{"title":"MOMENT","description":"\u003ch1\u003eMoment\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003eQuesta è la sezione del sito DocPeter della farmacia Santa Caterina dedicata ai prodotti  a marchio \u003cstrong\u003eMoment \u003c\/strong\u003edel produttore\u003cstrong\u003e Angelini.\u003c\/strong\u003e Le migliori offerte online selezionate per il tuo benessere con spedizione gratuita entro le 24 ore e pagamenti sicuri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl marchio Momenti produce medicinali con ibuprofene, per combattere mal di testa, dolori mestruali, muscolari, articolari, nevralgie, febbre e influenza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eI prodotti Moment\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLa vasta gamma comprende vari prodotti, quali:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eMoment\u003c\/strong\u003e: in compresse rivestite da 6, 12, 24 o 36 o capsule molli di colore rosso. Combatte dolori e infiammazioni.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eMomentAct\u003c\/strong\u003e: in compresse rivestite da 12 o 20 o capsule molli di colore rosso. E' un analgesico e antinfiammatorio da prendere anche a stomaco vuoto.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eMomentAct Analgesico\u003c\/strong\u003e: in compresse rivestite da 6 o in granulato effervescente. Combatte dolori mestruali, muscolari, articolari, mal di denti, mal di testa, nevralgie.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eMomendol\u003c\/strong\u003e: in compresse rivestite da 12, in granulato o in gel. Combatte dolore, infiammazione, febbre ed è consigliato nel trattamento di malattie reumatiche.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eMomenxsin\u003c\/strong\u003e: in compresse rivestite da 12. Combatte dolore e febbre e decongestiona le vie nasali, grazie alla presenza di vasocostrittori.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eDocPeter è il sito di commercio elettronico della farmacia Santa Caterina autorizzata dal Ministero della Salute, grazie al nostro grande assortimento potrai trovare anche i farmaci MOMENT a prezzi convenienti e consegne affidate ai migliori corrieri che ti permetteranno di seguire tutte le fasi del trasporto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProfessionalità, affidabilità e sicurezza di una Farmacia Italiana aperta dal 1953.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"momenxsin-ibuprofene-200-mg-pseudoefedrina-30-mg-12-compresse-rivestite","title":"Momenxsin 200mg + 30mg 12 Compresse","description":"\u003ch2\u003eChe cos'è Momenxsin 200 Mg + 30 Mg Ibuprofene Pseudoefedrina?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMomenxsin \u003c\/strong\u003eè un medicinale che dona sollievo in caso di febbre e raffreddore grazie alla presenza di due principi attivi:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003el'ibuprofene, un principio attivo appartenente alla classe dei FANS ( farmaci antinfiammatori non steroidei) con proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ela pseudoefedrina. un principio attivo con azione vasocostrittrice in grado di alleviare la congestione nasale.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eA cosa serve Momenxsin 200 Mg + 30 Mg Ibuprofene Pseudoefedrina?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomenxsin è largamente impiegato nei casi di raffreddamento associati a febbre e\/o mal di testa. È un medicinale con azione decongestionante in grado di alleviare la sensazione di naso chiuso e la cefalea e la febbre ad essa collegati. La congestione nasale, infatti, può provocare un'infiammazione delle mucose dovuta ad un accumulo di muco, con gonfiore ed edema della mucosa. Tutto questo può, a sua volta, generare febbre e\/o una 'pressione' e un dolore (una sorta di pulsazione) che partono dal naso e arrivano alla testa. Questo è il motivo per il quale molto spesso il raffreddore porta mal di testa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene ?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCiascuna compressa rivestita con film di Momenxsin è composta da :\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipi attivi\u003c\/strong\u003e:\u003cem\u003e ibuprofene 200 mg, pseudoefedrina cloridrato 30 mg.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNucleo della compressa\u003c\/strong\u003e: \u003cem\u003ecellulosa microcristallina, calcio idrogeno fosfato anidro, croscarmellosa sodica, amido di mais, silice colloidale anidra, magnesio stearato.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eRivestimento della compressa\u003c\/strong\u003e: \u003cem\u003eipromellosa, macrogol 400, talco, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172).\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di assumere le seguenti dosi:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAdulti e adolescenti dai 15 anni di età\u003c\/strong\u003e:1 compressa ogni 6 ore, durante il pasto, all'occorrenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNella fase acuta, quindi in caso di sintomi gravi, è possibile somministrare una dose d'attacco con 2 compresse insieme, continuare poi con la normale posologia di 1 compressa ogni 6 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssumere per brevi periodi di tempo e nella dose minima a garantire l'effetto terapeutico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa durata massima del trattamento è di 4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti dai 15 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAssumere soltanto se sono presenti sintomi in associazione (febbre e raffreddore, mal di testa e raffreddore).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMomenxsin è controindicato in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eipersensibilità nota all’ibuprofene, alla pseudoefedrina cloridrato o ad uno qualsiasi dei componenti\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epregresse esperienze di reazioni allergiche, sanguinamento o perforazione gastrointestinale a seguito dell’assunzione di acido acetilsalicilico o altri FANS\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eattuali o passati fenomeni di sanguinamenti o ulcere gastriche\/duodenali ricorrenti, ulcere peptiche\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003egrave insufficienza epatica o renale, problemi prostatici\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003egrave insufficienza cardiaca e\/o gravi problemi cardiaci, storia di infarto, ictus o a rischio ictus, ipertensione\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eiperattività della tiroide, diabete, feocromocitoma\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eglaucoma\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003econvulsioni\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epsicosi\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003elupus eritematoso sistemico (LES)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere immediatamente il trattamento con Momenxsin e consultare un medico se si manifesta:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003esanguinamento intestinale, feci di colore nero, vomito con sangue o particelle scure.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ereazioni allergiche con gravi eruzioni cutanee, desquamazione, vesciche sulla pelle, gonfiore facciale, sibili respiratori di origine sconosciuta, respiro corto, facilità a sviluppare lividi, ipertensione, tachicardia.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti indesiderati comuni: indigestione, dolore e crampi addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi, lieve sanguinamento gastrointestinale che può portare ad anemia, orticaria, prurito e attacchi d’asma, mal di testa, capogiri, difficoltà a dormire, agitazione, irritabilità o stanchezza, ulcere gastriche o intestinali, gastrite, stomatite ulcerosa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere Momenxsin in associazione con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealtri vasocostrittori come fenilpropanolamina, fenilefrina ed efedrina\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emetilfenidato\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealcuni farmacia per il trattamento della depressione (IMAO, SSRI)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealtri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eglicosidi cardiaci (digossina)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003efarmaci per il trattamento dell'epilessia (fenitoina)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eglucocorticoidi\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eeparina iniettabile\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emetotrexato, ciclosporina o tacrolimus\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eantidiabetici (sulfaniluree)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealcuni antibiotici (chinoloni)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealcuni diuretici (risparmiatori di potassio)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emedicinali per il trattamento della gotta\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eantiemicranici\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ezidovudina\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epreparati contenenti ginkgo biloba.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la massima dose giornaliera consigliata (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e180 mg di pseudoefedrina cloridrato).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere oltre la data di scadenza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere in caso di gravidanza, sia essa in corso, sospetta o pianificata. Non assumere in caso di allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare in luogo fresco e asciutto, ad una temperatura inferiore ai 30°C\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e12 Compresse rivestite da 200mg ibuprofene\/30mg pseudoefedrina\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169283373,"sku":"043682020","price":9.16,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momenxsin_200mg_30mg_12_compresse_043682020_1.jpg?v=1781859610"},{"product_id":"moment-200-mg-ibuprofene-granulare-12-bustine","title":"Moment Granulato 200 mg Ibuprofene 12 bustine","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMOMENT \u003c\/strong\u003eè un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. Esso viene utilizzato per il dolore lieve\/moderato proveniente da ogni distretto dell'organismo: mal di testa, mal di denti, cervicalgia, dolore muscolare e articolare lieve, dolore mestruale. Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina di Moment contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene mg 200, il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: saccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame (E 951).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. Pertanto, gli effetti maggiormente riscontrabili sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie: eruzioni cutanee, come eritemi, prurito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti gastrointestinali: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, dispepsia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, in pazienti con patologie preesistenti a livello cardiaco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti meno frequenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003egastriti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT va somministrato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni. La terapia consiste nell'assunzione del contenuto di  1-2 bustine di MOMENT, sciolto in un bicchier d'acqua, 2-3 volte al Dì. Non superare la dose di 6 bustine al dì. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePuò essere assunto a stomaco vuoto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggreganti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 12 bustine.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335351597,"sku":"025669211","price":7.27,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_granulato_200_mg_ibuprofene_12_bustine_025669211_7.jpg?v=1781863766"},{"product_id":"moment-orale-sospensione-8-bust-200-mg","title":"Moment Liquido 200 mg Sospensione Orale 8 Bustine","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMOMENT 200 MG SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINE\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni bustina monodose contiene: \u003cu\u003ePrincipio attivo\u003c\/u\u003e: ibuprofene 200 mg. Eccipienti con effetti noti: saccarosio, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e monopalmitato, di\u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e edetato diidrato, propile paraidrossibenzoato, metile paraidrossibenzoato Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eAlcool cetilico, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, gomma xantana, saccarosio monopalmitato, silice colloidale anidra, acido citrico monoidrato, disodio edetato diidrato, \u003cb\u003emetile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e, simeticone emulsione, \u003cb\u003epropile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e, aroma arancia rossa, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMoment è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore ai 12 anni. Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• Ipersensibilità al principio attivo (ibuprofene), all’acido acetilsalicilico, ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Bambini di età inferiore ai 12 anni. • Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). • Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie. • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Insufficienza epatica o renale grave. • Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). • Severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cb\u003eAdulti e adolescenti \u003c\/b\u003edi età pari o superiore\u003cb\u003e 12 anni\u003c\/b\u003e: 1-2 bustine monodose, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (6 bustine monodose) al giorno. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate. \u003cb\u003eI pazienti anziani \u003c\/b\u003edevono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e \u003cu\u003eCompromissione renale\u003c\/u\u003e: \u003c\/b\u003enei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. \u003cb\u003e \u003cu\u003eCompromissione epatica\u003c\/u\u003e: \u003c\/b\u003enei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Moment è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e Moment è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e È possibile assumere Moment a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica, è preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica. • L’uso di Moment, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclo-ossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. • La somministrazione di Moment dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. • Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). • Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). • \u003cu\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/u\u003e Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Moment. La sindrome di Kounis è stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilità associata alla costrizione delle arterie coronarie e che può indurre l'infarto miocardico. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici, e di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). • \u003cu\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione\u003c\/u\u003e L'uso di Moment deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un incremento del rischio di ulcerazione e sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Moment il trattamento deve essere sospeso.I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). • \u003cu\u003eEffetti renali\u003c\/u\u003e Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Ibuprofene può causare ritenzione idrica, di sodio e potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Ciò può causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). È stata riscontrata tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti può comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che può condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalità renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. • \u003cu\u003eReazioni avverse cutanee severe (SCAR)\u003c\/u\u003e Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolose per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si è verificata entro il primo mese. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi), nonché se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. • \u003cu\u003eDisturbi respiratori\u003c\/u\u003e Moment deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie allergiche in atto o pregresse perché potrebbe insorgere broncospasmo, orticaria e angioedema. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato broncospasmo dopo l’impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS. • \u003cu\u003eReazioni di ipersensibilità\u003c\/u\u003e Gli analgesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, FANS e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Le reazioni di ipersensibilità possono presentarsi sotto forma di attacchi d’asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria. Reazioni di ipersensibilità gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Misure medicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la sintomatologia. • \u003cu\u003eFunzionalità cardiaca, renale ed epatica ridotta\u003c\/u\u003e Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta poiché l’utilizzo di FANS può determinare un deterioramento della funzionalità renale. L’abituale utilizzo concomitante di diversi antidolorifici può ulteriormente aumentare tale rischio. Nei pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta è opportuno ricorrere alla più bassa dose efficace per il più breve periodo di trattamento ed al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. • \u003cu\u003eEffetti ematologici\u003c\/u\u003e Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. • \u003cu\u003eMeningite asettica\u003c\/u\u003e In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti (vedere paragrafo 4.8). Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di studi su animali con i FANS, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. Il consumo di alcol deve essere evitato in quanto può intensificare gli effetti collaterali dei FANS, soprattutto quelli che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Moment può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Moment è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. \u003cu\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/u\u003e • Moment contiene: o \u003cb\u003eSaccarosio: \u003c\/b\u003ei pazienti affetti da rari problemi ereditari d’intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. o \u003cb\u003ePropile e metile paraidrossibenzoato: \u003c\/b\u003epossono causare reazioni allergiche (anche ritardate). o \u003cb\u003eSodio\u003c\/b\u003e: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eL’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinazione con le sostanze elencate di seguito. • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l’eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. • Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). • Inibitori della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). È comunque opportuno non associare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4). • Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Diuretici, ACE inibitori (come captopril), beta bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Moment in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e nei periodi successivi. • Fenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio può determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. • Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicità. • Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. • Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicità. • Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici. • Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clinica di tale interazione non è nota.• Ciclosporina: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale. Questo effetto non può essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. • Estratti vegetali: Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. • Mifepristone: a causa delle proprietà anti-prostaglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone può determinare una riduzione dell’effetto del mifepristone. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza. • Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. • Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. • Tacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus può determinare un aumento del rischio di nefrotossicità. • Zidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l’inizio del trattamento. • Ritonavir: può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei FANS. • Probenecid: rallenta l’escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche. • Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può rallentare l’eliminazione dell’ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell’esposizione all’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)- ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. • Alcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera. • Baclofene: elevata tossicità del baclofene.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (≥1\/10) Comune (≥1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (≥ 1\/ 1.000, \u0026lt; 1\/100) Rari (≥1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000) Molto rari (\u0026lt;1\/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eCLASSIFICAZIONE PER SISTEMI E ORGANI\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFREQUENZA\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eREAZIONE AVVERSA\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Infezioni ed infestazioni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rinite\u003csup\u003e*\u003c\/sup\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Meningite asettica\u003csup\u003e*\u003c\/sup\u003e, Esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, inibizione dell’aggregazione piastrinica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Disturbi del sistema immunitario\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di ipersensibilità: eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvolta con ipotensione)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sindrome da lupus eritematoso\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gravi reazioni di ipersensibilità: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e reazione allergica non-specifica e anafilassi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Disturbi psichiatrici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insonnia, ansia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Depressione, stato confusionale, allucinazioni\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie del sistema nervoso\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Capogiro\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Parestesia, sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Neurite ottica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie dell’occhio\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi visivi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Udito compromesso, tinnito, vertigine\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie cardiache\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sindrome di Kounis\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie vascolari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ictus **\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Broncospasmo, dispnea, apnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Patologie gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gastrite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Perforazione gastrointestinale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ulcera peptica, emorragia gastrointestinale. Sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie epatobiliari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Funzione epatica anormale, epatite, ittero\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza epatica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea su base allergica (eritema), Reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), Infezione della cute e patologia del tessuto molle\u003csup\u003e***\u003c\/sup\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie renali ed urinarie\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Funzione renale anormale, nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Iperazotemia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Malessere, affaticamento\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Esami diagnostici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e * Rinite e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). È stata descritta l’esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). ** Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). *** Gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l’infezione da varicella. \u003ci\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo \u003cu\u003ewww.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/u\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/Kg o maggiori. \u003ci\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. \u003ci\u003e \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento d’incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'uso di Moment può causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Ciò può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed è generalmente reversibile dopo l'interruzione. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Moment non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Moment è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. In seguito all'esposizione a MOMENT per diversi giorni dalla settimana gestazionale 20 in poi deve essere preso in considerazione il monitoraggio prenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. MOMENT deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso.Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre: \u003cu\u003eil feto a\u003c\/u\u003e: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra); \u003cu\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a\u003c\/u\u003e: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Moment è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3 e 5.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento è a più lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l’allattamento materno. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335384365,"sku":"025669348","price":6.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_liquido_200_mg_sospensione_orale_8_bustine_025669348_k.jpg?v=1781863766"},{"product_id":"moment-200-mg-antidolorifico-36-compresse-rivestite","title":"Moment 200 mg Ibuprofene 36 Compresse Rivestite","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. Esso viene utilizzato per il dolore lieve\/moderato proveniente da ogni distretto dell'organismo: mal di testa, mal di denti, cervicalgia, dolore muscolare e articolare lieve, dolore mestruale. Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita di Moment contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene mg 200, il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Amido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. Pertanto, gli effetti maggiormente riscontrabili sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie: eruzioni cutanee, come eritemi, prurito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti gastrointestinali: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, dispepsia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, in pazienti con patologie preesistenti a livello cardiaco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti meno frequenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003egastriti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMoment va somministrato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni. La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci anti ipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggreganti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 36 compresse rivestite.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335449901,"sku":"025669185","price":12.57,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_200_mg_ibuprofene_36_compresse_rivestite_025669185_H.png?v=1781863767"},{"product_id":"moment-200-mg-antidolorifico-24-compresse-rivestite","title":"Moment 200 mg 24 Compresse Rivestite Ibuprofene","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eMOMENT\u003c\/b\u003e è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. 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Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita di Moment contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene mg 200, il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Amido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. 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La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e d'altri farmaci antiipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggreganti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 24 compresse rivestite.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335482669,"sku":"025669072","price":10.89,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_200_mg_24_compresse_rivestite_ibuprofene_025669072_n.png?v=1781863767"},{"product_id":"moment-200-mg-antidolorifico-12-compresse-rivestite","title":"Moment 12 Compresse Rivestite 200 mg Ibuprofene","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. 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La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggregani;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 12 compresse rivestite.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335515437,"sku":"025669019","price":5.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_12_compresse_rivestite_200_mg_ibuprofene_025669019_3.jpg?v=1781863767"},{"product_id":"moment-200-mg-antidolorifico-10-capsule-molli","title":"Moment 200 mg Ibuprofene 10 Capsule Molli","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. Esso viene utilizzato per il dolore lieve\/moderato proveniente da ogni distretto dell'organismo: mal di testa, mal di denti, cervicalgia, dolore muscolare e articolare lieve, dolore mestruale. Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni capsula di Moment contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene mg 200, il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Macrogol 600, potassio idrossido, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidratato, acqua depurata, Ponceau 4R (E124), lecitina, olio di cocco frazionato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è facile da deglutire perchè è formulato in capsule molli a rapido assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. Pertanto, gli effetti maggiormente riscontrabili sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie: eruzioni cutanee, come eritemi, prurito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti gastrointestinali: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, dispepsia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, in pazienti con patologie preesistenti a livello cardiaco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti meno frequenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003egastriti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT va somministrato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni. La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 capsule, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 capsule al dì. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e d'altri farmaci antiipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggregani;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 10 capsule molli.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335580973,"sku":"025669197","price":6.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_200_mg_ibuprofene_10_capsule_molli_025669197_j.jpg?v=1781863767"},{"product_id":"momendol-analgesico-220-mg-24-compresse","title":"Momendol 24 Compresse Rivestite 220mg Naprossene","description":"\n\u003ch2\u003eCosa troverai in questa pagina\u003c\/h2\u003e\n\u003cul class=\"menu-ancora\"\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosaeacosaserve\" title=\"Che cos'è Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse?\"\u003eChe cos'è Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse e a cosa serve?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeagisce\" title=\"Come agisce Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse?\"\u003eCome agisce Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosacontiene\" title=\"Cosa contiene Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse?\"\u003eCosa contiene Momendol 220 mg?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeequandosiprende\" title=\"Come e quando si prende Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse?\"\u003eCome e quando si prende Momendol 220 mg?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#controindicazioni\" title=\"Controindicazioni di Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse\"\u003eControindicazioni\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#avvertenze\" title=\"Avvertenze Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse\"\u003eAvvertenze\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#effettiindesiderati\" title=\"Effetti indesiderati Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse\"\u003eEffetti indesiderati\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#gravidanzaeallattamento\" title=\"Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse in Gravidanza e allattamento\"\u003eMomendol 220 mg Dolore e Infiammazione in Gravidanza e allattamento\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comesiconserva\" title=\"Come si conserva Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse?\"\u003eCome si conserva Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#formato\" title=\"Formato Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse\"\u003eFormato\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\n\u003c\/ul\u003e\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosaeacosaserve\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCos'è Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse e a cosa serve?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eMOMENDOL è un prodotto formulato sotto forma di compresse particolarmente indicate per il trattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento. E' inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entità nell'artrite.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeagisce\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome agisce Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eIl naprossene è dotato di un’attività analgesica, antinfiammatoria ed antipiretica. L’attività analgesica è di tipo non narcotico.\n\nIl naprossene inibisce anche la funzione piastrinica Meccanismo d’azione\n\nTali proprietà sono probabilmente il risultato di una riduzione della sintesi di prostaglandine attraverso l’inibizione della catena enzimatica delle ciclo-ossigenasi.\n\nInoltre il naprossene stabilizza le membrane lisosomiali e possiede effetti antibradichinina e anticomplemento.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosacontiene\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCosa contiene Momendol 220 mg?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eIl principio attivo è naprossene 200 mg (equivalente a naprossene sodico 220 mg). Gli eccipienti sono: Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone (K25), carbossimetilamido sodico, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Film-rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E 171), talco\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeequandosiprende\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome e quando si prende Momendol 220 mg\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi consiglia di assumere la compressa rivestita con film per via orale con un bicchiere d'acqua, a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eIn caso di Adulti e adolescenti al di sopra dei 16 anni, si consiglia di assumere 1 compressa di MOMENDOL ogni 8 - 12 ore.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eLa dose massi ma giornaliera e' di 3 compresse.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eNon usare per più di 7 giorni per il trattamento sintomatico del dolore e per piu' di 3 giorni per le malattie da raffreddamento senza controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003ePazienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca: in pazienti con insufficienza renale e\/o cardiaca e\/o grave insufficienza epatica puo' essere necessaria una riduzione del dosaggio.