{"title":"FASTUM","description":"","products":[{"product_id":"fastuadvance-spr-25g-4","title":"Fastuadvance Soluzione Cutanea Spray 1 Flacone 25g 4%","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDICLOFENAC GIULIANI 4%, SPRAY CUTANEO, SOLUZIONE\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni grammo di soluzione contiene 40 mg di diclofenac sodico. Eccipienti con effetti noti: 150 mg di glicole propilenico (E1520)\/grammo di soluzione, 100 mg di lecitina di soia\/grammo di soluzione. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eAlcool isopropilico Lecitina di soia Etanolo Disodio fosfato dodecaidrato Sodio fosfato diidrato Disodio edetato Glicole propilenico (E1520) Olio essenziale di menta Ascorbile palmitato Acido cloridrico 10% (p\/p) per aggiustamento del pH Sodio idrossido 10% (p\/p) per aggiustamento del pH Acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePer il trattamento sintomatico locale del dolore da lieve a moderato e dell’infiammazione, in seguito a trauma contusivo acuto a carico delle articolazioni di piccole e medie dimensioni e strutture periarticolari.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità a diclofenac, arachidi, soia o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). - Pazienti nei quali si sono verificati attacchi di asma, orticaria o rinite acuta in seguito all’assunzione di aspirina o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). - Uso su lesioni aperte, infiammazioni o infezioni della pelle nonché eczema o membrane mucose. - Durante il terzo trimestre di gravidanza. - Bambini e adolescenti di età inferiore ai 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti\u003c\/i\u003e Spruzzare sulla zona cutanea interessata una quantità sufficiente di Diclofenac Giuliani. In base alla dimensione della zona da trattare, applicare 4-5 spruzzi (0,8-1,0 g di spray contenenti 32-40 mg di diclofenac sodico) 3 volte al giorno a intervalli regolari. Non si deve superare una dose singola massima pari a 1,0 g di prodotto. La dose giornaliera massima è di 15 spruzzi (3,0 g di spray contenenti 120 mg di diclofenac sodico). Massaggiare delicatamente la cute per favorire l’assorbimento di Diclofenac Giuliani. Dopo l’applicazione lavarsi le mani, a meno che non siano il sito di trattamento. Dopo l’applicazione, lasciare asciugare per alcuni minuti prima di coprire o bendare la zona trattata. Il trattamento può essere interrotto una volta che i sintomi (dolore e gonfiore) si sono attenuati. Non si deve proseguire il trattamento per più di 7 giorni senza un controllo medico. Il paziente deve consultare il medico in assenza di miglioramenti dopo 3 giorni o in caso di peggioramento dei sintomi. \u003cu\u003ePopolazioni speciali\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Non è necessario alcun aggiustamento particolare della dose. Dato il profilo dei possibili effetti collaterali, i soggetti anziani devono essere sottoposti a un monitoraggio particolarmente accurato. \u003ci\u003ePazienti con insufficienza renale\u003c\/i\u003e Nei pazienti con insufficienza renale non è richiesta alcuna riduzione della dose. \u003ci\u003ePazienti con insufficienza epatica\u003c\/i\u003e Nei pazienti con insufficienza epatica non è richiesta alcuna riduzione della dose. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e Non sono disponibili dati sufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 14 anni (vedere anche il paragrafo 4.3 Controindicazioni). Nei ragazzi di età pari e superiore a 14 anni, se questo prodotto deve essere impiegato per più di 7 giorni per alleviare il dolore oppure se i sintomi peggiorano, il paziente\/i genitori dell’adolescente deve\/devono consultare un medico. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Solo per uso cutaneo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare nella confezione originale.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di Diclofenac Giuliani non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (vedere il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Diclofenac Giuliani deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Diclofenac Giuliani può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. I pazienti devono essere avvertiti di evitare l’esposizione alla luce solare o alle radiazioni delle lampade abbronzanti al fine di ridurre l’incidenza della fotosensibilità. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Occorre prestare cautela nell’uso di Diclofenac Giuliani in concomitanza con FANS assunti per via orale, in quanto può aumentare l’incidenza degli effetti collaterali sistemici (vedere paragrafo 4.5). Gli effetti indesiderati possono essere ridotti usando la dose minima efficace per il minor tempo possibile. Il broncospasmo può essere aggravato nei pazienti che soffrono o hanno sofferto in passato di asma bronchiale o malattia allergica. Diclofenac Giuliani deve essere impiegato con cautela nei pazienti che hanno anamnesi di ulcera peptica, insufficienza epatica o renale, diatesi emorragica o malattia infiammatoria intestinale, poiché sono stati registrati casi isolati in seguito all’uso topico di diclofenac. Diclofenac Giuliani contiene glicole propilenico che può causare irritazione cutanea in alcuni soggetti. Diclofenac Giuliani contiene olio essenziale di menta che può causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePoiché l’assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un’applicazione topica di Diclofenac Giuliani è molto basso, le interazioni con altri medicinali sono molto improbabili. L’uso concomitante di acido acetilsalicilico o altri FANS può aumentare l’incidenza delle reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSono stati segnalati frequentemente disturbi cutanei. Le reazioni avverse (Tabella 1) sono classificate in base alla frequenza, partendo da quelle più frequenti, secondo la seguente convenzione: molto comune (≥ 1\/10); comune (≥ 1\/100 a \u0026lt; 1\/10); non comune (≥ 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100); raro (≥ 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. \u003cb\u003eTabella 1\u003c\/b\u003e \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni e infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash con pustole\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito\u003cb\u003e*\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatite bollosa\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione al sito di applicazione, pelle secca, sensazione di bruciore\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e * Il prurito è stato registrato con una frequenza pari allo 0,9% in uno studio clinico, in cui 236 pazienti con distorsioni della caviglia sono stati trattati con 4-5 spruzzi di Diclofenac Giuliani tre volte al giorno (120 soggetti) o con placebo (116 soggetti) per 14 giorni. Quando Diclofenac Giuliani è applicato su zone cutanee estese e per un lungo periodo di tempo, non si può escludere la comparsa di effetti indesiderati sistemici. Possono insorgere reazioni quali dolori addominali, dispepsia, disturbi gastrici, epatici o renali, e reazioni sistemiche di ipersensibilità. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl basso assorbimento sistemico di diclofenac topico rende molto improbabile un sovradosaggio. Tuttavia, si possono prevedere effetti indesiderati simili a quelli osservati in seguito a sovradosaggio di diclofenac compresse, se Diclofenac Giuliani viene inavvertitamente ingerito (ad es. un flacone spray da 15 ml contenente 500 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale, con conseguenti effetti indesiderati sistemici significativi, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, la decontaminazione gastrica e l’uso di carbone attivo, in special modo entro un breve tempo dall’ingestione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e La concentrazione sistemica di Diclofenac Giuliani, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali trattati con inibitori di sintesi delle prostaglandine durante organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Diclofenac Giuliani non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Diclofenac Giuliani è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Pertanto, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di Diclofenac Giuliani, non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un operatore sanitario. In questa circostanza, Diclofenac Giuliani non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su superfici cutanee estese o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"FASTUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165175214381,"sku":"046039032","price":10.69,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastuadvance_spr_25g_4_046039032_1.jpg?v=1781859698"},{"product_id":"fastumdol-antinf-20-compresse-25mg","title":"Fastumdol antinfiammatorio 20 compresse 25mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eFASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trometamolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNucleo della compressa: - amido di mais - cellulosa microcristallina - sodio amido glicolato - glicerolo distearato Film di rivestimento: - lacca secca composta da: - ipromellosa - titanio diossido - macrogol 6000 - glicole propilenico\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensità da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore dentale.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eFastumdol Antinfiammatorio compresse non va usato nei seguenti casi: - pazienti con ipersensibilità al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico, o altri FANS) scatenano attacchi d’asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; - reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; - pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS; - pazienti con ulcera peptica attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; - pazienti con dispepsia cronica; - pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione; - pazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; - pazienti con insufficienza cardiaca grave; - pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina ≤ 59 ml\/min); - pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child-Pugh 10 -15); - pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; - pazienti con disidratazione severa (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); - durante il terzo trimestre di gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eAdulti\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e In base alla natura e all’intensità del dolore, la dose raccomandata è in genere di 12,5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Fastumdol Antinfiammatorio compresse non è indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. \u003cb\u003e \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del range di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale). Il dosaggio può essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabilità generale. \u003cb\u003e \u003ci\u003eInsufficienza epatica\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e I pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto controllo medico. Fastumdol Antinfiammatorio compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica grave. \u003cb\u003e \u003ci\u003eInsufficienza renale\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nei pazienti con compromessa funzionalità renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). Fastumdol Antinfiammatorio compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina ≤ 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3). \u003cb\u003e \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Fastumdol Antinfiammatorio compresse non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite ed il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e La compressa deve essere deglutita con una sufficiente quantità di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua). La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocità di assorbimento del farmaco (vedere paragrafo “Proprietà Farmacocinetiche”), pertanto in caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eBlister in PVC-alluminio: non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Conservare il blister nell’imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce. Blister in Aclar-alluminio: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche. L’uso concomitante di Fastumdol Antinfiammatorio e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). \u003cu\u003eSicurezza gastrointestinale\u003c\/u\u003e Sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comparsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattamento con Fastumdol Antinfiammatorio, si deve sospendere il trattamento. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l’aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nelle persone anziane. Anziani: gli anziani hanno una maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). \u003cu\u003eSicurezza renale\u003c\/u\u003e Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale. In questi pazienti, l’uso dei FANS può provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzione di liquidi e edema. Cautela è richiesta anche in pazienti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicità. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicità renale. Come tutti i FANS il medicinale può causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, può essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eSicurezza epatica\u003c\/u\u003e Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Come gli altri FANS, il medicinale può causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significativo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto. I pazienti anziani tendono più facilmente a soffrire di ridotta funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eSicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare\u003c\/u\u003e Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca lieve o moderata. È necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli con precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti è stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un’insufficienza cardiaca, poiché sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene. Conseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento mediante l’inibizione della sintesi delle prostaglandine. Pertanto, l’uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevono altri trattamenti che interferiscono con l’emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione cardiovascolare ridotta(vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eReazioni cutanee\u003c\/u\u003e Gravi reazioni cutanee, alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molto raramente in associazione all’uso di FANS. I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all’inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con Fastumdol Antinfiammatorio deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzioni cutanee, lesioni mucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. \u003cu\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti\u003c\/u\u003e Dexketoprofene può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando questo medicinale è somministrato per il sollievo dal dolore correlato a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. In casi eccezionali la varicella può essere associata a complicanze infettive gravi della cute e dei tessuti molli. Ad oggi non può essere escluso un ruolo dei FANS nell’aggravamento di tali infezioni, per cui è consigliabile evitare l'uso di Ketesse nei pazienti con varicella. \u003cu\u003eAltre informazioni\u003c\/u\u003e Particolare cautela è richiesta in pazienti: - con disturbo congenito del metabolismo porfirinico (per esempio porfiria acuta intermittente) - con disidratazione - immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore Se il medico considera necessaria una terapia a lungo termine a base di dexketoprofene, la funzione epatica e renale e l’emocromo (conta ematica) devono essere regolarmente controllati. Reazioni severe di ipersensibilità acuta (shock anafilattico, per esempio) sono state osservate molto raramente. Il trattamento deve essere interrotto ai primi segni di ipersensibilità severa a seguito dell’assunzione di Fastumdol Antinfiammatorio. Qualsiasi procedura medica necessaria deve essere avviata dagli operatori sanitari in base ai sintomi. Pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica, e\/o poliposi nasale presentano un rischio maggiore di allergia all’acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare attacchi di asma o broncospasmo, in particolare in soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Fastumdol Antinfiammatorio deve essere somministrato con cautela nei pazienti che soffrono di disturbi ematopoietici, lupus eritematoso sistemico o in presenza di patologie del tessuto connettivo. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”. \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e Non è stata stabilita la sicurezza d’impiego nei bambini e negli adolescenti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in generale: \u003cu\u003eAssociazioni non consigliabili\u003c\/u\u003e: - Altri FANS, (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e dosi elevate di salicilati (≥ 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; - Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin (vedere paragrafo 4.4) a causa dell’elevato legame alle proteine plasmatiche del dexketoprofene e dell’inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale. Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; - Eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all’inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale). Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; - Corticosteroidi: aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); - Litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che può raggiungere valori tossici (diminuita escrezione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l’istituzione, l’aggiustamento e l’interruzione del trattamento con dexketoprofene; - Metotrexato, usato a dosi elevate quali 15 mg\/settimana o più: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provocata dai farmaci antinfiammatori in genere; - Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. \u003cu\u003eAssociazioni che richiedono cautela\u003c\/u\u003e: - Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidici ed antagonisti del recettore dell’angiotensina II: il dexketoprofene può ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la ciclossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o antibiotici aminoglicosidici può causare un ulteriore deterioramento della funzione renale, che di solito è reversibile. In caso di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, è essenziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e monitorare la funzione renale all’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). - Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanale nelle prime settimane dell’associazione. Aumentata sorveglianza, oltre che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve. - Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. - Zidovudina: rischio di aumentata tossicità a carico della linea eritrocitaria a causa dell’azione sui reticolociti, con insorgenza di anemia grave una settimana dopo l’inizio del trattamento con i FANS. Controllare l’emocromo completo ed i reticolociti ogni una o due settimane durante il trattamento con FANS. - Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzamento dai siti di legame delle proteine plasmatiche. \u003cu\u003eCombinazioni da prendere in considerazione\u003c\/u\u003e: - Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell’inibizione della sintesi delle prostaglandine. - Ciclosporine e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicità a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzione renale va tenuta sotto controllo. - Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. - Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Probenecid: può aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. - Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi. - Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. - Antibiotici chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di convulsioni. - Tenofovir: l’uso concomitante con FANS può aumentare l’azotemia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla funzione renale. - Deferasirox: l’uso concomitante con FANS può aumentare il rischio di tossicità gastrointestinale. Quando si somministra deferasirox con queste sostanze è necessario effettuare un rigoroso monitoraggio clinico. - Pemetrexed: l’uso concomitante con FANS può ridurre l’eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela nel somministrare dosi più alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FANS deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNella tabella sottostante, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elencati in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degli studi clinici e dopo la commercializzazione di Fastumdol Antinfiammatorio compresse: \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eCLASSIFICAZIONE PER SISTEMI ED ORGANI\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eComune(\u003c\/b\u003e≥\u003cb\u003e1\/100\u003c\/b\u003e,\u003cb\u003e\u0026lt;1\/10)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eNon comune(\u003c\/b\u003e≥\u003cb\u003e1\/1.000\u003c\/b\u003e,\u003cb\u003e\u0026lt;1\/100)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eRaro(\u003c\/b\u003e≥\u003cb\u003e1\/10.000\u003c\/b\u003e,\u003cb\u003e\u0026lt;1\/1.000)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eMolto raro(\u0026lt;1\/10.000)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e neutropenia trombocitopenia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e edema della laringe\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e anoressia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e insonnia; ansia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e cefalea, capogiri, sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e parestesia, sincope\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e offuscamento della vista\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e vertigini\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e tinnito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e palpitazioni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e tachicardia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e vampate di calore\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ipertensione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ipotensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e bradipnea\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e broncospasmo, dispnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e nausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e gastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ulcera peptica, emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e lesione epatocellulare\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e rash\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e orticaria, acne, aumento della sudorazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica (Sindrome di Lyell), angioedema, edema facciale, reazione di fotosensibilità, prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e   \u003cb\u003ePatologie del sistemamuscoloscheletrico e del tessuto     connettivo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e mal       di schiena\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e insufficienza renale acuta, poliuria\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e nefrite o sindrome nefrosica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e disturbi mestruali; disturbi prostatici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e edema periferico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eEsami diagnostici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e anomalie nei test di funzionalità epatica\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Gli effetti indesiderati più comuni sono di natura gastrointestinale. Si possono manifestare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica, che può verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa sintomatologia a seguito di sovradosaggio non è nota. Farmaci simili hanno prodotto disturbi gastrointestinali (vomito, anoressia, dolore addominale) e neurologici (sonnolenza, vertigini, disorientamento, mal di testa). In caso di assunzione accidentale o eccessiva, adottare immediatamente un’adeguata terapia sintomatica in base alle condizioni cliniche del paziente. Entro un’ora occorre somministrare carbone attivato se sono stati ingeriti più di 5 mg\/Kg da un adulto o da un bambino. Il dexketoprofene può essere eliminato mediante dialisi.