{"title":"Febbre e raffreddore","description":"\u003ch2\u003eVendita online migliori farmaci da banco per febbre e raffreddore, antinfluenzali e antipiretici.\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eQuando sono presenti sbalzi di temperatura, oppure soltanto se il sistema immunitario non è perfettamente funzionante possono insorgere \u003cstrong\u003efebbre\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eraffreddore\u003c\/strong\u003e, due disturbi non gravi, ma piuttosto fastidiosi. Il \u003ca href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/farmaci-da-banco\/influenza-e-raffreddore\/raffreddore\"\u003eraffreddore\u003c\/a\u003e è un disturbo molto comune consistente in una \u003cstrong\u003econgestione delle mucose nasali\u003c\/strong\u003e con produzione di abbondante secrezione liquida. Spesso vengono coinvolti anche gli occhi, che tendono ad arrossarsi, a pizzicare e a lacrimare abbondantemente.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIn alcuni casi il raffreddamento può interessare la \u003cstrong\u003egola\u003c\/strong\u003e con \u003cstrong\u003efaringite\u003c\/strong\u003e oppure \u003cstrong\u003etonsillite\u003c\/strong\u003e. Se si manifesta un rialzo febbrile significa che l'organismo non è in grado di garantire un'adeguata risposta immunitaria.\u003cbr\u003eIn queste condizioni è consigliabile fare ricorso a \u003cstrong\u003efarmaci antipiretici\u003c\/strong\u003e per impedire che la febbre si alzi troppo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUna corretta terapia antinfluenzale prevede l'assunzione di antipiretici contro gli \u003cstrong\u003estati febbrili\u003c\/strong\u003e e un supplemento di vitamina C per rinforzare le difese immunitarie. Tenendo conto che spesso febbre e raffreddore sono uniti a \u003ca href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/farmaci-da-banco\/traumi-e-dolori\/dolori-articolari\"\u003edolore alle ossa e alle articolazioni\u003c\/a\u003e è opportuno fare ricorso a preparati \u003cstrong\u003eanalgesici\u003c\/strong\u003e, il cui ruolo è quello di attenuare la sintomatologia.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQualora la febbre e il raffreddore siano una manifestazione d'\u003ca href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/farmaci-da-banco\/influenza-e-raffreddore\"\u003einfluenza\u003c\/a\u003e, tutto l'organismo si trova in uno stato di \u003cstrong\u003edebilitazione sistemica\u003c\/strong\u003e, che richiede preferibilmente l'impiego di preparati antinfiammatori.\u003cbr\u003eIl \u003cstrong\u003eparacetamolo\u003c\/strong\u003e, un principio attivo appartenente alla categoria degli \u003cstrong\u003eantinfiammatori FANS\u003c\/strong\u003e, per la sua ottima tolleranza è uno dei farmaci più usati per bambini e adulti. Oltre ad esso trovano largo impiego anche l'\u003cstrong\u003eibuprofene\u003c\/strong\u003e, il \u003cstrong\u003enaprossene sodico\u003c\/strong\u003e e il \u003cstrong\u003eketoprofene\u003c\/strong\u003e. Per febbre e raffreddore spesso viene prescritto anche l'\u003cstrong\u003eacido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuando il raffreddamento coinvolge soltanto le prime vie aeree è sufficiente utilizzare farmaci locali, come \u003cstrong\u003espray nasali decongestionanti\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003ecollutori\u003c\/strong\u003e o anche \u003cstrong\u003ecaramelle disinfettanti\u003c\/strong\u003e del cavo orale.\u003cbr\u003eSe è presente la \u003ca href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/farmaci-da-banco\/influenza-e-raffreddore\/febbre\"\u003efebbre\u003c\/a\u003e di solito si assumono preparati a base di principi attivi antipiretici, che spesso appartengono alla categoria degli antinfiammatori. È comunque consigliabile agire su due fronti: da un lato contenere la sintomatologia respiratoria e d'altro lato impedire che insorgano dannosi picchi febbrili.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003ca title=\"Tachipirina\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/brand\/tachipirina\"\u003e\u003cstrong\u003eTachipirina\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e ed \u003ca title=\"Efferalgan\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/brand\/efferalganmed\"\u003e\u003cstrong\u003eE\u003c\/strong\u003e\u003cstrong\u003efferalgan\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e sono i preparati a base di paracetamolo che di solito vengono prescritti in presenza di febbre e raffreddore. \u003ca title=\"Nurofen\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/brand\/nurofen\"\u003e\u003cstrong\u003eNurofen\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e e \u003ca title=\"Moment\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/brand\/moment\"\u003e\u003cstrong\u003eM\u003c\/strong\u003e\u003cstrong\u003eoment\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e, a base di ibuprofene, sono validi prodotti antinfiammatori. \u003ca title=\"Vivin C\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/brand\/vivin\"\u003e\u003cstrong\u003eVivin C\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e e \u003ca title=\"Aspirina\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/brand\/aspirina\"\u003e\u003cstrong\u003eA\u003c\/strong\u003e\u003cstrong\u003espirina\u003c\/strong\u003e \u003c\/a\u003evengono assunti frequentemente.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePur essendo disturbi comuni e non particolarmente gravi, febbre e raffreddore devono comunque subire un adeguato trattamento farmacologico con preparati specifici disponibili anche sul web e acquistabili presso Docpeter, la tua farmacia on-line di fiducia che presenta periodicamente convenientissime offerte promozionali.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"paidofen100-mg-5-ml-fragola-senza-zucchero-sciroppo150-ml","title":"Paidofen100 mg\/5 ml fragola senza zucchero sciroppo150 ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePAIDOFEN BAMBINI 100 MG\/5 ML SOSPENSIONE ORALE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni ml di sospensione orale contiene: ibuprofene 20 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSospensione orale gusto fragola senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma fragola, maltitolo liquido, glicerina, acqua depurata. Sospensione orale gusto arancia senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma arancia, maltitolo liquido, glicerina, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati. Bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a5,6 kg. Ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma. Ulcera peptica attiva. Grave insufficienza renale o epatica. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti didimostrata ulcerazione o sanguinamento). Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2. Gravidanza e allattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'eta' del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Nei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg. La dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla base dello schema che segue. Peso 5,6 -7 Kg e 7 -10 Kg (3 - 6 mesi e 6 - 12 mesi): 2,5 ml; peso 10 - 15 Kg (1 - 3 anni): 5 ml;peso 15 - 20 Kg (4 - 6 anni): 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml); peso 20 - 28 Kg(7 - 9 anni): 10 ml; peso 28 - 43 Kg (10 - 12 anni): 15 ml. Il numeromassimo di somministrazioni\/giorno per le tipologie di peso e eta' e'di 3 nelle 24 ore. Nel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi aldosaggio sopra indicato, somministrando una dose singola seguita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore. Non somministrare piu' di duedosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce. Il prodotto e' inteso per trattamenti di breve durata. Consultare il medico se i sintomi persistono per piu' di tre giorni. Nei bambini di eta' inferiore ai sei mesi consultare il medico se i sintomi persistonodopo 24 ore di trattamento. La somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediantesiringa dosatrice fornita con il prodotto. La scala graduata presentesul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene. Istruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra; introdurre a fondo lapunta della siringa nel foro del sottotappo; agitare bene; capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nellasiringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata; rimettereil flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente; introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluirela sospensione; dopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone elavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultareil medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibiledi trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroideipossono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti aquesto tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stateriportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumentodella frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie eperforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti comewarfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agentiantiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano esserea piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto delmiocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt; 1200 mg\/die) siano associatead un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienticon ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati conibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. L'usodi ibuprofene, di acido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei, richiede particolare cautela:in caso di asma, possibile broncocostrizione; in presenza di difetti della coagulazione, riduzione della coagulabilita'; in presenza di malattie renali, cardiache o di ipertensione, possibile riduzione criticadella funzione renale (specialmente nei soggetti con funzione renale oepatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicita' o ritenzione di fluidi; in presenza di malattie epatiche, possibile epatotossicita'; reidratare il soggetto prima dell'inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea). Le seguenti precauzioni assumonorilevanza nel corso di trattamenti prolungati: sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali; sorvegliare isegni o sintomi di epatotossicita'; sorvegliare i segni o sintomi dinefrotossicita'; se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori): interrompere iltrattamento e consultare l'oculista; se insorgono segni o sintomi dimeningite: valutare la rara possibilita' che essa sia dovuta all'uso di ibuprofene (meningite asettica; piu' frequente nei soggetti affettida lupus eritematoso sistemico o altre collagenopatie). Esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale nei bambini e negli adolescenti disidratati. Contiene sodio, sodio benzoato. L'aumento della bilirubinemia a seguito del suo distacco dall'albumina puo' aumentare l'ittero neonatale che puo' evolvere in kernittero (depositi di bilirubina non coniugata nel tessuto cerebrale). maltitolo liquido I pazientiaffetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Non contiene zucchero ed e' pertantoindicato per quei pazienti che devono controllare l'apporto di zuccheri e calorie.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni sono comuni all'ibuprofene, all'acido acetilsalicilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS): associazioni controindicate; evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati; acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilicoa basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non sipuo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine diibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Associazioni che richiedono precauzioni d'uso. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale; antibatterici: possibile aumento del rischio di convulsioni indotte da chinolonici; anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin; agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale; antidiabetici: possibile aumento dell'effetto delle sulfaniluree; antivirali: ritonavir, possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumentato rischio di nefrotossicita'; citotossici: metotressato, riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); litio: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici:probenecid, rallenta l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche); metotrexato: potenziale aumento della concentrazioneplasmatica di metotrexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosied ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene; diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altrifarmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o diun antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cicloossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramentodella funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco  in concomitanza con ACEinibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazionedeve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei. Reazioni di ipersensibilita'. Raramente: reazioni anafilattoidi (orticaria con osenza angioedema), dispnea (da ostruzione laringea o da broncospasmo), shock, sindrome caratterizzata da dolore addominale, febbre, brividi, nausea e vomito; broncospasmo. Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea,flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Dolore epigastrico,pirosi gastrica. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendoil farmaco a stomaco pieno. Raramente: epatite, ittero, alterazione dei test della funzione epatica, pancreatite, duodenite, esofagite, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie del sistema nervoso e degli organi di senso: vertigine, cefalea, irritabilita', tinnito. Raramente: depressione, insonnia, difficolta' di concentrazione, labilita' emotiva, sonnolenza, meningite asettica, convulsioni, disturbi uditivi e visivi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raramente: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo. Reazioni bollose includenti sindromedi Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente).Eruzioni cutanee (anche di tipo maculopapulare), prurito. Raramente: eruzioni vescicolo-bollose, orticaria, eritema multiforme, alopecia, dermatite esfoliativa, dermatite da fotosensibilita'. Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Frequenza: nonnota. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raramente: neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica (possibile test di Coombs positivo), piastrinopenia (con o senza porpora), eosinofilia, riduzione di emoglobina ed ematocrito, pancitopenia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: riduzione dell'appetito. Patologie cardiache e vascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS. Ritenzionedi fluidi (generalmente risponde prontamente all'interruzione del trattamento). Molto raramente: accidenti cerebrovascolari, ipotensione, insufficienza cardiaca congestizia in soggetti con funzione cardiaca compromessa, palpitazioni. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) . Patologie renali ed urinarie. Molto raramente: insufficienza renale acuta nei soggetti con preesistente significativa compromissione della funzione renale, necrosi papillare, necrosi tubulare, glomerulonefrite, alterazione dei test della funzione renale, poliuria, cistite, ematuria. Disturbi del sistema immunitario in pazienti con malattie auto-immuni preesistenti (ad esempio: lupus eritematoso sistemico, malattie del sistema connettivo) sono stati segnalati casi singoli di sintomi di meningite asettica come tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento. Vari Raramente: secchezza degli occhi e della bocca, ulcere gengivali, rinite. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale disegnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontro a gravidanza, o allattino al seno. In tali circostanze bisogna tenere presente le seguenti considerazioni. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono unaumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenutoche il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenzadi varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesidelle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.","brand":"D.M.G. ITALIA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166661933,"sku":"041952019","price":8.47,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/paidofen_orale_sospensione_150_ml_100_mg_5_ml_gusto_fragola_senza_zucchero_041952019_1.jpg?v=1781859558"},{"product_id":"ibuprofene-100-mg-5-sciroppo-eg-fragola-senza-zucchero-150-ml","title":"Ibuprofene 100 mg\/5 sciroppo eg fragola senza zucchero 150 ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIBUPROFENE EG BAMBINI 100MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBambini Fragola 100mg\/5ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma fragola, sciroppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata. Bambini Arancia 100mg\/5ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato,acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma arancia,sciroppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti; bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg; ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma; ulcera peptica attiva; grave insufficienza renale o epatica; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2; gravidanza e allattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'eta' del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Nei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg. La somministrazione orale a lattanti e bambini di eta'compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice fornita con il prodotto. La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e latacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene. La dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla base dello schemache segue. Peso 5,6 -7 Kg (3 - 6 mesi): 2,5. Peso 7 -10 Kg (6 - 12 mesi): 2,5 ml. Peso 10 - 15 Kg (1 - 3 anni): 5 ml. Peso 15 - 20 Kg (4 - 6anni): 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml). Peso 20 - 28 Kg (7 - 9 anni): 10 ml. Peso 28 - 43 Kg (10 - 12 anni): 15 ml. Il numero massimo di somministrazione e' di 3 nelle 24 ore. Nel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicato, somministrando una dose singola seguita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore. Non somministrare piu'di due dosi nelle 24 ore. Il prodotto e' inteso per trattamenti di breve durata. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3giorni nei lattanti e bambini di eta' superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essereconsultato il medico. Nei lattanti di eta' compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia. Istruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra; introdurrea fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo; agitare bene;capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tiraredelicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata; rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente; introdurre la punta della siringa nella boccadel bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione. Dopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna particolare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettividella COX-2. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gravi(reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilita'dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione,che possono essere fatali. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragiee perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata daemorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale,ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosidi aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumonoibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono esseresomministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizionipossono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle qualifatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnsone necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ibuprofene deve essere interrotto alla prima comparsa di rashcutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die),puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamentoa lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari, soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. L'uso di ibuprofene, diacido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei, richiede particolare cautela: in caso di asma: possibile broncocostrizione; in presenza di difetti della coagulazione:riduzione della coagulabilita'; in presenza di malattie renali, cardiache o di ipertensione: possibile riduzione critica della funzione renale (specialmente nei soggetti con funzione renale o epatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicita' o ritenzione di fluidi; in presenza di malattie epatiche: possibile epatotossicita'; reidratare il soggetto prima dell'inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea). Le seguenti precauzioni assumono rilevanza nel corsodi trattamenti prolungati: sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali; sorvegliare i segni o sintomi diepatotossicita'; sorvegliare i segni o sintomi di nefrotossicita'; seinsorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori): interrompere il trattamento e consultare l'oculista; se insorgono segni o sintomi di meningite: valutarela rara possibilita' che essa sia dovuta all'uso di ibuprofene (meningite asettica; piu' frequente nei soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico o altre collagenopatie). Poiche' ibuprofene contiene maltitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza alfruttosio non devono assumere questo medicinale. Ibuprofene non contiene zucchero ed e' pertanto indicato per quei pazienti che devono controllare l'apporto di zuccheri e calorie. Ogni dose da 2,5 ml di sospensione contiene 4,51 mg (0,20 mmol) di sodio; cio' deve essere tenuto in considerazione nei casi sia raccomandata una dieta povera di sodio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni sono comuni all'ibuprofene, all'acido acetilsalicilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS): evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici,antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati; corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale; antibatterici: possibile aumento delrischio di convulsioni indotte da chinolonici; anticoagulanti: i FANSpossono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin;agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale; antidiabetici: possibile aumento dell'effetto delle sulfaniluree; antivirali: ritonavir, possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumentato rischio di nefrotossicita'; citotossici: metotressato, riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); litio:riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici: probenecid, rallenta l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche);metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene; diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonistadell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzionerenale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono ibuprofene in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazientidevono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapiaconcomitante. Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale dell'ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei. Reazioni di ipersensibilita'. Raramente: reazioni anafilattoidi (orticaria con osenza angioedema), dispnea (da ostruzione laringea o da broncospasmo), shock, sindrome caratterizzata da dolore addominale, febbre, brividi, nausea e vomito; broncospasmo. Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione di ibuprofene sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Dolore epigastrico, pirosi gastrica. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il farmaco a stomaco pieno. Raramente: epatite, ittero, alterazionedei test della funzione epatica, pancreatite, duodenite, esofagite, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologiedel sistema nervoso e degli organi di senso: vertigine, cefalea, irritabilita', tinnito; raramente: depressione, insonnia, difficolta' di concentrazione, labilita' emotiva, sonnolenza, meningite asettica, convulsioni, disturbi uditivi e visivi. Patologie respiratorie, toraciche emediastiniche. Raramente: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Eruzioni cutanee (anche di tipo maculopapulare), prurito. Raramente:eruzioni vescicolo-bollose, orticaria, eritema multiforme, alopecia,dermatite esfoliativa, dermatite da fotosensibilita'. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raramente: neutropenia, agranulocitosi,anemia aplastica, anemia emolitica (possibile test di Coombs positivo), piastrinopenia (con o senza porpora), eosinofilia, riduzione di emoglobina ed ematocrito, pancitopenia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: riduzione dell'appetito. Patologie cardiache e vascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS. Ritenzione di fluidi (generalmenterisponde prontamente all'interruzione del trattamento). Molto raramente: accidenti cerebrovascolari, ipotensione, insufficienza cardiaca congestizia in soggetti con funzione cardiaca compromessa, palpitazioni.Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio oictus). Patologie renali ed urinarie. Molto raramente: insufficienza renale acuta nei soggetti con preesistente significativa compromissionedella funzione renale, necrosi papillare, necrosi tubulare, glomerulonefrite, alterazione dei test della funzione renale, poliuria, cistite, ematuria. Disturbi del sistema immunitario: in pazienti con malattieauto-immuni preesistenti (ad esempio: lupus eritematoso sistemico, malattie del sistema connettivo) sono stati segnalati casi singoli di sintomi di meningite asettica come tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento. Vari. Raramente: secchezza degli occhi edella bocca, ulcere gengivali, rinite. La segnalazione delle reazioniavverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontro a gravidanza, o allattino al seno. Peraltro, in tali circostanze bisogna tenere presente le seguenti considerazioni. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e digastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischioaumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostratodi provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligo- idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo'occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.","brand":"Eg","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167087917,"sku":"042143014","price":6.66,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_eg_orale_sospensione_150_ml_100_mg_5_ml_gusto_fragolasenza_zucche_042143014.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"ibuprofene-eg-orale-sospensione-150-ml-100-mg-5-ml-gusto-aranciasenza-zucchero","title":"Ibuprofene (eg) orale sospensione 150 ml 100 mg\/5 ml gusto aranciasenza zucchero","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIBUPROFENE EG BAMBINI 100MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBambini Fragola 100mg\/5ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma fragola, sciroppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata. Bambini Arancia 100mg\/5ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato,acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma arancia,sciroppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti; bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg; ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma; ulcera peptica attiva; grave insufficienza renale o epatica; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2; gravidanza e allattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'eta' del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Nei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg. La somministrazione orale a lattanti e bambini di eta'compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice fornita con il prodotto. La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e latacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene. La dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla base dello schemache segue. Peso 5,6 -7 Kg (3 - 6 mesi): 2,5. Peso 7 -10 Kg (6 - 12 mesi): 2,5 ml. Peso 10 - 15 Kg (1 - 3 anni): 5 ml. Peso 15 - 20 Kg (4 - 6anni): 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml). Peso 20 - 28 Kg (7 - 9 anni): 10 ml. Peso 28 - 43 Kg (10 - 12 anni): 15 ml. Il numero massimo di somministrazione e' di 3 nelle 24 ore. Nel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicato, somministrando una dose singola seguita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore. Non somministrare piu'di due dosi nelle 24 ore. Il prodotto e' inteso per trattamenti di breve durata. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3giorni nei lattanti e bambini di eta' superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essereconsultato il medico. Nei lattanti di eta' compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia. Istruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra; introdurrea fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo; agitare bene;capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tiraredelicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata; rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente; introdurre la punta della siringa nella boccadel bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione. Dopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna particolare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettividella COX-2. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gravi(reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilita'dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione,che possono essere fatali. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragiee perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata daemorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale,ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosidi aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumonoibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono esseresomministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizionipossono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle qualifatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnsone necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ibuprofene deve essere interrotto alla prima comparsa di rashcutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die),puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamentoa lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari, soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. L'uso di ibuprofene, diacido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei, richiede particolare cautela: in caso di asma: possibile broncocostrizione; in presenza di difetti della coagulazione:riduzione della coagulabilita'; in presenza di malattie renali, cardiache o di ipertensione: possibile riduzione critica della funzione renale (specialmente nei soggetti con funzione renale o epatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicita' o ritenzione di fluidi; in presenza di malattie epatiche: possibile epatotossicita'; reidratare il soggetto prima dell'inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea). Le seguenti precauzioni assumono rilevanza nel corsodi trattamenti prolungati: sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali; sorvegliare i segni o sintomi diepatotossicita'; sorvegliare i segni o sintomi di nefrotossicita'; seinsorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori): interrompere il trattamento e consultare l'oculista; se insorgono segni o sintomi di meningite: valutarela rara possibilita' che essa sia dovuta all'uso di ibuprofene (meningite asettica; piu' frequente nei soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico o altre collagenopatie). Poiche' ibuprofene contiene maltitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza alfruttosio non devono assumere questo medicinale. Ibuprofene non contiene zucchero ed e' pertanto indicato per quei pazienti che devono controllare l'apporto di zuccheri e calorie. Ogni dose da 2,5 ml di sospensione contiene 4,51 mg (0,20 mmol) di sodio; cio' deve essere tenuto in considerazione nei casi sia raccomandata una dieta povera di sodio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni sono comuni all'ibuprofene, all'acido acetilsalicilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS): evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici,antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati; corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale; antibatterici: possibile aumento delrischio di convulsioni indotte da chinolonici; anticoagulanti: i FANSpossono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin;agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale; antidiabetici: possibile aumento dell'effetto delle sulfaniluree; antivirali: ritonavir, possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumentato rischio di nefrotossicita'; citotossici: metotressato, riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); litio:riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici: probenecid, rallenta l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche);metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene; diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonistadell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzionerenale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono ibuprofene in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazientidevono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapiaconcomitante. Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale dell'ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei. Reazioni di ipersensibilita'. Raramente: reazioni anafilattoidi (orticaria con osenza angioedema), dispnea (da ostruzione laringea o da broncospasmo), shock, sindrome caratterizzata da dolore addominale, febbre, brividi, nausea e vomito; broncospasmo. Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione di ibuprofene sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Dolore epigastrico, pirosi gastrica. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il farmaco a stomaco pieno. Raramente: epatite, ittero, alterazionedei test della funzione epatica, pancreatite, duodenite, esofagite, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologiedel sistema nervoso e degli organi di senso: vertigine, cefalea, irritabilita', tinnito; raramente: depressione, insonnia, difficolta' di concentrazione, labilita' emotiva, sonnolenza, meningite asettica, convulsioni, disturbi uditivi e visivi. Patologie respiratorie, toraciche emediastiniche. Raramente: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Eruzioni cutanee (anche di tipo maculopapulare), prurito. Raramente:eruzioni vescicolo-bollose, orticaria, eritema multiforme, alopecia,dermatite esfoliativa, dermatite da fotosensibilita'. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raramente: neutropenia, agranulocitosi,anemia aplastica, anemia emolitica (possibile test di Coombs positivo), piastrinopenia (con o senza porpora), eosinofilia, riduzione di emoglobina ed ematocrito, pancitopenia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: riduzione dell'appetito. Patologie cardiache e vascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS. Ritenzione di fluidi (generalmenterisponde prontamente all'interruzione del trattamento). Molto raramente: accidenti cerebrovascolari, ipotensione, insufficienza cardiaca congestizia in soggetti con funzione cardiaca compromessa, palpitazioni.Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio oictus). Patologie renali ed urinarie. Molto raramente: insufficienza renale acuta nei soggetti con preesistente significativa compromissionedella funzione renale, necrosi papillare, necrosi tubulare, glomerulonefrite, alterazione dei test della funzione renale, poliuria, cistite, ematuria. Disturbi del sistema immunitario: in pazienti con malattieauto-immuni preesistenti (ad esempio: lupus eritematoso sistemico, malattie del sistema connettivo) sono stati segnalati casi singoli di sintomi di meningite asettica come tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento. Vari. Raramente: secchezza degli occhi edella bocca, ulcere gengivali, rinite. La segnalazione delle reazioniavverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontro a gravidanza, o allattino al seno. Peraltro, in tali circostanze bisogna tenere presente le seguenti considerazioni. