{"title":"Traumi e dolori","description":"\u003ch2\u003eVendita online migliori farmaci da banco per dolori articolari, muscolari, truami ed ematomi, gel antidolorifici e antinfiammatori.\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eIn seguito a \u003cstrong\u003econtusioni\u003c\/strong\u003e è molto frequente incorrere in \u003cstrong\u003etraumi\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003edolori\u003c\/strong\u003e ad essi associati, che spesso sono in grado di condizionare notevolmente il movimento, fino a costringere all'immobilità. Tali problematiche interessano sia l'apparato osteo-articolare che quello muscolare.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLe principali problematiche collegate a traumi e dolori possono coinvolgere \u003cstrong\u003eossa\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003earticolazioni\u003c\/strong\u003e (dolori articolari) oppure i \u003cstrong\u003emuscoli\u003c\/strong\u003e (dolori muscolari). Le cause che portano a condizioni del genere sono numerose: dalla \u003cstrong\u003econtrattura\u003c\/strong\u003e con crampi muscolari, alla \u003cstrong\u003etendinite\u003c\/strong\u003e, all'artrite nel caso in cui venga interessato il tessuto osseo. In presenza di uno \u003cstrong\u003estrappo muscolare\u003c\/strong\u003e di solito il dolore che ne deriva è particolarmente intenso e richiede il riposo assoluto per qualche giorno. Anche la \u003cstrong\u003eborsite\u003c\/strong\u003e è un disturbo fastidiosissimo che richiede l'impiego di terapie mirate.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eCategorie specifiche\u003c\/h2\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/farmaci-da-banco\/traumi-e-dolori\/dolori-articolari\"\u003eDolori articolari\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/farmaci-da-banco\/traumi-e-dolori\/dolori-muscolari\"\u003eDolori muscolari\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/farmaci-da-banco\/traumi-e-dolori\/traumi-ed-ematomi\"\u003eTraumi ed ematomi\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eI prodotti d'elezione per traumi e dolori appartengono a due categorie: i \u003cstrong\u003efarmaci antinfiammatori\u003c\/strong\u003e e quelli \u003cstrong\u003emiorilassanti\u003c\/strong\u003e. I primi agiscono a livello \u003cstrong\u003eosteo-articolare\u003c\/strong\u003e per risolvere la \u003cstrong\u003eflogosi\u003c\/strong\u003e mentre i secondi sono specifici per a\u003cstrong\u003ellentare la contrattura delle fibre muscolari.\u003c\/strong\u003e In ogni caso è sempre consigliabile assumere anche integratori per migliorare il metabolismo di ossa e muscoli.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIn seguito a traumi di vario genere, spesso compaiono \u003cstrong\u003eematomi\u003c\/strong\u003e che possono essere curati mediante l'impiego di \u003cstrong\u003epreparati per uso topico come pomate o gel\u003c\/strong\u003e. Tra i farmaci da banco maggiormente utilizzati, i FANS trovano largo impiego per la loro indiscussa efficacia e per la scarsa incidenza di effetti collaterali. Quando i disturbi coinvolgono l'apparato scheletrico è consigliabile fare ricorso a efficaci cerotti medicati contenenti principi attivi di natura antiflogistica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa prevenzione rimane sempre l'arma vincente per evitare l'insorgenza di disturbi causati da traumi e contusioni. Pertanto sarebbe utile assumere specifici integratori a base di collagene, in grado di migliorare il metabolismo delle cartilagini articolari. Anche i prodotti contenenti calcio e vitamina D contribuiscono a rinforzare le ossa migliorando la loro funzionalità. In caso di dolore osseo oppure muscolare è necessario stabilirne l'origine per poi assumere prodotti mirati, come antinfiammatori e antidolorifici per uso topico o sistemico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003ca title=\"Voltaren\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/brand\/voltaren\"\u003e\u003cstrong\u003eVoltaren\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e in gel o in compresse, \u003ca title=\"Flector\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/brand\/flector\"\u003e\u003cstrong\u003eFlector\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e in cerotti medicati, \u003ca title=\"Moment Act\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/brand\/moment\"\u003e\u003cstrong\u003eMoment Act\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e in pastiglie, oltre a \u003ca title=\"Tachipirina\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/brand\/tachipirina\"\u003e\u003cstrong\u003eTachipirina\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e in compresse o supposte rappresentano i rimedi di prima scelta da impiegare in presenza di dolore osseo o muscolare.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon permettere che traumi e contusioni possano condizionare il tuo stile di vita! Oggi è possibile minimizzare i sintomi derivanti da problematiche di questo genere assumendo farmaci disponibili presso Docpeter, la tua farmacia on-line di fiducia, dove puoi trovare un'ampia scelta di prodotti a prezzi assolutamente competitivi.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"vegetallumina-antidolore-10-gel-50-g","title":"Vegetallumina Antidolore 10% Gel 50 g","description":"\u003ch2\u003eCos'è VEGETALLUMINA ANTIDOLORE GEL 50G 10%?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eVEGETALLUMINA ANTIDOLORE GEL\u003c\/strong\u003e 50G 10% è un farmaco appartenente alla categoria dei farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari. Antiinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ indicato per il trattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, torcicollo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene VEGETALLUMINA?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipi attivi:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e100 g di gel contengono: ibuprofene sale di lisina 10 g.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eisopropanolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eidrossietilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio para-ossibenzoato di metile;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio para-ossibenzoato di etile;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eglicerolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003elavanda essenza;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eacqua depurata.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti secondari\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer la possibilità di sensibilizzazione crociata, il medicinale non deve essere somministrato ai pazienti nei quali l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBambini e adolescenti di età inferiore a 14 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e2-4 applicazioni al giorno sulla parte dolorante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non ci sono dati disponibili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModo di somministrazione: applicare uno strato sottile di gel sulla parte da trattare con un leggero massaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare il medicinale per il periodo più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLavarsi accuratamente e in modo prolungato le mani dopo l'applicazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNessuna istruzione particolare.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eÈ opportuno evitare l'applicazione in corrispondenza di ferite aperte o lesioni della cute.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso, specie se prolungato, può dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione: alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità interrompere il trattamento e adottare adeguate misure terapeutiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer evitare più gravi fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione, il paziente non deve esporsi alla luce solare diretta, compreso il solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di reazioni allergiche o di reazioni avverse di maggiore importanza (reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) è necessario sospendere immediatamente la terapia alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza delle reazioni cutanee si verificano nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon usare insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eContiene sodio para-ossibenzoato di metile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePuò causare reazioni allergiche (anche ritardate).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale contiene sodio para-ossibenzoato di etil.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePuò causare reazioni allergiche (anche ritardate).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'esiguità dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive su possibili interazioni con altri farmaci per l'uso continuativo di ibuprofene; non sono state riscontrate interazioni clinicamente rilevanti con l'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi tenga conto, in ogni caso, che Ibuprofene può aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin. Popolazione pediatrica: non ci sono dati disponibili.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei derivati dell'acido propionico ad uso locale o transdermico sono state segnalate reazioni cutanee con eritema, prurito, irritazione, sensazione di calore o bruciore e dermatiti da contatto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono stati segnalati anche alcuni casi di eruzioni bollose di varia gravità, includenti sindrome di Stevens Johnson, e necrolisi tossica epidermica (molto raramente).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono possibili reazioni di fotosensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non ci sono dati disponibili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'uso è controindicato in gravidanza e nell'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalità embrione\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare),;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"Vegetallumina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166399789,"sku":"041734017","price":6.86,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vegetallumina_antidolore_gel_50_g_10_041734017_1.jpg?v=1781859553"},{"product_id":"vegetallumina-antidolore-10-gel-120-g","title":"Vegetallumina antidolore 10% gel 120 g","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eVEGETALLUMINA ANTIDOLORE 1'% GEL\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari - Antiinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e100 g di gel contengono: ibuprofene sale di lisina 10 g.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIsopropanolo, idrossietilcellulosa, sodio para-ossibenzoato di metile,sodio para-ossibenzoato di etile, glicerolo, lavanda essenza, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, torcicollo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Per la possibilita' di sensibilizzazione crociata, il medicinale non deve essere somministrato ai pazienti nei quali l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocatoasma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche. Gravidanza. Allattamento. Bambini e adolescenti di eta' inferiore a 14 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e2-4 applicazioni al giorno sulla parte dolorante. I pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Popolazione pediatrica: non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione: applicare uno strato sottile di gel sulla parte da trattare con un leggero massaggio. Usare il medicinale per il periodo piu' breve possibile. Lavarsi accuratamente e in modo prolungato le mani dopo l'applicazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna istruzione particolare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eE' opportuno evitare l'applicazione in corrispondenza di ferite aperteo lesioni della cute. L'uso  e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. L'uso, specie se prolungato, puo' dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione: alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' interrompere il trattamento e adottare adeguate misure terapeutiche. Per evitare piu' gravi fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione, il paziente non deve esporsi alla luce solare diretta, compreso il solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive. In caso di reazioni allergiche o di reazioni avverse di maggiore importanza (reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, quali dermatiteesfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) e' necessario sospendere immediatamente la terapia alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelleprime fasi della terapia: l'insorgenza delle reazioni cutanee si verificano nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.Non usare insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di unFANS per volta. Contiene sodio para-ossibenzoato di metile. Puo' causare reazioni allergiche (anche ritardate). Questo medicinale contiene sodio para-ossibenzoato di etil. Puo' causare reazioni allergiche (anche ritardate).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive su possibili interazioni con altri farmaci per l'uso continuativo di ibuprofene; non sono state riscontrate interazioni clinicamenterilevanti con l'uso occasionale dell'ibuprofene. Si tenga conto, in ogni caso, che Ibuprofene puo' aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin. Popolazione pediatrica: non ci sono dati disponibili.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Con alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei derivati dell'acido propionico ad uso locale o transdermico sono state segnalate reazioni cutanee con eritema, prurito, irritazione, sensazione di calore o bruciore e dermatiti da contatto. Sono stati segnalati anche alcuni casi di eruzioni bollose di variagravita', includenti sindrome di Stevens Johnson, e necrolisi tossicaepidermica (molto raramente). Sono possibili reazioni di fotosensibilita'. Popolazione pediatrica: non ci sono dati disponibili. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso e' controindicato in gravidanza e nell'allattamento. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delleprostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assolutodi malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la duratadella terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalita' embrione\/fetale. Inoltre,un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare e' stato riportato in animali a cui erano stati somministratiinibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento,ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.","brand":"Vegetallumina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166530861,"sku":"041734029","price":9.29,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vegetallumina_antidolore_gel_120_g_10_041734029_1.jpg?v=1781859553"},{"product_id":"miotens-0-25-schiuma-cutanea-contratture-e-dolore-30-ml","title":"Miotens Contratture e Dolore 0.25% Schiuma Cutanea 30 ml","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMIOTENS è un prodotto formulato sottoforma di schiuma per uso topico particolarmente indicato in caso di Lombo-sciatalgie (mal di schiena), nevralgie cervico-brachiali (dolore e contrattura a carico di collo, spalla e arti superiori), torcicolliostinati, sindromi dolorose post-traumatiche e post-operatorie.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003e\u003cb\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/b\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMIOTENS è a base di \u003cem\u003etiocolchicoside\u003c\/em\u003e, un principio attivo che ha effetto miorilassante e antinfiammatorio e che viene utilizzato per il trattamento delle contratture muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eContiene, inoltre: Polisorbato 80, glicole propilenico, alcool etilico, glicole propilenico dipelargonato, alcool benzilico, sodio fosfato monobasico monoidrato, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, lavanda Nerolene, acqua depurata. Propellente: miscela di propano-butano (propano\/n- butano\/iso-butano).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eParalisi flaccida\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eipotonie muscolari\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erash ed eritemi cutanei\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia l'applicazione di una quantità di schiuma proporzionale alla dimensione dell'area che deve essere trattata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl trattamento va eseguito 2-3 volte al dì e può essere associato alle terapie fisico-riabilitative.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di agitare prima dell'uso e premere il dispenser tenendo capovolto il contenitore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di MIOTENS in donne in gravidanza ed allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Miotens","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167251757,"sku":"042045017","price":10.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/miotens_contratture_e_dolore_0_25_schiuma_cutanea_30_ml_042045017_Y.gif?v=1781859565"},{"product_id":"lasonil-gel-antidolore-10-120-g","title":"Lasonil Antidolore Gel Antidolorifico Antinfiammatorio Dolori Muscolari 120g","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLASONIL ANTIDOLORE 10% GEL\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari. Antinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e100 g di gel contengono: ibuprofene sale di lisina 10 g.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIsopropanolo, idrossietilcellulosa, sodio para-ossibenzoato di metile,sodio para-ossibenzoato di etile, glicerolo, lavanda essenza, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, torcicollo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Per la possibilita' di sensibilizzazione crociata, il medicinale non deve essere somministrato ai pazienti nei quali l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocatoasma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche. Gravidanza. Allattamento. Bambini e adolescenti di eta' inferiore a 14 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e2-4 applicazioni al giorno sulla parte dolorante. I pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Applicare uno strato sottile di gel sulla parte da trattare con un leggero massaggio.Usare il medicinale per il periodo piu' breve possibile. Lavarsi accuratamente e in modo prolungato le mani dopo l'applicazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna particolare istruzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eE' opportuno evitare l'applicazione in corrispondenza di ferite aperteo lesioni della cute. L'uso e' sconsigliato nelle donne che intendanoiniziare una gravidanza. La somministrazione deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. L'uso, specie se prolungato, puo' dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione: alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' interrompere il trattamento e adottare adeguate misure terapeutiche. Perevitare piu' gravi fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione, il paziente non deve esporsi alla luce solare diretta, compresoil solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive.In caso di reazione allergiche o di reazioni avverse di maggiore importanza (reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) e' necessario sospendere immediatamente la terapia. I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza delle reazioni cutanee si verificano nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Non usare insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: il medicinale contiene sodio para-ossibenzoato di metile e sodio para-ossibenzoato di etile che possono causarereazioni allergiche (anche ritardate).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive su possibili interazioni con altri farmaci per l'uso continuativo di ibuprofene; non sono stati riscontrate interazioni clinicamenterilevanti con l'uso occasionale dell'ibuprofene. Si tenga conto, in ogni caso, che Ibuprofene puo' aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Con alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei derivati dell'acido propionico ad uso locale o transdermico sono state segnalate reazioni cutanee con eritema, prurito, irritazione, sensazione di calore o bruciore e dermatiti da contatto. Sono stati segnalati anche alcuni casi di eruzioni bollose di variagravita', includenti sindrome di Stevens Johnson, e necrolisi tossicaepidermica (molto raramente). Sono possibili reazioni di fotosensibilita'. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistemanazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso e' controindicato in gravidanza e nell'allattamento. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delleprostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assolutodi malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la duratadella terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalita' embrione\/fetale. Inoltre,un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare e' stato riportato in animali a cui erano stati somministratiinibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento,ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterini risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.","brand":"LASONIL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167448365,"sku":"042154029","price":11.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/lasonil_antidolore_gel_antidolorifico_antinfiammatorio_dolori_muscolari_12_042154029_s.jpg?v=1781859570"},{"product_id":"lasonil-gel-antidolore-ibuprofene-10-50-g","title":"Lasonil Antidolore Gel  Antidolorifico Antinfiammatorio Dolori Muscolari 50g","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eLASONIL\u003c\/strong\u003e è un prodotto per uso topico particolarmente indicato per il trattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, torcicollo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è a base di Ibuprofene, un principio attivo dotato di proprietà analgesica ed antinfiammatoria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eContiene, inoltre: Isopropanolo, idrossietilcellulosa, sodio para-ossibenzoato di metile,sodio para-ossibenzoato di etile, glicerolo, lavanda essenza, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer un corretto utilizzo di LASONIL si consiglia di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eApplicare il gel sulla parte dolorante e massaggiare delicatamente.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAttendere l'assorbimento del prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eRipetere l'applicazione dalle 2 alle 4 volte al dì.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di somministrare con cautela il farmaco in pazienti:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e nei quali l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di LASONIL in caso di donne in gravidanza e\/o allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"LASONIL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167481133,"sku":"042154017","price":9.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/lasonil_antidolore_gel_antidolorifico_antinfiammatorio_dolori_muscolari_50_042154017_K.jpg?v=1781859571"},{"product_id":"dicloreum-10-cerotti-per-dolori-articolari-e-muscolari-180mg","title":"Dicloreum Cerotti Antinfiammatori 180 mg 10 Cerotti Medicati","description":"\u003ch2\u003eChe cos'è Dicloreum 10 Cerotti per Dolori Articolari e Muscolari 180mg?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum antinfiammatorio locale cerotti medicati è un medicinale che appartiene alla categoria farmaceutica degli antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eA cosa serve Dicloreum Cerotti per Dolori Articolari e Muscolari?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eI cerotti sono utilizzati per il trattamento topico di dolori ed infiammazioni dei muscoli, dei tendini, delle articolazioni causati da malattie reumatiche o in seguito a traumi. Trova impiego soprattutto per il trattamento del mal di schiena.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl principio attivo viene rilasciato in maniera graduale e costante consentendo un’azione antinfiammatoria e antidolorifica continua per 12 ore. Il cerotto possiede proprietà elastiche ed autoadesive ed è facile sia da applicare che da rimuovere.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCome agisce Dicloreum Cerotti per Dolori Articolari e Muscolari?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum è un medicinale avente come principio attivo il Diclofenac. La sua azione è dovuta alla riduzione della sintesi delle prostaglandine, le molecole responsabili dei processi infiammatori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum in cerotti, contiene nella sua formulazione:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eprincipio attivo: diclofenac idrossietilpirrolidina. Un cerotto medicato contiene 180 mg di diclofenac idrossietilpirrolidina.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eGli altri componenti del medicinale sono: gelatina, povidone, d-sorbitolo soluzione al 70%, caolino, titanio diossido, glicole propilenico, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, edetato disodico, acido tartarico, diidrossialluminio aminoacetato, caramellosa sodica, poliacrilato sodico, 1,3-butilen glicole, polisorbato 80, profumo, acqua purificata, feltro sintetico, film plastico.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eI cerotti agiscono localmente e sono specifici per adulti e per adolescenti a partire dei 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia di applicare un solo cerotto alla volta e solo in assenza di lesioni cutanee aperte. La dose è di 1 o 2 cerotti al giorno, per un periodo di massimo 14 giorni negli adulti e 7 giorni negli adolescenti al di sopra dei 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eApplicare un cerotto ogni 12 o 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale va utilizzato con estrema cautela nei pazienti anziani e dietro consiglio medico, in quanto sono maggiormente esposti a manifestare eventi avversi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eÈ controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad un'altra componente presente nella formulazione e anche in caso di allergia all'acido acetilsalicilico, ad altri antinfiammatori non steroidei e isopropanolo. Inoltre, è sconsigliato l'utilizzo pazienti che hanno verificato attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e l'isopropanolo. Il cerotto non va applicato in caso di eruzione cutanea con formazione di vescicole, eczema, eritema e reazioni cutanee a evoluzione grave (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell).È controindicato nel terzo trimestre di gravidanza in quanto può causare danni al cuore, al rene e ai polmoni del feto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale è specifico per adulti e adolescenti a partire dai 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti collaterali che possono manifestarsi in seguito all'applicazione del cerotto medicato, sono: sfogo sulla pelle, eritema ossia un intenso arrossamento della pelle, eczema, reazione della pelle di tipo infiammatorio o allergico, reazione alla sede di applicazione. Altri effetti collaterali che possono insorgenze meno comunemente sono: secchezza cutanea, infiammazione cutanea con bolle, orticaria, gonfiore della pelle, eruzione cutanea, attacco d'asma con mancanza o difficoltà nel respiro, fotosensibilità, grave reazione allergica con sintomi quali agitazione, bassa pressione, nausea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere immediatamente il trattamento in caso di comparsa di rash in seguito all'applicazione del cerotto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl cerotto medicato non deve essere applicato con un bendaggio stretto che non lascia passare aria e quando si fa il bagno o la doccia e non va utilizzato su pelle lesa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di contattare il medico e di utilizzare con cautela in pazienti con compromissione renale, cardiaca o epatica, storia di ulcera peptica o malattia infiammatoria intestinale o diatesi emorragica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eI cerotti medicati non sono raccomandati in gravidanza. È sconsigliato l'utilizzo durante la fase di allattamento con latte materno, salvo diversa indicazione da parte del ginecologo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 30°C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon utilizzare oltre la data di scadenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo apertura della confezione, il prodotto ha una validità di 3 mesi se la busta è ben richiusa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConfezione da 10 cerotti medicati\u003c\/p\u003e","brand":"DICLOREUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168070957,"sku":"042685014","price":21.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/dicloreum_cerotti_antinfiammatori_180_mg_10_cerotti_medicati_042685014_C.jpg?v=1781859583"},{"product_id":"dicloreum-schiuma-3-per-dolori-articolari-e-muscolari-50g","title":"Dicloreum 3% Schiuma Cutanea Antinfiammatorio Locale 50 g","description":"\u003ch2\u003eChe cos'è Dicloreum schiuma 3% per dolori articolari e muscolari 50g?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum schiuma al 3% è un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico per uso cutaneo a base di Diclofenac, un principio attivo appartenente alla categoria terapeutica degli antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eA cosa serve Dicloreum schiuma 3%?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum antinfiammatorio locale in schiuma al 3% è indicato per il trattamento di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emal di schiena\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003estiramenti\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003estrappi muscolari\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003edistorsioni\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003etraumi\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eLa sua formulazione prevede una concentrazione di Diclofenac al 3%. Dopo applicazione con un leggero massaggio è in grado di assorbirsi rapidamente penetrando fino all’origine del dolore. Dicloreum antinfiammatorio locale in schiuma è un valido rimedio, agisce riducendo il gonfiore e il dolore frequente negli eventi traumatici quali strappi, distorsioni e stiramenti che possono interessare anche gli sportivi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCome agisce Dicloreum schiuma 3%?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'azione di Dicloreum in schiuma si realizza attraverso l’inibizione competitiva ed irreversibile della biosintesi delle prostaglandine, molecole che rivestono un ruolo importante nei processi infiammatori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum in schiuma contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ePrincipio attivo diclofenac. 100 g di schiuma cutanea contengono 3 g di diclofenac.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eAltre componenti sono: potassio sorbato, sodio idrossido, macrogliceroli caprilocaprati, phospholi-pon 80 H, polisorbato 80, alcol benzilico, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, tocoferolo acetato, profumazione menta\/eucalipto, acqua depurata\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale è specifico per adulti e per adolescenti a partire dai 14 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer gli adulti si consiglia di applicare il medicinale da 1 a 3 volte al giorno per brevi periodi di trattamento. Se i sintomi dovessero persistere è opportuno consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer gli adolescenti a partire dai 14 anni, si consiglia di applicare la schiuma da 1 a 3 volte al giorno, se il trattamento perdura per 7 giorni senza riscontri positivi, si consiglia di consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer l'applicazione della schiuma è necessario tenere la bomboletta capovolta ed erogare una quantità di schiuma di 3-5 centimetri di diametro sul palmo della mano applicando con un leggero massaggio sulla zona da trattare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLavare accuratamente le mani, dopo applicazione della schiuma.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum schiuma antinfiammatoria può essere usato in combinazione con una terapia ad ultrasuoni. In caso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicato al polo negativo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eÈ controindicato l'utilizzo in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad altre componenti presenti nella formulazione e in caso di allergia all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei o isopropanolo. È, inoltre, controindicato nel terzo trimestre di gravidanza in quanto può causare danni al cuore, al rene e ai polmoni del feto. Si sconsiglia l'utilizzo, in soggetti con precedenti attacchi di asma, orticaria o rinite acuta in seguito alla somministrazione di acido salicilico, altri antinfiammatori o isopranololo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di concomitante terapia farmacologica è opportuno consultare il proprio medico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti collaterali più comuni che possono manifestarsi in seguito all'applicazione di Dicloreum, sono: sfogo sulla pelle, eritema, eczema, prurito e infiammazioni della pelle come la dermatite. Altri effetti meno comuni sono: dermatite bollosa, orticaria, rash cutaneo, asma, fotosensibilità, edema angioneurotico, eruzione con pustole.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti collaterali sono riportati nel dettaglio e classificati per frequenza nel foglio illustrativo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLeggere attentamente il foglio illustrativo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon utilizzare nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa schiuma non va applicata sulla pelle lesa e con bendaggi che non permettono la traspirazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere immediatamente il trattamento in caso di comparsa di eruzioni cutanee.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEvitare l'esposizione al sole dopo applicazione di Dicloreum.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConsultare il medico se è il paziente è anziano o soffre di problemi allo stomaco, poiché si deve evitare la contemporanea associazione di questo medicinale con altri farmaci antinfiammatori da assumere per bocca, per supposta o per iniezione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'utilizzo di Dicloreum non è consigliato in gravidanza in quanto potrebbe provocare danni al feto e durante la fase di allattamento con latte materno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 30°C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa bomboletta contiene propellente infiammabile, tenere lontano da fonti di calore e dai raggi di sole.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eBomboletta in alluminio da 50g sotto pressione con erogatore\u003c\/p\u003e","brand":"DICLOREUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167972653,"sku":"042685040","price":14.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/dicloreum_3_schiuma_cutanea_antinfiammatorio_locale_50_g_042685040_j.jpg?v=1781859583"},{"product_id":"salonpas-flessibile-5cer7x10cm","title":"Salonpas Flessibile 5 Cerotti Medicati per Dolori Articolari 7cm X 10cm","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSALONPAS FLESSIBILE, 105 MG\/31,5 MG, EMPIASTRO MEDICATO SALICILATO DI METILE \/ LEVOMENTOLO\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni empiastro medicato contiene salicilato di metile al 10% (105 mg) e levomentolo al 3% (31,5 mg). Per l’elenco degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eResina di idrocarburi aliciclici saturi Paraffina liquida Poli-isobutilene Copolimero a blocchi stirene-isoprene-stirene Silicato di alluminio sintetico Matrice di supporto Pellicola in plastica\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento sintomatico dei dolori muscolari e articolari associati a strappi muscolari e distorsioni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo, ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Lo empiastro medicato non deve essere usato nei seguenti casi: • pazienti nei quali sostanze con simile meccanismo d’azione (p.es. acido acetilsalicilico o FANS) causano attacchi d’asma, broncospasmo o rinite acuta oppure polipi nasali, orticaria o angioedema • grave insufficienza cardiaca • grave disfunzione epatica o renale • sanguinamento gastrointestinale o sanguinamento attivo di altro tipo o disturbi della coagulazione • terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Il cerotto non deve essere usato su ferite aperte o aree cutanee interessate da alterazioni patologiche, come eczema, acne, dermatite, infiammazione o infezione di qualsiasi tipo, o sulla membrana mucosa degli orifizi corporei e non deve entrare a contatto con gli occhi.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eApplicare un cerotto sull’area interessata e lasciare in sede per un massimo di 8-12 ore. Se dopo 8-12 ore dall’applicazione del primo cerotto il dolore ricompare, è possibile applicare un secondo cerotto. Usare un solo cerotto alla volta. Non usare più di 2 cerotti al giorno. Non usare per oltre 3 giorni consecutivi. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e L’uso di Salonpas Flessibile non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni poiché non vi sono dati sufficienti sulla sua sicurezza ed efficacia.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare il medicinale a temperatura inferiore a 25°C e nella confezione originale per proteggerlo dalla luce. Ogni volta che si preleva un cerotto dalla confezione, risigillare accuratamente il lato aperto della bustina per proteggere i cerotti rimasti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eFarmaci analgesici, antipiretici e antinfiammatori non steroidei (FANS) possono provocare reazioni di ipersensibilità potenzialmente serie, tra cui reazioni anafilattiche, anche in soggetti non precedentemente esposti a questi tipi di farmaci. La biodisponibilità sistemica dei principi attivi applicati per via transdermica è significativamente inferiore a quella associata a somministrazione orale. Tuttavia, non è possibile escludere completamente l’insorgenza di effetti indesiderati sistemici. Somministrare con cautela ai pazienti con allergie o storia di allergie. I pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa devono essere attentamente monitorati per l’insorgenza di disturbi digestivi, in particolare sanguinamento gastrointestinale. Nei rari casi di sanguinamento gastrointestinale o ulcera associati al trattamento con salicilato di metile o levomentolo, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. L’uso di Salonpas Flessibile non è raccomandato nei pazienti con ulcera gastrointestinale in fase attiva o sospetta o pregressa o dispepsia cronica. L’uso di Salonpas Flessibile non è raccomandato nei pazienti con storia di asma bronchiale. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e L’uso di Salonpas Flessibile non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni poiché non vi sono dati sufficienti sulla sua sicurezza ed efficacia. L’uso prolungato o ripetuto del prodotto può provocare sensibilizzazione. Il trattamento deve essere interrotto se si manifestano reazioni di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa bassa biodisponibilità sistemica dei principi attivi di Salonpas Flessibile indica che l’interazione con altri medicinali è improbabile. Benché non siano stati effettuati studi di interazione adeguatamente controllati, una rassegna della letteratura sembra suggerire che l’uso eccessivo di salicilati per uso topico può aumentare l’effetto degli anticoagulanti cumarinici. Pertanto è consigliabile usare prudenza con i pazienti in terapia con anticoagulanti cumarinici come warfarin. I farmaci revulsivi (anti-irritanti) e gli analgesici agiscono sinergisticamente.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSono state segnalate reazioni cutanee localizzate come eritema, dolore, prurito, calore, eruzioni e alterazioni del colore della pelle. Sono state anche riportate ustioni nella sede di applicazione (frequenza: non nota). L’uso prolungato di prodotti per somministrazione topica può provocare fenomeni di ipersensibilità. In tal caso, è necessario interrompere il trattamento e istituire un’idonea terapia alternativa. Negli studi clinici su Salonpas Flessibile non si sono verificate reazioni avverse serie. Negli studi clinici, 639 pazienti sono stati trattati con Salonpas Flessibile. La tabella seguente riporta le reazioni avverse al farmaco. \u003cu\u003eElenco tabulato degli eventi avversi \u003c\/u\u003e I seguenti effetti indesiderati sono risultati correlati al trattamento e sono stati classificati in base alla seguente convenzione: molto comune (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (≥1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (≥1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); e molto raro (≤ 1\/10.000). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto comune: eritema in sede di applicazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune: prurito, dolore e calore nel punto di applicazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune: eruzione e alterazione del colore nel punto di applicazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema nervoso\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune: cefalea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune: prurito ed eruzione cutanea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune: tinnito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e La maggior parte delle reazioni osservate nei pazienti allergici\/asmatici e\/o nei pazienti con ipersensibilità nota ai FANS è stata di grado severo. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon sono stati riferiti casi di sovradosaggio. In caso di sovradosaggio con evidenti manifestazioni cliniche, il trattamento deve essere interrotto immediatamente iniziando una terapia sintomatica e applicando le comuni misure di emergenza del caso.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003eGravidanza\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Durante il primo e il secondo trimestre: La sicurezza di Salonpas Flessibile nelle donne in gravidanza non è stata stabilita. Pertanto, nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza occorre evitare l’uso di Salonpas Flessibile. Durante il terzo trimestre: Salonpas Flessibile è controindicato durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). \u003cb\u003e \u003ci\u003eAllattamento\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Non è noto se la somministrazione cutanea di salicilato di metile potrebbe determinare un assorbimento sistemico sufficiente a evidenziare la presenza di quantità rilevabili di salicilato di metile nel latte materno. Si deve decidere se continuare\/interrompere l’allattamento o continuare\/interrompere la terapia con Salonpas Flessibile tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia con Salonpas Flessibile per la donna. \u003cb\u003e \u003ci\u003eFertilità\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Non esistono segnalazioni sugli effetti di Salonpas Flessibile sulla fertilità. Tuttavia, poiché l’uso di salicilato di metile può compromettere la fertilità femminile, si sconsiglia l’uso del prodotto alle donne che cercano una gravidanza.\u003c\/p\u003e","brand":"Salonpas","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168365869,"sku":"042979029","price":10.33,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/salonpas_flessibile_5cer7x10cm_042979029_2.png?v=1781859589"},{"product_id":"aspirinaact-dolore-e-infiammazione-antidolorifico-antinfiammatorio-per-mal-di-testa-e-dolori-12-compresse","title":"Aspirinaact dolore e infiammazione antidolorifico antinfiammatorio per mal di testa e dolori 12 compresse","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nASPIRINAACT DOLORE E INFIAMMAZIONE 1000 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nSistema nervoso, altri analgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nOgni compressa rivestita contiene 1000 mg di acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nNucleo della compressa: silicio biossido colloidale, sodio carbonato a nidro.\u003cbr\u003e\nRivestimento: cera di carnauba, ipromellosa 5cP, zinco stearato .\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nTrattamento sintomatico di febbre e\/o dolore da lieve a moderato.\u003cbr\u003e\nQues to farmaco e' indicato negli adulti e negli adolescenti di eta' 16-65 anni.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o a d uno qualsiasi degli eccipienti, anamnesi di asma o reazioni di ipersensibilita' (e.g.\u003cbr\u003e\norticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), ulcere ga strointestinali acute, diatesi emorragica, insufficienza renale grave, insufficienza epatica grave, insufficienza cardiaca grave non controllata, somministrazione concomitante con metotrexato usato in dosi supe riori a 20 mg\/settimana, somministrazione concomitante di anticoagulan ti orali e acido acetilsalicilico e in pazienti con storia di ulcere g astroduodenali, ultimo trimestre di gravidanza (oltre 26 settimane di gestazione).\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia.\u003cbr\u003e\nAdulti e adolescenti dai (16-65 anni di eta'): 1 compressa, dose da ripetere secondo necessita' dopo un periodo minimo di 4-6 ore .\u003cbr\u003e\nLa dose massima giornaliera non deve superare le 3 compresse.\u003cbr\u003e\nL'acid o acetilsalicilico non deve essere assunto per piu' di 3 giorni (per l a febbre) o di 3-4 giorni (per il dolore) salvo diversa indicazione de l medico.\u003cbr\u003e\nCompromissione renale\/epatica: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalita' epatica o ren ale ridotta o con problemi circolatori.\u003cbr\u003e\nPazienti anziani (dai 65 anni in su): questo prodotto non e' indicato per l'uso nei pazienti di eta' superiore ai 65 anni.\u003cbr\u003e\nSono disponibili altre forme farmaceutiche e do saggi di prodotti contenenti acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nPopolazione pedia trica: l'uso di questo prodotto non e' indicato nei bambini e negli ad olescenti di eta' inferiore a 16 anni.\u003cbr\u003e\nModo di somministrazione: per u so orale.\u003cbr\u003e\nLe compresse devono essere assunte con molta acqua.\u003cbr\u003e\nPer apri re la strip strappare l'estremita' da una qualsiasi posizione.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003e\nConservare negli strip originali per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nL'acido acetilsalicilico (ASA) deve essere usato con particolare caute la nei seguenti casi: per evitare possibili rischi di sovradosaggio, s i deve verificare se la composizione di qualsiasi medicinale somminist rato in concomitanza contiene acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nI prodotti conte nenti acido acetilsalicilico non devono essere usati nei bambini e neg li adolescenti per il trattamento di infezioni virali in presenza o in assenza di febbre, senza aver prima consultato il medico.\u003cbr\u003e\nIn alcune m alattie virali, soprattutto influenza A, influenza B e varicella, vi e ' il rischio che si manifesti la sindrome di Reye, una malattia molto rara ma potenzialmente fatale che richiede intervento medico immediato .\u003cbr\u003e\nIl rischio puo' essere incrementato quando si somministra in concomi tanza acido acetilsalicilico; tuttavia non e' stata provata una correl azione diretta.\u003cbr\u003e\nQualora si manifestassero attacchi di vomito persisten ti in presenza di tali malattie, potrebbe trattarsi di un segno della sindrome di Reye.\u003cbr\u003e\nIn caso di somministrazione a lungo termine di analg esici a dosaggi elevati, l'insorgenza di cefalea non deve essere tratt ata con dosi piu' alte.\u003cbr\u003e\nL'uso regolare di analgesici, in particolare d i combinazioni di analgesici, puo' portare a lesioni renali persistent i, con rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003e\nIn alcune gravi forme di defic it di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolis i.\u003cbr\u003e\nIn caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico deve essere so mministrato sotto supervisione medica.\u003cbr\u003e\nIl monitoraggio del trattamento deve essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnes i di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o g astrite; nei pazienti con insufficienza renale; nei pazienti con insuf ficienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' essere collegato a un'allergia ai fa rmaci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in q uesto caso, questo medicinale e' controindicato; nelle pazienti con me trorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durat a del ciclo).\u003cbr\u003e\nA causa del suo effetto inibitorio sull'aggregazione pia strinica che continua per diversi giorni dopo la somministrazione, l'a cido acetilsalicilico puo' portare a una maggiore tendenza al sanguina mento durante e dopo gli interventi chirurgici, anche di piccola entit a' (ad es.\u003cbr\u003e\nestrazioni dentarie).