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eFastumdol Antinfiammatorio compresse è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento. (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studi condotti sugli animali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - insufficienza renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Non è stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno. Fastumdol Antinfiammatorio è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Come con altri FANS, l’uso di Fastumdol Antinfiammatorio può ridurre la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono concepire. Si deve considerare l’interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficoltà di concepimento o sottoposte ad indagini sull’infertilità.\u003c\/p\u003e","brand":"FASTUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165350588717,"sku":"034041350","price":7.96,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastumdol_antinfiammatoria_20_compresse_25mg_034041350.jpg?v=1781863989"},{"product_id":"fastumdol-antinfiammatoria-25-mg-soluzione-orale-in-bustina-20-bustine-in-pl-al-ldpe","title":"Fastumdol antinfiammatoria 25 mg soluzione orale in bustina 20 bustine","description":"\u003cb\u003eFastumdol Antinfiammatorio 25 mg soluzione orale in bustina \u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Dexketoprofene\u003ch3\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eQuesto medicinaleè un antidolorifico appartenente al gruppo di medicinali denominati farmaci  antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003e  E' usato per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore acuto di intensità da lieve a moderata, come  dolori muscolari acuti, dolori articolari, mestruazioni dolorose (dismenorrea), mal di denti. Questo medicinale  è indicato per gli adulti.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003eNon prenda Fastumdol Antinfiammatorio\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • se è allergico al dexketoprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al  paragrafo 6);\u003cbr\u003e  • se è allergico all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei;\u003cbr\u003e  • se soffre di asma o ha sofferto di attacchi di asma, di rinite allergica acuta (brevi periodi di infiammazione  della mucosa nasale), polipi nasali (masse polipoidi nel naso dovute ad allergia), orticaria (eruzione  cutanea), angioedema (gonfiore della faccia, degli occhi, delle labbra o della lingua, o difficoltà  respiratorie) o sibili nel torace, dopo avere preso dell'acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori  non steroidei;\u003cbr\u003e  • se ha sofferto di reazioni fotoallergiche o fototossiche (una particolare forma di arrossamento e\/o di  irritazione della pelle esposta alla luce solare) in concomitanza con l'assunzione di ketoprofene (un FANS)  o di fibrati (farmaci usati per abbassare il livello di lipidi nel sangue);\u003cbr\u003e  • se soffre di ulcera peptica\/sanguinamento dello stomaco o dell'intestino o se ha sofferto in passato di  sanguinamento, ulcerazione o perforazione dello stomaco o dell'intestino;\u003cbr\u003e  • se ha problemi digestivi cronici (ad es. indigestione, bruciori di stomaco);\u003cbr\u003e  • se ha sofferto in passato di emorragia o perforazione dello stomaco o dell'intestino dovute all' uso di  farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) contro il dolore;\u003cbr\u003e  • se è affetto da malattie infiammatorie intestinali croniche (morbo di Crohn o colite ulcerosa);\u003cbr\u003e  • se soffre di insufficienza cardiaca grave, insufficienza renale moderata o grave, insufficienza epatica grave;\u003cbr\u003e  • se ha problemi di sanguinamento o disturbi della coagulazione;\u003cbr\u003e  • se è gravemente disidratato (ha perso molti liquidi) a causa di vomito, diarrea o insufficiente assunzione  di liquidi;\u003cbr\u003e  • se è nel terzo trimestre di gravidanza o se sta allattando.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al suo medico o al farmacista prima di prendere Fastumdol Antinfiammatorio:\u003cbr\u003e  • se soffre di allergia, o ha avuto problemi di allergie in passato;\u003cbr\u003e  • se ha patologie renali, epatiche o cardiache (ipertensione e\/o insufficienza cardiaca) e ritenzione di liquidi,  o se ha sofferto in passato di uno di questi disturbi;\u003cbr\u003e  • se è in terapia con diuretici o se è scarsamente idratato e se ha un volume di sangue ridotto a causa di  un'eccessiva perdita di liquidi (ad esempio per minzione eccessiva, diarrea, vomito);\u003cbr\u003e  • se è affetto da patologie cardiache, se ha avuto un ictus o se pensa di poter essere a rischio per queste  condizioni (ad esempio se ha la pressione alta, il diabete o il colesterolo alto o se è fumatore), discuta la  terapia con il medico o farmacista; i farmaci come Fastumdol Antinfiammatorio possono essere associati  ad un lieve aumento del rischio di attacco cardiaco (\"infarto del miocardio\") o di accidente  cerebrovascolare (ictus). Questi rischi sono più probabili con dosi alte del farmaco e con una terapia  prolungata. Non eccedere la dose raccomandata o la durata del trattamento;\u003cbr\u003e  • se è anziano, il rischio di effetti collaterali è più elevato (vedere punto 4); nell'eventualità che si presentino,  consulti immediatamente il medico;\u003cbr\u003e  • se è una donna con problemi di fertilità (questo medicinale può ridurre la fertilità femminile, non dovrà  pertanto assumere il farmaco se sta pianificando una gravidanza o se si sta sottoponendo a delle indagini  per la fertilità);\u003cbr\u003e  • se soffre di un disturbo della formazione del sangue e delle cellule ematiche;\u003cbr\u003e  • se soffre di lupus eritematoso sistemico o di connettivite mista (disturbi del sistema immunitario che  interessano il tessuto connettivo);\u003cbr\u003e  • se ha sofferto in passato di una malattia infiammatoria cronica dell'intestino (colite ulcerosa, morbo di  Crohn);\u003cbr\u003e  • se soffre o ha sofferto in passato di altri disturbi allo stomaco o all'intestino;\u003cbr\u003e  • se ha un'infezione - vedere paragrafo \"Infezioni\" di seguito;\u003cbr\u003e  • se sta assumendo altri farmaci che aumentano il rischio di ulcera peptica o di sanguinamento, ad esempio  steroidi orali, alcuni antidepressivi (ad esempio gli SSRI, inibitori selettivi della ricaptazione della  serotonina), antiaggreganti come l'aspirina o anticoagulanti come il warfarin. In questi casi consulti il  medico prima di prendere questo medicinale: potrà prescriverle un farmaco aggiuntivo per proteggere lo  stomaco (ad esempio misoprostolo o altri farmaci che riducono la produzione di acido gastrico);\u003cbr\u003e  • se soffre di asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale, poiché lei presenta un  maggiore rischio di allergia all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La  somministrazione di questo medicinale può causare attacchi di asma o broncospasmo specialmente in  soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eInfezioni\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Dexketoprofene può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che questo  medicinale possa ritardare un trattamento adeguato dell'infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di  complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un'infezione e i sintomi dell'infezione  persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eBambini e adolescenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  L'utilizzo di dexketoprofene non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e  l'efficacia non sono state stabilite e il medicinale non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, Fastumdol Antinfiammatorio può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le  persone li manifestino.\u003cbr\u003e  I possibili effetti indesiderati sono riportati di seguito, ordinati in base alla probabilità con cui possono  presentarsi. Poiché l'elenco si basa in parte sugli effetti collaterali della formulazione in compresse di  Fastumdol Antinfiammatorio, e Fastumdol Antinfiammatorio soluzione orale è assorbito più rapidamente delle  compresse, è possibile che la frequenza effettiva di effetti collaterali (gastrointestinali) possa essere superiore  con Fastumdol Antinfiammatorio soluzione orale in bustina.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati comuni (può interessare fino a 1 paziente su 10):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Nausea e\/o vomito, dolore addominale principalmente nei quadranti superiori, diarrea, problemi digestivi  (dispepsia).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati non comuni (può interessare fino a 1 paziente su 100):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Sensazione di capogiro (vertigini), capogiri, sonnolenza, insonnia, nervosismo, mal di testa, palpitazioni,  rossore, infiammazione della parete gastrica (gastrite), stipsi, secchezza delle fauci, flatulenza, eruzione  cutanea, stanchezza, dolore, sensazione di febbre e brividi, sensazione di malessere generale (malessere).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati rari (può interessare fino a 1 paziente su 1.000):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Ulcera peptica, ulcera peptica emorragica o perforata (che si manifesta con ematemesi, cioè emissione di  sangue con il vomito, o feci nere), svenimento, ipertensione, respirazione rallentata, ritenzione di liquidi e  edema periferico (ad es. caviglie gonfie), edema laringeo, perdita di appetito (anoressia), alterazione della  sensibilità, rash pruriginoso, acne, aumento della sudorazione, dolore dorsale, minzione frequente, disturbi  mestruali, problemi prostatici, test di funzionalità epatica anomalo (analisi del sangue), danni epatocellulari  (epatite), insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati molto rari (può interessare fino a 1 paziente su 10.000):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Reazioni anafilattiche (reazioni di ipersensibilità che possono anche portare al collasso), ferite aperte sulla  pelle, sulla bocca, sugli occhi e nella zona genitale (sindromi di Stevens Johnson e di Lyell), edema facciale o  gonfiore delle labbra e della gola (edema angioneurotico), affanno dovuto alla contrazione dei muscoli che  circondano le vie aeree (broncospasmo), respiro corto, battito cardiaco accelerato, ipotensione, pancreatite,  offuscamento della vista, ronzio nelle orecchie (tinnito), pelle sensibile, sensibilità alla luce, prurito, problemi  renali. Numero ridotto di globuli bianchi (neutropenia), diminuzione delle piastrine nel sangue  (trombocitopenia).