie respiratorie, infezioni, in quanto l'ibuprofene potrebbe mascherarne i segni, specialmente in caso di varicella.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003econ alterazioni della coagulazione\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eNei bambini e negli adolescenti disidratati con il rischio di alterazione della funzionalità renale con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarosio-isomaltasi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di BUSCOFENACT in donne in gravidanza in quanto aumenta il rischio di aborto con l'aumento di dose e tempo di trattamento: durante il 1 e 2 trimestre la dose va ridotto notevolmente, durante il 3 trimestre la terapia va sospesa in quanto si rischia di esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare; disfunzione renale, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, e inoltre nella donna stessa un' inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante l'allattamento si può assumere una dose minima per dolori lievi per un trattamento di breve tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSostanze come l'ibuprofene contenuto in BUSCOFENACT inibendo la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare la compromissione della fertilità della donna attraverso l'effetto prodotto sull'ovulazione, effetto reversibile con la sospensione del farmaco.\u003c\/p\u003e","brand":"BUSCOFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166301485,"sku":"041631021","price":7.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/buscofen_act_400_mg_ibuprofene_12_capsule_molli_041631021_m.png?v=1781859554"},{"product_id":"nurofenjunior-bambini-10-supposte-125-mg","title":"Nurofen Junior Bambini 125 mg Ibuprofene Analgesico Indicato per Febbre 10 Supposte","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNUROFENJUNIOR 125 MG SUPPOSTE BAMBINI\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGliceridi semisintetici solidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore lieve e moderato. Trattamento sintomatico della febbre. Le supposte sono indicate quando la somministrazione orale è sconsigliata, es. in caso di vomito.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità all'ibuprofene, ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilità (ad esempio broncospasmo, angioedema, asma, rinite o orticaria) associate ad acido acetilsalicilico, ibuprofene o altri medicinali antinfiammatori non steroidei. Storia di emorragia o perforazione gastrointestinali associate a precedenti trattamenti con FANS. In presenza o in caso di storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi accertati di ulcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza renale, grave insufficienza epatica o grave insufficienza cardiaca. Pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo. Pazienti con disturbi non chiariti della formazione del sangue. Pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi). Nell'ultimo trimestre di gravidanza. Bambini di peso inferiore a 12.5 Kg (sotto i 2 anni di età).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUso rettale: solo per un breve periodo di trattamento. La dose massima giornaliera di ibuprofene è pari a 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa in 3 o 4 somministrazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBambini di peso corporeo tra 12.5 e17 kg (tra i 2 e i 4 anni): 1 supposta all'inizio del trattamento, da ripetere, se necessario, dopo almeno 6-8 ore. Non devono essere somministrate più di 3 supposte nell'arco delle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBambini di peso corporeo tra 17 e 20.5 kg (tra i 4 e i 6 anni): 1 supposta all'inizio del trattamento, da ripetere se necessario, dopo almeno 6 ore. Non devono essere somministrate più di 4 supposte nell'arco delle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe supposte da 125 mg non sono adatte per bambini che pesano meno di 12.5 kg (2 anni di età), in quanto sono necessarie supposte di dosaggio più basso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione nei pazienti con insufficienza renale o epatica deve avvenire dopo aver consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel caso in cui questo medicinale sia richiesto per più di 3 giorni nei bambini, o nel caso di peggioramento dei sintomi deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Gli anziani hanno un aumentato rischio di conseguenze da reazioni avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ richiesta cautela in pazienti con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eLupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto connettivo, a causa dell'aumentato rischio di meningite asettica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria acuta intermittente).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi gastrointestinali e malattie intestinali infiammatorie croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn). - Storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione a terapie con FANS sono state riportate ritenzione di liquidi ed edema.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDanno renale, in quanto la funzionalità renale può peggiorare.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisfunzione epatica. - Immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFebbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ostruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato rischio di insorgenza di reazioni allergiche. Queste si possono manifestare sotto forma attacchi di asma (cosiddetto \"asma analgesico\"), edemadi Quincke o orticaria.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn pazienti che hanno già manifestato reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio più elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilità in seguito alla somministrazione.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAltri FANS: l'uso nei bambini deve essere evitato in concomitanza alla somministrazione di altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: è richiesta cautela (consiglio di un medico o di un farmacista) prima di somministrare il prodotto a pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiché ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema sono stati riportati a seguito di terapie con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti gastrointestinali (GI): durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, disordini del retto e dell'ano, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione,che possono essere fatali. Il rischio di emorragia gastrointestinale,ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS, in pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione e negli anziani. Questi pazienti dovrebbero iniziare il trattamento con il dosaggio più basso. Per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere preso in considerazione l'uso concomitante di agenti gastroprotettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale il trattamento deve essere interrotto. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate. Respiratorio: il broncospasmo può peggiorare in pazienti affetti da o con storia di asma bronchiale, rinite cronica, sinusite, poliposi nasale o malattia allergica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltre considerazioni: gravi reazioni acute di ipersensibilità(per esempio shock anafilattico) vengono osservate molto raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo la somministrazione\/assunzione la terapia deve essere interrotta. Misure mediche di soccorso, in linea con i sintomi, devono essere intraprese da personale specializzato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene, il principio attivo, può inibire temporaneamente la funzionalità delle piastrine. In caso di somministrazione prolungata è richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalità renale così come della conta ematica. La diagnosi di cefalea da abuso di medicinali deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante o a causa dell'uso regolare di medicinali per il mal di testa. Gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale, posso essere aumentati assumendo i FANS in associazione ad alcool. I FANS possono mascherare i sintomi di infezioni e febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti con insufficienza cardiaca, insufficienza renale o epatica, in quelli che assumono diuretici o che hanno subito interventi chirurgici importanti con conseguente disidratazione, deve essere considerato il monitoraggio della diuresi e della funzionalità renale. Patologie renali: in generale, l'uso abituale di analgesici, specialmente la combinazione di differenti sostanze analgesiche, può provocare lesioni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: nei bambini disidratati esiste il rischio di danno renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti dermatologici: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica,sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio, in quanto l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il prodotto deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. La varicella può eccezionalmente essere all'origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli. Ad oggi, non si può escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo in caso di varicella.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene non deve essere usato in associazione con i seguenti elementi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcido acetilsalicilico (aspirina): a meno che l'acido acetilsalicilico a bassa dose, come per comune pratica clinica, non sia stato consigliato dal medico, poiché può aumentare il rischio di reazioni avverse. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2: evitare l'uso concomitante di due o più FANS in quanto può aumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire gli effetti dell'aspirina a bassa dose sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguità dei dati e le incertezze relative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso regolare di ibuprofene e nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in caso di uso occasionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altriFANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con i seguenti elementi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinali; anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin; fenitoina: l'uso concomitante con la fenitoina può aumentare i livelli sierici di questi medicinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina; agenti antiaggreganti e gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale; anti-ipertensivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono far diminuire l'efficacia di questi medicinali. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di unACE inibitore, di un beta-bloccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono le cicloossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e dev'essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS; litio: esistono evidenze a sostegno di un potenziale aumento dei livelli plasmatici del litio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio; probenecid e sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene; diuretici risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante con diuretici risparmiatori di potassio può portare ad iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassiosierico); glucosidi cardiaci (Digossina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il GFR ed aumentare i livelli plasmatici di glucosidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante con preparazioni a base di digossina può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. L'uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina; metotrexato: esistono evidenze a sostegno di un potenziale aumento dei livelli plasmatici del metotrexato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione nelle 24 ore precedenti o successive alla somministrazione di metotrexato può portare ad elevate concentrazioni di metotrexato ad un aumento dei suoi effetti tossici; tacrolimus: il rischio di nefrotossicità aumenta se i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente; ciclosporina: esistono evidenze limitate a supporto di una possibile interazione tra i due medicinali con conseguente aumento del rischio di nefrotossicità;zidovudina: ci sono prove di un aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene; sulfaniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiinfiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio come misura precauzionale durante l'assunzione concomitante; antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni; inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), è stata dimostrata un'aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano contemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto dosaggio in pazienti con reumatismo. Le frequenze riportate, che si estendono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si riferiscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1.200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fino ad un massimo di 1.800 mg per le supposte. Si deve tenere in considerazione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate di seguito,secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli eventi avversi vengono presentati in ordine decrescente di gravità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse osservate più spesso sono di natura gastrointestinale. Le reazioni avverse sono nella maggior parte dei casidose-dipendenti. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani. In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state segnalate nausea, vomito,diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMeno frequentemente è stata osservata gastrite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEdema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2.400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, può essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). è stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) associato all'uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei. Questo è probabilmente dovuto al meccanismo d'azione dei farmaci anti-infiammatori non steroidei. Se si manifestano o peggiora noi segni di un'infezione durante l'uso del prodotto si raccomanda al paziente di rivolgersi immediatamente al medico per valutare se è necessaria una terapia anti- infettiva\/antibiotica. Per trattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere controllata regolarmente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe si manifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilità il paziente deve essere istruito di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzione; ciò può accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso è necessaria l'assistenza l'immediato di un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl paziente deve essere istruito a sospendere l'assunzione del medicinale e a consultare immediatamente un medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore dell'addome o melena o ematemesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltre reazioni avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfezioni ed infestazioni. Molto raro: peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti e lividi nasali e cutanei. In questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non comune: orticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma; non nota: reattività del tratto respiratorio che comprende asma, broncospasmo o dispnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, infarto del miocardio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: problemi gastrointestinali, come dolore addominale, nausea e dispepsia,diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nello stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: Ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinamento gastrointestinale. Stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo di Crohn, gastrite, irritazione del retto localizzata; molto raro: esofagiti e formazione di strutture intestinali simil-diaframmatiche, pancreatiti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee varie;molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica, alopecia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Raro: raramente possono verificarsi danni ai tessuti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di urea nel sangue; molto raro: formazione di edemi in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Molto raro: diminuzione dei livelli di emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre,è stato riportato un aumento dell'incidenza di varie malformazioni,incluse quelle cardiovascolari, in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l'ibuprofene viene usato da una donna che tenta di concepire, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e ladurata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento,un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene e i metaboliti passano nel latte materno solo in piccole quantità. Poiché ad oggi non sono noti effetti indesiderati nel lattante, di solito non è richiesta l'interruzione dell'allattamento se il medicinale viene assunto alle dosi consigliate per febbre e dolore per trattamenti di breve durata. Ci sono prove che i medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possano causare una compromissione della fertilità femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Bambini\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto Fragola \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-100-mg-gusto-fragola.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto fragola\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto Arancia\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-100-mg-gusto-arancia.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto arancia\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg Fragola\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-200-mg-gusto-fragola.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg gusto fragola\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg gusto Arancia \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-200-mg-gusto-arancia.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg gusto arancia\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"NurofenJunior Bambini 10 supposte 125 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenjunior-bambini-10-supposte-125-mg.html\"\u003eNurofenJunior Bambini 10 supposte 125 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto limone\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenteen-12-compresse-orodispersibili-200-mg-gusto-limone.html\"\u003eNurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto limone\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto menta\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenteen-12-compresse-orodispersibili-200-mg-gusto-menta.html\"\u003eNurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto menta\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"NurofenBaby Prima Infanzia 10 supposte 60 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenbaby-prima-infanzia-10-supposte-60-mg.html\"\u003eNurofenBaby Prima Infanzia 10 supposte 60 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenkid Febbre e Dolore 24 capsule molli masticabili 100 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenkid-febbre-e-dolore-24-capsule-molli-masticabili-100-mg.html\"\u003eNurofenkid Febbre e Dolore 24 capsule molli masticabili 100 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166498093,"sku":"041610027","price":11.66,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofen_junior_125_mg_10_supposte_bambini_041610027_B.png?v=1781859553"},{"product_id":"oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml","title":"Oki Infiammazione e Dolore Ketoprofene Analgesico Collutorio 150 ml","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eOKi infiammazione e dolore collutorio\u003c\/strong\u003e appartiene ai farmaci stomatologici usati per il trattamento orale locale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ un prodotto formulato sotto forma di collutorio per mucosa orale. Indicato per il trattamento sintomatico di stati irritativi-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePrincipio attivo e Composizione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUn flacone (150 ml) contiene:\u003cbr\u003e\n\u003cem\u003ePrincipio attivo\u003c\/em\u003e: Ketoprofene sale di lisina 2,4 g;\u003cbr\u003e\n1 ml di soluzione contiene:\u003cbr\u003e\n\u003cem\u003ePrincipio attivo\u003c\/em\u003e: Ketoprofene sale di lisina 16 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEccipienti: glicerina, alcool etilico, metile p-idrossibenzoato, aroma menta, mentolo, saccarina sodica, colorante verde certosa, sodio fosfato monobasico, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003e\u003cb\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/b\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cb\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/b\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003cbr\u003e\n• reazioni allergiche come asma, orticaria o rinite determinati dall'impiego di altri farmaci antinfiammatori non steroidei\u003cbr\u003e\n• gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti che soffrono o hanno sofferto in passato di asma bronchiale devono consultare il medico prima di assumere OKi infiammazione e dolore® collutorio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia di effettuare uno sciacquo o gargarismo con 10 ml di \u003cstrong\u003eOKi infiammazione e dolore collutorio\u003c\/strong\u003e diluito in circa 100 ml di acqua, due volte al dì.\u003cbr\u003e\nVa usato solo per brevi periodi di trattamento, se il problema persiste è opportuno rivolgersi al proprio medico di famiglia.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eParticolare attenzione nella conservazione del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di OKI contiene un flacone da 150 ml.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166432557,"sku":"041797010","price":9.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/oki_infiammazione_e_dolore_collutorio_150_ml_1_6_041797010_1.jpg?v=1781859553"},{"product_id":"buscofenact-400-mg-analgesico-20-capsule-molli","title":"Buscofenact 400 mg analgesico 20 capsule molli","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBUSCOFENACT 400 MG CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei; derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna capsula molle contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eContenuto delle capsule: macrogol 600, idrossido di potassio, acqua depurata. Involucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua depurata. Inchiostro di stampa. Ingredienti di Opacode WB nero NS-78-17821: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromellosa 6cP.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di breve durata di: dolore da lieve a moderatoquale per esempio mal di testa, mal di denti e dolori mestruali; febbre e dolore associati al comune raffreddore. Questo farmaco e' indicato negli adulti e negli adolescenti con peso corporeo superiore a 40 kg(di eta' pari o superiore a 12 anni).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto farmaco capsule molli e' controindicato in caso di: ipersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; storia di ipersensibilita' (ad es. broncospasmo, asma, rinite, angioedemao orticaria) associata all'assunzione di acido acetilsalicilico o adaltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); disturbi ematologici di origine sconosciuta; storia di ulcera peptica\/emorragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti, di dimostrata ulcerazione osanguinamento); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione,correlati a una precedente terapia con FANS; emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; insufficienza cardiaca severa (IVclasse NYHA); grave insufficienza epatica o grave insufficienza renale; pazienti al terzo trimestre di gravidanza; adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e bambini sotto i 12 anni di eta'; pazienti con grave disidratazione (per vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti e adolescenti con peso corporeo \u0026gt; 40 kg (di eta' pari o superiore a 12 anni): dose iniziale di 400 mg di ibuprofene. Se necessario, puo' essere assunta un'ulteriore dose da 400 mg di ibuprofene. L'intervallo tra una dose e l'altra deve essere stabilito in base ai sintomi osservati e alla massima dose giornaliera raccomandata, e non deve essere inferiore a 6 ore. Non assumere piu' di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore. Soltanto per trattamenti di breve durata. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Se questo farmaco in capsule molli deve essere assunto negli adulti per piu' di 3 giorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente di consultare il medico. Si raccomandal'assunzione a stomaco pieno alle persone con disturbi gastrici. Se assunto poco dopo aver mangiato, l'insorgenza dell'effetto di questo farmaco puo' essere ritardata. Se questo accade non prenda questo medicinale piu' di quanto raccomandato o fino a quando sia trascorso il corretto intervallo tra una dose e l'altra. Particolari popolazioni di pazienti. Anziani: non sono richieste particolari modifiche del dosaggio.A causa dei possibili effetti indesiderati, i soggetti anziani devonoessere attentamente monitorati. Insufficienza renale: nei pazienti condanno della funzione renale lieve o moderato non sono richieste particolari modifiche della dose. Insufficienza epatica: nei pazienti con danno della funzione epatica lieve o moderato non sono richieste particolari modifiche della dose. Popolazione pediatrica: questo farmaco e'controindicato negli adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40kg e nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta' a causa dell'elevatocontenuto di principio attivo. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Modo di somministrazione: per uso orale. Le capsule molli non devono essere masticate.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento, necessarie ad ottenere il controllo dei sintomi. Si richiede cautela in pazienti con determinate condizioni cliniche, che potrebbero peggiorare: pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie varie del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sviluppare meningiteasettica; patologia congenita del metabolismo porfirinico (ad esempioporfiria acuta intermittente); patologie gastrointestinali e patologie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn); ipertensione e\/o compromissione cardiaca in quanto la funzione renale puo' peggiorare; danno renale; disfunzione epatica; subito dopo interventi chirurgici importanti; in pazienti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze, poiche' per tali pazienti esiste un maggiorrischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' anche in seguito all'uso di questo farmaco; in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o malattie croniche ostruttive delle vie respiratorie dato che per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche. Tali reazioni possono presentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria. Effetti gastrointestinali: l'uso di questo farmaco in capsule molli in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi dellacicloossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato. Anziani: i soggetti anziani presentano una maggior frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: emorragia gastrointestinale,ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati, inqualsiasi fase del trattamento, con l'utilizzo di tutti i FANS, con osenza sintomi prodromici o una storia pregressa di eventi gastrointestinali. Qualora si verifichi emorragia o ulcerazione gastrointestinalein pazienti che assumono l'ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione aumenta con piu' alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e neipazienti anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Una terapia concomitante con agenti protettori (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deveessere presa in considerazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilicoo altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. I pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale), specialmente nelle fasi iniziali del trattamento. Si deve usare cautela nei pazienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della ricaptazione dellaserotonina o gli antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. I FANSdevono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn) in quanto leloro condizioni possono peggiorare. Reazioni cutanee: molto raramentesono state segnalate, in associazione all'uso di FANS, gravi reazionicutanee, alcune delle quali fatali, inclusa dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti sembrano essere a maggior rischio per queste reazioni nelle prime fasidella terapia; infatti, nella maggior parte dei casi, la reazione insorge nel primo mese di trattamento. La somministrazione di questo farmaco capsule molli deve essere sospesa alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.Eccezionalmente la varicella puo' essere all'origine di gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli. Finora, non e' stato possibile escludere che i FANS contribuiscano al peggioramento di queste infezioni. Si raccomanda pertanto di non utilizzare questo medicinale capsule molli in corso di varicella. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela (discuterne con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi diipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione allaterapia con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato aun modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;= 1200 mgal giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolaredevono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg al giorno). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudineal fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg al giorno) di ibuprofene. Altre avvertenze e precauzioni: moltoraramente sono state osservate gravi reazioni acute di ipersensibilita' (p.es. shock anafilattico). Ai primi segni di una reazione di ipersensibilita' in seguito all'assunzione\/somministrazione di questo farmaco in capsule molli, la terapia deve essere sospesa. Le misure medicherichieste devono essere effettuate da personale esperto. L'ibuprofene, il principio attivo di questo medicinale capsule molli, puo' inibiretemporaneamente la funzione piastrinica (aggregazione piastrinica). Pertanto, i pazienti con disturbi piastrinici devono essere attentamente monitorati. In caso di trattamento prolungato con l'ibuprofene, occorre controllare con regolarita' i parametri epatici e renali, nonche'il quadro ematico. L'uso prolungato di qualsiasi analgesico per la cefalea puo' peggiorarla. Se si verifica o si sospetta questa situazione,si deve consultare il medico e interrompere il trattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: altri fans, compresi i salicilati.Possibili effetti: la somministrazione concomitante di diversi fans puo' aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e ulcere a causa di un effetto sinergico. Pertanto l'uso concomitante dell'ibuprofene con altri fans deve essere evitato. Digossina. Possibili effetti: l'uso concomitante di questo farmaco in capsule molli con farmaci contenenti digossina, puo' aumentare i livelli sierici di digossina. Di solito, se la digossina e' utilizzata correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllarne i livelli sierici. Corticosteroidi. Possibili effetti: i corticosteroidi possono aumentare il rischiodi reazioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione). Agenti antiaggreganti piastrinici. Possibili effetti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Acido acetilsalicilico. Possibili effetti: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere lapossibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possaridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a bassedosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Anticoagulanti. Possibili effetti: i fans possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin. Fenitoina. Possibili effetti: l'uso concomitante di questo farmaco e di preparati a base di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina. Di solito, se utilizzati correttamente (per unmassimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli siericidi fenitoina. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina(ssri). Possibili effetti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Litio. Possibili effetti: l'uso concomitante di questo farmaco con i preparati al litio puo' aumentare i livelli sierici di litio.Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli sierici di litio. Probenecid e sulfinpirazone. Possibili effetti: i farmaci contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'eliminazione di ibuprofene. Diuretici, ace inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina ii. Possibili effetti: i fans possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri medicinali antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (soprattutto pazienti disidratati o pazienti anziani confunzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ace inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell'angiotensina ii e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' determinare un ulteriorepeggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzione renale all'iniziodella terapia concomitante e successivamente su base periodica. Diuretici risparmiatori di potassio. Possibili effetti: La concomitante assunzione di questo medicinale e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperkaliemia. Metotrexato. Possibili effetti: questo farmaco somministrato nelle 24 ore precedenti o successive all'assunzionedi metotrexato puo' aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicita'. Ciclosporine. Possibili effetti: il rischio di danno renale indottodalle ciclosporine puo' essere aumentato dall'uso concomitante di alcuni fans. Non si puo' escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene. Tacrolimus. Possibili effetti: il rischio di nefrotossicita' aumenta in caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e tacrolimus. Zidovudina. Possibili effetti:in caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci hiv positivi. Sulfoniluree. Possibili effetti: ricerche cliniche hanno mostrato che esistono interazioni tra i farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci antidiabetici (sulfoniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia dicontrollare la glicemia. Antibiotici chinolonici inibitori del cyp2c9mifepristone. Possibili effetti: studi condotti sugli animali indicanoche i fans possono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impiego di antibiotici chinolonici. Pazienti che assumono fans e chinolonici possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. La somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del cyp2c9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del cyp2c9). Inuno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del cyp2c9), si e' osservata una aumentata esposizione al s(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantementeforti inibitori del cyp2c9, in particolar modo quando dosi elevate diibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo. I fans non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione dimifepristone in quanto i fans possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferisce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante il trattamento con l'ibuprofene, compresi quelli osservati durante il trattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti affetti da patologie reumatiche. Le frequenze dichiarate, che si presentano con incidenza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a brevetermine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono fondamentalmente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Gli eventi indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragiagastrointestinale, anche con esito fatale, soprattutto negli anziani.In seguito a somministrazione, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena,ematemesi, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn. La gastrite e' stata osservata meno frequentemente. Il rischio di emorragia gastrointestinale dipende dalla dose e dalla duratadel trattamento. In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). I pazienti devono essere informati di interrompere immediatamente l'assunzione di questo farmaco e di consultare il medico se si verifica una grave reazione avversa. Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi, e per frequenza, secondo le seguenti categorie: Molto comune (\u0026gt;=1\/10) Comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt; 1\/10.000) Non nota (non puo' essere stimata sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Molto rara: in concomitanza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggioramento delle infiammazioni di natura infettiva (per es. Sviluppo di fascite necrotizzante). Questo e' probabilmente associato al meccanismod'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Durante il trattamento con l'ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica con rigidita' della nuca, mal di testa, nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza. Pazienti con malattie autoimmuni (les, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. Patologiedel sistema emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici(anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Iprimi segni possono essere: febbre, mal di gola, ferite superficialiin bocca, sintomi simil-influenzali, forte stanchezza, epistassi e sanguinamento cutaneo. In una terapia a lungo termine la conta ematica deve essere controllata regolarmente. Disturbi del sistema immunitario.Non comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee, e prurito, attacchi d'asma (con possibile calo della pressione arteriosa); molto rara: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilita', i cui segni possono essere edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore dellalaringe con costrizione delle vie respiratorie, distress respiratorio, tachicardia, calo della pressione arteriosa, fino a shock mortale pericoloso per la vita. Se uno di questi sintomi si verifica, e cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, e' necessaria l'assistenza immediata di un medico. Disturbi psichiatrici. Molto rara: reazioni psicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilita' o stanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rara: tinnito.Patologie cardiache. Molto rara: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio. Patologie vascolari. Molto rara: ipertensionearteriosa, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: disturbi gastro-intestinali, come pirosi, dolori addominali, nausea, dispepsia,vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali comportano anemia; non comune: ulcera gastrointestinale con potenziale emorragia e perforazione. Stomatiti ulcerative, peggioramento della colite e del morbo dicrohn, gastrite; Molto rara: esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche. Se si avverte un forte dolore nella parte superiore dell'addome o se si verifica melena o ematemesi, si consiglia di informare immediatamente il medico e di interrompere l'assunzione del medicinale. Patologie epatobiliari. Molto rara: disfunzioneepatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessutosottocutaneo. Non comune: diverse eruzioni cutanee; molto rara: reazioni bollose come sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia. In casi eccezionali possono verificarsi, gravi infezioni cutanee, e dei tessuti molli in corso di infezione da varicella; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress). Reazioni di fotosensibilita'. Patologie renali e urinarie. Rara: raramente possono anche osservarsi danni al tessuto renale (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acidourico nel sangue; molto rara: formazione di edema, soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta. La funzionalita' renale deve essere controllata regolarmente. Se necessario, i pazienti devono essere adeguatamente informati di interrompere il trattamento con questo farmaco e consultareimmediatamente un medico, se si verifica una delle seguenti condizioni: gravi disturbi gastro-intestinali, pirosi o dolore addominale; ematemesi; melena o sangue nelle urine; reazioni cutanee, come eruzioni conprurito; distress respiratorio e\/o edema del viso o della laringe; affaticamento associato a perdita di appetito; mal di gola, associato aulcere aftose, affaticamento e febbre; forti epistassi e sanguinamentocutaneo; anormale stanchezza associata a ridotta escrezione urinaria;edema ai piedi o alle gambe; dolore al torace; disturbi visivi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influirenegativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'inizio della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e'aumentato da meno dell'1%, fino a circa 1.5%. Si ritiene che il rischio aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi di prostaglandine ha determinato un aumento della perdita pre- e post-impiantoe di mortalita' embriofetale. Inoltre, un aumento dell'incidenza di malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo di organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene deve essere somministrato soltanto in caso di assoluta necessita'. Se l'ibuprofene e' utilizzato in donne cheintendano concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la duratadel trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzotrimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto al rischio di: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' peggiorare fino a insufficienza renale con oligo-idroamniosi. Alla fine della gravidanza, la madre e ilneonato a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritardo o unprolungamento del travaglio al momento del parto. Di conseguenza, la somministrazione di ibuprofene e' controindicata durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Fino a questomomento, non sono noti effetti deleteri sui lattanti. Pertanto, per untrattamento di breve durata di dolore e febbre alla dose consigliata,non dovrebbe, in genere, essere necessario interrompere l'allattamento al seno. Fertilita': esiste qualche evidenza del fatto che i farmaciche inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazione. Una volta concluso il trattamento con l'ibuprofene, l'effetto e' reversibile.","brand":"BUSCOFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166563629,"sku":"041631033","price":11.99,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/buscofenact_400_mg_analgesico_20_capsule_molli_041631033_v.jpg?v=1781859553"},{"product_id":"onilaq-smalto-medicato-micosi-unghie-1-flacone-vetro-2-5-ml","title":"Onilaq Smalto Medicato Micosi Unghie 1 flacone vetro 2,5 ml","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eONILAQ\u003c\/strong\u003e 5% SMALTO MEDICATO PER UNGHIE\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAntimicotici per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eONILAQ 5% smalto medicato per unghie contiene 5% p\/v (50 mg\/ml) di amorolfina come amorolfina cloridrato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCopolimero dell'acido metacrilico tipo A (EUDRAGIT RL100), triacetina, butile acetato, etile acetato, alcool etilico assoluto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento delle onicomicosi subungueali distali e laterali, di lieve entità causate da dermatofiti, lieviti e muffe che coinvolgono non più di due unghie del soggetto adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePosologia. Applicare ONILAQ sulle unghie affette una volta alla settimana. Modo di somministrazione. Effettuare l'applicazione dello smalto osservando attentamente le seguenti raccomandazioni: A. Prima di iniziare il primo trattamento con ONILAQ, pulire accuratamente le unghie. Eliminare eventuali strati di smalto precedentemente applicato con un solvente per unghie; poi, con una limetta per unghie, limare la superficie dell'unghia (in particolare la superficie dell'unghia affetta) il più accuratamente possibile. Prestare attenzione a non limare l'area cutanea peri-ungueale. B. La superficie dell'unghia deve essere pulita e sgrassata utilizzando uno dei tamponi detergenti (in dotazione). C.Con uno degli applicatori in dotazione (riutilizzabili) applicare lo smalto su tutta la superficie dell'unghia. Tra un'applicazione sull'unghia e l'altra pulire l'applicatore con il tampone detergente in dotazione, in modo da evitare di contaminare lo smalto medicato per unghie.Non strofinare l'applicatore sul bordo del flacone stesso. D. Per evitare di contaminare lo smalto, l'applicatore deve essere accuratamente pulito con uno dei tamponi detergente forniti, dopo ogni applicazione, prima di procedere con il trattamento di un'altra unghia. E. Se lo smalto viene a contatto con la parte esterna del tappo, pulire con un tampone detergente in dotazione per evitare il contatto con la cute. F.Tenere il flacone ben chiuso. Ripetere il procedimento per ognuna delle unghie affette. Dopo ogni applicazione di ONILAQ, è importante lavare le mani. Se l'applicazione avviene sulle unghie delle mani, attendere che lo smalto sia completamento asciutto prima di procedere al lavaggio. Il trattamento deve essere continuato senza interruzioni fino a quando l'unghia si è rigenerata e le aree colpite sono finalmente guarite. In generale, la durata del trattamento è di 6 mesi per le unghie delle mani e 9 mesi per le unghie dei piedi (la durata dipende essenzialmente dall'intensità, dalla localizzazione, dalla velocità di crescita dell'unghia e dall'estensione dell'infezione). Dopo un trattamento di 3 mesi senza risultati, consultare il medico. Istruzioni speciali: - Le limette utilizzate per unghie malate non devono essere utilizzate per le unghie sane. - Prima di ogni nuova applicazione, rimuovere ogni residuo di smalto, limare le unghie colpite, se necessario, e poi pulirle sempre con un tampone detergente.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTenere il flacone lontano da fonti di calore. Chiudere il flacone avvitando a fondo dopo l'uso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAvvertenze speciali: Onilaq non deve essere applicato sulla cute intorno all'unghia. Evitare ogni contatto di ONILAQ con occhi, orecchie o mucose. A causa della mancanza di esperienza clinica ad oggi, i bambini non devono essere trattati con Onilaq. La cura deve essere stabilita dal medico nel caso di pazienti affetti da malattie vascolari periferiche, diabete, malattie del sistema immunitario, come pure in pazienti con distrofia ungueale o unghie gravemente danneggiate (con lesioni superiori a due terzi della lamina ungueale). In questi casi, deve essere prevista una terapia sistemica. Pazienti con storia pregressa di lesioni, condizioni cutanee quali psoriasi o altra condizione cronica della cute, edema, disturbi respiratori (Sindrome delle unghie gialle), unghie doloranti, unghie distorte\/deformate o altri sintomi devono rivolgersi al medico prima di iniziare il trattamento. Durante il trattamento con amorolfina non devono essere utilizzati smalti cosmetici o unghie artificiali. In caso di utilizzo di solventi organici, è bene indossare guanti impermeabili per non rimuovere lo strato di amorolfina smalto medicato per unghie. Dopo l'uso di questo prodotto potrebbe verificarsi una reazione allergica sistemica o locale. In questo caso, interrompere immediatamente l'applicazione del prodotto e consultare un medico. Rimuovere accuratamente il prodotto utilizzando un solvente per unghie. Il prodotto non deve essere riapplicato. Precauzioni di impiego: in assenza di dati clinici, l'uso di ONILAQ non è raccomandato in pazienti al di sotto dei 18 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eI dati attualmente disponibili non evidenziano l'esistenza di interazioni clinicamente rilevanti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDisordini del sistema immunitario. Non nota*: ipersensibilità (reazione allergica sistemica). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: disturbi ungueali, decolorazione dell'unghia, onicoclasia (rottura ungueale), onicoressi (fragilità ungueale); molto raro: sensazione di bruciore cutaneo; non nota*: eritema*, prurito*, dermatite da contatto*, orticaria*, vesciche*. *Esperienze post-marketing. Segnalazione delle reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAgli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazi one-avversa\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'esperienza clinica relativa all'utilizzo di amorolfina durante la gravidanza e\/o l'allattamento è limitata. Sono stati riportati solo pochi casi di esposizione all'uso topico di amorolfina in donne in gravidanza durante il periodo post-autorizzativo, pertanto il rischio potenziale non è noto. Studi condotti in animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva a dosi orali elevate (vedere paragrafo 5.3); non è noto se l'amorolfina è escreta nel latte materno. L'amorolfina non deve essere usata durante la gravidanza e\/o l'allattamento a meno che non sia chiaramente necessario.\u003c\/p\u003e","brand":"Onilaq","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166793005,"sku":"041906037","price":27.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/onilaq_smalto_medicato_micosi_unghie_1_flacone_vetro_2_5_ml_041906037_U.jpg?v=1781859559"},{"product_id":"oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml","title":"Oki Infiammazione e Dolore Spray Ketoprofene Analgesico 15 ml","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOKI è un prodotto formulato sotto forma di spray per uso orale indicato in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003estati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo oro-faringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eterapia dentaria conservativa o estrattiva.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOKI è a base di:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eKetoprofene, ed inoltre include:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGlicerolo 85%, xilitolo, metile para-idrossibenzoato, sodio fosfato monobasico, poloxamer 407, aroma menta, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003e\u003cb\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/b\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cb\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/b\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e• ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003cbr\u003e\n• reazioni allergiche come asma, orticaria o rinite determinati dall'impiego di altri farmaci antinfiammatori non steroidei\u003cbr\u003e\n• gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia di erogare 1-2 spruzzi fino a 3 volte al dì, indirizzati direttamente sulla parte interessata. Ogni spruzzo eroga circa 0,2 ml di soluzione, equivalenti a 0,32 mg di principio attivo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto contiene un conservante , il para- idrossi-benzoato, che può indurre allergie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllo stato attuale non sono note interazioni con altri farmaci: interazioni che si possono escludere anche considerando la via di somministrazione e il dosaggio di farmaco somministrato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza ed allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di OKI in donne in gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166825773,"sku":"041797022","price":9.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/oki_infiammazione_e_dolore_gola_spray_041797022_8.jpg?v=1781859559"},{"product_id":"nurofencaps-antinfiammatorio-10-capsule-molli-400-mg","title":"Nurofencaps 400 mg Ibuprofene per Mal di Testa Dolori ai Denti e Muscolari 10 Capsule Molli","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNUROFENCAPS 400 MG CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni capsula contiene ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eRiempimento: macrogol 600, potassio idrossido, acqua depurata. Involucro di gelatina: gelatina, sorbitolo liquido (E420), ponceau 4R (E124).Inchiostro: titanio diossido (E171), glicole propilenico, ipromellosa(E464). Coadiuvanti di processo: trigliceridi (catena media), lecitina (E322).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale è indicato negli adulti, nei bambini e negli adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età) per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore da lieve a moderato,come mal di testa, dolori mestruali, mal di denti e dolore associatoal comune raffreddore.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, al ponceau 4R (E124) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno manifestato reazioni di ipersensibilita' (come ad esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema od orticaria) associate all'impiego di acido acetilsalicilico (ASA)o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS). Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS. Pazienti con ulcera\/emorragia peptica in atto o storiadi ulcera\/emorragia peptica ricorrente (due o piu' distinti episodi di comprovata ulcerazione o sanguinamento). Pazienti con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca (IV Classe NYHA). Pazienti con sanguinamento cerebrovascolare o altri sanguinamenti in fase attiva. Pazienti con disturbi non chiariti della emopoiesi. Pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi). Durante l'ultimo trimestre di gravidanza. Adolescenti di peso inferiore ai 40 kg o bambini al di sotto dei 12 anni di eta'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePer uso orale e solo per un breve periodo di trattamento. Le capsule non devono essere masticate. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Adulti, bambini e adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di eta'). La dose iniziale e' di una capsula da assumere con acqua. In seguito, se necessario, una capsula ogni 6 ore. Non superare la dose di 3 capsule (1200 mg) nelle 24 ore. Nel caso l'uso del medicinalesia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Senegli adulti si rende necessario somministrare il prodotto per piu' di 3 giorni in caso di febbre e 4 giorni per il trattamento del dolore,o se la sintomatologia peggiora, consultare il medico. Si raccomandache i pazienti con problemi di sensibilita' gastrica assumano Nurofencaps a stomaco pieno. L'insorgenza dell'effetto di Nurofencaps puo' essere ritardata se il medicinale viene assunto poco dopo aver mangiato.Se questo si verifica, non assumere una dose di questo farmaco superiore a quella raccomandata o attendere che sia trascorso il tempo necessario tra una somministrazione e l'altra. Popolazioni speciali. Anziani: non e' richiesto alcuno speciale aggiustamento della dose. A causa del possibile profilo di effetti indesiderati gli anziani devono esseremonitorati con particolare attenzione. Insufficienza renale: non e' richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata. Insufficienza epatica: non e' richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalita' epatica da lieve a moderata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere oltre i rischi gastrointestinali e cardiovascolari). E' richiesta cautela in pazienti con le seguenti condizioni, che potrebbero peggiorare: lupus eritematoso sistemico e malattia mista del connettivo, per aumentato rischio di meningiteasettica; disordini congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente); disordini gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn; ipertensione e\/o insufficienza cardiaca; insufficienza renale, inquanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa; disfunzione epatica; immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore; in pazienti che manifestano reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche durante l'utilizzo di questo medicinale; in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali, disturbi respiratori ostruttivi cronici, o che hanno una storia di patologie allergiche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato rischio di sviluppare reazioniallergiche. Queste si possono manifestare sotto forma di attacchi d'asma (cosiddetta \"asma da analgesici\"), edema di Quincke o orticaria. Sicurezza gastrointestinale (GI): l'uso in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS,specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione:durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con osenza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia gastrointestinale o ulcerazione a seguito di somministrazione diibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Negli anziani e inpazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragiao perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazioneo perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitoridi pompa protonica) deve essere preso in considerazione per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere consigliataai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione siverifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Queso farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. La varicella puo' eccezionalmente essere all'origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli. Ad oggi, non si puo'escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni,pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo di questo farmaco in casodi varicella. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela (consultare il proprio medico o farmacista) poiche' in associazione al trattamento con iFANS sono stati riportati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente adalte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio a¤1200 mg al giorno)siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata,malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e sidevono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deveessere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Altre considerazioni: gravi reazioni di ipersensibilita' acuta (per esempio shock anafilattico) si osservano molto raramente. Aiprimi segni di reazione di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione di questo medicinale la terapia deve essere interrotta. Le misure di soccorso medico richieste in base ai sintomi devono essere intraprese da personale specializzato. L'ibuprofene, il principio attivodi questo medicinale, puo' inibire temporaneamente la funzionalita' delle piastrine (aggregazione trombocitica), pertanto si raccomanda dimonitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione. Incaso di somministrazione prolungata di questo farmaco e' richiesto uncontrollo regolare dei valori epatici, della funzionalita' renale e della conta ematica. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per il mal di testa puo' peggiorarne i sintomi. Se si verifica o si sospetta questa situazione deve essere consultato il medico e il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico (basso dosaggio): la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamentegli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazionepiastrinica quando i due farmaci sono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questidati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: la somministrazione concomitante di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e emorragie gastrointestinali a causa dell'effetto sinergico. L'uso concomitante dell'ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitato. Digossina, fenitoina, litio: l'uso contemporaneo di questo medicinale con digossina, fenitoina o litio.puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali. Con un uso corretto (massimo per 4 giorni) non e' di regola necessario il controllodei livelli di litio, diossina, fenitoina nel siero. Corticosteroidi:i Corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, soprattutto del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptakedella serotonina (SSRIs): aumentato rischio di emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Probenecid e sulfinpirazone: medicinalicontenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezionedell'ibuprofene Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa(per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazionedeve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante, e periodicamente da li' in avanti Diuretici risparmiatori di potassio: la co-somministrazione di questo farmaco e diuretici risparmiatori di potassio puo' causare iperkaliemia. Metotrexato: la somministrazione di questo medicinale nelle 24 ore precedenti e successive la somministrazione di metotrexato puo' portare adun aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e un aumento dei suoieffetti tossici. Ciclosporina: la co-somministrazione con alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei aumenta il rischio di danno epaticoda ciclosporina. Questo effetto non puo' essere escluso anche per l'associazione di ciclosporina con ibuprofene. Tacrolimus: il rischio di nefrotossicita' aumenta se i due medicinali sono somministrati contemporaneamente. Zidovudina: esistono evidenze di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Esiste il rischiodi un'aumentata tossicita' ematologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina. Sulfoniluree: indagini cliniche hanno evidenziato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (Sulfoniluree). Benche' finora non siano state descritte interazioni tra antidiabetici ed ibuprofene, si raccomanda di monitorare i livelli plasmatici di glucosio come precauzione in caso di co-somministrazione.Antibiotici chinolonici: dati sperimentali sugli animali indicano chei FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. Pazienti che assumono FANS e chinolonici potrebbero avere un aumentato rischio di avere convulsioni. Mifepristone: i FANS non dovrebbero essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del Mifepristone. Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e di inibitori del CYP2C9 puo' potenziare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Si deveprendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando potenti inibitori del CYP2C9 vengono somministrati in concomitanza,in particolare quando l'ibuprofene ad alte dosi viene somministrato con voriconazolo e fluconazolo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effettiindesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto dosaggio in pazienti con reumatismo. Le frequenze riportate, che si estendono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si riferiscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino adun massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fino ad un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tenere in considerazione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale,talvolta fatale, particolarmente negli anziani. In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente e' stata osservata gastrite. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio edalla durata di trattamento. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Sono state riportate reazioni di ipersensibilita' che possono manifestarsi come: reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; reattivita' del tratto respiratorio, come asma, asma aggravata, broncospasmo,dispnea; varie reazioni cutanee, come prurito, orticaria, angioedema epiu' raramente dermatosi bollose e esfoliative (incluse necrolisi epidermica e eritema multiforme). Il paziente deve essere informato di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzione di questo medicinale, nel caso si manifesti una qualsiasi delle reazioni avversesopra citate. Si fa presente che per ciascun gruppo di frequenza, glieffetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravita': molto comune \u0026gt;=1\/10); comune \u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune \u0026gt;=1\/1.000,\u0026lt;1\/100); raro \u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro \u0026gt;=\u0026lt;1\/10.000); non nota\u0026gt;=la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Molto raro: con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei e' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni correlate ad infezioni (per esempio sviluppo di fascite necrotizzante). Cio' e' potenzialmente associato con il meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se durante l'uso di questo farmaco si manifestano o peggiorano segni di infezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi immediatamente al medico. Deve essere valutata l'eventuale indicazione per una terapia anti-infettiva\/antibiotica.I sintomi della meningite asettica come rigidita' del collo, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene. Pazienti con disordini autoimmuni(lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sembranoessere predisposti. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simili, influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei. In questi casi il paziente deve essere informato di sospendere immediatamentela terapia, di evitare l'assunzione di qualsiasi medicinale analgesicoo antipiretico di automedicazione e consultare il medico. Per terapiaprolungate la conta ematica deve essere controllata regolarmente. Disturbi del sistema immunitario (ipersensibilita'). Non comune: reazionidi ipersensibilita' con orticaria e prurito, cosi' come attacchi d'asma (eventualmente con caduta della pressione sanguigna); molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita' generalizzata. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). Esacerbazione di asma e broncospasmo. Disturbi psichiatrici. Molto raro: reazionipsicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, vertigini, sonnolenza, agitazione, irritabilita' o stanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito, compromissione dell'udito. Patologie cardiache. Moltoraro: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio. Patologie vascolari Molto raro: ipertensione artesiosa, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: disordini gastrointestinali quali dispepsia, pirosi, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza diarrea,costipazione e lievi perdite di sangue gastrointestinale che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: ulcere gastrointestinali, potenzialmente con perforazione e sanguinamento gastrointestinale.Stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn, gastrite; molto raro: esofagiti, pancreatiti, formazione di restringimenti intestinali simil-diaframmatici. Il paziente deve essere informato di sospendere il medicinale e rivolgersi immediatamente al medico se si manifestano un grave dolore all'addome superiore, melena o ematemesi. Patologie epato-biliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico,specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine, insufficienzaepatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: varie eruzioni cutanee; molto raro: reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), alopecia. In casi eccezionali, possono insorgere graviinfezioni cutanee e complicazioni a livello dei tessuti molli duranteun'infezione da varicella. Non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Patologie renali e urinarie.Raro: possono verificarsi raramente danni ai tessuti renali (necrosipapillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue, elevateconcentrazioni di urea nel sangue; molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che possono essere accompagnate da insufficienza renale acuta. La funzionalita' renale devepertanto essere controllata regolarmente. Segnalazione delle reazioniavverse sospette.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Datiottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischiodi aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante le prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti conla dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazionedi inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocareun aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di variemalformazioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui eranostati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine duranteil periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre digravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casistrettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la duratadel trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu'breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gliinibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire ainsufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosimolto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nellatte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria. Fertilita': ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare unacompromissione della fertilita' femminile con un effetto sull'ovulazione. Questo e' reversibile al momento della sospensione del trattamento.\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Adulti\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-400-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-200-mg-influenza-raffreddore-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenimmedia-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofencaps-antinfiammatorio-10-capsule-molli-400-mg.html\"\u003eNurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400mg;\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166956845,"sku":"041860053","price":6.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofencaps_400_mg_ibuprofene_10_capsule_molli_041860053_P.jpg?v=1781859559"},{"product_id":"okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine","title":"Okitask 40 mg Granulato 30 Bustine Ketoprofene","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eOKITASK 40 MG GRANULATO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eKetoprofene sale di lisina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePovidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO, sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame,mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS);reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti; pazienti con ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni;severa insufficienza cardiaca; pazienti con ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici. è sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico. Ulcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia). Precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità. Il contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua.Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.è preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante del medicinale con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitoridi pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni Fans (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata)può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Non sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso è somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto contiene aspartame come dolcificante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare sei pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poichè in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica,sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo farmaco può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonchè in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare.In caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poichè il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare od epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclo ossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la cosomministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni che richiedono precauzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici: pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la cosomministrazione ed è necessario monitorare strettamente la funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la cosomministrazione di un ACE- inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo- ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, così come negli anziani. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Sono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali. \u0026gt;\u0026gt;Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poichè il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eApparato gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno. In casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a\u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni dell'umore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni, disgeusia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Raro: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Nonnota: insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS),rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite,ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari.Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevati dovuti a disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema,esantema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Raro: peso aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza, è stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento Non vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e delle ciclo ossigenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166989613,"sku":"042028050","price":11.22,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_orale_grat_30_bust_40_mg_042028050_1.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite","title":"Okitask 40 mg Ketoprofene Sale di Lisina 10 Compresse Rivestite","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM KETOPROFENE SALE DI LISINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNucleo: crospovidone, silice colloidale anidra, sodio dodecil solfato, mannitolo (E421), sodio stearil fumarato. Rivestimento: (Opadry II 85F blu 320 U) alcool polivinilico, macrogol 3350, titanio diossido (E171), talco, blu brillante lacca di alluminio (E133), giallo chinolinalacca di alluminio (E104).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale non va somministrato nei seguenti casi: ipersensibilitàal principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, riniteacuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS). Reazioni anafilattiche gravi,raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni; severa insufficienza cardiaca; ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; ulcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS. è sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 compressa, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità.è preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. L'uso concomitante di okitask con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono okitask il trattamento deve essere sospeso. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio:l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. okitask deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Non sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso è somministrato alla dose giornaliera di una compressa, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. okitask non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici. Precauzioni.Pazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandinee portare ad uno scompenso renale. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poichè in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Come per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite. I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di questo medicinale può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonchè in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico. Come per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo alcuni giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poichè il medicinale potrebbe scatenare un attacco. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. I pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare od epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni non raccomandate\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la cosomministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato , a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e Associazioni che richiedono precauzione\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici : I pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la cosomministrazione ed è necessario monitorare strettamentela funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la cosomministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: Eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, così come negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischiodi ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti emonitoraggio del tempo di sanguinamento. Sono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione: Farmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poichè il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eApparato Gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. In casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe,edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione delle frequenze attese: Molto comune (1\/10), comune(da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche(compreso shock), ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota:alterazioni dell'umore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni, disgeusia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Raro: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache.Non nota: insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale,vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa,melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubinasierica elevati dovuti a disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo; non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Raro: peso aumentato Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell' 1%, fino a circa l'1,5%. è stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza,il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofenenel latte materno. Il ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandinee delle cicloossigenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167022381,"sku":"042028035","price":5.62,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_10_compresse_rivestite_40_mg_042028035_1.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"aspirina-dolore-infiammazione-500-mg-8-compresse-rivestite","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico 8 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e contiene\u003cstrong\u003e Acido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e che appartiene alla classe terapeutica dei Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Il  meccanismo d'azione dei FANS consiste nel   blocco delle  Ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani).  L'Acido acetilsalicilico ha azione antinfiammatoria,  analgesica (riduce il dolore) ed antipiretica (abbassa la febbre).\u003cbr\u003e\nAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è indicata nel trattamento sintomatico di :\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e febbre;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolore da lieve a moderato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di testa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esindrome influenzale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori muscolari.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e contiene\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e principio attivo:500 mg  di Acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enucleo della compressa: silicio biossido colloidale; sodio carbonato anidro.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003erivestimento: cera di carnauba; ipromellosa; zinco stearato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è controindicata in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIpersensibilità  all'Acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Asma o reazioni di ipersensibilità (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera peptica in fase attiva;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza renale grave\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza epatica grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza cardiaca grave non controllata;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econcomitante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche;\u003cbr\u003e\nconcomitante somministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edall'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea);\u003cbr\u003e\nbambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di età.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGli \u003cstrong\u003eeffetti collaterali\u003c\/strong\u003e noti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento e tendenza alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinamento può durare  per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione di acido acetilsalicilico. Possono verificarsi anche emorragie intracraniche e gastrointestinali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario (es. reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche, asma, angioedema).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia intracranica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: dolore addominale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena,ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sanguinamento e' correlato alla dose.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUlcere e perforazioni gastriche.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trattamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo (es. orticaria ed eruzioni cutanee)\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe compresse di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE \u003c\/strong\u003e vanno assunte  per via orale  con una adeguata quantità di acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): \u003c\/strong\u003eassumere da 1 a 2 compresse per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 6 compresse.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAnziani(dai 65 anni):\u003c\/strong\u003e assumere 1 compressa per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 4 compresse. L'Acido acetilsalicilico non va assunto per più di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003ePopolazione pediatrica:\u003c\/strong\u003e l'Acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambini e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eL'Acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalità epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePer evitare qualsiasi rischio di sovradosaggio non assumere \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e in concomitanza ad altri farmaci a base di Acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e La sindrome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, è stata descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolare varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido acetilsalicilico. Di conseguenza, l'Acido acetilsalicilico dovrebbe essere somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medico e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o comportamento anormale, il trattamento con Acido acetilsalicilico deve essere interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con dosi maggiori.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, può comportare una lesione renale permanente, con rischio di insufficienza renale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIl monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficienza renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, può  essere collegato a una allergia ai FANS o all'Acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale è controindicato; nelle pazienti con metrorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durata   del ciclo).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il rischio relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di sanguinamento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eVisto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di piccola entità (ad es. estrazione dentaria).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn dosi analgesiche o antipiretiche, l'Acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido urico; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'Acido acetilsalicilico ha un effetto uricosurico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'utilizzo di questo medicinale non è raccomandato durante l'allattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico non è  raccomandata con: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico ( \u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro- duodenali. Altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno) o con dosi di Acido acetilsalicilico analgesiche o antipiretiche (\u0026gt;= 500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno). Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt; 65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno); clopidogrel (al di là delle indicazioni approvate per questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta); ticlopidina; uricosurici; glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antinfiammatorie (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno); pemetrexed in pazienti con funzionalità renale ridotta in modo da lieve a moderato ( clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe  dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\";\u003cbr\u003e\nLe dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eDiverse sostanze danno luogo ad interazioni, per le loro proprietà di inibitori dell'aggregazione piastrinica: abciximab, Acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidina, tirofiban, ticagrelor. Il rischio di sanguinamento aumenta con l'utilizzo di più  inibitori dell'aggregazione piastrinica così come con un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato tramite costante monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana associato con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico aumentano la tossicità  ematologica del metotrexato  (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'Acido acetilsalicilico).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'Acido acetilsalicilico). Andrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTiclopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali. Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalità  renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicità da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'Acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Diuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: nei pazienti disidratati può verificarsi un'insufficienza renale acuta causata dalla riduzione della velocità di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, può esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalità renale venga monitorata all'inizio del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato in dosi \u0026lt;= 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento della tossicità del metotrexato, in particolare della tossicità ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eI pazienti con riduzione della funzionalità  renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (nell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di Acido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con normale funzionalità renale: aumento del rischio di tossicità  da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. La funzionalità renale andrebbe monitorata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDeferasirox: con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti \u0026lt; di 65 anni di età: influenzando l'emostasi a vari livelli, la somministrazione concomitante aumenta il rischio di emorragia. Pertanto, in tali pazienti,la cosomministrazione di eparine (o molecole correlate) in dosi preventive, e di Acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di laboratorio in base alla necessità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrombolitici: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalità embrio-fetale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è  stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico della gestazione.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eA meno che non sia assolutamente indispensabile, l'Acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le prime 24 settimane di amenorrea. Se l'acido acetilsalicilico viene somministrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza durante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile. Oltre la 24° settimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNella fase finale della gravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che può manifestarsi anche a dosi molto basse di Acido acetilsalicilico; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto l'Acido acetilsalicilico è controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'Acido acetilsalicilico passa nel latte materno: pertanto non e' raccomandato durante l'allattamento. Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/ sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilità femminile a causa di un effetto sulla ovulazione. Questo effetto è reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eScatola da 8 compresse.\u003c\/p\u003e","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167055149,"sku":"041962010","price":4.37,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_dolore_e_infiammazione_antidolorifico_8_compresse_041962010_X.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine","title":"Okitask 10 Bustine 40 mg Ketoprofene","description":"\u003ch2\u003eCos'è OKITASK 10 BUSTINE 40MG?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 10 BUSTINE 40MG è un farmaco antinfiammatorio e antireumatico, indicato per il trattamento di dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene OKITASK?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipio attivo:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eKetoprofene sale di lisina.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epovidone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esilice colloidale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eidrossipropilmetilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eeudragit EPO;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio dodecil solfato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eacido stearico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emagnesio stearato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003easpartame;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emannitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003exilitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etalco;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma lime;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma limone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma frescofort.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti secondari\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS); reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti; pazienti con ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni; severa insufficienza cardiaca; pazienti con ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUlcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrecedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione  \u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante del medicinale con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata)può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. Il prodotto contiene aspartame come dolcificante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare sei pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di questo farmaco può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonché in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare o epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la co-somministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che richiedono precauzione.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici: pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la co-somministrazione ed è necessario monitorare strettamente la funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE- inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo- ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, cosi' come negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eApparato gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni dell'umore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni,disgeusia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Raro: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS),rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale. Patologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevati dovuti a disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema,esantema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Raro: peso aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eDi conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e delle cicloossigenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse 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attivo:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eKetoprofene sale di lisina.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epovidone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esilice colloidale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eidrossipropilmetilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eeudragit EPO;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio dodecil solfato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eacido stearico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emagnesio stearato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003easpartame;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emannitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003exilitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etalco;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma lime;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma limone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma frescofort.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti secondari\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS); reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti; pazienti con ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni; severa insufficienza cardiaca; pazienti con ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUlcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrecedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 compressa, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione  \u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante del medicinale con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata)può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. Il prodotto contiene aspartame come dolcificante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare sei pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di questo farmaco può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonché in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare o epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni non raccomandate. \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la co-somministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che richiedono precauzione.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici: pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la co-somministrazione ed è necessario monitorare strettamente la funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE- inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo- ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, cosi' come negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eApparato gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni dell'umore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni, disgeusia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Raro: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS),rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale. Patologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevati dovuti a disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema,esantema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Raro: peso aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eDi conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e delle cicloossigenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167153453,"sku":"042028047","price":7.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_20_compresse_rivestite_40_mg_042028047_1.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"aspirina-dolore-infiammazione-500-mg-20-compresse-rivestite","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico 20 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e contiene Acido acetilsalicilico che appartiene alla classe terapeutica dei \u003cstrong\u003eFarmaci antinfiammatori non steroide\u003c\/strong\u003ei (FANS). Il  meccanismo d'azione dei FANS consiste nel   blocco delle  Ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani).  L'Acido acetilsalicilico ha azione antinfiammatoria,  analgesica (riduce il dolore) ed antipiretica (abbassa la febbre).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è indicata nel trattamento sintomatico di :\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e febbre;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolore da lieve a moderato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di testa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esindrome influenzale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori muscolari.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE \u003c\/strong\u003econtiene\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003e \u003c\/strong\u003eprincipio attivo:500 mg  di Acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e nucleo della compressa: silicio biossido colloidale; sodio carbonato anidro.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003erivestimento: cera di carnauba; ipromellosa; zinco stearato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è controindicata in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIpersensibilità  all'Acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Asma o reazioni di ipersensibilità (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera peptica in fase attiva;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza renale grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza epatica grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza cardiaca grave non controllata;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econcomitante somministrazione di metotrexato in dosi superioria 20 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econcomitante somministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edall'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di età.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGli \u003cstrong\u003eeffetti collaterali\u003c\/strong\u003e noti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento e tendenza alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinamento può durare  per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione di acido acetilsalicilico. Possono verificarsi anche emorragie intracraniche e gastrointestinali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario (es. reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche, asma, angioedema).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia intracranica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: dolore addominale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena,ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sanguinamento e' correlato alla dose.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUlcere e perforazioni gastriche.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trattamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo (es. orticaria ed eruzioni cutanee)\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe compresse di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e  vanno assunte  per via orale  con una adeguata quantità di acqua.\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003eAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): \u003c\/strong\u003eassumere da 1 a 2 compresse per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 6 compresse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAnziani(dai 65 anni): \u003c\/strong\u003eassumere 1 compressa per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 4 compresse. L'Acido acetilsalicilico non va assunto per più di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e Popolazione pediatrica:\u003c\/strong\u003e l'Acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambini e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalità epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePer evitare qualsiasi rischio di sovradosaggio non assumere \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e in concomitanza ad altri farmaci a base di Acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e La sindrome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, è stata descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolare varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido acetilsalicilico. Di conseguenza, l'Acido acetilsalicilico dovrebbe essere somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medico e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o comportamento anormale, il trattamento con Acido acetilsalicilico deve essere interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con dosi maggiori.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, può comportare una lesione renale permanente, con rischio di insufficienza renale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIl monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficienza renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, può  essere collegato a una allergia ai FANS o all'Acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale è controindicato; nelle pazienti con metrorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durata   del ciclo).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il rischio relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di sanguinamento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eVisto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di piccola entità (ad es. estrazione dentaria).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn dosi analgesiche o antipiretiche, l'Acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido urico; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'Acido acetilsalicilico ha un effetto uricosurico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'utilizzo di questo medicinale non è raccomandato durante l'allattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico non è  raccomandata con: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico ( \u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro- duodenali. Altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno) o con dosi di Acido acetilsalicilico analgesiche o antipiretiche (\u0026gt;= 500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno). Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt; 65anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno); clopidogrel (al di là delle indicazioni approvate per questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta); ticlopidina; uricosurici; glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antinfiammatorie (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno); pemetrexed in pazienti con funzionalita' renale ridotta in modo da lieve a moderato ( clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe  dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\";\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eDiverse sostanze danno luogo ad interazioni, per le loro proprietà di inibitori dell'aggregazione piastrinica: abciximab, Acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidina, tirofiban, ticagrelor. Il rischio di sanguinamento aumenta con l'utilizzo di più  inibitori dell'aggregazione piastrinica così come con un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato tramite costante monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Metotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana associato con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretichedi Acido acetilsalicilico aumentano la tossicità  ematologica del metotrexato  (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'Acido acetilsalicilico).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesicheo antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'Acido acetilsalicilico). Andrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTiclopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali. Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalità  renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicità da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'Acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Diuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: nei pazienti disidratati può verificarsi un'insufficienza renale acuta causata dalla riduzione della velocità di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, può esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalità renale venga monitorata all'inizio del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato in dosi \u0026lt;= 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento della tossicità del metotrexato, in particolare della tossicità ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eI pazienti con riduzione della funzionalità  renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (nell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di Acido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con normale funzionalità renale: aumento del rischio di tossicità  da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. La funzionalita' renale andrebbe monitorata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDeferasirox: con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti \u0026lt; di 65 anni di età: influenzando l'emostasi a vari livelli, la somministrazione concomitante aumenta il rischio di emorragia. Pertanto, in tali pazienti,la cosomministrazione di eparine (o molecole correlate) in dosi preventive, e di Acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di laboratorio in base alla necessità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrombolitici: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalità embrio-fetale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è  stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico della gestazione.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eA meno che non sia assolutamente indispensabile, l'Acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le prime 24 settimane di amenorrea. Se l'acido acetilsalicilico viene somministrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza durante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile. Oltre la 24° settimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNella fase finale della gravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che può manifestarsi anche a dosi molto basse di Acido acetilsalicilico; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto l'Acido acetilsalicilico è controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'Acido acetilsalicilico passa nel latte materno: pertanto non e' raccomandato durante l'allattamento. Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/ sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilità femminile a causa di un effetto sulla ovulazione. Questo effetto è reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConfezione da 20 compresse.\u003c\/p\u003e","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167186221,"sku":"041962034","price":8.59,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_dolore_e_infiammazione_antidolorifico_20_compresse_041962034_y.jpg?v=1781859565"},{"product_id":"miotens-0-25-schiuma-cutanea-contratture-e-dolore-30-ml","title":"Miotens Contratture e Dolore 0.25% Schiuma Cutanea 30 ml","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMIOTENS è un prodotto formulato sottoforma di schiuma per uso topico particolarmente indicato in caso di Lombo-sciatalgie (mal di schiena), nevralgie cervico-brachiali (dolore e contrattura a carico di collo, spalla e arti superiori), torcicolliostinati, sindromi dolorose post-traumatiche e post-operatorie.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003e\u003cb\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/b\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMIOTENS è a base di \u003cem\u003etiocolchicoside\u003c\/em\u003e, un principio attivo che ha effetto miorilassante e antinfiammatorio e che viene utilizzato per il trattamento delle contratture muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eContiene, inoltre: Polisorbato 80, glicole propilenico, alcool etilico, glicole propilenico dipelargonato, alcool benzilico, sodio fosfato monobasico monoidrato, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, lavanda Nerolene, acqua depurata. Propellente: miscela di propano-butano (propano\/n- butano\/iso-butano).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eParalisi flaccida\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eipotonie muscolari\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erash ed eritemi cutanei\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia l'applicazione di una quantità di schiuma proporzionale alla dimensione dell'area che deve essere trattata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl trattamento va eseguito 2-3 volte al dì e può essere associato alle terapie fisico-riabilitative.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di agitare prima dell'uso e premere il dispenser tenendo capovolto il contenitore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di MIOTENS in donne in gravidanza ed allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Miotens","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167251757,"sku":"042045017","price":10.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/miotens_contratture_e_dolore_0_25_schiuma_cutanea_30_ml_042045017_Y.gif?v=1781859565"},{"product_id":"fluibron-gola-0-25-spray-mucosa-orale-15-ml","title":"Flomax Gola 0,25% Spray Mucosa Orale 15 ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFLUIBRON GOLA\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eStomatologici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFlurbiprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCollutorio 0,25% e Spray per mucosa orale 0,25%: glicerolo (98%), etanolo, sorbitolo liquido non cristallizzabile, olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato, saccarina sodica, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, aroma menta, blu patent V (E131), acido citrico anidro, sodio idrossido, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; controindicato in pazienti con nota ipersensibilita' (asma, orticaria o di tipo allergico) verso il flurbiprofene o a uno qualsiasi degli eccipienti, e verso aspirina o altri FANS; controindicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata aprecedenti trattamenti con FANS; flurbiprofene non deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); controindicato in pazienti con severa insufficienza cardiaca; terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Collutorio: la dose raccomandata e' di due o tre risciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml di collutorio. Puo' essere diluito in acqua. Spray per mucosa orale: la dose raccomandata e' di 2 spruzzi 3 volte al giorno indirizzati direttamente sulla parte interessata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAlle dosi consigliate, l'eventuale deglutizione del collutorio e dellospray per mucosa orale non comporta alcun danno per il paziente in quanto tali dosi sono ampiamente inferiori a quelle della posologia singola del prodotto per via sistemica. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il flurbiprofene non deve essere somministrato senon in casi strettamente necessari. La somministrazione di flurbiprofene non e' raccomandata nelle madri che allattano. L'uso del collutorio e dello spray per mucosa orale, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale; in tali casi occorre interrompere il trattamento e istituire, se necessario, una terapia idonea. Non usare per trattamenti protratti. Il collutorio elo spray per mucosa orale contengono para-idrossibenzoati che possonocausare reazioni allergiche (anche ritardate). Il colorante blu patent V (E131) puo' causare reazioni allergiche. L'olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato puo' causare reazioni cutanee localizzate. Siail collutorio sia lo spray contengono una piccola quantita' di alcooletilico, inferiore a 100 mg per dose.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAlle dosi consigliate non sono state segnalate interazioni con altri medicinali o di altro genere. Informare comunque il medico in caso di assunzione di altri medicamenti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSono stati segnalati, in particolare dopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico, i seguenti effetti indesiderati. Disturbi del sangue e del sistema linfatico: trombocitopenia, anemia aplastica eagranulocitosi. Disturbi del sistema Immunitario: anafilassi, angioedema, reazione allergica. Disturbi psichiatrici: depressione. Disturbi del sistema nervoso: capogiri, accidenti cerebrovascolari, disturbi visivi, neurite ottica, emicrania, parestesia, depressione, confusione, allucinazione, vertigine, malessere, affaticamento e sonnolenza. Disturbi acustici e del labirinto: tinnito. Disturbi cardiovascolari: edema,ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'assunzione di alcuni FANS (soprattutto se a dosaggi elevati e in caso di trattamento a lungo termine) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (peresempio infarto del miocardio oppure ictus). Disturbi respiratori, toracici e mediastinali: reattivita' del tratto respiratorio (asma, broncospasmo e dispnea). Disturbi Gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Dopo somministrazione di flurbiprofene sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera peptica, perforazione e emorragia da ulcera. Con le supposte si puo' verificare irritazione al livello locale. Moltoraramente sono stati riportati casi di Pancreatite. Disturbi cutanei eai tessuti sottocutanei: disturbi cutanei inclusi rash, prurito, orticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatosi bollose (includenti Sindrome di Stevens- Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica ed Eritema multiforme). Durante studi clinici effettuati con cerotti a basedi flurbiprofene, le reazioni avverse piu' comunemente riportate sonostate reazioni cutanee locali (inclusi arrossamento, rash, prurito, eruzioni, insensibilita' e formicolio); tuttavia l'incidenza e' stata bassa (4.6%). Disturbi renali e all'apparato urinario: nefrotossicita' in varie forme, inclusi nefrite interstiziale e sindrome nefrosica. Come con gli altri FANS, sono stati riportati rari casi di insufficienzarenale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore dellasintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi diprostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre epostimpianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento diincidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e'stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, flurbiprofene nondeve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se flurbiprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento o duranteil primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante ilterzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione dellecontrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente flurbiprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Flurbiprofene e' escreto nel latte materno; tuttavia la quantita' escreta e' solo una piccola frazione della dose materna. La somministrazione di flurbiprofene non e' raccomandata nellemadri che allattano.\n\u003ch2\u003eAltri prodotti Fluibron\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluibron per Aerosol mucolitico 15mg\/2ml 20 flaconcini \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluibron-per-aerosol-15-mg-2ml-20-flaconcini-monodose.html\"\u003eFluibron per Aerosol mucolitico 15mg\/2ml 20 flaconcini\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluibron per Aerosol 0,75% Soluzione da nebulizzare 40ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluibron-tosse-0-75-soluzione-orale-e-aerosol-40-ml.html\"\u003eFluibron per Aerosol 0,75% Soluzione da nebulizzare 40ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluibron 15mg\/2ml Soluzione da Nebulizzare 6 fiale 2 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluibron-15mg-2ml-soluzione-da-nebulizzare-6-fiale-2-ml.html\"\u003eFluibron 15mg\/2ml Soluzione da Nebulizzare 6 fiale 2 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluibron Sciroppo Tosse Grassa 200ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluibron-sciroppo-tosse-grassa-200-ml.html\"\u003eFluibron Sciroppo Tosse Grassa 200ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluibron Tosse Secca Sciroppo 30mg\/5ml Flacone da 200 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluibron-tosse-secca-sciroppo-30mg-5ml-flacone-da-200-ml.html\"\u003eFluibron Tosse Secca Sciroppo 30mg\/5ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluibron Febbre e Dolore Bambini 100mg\/5ml Sciroppo fragola\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluibron-bambini-febbre-e-dolore-bambini-100mg-5ml-sciroppo-fragola.html\"\u003eFluibron Febbre e Dolore Bambini 100mg\/5ml Sciroppo fragola\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluibron Gola 0,25% Spray Mucosa Orale 15 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluibron-gola-0-25-spray-mucosa-orale-15-ml.html\"\u003eFluibron Gola 0,25% Spray Mucosa Orale 15 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluibron Adulti 30mg Granulato Sospensione Orale 30 bustine \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluibron-adulti-30mg-granulato-sospensione-orale-30-bustine.html\"\u003eFluibron Adulti 30mg Granulato Sospensione Orale 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Fluibron 30mg Compresse Tosse Grassa 30 compresse\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/fluibron-30-mg-compresse-tosse-grassa-30-compresse.html\"\u003eFluibron 30mg Compresse Tosse Grassa 30 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"FLUIBRON","offers":[{"title":"Default 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quando si prende Okitask senza aroma?\"\u003eCome e quando si prende Okitask?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#controindicazioni\" title=\"Controindicazioni di Okitask\"\u003eControindicazioni\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\t\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#avvertenze\" title=\"Avvertenze Okitask\"\u003eAvvertenze\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#effettiindesiderati\" title=\"Effetti indesiderati Okitask\"\u003eEffetti indesiderati\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#gravidanzaeallattamento\" title=\"Okitask in Gravidanza e allattamento\"\u003eOkitask in Gravidanza e allattamento\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comesiconserva\" title=\"Come si conserva Okitask?\"\u003eCome si conserva Okitask?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#formato\" title=\"Formato Movicol\"\u003eFormato\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\n\u003c\/ul\u003e\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosaeacosaserve\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCos'è Okitask e a cosa serve?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eOKITASK\u003c\/strong\u003e è un farmaco di automedicazione, formulato sotto forma di granulato per uso orale, che non richiede la ricetta medica per poter essere acquistato in farmacia, pertanto si consiglia l'utilizzo per tempi non troppo lunghi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eOKITASK viene impiegato per il trattamento di dolori di diversa origine:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eMal di testa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNevralgie;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMal di denti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDolori muscolari e osteoarticolari;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDolori mestruali.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeagisce\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome agisce Okitask?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eGrazie alla sua formulazione specifica, appositamente pensata per un assorbimento sublinguale, Okitask agisce molto più in fretta rispetto al farmaco classico. L’assorbimento sublinguale infatti permette al principio attivo di essere assimilato prima ed entrare quindi in circolo più velocemente rispetto ad un farmaco assunto per via orale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eQual è la differenza tra OKI e OKITASK?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSono fondamentalmente lo stesso identico prodotto, però tra queste due formulazioni ci sono delle differenze piuttosto importanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti due farmaci differiscono per 3 ragioni fondamentali: dosaggio, tempo di assorbimento e modalità di assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eOKITASK ha un dosaggio dimezzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK può ancora essere acquistato senza ricetta medica, mentre per OKI è necessaria la prescrizione: perchè? Semplice: mentre il primo ha un dosaggio pari a 40 mg, il secondo ha esattamente il doppio del dosaggio.   In sostanza, quindi, OKITASK equivale a mezza bustina di OKI.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003e\n\u003ci\u003eOKITASK\u003c\/i\u003e agisce più in fretta\u003c\/h3\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosacontiene\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCosa contiene Okitask?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipio attivo:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene)\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epovidone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esilice colloidale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eidrossipropilmetilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eeudragit EPO;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio dodecil solfato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eacido stearico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emagnesio stearato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003easpartame;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emannitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003exilitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etalco;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma lime;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma limone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma frescofort.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeequandosiprende\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome e quando si prende Okitask\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAdulti e ragazzi con età superiore ai 15 anni: 1 bustina una volta al dì, o fino ad un massimo di 3 volte al dì in caso di dolori forti.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eVa assunto a stomaco pieno quindi dopo i pasti e grazie alla sua particolare formulazione è molto pratico perchè questo medicinale può essere preso in qualsiasi momento, in quanto basta versare il contenuto di una bustina direttamente sotto la lingua e attendere che il granulato venga assorbito.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"controindicazioni\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eOKITASK non deve essere assunto nei seguenti casi:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con ipersensibilità al ketoprofene, ai FANS o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con ulcera gastrica o ulcera duodenale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con ulcera peptica o storia di ulcera peptica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con storia di emorragia intestinale, ulcerazione o perforazione in seguito a terapia con FANS;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con leucopenia o piastrinopenia;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con severa insufficienza renale, epatica o cardiaca;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDonne al terzo trimestre di gravidanza o in stato di allattamento;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eBambini e ragazzi di età inferiore ai 15 anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"avvertenze\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003ch3\u003eInterazione con altri farmaci\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask, come tutti gli altri medicinali, può avere delle interazioni con altre tipologie di farmaci: per questo motivo, qualora si stiano assumendo altre medicine o si stiano seguendo altre terapie è sempre consigliato prestare attenzione ed eventualmente consultare il proprio medico. In particolare, è consigliabile consultare il medico se si stanno assumendo i seguenti medicinali:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSulfamidici (il loro effetto può risultare ridotto);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici o altri ipertensivi (Okitask può ridurne l’effetto);\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eInterazioni: Associazioni non raccomandate.\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la co-somministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"effettiindesiderati\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi gastrointestinali: nausea, dolore addominale, vomito, dispepsia;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema nervoso: vertigini, mal di testa, sonnolenza;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi gastrointestinali: gastrite, stipsi, diarrea, flatulenza;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi della cute e del tessuto sottocutaneo: rash, prurito;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi sistemici: affaticamento, edema.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema emolinfopoietico: anemia emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema nervoso: parestesie;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie dell’occhio: visione offuscata;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto: tinnito;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie respiratorie: asma;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: ulcera peptica, stomatite;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari: epatite, aumento delle transaminasi, disturbi epatici;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAumento di peso.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"gravidanzaeallattamento\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eOkitask in Gravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza, è stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Non vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comesiconserva\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome si conserva Okitask\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"formato\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eUna confezione di Okitask 40 mg Granulato Antidolorifico contiene 20 bustine.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167218989,"sku":"042028023","price":8.72,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_40_mg_granulato_20_bustine_ketoprofene_042028023_m.jpg?v=1781859565"},{"product_id":"beacita-orlistat-60-mg-perdere-peso-84-capsule","title":"Beacita Orlistat Farmaco Dimagrante 84 Capsule 60 mg","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBEACITA 60 MG CAPSULE RIGIDE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci contro l'obesita', esclusi i prodotti dietetici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOrlistat.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eContenuto della capsula: cellulosa microcristallina PH112; sodio amidoglicolato (tipo A); silicio colloidale anidro; sodio laurilsolfato. Rivestimento della capsula: gelatina; indigo carmine (E132); diossido di titanio (E171).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco e' indicato per la perdita di peso in adulti sovrappeso (indice di massa corporea, BMI, \u0026gt;= 28 kg\/m^2) e deve essere assunto in associazione a una dieta moderatamente ipocalorica e a ridotto contenutodi grassi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; trattamento concomitante con ciclosporina; sindrome da malassorbimento cronico; colestasi; gravidanza; allattamento; trattamento concomitante con warfarin o altri anticoagulanti orali.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti: il dosaggio raccomandato e' di una capsula da 60 mg da assumere tre volte al giorno. Non si devono assumere piu' di tre capsule da 60 mg nelle 24 ore. Il trattamento non deve essere piu' lungo di 6 mesi. Qualora i pazienti non riescano a perdere peso dopo 12 settimane ditrattamento con il farmaco, devono consultare il medico. Puo' essere necessario interrompere il trattamento. La dieta e l'esercizio fisico sono componenti importanti di un programma per perdere peso. Si raccomanda di iniziare una dieta ed un programma di esercizio fisico prima dicominciare il trattamento. Durante il trattamento con orlistat, il paziente deve seguire una dieta bilanciata dal punto di vista nutrizionale e moderatamente ipocalorica, che contenga circa il 30 % di caloriederivanti dai grassi (per es. in una dieta da 2.000 kcal al giorno, questo equivale ad un quantitativo \u0026lt; 67 g di grassi). L'assunzione giornaliera di grassi, carboidrati e proteine deve essere distribuita nei tre pasti principali. La dieta e il programma di esercizio fisico devono continuare anche quando il trattamento viene sospeso. Popolazione pediatrica: il prodotto non deve essere usato in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni d'eta' a causa dell'insufficienza di dati sullasicurezza e sull'efficacia. Anziani (\u0026gt;65 anni): sono disponibili solodati limitati sull'uso di orlistat negli anziani. Tuttavia, dal momento che orlistat e' assorbito solo in minima parte, non e' necessario alcun aggiustamento della dose negli anziani. Compromissione della funzionalita' epatica e renale: gli effetti di orlistat nei soggetti con compromissione della funzionalita' epatica e\/o renale non sono stati studiati. Tuttavia, dal momento che orlistat e' assorbito solo in minimaparte, non e' necessario alcun aggiustamento della dose nei soggettiaffetti da compromissione della funzionalita' epatica e\/o renale. Metodo di somministrazione: la capsula deve essere assunta con acqua immediatamente prima, durante o entro un'ora dopo i pasti principali. Se unpasto viene saltato o se non contiene grassi, la dose di orlistat deve essere omessa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C; conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSintomi gastrointestinali: i pazienti devono essere invitati ad aderire alle raccomandazioni dietetiche ricevute. La possibilita' che insorgano sintomi gastrointestinali puo' aumentare se orlistat viene assuntocon un singolo pasto o con una dieta ricca di grassi. Vitamine liposolubili: il trattamento con orlistat puo' compromettere l'assorbimentodi vitamine liposolubili (A, D, E e K). Per questo motivo, deve essereassunto un supplemento multivitaminico prima di coricarsi. Medicinaliantidiabetici: poiche' la perdita di peso puo' associarsi a un miglioramento del controllo metabolico del diabete, i pazienti che assumonoun farmaco per il diabete devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento, qualora si renda necessario aggiustare la dose del farmaco antidiabetico. Medicinali per l'ipertensione o l'ipercolesterolemia: la perdita di peso puo' associarsi ad un miglioramento della pressione arteriosa e dei livelli di colesterolo. I pazienti che assumonoun farmaco per l'ipertensione o l'ipercolesterolemia devono consultare il medico o il farmacista durante il trattamento con il medicinale,qualora si renda necessario aggiustare la dose di questi farmaci. Amiodarone: i pazienti che assumono amiodarone devono consultare il medicoo il farmacista prima di iniziare il trattamento. Sanguinamento rettale: sono stati segnalati casi di sanguinamento rettale in pazienti intrattamento con orlistat. Nel caso questo si verifichi, il paziente deve consultare un medico. Contraccettivi orali: e' raccomandato l'impiego di un metodo contraccettivo addizionale per prevenire il possibileinsuccesso dei contraccettivi orali che puo' verificarsi in caso di diarrea grave. Nefropatia: i pazienti con problemi renali devono consultare un medico prima di iniziare il trattamento, poiche' l'uso di orlistat puo' essere in rari casi associato a iperossaluria e nefropatia daossalati che talvolta porta a insufficienza renale. Questo rischio e'aumentato in pazienti con malattia renale cronica latente e\/o con deplezione di volume. Levotiroxina: quando orlistat e levotiroxina vengono assunti contemporaneamente possono manifestarsi ipotiroidismo e\/o unridotto controllo dell'ipotiroidismo. I pazienti che assumono levotiroxina devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento inquanto puo' rendersi necessario assumere orlistat e levotiroxina in orari diversi e correggere la dose di levotiroxina. Medicinali antiepilettici: i pazienti che assumono un farmaco anti-epilettico devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento, in quanto tali soggetti devono essere monitorati per individuare eventuali variazioni nella frequenza e nell'intensita' delle convulsioni. Se cio' accadesse, sideve prendere in considerazione la possibilita' di somministrare orlistat e i farmaci anti- epilettici in orari diversi. Antiretrovirali per l'HIV: i pazienti devono consultare un medico prima di prendere orlistat in concomitanza con i farmaci antiretrovirali. Orlistat puo' potenzialmente ridurre l'assorbimento di farmaci antiretrovirali per l'HIVe potrebbe influenzare negativamente l'efficacia dei farmaci antiretrovirali per l'HIV.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCiclosporina: una diminuzione nei livelli plasmatici di ciclosporina e' stata osservata in uno studio di interazione farmacologica ed e' stata anche riportata in molti casi di somministrazione concomitante conorlistat. Questo puo' comportare una diminuzione dell'efficacia immunosoppressiva della ciclosporina. L'uso concomitante del farmaco e ciclosporina e' pertanto controindicato. Anticoagulanti orali: la somministrazione di warfarin o altri anticoagulanti orali in concomitanza con orlistat puo' influire sui valori di rapporto normalizzato internazionale (INR). L'uso concomitante del farmaco e warfarin o altri anticoagulanti orali e' pertanto controindicato. Contraccettivi orali: l'assenzadi una interazione tra contraccettivi orali ed orlistat e' stata dimostrata in specifici studi di interazione tra farmaci. Tuttavia, orlistat, puo' indirettamente ridurre la disponibilita' dei contraccettivi orali e portare, in alcuni singoli casi, ad una gravidanza indesiderata. Si raccomanda un metodo contraccettivo addizionale in caso di diarrea grave. Levotiroxina: quando orlistat e levotiroxina vengono assunticontemporaneamente possono manifestarsi ipotiroidismo e\/o un ridotto controllo dell'ipotiroidismo. Tali effetti possono essere dovuti ad unridotto assorbimento di sali di iodio e\/o di levotiroxina. Farmaci anti-epilettici: sono stati segnalati casi di convulsioni in pazienti trattati contemporaneamente con orlistat e farmaci anti-epilettici, comeper es. valproato, lamotrigina; per tali casi non si puo' escludere una relazione causale dovuta ad un'interazione. Orlistat puo' diminuirel'assorbimento di farmaci anti- epilettici, portando a convulsioni. Vitamine liposolubili: la terapia con orlistat puo' potenzialmente ridurre l'assorbimento di vitamine liposolubili (A, D, E e K). Negli studiclinici i livelli delle vitamine A, D, E e K, e del beta-carotene si sono mantenuti nel range di normalita' in un'ampia maggioranza di soggetti sottoposti a terapia con orlistat fino a 4 anni. Tuttavia, si devono invitare i pazienti ad assumere un supplemento multivitaminico prima di coricarsi, per aiutare ad assicurare un adeguato apporto vitaminico. Acarbosio: in mancanza di studi di interazione farmacocinetica, ilfarmaco non e' raccomandato nei pazienti trattati con acarbosio. Amiodarone: si e' osservata una diminuzione nei livelli plasmatici di amiodarone, somministrato come dose singola, in un numero limitato di volontari sani trattati contemporaneamente con orlistat. La rilevanza clinica di questo effetto nei pazienti in terapia con amiodarone e' tuttora non nota. I pazienti che assumono amiodarone devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento. Potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose di amiodarone durante il trattamento. Antiretrovirali per l'HIV: sulla base dei dati di letteratura e dall'esperienza post-marketing, orlistat puo' potenzialmente ridurre l'assorbimentodi farmaci antiretrovirali per l'HIV e potrebbe influenzare negativamente l'efficacia dei farmaci antiretrovirali per l'HIV.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe reazioni avverse ad orlistat sono prevalentemente a carico dell'apparato gastrointestinale e sono correlate all'effetto farmacologico delmedicinale sull'inibizione dell'assorbimento dei grassi ingeriti. Lereazioni avverse gastrointestinali identificate negli studi clinici con orlistat 60 mg della durata da 18 mesi a 2 anni sono state generalmente lievi e transitorie. Si sono manifestate generalmente in fase precoce di trattamento (entro 3 mesi) e la maggior parte dei pazienti ha manifestato solo un episodio. La dieta povera di grassi tende a diminuire la probabilita' di sviluppare reazioni avverse gastrointestinali. Le reazioni avverse sono elencate di seguito per classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite nel modo seguente: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000) e molto raro (\u0026lt; 1\/10.000), non nota. Le frequenze delle reazioni avverse identificate durante la fase post- marketing di orlistat non sono note in quanto questereazioni sono state segnalate volontariamente da una popolazione di dimensioni non definite. All'interno di ciascuna classe di frequenza, lereazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravita'. Infezioni e infestazioni. Molto comune: influenza. Patologie del sistemaemolinfopoietico. Non nota: diminuzione della protrombina e aumento dell'INR. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni di ipersensibilita', fra cui anafilassi, broncospasmo, angioedema, prurito, eruzione cutanea e orticaria. Patologie del metabolismo e della nutrizione. Molto comune: ipoglicemia. Disturbi psichiatrici. Comune: ansia. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comune: infezione delle vie aeree superiori; comune: infezione delle vie aeree inferiori. Patologiegastrointestinali. Molto comune: perdite oleose, flatulenza con emissione di feci, defecazione urgente, feci grasse oleose, evacuazione oleosa, flatulenza, feci soffici; comune: dolore al retto\/disagio, doloreaddominale, incontinenza fecale, feci liquide, aumentata defecazione,distensione addominale, patologie dentarie, patologie gengivali; non nota: diverticolite, pancreatite, lieve sanguinamento rettale. Patologie epatobiliari. Non nota: epatite potenzialmente seria, colelitiasi, aumento delle transaminasi e della fosfatasi alcalina. Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: eruzione bollosa. Patologierenali e urinarie. Comune: infezione del tratto urinario; non nota: nefropatia da ossalati che puo' portare a insufficienza renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, inquanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSi raccomanda l'uso di un metodo contraccettivo addizionale per prevenire la possibile inefficacia della contraccezione orale in caso di diarrea grave. Per orlistat non sono disponibili dati clinici relativi all'esposizione in corso di gravidanza. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrio\/fetale, parto o sviluppo post-natale. Il farmaco e' controindicato in gravidanza. Dal momento che non e' noto se orlistat sia escreto nel latte materno umano, il farmaco e' controindicato in corso di allattamento. Gli studi sull'animale non evidenziano effetti dannosi sulla fertilita'.","brand":"Beacita","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167317293,"sku":"042176038","price":38.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/beacita_orlistat_60_mg_perdere_peso_84_capsule_042176038_1.jpg?v=1781859570"},{"product_id":"lasonil-gel-antidolore-10-120-g","title":"Lasonil Antidolore Gel Antidolorifico Antinfiammatorio Dolori Muscolari 120g","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLASONIL ANTIDOLORE 10% GEL\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari. Antinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e100 g di gel contengono: ibuprofene sale di lisina 10 g.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIsopropanolo, idrossietilcellulosa, sodio para-ossibenzoato di metile,sodio para-ossibenzoato di etile, glicerolo, lavanda essenza, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, torcicollo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Per la possibilita' di sensibilizzazione crociata, il medicinale non deve essere somministrato ai pazienti nei quali l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocatoasma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche. Gravidanza. Allattamento. Bambini e adolescenti di eta' inferiore a 14 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e2-4 applicazioni al giorno sulla parte dolorante. I pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Applicare uno strato sottile di gel sulla parte da trattare con un leggero massaggio.Usare il medicinale per il periodo piu' breve possibile. Lavarsi accuratamente e in modo prolungato le mani dopo l'applicazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna particolare istruzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eE' opportuno evitare l'applicazione in corrispondenza di ferite aperteo lesioni della cute. L'uso e' sconsigliato nelle donne che intendanoiniziare una gravidanza. La somministrazione deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. L'uso, specie se prolungato, puo' dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione: alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' interrompere il trattamento e adottare adeguate misure terapeutiche. Perevitare piu' gravi fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione, il paziente non deve esporsi alla luce solare diretta, compresoil solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive.In caso di reazione allergiche o di reazioni avverse di maggiore importanza (reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) e' necessario sospendere immediatamente la terapia. I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza delle reazioni cutanee si verificano nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Non usare insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: il medicinale contiene sodio para-ossibenzoato di metile e sodio para-ossibenzoato di etile che possono causarereazioni allergiche (anche ritardate).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive su possibili interazioni con altri farmaci per l'uso continuativo di ibuprofene; non sono stati riscontrate interazioni clinicamenterilevanti con l'uso occasionale dell'ibuprofene. Si tenga conto, in ogni caso, che Ibuprofene puo' aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Con alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei derivati dell'acido propionico ad uso locale o transdermico sono state segnalate reazioni cutanee con eritema, prurito, irritazione, sensazione di calore o bruciore e dermatiti da contatto. Sono stati segnalati anche alcuni casi di eruzioni bollose di variagravita', includenti sindrome di Stevens Johnson, e necrolisi tossicaepidermica (molto raramente). Sono possibili reazioni di fotosensibilita'. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistemanazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso e' controindicato in gravidanza e nell'allattamento. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delleprostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assolutodi malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la duratadella terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalita' embrione\/fetale. Inoltre,un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare e' stato riportato in animali a cui erano stati somministratiinibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento,ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterini risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.","brand":"LASONIL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167448365,"sku":"042154029","price":11.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/lasonil_antidolore_gel_antidolorifico_antinfiammatorio_dolori_muscolari_12_042154029_s.jpg?v=1781859570"},{"product_id":"lasonil-gel-antidolore-ibuprofene-10-50-g","title":"Lasonil Antidolore Gel  Antidolorifico Antinfiammatorio Dolori Muscolari 50g","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eLASONIL\u003c\/strong\u003e è un prodotto per uso topico particolarmente indicato per il trattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, torcicollo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è a base di Ibuprofene, un principio attivo dotato di proprietà analgesica ed antinfiammatoria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eContiene, inoltre: Isopropanolo, idrossietilcellulosa, sodio para-ossibenzoato di metile,sodio para-ossibenzoato di etile, glicerolo, lavanda essenza, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer un corretto utilizzo di LASONIL si consiglia di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eApplicare il gel sulla parte dolorante e massaggiare delicatamente.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAttendere l'assorbimento del prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eRipetere l'applicazione dalle 2 alle 4 volte al dì.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di somministrare con cautela il farmaco in pazienti:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e nei quali l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di LASONIL in caso di donne in gravidanza e\/o allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"LASONIL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167481133,"sku":"042154017","price":9.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/lasonil_antidolore_gel_antidolorifico_antinfiammatorio_dolori_muscolari_50_042154017_K.jpg?v=1781859571"},{"product_id":"paracetamolo-500-mg-sandoz-20-compresse","title":"Paracetamolo 500 mg sandoz 20 compresse","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePARACETAMOLO SANDOZ COMPRESSE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAnalgesici, altri analgesici e antipiretici, anilidi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eParacetamolo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePovidone K-30 (E1201), amido pre-gelatinizzato (di mais), sodio amidoglicolato (tipo A), acido stearico (E570).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCompresse da 500 mg: dolore da lieve a moderato e febbre. Compresse da1000 mg: dolore da lieve a moderato associato a osteoartrite dell'anca e del ginocchio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Compresse da 500 mg. Adulti e bambini sopra i 15 anni: 1-2 compressealla volta, fino a un massimo di 6 compresse nelle 24 ore. Bambini tra i 12 e i 15 anni (40-55 kg di peso corporeo): 1 compressa alla volta, 4-6 compresse nelle 24 ore. Bambini tra i 9 e i 12 anni (33-40 kg dipeso corporeo): 1 compressa alla volta, 3-4 compresse nelle 24 ore. L'intervallo di dosaggio minimo deve essere di 4 ore. Pertanto, quandoi sintomi del dolore si ripresentano, la somministrazione non puo' essere ripetuta prima che siano trascorse 4 ore. Pazienti alcolisti: nondeve essere superato il dosaggio massimo di 4 compresse nelle 24 ore.Modo di somministrazione: deglutire le compresse con una quantita' sufficiente di acqua, oppure scioglierle in una quantita' adeguata di acqua, mescolare bene e bere. La somministrazione ripetuta e' permessa, in funzione dei sintomi ricorrenti (dolore). \u0026gt;\u0026gt;Compresse da 1000 mg. Iniziare con mezza compressa (500 mg) e, se necessario, assumere 1 compressa (1000 mg); la dose massima giornaliera e' di 4 compresse (4000 mg). L'intervallo di dosaggio minimo deve essere di 4 ore. Pertanto, quando i sintomi del dolore si ripresentano, la somministrazione non puo'essere ripetuta prima che siano trascorse 4 ore. Da non usare nei bambini sotto i 15 anni. Pazienti alcolisti: non deve essere superato ildosaggio massimo di 2 compresse nelle 24 ore. Modo di somministrazione: deglutire le compresse con una quantita' sufficiente di acqua, oppure scioglierle in una quantita' adeguata di acqua, mescolare bene e bere. La somministrazione ripetuta e' permessa, in funzione dei sintomi ricorrenti (dolore).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso prolungato o frequente non e' raccomandato. Si consiglia cautelain caso di compromissione della funzionalita' epatica e renale e di alcolismo cronico; in questi casi la dose giornaliera non deve superarei 2 g. La singola somministrazione per diverse volte di una dose superiore alla massima dose giornaliera puo' nuocere gravemente al fegato.Sebbene non si verifichi alcuno stato di incoscienza, si deve tuttavia consultare immediatamente un medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eParacetamolo puo' aumentare in modo considerevole l'emivita di eliminazione di cloramfenicolo. L'uso simultaneo cronico di paracetamolo e zidovudina aumenta la frequenza della neutropenia, probabilmente a causadi una riduzione del metabolismo di zidovudina. L'abuso cronico di alcolici e l'uso di induttori di enzimi epatici, come i barbiturici, provoca un incremento della gravita' del sovradosaggio di paracetamolo, dovuto all'aumento e all'accelerazione della formazione di metaboliti tossici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCon i dosaggi terapeutici si verificano pochi effetti avversi. Gli eventi avversi sono elencati di seguito, suddivisi per classe sistemico-organica e per frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune(\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100), rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000), molto rara (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologiedel sistema emolinfopoietico. Rara: agranulocitosi (dopo un uso prolungato), porpora trombocitopenica e anemia emolitica. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni allergiche, in particolare eruzione cutanea, orticaria e febbre. Patologie epatobiliari. Dosaggi di paracetamolo fino a 7,5 g (nei bambini dosi superiori a 140 mg\/kg) possono causare danni al fegato; quantita' maggiori provocano una necrosi irreversibile del fegato. Patologie renali e urinarie. Molto rara: in un singolo caso, dopo un utilizzo a lunghissimo termine e a dosi elevate, e' stata riportata nefrite interstiziale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli studi epidemiologici sull'uso orale di dosaggi terapeutici di paracetamolo non hanno mostrato effetti nocivi sulla gravidanza ne' sullasalute del feto\/neonato. A dosaggi terapeutici, paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza. Paracetamolo viene escreto in piccolequantita' nel latte materno. Nei neonati allattati al seno non e' stato dimostrato alcun effetto. Paracetamolo puo' essere usato per breve tempo durante l'allattamento, purche' non vengano superati i dosaggi raccomandati. Nell'uso a piu' lungo termine deve essere raccomandata cautela.","brand":"SANDOZ","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167710509,"sku":"042360040","price":3.84,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/paracetamolo_sandoz_20_compresse_500_mg_042360040_1.jpg?v=1781859577"},{"product_id":"brufen-400-mg-analgesico12-compresse-rivestite","title":"Brufen 400 mg Analgesico 12 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBRUFEN ANALGESICO COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene 200 mg di ibuprofene (come sale di lisina). Ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina (E460), silice colloidale anidra (E551), crospovidone (E1202), povidone (E1201), magnesiostearato (E572), talco (E553b). Rivestimento della compressa: polivinil alcool idrolizzato (E1203), titanio diossido (E171), macrogol (E1521), talco (E553b). Inchiostro da stampa: gommalacca (E904), ossido diferro nero (E172), idrossido di ammonio (E527).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e(Solo 200 mg). Per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nel raffreddore comune. (Solo 400 mg). Per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, emicrania acuta cono senza aura, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nelraffreddore comune.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato nei pazienti: con ipersensibilita' allasostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipienti, con precedenti reazioni da ipersensibilita' (ad es. broncospasmo, angioedema, rinite, orticaria o asma) in risposta all'acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS), con presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), con anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS,con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (Classe IV dell'NYHA), (Solo 200 mg) bambini al di sotto di 20 kg di peso (circa 6 anni di eta'); (Solo 400 mg) adolescenti al di sotto di 40 kg di peso o bambini minori di 12 anni di eta';con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia attiva, condisturbi della formazione del sangue non chiariti, con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi), durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti \u0026gt;= 40 kg di peso corporeo (12 anni di eta' e oltre). (Solo 200 mg) Dose iniziale: 200 mg o 400 mg. Se necessario puo' essere assunta una dose addizionale di 1 o 2 compresse (da 200 mg a 400mg). Il corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in baseai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg e non inferiore a 4 ore per una dose da 200 mg. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. (Solo 400 mg) Dose iniziale: 400 mg. Se necessario puo' essere assunta una dose addizionale di 400 mg. Il corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere inferiore a 6 ore peruna dose da 400 mg. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. Per il trattamento dell'emicrania la dose deve essere diuna compressa da 400 mg come dose singola, se necessario 400 mg con intervalli da 4 a 6 ore. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. Popolazione pediatrica (Solo 200 mg). Bambini oltrei 6 anni (20 kg - 40 kg di peso corporeo). L'ibuprofene deve essere usato solo in bambini con un peso corporeo di almeno 20 kg. La dose massima giornaliera di ibuprofene e' di 20 - 30 mg di ibuprofene per kg dipeso corporeo, divisi in 3 o 4 dosi individuali con un intervallo tradosi da 6 a 8 ore. Non deve essere superata la dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere superato un dosaggio massimo di 30 mg\/kg di ibuprofene in un periodo di 24 ore. Si applicano le seguenti informazioni relative al dosaggio. Peso corporeo: 20 kg - 29 kg; dose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 3compresse (equivalenti a 600 mg di ibuprofene). Peso corporeo: 30 kg- 39 kg; dose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 4 compresse (equivalenti a 800 mg di ibuprofene). Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambini di eta' superiore ai 6 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico. Bambini minori di 6 anni. Il medicinale e' controindicato in bambini minori di 6anni. (Solo 400 mg) Il farmaco e' controindicato negli adolescenti aldi sotto di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori di 12 anni. Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni neibambini di eta' superiore ai 12 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della minima dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento necessaria per controllare i sintomi. Solo per uso a breve termine. Se il medicinale e' richiesto per piu' di 3 giorni in caos di emicrania o febbreo per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, il paziente deve essere consigliato di consultare un medico. Pazienti anziani Non e' necessario alcun aggiustamento della dose. Ipazienti anziani devono essere monitorati in modo particolarmente attento a causa del possibile profilo degli effetti indesiderati. Pazienti con sensibilita' gastrica I pazienti con stomaco sensibile devono assumere il medicinale durante un pasto. L'assunzione di ibuprofene dopoun pasto puo' ritardare l'insorgenza della sua azione. Se questo accade, non deve essere assunto ibuprofene addizionale fino a quando e' trascorso il corrispondente intervallo tra dosi. Pazienti con compromissione renale. Nessuna riduzione di dose e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata. Pazienticon compromissione epatica. Nessuna riduzione di dose e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica da lieve a moderata. Modo di somministrazione Solo per somministrazione orale e uso a breve termine. Le compresse di ibuprofene devono essere deglutiteintere con abbondante acqua. Non masticare le compresse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede speciali condizioni per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il tempo piu' breve necessario ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere effetti sui sistemi gastrointestinale e cardiovascolare). Si deve usare cautela durante la somministrazione di ibuprofene in pazienti che soffrono delle seguenti condizioni, che possono peggiorare: disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es.porfiria acuta intermittente), disturbi della coagulazione (l'ibuprofene puo' prolungare la durata della coagulazione), direttamente dopo interventi di chirurgia maggiore, lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo (ad es. rischio aumentato di meningiteasettica), ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi, in pazienti che soffrono di febbre dafieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiche' per loro esiste un rischio aumentato di reazioni allergiche. Questipossono presentare un attacco d'asma (cosi' detta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, in pazienti che reagiscono con allergia ad altre sostanze, poiche' esiste anche un rischio aumentato di comparsa di reazioni da ipersensibilita' durante l'uso di ibuprofene. Anziani. Gli anziani presentano una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Reazioni respiratorie Un broncospasmo puo' essere precipitato in pazienti che soffrono di asma bronchiale o malattie allergiche o con anamnesi di tali patologie. Altri FANS. L'uso di ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo- ossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essereevitato. Effetti renali. Compromissione renale, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi ulteriormente. In termini generali, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare l'associazione di diverse sostanze analgesiche, puo' portare ad un danno renale permanente con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio puo' aumentare sotto sforzo fisico associato con perdita di sali e disidratazione. Pertanto deve essere evitato. Esiste un rischio dicompromissione renale nei bambini e negli adolescenti disidratati. Effetti epatici. Disfunzione epatica. E' appropriato sospendere la terapia con ibuprofene quando si verifica deterioramento della funzionalita' epatica in concomitanza con la sua somministrazione. Dopo la sospensione del trattamento, lo stato di salute di solito si normalizza. E' appropriato anche un monitoraggio occasionale della glicemia. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Si richiede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca,perche' in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. I pazienti che soffrono di ipertensione non controllata (classe II-III dell'NYHA), insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosaperiferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un'attenta valutazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito o fumo), in particolare se sono necessariedosi elevate di ibuprofene (2400 mg\/die). Studi clinici suggerisconoche l'uso di ibuprofene, soprattutto ad una dose elevata (2400 mg\/die)e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato ad un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Alterazione della fertilita' femminile. Vi sono alcune evidenze che i farmaciche inibiscono la sintesi delle cicloossigenasi\/ prostaglandine, possono causare alterazioni della fertilita' femminile, mediante un effettosull'ovulazione. Questo e' reversibile dopo la sospensione del trattamento. Sicurezza gastrointestinale. I FANS devono essere somministraticon cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante la terapia, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. E' opportuno considerare l'uso concomitante di agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. I pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare seanziani, devono riferire qualsiasi sintomo di natura gastrointestinaleinusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. E' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali,anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. Reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di Steven - Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso di FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio di queste reazioni: infatti l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. L'uso di ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno diipersensibilita'. Eccezionalmente la varicella puo' causare gravi reazioni cutanee e complicazioni infettive ai tessuti molli.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalicilico. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono chel'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene ci siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungotermine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi salicilati e inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' puo' aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e di sanguinamento dovuti ad un effetto sinergico. Anticoagulanti: i FANS possono aumentaregli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cicloossigenasi, puo' avere comeconseguenza un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa insufficienza renale acuta, che e' generalmente reversibile. Pertanto, l'associazione deve essere somministrata con cautela, specialmentenei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratatie deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare. Diuretici risparmiatori di potassio : la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio,puo' portare a iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Corticosteroidi : aumento del rischio di reazioni avverse, specialmente del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale. Digossina: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di digossina. Un controllo della digossina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Fenitoina: l'uso concomitante di ibuprofene con preparazioni di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina. Un controllo della fenitoina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Litio: vi e' evidenza di potenziali aumenti deilivelli plasmatici di litio. Un controllo del litio sierico non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Metotrexato: la somministrazione di ibuprofene entro 24 ore prima della somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazionedi metotrexato e a un aumento degli effetti tossici. Ciclosporina: ilrischio diun effetto dannoso sui reni dovuto alla ciclosporina vieneaumentato dalla co-somministrazione di alcuni FANS. Questo effetto nonpuo' essere escluso anche per l'associazione della ciclosporina con l'ibuprofene. Mifepristone. I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, perche' i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Sulfinpirazone: i medicinali che contengono sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene.Probenecid: i medicinali che contengono probenecid possono ridurre l'escrezione dei FANS e possono aumentare le loro concentrazioni sieriche. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' se i FANS vengono co-somministrati con tacrolimus. Zidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono co-somministrati con zidovudina. Si raccomanda una conta delle cellule del sangue 1-2 settimane dopo l'inizio della co-somministrazione. Ci sono indicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Sulfaniluree: i FANS possono sia aumentare che diminuire l'effettoipoglicemizzante delle sulfaniluree. Si consiglia cautela in caso ditrattamento simultaneo. Antibiotici chinolonici: dati negli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato con gli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppare convulsioni. Alcool, bifosfonati, oxpentifillina (pentossifillina) e sulfinpirazone: possono potenziare gli effetti gastrointestinali e il rischio di sanguinamento o ulcerazione. Baclofene: aumento della tossicita' delbaclofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI possibili effetti collaterali sono quelli osservati con ibuprofene acido. Gli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e variano individualmente. In particolare il rischio di emorragia gastrointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. I seguenti effetti indesiderati sono legati all'uso a breve termine di ibuprofene a basso dosaggio (fino a 1200 mg al giorno per dolori e febbreda lievi a moderati). Altri effetti indesiderabili possono verificarsicon trattamenti per altre indicazioni o uso prolungato. Gli effetti indesiderati associati ad ibuprofene sono elencati nella tabella di seguito secondo classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100 e \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000 e \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000 e \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/10.000) e non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Per ogni frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di frequenza discendente. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: patologie ematopoietiche. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità con urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni da ipersensibilità. I sintomi possono comprendere: gonfiore di viso, lingua e laringe, edema,dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock). Disturbi psichiatrici. Raro: confusione, allucinazioni; non nota:disturbi psicotici, depressione. Patologie del sistema nervoso. Comune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilità; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non nota: ambliopia, visione offuscata, visione ridotta. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, infarto del miocardio, edema polmonare acuto; non nota: insufficienza cardiaca, edema. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione arteriosa. Patologie respiratorie, toracichee mediastiniche. Non comune: rinite; molto raro: esacerbazione dell'asma; non nota: reazioni delle vie respiratorie come broncospasmo, asmao dispnea. Patologie gastrointestinali. Molto comune: pirosi, doloreaddominale, nausea, dispepsia, diarrea, flatulenza, stipsi e vomito; comune: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinali,melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, colite; non comune: gastrite; molto raro: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale; nonnota: esacerbazione di colite e malattia di crohn. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente nell'uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta e ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: fotosensibilità, eruzione cutanea; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee dei tessuti molli possono verificarsi durante le infezioni da varicella, fascite necrotizzante, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sindrome di steven-johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica; non nota: alopecia, reazione avversa con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di dress); patologie renali e urinarie. Noncomune: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale; raro: necrosi papillare renale; molto raro: insufficienza renale acuta, disuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: disturbi mestruali. Esami diagnostici. Raro: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sierico; non nota: prolungamento del tempo di sanguinamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospetteche si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante,in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influirenegativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. I datiprovenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-impianto e mortalita' embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deveessere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Qualoral'ibuprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento odurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo idramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effettoantiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamentodel travaglio. Conseguentemente, l'uso di ibuprofene e' controindicatodurante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. Solo piccolequantita' di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno. Ad ora non sono noti effetti dannosi nel lattante. Di conseguenza, ibuprofene puo' essere utilizzato durante l'allattamento per il trattamento di dolore e febbre a breve termine e alle dosi raccomandate. La sicurezza per uso prolungato non e' stata stabilita. Fertilita'. Vi sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare compromissione della fertilita' femminile a seguito di un effetto sull'ovulazione. Questo evento e' pero' reversibile con la sospensione deltrattamento.","brand":"BRUFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167677741,"sku":"042386348","price":7.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/brufen_400_mg_analgesico12_compresse_rivestite_042386348_1.jpg?v=1781859578"},{"product_id":"minoxidil-5-biorga-soluzione-cutanea-60-ml","title":"Minoxidil 5% biorga soluzione cutanea 60 ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMINOXIDIL BIORGA 5% SOLUZIONE CUTANEA\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAgenti dermatologici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMinoxidil 50 mg\/ml (5% p\/v). Un'erogazione di soluzione cutanea al 5%di Minoxidil Biorga contiene 7 mg di minoxidil. Sono necessarie setteerogazioni per applicare 1 ml circa di soluzione contenente 50 mg di minoxidil. Eccipiente con effetti noti : glicole propilenico. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGlicole propilenico, etanolo 96%, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento dell'alopecia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La soluzione cutanea non e' indicata nei casi di perdita dei capelli improvvisa o inspiegabile. Inoltre, non deve essere utilizzata se la perdita dei capelli e' associata a gravidanza, parto o patologie gravi, come malfunzionamento della tiroide, lupus, perdita di sezioni dicapelli associata a infiammazione del cuoio capelluto o altre patologie.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa dose di 1 ml deve essere applicata sul cuoio capelluto due volte algiorno (una volta la mattina e una volta la sera). Questa dose deve essere somministrata a prescindere dalla dimensione dell'area interessata. La dose totale giornaliera non deve superare i 2 ml. Popolazione pediatrica e popolazione anziana: non e' raccomandato sotto i 18 anni esopra i 65 anni di eta' in considerazione della mancanza di dati sulla sicurezza e sull'efficacia. Modo di somministrazione: solo per uso esterno. Non e' raccomandato sotto i 18 anni e sopra i 65 anni di eta'in considerazione della mancanza di dati sulla sicurezza e sull'efficacia. Applicare seguendo le istruzioni e unicamente sul cuoio capelluto. Applicare soltanto su capelli e cuoio capelluto asciutti. Dopo l'applicazione lavare bene le mani. Potrebbe essere necessario applicare ilprodotto due volte al giorno per quattro o piu' mesi. In ogni caso, il medico deve valutare l'opportunita' di interrompere il trattamento se non si osservano risultati entro 4 mesi. Se si osserva una ricrescita dei capelli, si deve proseguire l'applicazione del farmaco due volteal giorno, per mantenerne gli effetti. Dopo la sospensione del trattamento topico con il minoxidil, sono stati occasionalmente segnalati l'interruzione della ricrescita dei capelli e il ritorno all'aspetto precedente nell'arco di 3-4 mesi dopo l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eProdotto infiammabile. Proteggere dal calore. Tenere il contenitore ben chiuso.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI pazienti con patologia cardiovascolare o aritmia cardiaca nota devono consultare un medico prima di utilizzare il farmaco. Non e' indicatoin assenza di familiarita' per perdita di capelli, perdita di capelliimprovvisa e\/o a chiazze, perdita di capelli dovuta al parto o quandola causa della perdita dei capelli non e' nota. Applicare soltanto suun cuoio capelluto normale e sano. Non utilizzare se il cuoio capelluto e' rosso, infiammato, irritato o dolente o se si utilizzano altri medicinali da applicare sul cuoio capelluto. Alcuni eccipienti possonocausare bruciore e irritazione. In caso di contatto accidentale con superfici sensibili (occhi, pelle abrasa e membrane mucose), la zona deve essere lavata con abbondante quantita' di acqua di rubinetto fresca.Si deve evitare di inalare lo spray. Non ingerire. Il paziente deve smettere di usare il farmaco e consultare il medico se rileva ipotensione o manifesta un dolore toracico, un'accelerazione del battito cardiaco, svenimento o capogiro, aumento ponderale improvviso, rigonfiamentodelle mani o dei piedi e arrossamento o irritazione persistenti del cuoio capelluto. Alcuni pazienti hanno manifestato alterazioni del colore e\/o della consistenza dei capelli. Popolazione pediatrica: l'ingestione accidentale puo' causare eventi avversi cardiaci gravi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli studi di interazione farmacocinetica condotti nell'uomo hanno rivelato che l'assorbimento percutaneo del minoxidil e' aumentato da tretinoina e antralina in conseguenza della maggiore permeabilita' dello strato corneo; il betametasone dipropionato aumenta la concentrazione diminoxidil nei tessuti locali e ne riduce l'assorbimento sistemico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa frequenza delle reazioni avverse alla soluzione di minoxidil per uso topico e' definita in base alla seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100),raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt; 1\/10.000), non nota. I seguenti eventi avversi sono stati associati all'uso di soluzioni a basedi minoxidil (2% e 5% associati) in soggetti di ambo i sessi, con un'incidenza maggiore dell'1% e superiore rispetto agli studi clinici controllati con placebo. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni allergiche, incluso l'angioedema. Disturbi psichiatrici. Comune:depressione. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: prurito, ipertricosi, eruzione cutanea, eruzione cutanea acneiforme, dermatite, disturbocutaneo infiammatorio. Patologie del sistema muscoloscheletrico e deltessuto connettivo. Comune: dolore muscoloscheletrico. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: edema periferico. Varie. Comune: dolore. I seguenti eventi avversi sonostati associati all'uso di soluzioni topiche a base di minoxidil durante il periodo post- commercializzazione. Patologie del sistema nervoso. Raro: cefalea. Patologie cardiovascolari. Raro: palpitazioni, aumento della frequenza cardiaca, dolore toracico; molto raro: ipotensione.Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: secchezzacutanea, esfoliazione cutanea, eruzione cutanea, perdita temporanea di capelli, ipertricosi, alterazioni della consistenza del capello, alterazioni del colore del capello; raro: dermatite da contatto. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Noncomune: prurito nella sede di applicazione, irritazione alla sede di applicazione; raro: eritema alla sede di applicazione. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon sono stati effettuati finora studi adeguati e ben controllatinelledonne in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno fatto emergere un rischio per il feto a livelli di esposizione che sono molto elevati rispetto a quelli destinati all'esposizione nell'uomo. Nell'uomo e' possibile, sebbene remoto, un basso rischio di danno fetale. Il minoxidil assorbito per via sistemica e' escreto nel latte materno. Ilminoxidil per via topica deve essere utilizzato durante la gravidanzao l'allattamento soltanto se il beneficio per la madre risulti superiore ai rischi per il feto o il lattante.","brand":"Minoxidil","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167808813,"sku":"042311011","price":34.02,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/minoxidil_biorga_laboratoires_bailleul_soluzione_cutanea_60_ml5_042311011_1.jpg?v=1781859578"},{"product_id":"minoxidil-2-biorga-soluzione-cutanea-60-ml","title":"Minoxidil 2% biorga soluzione cutanea 60 ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMINOXIDIL BIORGA 2%, SOLUZIONE CUTANEA\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePreparati dermatologici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMinoxidil.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGlicole propilenico; etanolo 96%; acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa soluzione cutanea al 2% di minoxidil e' indicata per il trattamentodell'alopecia; indicata in particolare negli uomini che soffrono di perdita di capelli o indebolimento dei capelli nella parte alta della testa e nelle donne che presentano un indebolimento generalizzato dei capelli; indicata in soggetti adulti, di eta' compresa tra 18 e 65 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; la soluzione cutanea al 2% non e' indicata nei casi di alopecia areata (perdita dei capelli improvvisa o inspiegabile) o alopecia cicatriziale (associata a una cute con caratteristiche di cicatrizzazione, come un'ustione o un'ulcera). Inoltre, il farmaco non deve essere utilizzato se la perdita dei capelli e' associata a gravidanza, parto o patologie gravi, come malfunzionamento della tiroide, lupus, perdita di sezioni di capelli associata a infiammazione del cuoio capelluto o altre patologie.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa dose di 1 ml di soluzione cutanea al 2% deve essere applicata sul cuoio capelluto due volte al giorno (una volta la mattina e una volta la sera). Questa dose deve essere somministrata a prescindere dalla dimensione dell'area interessata. La dose totale giornaliera non deve superare i 2 ml. Popolazione pediatrica e popolazione anziana: non e' raccomandato sotto i 18 anni e sopra i 65 anni di eta' in considerazionedella mancanza di dati sulla sicurezza e sull'efficacia. Modo di somministrazione: solo per uso esterno. La soluzione cutanea al 2% deve essere applicata seguendo le istruzioni e unicamente sul cuoio capelluto.La soluzione cutanea al 2% deve essere applicata soltanto su capellie cuoio capelluto asciutti. Dopo l'applicazione della soluzione cutanea lavare bene le mani. Potrebbe essere necessario applicare il prodotto due volte al giorno per quattro o piu' mesi. In ogni caso, valutarel'opportunita' di interrompere il trattamento se non si osservano risultati entro 4 mesi. Se si osserva una ricrescita dei capelli, si deveproseguire l'applicazione della soluzione cutanea al 2% due volte al giorno, per mantenerne gli effetti. Dopo la sospensione del trattamentotopico con il minoxidil, sono stati occasionalmente segnalati l'interruzione della ricrescita dei capelli e il ritorno all'aspetto precedente nell'arco di 3-4 mesi dopo l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eProdotto infiammabile; proteggere dal calore; tenere il contenitore ben chiuso.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI pazienti con patologia cardiovascolare o aritmia cardiaca nota devono consultare un medico prima di utilizzare il farmaco. La soluzione cutanea non e' indicata in assenza di familiarita' per perdita di capelli, perdita di capelli improvvisa e\/o a chiazze, perdita di capelli dovuta al parto o quando la causa della perdita dei capelli non e' nota .La soluzione cutanea deve essere applicata soltanto su un cuoio capelluto normale e sano. Non utilizzare se il cuoio capelluto e' rosso, infiammato, irritato o dolente o se si utilizzano altri medicinali da applicare sul cuoio capelluto. Alcuni eccipienti della soluzione cutaneapossono causare bruciore e irritazione. In caso di contatto accidentale con superfici sensibili (occhi, pelle abrasa e membrane mucose), lazona deve essere lavata con abbondante quantita' di acqua di rubinetto fresca. Si deve evitare di inalare lo spray. Non ingerire. Il paziente deve smettere di usare il farmaco se rileva ipotensione o manifestaun dolore toracico, un'accelerazione del battito cardiaco, svenimentoo capogiro, aumento ponderale improvviso, rigonfiamento delle mani odei piedi e arrossamento o irritazione persistenti del cuoio capelluto. Alcuni pazienti hanno manifestato alterazioni del colore e\/o della consistenza dei capelli con l'uso della soluzione cutanea. Popolazionepediatrica: l'ingestione accidentale puo' causare eventi avversi cardiaci gravi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli studi di interazione farmacocinetica condotti nell'uomo hanno rivelato che l'assorbimento percutaneo del minoxidil e' aumentato da tretinoina e antralina in conseguenza della maggiore permeabilita' dello strato corneo; il betametasone dipropionato aumenta la concentrazione diminoxidil nei tessuti locali e ne riduce l'assorbimento sistemico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa frequenza delle reazioni avverse alla soluzione di minoxidil per uso topico e' definita in base alla seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100),raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt; 1\/10.000), non nota. I seguenti eventi avversi sono stati associati all'uso di soluzioni a basedi minoxidil (2% e 5% associati) in soggetti di ambo i sessi, con un'incidenza maggiore dell'1% e superiore rispetto agli studi clinici controllati con placebo. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni allergiche, incluso l'angioedema. Disturbi psichiatrici. Comune:depressione. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: prurito, ipertricosi, eruzione cutanea, eruzione cutanea acneiforme, dermatite, disturbocutaneo infiammatorio. Patologie del sistema muscoloscheletrico e deltessuto connettivo. Comune: dolore muscoloscheletrico. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: edema periferico. Varie. Comune: dolore. I seguenti eventi avversi sonostati associati all'uso di soluzioni topiche a base di minoxidil durante il periodo post-commercializzazione. Patologie del sistema nervoso.Raro: cefalea. Patologie cardiovascolari. Raro: palpitazioni, aumentodella frequenza cardiaca, dolore toracico; molto raro: ipotensione. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: secchezzacutanea, esfoliazione cutanea, eruzione cutanea, perdita temporanea dicapelli, ipertricosi, alterazioni della consistenza del capello, alterazioni del colore del capello; raro: dermatite da contatto. Patologiesistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: prurito alla sede di applicazione, irritazione alla sede di applicazione; raro: eritema alla sede di applicazione. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazionedel medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon sono stati effettuati finora studi adeguati e ben controllatinelledonne in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno fatto emergere un rischio per il feto a livelli di esposizione che sono molto elevati rispetto a quelli destinati all'esposizione nell'uomo. Nell'uomo e' possibile, sebbene remoto, un basso rischio di danno fetale. Il minoxidil assorbito per via sistemica e' escreto nel latte materno. Ilminoxidil per via topica deve essere utilizzato durante la gravidanzao l'allattamento soltanto se il beneficio per la madre risulti superiore ai rischi per il feto o il lattante.","brand":"Minoxidil","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167841581,"sku":"042311035","price":17.13,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/minoxidil_biorga_laboratoires_bailleul_soluzione_cutanea_60_ml2_042311035_1.jpg?v=1781859578"},{"product_id":"brufen-analgesico-12-compresse-rivestite-200-mg","title":"Brufen Analgesico 200 mg Ibuprofene 12 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBRUFEN ANALGESICO COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene 200 mg di ibuprofene (come sale di lisina). Ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina (E460), silice colloidale anidra (E551), crospovidone (E1202), povidone (E1201), magnesiostearato (E572), talco (E553b). Rivestimento della compressa: polivinil alcool idrolizzato (E1203), titanio diossido (E171), macrogol (E1521), talco (E553b). Inchiostro da stampa: gommalacca (E904), ossido diferro nero (E172), idrossido di ammonio (E527).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e(Solo 200 mg). Per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nel raffreddore comune. (Solo 400 mg). Per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, emicrania acuta cono senza aura, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nelraffreddore comune.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato nei pazienti: con ipersensibilita' allasostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipienti, con precedenti reazioni da ipersensibilita' (ad es. broncospasmo, angioedema, rinite, orticaria o asma) in risposta all'acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS), con presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), con anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS,con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (Classe IV dell'NYHA), (Solo 200 mg) bambini al di sotto di 20 kg di peso (circa 6 anni di eta'); (Solo 400 mg) adolescenti al di sotto di 40 kg di peso o bambini minori di 12 anni di eta';con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia attiva, condisturbi della formazione del sangue non chiariti, con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi), durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti \u0026gt;= 40 kg di peso corporeo (12 anni di eta' e oltre). (Solo 200 mg) Dose iniziale: 200 mg o 400 mg. Se necessario puo' essere assunta una dose addizionale di 1 o 2 compresse (da 200 mg a 400mg). Il corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in baseai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg e non inferiore a 4 ore per una dose da 200 mg. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. (Solo 400 mg) Dose iniziale: 400 mg. Se necessario puo' essere assunta una dose addizionale di 400 mg. Il corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere inferiore a 6 ore peruna dose da 400 mg. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. Per il trattamento dell'emicrania la dose deve essere diuna compressa da 400 mg come dose singola, se necessario 400 mg con intervalli da 4 a 6 ore. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. Popolazione pediatrica (Solo 200 mg). Bambini oltrei 6 anni (20 kg - 40 kg di peso corporeo). L'ibuprofene deve essere usato solo in bambini con un peso corporeo di almeno 20 kg. La dose massima giornaliera di ibuprofene e' di 20 - 30 mg di ibuprofene per kg dipeso corporeo, divisi in 3 o 4 dosi individuali con un intervallo tradosi da 6 a 8 ore. Non deve essere superata la dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere superato un dosaggio massimo di 30 mg\/kg di ibuprofene in un periodo di 24 ore. Si applicano le seguenti informazioni relative al dosaggio. Peso corporeo: 20 kg - 29 kg; dose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 3compresse (equivalenti a 600 mg di ibuprofene). Peso corporeo: 30 kg- 39 kg; dose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 4 compresse (equivalenti a 800 mg di ibuprofene). Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambini di eta' superiore ai 6 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico. Bambini minori di 6 anni. Il medicinale e' controindicato in bambini minori di 6anni. (Solo 400 mg) Il farmaco e' controindicato negli adolescenti aldi sotto di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori di 12 anni. Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni neibambini di eta' superiore ai 12 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della minima dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento necessaria per controllare i sintomi. Solo per uso a breve termine. Se il medicinale e' richiesto per piu' di 3 giorni in caos di emicrania o febbreo per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, il paziente deve essere consigliato di consultare un medico. Pazienti anziani Non e' necessario alcun aggiustamento della dose. Ipazienti anziani devono essere monitorati in modo particolarmente attento a causa del possibile profilo degli effetti indesiderati. Pazienti con sensibilita' gastrica I pazienti con stomaco sensibile devono assumere il medicinale durante un pasto. L'assunzione di ibuprofene dopoun pasto puo' ritardare l'insorgenza della sua azione. Se questo accade, non deve essere assunto ibuprofene addizionale fino a quando e' trascorso il corrispondente intervallo tra dosi. Pazienti con compromissione renale. Nessuna riduzione di dose e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata. Pazienticon compromissione epatica. Nessuna riduzione di dose e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica da lieve a moderata. Modo di somministrazione Solo per somministrazione orale e uso a breve termine. Le compresse di ibuprofene devono essere deglutiteintere con abbondante acqua. Non masticare le compresse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede speciali condizioni per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il tempo piu' breve necessario ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere effetti sui sistemi gastrointestinale e cardiovascolare). Si deve usare cautela durante la somministrazione di ibuprofene in pazienti che soffrono delle seguenti condizioni, che possono peggiorare: disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es.porfiria acuta intermittente), disturbi della coagulazione (l'ibuprofene puo' prolungare la durata della coagulazione), direttamente dopo interventi di chirurgia maggiore, lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo (ad es. rischio aumentato di meningiteasettica), ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi, in pazienti che soffrono di febbre dafieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiche' per loro esiste un rischio aumentato di reazioni allergiche. Questipossono presentare un attacco d'asma (cosi' detta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, in pazienti che reagiscono con allergia ad altre sostanze, poiche' esiste anche un rischio aumentato di comparsa di reazioni da ipersensibilita' durante l'uso di ibuprofene. Anziani. Gli anziani presentano una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Reazioni respiratorie Un broncospasmo puo' essere precipitato in pazienti che soffrono di asma bronchiale o malattie allergiche o con anamnesi di tali patologie. Altri FANS. L'uso di ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo- ossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essereevitato. Effetti renali. Compromissione renale, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi ulteriormente. In termini generali, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare l'associazione di diverse sostanze analgesiche, puo' portare ad un danno renale permanente con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio puo' aumentare sotto sforzo fisico associato con perdita di sali e disidratazione. Pertanto deve essere evitato. Esiste un rischio dicompromissione renale nei bambini e negli adolescenti disidratati. Effetti epatici. Disfunzione epatica. E' appropriato sospendere la terapia con ibuprofene quando si verifica deterioramento della funzionalita' epatica in concomitanza con la sua somministrazione. Dopo la sospensione del trattamento, lo stato di salute di solito si normalizza. E' appropriato anche un monitoraggio occasionale della glicemia. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Si richiede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca,perche' in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. I pazienti che soffrono di ipertensione non controllata (classe II-III dell'NYHA), insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosaperiferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un'attenta valutazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito o fumo), in particolare se sono necessariedosi elevate di ibuprofene (2400 mg\/die). Studi clinici suggerisconoche l'uso di ibuprofene, soprattutto ad una dose elevata (2400 mg\/die)e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato ad un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Alterazione della fertilita' femminile. Vi sono alcune evidenze che i farmaciche inibiscono la sintesi delle cicloossigenasi\/ prostaglandine, possono causare alterazioni della fertilita' femminile, mediante un effettosull'ovulazione. Questo e' reversibile dopo la sospensione del trattamento. Sicurezza gastrointestinale. I FANS devono essere somministraticon cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante la terapia, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. E' opportuno considerare l'uso concomitante di agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. I pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare seanziani, devono riferire qualsiasi sintomo di natura gastrointestinaleinusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. E' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali,anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. Reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di Steven - Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso di FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio di queste reazioni: infatti l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. L'uso di ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno diipersensibilita'. Eccezionalmente la varicella puo' causare gravi reazioni cutanee e complicazioni infettive ai tessuti molli.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalicilico. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono chel'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene ci siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungotermine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi salicilati e inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' puo' aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e di sanguinamento dovuti ad un effetto sinergico. Anticoagulanti: i FANS possono aumentaregli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cicloossigenasi, puo' avere comeconseguenza un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa insufficienza renale acuta, che e' generalmente reversibile. Pertanto, l'associazione deve essere somministrata con cautela, specialmentenei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratatie deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare. Diuretici risparmiatori di potassio : la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio,puo' portare a iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Corticosteroidi : aumento del rischio di reazioni avverse, specialmente del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale. Digossina: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di digossina. Un controllo della digossina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Fenitoina: l'uso concomitante di ibuprofene con preparazioni di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina. Un controllo della fenitoina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Litio: vi e' evidenza di potenziali aumenti deilivelli plasmatici di litio. Un controllo del litio sierico non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Metotrexato: la somministrazione di ibuprofene entro 24 ore prima della somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazionedi metotrexato e a un aumento degli effetti tossici. Ciclosporina: ilrischio diun effetto dannoso sui reni dovuto alla ciclosporina vieneaumentato dalla co-somministrazione di alcuni FANS. Questo effetto nonpuo' essere escluso anche per l'associazione della ciclosporina con l'ibuprofene. Mifepristone. I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, perche' i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Sulfinpirazone: i medicinali che contengono sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene.Probenecid: i medicinali che contengono probenecid possono ridurre l'escrezione dei FANS e possono aumentare le loro concentrazioni sieriche. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' se i FANS vengono co-somministrati con tacrolimus. Zidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono co-somministrati con zidovudina. Si raccomanda una conta delle cellule del sangue 1-2 settimane dopo l'inizio della co-somministrazione. Ci sono indicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Sulfaniluree: i FANS possono sia aumentare che diminuire l'effettoipoglicemizzante delle sulfaniluree. Si consiglia cautela in caso ditrattamento simultaneo. Antibiotici chinolonici: dati negli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato con gli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppare convulsioni. Alcool, bifosfonati, oxpentifillina (pentossifillina) e sulfinpirazone: possono potenziare gli effetti gastrointestinali e il rischio di sanguinamento o ulcerazione. Baclofene: aumento della tossicita' delbaclofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI possibili effetti collaterali sono quelli osservati con ibuprofene acido. Gli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e variano individualmente. In particolare il rischio di emorragia gastrointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. I seguenti effetti indesiderati sono legati all'uso a breve termine di ibuprofene a basso dosaggio (fino a 1200 mg al giorno per dolori e febbreda lievi a moderati). Altri effetti indesiderabili possono verificarsicon trattamenti per altre indicazioni o uso prolungato. Gli effetti indesiderati associati ad ibuprofene sono elencati nella tabella di seguito secondo classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100 e \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000 e \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000 e \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/10.000) e non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Per ogni frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di frequenza discendente. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: patologie ematopoietiche. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità con urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni da ipersensibilità. I sintomi possono comprendere: gonfiore di viso, lingua e laringe, edema,dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock). Disturbi psichiatrici. Raro: confusione, allucinazioni; non nota:disturbi psicotici, depressione. Patologie del sistema nervoso. Comune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilità; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non nota: ambliopia, visione offuscata, visione ridotta. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, infarto del miocardio, edema polmonare acuto; non nota: insufficienza cardiaca, edema. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione arteriosa. Patologie respiratorie, toracichee mediastiniche. Non comune: rinite; molto raro: esacerbazione dell'asma; non nota: reazioni delle vie respiratorie come broncospasmo, asmao dispnea. Patologie gastrointestinali. Molto comune: pirosi, doloreaddominale, nausea, dispepsia, diarrea, flatulenza, stipsi e vomito; comune: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinali,melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, colite; non comune: gastrite; molto raro: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale; nonnota: esacerbazione di colite e malattia di crohn. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente nell'uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta e ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: fotosensibilità, eruzione cutanea; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee dei tessuti molli possono verificarsi durante le infezioni da varicella, fascite necrotizzante, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sindrome di steven-johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica; non nota: alopecia, reazione avversa con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di dress); patologie renali e urinarie. Noncomune: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale; raro: necrosi papillare renale; molto raro: insufficienza renale acuta, disuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: disturbi mestruali. Esami diagnostici. Raro: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sierico; non nota: prolungamento del tempo di sanguinamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospetteche si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante,in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influirenegativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. I datiprovenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-impianto e mortalita' embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deveessere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Qualoral'ibuprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento odurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo idramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effettoantiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamentodel travaglio. Conseguentemente, l'uso di ibuprofene e' controindicatodurante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. Solo piccolequantita' di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno. Ad ora non sono noti effetti dannosi nel lattante. Di conseguenza, ibuprofene puo' essere utilizzato durante l'allattamento per il trattamento di dolore e febbre a breve termine e alle dosi raccomandate. La sicurezza per uso prolungato non e' stata stabilita. Fertilita'. Vi sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare compromissione della fertilita' femminile a seguito di un effetto sull'ovulazione. Questo evento e' pero' reversibile con la sospensione deltrattamento.","brand":"BRUFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167907117,"sku":"042386058","price":4.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/brufen_analgesico_12_compresse_rivestite_200_mg_042386058_1.jpg?v=1781859578"},{"product_id":"sedipanto-20-mg-pantoprazolo14-compresse-gastroresistenti","title":"Sedipanto 20 mg pantoprazolo 14 compresse gastroresistenti","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSEDIPANTO 20 MG COMPRESSE GASTRORESISTENTI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eInibitori della pompa protonica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePantoprazolo 20 mg come pantoprazolo sodico sesquidrato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNucleo della compressa: mannitolo; crospovidone (tipo B); sodio carbonato anidro; sorbitolo (E420); calcio stearato. Film di rivestimento: ipromellosa; povidone; titanio diossido (E171); ferro ossido giallo (E172); glicole propilenico; acido metacrilico-etilcrilato copolimero (1:1) dispersione 30%; sodio laurilsolfato; polisorbato 80; macrogol 6000; talco.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da reflusso (ad es. pirosi, rigurgito gastrico) negli adulti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri eccipienti; somministrazione concomitante con atazanavir.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa dose raccomandata e' di 20 mg di pantoprazolo (una compressa) al giorno. Per ottenere un miglioramento dei sintomi puo' essere necessarioassumere le compresse per 2-3 giorni consecutivi. Una volta avvenutoil sollievo completo dei sintomi, il trattamento puo' essere interrotto. Il trattamento non deve superare le 4 settimane senza consultare ilmedico. Nel caso in cui non si ottenga un sollievo dei sintomi entro2 settimane di trattamento continuato, il paziente deve essere informato di consultare il medico. Non e' necessario un aggiustamento della dose nei pazienti anziani o nei pazienti con funzionalita' renale o epatica compromessa. Popolazione pediatrica: l'uso del farmaco non e' raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 18 anni di eta' a causa dei dati insufficienti sulla sicurezza e sull'efficacia. Lecompresse gastroresistenti da 20 mg non devono essere masticate o frantumate, e devono essere deglutite intere con un po' di acqua prima diun pasto.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI pazienti devono consultare il medico se: manifestano perdita di pesonon intenzionale, anemia, sanguinamento gastrointestinale, disfagia,vomito persistente o vomito con sangue, in quanto il trattamento con pantoprazolo puo' alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi di una condizione grave (in questi casi, la natura maligna deve essere esclusa); hanno avuto ulcera gastrica pregressa o interventi chirurgici gastrointestinali; sono in trattamento sintomatico continuato per indigestione o pirosi da almeno 4 settimane o piu'; hanno ittero, compromissioneepatica o malattia epatica; hanno qualsiasi altra grave patologia checompromette lo stato di salute generale; hanno piu' di 55 anni con sintomi nuovi o recentemente cambiati. I pazienti con sintomi ricorrentia lungo termine di indigestione o pirosi devono recarsi dal medico adintervalli regolari. In particolare i pazienti al di sopra dei 55 anni che assumono giornalmente rimedi per l'indigestione o la pirosi senza prescrizione devono informarne il medico o il farmacista. I pazientinon devono assumere in concomitanza un altro inibitore della pompa protonica o un antagonista H2. I pazienti che devono sottoporsi a un'endoscopia o al test del respiro per l'urea devono consultare il medico prima di assumere questo medicinale. I pazienti devono essere informatiche le compresse non hanno lo scopo di fornire un sollievo immediato.I pazienti possono iniziare ad avvertire un miglioramento dei sintomidopo circa un giorno di trattamento con pantoprazolo, ma puo' esserenecessario assumerlo per 7 giorni per ottenere il pieno controllo della pirosi. I pazienti non devono assumere pantoprazolo come terapia diprevenzione. La ridotta acidita' gastrica, dovuta a qualsiasi motivo (inclusi gli inibitori della pompa protonica) aumenta la conta dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamentocon medicinali che riducono l'acidita' gastrica puo' portare ad un modesto incremento del rischio di infezioni gastrointestinali causate dabatteri quali Salmonella , Campylobacter e C. difficile. Il medicinalecontiene sorbitolo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl medicinale puo' ridurre l'assorbimento di principi attivi la cui biodisponibilita' e' dipendente dal pH gastrico (ad es. ketoconazolo). E' stato dimostrato che la co-somministrazione di atazanavir 300 mg\/ritonavir 100 mg con omeprazolo (40 mg una volta al giorno) o atazanavir400 mg con lansoprazolo (60 mg in dose singola) in volontari sani ha causato una sostanziale riduzione nella biodisponibilita' di atazanavir. L'assorbimento di atanazavir e' pH-dipendente. Pertanto, il pantoprazolo non deve essere somministrato con atazanavir. Pantoprazolo e' metabolizzato nel fegato dal sistema enzimatico del citocromo P450. Non puo' essere esclusa un'interazione con altre sostanze metabolizzate dallo stesso sistema enzimatico. Tuttavia, non sono state osservate interazioni significative in test specifici con carbamazepina, caffeina, diazepam, diclofenac, digossina, etanolo, glibenclamide, metoprololo, naprossene, nifedipina, fenitoina, piroxicam, teofillina e un contraccettivo orale contenente levonorgestrel ed etinilestradiolo. Sebbene negli studi clinici di farmacocinetica non siano state osservate interazioni durante il trattamento concomitante con fenprocumone o warfarin, alcuni casi isolati di variazione dell'International Normalized Ratio (INR) durante il trattamento concomitante sono stati rilevati nel periodo post-marketing. Quindi, nei pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici (es. fenprocumone o warfarin), si raccomanda di monitorare iltempo di protrombina\/INR quando si inizia il trattamento con pantoprazolo, quando si interrompe o quando viene somministrato in maniera discontinua. L'uso concomitante di inibitori di pompa protonica con metotrexato (principalmente a dosi elevate) possono aumentare i livelli di metotrexato e\/o del suo metabolita idrossimetotrexato e possono causaretossicita' dovuta a metotrexato. Puo' essere presa in considerazioneuna temporanea sospensione dell'inibitore di pompa protonica in pazienti trattati con metotrexato a dosi elevate. Non ci sono state interazioni con antiacidi somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: agranulocitosi; molto raro: trombocitopenia, leucopenia, pancitopenia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, capogiri; raro: disturbi del gusto. Patologie dell'occhio. Raro: disturbi della visione\/visione offuscata. Patologie gastrointestinali. Non comune: diarrea, nausea\/vomito, distensione addominale e gonfiore, stipsi, bocca secca, dolore e disturbi addominali. Patologie renali e urinarie. Non nota: nefrite interstiziale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash\/esantema\/eruzione cutanea, prurito; raro: orticaria, angioedema; non nota:sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell, eritema multiforme, fotosensibilita'. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessutoconnettivo. Raro: artralgia, mialgia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: iperlipidemia e aumento dei lipidi (trigliceridi,colesterolo), cambiamenti di peso; non nota: iponatremia, ipomagnesemia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: astenia, affaticamento e malessere; raro: elevata temperatura corporea, edema periferico. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita' (incluse reazioni anafilattiche e shock anafilattico). Patologie epatobiliari. Non comune: aumento degli enzimi epatici (transaminasi, gamma-GT); raro: aumentata bilirubina; non nota:lesione epatocellulare, itterizia, compromissione epatocellulare. Disturbi psichiatrici. Non comune: disturbi del sonno; raro: depressione (e tutti gli aggravamenti); molto raro: disorientamento (e tutti gli aggravamenti); non nota: allucinazioni, confusione (specialmente nei pazienti predisposti, come anche il peggioramento di questi sintomi nel caso di pre-esistenza). Patologie dell'apparato riproduttivo. Raro: ginecomastia. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasireazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon vi sono dati adeguati riguardanti l'uso del pantoprazolo in donnein gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicita' riproduttiva. Il rischio potenziale per gli esseri umani non e' noto. Il farmaco non deve essere usato durante la gravidanza, se nonin caso di assoluta necessita'. Studi sugli animali hanno dimostratol'escrezione di pantoprazolo nel latte materno. E' stata riportata escrezione nel latte materno umano. Pertanto una decisione se continuare\/sospendere l'allattamento al seno o continuare\/sospendere la terapia deve essere presa tenendo conto del beneficio dell'allattamento al senoper il neonato e del beneficio della terapia per le madri. Gli studinon hanno evidenziato un effetto di pantoprazolo sulla fertilita' di ratti maschi o femmine.","brand":"Krka farmaceutici","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167939885,"sku":"042475020","price":2.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/sedipanto_14_compresse_gastrores_20_mg_042475020.png?v=1781859583"},{"product_id":"dicloreum-10-cerotti-per-dolori-articolari-e-muscolari-180mg","title":"Dicloreum Cerotti Antinfiammatori 180 mg 10 Cerotti Medicati","description":"\u003ch2\u003eChe cos'è Dicloreum 10 Cerotti per Dolori Articolari e Muscolari 180mg?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum antinfiammatorio locale cerotti medicati è un medicinale che appartiene alla categoria farmaceutica degli antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eA cosa serve Dicloreum Cerotti per Dolori Articolari e Muscolari?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eI cerotti sono utilizzati per il trattamento topico di dolori ed infiammazioni dei muscoli, dei tendini, delle articolazioni causati da malattie reumatiche o in seguito a traumi. Trova impiego soprattutto per il trattamento del mal di schiena.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl principio attivo viene rilasciato in maniera graduale e costante consentendo un’azione antinfiammatoria e antidolorifica continua per 12 ore. Il cerotto possiede proprietà elastiche ed autoadesive ed è facile sia da applicare che da rimuovere.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCome agisce Dicloreum Cerotti per Dolori Articolari e Muscolari?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum è un medicinale avente come principio attivo il Diclofenac. La sua azione è dovuta alla riduzione della sintesi delle prostaglandine, le molecole responsabili dei processi infiammatori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum in cerotti, contiene nella sua formulazione:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eprincipio attivo: diclofenac idrossietilpirrolidina. Un cerotto medicato contiene 180 mg di diclofenac idrossietilpirrolidina.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eGli altri componenti del medicinale sono: gelatina, povidone, d-sorbitolo soluzione al 70%, caolino, titanio diossido, glicole propilenico, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, edetato disodico, acido tartarico, diidrossialluminio aminoacetato, caramellosa sodica, poliacrilato sodico, 1,3-butilen glicole, polisorbato 80, profumo, acqua purificata, feltro sintetico, film plastico.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eI cerotti agiscono localmente e sono specifici per adulti e per adolescenti a partire dei 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia di applicare un solo cerotto alla volta e solo in assenza di lesioni cutanee aperte. La dose è di 1 o 2 cerotti al giorno, per un periodo di massimo 14 giorni negli adulti e 7 giorni negli adolescenti al di sopra dei 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eApplicare un cerotto ogni 12 o 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale va utilizzato con estrema cautela nei pazienti anziani e dietro consiglio medico, in quanto sono maggiormente esposti a manifestare eventi avversi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eÈ controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad un'altra componente presente nella formulazione e anche in caso di allergia all'acido acetilsalicilico, ad altri antinfiammatori non steroidei e isopropanolo. Inoltre, è sconsigliato l'utilizzo pazienti che hanno verificato attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e l'isopropanolo. Il cerotto non va applicato in caso di eruzione cutanea con formazione di vescicole, eczema, eritema e reazioni cutanee a evoluzione grave (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell).È controindicato nel terzo trimestre di gravidanza in quanto può causare danni al cuore, al rene e ai polmoni del feto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale è specifico per adulti e adolescenti a partire dai 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti collaterali che possono manifestarsi in seguito all'applicazione del cerotto medicato, sono: sfogo sulla pelle, eritema ossia un intenso arrossamento della pelle, eczema, reazione della pelle di tipo infiammatorio o allergico, reazione alla sede di applicazione. Altri effetti collaterali che possono insorgenze meno comunemente sono: secchezza cutanea, infiammazione cutanea con bolle, orticaria, gonfiore della pelle, eruzione cutanea, attacco d'asma con mancanza o difficoltà nel respiro, fotosensibilità, grave reazione allergica con sintomi quali agitazione, bassa pressione, nausea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere immediatamente il trattamento in caso di comparsa di rash in seguito all'applicazione del cerotto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl cerotto medicato non deve essere applicato con un bendaggio stretto che non lascia passare aria e quando si fa il bagno o la doccia e non va utilizzato su pelle lesa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di contattare il medico e di utilizzare con cautela in pazienti con compromissione renale, cardiaca o epatica, storia di ulcera peptica o malattia infiammatoria intestinale o diatesi emorragica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eI cerotti medicati non sono raccomandati in gravidanza. È sconsigliato l'utilizzo durante la fase di allattamento con latte materno, salvo diversa indicazione da parte del ginecologo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 30°C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon utilizzare oltre la data di scadenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo apertura della confezione, il prodotto ha una validità di 3 mesi se la busta è ben richiusa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConfezione da 10 cerotti medicati\u003c\/p\u003e","brand":"DICLOREUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168070957,"sku":"042685014","price":21.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/dicloreum_cerotti_antinfiammatori_180_mg_10_cerotti_medicati_042685014_C.jpg?v=1781859583"},{"product_id":"dicloreum-schiuma-3-per-dolori-articolari-e-muscolari-50g","title":"Dicloreum 3% Schiuma Cutanea Antinfiammatorio Locale 50 g","description":"\u003ch2\u003eChe cos'è Dicloreum schiuma 3% per dolori articolari e muscolari 50g?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum schiuma al 3% è un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico per uso cutaneo a base di Diclofenac, un principio attivo appartenente alla categoria terapeutica degli antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eA cosa serve Dicloreum schiuma 3%?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum antinfiammatorio locale in schiuma al 3% è indicato per il trattamento di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emal di schiena\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003estiramenti\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003estrappi muscolari\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003edistorsioni\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003etraumi\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eLa sua formulazione prevede una concentrazione di Diclofenac al 3%. Dopo applicazione con un leggero massaggio è in grado di assorbirsi rapidamente penetrando fino all’origine del dolore. Dicloreum antinfiammatorio locale in schiuma è un valido rimedio, agisce riducendo il gonfiore e il dolore frequente negli eventi traumatici quali strappi, distorsioni e stiramenti che possono interessare anche gli sportivi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCome agisce Dicloreum schiuma 3%?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'azione di Dicloreum in schiuma si realizza attraverso l’inibizione competitiva ed irreversibile della biosintesi delle prostaglandine, molecole che rivestono un ruolo importante nei processi infiammatori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum in schiuma contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ePrincipio attivo diclofenac. 100 g di schiuma cutanea contengono 3 g di diclofenac.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eAltre componenti sono: potassio sorbato, sodio idrossido, macrogliceroli caprilocaprati, phospholi-pon 80 H, polisorbato 80, alcol benzilico, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, tocoferolo acetato, profumazione menta\/eucalipto, acqua depurata\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale è specifico per adulti e per adolescenti a partire dai 14 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer gli adulti si consiglia di applicare il medicinale da 1 a 3 volte al giorno per brevi periodi di trattamento. Se i sintomi dovessero persistere è opportuno consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer gli adolescenti a partire dai 14 anni, si consiglia di applicare la schiuma da 1 a 3 volte al giorno, se il trattamento perdura per 7 giorni senza riscontri positivi, si consiglia di consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer l'applicazione della schiuma è necessario tenere la bomboletta capovolta ed erogare una quantità di schiuma di 3-5 centimetri di diametro sul palmo della mano applicando con un leggero massaggio sulla zona da trattare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLavare accuratamente le mani, dopo applicazione della schiuma.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum schiuma antinfiammatoria può essere usato in combinazione con una terapia ad ultrasuoni. In caso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicato al polo negativo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eÈ controindicato l'utilizzo in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad altre componenti presenti nella formulazione e in caso di allergia all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei o isopropanolo. È, inoltre, controindicato nel terzo trimestre di gravidanza in quanto può causare danni al cuore, al rene e ai polmoni del feto. Si sconsiglia l'utilizzo, in soggetti con precedenti attacchi di asma, orticaria o rinite acuta in seguito alla somministrazione di acido salicilico, altri antinfiammatori o isopranololo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di concomitante terapia farmacologica è opportuno consultare il proprio medico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti collaterali più comuni che possono manifestarsi in seguito all'applicazione di Dicloreum, sono: sfogo sulla pelle, eritema, eczema, prurito e infiammazioni della pelle come la dermatite. Altri effetti meno comuni sono: dermatite bollosa, orticaria, rash cutaneo, asma, fotosensibilità, edema angioneurotico, eruzione con pustole.