\u003cbr\u003e\nSanguinamento gastrointestinale o ulc ere\/perforazioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante il t rattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno precedente o anamnesi nel paziente.\u003cbr\u003e\nIl rischio relativo aumenta nei soggetti anzian i, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica.\u003cbr\u003e\nIn caso di sanguinamento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatam ente interrotto.\u003cbr\u003e\nL'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'aci do urico.\u003cbr\u003e\nCio' puo' verosimilmente innescare attacchi di gotta nei paz ienti predisposti.\u003cbr\u003e\nL'uso di questo medicinale non e' raccomandato dura nte l'allattamento.\u003cbr\u003e\nLa somministrazione di acido acetilsalicilico non e' raccomandata con: anticoagulanti orali in pazienti senza anamnesi d i ulcere gastro-duodenali.\u003cbr\u003e\nClopidogrel (al di la' di indicazioni appro vate per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta ).\u003cbr\u003e\nTiclopidine.\u003cbr\u003e\nAnagrelide: rischio aumentato di emorragia e diminuzio ne dell'effetto anti-trombotico.\u003cbr\u003e\nEparine a basso peso molecolare (e mo lecole correlate) ed eparine non frazionate a dosi curative.\u003cbr\u003e\nAltri far maci anti-infiammatori non steroidei.\u003cbr\u003e\nGlucocorticoidi (eccetto la tera pia sostitutiva con idrocortisone).\u003cbr\u003e\nUricosurici.\u003cbr\u003e\nPemetrexed in pazient i con danno renale da lieve a moderato (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale contiene 143 mg di sodio per compressa, equivalente al 7% della massima dose giornaliera raccomand ata dall' OMS per l'assunzione di sodio.\u003cbr\u003e\nLa massima dose giornaliera d i questo prodotto e' equivalente al 22% della massima dose raccomandat a per l'assunzione di sodio dall'OMS.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale e' considerato ad alto contenuto di sodio.\u003cbr\u003e\nQuesto elemento e' da tenere in considera zione in pazienti che seguono una dieta iposodica.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nMetotrexato a dosi \u0026gt;20 mg\/settimana e' controindicato.\u003cbr\u003e\nAumentata tossi cita' del metotrexato, in particolare tossicita' ematologica (dovuto a lla riduzione nella clearance renale del metotrexato da parte dell'aci do acetilsalicilico).\u003cbr\u003e\nMetotrexato a dosi \u0026lt;=20 mg\/sett.\u003cbr\u003e\nDeve essere usa to con cautela.\u003cbr\u003e\nAumentata tossicita' del metotrexato, in particolare t ossicita' ematologica (dovuta alla riduzione nella clearance renale de l metotrexato da parte dell'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003e\nL'emocromo deve e ssere monitorato settimanalmente durante le prime settimane di co-somm inistrazione.\u003cbr\u003e\nUno stretto monitoraggio e' richiesto in pazienti con da nno renale (anche lieve) cosi' come nei pazienti anziani.\u003cbr\u003e\nDiverse sost anze sono coinvolte in interazioni, per le loro proprieta' di inibitor i dell'aggregazione piastrinica (ad es.\u003cbr\u003e\nabciximab, acido acetilsalicil ico, cilostazolo, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidina, tirofiban, ticagrelor e anagrelide): l'uso concomitante di piu' inibitori dell'aggregazione pi astrinica aumenta il rischio di sanguinamento, cosi' come la loro asso ciazione a eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici; l'aumento del rischio deve essere preso in considerazion e instaurando un regolare monitoraggio clinico.\u003cbr\u003e\nConseguentemente le se guenti combinazioni sono, a seconda dei casi, controindicate, non racc omandate o richiedono precauzioni per l'uso\/ avvertenze per l'uso.\u003cbr\u003e\nAnt icoagulanti orali e in pazienti con o senza una anamnesi di ulcera gas troduodenale: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nEparine a basso peso mol ecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curativ e: aumentato rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastr inica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido a cetilsalicilico): deve essere utilizzato un altro farmaco anti-infiamm atorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003cbr\u003e\nA dosi preventive: la co -somministrazione, agendo a diversi livelli dell' omeostasi, aumenta i l rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nLa co-somministrazione di eparine a dosi preve ntive (o molecole correlate), e acido acetilsalicilico, indipendenteme nte dalla dose, deve essere presa in considerazione mantenendo un moni toraggio clinico, e un monitoraggio di laboratorio se necessario.\u003cbr\u003e\nTrom bolitici: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nClopidogrel (al di la' delle indicazioni approvate per questa combinazione in pazienti con Sindrom e Coronarica Acuta): aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nSe la co-somminis trazione non puo' essere evitata, un monitoraggio clinico e' raccomand ato (nelle indicazioni approvate per questa combinazione in pazienti c on sindrome coronarica acuta): aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nUn moni toraggio clinico e' raccomandato.\u003cbr\u003e\nTiclopidina: aumentato rischio di em orragia.\u003cbr\u003e\nSe la co-somministrazione non puo' essere evitata, un monitor aggio clinico e' raccomandato.\u003cbr\u003e\nAnagrelide: aumentato rischio di emorra gia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003cbr\u003e\nSe la co-somministrazio ne non puo' essere evitata, un monitoraggio clinico e' raccomandato.\u003cbr\u003e\nA ltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), con acido acetilsal icilico o altri salicilati, a dosaggi piu' alti): aumentato rischio di ulcere e di emorragia del tratto gastrointestinale dovuto al possibil e effetto sinergico.\u003cbr\u003e\nGlucocorticoidi sistemici (tranne terapia sostitu tiva con idrocortisone).\u003cbr\u003e\nCombinazioni non raccomandate da tenere rispe ttivamente in considerazione: aumentato rischio di emorragie dovuto a possibili effetti sinergici.\u003cbr\u003e\nInibitori selettivi della ricaptazione de lla serotonina (SSRI), ad es.\u003cbr\u003e\ncitalopram, escitalopram, fluoxetina, fl uvoxamina, paroxetina, sertralina: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nDiu retici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE-in ibitori) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II: nei pazient i disidratati puo' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata d alla riduzione della velocita' di filtrazione glomerulare secondaria a lla diminuita sintesi di prostaglandine renali.\u003cbr\u003e\nInoltre, puo' esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo.\u003cbr\u003e\nAssicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale venga monitorata all'inizi o del trattamento.\u003cbr\u003e\nUricosurici (ad es.\u003cbr\u003e\nbenzbromarone, probenecid): rid uzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'elimina zione di acido urico nei tubuli renali.\u003cbr\u003e\nPemetrexed: aumentato rischio di tossicita' da pemetrexed dovuto alla diminuzione della clearance re nale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nDeferasirox: a umentato rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003cbr\u003e\nTopici gast rointestinali, antiacidi e carbone: aumentata escrezione renale dell'a cido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine.\u003cbr\u003e\nSi racc omanda di somministrare topici gastrointestinali e antiacidi almeno 2 ore prima dell'utilizzo di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nAlcol: aumentato ri schio di danno alla mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento dovuto ad un effetto additivo di acido acetilsalicil ico e alcol.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nFrequenze: non note (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema emolinfopoietico: sanguin amento e tendenza alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengi ve, porpora, ematomi, emorragia urogenitale, ecc.) con aumento del tem po di sanguinamento.\u003cbr\u003e\nIl rischio di sanguinamento puo' persistere per 4 -8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione di acido acetilsalicilic o.\u003cbr\u003e\nPuo' causare un aumento del rischio di emorragia in caso di interve nti chirurgici.\u003cbr\u003e\nPossono verificarsi anche emorragie intracraniche e ga strointestinali.\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immunitario: reazioni da ipersen sibilita' con relative manifestazioni cliniche tra cui reazioni anafil attiche, asma, angioedema.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema nervoso: cefalea, cap ogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di soli to un sovradosaggio.\u003cbr\u003e\nEmorragia intracranica.\u003cbr\u003e\nPatologie gastrointestina li: dolore addominale.\u003cbr\u003e\nEmorragia gastrointestinale occulta o conclamat a (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro .\u003cbr\u003e\nIl rischio di sanguinamento e' dose-dipendente.\u003cbr\u003e\nUlcere e perforazion i gastriche.\u003cbr\u003e\nPatologie epatobiliari: aumento degli enzimi epatici soli tamente reversibile con l'interruzione del trattamento, danno al fegat o, principalmente a livello epatocellulare.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, reazioni cutanee.\u003cbr\u003e\nPatologie sistemic he: sindrome di Reye.\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l 'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un mo nitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\nAgl i operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avve rsa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizz o: www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re az ione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ enzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003e\nI da ti tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del risch io di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in segu ito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prim e fasi della gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazioni cardiova scolari ha avuto un aumento da meno dell'1% all'1,5% circa.\u003cbr\u003e\nSembra che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli anima li, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita dell'emb rione pre e post-impianto e della letalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un 'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovasc olari, e' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo org anogenetico della gestazione.\u003cbr\u003e\nDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, i medicinali contenenti acido acetilsalicilico non devo no essere somministrati a meno che non sia assolutamente necessario.\u003cbr\u003e\nQ ualora i prodotti medicinali contenenti acido acetilsalicilico siano u sati da una donna che cerca di avere un bambino, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattament o devono essere mantenute ai livelli piu' bassi possibili.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' evolversi in insufficienza renale con ol igoidramnio.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibi tori della sintesi delle prostaglandine possono esporre sia la madre c he il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, effetto antiaggregante che puo' manifestar si anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio.\u003cbr\u003e\nPertanto, l'acido a cetilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravid anza.\u003cbr\u003e\nAllattamento: l'acido acetilsalicilico passa nel latte materno: pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomandato durante l 'allattamento.\u003cbr\u003e\nFertilita': vi sono alcune evidenze che i medicinali ch e inibiscono la ciclossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possono provocare la compromissione della fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003e\nCio' e' reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169742125,"sku":"044095077","price":9.76,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirinaact_dolore_e_infiammazione_antidolorifico_antinfiammatorio_per_mal_044095077_6.jpg?v=1781859623"},{"product_id":"brufen-dolore-bustine-granulari-24-bustine-40-mg","title":"Brufen Dolore 24 Bustine  40 mg Granulato Soluzione Orale","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBRUFEN DOLORE 40 MG GRANULATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondentea 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspartame , talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone,sodio laurilsolfato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco non deve essere somministrato nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) oad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)]. In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatal; ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o piu' episodidistinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica; sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastrointestinaleconseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivio disturbi emorragici; insufficienza cardiaca grave; insufficienza epatica grave; insufficienza renale grave; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante;. - terzo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'. La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. Popolazioni speciali. Anziani: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Pazienti con compromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare il volume didiuresi e la funzionalita' renale. Pazienti con insufficienza epaticalieve o moderata: devono essere seguiti attentamente e trattati con ladose giornaliera minima efficace. Il farmaco non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali. Popolazione pediatrica. Il farmaco e' controindicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni. Modo di somministrazione. Il contenutodella bustina puo' essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. E' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche oallergia pregressa. Interrompere il trattamento con ketoprofene saledi lisina alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa oqualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace perla piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Evitare l'uso concomitante di questo farmaco con altriFANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS,specie emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono esserefatali. Come per gli altri FANS, in presenza di un'infezione, considerare che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretichedel ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressionedell'infezione come per esempio la febbre. Effetti cardiovascolari ecerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sononecessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione diliquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisinaquando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, indose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatiaischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina solodopo attenta valutazione. Effettuare analoghe considerazioni prima diiniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare. Durante il trattamento con tutti iFANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, speciese complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS: iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Considerare l'uso concomitante di agenti protettori per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altrifarmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale specie nelle fasi iniziali del trattamento. Prestare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanticome warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina sospendere il trattamento. Somministrare i FANS con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale poiche' talicondizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate moltoraramente in associazione con l'uso dei FANS. L'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere ketoprofene sale di lisina alla prima comparsadi rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Come per tutti i FANS, il medicinale puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori dellasintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. Monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, concirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina puo' causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandinee portare ad alterazioni renali. Il medicinale puo' provocare piccoliincrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT. In caso di aumento rilevante di tali parametri, interrompere la terapia. Nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Segnalati casi di ittero ed epatite con ketoprofene sale di lisina. Quando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarne un attacco.Somministrare con cautela ketoprofene sale di lisina nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo. Interrompere il trattamento in caso di comparsa di disturbi visivi quali visione offuscata. I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergia, sinusite cronica e\/o poliposi nasale hanno un rischio maggiore di allergia all'aspirina e\/o ai FANS, rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale puo' causare attacchi d'asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico (aspirina) o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonche' in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il medicinale va impiegato soltanto sotto controllo medico. Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione e' consigliabile non esporsi al sole durante l'uso. Informazioni importanti su alcuni eccipienti. Il farmaco contiene 10,56 mg di aspartame per dose (1 bustina) equivalente a 31,78 mg per dose massima giornaliera raccomandata (3 bustine). L'aspartame e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannosa neipazienti affetti da fenilchetonuria.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effettosinergico. Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel) : aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale. Se la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati. Litio: rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che avolte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasmatici di litiodevono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento deldosaggio durante e dopo la terapia con FANS. Metotrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana) : aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se somministrato ad altedosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale.Idantoine e solfonammidi : gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento. Diuretici: i pazienti che assumono diuretici, in particolare se disidratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. L'uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diuretico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiemia. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II edi agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portarea un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. Ipazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso inconsiderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. E' necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempodi sanguinamento. Zidovudina: rischio di aumento della tossicita' sulla linea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severache si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento conil FANS. Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Sulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemicodelle sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione. Antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto deifarmaci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine. Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Probenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmenteridurre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene. Inibitori selettividella ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica.Ciclosporina, tacrolimus: rischio di effetti additivi nefrotossici, inparticolare nei soggetti anziani. Durante la terapia associata deve essere misurata la funzionalita' renale. Antibiotici chinolonici: datisu animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Lafrequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in seguitoalla somministrazione di ketoprofene sale di lisina negli adulti. La frequenza degli eventi avversi e' classificata come segue: molto comune(\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezionied infestazioni. Non nota: meningite asettica, linfangite. Patologiedel sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell'umore, eccitabilita', insonnia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, capogiri,sonnolenza; raro: parestesia; non nota: sincope, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata; non nota: edema periorbitale. Disturbi dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipotensione, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: edema della laringe broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite,dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta. Patologie gastrointestinal. Comune: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale;non comune: costipazione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale e perforazione, ulcera gastrica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie epatobiliari. Raro:epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati livelli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea,prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, dermatite. Patologie renali e urinarie. Non nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oliguria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: edema, affaticamento; non nota: brividi, astenia, edema del volto, edema periferico. Esami diagnostici. Raro: aumento del peso. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale disegnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studiepidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, finoa circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dosee la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' embrione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene e' usato in donne che desiderano unagravidanza o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento,ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Il farmaco e' pertanto controindicato durante ilterzo trimestre di gravidanza. Poiche' non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento. L'uso diketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi farmaco inibitore dellasintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hannoproblemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.","brand":"BRUFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169807661,"sku":"044356020","price":9.01,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/brufen_dolore_bustine_granulari_24_bustine_40_mg_044356020_1_1_1.jpg?v=1781859623"},{"product_id":"brufen-dolore-orale-granulare-12-bustine-40-mg","title":"Brufen dolore orale granulare 12 bustine 40 mg","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBRUFEN DOLORE 40 MG GRANULATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondentea 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspartame , talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone,sodio laurilsolfato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco non deve essere somministrato nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) oad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)]. In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatal; ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o piu' episodidistinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica; sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastrointestinaleconseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivio disturbi emorragici; insufficienza cardiaca grave; insufficienza epatica grave; insufficienza renale grave; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante;. - terzo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'. La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. Popolazioni speciali. Anziani: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Pazienti con compromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare il volume didiuresi e la funzionalita' renale. Pazienti con insufficienza epaticalieve o moderata: devono essere seguiti attentamente e trattati con ladose giornaliera minima efficace. Il farmaco non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali. Popolazione pediatrica. Il farmaco e' controindicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni. Modo di somministrazione. Il contenutodella bustina puo' essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. E' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche oallergia pregressa. Interrompere il trattamento con ketoprofene saledi lisina alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa oqualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace perla piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Evitare l'uso concomitante di questo farmaco con altriFANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS,specie emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono esserefatali. Come per gli altri FANS, in presenza di un'infezione, considerare che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretichedel ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressionedell'infezione come per esempio la febbre. Effetti cardiovascolari ecerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sononecessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione diliquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisinaquando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, indose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatiaischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina solodopo attenta valutazione. Effettuare analoghe considerazioni prima diiniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare. Durante il trattamento con tutti iFANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, speciese complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS: iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Considerare l'uso concomitante di agenti protettori per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altrifarmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale specie nelle fasi iniziali del trattamento. Prestare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanticome warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina sospendere il trattamento. Somministrare i FANS con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale poiche' talicondizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate moltoraramente in associazione con l'uso dei FANS. L'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere ketoprofene sale di lisina alla prima comparsadi rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Come per tutti i FANS, il medicinale puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori dellasintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. Monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, concirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina puo' causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandinee portare ad alterazioni renali. Il medicinale puo' provocare piccoliincrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT. In caso di aumento rilevante di tali parametri, interrompere la terapia. Nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Segnalati casi di ittero ed epatite con ketoprofene sale di lisina. Quando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarne un attacco.Somministrare con cautela ketoprofene sale di lisina nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo. Interrompere il trattamento in caso di comparsa di disturbi visivi quali visione offuscata. I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergia, sinusite cronica e\/o poliposi nasale hanno un rischio maggiore di allergia all'aspirina e\/o ai FANS, rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale puo' causare attacchi d'asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico (aspirina) o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonche' in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il medicinale va impiegato soltanto sotto controllo medico. Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione e' consigliabile non esporsi al sole durante l'uso. Informazioni importanti su alcuni eccipienti. Il farmaco contiene 10,56 mg di aspartame per dose (1 bustina) equivalente a 31,78 mg per dose massima giornaliera raccomandata (3 bustine). L'aspartame e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannosa neipazienti affetti da fenilchetonuria.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effettosinergico. Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel) : aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale. Se la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati. Litio: rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che avolte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasmatici di litiodevono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento deldosaggio durante e dopo la terapia con FANS. Metotrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana) : aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se somministrato ad altedosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale.Idantoine e solfonammidi : gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento. Diuretici: i pazienti che assumono diuretici, in particolare se disidratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. L'uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diuretico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiemia. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II edi agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portarea un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. Ipazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso inconsiderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. E' necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempodi sanguinamento. Zidovudina: rischio di aumento della tossicita' sulla linea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severache si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento conil FANS. Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Sulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemicodelle sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione. Antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto deifarmaci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine. Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Probenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmenteridurre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene. Inibitori selettividella ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica.Ciclosporina, tacrolimus: rischio di effetti additivi nefrotossici, inparticolare nei soggetti anziani. Durante la terapia associata deve essere misurata la funzionalita' renale. Antibiotici chinolonici: datisu animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Lafrequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in seguitoalla somministrazione di ketoprofene sale di lisina negli adulti. La frequenza degli eventi avversi e' classificata come segue: molto comune(\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezionied infestazioni. Non nota: meningite asettica, linfangite. Patologiedel sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell'umore, eccitabilita', insonnia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, capogiri,sonnolenza; raro: parestesia; non nota: sincope, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata; non nota: edema periorbitale. Disturbi dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipotensione, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: edema della laringe broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite,dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta. Patologie gastrointestinal. Comune: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale;non comune: costipazione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale e perforazione, ulcera gastrica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie epatobiliari. Raro:epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati livelli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea,prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, dermatite. Patologie renali e urinarie. Non nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oliguria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: edema, affaticamento; non nota: brividi, astenia, edema del volto, edema periferico. Esami diagnostici. Raro: aumento del peso. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale disegnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studiepidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, finoa circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dosee la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' embrione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene e' usato in donne che desiderano unagravidanza o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento,ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Il farmaco e' pertanto controindicato durante ilterzo trimestre di gravidanza. Poiche' non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento. L'uso diketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi farmaco inibitore dellasintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hannoproblemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.","brand":"BRUFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169774893,"sku":"044356018","price":5.74,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/brufen_dolore_orale_granulare_12_bustine_40_mg_044356018_1_1_1.jpg?v=1781859623"},{"product_id":"flectorgo-20-capsule-molli-12-5-mg","title":"Flectorgo 12,5 mg Diclofenac Antidolorifico 20 Capsule Molli","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFLECTORGO CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni capsula molle contiene diclofenac sotto forma di 15,38 mg di diclofenac epolamina equivalenti a 12,5 mg di diclofenac potassico. Per capsule da 25 mg. Ogni capsula molle contiene diclofenac sotto forma di30,76 mg di diclofenac epolamina equivalenti a 25 mg di diclofenac potassico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eContenuto della capsula: Macrogol 600, glicerolo anidro, acqua purificata. Capsula: gelatina, glicerolo anidro, sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420), acqua purificata, idrossipropilbetadex sodio idrossido.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePer il trattamento sintomatico a breve termine di: dolore da lieve a moderato (quali cefalea, mal di denti, dolori mestruali, dolori reumatici e dolori muscolari)\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcera gastrica o intestinale attiva, sanguinamento o perforazione. Alterazioni di origine sconosciuta dell'emopoiesi. Storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a una terapia precedente con FANS. Storia di ulcera\/emorragia peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento accertato). Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e\/o vasculopatia cerebrale.Ultimo trimestre di gravidanza. Insufficienza epatica, renale o cardiaca grave. Come gli altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac e' controindicato inoltre nei pazienti nei quali l'acidoacetilsalicilico o altri FANS scatenano attacchi di broncospasmo, asma, orticaria o rinite acuta.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Per le capsule da 12,5 mg. Se non diversamente prescritto, adulti e adolescenti di eta' superiore ai 14 anni devono iniziarecon 1 o 2 capsule molli e continuare successivamente con 1 o 2 capsule molli ogni 4 - 6 ore, al bisogno. In ogni caso, non si devono assumere piu' di 6 capsule molli (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassico) nell'arco di 24 ore. Per le capsule da 25 mg. Se non diversamente prescritto, adulti e adolescenti di eta' superiore ai 14 anni devono iniziare con 1 capsula molle e continuare successivamente con 1 capsulamolle ogni 4 - 6 ore, al bisogno. In ogni caso, non si devono assumerepiu' di 3 capsule molli (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassico)nell'arco di 24 ore. Il farmaco deve essere assunto per un breve periodo di tempo. La durata del trattamento deve essere di 3 giorni. Se isintomi persistono o peggiorano, consultare un medico. Popolazione pediatrica. L'uso del farmaco non e' raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di eta'. Anziani. Non e' necessario nessun aggiustamento particolare del dosaggio. In considerazione del profilo di effetti indesiderati possibili, gli anziani devono essere monitorati con particolare attenzione. Danno renale. Diclofenac e' controindicato nei pazienti con danno renale grave. Non e' necessaria nessuna riduzione della dose nei pazienti con funzionalita' renale ridotta da lieve a moderata. Si consiglia cautela quando si somministra diclofenac ai pazienti con danno renale da lieve a moderato. Compromissione epatica. Diclofenac e' controindicato nei pazienti con compromissione epatica grave. Non e' necessaria nessuna riduzione della dose nei pazienti con funzionalita' epatica da lieve a moderata. Si consiglia cautela quando si somministra diclofenac ai pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. Modo di somministrazione. Le capsule molli devono essere deglutite intere con un sorso d'acqua. La velocita' di assorbimento di diclofenac e' ridotta quando il farmaco e' assunto con ilcibo. Si raccomanda pertanto di non assumere le capsule molli duranteo immediatamente dopo i pasti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Evitare l'uso concomitante con altri FANS a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e della possibilita' di effetti indesiderati aggiuntivi. Cautela negli anziani, in particolare si raccomanda l'utilizzo della minima dose efficace nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo.Con diclofenac, in casi rari, si possono verificarsi reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche\/anafilattoidi, anche senza una precedente esposizione al medicinale. Il diclofenac puo' mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche. Durante il trattamento con diclofenac, sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali, che possono essere fatali, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Esse hanno in genere conseguenze piu' gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento o ulcerazione gastrointestinali, interrompere il medicinale. Obbligatoria con diclofenac una stretta sorveglianza medica e particolare cautela nel prescriverlo a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali o con una storia indicativa di ulcerazioni, sanguinamento o perforazione gastriche o intestinali. Il rischio di sanguinamento GI e' piu' alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera,soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse ai FANS, soprattutto sanguinamento e perforazione gastrointestinali che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicita' GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, enegli anziani, iniziare e mantenere il trattamento con la minima doseefficace. Considerare l'uso concomitante di agenti protettori per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l'uso concomitante dimedicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale. Pazienti constoria di tossicita' GI, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale. Cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Esercitare una stretta sorveglianza medica anche con colite ulcerosa o morbo di Crohn poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Necessaria stretta sorveglianza medica con diclofenac in pazientiaffetti da insufficienza epatica, in quanto la loro condizione puo' essere esacerbata. Con diclofenac, possono aumentare i valori di uno opiu' enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac, effettuare regolari controlli della funzionalita' epatica. Se i parametri anormali della funzionalita' epatica persistono o peggiorano, se sisviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se siverificano altre manifestazioni, interrompere il trattamento con diclofenac. Un'epatite con l'uso di diclofenac puo' verificarsi senza sintomi prodromici. Particolare cautela nei pazienti con porfiria epatica,in quanto potrebbe scatenare un attacco. Poiche' sono stati riportatiritenzione di fluidi ed edema,  particolare cautela in caso di insufficienza cardiaca o renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali chepossano influire significativamente sulla funzionalita' renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa, per es. prima o dopo interventi chirurgici maggiori. In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalita' renale. L'interruzione della terapia e' normalmente seguita da un ritorno alle condizionipre-trattamento. Riportate molto raramente gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali. Nelle prime fasi i pazienti sembrano essere apiu' alto rischio per queste reazioni; l'insorgenza della reazione siverifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese. Interrompere farmaco alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa oqualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Nei pazienti con lupus eritematoso sistemico e disturbi misti del tessuto connettivo puo' esistere un maggior rischio di meningite asettica. Necessarie un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia lieve poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un lieve aumento delrischio di eventi trombotici arteriosi associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/die) e al trattamento a lungo termine. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio per gli eventi cardiovascolari devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, si deve usare la minima dose giornaliera efficace per la minima durata possibile. La risposta alla terapia e la necessita' del miglioramento deisintomi devono essere rivalutate periodicamente. In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale, malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio, reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell'asma, edema di Quincke o orticaria, sono piu' frequenti che in altri pazienti. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti. Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze, per es. con reazioni cutanee, prurito o orticaria. Come altri farmaci che inibiscono l'attivita' della prostaglandina sintetasi, diclofenac epolamina e altri FANS possono precipitare il broncospasmo, se somministrati a pazienti che nesoffrono o con anamnesi pregressa di asma bronchiale. Effetti ematologici. Il farmaco e' destinato all'uso a breve termine. Durante il trattamento prolungato con diclofenac si raccomanda il monitoraggio dellaconta ematica. Come altri FANS, diclofenac puo' inibire temporaneamente l'aggregazione piastrinica. I pazienti con difetti dell'emostasi, diatesi emorragica o anomalie ematologiche devono essere attentamente monitorati. Altre informazioni. Il farmaco contiene sorbitolo. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devonoassumere questo medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni comprendono quelle osservate con altre forme farmaceutiche di diclofenac. Digossina, fenitoina, litio: l'uso concomitante di questo farmaco e digossina, fenitoina o litio puo' aumentarela concentrazione di questi medicinali nel sangue. E' necessario monitorare la concentrazione sierica di litio. Si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni sieriche di digossina e di fenitoina. Diureticie agenti antipertensivi: come per altri FANS, l'uso concomitante di diclofenac con diuretici o antipertensivi (ad es. beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina [ACE]) puo' causareuna riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, l'associazione deve essere somministrata con cautela e nei pazienti, in particolarenegli anziani, deve essere monitorata periodicamente la pressione arteriosa. I pazienti devono essere idratati adeguatamente e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalita' renale dopol'inizio della terapia concomitante e successivamente a scadenza periodica, in particolare per diuretici e ACE inibitori, a causa del maggior rischio di nefrotossicita'. Il trattamento concomitante con farmacirisparmiatori di potassio puo' essere associato a un aumento dei livelli di potassio sierico, che pertanto deve essere monitorato di frequente. Altri FANS compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 e i corticosteroidi: la somministrazione concomitante di diclofenace altri FANS sistemici o corticosteroidi puo' aumentare la frequenzadi effetti indesiderati gastrointestinali quali ulcere o sanguinamentogastrointestinali. Anticoagulanti e agenti antipiastrinici: si raccomanda cautela poiche' la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Sebbene indagini cliniche non sembrino indicare che diclofenac influisca sull'azionedegli anticoagulanti, ci sono segnalazioni di un aumentato rischio diemorragia nei pazienti trattati con diclofenac in concomitanza con anticoagulanti. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio di tali pazienti. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): la somministrazione concomitante di FANS sistemici, compreso diclofenac, e SSRI puo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Antidiabetici: gli studi clinici hanno mostrato che diclofenac puo' essere somministrato insieme agli antidiabetici orali senza influenzarne l'effetto clinico. Sono stati tuttavia segnalati casi isolati dieffetti ipoglicemici e iperglicemici che hanno reso necessarie variazioni del dosaggio degli antidiabetici durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, si raccomanda il monitoraggio del livello diglucosio ematico come misura precauzionale durante la terapia concomitante. Metotressato: diclofenac puo' inibire la clearance renale tubulare di metotressato, aumentando cosi' i livelli di quest'ultimo. Si raccomanda cautela quando i FANS, compreso diclofenac, sono somministratimeno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotressato, poiche'le concentrazioni ematiche di metotressato e la tossicita' di questa sostanza possono aumentare. Tacrolimus: i farmaci antinfiammatori non steroidei (come diclofenac) possono aumentare la tossicita' renale di tacrolimus. Ciclosporina: diclofenac, come altri FANS, puo' aumentare la nefrotossicita' della ciclosporina a causa dell'effetto sulle prostaglandine renali. Pertanto, deve essere somministrato a dosi inferioririspetto a quelle che verrebbero utilizzate nei pazienti non trattaticon ciclosporina. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casiisolati di convulsioni, che potrebbero essere dovuti all'uso concomitante di chinoloni e FANS. Colestipolo e colestiramina: questi farmacipossono indurre un ritardo o una diminuzione dell'assorbimento di diclofenac. Pertanto, si raccomanda di somministrare diclofenac almeno un'ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. Glicosidi cardiaci: l'uso concomitante di glicosidi cardiaci e FANS nei pazienti puo' esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre il filtrato glomerulare renale e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi. Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopola somministrazione di mifepristone perche' questi possono ridurne l'effetto. Potenti inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando siprescrive diclofenac in concomitanza con potenti inibitori del CYP2C9(quali probenecid, sulfinpirazone e voriconazolo) che potrebbero determinare un aumento significativo della concentrazione plasmatica di picco e dell'esposizione a diclofenac, a causa dell'inibizione del suo metabolismo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati riguardano il tratto gastrointestinale. Potrebbero manifestarsi ulcere peptiche, perforazioneo sanguinamento GI, talvolta fatali, in particolare negli anziani Le reazioni avverse sono riportate in ordine di frequenza, le piu' frequenti per prime, utilizzando la seguente convenzione: molto comune: (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10,000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota: la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili. Elenco delle reazioni avverse.Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, pancitopenia, anemia (compresa anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (compresiipotensione e shock) edema angioneurotico (compreso edema della faccia). Disturbi psichiatrici. Molto raro: Disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri; raro: sonnolenza; molto raro:parestesia, compromissione della memoria, convulsioni, ansia, tremori,meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi della visione, visione offuscata, diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini; Molto raro: tinnito, peggioramento dell'udito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca, infarto miocardico. Patologie vascolari. Molto raro: Ipertensione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro:asma (compresa dispnea); molto raro: polmonite. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale,flatulenza, anoressia; raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione); molto raro: colite (comprese colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di crohn),costipazione, stomatite (compresa stomatite ulcerosa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma-simile, pancreatite; non nota: colite ischemica. Patologie epatobiliari. Non comune: aumento delle transaminasi; raro: epatite, ittero; molto raro: insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzionecutanea, prurito; raro: orticaria; molto raro: eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di stevens-johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), dermatite esfoliativa, alopecia, reazione di fotosensibilità, porpora, porpora allergica. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria,proteinuria, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico od ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/die) e al trattamento a lungo termine. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' determinare effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. I datidegli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso diun inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi dellagravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare aumentava da meno dell'1% fino a un massimo dell'1,5% circa. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di causare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, e' stata segnalata unamaggiore incidenza di varie malformazioni, comprese malformazioni cardiovascolari, negli animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non chiaramente necessario. Se diclofenac e' usato da una donna che sta cercando di concepire o durante il primo e il secondotrimestre di gravidanza, la dose deve essere la piu' bassa possibilee la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesidelle prostaglandine possono esporre: il feto a tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) e a disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento e ad un effetto anti-aggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, nonche' all'inibizione delle contrazioni uterine con conseguente travaglio ritardato o prolungato. Di conseguenza, il farmaco e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Come altri FANS, diclofenac passa in piccole quantita' nel latte materno. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l'allattamento al seno per evitare effetti indesiderati nel neonato. Come per altri FANS, l'uso didiclofenac puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che cercano di concepire. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono sottoposte a esami diagnostici per l'infertilita', si deve prendere in considerazione la sospensione di diclofenac.","brand":"FLECTOR","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170168109,"sku":"044608026","price":6.26,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/flectorgo_dolori_articolari_e_muscolari_20_capsule_molli_044608026_D.jpg?v=1781859624"},{"product_id":"flectorgo-20-capsule-molli-25-mg","title":"Flectorgo 25 mg Diclofenac Antidolorifico 20 Capsule Molli","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFLECTORGO CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni capsula molle contiene diclofenac sotto forma di 15,38 mg di diclofenac epolamina equivalenti a 12,5 mg di diclofenac potassico. Per capsule da 25 mg. Ogni capsula molle contiene diclofenac sotto forma di30,76 mg di diclofenac epolamina equivalenti a 25 mg di diclofenac potassico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eContenuto della capsula: Macrogol 600, glicerolo anidro, acqua purificata. Capsula: gelatina, glicerolo anidro, sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420), acqua purificata, idrossipropilbetadex sodio idrossido.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePer il trattamento sintomatico a breve termine di: dolore da lieve a moderato (quali cefalea, mal di denti, dolori mestruali, dolori reumatici e dolori muscolari)\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcera gastrica o intestinale attiva, sanguinamento o perforazione. Alterazioni di origine sconosciuta dell'emopoiesi. Storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a una terapia precedente con FANS. Storia di ulcera\/emorragia peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento accertato). Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e\/o vasculopatia cerebrale.Ultimo trimestre di gravidanza. Insufficienza epatica, renale o cardiaca grave. Come gli altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac e' controindicato inoltre nei pazienti nei quali l'acidoacetilsalicilico o altri FANS scatenano attacchi di broncospasmo, asma, orticaria o rinite acuta.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Per le capsule da 12,5 mg. Se non diversamente prescritto, adulti e adolescenti di eta' superiore ai 14 anni devono iniziarecon 1 o 2 capsule molli e continuare successivamente con 1 o 2 capsule molli ogni 4 - 6 ore, al bisogno. In ogni caso, non si devono assumere piu' di 6 capsule molli (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassico) nell'arco di 24 ore. Per le capsule da 25 mg. Se non diversamente prescritto, adulti e adolescenti di eta' superiore ai 14 anni devono iniziare con 1 capsula molle e continuare successivamente con 1 capsulamolle ogni 4 - 6 ore, al bisogno. In ogni caso, non si devono assumerepiu' di 3 capsule molli (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassico)nell'arco di 24 ore. Il farmaco deve essere assunto per un breve periodo di tempo. La durata del trattamento deve essere di 3 giorni. Se isintomi persistono o peggiorano, consultare un medico. Popolazione pediatrica. L'uso del farmaco non e' raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di eta'. Anziani. Non e' necessario nessun aggiustamento particolare del dosaggio. In considerazione del profilo di effetti indesiderati possibili, gli anziani devono essere monitorati con particolare attenzione. Danno renale. Diclofenac e' controindicato nei pazienti con danno renale grave. Non e' necessaria nessuna riduzione della dose nei pazienti con funzionalita' renale ridotta da lieve a moderata. Si consiglia cautela quando si somministra diclofenac ai pazienti con danno renale da lieve a moderato. Compromissione epatica. Diclofenac e' controindicato nei pazienti con compromissione epatica grave. Non e' necessaria nessuna riduzione della dose nei pazienti con funzionalita' epatica da lieve a moderata. Si consiglia cautela quando si somministra diclofenac ai pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. Modo di somministrazione. Le capsule molli devono essere deglutite intere con un sorso d'acqua. La velocita' di assorbimento di diclofenac e' ridotta quando il farmaco e' assunto con ilcibo. Si raccomanda pertanto di non assumere le capsule molli duranteo immediatamente dopo i pasti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Evitare l'uso concomitante con altri FANS a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e della possibilita' di effetti indesiderati aggiuntivi. Cautela negli anziani, in particolare si raccomanda l'utilizzo della minima dose efficace nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo.Con diclofenac, in casi rari, si possono verificarsi reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche\/anafilattoidi, anche senza una precedente esposizione al medicinale. Il diclofenac puo' mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche. Durante il trattamento con diclofenac, sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali, che possono essere fatali, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Esse hanno in genere conseguenze piu' gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento o ulcerazione gastrointestinali, interrompere il medicinale. Obbligatoria con diclofenac una stretta sorveglianza medica e particolare cautela nel prescriverlo a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali o con una storia indicativa di ulcerazioni, sanguinamento o perforazione gastriche o intestinali. Il rischio di sanguinamento GI e' piu' alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera,soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse ai FANS, soprattutto sanguinamento e perforazione gastrointestinali che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicita' GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, enegli anziani, iniziare e mantenere il trattamento con la minima doseefficace. Considerare l'uso concomitante di agenti protettori per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l'uso concomitante dimedicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale. Pazienti constoria di tossicita' GI, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale. Cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Esercitare una stretta sorveglianza medica anche con colite ulcerosa o morbo di Crohn poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Necessaria stretta sorveglianza medica con diclofenac in pazientiaffetti da insufficienza epatica, in quanto la loro condizione puo' essere esacerbata. Con diclofenac, possono aumentare i valori di uno opiu' enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac, effettuare regolari controlli della funzionalita' epatica. Se i parametri anormali della funzionalita' epatica persistono o peggiorano, se sisviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se siverificano altre manifestazioni, interrompere il trattamento con diclofenac. Un'epatite con l'uso di diclofenac puo' verificarsi senza sintomi prodromici. Particolare cautela nei pazienti con porfiria epatica,in quanto potrebbe scatenare un attacco. Poiche' sono stati riportatiritenzione di fluidi ed edema,  particolare cautela in caso di insufficienza cardiaca o renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali chepossano influire significativamente sulla funzionalita' renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa, per es. prima o dopo interventi chirurgici maggiori. In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalita' renale. L'interruzione della terapia e' normalmente seguita da un ritorno alle condizionipre-trattamento. Riportate molto raramente gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali. Nelle prime fasi i pazienti sembrano essere apiu' alto rischio per queste reazioni; l'insorgenza della reazione siverifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese. Interrompere farmaco alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa oqualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Nei pazienti con lupus eritematoso sistemico e disturbi misti del tessuto connettivo puo' esistere un maggior rischio di meningite asettica. Necessarie un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia lieve poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un lieve aumento delrischio di eventi trombotici arteriosi associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/die) e al trattamento a lungo termine. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio per gli eventi cardiovascolari devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, si deve usare la minima dose giornaliera efficace per la minima durata possibile. La risposta alla terapia e la necessita' del miglioramento deisintomi devono essere rivalutate periodicamente. In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale, malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio, reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell'asma, edema di Quincke o orticaria, sono piu' frequenti che in altri pazienti. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti. Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze, per es. con reazioni cutanee, prurito o orticaria. Come altri farmaci che inibiscono l'attivita' della prostaglandina sintetasi, diclofenac epolamina e altri FANS possono precipitare il broncospasmo, se somministrati a pazienti che nesoffrono o con anamnesi pregressa di asma bronchiale. Effetti ematologici. Il farmaco e' destinato all'uso a breve termine. Durante il trattamento prolungato con diclofenac si raccomanda il monitoraggio dellaconta ematica. Come altri FANS, diclofenac puo' inibire temporaneamente l'aggregazione piastrinica. I pazienti con difetti dell'emostasi, diatesi emorragica o anomalie ematologiche devono essere attentamente monitorati. Altre informazioni. Il farmaco contiene sorbitolo. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devonoassumere questo medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni comprendono quelle osservate con altre forme farmaceutiche di diclofenac. Digossina, fenitoina, litio: l'uso concomitante di questo farmaco e digossina, fenitoina o litio puo' aumentarela concentrazione di questi medicinali nel sangue. E' necessario monitorare la concentrazione sierica di litio. Si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni sieriche di digossina e di fenitoina. Diureticie agenti antipertensivi: come per altri FANS, l'uso concomitante di diclofenac con diuretici o antipertensivi (ad es. beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina [ACE]) puo' causareuna riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, l'associazione deve essere somministrata con cautela e nei pazienti, in particolarenegli anziani, deve essere monitorata periodicamente la pressione arteriosa. I pazienti devono essere idratati adeguatamente e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalita' renale dopol'inizio della terapia concomitante e successivamente a scadenza periodica, in particolare per diuretici e ACE inibitori, a causa del maggior rischio di nefrotossicita'. Il trattamento concomitante con farmacirisparmiatori di potassio puo' essere associato a un aumento dei livelli di potassio sierico, che pertanto deve essere monitorato di frequente. Altri FANS compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 e i corticosteroidi: la somministrazione concomitante di diclofenace altri FANS sistemici o corticosteroidi puo' aumentare la frequenzadi effetti indesiderati gastrointestinali quali ulcere o sanguinamentogastrointestinali. Anticoagulanti e agenti antipiastrinici: si raccomanda cautela poiche' la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Sebbene indagini cliniche non sembrino indicare che diclofenac influisca sull'azionedegli anticoagulanti, ci sono segnalazioni di un aumentato rischio diemorragia nei pazienti trattati con diclofenac in concomitanza con anticoagulanti. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio di tali pazienti. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): la somministrazione concomitante di FANS sistemici, compreso diclofenac, e SSRI puo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Antidiabetici: gli studi clinici hanno mostrato che diclofenac puo' essere somministrato insieme agli antidiabetici orali senza influenzarne l'effetto clinico. Sono stati tuttavia segnalati casi isolati dieffetti ipoglicemici e iperglicemici che hanno reso necessarie variazioni del dosaggio degli antidiabetici durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, si raccomanda il monitoraggio del livello diglucosio ematico come misura precauzionale durante la terapia concomitante. Metotressato: diclofenac puo' inibire la clearance renale tubulare di metotressato, aumentando cosi' i livelli di quest'ultimo. Si raccomanda cautela quando i FANS, compreso diclofenac, sono somministratimeno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotressato, poiche'le concentrazioni ematiche di metotressato e la tossicita' di questa sostanza possono aumentare. Tacrolimus: i farmaci antinfiammatori non steroidei (come diclofenac) possono aumentare la tossicita' renale di tacrolimus. Ciclosporina: diclofenac, come altri FANS, puo' aumentare la nefrotossicita' della ciclosporina a causa dell'effetto sulle prostaglandine renali. Pertanto, deve essere somministrato a dosi inferioririspetto a quelle che verrebbero utilizzate nei pazienti non trattaticon ciclosporina. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casiisolati di convulsioni, che potrebbero essere dovuti all'uso concomitante di chinoloni e FANS. Colestipolo e colestiramina: questi farmacipossono indurre un ritardo o una diminuzione dell'assorbimento di diclofenac. Pertanto, si raccomanda di somministrare diclofenac almeno un'ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. Glicosidi cardiaci: l'uso concomitante di glicosidi cardiaci e FANS nei pazienti puo' esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre il filtrato glomerulare renale e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi. Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopola somministrazione di mifepristone perche' questi possono ridurne l'effetto. Potenti inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando siprescrive diclofenac in concomitanza con potenti inibitori del CYP2C9(quali probenecid, sulfinpirazone e voriconazolo) che potrebbero determinare un aumento significativo della concentrazione plasmatica di picco e dell'esposizione a diclofenac, a causa dell'inibizione del suo metabolismo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati riguardano il tratto gastrointestinale. Potrebbero manifestarsi ulcere peptiche, perforazioneo sanguinamento GI, talvolta fatali, in particolare negli anziani Le reazioni avverse sono riportate in ordine di frequenza, le piu' frequenti per prime, utilizzando la seguente convenzione: molto comune: (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10,000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota: la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili. Elenco delle reazioni avverse.Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, pancitopenia, anemia (compresa anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (compresiipotensione e shock) edema angioneurotico (compreso edema della faccia). Disturbi psichiatrici. Molto raro: Disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri; raro: sonnolenza; molto raro:parestesia, compromissione della memoria, convulsioni, ansia, tremori,meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi della visione, visione offuscata, diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini; Molto raro: tinnito, peggioramento dell'udito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca, infarto miocardico. Patologie vascolari. Molto raro: Ipertensione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro:asma (compresa dispnea); molto raro: polmonite. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale,flatulenza, anoressia; raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione); molto raro: colite (comprese colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di crohn),costipazione, stomatite (compresa stomatite ulcerosa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma-simile, pancreatite; non nota: colite ischemica. Patologie epatobiliari. Non comune: aumento delle transaminasi; raro: epatite, ittero; molto raro: insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzionecutanea, prurito; raro: orticaria; molto raro: eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di stevens-johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), dermatite esfoliativa, alopecia, reazione di fotosensibilità, porpora, porpora allergica. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria,proteinuria, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico od ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/die) e al trattamento a lungo termine. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' determinare effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. I datidegli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso diun inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi dellagravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare aumentava da meno dell'1% fino a un massimo dell'1,5% circa. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di causare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, e' stata segnalata unamaggiore incidenza di varie malformazioni, comprese malformazioni cardiovascolari, negli animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non chiaramente necessario. Se diclofenac e' usato da una donna che sta cercando di concepire o durante il primo e il secondotrimestre di gravidanza, la dose deve essere la piu' bassa possibilee la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesidelle prostaglandine possono esporre: il feto a tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) e a disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento e ad un effetto anti-aggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, nonche' all'inibizione delle contrazioni uterine con conseguente travaglio ritardato o prolungato. Di conseguenza, il farmaco e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Come altri FANS, diclofenac passa in piccole quantita' nel latte materno. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l'allattamento al seno per evitare effetti indesiderati nel neonato. Come per altri FANS, l'uso didiclofenac puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che cercano di concepire. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono sottoposte a esami diagnostici per l'infertilita', si deve prendere in considerazione la sospensione di diclofenac.","brand":"FLECTOR","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170495789,"sku":"044608065","price":9.32,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/flectorgo_25_mg_diclofenac_antidolorifico_20_capsule_molli_044608065_k.jpg?v=1781859628"},{"product_id":"flectorgo-30-capsule-mollia","title":"Flectorgo 30 capsule molli","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eFLECTORGO CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eFLECTORGO 12,5 mg \u003c\/i\u003e Ogni capsula molle contiene diclofenac sotto forma di 15,38 mg di diclofenac epolamina equivalenti a 12,5 mg di diclofenac potassico. \u003ci\u003eFLECTORGO 25 mg\u003c\/i\u003e Ogni capsula molle contiene diclofenac sotto forma di 30,76 mg di diclofenac epolamina equivalenti a 25 mg di diclofenac potassico. \u003cu\u003eEccipiente (i) con effetti noti: \u003c\/u\u003e \u003ci\u003eFLECTORGO 12,5 mg\u003c\/i\u003e Sorbitolo (E420) massimo 8,02 mg per capsula \u003ci\u003eFLECTORGO 25 mg\u003c\/i\u003e Sorbitolo (E420) massimo 10,07 mg per capsula Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eContenuto della capsula: \u003c\/u\u003e Macrogol 600, Glicerolo anidro, Acqua purificata. \u003cu\u003eCapsula:\u003c\/u\u003e Gelatina, Glicerolo anidro, Sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420), Acqua purificata, Idrossipropilbetadex, Sodio idrossido.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eFLECTORGO è indicato negli adulti e adolescenti di età pari o superiore ai 14 anni per il trattamento sintomatico a breve termine di: - dolore da lieve a moderato (quali cefalea, mal di denti, dolori mestruali, dolori reumatici e dolori muscolari)\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Ulcera gastrica o intestinale attiva, sanguinamento o perforazione; • Alterazioni di origine sconosciuta dell’emopoiesi; • Storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a una terapia precedente con FANS; • Storia di ulcera\/emorragia peptica ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento accertato); • Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell’NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e\/o vasculopatia cerebrale; • Ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); • Insufficienza epatica o renale grave (vedere paragrafo 4.4); • Come gli altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac è controindicato inoltre nei pazienti nei quali l’acido acetilsalicilico o altri FANS scatenano attacchi di broncospasmo, asma, orticaria o rinite acuta.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eFLECTORGO 12,5 mg\u003c\/i\u003e Adulti e adolescenti di età pari o superiore ai 14 anni devono iniziare con 1 o 2 capsule molli e continuare successivamente con 1 o 2 capsule molli ogni 4 - 6 ore, al bisogno. In ogni caso, non si devono assumere più di 6 capsule molli (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassico) ogni 24 ore. \u003ci\u003eFLECTORGO 25 mg \u003c\/i\u003e Adulti e adolescenti di età pari o superiore ai 14 anni devono iniziare con 1 capsula molle e continuare successivamente con 1 capsula molle ogni 4 - 6 ore, al bisogno. In ogni caso, non si devono assumere più di 3 capsule molli (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassico) ogni 24 ore. FLECTORGO deve essere assunto per un breve periodo di tempo. La durata del trattamento deve essere di 3 giorni. Se i sintomi persistono o peggiorano, consultare un medico. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’uso di FLECTORGO non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di età. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non è necessario nessun aggiustamento particolare del dosaggio. In considerazione del profilo di effetti indesiderati possibili, gli anziani devono essere monitorati con particolare attenzione (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003e \u003cu\u003eDanno renale\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Diclofenac è controindicato nei pazienti con danno renale grave (vedere paragrafo 4.3). Non è necessaria nessuna riduzione della dose nei pazienti con funzionalità renale ridotta da lieve a moderata. Si consiglia cautela quando si somministra diclofenac ai pazienti con danno renale da lieve a moderato (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003e \u003cu\u003eCompromissione epatica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Diclofenac è controindicato nei pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.3). Non è necessaria nessuna riduzione della dose nei pazienti con funzionalità epatica da lieve a moderata. Si consiglia cautela quando si somministra diclofenac ai pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Le capsule molli devono essere deglutite intere con un sorso d’acqua. La velocità di assorbimento di diclofenac è ridotta quando FLECTORGO è assunto con il cibo. Si raccomanda pertanto di non assumere le capsule molli durante o immediatamente dopo i pasti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall’umidità.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003eGenerale\u003c\/b\u003e Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sugli effeti gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso concomitante di FLECTORGO con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato in considerazione della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e della possibilità di effetti indesiderati aggiuntivi (vedere paragrafo 4.5). Sul piano medico di base è richiesta cautela negli anziani. In particolare, nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l’utilizzo della minima dose efficace. Come con altri FANS, con diclofenac, in casi rari, possono verificarsi reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche\/anafilattoidi, anche senza una precedente esposizione al medicinale. Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare un infarto miocardico. Gli attuali sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico che si manifesta in associazione a una reazione allergica a diclofenac. Come altri FANS, il diclofenac può mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. \u003cb\u003eEffetti gastrointestinali\u003c\/b\u003e Durante il trattamento con tutti i FANS, incluso il diclofenac, sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali, che possono essere fatali, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Esse hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento o ulcerazione gastrointestinali, il medicinale deve essere interrotto. Come con tutti i FANS, incluso il diclofenac, è obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni, sanguinamento o perforazione gastriche o intestinali (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di sanguinamento GI è più alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse ai FANS, soprattutto sanguinamento e perforazione gastrointestinali che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicità GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani, il trattamento dovrebbe essere iniziato e mantenuto con la minima dose efficace. L’uso concomitante di agenti protettori (per es. inibitori di pompa protonica o misoprostolo) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l’uso concomitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità GI, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia GI). È raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (vedere paragrafo 4.5). Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn deve essere esercitata una stretta sorveglianza medica e cautela poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). I FANS, compreso diclofenac, possono essere associati a un aumento del rischio di perdite da anastomosi gastrointestinali. Si raccomanda una stretta sorveglianza medica e cautela quando si utilizza diclofenac a seguito di un intervento chirurgico gastrointestinale. \u003cb\u003eEffetti epatici\u003c\/b\u003e In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica è necessaria stretta sorveglianza medica, in quanto la loro condizione può essere esacerbata. Come con altri FANS, incluso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o più enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac, sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalità epatica. Se i parametri anormali della funzionalità epatica persistono o peggiorano, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Un’epatite con l’uso di diclofenac può verificarsi senza sintomi prodromici. È necessaria particolare cautela nell’uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco. \u003cb\u003eEffetti renali\u003c\/b\u003e Poiché in associazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema è necessaria particolare cautela in caso di insufficienza cardiaca o renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalità renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa, per es. prima o dopo interventi chirurgici maggiori (vedere paragrafo 4.3). In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalità renale. L’interruzione della terapia è normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre-trattamento. \u003cb\u003eEffetti cutanei\u003c\/b\u003e Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti la dermatite esfoliativa, la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni; l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. FLECTORGO deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. \u003cb\u003eLES e malattia del tessuto connettivo mista\u003c\/b\u003e Nei pazienti con lupus eritematoso sistemico (LES) e disturbi misti del tessuto connettivo può esistere un maggior rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). \u003cb\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/b\u003e Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia lieve (classe I dell’NYHA) poiché in associazione al trattamento con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico od ictus) associati all’uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/die) e al trattamento a lungo termine. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio per gli eventi cardiovascolari (ad esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell’esposizione, si deve usare la minima dose giornaliera efficace per la minima durata possibile. La risposta alla terapia e la necessità del miglioramento dei sintomi devono essere rivalutate periodicamente. \u003cb\u003eAsma preesistente\u003c\/b\u003e In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale (ovvero polipi nasali), malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio (specialmente se collegate a sintomi simili alla rinite allergica), reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell’asma (cosiddetta intolleranza agli analgesici\/asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, sono più frequenti che in altri pazienti. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti (predisporsi all’emergenza). Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze, per es. con reazioni cutanee, prurito o orticaria. Come altri farmaci che inibiscono l’attività della prostaglandina sintetasi, diclofenac epolamina e altri FANS possono precipitare il broncospasmo, se somministrati a pazienti che ne soffrono o con anamnesi pregressa di asma bronchiale. \u003cb\u003eEffetti ematologici\u003c\/b\u003e FLECTORGO è destinato all’uso a breve termine. Durante il trattamento prolungato con diclofenac, come con altri FANS, si raccomanda il monitoraggio della conta ematica. Come altri FANS, diclofenac può inibire temporaneamente l’aggregazione piastrinica. I pazienti con difetti dell’emostasi, diatesi emorragica o anomalie ematologiche devono essere attentamente monitorati (vedere paragrafo 4.5). \u003cb\u003eAltre informazioni\u003c\/b\u003e Questo medicinale contiene, rispettivamente, un massimo di 8,02 mg e 10,07 mg di sorbitolo in ogni capsula da 12,5 mg e 25 mg. L’effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l’assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilita di altri medicinali per uso orale co-somministrati. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe seguenti interazioni comprendono quelle osservate con altre forme farmaceutiche di diclofenac. \u003cb\u003eDigossina, fenitoina, litio: \u003c\/b\u003el’uso concomitante di FLECTORGO e digossina, fenitoina o litio può aumentare la concentrazione di questi medicinali nel sangue. È necessario monitorare la concentrazione sierica di litio. Si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni sieriche di digossina e di fenitoina. \u003cb\u003eDiuretici e agenti antipertensivi: \u003c\/b\u003ecome per altri FANS, l’uso concomitante di diclofenac con diuretici o antipertensivi (ad es. beta-bloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina [ACE]) può causare una riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, l’associazione deve essere somministrata con cautela e nei pazienti, in particolare negli anziani, deve essere monitorata periodicamente la pressione arteriosa. I pazienti devono essere idratati adeguatamente e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente a scadenza periodica, in particolare per diuretici e ACE inibitori, a causa del maggior rischio di nefrotossicità (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento concomitante con farmaci risparmiatori di potassio può essere associato a un aumento dei livelli di potassio sierico, che pertanto deve essere monitorato di frequente. \u003cb\u003eAltri FANS compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 e i corticosteroidi: \u003c\/b\u003ela somministrazione concomitante di diclofenac e altri FANS sistemici o corticosteroidi può aumentare la frequenza di effetti indesiderati gastrointestinali quali ulcere o sanguinamento gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003eAnticoagulanti e agenti antipiastrinici: \u003c\/b\u003esi raccomanda cautela poiché la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Sebbene indagini cliniche non sembrino indicare che diclofenac influisca sull’azione degli anticoagulanti, ci sono segnalazioni di un aumentato rischio di emorragia nei pazienti trattati con diclofenac in concomitanza con anticoagulanti. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio di tali pazienti. \u003cb\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): \u003c\/b\u003ela somministrazione concomitante di FANS sistemici, compreso diclofenac, e SSRI può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003eAntidiabetici: \u003c\/b\u003egli studi clinici hanno mostrato che diclofenac può essere somministrato insieme agli antidiabetici orali senza influenzarne l’effetto clinico. Sono stati tuttavia segnalati casi isolati di effetti ipoglicemici e iperglicemici che hanno reso necessarie variazioni del dosaggio degli antidiabetici durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, si raccomanda il monitoraggio del livello di glucosio ematico come misura precauzionale durante la terapia concomitante. \u003cb\u003eMetotressato: \u003c\/b\u003ediclofenac può inibire la clearance renale tubulare di metotressato, aumentando così i livelli di quest’ultimo. Si raccomanda cautela quando i FANS, compreso diclofenac, sono somministrati meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotressato, poiché le concentrazioni ematiche di metotressato e la tossicità di questa sostanza possono aumentare. \u003cb\u003eTacrolimus:\u003c\/b\u003e i farmaci antinfiammatori non steroidei (come diclofenac) possono aumentare la tossicità renale di tacrolimus. \u003cb\u003eCiclosporina: \u003c\/b\u003ediclofenac, come altri FANS, può aumentare la nefrotossicità della ciclosporina a causa dell’effetto sulle prostaglandine renali. Pertanto, deve essere somministrato a dosi inferiori rispetto a quelle che verrebbero utilizzate nei pazienti non trattati con ciclosporina. \u003cb\u003eAntibatterici chinolonici: \u003c\/b\u003esono stati segnalati casi isolati di convulsioni, che potrebbero essere dovuti all’uso concomitante di chinoloni e FANS. \u003cb\u003eColestipolo e colestiramina\u003c\/b\u003e: questi farmaci possono indurre un ritardo o una diminuzione dell’assorbimento di diclofenac. Pertanto, si raccomanda di somministrare diclofenac almeno un’ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. \u003cb\u003eGlicosidi cardiaci:\u003c\/b\u003e l’uso concomitante di glicosidi cardiaci e FANS nei pazienti può esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre il filtrato glomerulare renale e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi. \u003cb\u003eMifepristone:\u003c\/b\u003e i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone perché questi possono ridurne l’effetto. \u003cb\u003ePotenti inibitori del CYP2C9: \u003c\/b\u003esi raccomanda cautela quando si prescrive diclofenac in concomitanza con potenti inibitori del CYP2C9 (quali probenecid, sulfinpirazone e voriconazolo) che potrebbero determinare un aumento significativo della concentrazione plasmatica di picco e dell’esposizione a diclofenac, a causa dell’inibizione del suo metabolismo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati riguardano il tratto gastrointestinale. Potrebbero manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento GI, talvolta fatali, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse (Tabella 1) sono riportate in ordine di frequenza, le più frequenti per prime, utilizzando la seguente convenzione: molto comune: (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (≥1\/10,000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. \u003cb\u003eTabella 1. Elenco tabulare delle reazioni avverse\u003c\/b\u003e \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Trombocitopenia, leucopenia, pancitopenia, anemia (compresa anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (compresi ipotensione e shock) Edema angioneurotico (compreso edema della faccia)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Cefalea, capogiri\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Parestesia, compromissione della memoria, convulsioni, ansia, tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi della visione, visione offuscata, diplopia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Vertigini\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Tinnito, peggioramento dell’udito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca, infarto miocardico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sindrome di Kounis\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione, vasculite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma (compresa dispnea)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Polmonite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Colite (comprese colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), costipazione, stomatite (compresa stomatite ulcerosa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma-simile, pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Colite ischemica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Aumento delle transaminasi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Epatite, ittero\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza epatica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea, prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Orticaria\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, alopecia, reazione di fotosensibilità, porpora, porpora allergica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico od ictus) associati all’uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/die) e al trattamento a lungo termine (vedere i paragrafi 4.3 e 4.4) \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003eSintomi\u003c\/b\u003e Non esiste nessun quadro clinico tipico conseguente al sovradosaggio di diclofenac. Il sovradosaggio può causare sintomi quali nausea, vomito, emorragia gastrointestinale, diarrea, cefalea, capogiri, sonnolenza, tinnito, incoscienza o convulsioni. In caso di avvelenamento significativo, sono possibili insufficienza renale acuta e danno del fegato. Potrebbero inoltre verificarsi ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. \u003cb\u003eMisure terapeutiche\u003c\/b\u003e La gestione del sovradosaggio acuto da FANS, compreso diclofenac, consiste essenzialmente in misure di supporto e trattamento sintomatico, che devono essere adottati per complicazioni quali ipotensione, insufficienza renale, convulsioni, disturbo gastrointestinale e depressione respiratoria. Terapie specifiche, come diuresi forzata, dialisi o emoperfusione non sono probabilmente di aiuto nell'eliminare i FANS, incluso il diclofenac, a causa del loro forte legame alle proteine plasmatiche e del loro elevato metabolismo. Dopo l'ingestione di un sovradosaggio potenzialmente tossico si può considerare l’utilizzo di carbone attivo, mentre dopo l'ingestione di un sovradosaggio potenzialmente pericoloso per la vita si può considerare uno svuotamento gastrico (ad es. vomito, lavanda gastrica).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può determinare effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. I dati degli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare aumentava da meno dell’1% fino a un massimo dell’1,5% circa. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di causare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stata segnalata una maggiore incidenza di varie malformazioni, comprese malformazioni cardiovascolari, negli animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di diclofenac potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre di gravidanza, la maggior parte dei quali scompariva dopo l’interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non chiaramente necessario. Se diclofenac è usato da una donna che sta cercando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. In seguito all’esposizione a diclofenac per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre: • il \u003cu\u003efeto\u003c\/u\u003e a tossicità cardiopolmonare (costrizione\/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) e a disfunzione renale, che può progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios (vedere sopra); • la \u003cu\u003emadre e il neonato\u003c\/u\u003e, al termine della gravidanza, a un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento e ad un effetto anti-aggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse, nonché all’inibizione delle contrazioni uterine con conseguente travaglio ritardato o prolungato. Di conseguenza, FLECTORGO è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Come altri FANS, diclofenac passa in piccole quantità nel latte materno. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l’allattamento al seno per evitare effetti indesiderati nel neonato. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Come per altri FANS, l’uso di diclofenac può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che cercano di concepire. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte a esami diagnostici per l’infertilità, si deve prendere in considerazione la sospensione di diclofenac.\u003c\/p\u003e","brand":"FLECTOR","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170594093,"sku":"044608077","price":11.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/flectorgo_30_capsule_mollia_044608077.jpg?v=1781859629"},{"product_id":"arnithei-dolori-articolari-muscolari-gel-50-g","title":"Arnithei dolori articolari muscolari gel 50 g","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eARNITHEI GEL\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e50 g di gel contengono 24 g di tintura di Arnica montana L., flos (arnica fiore) (DER 1:10). Solvente di estrazione: etanolo al 70% (V\/V).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEtanolo al 96% (V\/V); macrogolglicerolo idrossistearato (40); carbomero; soluzione di ammoniaca al 10%; trigliceridi a catena media; acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMedicinale tradizionale di origine vegetale usato per alleviare il dolore da contusioni, distorsioni e il dolore muscolare localizzato. L'impiego di questo medicinale tradizionale di origine vegetale, per le indicazioni terapeutiche indicate, si basa esclusivamente sull'esperienza di utilizzo pluriennale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae (Compositae) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSe non diversamente specificato, applicare uno strato sottile sull'area interessata due o tre volte al giorno. Popolazione pediatrica: l'utilizzo nei in bambini di eta' inferiore a 12 anni non e' raccomandato.Durata della terapia: non utilizzare il prodotto per periodi prolungati e comunque non oltre 2 settimane. Se i sintomi persistono dopo 3 o 4giorni di uso del prodotto medicinale, consultare un medico. Uso cutaneo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperature superiori a 25 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'utilizzo non e' raccomandato nei bambini di eta' inferiore a 12 anni, a causa della mancanza di dati adeguati. Evitare il contatto con cute lesa. Il macrogolglicerolo idrossistearato puo' causare reazioni cutanee.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon segnalate.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePossono verificarsi reazioni allergiche, ad esempio prurito, arrossamento della pelle ed eczema. Non e' nota la frequenza. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazionedel medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon esistono dati certi sulla sicurezza di Arnithei durante la gravidanza. Non esistono dati certi sulla sicurezza del medicinale durante l'allattamento. In assenza di dati sufficienti l'uso durante la gravidanza o l'allattamento e' sconsigliato. Non sono disponibili dati sulla fertilita'.","brand":"Arnimed","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170659629,"sku":"044947012","price":11.43,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/arnithei_gel_50_g_12_g_044947012.jpg?v=1781859634"},{"product_id":"arnithei-dolori-articolari-muscolari-gel-100-g","title":"Arnithei dolori articolari muscolari gel 100 g","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eARNITHEI GEL\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e100 g di gel contengono 24 g di tintura di Arnica montana L., flos (arnica fiore) (DER 1:10). Solvente di estrazione: etanolo al 70% (V\/V).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEtanolo al 96% (V\/V); macrogolglicerolo idrossistearato (40); carbomero; soluzione di ammoniaca al 10%; trigliceridi a catena media; acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMedicinale tradizionale di origine vegetale usato per alleviare il dolore da contusioni, distorsioni e il dolore muscolare localizzato. L'impiego di questo medicinale tradizionale di origine vegetale, per le indicazioni terapeutiche indicate, si basa esclusivamente sull'esperienza di utilizzo pluriennale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae (Compositae) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSe non diversamente specificato, applicare uno strato sottile sull'area interessata due o tre volte al giorno. Popolazione pediatrica: l'utilizzo nei in bambini di eta' inferiore a 12 anni non e' raccomandato.Durata della terapia: non utilizzare il prodotto per periodi prolungati e comunque non oltre 2 settimane. Se i sintomi persistono dopo 3 o 4giorni di uso del prodotto medicinale, consultare un medico. Uso cutaneo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperature superiori a 25 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'utilizzo non e' raccomandato nei bambini di eta' inferiore a 12 anni, a causa della mancanza di dati adeguati. Evitare il contatto con cute lesa. Il macrogolglicerolo idrossistearato puo' causare reazioni cutanee.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon segnalate.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePossono verificarsi reazioni allergiche, ad esempio prurito, arrossamento della pelle ed eczema. Non e' nota la frequenza. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazionedel medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon esistono dati certi sulla sicurezza di Arnithei durante la gravidanza. Non esistono dati certi sulla sicurezza del medicinale durante l'allattamento. In assenza di dati sufficienti l'uso durante la gravidanza o l'allattamento e' sconsigliato. Non sono disponibili dati sulla fertilita'.","brand":"Arnimed","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170692397,"sku":"044947024","price":10.66,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/arnithei_gel_100_g_24_g_044947024.jpg?v=1781859633"},{"product_id":"voltaren-emulgel-1-gel-dermatologico-100-g","title":"Voltaren emulgel 1% gel dermatologico 100 g","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eVOLTAREN EMULGEL 1% GEL\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari, antinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e100 g di questo farmaco contengono 1,16 g di diclofenac dietilammonio,equivalenti a 1 g di diclofenac sodico. Eccipienti con effetti noti:glicole propilenico (50 mg\/g di gel) benzile benzoato (1 mg\/g di gel).