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e digastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischioaumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostratodi provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligo- idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo'occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.","brand":"Eg","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167513901,"sku":"042143026","price":6.86,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_eg_orale_sospensione_150_ml_100_mg_5_ml_gusto_aranciasenza_zucche_042143026.jpg?v=1781859570"},{"product_id":"algopirina-100-mg-5-ml-febbre-dolore-fragola-no-zucchero-sciroppo-150-ml","title":"Algopirina 100 mg\/5 ml febbre dolore fragola no zucchero sciroppo 150 ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eALGOPIRINA FEBBRE E DOLORE BAMBINI 100MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni ml di sospensione orale contiene: ibuprofene 20 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto farmaco bambini 100mg\/5ml sospensione orale gusto fragola senzazucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma fragola, sciroppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata. Questo farmaco bambini 100mg\/5ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma arancia, sciroppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg. Ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma. Ulcera peptica attiva. Grave insufficienza renale o epatica. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia \/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2. Gravidanza e allattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. La dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'eta' del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzaticon l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu'breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Nei bambini dieta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli dipeso superiore ai 5,6 kg. La somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice fornita con il prodotto. La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene. La dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla base dello schema che segue. Peso: 5,6 -7 kg. Eta': 3 - 6 mesi dose singola in ml: 2,5 ml. N° massimo di somministrazoni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Peso: 7 -10 kg. Eta': 6 - 12 mesi. Dose singola in ml: 2,5 ml. N° massimo di somministrazoni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Peso: 10 - 15 kg eta': 1- 3 anni. Dose singola in ml: 5 ml. N° massimo di somministrazoni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Peso: 15 - 20 kg. Eta': 4 - 6 anni. Dose singola in ml: 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml). N° massimo di somministrazoni\/giorno: 3nelle 24 ore. Peso: 20 - 28 kg. Eta': 7 - 9 anni. Dose singola in ml:10 ml. N° massimo di somministrazoni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Peso: 28- 43 kg. Eta': 10 - 12 anni. Dose singola in ml: 15 ml. N° massimo disomministrazoni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Nel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicato, somministrando una dose singola seguita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore. Non somministrare piu' di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce. Il prodotto e' inteso per trattamenti di breve durata. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorninei lattanti e bambini di eta' superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Nei lattanti di eta' compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia. Istruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra. Introdurre a fondola punta della siringa nel foro del sottotappo. Agitare bene. Capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata. Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente. Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione. Dopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendolafuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna particolare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultareil medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibiledi trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso di questofarmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggettiche abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici,antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazionee perforazione, che possono essere fatali. Anziani: i pazienti anzianihanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es.misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere consideratoper questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolarenelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata aipazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare ilrischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo medicinale, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramentein associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia ipazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.Questo farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa dirash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventitrombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatiaischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventicardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. L'uso di ibuprofene, di acido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei, richiede particolare cautela: in caso di asma: possibile broncocostrizione; in presenza di difetti della coagulazione: riduzione della coagulabilita'; in presenza di malattie renali, cardiache o di ipertensione: possibile riduzione critica della funzione renale (specialmente nei soggetti con funzione renale o epatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicita' o ritenzione di fluidi; in presenza di malattie epatiche: possibile epatotossicita'. Reidratare il soggetto prima dell'inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea); nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio dialterazione della funzionalita' renale. Le seguenti precauzioni assumono rilevanza nel corso di trattamenti prolungati: sorvegliare i segnio sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali; sorvegliare i segni o sintomi di epatotossicita'; sorvegliare i segni o sintomidi nefrotossicita'; se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori): interrompereil trattamento e consultare l'oculista; se insorgono segni o sintomidi meningite: valutare la rara possibilita' che essa sia dovuta all'uso di ibuprofene (meningite asettica; piu' frequente nei soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico o altre collagenopatie). Poiche' questo farmaco contiene maltitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale non contiene zucchero ed e' pertanto indicatoper quei pazienti che devono controllare l'apporto di zuccheri e calorie. Ogni dose da 2,5 ml di sospensione contiene 4,51 mg (0,20 mmol) disodio; cio' deve essere tenuto in considerazione nei casi sia raccomandata una dieta povera di sodio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni sono comuni all'ibuprofene, all'acido acetilsalicilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS): evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici,antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati; corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale; antibatterici: possibile aumento delrischio di convulsioni indotte da chinolonici; anticoagulanti: i FANSpossono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin;agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale; antidiabetici: possibile aumento dell'effetto delle sulfaniluree; antivirali: ritonavir, possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumentato rischio di nefrotossicita'; citotossici: metotressato, riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); litio:riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici: probenecid, rallenta l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche)metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene; diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori oantagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve esseresomministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Acido acetilsalicilico. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamentel'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazionepiastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita'che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessuneffetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un usooccasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei. Reazioni di ipersensibilita' Raramente: reazioni anafilattoidi (orticaria con osenza angioedema), dispnea (da ostruzione laringea o da broncospasmo),shock, sindrome caratterizzata da dolore addominale, febbre, brividi,nausea e vomito; broncospasmo. Patologie gastrointestinali Gli eventiavversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione di questo farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Dolore epigastrico, pirosi gastrica. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il farmaco a stomaco pieno. Raramente: epatite, ittero, alterazione dei test della funzione epatica, pancreatite, duodenite, esofagite,sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie del sistema nervoso e degli organi di senso: vertigine, cefalea, irritabilita', tinnito. Raramente: depressione, insonnia, difficolta' diconcentrazione, labilita' emotiva, sonnolenza, meningite asettica, convulsioni, disturbi uditivi e visivi. Patologie respiratorie, toracichee mediastiniche. Raramente: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Eruzioni cutanee (anche di tipo maculopapulare), prurito. Raramente: eruzioni vescicolo-bollose, orticaria, eritema multiforme, alopecia, dermatite esfoliativa, dermatite da fotosensibilita'. Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS).Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raramente: neutropenia,agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica (possibile test diCoombs positivo), piastrinopenia (con o senza porpora), eosinofilia, riduzione di emoglobina ed ematocrito, pancitopenia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Riduzione dell'appetito. Patologie cardiachee vascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono statiriportati in associazione al trattamento con FANS. Ritenzione di fluidi (generalmente risponde prontamente all'interruzione del trattamento). Molto raramente: accidenti cerebrovascolari, ipotensione, insufficienza cardiaca congestizia in soggetti con funzione cardiaca compromessa, palpitazioni. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Patologie renali ed urinarie. Molto raramente: insufficienza renale acuta nei soggetti con preesistente significativacompromissione della funzione renale, necrosi papillare, necrosi tubulare, glomerulonefrite, alterazione dei test della funzione renale, poliuria, cistite, ematuria. Disturbi del sistema immunitario In pazienticon malattie auto-immuni preesistenti (ad esempio: lupus eritematososistemico, malattie del sistema connettivo) sono stati segnalati casisingoli di sintomi di meningite asettica come tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento. Vari Raramente: secchezza degli occhi e della bocca, ulcere gengivali, rinite. Segnalazione dellereazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontro a gravidanza, o allattino al seno. Peraltro, in tali circostanze bisogna tenere presente le seguenti considerazioni. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e digastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' statoritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre epost-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento diincidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e'stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renalecon oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizionedelle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.","brand":"SO.SE.PHARM","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167579437,"sku":"042178018","price":10.63,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/algopirina_febbre_e_dolore_orale_sospensione_150_ml_100_mg_5_ml_gusto_fragol_042178018.jpg?v=1781859572"},{"product_id":"ibuprofene-zentiva-italia-12-compresse-riv-400-mg","title":"Ibuprofene Zentiva Italia 400 mg Antinfiammatorio 12 Compresse","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina, silice colloidaleanidra, idrossipropilcellulosa, sodio laurilsolfato, croscarmellosa sodica, talco. Rivestimento con film [Opadry (bianco) 06B28499]: ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E171).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDolore da lieve a moderato, quali cefalea, compresa cefalea emicranica, mal di denti. Dismenorrea primaria. Febbre.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl medicinale da 400 mg e' controindicato in pazienti con: ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale da 400 mg; reazioni di ipersensibilita' precedenti (ad es. asma, rinite, orticaria o angioedema) in risposta all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS; anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazione a terapia precedente con FANS; ulcera peptica\/emorragia attiva o anamnesi di ricorrenza della condizione (due o piu' episodi distinti comprovati di ulcerazione o sanguinamento); graveinsufficienza epatica o renale; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); coronaropatia; ultimo trimestre di gravidanza; disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficientedi liquidi); sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo; disematopoiesi di origine non nota; bambini di eta' inferiore ai6 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Questo medicinale e' indicato solo per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni. Se i sintomi persistono o peggiorano, consultare il medico. La dose di ibuprofene dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente. Deglutire la compressa con un bicchiere d'acqua durante o dopo i pasti. Febbre e dolore da lieve a moderato Adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni (\u0026gt;= 40 kg). 200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volteal giorno a intervalli di 4-6 ore. Il dosaggio in caso di cefalea emicranica e': 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 400 mg a intervalli di 4-6 ore. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. Dismenorrea primaria Adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni: 200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, al bisogno. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. Adolescenti. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu'di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Anziani. I FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' soggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente letale. Se il trattamento e' considerato necessario, occorre somministrare la dose minima per il piu' breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi. Il trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza.Compromissione della funzionalita' renale. Nei pazienti con riduzioneda lieve a moderata della funzionalita' renale, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo piu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalita' renale deve essere monitorata. Compromissione della funzionalita' epatica. Nei pazienti conriduzione da lieve a moderata della funzionalita' epatica, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo piu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalita' epatica deve essere monitorata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDeve essere evitato l'uso del medicinale da 400 mg in concomitanza conFANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2). I pazienti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l'ibuprofene. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimoimpiegando la dose efficace piu' bassa, per il piu' breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi. I pazienti trattati con FANSa lungo termine devono essere posti sotto regolare sorveglianza medicaper monitorare gli eventi avversi. Nelle condizioni riportate di seguito, il medicinale deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentamente il rapporto rischio\/beneficio: lupus eritematoso sistemico(LES) o altre malattie autoimmuni; disturbo congenito del metabolismodella porfirina (ovvero porfiria intermittente acuta); primo e secondo trimestre di gravidanza; allattamento. Nei seguenti casi occorre prestare particolare cautela: patologie gastrointestinali, comprese malattie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn); insufficienza cardiaca e ipertensione; funzionalita' renale ridotta; disfunzione epatica; disturbo dell'ematopoiesi; difetti della coagulazione del sangue; allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico dellamucosa nasale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratorie o asma bronchiale; immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore. Sanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale. Con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento,e' stato segnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi remota di eventi gastrointestinali gravi. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con dosi di FANS piu' elevate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare secomplicata da emorragia o perforazione e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti ed anche per i pazienti che richiedono la somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicinali che potrebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre prendere in considerazione la terapia di associazione con farmaci gastroprotettivi (ad es. misoprostol o inibitori della pompa protonica). I pazienti con anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare seanziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolare sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi iniziali del trattamento. Occorre prestare cautela nei pazienti trattaticon farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico. Quando si sviluppa sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con il medicinale, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perche' la patologia puo' essere aggravata. Adolescenti. Negli adolescenti disidratiesiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. Anziani.Gli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, anche letale. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Per i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia dalieve a moderata, sono necessari un monitoraggio e una consultazione appropriati perche' in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso diibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;=1200mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudineal fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Reazioni cutanee. Molto raramente sono state segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione all'uso di FANS. I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di queste reazioni nelle prime fasi della terapia perche' l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nel primo mese di trattamento. Il medicinale deve essere interrottoal primo segno di eruzione cutanea, lesione delle mucose o qualsiasi segno di ipersensibilita'. Effetto renale. A causa del suo effetto sulla perfusione renale, l'ibuprofene puo' provocare ritenzione di sodio,potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai sofferto in precedenza di disturbi renali. Questo puo' causare edema o anche determinare insufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti predisposti. Come conaltri FANS, la somministrazione prolungata di ibuprofene agli animaliha determinato necrosi papillare renale e altre alterazioni patologiche del rene. Nell'uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindrome nefrotica. Sono stati osservati anche casi di tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimentodella perfusione renale. In questi pazienti, la somministrazione di FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale che puo' precipitare uno scompenso renale palese. I pazienti che presentano il massimo rischio di sviluppo di questa reazione sono quelli con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica, che assumono diuretici e ACE inibitori e gli anziani. La sospensione del trattamentocon FANS e' seguito in genere da un recupero allo stato pre- trattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOccorre evitare l'uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sostanze. Acido acetilsalicilico. La somministrazione concomitantedi ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causadel potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS: in conseguenza degli effetti sinergici, l'uso concomitante di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali. Pertanto, occorre evitare la somministrazione concomitante di ibuprofene con altri FANS. Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o eparina. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. Ticlopidina: i FANS non devono essere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiuntivo sull'inibizione della funzionalita' piastrinica. Metotrexato: i FANS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verificarsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzionedella clearance del metotrexato. La somministrazione del medicinale 24ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' determinareuna concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effetti tossici. Pertanto, occorre evitare l'uso concomitante di FANS e dosi elevate di metotrexato. Inoltre, occorre tenere in considerazione ilrischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di metotrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale. Nel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalita' renale. L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze. Moclobemide: potenzia l'effetto dell'ibuprofene. Fenitoina, litio: la somministrazione concomitante del medicinale con preparati contenenti fenitoinao litio puo' aumentare il livello sierico di questi medicinali. E' necessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di controllare il livello sierico della fenitoina. Glicosidi cardiaci (es.digossina) : i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio del livello sierico della digossina. Diuretici e antipertensivi :i diuretici egli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicita' dei FANS. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antipertensivi, compresi gli ACE inibitori e i beta bloccanti. Nei pazienti con ridotta funzionalita' renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani conridotta funzionalita' renale), l'uso concomitante di un ACE inibitoree un antagonista dell'angiotensina II con un medicinale che inibiscela ciclossigenasi puo' determinare un'ulteriore compromissione della funzionalita' renale ed anche un'insufficienza renale acuta. Questo effetto e' in genere reversibile. Tale associazione deve essere usata solo con cautela, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devonoessere informati della necessita' di bere quantita' sufficienti di liquidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico deivalori della funzionalita' renale nel periodo immediatamente successivo all'inizio della terapia di associazione. La somministrazione concomitante del farmaco e di diuretici risparmiatori di potassio o ACE inibitori puo' causare iperkaliemia. E' necessario un attento monitoraggio dei livelli di potassio. Captopril: studi sperimentali indicano chel'ibuprofene contrasta l'effetto di aumento dell'escrezione di sodio determinato dal captopril. Aminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicita'. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale. Ciclosporina: il rischio di danno renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla somministrazione concomitante di determinati FANS. Questo effetto non puo' essere escluso neanche per l'associazione di ciclosporina e ibuprofene. Colestiramina: il trattamento concomitante con colestiramina e ibuprofene determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell'assorbimentodell'ibuprofene. Questi medicinali devono essere somministrati ad almeno un'ora di intervallo. Tacrolimus: rischio elevato di nefrotossicita'. Zidovudina: vi e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Potrebbe verificarsi un aumento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS. Si raccomanda di valutare l'emocromo 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento concomitante. Ritonavir: puo' aumentare leconcentrazioni plasmatiche dei FANS. Mifepristone: i FANS somministrati negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone possonoridurne l'effetto. Probenecid o sulfinpirazone: puo' causare un ritardo nell'eliminazione dell'ibuprofene. L'azione uricosurica di queste sostanze viene ridotta. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppo di convulsioni. Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree. In caso di trattamento concomitante, siraccomanda il monitoraggio della glicemia. Corticosteroidi : maggiorrischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale. Antiaggreganti piastrinici (es. clopidogrel e ticlopidina): maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale. Alcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxifillina): possono potenziare gli effetti indesiderati gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione. Baclofene: tossicita' elevata del baclofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti avversi osservati piu' comunemente sono di natura gastrointestinale. Possono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani.Dopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi,stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn.Meno frequentemente si e' osservata gastrite. Gli effetti indesideratisono prevalentemente dose-dipendenti. In particolare, il rischio di sanguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata deltrattamento. Studi clinici suggeriscono che l'uso di'ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato a un modestoaumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardico o ictus). In associazione al trattamento con FANS sono statisegnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Gli effetti indesiderati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera e'1200 mg. La valutazione delle reazioni avverse si basa in genere sullaseguente frequenza: Molto comune (\u0026gt;= 1\/10) Comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10)Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100) Rara (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000) Molto rara (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definitasulla base dei dati disponibili). Esami diagnostici. Raro: aumento dell'azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito,inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo disanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sierico. Patologie cardiache. Molto rara: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulcere alla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento nasale e della pelle Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiro, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi della vista; raro: ambliopia tossica. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Molto raro: tinnito.Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: rinite,broncospasmo. Patologie gastrointestinali. Molto comune: disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comune: ulcere gastrointestinali,talvolta con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occulta che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); non comune: gastrite; molto rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali. Patologie renali e urinarie. Non comune: sviluppo di edema, in particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; molto rara: necrosi papillare renale con l'uso a lungotermine. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune:fotosensibilita'; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee (eritemamultiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose tra cui sindromedi Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fascite necrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomisistemici (sindrome DRESS). Patologie vascolari. Molto rara: ipertensione. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita', quali orticaria, prurito, porpora ed esantema, nonche' attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); rara: lupus eritematoso sistemico; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possonocomprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore interno della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock potenzialmente letale. Patologie epatobiliari. Molto rara: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare con l'uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, ittero. Disturbi psichiatrici. Rara: depressione, stato confusionale, allucinazioni. Segnalazione delle reazioniavverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette chesi verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischiodel medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. Idati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare e' risultato aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Siritiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della duratadella terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, e' stato segnalato un aumento delle incidenze di varie malformazioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medicinale non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Seil farmaco viene assunto da una donna che sta tentando di concepire odurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute al livello minimo possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' evolvere in insufficienzarenale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che determina un ritardo o un prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il farmaco e' controindicato durante l'ultimo trimestre di gravidanza. Allattamento. L'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un trattamento a breve termine, il rischio di effetti sul lattante sembra essere improbabile. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungato, si deve valutare la possibilita' di uno svezzamento precoce. Fertilita'. Vi sono alcune evidenze del fatto che i medicinali che inibiscono laciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una compromissione della fertilita' femminile in virtu' di un effetto sull'ovulazione. Questo effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento.","brand":"Zentiva Italia","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167874349,"sku":"042324057","price":8.57,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_zentiva_italia_12_compresse_riv_400_mg_042324057_1.jpg?v=1781859578"},{"product_id":"vicks-flu-action-decongestionante-12-compresse-rivestite","title":"Vicks Flu Action 200 mg + 30 mg Decongestionante 12 compresse rivestite","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eVICKS FLU ACTION 200 MG\/30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAltre associazioni contro il raffreddore; decongestionanti nasali per uso sistemico, simpaticomimetici; pseudoefedrina, associazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa contiene 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrinacloridrato equivalenti a 24,6 mg di pseudoefedrina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, povidone K-30, silice colloidale anidra, acido stearico95, croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato. Film di rivestimento:alcol polivinilico - Parz. idrolizzato, talco (E553b), macrogol 3350,pigmento perlescente su base di MICA (miscela di silicato di potassio e alluminio (E555)-[mica], biossido di titanio (E171)), polisorbato 80(E433), ipromellosa, biossido di titanio (E 171), macrogol 400, ossido di ferro giallo (E 172), ossido di ferro rosso (E 172), ossido di ferro nero (E 172).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSollievo sintomatico della congestione nasale\/sinusale con cefalea, febbre e dolore associati a raffreddore e influenza. Il farmaco è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità a ibuprofene, pseudoefedrina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti di età inferiore ai 15 anni. Gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna storia di reazioni da ipersensibilità (per es. broncospasmo, asma, poliposi nasale, rinite od orticaria) associata ad aspirina, altri analgesici, antipiretici o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUlcera peptica attiva o anamnesi di ulcera\/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcera o sanguinamento comprovati). Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, compresi i casi associati a FANS. Emorragia cerebrovascolare o altro tipo di emorragia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnomalie ematopoietiche inspiegate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave insufficienza renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave insufficienza epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave scompenso cardiaco (NYHA Classe IV).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave disturbo cardiovascolare, coronaropatia (cardiopatia, ipertensione, angina pectoris), tachicardia, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, anamnesi di ictus o presenza di fattori di rischio per l'ictus (a causa dell'attività alfa-simpaticomimetica della pseudoefedrina cloridrato).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRischio di glaucoma ad angolo chiuso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRischio di ritenzione idrica correlata a disturbi uretro-prostatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnamnesi di infarto miocardico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnamnesi di convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLupus eritematoso sistemico disseminato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante di altri farmaci vasocostrittori usati come decongestionanti nasali, somministrati per via orale o nasale (per es. fenilpropanolamina, fenilefrina edefedrina), e metilfenidato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante di FANS o aspirina con una dose giornaliera superiore a 75 mg, analgesici e inibitori selettivi della COX 2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante o precedente di inibitori della monoaminossidasi (IMAO) nelle 2 settimane precedenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non deve essere generalmente utilizzato in combinazione con: anticoagulanti orali, corticosteroidi, eparine a dosi curative o negli anziani, agenti anti-piastrinici, litio, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), metotressato (usato a dosi superiori di 20 mg\/settimana)\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti di età pari o superiore a 15 anni: 1 compressa (equivalente a 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 4-6 ore al bisogno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer i sintomi più gravi, 2 compresse (equivalenti a 400 mg di ibuprofene e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6-8 ore al bisogno, fino alla dose massima giornaliera totale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa dose massima giornaliera totale di 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato) non deve essere superata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare i 5 giorni di terapia per la popolazione adulta. Non superare i 3 giorni di terapia per gli adolescenti (15-18 anni). Se i sintomi persistono o peggiorano, si deve consultare il medico. Questo prodotto di associazione deve essere usato quando sono necessarie sia l'azione decongestionante della pseudoefedrina cloridrato sia quella analgesica e\/o antinfiammatoria dell'ibuprofene. Se un sintomo è predominante (congestione nasale o cefalea e\/o febbre), è preferibile una terapia con un singolo principio attivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti più anziani e nei pazienti con anamnesi di ulcere, in particolare se complicate da emorragia o perforazione, avviare la terapia con la dose minima possibile perchè il rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale è maggiore con l'aumentare delle dosi di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn questi pazienti, o nei pazienti che assumono altri farmaci in grado di aumentare il rischio di eventi gastrointestinali, si deve considerare l'uso concomitante di agenti protettivi (misoprostolo o inibitoridella pompa protonica).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti con disturbi renali o epatici è necessario adattare il dosaggio al singolo paziente. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria ad alleviare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica. Il medicinale è controindicato nei bambini di età inferiore a 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModo di somministrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer uso orale. Le compresse devono essere deglutite con acqua, preferibilmente a stomaco pieno. Non spezzare o frantumare le compresse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante del farmaco e altri FANS contenenti inibitori dellaCOX-2 deve essere evitato. Avvertenze speciali relative alla pseudoefedrina cloridrato: il dosaggio, la durata massima raccomandata di trattamento (5 giorni) e le controindicazioni devono essere rigorosamente rispettate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere informati che il trattamento deve essere sospeso se compaiono ipertensione, tachicardia, palpitazioni,aritmie cardiache, nausea o qualsiasi segno di tipo neurologico come principio o peggioramento della cefalea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrima di usare questo prodotto, i pazienti devono consultare il medico in caso di: ipertensione, cardiopatia, ipertiroidismo, psicosi o diabete.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSomministrazione concomitante di farmaci antiemicranici, in particolare vasocostrittori alcaloidi dell'ergot (a causa dell'attività alfa-simpaticomimetica della pseudoefedrina).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLES e malattie miste del tessuto connettivo: lupus eritematoso sistemico e malattie miste del tessuto connettivo; aumento del rischio di meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA seguito della somministrazione sistemica di vasocostrittori, in particolare durante accessi febbrili o in caso di sovradosaggio, sono stati descritti casi di sintomi neurologici quali convulsioni, allucinazioni, disturbi comportamentali, agitazione e insonnia. Tali sintomi sono stati riferiti più comunemente nella popolazione pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ pertanto consigliabile quanto segue: evitare la somministrazione del medicinale sia in associazione a medicinali in grado di abbassare la soglia epilettogena, come derivati terpenici, clobutinolo, sostanze atropina-simili e anestetici locali, sia ove sia presente un'anamnesi di convulsioni; rispettare rigidamente il dosaggio raccomandato in tutti i casi e informare i pazienti sul rischio di sovradosaggio se il farmaco viene assunto in associazione ad altri medicinali contenenti vasocostrittori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti con disturbi uretro-prostatici sono maggiormente soggetti allo sviluppo di sintomi quali disuria e ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani potrebbero essere più sensibili agli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eColite ischemica. Alcuni casi di colite ischemica sono stati riportati con pseudoefedrina. Se si sviluppano dolore addominale improvviso, sanguinamentorettale o altri sintomi di colite ischemica, la pseudoefedrina deve essere sospesa e si deve consultare un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee. Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione del farmaco deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrecauzioni d'uso relative alla pseudoefedrina cloridrato: nei pazienti sottoposti a chirurgia d'elezione durante la quale dovranno essere usati anestetici alogenati volatili, è preferibile sospendere la terapia con il farmaco svariati giorni prima dell'intervento a causa del rischio di ipertensione acuta. Gli atleti devono essere informati che il trattamento con pseudoefedrina cloridrato può causare risultati positivi ai test antidoping. Interferenza con i test sierologici La pseudoefedrina può potenzialmente ridurre la ricaptazione di iobenguano 131.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI nei tumori neuroendocrini, interferendo così con la scintigrafia. Avvertenze speciali relative all'ibuprofene: nei pazienti affetti da, o con un'anamnesi di asma bronchiale o allergie, l'ibuprofene può scatenare broncospasmo. Il prodotto non deve essere somministrato in caso di asma senza previo consulto medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti affetti da asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente a rischio di reazioni allergiche con l'assunzione di acido acetilsalicilico e\/o FANS. La somministrazione del farmaco può scatenare un attacco acuto di asma, in particolare in alcuni pazienti allergici all'acido acetilsalicilico o a un FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli adolescenti disidratati vi è il rischio d'insufficienza renale. Effetti gastrointestinali: con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza avvisaglie o precedente anamnesi di eventi gastrointestinali, sono stati riferiti casi di sanguinamento, ulcera o perforazione gastrointestinale, talvolta fatale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl rischio di sanguinamento, ulcera o perforazione gastrointestinale, che può essere fatale, è maggiore al crescere delle dosi di FANS, nei pazienti con anamnesi di ulcera (in particolare se complicata da emorragia o perforazione) e nei pazienti di età superiore a 60 anni. Questi pazienti devono avviare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti e per quelli che assumono un trattamento concomitante con acido acetilsalicilico a bassa dose o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale va valutata la terapia di associazione con gastroprotettori (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti con una storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, potrebbero presentare sintomi addominali insoliti (in particolare sanguinamento gastrointestinale) nelle fasi iniziali del trattamento. La somministrazione di FANS deve essere accuratamente valutata in pazienti con disturbi della coagulazione, sin da quando è possibile una riduzione di essa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia particolare cautela nei pazienti in terapia concomitante con farmaci in grado di aumentare il rischio di ulcera o sanguinamento quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, SSRI o antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico. Il trattamento con il medicinale deve essere immediatamente sospeso se si presentano sanguinamento o ulcera gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS devono essere somministrati con attenzione ai pazienti con anamnesi di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto queste condizioni possono peggiorare. L'uso concomitante di alcool e FANS può aumentare gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: le sperimentazioni cliniche suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare ad alte dosi (più di 2400 mg\/die), può essere associato a un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (quali infarto miocardico o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che l'ibuprofene a basso dosaggio (meno di 1200 mg\/die) sia associato a un aumento nel rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: inibitori non selettivi delle monoaminossidasi (IMAO). Il farmaco non deve essere assunto dai pazienti in terapia corrente o passata (ultime due settimane) con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), in quanto vi è il rischio di episodi ipertensivi come ipertensione parossistica e ipertermia, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: altri simpaticomimetici ovasocostrittori ad azione indiretta, somministrati per via orale o nasale, farmaci simpaticomimetici, fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina, metilfenidato. La pseudoefedrina può potenziare l'effetto di altri simpaticomimetici (vasocostrittori) e causare un rischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: inibitori reversibili delle monoaminossidasi a (RIMA), linezolid, alcaloidi dell'ergot con azione dopaminergica, vasocostrittori alcaloidi dell'ergot. Rischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: anestetici volatili alogenati. Ipertensioneacuta perioperatoria. Negli interventi chirurgici d'elezione, sospendere il trattamento con il farmaco vari giorni prima dell'intervento. Associazione di pseudoefedrina con: guanetidina, reserpina e metildopa.L'effetto della pseudoefedrina potrebbe risultare ridotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: antidepressivi triciclici. L'effetto della pseudoefedrina potrebbe risultare ridotto o aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: digitale, chinidina o antidepressivi triciclici. Aumento della frequenza di aritmia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con:altri fans, salicilati, analgesici, antipiretici e cox 2. La somministrazione concomitante di svariati fans, analgesici, antipiretici e inibitori selettivi della cox 2 può aumentare il rischio di reazioni avverse come ulcere e sanguinamenti gastrointestinali a causa di un effetto sinergico. L'uso concomitante di il farmaco con questi farmaci deve pertanto essere evitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: glicosidicardiaci (come la digossina). L'uso concomitante con preparati a base di digossina può aumentare i livelli sierici dei glicosidi cardiaci (digossina). Con l'uso corretto (un massimo di 5 giorni), solitamente non è necessario un controllo dei livelli sierici di digossina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: corticosteroidi. I corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (ulcera o sanguinamento gastrointestinale).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: antipiastrinici. Aumento nel rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: acido acetilsalicilico (basso dosaggio). La somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico deve essere evitata. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico (aspirina) non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti avversi. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto di bassi dosaggi di acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, quando vengono somministrati contemporaneamente. Anche se ci sono incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non può essere esclusa la possibilità che l'uso regolare e a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo di bassi dosaggi di acido acetilsalicilico. Si ritiene che non sia probabile alcun effetto clinicamente rilevante per l'uso occasionale di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: anticoagulanti (per es.: warfarin, ticlopidina, clopidogrel, tirofiban, eptifibatide, abciximab, iloprost). Aumento nel rischio di sanguinamento gastrointestinale, perché i fans come l'ibuprofene possono aumentare l'effetto degli anticoagulanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: fenitoina. L'uso concomitante di il farmaco e preparati a base di fenitoina potrebbe aumentare i livelli sierici di questi prodotti medicinali.Con l'uso corretto (un massimo di 5 giorni), solitamente non è necessario un controllo dei livelli sierici di fenitoina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Aumento nel rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: litio. L'uso concomitante di il farmaco e preparati a base di litio potrebbe aumentare i livelli sierici di questi prodotti medicinali. Con l'uso corretto (un massimo di 5 giorni), solitamente non è necessario un controllo dei livelli sierici di litio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: probenecid e sulfinpirazone.I prodotti medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possonoritardare l'escrezione di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: diuretici, ace- inibitori, betabloccanti e antagonisti dell'angiotensina-II. I fans possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (ad es. Pazienti disidratati o anziani con funzionalità renale compromessa) la somministrazione concomitante di un ace inibitore, unbetabloccante o un antagonista dell'angiotensina-II e farmaci che inibiscono la cicloossigenasi può causare ulteriore deterioramento della funzionalità renale, inclusa possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, la somministrazione di questi farmaci in associazione deve essere effettuata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento e successivamente su base periodica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: diuretici risparmiatori di potassio. La somministrazione concomitante di il farmaco e diuretici risparmiatori di potassio può causare iperkaliemia (si raccomanda il controllo dei livelli sierici di potassio).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrinacon: metotrexato. La somministrazione di il farmaco entro 24 ore primao dopo la somministrazione di metotrexato può causare elevate concentrazioni di metotrexato e un aumento dei suoi effetti tossici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: ciclosporina. Il rischio di un effetto dannoso per i reni dovuto alla ciclosporina aumenta con la somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei. Taleeffetto non può essere escluso nemmeno per l'associazione tra ciclosporina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: tacrolimo. Il rischio di nefrotossicità aumenta se i due prodotti medicinali vengonosomministrati in associazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazione di pseudoefedrina con: zidovudina. Sono stati riferiti casi di un aumento nel rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofiliaci HIV (+) in terapia concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati relativi a ibuprofene sono di natura gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn generale, il rischio di presentazione degli eventi avversi (in particolare il rischio di presentazione di complicazioni gastrointestinali serie) aumenta con l'aumento della dose e della durata del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA seguito del trattamento con ibuprofene sono stati riferiti casi di reazioni da ipersensibilità. Questi possono consistere in: reazioni allergiche aspecifiche e anafilassi; reattività del tratto respiratorio, tra cui asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea; disturbi cutanei assortiti, tra cui eruzione cutanea di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e,più raramente, dermatite esfoliativa e dermatite bollosa (comprese necrolisi epidermica ed eritema multiforme).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti con preesistente patologia autoimmune (come lupus eritematoso sistemico, malattia mista del tessuto connettivo) durante il trattamento con ibuprofene sono stati riferiti singoli casi di sintomi da meningite asettica, come rigidità nucale, cefalea, nausea,vomito, febbre o disorientamento. In associazione al trattamento con FANS sono stati riferiti edema, ipertensione e scompenso cardiaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe sperimentazioni cliniche e i dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare ad alte dosi (2400 mg\/die) e nelle terapie a lungo termine, può essere associato a un lieve aumento nel rischio di eventi trombotici arteriosi quali infarto miocardico o ictus. Il seguente elenco di eventi avversi è relativo a quelli presentatisi con ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato a normali dosi da banco, per l'uso a breve termine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel trattamento delle patologie croniche e in trattamento a lungo termine possono presentarsi ulteriori eventi avversi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere consigliati di interrompere immediatamente l'assunzione del farmaco e consultare il medico in caso di presentazione di una reazione farmacologica avversa seria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa frequenza delle reazioni avverse è definita mediante la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (da \u0026gt;=1\/100 a\u0026lt;1\/10); non comune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100); raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfezioni ed infestazioni. Ibuprofene. Molto raro: riacutizzazione delle infiammazioni infettive (per es. Fascite necrotizzante), meningite asettica (rigidità nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento in pazienti con preesistenti patologie autoimmuni (LES, malattia mista del tessuto connettivo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Ibuprofene. Molto raro: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi, neutropenia).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato. Molto raro: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilità: i segni possono essere edema delviso, angioedema, dispnea, broncospasmo, tachicardia, brusco calo della pressione arteriosa, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Ibuprofene. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Pseudoefedrinacloridrato. Frequenza non nota: allucinazioni, anomalie del comportamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Ibuprofene. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza. Pseudoefedrina cloridrato. Raro: insonnia, nervosismo, ansia, agitazione, irrequietezza, tremori; frequenza non nota: ictus emorragico, ictus ischemico, convulsioni, cefalea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Ibuprofene. Non comune: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologiedell'orecchio e del labirinto. Ibuprofene. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Ibuprofene. Raro: edema, ipertensione, palpitazioni, scompenso cardiaco, infarto miocardico le sperimentazioni cliniche suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare ad alte dosi (più di 2400 mg\/die), può essere associato a un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (quali infarto miocardico o ictus). Pseudoefedrina cloridrato. Raro: palpitazioni, tachicardia, dolore toracico, aritmia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Ibuprofene. Molto raro: ipertensione arteriosa. Pseudoefedrina cloridrato. Frequenza non nota: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Pseudoefedrina cloridrato. Raro: riacutizzazione dell'asma o reazioni di ipersensibilità con broncospasmo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Ibuprofene. Comune: malessere gastrointestinale, dispepsia, nausea, vomito, diarrea, anoressia, dolore addominale, flatulenza, stipsi. Ibuprofene. Non comune: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale (con melena o ematemesi, gastrite, stomatite ulcerosa). Riacutizzazione di colite e malattia di Crohn. Ibuprofene. Molto raro: esofagite, pancreatite, stenosi intestinale a diaframma. Pseudoefedrina cloridrato. Non comune: secchezza delle fauci, sete, nausea, vomito. Peudoefedrina cloridrato. Frequenza non nota: colite ischemica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Ibuprofene. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Ibuprofene. Non comune: varie eruzioni cutanee. Ibuprofene. Molto raro: forme gravi di reazioni cutanee come dermatite esfoliativa o esantema bolloso come la sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia, gravi infezioni cutanee, complicanze dei tessuti molli in un'infezione da varicella.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene. Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Pseudoefedrina cloridrato. Non comune: eruzione cutanea, orticaria, prurito, eritema, iperidrosi. Pseudoefedrina cloridrato. Non nota: gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Ibuprofene. Raro: danni al tessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni ematiche di acidi urici. Ibuprofene. Molto raro: patologie renali, aumento della creatinina sierica, disturbi epatici, edema (in particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale), sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta. Pseudoefedrina cloridrato. Frequenza non nota: ritenzione urinaria in uomini con ipertrofiaprostatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: il farmaco è controindicato in gravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrionale\/fetale. Dati da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazione cardiaca e gastroschisi a seguito dell'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante i primi mesi di gravidanza. Ilrischio assoluto di malformazione cardiovascolare aumentava da meno dell'1% fino al circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine causa un aumento del tasso di aborto spontaneo pre- e post-impianto e letalità embrio-fetale. Inoltre sono state riferite aumentate incidenze di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, negli animali a cui durante il periodo organogenetico è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire a insufficienza renale con oligoidramnios; possono esporre madre e neonato, al termine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che può presentarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Esiste la possibilità di un'associazione tra la comparsa di anomalie fetali e l'assunzione di pseudoefedrina durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento. Il medicinale è controindicato durante l'allattamento. Ibuprofene\/pseudoefedrina sono stati identificati nei neonati\/bambini allattati al seno delle pazienti trattate. I dati relativi agli effetti di ibuprofene\/pseudoefedrina sui neonati\/bambini non esistono o sono in numero limitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità. Gli effetti di questo farmaco sulla fertilità non sono stati studiati. L'uso di ibuprofene può compromettere la fertilità e non è raccomandato nelle donne chestanno tentando di concepire. Le donne con difficoltà di concepimentoo sottoposte ad analisi della fertilità devono prendere in considerazione la sospensione di ibuprofene. Non esistono studi adeguati di tossicologia riproduttiva sulla pseudoefedrina.\u003c\/p\u003e","brand":"VICKS","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168136493,"sku":"042499032","price":7.37,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vicks_flu_action_200_mg_30_mg_decongestionante_12_compresse_rivestite_042499032_M.jpg?v=1781859583"},{"product_id":"ibuprofene-400-mg-doc-12-compresse-rivestite","title":"Doc Ibuprofene 400 mg Antinfiammatorio Analgesico 12 compresse","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIBUPROFENE DOC 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 400 mg di ibuprofene.Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eNucleo della compressa\u003c\/i\u003e: amido di mais, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato. \u003ci\u003eRivestimento della compressa\u003c\/i\u003e: derivato di cellulosa\/poliossil 40 stearato, ipromellosa, titanio diossido, propilenglicole, macrogol 8000.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale, angioedema e\/o asma. - Insufficienza epatica grave. - Insufficienza renale grave (filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min). - Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). - Ulcera peptica grave o in fase attiva. - Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). - Ibuprofene non deve essere somministrato a pazienti con condizioni cliniche che comportino un aumento della tendenza al sanguinamento. - Ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedi paragrafo 4.6). - Grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi). - IBUPROFENE DOC è controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni\u003c\/i\u003e Una compressa 2 - 3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Se i sintomi persistono o peggiorano, o se il trattamento con IBUPROFENE DOC e richiesto per un periodo superiore a 3 giorni in caso di febbre e 5 giorni in caso di dolore, i pazienti adulti devono consultare il medico. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e La sicurezza e l’efficacia di IBUPROFENE DOC nei bambini al di sotto dei 12 anni non e stata ancora stabilita e pertanto IBUPROFENE DOC è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePopolazioni speciali\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePopolazione anziana\u003c\/i\u003e I pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate. \u003ci\u003eCompromissione renale\u003c\/i\u003e Nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. In presenza di insufficienza renale l’eliminazione può essere ridotta e la posologia va di conseguenza adeguata. \u003ci\u003eCompromissione epatica\u003c\/i\u003e Nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. IBUPROFENE DOC e controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Somministrazione orale. Al fine di ottenere una più rapida insorgenza d’azione, la dose può essere assunta a stomaco vuoto. Nei pazienti con sensibilità gastrica si raccomanda di assumere IBUPROFENE DOC con il cibo. Assumere IBUPROFENE DOC con un bicchiere di acqua. Per evitare fastidio orale ed irritazione della gola le compresse devono essere deglutite intere e non devono essere masticate, spezzate, rotte o succhiate. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eÈ necessaria cautela in pazienti affetti da alcune condizioni, che possono peggiorare: • disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es. porfiria acuta intermittente); • Lupus Eritematoso Sistemico e malattia del tessuto connettivo mista - aumentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); • direttamente dopo chirurgia maggiore; • in pazienti che reagiscono in maniera allergica ad altre sostanze, poiché esiste per loro un aumento del rischio di reazioni di ipersensibilità anche con l’uso di IBUPROFENE DOC; • in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ostruttive croniche poiché esiste per loro un aumento del rischio di reazioni allergiche. Queste possono manifestarsi come attacchi di asma (cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke od orticaria. L’uso di IBUPROFENE DOC in concomitanza di altri FANS, inclusi inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Come altri FANS, ibuprofene può mascherare segni di infezione. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). \u003ci\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione\u003c\/i\u003e Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere preso in considerazione l’uso concomitante di agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori della pompa protonica) (vedere sotto e il paragrafo “Interazioni”). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono contemporaneamente farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) o agenti antiaggreganti piastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono IBUPROFENE DOC il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). \u003ci\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/i\u003e Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio ≤1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (p.es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. \u003ci\u003eEffetti dermatologici \u003c\/i\u003e Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con IBUPROFENE DOC deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità, nonché se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. In casi eccezionali, la varicella può essere all’origine di gravi complicazioni cutanee e infettive dei tessuti molli. Finora, il contributo dei FANS nel peggioramento di queste infezioni non può essere escluso. Pertanto, si consiglia di evitare l’uso di IBUPROFENE DOC in caso di varicella. \u003ci\u003eEffetti renali \u003c\/i\u003e Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio può aumentare in caso di sforzo fisico associato a perdita di sali e disidratazione. Pertanto tale condizione deve essere evitata. È stata riscontrata tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti può comportare una riduzione dose-dipendente della formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale. Ciò può condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalità renale, particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. \u003ci\u003eDisturbi respiratori \u003c\/i\u003e IBUPROFENE DOC deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse perché potrebbe insorgere broncospasmo. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato broncospasmo dopo l'impiego di aspirina o altri FANS. \u003ci\u003eReazioni di ipersensibilità\u003c\/i\u003e Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema (vedere sezioni 4.3 e 4.8). \u003ci\u003eFunzionalità cardiaca, renale ed epatica ridotta \u003c\/i\u003e Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. \u003ci\u003eEffetti ematologici\u003c\/i\u003e Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione o in terapia con anticoagulanti. \u003ci\u003eMeningite asettica\u003c\/i\u003e In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene è stata osservata meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti (vedere paragrafo 4.8). Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di studi su animali con farmaci antinfiammatori non steroidei, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. L’uso prolungato di qualsiasi antidolorifico per la cefalea può peggiorarla. Se questa situazione si manifesta o si sospetta, si deve chiedere consiglio al medico e il trattamento deve essere interrotto. La diagnosi di cefalea da abuso di farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che hanno cefalea frequente o giornaliera nonostante (o a causa di) uso regolare di medicinali per la cefalea. In seguito a consumo concomitante di alcol gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, possono aumentare durante l’uso di FANS. \u003ci\u003eCompromissione della fertilità\u003c\/i\u003e L’uso di IBUPROFENE DOC, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza (vedere anche paragrafo 4.6). La somministrazione di IBUPROFENE DOC dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003eIbuprofene (come altri FANS) non deve essere usato in associazione con:\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e - \u003cb\u003eacido acetilsalicilico\u003c\/b\u003e: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezza riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).. Questa interazione può ridurre l’effetto desiderato di protezione cardiovascolare dell’acido acetilsalicilico. Pertanto l’ibuprofene deve essere usato solo con particolare cautela nei pazienti trattati con acido acetilsalicilico per l’inibizione dell’aggregazione piastrinica. \u003cb\u003e- altri FANS inclusi i salicilati \u0026gt; 100 mg\/die:\u003c\/b\u003e queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). È comunque opportuno non associare ibuprofene con altri FANS (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e \u003ci\u003eCon ibuprofene devono essere evitate le seguenti associazioni:\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003cb\u003e- anticoagulanti (dicumarolici):\u003c\/b\u003e i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). È opportuno monitorare i pazienti in trattamento con cumarinici. Gli studi sperimentali mostrano che ibuprofene rafforza gli effetti di warfarin sul tempo di sanguinamento. I FANS e i dicumarolici vengono metabolizzati dallo stesso enzima CYP2C9. \u003cb\u003e- agenti antiaggreganti:\u003c\/b\u003e i FANS non devono essere associati ad agenti antipiastrinici come la ticlopidina a causa dell’inibizione additiva della funzione piastrinica (vedere sotto). \u003cb\u003e- metotrexato:\u003c\/b\u003e i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne la c|earance con conseguente aumento del rischio di tossicità; di conseguenza, in caso di trattamento con metotrexato a dosi elevate si deve sempre evitare di prescrivere FANS (vedere sotto). \u003cb\u003e- glicosidi cardiaci:\u003c\/b\u003e i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. \u003cb\u003e- inibitori della Cox-2:\u003c\/b\u003e l’uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e- estratti vegetali:\u003c\/b\u003e Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. \u003cb\u003e- mifepristone:\u003c\/b\u003e a causa delle proprietà anti-prostaglandiniche dei FANS può teoricamente determinarsi una diminuzione nell’efficacia del medicinale. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza. \u003cb\u003e- solfaniluree:\u003c\/b\u003e i FANS possono aumentare l’effetto delle solfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene. \u003cb\u003e- zidovudina:\u003c\/b\u003e aumento del rischio di tossicità ematica in caso di cosomministrazione con FANS. C’è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. \u003cb\u003e \u003ci\u003eLe seguenti associazioni con ibuprofene possono richiedere un aggiustamento della dose:\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003cb\u003e- aminoglicosidi:\u003c\/b\u003e i FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi. \u003cb\u003e- litio:\u003c\/b\u003e la somministrazione contemporanea di litio e FANS provoca aumento dei livelli plasmatici di litio per ridotta eliminazione, con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria si deve monitorare la litiemia, allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. \u003cb\u003e- diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II:\u003c\/b\u003e i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. - in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o anziani) la cosomministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono IBUPROFENE DOC in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, tale combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. - i pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e, periodicamente, da allora in poi. - \u003cb\u003ebetabloccanti:\u003c\/b\u003e i FANS contrastano l’effetto antipertensivo degli agenti che bloccano i beta-adrenorecettori. \u003cb\u003e- inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs):\u003c\/b\u003e aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); Il meccanismo può essere legato ad una riduzione dell’uptake della serotonina nelle piastrine (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e- ciclosporine:\u003c\/b\u003e si ritiene che la somministrazione concomitante con i FANS aumenti il rischio di nefrotossicità dovuta ad una ridotta sintesi di prostaciclina nel rene. Di conseguenza, in caso di trattamento di associazione, la funzione renale deve essere monitorata da vicino. \u003cb\u003e- captopril:\u003c\/b\u003e studi sperimentali indicano che ibuprofene contrasta l’effetto di captopril sull’escrezione di sodio. \u003cb\u003e- colestiramina:\u003c\/b\u003e la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene (25%) a livello del tratto gastrointestinale. Questi medicinali devono essere somministrati ad un intervallo di almeno 2 ore. \u003cb\u003e- tiazidici, preparazioni tiazide-correlate e diuretici dell’ansa:\u003c\/b\u003e i FANS possono contrastare l’effetto diuretico di furosemide e bumetanide, probabilmente tramite inibizione della sintesi delle prostaglandine. Possono inoltre contrastare l’effetto antipertensivo dei tiazidici. \u003cb\u003e- tacrolimus:\u003c\/b\u003e si ritiene che la somministrazione concomitante con i FANS e tacrolimus sia in grado di aumentare il rischio di nefrotossicità dovuta ad una ridotta sintesi di prostaciclina nel rene. Di conseguenza, in caso di trattamento di associazione, la funzione renale deve essere monitorata da vicino.\u003cb\u003e- metotrexato:\u003c\/b\u003e il rischio di una potenziale interazione tra un FANS e il metotrexato deve essere tenuto in considerazione anche in relazione ad un trattamento con metotrexato a basse dosi, in particolare nei pazienti con compromissione renale. Quando viene somministrato il trattamento di associazione, si deve monitorare la funzione renale. Si deve esercitare cautela quando sia il FANS che il metotrexato vengono somministrati nell’arco di 24 ore, poiché i livelli plasmatici di metotrexato possono aumentare, causando un aumento della tossicità (vedere sopra). \u003cb\u003e- corticosteroidi:\u003c\/b\u003e aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e- medicinali antipiastrinici:\u003c\/b\u003e aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere sopra). \u003cb\u003e- antibiotici chinolonici:\u003c\/b\u003e dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato con gli antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. \u003cb\u003e- ritonavir:\u003c\/b\u003e è possibile un aumento della concentrazione dei FANS. \u003cb\u003e- probenecid:\u003c\/b\u003e rallenta l’escrezione dei FANS, con possibile aumento delle loro concentrazioni plasmatiche. \u003cb\u003e- inibitori del CYP2C9:\u003c\/b\u003e la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l’8O% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei. \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/u\u003e: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, particolarmente negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La perforazione gastrointestinale con l’uso di ibuprofene è stata osservata raramente. Dopo somministrazione di IBUPROFENE DOC sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Molto raramente sono state osservate anche pancreatiti esofagiti e formazione di restringimenti intestinali. Il paziente deve essere istruito a sospendere il medicinale e a recarsi dal medico immediatamente se si manifesta dolore grave all’addome superiore o melena o ematemesi. \u003cu\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/u\u003e: in seguito a trattamento con FANS sono state riportate reazioni di ipersensibilità. Queste possono consistere di a) reazione allergica non-specifica e anafilassi, b) reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea o c) diversi disturbi a carico della cute, comprendenti rash di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatiti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme). Molto raramente: gravi reazioni di ipersensibilità generale. I sintomi potrebbero essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (angioedema o shock grave). Se si manifesta uno dei questi sintomi, cosa che può avvenire anche al primo utilizzo, è necessaria l’assistenza immediata di un medico. \u003cu\u003ePatologie cardiache e vascolari\u003c\/u\u003e: in associazione a trattamento con FANS sono stati riportati edema, affaticamento, ipertensione e insufficienza cardiaca, vasculite. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/u\u003e: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica. I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave esaurimento, sanguinamento e contusione inspiegabile. In questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico. Nella terapia a lungo termine deve essere eseguita regolarmente la conta ematica. Molto raramente: pancitopenia. \u003cu\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/u\u003e: insonnia, ansietà, depressione, stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotiche. \u003cu\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/u\u003e: mal di testa, parestesia, capogiro, sonnolenza, neurite ottica, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza. \u003cu\u003eInfezioni e infestazioni\u003c\/u\u003e: rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni, come lupus eriternatoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). Se si manifestano segni di un’infezione o questa peggiora durate l’uso di IBUPROFENE DOC, si raccomanda al paziente di recarsi dal medico senza indugio. Devono essere svolti esami per verificare se ciò sia un’indicazione di una terapia antinfettiva\/antibiotica. \u003cu\u003ePatologie dell’apparato respiratorio\u003c\/u\u003e: broncospasmo, dispnea, apnea, asma. \u003cu\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/u\u003e: rari casi di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.\u003cu\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/u\u003e: udito compromesso, tinnito, vertigine. \u003cu\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/u\u003e: funzione epatica alterata, insufficienza epatica, epatite e ittero, danno epatico, lesione epatica. \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/u\u003e: Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) (frequenza non nota), eruzioni cutanee (rash), prurito, porpora, angioedema, reazioni bollose, incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto rara), eritema multiforme, reazioni di fotosensibilità (frequenza non nota) e alopecia. In casi eccezionali durante un’infezione di varicella possono verificarsi gravi infezioni della pelle e complicazioni dei tessuti molli (vedere anche “Infezioni e infestazioni”). \u003cu\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/u\u003e: danno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale. Raramente possono anche verificarsi danni tissutali renali (necrosi papillare) e concentrazioni elevate di acido urico nel sangue. Molto raramente: formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che possono essere accompagnati da insufficienza renale acuta. La funzione renale deve essere pertanto monitorata regolarmente. \u003cu\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/u\u003e: malessere, affaticamento e edema. \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette \u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNegli adolescenti e negli adulti l’effetto di risposta alla dose non è chiaramente definito nel sovradosaggio. L’emivita nel sovradosaggio è di 1,5 - 3 ore. \u003cb\u003e \u003ci\u003eTossicità\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/kg o maggiori. \u003cb\u003e \u003ci\u003eSintomi\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza e molto raramente diarrea. È possibile anche emorragia gastrointestinale. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. In caso di avvelenamento più grave, si osserva tossicità nel sistema nervoso centrale, che si manifesta come sonnolenza, ed occasionalmente eccitazione e disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica e il tempo di protrombina\/INR può essere prolungato, probabilmente a causa dell’interferenza con le azioni di fattori circolatori di coagulazione. Nei pazienti asmatici è possibile l’esacerbazione dell’asma. \u003cb\u003e \u003ci\u003eTrattamento\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto, che includa il mantenimento della pervietà delle vie aree. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dei segni vitali, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam o lorazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Somministrare broncodilatatori per l’asma. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embriofetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, IBUPROFENE DOC non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se IBUPROFENE DOC è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - Tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - Disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - Possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - Inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente IBUPROFENE DOC è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Nei pochi studi ad oggi disponibili, i FANS possono ritrovarsi nel latte materno in concentrazioni molto basse. I FANS, se possibile, devono essere evitati durante l’allattamento materno. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile tramite effetti sull’ovulazione e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e","brand":"DOC GENERICI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165168628013,"sku":"043109040","price":4.92,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_doc_12_compresse_rivestite_400_mg_043109040_1.jpg?v=1781859596"},{"product_id":"actisinu-200-mg-30-mg-12-compresse-rivestite","title":"Actisinu 200mg Ibuprofene + 30mg Pseudoefedrina 12 Compresse Rivestite","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eACTISINU 200 MG\/30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNucleo della compressa Cellulosa microcristallina Calcio idrogeno fosfato anidro Croscarmellosa sodica Amido di mais Silice anidra colloidale Magnesio stearato Rivestimento della compressa Ipromellosa Macrogol 400 Talco Titanio diossido (E171) Ossido di ferro giallo (E172)\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della congestione nasale associata a rinosinusite acuta di sospetta origine virale con cefalea e\/o febbre. ACTISINU è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 15 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• Ipersensibilità all’ibuprofene, alla pseudoefedrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Pazienti di età inferiore a 15 anni; • Donne nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); • Madri che allattano al seno (vedere paragrafo 4.6); • Pazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilità (es. broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) conseguenti all’impiego di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); • Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a una precedente terapia con FANS; • Episodi attivi o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati); • Sanguinamento cerebrovascolare o di altra natura; • Anomalie ematopoietiche inspiegabili; • Insufficienza epatica grave; • Insufficienza renale grave; • Insufficienza cardiaca grave; • Gravi disturbi cardiovascolari, coronaropatia (malattia cardiaca, ipertensione, angina pectoris), tachicardia, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma; • Anamnesi di ictus o presenza di fattori di rischio per l’ictus (a causa dell’attività α–simpaticomimetica della pseudoefedrina cloridrato); • Rischio di glaucoma ad angolo chiuso; • Rischio di ritenzione urinaria correlata a disturbi uretroprostatici; • Anamnesi di infarto del miocardio; • Anamnesi di convulsioni; • Lupus eritematoso sistemico; • Uso concomitante di altri agenti vasocostrittori utilizzati come decongestionanti nasali, somministrati sia per via orale sia per via nasale (es. fenilpropanolamina, fenilefrina ed efedrina), e metilfenidato (vedere paragrafo 4.5); • Uso concomitante di inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) non selettivi (iproniazide) (vedere paragrafo 4.5) o uso di inibitori della monoamino ossidasi entro le ultime due settimane.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePosologia \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età pari o superiore a 15 anni: \u003c\/i\u003e 1 compressa (equivalente a 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore se necessario. Per sintomi più intensi, 2 compresse (equivalenti a 400 mg di ibuprofene e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore se necessario, fino a una dose giornaliera totale massima di 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato). Non superare la dose giornaliera totale massima di 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato). Per uso a breve termine. \u003cb\u003eNel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. La durata massima del trattamento è 4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti a partire da 15 anni di età. \u003c\/b\u003e In situazioni in cui i sintomi consistono prevalentemente in dolore\/febbre o congestione nasale, preferire la somministrazione di prodotti contenenti un singolo principio attivo. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la dose minima per il periodo di tempo minimo necessario al controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica \u003c\/i\u003e ACTISINU è controindicato nei pazienti pediatrici di età inferiore a 15 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Per uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere, non masticate, con abbondante quantità di acqua, preferibilmente durante i pasti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30°C.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eEvitare l’uso concomitante di ACTISINU con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi (COX)–2. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la dose minima efficace per il periodo di tempo minimo necessario al controllo dei sintomi (vedere \"Effetti gastrointestinali\" e \"Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari\" qui di seguito). Se i sintomi persistono oltre la durata massima di trattamento consigliata con questo medicinale (4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti), le misure da intraprendere devono essere rivalutate, in particolare la possibile utilità di un trattamento antibiotico. Una rinosinusite acuta, di sospetta origine virale, è definita come una serie di sintomi rinologici bilaterali di moderata intensità, dominata dalla congestione nasale con rinorrea sierosa o purulenta, che si verifica in un contesto epidemico. L’aspetto purulento della rinorrea è comune e non corrisponde in modo sistematico a superinfezione batterica. I dolori sinusali, durante i primi giorni della malattia, sono associati a congestione della mucosa sinusale (rinosinusite congestizia acuta) e molto spesso si risolvono spontaneamente. In caso di sinusite batterica acuta, la terapia antibiotica è giustificata. \u003cb\u003e \u003ci\u003eAvvertenze speciali correlate alla pseudoefedrina cloridrato: \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e • Attenersi rigorosamente al dosaggio, alla durata massima consigliata di trattamento (4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti) e alle controindicazioni (vedere paragrafo 4.8). • I pazienti devono essere informati che il trattamento deve essere sospeso nel caso si manifesti ipertensione, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, nausea o altri segni neurologici quali insorgenza o peggioramento di cefalea. Prima di utilizzare questo medicinale, i pazienti devono consultare il proprio medico in caso di: • Ipertensione, cardiopatia, ipertiroidismo, psicosi o diabete. • Somministrazione concomitante di farmaci antiemicranici, principalmente vasocostrittori alcaloidi dell’ergot (a causa dell’attività α–simpaticomimetica della pseudoefedrina). • Malattia del tessuto connettivo mista - aumento del rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). • Sintomi neurologici quali convulsioni, allucinazioni, disturbi comportamentali, agitazione e insonnia sono stati descritti dopo somministrazione sistemica di vasocostrittori, principalmente durante episodi febbrili o in caso di sovradosaggio. Tali sintomi sono stati più comunemente riportati nella popolazione pediatrica. Come risultato, è consigliabile: • evitare la somministrazione di ACTISINU in combinazione con medicinali in grado di abbassare la soglia epilettogena, quali derivati del terpene, clobutinolo, sostanze atropino–simili e anestetici locali, o in presenza di un’anamnesi di convulsioni; • aderire rigorosamente al dosaggio raccomandato in tutti i casi e informare i pazienti sui rischi di sovradosaggio se ACTISINU viene preso in concomitanza con altri medicinali contenenti vasocostrittori. I pazienti con disturbi uretroprostatici sono più inclini a sviluppare sintomi quali disuria o ritenzione urinaria. I pazienti anziani potrebbero essere più sensibili agli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC). \u003cb\u003e \u003ci\u003ePrecauzioni per l’uso correlate alla pseudoefedrina cloridrato: \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e • Nei pazienti che si sottopongono a intervento chirurgico programmato in cui saranno utilizzati anestetici volatili alogenati, è preferibile sospendere il trattamento con ACTISINU diversi giorni prima dell’intervento a causa del rischio di ipertensione acuta (vedere paragrafo 4.5). Gli atleti devono essere informati che il trattamento con pseudoefedrina cloridrato può comportare positività ai test antidoping. Interferenza con test sierologici La pseudoefedrina potrebbe ridurre la captazione dello iobenguano i–131 nei tumori neuroendocrini, interferendo pertanto con la scintigrafia. \u003cb\u003e \u003ci\u003eAvvertenze speciali correlate all’ibuprofene\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: Può verificarsi broncospasmo in pazienti che soffrono di asma bronchiale o malattie allergiche o con anamnesi di tali patologie. I pazienti asmatici devono assumere questo medicinale solo dopo aver consultato il medico (vedere paragrafo 4.3). I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale hanno un maggiore rischio di reazioni allergiche in caso di assunzione di acido acetilsalicilico e\/o FANS. La somministrazione di ACTISINU potrebbe causare un attacco acuto di asma, particolarmente in alcuni pazienti che sono allergici all’acido acetilsalicilico o a un FANS (vedere paragrafo 4.3). L’uso prolungato di un qualsiasi tipo di antidolorifico per la cefalea può farla peggiorare. Se questa situazione si verifica oppure viene sospettata, consultare un medico e sospendere il trattamento. La diagnosi di cefalea da abuso di farmaci (MOH, Medication Overuse Headache) deve essere sospettata nei pazienti che hanno attacchi di cefalea frequenti o quotidiani nonostante (o a causa di) l’uso regolare di medicinali per la cefalea. I pazienti con difetti della coagulazione devono consultare il medico prima di usare questo medicinale. \u003ci\u003eEffetti gastrointestinali: \u003c\/i\u003e La possibilità di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche fatale, è stata riportata con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preavviso o una precedente anamnesi di eventi gastrointestinali. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche fatale, è maggiore all’aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con anamnesi di ulcera, particolarmente se complicata con sanguinamento o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei soggetti anziani. Tali pazienti devono cominciare il trattamento alla dose più bassa disponibile. Considerare la terapia di combinazione con agenti protettivi (es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri medicinali che tendono ad aumentare il rischio gastrointestinale (vedere qui di seguito e paragrafo 4.5). I pazienti con anamnesi di tossicità gastrointestinale, principalmente i pazienti anziani, devono riportare ogni eventuale sintomo addominale insolito (principalmente sanguinamento gastrointestinale), particolarmente negli stadi iniziali di trattamento. Si consiglia una particolare attenzione nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazioni o emorragie, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o agenti antipiastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Sospendere immediatamente il trattamento con ACTISINU in caso di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale. I FANS devono essere dati con cura ai pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto tale condizione potrebbe aggravarsi (vedere paragrafo 4.8). Attraverso il consumo concomitante di alcol, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, particolarmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, potrebbero aumentare in caso di uso di FANS. \u003ci\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: \u003c\/i\u003e \u003ci\u003eA causa della presenza della pseudoefedrina cloridrato, le seguenti condizioni sono controindicate (vedere paragrafo 4.3): gravi disturbi cardiovascolari, coronaropatia (malattia cardiaca, ipertensione, angina pectoris), tachicardia, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, anamnesi di ictus o presenza di fattori di rischio per l’ictus, anamnesi di infarto del miocardio.\u003c\/i\u003e Studi clinici suggeriscono che l’uso dell’ibuprofene, specialmente a dosi elevate (2400 mg\/die) possa essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Nel complesso, gli studi epidemiologici non suggeriscono che l’ibuprofene a basse dosi≤1200 mg al giorno) sia associato a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II–III), cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo attenta considerazione e devono essere evitate dosi elevate (2400 mg al giorno). È necessario esercitare attenta considerazione prima di iniziare il trattamento a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2400 mg al giorno). \u003ci\u003eReazioni cutanee: \u003c\/i\u003e Sono state riportate molto raramente gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, comprese dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a rischio maggiore di tali reazioni in una fase precoce della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. ACTISINU va sospeso alla prima apparizione di eruzioni cutanee, lesioni mucosali o ogni altro eventuale segno di ipersensibilità. \u003cb\u003e \u003ci\u003ePrecauzioni per l’uso correlate all’ibuprofene: \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e • Pazienti anziani: La farmacocinetica dell’ibuprofene non viene modificata dall’età; pertanto non è necessario alcun aggiustamento della dose negli anziani. Tuttavia, i pazienti anziani devono essere monitorati attentamente in quanto hanno una frequenza maggiore di effetti indesiderati correlati ai FANS, particolarmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, anche fatale. • È richiesta particolare attenzione e uno speciale monitoraggio quando si somministra ibuprofene a pazienti con anamnesi di patologia gastrointestinale (quale ulcera peptica, ernia iatale o sanguinamento gastrointestinale). • Negli stadi iniziali di trattamento, è richiesto un attento monitoraggio della produzione di urina e della funzione renale nei pazienti con insufficienza cardiaca, nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica cronica, nei pazienti che assumono diuretici, nei pazienti ipovolemici dopo un intervento chirurgico importante e, in particolare, nei pazienti anziani. Esiste il rischio di danno renale negli adolescenti disidratati. • Se durante il trattamento si verificano disturbi visivi, effettuare un esame oftalmologico completo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003eCombinazione di pseudoefedrina con\u003c\/b\u003e:\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePossibile reazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIMAO non selettivi (iproniazide):\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIpertensione parossistica e ipertermia, anche fatale. A causa della lunga durata di azione degli IMAO, questa interazione può verificarsi fino a 15 giorni dopo la sospensione dell’IMAO.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAltri farmaci simpaticomimetici o vasocostrittori somministrati per via orale o nasale ad azione indiretta, farmaci α–simpaticomimetici, fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina, metilfenidato:\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensive.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eInibitori reversibili delle monoamino–ossidasi (RIMA), linezolid, alcaloidi dopaminergici dell’ergot, alcaloidi vasocostrittori dell’ergot:\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensive.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAnestetici alogenati volatili:\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIpertensione acuta perioperatoria. In caso di intervento chirurgico programmato, sospendere il trattamento con ACTISINU diversi giorni prima. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eGuanetidina, reserpina e metildopa: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eL’effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAntidepressivi triciclici: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eL’effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto o aumentato. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDigitale, chinidina o antidepressivi triciclici: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAumento della frequenza di aritmia. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003eUso concomitante dell’ibuprofene con: \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePossibile reazione \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAltri FANS, compresi i salicilati e gli inibitori selettivi della COX–2: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eLa somministrazione concomitante di alcuni FANS potrebbe aumentare il rischio di ulcere o sanguinamento gastrointestinale a causa dell’effetto sinergico. Evitare pertanto l’uso concomitante di ibuprofene con altri FANS (vedere paragrafo 4.4). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDigossina: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eL’uso concomitante di ACTISINU con preparazioni a base di digossina potrebbe aumentare i livelli sierici di tali medicinali. Un controllo della digossina sierica non è generalmente richiesto in caso di uso corretto (massimo per 4 giorni). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eCorticosteroidi: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eI corticosteroidi potrebbero aumentare il rischio di reazioni avverse, principalmente del tratto gastrointestinale (ulcerazione o sanguinamento gastro–intestinale) (vedere paragrafo 4.3). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAgenti anti–piastrinici: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAcido acetilsalicilico: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eLa somministrazione di ibuprofene in concomitanza all’acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento degli eventi avversi. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene, quando somministrato in concomitanza all’acido acetilsalicilico, può inibire competitivamente l’effetto di basse dosi di quest’ultimo sull’aggregazione piastrinica. Nonostante le incertezze riguardanti l’estrapolazione di tali dati alla situazione clinica non si può escludere che l’uso regolare a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo di basse dosi di acido acetilsalicilico. Nessun effetto clinicamente rilevante si ritiene probabile in seguito all’uso occasionale dell’ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAnticoagulanti: (es.: warfarin, ticlopidina, clopidogrel, tirofiban, eptifibatide, abciximab, iloprost) \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eI FANS quali l’ibuprofene potrebbero potenziare l’effetto degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eFenitoina: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eL’uso concomitante di ACTISINU con preparazioni a base di fenitoina potrebbe aumentare i livelli sierici di tali medicinali. Un controllo dei livelli di fenitoina sierica non è generalmente richiesto in caso di uso corretto (massimo per 4 giorni). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eLitio: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eL’uso concomitante di ACTISINU con preparazioni a base di litio potrebbe aumentare i livelli sierici di tali medicinali. Un controllo del litio sierico non è generalmente richiesto in caso di uso corretto (massimo per 4 giorni). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eProbenecid e sulfinpirazone: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eI medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone potrebbero ritardare l’escrezione dell’ibuprofene. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDiuretici, ACE–inibitori, beta–bloccanti e antagonisti dell’angiotensina–II: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eI FANS potrebbero ridurre l’effetto dei diuretici e di altri medicinali antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalità renale compromessa) la co–somministrazione di un ACE–inibitore, beta–bloccanti o antagonisti dell’angiotensina–II e agenti che inibiscono la ciclossigenasi potrebbe portare a ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, che è generalmente reversibile. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela, soprattutto nei soggetti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e va considerato un attento monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante, e quindi periodicamente. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDiuretici risparmiatori di potassio: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eLa somministrazione concomitante di ACTISINU e diuretici risparmiatori di potassio potrebbe portare a iperkalemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMetotressato: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eLa somministrazione di ACTISINU nelle 24 ore precedenti o successive la somministrazione di metotressato potrebbe portare a concentrazioni elevate di metotressato e a un aumento del suo effetto tossico. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eCiclosporina: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIl rischio di danno renale indotto dalla ciclosporina viene aumentato attraverso la somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei. Un simile effetto non può inoltre essere escluso per una combinazione di ciclosporina e ibuprofene. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eTacrolimus: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIl rischio di nefrotossicità è aumentato se i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eZidovudina: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEsistono evidenze di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma negli emofilici HIV (+) che ricevono un trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eSulfoniluree: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eLe indagini cliniche hanno dimostrato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene ad oggi non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfaniluree, si consiglia un controllo dei valori del glucosio ematico come precauzione in corso di assunzione concomitante. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eChinoloni: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eI dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate ai chinoloni. I pazienti che assumono FANS e chinoloni potrebbero avere un aumento del rischio di sviluppare convulsioni. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEparine; \u003ci\u003eGingko biloba\u003c\/i\u003e: \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMaggiore rischio di sanguinamento. \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe reazioni avverse più comunemente osservate correlate all’ibuprofene sono di natura gastrointestinale. Potrebbero verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento GI, anche fatali, particolarmente nei soggetti anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono stati riportati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego\"). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In generale, il rischio di sviluppare reazioni avverse (in particolare il rischio di sviluppare gravi complicanze gastrointestinali) aumenta all’aumentare della dose e della durata del trattamento. Sono state riportate reazioni di ipersensibilità a seguito del trattamento con ibuprofene, che potrebbero consistere in: (a) Reazione allergica aspecifica e anafilassi (b) Reattività del tratto respiratorio comprendente asma, asma aggravata, broncospasmo o dispnea (c) Disturbi cutanei vari, comprendenti eruzioni di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatosi esfoliative e bollose (comprendenti necrolisi epidermica ed eritema multiforme) Nei pazienti con disturbi auto–immuni preesistenti (quali lupus eritematoso sistemico, malattia del tessuto connettivo mista), durante il trattamento con ibuprofene sono stati osservati singoli casi di sintomi di meningite asettica, quali rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. In associazione con il trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, particolarmente a dosi elevate (2400 mg giornalieri) può essere associato a un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es., infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Il seguente elenco di reazioni avverse si riferisce a quelle osservate con ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato a dosi contenute nei farmaci da banco per uso a breve termine. Nel trattamento delle condizioni croniche, sotto trattamento a lungo termine, potrebbero verificarsi ulteriori reazioni avverse. I pazienti devono essere informati di sospendere immediatamente l’assunzione di ACTISINU e consultare un medico qualora si verifichi una grave reazione avversa al farmaco. \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto comune (≥1\/10) \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eComune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10) \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100 \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRaro (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000 \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro (\u0026lt;1\/10.000) \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni ed infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEsacerbazione di infiammazioni infettive (es. fascite necrotizzante), meningite asettica (rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento nei pazienti con malattie auto–immuni preesistenti (lupus eritematoso sistemico (LES), malattia del tessuto connettivo mista)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDisturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon comune\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eReazioni di ipersensibilità con orticaria, prurito e attacchi di asma (con abbassamento della pressione arteriosa)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene e pseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eGravi reazioni di ipersensibilità generalizzata, con segni quali edema facciale, angioedema, dispnea, tachicardia, abbassamento della pressione arteriosa, shock anafilattico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eReazioni psicotiche, depressione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAgitazione, allucinazione, ansia, comportamento anormale, insonnia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon comune\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDisturbi del sistema nervoso centrale quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRaro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eInsonnia, nervosismo, ansia, irrequietezza, tremore, allucinazioni\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIctus emorragico, ictus ischemico, convulsioni, cefalea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon comune\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDisturbi visivi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRaro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eTinnito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePalpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePalpitazioni, tachicardia, dolore toracico, aritmia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIpertensione arteriosa\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIpertensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRaro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEsacerbazione di asma o reazione di ipersensibilità con broncospasmo\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eComune\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eFastidio gastrointestinale, dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, perdite di sangue gastrointestinali minori che raramente portano ad anemia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon comune\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eUlcere gastrointestinali talvolta con sanguinamento e\/o perforazione, gastrite, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEsofagite, pancreatite, stenosi intestinale diaframma–simile\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eSecchezza delle fauci, sete, nausea, vomito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDisfunzione epatica, danno epatico, particolarmente in caso di terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon comune\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEruzioni cutanee varie\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eReazioni bollose comprendenti sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), alopecia, gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in caso di infezione da varicella\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eEruzione cutanea, orticaria, prurito, iperidrosi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eRaro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDanni al tessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido urico nel sangue\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eIbuprofene\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eAumento della creatinina sierica, edemi (particolarmente nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale), sindrome nefrosica, nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003ePseudoefedrina cloridrato\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eNon nota\u003c\/td\u003e \u003ctd valign=\"top\"\u003eDifficoltà nella minzione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo \"www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili\"\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti clinici del sovradosaggio sono più probabilmente dovuti alla pseudoefedrina cloridrato piuttosto che all’ibuprofene in questo medicinale. Gli effetti non sono chiaramente correlati con la dose assunta a causa della sensibilità inter–individuale alle proprietà simpaticomimetiche. \u003ci\u003eSintomi dovuti all’effetto simpaticomimetico \u003c\/i\u003e Depressione del SNC: es. sedazione, apnea, cianosi, coma Stimolazione del SNC (più probabile nei bambini): es. insonnia, allucinazioni, convulsioni, tremore Oltre ai sintomi già menzionati come effetti indesiderati, possono verificarsi i seguenti sintomi: crisi ipertensiva, aritmie cardiache, debolezza e rigidità muscolare, euforia, eccitazione, sete, dolore toracico, capogiro, tinnitus, atassia, visione offuscata, ipotensione \u003ci\u003eSintomi correlati all’ibuprofene (in aggiunta ai sintomi gastrointestinali e neurologici già menzionati come effetti indesiderati) \u003c\/i\u003e Sonnolenza, nistagmo, tinnitus, ipotensione, acidosi metabolica, perdita di coscienza \u003ci\u003eMisure terapeutiche \u003c\/i\u003e Non è disponibile alcun antidoto specifico. Se il paziente si presenta entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica, si può prendere in considerazione la somministrazione di carbone attivo. Controllare gli elettroliti ed eseguire un ECG. In caso di instabilità cardiovascolare e\/o squilibrio elettrolitico sintomatico, si deve avviare un trattamento sintomatico.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGravidanza \u003ci\u003ePseudoefedrina cloridrato: \u003c\/i\u003e Gli studi su animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). L’uso di pseudoefedrina cloridrato riduce il flusso di sangue uterino materno, ma i dati clinici sono insufficienti relativamente agli effetti sulla gravidanza.