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti collaterali sono riportati nel dettaglio e classificati per frequenza nel foglio illustrativo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLeggere attentamente il foglio illustrativo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon utilizzare nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa schiuma non va applicata sulla pelle lesa e con bendaggi che non permettono la traspirazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere immediatamente il trattamento in caso di comparsa di eruzioni cutanee.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEvitare l'esposizione al sole dopo applicazione di Dicloreum.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConsultare il medico se è il paziente è anziano o soffre di problemi allo stomaco, poiché si deve evitare la contemporanea associazione di questo medicinale con altri farmaci antinfiammatori da assumere per bocca, per supposta o per iniezione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'utilizzo di Dicloreum non è consigliato in gravidanza in quanto potrebbe provocare danni al feto e durante la fase di allattamento con latte materno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 30°C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa bomboletta contiene propellente infiammabile, tenere lontano da fonti di calore e dai raggi di sole.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eBomboletta in alluminio da 50g sotto pressione con erogatore\u003c\/p\u003e","brand":"DICLOREUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167972653,"sku":"042685040","price":14.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/dicloreum_3_schiuma_cutanea_antinfiammatorio_locale_50_g_042685040_j.jpg?v=1781859583"},{"product_id":"frobenpret-limone-miele16-pastiglie","title":"Frobenpret limone miele 16 pastiglie","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFROBENPRET 8,75 MG PASTIGLIE GUSTO LIMONE E MIELE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eStomatologici, altre sostanze per il trattamento orale locale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna pastiglia contiene: flurbiprofene 8,75mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSaccarosio, glucosio, macrogol, potassio idrossido, aroma limone, levomentolo, miele.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon usare nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con nota ipersensibilita' verso il flurbiprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno precedentemente mostrato reazioni di ipersensibilita' (asma, broncospasmo, orticaria, rinite, angioedema o di tipo allergico) verso ibuprofene, acidoacetilsalicilico (aspirina) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Flurbiprofene e' inoltre controindicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS. Flurbiprofene non deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come dueo piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con grave insufficienza cardiaca, insufficienza renale o insufficienza epatica. Ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Si raccomanda l'utilizzo diquesto medicinale per un massimo di tre giorni. Posologia Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 pastiglia ogni 3-6 ore, a seconda della necessita'. Non superare la dose di 8 pastiglie nelle 24 ore. Popolazione pediatrica. Bambini di eta' inferiore a 12 anni: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 anni. Popolazioni speciali. Anziani: i dati clinici al momento disponibili sono limitati, pertanto non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Gli anzianihanno un maggior rischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avverse. Pazienti con insufficienza epatica: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave. Pazienti con insufficienza renale: non e' necessaria unariduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza renale da lieve amoderata. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave. Modo di somministrazione. Per uso orofaringeo. Sciogliere lentamente in bocca. Come per tutte le pastiglie, al fine di evitare irritazioni locali, anche le pastiglie a base di flurbiprofene dovrebbero essere spostate all'interno della bocca durante la somministrazione. Se si verificano irritazioni della bocca, il trattamento deveessere interrotto.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAlle dosi consigliate, l'eventuale deglutizione non comporta alcun danno per il paziente, in quanto la dose di flurbiprofene e' ampiamente inferiore a quella comunemente utilizzata nei trattamenti per via sistemica. Anziani: i pazienti anziani hanno una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Patologie respiratorie. Sono stati riportati casi di broncospasmo con flurbiprofene in pazienti con anamnesi di asma bronchiale o allergie. Flurbiprofene deve essere usato con cautela in questi pazienti. Altri FANS E' consigliabile non associare il prodotto con altri FANS. Lupus eritematoso sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo I pazienti con Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo possono presentare unaumentato rischio di meningite asettica, tuttavia questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati ad un uso limitato e di breve durata come flurbiprofene. Compromissione cardiaca, renale e epatica. In pazienti con insufficienza renale, cardiaca o epatica il medicinale deve essere utilizzato con cautela. E' stato riportato che i FANS possono causare varie forme di nefrotossicita', incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale. La somministrazione di un FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e far precipitare l'insufficienza renale. I pazienti che presentano il rischio piu' elevato di sviluppare questa reazione sono quelli con compromissione della funzionalita' renale, compromissione cardiaca, disfunzione epatica, quelli in terapia con diuretici e gli anziani. La funzionalita' renale deve essere monitorata in questi pazienti. Flurbiprofene deve essere somministrato con cautela ai pazienti con anamnesi positiva di insufficienza cardiaco o ipertensionesiccome e' stato riportato edema in associazione alla somministrazione di flurbiprofene. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione alla somministrazione di flurbiprofene e al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS specialmente ad alti dosaggie per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modestoaumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come ad esempio infarto del miocardio o ictus. Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per flurbiprofene. I pazienti con ipertensione noncontrollata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con flurbiprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (p.es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Flurbiprofene, come altri FANS, puo' inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Effettisul sistema nervoso centrale. Cefalea indotta da analgesici. In casodi utilizzo prolungato o sregolato di analgesici si puo' manifestare cefalea, che non deve essere trattata aumentando la dose del medicinale. Effetti Gastrointestinali. Flurbiprofene deve essere somministrato con cautela a pazienti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattiegastrointestinali poiche' tali condizioni possono essere riacutizzate.Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione e' piu' alto all'aumentare del dosaggio di flurbiprofene in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia e perforazione e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione sono stati riportati con tutti i FANS in qualsiasimomento del trattamento. Questi eventi avversi possono essere fatali epossono verificarsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso di precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Pazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali, soprattutto se anziani, devono riportare qualsiasi sintomo insolito di tipo addominale (specialmente emorragia gastrointestinale) nelle fasi iniziali di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento cheoccorre per controllare i sintomi. Deve essere raccomandata cautela in pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono incrementare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o antiaggreganti piastrinici come acido acetilsalicilico. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Quando ilsanguinamento o l'ulcerazione gastrointestinale si verifica in pazienti che stanno assumendo flurbiprofene, il trattamento deve essere interrotto. Effetti dermatologici. L'uso del medicinale, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale. In tali casi occorre interrompere il trattamento e consultare un medico per istituire, se necessario, una terapia idonea. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'utilizzo di FANS.Flurbiprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e malattie del sistema connettivo.In pazienti affetti da Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e disturbi del sistema connettivo si puo' verificare un aumento del rischio di meningite asettica. Effetti renali. E' necessaria cautela quando si inizia il trattamento con FANS come il flurbiprofene in pazienti con disidratazione considerevole. Infezioni. Poiche' sono stati descritti casi isolati di esacerbazione dell'infiammazione correlata ad infezioni (ades. sviluppo di fascite necrotizzante) in associazione temporale con l'utilizzo sistemico di farmaci appartenenti alla classe dei FANS, si raccomanda ai pazienti di consultare immediatamente un medico in caso di comparsa o peggioramento dei segni di un'infezione batterica durantela terapia a base di flurbiprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDeve essere prestata attenzione in pazienti trattati con uno qualsiasidei medicinali di seguito riportati, poiche' in alcuni pazienti sonostate riportate interazioni. Informare comunque il medico in caso di assunzione di altri medicinali. Il flurbiprofene deve essere evitato inassociazione con aspirina: a meno che l'assunzione di aspirina a basse dosi (non superiori a 100 mg\/die o dosi profilattiche locali per protezione cardiovascolare) sia stata raccomandata dal medico; come con altri medicinali contenenti FANS, la somministrazione concomitante di flurbiprofene e aspirina non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Inibitori della Cox-2 e altri FANS: l'uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitata a causa di potenzialieffetti additivi e un aumentato rischio di reazioni avverse. Il flurbiprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin. Agenti antiaggreganti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa)la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmentereversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazientiche assumono Flurbiprofene in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica. Alcool: puo' incrementare il rischio di reazioni avverse, specialmente di sanguinamento neltratto gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGR (velocita' di filtrazione glomerulare) ed aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi. Ciclosporina: aumento del rischio di nefrotossicita'. Corticosteroidi: aumentodel rischio di ulcera gastrointestinale o di emorragia con FANS. Litio: ci sono prove per un possibile aumento dei livelli plasmatici di litio. Metotressato: ci puo' essere un aumento dei livelli plasmatici dimetotressato. Mifepristone: i FANS non devono essere utilizzati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, poiche' i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Antibiotici chinolonici: datiottenuti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati insieme a tacrolimus. Zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'impiego locale del medicinale, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale. La dissoluzione nel cavo orale del medicinale in forma di pastiglie puo' essereaccompagnata da sensazioni di calore o formicolio a carico dell'orofaringe. In tali casi occorre interrompere il trattamento ed istituire, se necessario, una terapia idonea. Sono stati segnalati, in particolaredopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico, i seguentieffetti indesiderati. Essi si riferiscono a quelli rilevati con l'usodi flurbiprofene usato a breve termine e a dosi compatibili con la classificazione di medicinali di automedicazione. In caso di trattamentodi condizioni croniche e per lunghi periodi di tempo possono verificarsi effetti indesiderati aggiuntivi. Gli effetti indesiderati associati all'uso di flurbiprofene sono di seguito suddivisi in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. La frequenza e' definita come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base deidati disponibili). All'interno di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine di decrescente gravita'. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: anemia; molto raro: agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, trombocitopenia, leucopenia, neutropenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilità; raro: reazioni anafilattiche. Disturbi del metabolismo edella nutrizione. Comune: ritenzione di fluidi. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia; raro: depressione, stato confusionale; molto raro: allucinazione. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, cefalea, parestesia; non comune: sonnolenza; non nota: accidente cerebrovascolare, neurite ottica, emicrania, parestesia, stati confusionali,vertigine, sonnolenza. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito, vertigine. Patologie cardiache. Non comune: insufficienza cardiaca. Patologie vascolari. Non comune: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: irritazione della gola; non comune: asma, broncospasmo e dispnea, vesciche nell'orofaringe, ipoestesia orofaringea. Patologie gastrointestinali. Comune: diarrea, ulcere della bocca, nausea, dolore orale, parestesia orale, dolore orofaringeo, fastidio orale (sensazione di caldo o bruciore, formicolio della bocca), dolore addominale, costipazione, dispepsia, flatulenza, vomito, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale; non comune: distensione addominale, secchezza della bocca, glossodinia, disgeusia, disestesia orale,gastrite, perforazione gastrointestinale, ulcera gastrica, ulcera duodenale; molto raro: pancreatite; non nota: colite, esacerbazione del morbo di crohn. Patologie epatobiliari. Molto raro: ittero, ittero colestatico, funzionalità epatica anormale; non nota: epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, orticaria, prurito, porpora, angioedema, reazioni di fotosensibilità; molto raro: gravi reazioni dermatologiche (ad es. Eritema multiforme, dermatosi bollose includenti sindrome di stevens-johnson, necrolisi tossica epidermica). Patologie renali ed urinarie. Raro: nefrotossicità in varie forme(ad es. Nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefrotica, insufficienza renale e insufficienza renale acuta); non nota: glomerulonefriti. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento, malessere, disagio, edema; non comune: piressia, dolore. Esami diagnostici. Comune: anormalità ai test di funzionalità epatica, prolungamento del tempo di sanguinamento. Patologie cardiache e vascolari. Sono stati riportati casi di edema, ipertensione e insufficienza cardiaca in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'assunzione di alcuni FANS (soprattutto se a dosaggi elevati e in caso di trattamento a lungotermine) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio oppure ictus). Patologie del Sistema Nervoso. Meningite asettica (specialmente in pazienti con disturbi autoimmuni esistenti come ad esempio Lupus Eritematoso Sistemico e disturbi del tessuto connettivo) con sintomi quali collo rigido, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Le reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione delmedicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuodel rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitarie' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramiteil sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re  azione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influirenegativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalita'embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cuierano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, flurbiprofene non deve essere somministrato se nonin casi strettamente necessari. Se flurbiprofene e' usato da una donnain attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenutele piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anchea dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente flurbiprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. Nei pochi studi fino ad ora disponibili, i FANS possono comparire nel latte materno in concentrazioni molto basse. Se possibile, i FANS devono essere evitati durante l'allattamento. Fertilita'. Sono disponibili evidenze che indicano che gli inibitori della cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Questo e' reversibile in seguito ad interruzione del trattamento.","brand":"FROBEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168038189,"sku":"042807014","price":5.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/frobenpret_16_pastiglie_8_75_mg_limone_miele_042807014_1.jpg?v=1781859583"},{"product_id":"vicks-flu-action-decongestionante-12-compresse-rivestite","title":"Vicks Flu Action 200 mg + 30 mg Decongestionante 12 compresse rivestite","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eVICKS FLU ACTION 200 MG\/30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAltre associazioni contro il raffreddore; decongestionanti nasali per uso sistemico, simpaticomimetici; pseudoefedrina, associazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa contiene 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrinacloridrato equivalenti a 24,6 mg di pseudoefedrina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, povidone K-30, silice colloidale anidra, acido stearico95, croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato. Film di rivestimento:alcol polivinilico - Parz. idrolizzato, talco (E553b), macrogol 3350,pigmento perlescente su base di MICA (miscela di silicato di potassio e alluminio (E555)-[mica], biossido di titanio (E171)), polisorbato 80(E433), ipromellosa, biossido di titanio (E 171), macrogol 400, ossido di ferro giallo (E 172), ossido di ferro rosso (E 172), ossido di ferro nero (E 172).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSollievo sintomatico della congestione nasale\/sinusale con cefalea, febbre e dolore associati a raffreddore e influenza. Il farmaco è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità a ibuprofene, pseudoefedrina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti di età inferiore ai 15 anni. Gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna storia di reazioni da ipersensibilità (per es. broncospasmo, asma, poliposi nasale, rinite od orticaria) associata ad aspirina, altri analgesici, antipiretici o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUlcera peptica attiva o anamnesi di ulcera\/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcera o sanguinamento comprovati). Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, compresi i casi associati a FANS. Emorragia cerebrovascolare o altro tipo di emorragia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnomalie ematopoietiche inspiegate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave insufficienza renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave insufficienza epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave scompenso cardiaco (NYHA Classe IV).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave disturbo cardiovascolare, coronaropatia (cardiopatia, ipertensione, angina pectoris), tachicardia, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, anamnesi di ictus o presenza di fattori di rischio per l'ictus (a causa dell'attività alfa-simpaticomimetica della pseudoefedrina cloridrato).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRischio di glaucoma ad angolo chiuso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRischio di ritenzione idrica correlata a disturbi uretro-prostatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnamnesi di infarto miocardico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnamnesi di convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLupus eritematoso sistemico disseminato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante di altri farmaci vasocostrittori usati come decongestionanti nasali, somministrati per via orale o nasale (per es. fenilpropanolamina, fenilefrina edefedrina), e metilfenidato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante di FANS o aspirina con una dose giornaliera superiore a 75 mg, analgesici e inibitori selettivi della COX 2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante o precedente di inibitori della monoaminossidasi (IMAO) nelle 2 settimane precedenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non deve essere generalmente utilizzato in combinazione con: anticoagulanti orali, corticosteroidi, eparine a dosi curative o negli anziani, agenti anti-piastrinici, litio, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), metotressato (usato a dosi superiori di 20 mg\/settimana)\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti di età pari o superiore a 15 anni: 1 compressa (equivalente a 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 4-6 ore al bisogno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer i sintomi più gravi, 2 compresse (equivalenti a 400 mg di ibuprofene e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6-8 ore al bisogno, fino alla dose massima giornaliera totale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa dose massima giornaliera totale di 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato) non deve essere superata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare i 5 giorni di terapia per la popolazione adulta. Non superare i 3 giorni di terapia per gli adolescenti (15-18 anni). Se i sintomi persistono o peggiorano, si deve consultare il medico. Questo prodotto di associazione deve essere usato quando sono necessarie sia l'azione decongestionante della pseudoefedrina cloridrato sia quella analgesica e\/o antinfiammatoria dell'ibuprofene. Se un sintomo è predominante (congestione nasale o cefalea e\/o febbre), è preferibile una terapia con un singolo principio attivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti più anziani e nei pazienti con anamnesi di ulcere, in particolare se complicate da emorragia o perforazione, avviare la terapia con la dose minima possibile perchè il rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale è maggiore con l'aumentare delle dosi di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn questi pazienti, o nei pazienti che assumono altri farmaci in grado di aumentare il rischio di eventi gastrointestinali, si deve considerare l'uso concomitante di agenti protettivi (misoprostolo o inibitoridella pompa protonica).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti con disturbi renali o epatici è necessario adattare il dosaggio al singolo paziente. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria ad alleviare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica. Il medicinale è controindicato nei bambini di età inferiore a 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModo di somministrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer uso orale. Le compresse devono essere deglutite con acqua, preferibilmente a stomaco pieno. Non spezzare o frantumare le compresse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante del farmaco e altri FANS contenenti inibitori dellaCOX-2 deve essere evitato. Avvertenze speciali relative alla pseudoefedrina cloridrato: il dosaggio, la durata massima raccomandata di trattamento (5 giorni) e le controindicazioni devono essere rigorosamente rispettate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere informati che il trattamento deve essere sospeso se compaiono ipertensione, tachicardia, palpitazioni,aritmie cardiache, nausea o qualsiasi segno di tipo neurologico come principio o peggioramento della cefalea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrima di usare questo prodotto, i pazienti devono consultare il medico in caso di: ipertensione, cardiopatia, ipertiroidismo, psicosi o diabete.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSomministrazione concomitante di farmaci antiemicranici, in particolare vasocostrittori alcaloidi dell'ergot (a causa dell'attività alfa-simpaticomimetica della pseudoefedrina).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLES e malattie miste del tessuto connettivo: lupus eritematoso sistemico e malattie miste del tessuto connettivo; aumento del rischio di meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA seguito della somministrazione sistemica di vasocostrittori, in particolare durante accessi febbrili o in caso di sovradosaggio, sono stati descritti casi di sintomi neurologici quali convulsioni, allucinazioni, disturbi comportamentali, agitazione e insonnia. Tali sintomi sono stati riferiti più comunemente nella popolazione pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ pertanto consigliabile quanto segue: evitare la somministrazione del medicinale sia in associazione a medicinali in grado di abbassare la soglia epilettogena, come derivati terpenici, clobutinolo, sostanze atropina-simili e anestetici locali, sia ove sia presente un'anamnesi di convulsioni; rispettare rigidamente il dosaggio raccomandato in tutti i casi e informare i pazienti sul rischio di sovradosaggio se il farmaco viene assunto in associazione ad altri medicinali contenenti vasocostrittori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti con disturbi uretro-prostatici sono maggiormente soggetti allo sviluppo di sintomi quali disuria e ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani potrebbero essere più sensibili agli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eColite ischemica. Alcuni casi di colite ischemica sono stati riportati con pseudoefedrina. Se si sviluppano dolore addominale improvviso, sanguinamentorettale o altri sintomi di colite ischemica, la pseudoefedrina deve essere sospesa e si deve consultare un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee. Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione del farmaco deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrecauzioni d'uso relative alla pseudoefedrina cloridrato: nei pazienti sottoposti a chirurgia d'elezione durante la quale dovranno essere usati anestetici alogenati volatili, è preferibile sospendere la terapia con il farmaco svariati giorni prima dell'intervento a causa del rischio di ipertensione acuta. Gli atleti devono essere informati che il trattamento con pseudoefedrina cloridrato può causare risultati positivi ai test antidoping. Interferenza con i test sierologici La pseudoefedrina può potenzialmente ridurre la ricaptazione di iobenguano 131.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI nei tumori neuroendocrini, interferendo così con la scintigrafia. Avvertenze speciali relative all'ibuprofene: nei pazienti affetti da, o con un'anamnesi di asma bronchiale o allergie, l'ibuprofene può scatenare broncospasmo. Il prodotto non deve essere somministrato in caso di asma senza previo consulto medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti affetti da asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente a rischio di reazioni allergiche con l'assunzione di acido acetilsalicilico e\/o FANS. La somministrazione del farmaco può scatenare un attacco acuto di asma, in particolare in alcuni pazienti allergici all'acido acetilsalicilico o a un FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli adolescenti disidratati vi è il rischio d'insufficienza renale. Effetti gastrointestinali: con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza avvisaglie o precedente anamnesi di eventi gastrointestinali, sono stati riferiti casi di sanguinamento, ulcera o perforazione gastrointestinale, talvolta fatale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl rischio di sanguinamento, ulcera o perforazione gastrointestinale, che può essere fatale, è maggiore al crescere delle dosi di FANS, nei pazienti con anamnesi di ulcera (in particolare se complicata da emorragia o perforazione) e nei pazienti di età superiore a 60 anni. Questi pazienti devono avviare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti e per quelli che assumono un trattamento concomitante con acido acetilsalicilico a bassa dose o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale va valutata la terapia di associazione con gastroprotettori (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti con una storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, potrebbero presentare sintomi addominali insoliti (in particolare sanguinamento gastrointestinale) nelle fasi iniziali del trattamento. La somministrazione di FANS deve essere accuratamente valutata in pazienti con disturbi della coagulazione, sin da quando è possibile una riduzione di essa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia particolare cautela nei pazienti in terapia concomitante con farmaci in grado di aumentare il rischio di ulcera o sanguinamento quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, SSRI o antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico. Il trattamento con il medicinale deve essere immediatamente sospeso se si presentano sanguinamento o ulcera gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS devono essere somministrati con attenzione ai pazienti con anamnesi di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto queste condizioni possono peggiorare. L'uso concomitante di alcool e FANS può aumentare gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: le sperimentazioni cliniche suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare ad alte dosi (più di 2400 mg\/die), può essere associato a un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (quali infarto miocardico o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che l'ibuprofene a basso dosaggio (meno di 1200 mg\/die) sia associato a un aumento nel rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: inibitori non selettivi delle monoaminossidasi (IMAO). Il farmaco non deve essere assunto dai pazienti in terapia corrente o passata (ultime due settimane) con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), in quanto vi è il rischio di episodi ipertensivi come ipertensione parossistica e ipertermia, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: altri simpaticomimetici ovasocostrittori ad azione indiretta, somministrati per via orale o nasale, farmaci simpaticomimetici, fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina, metilfenidato. La pseudoefedrina può potenziare l'effetto di altri simpaticomimetici (vasocostrittori) e causare un rischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: inibitori reversibili delle monoaminossidasi a (RIMA), linezolid, alcaloidi dell'ergot con azione dopaminergica, vasocostrittori alcaloidi dell'ergot. Rischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: anestetici volatili alogenati. Ipertensioneacuta perioperatoria. Negli interventi chirurgici d'elezione, sospendere il trattamento con il farmaco vari giorni prima dell'intervento. Associazione di pseudoefedrina con: guanetidina, reserpina e metildopa.L'effetto della pseudoefedrina potrebbe risultare ridotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: antidepressivi triciclici. L'effetto della pseudoefedrina potrebbe risultare ridotto o aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: digitale, chinidina o antidepressivi triciclici. Aumento della frequenza di aritmia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con:altri fans, salicilati, analgesici, antipiretici e cox 2. La somministrazione concomitante di svariati fans, analgesici, antipiretici e inibitori selettivi della cox 2 può aumentare il rischio di reazioni avverse come ulcere e sanguinamenti gastrointestinali a causa di un effetto sinergico. L'uso concomitante di il farmaco con questi farmaci deve pertanto essere evitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: glicosidicardiaci (come la digossina). L'uso concomitante con preparati a base di digossina può aumentare i livelli sierici dei glicosidi cardiaci (digossina). Con l'uso corretto (un massimo di 5 giorni), solitamente non è necessario un controllo dei livelli sierici di digossina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: corticosteroidi. I corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (ulcera o sanguinamento gastrointestinale).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: antipiastrinici. Aumento nel rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: acido acetilsalicilico (basso dosaggio). La somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico deve essere evitata. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico (aspirina) non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti avversi. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto di bassi dosaggi di acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, quando vengono somministrati contemporaneamente. Anche se ci sono incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non può essere esclusa la possibilità che l'uso regolare e a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo di bassi dosaggi di acido acetilsalicilico. Si ritiene che non sia probabile alcun effetto clinicamente rilevante per l'uso occasionale di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: anticoagulanti (per es.: warfarin, ticlopidina, clopidogrel, tirofiban, eptifibatide, abciximab, iloprost). Aumento nel rischio di sanguinamento gastrointestinale, perché i fans come l'ibuprofene possono aumentare l'effetto degli anticoagulanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: fenitoina. L'uso concomitante di il farmaco e preparati a base di fenitoina potrebbe aumentare i livelli sierici di questi prodotti medicinali.Con l'uso corretto (un massimo di 5 giorni), solitamente non è necessario un controllo dei livelli sierici di fenitoina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Aumento nel rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: litio. L'uso concomitante di il farmaco e preparati a base di litio potrebbe aumentare i livelli sierici di questi prodotti medicinali. Con l'uso corretto (un massimo di 5 giorni), solitamente non è necessario un controllo dei livelli sierici di litio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: probenecid e sulfinpirazone.I prodotti medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possonoritardare l'escrezione di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: diuretici, ace- inibitori, betabloccanti e antagonisti dell'angiotensina-II. I fans possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (ad es. Pazienti disidratati o anziani con funzionalità renale compromessa) la somministrazione concomitante di un ace inibitore, unbetabloccante o un antagonista dell'angiotensina-II e farmaci che inibiscono la cicloossigenasi può causare ulteriore deterioramento della funzionalità renale, inclusa possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, la somministrazione di questi farmaci in associazione deve essere effettuata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento e successivamente su base periodica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: diuretici risparmiatori di potassio. La somministrazione concomitante di il farmaco e diuretici risparmiatori di potassio può causare iperkaliemia (si raccomanda il controllo dei livelli sierici di potassio).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrinacon: metotrexato. La somministrazione di il farmaco entro 24 ore primao dopo la somministrazione di metotrexato può causare elevate concentrazioni di metotrexato e un aumento dei suoi effetti tossici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: ciclosporina. Il rischio di un effetto dannoso per i reni dovuto alla ciclosporina aumenta con la somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei. Taleeffetto non può essere escluso nemmeno per l'associazione tra ciclosporina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: tacrolimo. Il rischio di nefrotossicità aumenta se i due prodotti medicinali vengonosomministrati in associazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: zidovudina. Sono stati riferiti casi di un aumento nel rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofiliaci HIV (+) in terapia concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati relativi a ibuprofene sono di natura gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn generale, il rischio di presentazione degli eventi avversi (in particolare il rischio di presentazione di complicazioni gastrointestinali serie) aumenta con l'aumento della dose e della durata del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA seguito del trattamento con ibuprofene sono stati riferiti casi di reazioni da ipersensibilità. Questi possono consistere in: reazioni allergiche aspecifiche e anafilassi; reattività del tratto respiratorio, tra cui asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea; disturbi cutanei assortiti, tra cui eruzione cutanea di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e,più raramente, dermatite esfoliativa e dermatite bollosa (comprese necrolisi epidermica ed eritema multiforme).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti con preesistente patologia autoimmune (come lupus eritematoso sistemico, malattia mista del tessuto connettivo) durante il trattamento con ibuprofene sono stati riferiti singoli casi di sintomi da meningite asettica, come rigidità nucale, cefalea, nausea,vomito, febbre o disorientamento. In associazione al trattamento con FANS sono stati riferiti edema, ipertensione e scompenso cardiaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe sperimentazioni cliniche e i dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare ad alte dosi (2400 mg\/die) e nelle terapie a lungo termine, può essere associato a un lieve aumento nel rischio di eventi trombotici arteriosi quali infarto miocardico o ictus. Il seguente elenco di eventi avversi è relativo a quelli presentatisi con ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato a normali dosi da banco, per l'uso a breve termine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel trattamento delle patologie croniche e in trattamento a lungo termine possono presentarsi ulteriori eventi avversi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere consigliati di interrompere immediatamente l'assunzione del farmaco e consultare il medico in caso di presentazione di una reazione farmacologica avversa seria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa frequenza delle reazioni avverse è definita mediante la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (da \u0026gt;=1\/100 a\u0026lt;1\/10); non comune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100); raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfezioni ed infestazioni. Ibuprofene. Molto raro: riacutizzazione delle infiammazioni infettive (per es. Fascite necrotizzante), meningite asettica (rigidità nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento in pazienti con preesistenti patologie autoimmuni (LES, malattia mista del tessuto connettivo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Ibuprofene. Molto raro: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi, neutropenia).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato. Molto raro: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilità: i segni possono essere edema delviso, angioedema, dispnea, broncospasmo, tachicardia, brusco calo della pressione arteriosa, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Ibuprofene. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Pseudoefedrinacloridrato. Frequenza non nota: allucinazioni, anomalie del comportamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Ibuprofene. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza. Pseudoefedrina cloridrato. Raro: insonnia, nervosismo, ansia, agitazione, irrequietezza, tremori; frequenza non nota: ictus emorragico, ictus ischemico, convulsioni, cefalea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Ibuprofene. Non comune: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologiedell'orecchio e del labirinto. Ibuprofene. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Ibuprofene. Raro: edema, ipertensione, palpitazioni, scompenso cardiaco, infarto miocardico le sperimentazioni cliniche suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare ad alte dosi (più di 2400 mg\/die), può essere associato a un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (quali infarto miocardico o ictus). Pseudoefedrina cloridrato. Raro: palpitazioni, tachicardia, dolore toracico, aritmia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Ibuprofene. Molto raro: ipertensione arteriosa. Pseudoefedrina cloridrato. Frequenza non nota: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Pseudoefedrina cloridrato. Raro: riacutizzazione dell'asma o reazioni di ipersensibilità con broncospasmo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Ibuprofene. Comune: malessere gastrointestinale, dispepsia, nausea, vomito, diarrea, anoressia, dolore addominale, flatulenza, stipsi. Ibuprofene. Non comune: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale (con melena o ematemesi, gastrite, stomatite ulcerosa). Riacutizzazione di colite e malattia di Crohn. Ibuprofene. Molto raro: esofagite, pancreatite, stenosi intestinale a diaframma. Pseudoefedrina cloridrato. Non comune: secchezza delle fauci, sete, nausea, vomito. Peudoefedrina cloridrato. Frequenza non nota: colite ischemica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Ibuprofene. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Ibuprofene. Non comune: varie eruzioni cutanee. Ibuprofene. Molto raro: forme gravi di reazioni cutanee come dermatite esfoliativa o esantema bolloso come la sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia, gravi infezioni cutanee, complicanze dei tessuti molli in un'infezione da varicella.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene. Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Pseudoefedrina cloridrato. Non comune: eruzione cutanea, orticaria, prurito, eritema, iperidrosi. Pseudoefedrina cloridrato. Non nota: gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Ibuprofene. Raro: danni al tessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni ematiche di acidi urici. Ibuprofene. Molto raro: patologie renali, aumento della creatinina sierica, disturbi epatici, edema (in particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale), sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta. Pseudoefedrina cloridrato. Frequenza non nota: ritenzione urinaria in uomini con ipertrofiaprostatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: il farmaco è controindicato in gravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrionale\/fetale. Dati da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazione cardiaca e gastroschisi a seguito dell'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante i primi mesi di gravidanza. Ilrischio assoluto di malformazione cardiovascolare aumentava da meno dell'1% fino al circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine causa un aumento del tasso di aborto spontaneo pre- e post-impianto e letalità embrio-fetale. Inoltre sono state riferite aumentate incidenze di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, negli animali a cui durante il periodo organogenetico è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire a insufficienza renale con oligoidramnios; possono esporre madre e neonato, al termine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che può presentarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Esiste la possibilità di un'associazione tra la comparsa di anomalie fetali e l'assunzione di pseudoefedrina durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento. Il medicinale è controindicato durante l'allattamento. Ibuprofene\/pseudoefedrina sono stati identificati nei neonati\/bambini allattati al seno delle pazienti trattate. I dati relativi agli effetti di ibuprofene\/pseudoefedrina sui neonati\/bambini non esistono o sono in numero limitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità. Gli effetti di questo farmaco sulla fertilità non sono stati studiati. L'uso di ibuprofene può compromettere la fertilità e non è raccomandato nelle donne chestanno tentando di concepire. Le donne con difficoltà di concepimentoo sottoposte ad analisi della fertilità devono prendere in considerazione la sospensione di ibuprofene. Non esistono studi adeguati di tossicologia riproduttiva sulla pseudoefedrina.\u003c\/p\u003e","brand":"VICKS","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168136493,"sku":"042499032","price":7.37,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vicks_flu_action_200_mg_30_mg_decongestionante_12_compresse_rivestite_042499032_M.jpg?v=1781859583"},{"product_id":"fexallegra-allergia120-mg-10-compresse-rivestite","title":"Fexallegra Antistaminico Contro Sintomi Allergia 10 Compresse","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFEXALLEGRA\u003c\/strong\u003e 120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAntistaminici per uso sistemico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFexofenadina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina; amido di mais pregelatinizzato; croscarmellosa sodica; magnesio stearato. Rivestimento filmato: ipromellosa; povidone; titanio diossido (E171); silice colloidale anidra; macrogol 400; ossido di ferro (E172).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale è indicato negli adulti e nei bambini a partire dai 12 anni di età per il trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti: la dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per gli adulti è di 120 mg una volta al giorno, prima dei pasti. La fexofenadina è un metabolita farmacologicamente attivo della terfenadina. Bambini di 12 anni di età e oltre: la dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per i bambini a partire dai 12 anni di età è di 120 mg una volta al giorno, prima dei pasti. Bambini al di sotto dei 12 anni di età:l'efficacia e la sicurezza di fexofenadina cloridrato 120 mg non sono state studiate nei bambini al di sotto dei 12 anni di età. Nei bambini da 6 a 11 anni di età: fexofenadina cloridrato 30 mg compresse è la formulazione appropriata per la somministrazione e il dosaggio in questa popolazione. Popolazioni particolari: gli studi effettuati in gruppi di pazienti a rischio (anziani, pazienti con insufficienza renale o epatica) indicano che non è necessario adattare la dose di fexofenadina cloridrato in questi pazienti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale non richiede speciali precauzioni per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCome nella maggior parte dei medicinali nuovi i dati relativi a soggetti anziani e a pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica sono limitati. Fexofenadina cloridrato deve essere somministrata con attenzione a tali gruppi di soggetti. Pazienti affetti da malattie cardiovascolari pregresse o in corso devono essere informati che gli antistaminici, come classe di medicinali, sono stati associati con reazioni indesiderate quali tachicardia e palpitazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLa fexofenadina non subisce biotrasformazioni epatiche e perciò non interagirà con altri medicinali a livello di meccanismi epatici. è stato riscontrato che la somministrazione contemporanea di fexofenadinacloridrato e eritromicina o ketoconazolo aumenta di 2-3 volte i livelli plasmatici di fexofenadina. Tali alterazioni non sono state accompagnate da alcun effetto sull'intervallo QT e non sono state associate ad alcun incremento delle reazioni avverse rispetto a quanto osservato con gli stessi medicinali somministrati singolarmente. Studi sull'animale hanno dimostrato che l'aumento dei livelli plasmatici di fexofenadina osservato dopo il trattamento concomitante con eritromicina o ketoconazolo sembra essere causato da un incremento dell'assorbimento gastrointestinale e rispettivamente da una diminuzione sia dell'escrezione biliare che della secrezione gastrointestinale. Non è stata osservata interazione tra fexofenadina e omeprazolo. Tuttavia, la somministrazione di un antiacido contenente alluminio e idrossido di magnesio 15 minuti prima della somministrazione di fexofenadina cloridrato ha provocato una riduzione della biodisponibilità, molto probabilmente dovuta a legami nel tratto gastrointestinale. è consigliabile un intervallo di 2 ore tra la somministrazione di fexofenadina cloridrato e antiacidi contenenti alluminio e idrossido di magnesio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eè stata utilizzata la seguente classe di frequenze, quando applicabile: molto comune \u0026gt;= 1\/10; comune \u0026gt;= 1\/100 e \u0026lt; 1\/10; non comune \u0026gt;= 1\/1000 e \u0026lt; 1\/100; raro \u0026gt;= 1\/10.000 e \u0026lt; 1\/1.000); molto raro \u0026lt; 1\/10.000 e non nota. Negli adulti, nell'ambito degli studi clinici sono stati riferiti i seguenti effetti indesiderati, con un'incidenza simile a quella osservata con il placebo. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, sonnolenza, vertigini. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento. Negli adulti, nell'ambito della sorveglianza post-marketing sono stati riferiti i seguenti effetti indesiderati. La frequenza con cui si presentano non è nota. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità con manifestazioni tipo angioedema, oppressione toracica, dispnea, vampate di calore e anafilassi sistemica. Disturbi psichiatrici: insonnia, nervosismo, disturbi del sonno o incubi\/eccesso di sogni (paroniria). Patologie cardiache:tachicardia, palpitazioni. Patologie gastrointestinali: diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: rash, orticaria e prurito.La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon vi sono dati adeguati sull'uso della fexofenadina cloridrato nelle donne in gravidanza. Studi limitati su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale\/fetale,parto o sviluppo post-natale. La fexofenadina cloridrato non deve essere usata durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità.Non vi sono dati sulla concentrazione nel latte materno dopo la somministrazione della fexofenadina cloridrato. Tuttavia, quando la terfenadina è stata somministrata a madri in allattamento, è stato rilevato che la fexofenadina passa nel latte materno. Pertanto l'uso di fexofenadina cloridrato non è raccomandato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"FEXALLEGRA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168202029,"sku":"042554042","price":10.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fexallegra_rinite_allergica_120_mg_10_compresse_rivestite_042554042_P.png?v=1781859584"},{"product_id":"casenlax-10-g-lassativo-polvere-20-bustine","title":"Casenlax Polvere per Soluzione Orale 20 bustine 10g","description":"\u003ch2\u003e\u003cstrong\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/strong\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCASENLAX BUSTINE\u003c\/strong\u003e  è un lassativo in grado richiamare acqua a livello intestinale ammorbidendo le feci e facilitandone l'espulsione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCASENLAX BUSTINE\u003c\/strong\u003e è indicato per:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ela stipsi negli adulti e nei bambini di età superiore agli 8 anni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ela preparazione ad esami endoscopici, radiologici o ecografici.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto contiene\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePrincipio attivo: Macrogol 4000 10 g.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti:Saccarina sodica (E954); aroma mela (aroma naturale; maltodestrine; gomma arabica E414; zolfo diossido E220; alfa tocoferolo E307).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed Effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCASENLAX\u003c\/strong\u003e  è controindicato in caso di :\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003egrave malattia infiammatoria intestinale (come colite ulcerosa, morbo di Crohn) o megacolon tossico, associato a stenosi sintomatica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eperforazione dell'apparato digerente o rischio di perforazione dell'apparato digerente; ileo paralitico o sospetto di ostruzione intestinale;sindromi addominali dolorose di natura indeterminata.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eSi potrebbero verificare :\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario. Molto raro: reazioni di ipersensibilità (prurito, eruzione cutanea, edema facciale, edema di Quincke, orticaria, shock anafilattico).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: disturbi degli elettroliti (iponatriemia, ipokaliemia) e\/o disidratazione, specialmente nei pazienti anziani.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, diarrea, nausea; non comune: vomito, urgenza defecatoria, incontinenza fecale.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni di ipersensibilità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, diarrea; non comune: vomito, gonfiore, nausea.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione e Posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAssumere 1-2 bustine al giorno, preferibilmente in dose singola al mattino. L'effetto del medicinale si manifesta entro 24-48 ore dopo la somministrazione. La dose giornaliera deve essere adattata in accordo agli effetti clinici e può variare da una bustina a giorni alterni (specialmente nei bambini) fino a 2 bustine al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/strong\u003e: 1-2 bustine al giorno, assunte preferibilmente in dose singola al mattino. Nei bambini, il trattamento non deve superare i 3 mesi a causa della mancanza di dati clinici nei trattamenti di durata superiore ai 3 mesi. La regolarizzazione della motilità intestinale indotta dal trattamento verrà mantenuta dallo stile di vita e da misure dietetiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiascuna bustina deve essere sciolta in un bicchiere d'acqua (circa 125 ml) appena prima dell'uso. La soluzione risultante sarà chiara e trasparente come l'acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIl trattamento della stipsi con qualsiasi medicinale è solo un adiuvante ad uno stile di vita sano e alla dieta, per esempio: maggior assunzione di liquidi e di fibre alimentari; adeguata attività fisica e rieducazione della motilità intestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eA causa della presenza di zolfo diossido, il farmaco raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. In caso di diarrea, si deve usare cautela nei pazienti predisposti ai disturbi del bilancio idrico e\/o elettrolitico (ad esempio anziani, pazienti con compromissione epatica o renale o pazienti in trattamento con diuretici) e deve essere considerato il controllo di elettroliti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilità (eruzione cutanea, orticaria ed edema) con farmaci contenenti macrogol (polietilenglicole).