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"controindicazioni\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"avvertenze\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di contemporanea terapia con:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eCiclosporina\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eLitio\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eMetotressato\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ealtri FANS\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eCor ticosteroidi\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eAnticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs)\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE i nibitori e antagonisti dell'angiotensina II\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\u003cp\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi raccomanda di somministrare con cautela il farmaco in pazienti:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003e nei quali l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003econ funzione renale compromessa\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003e che assumono il farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"effettiindesiderati\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie cardiache\/patologie vascolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003e\n\t\tPossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003e\n\t\tDopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione , dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003e\n\t\tMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose includenti sindrome di Stevens Johnson e necroli si epidermica tossica (molto raramente).\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003e\n\t\tRaro: iperglicemia, ipoglicemia.\u003cbr\u003e\n\t\tPatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: disturbi dell'emopoiesi (leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, eosinofilia, anemia emolitica).\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: disturbi psichiatrici, depressi one, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003e\n\t\tComune: capogiro, cefalea, stordimento; non comune: sopore, insonnia, sonnolenza; molto raro: meningite asettica, disordini cognitivi, convulsioni.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: disturbi visivi, opacità corneale, papillite, neurite ottica retrobulbare, papilledema.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003e\n\t\tNon comune: vertigine; molto raro: calo dell'udito, tinnito, disturbi dell'udito.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologi e cardiache.\u003cbr\u003e\n\t\tRaro: tachicardia; molto raro: scompenso cardiaco congest izio, ipertensione, edema polmonare, palpitazioni.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie vascolari .\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: vasculite.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie respiratorie toraciche e mediastini che.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: dispnea, asma, polmonite eosinofila, alveoliti.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie gastro-intestinali.\u003cbr\u003e\n\t\tComune: dispepsia, nausea, pirosi, dolore addominale; non comune: diarrea, costipazione, vomito; raro: ulcera peptica con o senza emorragia o perforazione, emorragia gastrointestinale, ematemesi, melena; molto raro: pancreatite, colite, ulcere aftose, sto matite, esofagite, ulcerazioni intestinali, dolori addominali crampiformi.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: epatite, (compresi casi fatal i), ittero.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003e\n\t\tNon comune: esantema (rash), prurito, orticaria; raro: angioedema; molto raro: alopecia (solitamente reversibile), fotosensibilità, porfiria, eritema multiforme, reazioni bollose compresa la sindrome di Steven's-Johnso n e la necrolisi epidermica tossica, eritema nodoso, eritema fisso, li chenplanus, pustole, eruzioni cutanee, Lupus Eritematoso Sistemico, reazioni di fotosensibilità compresa la porfiria cutanea tarda (\"pseudoporfiria\") o l'epidermolisi bollosa, ecchimosi, porpora, sudorazione.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003e\n\t\tRa ro: mialgia, debolezza muscolare.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003e\n\t\tRaro: compromissione della funzionalità renale, glomerulonefrite; molto raro : nefrite interstiziale, necrosi papillare, sindrome nefrosica, insufficienza renale, nefropatia, ematuria, proteinuria.\u003cbr\u003e\n\t\tCondizioni di gravi danza, puerperio e perinatali.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: induzione del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie congenite, familiari e genetiche.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: chiusura del dot to arterioso.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: infertilita' (nella donna).\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003e\n\t\tRaro: edema periferico, in particolare in pazienti ipertesi o con insufficienza renale, piressia (compresi brividi e febbre); molto raro: edema, sete, malessere.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"gravidanzaeallattamento\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eMomendol 220 mg Dolore e Infiammazione in Gravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di MOMENDOL in donne in gravidanza e\/o allattamento.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comesiconserva\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome si conserva Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eAl riparo da fonti di luce e calore\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"formato\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u0026lt;\u003cp\u003eUna confezione di MOMENDOL contiene 24 compresse rivestite.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335777581,"sku":"025829185","price":12.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momendol_24_compresse_rivestite_220mg_naprossene_025829185_W.png?v=1781863777"},{"product_id":"momendol-naprossene-220-mg-12-capsule-molli","title":"Momendol 12 Capsule Molli 220 mg Naprossene","description":"\u003ch2\u003eChe cos'è Momendol Naprossene 220 Mg 12 Capsule Molli?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomendol è un farmaco avente come principio attivo il Naprossene, utilizzato nel trattamento di breve durata di dolori di diversa entità come: dolori cervicali, mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, torcicollo e febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eA cosa serve?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomendol, contiene Naprossene, un medicinale appartenente alla classe dei farmaci antinfiammatori non-steroidei (FANS), dall'effetto analgesico, antinfiammatorio e antipiretico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ un medicinale per adulti e adolescenti a partire dai 16 anni, utile per contrastare il dolore e l'infiammazione. Trova impiego nei dolori muscolari, nei dolori mestruali, nei dolori articolari, cervicale, torcicollo, mal di denti, mal di testa e febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl principio attivo è il \u003cem\u003eNaprossene. \u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri componenti: \u003cem\u003eMacrogol 600, acido lattico, gelatina, sorbitolo\/glicerolo, blu brillante (E133), lecitina, trigliceridi a catena media, acqua depurata.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLa capsula molle va ingerita tal quale, accompagnandola con acqua. È importante assumere il medicinale a stomaco pieno. Negli adulti e negli adolescenti a partire dai 16 anni, la dose consigliata è di 1 capsula ogni 8-12 ore. Nei pazienti anziani o con compromissioni renali, non si devono superare le 2 capsule ogni 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl primo giorno di trattamento, nella fase acuta del dolore, si può somministrare una dose di attacco con 2 capsule e poi proseguire il trattamento con 1 capsula dopo 8-12 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl trattamento con il farmaco deve essere breve, 7 giorni per il dolore e 3 giorni per la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a qualsiasi altro componente. É, inoltre, controindicato:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ein caso di allergie a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico al Naprossene;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ein caso di allergie causate da acido acetilsalicilico, antidolorifici, antinfiammatori;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ein caso di compromissione renale o gravi malattie epatiche;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003esanguinamento, ulcerazioni o infiammazioni dello stomaco;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emorbo di Crohn, altre malattie infiammatorie dell'intestino o emorragia gastrointestinale;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ese si stanno assumendo anticoagulanti (warfarin, cumarinici), antiaggreganti, diuretici;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ese ha sofferto in passato di emorragie cerebrovascolari;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003enei soggetti asmatici;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ein caso di gravi problemi cardiaci;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003enegli adolescenti al di sotto dei 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti collaterali più comuni che si possono manifestare in seguito all'assunzione del farmaco sono: nausea, vomito, flatulenza, difficoltà a digerire, bruciore di stomaco, dolore di stomaco, mal di testa, sonnolenza, stordimento, vertigini. Si possono verificare inoltre, diarrea, stitichezza, prurito, disturbi del sonno, ulcera dello stomaco o dell'intestino, sanguinamento o perforazione dell'intestino o dello stomaco, reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere immediatamente il trattamento e consultare il medico o si recarsi all'ospedale più vicino, se si dovesse manifestare in seguito all'assunzione del farmaco: segni di reazioni allergica, ulcera o sanguinamento dello stomaco o dell'intestino, disturbi visivi, eruzioni o lesioni della pelle, grave eruzione cutanea, edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eEvitare la somministrazione del farmaco in concomitanza con anticoagulanti, antiaggreganti, diuretici, altri farmaci antinfiammatori o cortisonici, litio, sulfamidici, ciclosporine, tacrolimus, metotressato, betabloccanti, digossina, ACE-inibitori, probenecid, antidepressivi, derivati idantoinici. Salvo diversa indicazione da parte del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLeggere attentamente il foglio illustrativo prima di assumere Momendol. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare oltre la data di scadenza. Non utilizzare negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere in gravidanza. Nel caso di un sospetto stato di gravidanza, chiedere consiglio al proprio medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere durante l'allattamento poiché il farmaco viene escreto nel latte materno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTenere al riparo da fonti di umidità e dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eBlister da 12 capsule molli.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335941421,"sku":"025829223","price":9.85,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momendol_12_capsule_molli_220_mg_naprossene_025829223_6.jpg?v=1781863777"},{"product_id":"momendol-10-gel-analgesico-10-g","title":"Momendol Gel 10% Naprossene Tubo 50 g","description":"\u003ch2\u003eCos'è MOMENDOL GEL 50G 10%?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENDOL GEL 50G 10% è un antinfiammatorio non steroideo per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' indicato in adulti e bambini al di sopra dei 12 anni per il trattamento locale di dolori nelle affezioni muscolari ed articolari quali mialgie, lombalgie, torcicollo, borsiti, tendiniti, tenosinoviti, periartriti, strappi muscolari, contusioni, ematomi. Coadiuvante di terapie ortopediche e riabilitative.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene MOMENDOL?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipio attivo:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eNaprossene.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ealcool isopropilico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrolamina;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eglicerolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eidrossietilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio idrossido;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eprofumo contenente mentolo e eucaliptolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eacqua depurata.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti secondari\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eterzo trimestre di gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa frequenza è così definita: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10), non comune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: eritema, prurito, irritazione della cute, sensazione di bruciore della cute, dermatite da contatto, eruzione bollosa, reazione di fotosensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: sensibilizzazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non nota: sensazione di calore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSpalmare il gel nella sede del dolore 2 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa durata del trattamento non deve superare i 7 giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale è controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sicurezza e l'efficacia nei bambini al di sotto dei 12 anni non sono state ancora stabilite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon ci sono dati disponibili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModo di somministrazione: spalmare nella sede del dolore e massaggiare leggermente fino a completo assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConservare nel confezionamento originale con il tappo chiuso per proteggere il medicinale dalla luce e dall'evaporazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eEvitare l'impiego del gel su occhi, mucose, ferite e\/o lesioni cutanee.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa quantità di principio attivo assorbita attraverso la cute non raggiunge concentrazioni sanguigne tali da esporre ai rischi di effetti indesiderati o tali da rendere applicabili le avvertenze relative alla somministrazione del farmaco per via sistemica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTuttavia si sconsiglia ai pazienti nei quali l'acido acetilsalicilico e\/o altri FANS inducano reazioni allergiche ed inoltre si sconsiglia l'uso nei pazienti con manifestazioni allergiche in atto o con anamnesi positiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer prevenire eventuali fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione evitare l'esposizione alla luce solare diretta, compreso il solarium,durante il trattamento e nelle due settimane successive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere il trattamento se insorgono rash cutanei o irritazioni della pelle.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon sono stati effettuati studi d'interazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è scarsamente assorbito a livello sistemico pertanto interazioni con altri farmaci sono improbabili, anche se non si possono escludere.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl rischio di effetti dannosi a carico del feto e\/o del bambino non è escluso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePertanto durante la gravidanza e\/o l'allattamento il prodotto deve essere utilizzato a giudizio del medico e quando strettamente necessario.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon deve essere utilizzato nel terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165336006957,"sku":"025829197","price":7.65,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momendol_gel_10_naprossene_tubo_50_g_025829197_G.jpg?v=1781863777"},{"product_id":"momendol-analgesico-220-mg-12-compresse","title":"Momendol 12 Compresse 220 mg Naprossene","description":"\u003ch2\u003eA cosa serve Momendol compresse\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomendol compresse è un medicinale che contiene il naprossene,  principio attivo appartenente alla classe dei FANS (Farmaci antinfiammatori Non Steroidei) che ha azione farmacologica antinfiammatoria e, conseguentemente, antidolorifica. Momendol si usa per trattare il dolore lieve\/moderato di breve durata come, ad esempio, il dolore muscolare (ad esempio, cervicalgia), articolare, il mal di testa, il mal di denti, dolori mestruali, patologie reumatiche. Generalmente, tali sintomi dolorifici sono causati da un’infiammazione che provoca dolore, pertanto Momendol potrebbe essere considerato nella terapia di tale dolore. Inoltre, è stato dimostrato che ha anche un’azione antipiretica, per cui Momendol può essere utilizzato per la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomendol contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eNaprossene 200 mg (equivalente a naprossene sodico 220 mg).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti. Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone (K25), carbossimetilamido sodico, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Film-rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E 171), talco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eChi deve evitare l’uso di Momendol\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eBisogna evitare l’utilizzo del Momendol:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando il paziente è allergico al principio attivo o a uno degli accipienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando si hanno disturbi gastrointestinali come perforazione, ulcera peptica, malattie infiammatorie croniche intestinali, come colite ulcerosa e morbo di Crohn\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCon un’  insufficienza epatica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando c’è rischio di emorragia e in corso di terapia con anticoagulanti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando i pazienti con età inferiore ai 12 anni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQualora il paziente è asmatico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCon problemi cardiaci o  pressione sanguigna alta : in tal caso si potrebbe ottenere un peggioramento della patologia ;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando c’è uno stato influenzale in atto: il naprossene può mascherare i sintomi delle malattie infettive e portare a una esacerbazione dell’infezione in atto;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNei pazienti anziani, i quali hanno gli organi con una funzione ridotta, pertanto essi sono più esposti agli effetti collaterali del naprossene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNelle persone che bevono molti alcolici abitualmente c?è un alto rischio di sanguinamento gastrico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando si programmano le gravidanze: i FANS generalmente possono ridurre la fertilità. Questo effetto è reversibile perché al momento dell?interruzione del trattamento la fertilità viene ripristinata.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomendol si presenta sotto forma di compressa rivestita con film , bianca, rotonda e biconvessa. Ogni confezione contiene 12 o 24 compresse rivestite con film.