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDietilamina, carbomeri, macrogol cetostearile etere, cocoile caprilocaprato, alcool isopropilico, paraffina liquida, profumo Cream 45 (contiene benzile benzoato), glicole propilenico, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumaticao traumatica delle articolazioni (come ad esempio osteoartrosi e artriti), dei muscoli (come ad esempio contratture o lesioni), dei tendinie dei legamenti (come ad esempio tendiniti).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti nei quali si sono verificati asma, angioedema, orticariao riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Terzo trimestre di gravidanza. Bambini e adolescenti: l'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePer uso cutaneo. Adulti al di sopra dei 18 anni: applicare questo farmaco 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parteinteressata. Per esempio 2-4 g di questo medicinale (quantitativo didimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti pertrattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel. Attenzione:usare solo per brevi periodi di trattamento. Adolescenti dai 14 ai 18anni: applicare questo farmaco 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g di questo medicinale (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e unanoce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel. Se questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico. Bambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficientisull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni. Pertanto, l'uso di questo farmaco e' controindicatonei bambini al di sotto sei 14 anni di eta'. Anziani (al di sopra dei65 anni): puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gliadulti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTubo da 60 g, 100 g, 120 g, 150 g gel e 120 g di gel 1% con tappo applicatore: conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C. Contenitoresotto pressione da 50 g: conservare a temperatura inferiore a 30 gradiC. Attenzione: il contenitore e' sotto pressione: conservare al riparo della luce diretta del sole, non perforare, ne' bruciare il contenitore nemmeno dopo l'uso.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato. Il diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazionedel prodotto. Il diclofenac topico puo' essere usato con bendaggi nonocclusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: questo farmaco contiene 200 mg di glicole propilenico per dose (4 g) equivalente a 50 mg\/g e 4 mg di benzile benzoato per dose (4 g) equivalente a 1 mg\/g che possono causare irritazione della pelle.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applicazione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate per frequenza, per primala piu' frequente, utilizzando la seguente convenzione: molto comune(\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico. Infezioni e infestazioni. molto raro: rash con pustole. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilita', reazioni allergiche. Segnalazione delle reazioni avverse sospette.La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette unmonitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. La concentrazione sistemica di diclofenac confrontata conformulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesidi prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o losviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandinenelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' statoritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre epost-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante ilprimo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dellasintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensionepolmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamentodel travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. Come altri FANS, ildiclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di questo farmaco non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sottoconsiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, questo medicinale non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungatodi tempo.","brand":"Voltaren","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165171347757,"sku":"045625011","price":10.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/voltaren_emulgel_1_gel_dermatologico_100_g_045625011.jpg?v=1781859648"},{"product_id":"ilmodol-dolori-articolari-e-muscolari-5-cerotti-medicati-180mg","title":"Ilmodol Dolori Articolari E Muscolari 5 Cerotti Medicati","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eILMODOL DOLORI ARTICOLARI E MUSCOLARI 180 MG CEROTTO MEDICATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni cerotto medicato delle dimensioni di 10 cm x 14 cm contiene un totale di 180 mg di diclofenacepolamina equivalenti a 140 mg di diclofenac sodico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eStrato di supporto: supporto in poliestere di tessuto-non tessuto. Strato adesivo (gel attivo): gelatina, povidone (K90), sorbitolo liquido(non cristallizzabile), caolino pesante, titanio diossido (E171), glicole propilenico, metile paraidrossibenzoato (E218), propile paraidrossibenzoato (E216), disodio edetato, acido tartarico, alluminio glicinato, carmellosa sodica, poliacrilato sodico, 1,3-butilenglicole, polisorbato 80, acqua depurata. Stratoprotettivo: film in polipropilene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico locale di dolori e infiammazioni di natura reumatica o traumatica di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' controindicato nei seguenti casi: ipersensibilita' al diclofenac, all'acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno avuto attacchiasmatici, orticaria o rinite acuta scatenati da acido acetilsalicilico o di altri antinfiammatori non steroidei (FANS). Cute lesa, indipendentemente dal tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, bruciature o ferite. Dall'inizio delsesto mese di gravidanza. Pazienti con ulcera peptica attiva. Bambinie adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSolo per uso cutaneo. Posologia: un (1) cerotto nell'area piu' dolorosa una o due volte al giorno. Durata della somministrazione: questo farmaco deve essere usato per il piu' breve tempo possibile. La durata massima del trattamento e' di 14 giorni consecutivi. Anziani: questo medicinale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. Bambini ed adolescenti al di sotto dei 16 anni: non sono disponibili dati sufficientisulla sicurezza ed efficacia del medicinale nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni. Negli adolescenti di eta' pari osuperiore ai 16 anni, se il prodotto e' necessario per un periodo di trattamento superiore ai 7 giorni per il sollievo del dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente\/genitori dell'adolescente diconsultare un medico. Modo di somministrazione: tagliare la busta contenente il cerotto medicato come indicato. Estrarre un cerotto medicato, rimuovere la pellicola in plastica utilizzata per proteggere la superficie adesiva ed applicare il cerotto sull'articolazione o sulla superficie dolente. Se necessario, il cerotto puo' essere tenuto sul posto mediante un bendaggio di reteelastica. Richiudere con cura la bustacon la chiusura scorrevole. Il cerotto deve essere utilizzato intero.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl cerotto medicato deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applicato sulla cute lesa o su ferite aperte e non deve essere applicato quando si fa il bagno o la doccia. Il cerottomedicat onon deve entrare in contatto o essere applicato sulle mucoseo sugli occhi. Non usare con un bendaggio occlusivo. Il trattamento deve essere interrotto immediatamente se si sviluppa una eruzione cutanea dopo l'applicazione del cerotto medicato. Non somministrare contemporaneamente per via topica o sistemica un altro medicinale a base di diclofenac o altri FANS. La possibilita' di eventi avversi a livello sistemico prodotti dall'applicazione di diclofenac topico non puo' essereesclusa se la preparazione trova impiego per un periodo prolungato. Sebbene gli effetti sistemici possono essere di entita' minima, il cerotto deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzionerenale, cardiaca o epatica, con anamnesi di ulcera peptica,infiammazione intestinale o diatesi emorragica. I farmaci anti infiammatori non steroidei devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani, poiche' sono piu' suscettibili all'insorgenza di effetti indesiderati. Questo medicinale contiene metile paraidrossibenzoatoe propile paraidrossibenzoato. Possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Contiene anche glicole propilenico, che puo' causareirritazione cutanea. I pazienti devono essere avvertiti di non esporsialla luce solare diretta o alla luce delle lampade solari in modo daridurre il rischio di fotosensibilita'. Il broncospasmo puo' essere precipitato in pazienti affetti da o con una precedente storia di asma bronchiale o malattia allergica o allergia all'acido acetilsalicilico oaltri FANS. Il cerotto medicato deve essere usato con cautela nei pazienti con o senza asma cronica in cui gli attacchi di asma, orticariao rinite acuta sono precipitati dall'acido acetilsalicilico o da altriagenti antinfiammatori non steroidei. Al fine di ridurre al minimo ilverificarsi di effetti indesiderati, si raccomanda di utilizzare la dose efficace piu' bassa per la durata piu' breve necessaria per controllare i sintomi, senza superare il massimo approvato di 14 giorni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito dell'utilizzodei cerotti medicati e' molto basso, il rischio di sviluppare interazioni clinicamente significative con altri medicinali e' trascurabile.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, prima le piu' frequenti, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;1\/10); comune(\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota: la frequenza non puo' essere definita sulla base deidati disponibili. Infezioni ed infestazioni.Molto raro: esantema pustuloso. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilità (inclusaorticaria), angioedema, reazione anafilattoide. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergicae dermatite da contatto), prurito; non comune: petecchie; raro: dermatite bollosa (ad esempio eritema bolloso), cute secca; molto raro: reazione di fotosensibilità; non noto: sensazione di bruciore in sede di applicazione. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: reazioni in sede di somministrazione; non comune: sensazione di caldo. L'assorbimento sistemico di diclofenac e' molto basso se paragonato ai livelli plasmatici misurati dopo assunzioneorale di diclofenac e la probabilita' di effetti indesiderati sistemici (come disturbi gastrici, epatici erenali) e' molto bassa rispetto alla frequenza di effetti indesiderati associati all'uso orale di diclofenac. Tuttavia, qualora Ilmodol dolori articolari e muscolari venga usato su ampie superfici cutanee e per lunghi periodi di tempo, e' possibile la comparsa di effetti indesiderati sistemici. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: la concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata conformulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all'esperienza del trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanzae\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiacae di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.E'stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata dellaterapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesidi prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumentodi incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac nondeve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: come altri FANS,il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavia,alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotto medicatonon sono previstieffetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati indonne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. Inquesta circostanza, questo farmaco non deve essere applicato sul seno delle madriche allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.","brand":"Farmitalia - Soc. 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Strato adesivo(gel attivo): gelatina, povidone (K90), sorbitolo liquido (non cristallizzabile), caolino pesante, titanio biossido (E171), glicole propilenico, metile paraidrossibenzoato (E218), propile paraidrossibenzoato (E216), edetato bisodico, acido tartarico, alluminio glicinato, carmellosa sodica, poliacrilato di sodio, 1,3-butilenglicole, polisorbato 80,acqua depurata. Strato protettivo: film in polipropilene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico locale di dolori e infiammazioni di natura reumatica o traumatica di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' controindicato nei seguenti casi: ipersensibilita' al diclofenac, all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti delmedicinale; pazienti che hanno avuto attacchi asmatici, orticaria o rinite acuta scatenati da acido acetilsalicilico o da altri farmaci infiammatori non steroidei (FANS); pelle danneggiata, qualunque sia il tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, ustione oferita; dall'inizio del sesto mese di gravidanza; pazienti con ulcerapeptica attiva; bambini e adolescenti di eta' inferiore a 16 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSolo per uso cutaneo. Posologia. Un (1) cerotto sull'area piu' dolenteuna o due volte al giorno. Durata del trattamento. Il farmaco deve essere utilizzato per il piu' breve tempo possibile. La durata massima del trattamento e' di 14 giorni consecutivi. Anziani. Questo medicinaledeve essere utilizzato con cautela nei pazienti anziani, in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. Bambini e adolescenti al di sotto dei 16 anni. Non si dispone di dati sufficienti in merito all'efficacia e alla sicurezza nei bambini e negli adolescenti al disotto dei 16 anni. Negli adolescenti di eta' pari o superiore a 16 anni, se questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per l'attenuazione del dolore o in caso di aggravamento dei sintomi, si consigliaal paziente\/ai genitori dell'adolescente di consultare un medico. Pazienti con insufficienza epatica o renale. Modo di somministrazione. Tagliare la busta contenente il cerotto medicato come indicato. Prelevareun cerotto medicato, rimuovere la pellicola di plastica utilizzata per proteggere la superficie adesiva e applicarlo sull'articolazione o sull'area del corpo dolente. Se necessario, il cerotto puo' essere tenuto in posizione con una rete elastica. Risigillare con cura la busta con la chiusura scorrevole. Il cerotto deve essere utilizzato intero.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl cerotto medicato deve essere applicato esclusivamente su cute intatta e sana e non su cute lesa o ferite aperte e non deve essere indossato durante il bagno o la doccia. Il cerotto medicato non deve entrarein contatto o essere applicato sulle mucose o sugli occhi. Non deve essere utilizzato con bendaggi occlusivi. - Interrompere immediatamenteil trattamento laddove, in seguito all'applicazione del cerotto medicato, si sviluppi un rash cutaneo. Non somministrare contemporaneamentealcun medicinale contenente diclofenac o altri FANS, ne' per via topica ne' per via sistemica. La possibilita' di eventi avversi sistemici derivanti dall'applicazione di diclofenac per uso topico non puo' essere esclusa in caso di utilizzo del preparato per un periodo di tempo prolungato (consultare le informazioni sul prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Sebbene gli effetti sistemici previsti siano di entita' limitata, il cerotto deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con compromissione renale, cardiaca o epatica, anamnesi di ulcerapeptica o malattia infiammatoria intestinale oppure diatesi emorragica. I farmaci antinfiammatori non steroidei devono essere utilizzati conparticolare cautela nei pazienti anziani, in quanto sono piu' suscettibili all'insorgenza di effetti indesiderati. Questo medicinale contiene metilparaidrossibenzoato e propilparaidrossibenzoato. Possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Contiene anche glicole propilenico, che puo' causare irritazione cutanea. I pazienti devono essereavvisati di evitare l'esposizione alla luce solare diretta e alle lampade abbronzanti per ridurre il rischio di fotosensibilita'. Nei pazienti attualmente affetti, o che sono stati affetti in passato, da asmabronchiale, malattie allergiche oppure allergia all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS, puo' verificarsi broncospasmo. Il cerotto medicato deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con o senza asma cronico in cui l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatorinon steroidei possono scatenare attacchi d'asma, orticaria o rinite acuta. Per ridurre al minimo la possibilita' di comparsa di effetti indesiderati, si raccomanda di utilizzare la dose minima efficace per il piu' breve tempo necessario per controllare i sintomi, senza superare il limite massimo approvato di 14 giorni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac con l'uso secondo indicazione dei cerotti medicati e' molto basso, il rischio di sviluppare interazioni farmacologiche clinicamente significative e' trascurabile.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate in base alla frequenza, con la piu'frequente per prima, utilizzando la seguente convenzione: molto comune: (\u0026gt;1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000) e frequenza non nota(la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Molto rari: esantema pustoloso. Disturbi del sistema immunitario. Molto rari: ipersensibilità (inclusa orticaria), angioedema, reazione anafilattoide. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto rari: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusedermatite allergica e da contatto), prurito; non comuni: petecchie; rari: dermatite bollosa (ad esempio eritema bolloso), cute secca; moltorari: reazione di fotosensibilità. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comuni: reazioni nella sede diapplicazione; non comuni: sensazione di caldo. L'assorbimento sistemico del diclofenac e' molto basso se paragonato ai livelli plasmatici ottenuti in seguito alla somministrazione di forme orali di diclofenac ela probabilita' di effetti indesiderati sistemici (quali disturbi gastrici, epatici e renali) con l'impiego di diclofenac per uso topico e'molto limitata rispetto alla frequenza degli effetti indesiderati associati all'uso orale di diclofenac. Tuttavia, la possibilita' di effetti indesiderati sistemici non puo' essere esclusa in caso di applicazione di FASTUFLEX su un'area di cute relativamente ampia e per un periodo prolungato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo web https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. La concentrazione sistemica di diclofenac e' inferiore inseguito a somministrazione topica, rispetto alle formulazioni orali. Facendo riferimento all'esperienza ricavata dal trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L'inibizionedella sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sullagravidanza e\/o sullo sviluppo embrionale\/fetale. Dati derivanti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore dellasintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e' risultato aumentatodi una percentuale compresa tra meno dell'1% e circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia. Negli animali e' stato dimostrato che la somministrazionedi un inibitore della sintesi delle prostaglandine determina un aumento delle perdite pre- e post-impianto e della letalita' embrio-fetale.Inoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, in animali cui era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamentopiu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tuttigli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che puo' progredire fino all'insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e ilneonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsianche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno inpiccole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche del cerotto medicato a base di diclofenac non si prevedono effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati condotti su donne che allattano,il prodotto deve essere usato durante l'allattamento con latte materno solo dietro consiglio di un operatore sanitario. In questa circostanza, il farmaco non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo di tempo prolungato.","brand":"Fastuflex","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165174755629,"sku":"045952025","price":17.01,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastuflex_180_mg_antinfiammatorio_10_cerotti_medicati_045952025_1.jpg?v=1781859691"},{"product_id":"muscoridol-180-mg-cerotto-medicato-5-cerotti-in-bustina-in-pap-pe-al-emaa","title":"Muscoridol 180 mg cerotto medicato 5 cerotti in bustina","description":"\u003cb\u003eMUSCORIDOL 180 mg cerotto medicato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Diclofenac epolamina\u003ch3\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eMUSCORIDOL appartiene a un gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei  (FANS).\u003cbr\u003e  I FANS riducono il dolore e l'infiammazione.\u003cbr\u003e  MUSCORIDOL è usato per alleviare il dolore e l'infiammazione di origine reumatica o traumatica di  articolazioni, muscoli, tendini e legamenti.\u003cbr\u003e  Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi dopo un breve  periodo di trattamento con MUSCORIDOL.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003eNon usi MUSCORIDOL:\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • se è allergico a diclofenac, acido acetilsalicilico (aspirina), ad altri antidolorifici, qualsiasi altro  FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo  medicinale (elencati al paragrafo 6);\u003cbr\u003e  • se ha avuto asma, problemi respiratori, eruzione cutanea o naso che cola, a seguito dell'assunzione di  acido acetilsalicilico (aspirina) o altri FANS;\u003cbr\u003e  • se è negli ultimi tre mesi di gravidanza (vedere paragrafo \"Gravidanza, e allattamento e fertilità\");\u003cbr\u003e  • se attualmente soffre di ulcera allo stomaco (ulcera peptica);\u003cbr\u003e  • se ha la pelle lesionata, incluse zone essudanti o infette, eczema, ustioni o ferite;\u003cbr\u003e  • se il soggetto da trattare è un bambino o un adolescente di età inferiore ai 16 anni.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Informi il medico o il farmacista se una delle condizioni sopradescritte si applica al suo caso\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di usare MUSCORIDOL se:\u003cbr\u003e • soffre di malattie cardiache;\u003cbr\u003e • soffre di malattie renali;\u003cbr\u003e • soffre di malattie epatiche;\u003cbr\u003e • ha avuto ulcere gastriche in passato;\u003cbr\u003e • ha una malattia infiammatoria intestinale come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa o è predisposto ad episodi di sanguinamento intestinale;\u003cbr\u003e • ha l'asma;\u003cbr\u003e • ha avuto problemi respiratori, eruzioni cutanee o naso che cola dopo aver preso acido acetilsalicilico (aspirina) o altri FANS;\u003cbr\u003e • sta assumendo diclofenac o altri FANS, come preparazione orale o topica;\u003cbr\u003e • usa regolarmente lampade abbronzanti o si espone alla luce solare diretta (vedere anche paragrafo \"Altre informazioni importanti\");\u003cbr\u003e • è anziano, poiché è più suscettibile all'insorgenza di effetti indesiderati.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eAltre informazioni importanti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Usi sempre la dose efficace più bassa di MUSCORIDOL e per il minor tempo possibile per tenere sotto  controllo i sintomi.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  MUSCORIDOL deve essere utilizzato con cautela nei pazienti anziani che possono essere più facilmente  soggetti a manifestare effetti indesiderati.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la minima dose efficace per la minima  durata necessaria. Non ecceda con la dose di MUSCORIDOL, non lo applichi su aree estese della pelle e  non lo usi per lunghi periodi.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Non si esponga alla luce solare diretta o alla luce delle lampade solari (lampade abbronzanti), per almeno  un giorno dopo aver tolto il cerotto; questo diminuirà il rischio di manifestare una reazione avversa alla  luce (fotosensibilità).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Come altri medicinali per uso locale (topico), soprattutto in caso di terapia prolungata, MUSCORIDOL può  provocare arrossamento e prurito (fenomeni di sensibilizzazione). Interrompa il trattamento e si rivolga al  medico o al farmacista, se usando questo cerotto si verificano reazioni della pelle nel sito di applicazione.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eBambini e adolescenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Non applicare il cerotto ai bambini e agli adolescenti di età inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li  manifestino.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Effetti indesiderati \u003cb\u003ecomuni\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 10)\u003cbr\u003e  • Eruzioni ed arrossamento della pelle (eruzione cutanea, eczema, eritema), infiammazione della pelle  (dermatite, inclusa dermatite allergica e da contatto), prurito o altre reazioni nel sito di applicazione  del cerotto.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Effetti indesiderati \u003cb\u003enon comuni\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 100)\u003cbr\u003e  • Piccole macchie di colore rosso o viola sotto la pelle (petecchie);\u003cbr\u003e  • sensazione di caldo.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Effetti indesiderati \u003cb\u003erari\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)\u003cbr\u003e  • Infiammazione della pelle con formazione di bolle (dermatite bollosa);\u003cbr\u003e  • pelle secca e squamosa.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Effetti indesiderati \u003cb\u003emolto rari\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)\u003cbr\u003e  • Infiammazione della pelle con presenza di pus (rash con pustole);\u003cbr\u003e  • sintomi da reazione allergica (ipersensibilità e reazione anafilattica), inclusa orticaria, gonfiore del  viso (angioedema), delle labbra, degli occhi o della lingua e difficoltà respiratoria;\u003cbr\u003e  • asma;\u003cbr\u003e  • eruzioni cutanee peggiorate dalla luce solare (reazione di fotosensibilità).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Effetti indesiderati con frequenza \u003cb\u003enon nota\u003c\/b\u003e (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati  disponibili)\u003cbr\u003e  • Sensazione di bruciore in sede di applicazione.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Poiché MUSCORIDOL viene applicato sulla pelle sopra l'area interessata, c'è un rischio minore di  manifestare effetti indesiderati, come problemi di stomaco tra cui dolore, indigestione o qualsiasi segno di  sanguinamento nello stomaco o nell'intestino, che possono verificarsi quando diclofenac è assunto per via  orale. Tuttavia, se MUSCORIDOL non viene usato correttamente, possono verificarsi questi effetti  indesiderati.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  L'uso del medicinale in combinazione con altri farmaci contenenti diclofenac deve essere evitato perché se  i cerotti medicati vengono utilizzati in associazione con altri medicinali contenenti diclofenac, aumenta la  probabilità che si verifichino reazioni alla pelle, incluse quelle dopo esposizione al sole, come formazione  di vescicole, eritema ed eczema. In rari casi possono comparire reazioni anche gravi, quali eruzioni cutanee  con arrossamento, formazione di bolle ed esfoliazione (esempio Sindrome di Steven-Johnson, sindrome di  Lyell).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e   \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003e Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Zaranny","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165174985005,"sku":"045951011","price":14.03,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/muscoridol_180_mg_cerotto_medicato_5_cerotti_in_bustina_in_pap_pe_al_emaa_045951011_Q.png?v=1781859693"},{"product_id":"fastuflex-180-mg-antinfiammatorio-5-cerotti-medicati","title":"Fastuflex 180 mg antinfiammatorio 5 cerotti medicati","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFASTUFLEX 180 MG CEROTTO MEDICATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCiascun cerotto medicato da 10 cm x 14 cm contiene un totale di 180 mgdi diclofenac epolamina, equivalenti a 140 mg di diclofenac sodico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eStrato di supporto: supporto di poliestere non tessuto. Strato adesivo(gel attivo): gelatina, povidone (K90), sorbitolo liquido (non cristallizzabile), caolino pesante, titanio biossido (E171), glicole propilenico, metile paraidrossibenzoato (E218), propile paraidrossibenzoato (E216), edetato bisodico, acido tartarico, alluminio glicinato, carmellosa sodica, poliacrilato di sodio, 1,3-butilenglicole, polisorbato 80,acqua depurata. Strato protettivo: film in polipropilene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico locale di dolori e infiammazioni di natura reumatica o traumatica di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' controindicato nei seguenti casi: ipersensibilita' al diclofenac, all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti delmedicinale; pazienti che hanno avuto attacchi asmatici, orticaria o rinite acuta scatenati da acido acetilsalicilico o da altri farmaci infiammatori non steroidei (FANS); pelle danneggiata, qualunque sia il tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, ustione oferita; dall'inizio del sesto mese di gravidanza; pazienti con ulcerapeptica attiva; bambini e adolescenti di eta' inferiore a 16 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSolo per uso cutaneo. Posologia. Un (1) cerotto sull'area piu' dolenteuna o due volte al giorno. Durata del trattamento. Il farmaco deve essere utilizzato per il piu' breve tempo possibile. La durata massima del trattamento e' di 14 giorni consecutivi. Anziani. Questo medicinaledeve essere utilizzato con cautela nei pazienti anziani, in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. Bambini e adolescenti al di sotto dei 16 anni. Non si dispone di dati sufficienti in merito all'efficacia e alla sicurezza nei bambini e negli adolescenti al disotto dei 16 anni. Negli adolescenti di eta' pari o superiore a 16 anni, se questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per l'attenuazione del dolore o in caso di aggravamento dei sintomi, si consigliaal paziente\/ai genitori dell'adolescente di consultare un medico. Pazienti con insufficienza epatica o renale. Modo di somministrazione. Tagliare la busta contenente il cerotto medicato come indicato. Prelevareun cerotto medicato, rimuovere la pellicola di plastica utilizzata per proteggere la superficie adesiva e applicarlo sull'articolazione o sull'area del corpo dolente. Se necessario, il cerotto puo' essere tenuto in posizione con una rete elastica. Risigillare con cura la busta con la chiusura scorrevole. Il cerotto deve essere utilizzato intero.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl cerotto medicato deve essere applicato esclusivamente su cute intatta e sana e non su cute lesa o ferite aperte e non deve essere indossato durante il bagno o la doccia. Il cerotto medicato non deve entrarein contatto o essere applicato sulle mucose o sugli occhi. Non deve essere utilizzato con bendaggi occlusivi. - Interrompere immediatamenteil trattamento laddove, in seguito all'applicazione del cerotto medicato, si sviluppi un rash cutaneo. Non somministrare contemporaneamentealcun medicinale contenente diclofenac o altri FANS, ne' per via topica ne' per via sistemica. La possibilita' di eventi avversi sistemici derivanti dall'applicazione di diclofenac per uso topico non puo' essere esclusa in caso di utilizzo del preparato per un periodo di tempo prolungato (consultare le informazioni sul prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Sebbene gli effetti sistemici previsti siano di entita' limitata, il cerotto deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con compromissione renale, cardiaca o epatica, anamnesi di ulcerapeptica o malattia infiammatoria intestinale oppure diatesi emorragica. I farmaci antinfiammatori non steroidei devono essere utilizzati conparticolare cautela nei pazienti anziani, in quanto sono piu' suscettibili all'insorgenza di effetti indesiderati. Questo medicinale contiene metilparaidrossibenzoato e propilparaidrossibenzoato. Possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Contiene anche glicole propilenico, che puo' causare irritazione cutanea. I pazienti devono essereavvisati di evitare l'esposizione alla luce solare diretta e alle lampade abbronzanti per ridurre il rischio di fotosensibilita'. Nei pazienti attualmente affetti, o che sono stati affetti in passato, da asmabronchiale, malattie allergiche oppure allergia all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS, puo' verificarsi broncospasmo. Il cerotto medicato deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con o senza asma cronico in cui l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatorinon steroidei possono scatenare attacchi d'asma, orticaria o rinite acuta. Per ridurre al minimo la possibilita' di comparsa di effetti indesiderati, si raccomanda di utilizzare la dose minima efficace per il piu' breve tempo necessario per controllare i sintomi, senza superare il limite massimo approvato di 14 giorni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac con l'uso secondo indicazione dei cerotti medicati e' molto basso, il rischio di sviluppare interazioni farmacologiche clinicamente significative e' trascurabile.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate in base alla frequenza, con la piu'frequente per prima, utilizzando la seguente convenzione: molto comune: (\u0026gt;1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000) e frequenza non nota(la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Molto rari: esantema pustoloso. Disturbi del sistema immunitario. Molto rari: ipersensibilità (inclusa orticaria), angioedema, reazione anafilattoide. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto rari: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusedermatite allergica e da contatto), prurito; non comuni: petecchie; rari: dermatite bollosa (ad esempio eritema bolloso), cute secca; moltorari: reazione di fotosensibilità. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comuni: reazioni nella sede diapplicazione; non comuni: sensazione di caldo. L'assorbimento sistemico del diclofenac e' molto basso se paragonato ai livelli plasmatici ottenuti in seguito alla somministrazione di forme orali di diclofenac ela probabilita' di effetti indesiderati sistemici (quali disturbi gastrici, epatici e renali) con l'impiego di diclofenac per uso topico e'molto limitata rispetto alla frequenza degli effetti indesiderati associati all'uso orale di diclofenac. Tuttavia, la possibilita' di effetti indesiderati sistemici non puo' essere esclusa in caso di applicazione di FASTUFLEX su un'area di cute relativamente ampia e per un periodo prolungato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo web https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. La concentrazione sistemica di diclofenac e' inferiore inseguito a somministrazione topica, rispetto alle formulazioni orali. Facendo riferimento all'esperienza ricavata dal trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L'inibizionedella sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sullagravidanza e\/o sullo sviluppo embrionale\/fetale. Dati derivanti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore dellasintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e' risultato aumentatodi una percentuale compresa tra meno dell'1% e circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia. Negli animali e' stato dimostrato che la somministrazionedi un inibitore della sintesi delle prostaglandine determina un aumento delle perdite pre- e post-impianto e della letalita' embrio-fetale.Inoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, in animali cui era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamentopiu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tuttigli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che puo' progredire fino all'insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e ilneonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsianche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno inpiccole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche del cerotto medicato a base di diclofenac non si prevedono effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati condotti su donne che allattano,il prodotto deve essere usato durante l'allattamento con latte materno solo dietro consiglio di un operatore sanitario. In questa circostanza, il farmaco non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo di tempo prolungato.","brand":"Fastuflex","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165175017773,"sku":"045952013","price":11.22,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastuflex_5_cerotti_medicati_180_mg_045952013_1.jpg?v=1781859692"},{"product_id":"fastuadvance-spr-25g-4","title":"Fastuadvance Soluzione Cutanea Spray 1 Flacone 25g 4%","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDICLOFENAC GIULIANI 4%, SPRAY CUTANEO, SOLUZIONE\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni grammo di soluzione contiene 40 mg di diclofenac sodico. Eccipienti con effetti noti: 150 mg di glicole propilenico (E1520)\/grammo di soluzione, 100 mg di lecitina di soia\/grammo di soluzione. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eAlcool isopropilico Lecitina di soia Etanolo Disodio fosfato dodecaidrato Sodio fosfato diidrato Disodio edetato Glicole propilenico (E1520) Olio essenziale di menta Ascorbile palmitato Acido cloridrico 10% (p\/p) per aggiustamento del pH Sodio idrossido 10% (p\/p) per aggiustamento del pH Acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePer il trattamento sintomatico locale del dolore da lieve a moderato e dell’infiammazione, in seguito a trauma contusivo acuto a carico delle articolazioni di piccole e medie dimensioni e strutture periarticolari.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità a diclofenac, arachidi, soia o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). - Pazienti nei quali si sono verificati attacchi di asma, orticaria o rinite acuta in seguito all’assunzione di aspirina o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). - Uso su lesioni aperte, infiammazioni o infezioni della pelle nonché eczema o membrane mucose. - Durante il terzo trimestre di gravidanza. - Bambini e adolescenti di età inferiore ai 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti\u003c\/i\u003e Spruzzare sulla zona cutanea interessata una quantità sufficiente di Diclofenac Giuliani. In base alla dimensione della zona da trattare, applicare 4-5 spruzzi (0,8-1,0 g di spray contenenti 32-40 mg di diclofenac sodico) 3 volte al giorno a intervalli regolari. Non si deve superare una dose singola massima pari a 1,0 g di prodotto. La dose giornaliera massima è di 15 spruzzi (3,0 g di spray contenenti 120 mg di diclofenac sodico). Massaggiare delicatamente la cute per favorire l’assorbimento di Diclofenac Giuliani. Dopo l’applicazione lavarsi le mani, a meno che non siano il sito di trattamento. Dopo l’applicazione, lasciare asciugare per alcuni minuti prima di coprire o bendare la zona trattata. Il trattamento può essere interrotto una volta che i sintomi (dolore e gonfiore) si sono attenuati. Non si deve proseguire il trattamento per più di 7 giorni senza un controllo medico. Il paziente deve consultare il medico in assenza di miglioramenti dopo 3 giorni o in caso di peggioramento dei sintomi. \u003cu\u003ePopolazioni speciali\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Non è necessario alcun aggiustamento particolare della dose. Dato il profilo dei possibili effetti collaterali, i soggetti anziani devono essere sottoposti a un monitoraggio particolarmente accurato. \u003ci\u003ePazienti con insufficienza renale\u003c\/i\u003e Nei pazienti con insufficienza renale non è richiesta alcuna riduzione della dose. \u003ci\u003ePazienti con insufficienza epatica\u003c\/i\u003e Nei pazienti con insufficienza epatica non è richiesta alcuna riduzione della dose. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e Non sono disponibili dati sufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 14 anni (vedere anche il paragrafo 4.3 Controindicazioni). Nei ragazzi di età pari e superiore a 14 anni, se questo prodotto deve essere impiegato per più di 7 giorni per alleviare il dolore oppure se i sintomi peggiorano, il paziente\/i genitori dell’adolescente deve\/devono consultare un medico. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Solo per uso cutaneo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare nella confezione originale.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di Diclofenac Giuliani non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (vedere il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Diclofenac Giuliani deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Diclofenac Giuliani può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. I pazienti devono essere avvertiti di evitare l’esposizione alla luce solare o alle radiazioni delle lampade abbronzanti al fine di ridurre l’incidenza della fotosensibilità. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Occorre prestare cautela nell’uso di Diclofenac Giuliani in concomitanza con FANS assunti per via orale, in quanto può aumentare l’incidenza degli effetti collaterali sistemici (vedere paragrafo 4.5). Gli effetti indesiderati possono essere ridotti usando la dose minima efficace per il minor tempo possibile. Il broncospasmo può essere aggravato nei pazienti che soffrono o hanno sofferto in passato di asma bronchiale o malattia allergica. Diclofenac Giuliani deve essere impiegato con cautela nei pazienti che hanno anamnesi di ulcera peptica, insufficienza epatica o renale, diatesi emorragica o malattia infiammatoria intestinale, poiché sono stati registrati casi isolati in seguito all’uso topico di diclofenac. Diclofenac Giuliani contiene glicole propilenico che può causare irritazione cutanea in alcuni soggetti. Diclofenac Giuliani contiene olio essenziale di menta che può causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePoiché l’assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un’applicazione topica di Diclofenac Giuliani è molto basso, le interazioni con altri medicinali sono molto improbabili. L’uso concomitante di acido acetilsalicilico o altri FANS può aumentare l’incidenza delle reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSono stati segnalati frequentemente disturbi cutanei. Le reazioni avverse (Tabella 1) sono classificate in base alla frequenza, partendo da quelle più frequenti, secondo la seguente convenzione: molto comune (≥ 1\/10); comune (≥ 1\/100 a \u0026lt; 1\/10); non comune (≥ 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100); raro (≥ 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. \u003cb\u003eTabella 1\u003c\/b\u003e \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni e infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash con pustole\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito\u003cb\u003e*\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatite bollosa\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione al sito di applicazione, pelle secca, sensazione di bruciore\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e * Il prurito è stato registrato con una frequenza pari allo 0,9% in uno studio clinico, in cui 236 pazienti con distorsioni della caviglia sono stati trattati con 4-5 spruzzi di Diclofenac Giuliani tre volte al giorno (120 soggetti) o con placebo (116 soggetti) per 14 giorni. Quando Diclofenac Giuliani è applicato su zone cutanee estese e per un lungo periodo di tempo, non si può escludere la comparsa di effetti indesiderati sistemici. Possono insorgere reazioni quali dolori addominali, dispepsia, disturbi gastrici, epatici o renali, e reazioni sistemiche di ipersensibilità. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl basso assorbimento sistemico di diclofenac topico rende molto improbabile un sovradosaggio. Tuttavia, si possono prevedere effetti indesiderati simili a quelli osservati in seguito a sovradosaggio di diclofenac compresse, se Diclofenac Giuliani viene inavvertitamente ingerito (ad es. un flacone spray da 15 ml contenente 500 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale, con conseguenti effetti indesiderati sistemici significativi, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, la decontaminazione gastrica e l’uso di carbone attivo, in special modo entro un breve tempo dall’ingestione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e La concentrazione sistemica di Diclofenac Giuliani, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali trattati con inibitori di sintesi delle prostaglandine durante organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Diclofenac Giuliani non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Diclofenac Giuliani è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Pertanto, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di Diclofenac Giuliani, non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un operatore sanitario. In questa circostanza, Diclofenac Giuliani non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su superfici cutanee estese o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"FASTUM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165175214381,"sku":"046039032","price":10.69,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fastuadvance_spr_25g_4_046039032_1.jpg?v=1781859698"},{"product_id":"nuroflex-200-mg-dolori-muscolari-articolari-4-cerotti-medicati","title":"Nuroflex Dolori Muscolari e Articolari 200 mg Ibuprofene 4 Cerotti","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNUROFLEX DOLORI MUSCOLARI E ARTICOLARI, 200 MG CEROTTO MEDICATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eProdotti topici per dolori articolari e muscolari; farmaci antinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni cerotto medicato contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eStrato adesivo: macrogol 20000, macrogol 400, levomentolo, copolimerodi Stirene-Isoprene-Stirene a blocchi, poli-isobutilene, estere glicerolo rosin idrogenato, paraffina liquida. Strato di supporto: tessuto non tessuto in polietilene tereftalato (PET). Pellicola protettiva: polietilene tereftalato (PET) rivestito di silicone.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto farmaco e' indicato negli adulti o negli adolescenti di eta' pari o superiore a 16 anni per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore localizzato in caso di strappi muscolari acuti. Inoltre,e' indicato in caso di distorsioni dovute a traumi lievi che interessano le articolazioni degli arti superiori o inferiori.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. In pazienti nei quali si sono verificati precedenti reazioni di ipersensibilita' (ad es. asma, broncospasmo, riniti, angioedema o orticaria) dopo assunzione di ibuprofene, acido acetilsalicilico o di altrifarmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Applicazione su cute lesa o danneggiata. Terzo trimestre di gravidanza. Uso su occhi, labbra omembrane mucose.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti o adolescenti di eta' pari o superiore a 16 anni: una dose corrisponde ad un cerotto medicato. La dose massima per un periodo di 24 ore e' un cerotto medicato. Il cerotto puo' essere applicatoin qualsiasi momento del giorno o della notte, ma deve essere rimossoalla stessa ora del giorno successivo per applicare un nuovo cerotto.Il cerotto medicato deve essere usato per il tempo minimo necessarioa controllare i sintomi. La durata del trattamento non deve superare i5 giorni. Il beneficio terapeutico di un trattamento superiore a 5 giorni non e' stato stabilito. Se non ci fossero miglioramenti durante la durata di trattamento raccomandata o se i sintomi dovessero peggiorare, deve essere consultato un medico. Pazienti anziani: non e' necessario alcun aggiustamento della dose. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di questo medicinale nei bambini o adolescenti di eta' inferiore a 16 anni non sono state ancora stabilite. Modo di somministrazione: per uso cutaneo e solo per trattamenti di breve durata. Ilcerotto medicato deve essere usato intero e non deve essere tagliato.Il cerotto medicato non deve essere usato insieme ad un bendaggio occlusivo. Si raccomanda di lavare e asciugare accuratamente la zona da trattare prima di applicare il cerotto medicato. Applicare solo su cuteintatta. Strappare o tagliare la bustina lungo la linea tratteggiata per prendere un cerotto medicato. Per prima cosa rimuovere la parte centrale della pellicola protettiva utilizzata per proteggere la superficie adesiva e applicare quest'ultima sull'area dolente; una volta posizionato saldamente, rimuovere le parti rimanenti della pellicola ai bordi del cerotto. Il cerotto medicato e' flessibile e anatomico e, se necessario, puo' essere applicato sopra o vicino alle articolazioni, consentendone il normale movimento. Evitare di bagnare il cerotto medicato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. (2 cerotti per bustina). Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. (4 cerotti per bustina). Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSe i sintomi persistono per piu' di 5 giorni o dovessero peggiorare deve essere consultato un operatore sanitario. Gli effetti indesideratipossono essere minimizzati riducendo la durata del trattamento. In pazienti che usano ibuprofene e che soffrono o hanno sofferto di asma bronchiale o allergie puo' manifestarsi broncospasmo. Il trattamento deveessere immediatamente interrotto se dovesse svilupparsi un'eruzione cutanea dopo applicazione del cerotto medicato. I pazienti devono essere avvisati di non esporre l'area trattata a forti fonti di luce naturale e\/o artificiale (ad es. lampade abbronzanti) durante il trattamentoe per un giorno dopo aver rimosso il cerotto medicato, al fine di ridurre il rischio di fotosensibilita'. Sebbene la disponibilita' a livello sistemico dell'ibuprofene applicato localmente sia significativamente inferiore rispetto alle forme di dosaggio per via orale, in casi rari possono verificarsi complicazioni. Per questa ragione, i pazienti con compromessa funzionalita' renale, cardiaca o epatica; con ulcera peptica in fase attiva o una storia di ulcera peptica, con infiammazioneintestinale o diatesi emorragica devono consultare un medico prima diusare questo medicinale. I farmaci antinfiammatori non steroidei devono essere usati con cautela nei pazienti anziani, dal momento che hanno una maggiore probabilita' di manifestare effetti indesiderati.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI farmaci antinfiammatori non steroidei possono interagire con gli antipertensivi e possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti. Tuttavia, se il cerotto medicato e' usato correttamente, l'assorbimento sistemico e' basso, pertanto e' quindi improbabile che si verifichino leinterazioni riportate in associazione all'ibuprofene assunto per viaorale. L'uso concomitante di acido acetilsalicilico o altri FANS puo'comportare un aumento dell'incidenza delle reazioni avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa disponibilita' sistemica dell'ibuprofene assunto per via topica e'molto bassa rispetto ai FANS somministrati per via orale. Gli eventi avversi, in particolare quelli che interessano il tratto gastrointestinale, sono meno comuni con l'uso topico di ibuprofene. L'elenco dei seguenti eventi avversi si riferisce a quelli riscontrati con medicinalitopici a base di ibuprofene usati come medicinali di automedicazione per un breve periodo (dose massima di 500 mg al giorno). Le seguenti convenzioni di frequenza sono utilizzate nella classificazione degli effetti indesiderati: Molto comune (\u0026gt;=1\/10); Comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); Noncomune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); Molto raro (\u0026lt;1\/10.000); Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla basedei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli eventi avversi sono presentati in ordine decrescente di gravita'. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: ipersensibilita'. Patologiegastrointestinali. Non nota: dolore addominale, dispepsia. Patologierenali e urinarie. Non nota: danno renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non nota: reazione in sede di applicazione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. Lasegnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Aglioperatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: la concentrazione sistemica di ibuprofene e' piu' bassa inseguito a somministrazione topica, confrontata con le formulazioni orali. Facendo riferimento all'esperienza di trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' avere un effetto negativo sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che ilrischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali,si e' riscontrato che la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post-impiantoe di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, e' stato riportato un aumentodi incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e ilsecondo trimestre di gravidanza, questo farmaco non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se questo medicinale e' usatodurante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza,tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dottoarterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; e possono esporrela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo'verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre digravidanza. Allattamento: in seguito all'applicazione sistemica, solopiccole quantita' di ibuprofene e dei suoi metaboliti passano nel latte materno. Poiche' finora non si conoscono effetti nocivi sui neonati,di solito non e' necessario interrompere l'allattamento al seno durante il trattamento a breve termine, con questo cerotto medicato, alla dose raccomandata. Tuttavia, come misura precauzionale, questo cerottomedicato non deve essere applicato direttamente sul seno di donne chestanno allattando con latte materno.","brand":"Nuroflex","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165204574509,"sku":"047036025","price":13.02,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nuroflex_dolori_muscolari_e_articolari_200_mg_ibuprofene_4_cerotti_047036025_2.jpg?v=1781860199"},{"product_id":"voltadvancego-20-capsule-25mg","title":"Voltadvancego 20 capsule 25mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eVOLTADVANCEGO CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003ePer VoltadvanceGo 12,5 mg \u003c\/i\u003e Ogni capsula molle contiene diclofenac sotto forma di 15,38 mg di diclofenac epolamina equivalenti a 12,5 mg di diclofenac potassico. \u003ci\u003ePer VoltadvanceGo 25 mg\u003c\/i\u003e Ogni capsula molle contiene diclofenac sotto forma di 30,76 mg di diclofenac epolamina equivalenti a 25 mg di diclofenac potassico. \u003cu\u003eEccipiente (i) con effetti noti: \u003c\/u\u003e \u003ci\u003ePer VoltadvanceGo 12,5 mg\u003c\/i\u003e Sorbitolo (E420) massimo 8,02 mg \u003ci\u003ePer VoltadvanceGo 25 mg\u003c\/i\u003e Sorbitolo (E420) massimo 10,07 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eContenuto della capsula: \u003c\/u\u003e Macrogol 600, Glicerolo anidro, Acqua purificata. \u003cu\u003eCapsula:\u003c\/u\u003e Gelatina, Glicerolo anidro, Sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420), Acqua purificata, Idrossipropilbetadex, Sodio idrossido.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePer il trattamento sintomatico a breve termine di: - dolore da lieve a moderato (quali cefalea, mal di denti, dolori mestruali, dolori reumatici e dolori muscolari)\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Ulcera gastrica o intestinale attiva, sanguinamento o perforazione; • Alterazioni di origine sconosciuta dell’emopoiesi; • Storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a una terapia precedente con FANS; • Storia di ulcera\/emorragia peptica ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento accertato); • Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell’NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e\/o vasculopatia cerebrale; • Ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); • Insufficienza epatica, renale o cardiaca grave (vedere paragrafo 4.4); • Come gli altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac è controindicato inoltre nei pazienti nei quali l’acido acetilsalicilico o altri FANS scatenano attacchi di broncospasmo, asma, orticaria o rinite acuta.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). \u003ci\u003ePer VoltadvanceGo 12,5 mg\u003c\/i\u003e Se non diversamente prescritto, adulti e adolescenti di età superiore ai 14 anni devono iniziare con 1 o 2 capsule molli e continuare successivamente con 1 o 2 capsule molli ogni 4 - 6 ore, al bisogno. In ogni caso, non si devono assumere più di 6 capsule molli (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassico) nell’arco di 24 ore. \u003ci\u003ePer VoltadvanceGo 25 mg \u003c\/i\u003e Se non diversamente prescritto, adulti e adolescenti di età superiore ai 14 anni devono iniziare con 1 capsula molle e continuare successivamente con 1 capsula molle ogni 4 - 6 ore, al bisogno. In ogni caso, non si devono assumere più di 3 capsule molli (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassico) nell’arco di 24 ore. VoltadvanceGo deve essere assunto per un breve periodo di tempo. La durata del trattamento deve essere di 3 giorni. Se i sintomi persistono o peggiorano, consultare un medico. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’uso di VoltadvanceGo non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di età. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non è necessario nessun aggiustamento particolare del dosaggio. In considerazione del profilo di effetti indesiderati possibili, gli anziani devono essere monitorati con particolare attenzione (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003e \u003cu\u003eDanno renale\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Diclofenac è controindicato nei pazienti con danno renale grave (vedere paragrafo 4.3). Non è necessaria nessuna riduzione della dose nei pazienti con funzionalità renale ridotta da lieve a moderata. Si consiglia cautela quando si somministra diclofenac ai pazienti con danno renale da lieve a moderato (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003e \u003cu\u003eCompromissione epatica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Diclofenac è controindicato nei pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.3). Non è necessaria nessuna riduzione della dose nei pazienti con funzionalità epatica da lieve a moderata. Si consiglia cautela quando si somministra diclofenac ai pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Le capsule molli devono essere deglutite intere con un sorso d’acqua. La velocità di assorbimento di diclofenac è ridotta quando VoltadvanceGo è assunto con il cibo. Si raccomanda pertanto di non assumere le capsule molli durante o immediatamente dopo i pasti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall’umidità.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003eGenerale\u003c\/b\u003e Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sugli effeti gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso concomitante di VoltadvanceGo con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato in considerazione della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e della possibilità di effetti indesiderati aggiuntivi (vedere paragrafo 4.5). Sul piano medico di base è richiesta cautela negli anziani. In particolare, nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l’utilizzo della minima dose efficace. Come con altri FANS, con diclofenac, in casi rari, possono verificarsi reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche\/anafilattoidi, anche senza una precedente esposizione al medicinale. Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare un infarto miocardico. Gli attuali sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico che si manifesta in associazione a una reazione allergica a diclofenac. Come altri FANS, il diclofenac può mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. \u003cb\u003eEffetti gastrointestinali\u003c\/b\u003e Durante il trattamento con tutti i FANS, incluso il diclofenac, sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali, che possono essere fatali, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Esse hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento o ulcerazione gastrointestinali, il medicinale deve essere interrotto. Come con tutti i FANS, incluso il diclofenac, è obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni, sanguinamento o perforazione gastriche o intestinali (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di sanguinamento GI è più alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse ai FANS, soprattutto sanguinamento e perforazione gastrointestinali che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicità GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani, il trattamento dovrebbe essere iniziato e mantenuto con la minima dose efficace. L’uso concomitante di agenti protettori (per es. inibitori di pompa protonica o misoprostolo) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l’uso concomitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità GI, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia GI). È raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (vedere paragrafo 4.5). Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn deve essere esercitata una stretta sorveglianza medica e cautela poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). I FANS, compreso diclofenac, possono essere associati a un aumento del rischio di perdite da anastomosi gastrointestinali. Si raccomanda una stretta sorveglianza medica e cautela quando si utilizza diclofenac a seguito di un intervento chirurgico gastrointestinale. \u003cb\u003eEffetti epatici\u003c\/b\u003e In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica è necessaria stretta sorveglianza medica, in quanto la loro condizione può essere esacerbata. Come con altri FANS, incluso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o più enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac, sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalità epatica. Se i parametri anormali della funzionalità epatica persistono o peggiorano, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Un’epatite con l’uso di diclofenac può verificarsi senza sintomi prodromici. Particolare cautela deve essere posta nell’uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco. \u003cb\u003eEffetti renali\u003c\/b\u003e Poiché in associazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema è richiesta particolare cautela in caso di insufficienza cardiaca o renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalità renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa, per es. prima o dopo interventi chirurgici maggiori (vedere paragrafo 4.3). In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalità renale. L’interruzione della terapia è normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre-trattamento. \u003cb\u003eEffetti cutanei\u003c\/b\u003e Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti la dermatite esfoliativa, la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni; l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. VoltadvanceGo deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. \u003cb\u003eLES e malattia del tessuto connettivo mista\u003c\/b\u003e Nei pazienti con lupus eritematoso sistemico (LES) e disturbi misti del tessuto connettivo può esistere un maggior rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). \u003cb\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/b\u003e Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia lieve (classe I dell’NYHA) poiché in associazione al trattamento con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico od ictus) associati all’uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/die) e al trattamento a lungo termine. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio per gli eventi cardiovascolari (ad esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell’esposizione, si deve usare la minima dose giornaliera efficace per la minima durata possibile. La risposta alla terapia e la necessità del miglioramento dei sintomi devono essere rivalutate periodicamente. \u003cb\u003eAsma preesistente\u003c\/b\u003e In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale (ovvero polipi nasali), malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio (specialmente se collegate a sintomi simili alla rinite allergica), reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell’asma (cosiddetta intolleranza agli analgesici\/asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, sono più frequenti che in altri pazienti. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti (predisporsi all’emergenza). Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze, per es. con reazioni cutanee, prurito o orticaria. Come altri farmaci che inibiscono l’attività della prostaglandina sintetasi, diclofenac epolamina e altri FANS possono precipitare il broncospasmo, se somministrati a pazienti che ne soffrono o con anamnesi pregressa di asma bronchiale. \u003cb\u003eEffetti ematologici\u003c\/b\u003e VoltadvanceGo è destinato all’uso a breve termine. Durante il trattamento prolungato con diclofenac, come con altri FANS, si raccomanda il monitoraggio della conta ematica. Come altri FANS, diclofenac può inibire temporaneamente l’aggregazione piastrinica. I pazienti con difetti dell’emostasi, diatesi emorragica o anomalie ematologiche devono essere attentamente monitorati (vedere paragrafo 4.5). \u003cb\u003eAltre informazioni\u003c\/b\u003e Questo medicinale contiene, rispettivamente, un massimo di 8,02 mg e 10,07 mg di sorbitolo in ogni capsula da 12,5 mg e 25 mg. Sorbitolo è una fonte di fruttosio. Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per unità di dosaggio, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe seguenti interazioni comprendono quelle osservate con altre forme farmaceutiche di diclofenac. \u003cb\u003eDigossina, fenitoina, litio: \u003c\/b\u003el’uso concomitante di VoltadvanceGo e digossina, fenitoina o litio può aumentare la concentrazione di questi medicinali nel sangue. È necessario monitorare la concentrazione sierica di litio. Si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni sieriche di digossina e di fenitoina. \u003cb\u003eDiuretici e agenti antipertensivi: \u003c\/b\u003ecome per altri FANS, l’uso concomitante di diclofenac con diuretici o antipertensivi (ad es. beta-bloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina [ACE]) può causare una riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, l’associazione deve essere somministrata con cautela e nei pazienti, in particolare negli anziani, deve essere monitorata periodicamente la pressione arteriosa. I pazienti devono essere idratati adeguatamente e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente a scadenza periodica, in particolare per diuretici e ACE inibitori, a causa del maggior rischio di nefrotossicità (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento concomitante con farmaci risparmiatori di potassio può essere associato a un aumento dei livelli di potassio sierico, che pertanto deve essere monitorato di frequente. \u003cb\u003eAltri FANS compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 e i corticosteroidi: \u003c\/b\u003ela somministrazione concomitante di diclofenac e altri FANS sistemici o corticosteroidi può aumentare la frequenza di effetti indesiderati gastrointestinali quali ulcere o sanguinamento gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003eAnticoagulanti e agenti antipiastrinici: \u003c\/b\u003esi raccomanda cautela poiché la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Sebbene indagini cliniche non sembrino indicare che diclofenac influisca sull’azione degli anticoagulanti, ci sono segnalazioni di un aumentato rischio di emorragia nei pazienti trattati con diclofenac in concomitanza con anticoagulanti. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio di tali pazienti. \u003cb\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): \u003c\/b\u003ela somministrazione concomitante di FANS sistemici, compreso diclofenac, e SSRI può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003eAntidiabetici: \u003c\/b\u003egli studi clinici hanno mostrato che diclofenac può essere somministrato insieme agli antidiabetici orali senza influenzarne l’effetto clinico. Sono stati tuttavia segnalati casi isolati di effetti ipoglicemici e iperglicemici che hanno reso necessarie variazioni del dosaggio degli antidiabetici durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, si raccomanda il monitoraggio del livello di glucosio ematico come misura precauzionale durante la terapia concomitante. \u003cb\u003eMetotressato: \u003c\/b\u003ediclofenac può inibire la clearance renale tubulare di metotressato, aumentando così i livelli di quest’ultimo. Si raccomanda cautela quando i FANS, compreso diclofenac, sono somministrati meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotressato, poiché le concentrazioni ematiche di metotressato e la tossicità di questa sostanza possono aumentare. \u003cb\u003eTacrolimus:\u003c\/b\u003e i farmaci antinfiammatori non steroidei (come diclofenac) possono aumentare la tossicità renale di tacrolimus. \u003cb\u003eCiclosporina: \u003c\/b\u003ediclofenac, come altri FANS, può aumentare la nefrotossicità della ciclosporina a causa dell’effetto sulle prostaglandine renali. Pertanto, deve essere somministrato a dosi inferiori rispetto a quelle che verrebbero utilizzate nei pazienti non trattati con ciclosporina. \u003cb\u003eAntibatterici chinolonici: \u003c\/b\u003esono stati segnalati casi isolati di convulsioni, che potrebbero essere dovuti all’uso concomitante di chinoloni e FANS. \u003cb\u003eColestipolo e colestiramina\u003c\/b\u003e: questi farmaci possono indurre un ritardo o una diminuzione dell’assorbimento di diclofenac. Pertanto, si raccomanda di somministrare diclofenac almeno un’ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. \u003cb\u003eGlicosidi cardiaci:\u003c\/b\u003e l’uso concomitante di glicosidi cardiaci e FANS nei pazienti può esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre il filtrato glomerulare renale e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi. \u003cb\u003eMifepristone:\u003c\/b\u003e i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone perché questi possono ridurne l’effetto. \u003cb\u003ePotenti inibitori del CYP2C9: \u003c\/b\u003esi raccomanda cautela quando si prescrive diclofenac in concomitanza con potenti inibitori del CYP2C9 (quali probenecid, sulfinpirazone e voriconazolo) che potrebbero determinare un aumento significativo della concentrazione plasmatica di picco e dell’esposizione a diclofenac, a causa dell’inibizione del suo metabolismo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati riguardano il tratto gastrointestinale. Potrebbero manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento GI, talvolta fatali, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse (Tabella 1) sono riportate in ordine di frequenza, le più frequenti per prime, utilizzando la seguente convenzione: molto comune: (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (≥1\/10,000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. \u003cb\u003eTabella 1. Elenco tabulare delle reazioni avverse\u003c\/b\u003e \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Trombocitopenia, leucopenia, pancitopenia, anemia (compresa anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (compresi ipotensione e shock) Edema angioneurotico (compreso edema della faccia)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Cefalea, capogiri\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Parestesia, compromissione della memoria, convulsioni, ansia, tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi della visione, visione offuscata, diplopia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Vertigini\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Tinnito, peggioramento dell’udito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca, infarto miocardico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sindrome di Kounis\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione, vasculite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma (compresa dispnea)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Polmonite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Colite (comprese colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), costipazione, stomatite (compresa stomatite ulcerosa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma-simile, pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Colite ischemica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Aumento delle transaminasi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Epatite, ittero\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza epatica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea, prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Orticaria\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, alopecia, reazione di fotosensibilità, porpora, porpora allergica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico od ictus) associati all’uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/die) e al trattamento a lungo termine (per le controindicazioni e le avvertenze speciali e precauzioni di impiego, vedere i paragrafi 4.3 e 4.4)\u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003eSintomi\u003c\/b\u003e Non esiste nessun quadro clinico tipico conseguente al sovradosaggio di diclofenac. Il sovradosaggio può causare sintomi quali nausea, vomito, emorragia gastrointestinale, diarrea, cefalea, capogiri, sonnolenza, tinnito, incoscienza o convulsioni. In caso di avvelenamento significativo, sono possibili insufficienza renale acuta e danno del fegato. Potrebbero inoltre verificarsi ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. \u003cb\u003eMisure terapeutiche\u003c\/b\u003e La gestione dell’avvelenamento acuto da FANS, compreso diclofenac, consiste essenzialmente in misure di supporto e trattamento sintomatico, che devono essere adottati per complicazioni quali ipotensione, insufficienza renale, convulsioni, disturbo gastrointestinale e depressione respiratoria. Terapie specifiche, come diuresi forzata, dialisi o emoperfusione non sono probabilmente di aiuto nell'eliminare i FANS, incluso il diclofenac, a causa del loro forte legame alle proteine plasmatiche e del loro elevato metabolismo. Dopo l'ingestione di un sovradosaggio potenzialmente tossico si può considerare l’utilizzo di carbone attivo, mentre dopo l'ingestione di un sovradosaggio potenzialmente pericoloso per la vita si può considerare uno svuotamento gastrico (ad es. vomito, lavanda gastrica).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può determinare effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. I dati degli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare aumentava da meno dell’1% fino a un massimo dell’1,5% circa. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di causare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stata segnalata una maggiore incidenza di varie malformazioni, comprese malformazioni cardiovascolari, negli animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi. Dalla 20\u003csup\u003ea\u003c\/sup\u003e settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di diclofenac potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre di gravidanza, la maggior parte dei quali scompariva dopo l’interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non chiaramente necessario. Se diclofenac è usato da una donna che sta cercando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. In seguito all’esposizione a diclofenac per diversi giorni dalla 20\u003csup\u003ea\u003c\/sup\u003e settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre: il \u003cu\u003efeto\u003c\/u\u003e a: • tossicità cardiopolmonare (costrizione\/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), • disfunzione renale, che può progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios (vedere sopra); la \u003cu\u003emadre e il neonato\u003c\/u\u003e, al termine della gravidanza, a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento e ad un effetto anti-aggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse, • inibizione delle contrazioni uterine con conseguente travaglio ritardato o prolungato. Di conseguenza, VoltadvanceGo è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Come altri FANS, diclofenac passa in piccole quantità nel latte materno. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l’allattamento al seno per evitare effetti indesiderati nel neonato. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Come per altri FANS, l’uso di diclofenac può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che cercano di concepire. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte a esami diagnostici per l’infertilità, si deve prendere in considerazione la sospensione di diclofenac.\u003c\/p\u003e","brand":"Voltadvancego","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165219352877,"sku":"047665068","price":13.94,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/voltadvancego_20_capsule_25mg_047665068.jpg?v=1781860454"},{"product_id":"diclofenac-teva-gel120g-10mg-g","title":"Diclofenac teva gel120g 10mg\/g","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDICLOFENAC TEVA BV 10 MG\/G GEL\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e1 g di gel contiene diclofenac sotto forma di 11,6 mg di diclofenac dietilammonio equivalenti a 10 mg di diclofenac sodico. \u003cu\u003eEccipiente(i) con effetti noti\u003c\/u\u003e: 1 g di gel contiene 50 mg di glicole propilenico (E1520) e 1 mg di profumo (contiene 0,15 mg\/g di alcol benzilico, citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eCarbomero, Cocoile caprilocaprato, Macrogol cetostearile etere, Paraffina liquida, Dietilammina, Alcol isopropilico, Glicole propilenico (E1520), Profumo (contiene citronellolo, geraniolo, alcol benzilico, linalolo, limonene, citrale, farnesolo, cumarina, eugenolo), Acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003eAdulti\u003c\/b\u003e. Per il trattamento sintomatico locale del dolore: - associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto; - dei tessuti molli adiacenti all’articolazione (ad esempio, borse, tendini, guaine tendinee, legamenti, inserti muscolari e capsule articolari) nell’osteoartrosi delle articolazioni del ginocchio e delle dita; - nell’epicondilite; - nel dolore muscolare acuto, ad esempio alla schiena. \u003cb\u003eAdolescenti di età pari o superiore a 14 anni\u003c\/b\u003e: Per il trattamento a breve termine. Per il trattamento sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti che hanno sviluppato precedenti reazioni di ipersensibilità, quali asma, broncospasmo, orticaria, rinite acuta o angioedema in risposta all’acido acetilsalicilico o a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). - Su ferite aperte, infiammazioni o infezioni della pelle, eczemi o mucose. - Nell’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). - In bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e. \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni\u003c\/i\u003e: In base all’estensione della parte interessata da trattare, si applica 3-4 volte al giorno un quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce, equivalente a 1-4 g di gel (11,6-46,4 mg di diclofenac dietilammonio corrispondenti a 10-40 mg di diclofenac sodico). Questa dose è sufficiente per trattare un’area di 400-800 cm². La dose massima giornaliera è di 16 g di gel, corrispondenti a 185,6 mg di diclofenac, sale di dietilammonio (corrispondenti a 160 mg di diclofenac sodico). La durata d’uso dipende dai sintomi e dalla malattia di base. Diclofenac Teva BV non può essere usato per più di una settimana senza consultare il medico. Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, occorre consultare il medico. \u003cu\u003eGruppi di pazienti speciali\u003c\/u\u003e. \u003ci\u003ePazienti anziani\u003c\/i\u003e: Non sono richiesti speciali adeguamenti della dose. A causa del potenziale profilo di effetti indesiderati, le persone anziane devono essere sottoposte ad un attento monitoraggio. \u003ci\u003ePazienti con compromissione della funzionalità renale\u003c\/i\u003e: Non è necessaria alcuna riduzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità renale. \u003ci\u003ePazienti con compromissione della funzionalità epatica:\u003c\/i\u003e Non è richiesta alcuna riduzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica. \u003ci\u003eBambini e adolescenti (al di sotto dei 14 anni)\u003c\/i\u003e: Non sono disponibili dati sufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e: Per uso cutaneo. Si applica un sottile strato di gel sulle parti del corpo interessate e si friziona delicatamente per farlo penetrare nella pelle. Le mani devono essere lavate a meno che non siano la zona da trattare. Prima di applicare un bendaggio (vedere paragrafo 4.4), occorre lasciar asciugare il gel sulla pelle per qualche minuto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare il medicinale nel tubo originale per proteggerlo dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Diclofenac Teva BV deve essere applicato solamente sulla cute intatta, sana e priva di ferite. Non deve entrare in contatto con gli occhi o le mucose orali e non deve essere ingerito. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lascia passare l’aria (vedere paragrafo 5.2). Occorre consultare il medico in presenza di condizioni acute associate a grave arrossamento, gonfiore o surriscaldamento delle articolazioni, dolore articolare prolungato o grave dolore alla schiena che si irradia alle gambe e\/o si associa a deficit neurologici (ad esempio, intorpidimento, formicolio). Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, occorre consultare il medico. I pazienti che soffrono di asma, rinite allergica, gonfiore delle mucose nasali (i cosiddetti polipi nasali) o di broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni croniche delle vie respiratorie (associate in particolare a sintomi simili alla rinite allergica) e i pazienti con ipersensibilità a medicinali antidolorifici e antireumatici di qualsiasi tipo sono esposti ad un maggiore rischio di attacchi d’asma (la cosiddetta intolleranza agli analgesici o asma analgesico), gonfiore locale della pelle o delle mucose (il cosiddetto edema di Quincke) ed orticaria rispetto agli altri pazienti durante il trattamento con Diclofenac Teva BV. In questi pazienti, Diclofenac Teva BV può essere usato soltanto con determinate precauzioni (preparazione alle emergenze) e sotto diretto controllo medico. Lo stesso vale per i pazienti che sono allergici anche ad altre sostanze e manifestano, ad esempio, reazioni cutanee, prurito o orticaria. Se durante il trattamento con Diclofenac Teva BV si sviluppa un’eruzione cutanea, il trattamento deve essere sospeso. Durante il trattamento si può verificare fotosensibilità con comparsa di reazioni cutanee in seguito all’esposizione alla luce solare. Devono essere adottate misure preventive per impedire ai bambini di toccare le aree cutanee sulle quali è stato applicato il gel. Questo medicinale contiene un profumo con alcol benzilico (0,15 mg\/g), citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo che può causare reazioni allergiche. Inoltre, l’alcol benzilico può causare lieve irritazione locale.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePoiché l’assorbimento sistemico del diclofenac a seguito dell’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili nell’uso previsto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono elencate di seguito secondo una classificazione per sistemi e organi ed in base alla frequenza di comparsa. Le frequenze sono definite come segue: \u003ci\u003eMolto comune\u003c\/i\u003e (≥1\/10); \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e (da ≥1\/100 a \u0026lt;1\/10); \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e (da ≥1\/1000 a \u0026lt;1\/100); \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e (da ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000); \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e (\u0026lt;1\/10.000); \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Classificazione per sistemi e organi\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni avverse e frequenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eInfezioni ed infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: eruzione cutanea con pustole\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: ipersensibilità (inclusa orticaria), angioedema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro:\u003c\/i\u003e disturbi gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"5\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e: dermatite (inclusa dermatite da contatto), eruzione cutanea, eritema, eczema, prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: desquamazione, disidratazione della pelle, edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e: dermatite bollosa\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e: sensazione di bruciore nella sede di applicazione, secchezza della pelle\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Quando il gel viene applicato su un’area di pelle estesa e per un periodo prolungato, non si può escludere la possibilità di effetti indesiderati sistemici (ad esempio, effetti indesiderati renali, epatici o gastrointestinali, reazioni di ipersensibilità sistemica) analoghi a quelli che possono comparire dopo la somministrazione sistemica di medicinali contenenti diclofenac. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl basso assorbimento sistemico di diclofenac nell’uso topico limitato fa sì che un sovradosaggio sia improbabile. Se si applica una dose significativamente superiore a quella consigliata, è necessario rimuovere il gel dalla pelle e sciacquare l’area con acqua. Effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac sistemico possono essere attesi nel caso in cui il diclofenac topico fosse inavvertitamente ingerito (1 tubo da 100 g contiene l’equivalente di 1160 mg di diclofenac dietilammonio, corrispondenti a 1000 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale, che dia luogo a significativi effetti avversi sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro breve tempo dall’ingestione, la lavanda gastrica e l’uso di carbone attivo. Non esiste un antidoto specifico.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza di trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, negli animali a cui è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è assunto da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre • il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che determina ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e: Il diclofenac viene secreto nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di Diclofenac Teva BV non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto medicinale deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un medico. In questa circostanza, Diclofenac Teva BV non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su ampie aree di pelle o per un periodo prolungato (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"TEVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165225873709,"sku":"047883057","price":10.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/diclofenac_teva_gel120g_10mg_g_047883057.jpg?v=1781860559"},{"product_id":"diclofenac-teva-gel-60g-10mg-g","title":"Diclofenac teva gel 60g 10mg\/g","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDICLOFENAC TEVA BV 10 MG\/G GEL\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e1 g di gel contiene diclofenac sotto forma di 11,6 mg di diclofenac dietilammonio equivalenti a 10 mg di diclofenac sodico. \u003cu\u003eEccipiente(i) con effetti noti\u003c\/u\u003e: 1 g di gel contiene 50 mg di glicole propilenico (E1520) e 1 mg di profumo (contiene 0,15 mg\/g di alcol benzilico, citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eCarbomero, Cocoile caprilocaprato, Macrogol cetostearile etere, Paraffina liquida, Dietilammina, Alcol isopropilico, Glicole propilenico (E1520), Profumo (contiene citronellolo, geraniolo, alcol benzilico, linalolo, limonene, citrale, farnesolo, cumarina, eugenolo), Acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003eAdulti\u003c\/b\u003e. Per il trattamento sintomatico locale del dolore: - associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto; - dei tessuti molli adiacenti all’articolazione (ad esempio, borse, tendini, guaine tendinee, legamenti, inserti muscolari e capsule articolari) nell’osteoartrosi delle articolazioni del ginocchio e delle dita; - nell’epicondilite; - nel dolore muscolare acuto, ad esempio alla schiena. \u003cb\u003eAdolescenti di età pari o superiore a 14 anni\u003c\/b\u003e: Per il trattamento a breve termine. Per il trattamento sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti che hanno sviluppato precedenti reazioni di ipersensibilità, quali asma, broncospasmo, orticaria, rinite acuta o angioedema in risposta all’acido acetilsalicilico o a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). - Su ferite aperte, infiammazioni o infezioni della pelle, eczemi o mucose. - Nell’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). - In bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e. \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni\u003c\/i\u003e: In base all’estensione della parte interessata da trattare, si applica 3-4 volte al giorno un quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce, equivalente a 1-4 g di gel (11,6-46,4 mg di diclofenac dietilammonio corrispondenti a 10-40 mg di diclofenac sodico). Questa dose è sufficiente per trattare un’area di 400-800 cm². La dose massima giornaliera è di 16 g di gel, corrispondenti a 185,6 mg di diclofenac, sale di dietilammonio (corrispondenti a 160 mg di diclofenac sodico). La durata d’uso dipende dai sintomi e dalla malattia di base. Diclofenac Teva BV non può essere usato per più di una settimana senza consultare il medico. Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, occorre consultare il medico. \u003cu\u003eGruppi di pazienti speciali\u003c\/u\u003e. \u003ci\u003ePazienti anziani\u003c\/i\u003e: Non sono richiesti speciali adeguamenti della dose. A causa del potenziale profilo di effetti indesiderati, le persone anziane devono essere sottoposte ad un attento monitoraggio. \u003ci\u003ePazienti con compromissione della funzionalità renale\u003c\/i\u003e: Non è necessaria alcuna riduzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità renale. \u003ci\u003ePazienti con compromissione della funzionalità epatica:\u003c\/i\u003e Non è richiesta alcuna riduzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica. \u003ci\u003eBambini e adolescenti (al di sotto dei 14 anni)\u003c\/i\u003e: Non sono disponibili dati sufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e: Per uso cutaneo. Si applica un sottile strato di gel sulle parti del corpo interessate e si friziona delicatamente per farlo penetrare nella pelle. Le mani devono essere lavate a meno che non siano la zona da trattare. Prima di applicare un bendaggio (vedere paragrafo 4.4), occorre lasciar asciugare il gel sulla pelle per qualche minuto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare il medicinale nel tubo originale per proteggerlo dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Diclofenac Teva BV deve essere applicato solamente sulla cute intatta, sana e priva di ferite. Non deve entrare in contatto con gli occhi o le mucose orali e non deve essere ingerito. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lascia passare l’aria (vedere paragrafo 5.2). Occorre consultare il medico in presenza di condizioni acute associate a grave arrossamento, gonfiore o surriscaldamento delle articolazioni, dolore articolare prolungato o grave dolore alla schiena che si irradia alle gambe e\/o si associa a deficit neurologici (ad esempio, intorpidimento, formicolio). Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, occorre consultare il medico. I pazienti che soffrono di asma, rinite allergica, gonfiore delle mucose nasali (i cosiddetti polipi nasali) o di broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni croniche delle vie respiratorie (associate in particolare a sintomi simili alla rinite allergica) e i pazienti con ipersensibilità a medicinali antidolorifici e antireumatici di qualsiasi tipo sono esposti ad un maggiore rischio di attacchi d’asma (la cosiddetta intolleranza agli analgesici o asma analgesico), gonfiore locale della pelle o delle mucose (il cosiddetto edema di Quincke) ed orticaria rispetto agli altri pazienti durante il trattamento con Diclofenac Teva BV. In questi pazienti, Diclofenac Teva BV può essere usato soltanto con determinate precauzioni (preparazione alle emergenze) e sotto diretto controllo medico. Lo stesso vale per i pazienti che sono allergici anche ad altre sostanze e manifestano, ad esempio, reazioni cutanee, prurito o orticaria. Se durante il trattamento con Diclofenac Teva BV si sviluppa un’eruzione cutanea, il trattamento deve essere sospeso. Durante il trattamento si può verificare fotosensibilità con comparsa di reazioni cutanee in seguito all’esposizione alla luce solare. Devono essere adottate misure preventive per impedire ai bambini di toccare le aree cutanee sulle quali è stato applicato il gel. Questo medicinale contiene un profumo con alcol benzilico (0,15 mg\/g), citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo che può causare reazioni allergiche. Inoltre, l’alcol benzilico può causare lieve irritazione locale.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePoiché l’assorbimento sistemico del diclofenac a seguito dell’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili nell’uso previsto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono elencate di seguito secondo una classificazione per sistemi e organi ed in base alla frequenza di comparsa. Le frequenze sono definite come segue: \u003ci\u003eMolto comune\u003c\/i\u003e (≥1\/10); \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e (da ≥1\/100 a \u0026lt;1\/10); \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e (da ≥1\/1000 a \u0026lt;1\/100); \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e (da ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000); \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e (\u0026lt;1\/10.000); \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Classificazione per sistemi e organi\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni avverse e frequenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eInfezioni ed infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: eruzione cutanea con pustole\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: ipersensibilità (inclusa orticaria), angioedema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro:\u003c\/i\u003e disturbi gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"5\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e: dermatite (inclusa dermatite da contatto), eruzione cutanea, eritema, eczema, prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: desquamazione, disidratazione della pelle, edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e: dermatite bollosa\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e: sensazione di bruciore nella sede di applicazione, secchezza della pelle\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Quando il gel viene applicato su un’area di pelle estesa e per un periodo prolungato, non si può escludere la possibilità di effetti indesiderati sistemici (ad esempio, effetti indesiderati renali, epatici o gastrointestinali, reazioni di ipersensibilità sistemica) analoghi a quelli che possono comparire dopo la somministrazione sistemica di medicinali contenenti diclofenac. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl basso assorbimento sistemico di diclofenac nell’uso topico limitato fa sì che un sovradosaggio sia improbabile. Se si applica una dose significativamente superiore a quella consigliata, è necessario rimuovere il gel dalla pelle e sciacquare l’area con acqua. Effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac sistemico possono essere attesi nel caso in cui il diclofenac topico fosse inavvertitamente ingerito (1 tubo da 100 g contiene l’equivalente di 1160 mg di diclofenac dietilammonio, corrispondenti a 1000 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale, che dia luogo a significativi effetti avversi sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro breve tempo dall’ingestione, la lavanda gastrica e l’uso di carbone attivo. Non esiste un antidoto specifico.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza di trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, negli animali a cui è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è assunto da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre • il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che determina ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e: Il diclofenac viene secreto nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di Diclofenac Teva BV non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto medicinale deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un medico. In questa circostanza, Diclofenac Teva BV non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su ampie aree di pelle o per un periodo prolungato (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"TEVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165225840941,"sku":"047883032","price":5.94,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/diclofenac_teva_gel_60g_10mg_g_047883032.jpg?v=1781860559"},{"product_id":"diclofenac-teva-gel-60g-20mg-g","title":"Diclofenac teva gel 60g 20mg\/g","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDICLOFENAC TEVA BV 20 MG\/G GEL\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e1 g di gel contiene diclofenac sotto forma di 23,2 mg di diclofenac dietilammonio equivalenti a 20 mg di diclofenac sodico. \u003cu\u003eEccipiente(i) con effetti noti\u003c\/u\u003e: 1 g di gel contiene 54 mg di glicole propilenico (E1520), 0,2 mg di butilidrossitoluene (E321) e 1 mg di profumo (contiene 0,15 mg\/g di alcol benzilico, citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eAlcol isopropilico, Glicole propilenico (E1520), Cocoile caprilocaprato, Paraffina liquida, Carbomero, Macrogol cetostearile etere, Dietilammina, Acido oleico (E570), Butilidrossitoluene (E321), Profumo (contiene citronellolo, geraniolo, alcol benzilico, linalolo, limonene, citrale, farnesolo, cumarina, eugenolo), Acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003eAdulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni:\u003c\/b\u003e Per il trattamento sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto. Per gli adolescenti di età pari o superiore a 14 anni il medicinale è indicato per il trattamento a breve termine.