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSono stati segnalati casi eccezionali di shock anafilattico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIl farmaco contiene una quantità non significativadi zucchero o polioli e può essere prescritto a pazienti diabetici o a pazienti che seguono una dieta priva di galattosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon sono stati effettuati studi d'interazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza ed allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva. I dati relativi all'uso in donne in gravidanza sono in numero limitato (meno di 300 gravidanze esposte). Non si ritiene che il medicinale possa causare effetti durante la gravidanza, dal momento che l'esposizione sistemica è trascurabile. Il farmaco può  essere usato durante la gravidanza. Non esistono dati sull'escrezione nel latte materno. Non si ritiene che macrogol 4000 possa causare effetti su neonati\/lattanti, dal momento che l'esposizione sistemica a macrogol 4000 di donne che allattano è trascurabile. Il farmaco può essere usato durante l'allattamento. Non sono stati condotti studi sulla fertilità; tuttavia, poichè  macrogol 4000 non viene significativamente assorbito, non sono previsti effetti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConfezione da 20 bustine.\u003c\/p\u003e","brand":"Casen Recordati","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168169261,"sku":"042583029","price":14.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/casenlax_20_bust_polvere_orale_10_g_042583029_1.jpg?v=1781859584"},{"product_id":"froben-gola-spray-per-la-mucosa-orale-0-25-15-ml","title":"Froben Gola Spray 0,25% Flurbiprofene 15 ml","description":"\u003ch2\u003eChe cos'è Froben Gola 0,25% Spray per Mucosa Orale 15 ml?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFroben Gola \u003c\/strong\u003eè uno spray per mucosa orale contenente \u003cstrong\u003eFlurbiprofene\u003c\/strong\u003e, principio attivo appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati farmaci anti-infiammatori non-steroidei (FANS), utilizzati per alleviare il dolore, l’arrossamento, il calore ed il gonfiore dovuti all’infiammazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eA cosa serve Froben Gola 0,25% Spray per Mucosa Orale 15 ml?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFroben Gola Spray \u003c\/strong\u003eè utilizzato per ridurre il bruciore, l'arrossamento, il dolore e l'infiammazione della bocca e della gola, dovuti ad esempio a: faringiti, gengiviti, stomatiti, interventi ai denti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCome agisce Froben Gola 0,25% Spray?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFroben Gola Spray\u003c\/strong\u003e è un farmaco a base di \u003cstrong\u003eFlurbiprofene\u003c\/strong\u003e: deriva dall’acido fenilpropionico e appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), utilizzati per alleviare il dolore, l’arrossamento, il calore e il gonfiore dovuti all’infiammazione. Si pensa che ciò sia legato alla capacità da parte del medicinale di inibire la sintesi delle prostaglandine.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl principio attivo è il Flurbiprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e100 ml di medicinale contengono: 0,25 g di flurbiprofene.\u003cbr\u003eGli altri componenti sono: acqua depurata; alcool; blu patent VE 131; glicerolo; menta essenza; olio di ricino idrogenato 40-poliossietilenato; potassio bicarbonato; sodio saccarinato; sorbitolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFroben Gola Spray: 2 spruzzi per 3 volte al giorno, indirizzati direttamente sulla parte interessata. Utilizzi questo medicinale per un massimo di tre giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'utilizzo di Froben Gola spray è controindicato in caso di ipersensibilità al flurbiprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il suo utilizzo è inoltre controindicato in: pazienti che hanno precedentemente manifestato reazioni di ipersensibilità (ad es. asma, orticaria) dopo aver assunto aspirina o altri fans; pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con fans; pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); pazienti con grave insufficienza cardiaca, renale o epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. In particolare, alcuni effetti indesiderati che si verificano con altri farmaci contenenti flurbiprofene, assunti per via orale o topica (per esempio compresse o cerotti), o con altri farmaci contro l’infiammazione (FANS), possono presentarsi anche durante il trattamento con Froben Gola.\u003cbr\u003eInterrompa immediatamente l’assunzione di Froben Gola e si rivolga al medico, se verifica una delle seguenti condizioni: forte bruciore o dolore addominale, dovuti ad ulcera dello stomaco o del duodeno (peptica). Tali effetti indesiderati sono non comuni. Dolore violento ed improvviso alla bocca dello stomaco (perforazione dell’ulcera). Tale effetto indesiderato è non comune; vomito contenente sangue (ematemesi) o feci nere (melena), associati a sanguinamenti dello stomaco o dell’intestino, affaticamento anomalo con ridotta eliminazione delle urine (dovuto a sanguinamenti non visibili). Tali effetti indesiderati sono comuni; reazioni allergiche anche gravi come ad esempio gonfiore (angioedema) del viso, degli occhi, delle labbra, della gola con problemi respiratori (tali effetti indesiderati sono non comuni), con brusco abbassamento della\u003cbr\u003epressione del sangue (reazione anafilattica) (tali effetti indesiderati sono rari); gravi eruzioni cutanee con arrossamento, esfoliazione e\/o formazione di vesciche (es. eritema multiforme, Sindrome di Steven-Johnson, necrolisi tossica epidermica). Tali effetti indesiderati sono molto rari; problemi respiratori, anche gravi come asma, e dispnea (tali effetti indesiderati sono non comuni) o broncospasmo (tale effetto indesiderato è non comune);  infiammazione del pancreas (pancreatite). Tale effetto indesiderato è molto raro; gonfiore della faccia, delle mani, delle gambe (edemi), diminuzione nella quantità di urine o difficoltà ad urinare (ritenzione di fluidi). Tali effetti indesiderati sono comuni; stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore delle gambe, sintomi di insufficienza del cuore; pressione alta. Tali effetti indesiderati sono non comuni; trombi nelle arterie (che causano ad es. infarto del cuore o ictus), malattie dei vasi del cervello (accidenti cerebrovascolari). La frequenza di tali effetti indesiderati non è nota; infiammazione delle meningi (meningite asettica) che si manifesta con: febbre molto alta, mal di testa improvviso, incapacità a flettere il capo, nausea, vomito, confusione, sopore e fastidio alla luce. La frequenza ditali effetti indesiderati non è nota.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eInformi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, poiché alcuni farmaci possono interagire con Froben Gola o aumentare il rischio di eventi avversi, anche gravi. In particolare, contatti il medico se sta assumendo: diuretici (farmaci che aumentano la produzione di urina, es. furosemide\u003cbr\u003ee spironolattone); glicosidi cardiaci (farmaci utilizzati per le malattie del cuore, come la\u003cbr\u003edigossina); ACE-inibitori (es. captopril) o antagonisti dell’angiotensina II (es. losartan), farmaci usati contro la pressione alta (ipertensione) del sangue; farmaci anticoagulanti (es. warfarin), usati per evitare che il sangue coaguli; farmaci antiaggreganti, usati per fluidificare il sangue; litio, utilizzato nella depressione; zidovudina, farmaco contro i virus; metotrexato, usato per trattare alcuni tumori e per alcuni tipi di malattie del sistema immunitario, ad esempio artrite reumatoide; ciclosporina e tacrolimus, farmaci immunosoppressori utilizzati per ridurre la sua risposta immunitaria; farmaci conosciuti come corticosteroidi, usati nel trattamento di malattie infiammatorie (es. prednisone, desametasone, idrocortisone); farmaci antidepressivi chiamati ‘inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs)’ (es. paroxetina, fluoxetina); antibiotici chiamati chinoloni (es. ciprofloxacina); mifepristone, farmaco usato per abortire (assunto ora o negli ultimi 12 giorni); qualsiasi altro farmaco usato contro l’infiammazione (FANS), incluso l’acido acetilsalicilico noto come aspirina e i farmaci appartenenti alla\u003cbr\u003eclasse degli inibitori della COX-2 (es. celecoxib).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi rivolga al medico prima di prendere Froben Gola se: è anziano, poiché ha una maggiore probabilità di sviluppare reazioni avverse a questo medicinale; è in gravidanza o ha intenzione di intraprendere una gravidanza, o sta allattando; ha problemi al fegato o ai reni; ha problemi al cuore o ai vasi sanguigni, poiché le medicine come Froben Gola possono essere associate ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus. Il rischio di\u003cbr\u003eavere effetti indesiderati aumenta con dosi elevate e trattamenti prolungati; non ecceda con la dose di Froben Gola e non lo prenda per lunghi periodi. Informi il suo medico se ha problemi al cuore, precedenti di ictus o pensa di poter essere a rischio per queste condizioni (per esempio se ha pressione del sangue alta, diabete o colesterolo elevato o fuma); ha avuto un'ulcera peptica (ulcera allo stomaco o al duodeno) o altre malattie allo stomaco o dell’intestino; ha l’asma; soffre di lupus eritematoso sistemico (LES, conosciuto come lupus) o di connettivite mista, malattie che colpiscono il tessuto connettivo causando dolori alle articolazioni o ai muscoli, alterazioni della cute e problemi ad altri organi; è in uno stato di disidratazione poiché ha una maggiore probabilità di avere problemi ai reni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSe vuole intraprendere una gravidanza o ha problemi di concepimento consulti il medico, poiché questo medicinale può compromottere la fertilità. Eviti di usare Froben Gola durante il primo o secondo trimestre di gravidanza, salvo specifica indicazione del medico.\u003cbr\u003eNon usi Froben Gola negli ultimi tre mesi di gravidanza. Eviti di usare Froben Gola durante l’allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta. \u003cbr\u003eLa data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFroben Gola Spray non deve essere conservato a temperatura superiore ai 25° C. Conservare il flacone nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUtilizzare il medicinale entro 1 anno dalla prima apertura del flacone.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFlacone da 15 ml con pompa microdosatrice ed erogatore\u003c\/p\u003e","brand":"FROBEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168267565,"sku":"042822027","price":8.19,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/froben_gola_spray_0_25_flurbiprofene_15_ml_042822027_S.jpg?v=1781859588"},{"product_id":"nexium-control-20-mg-antiacido-14-compresse-gastroresistenti","title":"Nexium Control Compresse Gastroresistenti 20 Mg","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\nNEXIUM CONTROL è un farmaco efficace nei seguenti casi:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eMalattia da reflusso gastroesofageo (MRGE),\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eEsofagite erosiva,\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eEradicazione dell'\u003ci\u003eHelicobacter pylori (in associazione con antibiotici).\u003c\/i\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cdl\u003e\u003c\/dl\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\nNEXIUM CONTROL è un prodotto a base di:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eEsomeprazolo, utile per la terapia di patologie gastrointestinali acido-correlate, quali ulcera e la malattia da reflusso gastroesofageo  (GERD), oltre che per la prevenzione di possibili lesioni gastriche derivanti dall'assunzione di farmaci FANS.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\nContiene, inoltre:\n\nGlicerolo monostearato 40-55, iprolosa, ipromellosa, ferro ossido (rosso-bruno) (E 172), ferro ossido (giallo) (E 172) magnesio stearato, acido metacrilico copolimerizzato etilacrilato (1:1) dispersione al 30%, cellulosa microcristallina, paraffina sintetica, macrogol 6000, polisorbato 80, crospovidone (Tipo A), sodio stearil fumarato, sfere di zucchero (saccarosio), talco, diossido di titanio (E 171), trietil citrato.\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n \n\u003ch3\u003e\u003cb\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/b\u003e\u003c\/h3\u003e\nSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\n\n \n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\n\u003ch3\u003e\u003cb\u003eEffetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003c\/h3\u003e\nPossono verificarsi:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie cardiovascolari\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie dermatologiche\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie epatiche\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie metaboliche\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie muscolo-scheletriche\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie renali\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie respiratorie\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie sistemiche\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\n\u003ch2\u003e\u003cb\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/b\u003e\u003c\/h2\u003e\nSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\n\nSi consiglia l'assunzione di 1 compressa di NEXIUM CONTROL al dì.\n\nPer ottenere il miglioramento dei sintomi potrebbe essere necessario assumere le compresse per 2-3 giorni consecutivi.\n\nLa durata del trattamento e' fino a 2 settimane.\n\n \n\n\u003ch2\u003e\u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cb\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/b\u003e\u003c\/h3\u003e\nSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di contemporanea terapia con:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003enelfinavir\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eatorvastatina\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eatazanavir\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ecisapride\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eclaritromicina\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eclopidogrel\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ediazepam\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003efenitoina\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ewarfarin\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eketoconazolo\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edigossina\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eitraconazolo\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cb\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato \u003c\/b\u003e\u003c\/h3\u003e\nSi raccomanda di somministrare con cautela il farmaco in caso di:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eAllattamento\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eGravidanza\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePazienti pediatrici\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eInsufficienza epatica o renale\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eCarenza di ferro\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eInfezione da Clostridium difficile\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eIpomagnesiemia\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSindrome di Zollinger-Ellison\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eNeoplasia\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003e\u003cb\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/b\u003e\u003c\/h2\u003e\nSi sconsiglia l'assunzione di NEXIUM CONTROL in donne in gravidanza e allattamento.\n\n \n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\nUna confezione di NEXIUM CONTROL contiene 14 compresse da 20 mg.\n\n \n\n ","brand":"NEXIUM CONTROL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168300333,"sku":"042922029","price":11.23,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nexium_control_14cpr_rivestite_gastrores_20_mg_042922029_1.jpg?v=1781859589"},{"product_id":"froben-gola-collutorio-flurbiprofene-0-25-160-ml","title":"Froben Gola Collutorio 0,25% Flurbiprofene 160 ml","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFROBEN GOLA\u003c\/strong\u003e è un prodotto formulato sotto forma di collutorio utile nel trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003e Composizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFROBEN GOLA è un prodotto a base di \u003cem\u003eflurbiprofene\u003c\/em\u003e , utilizzato in clinica in tutti quegli stati morbosi in cui la componente flogistica è la caratteristica predominante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eContiene, inoltre:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcqua depurata, alcool, blu patent VE 131, glicerolo, menta essenza, olio di ricino idrogenato 40-poliossietilenato, potassio bicarbonato, sodio saccarinato, sorbitolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che hanno precedentemente manifestato reazioni di ipersensibilità (ad es. asma, orticaria) dopo aver assunto aspirina o altri FANS\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia di effettuare 2-3 sciacqui o gargarismi al dì con una dose di circa 10 ml di FROBEN GOLA.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' possibile utilizzare il prodotto anche diluito.\u003c\/p\u003e","brand":"FROBEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168398637,"sku":"042822015","price":8.79,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/froben_gola_collutorio_dolore_e_infiammazione_0_25_042822015_i.jpg?v=1781859589"},{"product_id":"benactiv-dol-gola-spray-per-mal-di-gola-15-ml","title":"Benactivdol Gola Spray Indicato per Mal di Gola 15ml","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBENACTIVDOL GOLA\u003c\/strong\u003e è un medicinale utilizzato in trattamenti di durata breve per alleviare dolore e infiammazione della gola negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLa sua formulazione a base di Flurbiprofene sotto forma di spray contiene ulteriormente:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBetadex, sodio fosfato bibasico dodecaidrato, acido citrico monoidrato, metil paraidrossibenzoato (E218), propil paraidrossibenzoato (E216),idrossido di sodio, aroma menta, aroma ciliegia, N,2,3-Trimetil-2-isopropilbutanamide, saccarina sodica, idrossipropilbetadex, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna dose (3 spruzzi) contiene 8,75 mg di flurbiprofene, corrispondentia 16,2 mg\/ml di flurbiprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato BENACTIVDOL GOLA\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'utilizzo del medicinale in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eragazzi di eta' inferiore ai 18 anni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti con nota ipersensibilità (asma, orticaria o di tipo allergico) verso il flurbiprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti, e verso aspirina o altri FANS\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti con severa insufficienza cardiaca\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne nel terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi :\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie cardiovascolari e cerebrovascolari, come dema, ipertensione, insufficienza cardiaca.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso, come  capogiri, cefalea, parestesia; sonnolenza.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: irritazione della gola; non comune: esacerbazione di asma e broncospasmo, dispnea, respiro sibilante, formazione di vesciche a livello orofaringeo, ipoestesia faringea.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: diarrea, ulcerazione della bocca, nausea, dolore orale, parestesia orale, dolore orofaringeo, fastidio orale (sensazione di caldo o bruciore, formicolio della bocca); non comune: distensione addominale, dolore addominale, costipazione, secchezza della bocca, dispepsia, flatulenza, glossodinia, disgeusia, disestesia orale,vomito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune:eruzioni cutanee di vario tipo, prurito; non noto: severe reazioni cutanee come reazioni bollose, incluse sindrome di stevens-johnson e necrosi epidermica tossica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: piressia, dolore. Disturbi delsistema immunitario. Raro: reazione anafilattica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi psichiatrici. Non comuni: insonnia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari; non noto: epatite. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sangue e del sistema linfatico: trombocitopenia, anemia aplastica e agranulocitosi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome usare BENACTIVDOL GOLA\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di azionare la pompa prima dell'utilizzo effettuando 4 erogazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia di effettuare 3 spruzzi ogni 3-6 ore, direttamente sulla parte interessata, fino ad un massimo di 5 dosi nell'arco di una giornata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non utilizzarlo per oltre 3 giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di tenere il prodotto in luogo fresco ed asciutto, al riparo da fonti di calore dirette.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere assunti con BENACTIVDOL GOLA\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non utilizzare il medicinale in caso di terapia in atto con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e Acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntiaggreganti piastrinici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFarmaci Antiipertensivi (Diuretici, ACE inibitori, Antagonisti dell'angiotensina II)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAlcool\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eGlicosidi cardiaci\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCiclosporina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotressato\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMifepristone\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntidiabetici orali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFenitoina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici risparmiatori di potassio\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eProbenecid e Sulfinpirazone\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntibioticichinolonici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTacrolimus\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eZidovudinaAgenti antiaggreganti: aumentodel rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati non va utilizzato BENACTIVDOL GOLA\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del medicinale in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti con insufficienza renale, cardiaca o epatica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti con anamnesi di asma bronchiale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con intolleranze ereditarie al fruttosio\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esindrome di malassorbimento glucosio-galattosio\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienze della saccarasi-isomaltasi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non utilizzare BENACTIV GOLA in caso di :\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003edonne in gravidanza già dal 1 e 2 semestre\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che allattano\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di BENACTIVDOL GOLA contiene un flacone spray da 15 ml.\u003c\/p\u003e","brand":"BENACTIV","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168333101,"sku":"043050018","price":8.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/benactivdol_gola_spray_per_mucosa_orale_15_ml_043050018_L.png?v=1781859590"},{"product_id":"tantum-verdedol-8-75-mg-limone-miele-16-pastiglie","title":"Tantum verdedol 8,75 mg limone miele 16 pastiglie","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTANTUM VERDEDOL 8,75 MG PASTIGLIE GUSTO LIMONE E MIELE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eStomatologici, altre sostanze per il trattamento orale locale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFlurbiprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSaccarosio, glucosio, macrogol, potassio idrossido, aroma limone, levomentolo, miele.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePastiglie: non usare nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con nota ipersensibilita' (asma,broncospasmo, orticaria o di tipo allergico) verso il flurbiprofene oad uno qualsiasi degli eccipienti elencati, e verso l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); controindicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS; flurbiprofene non deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); controindicato in pazienti con severa insufficienza cardiaca; terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Adulti e ragazzi oltre i 12anni: 1 pastiglia da sciogliere lentamente in bocca ogni 3-6 ore, a seconda della necessita'. Non superare la dose di 8 pastiglie nelle 24 ore. Non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Per lepersone anziane non sono necessarie modifiche della posologia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAlle dosi consigliate, nell'usare il prodotto nelle sue diverse formefarmaceutiche, l'eventuale deglutizione non comporta alcun danno per il paziente, in quanto la dose di flurbiprofene e' ampiamente inferiorea quella comunemente utilizzata nei trattamenti per via sistemica. L'uso del prodotto, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale; in tali casi occorre interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire, se necessario, una terapia idonea. In pazienti con insufficienza renale, cardiaca o epatica il prodotto deve essere utilizzato con cautela. E' consigliabile non associare il prodotto con altri FANS. Sono stati riportati casi di broncospasmo con flurbiprofene in pazienti con anamnesi di asma bronchiale. Effetti Gastrointestinali: flurbiprofene deve essere somministrato con cautela a pazienti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali poich tali condizioni possono essere riacutizzate. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione e' piu' alto all'aumentare del dosaggio di flurbiprofene in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia e perforazione e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione sono stati riportati con tutti i FANS in qualsiasi momento del trattamento. Questi eventi avversi possono essere fatali e possono verificarsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso di precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Pazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali, soprattutto se anziani, devono riportare qualsiasi sintomo insolito di tipo addominale (specialmente emorragia gastrointestinale) nelle fasi iniziali di trattamento. I pazienti anziani hanno una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia gastrointestinale e perforazione,che possono essere fatali. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.Il farmaco contiene: 1,095 g di glucosio e 1,375 g di saccarosio per pastiglia. Non usare per trattamenti protratti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDeve essere prestata attenzione in pazienti trattati con uno qualsiasidei medicinali di seguito riportati, poiche' in alcuni pazienti sonostate riportate interazioni. Informare comunque il medico in caso di assunzione di altri medicinali. Aspirina: come con altri medicinali contenenti FANS, la somministrazione concomitante di flurbiprofene e aspirina non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Agenti antiaggreganti: aumento del rischio diemorragia gastrointestinale. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera gastrointestinale o diemorragia con FANS. Inibitori della Cox-2 e altri FANS: l'uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitata a causa di potenziali effetti additivi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSono stati segnalati, in particolare dopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, anemia aplastica e agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario: anafilassi, angioedema, reazione allergica. Patologie delsistema nervoso: capogiri, accidenti cerebrovascolari, disturbi visivi, neurite ottica, emicrania, parestesia, depressione, confusione, allucinazione, vertigine, disagio, affaticamento e sonnolenza. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: reattivita' del tratto respiratorio (asma, broncospasmo e dispnea). Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu'comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Dopo somministrazione di flurbiprofene sono stati riportati: nausea, vomito diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera peptica, perforazione e emorragia da ulcera. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: disturbi cutanei inclusi rash, prurito, orticaria, porpora e molto raramente dermatosi bollose (includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica ed Eritema multiforme). Patologie renali ed urinarie: nefrotossicita' in varie forme, inclusi nefrite interstiziale e sindrome nefrotica. Come con gli altri FANS, sono stati riportati rari casi di insufficienzarenale. L'impiego topico del prodotto, specie se prolungato, puo' dareorigine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale. La dissoluzione nel cavo orale del prodotto in forma di pastiglie puo' essere accompagnata da sensazioni di calore o formicolio a carico dell'orofaringe. In tali casi occorre interrompere il trattamento ed istituire, se necessario, una terapia idonea. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinalee' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il flurbiprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.Il medicinale somministrato durante la gravidanza puo' ritardare l'inizio del travaglio ed aumetarne la sua durata. La somministrazione diflurbiprofene non e' raccomandata nelle madri che allattano.","brand":"TANTUM VERDE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168431405,"sku":"042810010","price":8.83,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/tantum_verdedol_8_75_mg_limone_miele_16_pastiglie_042810010_g.jpg?v=1781859590"},{"product_id":"nurofen-100-mg-bambini-sciroppo-arancia-no-zucchero-gmm-farma-150-ml","title":"Nurofen 100 mg bambini sciroppo arancia no zucchero gmm farma 150 ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNUROFEN FEBBRE E DOLORE BAMBINI 100MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto farmaco - bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale. Ogni ml di sospensione orale contiene: ibuprofene 20 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale - bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodiocloruro, aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata. Questo medicinale - bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro,aroma fragola, bromuro di domifene, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg. La specialita' medicinale e' controindicata in pazienti che mostrano o hannoprecedentemente mostrato ipersensibilita' (es. asma, rinite, angioedema o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quandol'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma. Ulcera peptica attiva. Grave insufficienza renale o epatica. Severa insufficienzacardiaca. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, relativa a precedenti terapie a base di FANS storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazioneo sanguinamento). Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2. Durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. La dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'eta' del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzaticon l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu'breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Nei bambini dieta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli dipeso superiore ai 5,6 kg. Modo di somministrazione: la somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti. La dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla base dello schema che segue(non superare le dosi consigliate). La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi;in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene. Il cucchiaino dosatore riporta due tacche per due diversi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene. Peso: da 5,6 kg; età indicativa: 3 - 6mesi; dose singola in ml: 2,5 ml; numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Peso: da 7 kg; età indicativa: 6 - 12 mesi; dose singola in ml: 2,5 ml; numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3nelle 24 ore. Peso: da 10 kg; età indicativa: 1 - 3 anni; dose singolain ml: 5 ml; numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Peso: da 15 kg; età indicativa: 4 - 6 anni; dose singola in ml: 7,5ml (5 ml + 2,5 ml); numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Peso: da 20 kg, età indicativa: 7 - 9 anni; dose singola inml: 10 ml; numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore.Peso: da 28 a 43 kg; età indicativa: 10 - 12 anni; dose singola in ml:15 ml; numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Popolazioni speciali: nel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicato, si raccomanda la somministrazione di una dosesingola (2,5 ml) seguita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore.Non somministrare piu' di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medicose la febbre non diminuisce. Il prodotto e' inteso per trattamenti dibreve durata. Nei lattanti di eta' compresa tra 3 e 5 mesi deve essereconsultato il medico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei lattanti e nei bambini di eta' superiore ai 6 mesi e negli adolescenti,o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato un medico. Istruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: 1. Svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra. 2. Introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo. 3. Agitare bene. 4. Capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamentela siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata. 5. Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente. 6. Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione. 7. Dopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna particolare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso di questo medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmentegravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentementeesposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita'bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema.Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomidi preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, ilrischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e'piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziareil trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitantedi agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (aspirina). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo farmaco, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (coliteulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossicaepidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nellamaggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Questo medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. La varicella puo' eccezionalmente essere all'origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli. Ad oggi, non si puo' escludereil contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo di questo farmaco in caso di varicella. Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positivaper ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione altrattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi,ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die)e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modestoaumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associatiad un aumento del rischio di infarto del miocardio. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuateprima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). L'uso di ibuprofene, di acido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei, richiede particolare cautela: in caso di asma o malattie allergiche in atto o pregresse: possibile deterioramento della broncocostrizione; in presenza di difetti della coagulazione: riduzione della coagulabilita'; in presenza di malattie renali, cardiache o di ipertensione:possibile riduzione critica della funzione renale (specialmente nei soggetti con funzione renale o epatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicita' o ritenzione di fluidi; in presenza di malattie epatiche: possibile epatotossicita'; reidratare il soggetto prima dell'inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea). Le seguenti precauzioni assumono rilevanza nel corso di trattamenti prolungati: sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali; sorvegliare i segni o sintomi di epatotossicita'; sorvegliare i segni o sintomi di nefrotossicita'; se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezionedei colori): interrompere il trattamento e consultare l'oculista; se insorgono segni o sintomi di meningite: valutare la rara possibilita' che essa sia dovuta all'uso di ibuprofene (meningite asettica; piu' frequente nei soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico e malattiamista del tessuto connettivo o altre collagenopatie). Poiche' questo farmaco contiene maltitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.Questo medicinale non contiene zucchero ed e' pertanto indicato per quei pazienti che devono controllare l'apporto di zuccheri e calorie.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalicilico (aspirina): a meno che l'acido acetilsalicilico a bassa dose (non piu' di 75 mg al giorno), come per comune pratica clinica, non sia stata consigliata dal medico, poiche' puo' aumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibiregli effetti dell'acido acetilsalicilico a bassa dose sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative all'applicazionedei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono ditrarre delle conclusioni definitive sull'uso regolare di ibuprofene;sono improbabili effetti clinicamente rilevanti derivanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati. L'ibuprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con: corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale; antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. Ipazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni; anticoagulanti, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti; agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinali; antidiabetici: possibile aumento dell'effetto delle sulfaniluree; antivirali, come ritonavir: possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumentato rischio di nefrotossicita'; mifepristone: i FANS non devono essere somministrati negli 8-12 giorni successivi all'assunzione di mifepristone poiche' possono ridurne l'efficacia; citotossici, come metotressato: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); litio: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici, come probenecid: rallenta l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche); metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato; zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica quando i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina.Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematomi inemofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene; diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II:i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate inpazienti che assumono questo medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deveessere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. Ipazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso inconsiderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente; glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita'di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli chesono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brevi periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di1200 mg. In caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alto dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati. Le reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza. Le frequenze sono definite come: Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10); Comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune ( \u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); Raro ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); Molto raro (\u0026lt;1\/10.000); Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'. Infezioni ed infestazioni. Raro: cistite, rinite; molto raro: peggioramento di infiammazionicorrelate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi dell'ematopoiesi. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità che si manifestano con orticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, dellalingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non noto: ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito. Disturbi psichiatrici. Non noto: irritabilità; raro: depressione, insonnia,difficoltà di concentrazione, labilità emotiva, disturbi visivi e uditivi. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, vertigini, sonnolenza, convulsioni; molto raro: meningite aseptica; raro: emorragia cerebrovascolare. Patologie dell'occhio. Raro: secchezza oculare. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non noto: tinnito. Patologie cardiache. Non noto: insufficienza cardiaca ed edema; raro. Palpitazioni. Patologie vascolari. Non noto: ipertensione e shock. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non noto: reattività del tratto respiratorio che comprende asma, ostruzione alla laringe, broncospasmo oapnea, dispnea. Patologie gastrointestinali. Non comune: dolori addominali, nausea e dispepsia; raro: diarrea, flatulenza, secchezza dellefauci, costipazione e vomito; molto raro: ulcera peptica, perforazioneo sanguinamento gastrointestinale, melena e ematemesi, ulcerazioni della bocca e gastrite; non noto: esacerbazione di colite e del morbo dicrohn, pancreatite, duodenite, esofagite. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, epatite, ittero, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee varie; molto raro: reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme enecrolisi epidermica tossica; raro: dermatite esfoliativa, alopecia,dermatite da fotosensibilità; non noto: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress). Patologie renali e urinarie. Raro: necrosi tubulare, glomerulo nefrite, poliuria, ematuria; molto raro: insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Raro. Diminuzione dei livelli di ematocrito; molto raro: diminuzione dei livelli di emoglobina. Descrizione di alcune reazioni avverse. Segnalazione dellereazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionaledi segnalazione all'indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re  azione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontro a gravidanza, o allattino al seno. Peraltro, in tali circostanze bisogna tenere presente le seguenti considerazioni. Gravidanza: durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la somministrazione di ibuprofene dovrebbe essere evitata. L'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandineha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenzadi varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (conchiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento: esistono dati limitati che dimostrano che l'ibuprofene possa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed e' improbabileche possa avere effetti indesiderati per i neonati. Fertilita': Non pertinente.","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168464173,"sku":"042844023","price":13.76,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofen_100_mg_bambini_sciroppo_arancia_no_zucchero_gmm_farma_150_ml_042844023.jpg?v=1781859589"},{"product_id":"ibuprofene-400-mg-doc-12-compresse-rivestite","title":"Doc Ibuprofene 400 mg Antinfiammatorio Analgesico 12 compresse","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIBUPROFENE DOC 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 400 mg di ibuprofene.Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eNucleo della compressa\u003c\/i\u003e: amido di mais, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato. \u003ci\u003eRivestimento della compressa\u003c\/i\u003e: derivato di cellulosa\/poliossil 40 stearato, ipromellosa, titanio diossido, propilenglicole, macrogol 8000.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale, angioedema e\/o asma. - Insufficienza epatica grave. - Insufficienza renale grave (filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min). - Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). - Ulcera peptica grave o in fase attiva. - Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). - Ibuprofene non deve essere somministrato a pazienti con condizioni cliniche che comportino un aumento della tendenza al sanguinamento. - Ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedi paragrafo 4.6). - Grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi). - IBUPROFENE DOC è controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni\u003c\/i\u003e Una compressa 2 - 3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Se i sintomi persistono o peggiorano, o se il trattamento con IBUPROFENE DOC e richiesto per un periodo superiore a 3 giorni in caso di febbre e 5 giorni in caso di dolore, i pazienti adulti devono consultare il medico. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e La sicurezza e l’efficacia di IBUPROFENE DOC nei bambini al di sotto dei 12 anni non e stata ancora stabilita e pertanto IBUPROFENE DOC è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePopolazioni speciali\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePopolazione anziana\u003c\/i\u003e I pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate. \u003ci\u003eCompromissione renale\u003c\/i\u003e Nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. In presenza di insufficienza renale l’eliminazione può essere ridotta e la posologia va di conseguenza adeguata. \u003ci\u003eCompromissione epatica\u003c\/i\u003e Nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. IBUPROFENE DOC e controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Somministrazione orale. Al fine di ottenere una più rapida insorgenza d’azione, la dose può essere assunta a stomaco vuoto. Nei pazienti con sensibilità gastrica si raccomanda di assumere IBUPROFENE DOC con il cibo. Assumere IBUPROFENE DOC con un bicchiere di acqua. Per evitare fastidio orale ed irritazione della gola le compresse devono essere deglutite intere e non devono essere masticate, spezzate, rotte o succhiate. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eÈ necessaria cautela in pazienti affetti da alcune condizioni, che possono peggiorare: • disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es. porfiria acuta intermittente); • Lupus Eritematoso Sistemico e malattia del tessuto connettivo mista - aumentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); • direttamente dopo chirurgia maggiore; • in pazienti che reagiscono in maniera allergica ad altre sostanze, poiché esiste per loro un aumento del rischio di reazioni di ipersensibilità anche con l’uso di IBUPROFENE DOC; • in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ostruttive croniche poiché esiste per loro un aumento del rischio di reazioni allergiche. Queste possono manifestarsi come attacchi di asma (cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke od orticaria. L’uso di IBUPROFENE DOC in concomitanza di altri FANS, inclusi inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Come altri FANS, ibuprofene può mascherare segni di infezione. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). \u003ci\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione\u003c\/i\u003e Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere preso in considerazione l’uso concomitante di agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori della pompa protonica) (vedere sotto e il paragrafo “Interazioni”). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono contemporaneamente farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) o agenti antiaggreganti piastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono IBUPROFENE DOC il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). \u003ci\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/i\u003e Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio ≤1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (p.es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. \u003ci\u003eEffetti dermatologici \u003c\/i\u003e Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con IBUPROFENE DOC deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità, nonché se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. In casi eccezionali, la varicella può essere all’origine di gravi complicazioni cutanee e infettive dei tessuti molli. Finora, il contributo dei FANS nel peggioramento di queste infezioni non può essere escluso. Pertanto, si consiglia di evitare l’uso di IBUPROFENE DOC in caso di varicella. \u003ci\u003eEffetti renali \u003c\/i\u003e Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio può aumentare in caso di sforzo fisico associato a perdita di sali e disidratazione. Pertanto tale condizione deve essere evitata. È stata riscontrata tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti può comportare una riduzione dose-dipendente della formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale. Ciò può condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalità renale, particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. \u003ci\u003eDisturbi respiratori \u003c\/i\u003e IBUPROFENE DOC deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse perché potrebbe insorgere broncospasmo. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato broncospasmo dopo l'impiego di aspirina o altri FANS. \u003ci\u003eReazioni di ipersensibilità\u003c\/i\u003e Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema (vedere sezioni 4.3 e 4.8). \u003ci\u003eFunzionalità cardiaca, renale ed epatica ridotta \u003c\/i\u003e Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. \u003ci\u003eEffetti ematologici\u003c\/i\u003e Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione o in terapia con anticoagulanti. \u003ci\u003eMeningite asettica\u003c\/i\u003e In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene è stata osservata meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti (vedere paragrafo 4.8). Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di studi su animali con farmaci antinfiammatori non steroidei, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. L’uso prolungato di qualsiasi antidolorifico per la cefalea può peggiorarla. Se questa situazione si manifesta o si sospetta, si deve chiedere consiglio al medico e il trattamento deve essere interrotto. La diagnosi di cefalea da abuso di farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che hanno cefalea frequente o giornaliera nonostante (o a causa di) uso regolare di medicinali per la cefalea. In seguito a consumo concomitante di alcol gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, possono aumentare durante l’uso di FANS. \u003ci\u003eCompromissione della fertilità\u003c\/i\u003e L’uso di IBUPROFENE DOC, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza (vedere anche paragrafo 4.6). La somministrazione di IBUPROFENE DOC dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003eIbuprofene (come altri FANS) non deve essere usato in associazione con:\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e - \u003cb\u003eacido acetilsalicilico\u003c\/b\u003e: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezza riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).. Questa interazione può ridurre l’effetto desiderato di protezione cardiovascolare dell’acido acetilsalicilico. Pertanto l’ibuprofene deve essere usato solo con particolare cautela nei pazienti trattati con acido acetilsalicilico per l’inibizione dell’aggregazione piastrinica. \u003cb\u003e- altri FANS inclusi i salicilati \u0026gt; 100 mg\/die:\u003c\/b\u003e queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). È comunque opportuno non associare ibuprofene con altri FANS (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e \u003ci\u003eCon ibuprofene devono essere evitate le seguenti associazioni:\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003cb\u003e- anticoagulanti (dicumarolici):\u003c\/b\u003e i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). È opportuno monitorare i pazienti in trattamento con cumarinici. Gli studi sperimentali mostrano che ibuprofene rafforza gli effetti di warfarin sul tempo di sanguinamento. I FANS e i dicumarolici vengono metabolizzati dallo stesso enzima CYP2C9. \u003cb\u003e- agenti antiaggreganti:\u003c\/b\u003e i FANS non devono essere associati ad agenti antipiastrinici come la ticlopidina a causa dell’inibizione additiva della funzione piastrinica (vedere sotto). \u003cb\u003e- metotrexato:\u003c\/b\u003e i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne la c|earance con conseguente aumento del rischio di tossicità; di conseguenza, in caso di trattamento con metotrexato a dosi elevate si deve sempre evitare di prescrivere FANS (vedere sotto). \u003cb\u003e- glicosidi cardiaci:\u003c\/b\u003e i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. \u003cb\u003e- inibitori della Cox-2:\u003c\/b\u003e l’uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e- estratti vegetali:\u003c\/b\u003e Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. \u003cb\u003e- mifepristone:\u003c\/b\u003e a causa delle proprietà anti-prostaglandiniche dei FANS può teoricamente determinarsi una diminuzione nell’efficacia del medicinale. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza. \u003cb\u003e- solfaniluree:\u003c\/b\u003e i FANS possono aumentare l’effetto delle solfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene. \u003cb\u003e- zidovudina:\u003c\/b\u003e aumento del rischio di tossicità ematica in caso di cosomministrazione con FANS. C’è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. \u003cb\u003e \u003ci\u003eLe seguenti associazioni con ibuprofene possono richiedere un aggiustamento della dose:\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003cb\u003e- aminoglicosidi:\u003c\/b\u003e i FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi. \u003cb\u003e- litio:\u003c\/b\u003e la somministrazione contemporanea di litio e FANS provoca aumento dei livelli plasmatici di litio per ridotta eliminazione, con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria si deve monitorare la litiemia, allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. \u003cb\u003e- diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II:\u003c\/b\u003e i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. - in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o anziani) la cosomministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono IBUPROFENE DOC in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, tale combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. - i pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e, periodicamente, da allora in poi. - \u003cb\u003ebetabloccanti:\u003c\/b\u003e i FANS contrastano l’effetto antipertensivo degli agenti che bloccano i beta-adrenorecettori. \u003cb\u003e- inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs):\u003c\/b\u003e aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); Il meccanismo può essere legato ad una riduzione dell’uptake della serotonina nelle piastrine (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e- ciclosporine:\u003c\/b\u003e si ritiene che la somministrazione concomitante con i FANS aumenti il rischio di nefrotossicità dovuta ad una ridotta sintesi di prostaciclina nel rene. Di conseguenza, in caso di trattamento di associazione, la funzione renale deve essere monitorata da vicino. \u003cb\u003e- captopril:\u003c\/b\u003e studi sperimentali indicano che ibuprofene contrasta l’effetto di captopril sull’escrezione di sodio. \u003cb\u003e- colestiramina:\u003c\/b\u003e la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene (25%) a livello del tratto gastrointestinale. Questi medicinali devono essere somministrati ad un intervallo di almeno 2 ore. \u003cb\u003e- tiazidici, preparazioni tiazide-correlate e diuretici dell’ansa:\u003c\/b\u003e i FANS possono contrastare l’effetto diuretico di furosemide e bumetanide, probabilmente tramite inibizione della sintesi delle prostaglandine. Possono inoltre contrastare l’effetto antipertensivo dei tiazidici. \u003cb\u003e- tacrolimus:\u003c\/b\u003e si ritiene che la somministrazione concomitante con i FANS e tacrolimus sia in grado di aumentare il rischio di nefrotossicità dovuta ad una ridotta sintesi di prostaciclina nel rene. Di conseguenza, in caso di trattamento di associazione, la funzione renale deve essere monitorata da vicino.