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSebbene Momendol sia un farmaco senza obbligo di prescrizione, è sempre buona pratica seguire il consulto del medico prima dell’uso. Va somministrata 1 compressa rivestita con film ogni 8-12 ore ad adulti e adolescenti con età superiore ai 16 anni per il dolore lieve\/moderato. Se il dolore è più intenso, si possono somministrare il primo giorno 2 compresse rivestite con film seguite da 1 compressa rivestita con film dopo 8-12 ore. Non bisogna mai superare 3 compresse al giorno perchè si manifestano gli effetti collaterali. I pazienti anziani e i pazienti con insufficienza renale lieve o moderata non dovrebbero superare le 2 compresse rivestite con film nelle 24 ore. Sarebbe preferibile assumere il farmaco dopo il pasto, in modo tale da evitare gli effetti collaterali gastrici. La terapia con Momendol non deve superare i 7 giorni, e i 3 giorni in caso di febbre. In caso di sovradosaggio possono manifestarsi stato di torpore, bruciori di stomaco, diarrea, nausea, vomito, sonnolenza, aumento dei livelli ematici di sodio, acidosi metabolica, convulsioni. I pazienti devono essere informati di consultare un medico, qualora il dolore e la febbre persistano o peggiorino. Se il dolore o la febbre peggiorano, bisogna consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti comuni del naprossene:\u003c\/h3\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema gastrointestinale: nausea, dispepsia, vomito, pirosi, gastralgia, flautolenza.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema nervoso: cefalea, sonnolenza, vertigini.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti non comuni del naprossene :\u003c\/h3\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema nervoso: disturbi del sonno, eccitazione, disturbi visivi, tinnito, disturbi dell’udito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie (inclusi edema del viso e angioedema), brividi, eruzione cutanea, prurito, edema. Come per altri FANS, possono verificarsi reazioni allergiche di tipo anafilattico o anafilattoide in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci appartenenti a questa classe.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEcchimosi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eRidotta funzionalità renale.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti rari del naprossene :\u003c\/h3\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema gastrointestinale: ulcera gastroduodenale, sanguinamento gastrointestinale e perforazione.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti molto rari del naprossene:\u003c\/h3\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema gastrointestinale: colite, stomatite. Sistema epato-biliare: ittero, epatite, alterazione della funzionalita’ epatica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema circolatorio e linfatico: anemia aplastica o emolitica, ipertensione, trombocitopenia, granulocitopenia, tachicardia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema respiratorio : dispnea,asma.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFotosensibilità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAlopecia\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEruzione vescicolare, sintomi tipo meningite asettica in pazienti con malattie autoimmuni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni farmacologiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl naprossene non va utilizzato contemporaneamente alluso di altri FANS poiché non si ottiene un miglioramento dell’effetto terapeutico, ma un peggioramento degli effetti collaterali citati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl naprossene non va utilizzato nei pazienti che in terapia con il \u003cstrong\u003ewarfarin\u003c\/strong\u003e, o altri agenti cumarinici, in quanto la cosomministrazione può aumentare l’effetto anticoagulante e provocare emorragie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa combinazione tra naprossene e \u003cstrong\u003elitio\u003c\/strong\u003e dovrebbe essere evitata perchè i FANS aumentano la permanenza del litio nell'organismo e, quindi, si possono manifestare gli effetti tossici; quando necessaria, si consiglia uno stretto monitoraggio dei livelli plasmatici di litio ed un aggiustamento del dosaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze per l’uso di Momendol\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomendol deve essere utilizzato con il minimo dosaggio possibile e per un periodo di tempo breve, in maniera tale da ridurre il rischio di eventi avversi.  Diuresi e funzionalità renale dovrebbero essere ben monitorate, in particolare negli anziani, nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia cronica o con insufficienza renale cronica, nei pazienti in trattamento con diuretici, o in seguito ad interventi chirurgici maggiori che comportano ipovolemia. In pazienti con grave insufficienza cardiaca, può intervenire un peggioramento delle condizioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa terapia con Momendol va interrotta alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità, perchè, se quest’ultima non viene constatata in tempo può determinare lo shock anafilattico. Il naprossene può mascherare i sintomi di concomitanti malattie infettive, pertanto, se si ha il dubbio circa la presenza di un’infezione in atto è consigliabile non iniziare la terapia da subito. Infatti, in alcuni casi isolati è stata riportata, in connessione temporale con l’uso di FANS, una esacerbazione di infiammazioni su base infettiva (es. lo sviluppo di fasciti necrotizzanti).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eColoro che soffrono di patologie croniche a carico del sistema gastrointestinale non devono utilizzare Momendol, a parte in casi eccezionali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) è consigliabile nei pazienti anziani, nei pazienti che soffrono di disturbi gastrointestinale e nei pazienti che devono fare una terapia abbastanza protratta con Momendol.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti che soffrono di patologie ematiche o che fanno terapia con anticoagulanti è consigliato utilizzare Momendol al dosaggio minimo, o evitarlo; quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al lattosio,  da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSecondo alcune evidenze scientifiche, i FANS possono causare problemi alla fertilità femminile attraverso un effetto sull'ovulazione. Questo è reversibile se si interrompe il trattamento.  Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il naprossene non deve essere somministrato, se non in casi strettamente necessari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale ;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante a dosi anche molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.Per cui, il naprossene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eDurante l’allattamento non si deve somministrare il naprossene poiché i FANS sono escreti nel latte materno.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165336039725,"sku":"025829084","price":8.97,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momendol_12_compresse_220_mg_naprossene_025829084_a.jpg?v=1781863778"},{"product_id":"momenactcompi-25-mg-10-capsule","title":"Momentact Compì 10 Capsule Molli 25mg Ketoprofene","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMOMENACTCOMPI' 25 MG CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei - derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna compressa contiene: ketoprofene 25 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOlio vegetale, oli vegetali parzialmente idrogenati, olio di soia, cera gialla, lecitina di soia. Costituenti della capsula: gelatina, glicerolo (E422), sorbitolo (E420) soluzione speciale, sodio paraossibenzoato di etile, sodio paraossibenzoato di propile (E217), titanio biossido (E171), ferro ossido rosso (E172), acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia origine o natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eControindicato nei pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi asmatici, riniti, orticariao altre reazioni di tipo allergico, al ketoprofene, all'acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS). In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali. Controindicato anche nei seguenti casi: ipersensibilita'ad uno qualsiasi degli eccipienti; in corso di terapia diuretica intensiva o in trattamento con anticoagulanti; insufficienza renale grave;forme gravi di insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi);leucopenia e piastrinopenia; soggetti con emorragie in atto; diatesiemorragica; soggetti con disordini emostatici; insufficienza cardiacagrave; ulcera peptica attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione; se e' allergico alle arachidi o alla soia. E' inoltre controindicato durante il terzo trimestredi gravidanza ed in eta' pediatrica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso del medicinale e' riservato ai soli pazienti adulti. Una capsulain dose singola o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme algiche dimaggiore intensita', preferibilmente a stomaco pieno. Non superare ledosi consigliate. Pazienti con insufficienza renale ed anziani: si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. Si possono considerare aggiustamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilita' del farmaco. Pazienti con insufficienza epatica I pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace. Popolazione pediatrica:la sicurezza e l'efficacia di ketoprofene non sono state studiate neibambini.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna istruzione particolare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso concomitante con altriFANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con osenza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione operforazione e piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompaprotonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possonoaumentare ii rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storiadi tossicita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assurnono farmaci concomitanti chepotrebbero aumentare ii rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del re-uptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco il trattamento deve essere sospeso immediatamente. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo diCrohn) poiche tali condizioni possono essere esacerbate. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associatoad un elevato rischio di grave tossicita gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmenteemorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso del FANS. Nelle prime fasi di terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni dellamucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Precauzioni: disfunzione cardiovascolore, renale ed epatica: si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapiadiuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene puo' causare unariduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale. Nei pazienti con testdi funzionalita' epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' richiesta nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensionee\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' inassociazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattarnentodi lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione,iperlipidemia, diabete mellito, fumo). E'stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale associato all'uso di FANS. Si puo' verificare iperpotassiemia, soprattuttoin pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e\/o il trattamento concomitante con agenti promotori dell'iperpotassiemia. In queste circostanze i livelli di potassio devono essere monitorati. Infezioni: in presenza di infezione, gli effetti antinfiammatori, analgesicied antipiretici del ketoprofene possono mascherare i sintomi di progressione dell'infezione come ad esempio febbre. Patologie respiratorie:pazienti con asma associata a riniti croniche, sinusiti croniche e\/opolipi nasali presentano un rischio piu' elevato di allergie all'aspirina e\/o ai FANS del resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale puo' causare attacchi d'asma o broncospasmo, in particolare in soggetti allergici all'aspirina o ai FANS. Per l'interazionedel farmaco con il metabolismo dell'acido arachidonico, in asmatici esoggetti predisposti puo' insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Disturbi visivi: se si verificano disturbi della vista come visione offuscata il trattamento deve essere interrotto. Contiene sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questomedicinale. Contiene sodio p-ossibenzoato di etile (E215) e sodio p-rossibenzoato di propile (E217): puo' causare reazioni allergiche (ancheritardate).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri antinfiammatori non steroidei (inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2) e salicilati ad alte dosi: aumento del rischio di ulcere e sanguinamento gastroenterici.Anticoagulanti (eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. IFANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti come warfarin. Se non e' possibile evitare la somministrazione concomitante, i pazienti devono essere seguiti attentamente. Litio: rischio di aumentatilivelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario i livelli plasmatici di litio dovrebbero essere monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS.Metotrexate a dosi superiori a 15 ma\/settimana: aumento del rischio ditossicita' ematologica da metotrexate, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt; 15 mg\/settimana); probabilmente dovuto a spostamento del metotrexate dal legame proteico e a ridotta clearance renale. Nei pazienti gia' in trattamento con ketoprofene e' necessario interrompere la terapia almeno 12 ore prima della somministrazione di metotrexate. Se ketoprofene deve essere somministrato alla fine della terapia con metotrexate, e' necessario attendere 12 ore prima della somministrazione. Associazioni che richiedono cautela. Farmaci o categorie terapeutiche che possono promuovere l'iperpotassiemia (ad es. sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim): il verificarsi dell'iperpotassiemia puo' dipendere dalla presenza di cofattori. II rischiodi iperpotassiemia e' rafforzato quando i farmaci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza. Corticosteroidi: aumento del rischiodi ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento. Diuretici: pazientiche stanno assumendo dei diuretici e, tra questi, pazienti particolarmente disidratati presentano un elevato rischio di sviluppare insufficienza renale conseguente ad una diminuzione del flusso sanguigno renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devonoessere reidratati prima dell'inizio della co-somministrazione e la loro funzionalita' renale deve essere monitorata quando inizia il trattamento. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento dellafunzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con ACE-inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopa l'inizio della terapia concomitante. Metotrexate a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di alterazioni della funzionalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifillina: si determina aumento del rischio emorragico. E' necessario un monitoraggio clinico piu' attento e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Tenofovir: la somministrazione concomitante ditenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare loscompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerurale eaumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata. Associazioni da considerare. Antiipertensivi (beta-bloccanti, enzimi convertitori dell'angiotensina, diuretici): rischio di diminuzionedell'attivita' antiipertensiva (inibizione della vasodilatazione da prostaglandine causata dai FANS). Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Diverse sostanze sono coinvolte in interazioni dovute alloro effetto antiaggregante: tirofiban, eptifibarid, abciximab e iloprost. L'uso di diversi farmaci antiaggreganti piastrinici aumenta il rischio di sanguinamento. Probenecid: la somministrazione concomitantedi probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene. Inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRIs):aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Gemeprost: ridotta efficacia di gemeprost. Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguente gravidanza. Mifepristone: l'efficacia del metodo puo', in via teorica, ridursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei farmaciantiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina (acido acetilsalicilico). Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti delmifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Ciclosporina e Tacrolimus: il trattamentocontemporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefrotossicita' soprattutto nei soggetti anziani. Antibiotici chinolonici:dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePuo' causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Classificazione delle frequenze attese: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10000, \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/10000), non note. Le seguenti reazioni sono state riportate con l'uso di ketoprofene negli adulti. Patologie gastrointestinali. Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Comune: dispepsia, nausea, doloreaddominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcere peptiche, colite; non nota: esacerbazione di coliti e del morbo di Crohn, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani, pancreatite, melena, ematemesi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, esantemacutaneo, alopecia, orticaria, angioedema, eritema, reazioni bollose,comprese sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, pustolosi esantematica acuta generalizzata. Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche. Raro: attacchi d'asma; non nota: broncospasmo (particolarmente in pazienti con nota ipersensibilita' ad acido acetilsalicilico ASA e altri FANS), riniti, dispnea. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, vertigini, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia; non nota: meningite asettica, convulsioni, disgeusia. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata. Patologie dell'orecchio e dellabirinto. Raro: tinnito. Patologie renali e urinarie. Non nota: anormalita' nei test della funzionalita' renale, insufficienza renale acuta, nefrite tubulare interstiziale, sindrome nefrosica. Patologie epatobiliari. Raro: epatiti, aumento dei livelli delle transaminasi, aumentodella bilirubina sierica dovuto a malattie epatiche, ittero. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia dovuta a sanguinamento, leucopenia; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock). Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, confusione, alterazioni dell'umore. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale,palpitazioni e tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comuni: edema, affaticamento. Disturbi del metabolismo e dellanutrizione. Non nota: iponatremia, iperpotassiemia. Esami diagnostici. Raro: aumento ponderale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tromboembolici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'usodi un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. II rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato inanimali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delleprostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo eil secondo trimestre di gravidanza deve essere utilizzato solamente in caso di necessita'. Se e' utilizzato da donne che stanno tentando diavere un bambino o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura deldotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre eil neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrereanche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. L'uso del farmaco in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.Di conseguenza, ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Non vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di Ketoprofene nel latte umano. II ketoprofene non e' raccomandato durante l'allattamento. L'uso dei FANS puo' compromettere la fertilita'femminile e non e' raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. Nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sonosottoposte a indagini sulla fertilita' deve essere presa in considerazione la sospensione del trattamento.","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165338530093,"sku":"027366032","price":6.87,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momenactcompi_10_capsule_molli_25mg_ketoprofene_027366032_5.jpg?v=1781863812"},{"product_id":"momentact-400-mg-antidolorifico-10-capsule-molli","title":"Moment Act 400 mg Ibuprofene Antidolorifico 10 Capsule Molli","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMOMENTACT\u003c\/strong\u003e è un medicinale contenente ibuprofene, principio attivo appartenente alla classe dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), farmaco con azione antinfiammatoria e analgesica. Viene utilizzato nei casi di dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali) e come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. MOMENTACT è indicato sopratutto nel trattamento di mal di testa primari (non dovuti cioè ad altre malattie) ossia: l?emicrania, così chiamata perché il dolore interessa solo un lato della testa; la cefalea tensiva che si manifesta con un cerchio alla testa; la cefalea a grappolo, caratterizzata da attacchi di dolore lancinante che colpiscono un occhio o uno zigomo. Rispetto alle altre forme farmaceutiche in cui è presente l’ibuprofene, la forma in capsule molli favorisce un’insorgenza d’azione del farmaco più veloce e un repentino miglioramento dei sintomi dolorifici. MOMENTACT è indicato nelle affezioni dolorifiche lievi\/moderate.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni capsula contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene 400 mg\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Macrogol 600, potassio idrossido, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidratato, acqua depurata, Ponceau 4R (E124), lecitina, olio dicocco frazionato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENTACT capsule molli va assunto mediante la somministrazione della capsula senza spezzarla o suddividerne il dosaggio perché le capsule molli non sono dotate di opercoli apribili.\u003cbr\u003e\nIl farmaco va somministrato ad adulti e adolescenti oltre i 12 anni di età mediante l’utilizzo di 1 capsula 2-3 volte al giorno.  Assumere il farmaco a stomaco pieno, preferibilmente dopo i pasti.\u003cstrong\u003e\u003cbr\u003e\n\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENTACT è sconsigliato:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIn pazienti asmatici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDonne che hanno problemi di fertilità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn concomitanza all'uso di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn pazienti con affezioni del tratto cardiovascolare o con affezioni trombotiche.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNegli adolescenti disidratati, in quanto esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn pazienti anziani, che hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn casi in cui si è dimostrato avere emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eBuona pratica è controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l’aspirina perchè la cosomministrazione può provocare l’insorgenza di emorragie interne non velocemente diagnosticabili, quindi, fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco bisogna assolutamente sospendere il trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.Importante è fare attenzione prima di iniziare il trattamento nei pazienti con  ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni Farmacologiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eI farmaci che interagiscono con MOMENTACT, e che quindi bisogna evitare durante la terapia, sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumentano il rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’ angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci anti ipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’ angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.  Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAcido acetilsalicilico: a basse dosi si hanno effetti sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, non ci sono effetti clinicamente rilevanti dall’uso occasionale dell’ ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti cutanei\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTalvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). Reazioni bollose includenti  sindrome di Stevens Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti gastrointestinali\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti cardiovascolari\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIn associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi . Tali effetti collaterali sono reversibili, pertanto scompaiono con la sospensione di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL’uso di ibuprofene è sconsigliabile nelle pazienti in gravidanza poiché aumenta il rischio di aborto e malformazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle donne che vogliono iniziare una gravidanza può ridurre la fertilità perchè è stato mostrato che i FANS compromettono l’ovulazione.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165354029357,"sku":"035618038","price":10.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_act_400_mg_ibuprofene_antidolorifico_10_capsule_molli_035618038_v.jpg?v=1781864047"},{"product_id":"momentact-400-mg-antidolorifico-20-compresse-rivestite","title":"Momentact Analgesico 20 compresse 400 mg","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENTACT è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. Esso viene utilizzato per il dolore lieve\/moderato proveniente da ogni distretto dell'organismo: mal di testa, mal di denti, cervicalgia, dolore muscolare e articolare lieve, dolore mestruale. Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'innovativa formula ACT, consente al prodotto di agire già dopo 3 minuti dall'assunzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa di MOMENTACT contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene , il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Amido pregelatinizzato, carbossimetilamido sodico, carmellosa sodica,povidone, cellulosa microcristallina, silice precipitata, talco, sodiolaurilsolfato, lattosio monoidrato, ipromellosa, titanio diossido, macrogol 4000.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENTACT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. Pertanto, gli effetti maggiormente riscontrabili sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie: eruzioni cutanee, come eritemi, prurito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti gastrointestinali: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, dispepsia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, in pazienti con patologie preesistenti a livello cardiaco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti meno frequenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003egastriti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENTACT va somministrato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni. La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 compresse, 2-3 volte al dì. Non superare la dose di 6 compresse al dì. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali. Può essere assunto a stomaco vuoto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENTACT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENTACT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggregani;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENTACT contiene 20 compresse rivestite.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165354062125,"sku":"035618053","price":10.97,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momentact_analgesico_20_compresse_400_mg_035618053_Y.jpg?v=1781864047"},{"product_id":"momentact-400-mg-antidolorifico-12-compresse-rivestite","title":"Moment Act 400 mg Ibuprofene Antidolorifico 12 Compresse Rivestite","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMOMENTACT\u003c\/strong\u003e è un medicinale contenente ibuprofene, principio attivo appartenente alla classe dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), farmaco con azione antinfiammatoria e analgesica. Viene utilizzato nei casi di dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali) e come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa di MOMENTACT contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene 400 mg\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: amido pregelatinizzato, carbossimetilamido sodico, carmellosa sodica,povidone, cellulosa microcristallina, silice precipitata, talco, sodiolaurilsolfato, lattosio monoidrato, ipromellosa, titanio diossido, macrogol 4000.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003e\n\u003cstrong\u003e\u003cbr\u003e\n\u003c\/strong\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENTACT compresse rivestite va somministrato ad adulti e adolescenti oltre i 12 anni di età mediante l’utilizzo di 1 compressa 2-3 volte al giorno, in base all’entità del dolore.  Assumere il farmaco a stomaco pieno, preferibilmente dopo i pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon sono previste particolari norme di somministrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENTACT è sconsigliato:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIn pazienti asmatici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDonne che hanno problemi di fertilità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn concomitanza all'uso di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn pazienti con affezioni del tratto cardiovascolare o con affezioni trombotiche.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNegli adolescenti disidratati, in quanto esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn pazienti anziani, che hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn casi in cui si è dimostrato avere emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eBuona pratica è controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l’aspirina perchè la cosomministrazione può provocare l’insorgenza di emorragie interne non velocemente diagnosticabili, quindi, fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco bisogna assolutamente sospendere il trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.Importante è fare attenzione prima di iniziare il trattamento nei pazienti con  ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poichè in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni Farmacologiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eI farmaci che interagiscono con MOMENTACT, e che quindi bisogna evitare durante la terapia, sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumentano il rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’ angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’ angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.  Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAcido acetilsalicilico: a basse dosi si hanno effetti sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, non ci sono effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell’ ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cstrong\u003e\u003cbr\u003e\nEffetti cutanei\u003c\/strong\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTalvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). Reazioni bollose includenti  sindrome di Stevens Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cstrong\u003eEffetti gastrointestinali\u003c\/strong\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cstrong\u003eEffetti cardiovascolari\u003c\/strong\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIn associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi . Tali effetti collaterali sono reversibili, pertanto scompaiono con la sospensione di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL’uso di ibuprofene è sconsigliabile nelle pazienti in gravidanza poiché aumenta il rischio di aborto e malformazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti che l’ibuprofene apporta al feto sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicita’ cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eNelle donne che vogliono iniziare una gravidanza può ridurre la fertilità perchè è stato mostrato che i FANS compromettono l’ovulazione.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165354193197,"sku":"035618026","price":6.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_act_400_mg_ibuprofene_antidolorifico_12_compresse_rivestite_035618026_c.jpg?v=1781864047"},{"product_id":"momentact-30-compresse-riv-400mg","title":"Momentact 30 compresse rivestite 400mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMOMENTACT 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene: \u003cu\u003ePrincipio attivo\u003c\/u\u003e: ibuprofene 400 mg. \u003cu\u003eEccipienti con effetti noti\u003c\/u\u003e: lattosio, sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eAmido pregelatinizzato, carbossimetilamido \u003cb\u003esodico\u003c\/b\u003e, carmellosa \u003cb\u003esodica\u003c\/b\u003e, povidone, cellulosa microcristallina, silice precipitata, talco, \u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e laurilsolfato,\u003cb\u003e lattosio\u003c\/b\u003e monoidrato, ipromellosa, titanio diossido, Macrogol 4000.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMomentact è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni. Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• Ipersensibilità al principio attivo, ad altri antireumatici (acido acetilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Non somministrare ai bambini di età inferiore a 12 anni. • Ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento (vedere sezione 4.6). • Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie. • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Insufficienza epatica o renale grave. • Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). • Severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e \u003cb\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni\u003c\/b\u003e: 1 compressa 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 3 compresse al giorno. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e: i FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono più inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia gastrointestinale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforazione (vedere paragrafo 4.4). Se il trattamento è considerato necessario deve essere usata la più bassa dose per la più breve durata necessaria per il controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eInsufficienza renale\u003c\/i\u003e: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. \u003ci\u003eInsufficienza epatica\u003c\/i\u003e: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Momentact è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e Momentact è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cb\u003e \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e È possibile assumere Momentact a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica, è preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• L’uso di Momentact, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. • La somministrazione di Momentact dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. • Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). • Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). • \u003ci\u003e \u003cu\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (p.es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). • \u003ci\u003e \u003cu\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L'uso di Momentact deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). In particolare, durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Momentact il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). • \u003ci\u003e \u003cu\u003eReazioni cutanee severe\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Sono state segnalate raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa disegni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità nonché se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. • \u003ci\u003e \u003cu\u003eEffetti renali\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Ibuprofene può causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Ciò può causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). È stata riscontrata tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti può comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che può condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalità renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. • \u003ci\u003e \u003cu\u003eDisturbi respiratori\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Momentact deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie allergiche in atto o pregresse perché potrebbe insorgere broncospasmo, orticaria e angioedema. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato broncospasmo dopo l’impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS. • \u003ci\u003e \u003cu\u003eReazioni di ipersensibilità\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Gli analgesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, FANS e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Le reazioni di ipersensibilità possono presentarsi sotto forma di attacchi d’asma (la cosiddetta asma analgesica), edema di Quincke o orticaria. Reazioni di ipersensibilità gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Misure medicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la sintomatologia. • \u003ci\u003e \u003cu\u003eFunzionalità cardiaca, renale ed epatica ridotta\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta poiché l’utilizzo di FANS può determinare un deterioramento della funzionalità renale. L’abituale utilizzo concomitante di diversi antidolorifici può ulteriormente aumentare tale rischio. Nei pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta è opportuno ricorrere alla più bassa dose efficace per il più breve periodo di trattamento ed al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. • \u003ci\u003e \u003cu\u003eEffetti ematologici\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. • \u003ci\u003e \u003cu\u003eMeningite asettica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti (vedere paragrafo 4.8). • Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso degli studi su animali con i FANS, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. • Il consumo di alcol deve essere evitato in quanto può intensificare gli effetti collaterali dei FANS, soprattutto quelli che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. • Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti • Momentact può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Momentact è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. \u003ci\u003e \u003cu\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Momentact contiene: - \u003cb\u003eLattosio\u003c\/b\u003e: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. - \u003cb\u003eSodio\u003c\/b\u003e: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eÈ consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunque concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto. L’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinazione con le sostanze elencate di seguito. • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l’eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. • Inibitori della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). È opportuno non associare ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4). • Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). • Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Diuretici, ACE inibitori (come captopril), beta bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Momentact in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e nei periodi successivi. • Fenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio può determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia adeguata durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. • Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e con conseguente aumento del rischio di tossicità. • Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. • Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicità. • Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici. • Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clinica di tale interazione non è nota.• Ciclosporine: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale. Questo effetto non può essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. • Estratti vegetali: Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. • Mifepristone: a causa delle proprietà anti-prostaglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone può determinare una riduzione dell’effetto del mifepristone. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza. • Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. • Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. • Tacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus può determinare un aumento del rischio di nefrotossicità. • Zidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l’inizio del trattamento. • Ritonavir: può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei FANS. • Probenecid: rallenta l’escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle loro concentrazioni plasmatiche. • Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può rallentare l’eliminazione dell’ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell’esposizione all’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. • Alcol, bifosfonati e ossipentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera. • Baclofene: elevata tossicità del baclofene.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: Molto comuni (≥1\/10) Comuni (≥1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comuni (≥ 1\/ 1.000, \u0026lt; 1\/100) Rari (≥1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000) Molto rari (\u0026lt;1\/10.000). Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus) (vedi paragrafo 4.4). \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, particolarmente negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La perforazione gastrointestinale con l’uso di ibuprofene è stata osservata raramente. Dopo somministrazione di ibuprofene sono stati riportati: sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Non comuni: gastriti; Molto rari: pancreatiti. \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e. In seguito a trattamento con FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilassi; non comuni: reazioni di ipersensibilità come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea attacco asmatico (talvolta con ipotensione). rari: sindrome da lupus eritematoso; molto rari: gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono includere: edema del volto, edema della lingua, edema della laringe edema delle vie aeree con costrizione, dispnea, tachicardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme). \u003cb\u003ePatologie cardiache e vascolari\u003c\/b\u003e: In associazione a trattamento con FANS sono stati riportati edema, affaticamento, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema, ipertensione. Tali fenomeni generalmente tendono a regredire con la sospensione del trattamento. Altri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non è stata necessariamente stabilita una causalità includono: \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e. Rari: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica. \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e. Non comuni: insonnia, ansia; Rari: depressione, stato confusionale, allucinazioni. \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e. Comuni: capogiro; Non comuni: parestesia, sonnolenza; Rari: neurite ottica. \u003cb\u003eInfezioni e infestazioni\u003c\/b\u003e. Non comuni: rinite; Rari: meningite asettica. Rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni, come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). È stata descritta l’esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). \u003cb\u003ePatologie respiratorie toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e. Non comuni: broncospasmo, dispnea, apnea. \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e. Non comuni: disturbi visivi; Rari: alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica. \u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e. Non comuni: udito compromesso, tinnito, vertigine. \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e. Non comuni: funzione epatica anormale, epatite e ittero; Molto rari: insufficienza epatica. \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e: Talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). Non comuni: reazioni di fotosensibilità; Molto rari: reazioni bollose, incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. In casi eccezionali, gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l’infezione da varicella (vedere “infezioni e infestazioni”). Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e. Non comuni: danno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale. \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e. Comune: malessere, affaticamento; Rari: edema. \u003ci\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/kg o maggiori. \u003ci\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. \u003ci\u003e \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'uso di Momentact può causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Ciò può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed è generalmente reversibile dopo l'interruzione. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte delle quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Momentact non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Momentact è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. In seguito all'esposizione a MOMENTACT per diversi giorni dalla settimana gestazionale 20 in poi deve essere preso in considerazione il monitoraggio prenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. MOMENTACT deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. \u003cu\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a\u003c\/u\u003e: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra); \u003cu\u003eAlla fine della gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre la madre e il neonato, a\u003c\/u\u003e:- possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Momentact è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3 e 5.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento è a più lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l’allattamento materno. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165354225965,"sku":"035618204","price":13.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momentact_30_compresse_rivestite_400mg_035618204_X.jpg?v=1781864048"},{"product_id":"momentact-orale-sospensione-8-bust-400-mg","title":"Momentact Liquido 400 mg Ibuprofene Analgesico Orale 8 Bustine","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMOMENTACT 400 MG SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINE\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni bustina contiene: \u003cu\u003ePrincipio attivo\u003c\/u\u003e: ibuprofene 400 mg. \u003cu\u003eEccipienti con effetti noti\u003c\/u\u003e: \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e monopalmitato, di\u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e edetato diidrato, \u003cb\u003emetile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e, \u003cb\u003epropile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eAlcool cetilico, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, gomma xantana, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e monopalmitato, silice colloidale anidra, acido citrico monoidrato, disodio edetato diidrato, \u003cb\u003emetile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e, simeticone emulsione, \u003cb\u003epropile paraidrossibe\u003cu\u003en\u003c\/u\u003ezoato\u003c\/b\u003e, aroma arancia rossa, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMomentact è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni. Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• Ipersensibilità al principio attivo(ibuprofene), all’acido acetilsalicilico, ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Bambini di età inferiore ai 12 anni. • Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). • Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie. • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Insufficienza epatica o renale grave. • Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). • Severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cb\u003eAdulti e adolescenti\u003c\/b\u003e di età pari o superiore\u003cb\u003e ai 12 anni:\u003c\/b\u003e 1 bustina 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 bustine monodose) al giorno. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate. I pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4) \u003ci\u003eCompromissione renale\u003c\/i\u003e: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. \u003ci\u003eCompromissione epatica\u003c\/i\u003e: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Momentact è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e Momentact è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e È possibile assumere Momentact a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica, è preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica. • L’uso di Momentact, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. • La somministrazione di Momentact dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. • Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). • Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003e• Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/u\u003e Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici, a di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). \u003cu\u003e• Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione\u003c\/u\u003e L'uso di Momentact deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antiaggreganti come l' acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Momentact, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). \u003cu\u003e• Effetti renali\u003c\/u\u003e Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Ibuprofene può causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Ciò può causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). È stata riscontrata tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti può comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che può condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalità renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. \u003cu\u003e• Effetti dermatologici\u003c\/u\u003e Gravi reazioni cutanee alcune de\u003cu\u003el\u003c\/u\u003ele quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Momentact deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità nonché se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. \u003cu\u003e• Disturbi respiratori\u003c\/u\u003e Momentact deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie allergiche in atto o pregresse perché potrebbe insorgere broncospasmo, orticaria e angioedema. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato broncospasmo dopo l’impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS. \u003cu\u003e• Reazioni di ipersensibilità\u003c\/u\u003e Gli analgesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, FANS e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Le reazioni di ipersensibilità possono presentarsi sotto forma di attacchi d’asma (la cosìddetta asma analgesica), edema di Quincke o orticaria. Reazioni di ipersensibilità gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Misure medicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la sintomatologia. \u003cu\u003e• Funzionalità cardiaca, renale ed epatica ridotta\u003c\/u\u003e Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta poiché l’utilizzo di FANS può determinare un deterioramento della funzionalità renale. L’abituale utilizzo concomitante di diversi antidolorifici può ulteriormente aumentare tale rischio. Nei pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta è opportuno ricorrere alla più bassa dose efficace per il più breve periodo di trattamento ed al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. \u003cu\u003e• Effetti ematologici\u003c\/u\u003e Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. \u003cu\u003e• Meningite asettica \u003c\/u\u003e In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti (vedere paragrafo 4.8). • Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso degli studi su animali con i FANS, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. • Il consumo di alcol deve essere evitato in quanto può intensificare gli effetti collaterali dei FANS, soprattutto quelli che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. L'ibuprofene può mascherare i segni o sintomi di infezione (febbre, dolore e gonfiore). \u003cu\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/u\u003e • Momentact contiene: \u003cb\u003ePropile e metile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e: possono causare reazione allergiche (anche ritardate) \u003cb\u003eSaccarosio\u003c\/b\u003e: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. \u003cb\u003eSodio:\u003c\/b\u003e Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente “senza sodio”.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• L’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinazione con le sostanze elencate di seguito.• Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l’eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. • \u003ci\u003eAcido acetilsalicilico:\u003c\/i\u003e la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). • Inibitori della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). È opportuno non associare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4) • Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Diuretici, ACE inibitori (come captopril), beta bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Momentact in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e nei periodi successivi. • Fenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio può determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. • Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e con aumento del rischio di tossicità. • Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. • Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi aumen\u003cu\u003et\u003c\/u\u003eandone la tossicità.• Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici. • Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque la rilevanza clinica di tale interazione non è nota. • Ciclosporina: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale. Questo effetto non può essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. • Estratti vegetali: Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. • Mifepristone: a causa delle proprietà anti-prostaglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone può determinare una riduzione dell’effetto del mifepristone. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza. • Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. • Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. • Tacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus può determinare un aumento del rischio di nefrotossicità. • Zidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l’inizio del trattamento. • Ritonavir: può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei FANS. • Probenecid: rallenta l’escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche. • Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può rallentare l’eliminazione dell’ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell’esposizione all’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di cosomministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo • Alcol, bifosfonati e ossipentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera. • Baclofene: elevata tossicità del baclofene.