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Informi immediatamente il medico se nota qualsiasi effetto collaterale allo stomaco o all'intestino all'inizio  del trattamento (ad esempio dolori di stomaco, acidità o sanguinamento), se ha sofferto in precedenza di questi  effetti collaterali a causa dell'uso protratto di farmaci antinfiammatori e in particolar modo se è anziano.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Interrompa l'uso di questo medicinale non appena nota la comparsa di un rash cutaneo o di qualsiasi lesione  all'interno della bocca o ai genitali, o di qualsiasi segno di allergia.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Durante il trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei sono stati riportati effetti di ritenzione dei  liquidi e gonfiore (particolarmente alle caviglie e alle gambe), aumento della pressione sanguigna e  insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  I farmaci come Fastumdol Antinfiammatorio possono essere associati ad un piccolo aumento del rischio di  attacco cardiaco (\"infarto del miocardio\") o di accidente cerebrovascolare (ictus).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Nei pazienti affetti da disturbi del sistema immunitario che colpiscono il tessuto connettivo (lupus eritematoso  sistemico o connettivite mista), i farmaci antinfiammatori possono, in rari casi, provocare febbre, mal di testa  e rigidità del collo.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Gli eventi avversi maggiormente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche,  perforazione o sanguinamento gastrointestinale, a volte fatale soprattutto per gli anziani. Nausea, vomito,  diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa,  peggioramento di coliti e morbo di Crohn sono stati segnalati in seguito alla somministrazione. Meno  frequentemente è stata osservata infiammazione della parete gastrica (gastrite).  Come con altri FANS può presentarsi meningite asettica, che può verificarsi prevalentemente nei pazienti  affetti da lupus eritematoso sitemico o malattia mista del tessuto connettivo e da reazioni ematologiche  (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e più raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). \u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e   \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003e Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"FASTUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165350621485,"sku":"034041335","price":9.32,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastumdol_antinfiammatoria_25_mg_soluzione_orale_in_bustina_20_bustine_in__034041335_p.png?v=1781863991"},{"product_id":"fastumdol-antinf-10-compresse-25mg","title":"Fastumdol antinf 10 compresse 25mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eFASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trometamolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNucleo della compressa: - amido di mais - cellulosa microcristallina - sodio amido glicolato - glicerolo distearato Film di rivestimento: - lacca secca composta da: - ipromellosa - titanio diossido - macrogol 6000 - glicole propilenico\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensità da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore dentale.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eFastumdol Antinfiammatorio compresse non va usato nei seguenti casi: - pazienti con ipersensibilità al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico, o altri FANS) scatenano attacchi d’asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; - reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; - pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS; - pazienti con ulcera peptica attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; - pazienti con dispepsia cronica; - pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione; - pazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; - pazienti con insufficienza cardiaca grave; - pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina ≤ 59 ml\/min); - pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child-Pugh 10 -15); - pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; - pazienti con disidratazione severa (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); - durante il terzo trimestre di gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eAdulti\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e In base alla natura e all’intensità del dolore, la dose raccomandata è in genere di 12,5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Fastumdol Antinfiammatorio compresse non è indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. \u003cb\u003e \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del range di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale). Il dosaggio può essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabilità generale. \u003cb\u003e \u003ci\u003eInsufficienza epatica\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e I pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto controllo medico. Fastumdol Antinfiammatorio compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica grave. \u003cb\u003e \u003ci\u003eInsufficienza renale\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nei pazienti con compromessa funzionalità renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). Fastumdol Antinfiammatorio compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina ≤ 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3). \u003cb\u003e \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Fastumdol Antinfiammatorio compresse non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite ed il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e La compressa deve essere deglutita con una sufficiente quantità di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua). La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocità di assorbimento del farmaco (vedere paragrafo “Proprietà Farmacocinetiche”), pertanto in caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eBlister in PVC-alluminio: non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Conservare il blister nell’imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce. Blister in Aclar-alluminio: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche. L’uso concomitante di Fastumdol Antinfiammatorio e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). \u003cu\u003eSicurezza gastrointestinale\u003c\/u\u003e Sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comparsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattamento con Fastumdol Antinfiammatorio, si deve sospendere il trattamento. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l’aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nelle persone anziane. Anziani: gli anziani hanno una maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). \u003cu\u003eSicurezza renale\u003c\/u\u003e Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale. In questi pazienti, l’uso dei FANS può provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzione di liquidi e edema. Cautela è richiesta anche in pazienti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicità. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicità renale. Come tutti i FANS il medicinale può causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, può essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eSicurezza epatica\u003c\/u\u003e Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Come gli altri FANS, il medicinale può causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significativo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto. I pazienti anziani tendono più facilmente a soffrire di ridotta funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eSicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare\u003c\/u\u003e Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca lieve o moderata. È necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli con precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti è stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un’insufficienza cardiaca, poiché sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene. Conseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento mediante l’inibizione della sintesi delle prostaglandine. Pertanto, l’uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevono altri trattamenti che interferiscono con l’emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione cardiovascolare ridotta(vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eReazioni cutanee\u003c\/u\u003e Gravi reazioni cutanee, alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molto raramente in associazione all’uso di FANS. I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all’inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con Fastumdol Antinfiammatorio deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzioni cutanee, lesioni mucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. \u003cu\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti\u003c\/u\u003e Dexketoprofene può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando questo medicinale è somministrato per il sollievo dal dolore correlato a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. In casi eccezionali la varicella può essere associata a complicanze infettive gravi della cute e dei tessuti molli. Ad oggi non può essere escluso un ruolo dei FANS nell’aggravamento di tali infezioni, per cui è consigliabile evitare l'uso di Ketesse nei pazienti con varicella. \u003cu\u003eAltre informazioni\u003c\/u\u003e Particolare cautela è richiesta in pazienti: - con disturbo congenito del metabolismo porfirinico (per esempio porfiria acuta intermittente) - con disidratazione - immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore Se il medico considera necessaria una terapia a lungo termine a base di dexketoprofene, la funzione epatica e renale e l’emocromo (conta ematica) devono essere regolarmente controllati. Reazioni severe di ipersensibilità acuta (shock anafilattico, per esempio) sono state osservate molto raramente. Il trattamento deve essere interrotto ai primi segni di ipersensibilità severa a seguito dell’assunzione di Fastumdol Antinfiammatorio. Qualsiasi procedura medica necessaria deve essere avviata dagli operatori sanitari in base ai sintomi. Pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica, e\/o poliposi nasale presentano un rischio maggiore di allergia all’acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare attacchi di asma o broncospasmo, in particolare in soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Fastumdol Antinfiammatorio deve essere somministrato con cautela nei pazienti che soffrono di disturbi ematopoietici, lupus eritematoso sistemico o in presenza di patologie del tessuto connettivo. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”. \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e Non è stata stabilita la sicurezza d’impiego nei bambini e negli adolescenti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in generale: \u003cu\u003eAssociazioni non consigliabili\u003c\/u\u003e: - Altri FANS, (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e dosi elevate di salicilati (≥ 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; - Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin (vedere paragrafo 4.4) a causa dell’elevato legame alle proteine plasmatiche del dexketoprofene e dell’inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale. Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; - Eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all’inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale). Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; - Corticosteroidi: aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); - Litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che può raggiungere valori tossici (diminuita escrezione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l’istituzione, l’aggiustamento e l’interruzione del trattamento con dexketoprofene; - Metotrexato, usato a dosi elevate quali 15 mg\/settimana o più: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provocata dai farmaci antinfiammatori in genere; - Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. \u003cu\u003eAssociazioni che richiedono cautela\u003c\/u\u003e: - Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidici ed antagonisti del recettore dell’angiotensina II: il dexketoprofene può ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la ciclossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o antibiotici aminoglicosidici può causare un ulteriore deterioramento della funzione renale, che di solito è reversibile. In caso di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, è essenziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e monitorare la funzione renale all’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). - Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanale nelle prime settimane dell’associazione. Aumentata sorveglianza, oltre che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve. - Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. - Zidovudina: rischio di aumentata tossicità a carico della linea eritrocitaria a causa dell’azione sui reticolociti, con insorgenza di anemia grave una settimana dopo l’inizio del trattamento con i FANS. Controllare l’emocromo completo ed i reticolociti ogni una o due settimane durante il trattamento con FANS. - Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzamento dai siti di legame delle proteine plasmatiche. \u003cu\u003eCombinazioni da prendere in considerazione\u003c\/u\u003e: - Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell’inibizione della sintesi delle prostaglandine. - Ciclosporine e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicità a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzione renale va tenuta sotto controllo. - Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. - Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Probenecid: può aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. - Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi. - Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. - Antibiotici chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di convulsioni. - Tenofovir: l’uso concomitante con FANS può aumentare l’azotemia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla funzione renale. - Deferasirox: l’uso concomitante con FANS può aumentare il rischio di tossicità gastrointestinale. Quando si somministra deferasirox con queste sostanze è necessario effettuare un rigoroso monitoraggio clinico. - Pemetrexed: l’uso concomitante con FANS può ridurre l’eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela nel somministrare dosi più alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FANS deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNella tabella sottostante, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elencati in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degli studi clinici e dopo la commercializzazione di Fastumdol Antinfiammatorio compresse: \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eCLASSIFICAZIONE PER SISTEMI ED ORGANI\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eComune(\u003c\/b\u003e≥\u003cb\u003e1\/100\u003c\/b\u003e,\u003cb\u003e\u0026lt;1\/10)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eNon comune(\u003c\/b\u003e≥\u003cb\u003e1\/1.000\u003c\/b\u003e,\u003cb\u003e\u0026lt;1\/100)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eRaro(\u003c\/b\u003e≥\u003cb\u003e1\/10.000\u003c\/b\u003e,\u003cb\u003e\u0026lt;1\/1.000)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eMolto raro(\u0026lt;1\/10.000)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e neutropenia trombocitopenia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e edema della laringe\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e anoressia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e insonnia; ansia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e cefalea, capogiri, sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e parestesia, sincope\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e offuscamento della vista\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e vertigini\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e tinnito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e palpitazioni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e tachicardia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e vampate di calore\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ipertensione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ipotensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e bradipnea\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e broncospasmo, dispnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e nausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e gastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ulcera peptica, emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e lesione epatocellulare\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e rash\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e orticaria, acne, aumento della sudorazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica (Sindrome di Lyell), angioedema, edema facciale, reazione di fotosensibilità, prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e   \u003cb\u003ePatologie del sistemamuscoloscheletrico e del tessuto     connettivo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e mal       di schiena\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e insufficienza renale acuta, poliuria\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e nefrite o sindrome nefrosica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e disturbi mestruali; disturbi prostatici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e edema periferico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eEsami diagnostici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e anomalie nei test di funzionalità epatica\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Gli effetti indesiderati più comuni sono di natura gastrointestinale. Si possono manifestare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica, che può verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa sintomatologia a seguito di sovradosaggio non è nota. Farmaci simili hanno prodotto disturbi gastrointestinali (vomito, anoressia, dolore addominale) e neurologici (sonnolenza, vertigini, disorientamento, mal di testa). In caso di assunzione accidentale o eccessiva, adottare immediatamente un’adeguata terapia sintomatica in base alle condizioni cliniche del paziente. Entro un’ora occorre somministrare carbone attivato se sono stati ingeriti più di 5 mg\/Kg da un adulto o da un bambino. Il dexketoprofene può essere eliminato mediante dialisi.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eFastumdol Antinfiammatorio compresse è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento. (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studi condotti sugli animali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - insufficienza renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Non è stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno. Fastumdol Antinfiammatorio è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Come con altri FANS, l’uso di Fastumdol Antinfiammatorio può ridurre la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono concepire. Si deve considerare l’interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficoltà di concepimento o sottoposte ad indagini sull’infertilità.\u003c\/p\u003e","brand":"FASTUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165350687021,"sku":"034041347","price":5.36,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastumdol_antinf_10_compresse_25mg_034041347_5.png?v=1781863989"},{"product_id":"fastumdol-25-mg-antinfiammatorio-granulato-20-bustine","title":"Fastumdol 25 mg antinfiammatorio granulato 20 bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni bustina di granulato per soluzione orale contiene 12,5 mg o 25 mgdi dexketoprofene come dexketoprofene trometamolo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAmmonio glicirrizinato, neoesperidina-diidrocalcone, giallo di chinolina (E104), aroma di limone, saccarosio, silice colloidale idrata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di breve durata delle affezioni dolorose di intensita' da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico acuto,dismenorrea e dolore dentale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale granulato per soluzione orale non deve essere somministrato nei seguenti casi: pazienti con ipersensibilita' al principioattivo, o a qualsiasi altro FANS, o uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti che hanno sviluppato asma, broncospasmo, rinite acuta, polipi nasali orticaria o angioedema dopo esposizione a sostanze dal meccanismo di azione simile (per es. acido acetilsalicilico, o altri FANS); pazienti con reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; pazienti con anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a una precedente terapiacon FANS; pazienti con ulcera peptica attiva\/emorragia gastrointestinale in atto o un qualsiasi precedente anamnestico di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con dispepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti in atto o disturbi dellacoagulazione; pazienti con morbo di Crohn o colite ulcerosa; pazienticon insufficienza cardiaca grave; pazienti con insufficienza renale damoderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;=59 ml\/min); pazienticon insufficienza epatica grave (punteggio di Child-Pugh 10-15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestre di gravidanza e l'allattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, ladose raccomandata e' di 12,5 mg ogni 4-6 ore oppure 25 mg ogni 8 ore.La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la dose minima efficace per il tempo strettamente necessario ad eliminare i sintomi. Questo farmaco e' indicato solo per i trattamenti di breve durata e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. Anziani. Nei pazienti anziani si raccomanda di iniziare la terapia con la dose terapeutica piu' bassa (50 mg la dose giornaliera totale). Il dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello raccomandato per l'adulto solo dopo che sara' stata accertata una buona tollerabilita'. A causa del profilo di rischio, gli anziani devono essere controllati con particolare attenzione. Compromissione epatica. I pazienti con disfunzione epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) sotto stretto controllo medico.Questo medicinale non deve essere usato in pazienti con disfunzione epatica grave. Danno renale. Nei pazienti con compromessa funzionalita'renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min) il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale. Questofarmaco non deve essere usato in pazienti con disfunzione renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min). Popolazione pediatrica. Questo medicinale granulato per soluzione orale non e' stato studiato in bambini e adolescenti. Pertanto, non essendo disponibili dati di sicurezza ed efficacia, il prodotto non deve essere usatonei bambini e adolescenti. Modo di somministrazione. Sciogliere l'intero contenuto di ogni bustina in un bicchier d'acqua: mescolare bene per sciogliere completamente. La soluzione cosi' ottenuta deve essere ingerita immediatamente dopo la ricostituzione. La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di assorbimento del farmaco, percui, in caso di dolore acuto, si raccomanda di somministrare il farmaco almeno 15 minuti prima dei pasti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede precauzioni particolari per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUsare con precauzione in pazienti con anamnesi di condizioni allergiche. Deve essere evitato l'uso concomitante di questo medicinale con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2. Glieffetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la piu'bassa dose efficace per il tempo strettamente necessario ad eliminarei sintomi. Sicurezza gastrointestinale Sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale potenzialmente fatali sono stati riferiticon tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o precedente anamnesi di seri eventi gastrointestinali. Quando nei pazienti cui viene somministrato questo farmacosi verifica un sanguinamento o un'ulcerazione gastrointestinale, la terapia deve essere immediatamente interrotta. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumentodel dosaggio di FANS nei pazienti con ulcera pregressa, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione e negli anziani. Anziani: glianziani presentano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento conla dose minima disponibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene trometamolo, occorre indagare su pregresse esofagiti, gastriti e\/o ulcere peptiche e assicurarsi della lorototale guarigione. I pazienti con sintomi gastrointestinali o anamnesi di malattia gastrointestinale devono essere attentamente sorvegliatiper la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. L'usoconcomitante di agenti protettivi (per esempio misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerato per questi pazientie per i pazienti che ricevono una bassa dose concomitante di acido acetilsalicilico o di altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale. I pazienti con una anamnesi di tossicita' gastrointestinale, soprattutto se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si raccomanda cautela nei pazienti cui vengono somministrati contemporaneamente farmaci che possono aumentare il rischio di ulcera o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti quali warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina e agenti, antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Sicurezza renale. Utilizzare con cautela nei pazienti con compromessa funzionalita' renale. In questi pazienti l'uso di FANS puo' causare deterioramento della funzionalita' renale, ritenzione di liquidi ed edema. Occorre cautela, per un aumento del rischio di nefrotossicita', anche nei pazienti in terapia diuretica o che rischiano di sviluppare ipovolemia. Durante il trattamento occorre garantire un'adeguata assunzione di liquidi per prevenire la disidratazione e il rischio di tossicita' renale. Come tutti i FANS, il prodotto puo' causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia. Come per altri inibitori dellasintesi delle prostaglandine, si possono verificare effetti indesiderati a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani sono i piu' esposti al rischio di insufficienza renale. Sicurezza epatica. Occorre cautela nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica. Come gli altri FANS, puo' causare piccoli incrementi transitori di alcuni parametri difunzionalita' epatica, e anche significativi aumenti di GOT e GPT. Nel caso di un rilevante incremento di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. I pazienti anziani sono i piu' esposti a rischio diinsufficienza della funzionalita' epatica. Sicurezza cardiovascolare ecerebrovascolare. Per i pazienti con una anamnesi di ipertensione e\/odi insufficienza cardiaca da lieve a moderata e' necessario un appropriato monitoraggio. Occorre prestare particolare cautela nei pazienticardiopatici, specialmente se con anamnesi di insufficienza cardiaca poiche' c'e' aumento del rischio di scompenso cardiaco, dato che sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione all'usodi FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso dialcuni FANS (soprattutto dosaggi elevati e terapie protratte) puo' essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotico arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Non esistono datisufficienti per escludere tale rischio per il dexketoprofene. Pertanto i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiacacongestizia, cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia perifericae\/o patologie cerebrovascolari devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo un'accurata valutazione. Analoga attenzione deve essere prestata prima di iniziare un trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio per patologie cardiovascolari (per esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e di prolungare il tempo di sanguinamento tramite inibizione della sintesi delle prostaglandine. L'uso del dexketoprofene non e' quindi raccomandato neipazienti che ricevono un'altra terapia che interferisce con l'emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine. I pazienti anziani hannomaggiori probabilita' di insorgenza di alterazioni della funzione cardiovascolare. Reazioni cutanee. Gravi reazioni cutanee (alcune delle quali fatali), comprese dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia ipazienti sembrano a piu' alto rischio: l'insorgenza delle reazioni siverifica, nella maggior parte dei casi, entro il primo mese di trattamento. Alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro sintomo di ipersensibilita', la terapia con questo medicinale deve essere interrotta. Altre informazioni. Particolare cautela e' richiesta nei pazienti con: anomalie congenite del metabolismo dellaporfirina (per esempio porfiria intermittente acuta), disidratazione,immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore Se il medico ritiene necessaria una terapia a lungo termine con dexketoprofene bisogna controllare regolarmente la funzionalita' epatica, renale e l'emocromo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) in generale. Associazioni non raccomandate.Altri FANS (inclusi inibitori selettivi della ciclo ossigenasi-2) e dosi elevate di salicilati (\u0026gt;=3 g\/die): la somministrazione contemporanea di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazione e sanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; anticoagulanti: iFANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin, a causa dell'elevato legame proteico plasmatico del dexketoprofene, dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastro-duodenale. Se non e' possibile evitare l'associazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il monitoraggio dei parametri di laboratorio. Eparine: rischio accresciuto di emorragia (dovutoall'inibizione della funzione piastrinica e al danno alla mucosa gastrointestinale). Se non e' possibile evitare l'associazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il monitoraggio dei parametridi laboratorio. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione osanguinamento gastrointestinale. Litio (descritto con molti FANS): iFANS aumentano i livelli ematici del litio con il rischio di raggiungere valori tossici (escrezione renale del litio diminuita); pertanto, questo parametro richiede un attento monitoraggio all'inizio, durante l'aggiustamento e alla fine del trattamento con dexketoprofene. Metotrexato se usato a dosi elevate (\u0026gt;= 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, in generale con i FANS. Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associazioni che richiedono cautela. Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidici e antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il dexketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e dei farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalita' renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalita' renalecompromessa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la cicloossigenasi e di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o di antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore deterioramento della funzionalita' renale, solitamente reversibile. In caso di prescrizione concomitante di dexketoprofene e di undiuretico, e' essenziale garantire adeguata idratazione del paziente econtrollare la funzionalita' renale sia all'inizio del trattamento che periodicamente in seguito. La somministrazione concomitante di questo farmaco e di diuretici risparmiatori di potassio puo' causare ipercaliemia. Occorre monitorare le concentrazioni di potassio ematico. Metotrexato se usato a basse dosi (\u0026lt; 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata generalmente dai farmaci antinfiammatori. Controllare ogni settimana l'emocromo durante le prime settimane di terapiacombinata. Aumentare la sorveglianza nei pazienti anziani e in presenza di insufficienza renale anche se lieve. Pentoxifillina: aumentato rischio di emorragia. Monitorare attentamente e controllare con maggiorefrequenza il tempo di sanguinamento. Zidovudina: aumentato rischio ditossicita' a carico della linea eritrocitaria per azione sui reticolociti, con possibile insorgenza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS. Eseguire emocromo completo e controllo dei reticolociti ogni 7-14 giorni durante il trattamento con i FANS.Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per saturazione dei siti di legame delle proteine plasmatiche. Associazioni da valutare con attenzione. Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo' diminuire il loro effetto antipertensivo a causa dell'inibizione della sintesi delle prostaglandine. Ciclosporina e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicita' a causa deglieffetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia controllare la funzionalita' renale. Trombolitici: aumentato rischio di emorragia. Agenti anti-piastrinici e SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale. Probenecid: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose di dexketoprofene. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi cardioattivi. Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di antibiotici chinolonici in combinazionecon i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni. Tenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azotemia e la creatinina, diconseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla funzione renale. Deferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita'gastrointestinale. Quando si somministra deferasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigoroso monitoraggio clinico. Pemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela nel somministrare dosi piu'alte di FANS. Nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FANS deve essere evitata per2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pemetrexed.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNel riassunto sottostante, raggruppati per apparato ed elencati in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente correlati con dexketoprofene, verificatisi nel corso di studi clinici e dopo la commercializzazione di questo farmaco in granuli. I livelli plasmatici C max di dexketoprofene nella formulazione in granuli sono superiori a quelli riportati per la formulazione in compresse, pertanto non e' possibile escludere un potenziale aumento del rischio di eventiavversi (gastrointestinali). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro (\u0026lt;1\/10.000): neutropenia, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): edema laringeo; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): anoressia. Disturbi psichiatrici. Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a\u0026lt;1\/100): insonnia; ansia. Patologie del sistema nervoso. Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): cefalea, capogiri, sonnolenza; raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): parestesia, sincope. Patologie dell'occhio. Molto raro (\u0026lt;1\/10.000): offuscamento della vista. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): vertigini; molto raro(\u0026lt;1\/10.000): tinnito. Patologie cardiache. Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a\u0026lt;1\/100): palpitazioni; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): tachicardia. Patologievascolari. Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): vampate di calore; raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): ipertensione; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro (da\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): bradipnea; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): broncospasmo, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10):nausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia; non comune(da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): gastrite, stipsi, secchezza delle fauci, flatulenza; raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): ulcera peptica, emorragia o perforazione da ulcera peptica; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): pancreatite. Patologie epatobiliari. Raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): danno epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune (da\u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): rash; raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): orticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): sindrome disteven johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), angioedema, edema facciale, reazione da fotosensibilita', prurito. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Raro (da\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): mal di schiena. Patologie renali e urinarie.Raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): poliuria, insufficienza renale acuta;molto raro (\u0026lt;1\/10.000): nefrite o sindrome nefrosica. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): disturbi mestruali, disturbi prostatici. Patologie sistemiche e disturbi nella sede di somministrazione. Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere; raro(da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): edema periferico. Esami diagnostici. Raro(da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): anomalie nei test di funzionalita' epatica. Gli effetti indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione osanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali soprattutto negli anziani. A seguito della somministrazione sono stati riportati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo diCrohn. Con minore frequenza e' stata rilevata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. I risultati delle sperimentazioni cliniche e i dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattuttoa dosi elevate e per lunghi periodi) puo' essere associato ad un lieveaumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus). Come con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica, che puo' verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o connettivite mista; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avversesospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto disegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanzae durante l'allattamento. Gravidanza: l'inibizione della sintesi delleprostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullosviluppo dell'embrione o del feto. Risultati di studi epidemiologicisuggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la duratadella terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalita' embrione-fetale. Inoltreun aumento di incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, studi con dexketoprofene condotti su animali non hanno evidenziato tossicita' riproduttiva. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza il dexketoprofene deve essere somministratosolo in casi strettamente necessari. Se dexketoprofene e' usato da unadonna in attesa di concepimento oppure durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, a fine gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosaggi molto bassi; inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento: non e'noto se il dexketoprofene venga escreto nel latte materno. Questo farmaco e' controindicato durante l'allattamento. Fertilita': l'uso di questo medicinale puo' danneggiare la fertilita' femminile e non se ne raccomanda la somministrazione alle donne che desiderano avere una gravidanza. Nel caso di donne con difficolta' di concepimento o che stannosvolgendo esami per infertilita', valutare l'interruzione della somministrazione di dexketoprofene.","brand":"FASTUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165350818093,"sku":"034041222","price":7.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastumdol_antinfiammatorio_orale_grat_20_bust_monod_25_mg_034041222_1.jpg?v=1781863990"},{"product_id":"fastum-antidolorifico-1-gel-50-g","title":"Fastum Gel Antidolorifico 50 g 1%","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFASTUM GEL\u003c\/strong\u003e è un farmaco a base di \u003cstrong\u003eDiclofenac\u003c\/strong\u003e che ha un'azione antinfiammatoria ed antidolorifica perchè inibisce il rilascio di molecole coinvolte nella flogosi. Appartiene alla categoria terapeutica degli \"Antinfiammatori non steroidei per uso topico\".\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e100 g di \u003cstrong\u003egel FASTUM ANTIDOLORIFICO\u003c\/strong\u003e contengono\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePrincipio attivo: diclofenac dietilammonio 1,16 g (pari a 1 g di Diclofenac sodico).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti:  Carbomeri, metil paraidrossibenzoato (E218), alcool etilico 96%, trolamina, olio essenziale di lavanda, acqua depurata.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFASTUM  GEL ANTIDOLORIFICO\u003c\/strong\u003e in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al diclofenac o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei, come ad esempio l'acido acetilsalicilico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eterzo trimestre di gravidanza e allattamento;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini di età  inferiore ai 14 anni è  controindicato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eFASTUM GEL è generalmente ben tollerato. Possono manifestarsi prurito, arrossamento, bruciore alla pelle o eruzioni cutanee. L'utilizzo in associazione con altri farmaci contenenti diclofenac, può  dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione alla luce (fotosensibilità), eruzione cutanea con formazione di vescicole, eczema, eritema e reazioni cutanee ad evoluzione anche grave (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell). Qualora venga applicato su zone cutanee relativamente estese e per un periodo prolungato, non si può escludere completamente l'eventualità di effetti indesiderati sistemici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFrequenza reazioni avverse: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); non nota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico. Infezioni ed infestazioni. Molto raro: rash con pustole.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: asma.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e Posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eA seconda dell'estensione delle zone o delle superfici dolenti, si applicheranno 3-4 volte al giorno 2-4 g del farmaco e si frizionerà  leggermente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare solo per brevi periodi di trattamento. Adulti al di sopra dei 18 anni: applicare 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g del farmaco (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia ed una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo l'applicazione,lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdolescenti dai 14 ai 18 anni: applicare 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia ed una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe questo prodotto è  necessario per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini al di sotto dei 14 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePertanto, l'uso è controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: può essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon usare per trattamenti protratti. La possibilità di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl diclofenac topico deve essere applicato solamente sulla cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l'uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS più spesso di altri pazienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'impiego, specie se prolungato, di altri prodotti per uso topico, può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer evitare eventuali fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione evitare l'esposizione alla luce solare diretta compreso il solarium durante il trattamento e nelle due settimane successive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Contiene metile paraidrossibenzoato (E218).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePuò causare reazioni allergiche (anche ritardate).\u003c\/p\u003e","brand":"FASTUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165359632685,"sku":"040657013","price":6.73,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastum_antidolorifico_1_gel_50_g_040657013.jpg?v=1781864135"},{"product_id":"fastum-antidolorifico-1-gel-100-g","title":"Fastum Gel Antidolorifico 1% 100 g","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFASTUM GEL\u003c\/strong\u003e è un farmaco a base di \u003cstrong\u003eDiclofenac\u003c\/strong\u003e che ha un'azione antinfiammatoria ed antidolorifica perchè inibisce il rilascio di molecole coinvolte nella flogosi. Appartiene alla categoria terapeutica degli \"Antinfiammatori non steroidei per uso topico\".\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e100 g di gel \u003cstrong\u003eFASTUM ANTIDOLORIFICO\u003c\/strong\u003e contengono\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePrincipio attivo: diclofenac dietilammonio 1,16 g (pari a 1 g di Diclofenac sodico).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti:  Carbomeri, metil paraidrossibenzoato (E218), alcool etilico 96%, trolamina, olio essenziale di lavanda, acqua depurata.