\u003cb\u003e- metotrexato:\u003c\/b\u003e il rischio di una potenziale interazione tra un FANS e il metotrexato deve essere tenuto in considerazione anche in relazione ad un trattamento con metotrexato a basse dosi, in particolare nei pazienti con compromissione renale. Quando viene somministrato il trattamento di associazione, si deve monitorare la funzione renale. Si deve esercitare cautela quando sia il FANS che il metotrexato vengono somministrati nell’arco di 24 ore, poiché i livelli plasmatici di metotrexato possono aumentare, causando un aumento della tossicità (vedere sopra). \u003cb\u003e- corticosteroidi:\u003c\/b\u003e aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e- medicinali antipiastrinici:\u003c\/b\u003e aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere sopra). \u003cb\u003e- antibiotici chinolonici:\u003c\/b\u003e dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato con gli antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. \u003cb\u003e- ritonavir:\u003c\/b\u003e è possibile un aumento della concentrazione dei FANS. \u003cb\u003e- probenecid:\u003c\/b\u003e rallenta l’escrezione dei FANS, con possibile aumento delle loro concentrazioni plasmatiche. \u003cb\u003e- inibitori del CYP2C9:\u003c\/b\u003e la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l’8O% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei. \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/u\u003e: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, particolarmente negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La perforazione gastrointestinale con l’uso di ibuprofene è stata osservata raramente. Dopo somministrazione di IBUPROFENE DOC sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Molto raramente sono state osservate anche pancreatiti esofagiti e formazione di restringimenti intestinali. Il paziente deve essere istruito a sospendere il medicinale e a recarsi dal medico immediatamente se si manifesta dolore grave all’addome superiore o melena o ematemesi. \u003cu\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/u\u003e: in seguito a trattamento con FANS sono state riportate reazioni di ipersensibilità. Queste possono consistere di a) reazione allergica non-specifica e anafilassi, b) reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea o c) diversi disturbi a carico della cute, comprendenti rash di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatiti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme). Molto raramente: gravi reazioni di ipersensibilità generale. I sintomi potrebbero essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (angioedema o shock grave). Se si manifesta uno dei questi sintomi, cosa che può avvenire anche al primo utilizzo, è necessaria l’assistenza immediata di un medico. \u003cu\u003ePatologie cardiache e vascolari\u003c\/u\u003e: in associazione a trattamento con FANS sono stati riportati edema, affaticamento, ipertensione e insufficienza cardiaca, vasculite. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/u\u003e: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica. I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave esaurimento, sanguinamento e contusione inspiegabile. In questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico. Nella terapia a lungo termine deve essere eseguita regolarmente la conta ematica. Molto raramente: pancitopenia. \u003cu\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/u\u003e: insonnia, ansietà, depressione, stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotiche. \u003cu\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/u\u003e: mal di testa, parestesia, capogiro, sonnolenza, neurite ottica, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza. \u003cu\u003eInfezioni e infestazioni\u003c\/u\u003e: rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni, come lupus eriternatoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). Se si manifestano segni di un’infezione o questa peggiora durate l’uso di IBUPROFENE DOC, si raccomanda al paziente di recarsi dal medico senza indugio. Devono essere svolti esami per verificare se ciò sia un’indicazione di una terapia antinfettiva\/antibiotica. \u003cu\u003ePatologie dell’apparato respiratorio\u003c\/u\u003e: broncospasmo, dispnea, apnea, asma. \u003cu\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/u\u003e: rari casi di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.\u003cu\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/u\u003e: udito compromesso, tinnito, vertigine. \u003cu\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/u\u003e: funzione epatica alterata, insufficienza epatica, epatite e ittero, danno epatico, lesione epatica. \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/u\u003e: Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) (frequenza non nota), eruzioni cutanee (rash), prurito, porpora, angioedema, reazioni bollose, incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto rara), eritema multiforme, reazioni di fotosensibilità (frequenza non nota) e alopecia. In casi eccezionali durante un’infezione di varicella possono verificarsi gravi infezioni della pelle e complicazioni dei tessuti molli (vedere anche “Infezioni e infestazioni”). \u003cu\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/u\u003e: danno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale. Raramente possono anche verificarsi danni tissutali renali (necrosi papillare) e concentrazioni elevate di acido urico nel sangue. Molto raramente: formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che possono essere accompagnati da insufficienza renale acuta. La funzione renale deve essere pertanto monitorata regolarmente. \u003cu\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/u\u003e: malessere, affaticamento e edema. \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette \u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNegli adolescenti e negli adulti l’effetto di risposta alla dose non è chiaramente definito nel sovradosaggio. L’emivita nel sovradosaggio è di 1,5 - 3 ore. \u003cb\u003e \u003ci\u003eTossicità\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/kg o maggiori. \u003cb\u003e \u003ci\u003eSintomi\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza e molto raramente diarrea. È possibile anche emorragia gastrointestinale. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. In caso di avvelenamento più grave, si osserva tossicità nel sistema nervoso centrale, che si manifesta come sonnolenza, ed occasionalmente eccitazione e disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica e il tempo di protrombina\/INR può essere prolungato, probabilmente a causa dell’interferenza con le azioni di fattori circolatori di coagulazione. Nei pazienti asmatici è possibile l’esacerbazione dell’asma. \u003cb\u003e \u003ci\u003eTrattamento\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto, che includa il mantenimento della pervietà delle vie aree. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dei segni vitali, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam o lorazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Somministrare broncodilatatori per l’asma. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embriofetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, IBUPROFENE DOC non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se IBUPROFENE DOC è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - Tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - Disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - Possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - Inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente IBUPROFENE DOC è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Nei pochi studi ad oggi disponibili, i FANS possono ritrovarsi nel latte materno in concentrazioni molto basse. I FANS, se possibile, devono essere evitati durante l’allattamento materno. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile tramite effetti sull’ovulazione e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e","brand":"DOC GENERICI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168628013,"sku":"043109040","price":4.92,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_doc_12_compresse_rivestite_400_mg_043109040_1.jpg?v=1781859596"},{"product_id":"fms-calcium-fluoratum-complex-orale-gocce-30-ml","title":"Fms calcium fluoratum complex orale gocce 30 ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFMS*CALCIUM FLUORATUM COMPLEX\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eComplessi omeobioterapici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e100 ml (= 94,3 g) contengono: Calcium fluoratum D6 16,66 ml; Calcium fluoratum D12 16,66 ml; Magnesium phosphoricum D6 16,66 ml; Magnesium phosphoricum D12 16,66 ml; Acidum silicicum (Silicea) D6 16,66 ml; Acidum silicicum (Silicea) D12 16,66 ml.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEtanolo 41% V\/V.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMedicinale omeopatico senza indicazioni terapeutiche approvate.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUso orale, assumere le gocce per bocca pure o diluite in poca acqua. Adulti e bambini fino ai 6 anni: 5 gocce 3 volte al giorno. Bambini dieta' compresa tra 4 e 6 anni: 3 gocce 2 volte al giorno. Bambini di eta' compresa tra 1 e 4 anni: 2 gocce 2 volte al giorno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eInformare il medico o il farmacista se si sta assumendo, se si e' recentemente assunto o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questo medicinale contiene 41% V\/V etanolo (alcool); 0,25 ml di prodottoequivalgono a 5 gocce (0,25 ml=5 gocce) e contengono 82 mg di etanolo. 1 ml di questo medicinale contiene 328 mg di etanolo, equivalenti a8,2 ml di birra o 3,4 ml di vino. Da usare con cautela nei bambini e nei gruppi ad alto rischio come le persone affette da patologie del fegato o epilessia e negli alcolisti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa quantita' di alcool in questo medicinale puo' modificare gli effetti di altri medicinali.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon noti. Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato rivolgersial medico o al farmacista.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDa usare con cautela nelle donne in gravidanza o in allattamento.","brand":"Omeopiacenza","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168791853,"sku":"043445016","price":18.86,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fms_calcium_fluoratum_complex_orale_gocce_30_ml_043445016_1.jpg?v=1781859598"},{"product_id":"flurbiprofene-0-25-pensa-spray-mucosa-orale-15-ml","title":"Flurbiprofene 0,25% pensa  spray mucosa orale 15 ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFLURBIPROFENE PENSA 0,25%\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eStomatologici, sostanze per il trattamento orale locale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFlurbiprofene 250 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGlicerolo (98%), etanolo, sorbitolo liquido non cristallizzabile, oliodi ricino idrogenato-40 poliossietilenato, saccarina sodica, metile para-idrossibenzoato, propile para-idrossibenzoato, aroma menta, blu patent V (E131), acido citrico anidro, sodio idrossido, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo, anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon usare il medicinale nei bambini di eta' inferiore a 12 anni. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con nota ipersensibilita' versoil flurbiprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno precedentemente mostrato reazioni di ipersensibilita' verso ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Flurbiprofene e' inoltre controindicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS. Flurbiprofene non deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con grave insufficienza cardiaca, grave insufficienza epatica e insufficienza renale. Terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Collutorio. Adulti: 2-3 sciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml (1 misurino) di collutorio. Popolazione pediatrica. Bambini di eta' superiore a 12 anni: come per gliadulti. Bambini di eta' inferiore a 12 anni: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 anni. Popolazioni speciali. Anziani: non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Gli anziani hanno un maggior rischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avverse. Pazienti con insufficienza epatica: non e' necessaria unariduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica da lievea moderata. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave. Pazienti con insufficienza renale: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave. Uso orofaringeo. Sciacquare o mantenere in bocca durante i gargarismi fino a 1 minuto. Non ingerire. Il collutorio puo' essere usato puro o diluito in mezzo bicchiere d'acqua. Spray permucosa orale. Adulti: applicare una dose (2 spruzzi) 3 volte al giornoindirizzati direttamente sulla parte interessata. Popolazione pediatrica. Bambini di eta' superiore a 12 anni: come per gli adulti. Bambinidi eta' inferiore a 12 anni: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 anni. Popolazioni speciali. Anziani: i dati clinici al momento disponibili sono limitati, pertanto non puo' essere fatta alcunaraccomandazione riguardante la posologia. Gli anziani hanno un maggiorrischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avverse. Pazienti con insufficienza epatica: non e' necessaria una riduzione del dosaggioin pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave. Pazienti con insufficienza renale: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave.Uso orofaringeo. Indirizzare l'erogatore verso la parte posteriore della gola e spruzzare sulla parte interessata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAlle dosi consigliate, nell'usare il medicinale nelle sue diverse forme farmaceutiche, l'eventuale deglutizione non comporta alcun danno peril paziente, in quanto la dose di flurbiprofene e' ampiamente inferiore a quella comunemente utilizzata nei trattamenti per via sistemica.I pazienti anziani hanno una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Sono stati riportati casi di broncospasmo con flurbiprofene in pazienti con anamnesi di asma bronchiale o allergie. Flurbiprofene deve essere usato con cautela in questi pazienti. E' consigliabile non associare il medicinale con altri FANS. I pazienti con Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo possono presentare un aumentato rischio di meningite asettica, tuttavia questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati ad un uso limitato e di breve durata come flurbiprofene. Il medicinale deve essere utilizzato con cautela in pazienti con insufficienza cardiaca, renale o epatica. E' stato riportato che i FANS possono causare varie forme di nefrotossicita', incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale. La somministrazione di un FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine efar precipitare l'insufficienza renale. I pazienti che presentano il rischio piu' elevato di sviluppare questa reazione sono quelli con compromissione della funzionalita' renale, compromissione cardiaca, disfunzione epatica, quelli in terapia con diuretici e gli anziani; comunque, questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati adun uso limitato e di breve durata come flurbiprofene. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. L'uso di alcuniFANS specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata,puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come ad esempio infarto del miocardio o ictus. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con flurbiprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare. Effetti sul sistema nervoso centrale. Cefalea indotta da analgesici. In caso di utilizzo prolungato o sregolato di analgesici si puo' manifestare cefalea, che non deve essere trattata aumentando la dose. Flurbiprofene deveessere somministrato con cautela a pazienti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali poiche' tali condizioni possono essere riacutizzate. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione e' piu' alto all'aumentare del dosaggio di flurbiprofene in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia e perforazione e negli anziani. Emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione sono stati riportati con tutti i FANS in qualsiasi momento del trattamento. Queste reazioni avverse possono essere fatali e possono verificarsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso di precedente storia di gravi reazioni gastrointestinali. Pazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali, soprattutto se anziani, devono riportare qualsiasi sintomo insolito di tipo addominale nelle fasi iniziali di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Deve essere raccomandata cautela in pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono incrementare il rischio di ulcerazione osanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o antiaggreganti piastrinici come acido acetilsalicilico. Quando il sanguinamento o l'ulcerazione gastrointestinale si verifica in pazienti che stanno assumendo flurbiprofene, il trattamento deve essere interrotto. L'uso delmedicinale, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale. In tali casi occorre interrompere il trattamento e istituire, se necessario, una terapia idonea. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'utilizzo di FANS. Flurbiprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzionecutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Poiche' sono stati descritti casi isolati di esacerbazione dell'infiammazione correlata ad infezioniin associazione temporale con l'utilizzo sistemico di farmaci appartenenti alla classe dei FANS, si raccomanda ai pazienti di consultare immediatamente un medico in caso di comparsa o peggioramento dei segni di un'infezione batterica durante laterapia. Deve essere presa in considerazione un'eventuale indicazioneall'inizio di una terapia antibiotica. Se si sviluppa irritazione della bocca, il trattamento deve essere interrotto. contieni para-idrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate), olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato che puo' causare reazionisulla pelle localizzate. Non usare per trattamenti prolungati oltre 7giorni. Se non si notano risultati apprezzabili dopo 3 giorni di trattamento, la causa potrebbe essere una condizione patologica differente.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAttenzione deve essere prestata in pazienti trattati con uno qualsiasidei medicinali di seguito riportati, poiche' in alcuni pazienti sonostate riportate interazioni. Informare comunque il medico in caso di assunzione di altri medicinali. Il Flurbiprofene deve essere evitato inassociazione con: acido acetilsalicilico: a meno che l'assunzione diacido acetilsalicilico a basse dosi (non superiori a 100 mg\/die o dosiprofilattiche locali per protezione cardiovascolare) sia stata raccomandata dal medico; come con altri medicinali contenenti FANS, la somministrazione concomitante di flurbiprofene e acido acetilsalicilico none' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Inibitori della Cox-2 e altri FANS: l'uso concomitantedi altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitato a causa di potenziali effetti additivi e un aumentato rischio di reazioni avverse. Il Flurbiprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con: Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin. Agenti antiaggreganti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Antipertensivi: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. Altri farmaci antiipertensivi possono potenziare la nefrotossicita' causata dall'inibizione della cicloossigenasi, specialmente in pazienti con funzionalita' renale compromessa. Alcool: puo' incrementare il rischio di reazioni avverse, specialmentedi sanguinamento nel tratto gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGR (velocita' di filtrazione glomerulare) ed aumentare i livelli plasmatici deiglicosidi. Ciclosporina: aumento del rischio di nefrotossicita'. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera gastrointestinale o di emorragia con FANS. Litio: ci sono prove per un possibile aumento dei livelli plasmatici di litio. Metotressato: ci puo' essere un aumento dei livelli plasmatici di metotressato. Mifepristone: i FANS non devono essere utilizzati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, poiche' i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Antibiotici chinolonici: dati ottenuti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati insieme a tacrolimus. Zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa frequenza degli effetti indesiderati e' definita come: molto comune(\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico; non nota: anemia, trombocitopenia,anemia aplastica e agranulocitosi. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, cefalea, parestesia; non comune: sonnolenza; non nota: accidenti cerebrovascolari, neurite ottica, emicrania, stati confusionali, vertigine. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni anafilattiche; non nota: angioedema, ipersensibilita'. Patologie dell'occhio; non nota: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto;non nota: tinnito. Patologie cardiache; non nota: insufficienza cardiaca, edema. Patologie vascolari; non nota: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: irritazione della gola; non comune: asma, broncospasmo e dispnea, vesciche nell'orofaringe, ipoestesia orofaringea. Patologie gastrointestinali. Comune: diarrea, ulcere della bocca, nausea, dolore orale, parestesia orale, dolore orofaringeo, fastidio orale; non comune: distensione addominale, dolore addominale, costipazione, secchezza della bocca, dispepsia, flatulenza, glossodinia, disgeusia, disestesia orale, vomito; non nota: melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale, colite, esacerbazione del morbo diCrohn, gastrite, ulcera peptica, perforazione gastrica, emorragia daulcera. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: orticaria, porpora, dermatiti bollose (includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica ed Eritema multiforme). Patologie renali e urinarie; non nota: nefrotossicita', nefrite tubulo-interstiziale e sindrome nefrotica, insufficienza renale (come con altri FANS). Patologie sistemiche e condizioni relativealla sede di somministrazione. Non comune: piressia, dolore; non nota:disagio, affaticamento. Patologie epatobiliari; non nota: epatite. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia; non nota: depressione, allucinazione. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasireazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl flurbiprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non in casi strettamente necessari.L'uso di flurbiprofene durante il terzo trimestre di gravidanza e' controindicato . In un limitato numero di studi, il flurbiprofene compare nel latte materno in concentrazioni molto basse ed e' poco probabileche abbia effetti negativi sul neonato allattato al seno. Tuttavia, la somministrazione di flurbiprofene non e' raccomandata nelle madri che allattano. Sono disponibili evidenze che indicano che gli inibitoridella cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare unacompromissione della fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Questo e' reversibile in seguito ad interruzione del trattamento.","brand":"Fg S.r.l.","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168857389,"sku":"043510027","price":4.34,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/flurbiprofene_pensa_spray_mucosa_orale_15_ml_0_25_043510027_1.jpg?v=1781859603"},{"product_id":"flurbiprofene-0-25-pensa-collutorio-160-ml","title":"Flurbiprofene 0,25% pensa collutorio 160 ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFLURBIPROFENE PENSA 0,25%\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eStomatologici, sostanze per il trattamento orale locale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFlurbiprofene 250 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGlicerolo (98%), etanolo, sorbitolo liquido non cristallizzabile, oliodi ricino idrogenato-40 poliossietilenato, saccarina sodica, metile para-idrossibenzoato, propile para-idrossibenzoato, aroma menta, blu patent V (E131), acido citrico anidro, sodio idrossido, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo, anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon usare il medicinale nei bambini di eta' inferiore a 12 anni. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con nota ipersensibilita' versoil flurbiprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno precedentemente mostrato reazioni di ipersensibilita' verso ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Flurbiprofene e' inoltre controindicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS. Flurbiprofene non deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con grave insufficienza cardiaca, grave insufficienza epatica e insufficienza renale. Terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Collutorio. Adulti: 2-3 sciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml (1 misurino) di collutorio. Popolazione pediatrica. Bambini di eta' superiore a 12 anni: come per gliadulti. Bambini di eta' inferiore a 12 anni: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 anni. Popolazioni speciali. Anziani: non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Gli anziani hanno un maggior rischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avverse. Pazienti con insufficienza epatica: non e' necessaria unariduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica da lievea moderata. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave. Pazienti con insufficienza renale: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave. Uso orofaringeo. Sciacquare o mantenere in bocca durante i gargarismi fino a 1 minuto. Non ingerire. Il collutorio puo' essere usato puro o diluito in mezzo bicchiere d'acqua. Spray permucosa orale. Adulti: applicare una dose (2 spruzzi) 3 volte al giornoindirizzati direttamente sulla parte interessata. Popolazione pediatrica. Bambini di eta' superiore a 12 anni: come per gli adulti. Bambinidi eta' inferiore a 12 anni: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 anni. Popolazioni speciali. Anziani: i dati clinici al momento disponibili sono limitati, pertanto non puo' essere fatta alcunaraccomandazione riguardante la posologia. Gli anziani hanno un maggiorrischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avverse. Pazienti con insufficienza epatica: non e' necessaria una riduzione del dosaggioin pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave. Pazienti con insufficienza renale: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave.Uso orofaringeo. Indirizzare l'erogatore verso la parte posteriore della gola e spruzzare sulla parte interessata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAlle dosi consigliate, nell'usare il medicinale nelle sue diverse forme farmaceutiche, l'eventuale deglutizione non comporta alcun danno peril paziente, in quanto la dose di flurbiprofene e' ampiamente inferiore a quella comunemente utilizzata nei trattamenti per via sistemica.I pazienti anziani hanno una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Sono stati riportati casi di broncospasmo con flurbiprofene in pazienti con anamnesi di asma bronchiale o allergie. Flurbiprofene deve essere usato con cautela in questi pazienti. E' consigliabile non associare il medicinale con altri FANS. I pazienti con Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo possono presentare un aumentato rischio di meningite asettica, tuttavia questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati ad un uso limitato e di breve durata come flurbiprofene. Il medicinale deve essere utilizzato con cautela in pazienti con insufficienza cardiaca, renale o epatica. E' stato riportato che i FANS possono causare varie forme di nefrotossicita', incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale. La somministrazione di un FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine efar precipitare l'insufficienza renale. I pazienti che presentano il rischio piu' elevato di sviluppare questa reazione sono quelli con compromissione della funzionalita' renale, compromissione cardiaca, disfunzione epatica, quelli in terapia con diuretici e gli anziani; comunque, questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati adun uso limitato e di breve durata come flurbiprofene. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. L'uso di alcuniFANS specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata,puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come ad esempio infarto del miocardio o ictus. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con flurbiprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare. Effetti sul sistema nervoso centrale. Cefalea indotta da analgesici. In caso di utilizzo prolungato o sregolato di analgesici si puo' manifestare cefalea, che non deve essere trattata aumentando la dose. Flurbiprofene deveessere somministrato con cautela a pazienti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali poiche' tali condizioni possono essere riacutizzate. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione e' piu' alto all'aumentare del dosaggio di flurbiprofene in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia e perforazione e negli anziani. Emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione sono stati riportati con tutti i FANS in qualsiasi momento del trattamento. Queste reazioni avverse possono essere fatali e possono verificarsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso di precedente storia di gravi reazioni gastrointestinali. Pazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali, soprattutto se anziani, devono riportare qualsiasi sintomo insolito di tipo addominale nelle fasi iniziali di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Deve essere raccomandata cautela in pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono incrementare il rischio di ulcerazione osanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o antiaggreganti piastrinici come acido acetilsalicilico. Quando il sanguinamento o l'ulcerazione gastrointestinale si verifica in pazienti che stanno assumendo flurbiprofene, il trattamento deve essere interrotto. L'uso delmedicinale, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale. In tali casi occorre interrompere il trattamento e istituire, se necessario, una terapia idonea. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'utilizzo di FANS. Flurbiprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzionecutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Poiche' sono stati descritti casi isolati di esacerbazione dell'infiammazione correlata ad infezioniin associazione temporale con l'utilizzo sistemico di farmaci appartenenti alla classe dei FANS, si raccomanda ai pazienti di consultare immediatamente un medico in caso di comparsa o peggioramento dei segni di un'infezione batterica durante laterapia. Deve essere presa in considerazione un'eventuale indicazioneall'inizio di una terapia antibiotica. Se si sviluppa irritazione della bocca, il trattamento deve essere interrotto. contieni para-idrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate), olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato che puo' causare reazionisulla pelle localizzate. Non usare per trattamenti prolungati oltre 7giorni. Se non si notano risultati apprezzabili dopo 3 giorni di trattamento, la causa potrebbe essere una condizione patologica differente.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAttenzione deve essere prestata in pazienti trattati con uno qualsiasidei medicinali di seguito riportati, poiche' in alcuni pazienti sonostate riportate interazioni. Informare comunque il medico in caso di assunzione di altri medicinali. Il Flurbiprofene deve essere evitato inassociazione con: acido acetilsalicilico: a meno che l'assunzione diacido acetilsalicilico a basse dosi (non superiori a 100 mg\/die o dosiprofilattiche locali per protezione cardiovascolare) sia stata raccomandata dal medico; come con altri medicinali contenenti FANS, la somministrazione concomitante di flurbiprofene e acido acetilsalicilico none' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Inibitori della Cox-2 e altri FANS: l'uso concomitantedi altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitato a causa di potenziali effetti additivi e un aumentato rischio di reazioni avverse. Il Flurbiprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con: Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin. Agenti antiaggreganti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Antipertensivi: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. Altri farmaci antiipertensivi possono potenziare la nefrotossicita' causata dall'inibizione della cicloossigenasi, specialmente in pazienti con funzionalita' renale compromessa. Alcool: puo' incrementare il rischio di reazioni avverse, specialmentedi sanguinamento nel tratto gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGR (velocita' di filtrazione glomerulare) ed aumentare i livelli plasmatici deiglicosidi. Ciclosporina: aumento del rischio di nefrotossicita'. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera gastrointestinale o di emorragia con FANS. Litio: ci sono prove per un possibile aumento dei livelli plasmatici di litio. Metotressato: ci puo' essere un aumento dei livelli plasmatici di metotressato. Mifepristone: i FANS non devono essere utilizzati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, poiche' i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Antibiotici chinolonici: dati ottenuti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati insieme a tacrolimus. Zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa frequenza degli effetti indesiderati e' definita come: molto comune(\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico; non nota: anemia, trombocitopenia,anemia aplastica e agranulocitosi. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, cefalea, parestesia; non comune: sonnolenza; non nota: accidenti cerebrovascolari, neurite ottica, emicrania, stati confusionali, vertigine. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni anafilattiche; non nota: angioedema, ipersensibilita'. Patologie dell'occhio; non nota: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto;non nota: tinnito. Patologie cardiache; non nota: insufficienza cardiaca, edema. Patologie vascolari; non nota: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: irritazione della gola; non comune: asma, broncospasmo e dispnea, vesciche nell'orofaringe, ipoestesia orofaringea. Patologie gastrointestinali. Comune: diarrea, ulcere della bocca, nausea, dolore orale, parestesia orale, dolore orofaringeo, fastidio orale; non comune: distensione addominale, dolore addominale, costipazione, secchezza della bocca, dispepsia, flatulenza, glossodinia, disgeusia, disestesia orale, vomito; non nota: melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale, colite, esacerbazione del morbo diCrohn, gastrite, ulcera peptica, perforazione gastrica, emorragia daulcera. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: orticaria, porpora, dermatiti bollose (includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica ed Eritema multiforme). Patologie renali e urinarie; non nota: nefrotossicita', nefrite tubulo-interstiziale e sindrome nefrotica, insufficienza renale (come con altri FANS). Patologie sistemiche e condizioni relativealla sede di somministrazione. Non comune: piressia, dolore; non nota:disagio, affaticamento. Patologie epatobiliari; non nota: epatite. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia; non nota: depressione, allucinazione. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasireazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl flurbiprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non in casi strettamente necessari.L'uso di flurbiprofene durante il terzo trimestre di gravidanza e' controindicato . In un limitato numero di studi, il flurbiprofene compare nel latte materno in concentrazioni molto basse ed e' poco probabileche abbia effetti negativi sul neonato allattato al seno. Tuttavia, la somministrazione di flurbiprofene non e' raccomandata nelle madri che allattano. Sono disponibili evidenze che indicano che gli inibitoridella cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare unacompromissione della fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Questo e' reversibile in seguito ad interruzione del trattamento.","brand":"Fg S.r.l.","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168988461,"sku":"043510015","price":4.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/flurbiprofene_0_25_pensa_collutorio_160_ml_043510015_M.jpg?v=1781859604"},{"product_id":"ibuprofene-400-mg-zentiva-20-capsule-molli","title":"Ibuprofene Zentiva 400 mg Antinfiammatorio 20 Capsule","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMacrogol 600; potassio idrossido 85% (E525); gelatina; acqua purificata; sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420); rosso carminio43% (E120).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di cefalee, emicrania, dolore dentale, mal dischiena, dismenorrea, dolore muscolare, nevralgia, condizioni artritiche non gravi, dolore reumatico, raffreddori accompagnati da febbre e influenza; il medicinale 400 mg e' raccomandato per adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni (peso corporeo pari o superiore a 40 kg); data la quantita' di principio attivo contenuta in una capsula, il farmaco 200 mg e' raccomandato per adulti e bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corporeo pari o superiore a 20 kg).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; pazienti con un'anamnesi di reazioni di ipersensibilita'(per esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate all'assunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione osanguinamento dimostrate); anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a precedente terapia con FANS; disturbi dell'emocoagulazione e dell'emopoiesi; pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca; durante l'ultimo trimestre di gravidanza esiste il rischio di chiusura prematura del dotto arterioso fetale, con possibile ipertensione polmonare persistente. Il travaglio puo' essere ritardato e avere una duratamaggiore, con una maggior tendenza al sanguinamento sia per la madre sia per il bambino. Il farmaco 200 mg non e' adatto per bambini di eta'inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita'di principio attivo contenuta in una capsula. Il medicinale 400 mg none' adatto a bambini di eta' inferiore ai 12 anni (peso corporeo \u0026lt; 40kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEsclusivamente per somministrazione orale e impiego a breve termine. Adulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (peso corporeo pari osuperiore a 40 kg): deve essere usata la dose minima efficace per iltempo minimo necessario ad alleviare i sintomi. Gli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano, o se il prodotto e' necessario per piu' di 10 giorni. Consultare il medico se negli adolescenti (di eta' superiore ai 12 anni) il medicinale e' necessarioper piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano. La dose raccomandata varia da 200 mg a 400 mg di ibuprofene, fino a tre volte al giorno secondo necessita'. L'intervallo tra due dosi deve essere di almeno 4 ore.Non superare la dose di 1200 mg nelle 24 ore. Bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt;= 39 kg): per i bambini di eta' compresatra i 6 e i 12 anni e' raccomandato il prodotto contenente 200 mg di ibuprofene. Ibuprofene 200 mg deve essere usato solo in bambini di pesocorporeo pari ad almeno 20 kg. La dose totale massima giornaliera diibuprofene e' di 20-30 mg per kg di peso corporeo, suddivisa in 3-4 dosi singole, a intervalli di dose di 6-8 ore. Non superare la dose massima giornaliera raccomandata. Non superare la dose totale di 30 mg\/kgdi ibuprofene nelle 24 ore. Nei bambini, per ibuprofene 200 mg valgonole seguenti istruzioni di somministrazione. Bambini dai 20 ai 29 kg:1 capsula di ibuprofene 200 mg (ibuprofene 200 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule 3 (equivalenti a 600 mg di ibuprofene). Bambini dai 30 ai 39 kg: 1 capsula di ibuprofene 200 mg (ibuprofene 200mg); dose massima giornaliera in numero di capsule 4 (equivalenti a 800 mg di ibuprofene). Bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg): ibuprofene 200 mg e 400 mg non sono adatti a bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula. Anziani Il dosaggio per gli anziani e' lo stesso di quello per gli adulti, ma e' necessarioprestare maggiore cautela. Pazienti con insufficienza epatica o dannorenale: nei pazienti con danno renale o compromissione epatica da lieve a moderata non e' necessaria una riduzione della dose, tuttavia e' necessario prestare maggiore cautela. Modo di somministrazione: le capsule devono essere ingerite intere con una quantita' sufficiente di liquido. La capsula puo' essere assunta durante o lontano dai pasti. L'assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti puo' ritardare l'iniziodell'azione. Tuttavia, l'assunzione durante i pasti migliora la tollerabilita' del prodotto e riduce la probabilita' di problemi gastrointestinali.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minimaefficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere il rischio gastrointestinale (GI) e cardiovascolare di seguito). Esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati.Gli anziani presentano una aumentata frequenza di reazioni avverse aiFANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali,che possono essere fatali. In pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergica o con un'anamnesi di questi disturbi puo' peggiorareil broncospasmo. Prestare cautela in pazienti che soffrono di rinite allergica, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, perche' in questi pazienti esiste un maggior rischio di reazioni allergiche. L'uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Il lupus eritematoso sistemico e la connettivite mista aumentando il rischio dimeningite asettica. Sussiste un rischio di danno renale perche' la funzione renale puo' peggiorare ulteriormente. Si raccomanda il monitoraggio della funzione renale nei pazienti a rischio, ad esempio pazienticon insufficienza cardiaca e renale, pazienti trattati con diuretici oin caso di disidratazione di qualsiasi eziologia. In generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare la combinazione di variprincipi attivi per alleviare il dolore, puo' determinare danni renalipermanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Il rischio puo' aumentare in caso di stress fisico associato aperdita di sali e disidratazione. Pertanto, deve essere evitata. Disfunzione epatica. In caso di somministrazione prolungata sono consigliabili il controllo della conta ematica e il monitoraggio regolare dellafunzione renale ed epatica. E' opportuno interrompere la terapia con ibuprofene in caso di deterioramento della funzione epatica correlata alla sua somministrazione. Di solito, dopo l'interruzione del trattamento lo stato di salute si normalizza. E' anche opportuno un monitoraggio occasionale della glicemia. E' necessaria cautela prima di iniziareil trattamento in pazienti con un'anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Dati di studiclinici ed epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2400 mg al giorno) e in caso di trattamento alungo termine, puo' essere associato a un leggero aumento del rischiodi eventi trombotici arteriosi. In generale, gli studi epidemiologicinon suggeriscono che dosi basse di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate a un maggior rischio di infarto miocardico. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopoattenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere fatte primadi iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti che presentanofattori di rischio per malattia cardiovascolare. Esistono evidenze che i farmaci che inibiscono la ciclo ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che stanno effettuando una valutazione della propria fertilita' deve essere valutata la sospensione della terapia con ibuprofene. I FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di malattiagastrointestinale, perche' questi disturbi possono essere esacerbati.Sanguinamento, ulcerazioni o perforazioni gastrointestinali (GI) potenzialmente fatali sono state segnalate con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un'anamnesi precedente di eventi GI. All'aumentare delle dosi dei FANS, il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali(GI) e' maggiore nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti, nonche' per i pazienti che richiedono l'uso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri principi attivi che possono aumentare il rischio gastrointestinale, si deve valutare la terapia combinata con agenti protettivi. I pazienti con un'anamnesi di tossicita' gastrointestinale (GI), in particolare gli anziani,devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito, in particolaredurante le fasi iniziali del trattamento. Si consiglia di prestare cautela nei pazienti che ricevono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (GI), quali i corticosteroidi orali, anticoagulanti quali il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici quali l'acido acetilsalicilico. Se si verifica un sanguinamento o un'ulcerazione gastrointestinale (GI) in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. Molto raramente, in associazione all'uso di FANS sono state riportate gravi reazioni cutanee, alcune fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio di sviluppare queste reazioni all'inizio della terapia: nella maggioranza dei casi le reazioni insorgono entro il primo mesedi trattamento. La terapia con ibuprofene deve essere interrotta nonappena compaiano eruzioni cutanee, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Altre note L'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per la cefalea puo' peggiorare il disturbo. Se siverificasse o si sospettasse questa situazione, interrompere il trattamento. Si deve sospettare una diagnosi di cefalea da uso eccessivo difarmaci nei pazienti con cefalee frequenti o quotidiane nonostante (oin conseguenza a) l'uso regolare di farmaci per la cefalea. In conseguenza del concomitante consumo di alcol, gli effetti indesiderati delprincipio attivo, in particolare quelli concernenti il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, potrebbero essere aumentati durante l'uso di FANS. L'ibuprofene puo' mascherare i sintomi di un'infezione (febbre, dolore e gonfiore). Il farmaco contiene sorbitolo. Ibuprofene 200 mg contiene 16 mg di potassio per capsula. Ibuprofene 400mg contiene 32 mg di potassio per capsula.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici della cicloossigenasi-2, aumentano il rischio di reazioni avverse. L'ibuprofene (analogamente agli altri FANS) non deve essere usato in associazione con: Aspirina: salvo in caso di aspirina a basso dosaggio (nonsuperiore a 75 mg al giorno) su prescrizione medica, perche' potrebbeaumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali suggeriscono che, assunto in concomitanza, l'ibuprofene puo' inibire l'effetto dell'aspirina a basso dosaggio sull'aggregazione piastrinica. Tuttavia,le limitazioni di questi dati e l'incertezza riguardo all'estrapolazione dei dati ex vivo della situazione nella pratica clinica non consentono di trarre conclusioni definitive per l'uso regolare di ibuprofene, inoltre non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti incaso di uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: Evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse. L'ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione a: Corticosteroidi: perche' possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale. Antipertensivi e diuretici: perche' i FANS possono ridurre l'effetto di tali farmaci. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con danno renale) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di bloccanti dei recettori beta o di antagonisti dell'angiotensina II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi possono determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, questa combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale dopo l'avvio della terapia concomitante e in seguito periodicamente. Diuretici risparmiatori dipotassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diureticirisparmiatori di potassio puo' provocare iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Anticoagulanti: I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin. Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors (SSRI): possono aumentareil rischio di sanguinamento gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, diminuire la velocita' di filtrazione glomerulare (GFR) e aumentare i livelli plasmatici diglicosidi. Litio: esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di litio. Metotressato: esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotressato e di un aumento del suo effetto tossico, in particolare gli effetti tossici ematologici. Baclofene: vi sono dati clinici che indichino che i FANS possano aumentare il livello plasmatico di questo farmaco. Ciclosporina: aumento delrischio di nefrotossicita'. Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, in quantopossono ridurre il suo effetto. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati con tacrolimus. Zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematologica se i FANSsono somministrati contemporaneamente con zidovudina. Esistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV positivi che ricevono trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsioni. Derivati della sulfanilurea: sperimentazioni cliniche hanno indicato interazioni tra ifarmaci antinfiammatori non steroidei e gli antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene fino ad ora non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assunzione concomitante si raccomanda un controllo dei valori della glicemia a scopo precauzionale. Sulfinpirazone, probenecid: i medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. Aminoglicosidi:poiche' l'ibuprofene puo' diminuire la clearance degli aminoglicosidi, la cosomministrazione puo' aumentare il rischio di nefrotossicita' eototossicita'. Pemetrexed: la somministrazione concomitante puo' aumentare gli effetti tossici di pemetrexed.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita', che possono consistere in reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; reattivita' del tratto respiratorio, per esempio, asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea; varie reazioni cutanee, per esempio prurito, orticaria, angioedema e, piu' raramente, dermatiti esfoliative e bollose (tra cui necrolisi epidermica ed eritema multiforme). L'elenco dei seguenti effetti avversi relativi a quelli osservati con ibuprofene a dosi da farmaco da banco per l'impiego a breve termine. Nel trattamento di condizioni croniche o nel trattamento a lungo termine possono verificarsi ulteriori effetti avversi. Patologie del sistema Emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamenti ed ecchimosi di origine sconosciuta. Disturbi del sistema Immunitario. Molto rara: in pazienti con patologie autoimmuni preesistenti (come lupus eritematoso sistemico, connettivite mista) durante il trattamento con ibuprofene sono stati osservati casi isolati disintomi di meningite asettica, quali rigidita' del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Patologie del sistema Nervoso.Non comune: cefalea; molto rara: meningite asettica, sono stati riportati casi isolati. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non nota: compromissione dell'udito. Patologie gastrointestinali. Non comune: dolore addominale, dispepsia e nausea; Rara: diarrea, flatulenza, stipsie vomito; Molto rara: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, talvolta fatali, in particolare negli anziani, stomatite ulcerosa, gastrite. esacerbazione della colite ulcerosa e del morbo di Crohn. Patologie epatobiliari. Molto rara: disturbiepatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune:varie eruzioni cutanee; molto rara: possono verificarsi forme di reazioni cutanee gravi, quali le reazioni bollose, tra cui la sindrome diStevens- Johnson, l'eritema multiforme e la necrolisi epidermica tossica. Patologie renali e urinarie. Molto rara: insufficienza renale acuta, necrosi papillare, specialmente in caso di impiego a lungo termine,associata ad aumento dell'urea sierica ed edema. Reazioni di ipersensibilita'. Non comune: reazioni di ipersensibilita' con orticaria e prurito; molto rara: reazioni di ipersensibilita' gravi. i sintomi possono includere gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea,tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock), esacerbazione dell'asma e del broncospasmo. Patologie cardiovascolari e cerebrovascolari: in associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Dati clinici ed epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (in particolare a dosi elevate di 2400 mg al giorno) e nel trattamento a lungo termine possono essere associati a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggiocontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore dellasintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi diprostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre-e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumentodi incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali ai quali erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. L'ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non chiaramente necessario. Se l'ibuprofene e' usato da donne che stanno tentando di concepire, o durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Nel terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato,al termine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; un'inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. In studi limitati, l'ibuprofene e' stato ritrovato nel latte materno aconcentrazione molto bassa ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato allattato. Ci sono alcune evidenze che i farmaci cheinibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possanocompromettere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo l'interruzione del trattamento.","brand":"ZENTIVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169053997,"sku":"043555059","price":8.56,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_zentiva_20_capsule_molli_400_mg_043555059_1.jpg?v=1781859604"},{"product_id":"gynocanesten-monodose-500-mg-1-capsula-vaginale","title":"Gyno-Canesten Monodose Candida, Prurito, Bruciore Intimo, Perdite, 1 capsula","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGYNO-CANESTEN MONODOSE 500 MG CAPSULA MOLLE VAGINALE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAntinfettivi e antisettici ginecologici, derivati imidazolici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e500 mg di clotrimazolo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eComposizione del materiale di riempimento: paraffina soffice bianca, paraffina liquida. Composizione del guscio in gelatina essiccata: gelatina, glicerolo, acqua depurata, titanio diossido (E171), giallo di chinolina (E104), giallo tramonto (E110), lecitina (E322), trigliceridi acatena media.