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: Molto comuni (≥1\/10), Comuni (≥1\/100, \u0026lt; 1\/10), Non comuni (≥ 1\/ 1.000,\u0026lt;1\/100), Rari (≥1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000), Molto rari (\u0026lt;1\/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Infezioni ed infestazioni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rinite*\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Meningite asettica* Esacerbazione di infiammazioni infezionecorrelate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, inibizione dell’aggregazione piastrinica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Disturbi del sistema immunitario\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni da ipersensibilità: eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvolta con ipotensione)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sindrome da lupus eritematoso\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gravi reazioni di ipersensibilità: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e reazione allergica nonspecifica e anafilass\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi psichiatrici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insonnia, ansia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Depressione, stato confusionale, allucinazioni\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie del sistema nervoso\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Capogiro\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Parestesia, sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Neurite ottica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie dell’occhio\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi visivi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Udito compromesso, tinnito, vertigine\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie cardiache\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie vascolari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ictus **\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Broncospasmo, dispnea, apnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Patologie gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gastrite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Perforazione gastrointestinale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ulcera peptica, emorragia gastrointestinale. Sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie epatobiliari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Funzione epatica anormale, epatite, ittero\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza epatica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea su base allergica (eritema) Reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatiti bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme. Infezione della cute e patologia del tessuto molle**\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie renali ed urinarie\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Funzione renale anormale, nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Iperazotemia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Malessere, affaticamento\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Esami diagnostici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e *Rinite e meningite asettica sono stati osservatispecialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). È stata descritta l’esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). ** Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). *** Gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l’infezione da varicella. \u003ci\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/i\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/Kg o maggiori. \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido- base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Momentact non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Momentact è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. \u003cb\u003e \u003cu\u003e Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a\u003c\/u\u003e:\u003c\/b\u003e - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; \u003cb\u003e \u003cu\u003e Alla fine della gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre la madre e il neonato a:\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Momentact è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento \u003c\/u\u003e Ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento è a più lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l’allattamento materno. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165354291501,"sku":"035618077","price":9.07,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momentact_liquido_400_mg_ibuprofene_analgesico_orale_8_bustine_035618077_y.jpg?v=1781864047"},{"product_id":"momentact-400-mg-antidolorifico-granulato-12-bustine","title":"Momentact Analgesico Granulato Ibuprofene 12 Bustine","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMOMENTACT\u003c\/strong\u003e è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. Esso viene utilizzato per il dolore lieve\/moderato proveniente da ogni distretto dell'organismo: mal di testa, mal di denti, cervicalgia, dolore muscolare e articolare lieve, dolore mestruale. Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'innovativa formula ACT, consente al prodotto di agire già dopo 3 minuti dall'assunzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina di MOMENTACT contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene , il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Saccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassico,aspartame.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è facile da deglutire perchè è formulato in capsule molli a rapido assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENTACT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. Pertanto, gli effetti maggiormente riscontrabili sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie: eruzioni cutanee, come eritemi, prurito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti gastrointestinali: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, dispepsia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, in pazienti con patologie preesistenti a livello cardiaco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti meno frequenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003egastriti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENTACT va somministrato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa terapia consiste nell'assunzione del contenuto di  1-2 bustine di MOMENT, sciolto in un bicchier d'acqua, 2-3 volte al Dì.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose di 6 bustine al dì.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePuò essere assunto a stomaco vuoto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENTACT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e d'altri farmaci anti ipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENTACT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggregani;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENTACT contiene 12 bustine.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165356650797,"sku":"037858014","price":8.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momentact_analgesico_granulato_ibuprofene_12_bustine_037858014_C.jpg?v=1781864086"},{"product_id":"momentkid-100-mg-bambini-sciroppo-miele-banana-150-ml","title":"Momentkid Sospensione Orale Analgesico Flacone 150 ml","description":"\u003ch2\u003eMOMENTKID cos'è e a cosa serve?\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eMOMENTKID SCIROPPO BAMBINI\u003c\/strong\u003e è un medicinale particolarmente indicato quando \u003cstrong\u003efebbre\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eraffreddore e mal di gola\u003c\/strong\u003e colpiscono il tuo bambino, quindi funge da:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eantinfiammatorio\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eantireumatico\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\nOMENTKID SCIROPPO BAMBINI è a base di \u003cem\u003eIbuprofene (Ogni ml di sospensione orale contiene 20 mg. di ibuprofene), \u003c\/em\u003eattivo in casi di dolore e febbre, la formulazione contiene anche:\nSaccarosio, gomma xantana, saccarosio monopalmitato, alcool cetilico,acido citrico monoidrato, aroma banana, sodio edetato, metile paraidrossibenzoato, emulsione di simeticone, aroma miele, propile paraidrossibenzoato, silice colloidale anidra, acqua depurata.\n\u003ch2\u003eMOMENTKID posologia\u003c\/h2\u003e\nSi raccomanda di seguire le indicazioni date per l'assunzione di MOMENTKID, senza superare la dose consigliata in quanto la dose da somministrare varia a seconda dell'età e del peso del bambino.\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eBambini 6-8 mesi (5-6 kg): 2,5 - 5 ml di sciroppo fino a 7,5 ml al dì\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eBambini da 9 - 12 mesi (circa 7 - 9 kg): 2,5 - 5 ml fino a 10 ml al dì\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eBambini da 1 - 3 anni (circa 10 - 15 kg): 5 ml di sciroppo fino a 15 ml al dì\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eBambini 4 - 6 anni (circa 16 - 20 kg): 7,5ml di sciroppo fino a 20 ml al dì\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eBambini 7 - 9 anni (circa 21 - 29 kg): 10 ml di sciroppo fino a 30 ml al dì\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eBambini 10 - 12 anni (circa 30 - 43 kg): 10 ml di sciroppo fino a 40 ml al dì.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\nSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eipersensibilita' al principio attivo ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eipersensibilità al colorante Rosso Allura AC, o a unqualunque eccipiente\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eanamnesi di attacchi di asma\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eedema della mucosa nasale\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ereazioni cutanee a seguito dell'impiego di acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eulcera peptica\/emorragia attiva\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eanamnesi positiva di ulcera peptica\/emorragia ricorrente\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eanamnesi positiva di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedente trattamento con FANS\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eevento cerebrovascolareo altra emorragia attiva\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003egrave disfunzione epatica o renale\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003egrave insufficienza cardiaca\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eultimi tre mesi di gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003e Effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\nPossono verificarsi:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie cardiache (palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico (disturbi dell'ematopoiesi)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso ( disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, senso di instabilita' e barcollamento, sonnolenza, agitazione, irritabilita' o stanchezza)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie dell'occhio (disturbi della visione)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto( tinnito)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali (dolorabilita' gastrointestinale, quali pirosi, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione e perdite ematiche gastrointestinali, ulcere gastrointestinali, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn, gastrite; esofagite, pancreatite, formazione di atresia intestinale a diaframma)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie renali e urinari ( formazione di edemi, particolarmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta, necrosi papillare)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo (reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, infezioni cutanee e complicazioni a livello dei tessuti molli di grave entita', l'esacerbazione di infiammazioni collegate a infezioni (per esempio, sviluppo di fascite necrotizzante) in concomitanza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei,  sintomi di meningite asettica con rigidita' del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o obnubilamento. I pazienti affetti da patologie autoimmuni (LES, patologie miste del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie vascolari (ipertensione arteriosa, disturbi del sistema immunitario, reazioni di ipersensibilita'con eruzione cutanea e prurito, cosi' come attacchi d'asma, reazioni di ipersensibilita' generale grave)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari ( alterazione della funzione epatica, danno epatico, in particolare nellaterapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, disturbi psichiatrici,  reazioni psicotiche, depressione).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eQuali sono i sintomi di un eventuale sovradosaggio?\u003c\/h3\u003e\nE' possibile osservare la comparsa di :\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eeffetti nervosi centrali, quali cefalea, capogiro, stordimento e perdita di coscienza\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003epure dolore addominale\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003enausea e vomito\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eipotensione\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edepressione respiratoria\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ecianosi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati ad MOMENTKID\u003c\/h3\u003e\nSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di contemporanea terapia con:\n\u003col\u003e\n \t\u003cli\u003enumerosi FANS\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDigossina, fenitoina, litio\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDiuretici, inibitori ACE e antagonisti dei recettori dell'angiotensina II\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eCorticosteroidi\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eMetotrexato\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eCiclosporina\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAnticoagulanti\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSulfaniluree\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eTacrolimus\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eZidovudina\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eProbenecid e sulfinpirazone\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato MOMENTKID\u003c\/h3\u003e\nSi raccomanda di somministrare con cautela il farmaco in pazienti:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eanziani, categoria più esposta ad una maggiore incidenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, talvolta fatali.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003econ una anamnesi di ulcera\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eche fanno un uso concomitante di farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazioneo sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003econ anamnesi positiva di malattie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn),in quanto l'uso di detti farmaci potrebbe aggravare queste condizioni\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003econ anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, in quanto in associazione alla terapia con FANS sono stati riportati ritenzione dei liquidi, ipertensione e edema\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003econ porfiria intermittente acuta, lupus eritematoso sistemico e patologie miste del tessuto connettivo, disturbi gastrointestinali, colite ulcerosa o malattia di Crohn, ipertensione, edema, insufficienza cardiaca, alterazione della funzione renale, disturbi epatici, allergie, edema cronico delle membrane mucose o ostruzione delle vie respiratorie, infezioni, in quanto l'ibuprofene potrebbe mascherarne i segni, specialmente in caso di varicella.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003econ alterazioni della coagulazione\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eNei bambini e negli adolescenti disidratati con il rischio di alterazione della funzionalita' renale\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003econ rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarosio-isomaltasi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\nSi sconsiglia l'assunzione di MOMENTKID in donne in gravidanza in quanto aumenta il rischio di aborto con  l'aumento di dose e tempo di trattamento: durante il 1 e 2 trimestre la dose va ridotto notevolmente, durante il 3 trimestre la terapia va sospesa in quanto si rischia di esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare; disfunzione renale, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, e inoltre nella donna stessa un' inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\n\nDurante l'allattamento si può assumere una dose minima per dolori lievi per un trattamento di breve tempo.\n\nSostanze come l'ibuprofene contenuto in MOMENTKID inibendo la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare la compromissione della fertilita' della donna attraverso l'effetto prodotto sull'ovulazione, effetto reversibile con la sospensione del farmaco.","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165357895981,"sku":"038666018","price":9.