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti che hanno sviluppato precedenti reazioni di ipersensibilità, quali asma, broncospasmo, orticaria, rinite acuta in risposta all’acido acetilsalicilico o a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). - Su ferite aperte, infiammazioni o infezioni della pelle, eczemi o mucose. - Nell’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). - In bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e. \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni\u003c\/i\u003e: Diclofenac Teva BV si usa due volte al giorno (preferibilmente al mattino e alla sera). In base all’estensione della parte interessata da trattare, si applica un quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce, equivalente a 1-4 g di gel (23,2-92,8 mg di diclofenac, sale di dietilammonio) corrispondenti a 20-80 mg di diclofenac sodico. Questa dose è sufficiente per trattare un’area di 400-800 cm². La dose massima giornaliera è di 8 g di gel, corrispondenti a 185,6 mg di diclofenac dietilammonio (corrispondenti a 160 mg di diclofenac sodico). La durata d’uso dipende dai sintomi e dalla malattia di base. Diclofenac Teva BV non può essere usato per più di una settimana senza consultare il medico. Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, occorre consultare il medico. \u003cu\u003eGruppi di pazienti speciali\u003c\/u\u003e. \u003ci\u003ePazienti anziani\u003c\/i\u003e: Non sono richiesti speciali adeguamenti della dose. A causa del potenziale profilo di effetti indesiderati, le persone anziane devono essere sottoposte ad un attento monitoraggio. \u003ci\u003ePazienti con compromissione della funzionalità renale\u003c\/i\u003e: Non è necessaria alcuna riduzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità renale. \u003ci\u003ePazienti con compromissione della funzionalità epatica:\u003c\/i\u003e Non è richiesta alcuna riduzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica. \u003ci\u003eBambini e adolescenti (al di sotto dei 14 anni)\u003c\/i\u003e: Non sono disponibili dati sufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e: Per uso cutaneo. Si applica un sottile strato di gel sulle parti del corpo interessate e si friziona delicatamente per farlo penetrare nella pelle. Le mani devono essere lavate a meno che non siano la zona da trattare. Prima di applicare un bendaggio (vedere anche paragrafo 4.4), occorre lasciar asciugare il gel sulla pelle per qualche minuto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare il medicinale nel tubo originale per proteggerlo dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Diclofenac Teva BV deve essere applicato solamente sulla cute intatta, sana e priva di ferite. Non deve entrare in contatto con gli occhi o le mucose orali e non deve essere ingerito. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lascia passare l’aria (vedere paragrafo 5.2). Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, occorre consultare il medico. I pazienti che soffrono di asma, rinite allergica, gonfiore delle mucose nasali (i cosiddetti polipi nasali) o di broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni croniche delle vie respiratorie (associate in particolare a sintomi simili alla rinite allergica) e i pazienti con ipersensibilità a medicinali antidolorifici e antireumatici di qualsiasi tipo sono esposti ad un maggiore rischio di attacchi d’asma (la cosiddetta intolleranza agli analgesici o asma analgesico), gonfiore locale della pelle o delle mucose (il cosiddetto edema di Quincke) ed orticaria rispetto agli altri pazienti durante il trattamento con Diclofenac Teva BV. In questi pazienti, Diclofenac Teva BV può essere usato soltanto con determinate precauzioni (preparazione alle emergenze) e sotto diretto controllo medico. Lo stesso vale per i pazienti che sono allergici anche ad altre sostanze e manifestano, ad esempio, reazioni cutanee, prurito o orticaria. Se durante il trattamento con Diclofenac Teva BV si sviluppa un’eruzione cutanea, il trattamento deve essere sospeso. Durante il trattamento si può verificare fotosensibilità con comparsa di reazioni cutanee in seguito all’esposizione alla luce solare. Devono essere adottate misure preventive per impedire ai bambini di toccare le aree cutanee sulle quali è stato applicato il gel. Diclofenac Teva BV contiene butilidrossitoluene che può causare reazioni sulla pelle localizzate (ad esempio dermatite da contatto) o irritazione agli occhi e alle mucose. Questo medicinale contiene un profumo con alcol benzilico (0,15 mg\/g), citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo che può causare reazioni allergiche. Inoltre, l’alcol benzilico può causare lieve irritazione locale.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePoiché l’assorbimento sistemico del diclofenac a seguito dell’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili nell’uso previsto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono elencate di seguito secondo una classificazione per sistemi e organi ed in base alla frequenza di comparsa. Le frequenze sono definite come segue: \u003ci\u003eMolto comune\u003c\/i\u003e (≥1\/10); \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e (da ≥1\/100 a \u0026lt;1\/10); \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e (da ≥1\/1000 a \u0026lt;1\/100); \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e (da ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000); \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e (\u0026lt;1\/10.000); \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Classificazione per sistemi e organi\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni avverse e frequenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eInfezioni ed infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: eruzione cutanea con pustole\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: ipersensibilità (inclusa orticaria), angioedema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: disturbi gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"5\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e: dermatite (inclusa dermatite da contatto), eruzione cutanea, eritema, eczema, prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: desquamazione, disidratazione della pelle, edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e: dermatite bollosa\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e: sensazione di bruciore nella sede di applicazione, secchezza della pelle\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Quando il gel viene applicato su un’area di pelle estesa e per un periodo prolungato, non si può escludere la possibilità di effetti indesiderati sistemici (ad esempio, effetti indesiderati renali, epatici o gastrointestinali, reazioni di ipersensibilità sistemica) analoghi a quelli che possono comparire dopo la somministrazione sistemica di medicinali contenenti diclofenac. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl basso assorbimento sistemico di diclofenac nell’uso topico limitato fa sì che un sovradosaggio sia improbabile. Se si applica una dose significativamente superiore a quella consigliata, è necessario rimuovere il gel dalla pelle e sciacquare l’area con acqua. Effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac sistemico possono essere attesi nel caso in cui il diclofenac topico fosse inavvertitamente ingerito (1 tubo da 100 g contiene l’equivalente di 2320 mg di diclofenac dietilammonio, corrispondenti a 2000 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale, che dia luogo a significativi effetti avversi sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro breve tempo dall’ingestione, la lavanda gastrica e l’uso di carbone attivo. Non esiste un antidoto specifico.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza di trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, negli animali a cui è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è assunto da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre • il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che determina ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e: Il diclofenac viene secreto nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di Diclofenac Teva BV non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto medicinale deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un medico. In questa circostanza, Diclofenac Teva BV non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su ampie aree di pelle o per un periodo prolungato (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"TEVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165225972013,"sku":"047883095","price":9.96,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/diclofenac_teva_gel_60g_20mg_g_047883095_A.jpg?v=1781860564"},{"product_id":"diclofenac-teva-gel100g-20mg-g","title":"Diclofenac teva gel100g 20mg\/g","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDICLOFENAC TEVA BV 20 MG\/G GEL\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e1 g di gel contiene diclofenac sotto forma di 23,2 mg di diclofenac dietilammonio equivalenti a 20 mg di diclofenac sodico. \u003cu\u003eEccipiente(i) con effetti noti\u003c\/u\u003e: 1 g di gel contiene 54 mg di glicole propilenico (E1520), 0,2 mg di butilidrossitoluene (E321) e 1 mg di profumo (contiene 0,15 mg\/g di alcol benzilico, citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eAlcol isopropilico, Glicole propilenico (E1520), Cocoile caprilocaprato, Paraffina liquida, Carbomero, Macrogol cetostearile etere, Dietilammina, Acido oleico (E570), Butilidrossitoluene (E321), Profumo (contiene citronellolo, geraniolo, alcol benzilico, linalolo, limonene, citrale, farnesolo, cumarina, eugenolo), Acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003eAdulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni:\u003c\/b\u003e Per il trattamento sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto. Per gli adolescenti di età pari o superiore a 14 anni il medicinale è indicato per il trattamento a breve termine.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti che hanno sviluppato precedenti reazioni di ipersensibilità, quali asma, broncospasmo, orticaria, rinite acuta in risposta all’acido acetilsalicilico o a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). - Su ferite aperte, infiammazioni o infezioni della pelle, eczemi o mucose. - Nell’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). - In bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e. \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni\u003c\/i\u003e: Diclofenac Teva BV si usa due volte al giorno (preferibilmente al mattino e alla sera). In base all’estensione della parte interessata da trattare, si applica un quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce, equivalente a 1-4 g di gel (23,2-92,8 mg di diclofenac, sale di dietilammonio) corrispondenti a 20-80 mg di diclofenac sodico. Questa dose è sufficiente per trattare un’area di 400-800 cm². La dose massima giornaliera è di 8 g di gel, corrispondenti a 185,6 mg di diclofenac dietilammonio (corrispondenti a 160 mg di diclofenac sodico). La durata d’uso dipende dai sintomi e dalla malattia di base. Diclofenac Teva BV non può essere usato per più di una settimana senza consultare il medico. Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, occorre consultare il medico. \u003cu\u003eGruppi di pazienti speciali\u003c\/u\u003e. \u003ci\u003ePazienti anziani\u003c\/i\u003e: Non sono richiesti speciali adeguamenti della dose. A causa del potenziale profilo di effetti indesiderati, le persone anziane devono essere sottoposte ad un attento monitoraggio. \u003ci\u003ePazienti con compromissione della funzionalità renale\u003c\/i\u003e: Non è necessaria alcuna riduzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità renale. \u003ci\u003ePazienti con compromissione della funzionalità epatica:\u003c\/i\u003e Non è richiesta alcuna riduzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica. \u003ci\u003eBambini e adolescenti (al di sotto dei 14 anni)\u003c\/i\u003e: Non sono disponibili dati sufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e: Per uso cutaneo. Si applica un sottile strato di gel sulle parti del corpo interessate e si friziona delicatamente per farlo penetrare nella pelle. Le mani devono essere lavate a meno che non siano la zona da trattare. Prima di applicare un bendaggio (vedere anche paragrafo 4.4), occorre lasciar asciugare il gel sulla pelle per qualche minuto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare il medicinale nel tubo originale per proteggerlo dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Diclofenac Teva BV deve essere applicato solamente sulla cute intatta, sana e priva di ferite. Non deve entrare in contatto con gli occhi o le mucose orali e non deve essere ingerito. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lascia passare l’aria (vedere paragrafo 5.2). Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, occorre consultare il medico. I pazienti che soffrono di asma, rinite allergica, gonfiore delle mucose nasali (i cosiddetti polipi nasali) o di broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni croniche delle vie respiratorie (associate in particolare a sintomi simili alla rinite allergica) e i pazienti con ipersensibilità a medicinali antidolorifici e antireumatici di qualsiasi tipo sono esposti ad un maggiore rischio di attacchi d’asma (la cosiddetta intolleranza agli analgesici o asma analgesico), gonfiore locale della pelle o delle mucose (il cosiddetto edema di Quincke) ed orticaria rispetto agli altri pazienti durante il trattamento con Diclofenac Teva BV. In questi pazienti, Diclofenac Teva BV può essere usato soltanto con determinate precauzioni (preparazione alle emergenze) e sotto diretto controllo medico. Lo stesso vale per i pazienti che sono allergici anche ad altre sostanze e manifestano, ad esempio, reazioni cutanee, prurito o orticaria. Se durante il trattamento con Diclofenac Teva BV si sviluppa un’eruzione cutanea, il trattamento deve essere sospeso. Durante il trattamento si può verificare fotosensibilità con comparsa di reazioni cutanee in seguito all’esposizione alla luce solare. Devono essere adottate misure preventive per impedire ai bambini di toccare le aree cutanee sulle quali è stato applicato il gel. Diclofenac Teva BV contiene butilidrossitoluene che può causare reazioni sulla pelle localizzate (ad esempio dermatite da contatto) o irritazione agli occhi e alle mucose. Questo medicinale contiene un profumo con alcol benzilico (0,15 mg\/g), citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo che può causare reazioni allergiche. Inoltre, l’alcol benzilico può causare lieve irritazione locale.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePoiché l’assorbimento sistemico del diclofenac a seguito dell’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili nell’uso previsto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono elencate di seguito secondo una classificazione per sistemi e organi ed in base alla frequenza di comparsa. Le frequenze sono definite come segue: \u003ci\u003eMolto comune\u003c\/i\u003e (≥1\/10); \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e (da ≥1\/100 a \u0026lt;1\/10); \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e (da ≥1\/1000 a \u0026lt;1\/100); \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e (da ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000); \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e (\u0026lt;1\/10.000); \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Classificazione per sistemi e organi\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni avverse e frequenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eInfezioni ed infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: eruzione cutanea con pustole\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: ipersensibilità (inclusa orticaria), angioedema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: disturbi gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"5\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e: dermatite (inclusa dermatite da contatto), eruzione cutanea, eritema, eczema, prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: desquamazione, disidratazione della pelle, edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e: dermatite bollosa\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e: reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e: sensazione di bruciore nella sede di applicazione, secchezza della pelle\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Quando il gel viene applicato su un’area di pelle estesa e per un periodo prolungato, non si può escludere la possibilità di effetti indesiderati sistemici (ad esempio, effetti indesiderati renali, epatici o gastrointestinali, reazioni di ipersensibilità sistemica) analoghi a quelli che possono comparire dopo la somministrazione sistemica di medicinali contenenti diclofenac. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl basso assorbimento sistemico di diclofenac nell’uso topico limitato fa sì che un sovradosaggio sia improbabile. Se si applica una dose significativamente superiore a quella consigliata, è necessario rimuovere il gel dalla pelle e sciacquare l’area con acqua. Effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac sistemico possono essere attesi nel caso in cui il diclofenac topico fosse inavvertitamente ingerito (1 tubo da 100 g contiene l’equivalente di 2320 mg di diclofenac dietilammonio, corrispondenti a 2000 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale, che dia luogo a significativi effetti avversi sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro breve tempo dall’ingestione, la lavanda gastrica e l’uso di carbone attivo. Non esiste un antidoto specifico.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza di trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, negli animali a cui è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è assunto da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre • il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che determina ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e: Il diclofenac viene secreto nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di Diclofenac Teva BV non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto medicinale deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un medico. In questa circostanza, Diclofenac Teva BV non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su ampie aree di pelle o per un periodo prolungato (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"TEVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165226234157,"sku":"047883107","price":11.96,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/diclofenac_teva_gel100g_20mg_g_047883107.jpg?v=1781860565"},{"product_id":"hirudoid-25000ui-crema-40g","title":"Hirudoid 25000ui crema 40g","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eHIRUDOID 25.000 U.I.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e100 g di crema contengono: Principio attivo: glicosaminoglicanopolisolfato (P.M. 5700-13700) 0.3 g pari a 25000 U.I. Eccipienti con effetto noto: 7,515 g di lanolina, 0,160 g di metile paraidrossibenzoato, 0,040 g di propile paraidrossibenzoato e 3,105 g di alcool cetostearilico. 100 g di gel contengono: Principio attivo: glicosaminoglicanopolisolfato (PM 5700-13700) 0.3 g, pari a 25000 U.I. Eccipienti con effetto noto: 0,50 g di propilene glicole (E1520). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eCrema: glicerina, potassio idrossido, acido stearico, lanolina, alcool cetostearilico, alcool miristico, timolo, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, alcool isopropilico, acqua depurata. Gel: isopropanolo, acido poliacrilico, propilene glicole (E1520), sodio idrossido, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTromboflebiti e flebiti superficiali, stati di infiammazione delle varici, ematomi.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo, ad un eparinoide o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eCrema: nei processi flogistici poco estesi, applicare 1-2 volte al giorno un filo di crema lungo 3-5 cm (circa 0.5-1 g) oppure coprire con una compressa di garza spalmata di Hirudoid 25000 U.I. crema. La crema può essere leggermente frizionata nelle vicinanze della zona malata; non si frizioni mai sulla parte infiammata. Nei processi più estesi, sono necessarie quantità maggiori del medicamento: circa 25 cm (da 4 a 6 g circa) di filo di crema al giorno. Praticare il trattamento per 3-4 giorni, dopo tale periodo dimezzare la dose fino alla scomparsa della sintomatologia; Gel: applicare più volte al giorno un filo di gel lungo 5-10 cm. In caso di superfici infiammate si consiglia di non frizionare sulla parte malata ma nelle immediate vicinanze. L'Hirudoid 25000 U.I. gel è particolarmente adatto per una terapia percutanea di superfici estese. Sono allora necessarie quantità maggiori del medicamento. Praticare il trattamento per 3-4 giorni; dopo tale periodo dimezzare la dose fino alla scomparsa della sintomatologia.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eL'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso cutaneo può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione, in tal caso occorre interrompere il trattamento. Hirudoid 25000 U.I. gel e crema contengono un alcool tra gli eccipienti e pertanto non devono essere applicati su ferite aperte o mucose. Informazioni importanti su alcuni eccipienti \u003ci\u003e \u003cu\u003eHirudoid 25000 U.I. crema\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e contiene para- idrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). contiene lanolina e alcool cetilstearilico che possono causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto). \u003ci\u003e \u003cu\u003eHirudoid 25000 U.I. gel\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Questo medicinale contiene 5 mg di propilene glicole per g di gel.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon sono note interazioni con altri medicinali\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon sono noti effetti indesiderati \u003cb\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon sono segnalati particolari effetti dovuti a sovradosaggio.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePer il prodotto non sono previste particolari precauzioni o avvertenze in caso di gravidanza e di allattamento\u003c\/p\u003e","brand":"Hirudoid","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165237178669,"sku":"048372015","price":15.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/hirudoid_25000ui_crema_40g_048372015.jpg?v=1781860752"},{"product_id":"voltadol-unidie-5cer-med-140mg","title":"Voltadol Unidie Cerotti Antinfiammatori 24 ore 5 Cerotti","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eVOLTADOL UNIDIE 140 MG CEROTTO MEDICATO\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni cerotto medicato contiene 140 mg di diclofenac sodico. Ogni cerotto medicato contiene 2,90 mg di butilidrossianisolo (E 320). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eStrato di supporto:\u003c\/u\u003e Poliestere di tessuto-non-tessuto. \u003cu\u003eStrato adesivo:\u003c\/u\u003e poliacrilato dispersione, tributil citrato, butilidrossianisolo (E 320). \u003cu\u003eStrato protettivo:\u003c\/u\u003e carta mono siliconata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento locale a breve termine (massimo 7 giorni) del dolore associato a strappi muscolari, distorsioni o contusioni di braccia e gambe dovuti a traumi contusivi negli adolescenti dai 16 anni di età e negli adulti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei [FANS] - Pazienti che hanno avuto in passato attacchi di asma, orticaria o rinite acuta dopo l’uso di acido acetilsalicilico o di altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). - Pazienti con ulcera peptica attiva. - Cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, ustioni o ferite. - Terzo trimestre di gravidanza. - Bambini e adolescenti di età inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eAdulti e adolescenti dai 16 anni in su\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Applicare un cerotto medicato una volta al giorno sulla parte dolorante. La dose massima giornaliera è di 1 cerotto medicato, anche se le aree da trattare sono più di una. Pertanto, può essere trattata una sola area dolorante alla volta. \u003ci\u003e \u003cu\u003eDurata di utilizzo\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Voltadol Unidie deve essere usato per il tempo minimo necessario a controllare i sintomi. L’utilizzo del cerotto non deve superare i 7 giorni. Non è stato ancora dimostrato un beneficio terapeutico per somministrazioni di durata maggiore. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti anziani\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Il medicinale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati (vedere anche il paragrafo 4.4). \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti con compromissione renale o epatica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Per il trattamento dei pazienti con compromissione renale o epatica vedere il paragrafo 4.4. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non sono disponibili dati sufficienti sull’efficacia e sulla sicurezza di Voltadol Unidie nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 16 anni (vedere paragrafo 4.3). Si consiglia al paziente\/ai genitori dell’adolescente di consultare un medico, qualora sia necessario somministrare il medicinale per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Uso cutaneo. Il cerotto medicato dev'essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non dev'essere applicato quando si fa il bagno o la doccia Il cerotto medicato non deve essere diviso. Se necessario, il cerotto medicato può essere mantenuto in sede usando un bendaggio elastico a rete. Il cerotto medicato non deve essere usato con un bendaggio occlusivo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl cerotto medicato non deve entrare in contatto o essere applicato su occhi o mucose. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la più bassa dose efficace per il più breve tempo possibile (vedere paragrafo 4.2). Nei pazienti che soffrono o hanno sofferto in passato di asma bronchiale o allergie può verificarsi broncospasmo. Se dopo l’applicazione del cerotto medicato si sviluppa una eruzione cutanea, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Dopo la rimozione del cerotto medicato, i pazienti devono essere informati della necessità di evitare l’esposizione alla luce del sole o alle lampade solari, al fine di ridurre il rischio di fotosensibilizzazione. Non è possibile escludere la possibilità di eventi avversi sistemici derivanti dall’applicazione di diclofenac cerotto medicato, se il prodotto viene utilizzato su superfici cutanee estese per un periodo di tempo prolungato. Sebbene gli effetti sistemici possano essere di entità minima, il cerotto medicato deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione renale, cardiaca o epatica, o con anamnesi di ulcera peptica, infiammazione intestinale o diatesi emorragica. I farmaci antinfiammatori non steroidei devono essere usati con cautela nei pazienti anziani, poiché tali soggetti sono più esposti all’insorgenza di effetti indesiderati. Non somministrare simultaneamente, per via topica o sistemica, qualsiasi altro medicinale contenente diclofenac o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Il butilidrossianisolo (E 320) può causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es. dermatite da contatto) o irritazione agli occhi e alle mucose.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDal momento che l’assorbimento sistemico di diclofenac con le modalità d’uso dei cerotti medicati indicate sull’etichetta è molto basso, il rischio di sviluppare interazioni clinicamente significative tra farmaci è trascurabile.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono riportati sulla base delle seguenti categorie di frequenza: \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eMolto comune\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003e≥1\/10\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eDa ≥ 1\/100 a \u0026lt;1\/10\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eDa ≥1\/1.000 a \u0026lt;1\/100\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eDa ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003e\u0026lt;1\/10.000 \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eLa frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e   \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni e manifestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Esantema pustoloso\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico, reazione anafilattoide\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatite bollosa (ad es. eritema bolloso), secchezza della cute\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni nella sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e I livelli di diclofenac misurati nel plasma sistemico secondo le modalità d’uso dei cerotti medicati indicate in etichetta, sono molto bassi se paragonati con quelli rilevati dopo assunzione orale di diclofenac. Il rischio di sviluppare effetti indesiderati sistemici (come disturbi gastrici, epatici e renali, reazioni di ipersensibilità sistemica), quindi, appare basso con l’uso del cerotto. Tuttavia, qualora il diclofenac venga usato su ampie superfici cutanee e per lunghi periodi di tempo, è possibile la comparsa di effetti indesiderati sistemici. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon sono stati segnalati casi di sovradosaggio con diclofenac cerotti medicati. Nel caso si verifichino effetti indesiderati sistemici gravi a seguito di un uso non corretto del farmaco o sovradosaggio accidentale (per es. nei bambini), devono essere applicate le misure precauzionali appropriate impiegate per l’intossicazione da farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e La concentrazione sistemica di diclofenac in seguito a somministrazione topica risulta inferiore a quella correlata alle formulazioni orali. Facendo riferimento all’esperienza derivante dal trattamento con i FANS sistemici, si raccomanda quanto segue: l’inibizione della sintesi delle prostaglandine può comportare effetti negativi durante la gravidanza e\/o durante lo sviluppo embrionale\/fetale. I dati derivanti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi, in seguito all’uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nei primi mesi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari è risultato aumentato da un valore inferiore all’1% fino ad un massimo di circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti al crescere della dose e della durata del trattamento. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento d’incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamniosi; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante, che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Diclofenac, in piccole quantità, è secreto nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotto medicato, non si ritiene vi siano effetti sul lattante. Data la mancanza di studi clinici controllati nelle donne in allattamento, il medicinale deve essere utilizzato durante l’allattamento esclusivamente dietro consiglio dell’operatore sanitario. In questo caso, Voltadol Unidie non deve essere applicato sul seno delle madri in allattamento, né altrove su superfici cutanee estese o per un periodo di tempo prolungato.\u003c\/p\u003e","brand":"VOLTADOL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165241307437,"sku":"048717021","price":17.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/voltadol_unidie_cerotti_antinfiammatori_24_ore_5_cerotti_048717021_I.jpg?v=1781860820"},{"product_id":"voltadol-unidie-antifiammatorio-fino-24ore-diclofenac-dolori-muscolari-articolari-10-cerotti-medicati","title":"Voltadol unidie antifiammatorio fino 24ore diclofenac dolori muscolari articolari 10 cerotti medicati","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eVOLTADOL UNIDIE 140 MG CEROTTO MEDICATO\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni cerotto medicato contiene 140 mg di diclofenac sodico. Ogni cerotto medicato contiene 2,90 mg di butilidrossianisolo (E 320). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eStrato di supporto:\u003c\/u\u003e Poliestere di tessuto-non-tessuto. \u003cu\u003eStrato adesivo:\u003c\/u\u003e poliacrilato dispersione, tributil citrato, butilidrossianisolo (E 320). \u003cu\u003eStrato protettivo:\u003c\/u\u003e carta mono siliconata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento locale a breve termine (massimo 7 giorni) del dolore associato a strappi muscolari, distorsioni o contusioni di braccia e gambe dovuti a traumi contusivi negli adolescenti dai 16 anni di età e negli adulti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei [FANS] - Pazienti che hanno avuto in passato attacchi di asma, orticaria o rinite acuta dopo l’uso di acido acetilsalicilico o di altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). - Pazienti con ulcera peptica attiva. - Cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, ustioni o ferite. - Terzo trimestre di gravidanza. - Bambini e adolescenti di età inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eAdulti e adolescenti dai 16 anni in su\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Applicare un cerotto medicato una volta al giorno sulla parte dolorante. La dose massima giornaliera è di 1 cerotto medicato, anche se le aree da trattare sono più di una. Pertanto, può essere trattata una sola area dolorante alla volta. \u003ci\u003e \u003cu\u003eDurata di utilizzo\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Voltadol Unidie deve essere usato per il tempo minimo necessario a controllare i sintomi. L’utilizzo del cerotto non deve superare i 7 giorni. Non è stato ancora dimostrato un beneficio terapeutico per somministrazioni di durata maggiore. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti anziani\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Il medicinale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati (vedere anche il paragrafo 4.4). \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti con compromissione renale o epatica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Per il trattamento dei pazienti con compromissione renale o epatica vedere il paragrafo 4.4. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non sono disponibili dati sufficienti sull’efficacia e sulla sicurezza di Voltadol Unidie nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 16 anni (vedere paragrafo 4.3). Si consiglia al paziente\/ai genitori dell’adolescente di consultare un medico, qualora sia necessario somministrare il medicinale per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Uso cutaneo. Il cerotto medicato dev'essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non dev'essere applicato quando si fa il bagno o la doccia Il cerotto medicato non deve essere diviso. Se necessario, il cerotto medicato può essere mantenuto in sede usando un bendaggio elastico a rete. Il cerotto medicato non deve essere usato con un bendaggio occlusivo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl cerotto medicato non deve entrare in contatto o essere applicato su occhi o mucose. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la più bassa dose efficace per il più breve tempo possibile (vedere paragrafo 4.2). Nei pazienti che soffrono o hanno sofferto in passato di asma bronchiale o allergie può verificarsi broncospasmo. Se dopo l’applicazione del cerotto medicato si sviluppa una eruzione cutanea, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Dopo la rimozione del cerotto medicato, i pazienti devono essere informati della necessità di evitare l’esposizione alla luce del sole o alle lampade solari, al fine di ridurre il rischio di fotosensibilizzazione. Non è possibile escludere la possibilità di eventi avversi sistemici derivanti dall’applicazione di diclofenac cerotto medicato, se il prodotto viene utilizzato su superfici cutanee estese per un periodo di tempo prolungato. Sebbene gli effetti sistemici possano essere di entità minima, il cerotto medicato deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione renale, cardiaca o epatica, o con anamnesi di ulcera peptica, infiammazione intestinale o diatesi emorragica. I farmaci antinfiammatori non steroidei devono essere usati con cautela nei pazienti anziani, poiché tali soggetti sono più esposti all’insorgenza di effetti indesiderati. Non somministrare simultaneamente, per via topica o sistemica, qualsiasi altro medicinale contenente diclofenac o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Il butilidrossianisolo (E 320) può causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es. dermatite da contatto) o irritazione agli occhi e alle mucose.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDal momento che l’assorbimento sistemico di diclofenac con le modalità d’uso dei cerotti medicati indicate sull’etichetta è molto basso, il rischio di sviluppare interazioni clinicamente significative tra farmaci è trascurabile.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono riportati sulla base delle seguenti categorie di frequenza: \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eMolto comune\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003e≥1\/10\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eDa ≥ 1\/100 a \u0026lt;1\/10\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eDa ≥1\/1.000 a \u0026lt;1\/100\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eDa ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eMolto raro\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003e\u0026lt;1\/10.000 \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eLa frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e   \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni e manifestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Esantema pustoloso\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico, reazione anafilattoide\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatite bollosa (ad es. eritema bolloso), secchezza della cute\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni nella sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e I livelli di diclofenac misurati nel plasma sistemico secondo le modalità d’uso dei cerotti medicati indicate in etichetta, sono molto bassi se paragonati con quelli rilevati dopo assunzione orale di diclofenac. Il rischio di sviluppare effetti indesiderati sistemici (come disturbi gastrici, epatici e renali, reazioni di ipersensibilità sistemica), quindi, appare basso con l’uso del cerotto. Tuttavia, qualora il diclofenac venga usato su ampie superfici cutanee e per lunghi periodi di tempo, è possibile la comparsa di effetti indesiderati sistemici. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon sono stati segnalati casi di sovradosaggio con diclofenac cerotti medicati. Nel caso si verifichino effetti indesiderati sistemici gravi a seguito di un uso non corretto del farmaco o sovradosaggio accidentale (per es. nei bambini), devono essere applicate le misure precauzionali appropriate impiegate per l’intossicazione da farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e La concentrazione sistemica di diclofenac in seguito a somministrazione topica risulta inferiore a quella correlata alle formulazioni orali. Facendo riferimento all’esperienza derivante dal trattamento con i FANS sistemici, si raccomanda quanto segue: l’inibizione della sintesi delle prostaglandine può comportare effetti negativi durante la gravidanza e\/o durante lo sviluppo embrionale\/fetale. I dati derivanti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi, in seguito all’uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nei primi mesi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari è risultato aumentato da un valore inferiore all’1% fino ad un massimo di circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti al crescere della dose e della durata del trattamento. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento d’incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamniosi; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante, che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Diclofenac, in piccole quantità, è secreto nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotto medicato, non si ritiene vi siano effetti sul lattante. Data la mancanza di studi clinici controllati nelle donne in allattamento, il medicinale deve essere utilizzato durante l’allattamento esclusivamente dietro consiglio dell’operatore sanitario. In questo caso, Voltadol Unidie non deve essere applicato sul seno delle madri in allattamento, né altrove su superfici cutanee estese o per un periodo di tempo prolungato.\u003c\/p\u003e","brand":"VOLTADOL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165241405741,"sku":"048717045","price":25.37,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/voltadol_unidie_antifiammatorio_fino_24ore_diclofenac_dolori_muscolari_artic_048717045.png?v=1781860820"},{"product_id":"brexiadvance-spray-cutaneo-40mg-ml-125-erogazioni-30ml","title":"Brexiadvance spray cutaneo 40mg\/ml 125 erogazioni 30ml","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eBREXIADVANCE 40 MG\/ML SPRAY CUTANEO, SOLUZIONE\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni ml di soluzione (5 erogazioni dello spray) contiene 40 mg di diclofenac sodico. Ogni erogazione dello spray (0,2 ml di soluzione) contiene 8 mg di diclofenac sodico. \u003cu\u003eEccipienti con effetti noti\u003c\/u\u003e: Ogni ml di soluzione contiene: Glicole propilenico (E1520) 150 mg; Lecitina di soia 97,98 mg; Etanolo al 96% 33,26 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eAlcool isopropilico, Phospholipon 90G (contenente fosfatidilcolina derivata dalla lecitina di soia, lisofosfatidilcolina, lipidi non polari e tocoferolo), Etanolo al 96%, Disodio fosfato, Sodio diidrogeno fosfato diidrato, Disodio edetato, Glicole propilenico (E1520), Ascorbilpalmitato, Olio di menta piperita, Acido cloridrico, diluito per l’aggiustamento del pH, Sodio idrossido al 10% (% in peso) per l’aggiustamento del pH, Acqua purificata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eBrexiAdvance è indicato negli adulti e negli adolescenti sopra i 14 anni di età. Per il trattamento sintomatico locale a breve termine del dolore da lieve a moderato e degli stati infiammatori secondari a traumi contusivi acuti delle piccole e medie articolazioni e delle strutture periarticolari.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • BrexiAdvance contiene lecitina di soia. Il medicinale non deve essere usato nei pazienti con ipersensibilità alle arachidi o alla soia; • Nei pazienti che in passato abbiano presentato reazioni di ipersensibilità (es. broncospasmo, asma, rinite, orticaria o angioedema) associate all’uso di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); • Sulle mucose o sulla cute con ferite aperte, infezioni, infiammazioni o eczemi; • Durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti sopra i 14 anni di età\u003c\/i\u003e Applicare una quantità sufficiente di BrexiAdvance sulla cute della zona da trattare. A seconda dell’estensione della zona da trattare, applicare 4-5 erogazioni dello spray (32-40 mg di diclofenac sodico) 3 volte al giorno a intervalli regolari. Non superare la dose massima di prodotto pari a 1,0 ml per ogni applicazione (equivalente a 5 erogazioni dello spray). La dose massima giornaliera è 15 erogazioni dello spray (3,0 ml di spray contengono 120 mg di diclofenac sodico). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata di trattamento necessaria per controllare i sintomi. Il medicinale è indicato solo per il trattamento a breve termine. Il trattamento può essere sospeso alla scomparsa dei sintomi (dolore e gonfiore). Il trattamento non deve essere prolungato per più di 7 giorni, salvo diverso parere del medico. Al paziente si raccomanda di rivolgersi al medico se non nota un miglioramento o se nota un peggioramento dei sintomi dopo 3 giorni. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e Non esistono dati sufficienti sull’efficacia e la sicurezza di questo medicinale nei bambini e negli adolescenti sotto i 14 anni di età. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Non è previsto un aggiustamento del dosaggio. Date le caratteristiche dei possibili effetti avversi, nei pazienti anziani è richiesto un monitoraggio particolarmente attento. \u003ci\u003ePazienti con insufficienza epatica o renale\u003c\/i\u003e Non è previsto un aggiustamento del dosaggio. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Solo per uso cutaneo. BrexiAdvance deve essere applicato frizionando leggermente il prodotto sulla cute nella zona dolente e infiammata. Dopo l’applicazione è necessario pulire le mani con un fazzoletto di carta e lavarle accuratamente (eccetto il caso in cui la zona da trattare sia localizzata sulle mani). Prima del primo utilizzo, premere quattro volte l’erogatore per attivarlo, scartando il contenuto. Se non si riesce a innescare correttamente l’erogatore, è possibile che quando si utilizza il prodotto per la prima volta la dose erogata sia inferiore a quella necessaria.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare il medicinale nella confezione originale al riparo dalla luce.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• Non usare il medicinale su zone cutanee estese. Evitare il contatto del prodotto con gli occhi e non ingerire il prodotto. • Raccomandare al paziente di non esporsi alla luce del sole o alle radiazioni delle lampade abbronzanti per evitare possibili reazioni di fotosensibilità. • Il medicinale può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non può essere usato con bendaggi occlusivi non traspiranti. • Si deve esercitare cautela nell’uso concomitante del medicinale con FANS orali a causa del possibile aumento dell’incidenza di effetti indesiderati sistemici (vedere paragrafo 4.5). • Sospendere il trattamento in caso di comparsa di eruzione cutanea dopo l’applicazione del prodotto. Non si può escludere la comparsa di effetti indesiderati sistemici se il medicinale viene utilizzato su zone cutanee estese e per lunghi periodi di tempo (vedere le informazioni sul prodotto relative al diclofenac sistemico). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata di trattamento necessaria per controllare i sintomi. Nei pazienti che hanno sofferto in precedenza di asma bronchiale o malattie allergiche l’uso del medicinale può scatenare un broncospasmo. Pericolo: infiammabile. Informare i pazienti della necessità di tenere il medicinale lontano da fonti di calore, superfici riscaldate, scintille, fiamme libere o altre fonti di accensione. \u003cb\u003eQuesto medicinale contiene glicole propilenico (E1520), etanolo e lecitina di soia\u003c\/b\u003e Questo medicinale contiene 30 mg di glicole propilenico (E1520) per ciascuna erogazione dello spray. Questo medicinale contiene 6,65 mg di alcool (etanolo) per ciascuna erogazione dello spray.Questo medicinale non deve essere usato nei pazienti con ipersensibilità alle arachidi o alla soia (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eL’assorbimento sistemico del diclofenac dopo applicazione topica è estremamente basso; pertanto, interazioni di questo tipo sono altamente improbabili. L’uso concomitante di acido acetilsalicilico o altri FANS può aumentare l’incidenza di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSono frequentemente segnalati disturbi cutanei. Gli effetti indesiderati (vedere tabella successiva) sono classificati in base alla loro frequenza: \u003ci\u003emolto comuni \u003c\/i\u003e(≥ 1\/10); \u003ci\u003ecomuni \u003c\/i\u003e(da ≥ 1\/100 a \u0026lt; 1\/10); \u003ci\u003enon comuni \u003c\/i\u003e(da ≥ 1\/1000 a \u0026lt; 1\/100); \u003ci\u003erari \u003c\/i\u003e(da ≥ 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1,000); \u003ci\u003emolto rari\u003c\/i\u003e (\u0026lt; 1\/10.000), o \u003ci\u003enon noti\u003c\/i\u003e (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni ed infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione pustolosa\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito\u003cb\u003e*\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Desquamazione del cuoio capelluto, secchezza cutanea, edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Rari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatite bollosa\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e * Il prurito è stato segnalato con una frequenza dello 0,9% in uno studio clinico, nel quale 236 pazienti con distorsione della caviglia sono stati trattati con 4-5 erogazioni di uno spray analogo a base di diclofenac 3 volte al giorno (120 pazienti) o con placebo (116 pazienti) per 14 giorni. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose efficace più bassa per la durata di trattamento più breve possibile. Non somministrare più di 1,0 g di soluzione (equivalente a 5 erogazioni) per ciascuna dose. Durante il trattamento a lungo termine e\/o durante il trattamento di zone estese è possibile che si manifestino reazioni avverse sistemiche, quali dolori addominali, dispepsia, disturbi gastrici e renali. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni- avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIn ragione del ridotto assorbimento sistemico del diclofenac topico, il sovradosaggio è altamente improbabile. In caso di applicazione eccessiva del prodotto sulla cute rispetto alla dose raccomandata, rimuovere la soluzione e lavare la zona trattata con acqua. L’ingestione accidentale di BrexiAdvance (1 flacone da 30 ml equivale a 1200 mg di diclofenac sodico) può causare effetti indesiderati analoghi a quelli da sovradosaggio di diclofenac sistemico. In caso di ingestione accidentale con conseguente comparsa di reazioni avverse sistemiche significative, si devono adottare le misure terapeutiche di carattere generale normalmente previste per il trattamento dell’intossicazione da FANS. Specialmente nei casi in cui è trascorso poco tempo dall’ingestione, potrebbe essere opportuno procedere a una lavanda gastrica e alla somministrazione di carbone attivo. Non esistono antidoti specifici per la gestione del sovradosaggio di diclofenac.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e I dati relativi all’uso di diclofenac topico in gravidanza sono insufficienti. La concentrazione sistemica di diclofenac dopo somministrazione topica è inferiore rispetto a quella osservabile dopo somministrazione per via orale. In considerazione dell’esperienza con i trattamenti con FANS e l’assorbimento sistemico, si raccomanda quanto segue: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I risultati di alcuni studi epidemiologici indicano un aumentato rischio di aborto spontaneo e di malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l’uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari è risultato aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali è stato dimostrato che la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento del tasso di perdita pre-impianto e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento dell’incidenza di alcuni tipi di malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Questo medicinale non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, salvo in casi di effettiva necessità. Nelle donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medicinale deve essere assunto alla dose più bassa per il più breve tempo possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), • disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios. Al termine della gravidanza, gli inibitori della sintesi delle prostaglandine espongono la madre e il nascituro ai seguenti rischi: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse, • inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Pertanto, il diclofenac è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche del medicinale non sono ipotizzabili effetti sul lattante. A causa della carenza di studi controllati nelle donne che allattano al seno, durante l’allattamento il medicinale può essere usato solo su consiglio del personale sanitario. In ogni caso, durante l’allattamento il medicinale non deve essere applicato sul seno, né su altre parti del corpo se la zona da trattare è estesa o deve essere trattata per un lungo periodo di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"Farmalider Sa","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165247729965,"sku":"049582012","price":10.07,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/brexiadvance_spray_cutaneo_40mg_ml_125_erogazioni_30ml_049582012.jpg?v=1781860932"},{"product_id":"itami-unidie-2cer-medic-140mg","title":"Itami Unidie 2 Cerotti Medicati 140mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eITAMI UNIDIE 140 MG CEROTTO MEDICATO\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni cerotto medicato contiene 140 mg di diclofenac sodico. Ogni cerotto medicato contiene 2,90 mg di butilidrossianisolo (E 320). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eStrato di supporto:\u003c\/u\u003e Poliestere di tessuto-non-tessuto. \u003cu\u003eStrato adesivo:\u003c\/u\u003e poliacrilato dispersione, tributil citrato, butilidrossianisolo (E 320). \u003cu\u003eStrato protettivo:\u003c\/u\u003e carta mono siliconata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento locale a breve termine (massimo 7 giorni) del dolore associato a strappi muscolari, distorsioni o contusioni di braccia e gambe dovuti a traumi contusivi negli adolescenti dai 16 anni di età e negli adulti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei [FANS] - Pazienti che hanno avuto in passato attacchi di asma, orticaria o rinite acuta dopo l’uso di acido acetilsalicilico o di altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). - Pazienti con ulcera peptica attiva. - Cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, ustioni o ferite. - Terzo trimestre di gravidanza. - Bambini e adolescenti di età inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eAdulti e adolescenti dai 16 anni in su\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Applicare un cerotto medicato una volta al giorno sulla parte dolorante. La dose massima giornaliera è di 1 cerotto medicato, anche se le aree da trattare sono più di una. Pertanto, può essere trattata una sola area dolorante alla volta. \u003ci\u003e \u003cu\u003eDurata di utilizzo\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Itami Unidie deve essere usato per il tempo minimo necessario a controllare i sintomi. La durata del trattamento non deve superare i 7 giorni. Non è stato ancora dimostrato un beneficio terapeutico per somministrazioni di durata maggiore. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti anziani\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Il medicinale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati (vedere anche il paragrafo 4.4). \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti con compromissione renale o epatica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Per il trattamento dei pazienti con compromissione renale o epatica vedere il paragrafo 4.4. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’efficacia e la sicurezza di Itami Unidie nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 16 anni non sono stati stabiliti (vedere paragrafo 4.3). Si consiglia al paziente\/ai genitori dell’adolescente di consultare un medico, qualora sia necessario somministrare il medicinale per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano. \u003cb\u003eModo di somministrazione\u003c\/b\u003e Uso cutaneo. Aprire la busta ed estrarre il cerotto medicato dalla busta. Rimuovere una delle due pellicole protettive, applicare il cerotto sull’area da trattare e poi rimuovere la pellicola protettiva rimanente. Esercitare una lieve pressione fino a far aderire completamente il cerotto alla pelle. Per rimuovere il cerotto, inumidire il cerotto con acqua e poi staccare dalla cute. Per rimuovere ogni residuo del prodotto, sciacquare con acqua l’area interessata. Il cerotto medicato dev'essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non dev'essere applicato quando si fa il bagno o la doccia Il cerotto medicato non deve essere diviso. Se necessario, il cerotto medicato può essere mantenuto in sede usando un bendaggio elastico a rete. Il cerotto medicato non deve essere usato con un bendaggio occlusivo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl cerotto medicato non deve entrare in contatto o essere applicato su occhi o mucose. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la più bassa dose efficace per il più breve tempo possibile (vedere paragrafo 4.2). Nei pazienti che soffrono o hanno sofferto in passato di asma bronchiale o allergie può verificarsi broncospasmo. Se dopo l’applicazione del cerotto medicato si sviluppa una eruzione cutanea, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Dopo la rimozione del cerotto medicato, i pazienti devono essere informati della necessità di evitare l’esposizione alla luce del sole o alle lampade solari, al fine di ridurre il rischio di fotosensibilizzazione. Non è possibile escludere la possibilità di eventi avversi sistemici derivanti dall’applicazione di diclofenac cerotto medicato, se il prodotto viene utilizzato su superfici cutanee estese per un periodo di tempo prolungato. Sebbene gli effetti sistemici possano essere di entità minima, il cerotto medicato deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione renale, cardiaca o epatica, o con anamnesi di ulcera peptica, infiammazione intestinale o diatesi emorragica. I farmaci antinfiammatori non steroidei devono essere usati con cautela nei pazienti anziani, poiché tali soggetti sono più esposti all’insorgenza di effetti indesiderati. Non somministrare simultaneamente, per via topica o sistemica, qualsiasi altro medicinale contenente diclofenac o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Il butilidrossianisolo (E 320) può causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es. dermatite da contatto) o irritazione agli occhi e alle mucose.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDal momento che l’assorbimento sistemico di diclofenac con le modalità d’uso dei cerotti medicati indicate sull’etichetta è molto basso, il rischio di sviluppare interazioni clinicamente significative tra farmaci è trascurabile.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono riportati sulla base delle seguenti categorie di frequenza: \u003cb\u003e \u003ci\u003eMolto comune \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003e≥1\/10\u003c\/i\u003e; \u003cb\u003e \u003ci\u003eComune \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eDa ≥ 1\/100 a \u0026lt;1\/10\u003c\/i\u003e; \u003cb\u003e \u003ci\u003eNon comune \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eDa ≥1\/1.000 a \u0026lt;1\/100\u003c\/i\u003e; \u003cb\u003e \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003e Da ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000\u003c\/i\u003e; \u003cb\u003e \u003ci\u003eMolto raro \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003e\u0026lt;1\/10.000\u003c\/i\u003e; \u003cb\u003e \u003ci\u003eNon nota \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eLa frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.\u003c\/i\u003e \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni e manifestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Esantema pustoloso\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico, reazione anafilattoide\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatite bollosa (ad es. eritema bolloso), secchezza della cute\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sensazione di bruciore in sede di applicazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni nella sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e I livelli di diclofenac misurati nel plasma sistemico secondo le modalità d’uso dei cerotti medicati indicate in etichetta, sono molto bassi se paragonati con quelli rilevati dopo assunzione orale di diclofenac. Il rischio di sviluppare effetti indesiderati sistemici (come disturbi gastrici, epatici e renali, reazioni di ipersensibilità sistemica), quindi, appare basso con l’uso del cerotto. Tuttavia, qualora il diclofenac venga usato su ampie superfici cutanee e per lunghi periodi di tempo, è possibile la comparsa di effetti indesiderati sistemici. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon sono stati segnalati casi di sovradosaggio con diclofenac cerotti medicati. Nel caso si verifichino effetti indesiderati sistemici gravi a seguito di un uso non corretto del farmaco o sovradosaggio accidentale (per es. nei bambini), devono essere applicate le misure precauzionali appropriate impiegate per l’intossicazione da farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e La concentrazione sistemica di diclofenac in seguito a somministrazione topica risulta inferiore a quella correlata alle formulazioni orali. Facendo riferimento all’esperienza derivante dal trattamento con i FANS sistemici, si raccomanda quanto segue: l’inibizione della sintesi delle prostaglandine può comportare effetti negativi durante la gravidanza e\/o durante lo sviluppo embrionale\/fetale. I dati derivanti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi, in seguito all’uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nei primi mesi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari è risultato aumentato da un valore inferiore all’1% fino ad un massimo di circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti al crescere della dose e della durata del trattamento. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento d’incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamniosi; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante, che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Diclofenac, in piccole quantità, è secreto nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotto medicato, non si ritiene vi siano effetti sul lattante. Data la mancanza di studi clinici controllati nelle donne in allattamento, il medicinale deve essere utilizzato durante l’allattamento esclusivamente dietro consiglio dell’operatore sanitario. In questo caso, Itami Unidie non deve essere applicato sul seno delle madri in allattamento, né altrove su superfici cutanee estese o per un periodo di tempo prolungato. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso sistemico di diclofenac può ridurre la fertilità femminile e il suo uso non è raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. Il rischio associato all’uso di preparazioni topiche come Itami Unidie non è chiaro.\u003c\/p\u003e","brand":"Itami","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165249892653,"sku":"050400011","price":5.07,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/itami_unidie_2cer_medic_140mg_050400011.jpg?v=1781860957"},{"product_id":"itami-unidie-5cer-medic-140mg","title":"Itami unidie 5cer medic 140mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eITAMI UNIDIE 140 MG CEROTTO MEDICATO\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni cerotto medicato contiene 140 mg di diclofenac sodico. Ogni cerotto medicato contiene 2,90 mg di butilidrossianisolo (E 320). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eStrato di supporto:\u003c\/u\u003e Poliestere di tessuto-non-tessuto. \u003cu\u003eStrato adesivo:\u003c\/u\u003e poliacrilato dispersione, tributil citrato, butilidrossianisolo (E 320). \u003cu\u003eStrato protettivo:\u003c\/u\u003e carta mono siliconata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento locale a breve termine (massimo 7 giorni) del dolore associato a strappi muscolari, distorsioni o contusioni di braccia e gambe dovuti a traumi contusivi negli adolescenti dai 16 anni di età e negli adulti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei [FANS] - Pazienti che hanno avuto in passato attacchi di asma, orticaria o rinite acuta dopo l’uso di acido acetilsalicilico o di altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). - Pazienti con ulcera peptica attiva. - Cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, ustioni o ferite. - Terzo trimestre di gravidanza. - Bambini e adolescenti di età inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eAdulti e adolescenti dai 16 anni in su\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Applicare un cerotto medicato una volta al giorno sulla parte dolorante. La dose massima giornaliera è di 1 cerotto medicato, anche se le aree da trattare sono più di una. Pertanto, può essere trattata una sola area dolorante alla volta. \u003ci\u003e \u003cu\u003eDurata di utilizzo\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Itami Unidie deve essere usato per il tempo minimo necessario a controllare i sintomi. La durata del trattamento non deve superare i 7 giorni. Non è stato ancora dimostrato un beneficio terapeutico per somministrazioni di durata maggiore. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti anziani\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Il medicinale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati (vedere anche il paragrafo 4.4). \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti con compromissione renale o epatica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Per il trattamento dei pazienti con compromissione renale o epatica vedere il paragrafo 4.4. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’efficacia e la sicurezza di Itami Unidie nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 16 anni non sono stati stabiliti (vedere paragrafo 4.3). Si consiglia al paziente\/ai genitori dell’adolescente di consultare un medico, qualora sia necessario somministrare il medicinale per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano. \u003cb\u003eModo di somministrazione\u003c\/b\u003e Uso cutaneo. Aprire la busta ed estrarre il cerotto medicato dalla busta. Rimuovere una delle due pellicole protettive, applicare il cerotto sull’area da trattare e poi rimuovere la pellicola protettiva rimanente. Esercitare una lieve pressione fino a far aderire completamente il cerotto alla pelle. Per rimuovere il cerotto, inumidire il cerotto con acqua e poi staccare dalla cute. Per rimuovere ogni residuo del prodotto, sciacquare con acqua l’area interessata. Il cerotto medicato dev'essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non dev'essere applicato quando si fa il bagno o la doccia Il cerotto medicato non deve essere diviso. Se necessario, il cerotto medicato può essere mantenuto in sede usando un bendaggio elastico a rete. Il cerotto medicato non deve essere usato con un bendaggio occlusivo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl cerotto medicato non deve entrare in contatto o essere applicato su occhi o mucose. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la più bassa dose efficace per il più breve tempo possibile (vedere paragrafo 4.2). Nei pazienti che soffrono o hanno sofferto in passato di asma bronchiale o allergie può verificarsi broncospasmo. Se dopo l’applicazione del cerotto medicato si sviluppa una eruzione cutanea, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Dopo la rimozione del cerotto medicato, i pazienti devono essere informati della necessità di evitare l’esposizione alla luce del sole o alle lampade solari, al fine di ridurre il rischio di fotosensibilizzazione. Non è possibile escludere la possibilità di eventi avversi sistemici derivanti dall’applicazione di diclofenac cerotto medicato, se il prodotto viene utilizzato su superfici cutanee estese per un periodo di tempo prolungato. Sebbene gli effetti sistemici possano essere di entità minima, il cerotto medicato deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione renale, cardiaca o epatica, o con anamnesi di ulcera peptica, infiammazione intestinale o diatesi emorragica. I farmaci antinfiammatori non steroidei devono essere usati con cautela nei pazienti anziani, poiché tali soggetti sono più esposti all’insorgenza di effetti indesiderati. Non somministrare simultaneamente, per via topica o sistemica, qualsiasi altro medicinale contenente diclofenac o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Il butilidrossianisolo (E 320) può causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es. dermatite da contatto) o irritazione agli occhi e alle mucose.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDal momento che l’assorbimento sistemico di diclofenac con le modalità d’uso dei cerotti medicati indicate sull’etichetta è molto basso, il rischio di sviluppare interazioni clinicamente significative tra farmaci è trascurabile.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono riportati sulla base delle seguenti categorie di frequenza: \u003cb\u003e \u003ci\u003eMolto comune \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003e≥1\/10\u003c\/i\u003e; \u003cb\u003e \u003ci\u003eComune \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eDa ≥ 1\/100 a \u0026lt;1\/10\u003c\/i\u003e; \u003cb\u003e \u003ci\u003eNon comune \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eDa ≥1\/1.000 a \u0026lt;1\/100\u003c\/i\u003e; \u003cb\u003e \u003ci\u003eRaro\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003e Da ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000\u003c\/i\u003e; \u003cb\u003e \u003ci\u003eMolto raro \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003e\u0026lt;1\/10.000\u003c\/i\u003e; \u003cb\u003e \u003ci\u003eNon nota \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eLa frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.\u003c\/i\u003e \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni e manifestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Esantema pustoloso\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico, reazione anafilattoide\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatite bollosa (ad es. eritema bolloso), secchezza della cute\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sensazione di bruciore in sede di applicazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni nella sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e I livelli di diclofenac misurati nel plasma sistemico secondo le modalità d’uso dei cerotti medicati indicate in etichetta, sono molto bassi se paragonati con quelli rilevati dopo assunzione orale di diclofenac. Il rischio di sviluppare effetti indesiderati sistemici (come disturbi gastrici, epatici e renali, reazioni di ipersensibilità sistemica), quindi, appare basso con l’uso del cerotto. Tuttavia, qualora il diclofenac venga usato su ampie superfici cutanee e per lunghi periodi di tempo, è possibile la comparsa di effetti indesiderati sistemici. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon sono stati segnalati casi di sovradosaggio con diclofenac cerotti medicati. Nel caso si verifichino effetti indesiderati sistemici gravi a seguito di un uso non corretto del farmaco o sovradosaggio accidentale (per es. nei bambini), devono essere applicate le misure precauzionali appropriate impiegate per l’intossicazione da farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e La concentrazione sistemica di diclofenac in seguito a somministrazione topica risulta inferiore a quella correlata alle formulazioni orali. Facendo riferimento all’esperienza derivante dal trattamento con i FANS sistemici, si raccomanda quanto segue: l’inibizione della sintesi delle prostaglandine può comportare effetti negativi durante la gravidanza e\/o durante lo sviluppo embrionale\/fetale. I dati derivanti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi, in seguito all’uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nei primi mesi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari è risultato aumentato da un valore inferiore all’1% fino ad un massimo di circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti al crescere della dose e della durata del trattamento. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento d’incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamniosi; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante, che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Diclofenac, in piccole quantità, è secreto nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotto medicato, non si ritiene vi siano effetti sul lattante. Data la mancanza di studi clinici controllati nelle donne in allattamento, il medicinale deve essere utilizzato durante l’allattamento esclusivamente dietro consiglio dell’operatore sanitario. In questo caso, Itami Unidie non deve essere applicato sul seno delle madri in allattamento, né altrove su superfici cutanee estese o per un periodo di tempo prolungato. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso sistemico di diclofenac può ridurre la fertilità femminile e il suo uso non è raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. Il rischio associato all’uso di preparazioni topiche come Itami Unidie non è chiaro.\u003c\/p\u003e","brand":"Itami","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165249958189,"sku":"050400023","price":11.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/itami_unidie_5cer_medic_140mg_050400023.jpg?v=1781860957"},{"product_id":"diclofenac-eg-20-mg-g-gel-1-tubo-in-al-da-100-g","title":"Diclofenac eg 20 mg\/g gel 1 tubo in al da 100 g","description":"\u003cb\u003eDiclofenac EG STADA Italia 20 mg\/g Gel\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Diclofenac, corrispondente a diclofenac sodico (come diclofenac dietilammonio)\u003ch3\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDiclofenac EG STADA Italia contiene il principio attivo diclofenac, che appartiene ad un gruppo di farmaci  denominati farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003ePer adulti e adolescenti dai 14 anni di età\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Per il trattamento sintomatico locale a breve termine del dolore da lieve a moderato associato a stiramenti  muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003eNON usi Diclofenac EG STADA Italia\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • se è allergico al diclofenac o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al  paragrafo 6);\u003cbr\u003e  • se in passato dopo avere assunto\/usato acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei  (ad es. ibuprofene) ha sviluppato problemi respiratori (asma, broncospasmo), orticaria, naso che cola o  gonfiore del viso o della lingua;\u003cbr\u003e  • su ferite aperte, infiammazioni o infezioni della pelle o su eczemi e mucose;\u003cbr\u003e  • se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza;\u003cbr\u003e  • in bambini e adolescenti con meno di 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di usare Diclofenac EG STADA Italia.\u003cbr\u003e  • Se applica Diclofenac EG STADA Italia su zone di pelle estese e per un periodo prolungato, non si può  escludere la possibilità di eventi avversi sistemici. Il gel deve pertanto essere usato con cautela da pazienti  con ridotta funzionalità renale, ridotta funzionalità cardiaca o ridotta funzionalità epatica, come pure da pazienti con ulcera peptica attiva a livello di stomaco o duodeno.\u003cbr\u003e  • Applichi Diclofenac EG STADA Italia solamente sulla cute intatta, sana e priva di ferite. Eviti che il gel  entri in contatto con gli occhi o con le mucose. Il gel non deve essere ingerito.\u003cbr\u003e  • Dopo aver applicato il gel sulla pelle è possibile utilizzare un bendaggio permeabile (non occlusivo).\u003cbr\u003e  Bisogna però lasciar asciugare il gel sulla pelle per alcuni minuti. Non usare un bendaggio occlusivo che  non lasci passare l'aria.\u003cbr\u003e  • Se i sintomi peggiorano o non migliorano dopo 3-5 giorni di trattamento, consultare un medico.\u003cbr\u003e  • Se soffre di asma, febbre da fieno, gonfiore delle mucose nasali (i cosiddetti polipi nasali) o di una  malattia polmonare ostruttiva cronica, di infezioni respiratorie croniche (particolarmente associate a  sintomi simil-febbre da fieno) ed è ipersensibile ad altri antidolorifici e ai medicinali antireumatici di ogni  tipo, lei è maggiormente a rischio di sviluppare attacchi di asma (la cosiddetta intolleranza  analgesica\/asma analgesica), gonfiore locale alla cute o alle mucose (il cosiddetto edema di Quincke) o  orticaria - rispetto ad altri pazienti. In questo caso Diclofenac EG STADA Italia deve essere usato solo  prendendo determinate precauzioni (preparazione delle misure di emergenza) e sotto diretta supervisione  medica. Lo stesso si applica a pazienti che sono anche allergici ad altre sostanze e manifestano ad  esempio reazioni cutanee, prurito o orticaria.\u003cbr\u003e  • Il trattamento con Diclofenac EG STADA Italia deve essere interrotto nel caso in cui si sviluppi  un'eruzione cutanea.\u003cbr\u003e  • Se si è esposti alla luce solare diretta o al sole artificiale, esiste il rischio di reazioni cutanee. Non si  esponga alla luce solare diretta o artificiale durante il trattamento e per due settimane dall'interruzione del  trattamento.\u003cbr\u003e  • Devono essere prese precauzioni affinché i bambini non tocchino l'area sulla quale è stato applicato il gel.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eBambini e adolescenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  \u003cu\u003eNon\u003c\/u\u003e usare Diclofenac EG STADA Italia nei bambini e negli adolescenti con meno di 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li  manifestino.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  I seguenti effetti indesiderati possono avere gravi conseguenze. \u003cb\u003eSmetta di usare Diclofenac EG STADA  Italia e contatti immediatamente il medico o il farmacista.\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati rari\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)\u003cbr\u003e  • eruzione cutanea con comparsa di bolle (dermatite bollosa).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati molto rari\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)\u003cbr\u003e  • respiro sibilante, respiro corto o sensazione di oppressione al petto (asma);\u003cbr\u003e  • rigonfiamento di viso, labbra, lingua o gola (angioedema).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cu\u003eAltri possibili effetti indesiderati\u003c\/u\u003e:\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati comuni\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 10)\u003cbr\u003e  • eruzione cutanea;\u003cbr\u003e  • prurito;\u003cbr\u003e  • arrossamento della pelle (eritema);\u003cbr\u003e  • eczema;\u003cbr\u003e  • dermatite (infiammazione della pelle), inclusa dermatite da contatto.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati non comuni\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 100)\u003cbr\u003e  • desquamazione;\u003cbr\u003e  • pelle secca;\u003cbr\u003e  • gonfiore (edema).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e\u003cb\u003e  Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • eruzione cutanea con comparsa di pustole;\u003cbr\u003e  • disturbi gastrointestinali;\u003cbr\u003e  • reazioni di ipersensibilità (compresa orticaria);\u003cbr\u003e  • sensibilità alla luce con comparsa di reazioni cutanee in seguito ad esposizione alla luce del sole.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere valutata sulla base dei dati  disponibili):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • sensazione di brucione al sito di applicazione;\u003cbr\u003e  • cute secca.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Quando Diclofenac EG STADA Italia viene applicato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato,  non si può completamente escludere la possibile comparsa di effetti indesiderati sistemici (ad es. effetti  indesiderati a carico del fegato, dei reni o del tratto gastrointestinale, reazioni sistemiche di ipersensibilità) -  dato che la loro comparsa è possibile dopo la somministrazione sistemica di medicinali contenenti  diclofenac.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e   \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003e Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Eg","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165250220333,"sku":"050574045","price":12.1,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/diclofenac_eg_20_mg_g_gel_1_tubo_in_al_da_100_g_050574045_L.png?v=1781860965"},{"product_id":"diclofenac-eg-20-mg-g-gel-1-tubo-in-al-da-60-g","title":"Diclofenac eg 20 mg\/g gel 1 tubo in al da 60 g","description":"\u003cb\u003eDiclofenac EG STADA Italia 20 mg\/g Gel\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Diclofenac, corrispondente a diclofenac sodico (come diclofenac dietilammonio)\u003ch3\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDiclofenac EG STADA Italia contiene il principio attivo diclofenac, che appartiene ad un gruppo di farmaci  denominati farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003ePer adulti e adolescenti dai 14 anni di età\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Per il trattamento sintomatico locale a breve termine del dolore da lieve a moderato associato a stiramenti  muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003eNON usi Diclofenac EG STADA Italia\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • se è allergico al diclofenac o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al  paragrafo 6);\u003cbr\u003e  • se in passato dopo avere assunto\/usato acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei  (ad es. ibuprofene) ha sviluppato problemi respiratori (asma, broncospasmo), orticaria, naso che cola o  gonfiore del viso o della lingua;\u003cbr\u003e  • su ferite aperte, infiammazioni o infezioni della pelle o su eczemi e mucose;\u003cbr\u003e  • se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza;\u003cbr\u003e  • in bambini e adolescenti con meno di 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di usare Diclofenac EG STADA Italia.\u003cbr\u003e  • Se applica Diclofenac EG STADA Italia su zone di pelle estese e per un periodo prolungato, non si può  escludere la possibilità di eventi avversi sistemici. Il gel deve pertanto essere usato con cautela da pazienti  con ridotta funzionalità renale, ridotta funzionalità cardiaca o ridotta funzionalità epatica, come pure da pazienti con ulcera peptica attiva a livello di stomaco o duodeno.\u003cbr\u003e  • Applichi Diclofenac EG STADA Italia solamente sulla cute intatta, sana e priva di ferite. Eviti che il gel  entri in contatto con gli occhi o con le mucose. Il gel non deve essere ingerito.\u003cbr\u003e  • Dopo aver applicato il gel sulla pelle è possibile utilizzare un bendaggio permeabile (non occlusivo).\u003cbr\u003e  Bisogna però lasciar asciugare il gel sulla pelle per alcuni minuti. Non usare un bendaggio occlusivo che  non lasci passare l'aria.\u003cbr\u003e  • Se i sintomi peggiorano o non migliorano dopo 3-5 giorni di trattamento, consultare un medico.\u003cbr\u003e  • Se soffre di asma, febbre da fieno, gonfiore delle mucose nasali (i cosiddetti polipi nasali) o di una  malattia polmonare ostruttiva cronica, di infezioni respiratorie croniche (particolarmente associate a  sintomi simil-febbre da fieno) ed è ipersensibile ad altri antidolorifici e ai medicinali antireumatici di ogni  tipo, lei è maggiormente a rischio di sviluppare attacchi di asma (la cosiddetta intolleranza  analgesica\/asma analgesica), gonfiore locale alla cute o alle mucose (il cosiddetto edema di Quincke) o  orticaria - rispetto ad altri pazienti. In questo caso Diclofenac EG STADA Italia deve essere usato solo  prendendo determinate precauzioni (preparazione delle misure di emergenza) e sotto diretta supervisione  medica. Lo stesso si applica a pazienti che sono anche allergici ad altre sostanze e manifestano ad  esempio reazioni cutanee, prurito o orticaria.\u003cbr\u003e  • Il trattamento con Diclofenac EG STADA Italia deve essere interrotto nel caso in cui si sviluppi  un'eruzione cutanea.\u003cbr\u003e  • Se si è esposti alla luce solare diretta o al sole artificiale, esiste il rischio di reazioni cutanee. Non si  esponga alla luce solare diretta o artificiale durante il trattamento e per due settimane dall'interruzione del  trattamento.\u003cbr\u003e  • Devono essere prese precauzioni affinché i bambini non tocchino l'area sulla quale è stato applicato il gel.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eBambini e adolescenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  \u003cu\u003eNon\u003c\/u\u003e usare Diclofenac EG STADA Italia nei bambini e negli adolescenti con meno di 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li  manifestino.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  I seguenti effetti indesiderati possono avere gravi conseguenze. \u003cb\u003eSmetta di usare Diclofenac EG STADA  Italia e contatti immediatamente il medico o il farmacista.\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati rari\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)\u003cbr\u003e  • eruzione cutanea con comparsa di bolle (dermatite bollosa).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati molto rari\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)\u003cbr\u003e  • respiro sibilante, respiro corto o sensazione di oppressione al petto (asma);\u003cbr\u003e  • rigonfiamento di viso, labbra, lingua o gola (angioedema).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cu\u003eAltri possibili effetti indesiderati\u003c\/u\u003e:\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati comuni\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 10)\u003cbr\u003e  • eruzione cutanea;\u003cbr\u003e  • prurito;\u003cbr\u003e  • arrossamento della pelle (eritema);\u003cbr\u003e  • eczema;\u003cbr\u003e  • dermatite (infiammazione della pelle), inclusa dermatite da contatto.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati non comuni\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 100)\u003cbr\u003e  • desquamazione;\u003cbr\u003e  • pelle secca;\u003cbr\u003e  • gonfiore (edema).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e\u003cb\u003e  Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • eruzione cutanea con comparsa di pustole;\u003cbr\u003e  • disturbi gastrointestinali;\u003cbr\u003e  • reazioni di ipersensibilità (compresa orticaria);\u003cbr\u003e  • sensibilità alla luce con comparsa di reazioni cutanee in seguito ad esposizione alla luce del sole.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere valutata sulla base dei dati  disponibili):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • sensazione di brucione al sito di applicazione;\u003cbr\u003e  • cute secca.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Quando Diclofenac EG STADA Italia viene applicato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato,  non si può completamente escludere la possibile comparsa di effetti indesiderati sistemici (ad es. effetti  indesiderati a carico del fegato, dei reni o del tratto gastrointestinale, reazioni sistemiche di ipersensibilità) -  dato che la loro comparsa è possibile dopo la somministrazione sistemica di medicinali contenenti  diclofenac.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e   \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003e Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Eg","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165250253101,"sku":"050574033","price":8.32,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/diclofenac_eg_20_mg_g_gel_1_tubo_in_al_da_60_g_050574033.png?v=1781860965"},{"product_id":"muscoril-dolore-20-mg-g-gel-1-tubo-in-pe-al-pe-da-100-g","title":"Muscoril dolore 20 mg\/g gel 1 tubo da 100 g","description":"\u003cb\u003eMUSCORIL DOLORE 20 mg\/g gel\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDiclofenac\u003ch3\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eMUSCORIL DOLORE contiene il principio attivo diclofenac che appartiene ad una classe di medicinali detti  farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  MUSCORIL DOLORE è indicato\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cu\u003ePer adulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni\u003c\/u\u003e\u003cbr\u003e  Per il trattamento sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o  contusioni a seguito di traumi da impatto, ad esempio infortuni e incidenti sportivi.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Per gli adolescenti di età pari o superiore a 14 anni il medicinale è indicato per il trattamento a breve termine.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003eNon usi MUSCORIL DOLORE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  - se è allergico al diclofenac o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al  paragrafo 6);\u003cbr\u003e  - se ha sviluppato attacchi di asma, orticaria, naso che cola (rinite acuta) dopo l'assunzione di acido  acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\u003cbr\u003e  - su ferite aperte, infiammazioni o infezioni della pelle, su eczemi o su mucose;\u003cbr\u003e  - se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza (vedere \"Gravidanza e allattamento\");\u003cbr\u003e  - in bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di usare MUSCORIL DOLORE.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Se soffre di asma, rinite allergica, gonfiore della mucosa nasale (i cosiddetti polipi nasali) o di  broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni croniche delle vie respiratorie (associate in particolare a  sintomi simili alla rinite allergica), lei è più esposto, rispetto ad altri pazienti, ad attacchi d'asma (la cosiddetta intolleranza agli analgesici\/asma analgesico), gonfiore locale della pelle o delle mucose (il cosiddetto edema  di Quincke) ed orticaria.\u003cbr\u003e  In questi pazienti, MUSCORIL DOLORE può essere usato soltanto con determinate precauzioni (preparazione  alle emergenze) e sotto diretto controllo medico. Lo stesso vale per i pazienti che sono allergici anche ad altre  sostanze e manifestano, ad esempio, reazioni cutanee, prurito o orticaria.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Quando MUSCORIL DOLORE viene applicato su un'area di pelle estesa e per un periodo prolungato, non si  può escludere la possibilità di effetti indesiderati sistemici associati all'applicazione di MUSCORIL  DOLORE.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Applichi MUSCORIL DOLORE soltanto sulla pelle intatta, sana e priva di ferite. Eviti il contatto con gli occhi  e con le mucose orali. Il gel non deve essere ingerito.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Dopo aver applicato il gel sulla pelle si può utilizzare un bendaggio traspirante (non occlusivo), ma occorre  prima lasciar asciugare il gel sulla pelle per qualche minuto. Non lo utilizzi con bendaggi occlusivi che non  lasciano passare l'aria.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Consulti il medico se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni.  L'uso di MUSCORIL DOLORE deve essere interrotto se sviluppa un'eruzione cutanea.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Eviti l'esposizione alla luce del sole, comprese le lampade solari, durante l'uso di questo medicinale.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Occorre adottare le necessarie precauzioni per impedire ai bambini di toccare l'area sulla quale è applicato il  gel.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eBambini e adolescenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  MUSCORIL DOLORE è controindicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li  manifestino.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  I seguenti effetti indesiderati possono essere gravi. Smetta di usare MUSCORIL DOLORE e si rivolga  immediatamente al medico:\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati rari\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)\u003cbr\u003e  • Infiammazione della pelle con vesciche (dermatite bollosa).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati molto rari\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)\u003cbr\u003e  • Asma;\u003cbr\u003e  • Gonfiore di viso, labbra, lingua o gola (angioedema).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eÈ possibile che si verifichino altri effetti indesiderati:\u003cbr\u003e  Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • Eruzione cutanea, arrossamento della pelle (eritema), dermatite (compresa dermatite da contatto),  prurito.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eNon comuni\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 100)\u003cbr\u003e  • Desquamazione, disidratazione della pelle, edema.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eMolto rari\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)\u003cbr\u003e  • Eruzione cutanea con pustole;\u003cbr\u003e  • Disturbi gastrointestinali;\u003cbr\u003e  • Reazioni di ipersensibilità, compresa orticaria;\u003cbr\u003e  • Macchie o arrossamenti cutanei a seguito di esposizione alla luce solare o a lampade solari (reazione  di fotosensibilità).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eFrequenza non nota\u003c\/b\u003e (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003cbr\u003e  • Sensazione di bruciore nella sede di applicazione.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Quando MUSCORIL DOLORE viene applicato su un'area di pelle estesa e per un periodo prolungato, non si  può escludere la possibilità di effetti indesiderati sistemici (ad esempio, effetti indesiderati renali, epatici o  gastrointestinali, reazioni di ipersensibilità sistemica) analoghi a quelli che possono comparire dopo la  somministrazione sistemica di medicinali contenenti diclofenac.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e   \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003e Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Muscoril","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165251072301,"sku":"051378026","price":15.69,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/muscoril_dolore_20_mg_g_gel_1_tubo_in_pe_al_pe_da_100_g_051378026_s.png?v=1781860979"},{"product_id":"muscoril-dolore-20-mg-g-gel-1-tubo-in-pe-al-pe-da-60-g","title":"Muscoril dolore 20 mg\/g gel 1 tubo da 60 g","description":"\u003cb\u003eMUSCORIL DOLORE 20 mg\/g gel\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDiclofenac\u003ch3\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eMUSCORIL DOLORE contiene il principio attivo diclofenac che appartiene ad una classe di medicinali detti  farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  MUSCORIL DOLORE è indicato\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cu\u003ePer adulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni\u003c\/u\u003e\u003cbr\u003e  Per il trattamento sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o  contusioni a seguito di traumi da impatto, ad esempio infortuni e incidenti sportivi.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Per gli adolescenti di età pari o superiore a 14 anni il medicinale è indicato per il trattamento a breve termine.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003eNon usi MUSCORIL DOLORE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  - se è allergico al diclofenac o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al  paragrafo 6);\u003cbr\u003e  - se ha sviluppato attacchi di asma, orticaria, naso che cola (rinite acuta) dopo l'assunzione di acido  acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\u003cbr\u003e  - su ferite aperte, infiammazioni o infezioni della pelle, su eczemi o su mucose;\u003cbr\u003e  - se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza (vedere \"Gravidanza e allattamento\");\u003cbr\u003e  - in bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di usare MUSCORIL DOLORE.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Se soffre di asma, rinite allergica, gonfiore della mucosa nasale (i cosiddetti polipi nasali) o di  broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni croniche delle vie respiratorie (associate in particolare a  sintomi simili alla rinite allergica), lei è più esposto, rispetto ad altri pazienti, ad attacchi d'asma (la cosiddetta intolleranza agli analgesici\/asma analgesico), gonfiore locale della pelle o delle mucose (il cosiddetto edema  di Quincke) ed orticaria.\u003cbr\u003e  In questi pazienti, MUSCORIL DOLORE può essere usato soltanto con determinate precauzioni (preparazione  alle emergenze) e sotto diretto controllo medico. Lo stesso vale per i pazienti che sono allergici anche ad altre  sostanze e manifestano, ad esempio, reazioni cutanee, prurito o orticaria.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Quando MUSCORIL DOLORE viene applicato su un'area di pelle estesa e per un periodo prolungato, non si  può escludere la possibilità di effetti indesiderati sistemici associati all'applicazione di MUSCORIL  DOLORE.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Applichi MUSCORIL DOLORE soltanto sulla pelle intatta, sana e priva di ferite. Eviti il contatto con gli occhi  e con le mucose orali. Il gel non deve essere ingerito.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Dopo aver applicato il gel sulla pelle si può utilizzare un bendaggio traspirante (non occlusivo), ma occorre  prima lasciar asciugare il gel sulla pelle per qualche minuto. Non lo utilizzi con bendaggi occlusivi che non  lasciano passare l'aria.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Consulti il medico se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni.  L'uso di MUSCORIL DOLORE deve essere interrotto se sviluppa un'eruzione cutanea.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Eviti l'esposizione alla luce del sole, comprese le lampade solari, durante l'uso di questo medicinale.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Occorre adottare le necessarie precauzioni per impedire ai bambini di toccare l'area sulla quale è applicato il  gel.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eBambini e adolescenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  MUSCORIL DOLORE è controindicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li  manifestino.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  I seguenti effetti indesiderati possono essere gravi. Smetta di usare MUSCORIL DOLORE e si rivolga  immediatamente al medico:\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati rari\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)\u003cbr\u003e  • Infiammazione della pelle con vesciche (dermatite bollosa).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati molto rari\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)\u003cbr\u003e  • Asma;\u003cbr\u003e  • Gonfiore di viso, labbra, lingua o gola (angioedema).