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFASTUM  GEL ANTIDOLORIFICO \u003c\/strong\u003ein caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al diclofenac o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità ad altri farmaci antifiammatori non steroidei, come ad esempio l'acido acetilsalicilico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eterzo trimestre di gravidanza e allattamento;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini di età  inferiore ai 14 anni è  controindicato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGeneralmente ben tollerato. Possono manifestarsi prurito, arrossamento, bruciore alla pelle o eruzioni cutanee. L'utilizzo in associazione con altri farmaci contenenti diclofenac, può  dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione alla luce (fotosensibilità), eruzione cutanea con formazione di vescicole, eczema, eritema e reazioni cutanee ad evoluzione anche grave (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell). Qualora venga applicato su zone cutanee relativamente estese e per un periodo prolungato, non si può escludere completamente l'eventualità di effetti indesiderati sistemici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFrequenza reazioni avverse: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); non nota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico. Infezioni ed infestazioni. Molto raro: rash con pustole.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: asma.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e Posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eA seconda dell'estensione delle zone o delle superfici dolenti, si applicheranno 3-4 volte al giorno 2-4 g del farmaco e si frizionerà  leggermente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare solo per brevi periodi di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni\u003c\/strong\u003e: applicare 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g del farmaco (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia ed una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAdolescenti dai 14 ai 18 anni\u003c\/strong\u003e: applicare 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g(quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia ed una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe questo prodotto è  necessario per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBambini al di sotto dei 14 anni\u003c\/strong\u003e: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini al di sotto dei 14 anni. Pertanto, l'uso è controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAnziani\u003c\/strong\u003e: può essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare  \u003cstrong\u003eFASTUM GEL ANTIDOLORIFICO\u003c\/strong\u003e a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon usare per trattamenti protratti. La possibilità di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non può  essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato. Il diclofenac topico deve essere applicato solamente sulla cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l'uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici,infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS più spesso di altri pazienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'impiego, specie se prolungato, di altri prodotti per uso topico, può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione evitare l'esposizione alla luce solare diretta compreso il solarium durante il trattamento e nelle due settimane successive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità  o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi,ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eContiene metile paraidrossibenzoato (E218). Può causare reazioni allergiche (anche ritardate).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePoichè l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente la possibilità  di competizione tra il diclofenac assorbito ed altri farmaci ad alto potere legante con le proteine plasmatiche.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare nel terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento. La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è  più bassa dopo somministrazione topica. L'inibizione della sintesi di prostaglandine può  interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFacendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe il diclofenac è  usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più  breve possibile;durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può  progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche del farmaco non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, nè altrove su aree estese della pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTubetto da 100 g.\u003c\/p\u003e","brand":"FASTUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165359796525,"sku":"040657025","price":9.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastum_antidolorifico_1_gel_100_g_040657025_1.jpg?v=1781864136"},{"product_id":"fastum-emazero-lenitivo-emulsione-gel-tubo-50-ml","title":"Fastum emazero lenitivo emulsione gel tubo 50 ml","description":"\u003ch1\u003eFastum emazero\u003c\/h1\u003e \u003ch2\u003eEmulsione gel\u003c\/h2\u003e \u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Emulsione gel. Fastum Emazero, grazie alla sua formulazione e all'azione combinata dei componenti di origine naturale, esplica un effetto lenitivo e dona una sensazione di sollievo e benessere. Aiuta a mantenere le normali condizioni cutanee anche quando attività fisica, sport e aumentata permeabilità capillare possono alterarle. Applicato sulla cute, si assorbe rapidamente senza ungere né macchiare donando immediato senso di sollievo grazie all'azione rinfrescante del mentolo.\u003cbr\u003e - Escina: utile per il naturale riassorbimento dei liquidi.\u003cbr\u003e - Boswellia: per una benefica azione lenitiva sull'area cutanea di applicazione.\u003cbr\u003e - Mentolo: noto e potente rinfrescante, esplica un effetto decongestionante e dona una sensazione di sollievo immediato.\u003cbr\u003e - Bromelina: favorisce un'azione lenitiva, drenante e anti-rossore.\u003cbr\u003e - Troxerutina: con proprietà capillaro-protettrici. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Applicare 3-4 volte al giorno sulla parte interessata con un massaggio fino a completo assorbimento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eComponenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Aqua, alcohol denat., cyclopentasiloxane, menthol, polysorbate 20, boswellia serrata gum, bromelain, escin, troxerutin, PEG-8, acrylates\/C10-30 alkyl acrylate crosspolymer, sodium hydroxide, phenoxyethanol, ethylhexylglycerin.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Tenere lontano dagli occhi. Usare su cute integra. Non utilizzare nei bambini al di sotto dei 3 anni di età. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Il prodotto deve essere conservato ad una temperatura compresa tra i 10°C e i 25°C.\u003cbr\u003e Validità a confezionamento integro: 36 mesi.\u003cbr\u003e Validità post-apertura: 12 mesi. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e 50 ml","brand":"FASTUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52166426132781,"sku":"924214455","price":7.13,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastum_emazero_emulsione_gel_tubo_50_ml_924214455_1.jpg?v=1781879995"},{"product_id":"fastum-emazero-promo-2019-it-cp-100-ml","title":"Fastum emazero promo 2019 it cp 100 ml","description":"\u003ch1\u003eFastum emazero\u003c\/h1\u003e \u003ch2\u003eEmulsione gel\u003c\/h2\u003e \u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Emulsione gel. Fastum Emazero, grazie alla sua formulazione e all'azione combinata dei componenti di origine naturale, esplica un effetto lenitivo e dona una sensazione di sollievo e benessere. Aiuta a mantenere le normali condizioni cutanee anche quando attività fisica, sport e aumentata permeabilità capillare possono alterarle. Applicato sulla cute, si assorbe rapidamente senza ungere né macchiare donando immediato senso di sollievo grazie all'azione rinfrescante del mentolo.\u003cbr\u003e -Escina: utile per il naturale riassorbimento dei liquidi.\u003cbr\u003e -Boswellia: per una benefica azione lenitiva sull'area cutanea di applicazione.\u003cbr\u003e -Mentolo: noto e potente rinfrescante, esplica un effetto decongestionante e dona una sensazione di sollievo immediato.\u003cbr\u003e -Bromelina: favorisce un'azione lenitiva, drenante e anti-rossore.\u003cbr\u003e -Troxerutina: con proprietà capillaro-protettrici. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Applicare 3-4 volte al giorno sulla parte interessata con un massaggio fino a completo assorbimento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eComponenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Aqua, alcohol denat., cyclopentasiloxane, menthol, polysorbate 20, boswellia serrata gum, bromelain, escin, troxerutin, PEG-8, acrylates\/C10-30 alkyl acrylate crosspolymer, sodium hydroxide, phenoxyethanol, ethylhexylglycerin.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Tenere lontano dagli occhi. Usare su cute integra. Non utilizzare nei bambini al di sotto dei 3 anni di età. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Il prodotto deve essere conservato ad una temperatura compresa tra i 10°C e i 25°C.\u003cbr\u003e Validità a confezionamento integro: 36 mesi.\u003cbr\u003e Validità post-apertura: 12 mesi. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Tubo da 100 ml.","brand":"FASTUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52167784104237,"sku":"975951993","price":8.04,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastum_emazero_promo_2019_it_cp_100_ml_975951993.jpg?v=1781897041"},{"product_id":"fastum-emazero-emulsione-gel-100ml","title":"Fastum emazero emulsione gel 100ml","description":"\u003ch1\u003eFastum emazero\u003c\/h1\u003e \u003ch2\u003eEmulsione gel\u003c\/h2\u003e \u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Emulsione gel. Fastum Emazero, grazie alla sua formulazione e all'azione combinata dei componenti di origine naturale, esplica un effetto lenitivo e dona una sensazione di sollievo e benessere. Aiuta a mantenere le normali condizioni cutanee anche quando attività fisica, sport e aumentata permeabilità capillare possono alterarle. Applicato sulla cute, si assorbe rapidamente senza ungere né macchiare donando immediato senso di sollievo grazie all'azione rinfrescante del mentolo.\u003cbr\u003e -Escina: utile per il naturale riassorbimento dei liquidi.\u003cbr\u003e -Boswellia: per una benefica azione lenitiva sull'area cutanea di applicazione.\u003cbr\u003e -Mentolo: noto e potente rinfrescante, esplica un effetto decongestionante e dona una sensazione di sollievo immediato.\u003cbr\u003e -Bromelina: favorisce un'azione lenitiva, drenante e anti-rossore.\u003cbr\u003e -Troxerutina: con proprietà capillaro-protettrici. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Applicare 3-4 volte al giorno sulla parte interessata con un massaggio fino a completo assorbimento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eComponenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Aqua, alcohol denat., cyclopentasiloxane, menthol, polysorbate 20, boswellia serrata gum, bromelain, escin, troxerutin, PEG-8, acrylates\/C10-30 alkyl acrylate crosspolymer, sodium hydroxide, phenoxyethanol, ethylhexylglycerin.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Tenere lontano dagli occhi. Usare su cute integra. Non utilizzare nei bambini al di sotto dei 3 anni di età. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Il prodotto deve essere conservato ad una temperatura compresa tra i 10°C e i 25°C.\u003cbr\u003e Validità a confezionamento integro: 36 mesi.\u003cbr\u003e Validità post-apertura: 12 mesi. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Tubo da 100 ml.","brand":"FASTUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52168031109421,"sku":"980483679","price":12.64,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastum_emazero_emulsione_gel_100ml_980483679_1.jpg?v=1781900962"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/collections\/fastum.jpg?v=1781263637","url":"https:\/\/www.docpeter.it\/collections\/fastum.oembed","provider":"Farmacia online Docpeter , leader per soddisfazione clienti ","version":"1.0","type":"link"}