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momentkid_sospensione_orale_analgesico_flacone_150_ml_038666018_5.jpg?v=1781864105"},{"product_id":"diclofenac-teva-10-cerotti-medicati-140-mg","title":"Diclofenac (teva) 10 cerotti medicati 140 mg","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDICLOFENAC TEVA 140 MG CEROTTI MEDICATI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni cerotto medicato contiene 140 mg di diclofenac sodico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGlicerolo, glicole propilenico (E1520), diisopropil adipato, sorbitololiquido (cristallizzante) (E420), carmellosa sodica, acido poliacrilico sale di sodio, copolimero butilato basico metacrilato, edetato disodico, sodio solfito anidro (E221), butilidrossitoluene (E321), alluminio-potassio bis(solfato), silice colloidale anidra, caolino leggero (naturale), macrogol lauril etere (9 EO unita'), levomentolo, acido tartarico, acqua depurata, supporto in tessuto non tessuto di poliestere,foglio protettivo in polipropilene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePer trattamenti di breve durata. Sollievo sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni degli arti conseguenti a traumi non penetranti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 (per es. glicole propilenico, butilidrossitoluene). Ultimo trimestre di gravidanza. Ipersensibilita' ad altri medicinali analgesici ed antireumatici (farmaci antiinfiammatori non steroidei [FANS], incluso l'acido acetilsalicilico). Pazienti che hannoavuto in passato attacchi di asma, orticaria o rinite acuta dopo l'usodi acido acetilsalicilico o di altri FANS. Ulcera peptica attiva. Applicazioni su cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione:dermatite essudativa, ferite aperte, ustioni, infezioni della cute o eczema. L'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni e' controindicato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia: negli adulti, applicare un cerotto medicato 2 volte al giorno, al mattino ed alla sera, sulla parte dolente. La dose massima giornaliera e' di 2 cerotti medicati, anche se le aree da trattare sono piu' di una. Deve essere trattata una sola area dolente alla volta. Il cerotto medicato di diclofenac deve essere utilizzato per il piu' brevetempo possibile in relazione all'indicazione d'uso. Popolazione pediatrica. Bambini ed adolescenti al di sotto dei 16 anni: l'impiego di questo cerotto medicato non e' raccomandato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni perche' non sono disponibili dati sufficienti a valutare la sicurezza e l'efficacia del medicinale. Anziani: questo medicinale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. Modo di somministrazione: solo per uso cutaneo. Il prodotto deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere tenuto quando si fa il bagno o la doccia. Tagliare la busta contenente il cerottomedicato come indicato. Estrarre un cerotto medicato, rimuovere la pellicola in plastica utilizzata per proteggere la superficie adesiva edapplicare il cerotto sull'articolazione o sulla superficie dolente. Senecessario, il cerotto medicato puo' essere mantenuto in sede usandouna fascia elastica. Richiudere attentamente la busta con chiusura scorrevole. Il cerotto deve essere utilizzato intero. Durata di utilizzo:sulla base dei limitati dati disponibili, si raccomandano trattamentidi breve durata. Il beneficio terapeutico in somministrazioni di durata superiore ai 7 giorni non e' stato stabilito. Se non si riscontra un miglioramento a seguito del periodo di trattamento raccomandato, sidovra' consultare un medico. Negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 16 anni, se e' necessario un impiego del prodotto per piu' di7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia ai pazienti o ai genitori dell'adolescente di consultare il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dall'essiccazione edalla luce. Tenere la busta ben chiusa per proteggere il medicinale dall'essiccazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSe i cerotti medicati di diclofenac vengono utilizzati su superfici cutanee estese e per un periodo di tempo prolungato non e' possibile escludere la possibilita' di eventi avversi sistemici (consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto delle formulazioni sistemichedi diclofenac). Sebbene gli effetti sistemici dovrebbero essere di entita' minima, questo farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, cardiaca o epatica, ocon anamnesi di ulcera peptica o di malattia infiammatoria intestinale o diatesi emorragica. I farmaci antiinfiammatori non steroidei devono essere usati con cautela nei pazienti anziani, poiche' tali soggettisono piu' esposti all'insorgenza di effetti indesiderati. Il cerottomedicato deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applicato sulla cute lesa o su ferite aperte. Questo medicinale non deve entrare in contatto o essere applicato su occhi o membrane mucose. Il cerotto medicato non deve essere utilizzato unitamente abendaggio occlusivo che non lascia passare l'aria. Non somministrare assieme ad altri medicinali a base di diclofenac o di altri FANS ne' per uso topico ne' per via sistemica. I pazienti devono essere avvertitidi evitare l'esposizione diretta alla luce del sole o alle lampade solari delle parti trattate per circa un giorno dopo la rimozione del cerotto medicato al fine di ridurre il rischio di fotosensibilita'. Se isintomi persistono per piu' di 3 giorni, o peggiorano, e' necessariocontattare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamentopiu' breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Nei pazienti che soffrono o hanno sofferto in passato di asma bronchiale o allergie puo' verificarsi broncospasmo. Se dopo l'applicazione di questo farmaco si sviluppa una eruzione cutanea il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Questo farmaco contiene glicole propilenico e butilidrossitoluene. Il glicole propilenico puo' causare irritazione cutanea. Il butilidrossitoluene puo' provocare reazioni cutanee locali (per es. dermatite da contatto) o irritazione degli occhi e delle mucose. L'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminile e non e'raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione di diclofenac dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi nel concepire o che si stanno sottoponendo ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSe questo medicinale e' usato correttamente la percentuale di esposizione sistemica e' bassa, ed e' quindi improbabile che si verifichino leinterazioni riportate a seguito di utilizzo del diclofenac per via orale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMolto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100; \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000;\u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000; \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni. Molto raro: esantema pustoloso. Disturbidel sistema immunitario. Non comune: eruzione cutanea generalizzata,reazioni di ipersensibilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico, reazione di tipo anafilattico. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: attacco asmatico. Patologie della cute e deltessuto sottocutaneo. Comune: reazione cutanea localizzata, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), tumefazione della cute, prurito e sensazione di bruciore; raro: dermatite bollosa, cute secca; molto raro: eczema grave, eruzione cutaneaulcerosa, reazione di fotosensibilita' (i pazienti devono essere avvertiti di evitare l'esposizione eccessiva alla luce del sole per ridurre l'incidenza di fotosensibilita'); non nota: ematoma nel sito di applicazione. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: reazione in sede di applicazione. L'assorbimentosistemico a seguito dell'impiego topico del diclofenac e' molto bassoed i corrispondenti livelli plasmatici di diclofenac sono di conseguenza molto bassi se paragonati ai livelli plasmatici misurati dopo assunzione orale di diclofenac. Quindi, la probabilita' di effetti indesiderati sistemici (come per esempio disturbi gastrointestinali, epaticio renali, broncospasmo) e' molto bassa dopo applicazione topica rispetto alla frequenza di effetti indesiderati associati all'uso orale di diclofenac. Tuttavia, qualora il diclofenac venga usato su ampie superfici cutanee e per lunghi periodi di tempo, e' possibile la comparsa dieffetti indesiderati sistemici. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminilee non e' raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione di diclofenac dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno difficolta' nel concepire o che si stanno sottoponendo adindagini sulla fertilita'. Gravidanza: i dati clinici disponibili riguardo l'uso cutaneo del diclofenac durante la gravidanza sono insufficienti. Studi negli animali hanno mostrato tossicita' riproduttiva dopoapplicazione sistemica. La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazionetopica. Facendo riferimento all'esperienza del trattamento con i FANSper somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio possa aumentare con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento dellaperdita pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, e'stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali nei quali sono stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza ildiclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. La dose massima giornaliera e' di due cerotti medicati. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato alla fine dellagravidanza a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento,un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosaggi molto bassi; inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'uso del diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: quantita' minime di diclofenac e dei suoi metaboliti vengono escrete nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotti medicati non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanzadi studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionistasanitario. In questa circostanza, i cerotti medicati di diclofenac nondevono essere applicati sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165358059821,"sku":"038721027","price":17.93,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/diclofenac_teva_10_cerotti_medicati_140_mg_038721027.png?v=1781864110"},{"product_id":"diclofenac-teva-5-cerotti-medicati-140-mg","title":"Diclofenac (teva) 5 cerotti medicati 140 mg","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDICLOFENAC TEVA 140 MG CEROTTI MEDICATI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni cerotto medicato contiene 140 mg di diclofenac sodico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGlicerolo, glicole propilenico (E1520), diisopropil adipato, sorbitololiquido (cristallizzante) (E420), carmellosa sodica, acido poliacrilico sale di sodio, copolimero butilato basico metacrilato, edetato disodico, sodio solfito anidro (E221), butilidrossitoluene (E321), alluminio-potassio bis(solfato), silice colloidale anidra, caolino leggero (naturale), macrogol lauril etere (9 EO unita'), levomentolo, acido tartarico, acqua depurata, supporto in tessuto non tessuto di poliestere,foglio protettivo in polipropilene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePer trattamenti di breve durata. Sollievo sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni degli arti conseguenti a traumi non penetranti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 (per es. glicole propilenico, butilidrossitoluene). Ultimo trimestre di gravidanza. Ipersensibilita' ad altri medicinali analgesici ed antireumatici (farmaci antiinfiammatori non steroidei [FANS], incluso l'acido acetilsalicilico). Pazienti che hannoavuto in passato attacchi di asma, orticaria o rinite acuta dopo l'usodi acido acetilsalicilico o di altri FANS. Ulcera peptica attiva. Applicazioni su cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione:dermatite essudativa, ferite aperte, ustioni, infezioni della cute o eczema. L'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni e' controindicato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia: negli adulti, applicare un cerotto medicato 2 volte al giorno, al mattino ed alla sera, sulla parte dolente. La dose massima giornaliera e' di 2 cerotti medicati, anche se le aree da trattare sono piu' di una. Deve essere trattata una sola area dolente alla volta. Il cerotto medicato di diclofenac deve essere utilizzato per il piu' brevetempo possibile in relazione all'indicazione d'uso. Popolazione pediatrica. Bambini ed adolescenti al di sotto dei 16 anni: l'impiego di questo cerotto medicato non e' raccomandato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni perche' non sono disponibili dati sufficienti a valutare la sicurezza e l'efficacia del medicinale. Anziani: questo medicinale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. Modo di somministrazione: solo per uso cutaneo. Il prodotto deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere tenuto quando si fa il bagno o la doccia. Tagliare la busta contenente il cerottomedicato come indicato. Estrarre un cerotto medicato, rimuovere la pellicola in plastica utilizzata per proteggere la superficie adesiva edapplicare il cerotto sull'articolazione o sulla superficie dolente. Senecessario, il cerotto medicato puo' essere mantenuto in sede usandouna fascia elastica. Richiudere attentamente la busta con chiusura scorrevole. Il cerotto deve essere utilizzato intero. Durata di utilizzo:sulla base dei limitati dati disponibili, si raccomandano trattamentidi breve durata. Il beneficio terapeutico in somministrazioni di durata superiore ai 7 giorni non e' stato stabilito. Se non si riscontra un miglioramento a seguito del periodo di trattamento raccomandato, sidovra' consultare un medico. Negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 16 anni, se e' necessario un impiego del prodotto per piu' di7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia ai pazienti o ai genitori dell'adolescente di consultare il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dall'essiccazione edalla luce. Tenere la busta ben chiusa per proteggere il medicinale dall'essiccazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSe i cerotti medicati di diclofenac vengono utilizzati su superfici cutanee estese e per un periodo di tempo prolungato non e' possibile escludere la possibilita' di eventi avversi sistemici (consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto delle formulazioni sistemichedi diclofenac). Sebbene gli effetti sistemici dovrebbero essere di entita' minima, questo farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, cardiaca o epatica, ocon anamnesi di ulcera peptica o di malattia infiammatoria intestinale o diatesi emorragica. I farmaci antiinfiammatori non steroidei devono essere usati con cautela nei pazienti anziani, poiche' tali soggettisono piu' esposti all'insorgenza di effetti indesiderati. Il cerottomedicato deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applicato sulla cute lesa o su ferite aperte. Questo medicinale non deve entrare in contatto o essere applicato su occhi o membrane mucose. Il cerotto medicato non deve essere utilizzato unitamente abendaggio occlusivo che non lascia passare l'aria. Non somministrare assieme ad altri medicinali a base di diclofenac o di altri FANS ne' per uso topico ne' per via sistemica. I pazienti devono essere avvertitidi evitare l'esposizione diretta alla luce del sole o alle lampade solari delle parti trattate per circa un giorno dopo la rimozione del cerotto medicato al fine di ridurre il rischio di fotosensibilita'. Se isintomi persistono per piu' di 3 giorni, o peggiorano, e' necessariocontattare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamentopiu' breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Nei pazienti che soffrono o hanno sofferto in passato di asma bronchiale o allergie puo' verificarsi broncospasmo. Se dopo l'applicazione di questo farmaco si sviluppa una eruzione cutanea il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Questo farmaco contiene glicole propilenico e butilidrossitoluene. Il glicole propilenico puo' causare irritazione cutanea. Il butilidrossitoluene puo' provocare reazioni cutanee locali (per es. dermatite da contatto) o irritazione degli occhi e delle mucose. L'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminile e non e'raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione di diclofenac dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi nel concepire o che si stanno sottoponendo ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSe questo medicinale e' usato correttamente la percentuale di esposizione sistemica e' bassa, ed e' quindi improbabile che si verifichino leinterazioni riportate a seguito di utilizzo del diclofenac per via orale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMolto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100; \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000;\u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000; \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni. Molto raro: esantema pustoloso. Disturbidel sistema immunitario. Non comune: eruzione cutanea generalizzata,reazioni di ipersensibilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico, reazione di tipo anafilattico. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: attacco asmatico. Patologie della cute e deltessuto sottocutaneo. Comune: reazione cutanea localizzata, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), tumefazione della cute, prurito e sensazione di bruciore; raro: dermatite bollosa, cute secca; molto raro: eczema grave, eruzione cutaneaulcerosa, reazione di fotosensibilita' (i pazienti devono essere avvertiti di evitare l'esposizione eccessiva alla luce del sole per ridurre l'incidenza di fotosensibilita'); non nota: ematoma nel sito di applicazione. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: reazione in sede di applicazione. L'assorbimentosistemico a seguito dell'impiego topico del diclofenac e' molto bassoed i corrispondenti livelli plasmatici di diclofenac sono di conseguenza molto bassi se paragonati ai livelli plasmatici misurati dopo assunzione orale di diclofenac. Quindi, la probabilita' di effetti indesiderati sistemici (come per esempio disturbi gastrointestinali, epaticio renali, broncospasmo) e' molto bassa dopo applicazione topica rispetto alla frequenza di effetti indesiderati associati all'uso orale di diclofenac. Tuttavia, qualora il diclofenac venga usato su ampie superfici cutanee e per lunghi periodi di tempo, e' possibile la comparsa dieffetti indesiderati sistemici. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminilee non e' raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione di diclofenac dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno difficolta' nel concepire o che si stanno sottoponendo adindagini sulla fertilita'. Gravidanza: i dati clinici disponibili riguardo l'uso cutaneo del diclofenac durante la gravidanza sono insufficienti. Studi negli animali hanno mostrato tossicita' riproduttiva dopoapplicazione sistemica. La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazionetopica. Facendo riferimento all'esperienza del trattamento con i FANSper somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio possa aumentare con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento dellaperdita pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, e'stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali nei quali sono stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza ildiclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. La dose massima giornaliera e' di due cerotti medicati. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato alla fine dellagravidanza a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento,un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosaggi molto bassi; inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'uso del diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: quantita' minime di diclofenac e dei suoi metaboliti vengono escrete nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotti medicati non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanzadi studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionistasanitario. In questa circostanza, i cerotti medicati di diclofenac nondevono essere applicati sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165358223661,"sku":"038721015","price":12.3,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/diclofenac_teva_5_cerotti_medicati_140_mg_038721015.png?v=1781864111"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/collections\/brand-logo-moment.jpg?v=1781264057","url":"https:\/\/www.docpeter.it\/collections\/moment.oembed?page=2","provider":"Farmacia online Docpeter , leader per soddisfazione clienti ","version":"1.0","type":"link"}