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eÈ possibile che si verifichino altri effetti indesiderati:\u003cbr\u003e  Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • Eruzione cutanea, arrossamento della pelle (eritema), dermatite (compresa dermatite da contatto),  prurito.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eNon comuni\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 100)\u003cbr\u003e  • Desquamazione, disidratazione della pelle, edema.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eMolto rari\u003c\/b\u003e (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)\u003cbr\u003e  • Eruzione cutanea con pustole;\u003cbr\u003e  • Disturbi gastrointestinali;\u003cbr\u003e  • Reazioni di ipersensibilità, compresa orticaria;\u003cbr\u003e  • Macchie o arrossamenti cutanei a seguito di esposizione alla luce solare o a lampade solari (reazione  di fotosensibilità).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eFrequenza non nota\u003c\/b\u003e (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003cbr\u003e  • Sensazione di bruciore nella sede di applicazione.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Quando MUSCORIL DOLORE viene applicato su un'area di pelle estesa e per un periodo prolungato, non si  può escludere la possibilità di effetti indesiderati sistemici (ad esempio, effetti indesiderati renali, epatici o  gastrointestinali, reazioni di ipersensibilità sistemica) analoghi a quelli che possono comparire dopo la  somministrazione sistemica di medicinali contenenti diclofenac.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e   \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003e Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Muscoril","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165251105069,"sku":"051378014","price":12.37,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/muscoril_dolore_20_mg_g_gel_1_tubo_in_pe_al_pe_da_60_g_051378014_s.png?v=1781860979"},{"product_id":"balsamo-italstadium-pom-50-g","title":"Balsamo italstadium pom 50 g","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBALSAMO ITALSTADIUM POMATA\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e100 g di pomata contengono: metile salicilato 24 g; (-) mentolo 3,75 g; canfora racemica 1,45 g; clorobutanolo emidrato 0,02 g.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eVaselina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento coadiuvante di stati dolorosi di origine muscolare ed articolare (contusioni, distorsioni, strappi muscolari, lombalgie).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' ad uno o piu' componenti del prodotto ed ai prodottiad essi correlati come per esempio i salicilati in genere. Bambini aldi sotto dei 3 anni di eta'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDue o tre frizioni al giorno. Usare nelle 24 ore quantita' minime, nonsuperare mai quantita' superiori a 20 grammi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon utilizzare il prodotto su zone di pelle sensibili o irritate e sulle mucose. Non usare nelle 24 ore una quantita' di pomata superiore a20 grammi. L'uso prolungato puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico. Poiche' il prodotto contiene (-) mentolo il suo impiego e' sconsigliato nei bambini.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon si conoscono interazioni con altri farmaci. Se si stanno assumendoaltri medicinali chiedere consiglio al medico o farmacista.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSono possibili dermatiti da contatto, fenomeni irritativi ed eruzionicutanee su base allergica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl prodotto non ha alcun effetto sul feto umano e non trova quindi controindicazioni in gravidanza; comunque e' sempre bene chiedere al medico se e' possibile utilizzare il prodotto.","brand":"Falqui Prodotti Farmac.","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165321720109,"sku":"003960046","price":11.04,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/balsamo_italstadium_pomata_50_g_003960046.jpg?v=1781863553"},{"product_id":"antireumina-paracetamolo-acetilsalico-caffeina-10-compresse","title":"Antireumina 10 Compresse Acido acetilsalicilico \/ Paracetamolo","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\nL'\u003cstrong\u003eANTIREUMINA\u003c\/strong\u003e  contiene  l'\u003cstrong\u003eacido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e e il \u003cstrong\u003eparacetamolo\u003c\/strong\u003e per tal motivo appartiene alla categoria terapeutica dei farmaci antinfiammatori, analgesici ed antipiretici. Il  meccanismo d'azione  dell'\u003cstrong\u003eANTIREUMINA \u003c\/strong\u003econsiste nel   blocco delle  Ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani). Inoltre la formulazione è arricchita dalla presenza della caffeina, una molecola naturale  ad azione antinfiammatoria, energizzante ed antiossidante.\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\nL'\u003cstrong\u003eANTIREUMINA\u003c\/strong\u003e è indicata per il trattamento sintomatico :\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e mal di testa,\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003enevralgie,\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003emal di denti,\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edolori mestruali,\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edolori articolari,\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003estati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\nOgni compressa  di\u003cstrong\u003e ANTIREUMINA\u003c\/strong\u003e contiene\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003e Principi Attivi: \u003c\/strong\u003eacido acetilsalicilico 275 mg; paracetamolo 175 mg; caffeina 25 mg.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eEccipienti\u003c\/strong\u003e: Amido di mais, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice precipitata.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed Effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\nL'\u003cstrong\u003eANTIREUMINA\u003c\/strong\u003e è controindicata in caso di:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eIpersensibilità individuale accertata verso i componenti.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eGrave insufficienza epatocellulare.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eTendenza accertata alle emorragie.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAsma.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eTerzo trimestre di gravidanza.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eBambini e  ragazzi di età inferiore a sedici anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\nGli effetti collaterali più frequenti sono:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003edisturbi gastro-enterici;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eeruzioni cutanee su base allergica;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003efenomeni emorragici (epistassi, gengivorragia, ecc.);\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eshock anafilattico;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ealterazioni della funzionalità epatica;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ealterazioni a carico del rene.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eAdulti:\u003c\/strong\u003e assumere da 1 a 4 compresse  di \u003cstrong\u003eANTIREUMINA\u003c\/strong\u003e al giorno.  Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Il prodotto va assunto a stomaco pieno.\n\n \n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\nConservare a temperatura ambiente.\n\n \n\n \n\n \n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eConsultare  il medico in  caso di disturbi gastrici o intestinali cronici o ricorrenti.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDurante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poichè se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003e Il prodotto è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eConsultare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eUtilizzare con cautela in soggetti con insufficienza epatica o renale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eNei rari casi di reazioni allergiche la somministrazione deve essere sospesa.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eQuesta specialità medicinale non deve essere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di età inferiore a 16 anni.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eI soggetti di età  superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monoossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepiletticiquali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eIl farmaco può  interagire con anticoagulanti, uricosurici, sulfaniluree, ipoglicemizzanti.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eLa somministrazione del prodotto, a causa della presenza di paracetamolo, può interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eL'impiego preoperatorio può ostacolare l'emostasi intraoperatoria.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\nGravidanza ed allattamento\n\nL'uso del prodotto è  controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. Il meccanismo d'azione delle sostanze contenute nell'\u003cstrong\u003eANTIREUMINA\u003c\/strong\u003e potrebbe interferire con la  gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Se l'acido acetilsalicilico è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arteriosoe ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. L'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\n\n \n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\nBlister da 10 compresse.","brand":"Teofarma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165321982253,"sku":"004172021","price":6.28,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/antireumina_analgesico_10_compresse_004172021_k.jpg?v=1781863555"},{"product_id":"cerotto-bertelli-cerotto-grande-16-x-24-cm-3-3","title":"Cerotto Bertelli Grande cm 16 x 24 Cerotto Medicato","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCEROTTO BERTELLI è un prodotto indicato per il trattamento di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eLombaggini\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estiramenti muscolari\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enevralgie intercostali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estati dolorosi di natura reumatica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ela formula si CEROTTO BRTELLI è a base di un potente stimolante locale ad azione riscaldante, antinfiammatoria ed analgesica : \u003cem\u003eCapsico oleoresina.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUlteriori componenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eArnica essenza, olibano, gomma naturale, ferro ossidi, colofonia idrogenata ed esterificata, iride rizoma, metile p-idrossi-benzoato, 2,2' metilen-bis- (4 metil-6 tertbutilfenolo).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità nei confronti del principio attivo\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi fenomeni di sensibilizzazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di usare il prodotto nel seguente modo:\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\t\u003cli\u003eSollevare la carta siliconata che protegge lo strato adesivo\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eapplicare il cerotto su pelle previamente detersa, esercitando un lieve massaggio\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSostituire il cerotto al termine delle 24 ore, rimuovendo quello applicato in precedenza.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia di asportare il farmaco servendosi di un batuffolo di cotone imbevuto di acqua tiepida o olio di oliva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di tenere il prodotto al riparo dalla luce e da fonti di calore dirette.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLa confezione di CEROTTO BERTELLI contiene il formato grande del cerotto 16x24 cm.\u003c\/p\u003e","brand":"KELEMATA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322441005,"sku":"004844027","price":7.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/cerotto_bertelli_grande_cm_16_x_24_cerotto_medicato_004844027_h.png?v=1781863566"},{"product_id":"cerotto-bertelli-cerotto-medio-16-x-12-cm-3-3","title":"Cerotto Bertelli Medio cm 12,5 X 16 Cerotto Medicato","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCEROTTO BERTELLI\u003c\/strong\u003e è un prodotto indicato per il trattamento di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003elombaggini\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estiramenti muscolari\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enevralgie intercostali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estati dolorosi di natura reumatica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ela formula si CEROTTO BRTELLI è a base di un potente stimolante locale ad azione riscaldante, antinfiammatoria ed analgesica : Capsico oleoresina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUlteriori componenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eArnica essenza, olibano, gomma naturale, ferro ossidi, colofonia idrogenata ed esterificata, iride rizoma, metile p-idrossi-benzoato, 2,2' metilen-bis- (4 metil-6 tertbutilfenolo).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità nei confronti del principio attivo\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi fenomeni di sensibilizzazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di usare il prodotto nel seguente modo:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSollevare la carta siliconata che protegge lo strato adesivo\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eapplicare il cerotto su pelle previamente detersa, esercitando un lieve massaggio\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSostituire il cerotto al termine delle 24 ore, rimuovendo quello applicato in precedenza.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia di asportare il farmaco servendosi di un batuffolo di cotone imbevuto di acqua tiepida o olio di oliva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di tenere il prodotto al riparo dalla luce e da fonti di calore dirette.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLa confezione di CEROTTO BERTELLI contiene il formato grande del cerotto 16x12 cm.\u003c\/p\u003e","brand":"KELEMATA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322473773,"sku":"004844015","price":5.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/cerotto_bertelli_medio_dolori_reumatici_16_x_12_cm_3_3_004844015_g.jpg?v=1781863565"},{"product_id":"hirudoid-pomata-25-000-u-i-40-g","title":"Hirudoid 25000 UI Crema 40 g Terapia Antivaricosa","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eHIRUDOID\u003c\/strong\u003e è un farmaco sotto forma di crema che viene utilizzata per applicazione cutanea nella profilassi e trattamento delle tromboflebiti superficiali e degli ematomi o stravasi ematici della cute, sia di origine traumatica che post chirurgica. Esistono inoltre esperienze del suo utilizzo in traumi di origine sportiva.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è a base di Glicosaminoglicanopolisolfato, Principio attivo con effetto anticoagulante ed antinfiammatorio\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eContiene, inoltre: isopropanolo; acido poliacrilico; glicole propilenico; sodio idrossido; acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSì consiglia l'applicazione del prodotto 1-2 volte al dì, effettuando un leggero un messaggio per favorirne l'assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di HIRUDOID contiene un tubo da 40 g.\u003c\/p\u003e","brand":"Eg","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165324079405,"sku":"010386011","price":14.24,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/hirudoid_pomata_derm_40_g_0_3_25_000_ui_010386011_1.jpg?v=1781863595"},{"product_id":"hirudoid-gel-25-000-u-i-40-g","title":"Hirudoid 25000ui gel 40g","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\nHIRUDOID è un farmaco sotto forma di gel che viene utilizzato per applicazione cutanea nella profilassi e trattamento delletromboflebiti superficiali e degli ematomi o stravasi ematici della cute, sia di origine traumatica che post chirurgica. Esistono inoltre esperienze del suo utilizzo in traumi di origine sportiva.\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\nIl prodotto è a base di Glicosaminoglicanopolisolfato, Principio attivo con effetto anticoagulante ed antinfiammatorio\n\nContiene, inoltre: glicerina; potassio idrossido; acido stearico; lanolina; alcoolcetilstearilico; alcool miristico; timolo; metile paraidrossibenzoato; propile paraidrossibenzoato; alcool isopropilico; acqua depurata.\n\n \n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\nSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\nSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\n\nSì consiglia l'applicazione del prodotto 1-2 volte al dì, effettuando un leggero un messaggio per favorirne l'assorbimento.\n\n \n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\nUna confezione di HIRUDOID contiene un tubo da 40g.","brand":"Eg","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165324144941,"sku":"010386023","price":14.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/hirudoid_gel_derm_40_g_0_3_25_000_ui_010386023_1.jpg?v=1781863596"},{"product_id":"hirudoid-40000ui-crema-100g","title":"Hirudoid 40000ui crema 100g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eHIRUDOID 40000 U.I.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTerapia antivaricosa, eparinoidi organici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e100 g di crema contengono: principio attivo: glicosaminoglicanopolisolfato (P.M. 5700-13700) mg 445 pari a 40000 U.I. 100 g di gel contengon o: principio attivo: glicosaminoglicanopolisolfato (P.M. 5700-13700) m g 445 pari a 40000 U.I. eccipiente con effetto noto: 0,50 g di propilene glicole (E1520). \u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere pa ragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCrema: cutina LE, trigliceridi a catena media, alcool miristico, isopr opile miristato, bentonite, essenza profumata, alcool isopropilico, im idurea, fenossietanolo, olio di rosmarino. \u003cbr\u003eGel: isopropanolo, propilen e glicole (E1520), acido poliacrilico, sodio idrossido, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTromboflebiti e flebiti superficiali. Edema da stasi venosa. Dolore, infiammazione, edema, disturbi trofici negli stati post-flebitici e varicosi. Ematomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad un eparinoide o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePerforare la membrana del tubetto con la spina della capsula. \u003cbr\u003eCrema: salvo diversa prescrizione, disporre sulla parte malata 2-3 volte al giorno, 3-5 cm di crema (in caso di necessita' e nelle applicazioni iniziali anche di piu') e massaggiare leggermente fino \u003cbr\u003eall'assorbimento della crema. \u003cbr\u003eNel caso di infiammazioni particolarmente dolenti ed in presenza di trombosi, spalmare con cautela Hirudoid 40000 U.I. crema su tutta l'area cutanea interessata ed anche intorno ad essa, e coprire con garza di cotone o simili. In questi casi l'effetto terapeutico di Hirudoid 40000 U.I. crema puo' essere amplificato frizionando anche zone piu' lontane dalla parte. \u003cbr\u003eGel: salvo diversa prescrizione, 3-5 cm di gel 2-3 volte al giorno. \u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I. gel e' adatto all'impiego nelle tecniche fisioterapeutiche quali ionoforesi e fonoforesi. Nel caso sia utilizzato con tecnica ionoforetica, esso va applicato sul catodo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I. gel: questo medicinale non richiede alcuna condizi one particolare di conservazione Hirudoid 40000 U.I. \u003cbr\u003eCrema: conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUso esterno se compaiono fenomeni di sensibilizzazione, che possono o riginarsi con l'uso protratto dei prodotti per applicazione cutanea, occorre interrompere il trattamento. \u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I. gel e crema contengono un alcool tra gli eccipienti e pertanto non devono essere applicati su ferite aperte o mucose. \u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti. Hirudoid 40000 U.I. gel: questo medicinale contiene 5 mg di propilene glicole per g di gel.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon sono segnalate particolari interazioni con altri medicinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon sono segnalati particolari effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePer il prodotto non sono previste particolari precauzioni o avvertenze in caso di gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Hirudoid","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165324210477,"sku":"010386098","price":22.02,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/hirudoid_40000ui_crema_100g_010386098.jpg?v=1781863596"},{"product_id":"hirudoid-crema-40-000-u-i-50-g","title":"Hirudoid 40000 U.I. crema Glicosaminoglicanopolisolfato 50g","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eHIRUDOID è un farmaco sotto forma di crema che viene utilizzata per applicazione cutanea nella profilassi e trattamento delle tromboflebiti superficiali e degli ematomi o stravasi ematici della cute, sia di origine traumatica che post chirurgica. Esistono inoltre esperienze del suo utilizzo in traumi di origine sportiva.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è a base di Glicosaminoglicanopolisolfato, Principio attivo con effetto anticoagulante ed antinfiammatorio\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eContiene, inoltre: isopropanolo; acido poliacrilico; glicole propilenico; sodio idrossido; acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSì consiglia l'applicazione del prodotto 1-2 volte al dì, effettuando un leggero un messaggio per favorirne l'assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di HIRUDOID contiene un tubo da 50 g.\u003c\/p\u003e","brand":"Hirudoid","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165324243245,"sku":"010386062","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/hirudoid_crema_derm_50_g_40_000_ui_010386062_1.jpg?v=1781863595"},{"product_id":"hirudoid-gel-40-000-u-i-50-g","title":"Hirudoid 40000 U.I. gel Glicosaminoglicanopolisolfato 50g","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eHIRUDOID\u003c\/strong\u003e è un farmaco sotto forma di gel che viene utilizzata per applicazione cutanea nella profilassi e trattamento delle tromboflebiti superficiali e degli ematomi o stravasi ematici della cute, sia di origine traumatica che post chirurgica. Esistono inoltre esperienze del suo utilizzo in traumi di origine sportiva.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è a base di Glicosaminoglicanopolisolfato, Principio attivo con effetto anticoagulante ed antinfiammatorio\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eContiene, inoltre: isopropanolo; glicolepropilenico; acido poliacrilico; sodio idrossido; acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSì consiglia l'applicazione del prodotto 1-2 volte al dì, effettuando un leggero un messaggio per favorirne l'assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di HIRUDOID contiene un tubo da 50 g.\u003c\/p\u003e","brand":"Hirudoid","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165324276013,"sku":"010386074","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/hirudoid_gel_derm_50_g_40_000_ui_010386074_1.jpg?v=1781863596"},{"product_id":"hirudoid-40000ui-gel-100g","title":"Hirudoid 40000ui gel 100g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eHIRUDOID 40000 U.I.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTerapia antivaricosa, eparinoidi organici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e100 g di crema contengono: principio attivo: glicosaminoglicanopolisolfato (P.M. 5700-13700) mg 445 pari a 40000 U.I. 100 g di gel contengon o: principio attivo: glicosaminoglicanopolisolfato (P.M. 5700-13700) m g 445 pari a 40000 U.I. eccipiente con effetto noto: 0,50 g di propilene glicole (E1520). \u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere pa ragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCrema: cutina LE, trigliceridi a catena media, alcool miristico, isopr opile miristato, bentonite, essenza profumata, alcool isopropilico, im idurea, fenossietanolo, olio di rosmarino. \u003cbr\u003eGel: isopropanolo, propilen e glicole (E1520), acido poliacrilico, sodio idrossido, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTromboflebiti e flebiti superficiali. Edema da stasi venosa. Dolore, infiammazione, edema, disturbi trofici negli stati post-flebitici e varicosi. Ematomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad un eparinoide o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePerforare la membrana del tubetto con la spina della capsula. \u003cbr\u003eCrema: salvo diversa prescrizione, disporre sulla parte malata 2-3 volte al giorno, 3-5 cm di crema (in caso di necessita' e nelle applicazioni iniziali anche di piu') e massaggiare leggermente fino \u003cbr\u003eall'assorbimento della crema. \u003cbr\u003eNel caso di infiammazioni particolarmente dolenti ed in presenza di trombosi, spalmare con cautela Hirudoid 40000 U.I. crema su tutta l'area cutanea interessata ed anche intorno ad essa, e coprire con garza di cotone o simili. In questi casi l'effetto terapeutico di Hirudoid 40000 U.I. crema puo' essere amplificato frizionando anche zone piu' lontane dalla parte. \u003cbr\u003eGel: salvo diversa prescrizione, 3-5 cm di gel 2-3 volte al giorno. \u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I. gel e' adatto all'impiego nelle tecniche fisioterapeutiche quali ionoforesi e fonoforesi. Nel caso sia utilizzato con tecnica ionoforetica, esso va applicato sul catodo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I. gel: questo medicinale non richiede alcuna condizi one particolare di conservazione Hirudoid 40000 U.I. \u003cbr\u003eCrema: conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUso esterno se compaiono fenomeni di sensibilizzazione, che possono o riginarsi con l'uso protratto dei prodotti per applicazione cutanea, occorre interrompere il trattamento. \u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I. gel e crema contengono un alcool tra gli eccipienti e pertanto non devono essere applicati su ferite aperte o mucose. \u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti. Hirudoid 40000 U.I. gel: questo medicinale contiene 5 mg di propilene glicole per g di gel.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon sono segnalate particolari interazioni con altri medicinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon sono segnalati particolari effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePer il prodotto non sono previste particolari precauzioni o avvertenze in caso di gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Hirudoid","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165324308781,"sku":"010386100","price":21.33,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/hirudoid_40000ui_gel_100g_010386100.jpg?v=1781863596"},{"product_id":"fibrase-1-5-ematomi-pomata-dermatologica-40-g","title":"Fibrase 1,5% Ematomi Pomata Dermatologica 40 g","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFIBRASE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAntitrombotici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePentosano polisolfoestere (SP 54).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCapsule: amido di mais, magnesio stearato, talco, ferro ossido (E172),eritrosina (E 127), titanio biossido, gelatina. Fiale: sodio levulinato, acqua per preparazioni iniettabili. Pomata: decil oleato, glicerilmonostearato, miscela alcool cetilstearilico e emulsionanti non ionici, potassio sorbato, glicole propilenico, miscela di p-idrossibenzoati,sorbitolo 70 % non cristallizzabile, miscela di antiossidanti, (BHA -BHT ascorbile palmitato), 2-bromo-2-nitropropano-1,3-diolo, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCapsule e fiale: patologia vascolare con rischio trombotico. Pomata: profilassi e terapia delle tromboflebiti superficiali; varici ed ulcerevaricose; edemi post-trombotici e post-traumatici; ematomi, contusioni, distorsioni, borsiti, tendovaginiti, geloni, emorroidi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEmorragie manifeste o diatesi emorragica; emofilia; aborto immediato,aborto abituale, sospetto di placenta previa, pericolo di rottura placentare; ulcera gastroduodenale in atto; accidenti cerebro-vascolari; endocarditi batteriche subacute; precedenti manifestazioni di trombocitopenia con l'eparina; ipersensibllita' individuale accertata verso ilprodotto e verso l'eparina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Capsule da 50 mg. Tromboflebiti e fiebotrombosi superficiali acute ecroniche: inizio cura (prime due settimane) 2 capsule, 3 volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti. Prosecuzione di cura (per altre 4 settimane, o piu', a giudizio del medico): 2 capsule, 2 volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti. \u0026gt;\u0026gt;Fiale. Tromboflebiti e flebotrombosi superficiali acute e croniche, profilassi delle complicanzetrombotiche delle varici: 1 fiala al giorno, per 1 settimana, indi proseguire con il farmaco in capsule per almeno 4 settimane, o piu', a giudizio del medico. Profilassi delle trombosi venose profonde postoperatorie: mezza fiala i.m. 2 ore prima dell'intervento, indi mezza fialai.m. ogni 12 ore a cominciare dal giorno successivo l'intervento pertutto il periodo di tempo durante il quale il paziente e' costretto all'immobilita'. Pomata: disporre la pomata sulla cute della parte malata piu' volte al di' e spalmarla leggermente in strato sottile senza frizionare. A seconda dell'estensione del processo, spremere dal tubo 2- 5 cm di pomata. Non e' necessario bendare perche' in pochi minuti lapomata viene assorbita dalla cute. in caso di ulcere spalmare la pomata per 3 - 4 cm intorno ai bordi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare ad una temperatura non superiore a 25 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCapsule e fiale: sebbene il prodotto influisca scarsamente sul meccanismo della coagulazione sono consigliabili specie in soggetti ad aumentato rischio emorragico (es. epatopatici gravi, trombocitopenie, ecc.)controlli periodici dei principali test della coagulazione e conta delle piastrine. Il medicinale puo' essere assunto per via orale o per via parenterale. Capsule: quando il farmaco e' assunto per via orale, ilbasso peso molecolare ne rende possibile un buon assorbimento a livello intestinale e ne determina la buona tollerabilita'. Fiale (i.m. o e.v.): la via d'elezione del farmaco iniettabile e' quella intramuscolare. Tuttavia, il preparato puo' essere somministrato anche per via endovenosa: in tal caso, prima di iniziare ogni trattamento endovena, e'necessario saggiare l'eventuale intolleranza del paziente al farmaco mediante cutireazione (ml 0,1-0,2 per via intradermica) e rinunciare alla via endovenosa in caso si manifestassero reazioni locali. Pomata: per il suo basso peso molecolare, la pomata non da' luogo a reazioni anafilattiche e, per l'assenza di componente vasodilatatrice, e' privo di effetto rubefacente. Per il potere anticoagulante trascurabile e perl'assenza di enzimi diffusori, la pomata non ritarda la cicatrizzazione di ulcere cutanee, non favorisce il formarsi di edema e non svolgeeffetto proflogistico. I prodotti per applicazione topica, specie se usati per periodi protratti di tempo, possono dare origine a fenomeni di ipersensibilita'. In tal caso occorre interrompere il trattamento edistituire una terapia idonea.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCapsule e fiale: in caso di somministrazione contemporanea del medicinale e di altri farmaci che influenzano l'emocoagulabilita' (dicurnarolici, antiinfiammatori non steroidei, antiaggreganti piastrinici, destrani), si deve tenere conto del reciproco potenziamento dell'attivita'.Pomata: nessuna.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAnalogamente a quanto riportato con l'eparina si puo' verificare una diminuzione moderata e reversibile del numero delle piastrine: raramente sono state segnalate trombocitopenie maggiori, molto gravi, che a volte possono complicarsi con trombosi. Sono stati descritti alcuni casidi alopecia reversibile in corso di trattamenti intensivi e prolungati. E' possibile la comparsa di ematomi in sede di iniezione, e il riscontro di un aumento delle transaminasi. Molto raramente sono state osservate reazioni allergiche sistemiche o locali.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIn caso di gravidanza accertata o presunta e durante l'allattamento somministrare solo in caso di effettiva necessita'.","brand":"Teofarma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165327225133,"sku":"019646049","price":9.56,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fibrase_1_5_ematomi_pomata_dermatologica_40_g_019646049_1.jpg?v=1781863644"},{"product_id":"naprosyn-250-mg-granulare-30-bustine","title":"Naprosyn 250 mg Naprossene 30 Bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNAPROSYN\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 250 mg compresse gastroresistenti. Ogni compressa gastroresistente contiene 250 mg di naprossene. Questo farmaco da 500 mgcompresse gastroresistenti. Ogni compressa gastroresistente contiene500 mg di naprossene. Questo farmaco da 500 mg supposte. Ogni suppostacontiene 500 mg di naprossene. Questo farmaco da 500 mg granulato persospensione orale. Ogni bustina contiene 500 mg di naprossene. Questofarmaco da 250 mg granulato per sospensione orale. Ogni bustina contiene 250 mg di naprossene. Questo farmaco da 750 mg compresse a rilascio modificato. Ogni compressa a rilascio modificato contiene 750 mg dinaprossene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e500 mg supposte: gliceridi semi-sintetici. 250 mg granulato per sospensione orale: sodio cloruro, sodio diottilsolfosuccinato, povidone, aroma menta, aroma liquirizia, mannite, sodio saccarinato, saccarosio. 500 mg granulato per sospensione orale: mannite, povidone, resina acrilica (Eudragit), sodio saccarinato, aroma limone, acido citrico, siliceprecipitata, saccarosio. 750 mg compresse a rilascio modificato: ipromellosa, magnesio stearato, giallo tramonto (E 110). 250 mg e 500 mg compresse gastroresistenti: povidone, sodio croscarmellosio, magnesio stearato, copolimero acido metacrilico, talco, sodio idrossido, trietilcitrato, simeticone.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico delle seguenti condizioni: artrite reumatoide,osteoartrosi (artrite degenerativa), spondilite anchilosante, artropatia gottosa e varie forme di reumatismo extraarticolare (lombosciatalgie, mialgie, nevralgie, sindromi radicolari, periartriti, fibromiositi).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamentecorrelate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcera gastroduodenale ed ulcera peptica in atto. Colite ulcerosa.Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Severa insufficienza cardiaca. A causa della possibilita' di sensibilita' crociata, questo farmaco e' controindicato nei pazienti neiquali l'acido acetilsalicilico e\/o altri FANS inducano manifestazioniallergiche, quali asma, orticaria, rinite, reazioni anafilattiche o anafilattoidi e abbiano causato polipi nasali. L'uso del prodotto e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 2 anni, in quanto non e'stata stabilita la sicurezza del prodotto in questa fascia di eta'. Gravidanza e allattamento. Insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/min).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti. Come terapia d'attacco e' consigliata la somministrazione di 500-1000 mg al giorno, suddivisi in due dosi, a 12 ore di intervallo (al mattino durante la prima colazione ed alla sera durante la cena) o in un'unica somministrazione (durante il pasto di mezzogiorno o alla sera). A tale scopo puo' essere indicata anche una compressa di questo medicinale da 750 mg compresse a rilascio modificato 1 volta al di'. Ladose di 1000 mg (2 x 500 mg) al giorno in un'unica somministrazione e' raccomandata: in soggetti con forti dolori notturni e\/o con rigidita' mattutina; in pazienti gia' trattati senza successo con altri farmaci antireumatici ad alte dosi; nell'osteoartrosi quando il dolore e' ilsintomo predominante. Come terapia di mantenimento, a seconda della dose d'attacco, della gravita' della malattia e della componente algica, e' indicata una dose giornaliera di 750-250 mg in un'unica somministrazione o in due somministrazioni a 12 ore di intervallo. Negli attacchi di gotta acuta si consiglia una dose iniziale di 500 mg, seguita dadosi di 250 mg ogni 8 ore nelle prime 24 ore, passando successivamente a dosi di mantenimento di 250 mg due volte al giorno per 6-7 giorni.Anziani. Nei soggetti anziani ed in genere nei soggetti piu' a rischio la dose deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Popolazione pediatrica. L'uso del prodotto non e' previsto in eta' pediatrica, salvo, a giudizio del medico nei casi di assoluta necessita' in bambini dieta' superiore ai 2 anni. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Pazienti con insufficienza epatica. Nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamentoprolungato. Tali pazienti devono essere trattati con la minima dose efficace. Pazienti con insufficienza renale. Nei pazienti con funzionalita' renale compromessa e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. Il trattamento cronico con questo farmaco e' controindicato in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/minuto. Le bustine di questo medicinale granulato per sospensione orale (da 250 mg e da 500 mg), opportunamente disciolte in acqua, consentono un piu' rapido assorbimento della sostanza attiva e svolgono un'azione analgesica piu' pronta; inoltre sono piu' adatte a pazienti condifficolta' di deglutizione e\/o con disturbi digestivi. Questo farmacocompresse gastroresistenti e' una formulazione gastroprotetta, quindiparticolarmente indicata in tutti quei pazienti nei quali non e' consigliata la dissoluzione del farmaco nello stomaco. L'uso di questo medicinale compresse gastroresistenti va comunque evitato negli stati dolorosi acuti in cui sia richiesta un'azione analgesica pronta.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalita' cardiaca, epatica o renale fortemente ridotta. In tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. In particolare, il trattamento cronico con questo medicinale e' sconsigliato in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/minuto. I pazienti confunzionalita' epatica compromessa devono essere trattati con la minima dose efficace. Come con gli altri FANS, si possono verificare aumenti dei test di funzionalita' epatica, quale risultato di ipersensibilita' piuttosto che di tossicita' diretta. Sono state segnalate alcune reazioni epatiche gravi, inclusi ittero ed epatite, alcune delle quali con esito fatale, a seguito di somministrazione del prodotto, cosi' come di altri FANS. Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sonostate riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte deicasi entro il primo mese di trattamento. Questo medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosao qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Come altri farmaci antiinfiammatori non steroidei naprossene va usato con cautela in pazienticon manifestazioni allergiche in atto o all'anamnesi in quanto puo' determinare broncospasmo ed altri fenomeni allergici. Reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono verificarsi anche in pazienti con e senzaprecedenti di ipersensibilita' all'aspirina, ad altri FANS o ad altriprodotti a base di naprossene. Reazioni anafilattiche e anafilattoidipossono altresi' verificarsi in soggetti con pregresso angioedema, reattivita' bronchiale (asma), rinite o polipi nasali. Le reazioni anafilattiche, cosi' come le anafilattoidi, possono avere esito fatale. Sipuo' scatenare broncospasmo in pazienti con allergia o asma pregresseo in corso, o con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico. Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di studi sugli animali con farmaci antiinfiammatori non steroidei, si raccomanda in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. L'uso di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumentodel rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Sebbene alcuni dati suggeriscono che l'uso di naprossene(1000 mg\/die) puo' essere associato a un piu' basso rischio, alcuni rischi non possono essere esclusi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con naprossene soltanto dopo attenta valutazione.Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare untrattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (p. es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Anziani. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedentestoria di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono esserefatali. I pazienti con affezioni infiammatorie acute del tratto gastrointestinale in atto o all'anamnesi o che hanno lamentato disturbi gastrointestinali a seguito di altri farmaci antireumatici, dovrebbero effettuare il trattamento solo sotto stretto controllo medico. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti eanche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani,devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumonofarmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo farmaco il trattamentodeve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.Questo medicinale puo' diminuire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Occorre cautela nel trattamento di pazienti con disturbi dell'emostasi o in terapia con anticoagulanti. Il naprossene puo' diminuire la febbre e l'infiammazione, riducendone l'utilita' quali sintomi diagnostici. L'uso di questo farmaco, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEssendo state osservate interazioni fra antiinfiammatori non steroideie farmaci altamente legati alle proteine, quali idantoinici, sulfoniluree, sulfamidici ed anticoagulanti cumarinici, barbiturici, altri FANS e acido acetilsalicilico pazienti che ricevono contemporaneamente questo farmaco e questi farmaci devono essere osservati al fine di escludere effetti da sovradosaggio. In pazienti trattati con altri antiinfiammatori non steroidei e con anticoagulanti di tipo cumarinico, sono stati osservati aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazione piastrinica. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Corticosteroidi: aumento del rischiodi ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effettodei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienticon funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazionedi un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela,specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. E' statariportata una diminuzione dell'effetto natriuretico di furosemide in seguito a somministrazione contemporanea ad alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei. L'associazione di tali farmaci con litio porta aduna diminuzione della clearance renale e conseguente aumento della concentrazione plasmatica di quest'ultimo. Questo medicinale, come altrifarmaci antiinfiammatori non steroidei, puo' ridurre l'effetto antiipertensivo di propanololo e di altri beta-bloccanti. Probenecid, somministrato contemporaneamente a questo farmaco, aumenta i suoi livelli plasmatici e prolunga considerevolmente la sua emivita. L'associazione con metotressato deve essere attuata con cautela in quanto, in modelli animali, e' stato riportato che il naprossene riduce la secrezione tubulare di metotressato. Si suggerisce che la terapia con questo medicinale venga temporaneamente sospesa 48 ore prima di eseguire tests di funzionalita' surrenale in quanto questo farmaco puo' interferire con alcune prove per gli steroidi 17-chetogeni. Analogamente questo medicinale puo' interferire con alcune prove per l'acido 5-idrossiindolaceticourinario. Evitare l'assunzione di alcool. Il naprossene puo' diminuirel'efficacia dei dispositivi intrauterini. E' sconsigliato l'uso degliantiinfiammatori non steroidei contemporaneamente a farmaci chinolonici. Questo medicinale non deve essere usato contemporaneamente al suosale (naprossene sodico) o viceversa in quanto entrambi circolano nelsangue in forma anionica. Acido acetilsalicilico: i dati di farmacodinamica clinica evidenziano che l'uso concomitante di naprossene per piu' di un giorno consecutivo puo' inibire l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'attivita' piastrinica e questa inibizione puo' persistere per alcuni giorni dopo l'interruzione del trattamento con naprossene. La rilevanza clinica di questa interazione non e' nota.Si sconsiglia l'uso contemporaneamente ad acido acetilsalicilico o adaltri FANS. Questo farmaco puo' essere impiegato contemporaneamente asali d'oro e\/o corticosteroidi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAlterazioni del sangue e del sistema linfatico: sporadicamente si sonoverificate alterazioni quali trombocitopenia, granulocitopenia, leucopenia, eosinofilia, anemia aplastica o emolitica. Alterazioni del sistema immunitario: come per altri antiinfiammatori non steroidei, possono verificarsi reazioni di tipo anafilattico o anafilattoidi anche gravi in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci appartenenti a questa classe. Alterazioni del metabolismo e della nutrizione:iperkaliemia. Disturbi psichiatrici: depressione, insonnia, sogni anomali. Alterazioni del sistema nervoso: capogiro, disorientamento, neurite ottica retrobulbare, convulsioni, cefalea, sonnolenza, disfunzionicognitive, difficolta' di concentrazione, meningite asettica. Disturbi oculari: turbe della vista, opacita' corneale, papillite, papilloedema. Alterazione dell'apparato uditivo e del labirinto: vertigine, turbe dell'udito, ronzii auricolari, tinnito. Alterazioni cardiache: palpitazioni, tachicardia, insufficienza cardiaca congestizia. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazioneal trattamento con FANS. Patologie vascolari: ipertensione, vasculite.Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuniFANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata)puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Alterazioni dell'apparato respiratorio, del torace e del mediastino: dispnea, edemapolmonare, asma, polmonite eosinofila, broncospasmo, edema della laringe. Alterazioni dell'apparato gastrointestinale: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale,a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione di questo farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale ed epigastrico, pirosi gastrica, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione dicolite e morbo di Crohn, esofagite e pancreatite. Meno frequentementesono state osservate gastriti. Alterazioni del sistema epatobiliare: epatite (alcuni casi sono stati fatali), ittero. Alterazione della cutee del tessuto sottocutaneo: eruzioni cutanee, prurito, ecchimosi, orticaria, angioedema, eritema multiforme, eritema nodoso, eritema fissoda medicamenti, lichen planus, porpora, reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente), reazioni di fotosensibilita', alopecia. Alterazioni dell'apparato muscoloscheletrico e tessuto connettivo: mialgia, debolezza muscolare. Alterazioni renali e delle vie urinarie: ematuria, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica, riduzione della funzionalita' renale, insufficienza renale, necrosi papillare renale. Disordini del sistema riproduttivo e della mammella: infertilita' femminile. Disordini generali ealterazione del sito di somministrazione: edema periferico lieve, sete eccessiva, febbre e brividi, malessere. Indagini diagnostiche: alterazione del test di funzionalita' epatica, ipercreatinemia. Con la formulazione supposte sono inoltre stati riportati effetti collaterali locali di lieve entita', quali dolore ed irritazione rettale, bruciore eprurito. Si sono altresi' riscontrati isolati casi di emorragia rettale, tenesmo e proctite. L'incidenza di tali effetti e' tuttavia bassa.Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni- reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso di questo medicinale, come di qualsiasi farmaco inibitore dellasintesi delle prostaglandine e delle cicloossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazionedi questo farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Ilprodotto e' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischioassoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino acirca l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose ela durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumentodella perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardoo prolungamento del travaglio. L'uso del farmaco in prossimita' del parto determina il ritardo del parto stesso; inoltre il farmaco puo' provocare, se somministrato in tale periodo, alterazioni alla emodinamica del piccolo circolo del nascituro, con gravi conseguenze per la respirazione.","brand":"NAPROSYN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165329387821,"sku":"023177090","price":8.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/naprosyn_30_bust_grat_250_mg_023177090.jpg?v=1781863678"}],"url":"https:\/\/www.docpeter.it\/collections\/farmaci-da-banco-traumi-e-dolori.oembed?page=71","provider":"Farmacia online Docpeter , leader per soddisfazione clienti ","version":"1.0","type":"link"}