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento di infezioni vaginali e degli organi genitali femminili esterni causate da microrganismi sensibili al clotrimazolo come i miceti (di solito Candida).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al clotrimazolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti dai 16 anni in su: una capsula molle vaginale inserita in profondita' nella vagina come dose singola la sera. Se non cisono miglioramenti dopo 7 giorni, la paziente deve consultare un medico. Adolescenti di 12-15 anni di eta'. Negli adolescenti sotto i 16 anni (in pazienti post-menarca), la posologia raccomandata e' la stessadegli adulti. La sicurezza e l'efficacia nelle bambine di eta' inferiore a 12 anni non sono state stabilite. Una capsula molle vaginale inserita in profondita' nella vagina come dose singola la sera. La capsulamolle vaginale va inserita il piu' profondamente possibile nella vagina con l'applicatore incluso nella confezione. Durante la gravidanza si deve inserire con un dito la capsula molle vaginale nella vagina, senza l'applicatore, per evitare lesioni a carico della cervice uterina.Il trattamento non va effettuato durante il periodo mestruale. Il trattamento deve essere terminato prima dell'inizio delle mestruazioni. Il partner deve sottoporsi a un trattamento locale se presenta sintomicome prurito, infiammazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede precauzioni particolari per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa paziente deve rivolgersi al medico se: e' la prima volta che ha un'infezione vaginale; ha infezioni ricorrenti, almeno quattro infezionidurante l'anno precedente; ha febbre (\u0026gt;= 38 gradi C); ha dolore alla parte inferiore dell'addome, mal di schiena; a perdite vaginali maleodoranti; ha nausea; ha un'emorragia vaginale e\/o ha contemporaneamente dolore alle spalle. Assorbenti interni, lavande vaginali, spermicidi oaltri prodotti per uso vaginale non vanno usati in concomitanza con questo prodotto. Durante l'uso vanno evitati i rapporti sessuali, perche' l'infezione potrebbe essere trasmessa al partner. L'efficacia e l'affidabilita' dei contraccettivi in lattice come preservativi e diaframmi puo' essere ridotta. Le capsule molli vaginali non devono essere deglutite.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'impiego contemporaneo di clotrimazolo somministrato per via vaginalee tacrolimus somministrato per via orale puo' portare a un aumento delle concentrazioni di tacrolimus nel plasma. Lo stesso avviene con ilfarmaco immunosoppressore sirolimus. Quindi i pazienti che assumono tacrolimus o sirolimus devono essere attentamente monitorati per osservare eventuali sintomi da sovradosaggio se necessario mediante determinazione delle rispettive concentrazioni plasmatiche. Il clotrimazolo e'un inibitore moderato dell'isoenzima microsomiale epatico CYP3A4, e undebole inibitore dell'isoenzima CYP2C9. Il 3-10% della dose vaginalelocale di clotrimazolo viene assorbito nella circolazione sistemica, cosa che puo' avere un effetto sulle concentrazioni dei farmaci metabolizzati tramite l'isoenzima CYP3A4 in particolare, aumentando potenzialmente le concentrazioni plasmatiche di questi farmaci quando usati contemporaneamente. Poiche' l'effetto sull'isoenzima CYP2C9 e' scarso, esolo una piccola parte del clotrimazolo somministrato localmente e' assorbita nella circolazione sistemica, l'effetto del clotrimazolo sulleconcentrazioni dei farmaci metabolizzati tramite l'isoenzima CYP2C9 e' modesto. Pertanto, per via dell'assorbimento molto basso del clotrimazolo dopo l'applicazione vaginale soprattutto di una dose da 500 mg,e' improbabile che il clotrimazolo applicato per via intravaginale determini interazioni farmacologiche clinicamente significative.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eClassificazione per sistemi e organi: comune (\u0026gt;=1\/100 a \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1000). Patologie gastrointestinali; non comune: dolore addominale. Disturbi del sistema immunitario; raro: reazioni allergiche: Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: bruciore; non comune: prurito (sensazione di prurito) eritema\/irritazione; raro: edema esantema della cute emorragia vaginale. Le seguenti reazioni avverse sono state individuatedurante l'uso post-autorizzativo del clotrimazolo e la frequenza e':non nota. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: desquamazione dell'area genitale, sensazione di disagio, dolore pelvico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI dati sull'uso di clotrimazolo nelle donne in gravidanza sono limitati. In via precauzionale, e' preferibile evitare l'impiego del clotrimazolo durante il primo trimestre di gravidanza. Durante la gravidanza l'applicatore non deve essere utilizzato. Se il trattamento e' considerato necessario durante la gravidanza, deve essere effettuato con capsule molli vaginali di clotrimazolo in quanto e' possibile inserirle senza applicatore. Il canale del parto va tenuto pulito in particolare durante le ultime 4-6 settimane di gravidanza. Durante il trattamento locale solo quantita' minime di clotrimazolo vengono assorbite nella circolazione sanguigna. Si raccomanda in via precauzionale di interrompere l'allattamento durante il trattamento. 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È un medicinale con azione decongestionante in grado di alleviare la sensazione di naso chiuso e la cefalea e la febbre ad essa collegati. La congestione nasale, infatti, può provocare un'infiammazione delle mucose dovuta ad un accumulo di muco, con gonfiore ed edema della mucosa. Tutto questo può, a sua volta, generare febbre e\/o una 'pressione' e un dolore (una sorta di pulsazione) che partono dal naso e arrivano alla testa. Questo è il motivo per il quale molto spesso il raffreddore porta mal di testa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene ?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCiascuna compressa rivestita con film di Momenxsin è composta da :\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipi attivi\u003c\/strong\u003e:\u003cem\u003e ibuprofene 200 mg, pseudoefedrina cloridrato 30 mg.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNucleo della compressa\u003c\/strong\u003e: \u003cem\u003ecellulosa microcristallina, calcio idrogeno fosfato anidro, croscarmellosa sodica, amido di mais, silice colloidale anidra, magnesio stearato.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eRivestimento della compressa\u003c\/strong\u003e: \u003cem\u003eipromellosa, macrogol 400, talco, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172).\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di assumere le seguenti dosi:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAdulti e adolescenti dai 15 anni di età\u003c\/strong\u003e:1 compressa ogni 6 ore, durante il pasto, all'occorrenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNella fase acuta, quindi in caso di sintomi gravi, è possibile somministrare una dose d'attacco con 2 compresse insieme, continuare poi con la normale posologia di 1 compressa ogni 6 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssumere per brevi periodi di tempo e nella dose minima a garantire l'effetto terapeutico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa durata massima del trattamento è di 4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti dai 15 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAssumere soltanto se sono presenti sintomi in associazione (febbre e raffreddore, mal di testa e raffreddore).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMomenxsin è controindicato in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eipersensibilità nota all’ibuprofene, alla pseudoefedrina cloridrato o ad uno qualsiasi dei componenti\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epregresse esperienze di reazioni allergiche, sanguinamento o perforazione gastrointestinale a seguito dell’assunzione di acido acetilsalicilico o altri FANS\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eattuali o passati fenomeni di sanguinamenti o ulcere gastriche\/duodenali ricorrenti, ulcere peptiche\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003egrave insufficienza epatica o renale, problemi prostatici\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003egrave insufficienza cardiaca e\/o gravi problemi cardiaci, storia di infarto, ictus o a rischio ictus, ipertensione\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eiperattività della tiroide, diabete, feocromocitoma\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eglaucoma\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003econvulsioni\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epsicosi\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003elupus eritematoso sistemico (LES)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere immediatamente il trattamento con Momenxsin e consultare un medico se si manifesta:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003esanguinamento intestinale, feci di colore nero, vomito con sangue o particelle scure.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ereazioni allergiche con gravi eruzioni cutanee, desquamazione, vesciche sulla pelle, gonfiore facciale, sibili respiratori di origine sconosciuta, respiro corto, facilità a sviluppare lividi, ipertensione, tachicardia.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti indesiderati comuni: indigestione, dolore e crampi addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi, lieve sanguinamento gastrointestinale che può portare ad anemia, orticaria, prurito e attacchi d’asma, mal di testa, capogiri, difficoltà a dormire, agitazione, irritabilità o stanchezza, ulcere gastriche o intestinali, gastrite, stomatite ulcerosa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere Momenxsin in associazione con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealtri vasocostrittori come fenilpropanolamina, fenilefrina ed efedrina\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emetilfenidato\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealcuni farmacia per il trattamento della depressione (IMAO, SSRI)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealtri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eglicosidi cardiaci (digossina)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003efarmaci per il trattamento dell'epilessia (fenitoina)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eglucocorticoidi\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eeparina iniettabile\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emetotrexato, ciclosporina o tacrolimus\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eantidiabetici (sulfaniluree)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealcuni antibiotici (chinoloni)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealcuni diuretici (risparmiatori di potassio)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emedicinali per il trattamento della gotta\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eantiemicranici\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ezidovudina\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epreparati contenenti ginkgo biloba.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la massima dose giornaliera consigliata (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e180 mg di pseudoefedrina cloridrato).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere oltre la data di scadenza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere in caso di gravidanza, sia essa in corso, sospetta o pianificata. Non assumere in caso di allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare in luogo fresco e asciutto, ad una temperatura inferiore ai 30°C\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e12 Compresse rivestite da 200mg ibuprofene\/30mg pseudoefedrina\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169283373,"sku":"043682020","price":9.16,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momenxsin_200mg_30mg_12_compresse_043682020_1.jpg?v=1781859610"},{"product_id":"dissenten-2mg-diarrea-10-compresse","title":"Dissenten 2mg diarrea 10 compresse","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDISSENTEN ANTIDIARREA 2 MG COMPRESSE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: Loperamide cloridrato 2 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMagnesio stearato; cellulosa microgranulare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco e' indicato per il trattamento sintomatico delle diarree acute.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il farmaco e' controindicato nei bambini al di sotto dei 6 anni. Questo farmaco non deve essere utilizzato come terapia primaria: nei pazienti con dissenteria acuta, caratterizzata da sangue nelle feci e febbre alta; nei pazienti con colite ulcerosa acuta; nei pazienti con colite pseudomembranosa associata all'uso di antibiotici ad ampio spettro; nei pazienti con enterocoliti batteriche causate da organismi invasivi inclusi Salmonella, Shigella e Campilobacter. In generale, l'uso del farmaco e' controindicato in tutti i casi in cui si deve evitare una inibizione della peristalsi a causa del possibile rischio di conseguenze significative quali ileo, megacolon e megacolon tossico. Qualorasi manifestassero stipsi, distensione addominale o ileo interrompere immediatamente il trattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e bambini di eta' compresa tra i 6 e i 17 anni. La dose iniziale e' di 2 compresse (4 mg) per gli adulti e di 1 compressa (2 mg) peri bambini; in seguito 1 compressa (2 mg) dopo ciascuna evacuazione successiva di feci non formate (molli). La dose massima giornaliera per gli adulti e' di 8 compresse (16 mg). Per i bambini la dose deve esserecorrelata al peso corporeo (3 compresse\/20 Kg) ma non deve superare un massimo di 8 compresse al giorno. Diminuire la dose alla normalizzazione delle feci e interrompere il trattamento in caso di stipsi. Attenzione: non usare per piu' di due giorni. Le compresse vanno assunte con un po' di liquido. Bambini sotto i 6 anni di eta'. Il farmaco non deve essere usato nei bambini al di sotto dei 6 anni di eta'. Anziani. Negli anziani non e' necessario un aggiustamento della dose. Danno renale. Nei pazienti con danno renale non e' necessario un aggiustamento della dose. Compromissione epatica. Nonostante non siano disponibili dati di farmacocinetica in pazienti con compromissione epatica, il farmaco deve essere usato con cautela in questi pazienti a causa di un ridotto metabolismo di primo passaggio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl trattamento della diarrea con loperamide cloridrato e' solo sintomatico. Ogni volta che puo' essere determinata un'eziologia di base, deve essere somministrato un trattamento specifico quando opportuno. Neipazienti con diarrea, specialmente nei bambini, puo' verificarsi deplezione di liquidi e di elettroliti. In questi casi la contromisura piu'importante e' la somministrazione di un'adeguata terapia sostitutivaa base di liquidi e di elettroliti. E' opportuno sospendere il trattamento con questo farmaco se non si verifica un miglioramento nella sintomatologia clinica nell'arco delle 48 ore successive all'inizio dellaterapia e il paziente deve consultare il proprio medico. I pazienti affetti da AIDS trattati con il farmaco per diarrea, devono sospendere la terapia ai primi segni di distensione addominale. In questi pazienticon colite infettiva di origine batterica o virale, trattati con loperamide cloridrato, si sono riscontrati isolati casi di stipsi con un aumento del rischio di megacolon tossico. La loperamide cloridrato e' soggetta ad un intenso metabolismo di primo passaggio Il farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica in quanto puo' portare a un sovradosaggio relativo con tossicita' a carico del SNC. Nei bambini tra i 6 e i 12 anni il farmaco deve essere utilizzato esclusivamente sotto controllo medico. In associazione al sovradosaggio, sono stati segnalati eventi cardiaci tra cui il prolungamento dell'intervallo QT e quello del complesso QRS, torsione di punta. Alcunicasi hanno avuto esito fatale. Il sovradosaggio puo' rendere manifesta la presenza della sindrome di Brugada. E' opportuno che i pazienti non superino la dose raccomandata e\/o non protraggano la durata raccomandata della terapia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI dati non clinici hanno dimostrato che loperamide e' un substrato della P-glicoproteina. La somministrazione concomitante di loperamide (indose singola da 16 mg) con chinidina o ritonavir, entrambi inibitoridella P-glicoproteina, ha mostrato un aumento da 2 a 3 volte dei livelli plasmatici di loperamide. La rilevanza clinica di questa interazione farmacocinetica con gli inibitori della P-glicoproteina, quando loperamide viene somministrata ai dosaggi raccomandati, non e' nota. La somministrazione concomitante di loperamide (in dose singola da 4 mg) edi itraconazolo, un inibitore del CYP3A4 e della P-glicoproteina, ha mostrato un aumento da 3 a 4 volte delle concentrazioni plasmatiche diloperamide. Nello stesso studio il gemfibrozil, un inibitore del CYP2C8, ha aumentato le concentrazioni plasmatiche della loperamide di circa 2 volte. La combinazione di itraconazolo e gemfibrozil ha mostrato un aumento di 4 volte dei livelli plasmatici di picco di loperamide e un aumento di 13 volte dell'esposizione plasmatica totale. Questi aumenti non erano associati con effetti a carico del sistema nervoso centrale (SNC), come rilevato dai test psicomotori (ad esempio sonnolenza soggettiva e il test di sostituzione di simboli e cifre - Digit Symbol Substitution Test). La somministrazione concomitante di loperamide (indose singola da 16 mg) e ketoconazolo, un inibitore del CYP3A4 e dellaP-glicoproteina, ha determinato un aumento di 5 volte delle concentrazioni plasmatiche di loperamide. Questo aumento non era associato a unaumento degli effetti farmacodinamici, come rilevato dalla pupillometria. Il trattamento concomitante con desmopressina per via orale ha determinato un aumento di 3 volte delle concentrazioni plasmatiche di desmopressina, presumibilmente a causa di un rallentamento della motilita' gastrointestinale. Il trattamento con sostanze con proprieta' farmacologiche simili puo' potenziare l'effetto della loperamide e i farmaci che accelerano il transito intestinale possono diminuirne l'effetto.Si sconsiglia l'uso concomitante di inibitori del citocromo CYP 450.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e bambini di eta' \u0026gt;=12 anni. La sicurezza di loperamide cloridrato e' stata valutata in 3076 adulti e bambini di eta' \u0026gt;=12 anni che hanno partecipato a 31 studi clinici controllati e non controllati conloperamide cloridrato utilizzata per il trattamento della diarrea. Diquesti, 26 studi erano sulla diarrea acuta (N=2755) e 5 sulla diarreacronica (N=321). Le reazioni avverse al farmaco (ADR) segnalate piu' comunemente (vale a dire con un'incidenza \u0026gt;=1%) nel corso degli studi clinici con loperamide cloridrato per il trattamento della diarrea acuta sono state: stipsi (2,7%), flatulenza (1,7%), cefalea (1,2%) e nausea (1,1%). Negli studi clinici per il trattamento della diarrea cronicale ADR riportate piu' comunemente (vale a dire con un'incidenza \u0026gt;=1%)sono state: flatulenza (2,8%), stipsi (2,2%), nausea (1,2%) e capogiri (1,2%). La tabella 1 presenta i risultati di 3076 soggetti adulti ebambini di eta' \u0026gt;=12 anni che hanno preso parte a 31 studi clinici controllati e non controllati con loperamide cloridrato utilizzata per iltrattamento della diarrea. Di questi, in 26 studi si trattava di diarrea acuta (N=2755) e in 5 di diarrea cronica (N=321). Le categorie difrequenza presentate di seguito usano la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100), rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000) e molto rara (\u0026lt;1\/10.000). Frequenza dellereazioni avverse riportate con l'uso di loperamide cloridrato dagli studi clinici in adulti e bambini di eta' \u0026gt;=12 anni. Patologie del sistema nervoso. Cefalea: diarrea acuta comune; diarrea cronica non comune. Capogiri: diarrea acuta non comune; diarrea cronica comune. Patologie gastrointestinali. Stipsi, nausea, flatulenza: diarrea acuta comune;diarrea cronica comune. Dolore addominale, malessere addominale, secchezza della bocca: diarrea acuta non comune; diarrea cronica non comune. Dolore della parte superiore dell'addome, vomito: diarrea acuta noncomune. Dispepsia: diarrea cronica non comune. Distensione addominale: diarrea acuta rara. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.Eruzione cutanea: diarrea acuta non comune. Loperamide cloridrato, dati delle reazioni avverse post-marketing Poiche' il processo di determinazione delle ADR post-marketing di loperamide cloridrato non differenziava tra indicazioni di diarrea cronica e acuta o tra adulti e bambini, le reazioni avverse sotto elencate rappresentano le indicazioni combinate e le popolazioni soggetto. Le reazioni avverse identificate nel periodo post-marketing per loperamide cloridrato sono elencate attraverso la Classificazione per sistemi e organi e il Dizionario Medico per le Attivita' Regolatorie (MeDRA)secondo i Termini Preferiti (PT): Disturbi del sistema immunitario: reazione di ipersensibilita', reazione anafilattica (incluso shock anafilattico), reazione anafilattoide. Patologie del sistema nervoso: sonnolenza, perdita di coscienza, stupore, depressione dei livelli di coscienza, ipertonia, coordinazione anomala. Patologie dell'occhio: miosi. Patologie gastrointestinali: ileo (incluso ileo paralitico), megacolon (incluso megacolon tossico), glossodinia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: sindrome di eruzione bollosa (compresa sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme), angioedema, orticaria, prurito.Patologie renali e urinarie : ritenzione urinaria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: affaticamento.Popolazione pediatrica. La sicurezza di loperamide cloridrato e' statavalutata su 607 pazienti di eta' compresa tra 10 giorni e 13 anni chehanno partecipato a 13 studi clinici controllati e non controllati con loperamide cloridrato utilizzata per il trattamento della diarrea acuta. In generale il profilo delle ADR in questa popolazione di pazienti e' stato simile a quello osservato negli studi clinici con loperamide cloridrato negli adulti e nei bambini di eta' pari o superiore ai 12anni. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eE' sconsigliata la somministrazione del farmaco durante la gravidanzae l'allattamento. Le donne in gravidanza o in allattamento devono dunque consultare il medico per un trattamento appropriato.","brand":"DISSENTEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169348909,"sku":"043905013","price":7.82,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/dissenten_2mg_diarrea_10_compresse_043905013_D.jpg?v=1781859610"},{"product_id":"nurofenkid-febbre-e-dolore-24-capsule-molli-masticabili-100-mg","title":"NurofenKid Febbre e Dolore 100 mg Ibuprofene Indicato per Febbre 24 Capsule Molli Masticabili","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNUROFENKID FEBBRE E DOLORE 100 MG, CAPSULE MOLLI MASTICABILI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei; derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni capsula molle masticabile contiene 100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGelatina, acqua purificata, glucosio, liquido, saccarosio, acido fumarico (E297), sucralosio, acido citrico (E330), acesulfame K (E950), sodio edetato, glicerina, aroma all'arancia, ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172). Inchiostro delle capsule: biossido dititanio (E171), glicole propilenico, HPMC 2910\/ipromellosa 3cP (E464). Coadiuvanti tecnologici: trigliceridi a catena media, lecitina (derivata dalla soia), acido stearico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato nei bambini con peso corporeo compreso tra 20 kg (7 anni) e 40 kg (12 anni). Trattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato quale ad esempio mal di denti, mal di testa, e della febbre e del dolore associati al comune raffreddore.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno gia' mostrato reazioni di ipersensibilita' (adesempio, asma, rinite, angioedema od orticaria) in risposta all'acidoacetilsalicilico o ad altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). In presenza o in caso di storia di ulcera peptica ricorrente \/emorragia (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione legataa una precedente terapia con FANS. Insufficienza cardiaca grave (classe NYHA IV), insufficienza renale grave o insufficienza epatica grave.Ultimo trimestre di gravidanza. Questo medicinale contiene lecitina di soia. In presenza di allergia alle arachidi o alla soia, non usare questo medicinale. Emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento attivi. Disturbi non chiariti della formazione del sangue. Grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia: soltanto per uso orale e per trattamenti di breve durata. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la piu' breve durata di trattamento necessaria per controllare i sintomi. Nei bambini, la dose di ibuprofene dipende dal peso corporeo, di norma 5 - 10 mg\/kg di peso corporeo come dose singola. Il dosaggio giornaliero massimo di questo farmaco e' di 20-30 mg\/kg di peso corporeo. La dose giornaliera raccomandata puo' essere ottenuta come segue. Peso corporeo del bambino: 20-29 kg; età: 7-9 anni;dose singola: 200 mg di ibuprofene (corrispondenti a 2 capsule); dosegiornaliera massima: 600 mg di ibuprofene (corrispondenti a 6 capsule). Peso corporeo del bambino: 30-40 kg; età: 10-12 anni; dose singola:300 mg di ibuprofene (corrispondenti a 3 capsule); dose giornaliera massima: 900 mg di ibuprofene (corrispondenti a 9 capsule). Le dosi devono essere somministrate ogni 6 - 8 ore circa (oppure con un intervallominimo di 6 ore tra una dose e l'altra), se richiesto. Non usare il medicinale nei bambini di eta' inferiore ai 7 anni o con peso corporeoinferiore a 20 kg. Se il medicinale deve essere somministrato al bambino per piu' di tre giorni o in caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Particolari popolazioni di pazienti. Insufficienza renale: nei pazienti con compromissione della funzione renale lieve o moderata non e' richiesta una riduzione della dose.Insufficienza epatica: nei pazienti con compromissione della funzioneepatica lieve o moderata non e' richiesta una riduzione della dose. Modo di somministrazione: per uso orale. Il prodotto deve essere masticato prima di deglutire. Non occorre acqua.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperature superiori ai 25 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la piu' breve durata di trattamento, necessariaper controllare i sintomi. I soggetti anziani presentano una maggiorfrequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. Apparato respiratorio: il broncospasmo puo' peggiorare in pazienti affetti da o constoria di asma bronchiale o patologia allergica. Altri FANS: l'uso dell'ibuprofene in concomitanza con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Lupus eritematoso sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo: i pazienticon Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo possono presentare un aumentato rischio di meningite asettica.Metabolismo della porfirina: e' richiesta cautela nei pazienti con disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiriaacuta intermittente). Compromissione renale: l'insufficienza renale in termini di funzionalita' renale puo' essere ulteriormente aggravata.Vi e' un rischio di insufficienza renale nei bambini disidratati. Intermini generali, l'assunzione abituale di analgesici, in particolarein combinazione con piu' sostanze attive ad effetto antidolorifico, puo' portare ad un danno renale permanente con il rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Compromissione epatica: disfunzione epatica. Interventi chirurgici: e' richiesta cautela subito dopo interventi chirurgici maggiori. Allergie: si richiede cautela nei pazienti con reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto esiste un maggiore rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' anche inseguito all'uso di questo medicinale. Nei pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi croniciesiste un maggiore rischio di reazioni allergiche. Queste possono presentarsi sotto forma di attacchi di asma (il cosiddetto asma da analgesici), edema di Quincke od orticaria. Gravi reazioni acute di ipersensibilita' (ad esempio, shock anafilattico) si osservano molto raramente. Ai primi segni di reazioni di ipersensibilita' dopo l'utilizzo di questo farmaco, il trattamento deve essere sospeso. Le misure necessariedal punto di vista medico, in linea con i sintomi, devono essere intraprese da personale specializzato. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela (consultando il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca in quanto ritenzione idrica, ipertensione ed edema sono stati riportati in associazione alla terapia con FANS. Gli studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, soprattutto in dosi elevate (2400 mg al giorno) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio, infarto del miocardio o ictus). Nel complesso, gli studi epidemiologicinon indicano che basse dosi di ibuprofene (ad esempio, \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumentato rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica conclamata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un attento esame e si devono evitare dosi elevate (2400 mg al giorno). Occorre inoltre prestare particolare attenzione prima di iniziare il trattamento a lungo termine nei pazienticon fattori di rischio per eventi cardiovascolari (ad esempio, ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), soprattutto se sono richieste dosi elevate di ibuprofene (2400 mg al giorno). Compromissionedella fertilita' femminile: vi e' una limitata evidenza che i farmaciche inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possanocausare una compromissione della fertilita' femminile esercitando uneffetto sull'ovulazione. Questo e' reversibile in seguito all'interruzione del trattamento. Apparato gastrointestinale: i FANS devono esseresomministrati con cautela ai pazienti con un'anamnesi di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' queste condizioni possono essere esacerbate. Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in qualunque momento durante il trattamento, con osenza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Il rischio di sanguinamento gastrointestinale, di ulcerazione o perforazione e' piu' elevato con l'incremento delle dosi di FANS, in pazienti con storia di ulcera, specialmente se complicata da emorragia o perforazione e negli anziani. Tali pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. La terapia combinatacon agenti protettori (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti e, inoltre, per i pazienti che assumono in concomitanza acido acetilsalicilico a basse dosi o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Deve essere raccomandata cautela nei pazienti che assumono in concomitanza medicinali che potrebbero incrementare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, qualicorticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando il sanguinamento gastrointestinale o l'ulcerazione si verifica in pazienti che stanno assumendo ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. Effetti. Dermatologici: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso di FANS. I pazienti sembrano essere sottoposti a maggior rischio di queste reazioninelle prime fasi della terapia: nella maggioranza dei casi, l'insorgenza della reazione si e' verificata entro il primo mese di trattamento.L'ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.Eccezionalmente, la varicella puo' essere all'origine di gravi complicanze infettive alla cute e ai tessuti molli. Ad oggi, non si puo' escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di queste infezioni. Pertanto, si consiglia di evitare l'uso di questo farmaco in caso di varicella.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con: altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS in quanto cio' puo' aumentare il rischiodi effetti indesiderati. Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmenteraccomandata a causa del potenziale aumento degli effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'applicazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che un uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a bassedosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene. L'ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione con: anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin. Anti-ipertensivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensinaII) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto di questi medicinali. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad esempio, pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa),la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o diun antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' determinare un ulteriore peggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale all'inizio della terapia concomitantee successivamente su base periodica. In particolare, l'uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio puo' aumentare il rischio diiperkaliemia. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinali. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi. L'uso concomitante di questo farmaco con preparazioni a base di digossina puo' aumentare i livelli serici della digossina. Il controllo dei livelli sierici della digossina non e' normalmente richiesto se il medicinale e' usato correttamente (per un massimo di 3 giorni). Litio e fenitoina: esistono evidenze di un potenziale aumento dei livelli plasmatici di litio in caso di co-somministrazione con ibuprofene. Se usato correttamente, non e' necessario controllare le concentrazioni plasmatiche di litio o di fenitoina. Probenecid e sulfinpirazone: i medicinali contenentiprobenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'eliminazione dell'ibuprofene. Metotrexato: esiste la possibilita' di un aumento del metotrexato nel plasma. Ciclosporine: aumento del rischio di nefrotossicita'.Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo lasomministrazione di mifepristone in quanto possono ridurre l'effetto del mifepristone. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con il tacrolimus. Zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematologica in caso di somministrazione concomitante di FANS e zidovudina. Vi sono prove di un aumento del rischio di emartrosi e di ematomi in pazienti emofilici HIV-positivi trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: dati provenienti da studi condotti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associateall'impiego di antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS echinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Agenti ipoglicemizzanti orali: inibizione del metabolismo dei farmaci contenenti sulfaniluree, prolungata emivita e aumento del rischio di ipoglicemia. Aminoglicosidi: i FANS possono ridurre l'escrezione diaminoglicosidi. Bambini: si deve prestare attenzione in caso di trattamento concomitante con ibuprofene e aminoglicosidi. Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9),e' stato dimostrato un aumento dell'esposizione all'S (+)-ibuprofenedell'80 - 100% circa. Una riduzione della dose di ibuprofene deve essere considerata quando si somministrano contemporaneamente potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferisce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante il trattamento con ibuprofene, compresi quelli osservati durante il trattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti con reumatismi. Le frequenze riportate, che si presentano con incidenza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tener conto del fatto che i seguenti effetti indesiderati sono prevalentementedose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse associate all'uso di ibuprofene sono elencate qui si seguito secondo la classificazione per sistemi ed organi e per frequenza. Le frequenze sono definite nel modo seguente: Molto comune (\u0026gt;= 1\/10); Comune (da\u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt; 1\/10); Non comune (da \u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100); Raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000); Molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); Non noto (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli eventi avversi sono riportatiin ordine decrescente di gravita'. Le reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. Le reazioni avverse dipendono nella maggior parte dei casi dalla dose, in particolare il rischio di insorgenza di emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio edalla durata del trattamento. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, soprattutto negli anziani. A seguito della somministrazione del medicinale, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn. La gastrite e' stata osservata meno frequentemente. In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studiclinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto aumento delrischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio, infarto del miocardio o ictus). Associato all'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggioramento delle infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio, sviluppo di fascite necrotizzante). Questo e'probabilmente associato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se i segni di un'infezione si verificano o peggiorano durante l'uso di questo farmaco, si raccomanda quindi al pazientedi rivolgersi immediatamente al medico, che considerera' se sia indicata una terapia antimicrobica\/antibiotica. L'emocromo deve essere controllato regolarmente nel trattamento a lungo termine. Il paziente deveessere istruito di informare subito il medico e di sospendere il trattamento con queso medicinale se si verifica uno qualsiasi dei sintomidi reazioni da ipersensibilita'; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necessario rivolgersi immediatamente a un medico. Il paziente deve essere istruito di sospendere l'assunzione del medicinale e recarsi immediatamente dal medico se compare un forte dolore nella parte superiore dell'addome oppure in caso di melena o ematemesi. Infezioni e infestazioni. Molto raro: peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad es., sviluppo di fascite necrotizzante).In casi eccezionali, possono verificarsi infezioni cutanee gravi e complicazioni a carico dei tessuti molli durante un'infezione da varicella. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave,epistassi, sanguinamento cutaneo ed ecchimosi. In questi casi, si deve consigliare al paziente di interrompere l'assunzione del farmaco, dievitare l'automedicazione con analgesici o antipiretici e di consultare il medico. Disturbi del sistema immunitario. Reazioni di ipersensibilità caratterizzate da: non comune: orticaria e prurito; molto raro:gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono essere: gonfioredel volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). Esacerbazione dell'asma;non nota: reattività delle vie respiratorie che comprende asma, broncospasmo o dispnea. Disturbi psichiatrici. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchioe del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni e edema, infarto del miocardio. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: disturbi gastrointestinali, come dolore addominale, nausea e dispepsia. Diarrea, flatulenza, costipazione, bruciore di stomaco, vomito, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di crohn, gastrite; molto raro: esofagite, formazione di stenosi intestinali simil-diaframmatiche, pancreatite. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata,insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee di varia natura; moltoraro: forme gravi di reazioni cutanee, come reazioni bollose comprendenti sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e necrolisi tossica epidermica, alopecia; non nota: reazione al farmaco con eosinofiliae sintomi sistemici (sindrome dress). Patologie renali e urinarie. Raro: raramente possono anche osservarsi danni al tessuto renale (necrosipapillare) ed elevate concentrazioni di urea nel sangue; elevate concentrazioni di acido urico nel sangue; molto raro: formazione di edemi,soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Raro: diminuzione dei livelli di emoglobina. Descrizione di reazioni avverse selezionate.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aborto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasidella gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che ilrischio aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in animali trattati con un inibitore dellasintesi delle prostaglandine durante il periodo di organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l'ibuprofene viene utilizzato da una donna che intende concepire o duranteil primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve esserela piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dottoarterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' peggiorare fino a insufficienza renale con oligo-idroamniosi; la madre eil neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento deltempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritardo o un prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti passano nel latte materno solo in basse concentrazioni. Dato che ad oggi non sono noti effetti nocivi sui lattanti, per un trattamento di breve durata alla dose consigliata non e' necessario interrompere l'allattamento al seno. Fertilita': esiste qualche evidenza che i farmaci che inibisconola ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto e' reversibile dopo l'interruzione del trattamento.\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Bambini\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto Fragola \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-100-mg-gusto-fragola.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto fragola\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto Arancia\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-100-mg-gusto-arancia.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg gusto arancia\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg Fragola\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-200-mg-gusto-fragola.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg gusto fragola\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg gusto Arancia \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-200-mg-gusto-arancia.html\"\u003eNurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 200 mg gusto arancia\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"NurofenJunior Bambini 10 supposte 125 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenjunior-bambini-10-supposte-125-mg.html\"\u003eNurofenJunior Bambini 10 supposte 125 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto limone\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenteen-12-compresse-orodispersibili-200-mg-gusto-limone.html\"\u003eNurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto limone\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto menta\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenteen-12-compresse-orodispersibili-200-mg-gusto-menta.html\"\u003eNurofenteen 12 compresse orodispersibili 200 mg gusto menta\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"NurofenBaby Prima Infanzia 10 supposte 60 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenbaby-prima-infanzia-10-supposte-60-mg.html\"\u003eNurofenBaby Prima Infanzia 10 supposte 60 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenkid Febbre e Dolore 24 capsule molli masticabili 100 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenkid-febbre-e-dolore-24-capsule-molli-masticabili-100-mg.html\"\u003eNurofenkid Febbre e Dolore 24 capsule molli masticabili 100 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169611053,"sku":"044247120","price":15.26,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofenkid_febbre_e_dolore_100_mg_24_capsule_044247120_N.png?v=1781859623"},{"product_id":"bisolsec-soluzione-orale-trattamento-sintomatico-della-tosse-secca-190ml","title":"Bisolsec Sciroppo Per Tosse Secca Azione Rapida 190ml Adulti e Bambini 6+","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nBISOLSEC 2,13 MG\/ML SOLUZIONE ORALE \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nSedativi della tosse. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\n1 ml di soluzione orale contiene 2,13 mg di pentossiverina citrato, eq uivalenti a 1,35 mg di pentossiverina.\u003cbr\u003e\nEccipienti con effetti noti, 1 ml contiene: 300 mg di sorbitolo; 0,75 mg di acido benzoico; 0,0472 mg di alcol benzilico; 100 mg di propilene glicole; 0,393 mg di sodio.\u003cbr\u003e\nP er l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nAcido benzoico, sorbitolo liquido (non cristallizzabile) (E420), glice rolo, propilene glicole, acido citrico monoidrato, sodio citrato diidr ato, saccarina sodica, aroma di pera, aroma di gin (contiene sostanze aromatizzanti, alcol benzilico [E1519] e alfa-tocoferolo [E307]), acqu a depurata. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nBisolsec e' indicato negli adulti e nei bambini a partire dai 6 anni d i eta' per il trattamento sintomatico della tosse non-produttiva (secc a). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; insufficienza respiratoria; depressione del SNC (ad esempio sonnolenza, ipotonia, sedazione, ecc); gravidanza; allattamento Bisolsec e' controindicato nei bambini di eta' inferiore a 6 anni. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia: per la posologia, vedere di seguito.\u003cbr\u003e\nBambini di eta' compre sa fra 6 e 15 anni; peso corporeo: 20 - 26 kg; dosaggio: 5 ml 3-4 volt e al giorno.\u003cbr\u003e\nPeso corporeo: 27 - 45 kg; dosaggio: 7,5 ml 3-4 volte al giorno.\u003cbr\u003e\nPeso corporeo: 46 - 60 kg; dosaggio: 15 ml 3-4 volte al giorno .\u003cbr\u003e\nAdolescenti di età \u0026gt; 15 anni; peso corporeo: \u0026gt; 60 kg; dosaggio: 15 m l 3-4 volte al giorno.\u003cbr\u003e\nAdulti*; peso corporeo: \u0026gt; 60 kg; dosaggio: 15 m l 3-4 volte al giorno.\u003cbr\u003e\n* Se necessario, la dose giornaliera per gli ad ulti puo' essere aumentata a 90 ml (equivalente a 120 mg di pentossive rina giornalieri), con dosi individuali distribuite uniformemente dura nte il giorno.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: Bisolsec e' controindicato nei bambini di eta' inferiore a 6 anni (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003e\nPer ulterio ri informazioni relative alla popolazione pediatrica, fare riferimento al paragrafo 4.4.\u003cbr\u003e\nModo di somministrazione: usare il misurino incluso nella confezione.\u003cbr\u003e\nIn caso di dolore alla faringe, si consiglia di far e dei gargarismi con la dose di soluzione orale prima di deglutirla.\u003cbr\u003e\nB isolsec non deve essere assunto per piu' di 2 settimane.\u003cbr\u003e\nSe la tosse i rritante provoca problemi di sonno, l'ultima dose deve essere assunta poco prima di andare a letto. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nBisolsec e' indicato per il trattamento dei sintomi; per il trattament o dell'eventuale patologia che ne e' la causa deve essere messa in att o una terapia appropriata.\u003cbr\u003e\nPoiche' esistono informazioni limitate sull 'uso sicuro in pazienti con insufficienza epatica, questo farmaco non e' raccomandato per l'uso in pazienti con insufficienza epatica (veder e anche le avvertenze sul propilene glicole e sull'alcol benzilico in questa sezione di seguito).\u003cbr\u003e\nSi raccomanda cautela nei pazienti affetti da insufficienza renale e nei soggetti anziani con ridotta funzionali ta' renale, poiche' non sono disponibili dati di sicurezza e di elimin azione sufficienti a supportare l'uso di questo prodotto in tali popol azioni speciali di pazienti (vedere anche le avvertenze su propilene g licole e alcool benzilico in questa sezione di seguito).\u003cbr\u003e\nSi raccomanda cautela nei pazienti con tosse cronica (dovuta ad esempio ad asma, en fisema polmonare, fumo).\u003cbr\u003e\nIn questa popolazione di pazienti la soppress ione del riflesso della tosse non e' consentita, in quanto puo' altera re l'espettorazione e aumentare la resistenza delle vie aeree.\u003cbr\u003e\nA causa dei suoi effetti anticolinergici, la somministrazione di pentossiveri na deve essere effettuata con cautela nei pazienti con aumento della p ressione intraoculare, ipertrofia prostatica, ostruzione della vescica urinaria, ipertensione arteriosa, aritmia cardiaca, miastenia grave, ulcera peptica stenosante o ostruzione intestinale con coinvolgimento esofageo, intestinale o vescicale.\u003cbr\u003e\nInformazioni relative specificament e agli eccipienti in questa formulazione (vedere paragrafo 6.1).\u003cbr\u003e\nBisol sec soluzione orale contiene: 11,25 mg di acido benzoico in ogni unita ' di dosaggio di 15 ml.\u003cbr\u003e\nBisolsec soluzione orale contiene: 4,5 g di so rbitolo in ogni unita' di dosaggio di 15 ml.\u003cbr\u003e\nI pazienti con intolleran za ereditaria al fruttosio (HFI) non devono assumere\/ricevere questo m edicinale.\u003cbr\u003e\nIl sorbitolo puo' causare disagio gastrointestinale e lieve effetto lassativo.\u003cbr\u003e\nBisolsec soluzione orale contiene: 1,5 g di propil ene glicole in ogni unita' di dosaggio di 15 ml.\u003cbr\u003e\nE' richiesto il monit oraggio medico nei pazienti con insufficienza renale o epatica poiche' sono stati segnalati vari eventi avversi attribuiti al propilene glic ole come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), insufficienza re nale acuta e disfunzione epatica (vedere le avvertenze per il paziente con insufficienza epatica e per i pazienti con insufficienza renale r iportate precedentemente in questa sezione).\u003cbr\u003e\nBisolsec soluzione orale contiene: 0,708 mg di alcol benzilico in ogni unita' di dosaggio di 15 ml.\u003cbr\u003e\nL'alcol benzilico puo' causare reazioni allergiche.\u003cbr\u003e\nVolumi elevat i devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente i n soggetti con insufficienza epatica o renale a causa del rischio di a ccumulo e tossicita' (acidosi metabolica) (vedere le avvertenze per il paziente con insufficienza epatica e per i pazienti con insufficienza renale riportate precedentemente in questa sezione).\u003cbr\u003e\nBisolsec soluzio ne orale contiene: meno di 1 mmol di sodio (23 mg) in ogni unita' di d osaggio di 15 ml.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale e' essenzialmente \"privo di sodio\" .\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: i bambini notoriamente predisposti alle conv ulsioni devono essere monitorati durante la terapia con pentossiverina .\u003cbr\u003e\nLa soppressione del riflesso della tosse, nei bambini con tosse acco mpagnata da una ipersecrezione significativa, non e' consentita. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nLa pentossiverina puo' potenziare gli effetti dei depressori del siste ma nervoso centrale (p.es.\u003cbr\u003e\nalcol, sedativi e tranquillanti, ipnotici, antistaminici).\u003cbr\u003e\nSulla base di dati in vitro , CYP2D6 e CYP3A4 sono coi nvolti nel metabolismo epatico della pentossiverina.\u003cbr\u003e\nNon sono stati co ndotti studi di interazione farmaco-farmaco in vivo che hanno valutato l'effetto degli inibitori del CYP2D6 e del CYP3A4 sul metabolismo del la pentossiverina.\u003cbr\u003e\nSi deve usare cautela in caso di uso concomitante c on forti inibitori di CYP3A4 o CYP2D6.\u003cbr\u003e\nNon e' noto se la pentossiverin a possa inibire o indurre enzimi o trasportatori.\u003cbr\u003e\nPertanto, il potenzi ale effetto della pentossiverina su altri farmaci non e' noto.\u003cbr\u003e\nSi deve usare cautela in caso di uso concomitante con altri farmaci, in parti colare con un indice terapeutico ristretto. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nAll'interno di ciascuna categoria di frequenza, le reazioni avverse ve ngono presentate in ordine di gravita' decrescente: molto comune (\u0026gt;= 1 \/10); comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100), rar o (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000), molto raro (\u0026lt; 1\/10.000), frequenza non not a (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003e\nPatologi e del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003e\nMolto raro: leucopenia.\u003cbr\u003e\nDisturbi del s istema immunitario.\u003cbr\u003e\nMolto raro: shock anafilattico, ipersensibilita'.\u003cbr\u003e\nDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003e\nFrequenza non nota: irrequietezza, allucinazion i, stato confusionale.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003e\nNon comune: sonn olenza; molto raro: ipotonia, convulsioni (in particolare nei bambini piccoli).\u003cbr\u003e\nPatologie dell'occhio.\u003cbr\u003e\nFrequenza non nota: visione offuscata .\u003cbr\u003e\nPatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003e\nMolto raro: apnea , mancanza di fiato, depressione respiratoria (in particolare nei bamb ini piccoli), altre patologie respiratorie.\u003cbr\u003e\nPatologie gastrointestinal i.\u003cbr\u003e\nComune: dolore nella parte superiore dell'addome, diarrea, secchezz a delle fauci, nausea, vomito.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sott ocutaneo.\u003cbr\u003e\nMolto raro: edema angioneurotico, prurito, dermatite, ortica ria, esantema; frequenza non nota: esantema transitorio.\u003cbr\u003e\nPatologie sis temiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003e\nNon comun e: affaticamento.\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003e\nLa seg nalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'aut orizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monito raggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\nAgli op eratori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo ht tps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nGravidanza: gli studi su animali non sono sufficienti a dimostrare una tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003e\nI rischi potenziali p er gli esseri umani non sono noti.\u003cbr\u003e\nPertanto, la pentossiverina e' cont roindicata durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003e\nIn caso di as sunzione accidentale durante la gravidanza il trattamento deve essere immediatamente sospeso.\u003cbr\u003e\nAllattamento: il principio attivo e' escreto n el latte materno.\u003cbr\u003e\nL'uso di Bisolsec e' controindicato durante l'allatt amento principalmente a causa del rischio di depressione respiratoria nei bambini allattati al seno (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003e\nFertilita': non sono stati condotti studi preclinici con pentossiverina riguardanti la fertilita'.\u003cbr\u003e\nNon sono stati condotti studi per valutare gli effetti su lla fertilita' nell'uomo. \u003c\/p\u003e","brand":"Opella Healthcare Italy","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169643821,"sku":"043933023","price":10.66,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/bisolsec_soluzione_orale_trattamento_sintomatico_della_tosse_secca_190ml_043933023.jpg?v=1781859621"}],"url":"https:\/\/www.docpeter.it\/collections\/prodotti-piu-venduti.oembed?page=226","provider":"Farmacia online Docpeter , leader per soddisfazione clienti ","version":"1.0","type":"link"}