\u003ci\u003eIbuprofene: \u003c\/i\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine potrebbe influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio–fetale. I dati provenienti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nei primi mesi di gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e con la durata della terapia. È stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine aumenta la perdita pre e post impianto e la letalità embrio–fetale negli animali. Inoltre, l’aumento dell’incidenza di varie malformazioni, incluse malformazioni cardiovascolari, è stato segnalato in animali a cui è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo dell’organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se viene utilizzato l’ibuprofene da una donna che sta tentando un concepimento, oppure durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine potrebbero esporre \u003cb\u003eil feto \u003c\/b\u003ea: –tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); –disfunzione renale, che potrebbe portare a insufficienza renale con oligoidroamnios; \u003cb\u003ela madre e il bambino, alla fine della gravidanza\u003c\/b\u003e, a: –possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti–aggregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; –inibizione delle contrazioni uterine con conseguente travaglio ritardato o prolungato. Di conseguenza, l’uso di questo medicinale è: Controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e deve essere somministrato esclusivamente se chiaramente necessario durante il primo e il secondo trimestre. Allattamento Le misure da intraprendere durante l’allattamento derivano dalla presenza di pseudoefedrina cloridrato nella formulazione del medicinale: la pseudoefedrina cloridrato viene escreta nel latte materno. Considerando i potenziali effetti cardiovascolari e neurologici dei vasocostrittori, l’ingestione di questo medicinale è controindicata durante l’allattamento.Fertilità Sono presenti evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi della ciclossigenasi\/prostaglandina potrebbero provocare alterazioni della fertilità femminile attraverso un effetto sull’ovulazione. Questa alterazione è reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"JOHNSON'S","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169152301,"sku":"043681028","price":10.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/actisinu_200mg_ibuprofene_30mg_pseudoefedrina_12_compresse_rivestite_043681028_a.jpg?v=1781859604"},{"product_id":"momenxsin-ibuprofene-200-mg-pseudoefedrina-30-mg-12-compresse-rivestite","title":"Momenxsin 200mg + 30mg 12 Compresse","description":"\u003ch2\u003eChe cos'è Momenxsin 200 Mg + 30 Mg Ibuprofene Pseudoefedrina?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMomenxsin \u003c\/strong\u003eè un medicinale che dona sollievo in caso di febbre e raffreddore grazie alla presenza di due principi attivi:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003el'ibuprofene, un principio attivo appartenente alla classe dei FANS ( farmaci antinfiammatori non steroidei) con proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ela pseudoefedrina. un principio attivo con azione vasocostrittrice in grado di alleviare la congestione nasale.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eA cosa serve Momenxsin 200 Mg + 30 Mg Ibuprofene Pseudoefedrina?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomenxsin è largamente impiegato nei casi di raffreddamento associati a febbre e\/o mal di testa. È un medicinale con azione decongestionante in grado di alleviare la sensazione di naso chiuso e la cefalea e la febbre ad essa collegati. La congestione nasale, infatti, può provocare un'infiammazione delle mucose dovuta ad un accumulo di muco, con gonfiore ed edema della mucosa. Tutto questo può, a sua volta, generare febbre e\/o una 'pressione' e un dolore (una sorta di pulsazione) che partono dal naso e arrivano alla testa. Questo è il motivo per il quale molto spesso il raffreddore porta mal di testa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene ?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCiascuna compressa rivestita con film di Momenxsin è composta da :\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipi attivi\u003c\/strong\u003e:\u003cem\u003e ibuprofene 200 mg, pseudoefedrina cloridrato 30 mg.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNucleo della compressa\u003c\/strong\u003e: \u003cem\u003ecellulosa microcristallina, calcio idrogeno fosfato anidro, croscarmellosa sodica, amido di mais, silice colloidale anidra, magnesio stearato.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eRivestimento della compressa\u003c\/strong\u003e: \u003cem\u003eipromellosa, macrogol 400, talco, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172).\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di assumere le seguenti dosi:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAdulti e adolescenti dai 15 anni di età\u003c\/strong\u003e:1 compressa ogni 6 ore, durante il pasto, all'occorrenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNella fase acuta, quindi in caso di sintomi gravi, è possibile somministrare una dose d'attacco con 2 compresse insieme, continuare poi con la normale posologia di 1 compressa ogni 6 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssumere per brevi periodi di tempo e nella dose minima a garantire l'effetto terapeutico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa durata massima del trattamento è di 4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti dai 15 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAssumere soltanto se sono presenti sintomi in associazione (febbre e raffreddore, mal di testa e raffreddore).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMomenxsin è controindicato in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eipersensibilità nota all’ibuprofene, alla pseudoefedrina cloridrato o ad uno qualsiasi dei componenti\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epregresse esperienze di reazioni allergiche, sanguinamento o perforazione gastrointestinale a seguito dell’assunzione di acido acetilsalicilico o altri FANS\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eattuali o passati fenomeni di sanguinamenti o ulcere gastriche\/duodenali ricorrenti, ulcere peptiche\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003egrave insufficienza epatica o renale, problemi prostatici\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003egrave insufficienza cardiaca e\/o gravi problemi cardiaci, storia di infarto, ictus o a rischio ictus, ipertensione\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eiperattività della tiroide, diabete, feocromocitoma\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eglaucoma\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003econvulsioni\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epsicosi\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003elupus eritematoso sistemico (LES)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere immediatamente il trattamento con Momenxsin e consultare un medico se si manifesta:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003esanguinamento intestinale, feci di colore nero, vomito con sangue o particelle scure.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ereazioni allergiche con gravi eruzioni cutanee, desquamazione, vesciche sulla pelle, gonfiore facciale, sibili respiratori di origine sconosciuta, respiro corto, facilità a sviluppare lividi, ipertensione, tachicardia.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti indesiderati comuni: indigestione, dolore e crampi addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi, lieve sanguinamento gastrointestinale che può portare ad anemia, orticaria, prurito e attacchi d’asma, mal di testa, capogiri, difficoltà a dormire, agitazione, irritabilità o stanchezza, ulcere gastriche o intestinali, gastrite, stomatite ulcerosa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere Momenxsin in associazione con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealtri vasocostrittori come fenilpropanolamina, fenilefrina ed efedrina\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emetilfenidato\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealcuni farmacia per il trattamento della depressione (IMAO, SSRI)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealtri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eglicosidi cardiaci (digossina)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003efarmaci per il trattamento dell'epilessia (fenitoina)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eglucocorticoidi\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eeparina iniettabile\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emetotrexato, ciclosporina o tacrolimus\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eantidiabetici (sulfaniluree)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealcuni antibiotici (chinoloni)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ealcuni diuretici (risparmiatori di potassio)\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emedicinali per il trattamento della gotta\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eantiemicranici\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ezidovudina\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epreparati contenenti ginkgo biloba.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la massima dose giornaliera consigliata (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e180 mg di pseudoefedrina cloridrato).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere oltre la data di scadenza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere in caso di gravidanza, sia essa in corso, sospetta o pianificata. Non assumere in caso di allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare in luogo fresco e asciutto, ad una temperatura inferiore ai 30°C\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e12 Compresse rivestite da 200mg ibuprofene\/30mg pseudoefedrina\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169283373,"sku":"043682020","price":9.16,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momenxsin_200mg_30mg_12_compresse_043682020_1.jpg?v=1781859610"},{"product_id":"vivinduo-febbre-e-congestione-nasale-10-bustine","title":"VivinDuo Febbre e Congestione Nasale 10 bustine","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eVIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE 500 MG\/60 MG\u003c\/b\u003e GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDecongestionanti nasali per uso sistemico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna bustina da 1,5 g contiene: paracetamolo 500 mg, pseudoefedrina cloridrato 60 mg (equivalente a 49,15 mg di pseudoefedrina).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSaccarosio, aroma limone, acido citrico anidro, sorbitolo, sucralosio, polisorbato 20, colorante rosso barbabietola, colorante riboflavina sodio fosfato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza e allattamento. Bambini di età inferiore ai 12 anni. Pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Soggetti affetti da una forma grave delle seguenti malattie: malattia coronarica (angina, precedente infarto); ipertensione; aritmie; insufficienza epatica; insufficienza renale; ipertiroidismo; asma; diabete; disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; glaucoma; anemia emolitica. Soggetti che sono in trattamento con di idroergotamina o con inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO) o che hanno interrotto questo trattamento da meno di due settimane.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni di età: 2-3 bustine al giorno, disciolte in un bicchiere d'acqua. Non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni. Utilizzare la dose minima efficace. Iniziare,cioè, il trattamento al dosaggio minimo previsto aumentando la dose solo se i sintomi non sono sufficientemente controllati. La dose massima (sia per singola somministrazione sia per dose giornaliera totale)non deve mai essere superata. Negli adolescenti, negli anziani o nei soggetti con funzione epatica o renale compromessa può essere necessario ridurre il dosaggio in rapporto alle condizioni cliniche del paziente; in questi casi il paziente deve essere avvertito di consultare il medico prima di usare il farmaco. Il medicinale deve essere utilizzato: 5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni). Modo di somministrazione: sciogliere il granulato in un bicchiere di acqua e bere immediatamente la soluzione ottenuta. è possibile utilizzare anche acqua calda.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDurante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale va usato correttamente, rispettando le istruzioni per l'uso ed in particolare la posologia autorizzata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi può verificare epatotossicità con paracetamolo anche a dosi terapeutiche, dopo un trattamento di breve durata e in pazienti senza disfunzione epatica pre-esistente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda cautela in pazienti con una storia di sensibilità all'aspirina e\/o ai farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). Il rischio di gravi effetti indesiderati è aumentato anche quando il paracetamolo è assunto insieme ad altri analgesici antipiretici; deve pertanto essere evitato l'uso contemporaneo di questo tipo di medicinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale può causare effetti indesiderati anche gravi; il paziente deve essere avvertito di sospendere il medicinale e di consultare immediatamente un medico nel caso sospetti l'insorgenza di un effetto indesiderato grave.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee: con l'uso di paracetamolo sono state riportate reazioni potenzialmente fatali come la sindrome di Stevens-Johnson (SSJ), la necrolisi epidermica tossica (NET) e la pustolosi esantematica acuta generalizzata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere informati circa i segni ed i sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe si verificano i sintomi o i segni della sindrome di Stevens-Johnson, della necrolisi epidermica tossica o della pustolosi esantematica acuta generalizzata (ad esempio rash cutaneo progressivo associato a vesciche o lesioni delle mucose), il paziente deve sospendere immediatamente il trattamento con paracetamolo e consultare un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso del medicinale richiede una accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio negli anziani e nei soggetti affetti da una forma lieve\/moderata delle seguenti malattie: malattia coronarica (angina, precedente infarto); ipertensione; aritmie; insufficienza epatica; insufficienza renale; ipertiroidismo; asma; diabete; disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; glaucoma; anemia emolitica; carenza diglucosio-6-fosfato deidrogenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che assumono paracetamolo devono evitare l'uso di bevande alcoliche perchè l'alcool aumenta il rischio di danno epatico. I forti consumatori di bevande alcoliche devono consultare il proprio medico prima di assumere un medicinale contenente paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante l'uso occorre evitare di bere aranciata amara. In corso di terapia con anticoagulanti orali la somministrazione di paracetamolo può aumentare l'effetto degli anticoagulanti rendendo necessario un più stretto monitoraggio della terapia anticoagulante; inoltre, interazioni potenzialmente dannose sono possibili anche con diversi altri farmaci. In questi casi può essere utilizzato solo sotto stretto controllo medico. Il paziente deve essere avvertito della necessità di consultare il medico se è già in trattamento con altri farmaci. Questo medicinale contiene sorbitolo e saccarosio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eInterazioni relative al paracetamolo. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio cimetidina e ranitidina).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl rischio di tossicità da paracetamolo può essere aumentato in pazienti che assumono altri farmaci potenzialmente epatotossici o farmaci che inducono gli enzimi microsomiali epatici, come alcuni antiepilettici (quali glutetimide, fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, topiramato), rifampicina e alcool.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio- ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: il paracetamolo può aumentare il rischio di sanguinamento in pazienti che assumono warfarin e altri antagonisti della vitamina K. I pazienti che assumono paracetamolo e antagonisti della vitamina Kdevono essere monitorati per un'appropriata coagulazione e per la comparsa di sanguinamenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFlucloxacillina: la co- somministrazione di flucloxacillina con paracetamolo può portare ad acidosi metabolica, in pazienti che presentano fattori di rischio di deplezione del glutatione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCitotossici: possibile inibizione del metabolismo di busulfano pervia endovenosa (si raccomanda cautela nelle 72 ore seguenti l'uso di paracetamolo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDomperidone: aumento dell'assorbimento di paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci ipolipemizzanti: riduzione dell'assorbimento di paracetamolo con colestiramina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetoclopramide: aumento dell'assorbimento di paracetamolo (aumento dell'effetto). Interazioni relative alla pseudoefedrina. Per la possibilità di reazioni gravi è controindicata la contemporanea somministrazione di pseudoefedrina e di: inibitori della monoaminoossidasi (IMAO).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli inibitori della monoamino ossidasi sono utilizzati in terapia come: antiparkinsoniani (quali selegilina o rasagilina); antidepressivi (quali isocarboxazide, nialamide, fenelzina, tranilcipromina, iproniazide, iproclozide, moclobemide e toloxatone); antineoplastici (quali la procarbazina). L'uso concomitante di pseudoefedrina e IMAO può scatenare una grave crisi ipertensiva (ipertensione, iperpiressia, cefalea). è controindicato l'uso di pseudoefedrina anche nei pazienti che hanno interrotto il trattamento con IMAO da meno di due settimane; diidroergotamina: l'associazione dei due farmaci può determinare un pericoloso innalzamento della pressione arteriosa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer i possibili effetti causati dalla loro interazione, l'associazione della pseudoefedrina con alcuni medicinali è possibile solo sotto stretto controllo del medico che ne valuterà il rapporto rischio\/beneficio nel singolo caso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare solo sotto stretto controllo del medico quando si è già in terapia con uno di questi farmaci: linezolid, l'associazione dei due farmaci può determinare un innalzamento della pressione arteriosa; metildopa, riduzione dell'effetto antipertensivo della metildopa; midodrina, aumento dell'effetto ipertensivo della midodrina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA causa della presenza di pseudoefedrina, evitare l'associazione con altri simpaticomimetici (rischio di episodi ipertensivi) o con guanetidina (annullamento dell'effetto antipertensivo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eArancio amaro: l'arancio amaro (anche detto melangolo) può scatenare una grave crisi ipertensiva (ipertensione, iperpiressia, cefalea) nei pazienti che assumono pseudoefedrina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eEffetti indesiderati dovuti al paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, neutropenia, leucopenia; agranulocitosi, anemia emolitica in pazienti con carenza di base della glucosio-6-fosfato deidrogenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: vertigini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache: sindrome di Kounis.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasmo, polmonite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: emorragia gastrointestinale; reazioni gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali edurinarie: nefrotossicità; alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eritema, orticaria, rash, eruzione fissa da farmaco. Sono stati riportati casi molto rari di reazioni cutanee gravi come eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica (NET), sindrome di Stevens-Johnson (SSJ) e pustolosi esantematica acuta generalizzata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari: epatotossicità; alterazione della funzione epatica ed epatiti; epatite citolitica che può portare ad un'insufficienza epatica acuta. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosimassiva ed irreversibile. Effetti indesiderati dovuti alla pseudoefedrina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache: infarto miocardico, fibrillazione atriale,tachiaritmia, ipertensione, ipotensione, extrasistoli ventricolari, dolore precordiale, palpitazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: convulsioni, insonnia, tremori, atassia, vertigini, mal di testa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio: midriasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: colite ischemica, alterazioni del gusto, nausea, vomito, secchezza della bocca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eczema, eritema fisso, pseudo-scarlattina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione: ipertermia,sete, sudorazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici: ansia, agitazione, nervosismo, irritabilità, confusione, allucinazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifficoltà ad urinare: nei pazienti con ipertrofia prostatica possono verificarsi casi di ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eÈ controindicato in gravidanza, accertata o presunta, e durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"VIVIN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170528557,"sku":"044921029","price":9.49,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vivinduo_febbre_e_congestione_nasale_10_bustine_044921029_r.jpg?v=1781859629"},{"product_id":"vicks-flu-giorno-notte-12-compresse-giorno-4-compresse-notte","title":"Vicks flu giorno notte 12 compresse giorno + 4 compresse notte","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eVICKS FLU GIORNO NOTTE COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAltre preparazioni per il trattamento del raffreddore.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCompresse giorno (gialle): una compressa contiene 500 mg di paracetamolo e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato. Compresse notte (blu): una compressa contiene 500 mg di paracetamolo e 25 mg di difenidramina cloridrato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCompressa gialla (GIORNO). Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, copovidone, diossido di silicio colloidale, magnesio stearato. Rivestimento della compressa: ipromellosio talco (E553b), triacetina (E1518), pigmento perlescente su base di mica(miscela di: Silicato di potassio e alluminio (E555)-[mica] e diossidodi titanio (E171)), ossido di ferro giallo (E172). Compressa blu (NOTTE). Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, copovidone, diossido di silicio colloidale, magnesio stearato. Rivestimento della compressa: ipromellosio, talco (E553b), triacetina (E1518), pigmento perlescente su base di mica (miscela di: Silicatodi potassio e alluminio (E555)-[mica] e diossido di titanio (E171)),indaco carminio (E132).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco e' indicato per il trattamento sintomatico a breve terminedella congestione nasale e sinusale associata a sintomi di raffreddoree influenza come dolore, mal di testa e\/o febbre e solo in combinazione con sintomi di dolore notturno che causano difficolta' ad addormentarsi. Il farmaco e' indicato negli adulti e negli adolescenti a partire dai 15 anni di eta'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindicato nei pazienti con: ipersensibilita' al paracetamolo, alla pseudoefedrina, alla difenidramina o a uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con meno di 15 anni a meno che non sia prescritto dal medico; uso concomitante di altri decongestionanti simpaticomimetici, beta-bloccanti o inibitori delle mono-aminossidasi (IMAO), oentro 14 giorni dall'interruzione del trattamento con IMAO. L'uso concomitante di IMAO puo' causare un aumento della pressione sanguigna odelle crisi ipertensive. Malattia cardiovascolare, inclusa l'ipertensione. Diabete mellito. Feocromocitoma. Ipertiroidismo. Glaucoma ad angolo chiuso. Danno renale grave. Ritenzione urinaria.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti e adolescenti dai 15 anni di eta' in su: quattro compresse al giorno. Uso diurno: compressa giorno che non causa sonnolenza (gialla) Una compressa gialla da assumere ogni 4-6 ore nel corso della giornata (non prendere piu' di tre compresse gialle al giorno). Usonotturno: compressa notte che causa sonnolenza (blu). Una compressa blu da assumere prima di coricarsi. Una compressa alla volta e solo neitempi indicati sulla confezione. Non prendere la compressa blu per lanotte durante il giorno. Il trattamento non deve proseguire oltre i 4giorni. Consultare il medico se un paziente adulto o adolescente deveassumere il medicinale per oltre 4 giorni o se i sintomi si aggravano. Speciali gruppi di pazienti. Pazienti anziani Il prodotto non deve essere somministrato a pazienti anziani affetti da confusioni. Gli antistaminici sedativi possono causare confusioni ed eccitazione paradossanegli anziani. In base all'esperienza si e' stabilito che il dosaggionormale di paracetamolo per gli adulti e' adeguato. Tuttavia, nei soggetti anziani, fragili, immobilizzati, puo' essere appropriata una riduzione della dose o della frequenza di somministrazione del paracetamolo. Bambini sotto i 15 anni. Il prodotto non e' raccomandato nei bambini con meno di 15 anni a meno che non venga prescritto dal medico. Compromissione epatica I pazienti con ridotta funzionalita' epatica devono consultare un medico prima di prendere questo prodotto. Quando si somministra paracetamolo a pazienti con funzionalita' epatica compromessa o sindrome di Gilbert, potrebbe essere necessario ridurre la dose oprolungare l'intervallo di somministrazione. Danno renale. I pazienticon ridotta funzionalita' renale devono consultare un medico prima diprendere questo prodotto. Nei pazienti con danno renale, si raccomandadi ridurre la dose di paracetamolo e prolungare l'intervallo minimo tra ciascuna somministrazione ad almeno 6 ore. INSERIRE TABELLA. La dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare i 2000 mg neiseguenti casi, a meno che non sia prescritto da un medico: adulti o adolescenti con peso inferiore a 50 kg; compromissione epatica; alcolismo cronico; disidratazione; malnutrizione cronica. Non superare la doseindicata. Modo di somministrazione. Per uso orale. Le compresse devono essere ingerite intere (non devono essere masticate) con sufficienteliquido.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNei seguenti casi il paracetamolo deve essere somministrato solo con particolare cautela. Compromissione epatica. Alcolismo cronico. Insufficienza renale (GFR\u0026lt;=50ml\/min). Sindrome di Gilbert (ittero non emolitico familiare). Trattamento concomitante con medicinali che influenzanola funzionalita' epatica. Carenza di glucosio 6-fosfatodeidrogenasi.Anemia emolitica. Carenza di glutatione. Disidratazione. Malnutrizionecronica. Peso inferiore a 50 kg. Anziani. I pazienti non devono assumere contemporaneamente altri prodotti contenenti paracetamolo a causadel rischio di grave compromissione epatica in caso di sovradosaggio.In seguito a un utilizzo a lungo termine e ad alte dosi di analgesici,possono verificarsi mal di testa che non devono essere trattati con dosi piu' alte di analgesici. In generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare una combinazione di diverse sostanze analgesiche, puo' portare a danni renali permanenti con rischio d'insufficienzarenale. L'interruzione brusca dopo un uso prolungato e ad alte dosi di analgesici puo' portare a mal di testa, affaticamento, dolore muscolare, nervosismo e sintomi autonomici. Questi sintomi da sospensione sirisolvono entro pochi giorni. Fino a quel momento, un'ulteriore assunzione di analgesici deve essere evitata e ricominciata solo dietro consiglio del medico. I pazienti non devono assumere altri prodotti simpaticomimetici in concomitanza, inclusi altri decongestionanti nasali ooculari. Durante il trattamento con questo medicinale si deve evitarel'assunzione di bevande alcoliche. Il paracetamolo deve essere utilizzato con cautela in soggetti dipendenti dall'alcol. Il rischio di sovradosaggio e' maggiore nei pazienti con epatopatia alcolica non-cirrotica. Questo medicinale deve essere usato con cautela nei pazienti con: malattia cardiovascolare; diabete; ipertrofia prostatica, in quanto possono essere soggetti a ritenzione urinaria e disuria; malattia vascolare occlusiva (ad esempio Fenomeno di Raynaud); psicosi; tosse cronica,asma o enfisema. I pazienti anziani possono essere particolarmente sensibili agli effetti della pseudoefedrina sul sistema nervoso centrale. Si raccomanda l'uso di questo medicinale solo quando i sintomi (dolore e\/o febbre, congestione) sono presenti. Deve essere usato solo perpochi giorni. Se i sintomi persistono per oltre 3 giorni o peggiorano,i pazienti devono consultare il medico. In caso d'intervento chirurgico si consiglia d'interrompere il trattamento alcuni giorni prima. L'uso di anestetici alogenati puo' aumentare il rischio di crisi ipertensiva. Si deve evitare l'uso in pazienti con sindrome del QT lungo congenita o altri disturbi cardiaci clinicamente rilevanti (in particolarecardiopatia coronarica, disturbi della conduzione cardiaca, aritmie).Deve inoltre essere evitato l'uso concomitante di medicinali, che a loro volta prolungano l'intervallo QT (ad esempio farmaci anti-aritmicidi classe IA e III, alcuni antibiotici, farmaci antimalarici, neurolettici) o che provocano ipokaliemia. Popolazione pediatrica. Questo prodotto non deve essere somministrato ai bambini con meno di 15 anni di eta'. Avvertenza relativa all'uso improprio come agente dopante La pseudoefedrina puo' determinare positivita' a certi test anti-doping. Gravi reazioni cutanee. Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta puo' verificarsientro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccolepustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sultronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamentemonitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di questo farmaco deve essere interrotta e devono essere prese misure appropriate se necessario. Colite ischemica. Alcuni casi di colite ischemica sono stati riportati con pseudoefedrina. L'assunzione di pseudoefedrina deve essere interrotta e si deve consultare un medico se si sviluppano improvviso dolore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eParacetamolo. L'effetto anticoagulante del warfarin e degli altri derivati cumarinici puo' essere potenziato dall'uso regolare prolungato del paracetamolo, con aumento del rischio di sanguinamento. L'assunzioneoccasionale di paracetamolo non ha effetti significativi. Metoclopramide o domperidone possono determinare un aumento della velocita' di assorbimento del paracetamolo. L'epatotossicita' del paracetamolo puo' essere potenziata dall'uso dei farmaci rifampicina e isoniazide, usatiper il trattamento della tubercolosi. L'emivita del cloramfenicolo puo' essere prolungata dal paracetamolo. E' comunque possibile l'uso concomitante del cloramfenicolo per via topica quando e' usato per il trattamento delle infezioni oculari. Antiepilettici come fenitoina, fenobarbitale e carbamazepina (induttori enzimatici) possono aumentare il rischio di compromissione epatica. Il paracetamolo puo' ridurre la biodisponibilita' della lamotrigina, con possibile riduzione del suo effetto, a causa di una possibile induzione del suo metabolismo nel fegato.La colestiramina puo' ridurre l'assorbimento del paracetamolo. La colestiramina non deve essere somministrata prima che sia trascorsa un'oradalla somministrazione del paracetamolo. L'uso regolare di paracetamolo contemporaneamente a zidovudina puo' causare neutropenia e aumentare il rischio di compromissione epatica. Il trattamento per la gotta con probenecid riduce la clearance del paracetamolo; pertanto la dose diparacetamolo puo' essere ridotta in caso di trattamento concomitante.L'epatotossicita' del paracetamolo puo' essere potenziata dall'eccessiva assunzione di alcool. Il paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e della glicemia. I salicilati\/acido acetilsalicilico possono prolungare l'emivita di eliminazione del paracetamolo. Sono state segnalateinterazioni farmacologiche che coinvolgono paracetamolo e un certo numero di altri farmaci. Il significato clinico nell'uso acuto al regimeposologico e' ritenuto improbabile. Pseudoefedrina. La pseudoefedrinapuo' potenziare l'azione degli inibitori delle mono-aminossidasi (IMAO, inclusi moclobemide e brofaromina) e puo' indurre crisi ipertensive.Il medicinale e' pertanto controindicato in pazienti che stanno assumendo o hanno assunto IMAO nelle ultime due settimane. L'uso concomitante di pseudoefedrina con altri simpaticomimetici o antidepressivi triciclici (ad esempio amitriptilina) puo' aumentare il rischio di effettiindesiderati cardiovascolari. La pseudoefedrina puo' ridurre l'effetto dei beta-bloccanti e di altri farmaci antipertensivi (ad esempio debrisochina, guanetidina, reserpina, metildopa). Il rischio d'ipertensione e di altri effetti indesiderati cardiovascolari puo' essere aumentato. La pseudoefedrina puo' interagire con gli anestetici alogenati quali ciclopropano, alotano, enflurano, isoflurano. L'uso concomitante dipseudoefedrina con digossina e glicosidi cardiaci puo' aumentare il rischio di battito cardiaco irregolare o di attacco cardiaco. Alcaloididella segale cornuta (ergotamina e metisergide): l'uso concomitante puo' causare un aumento del rischio di ergotismo. L'uso concomitante dilinezolid puo' aumentare il rischio d'ipertensione. Difenidramina. Ladifenidramina puo' potenziare gli effetti sedativi dell'alcol e di altri depressivi del SNC (ad esempio tranquillanti, ipnotici, analgesicioppioidi e ansiolitici). Gli inibitori delle mono-aminossidasi possono prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici della difenidramina. Siccome la difenidramina ha una certa attivita' anticolinergica, gli effetti di alcuni farmaci anticolinergici (ad esempio atropina,antidepressivi triciclici) possono essere potenziati. La difenidramina e' un inibitore dell'isoenzima CYP2D6 del citocromo P450. Pertanto,puo' esserci un potenziale d'interazione con i farmaci che vengono metabolizzati principalmente da CYP2D6, come metoprololo e venlafaxina. Deve essere evitato l'uso concomitante di altri medicinali che prolungano l'intervallo QT (ad esempio farmaci antiaritmici di classe IA e III, alcuni antibiotici, farmaci antimalarici, neurolettici) o che provocano ipopotassiemia (ad esempio alcuni diuretici).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eParacetamolo. Gli eventi avversi che emergono dai dati storici degli studi clinici sono entrambi infrequenti e relativi a casi di esposizione limitata del paziente. Di conseguenza, gli eventi segnalati duranteuna lunga esperienza post-commercializzazione con la dose terapeutica\/raccomandata e considerati correlati sono indicati nella seguente tabella e suddivisi per sistemi e organi secondo MedDRA e per frequenza. Acausa dei limitati dati derivanti da sperimentazioni cliniche, la frequenza di questi eventi avversi e' sconosciuta (non puo' essere stimata sulla base dei dati disponibili), ma l'esperienza post-marketing indica che le reazioni avverse al paracetamolo sono rare (da 1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000) e che le reazioni gravi sono molto rare (\u0026lt;1\/10.000). Patologie del sistema emolinfopoietico: Trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia, leucopenia, neutropenia. Questi effetti non sono necessariamente causalmente correlati al paracetamolo. Disturbi del sistema immunitario: Ipersensibilità, inclusi reazioni anafilattiche, angioedema, sindrome di Stevens-Johnson. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Broncospasmo. Patologie epatobiliari: Disfunzione epatica. Patologie gastrointestinali: Disturbi addominali, diarrea, nausea e vomito. Pseudoefedrina. Patologie del sistema nervoso: Stimolazione del sistema nervoso centrale (ad esempio insonnia, raramente allucinazioni).Patologie cardiache: Effetti cardiaci (ad esempio tachicardia). Patologie vascolari: Aumento della pressione sanguigna, sebbene non in casod'ipertensione controllata. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eruzione cutanea, prurito, eritema, orticaria, dermatite allergica; Non nota: reazioni cutanee gravi, compresa la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Patologie renali e urinarie: Ritenzione urinaria, soprattutto in pazienti con ipertrofia prostatica. Disturbi gastrointestinali. Non Nota: Colite ischemica. Difenidramina. Di seguito sono elencate le reazioni avverse che sono state osservate neglistudi clinici e sono considerate comuni o molto comuni in base alla Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. La frequenza dellealtre reazioni avverse identificate durante l'uso post-commercializzazione è non nota, ma queste reazioni sono verosimilmente non comuni o rare. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comuni: Affaticamento. Disturbi del sistema immunitario. Non noti: Reazioni d'ipersensibilità, tra cui rash, orticaria, dispnea e angioedema. Disturbi psichiatrici. Non noti: Stato confusionale, eccitazione paradossa (ad esempio iperattività, irrequietezza, nervosismo). Gli anziani hanno maggior rischio di stato confusionale ed eccitazioneparadossa. Patologie del sistema nervoso. Comuni: Sedazione, sonnolenza, disturbi dell'attenzione, instabilità, capogiri; non noti: Convulsioni, cefalea, parestesia, discinesia. Patologie dell'occhio. Non noti:Visione offuscata. Patologie cardiache. Non noti: Tachicardia, palpitazioni. Disturbi dell'apparato respiratorio, del torace e del mediastino. Non noti: Ispessimento delle secrezioni bronchiali. Patologie gastrointestinali. Comuni: Bocca secca; non noti: Disturbi gastrointestinali inclusi nausea e vomito. Patologie del sistema muscoloscheletrico edel tessuto connettivo. Non noti: Contrazioni muscolari. Patologie renali e urinarie. Non noti: Difficoltà nella minzione, ritenzione urinaria. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re  azione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. Questo medicinale, come nel caso della maggior parte dei medicinali, non deve essere usato durante la gravidanza a meno che il potenziale beneficio del trattamento per la madre superi qualsiasi possibile rischio per il feto in via di sviluppo. Paracetamolo. Numerosi dati su donne in gravidanza non indicano ne' malformazioni, ne' tossicita' fetale\/neonatale causate dal paracetamolo. Il paracetamolo puo' essere utilizzato durante la gravidanza se clinicamente necessario; tuttavia deve essere usato alla dose minima efficace per il minor tempo possibile e con la frequenza piu' bassa possibile. Pseudoefedrina. Studisu animali hanno mostrato tossicita' riproduttiva. L'uso di pseudoefedrina cloridrato diminuisce il flusso ematico uterino nella madre, mai dati clinici sono insufficienti per delineare gli effetti sulla gravidanza. Difenidramina: Sulla base degli studi sugli animali non si ritiene che la difenidramina aumenti il rischio di anomalie congenite. Tuttavia, non esistono studi adeguati e ben controllati sulle donne in gravidanza. E' noto che la difenidramina attraversa la placenta. L'utilizzo di antistaminici sedativi durante il terzo trimestre puo' causarereazioni avverse sul neonato. La sicurezza della pseudoefedrina durante la gravidanza non e' stata stabilita. E' noto che la difenidraminaattraversa la placenta e deve pertanto essere usata durante la gravidanza solo se ritenuta essenziale dal medico. Allattamento. In considerazione dei potenziali effetti cardiovascolari e neurologici della pseudoefedrina, si sconsiglia l'assunzione di questo medicinale durante l'allattamento. Il paracetamolo viene escreto nel latte materno ma non inquantita' clinicamente rilevanti. I dati disponibili pubblicati non controindicano l'allattamento al seno. Uno studio di farmacocinetica sul paracetamolo condotto su 12 madri in allattamento ha rivelato che meno dell'1% di una dose orale di 650 mg di paracetamolo e' comparso nellatte materno. Risultati simili sono stati riportati in altri studi,pertanto l'ingestione da parte della madre di dosi terapeutiche di paracetamolo non sembra rappresentare un rischio per il bambino. La pseudoefedrina passa nel latte materno e puo' influenzare il neonato allattato al seno (irritabilita', pianto eccessivo e alterazione del ritmo sonno-veglia). E' stato stimato che circa 0,4-0,7% di una singola doseda 60 mg di pseudoefedrina ingerita da una madre che allatta viene escreto nel latte materno nell'arco delle 24 ore. La difenidramina vieneescreta nel latte materno, ma in concentrazioni non quantificate. Sebbene non si ritenga che in seguito alla somministrazione di dosi terapeutiche i livelli di difenidramina siano sufficientemente alti da influenzare il bambino, si sconsiglia l'uso di difenidramina durante l'allattamento. I neonati o i neonati prematuri mostrano un aumento della sensibilita' agli antistaminici. Fertilita'. Non ci sono dati disponibili sull'effetto di paracetamolo, pseudoefedrina cloridrato o difenidramina cloridrato sulla fertilita'.","brand":"VICKS","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165191434541,"sku":"046545012","price":9.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vicks_flu_giorno_notte_12_compresse_giorno_4_compresse_notte_046545012_q.png?v=1781859975"},{"product_id":"efferalgan-influenza-e-raffreddore-16-compresse-riv-500-mg-4-mg","title":"Efferalgan influenza e raffreddore 16 compresse riv 500 mg + 4 mg","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEFFERALGAN INFLUENZA E RAFFREDDORE 500 MG + 4 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAntipiretici analgesici antistaminici inibitori dei recettori h1.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eParacetamolo: 500,00 mg; clorfenamina maleato: 4,00 mg. Per una compressa rivestita con film.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCroscarmellosa sodica, ipromellosa, cellulosa microcristallina, povidone K90, gliceril beenato, magnesio stearato, agente di rivestimento, agente lucidante. Agente di rivestimento: ipromellosa (E464), glicole propilenico (E1520), titanio biossido (E171), carmoisina (E122), carminio indaco (E132). Agente lucidante: acqua depurata, cera d'api (E901),cera carnauba (E903), polisorbato 20 (E432), acido sorbico (E200).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' indicato, in corso di raffreddore, rinite, rinofaringite e condizioni simil-influenzali negli adulti e negli adolescenti di eta' superiore a 15 anni, per il trattamento di: secrezione nasale chiara e lacrimazione degli occhi, starnuti, cefalee e\/o febbre.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini di eta' inferiore a 15 anni. A causa della presenza di paracetamolo: grave insufficienza epatocellulare o malattia epatica scompensata in atto. A causa della presenza di clorfenamina maleato: rischiodi glaucoma ad angolo chiuso; rischio di ritenzione urinaria correlata a disturbi uretroprostatici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia: riservato agli adulti e agli adolescenti di eta' superiorea 15 anni. Peso (età): adulti e adolescenti \u0026gt;50 kg (\u0026gt;15 anni); dose per somministrazione: 1 compressa ovvero 500 mg di paracetamolo 4 mg diclorfenamina; intervallo di somministrazione: 4 ore; dose giornalieramassima: 4 compresse ovvero 2.000 mg di paracetamolo 16 mg di clorfenamina. Non superare la posologia massima di 4 compresse in 24 ore. Pazienti con insufficienza renale: in caso di insufficienza renale e salvodiverso parere medico, si raccomanda di ridurre la dose e di aumentare l'intervallo minimo tra 2 dosi, in base al riassunto seguente. Clearance della creatinina: \u0026gt;=50 ml\/min; intervallo di somministrazione: 4ore. Clearance della creatinina: 10 50 ml\/min; intervallo di somministrazione: 6 ore. Clearance della creatinina: \u0026lt;10 ml\/min; intervallo disomministrazione: 8 ore. La dose totale di paracetamolo non deve superare 3 g\/die. Pazienti con insufficienza epatica: in pazienti con epatopatia cronica, attiva o compensata, in particolare in pazienti con insufficienza epatocellulare, alcolismo cronico, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) e disidratazione, la dose di paracetamolo non deve superare 3 g\/die. Situazioni cliniche particolari: nelle condizioni seguenti, deve essere utilizzata la dose efficace piu'bassa possibile di paracetamolo senza superare 60 mg\/kg\/die (senza superare 3 g\/die): adulti di peso corporeo inferiore a 50 kg, insufficienza epatocellulare da lieve a moderata, alcolismo cronico, malnutrizione cronica, disidratazione. Dosi massime raccomandate: in adulti e adolescenti di peso corporeo superiore a 50 kg, la dose totale di paracetamolo non deve superare 4 grmmi al giorno; in adulti e adolescenti di peso corporeo superiore a 50 kg, la dose totale di clorfenamina maleatonon deve superare 16 milligrammi al giorno. Modo di somministrazione:uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere con una bevanda (p.e. acqua, latte, succo di frutta). E' preferibile la somministrazione serale a causa dell'effetto sedativo della clorfenamina maleato.Frequenza di somministrazione: 1 compressa, da ripetere, al bisogno, dopo un intervallo di almeno 4 ore, senza superare le 4 compresse al giorno. Durata del trattamento: se la febbre o il dolore persistono perpiu' di 3 giorni o se i sintomi non migliorano dopo 5 giorni di trattamento, la gestione del trattamento deve essere rivalutata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIn caso di febbre alta o persistente, se compaiono segni di sovrainfezione o se i sintomi durano piu' di 5 giorni, occorre rivalutare il trattamento. Per evitare il rischio di sovradosaggio: controllare che nella composizione degli altri medicinali (medicinali ottenuti con o senza prescrizione) non siano presenti paracetamolo o clorfenamina maleato, attenersi alle dosi massime raccomandate. Questo medicinale contieneun colorante azoico (E122) che puo' causare reazioni allergiche. Relative alla presenza di paracetamolo. Il paracetamolo deve essere usatocon cautela in caso di: peso corporeo \u0026lt;50 kg, insufficienza epatocellulare da lieve a moderata, insufficienza renale, deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) (che puo' portare ad anemia emolitica), alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcol (3 o piu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica(basse riserve di glutatione epatico), disidratazione, ipovolemia. Sono stati riportati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. I pazienti devono essere informati circa i segni precoci di queste gravi reazioni cutanee e circa l'insorgenza di un'eruzione cutanea o di qualsiasialtro segno di ipersensibilita' che richiedono la sospensione del trattamento. Relative alla presenza di clorfenamina maleato. Questo medicinale deve essere usato con cautela in pazienti (soprattutto anziani)con: piu' elevata suscettibilita' all'ipotensione ortostatica, alle vertigini e alla sedazione, stipsi cronica (rischio di ileo paralitico),possibile ipertrofia prostatica, grave insufficienza epatica e\/o renale, a causa del rischio di accumulo. Data la presenza di clorfenamina,non e' raccomandata l'assunzione di bevande alcoliche, medicinali contenenti alcol o sedativi (in particolare barbiturici) durante il trattamento, poiche' potenziano l'effetto sedativo degli antistaminici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eRelative alla presenza di paracetamolo. Associazioni che richiedono precauzioni per l'uso. Antivitamina K: aumento del rischio di effetto dell'antivitamina K e del rischio di emorragia in caso di assunzione delle dosi massime di paracetamolo (4 g\/die) per almeno 4 giorni. Controlli piu' frequenti dell'INR. Potenziale aggiustamento del dosaggio di antivitamina K durante il trattamento con paracetamolo e dopo la sua interruzione. Flucloxacillina: si raccomanda cautela nei casi in cui paracetamolo e' co-somministrato con flucloxacillina visto il maggior rischio di insorgenza di acidosi metabolica con gap anionico elevato (AMGAE), in particolare in pazienti con un fattore di rischio per la carenza di glutatione come insufficienza renale severa, sepsi, malnutrizione e alcolismo cronico. Si raccomanda un monitoraggio accurato per individuare l'insorgenza di disturbi dell'equilibrio acido-base, ovvero AMGAE, compresa la ricerca di 5-oxoprolina nelle urine. Interazioni congli esami di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo puo' causare errori nella determinazione della glicemia mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi in caso di concentrazioni elevate anomale. La somministrazione di paracetamolo puo' causare errori nella determinazione dell'uricemia mediante il metodo dell'acido fosfotungstico. Relative alla presenza di clorfenamina maleato. Associazioni sconsigliate. Alcol (bevanda o eccipiente): aumento dell'effetto sedativo dell'antistaminico H1 ad opera dell'alcol. L'alterazione della vigilanzapuo' rendere pericolosi la guida di veicoli e l'uso di macchinari. Evitare l'assunzione di bevande alcoliche e di medicinali contenenti alcol. Sodio oxibato: aumento della depressione del sistema nervoso centrale. L'alterazione della vigilanza puo' rendere pericolosi la guida diveicoli e l'uso di macchinari. Associazioni da considerare. Altri farmaci atropinici: antidepressivi imipraminici, gran parte degli antistaminici atropinici H1, medicinali anti-Parkinson della classe degli anticolinergici, antispastici atropinici, disopiramide, neurolettici fenotiazinici e clozapina. Aggiunta degli effetti indesiderati dei farmaciatropinici quali ritenzione urinaria, stipsi, secchezza delle fauci.Altri farmaci sedativi: derivati morfinici (analgesici, antitussivi efarmaci sostitutivi), neurolettici, barbiturici, benzodiazepine, ansiolitici diversi dalle benzodiazepine (meprobamato), ipnotici, antidepressivi sedativi (amitriptilina, doxepina, mianserina, mirtazapina, trimipramina), antistaminici H1 sedativi, antipertensivi ad azione centrale; altri: baclofen e talidomide. Aumento della depressione del sistemanervoso centrale. L'alterazione della vigilanza puo' rendere pericolosi la guida di veicoli e l'uso di macchinari.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eRelativi al paracetamolo. Gli effetti indesiderati sono elencati in base alla classificazione per sistemi e organi. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base deidati disponibili). Disturbi del sistema immunitario. Rara: reazioni da ipersensibilita' quali shock anafilattico, edema di Quincke, eritema, orticaria, eruzione cutanea. La loro comparsa richiede la sospensione definitiva del medicinale e dei farmaci correlati. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto rara: reazioni cutanee gravi. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: trombocitopenia, leucopenia e neutropenia. Aumento o riduzione dell'INR. Patologie epatobiliari. Non nota: enzimi epatici aumentati. Patologie gastrointestinali. Non nota: diarrea, dolori addominali. Relativi alla clorfenamina maleato. Le caratteristiche farmacologiche della clorfenamina possono causare effetti indesiderati di intensita' variabile, che possono essereo non essere correlati alla dose. Effetti neurovegetativi: sedazione osonnolenza, piu' pronunciate all'inizio del trattamento, effetti anticolinergici, quali secchezza della mucosa, stipsi, disturbi dell'accomodazione, midriasi, palpitazioni, rischio di ritenzione urinaria, ipotensione ortostatica, disturbi dell'equilibrio, vertigini, riduzione della memoria o della concentrazione, piu' comuni nei pazienti anziani,incoordinamento motorio, tremori, confusione mentale, allucinazioni, piu' raramente, effetti eccitanti: agitazione, nervosismo e insonnia. Reazioni da ipersensibilita': eritema, prurito, eczema, porpora, orticaria, edema, piu' raramente edema di Quincke, shock anafilattico. Effetti ematologici: leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, anemia emolitica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazionedel medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re  azione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: se clinicamente necessario, questo farmaco puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassafrequenza possibile. Paracetamolo: una grande quantita' di dati sulledonne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Clorfenamina: i risultati di studi epidemiologici clinici sembranoescludere una malformazione specifica o un effetto fetotossico della clorfenamina. Tuttavia, in caso di somministrazione alla fine della gravidanza, considerare le possibili ripercussioni delle proprieta' atropiniche e sedative della clorfenamina per i neonati. Allattamento: none' noto se la clorfenamina viene escreta nel latte materno. A causa della possibilita' di sedazione o di eccitazione paradossa del neonato,questo medicinale e' sconsigliato durante l'allattamento. Fertilita':dato il potenziale meccanismo d'azione sulla ciclossigenasi e sulla sintesi delle prostaglandine, il paracetamolo puo' alterare la fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione che e' reversibile con la sospensione del trattamento. Effetti sulla fertilita' maschile sono stati osservati in uno studio condotto su animali. La rilevanza ditali effetti nell'uomo non e' nota.\n\u003ch2\u003eAltri prodotti Efferalgan\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Efferalgan 330mg Raffreddore 20 compresse effervescenti \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/efferalgan-330-mg-con-vitamina-c-220-mg-20-compresse.html\"\u003eEfferalgan 330mg 20 compresse effervescenti Paracetamolo e Acido Ascorbico\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Efferalgan 500 mg 16 compresse Paracetamolo\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/efferalgan-500-mg-16-compresse.html\"\u003eEfferalgan 500 mg 16 compresse Paracetamolo\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Efferalgan 16 compresse effervescenti Mal di testa e denti, Influenza 500mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/efferalgan-500-mg-16-compresse-effervescenti.html\"\u003eEfferalgan 500mg 16 compresse effervescenti Paracetamolo\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Efferalgan influenza e raffreddore 16 compresse rivestite 500 mg + 4 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/efferalgan-influenza-e-raffreddore-16-compresse-riv-500-mg-4-mg.html\"\u003eEfferalgan influenza e raffreddore 500 mg + 4 mg 16 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eAltri prodotti Efferalgan Bambini\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Efferalgan Bambini 300 mg Paracetamolo 10 supposte\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/efferalgan-300-mg-10-supposte.html\"\u003eEfferalgan Bambini 300 mg Paracetamolo 10 supposte\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Efferalgan 150 mg Prima Infanzia 10 supposte\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/efferalgan-150-mg-10-supposte.html\"\u003eEfferalgan 150 mg Prima Infanzia 10 supposte\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Efferalgan 80 mg 10 supposte \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/efferalgan-80-mg-10-supposte.html\"\u003eEfferalgan Prima Infanzia 80 mg 10 supposte\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"EFFERALGAN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165198741805,"sku":"046837047","price":10.23,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/efferalgan_influenza_e_raffreddore_16_compresse_riv_500_mg_4_mg_046837047_1.jpg?v=1781860100"},{"product_id":"aspirina-influenza-naso-chiuso-500-mg-30-mg-orale-10-bustine","title":"Aspirina Influenza e Naso Chiuso Decongestionante 10 Bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eASPIRINA INFLUENZA E NASO CHIUSO 500 MG \/ 30 MG GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSistema nervoso, altri analgesici e antipiretici; acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni bustina contiene 500 mg di acido acetilsalicilico e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAcido citrico, saccarosio, ipromellosa, saccarina, aroma arancia contenente alcol benzilico, acido acetico, alfa tocoferolo, amido modificato E1450 e maltodestrina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della congestione nasale e dei seni nasali (rinosinusite) con stati dolorosi e febbrili associati a sintomi influenzali e\/o da raffreddamento. Questo farmaco e' indicato per adulti e adolescenti dai 16 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' alla pseudoefedrina, all'acido acetilsalicilico o adaltri salicilati, o ad uno qualsiasi degli eccipienti; anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ulceregastrointestinali acute; diatesi emorragica; gravidanza; allattamento; insufficienza epatica grave; insufficienza renale grave; insufficienza cardiaca grave; in combinazione con metotrexato usato in dosi di 15mg\/settimana o superiori; ipertensione grave; coronaropatia grave; trattamento con medicinali inibitori delle monoamino ossidasi nelle duesettimane precedenti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Il contenuto di 1-2 bustine per adulti e adolescenti dai 16anni. Se necessario, e' possibile ripetere la singola dose ad intervalli di 4-8 ore. Non superare la dose giornaliera massima di 6 bustine.Se prevale uno dei sintomi, e' piu' appropriato il trattamento con unsolo principio attivo. Questo medicinale non va assunto per piu' di 3giorni senza aver prima consultato un medico. Popolazione pediatrica.Questo farmaco non deve essere assunto da bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni, senza consultare il medico. Data la limitataesperienza d'uso di questo farmaco in bambini e adolescenti, non e' possibile indicare una dose raccomandata specifica. Modo di somministrazione: questo medicinale deve essere disciolto in un bicchiere d'acquaprima dell'assunzione. La sospensione che si forma ha il sapore di arancia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento concomitante con anticoagulanti; anamnesi di ulcere gastrointestinali fra cui malattia ulcerosa cronica o recidivante o anamnesidi emorragie gastrointestinali; pazienti con funzionalita' renale compromessa o funzione cardiovascolare compromessa (per es. patologia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione volemica, intervento chirurgico maggiore, sepsi o eventi emorragici maggiori),poiche' l'acido acetilsalicilico puo' incrementare ulteriormente il rischio di danno renale e di insufficienza renale acuta; funzionalita'epatica compromessa; ipersensibilita' ad analgesici \/ antinfiammatorio antireumatici o altri allergeni; ipertiroidismo, ipertensione da lieve a moderata, diabete mellito, cardiopatia ischemica, pressione intraoculare elevata (glaucoma), ipertrofia prostatica, o sensibilita' agliagenti simpaticomimetici; i pazienti anziani possono risultare particolarmente sensibili agli effetti della pseudoefedrina sul sistema nervoso centrale. L'acido acetilsalicilico puo' accelerare il broncospasmoe indurre attacchi d'asma o altre reazioni da ipersensibilita'. Le seguenti condizioni in essere rappresentano fattori di rischio: asma bronchiale, rinite allergica (febbre da fieno), polipi nasali o malattiarespiratoria cronica. Questo vale anche per i pazienti che presentanoreazioni allergiche (per es. reazioni cutanee, prurito, orticaria) adaltre sostanze. Dato il suo effetto inibitorio sull'aggregazione piastrinica che continua per diversi giorni dopo la somministrazione, l'acido acetilsalicilico puo' portare a una maggiore tendenza allo sviluppodi emorragie durante e dopo gli interventi chirurgici (compresi gli interventi minori come le estrazioni dentarie). A dosi limitate, l'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'acido urico. Cio' puo' provocare gotta nei pazienti che tendono gia' a un'escrezione limitata dell'acido urico. L'uso abituale di analgesici (in particolare la combinazione di diversi medicinali analgesici) puo' danneggiare permanentemente i reni (nefropatia da analgesici). Una bustina di questo medicinale contiene 2 g di saccarosio (l'equivalente di 0,17 unita' di carboidrati). Cio' deve essere tenuto in considerazione nei pazienti affetti da diabete mellito. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 3,78 mg di alcol benzilico in ogni bustina. L'alcol benzilico puo' causare reazioni allergiche. Pazienti con patologia al fegato o al rene, devono contattare il proprio medico, dal momento che grandi quantita' di alcol benzilico possono causare acidosi metabolica. Nei pazienti con deficit grave di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6DP), l'acido acetilsalicilico puo' indurre emolisi o anemia emolitica. I fattori che possono determinare un incremento del rischio diemolisi sono, ad esempio, dosaggio elevato, influenza o infezioni acute. Gravi reazioni cutanee: reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta puo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di questo farmaco deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Colite ischemica: ci sono state segnalazioni di colite ischemica con l'impiego di pseudoefedrina. L'utilizzo di pseudoefedrina deve essere interrotto immediatamente e va richiesto un parere medico se si verificano all'improvviso dolore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica. Gli atleti devono essere consapevoli che, assumendo questo farmaco, possono risultare positivi ai test \"anti-doping\". Popolazione pediatrica. Esiste una possibile associazione tra l'acido acetilsalicilico e la sindrome di Reye, se somministrato a bambini e adolescenti per il trattamento di infezioni virali, con o senza influenza. Per questo motivo, questo farmaco non deve essereassunto da bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni, senzaconsultare il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCombinazioni controindicate. Metotrexato usato a dosi di 15 mg\/sett. osuperiori: aumento della tossicita' ematologica del metotrexato (diminuzione della clearance renale del metotrexato ad opera di agenti antinfiammatori in genere e dislocazione del metotrexato dai siti di legame con le proteine plasmatiche provocata dai salicilati). Gli inibitoridelle monoamino ossidasi (MAOI), nelle 2 settimane precedenti, aumentano il rischio di eventi cardiovascolari avversi (es. aritmia, crisi ipertensive). Combinazioni che necessitano di precauzioni di impiego. Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/sett.: aumento della tossicita' ematologica del metotrexato (diminuzione della clearance renale del metotrexato ad opera di agenti antinfiammatori in genere e dislocazione del metotrexato dai siti di legame con le proteine plasmatiche provocata dai salicilati). Anticoagulanti, trombolitici o altri inibitori dell'aggregazione piastrinica\/emostasi: aumento del rischio di emorragia. Altri farmaci antinfiammatori non steroidei con salicilati in dosi superiori: aumento del rischio di ulcere ed emorragia gastrointestinale dovuto all'effetto sinergico. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di emorragia del tratto gastrointestinale superiore dovuto al possibile effetto sinergico. Digossina: le concentrazioni plasmatiche di digossina subiscono un incremento dovuto alla riduzione dell'escrezione di questo agente da parte deireni. Antidiabetici, per es. insulina, sulfoniluree: aumento dell'effetto ipoglicemizzante provocato da dosi elevate di acido acetilsalicilico tramite l'azione ipoglicemizzante di quest'ultimo e la dislocazionedella sulfonilurea dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Diuretici in combinazione ad acido acetilsalicilico in dosi superiori: riduzione della filtrazione glomerulare a causa della limitazione dellasintesi delle prostaglandine a livello dei reni. Glucocorticoidi sistemici, tranne idrocortisone impiegato quale terapia sostitutiva nellamalattia di Addison: riduzione dei livelli ematici dei salicilati durante il trattamento con corticosteroidi e rischio di overdose da salicilati dopo l'interruzione di questo trattamento per l'aumento dell'eliminazione dei salicilati ad opera dei corticosteroidi. Inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) in combinazione con acidoacetilsalicilico in dosi superiori: riduzione della filtrazione glomerulare provocata dall'inibizione delle prostaglandine vasodilatatrici.Inoltre, limitazione dell'effetto antipertensivo. Acido valproico: aumento della tossicita' dell'acido valproico dovuto alla dislocazione dai siti di legame proteico. Alcol: aumento dei danni alla mucosa gastrointestinale e tempo di sanguinamento prolungato per gli effetti additivi dell'acido acetilsalicilico e dell'alcool. Uricosurici come benzbromarone, probenecid: limitazione dell'effetto uricosurico (antagonismocon l'eliminazione dell'acido urico a livello dei tubuli renali). Compresse di salbutamolo: aumento degli effetti (peggioramento degli effetti collaterali cardiovascolari); questo non preclude l'uso giudiziosodi un aerosol broncodilatatore ad azione adrenergica. Antidepressivi:aumento degli effetti. Altri medicinali simpaticomimetici: aumento degli effetti. Medicinali contro l'ipertensione, come guanetidina, metildopa, betabloccanti: riduzione degli effetti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFrequenze: non note (non possono essere stimate sulla base dei dati disponibili). Possibili effetti indesiderati dell'acido acetilsalicilico. Disturbi del sistema immunitario: le reazioni da ipersensibilita', con le rispettive manifestazioni cliniche e di laboratorio, includono sindrome asmatica, reazioni da lievi a moderate potenzialmente a caricodella pelle, delle vie respiratorie, del tratto gastrointestinale e dell'apparato cardiovascolare, che comprendono sintomi quali eruzione cutanea, orticaria, edema, prurito, rinite, congestione nasale, distress cardiorespiratorio e, molto raramente, reazioni gravi, fra cui chocanafilattico. Disturbi gastrointestinali: disturbi gastroduodenali (gastralgia, dispepsia, gastrite); nausea, vomito, diarrea; ulcere gastrointestinali, che possono portare alla perforazione in casi isolati. Patologie epatobiliari: ccompromissione epatica transitoria con aumentodelle transaminasi. Patologie del sangue e del sistema linfatico: aumento del rischio di sanguinamento, quali emorragia perioperatoria, ematomi, epistassi, sanguinamento urogenitale e sanguinamento gengivali. Sono state segnalate emolisi e anemia emolitica in pazienti affetti daforme gravi di deficit di glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD); l'emorragia puo' causare anemia da postemorragia\/anemia da deficienza diferro cronica e acuta (per via ad es. di microsanguinamenti occulti) con relativi segni e sintomi clinici e di laboratorio, come astenia, pallore, ipoperfusione. Disturbi del sistema nervoso: il sovradosaggio puo' causare vertigini. Patologie dell'orecchio e del labirinto: il sovradosaggio puo' causare tinnito. Disturbi renali e delle vie urinarie:sono stati segnalati danno renale e insufficienza renale acuta. Possibili effetti indesiderati della pseudoefedrina. Disturbi vascolari: rossore; aumento della pressione sanguigna, sebbene non interessi l'ipertensione controllata. Disturbi cardiaci: Effetti cardiaci (es. tachicardia, palpitazioni, aritmie). Disturbi del sistema nervoso: stimolazione del sistema nervoso centrale (es. insonnia, raramente allucinazioni). Disturbi renali e delle vie urinarie: ritenzione urinaria, specialmente in pazienti affetti da iperplasia prostatica. Patologie della cute e del tessuto subcutaneo: effetti sulla cute (es. rash, orticaria, prurito). Gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acutageneralizzata (AGEP). Patologie gastrointestinali: colite ischemica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo delrapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e'richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite ilsistema nazionale di segnalazione www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: non essendo disponibili dati sulla combinazione delle duesostanze, l'uso di questo farmaco e' controindicato in gravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti daglistudi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'usodi inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi dellagravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare ha avuto un aumento da meno dell'1% all'1,5% circa. Si ritiene che questorischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali,e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita dell'embrione pre e post-impianto e della letalita' embrio-fetale. Inoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non va somministrato, se non assolutamente necessario. Qualora l'acido acetilsalicilico sia usato da una donna che ha pianificato una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre digravidanza, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale,che puo' evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi; La madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: possibile protrazione del tempo di emorragia, effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto, l'acido acetilsalicilico e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. Gli scarsi dati a disposizione sull'uso di pseudoefedrina in gravidanzanon mostrano un aumento del rischio di malformazioni. Tuttavia, l'usodi pseudoefedrina in gravidanza e' da sconsigliarsi. Negli studi suglianimali entrambi i principi attivi hanno mostrato tossicita' riproduttiva. Allattamento: sia i salicilati che la pseudoefedrina passano nellatte materno in piccole quantita'. Non essendovi dati disponibili sulla combinazione delle due sostanze, l'uso di questo farmaco e' controindicato durante l'allattamento. Fertilita': vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine possono provocare la compromissione della fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione. Cio' e' reversibile alla sospensione del trattamento.","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165203296557,"sku":"046967016","price":8.69,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_influenza_e_naso_chiuso_decongestionante_10_bustine_046967016_5.jpg?v=1781860177"},{"product_id":"aspirina-influenza-naso-chiuso-500-mg-30-mg-orale-20-bustine","title":"Aspirina Influenza e Naso Chiuso Decongestionante 20 Bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eASPIRINA INFLUENZA E NASO CHIUSO 500 MG \/ 30 MG GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSistema nervoso, altri analgesici e antipiretici; acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni bustina contiene 500 mg di acido acetilsalicilico e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAcido citrico, saccarosio, ipromellosa, saccarina, aroma arancia contenente alcol benzilico, acido acetico, alfa tocoferolo, amido modificato E1450 e maltodestrina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della congestione nasale e dei seni nasali (rinosinusite) con stati dolorosi e febbrili associati a sintomi influenzali e\/o da raffreddamento. Questo farmaco e' indicato per adulti e adolescenti dai 16 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' alla pseudoefedrina, all'acido acetilsalicilico o adaltri salicilati, o ad uno qualsiasi degli eccipienti; anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ulceregastrointestinali acute; diatesi emorragica; gravidanza; allattamento; insufficienza epatica grave; insufficienza renale grave; insufficienza cardiaca grave; in combinazione con metotrexato usato in dosi di 15mg\/settimana o superiori; ipertensione grave; coronaropatia grave; trattamento con medicinali inibitori delle monoamino ossidasi nelle duesettimane precedenti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Il contenuto di 1-2 bustine per adulti e adolescenti dai 16anni. Se necessario, e' possibile ripetere la singola dose ad intervalli di 4-8 ore. Non superare la dose giornaliera massima di 6 bustine.Se prevale uno dei sintomi, e' piu' appropriato il trattamento con unsolo principio attivo. Questo medicinale non va assunto per piu' di 3giorni senza aver prima consultato un medico. Popolazione pediatrica.Questo farmaco non deve essere assunto da bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni, senza consultare il medico. Data la limitataesperienza d'uso di questo farmaco in bambini e adolescenti, non e' possibile indicare una dose raccomandata specifica. Modo di somministrazione: questo medicinale deve essere disciolto in un bicchiere d'acquaprima dell'assunzione. La sospensione che si forma ha il sapore di arancia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento concomitante con anticoagulanti; anamnesi di ulcere gastrointestinali fra cui malattia ulcerosa cronica o recidivante o anamnesidi emorragie gastrointestinali; pazienti con funzionalita' renale compromessa o funzione cardiovascolare compromessa (per es. patologia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione volemica, intervento chirurgico maggiore, sepsi o eventi emorragici maggiori),poiche' l'acido acetilsalicilico puo' incrementare ulteriormente il rischio di danno renale e di insufficienza renale acuta; funzionalita'epatica compromessa; ipersensibilita' ad analgesici \/ antinfiammatorio antireumatici o altri allergeni; ipertiroidismo, ipertensione da lieve a moderata, diabete mellito, cardiopatia ischemica, pressione intraoculare elevata (glaucoma), ipertrofia prostatica, o sensibilita' agliagenti simpaticomimetici; i pazienti anziani possono risultare particolarmente sensibili agli effetti della pseudoefedrina sul sistema nervoso centrale. L'acido acetilsalicilico puo' accelerare il broncospasmoe indurre attacchi d'asma o altre reazioni da ipersensibilita'. Le seguenti condizioni in essere rappresentano fattori di rischio: asma bronchiale, rinite allergica (febbre da fieno), polipi nasali o malattiarespiratoria cronica. Questo vale anche per i pazienti che presentanoreazioni allergiche (per es. reazioni cutanee, prurito, orticaria) adaltre sostanze. Dato il suo effetto inibitorio sull'aggregazione piastrinica che continua per diversi giorni dopo la somministrazione, l'acido acetilsalicilico puo' portare a una maggiore tendenza allo sviluppodi emorragie durante e dopo gli interventi chirurgici (compresi gli interventi minori come le estrazioni dentarie). A dosi limitate, l'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'acido urico. Cio' puo' provocare gotta nei pazienti che tendono gia' a un'escrezione limitata dell'acido urico. L'uso abituale di analgesici (in particolare la combinazione di diversi medicinali analgesici) puo' danneggiare permanentemente i reni (nefropatia da analgesici). Una bustina di questo medicinale contiene 2 g di saccarosio (l'equivalente di 0,17 unita' di carboidrati). Cio' deve essere tenuto in considerazione nei pazienti affetti da diabete mellito. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 3,78 mg di alcol benzilico in ogni bustina. L'alcol benzilico puo' causare reazioni allergiche. Pazienti con patologia al fegato o al rene, devono contattare il proprio medico, dal momento che grandi quantita' di alcol benzilico possono causare acidosi metabolica. Nei pazienti con deficit grave di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6DP), l'acido acetilsalicilico puo' indurre emolisi o anemia emolitica. I fattori che possono determinare un incremento del rischio diemolisi sono, ad esempio, dosaggio elevato, influenza o infezioni acute. Gravi reazioni cutanee: reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta puo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di questo farmaco deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Colite ischemica: ci sono state segnalazioni di colite ischemica con l'impiego di pseudoefedrina. L'utilizzo di pseudoefedrina deve essere interrotto immediatamente e va richiesto un parere medico se si verificano all'improvviso dolore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica. Gli atleti devono essere consapevoli che, assumendo questo farmaco, possono risultare positivi ai test \"anti-doping\". Popolazione pediatrica. Esiste una possibile associazione tra l'acido acetilsalicilico e la sindrome di Reye, se somministrato a bambini e adolescenti per il trattamento di infezioni virali, con o senza influenza. Per questo motivo, questo farmaco non deve essereassunto da bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni, senzaconsultare il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCombinazioni controindicate. Metotrexato usato a dosi di 15 mg\/sett. osuperiori: aumento della tossicita' ematologica del metotrexato (diminuzione della clearance renale del metotrexato ad opera di agenti antinfiammatori in genere e dislocazione del metotrexato dai siti di legame con le proteine plasmatiche provocata dai salicilati). Gli inibitoridelle monoamino ossidasi (MAOI), nelle 2 settimane precedenti, aumentano il rischio di eventi cardiovascolari avversi (es. aritmia, crisi ipertensive). Combinazioni che necessitano di precauzioni di impiego. Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/sett.: aumento della tossicita' ematologica del metotrexato (diminuzione della clearance renale del metotrexato ad opera di agenti antinfiammatori in genere e dislocazione del metotrexato dai siti di legame con le proteine plasmatiche provocata dai salicilati). Anticoagulanti, trombolitici o altri inibitori dell'aggregazione piastrinica\/emostasi: aumento del rischio di emorragia. Altri farmaci antinfiammatori non steroidei con salicilati in dosi superiori: aumento del rischio di ulcere ed emorragia gastrointestinale dovuto all'effetto sinergico. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di emorragia del tratto gastrointestinale superiore dovuto al possibile effetto sinergico. Digossina: le concentrazioni plasmatiche di digossina subiscono un incremento dovuto alla riduzione dell'escrezione di questo agente da parte deireni. Antidiabetici, per es. insulina, sulfoniluree: aumento dell'effetto ipoglicemizzante provocato da dosi elevate di acido acetilsalicilico tramite l'azione ipoglicemizzante di quest'ultimo e la dislocazionedella sulfonilurea dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Diuretici in combinazione ad acido acetilsalicilico in dosi superiori: riduzione della filtrazione glomerulare a causa della limitazione dellasintesi delle prostaglandine a livello dei reni. Glucocorticoidi sistemici, tranne idrocortisone impiegato quale terapia sostitutiva nellamalattia di Addison: riduzione dei livelli ematici dei salicilati durante il trattamento con corticosteroidi e rischio di overdose da salicilati dopo l'interruzione di questo trattamento per l'aumento dell'eliminazione dei salicilati ad opera dei corticosteroidi. Inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) in combinazione con acidoacetilsalicilico in dosi superiori: riduzione della filtrazione glomerulare provocata dall'inibizione delle prostaglandine vasodilatatrici.Inoltre, limitazione dell'effetto antipertensivo. Acido valproico: aumento della tossicita' dell'acido valproico dovuto alla dislocazione dai siti di legame proteico. Alcol: aumento dei danni alla mucosa gastrointestinale e tempo di sanguinamento prolungato per gli effetti additivi dell'acido acetilsalicilico e dell'alcool. Uricosurici come benzbromarone, probenecid: limitazione dell'effetto uricosurico (antagonismocon l'eliminazione dell'acido urico a livello dei tubuli renali). Compresse di salbutamolo: aumento degli effetti (peggioramento degli effetti collaterali cardiovascolari); questo non preclude l'uso giudiziosodi un aerosol broncodilatatore ad azione adrenergica. Antidepressivi:aumento degli effetti. Altri medicinali simpaticomimetici: aumento degli effetti. Medicinali contro l'ipertensione, come guanetidina, metildopa, betabloccanti: riduzione degli effetti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFrequenze: non note (non possono essere stimate sulla base dei dati disponibili). Possibili effetti indesiderati dell'acido acetilsalicilico. Disturbi del sistema immunitario: le reazioni da ipersensibilita', con le rispettive manifestazioni cliniche e di laboratorio, includono sindrome asmatica, reazioni da lievi a moderate potenzialmente a caricodella pelle, delle vie respiratorie, del tratto gastrointestinale e dell'apparato cardiovascolare, che comprendono sintomi quali eruzione cutanea, orticaria, edema, prurito, rinite, congestione nasale, distress cardiorespiratorio e, molto raramente, reazioni gravi, fra cui chocanafilattico. Disturbi gastrointestinali: disturbi gastroduodenali (gastralgia, dispepsia, gastrite); nausea, vomito, diarrea; ulcere gastrointestinali, che possono portare alla perforazione in casi isolati. Patologie epatobiliari: ccompromissione epatica transitoria con aumentodelle transaminasi. Patologie del sangue e del sistema linfatico: aumento del rischio di sanguinamento, quali emorragia perioperatoria, ematomi, epistassi, sanguinamento urogenitale e sanguinamento gengivali. Sono state segnalate emolisi e anemia emolitica in pazienti affetti daforme gravi di deficit di glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD); l'emorragia puo' causare anemia da postemorragia\/anemia da deficienza diferro cronica e acuta (per via ad es. di microsanguinamenti occulti) con relativi segni e sintomi clinici e di laboratorio, come astenia, pallore, ipoperfusione. Disturbi del sistema nervoso: il sovradosaggio puo' causare vertigini. Patologie dell'orecchio e del labirinto: il sovradosaggio puo' causare tinnito. Disturbi renali e delle vie urinarie:sono stati segnalati danno renale e insufficienza renale acuta. Possibili effetti indesiderati della pseudoefedrina. Disturbi vascolari: rossore; aumento della pressione sanguigna, sebbene non interessi l'ipertensione controllata. Disturbi cardiaci: Effetti cardiaci (es. tachicardia, palpitazioni, aritmie). Disturbi del sistema nervoso: stimolazione del sistema nervoso centrale (es. insonnia, raramente allucinazioni). Disturbi renali e delle vie urinarie: ritenzione urinaria, specialmente in pazienti affetti da iperplasia prostatica. Patologie della cute e del tessuto subcutaneo: effetti sulla cute (es. rash, orticaria, prurito). Gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acutageneralizzata (AGEP). Patologie gastrointestinali: colite ischemica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo delrapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e'richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite ilsistema nazionale di segnalazione www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: non essendo disponibili dati sulla combinazione delle duesostanze, l'uso di questo farmaco e' controindicato in gravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti daglistudi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'usodi inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi dellagravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare ha avuto un aumento da meno dell'1% all'1,5% circa. Si ritiene che questorischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali,e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita dell'embrione pre e post-impianto e della letalita' embrio-fetale. Inoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non va somministrato, se non assolutamente necessario. Qualora l'acido acetilsalicilico sia usato da una donna che ha pianificato una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre digravidanza, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale,che puo' evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi; La madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: possibile protrazione del tempo di emorragia, effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto, l'acido acetilsalicilico e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. Gli scarsi dati a disposizione sull'uso di pseudoefedrina in gravidanzanon mostrano un aumento del rischio di malformazioni. Tuttavia, l'usodi pseudoefedrina in gravidanza e' da sconsigliarsi. Negli studi suglianimali entrambi i principi attivi hanno mostrato tossicita' riproduttiva. Allattamento: sia i salicilati che la pseudoefedrina passano nellatte materno in piccole quantita'. Non essendovi dati disponibili sulla combinazione delle due sostanze, l'uso di questo farmaco e' controindicato durante l'allattamento. Fertilita': vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine possono provocare la compromissione della fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione. Cio' e' reversibile alla sospensione del trattamento.","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165203591469,"sku":"046967028","price":13.39,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_influenza_e_naso_chiuso_decongestionante_20_bustine_046967028_c.jpg?v=1781860182"},{"product_id":"tachiflutask-orale-granulare-10-bustine-600-mg-10-mg","title":"Tachiflutask orale granulare 10 bustine 600 mg + 10 mg","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTACHIFLUTASK 600 MG\/10 MG GRANULATO IN BUSTINA PARACETAMOLO\/FENILEFRINA CLORIDRATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAltri analgesici\/pracetamolo, associazioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni bustina contiene; principi attivi: paracetamolo 600 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg). Ogni bustina contiene sorbitolo (E 420) 42 mg, aspartame (E 951) 25 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMannitolo (E 421), Xylitab 200 (xilitolo, carbossimetilcellulosa), aroma limone, sorbitolo (E 420) acido ascorbico, acido citrico, silice colloidale idrata, aspartame (E 951) saccarina sodica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, inclusi il dolore di entita' lieve\/moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore ai 12 anni. Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1). Pazienti che assumono beta-bloccanti. Pazienti che assumono antidepressivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 settimane inibitori delle monoamminoossidasi. Pazienti con asma bronchiale, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contemporaneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti,soppressori dell'appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine).Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da graveanemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere usato per piu' di 3 giorni consecutivi senza consultareil medico. Popolazione pediatrica. Bambini al di sotto dei 12 anni: TACHIFLUTASK e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni(vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: porre il granulato direttamente sulla lingua e deglutire. TACHIFLUTASK si dissolve con lasaliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. Il contenuto della bustina puo' anche essere sciolto in un bicchiere di acqua calda (non bollente), mescolando con un cucchiaino. A piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare. Una volta preparata, la soluzioneottenuta va bevuta entro pochi minuti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall'umidita' e dalla luce.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali contenenti paracetamolo mentre assumono TACHIFLUTASK in quanto dosi elevate di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare ilconsumo di alcool durante il trattamento con TACHIFLUTASK. Il pericolodi sovradosaggio e' infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfarin o qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). E' sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e in trattamento con antiinfiammatori. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischiodi acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolarenei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione ealtre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi'come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Consultare il medico prima di usare il prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. TACHIFLUTASK contiene aspartame: tale sostanza puo' essere dannosa in soggetti affetti da fenilchetonuria. TACHIFLUTASK contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioe' e' essenzialmente senza sodio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eParacetamolo: l'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere potenziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato come la zidovudina e l'isoniazide che possono produrre una inibizione del metabolismo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di paracetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l'eliminazione urinaria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucuronide, e aumenta l'emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possonodeterminare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Ilprodotto assunto in dosi elevate puo' potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possonoaumentare l'assorbimento del paracetamolo, mentre esso e ridotto o ritardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. Sideve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Fenilefrina:la fenilefrina puo' antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e puo' potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoossidasi, (vedere paragrafo 4.3). L'uso contemporaneo della fenilefrinacon gli antidepressivi triciclici o le amine simpaticomimetiche puo' aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrinapuo' interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentandoil rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi (ergotammina e metilsergide) aumentando il rischio di ergotismo. Interferenze con alcuni test di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondola classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza e cosidefinita: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10), non comune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto raro(\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Rara:agranulocitosi1, leucopenia1, trombocitopenia1; non nota: anemia1. Disturbi del sistema immunitario. Rara: reazioni allergiche1,2, reazionida ipersensibilità1,2, anafilassi1,2; non nota: shock anafilattico1,2. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia2. Disturbi psichiatrici. Molto rara: insonnia2, nervosismo2, ansia2, irrequietezza2, confusione2, irritabilità2. Patologie del sistema nervoso. Molto rara: tremore2, capogiro2, cefalea2. Patologie dell'occhio. Non nota: midriasi2, glaucoma acuto ad angolo chiuso2. Patologie cardiache.Rara: tachicardia2, palpitazioni2. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione2. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rara: broncospasmo1,2; non nota: edema della laringe1. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea2, vomito2; non nota: diarrea1, patologia gastrointestinale1. Patologie epatobiliari. Rara: funzione epatica anormale1;non nota: patologia epatica1, epatite1. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Rara: eruzione cutanea1,2, angioedema2; non nota:necrolisi tossica epidermica1, sindrome di steven johnson1, eritema multiforme o polimorfo1. Patologie renali e urinarie. Molto rara: nefrite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi elevate)1; non nota: insufficienza renale aggravata1, ematuria1, anuria1ritenzione di urina. ^1 Effetti indesiderati associati al paracetamolo. ^2 Effetti indesiderati associati alla fenilefrina Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospetteche si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante,in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale disegnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. Paracetamolo: una grande quantita' di dati sulle donne ingravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. La somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medico. Fenilefrina: idati relativi all'uso della fenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico alivello dell'utero associata all'uso di fenilefrina puo' dare luogo aipossia fetale. L'uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evitato poiche' sono necessarie ulteriori informazioni. Allattamento. Paracetamolo: il paracetamolo e' escreto nel latte materno ma in quantita' clinicamente non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l'allattamento. Fenilefrina: non sono disponibili dati relativi all'escrezione della fenilefrina nel latte materno ne' sono riportate informazioni relative agli effetti dellafenilefrina sui bambini allattati con latte materno. In assenza di dati disponibili, l'uso della fenilefrina deve essere evitato durante l'allattamento. Fertilita': non ci sono evidenze negli studi non-cliniciche indicano effetti del paracetamolo sulla fertilita' maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non e' stato studiato l'effetto della fenilefrina sulla fertilita' maschile e femminile.","brand":"TACHIFLUDEC","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165208801581,"sku":"047430018","price":8.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/tachiflutask_orale_granulare_10_bustine_600_mg_10_mg_047430018.png?v=1781860277"},{"product_id":"fluibron-influenza-e-raff-10bs","title":"Fluibron Influenza E Raffreddore 10 Bustine 600mg + 10mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eFLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE 600 MG\/10 MG GRANULATO IN BUSTINA PARACETAMOLO\/FENILEFRINA CLORIDRATO\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni bustina contiene: Principi attivi: paracetamolo 600 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg). Ogni bustina contiene sorbitolo (E 420) 42 mg, aspartame (E 951) 25 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMannitolo (E 421), Xylitab 200 (xilitolo, carbossimetilcellulosa), aroma limone, sorbitolo (E 420) acido ascorbico, acido citrico, silice colloidale idrata, aspartame (E 951) saccarina sodica.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, inclusi il dolore di entità lieve\/moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Bambini di età inferiore ai 12 anni; - Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1); - Pazienti che assumono beta-bloccanti; - Pazienti che assumono antidepressivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 settimane inibitori delle monoamminoossidasi; - Pazienti con asma bronchiale, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contemporaneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell’appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine); Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari; - I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica; - Grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti e bambini al di sopra dei 12 anni:\u003c\/i\u003e 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere usato per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eBambini al di sotto dei 12 anni:\u003c\/i\u003e FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Porre il granulato direttamente sulla lingua e deglutire. FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE si dissolve con la saliva: questo ne consente l’impiego senza acqua. Il contenuto della bustina può anche essere sciolto in un bicchiere di acqua calda (non bollente), mescolando con un cucchiaino. A piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare. Una volta preparata, la soluzione ottenuta va bevuta entro pochi minuti.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall’umidità e dalla luce.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali contenenti paracetamolo mentre assumono FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE in quanto dosi elevate di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il consumo di alcool durante il trattamento con FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE. Il pericolo di sovradosaggio è infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfarin o qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). È sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e in trattamento con antiinfiammatori. Consultare il medico prima di usare il prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE contiene aspartame: tale sostanza può essere dannosa in soggetti affetti da fenilchetonuria. FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè è essenzialmente senza sodio. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell’aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), così come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eParacetamolo\u003c\/i\u003e L'effetto epatotossico del paracetamolo può essere potenziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato come la zidovudina e l’isoniazide che possono produrre una inibizione del metabolismo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di paracetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l’eliminazione urinaria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucuronide, e aumenta l’emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate può potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possono aumentare l’assorbimento del paracetamolo, mentre esso e ridotto o ritardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l’assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eFenilefrina\u003c\/i\u003e La fenilefrina può antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e può potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoossidasi, (vedere paragrafo 4.3). L’uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpaticomimetiche può aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrina può interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi (ergotammina e metisergide) aumentando il rischio di ergotismo. \u003ci\u003eInterferenze con alcuni test di laboratorio\u003c\/i\u003e La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza e cosi definita: molto comune (≥1\/10), comune (da ≥1\/100 a \u0026lt;1\/10), non comune (da ≥1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClassificazione per Sistemi ed Organi \/\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eFrequenza\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eEffetto indesiderato\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRara\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Agranulocitosi¹, leucopenia¹, trombocitopenia¹\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Anemia¹\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRara\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni allergiche\u003csup\u003e1,2\u003c\/sup\u003e, reazioni da ipersensibilità\u003csup\u003e1,2\u003c\/sup\u003e, anafilassi\u003csup\u003e1,2\u003c\/sup\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Shock anafilattico\u003csup\u003e1,2\u003c\/sup\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Anoressia²\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto rara \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insonnia², nervosismo², ansia², irrequietezza², confusione², irritabilità²\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto rara \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Tremore², capogiro², cefalea²\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Midriasi², glaucoma acuto ad angolo chiuso²\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRara \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Tachicardia², palpitazioni²\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione²\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRara \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Broncospasmo\u003csup\u003e1,2\u003c\/sup\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema della laringe¹\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eComune \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nausea², vomito²\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Diarrea¹, patologia gastrointestinale¹\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRara \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Funzione epatica anormale¹\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Patologia epatica¹, epatite¹\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eRara \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea\u003csup\u003e1,2\u003c\/sup\u003e, angioedema²\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Necrolisi tossica epidermica¹, Sindrome di Steven Johnson¹, eritema multiforme o polimorfo¹\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eMolto rara \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nefrite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi elevate)¹\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003ci\u003eNon nota \u003c\/i\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza renale aggravata¹, ematuria¹, anuria¹ ritenzione di urina\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e ¹ Effetti indesiderati associati al paracetamolo. ² Effetti indesiderati associati alla fenilefrina. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eParacetamolo\u003c\/i\u003e Alle dosi consigliate, o anche nel caso in cui si dovesse assumere l'intera confezione, non dovrebbero comparire sintomi da sovradosaggio di paracetamolo. Tuttavia in caso di ingestione di dosi molto elevate di paracetamolo (superiori a 10 g), la complicanza più comunemente riscontrata è il danno epatico, che si manifesta in genere 12-48 ore dopo l'assunzione. \u003cu\u003eFattori di rischio\u003c\/u\u003e • Trattamento a lungo termine con carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone, rifampicina, Erba di San Giovanni-iperico o altri farmaci induttori degli enzimi epatici; • Consumo regolare di etanolo in quantità superiori a quelle raccomandate; • Deplezione di glutatione (ad es. disturbi dell’alimentazione, fibrosi cistica, infezione da HIV, inedia, cachessia). \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e I sintomi precoci del sovradosaggio da paracetamolo nelle prime 24 ore sono pallore, nausea, vomito, anoressia e dolore addominale. Possono verificarsi anomalie del metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. Nell’avvelenamento grave, l’insufficienza epatica può progredire in encefalopatia, emorragia, ipoglicemia, edema cerebrale e morte. Anche in assenza di grave danno epatico, possono svilupparsi insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta, fortemente suggerita da dolore al fianco, ematuria e proteinuria, possono svilupparsi anche in assenza di grave danno epatico. Sono state riferite aritmie cardiache e pancreatite. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Nella gestione del sovradosaggio da paracetamolo è essenziale il trattamento immediato. Nonostante una mancanza di sintomi iniziali significativi, i pazienti devono essere indirizzati all’ospedale urgentemente per immediata assistenza medica. I sintomi possono essere limitati a nausea o vomito e possono non riflettere la gravità del sovradosaggio o il rischio di danno agli organi. La gestione deve essere in accordo con il trattamento stabilito dalle linee guida. Se il sovradosaggio è avvenuto entro 1 ora, deve essere preso in considerazione il trattamento con carbone attivo. La concentrazione plasmatica di paracetamolo deve essere misurata a 4 o più ore dopo l’ingestione (le concentrazioni iniziali non sono affidabili). Il trattamento con N-acetilcisteina può essere usato fino a 24 ore dopo l’ingestione di paracetamolo, tuttavia, l’effetto massimo di protezione si ottiene fino ad 8 ore dopo l’ingestione. L’efficacia dell’antidoto declina bruscamente dopo questo periodo. Se necessario, al paziente deve essere somministrata N-acetilcisteina per via endovenosa, in linea con il regime di dose stabilito. Se il vomito non è un problema, la metionina orale può essere un’alternativa adatta nelle zone più remote, al di fuori dell’ospedale. La gestione dei pazienti che presentano una disfunzione epatica grave oltre le 24 ore dall’ingestione deve essere discussa con il Centro Nazionale Antiveleni o con l’unità epatica. \u003ci\u003eFenilefrina\u003c\/i\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e I sintomi da sovradosaggio causati dalla fenilefrina sono irritabilità, cefalea e aumento della pressione arteriosa. Nei casi più gravi possono manifestarsi confusione, allucinazioni, convulsioni ed aritmie. Tuttavia, la quantità necessaria a produrre una grave tossicità da fenilefrina sarebbe maggiore di quella che produce correlata al paracetamolo. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Il trattamento deve essere clinicamente appropriato. Una grave ipertensione deve essere trattata con farmaci alfa bloccanti come la fentolamina.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eParacetamolo\u003c\/i\u003e Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. La somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medico. \u003ci\u003eFenilefrina\u003c\/i\u003e I dati relativi all’uso della fenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico a livello dell’utero associata all’uso di fenilefrina può dare luogo a ipossia fetale. L’uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evitato poiché sono necessarie ulteriori informazioni. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eParacetamolo\u003c\/i\u003e Il paracetamolo è escreto nel latte materno ma in quantità clinicamente non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l’allattamento. \u003ci\u003eFenilefrina\u003c\/i\u003e Non sono disponibili dati relativi all’escrezione della fenilefrina nel latte materno né sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati con latte materno. In assenza di dati disponibili, l’uso della fenilefrina deve essere evitato durante l’allattamento. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Non ci sono evidenze negli studi non-clinici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilità maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non è stato studiato l’effetto della fenilefrina sulla fertilità maschile e femminile.\u003c\/p\u003e","brand":"FLUIBRON","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165233606957,"sku":"048168013","price":7.16,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/fluibron_influenza_e_raffreddore_10_bustine_600mg_10mg_048168013_f.jpg?v=1781860693"},{"product_id":"aspirinaact-10-compresse-effervescenti-800-mg-480-mg-con-vitamina-c","title":"Aspirinaact C Febbre e Sintomi Influenzali con Vitamina C 10 Compresse","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eASPIRINAACT 800 MG \/480 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI CON VITAMINA C\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSistema nervoso, analgesici ed antipiretici, acido salicilico e derivati, acido acetilsalicilico, combinazioni escl. psicolettici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna compressa effervescente contiene 800 mg di acido acetilsalicilicoe 480 mg di acido ascorbico. Eccipiente con effetti noti: una compressa effervescente contiene 438 mg di sodio. Per l'elenco completo deglieccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSodio idrogenocarbonato (modificato), acido citrico, povidone, silicecolloidale anidra.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePer il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, ad es.cefalea, mal di denti e dolori mestruali. Nel raffreddore comune o neisintomi influenzali per il trattamento sintomatico di dolore e febbre. Aspirinaact e' indicato negli adulti e negli adolescenti di eta' superiore a 16 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'associazione acido acetilsalicilico con acido ascorbico non deve essere usata nei seguenti casi: ipersensibilita' ai principi attivi acidoacetilsalicilico, acido ascorbico o ad uno qualsiasi degli eccipientielencati al paragrafo 6.1, o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) (cross-reattivita'); pazienti con mastocitosi preesistente, in cui l'uso dell'acido acetilsalicilico puo' indurre gravi reazioni da ipersensibilita' (tra cui shock circolatorio con rossore, ipotensione, tachicardia e vomito); anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di acetilsalicilati o sostanze con un'attivita' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; terzo trimestre di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di gestazione) (vedere paragrafo 4.6); ulcera peptica in fase attiva; diatesi emorragica acquisita o congenita; insufficienza renale grave; insufficienza epatica grave; insufficienza cardiaca grave non controllata; co-somministrazionedi metotrexato usato in dosi di 15 mg\/sett. o superiori (vedere paragrafo 4.5); co-somministrazione di anticoagulanti orali con acido acetilsalicilico in pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali (vedereparagrafo 4.5); nefrolitiasi o storia clinica di nefrolitiasi; iperossaluria; emocromatosi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia: l'acido acetilsalicilico non va assunto per piu' di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3-4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico. Adulti: 1 compressa effervescente quale singola dose, che puo' essere ripetuta a intervalli di un periodo minimo di 4 ore se necessario. La dose massima giornaliera non deve superare 3compresse effervescenti, corrispondenti a una dose massima giornaliera di 2400 mg di acido acetilsalicilico. Popolazione pediatrica. Adolescenti (di eta' pari e superiore a 16 anni): questo medicinale va usatosolo in adolescenti di peso superiore a 53 kg. Va usata la dose efficace piu' bassa. La dose giornaliera raccomandata di acido acetilsalicilico nei bambini e' di 60 mg\/kg di massa corporea, suddivisi in 2-3 dosi, pari a 15 mg\/kg ogni 6 ore. La dose massima giornaliera non deve superare 3 compresse effervescenti, corrispondenti a una dose massima giornaliera di 2400 mg di acido acetilsalicilico. Il dosaggio di Aspirinaact (800 mg di acido acetilsalicilico\/480 mg di acido ascorbico) puo' non essere indicato per il trattamento degli adolescenti a causa deilimiti di peso. Per l'uso in questa popolazione sono disponibili altri prodotti contenenti dosi inferiori di acido acetilsalicilico. Bambini (di eta' inferiore a 16 anni): Aspirinaact non deve essere usato neibambini di eta' inferiore a 16 anni. In caso di somministrazione accidentale, vedere il paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni diimpiego\" e il paragrafo 4.9 \"Sovradosaggio\". Pazienti anziani (di eta' pari e superiore a 65 anni) e pazienti con basso peso corporeo: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti anziani per via di possibili comorbilita' o basso peso corporeo (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Va usata la dose efficace piu' bassa. Pazienti con insufficienza epatica: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata (vedereparagrafo 4.4). Si raccomanda la riduzione della dose o il prolungamento degli intervalli di dosaggio. L'acido acetilsalicilico e' controindicato nei pazienti con insufficienza epatica grave (vedere paragrafo4.3). Pazienti con insufficienza renale o circolazione cardiovascolarecompromessa: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale lieve o moderata o con circolazione cardiovascolare compromessa (vedere paragrafo 4.4). Si raccomanda la riduzione della dose o il prolungamento degli intervalli di dosaggio. L'acido acetilsalicilico e' controindicato nei pazienti con insufficienza renale grave o con insufficienza cardiaca grave e non controllata. (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: per uso orale. Lacompressa effervescente va sciolta in un bicchiere d'acqua prima dell'assunzione. La compressa effervescente non va presa a stomaco vuoto per ridurre l'irritazione gastrica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico va usato con particolare cautela nei seguenticasi: in caso di combinazione con altri medicinali, per evitare qualsiasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicilico sia assente dalla composizione di questi altri medicinali. In caso di somministrazione a lungo termine di analgesici a dosaggi elevati, l'insorgenza di cefalea non deve essere trattata con dosi piu' alte. L'uso regolare di analgesici, in particolare di combinazioni di analgesici, puo' portare a lesioni renali persistenti, con rischio di insufficienza renale. Il monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica oduodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienticon insufficienza renale o pazienti con circolazione cardiovascolare compromessa (per es. patologia vascolare renale, insufficienza cardiacacongestizia, deplezione volemica, intervento chirurgico importante, sepsi o eventi emorragici maggiori), poiche' l'acido acetilsalicilico puo' incrementare ulteriormente il rischio di compromissione dei reni edi insufficienza renale acuta; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' essere collegato a un'allergia ai farmaci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale e' controindicato (vedere paragrafo 4.3); nelle pazienticon metrorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durata del ciclo); co-somministrazione di anticoagulanti (vedere paragrafo 4.5). L'acido acetilsalicilico puo' accelerare il broncospasmoe indurre attacchi d'asma o altre reazioni da ipersensibilita'. I fattori di rischio sono rappresentati dalle seguenti condizioni pregresse:asma, febbre da fieno, polipi nasali o malattia respiratoria cronica.Questo vale inoltre per i pazienti che presentano reazioni allergiche(per es. reazioni cutanee, prurito, orticaria) ad altri allergeni. Sanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni, alcune con esitofatale, possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesinel paziente. Il rischio relativo aumenta con l'aumentare delle dosi,nei pazienti con anamnesi di ulcere gastrointestinali, in particolarecon complicanze di emorragia o perforazione, nei soggetti anziani, nei soggetti con basso peso corporeo e nei pazienti che assumono anticoagulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5). In caso di emorragia gastrointestinale o ulcere, il trattamento deve essere immediatamente interrotto. Visto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifestaanche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di piccola entita' (ad es. estrazione dentaria).L'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'acido urico. Cio' puo' provocare gotta nei pazienti che tendono gia' a un'escrezione limitata dell'acido urico. Popolazione pediatrica: questo medicinale non e' indicato per bambini e adolescenti di eta' inferiore a 16 anni. La sindrome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, e'stata descritta in bambini e adolescenti con sintomi di infezioni virali (in particolare varicella ed episodi influenzali) che assumono acido acetilsalicilico. Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbeessere somministrato ai bambini e agli adolescenti in queste condizioni solo dopo parere medico, quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci. In caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o comportamento anormale, il trattamento con acido acetilsalicilico deve essere interrotto. Va evitato l'uso di salicilatiper 6 settimane dopo la vaccinazione contro il virus della varicella.In alcune gravi forme di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico puo' causare emolisi. I fattori che possono determinare un incremento delrischio di emolisi sono, ad esempio, dosaggio elevato, febbre o infezioni acute. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica. L'emolisi e' stata osservata anche con dosi elevate di acido ascorbico. L'utilizzo di questo medicinale non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).Vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la ciclossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possono provocare la compromissione della fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione. Cio'e' reversibile alla sospensione del trattamento. Per quanto riguarda l'acido ascorbico: Si raccomanda cautela nei pazienti con iperossaluria, predisposizione alla nefrolitiasi da ossalato di calcio o nei pazienti con nefrolitiasi ricorrente. Si raccomanda inoltre cautela nei pazienti con sovraccarico di ferro o disturbi dell'uso del ferro (anemia mediterranea, emocromatosi, anemia sideroblastica). Questo medicinale contiene 438 mg di sodio per compressa effervescente, equivalente al 21,9% della dose giornaliera massima raccomandata dall'OMS di 2 g di sodio per adulto.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNelle interazioni sono coinvolte diverse sostanze per via delle loro proprieta' inibitorie sull'aggregazione piastrinica: abciximab, acido acetilsalicilico, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost eiloprost trometamolo, ticlopidina e tirofiban. L'uso di piu' inibitoridell'aggregazione piastrinica aumenta il rischio di emorragia, cosi'come la loro associazione a eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici; l'aumento del rischio deve essere presoin considerazione instaurando un regolare monitoraggio clinico. Combinazioni controindicate (vedere paragrafo 4.3). Metotrexato usato a dosi di 15 mg\/settimana o superiori: aumento della tossicita' del metotrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ridottaeliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). Anticoagulanti orali in pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia. Combinazioni non raccomandate. Anticoagulanti orali in pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia. Altri farmaci antinfiammatorinon steroidei (FANS): aumento del rischio di ulcere gastrointestinalied emorragia. Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate)ed eparine non frazionate in dosi terapeutiche, o nei pazienti anziani(eta' \u0026gt; 65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina: aumento delrischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsalicilico). Dovrebbe essere usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico. Clopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Uricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzionedell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali. Ticlopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non puo' essere evitata,si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Combinazioni chenecessitano di precauzioni di impiego. Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/sett.: aumento della tossicita' del metotrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ridotta eliminazionerenale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimanedi somministrazione concomitante. I pazienti con riduzione della funzionalita' renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero esseresottoposti a stretto monitoraggio. Clopidogrel (nell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Trattamenti topici gastrointestinali, antiacidi ecarbone attivo: aumento dell'escrezione renale di acido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico. Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate indosi preventive nei pazienti sotto i 65 anni di eta': influenzando l'emostasi a vari livelli, la somministrazione concomitante aumenta il rischio di emorragia. Pertanto, nei pazienti sotto i 65 anni di eta', la concomitante somministrazione di eparine (o molecole correlate) in dosi preventive, e di acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di laboratorio in base alla necessita'. Trombolitici, streptochinasi: aumento del rischio di emorragia. Inibitori Selettivi del Reuptakedella Serotonina (citalopram, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina,paroxetina, sertralina): aumento del rischio di emorragia. Digossina:le concentrazioni plasmatiche di digossina subiscono un incremento dovuto alla riduzione dell'escrezione. Monitorare la concentrazione plasmatica di digossina e, se necessario, si raccomanda di adeguare la dose. Antidiabetici, per es. insulina, sulfoniluree: aumento dell'effettoipoglicemizzante provocato da dosi elevate di acido acetilsalicilico tramite l'azione ipoglicemizzante di quest'ultimo e lo spiazzamento della sulfonilurea dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Si raccomanda di monitorare la glicemia. Glucocorticoidi (tranne terapia sostitutiva con idrocortisone): aumento del rischio di emorragia. Riduzione dei livelli ematici dei salicilati durante il trattamento con corticosteroidi e rischio di overdose da salicilati dopo l'interruzione diquesto trattamento per l'aumento dell'eliminazione dei salicilati ad opera dei corticosteroidi. Diuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE-inibitori) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II: nei pazienti disidratati puo' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata dalla riduzione della velocita' di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, puo' esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale venga monitorata all'inizio del trattamento. Acido valproico: aumento della tossicita' dell'acido valproico dovuto allo spiazzamento dai sitidi legame proteico. Alcol: aumento dei danni alla mucosa gastrointestinale e tempo di sanguinamento prolungato per gli effetti additivi dell'acido acetilsalicilico e dell'alcol. La co-somministrazione va evitata. Combinazioni da prendere in considerazione. Deferasirox: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia. Deferoxamina: l'uso concomitante con acido ascorbico puo' aumentare la tossicita' tissutale del ferro, soprattutto a carico del cuore, provocando scompenso cardiaco. Ferro e alluminio: la somministrazione di acido ascorbico aumenta l'assorbimento gastrointestinale. Cio' va preso in considerazionenei pazienti con insufficienza renale, in caso di sostituzione di ferro e della somministrazione di antiacidi contenenti alluminio. Interazioni con le analisi di laboratorio: acido acetilsalicilico e acido ascorbico in dosi elevate possono interferire con alcune analisi di laboratorio, ad es. il test del sangue occulto nelle feci e le analisi della funzionalita' epatica. Poiche' la vitamina C e' un agente riducente(cioe' un donatore di elettroni), puo' causare interferenze chimiche nelle indagini di laboratorio dove sono coinvolte reazioni di ossido-riduzione, come nel caso di analisi di glucosio, creatinina, carbamazepina, acido urico nelle urine, nel siero e ricerca del sangue occulto nelle feci.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI seguenti effetti indesiderati si basano sulle segnalazioni spontaneepost-immissione in commercio relative a tutte le formulazioni di Aspirina, tra cui il trattamento per via orale a breve e a lungo termine.Le frequenze degli effetti indesiderati sono classificate come segue:molto comuni (\u0026gt;=1\/10); comuni (\u0026gt;=1\/100 a \u0026lt; 1\/10); non comuni (\u0026gt;=1\/1000a \u0026lt; 1\/100); rari (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1000); molto rari (\u0026lt; 1\/10.000); non noti (non possono essere stimati sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Non noti: anemia o anemia da carenza di ferro con i rispettivi segni e sintomi di laboratorio e clinici quale conseguenza di emorragia, emolisi e anemia emolitica in pazienti affetti da forme gravi di deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD), trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non noti: reazioni di ipersensibilita', reazioni anafilattiche, asma, angioedema. Le reazioni da ipersensibilita' con le rispettive manifestazioni di laboratorio e cliniche includono reazioni a carico della cute, dellevie respiratorie, del tratto gastrointestinale e del sistema cardiovascolare, in particolare nei pazienti con asma. I sintomi includono eruzione cutanea, orticaria, edema, prurito, calo della pressione arteriosa, sindrome asmatica, dispnea, rinite, congestione nasale, distress cardiorespiratorio e, molto raramente, reazioni gravi, tra cui shock anafilattico o angioedema. Disturbi del metabolismo e della nutrizione.Molto rari: l'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'acido urico. Cio' puo' provocare gotta nei pazienti che tendono gia' a un'escrezione limitata dell'acido urico; non noti: ipoglicemia. Patologie delsistema nervoso. Non noti: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio. Emorragiaintracranica e cerebrale. Patologie vascolari. Non noti: sindromi emorragiche (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, emorragie urogenitali, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinamento puo' persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione di acido acetilsalicilico. Puo' causare un aumento del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici. Possono verificarsi anche emorragie intracraniche e gastrointestinali. L'emorragia intracranica puo' essere fatale, soprattutto se il medicinale e' somministrato agli anziani. Sono state segnalate emorragie gravi ed emorragia cerebrale (soprattutto nei pazienti con ipertensione non controllata e\/o sottoposti a terapia concomitante con anticoagulanti), che in singoli casi potrebbero essere potenzialmente fatali. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rari: sintomi di reazioni da ipersensibilita' come sindrome asmatica, rinite, congestione nasale; non noti: edema polmonare non cardiogeno con uso cronico e nel contesto di una reazione da ipersensibilita' dovuta ad acido acetilsalicilico. Patologie gastrointestinali. Comuni: disturbi del tratto gastrointestinale superiore e inferiore come dispepsia, reflusso, diarrea, nausea, vomito; noncomuni: dolori gastrointestinali e addominali; rari: disturbi del tratto gastrointestinale superiore: esofagite, duodenite erosiva, gastrite erosiva, ulcerazione esofagea, perforazione. Disturbi del tratto gastrointestinale inferiore: ulcere dell'intestino tenue (digiuno e ileo)e dell'intestino crasso (colon e retto), colite; molto rari: emorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) conconseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sanguinamento e' correlato alla dose. Ulcere gastriche e perforazioni gastrointestinali. Queste reazioni possono o non possono essere associate a emorragia, e possono manifestarsi con qualsiasi dose di acido acetilsalicilicoin pazienti con o senza sintomi premonitori o anamnesi pregressa di eventi gastrointestinali gravi. Non noti: diarrea con dosi elevate di acido ascorbico, malattia dei diaframmi intestinali (specialmente nel trattamento a lungo termine). Patologie epatobiliari. Non noti: aumentodegli enzimi epatici (transaminasi), compromissione epatica, lesione epatica principalmente di tipo epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comuni: orticaria, eruzione cutanea, prurito; non noti: reazioni cutanee. Patologie renali e urinarie. Non noti: compromissione renale, insufficienza renale acuta, nefrolitiasi (ossalato di calcio) dovuta ad acido ascorbico. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non noti: sindrome di Reye (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permetteun monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazioneavversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avereeffetti avversi sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle primefasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari ha avuto un aumento da meno dell'1% all'1,5% circa. Sembra cheil rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita dell'embrione pre e post-impianto e della letalita' embrio-fetale. Inoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico della gestazione. Tranne nei casi in cui e' assolutamente necessario, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le prime 24 settimane di gravidanza. Se si somministra acido acetilsalicilico a una donna che pianifica una gravidanza o che e' in statodi gravidanza durante le prime 24 settimane, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento la piu' breve possibile. Oltre la ventiquattresima settimana di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' evolversi in insufficienza renale con oligoidramnios. Nelle ultime fasi della gravidanza, la madre e il neonato possono presentare: prolungamento del tempo di sanguinamento, dovuto all'inibizione dell'aggregazione piastrinica che puo' manifestarsi dopo la somministrazione di dosi molto basse di acido acetilsalicilico; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di gestazione) (vedere paragrafo 4.3). Allattamento: l'acido acetilsalicilico passa nel latte materno. Pertanto, l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.4). Fertilita': considerato il numerolimitato di dati pubblicati disponibili, gli studi sull'uomo non mostrano alcun effetto rilevante dell'acido acetilsalicilico sulla compromissione della fertilita' e non ci sono evidenze conclusive negli studisugli animali.","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165234884909,"sku":"048277014","price":8.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirinaact_c_febbre_e_sintomi_influenzali_con_vitamina_c_10_compresse_048277014_V.jpg?v=1781860711"},{"product_id":"oki-dolore-e-febbre-12cpr-effervescenti","title":"Oki Dolore e Febbre 12 Compresse Effervescenti","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOKI DOLORE E FEBBRE 25 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa contiene il principio attivo ketoprofene 25 mg (come ketoprofene sale di lisina 40 mg). Eccipienti con effetti noti: Questo medicinale contiene 147 mg di sorbitolo per compressa effervescente. Questo medicinale contiene 321,9 mg di sodio per compressa effervescente, equivalenti all’incirca al 16% dell’apporto dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMannitolo (E421), Idrogenocarbonato di sodio (E500), Acido citrico (E330), Aroma arancia, Sorbitolo (E420), Carbonato di sodio (E500), Leucina, Saccarina di sodio (E954), Polisorbato 20 (E432), Simeticone, Silice colloidale anidra (E551).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOKi dolore e febbre è raccomandato nel trattamento sintomatico a breve termine del dolore acuto di intensità da lieve a moderata e\/o della febbre. OKi dolore e febbre è indicato negli adulti di età pari o superiore a 18 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl medicinale non deve essere utilizzato nei seguenti casi: • In pazienti con un’anamnesi di reazioni di ipersensibilità quali broncospasmo, attacco d’asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni allergiche a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d’azione (quali acido acetilsalicilico o altri FANS). In tali pazienti sono state osservate reazioni gravi e, in rare occasioni, fatali (vedere paragrafo 4.8). • In pazienti con ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). • In caso di grave insufficienza cardiaca. • In pazienti con ulcera peptica attiva o ricorrente o anamnesi di emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale.• Anamnesi di emorragia o perforazione gastrointestinale conseguente a una precedente terapia con FANS. • In pazienti con ulcera gastrica o duodenale, dispepsia cronica e gastrite • In pazienti con leucocitopenia o trombocitopenia, emorragia in atto o diatesi emorragica in corso di trattamento con anticoagulanti • In pazienti con grave insufficienza renale o epatica, ad esempio cirrosi epatica o epatite grave.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003ePosologia\u003c\/b\u003e \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eIndicazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFascia di età\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDose\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDurata\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Sollievo sintomatico da dolore e febbre\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Adulti di età pari o superiore a 18 anni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 1 compressa in dose singola ripetuta 2-3 volte al giorno, al bisogno. *\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e È necessario utilizzare per il minor tempo possibile la minima dose efficace in grado di alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e *Attendere almeno 4 ore tra una dose e l’altra. Non superare la dose giornaliera raccomandata di 75 mg. Se i sintomi persistono per più di tre giorni in caso di febbre o cinque giorni in caso di dolore oppure se i sintomi peggiorano, è necessario consultare un operatore sanitario. \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e: OKi dolore e febbre deve essere utilizzato con cautela negli anziani. Per i pazienti anziani, si raccomanda una dose pari a 1 compressa al giorno. \u003cu\u003ePazienti pediatrici\u003c\/u\u003e: Oki dolore e febbre non deve essere usato nei bambini di età inferiore a 18 anni. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e: Esclusivamente per uso orale. Far sciogliere la compressa in un bicchiere d’acqua prima della somministrazione.\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare il medicinale nella confezione originale, per proteggerlo dall’umidità e dalla luce.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eCasi molto rari di reazioni gravi, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono stati riportati in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. L’assunzione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa ai primi segni di eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. L’uso concomitante di OKi dolore e febbre con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’impiego della minima dose efficace per il tempo più breve necessario per controllare i sintomi. L'uso eccessivo di FANS può causare cefalee indotte da farmaci, si consigli ai pazienti di interrompere il trattamento. I pazienti devono essere avvertiti di possibili sintomi di astinenza, che possono includere un peggioramento del mal di testa che può durare diversi giorni. \u003cu\u003eAnziani:\u003c\/u\u003e negli anziani aumenta la frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia e perforazione gastrointestinale che potrebbero risultare fatali (vedere paragrafo 4.2). \u003cu\u003eEmorragia, ulcerazione e perforazione gastrointestinale:\u003c\/u\u003e emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, con esito anche fatale, sono state segnalate per tutti i FANS in qualsiasi momento del trattamento, con o senza sintomi prodromici o anche in assenza di precedenti casi di eventi gravi a carico del tratto gastrointestinale. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene potrebbe essere associato a un alto rischio di grave tossicità gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, specialmente a dosi elevate (vedere anche i paragrafi 4.2 e 4.3). Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione del tratto gastrointestinale è maggiore con l’aumentare del dosaggio dei FANS, nei pazienti che hanno manifestato casi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei pazienti anziani. Questi pazienti dovrebbero iniziare il trattamento con la dose minima disponibile. L’uso concomitante di gastroprotettori (ad esempio misoprostolo o inibitori di pompa protonica) dovrebbe essere considerato per questi pazienti e per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere di seguito e paragrafo 4.5). I pazienti che hanno manifestato casi di tossicità gastrointestinale, soprattutto se anziani, devono essere invitati a segnalare qualsiasi sintomo inusuale a livello addominale (specialmente emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. È necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Interrompere il trattamento nel caso in cui i pazienti trattati con ketoprofene sale di lisina manifestino sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con un’anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiché tali condizioni potrebbero aggravarsi (vedere paragrafo 4.8). I pazienti dovrebbero essere monitorati attentamente, in particolare per l’insorgenza di emorragia gastrointestinale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti a lungo termine) può essere associato a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico o ictus). Non sono disponibili dati sufficienti per escludere un rischio analogo associato a ketoprofene. Come con altri FANS, i pazienti con ipertensione non controllata, cardiomiopatia ischemica confermata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare possono essere trattati con ketoprofene sale di lisina soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (ad esempio ipertensione arteriosa, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). All’inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi, sindrome nefrosica o probabile ipovolemia, per via del maggiore rischio di nefrotossicità. Questo vale per i pazienti trattati con diuretici (vedere paragrafo 4.5) e per i pazienti con compromissione renale, in particolare se anziani. In tali pazienti, l’uso di ketoprofene potrebbe causare una riduzione dell’afflusso di sangue ai reni provocata dall'inibizione delle prostaglandine e portare a insufficienza renale. Ketoprofene deve essere somministrato con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale, tenendo presente che il composto viene escreto attraverso i reni. Come tutti i FANS, ketoprofene può aumentare i valori relativi ad azotemia e creatinina sierica. Come gli altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene può essere associato a eventi avversi a carico dei reni in grado di causare glomerulonefrite, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica e insufficienza renale acuta. Nei pazienti con valori anormali di funzionalità epatica o con anamnesi di patologie epatiche, è necessario valutare periodicamente i valori delle transaminasi, in particolare durante il trattamento a lungo termine. Rari casi di itterizia ed epatite sono stati riferiti in associazione all’uso di ketoprofene. Viene richiesta attenzione quando il prodotto viene somministrato a pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco. Come per altri FANS, in presenza di un’infezione, occorre ricordare che le proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche di ketoprofene potrebbero occultare i sintomi comunemente associati alla progressione di un’infezione, come la febbre. In caso di gravidanza, fertilità o allattamento, vedere paragrafo 4.6. Somministrare con cautela ai pazienti con pregresse manifestazioni di allergia. I pazienti affetti da asma associata a rinite cronica o allergica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente soggetti ad allergie all’acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina potrebbe causare attacco d’asma o broncospasmo, shock e altre reazioni allergiche in soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Interrompere il trattamento in caso di problemi alla vista, come visione offuscata. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: OKi dolore e febbre 25 mg può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando OKi dolore e febbre 25 mg è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Avvertenze relative agli eccipienti: OKi dolore e febbre 25 mg compresse effervescenti contiene sorbitolo; i pazienti affetti da rari problemi ereditari d’intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da deficit di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 321,9 mg di sodio per compressa effervescente, equivalenti al 16% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Se i sintomi persistono o peggiorano oppure si manifesta un nuovo sintomo, il paziente deve consultare un medico.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003eAssociazioni da evitare\u003c\/b\u003e \u003cu\u003eAlcol:\u003c\/u\u003e l’alcol consumato da solo può causare irritazione del tratto gastrointestinale, pertanto, l’assunzione di FANS in concomitanza con alcolici comporta un aumento del rischio di emorragia e ulcerazione gastrointestinale. I pazienti devono essere avvertiti di evitare tale associazione. \u003cu\u003eAnticoagulanti\u003c\/u\u003e (quali eparina e warfarin): i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4). Nel caso in cui la somministrazione concomitante sia necessaria, i pazienti devono essere monitorati attentamente per via dell’aumento del rischio di emorragia. \u003cu\u003eCiclosporina\u003c\/u\u003e: la somministrazione concomitante di FANS e ciclosporina comporta un aumento del rischio di nefrotossicità. \u003cu\u003eDabigatran\u003c\/u\u003e: la somministrazione concomitante di FANS e dabigatran comporta un possibile aumento del rischio di emorragia.\u003cu\u003eErlotinib\u003c\/u\u003e: la somministrazione concomitante di FANS ed erlotinib comporta un aumento del rischio di emorragia. \u003cu\u003eLitio:\u003c\/u\u003e rischio di aumento delle concentrazioni plasmatiche di litio, che possono raggiungere livelli tossici, per via di una riduzione dell’escrezione renale del litio. Laddove pertinente, i livelli plasmatici di litio devono essere monitorati attentamente e la relativa dose adeguata durante e dopo il trattamento con i FANS. \u003cu\u003eMetotrexato\u003c\/u\u003e, a dosi superiori a 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematologica associata al metotrexato, in particolare se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spiazzamento delle proteine leganti il metotrexato e alla riduzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti in corso di trattamento con tali medicinali devono consultare un medico prima di assumere il prodotto. \u003cu\u003eAltri FANS\u003c\/u\u003e (inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt;3 g al giorno): aumento del rischio di ulcerazione e sanguinamento gastrointestinale.\u003cu\u003eChinoloni:\u003c\/u\u003e la somministrazione concomitante di FANS e chinoloni comporta un possibile aumento del rischio di convulsioni.\u003cu\u003eVenlafaxina:\u003c\/u\u003e la somministrazione concomitante di FANS e venlafaxina comporta un aumento del rischio di emorragia. \u003cb\u003eAssociazioni che richiedono cautela.\u003c\/b\u003e \u003cu\u003eAntiaggreganti e inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRI)\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eAntipertensivi, ACE-inibitori e antagonisti dei recettori dell’angiotensina II\u003c\/u\u003e: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad esempio pazienti disidratati e anziani), la somministrazione concomitante di un ACE-inibitore o di un antagonista dei recettori dell’angiotensina II e inibitori della cicloossigenasi può causare un ulteriore deterioramento della funzionalità renale, inclusa una potenziale insufficienza renale acuta. Pertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela, in particolare negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzionalità renale una volta iniziata la terapia concomitante. I FANS possono antagonizzare gli effetti di abbassamento della pressione arteriosa della terapia antipertensiva. \u003cu\u003eBaclofene\u003c\/u\u003e: i FANS possono ridurre l’escrezione di baclofene (aumento del rischio di tossicità). \u003cu\u003eGlicosidi cardiaci\u003c\/u\u003e: i FANS possono incrementare la concentrazione plasmatica dei glicosidi cardiaci, con l’eventuale esacerbazione dell’insufficienza cardiaca e la riduzione della funzionalità renale. \u003cu\u003eCorticosteroidi:\u003c\/u\u003e aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eCumarinici\u003c\/u\u003e: i FANS possono intensificare l’effetto anticoagulante dei cumarinici. \u003cu\u003eFenitoina e sulfonamidi:\u003c\/u\u003e dal momento che ketoprofene presenta un forte legame con le proteine, potrebbe essere necessario ridurre la dose di fenitoina o sulfonamidi somministrata durante il trattamento. \u003cu\u003eDiuretici\u003c\/u\u003e: i pazienti che assumono diuretici e tra questi, quelli gravemente disidratati, sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la somministrazione concomitante ed è necessario monitorare attentamente la funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4) dopo l’inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici. \u003cu\u003eGemeprost:\u003c\/u\u003e riduzione dell’efficacia di gemeprost. \u003cu\u003eIpoglicemizzanti\u003c\/u\u003e (sulfaniluree): i FANS possono intensificare gli effetti delle sulfaniluree, attraverso lo spiazzamento del legame alle proteine plasmatiche. \u003cu\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana\u003c\/u\u003e: aumento della tossicità ematologica del metotrexato a causa della riduzione della sua clearance renale con i FANS in generale. Nelle prime settimane di uso concomitante è necessario un monitoraggio emocromocitometrico completo settimanale. Il monitoraggio deve essere effettuato con maggiore frequenza in presenza di un’alterazione della funzionalità renale e nei soggetti anziani. \u003cu\u003eMifepristone:\u003c\/u\u003e teoricamente si può riscontrare una riduzione dell’efficacia di questo medicinale contraccettivo a causa delle proprietà antiprostaglandiniche dei FANS, inclusa l’aspirina (acido acetilsalicilico). Evidenze limitate suggeriscono che l’uso concomitante di FANS il giorno della somministrazione di prostaglandine non influisce negativamente sugli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica dell’interruzione farmacologica della gravidanza. \u003cu\u003ePentossifillina:\u003c\/u\u003e aumento del rischio di emorragia. È necessario aumentare la frequenza dei controlli clinici e del monitoraggio del tempo di sanguinamento. \u003cu\u003ePenicillamina\u003c\/u\u003e: la somministrazione concomitante di FANS e penicillamina comporta un possibile aumento del rischio di nefrotossicità. \u003cu\u003ePemetrexed\u003c\/u\u003e: i FANS possono ridurre l’escrezione renale del pemetrexed. \u003cu\u003ePrasugrel\u003c\/u\u003e: la somministrazione concomitante di FANS e prasugrel comporta un possibile aumento del rischio di emorragia. \u003cu\u003eAntiaggreganti piastrinici (ticlopidina e clopidogrel)\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di emorragia a causa dell’inibizione della funzione piastrinica e danni alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, il paziente deve essere monitorato attentamente. \u003cu\u003eProbenecid:\u003c\/u\u003e la somministrazione concomitante di probenecid può ridurre in maniera significativa la clearance plasmatica di ketoprofene e, di conseguenza, le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene potrebbero risultare aumentate. L’interazione potrebbe essere dovuta all’inibizione della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede l’aggiustamento della dose di ketoprofene. \u003cu\u003eTacrolimus\u003c\/u\u003e: la somministrazione concomitante di FANS e tacrolimus comporta un aumento del rischio di nefrotossicità. \u003cu\u003eZidovudina\u003c\/u\u003e: la somministrazione concomitante di FANS e zidovudina comporta un aumento del rischio di tossicità ematologica per via degli effetti dei reticolociti, con conseguente anemia grave che insorge una settimana dopo l’inizio del trattamento con il FANS. Il quadro emocromocitometrico e la conta dei reticolociti devono essere monitorati per una o due settimane dall’inizio del trattamento con il FANS. \u003cu\u003eRitonavir\u003c\/u\u003e: le concentrazioni plasmatiche dei FANS possono essere aumentate da ritonavir.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono presentarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, anche fatali, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Con minore frequenza è stata rilevata gastrite. In casi molto rari, si può manifestare ipersensibilità sotto forma di reazioni sistemiche gravi (edema laringeo, edema della glottide, dispnea, palpitazioni, sindrome di Stevens-Johnson) fino allo shock anafilattico. In tali casi è necessaria assistenza medica immediata. \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClassificazione per sistemi e organi MedDRA\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eMolto comune (≥1\/10)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eComune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eNon comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eRaro (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eMolto raro (\u0026lt;1\/10.000)\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFrequenza non nota\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Anemia emorragica\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Trombocitopenia, agranulocitosi, insufficienza midollare e ipoplasia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Umore alterato\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Cefalea, vertigine, sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Parestesia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Crisi convulsive, disgeusia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Visione offuscata\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Tinnito\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza cardiaca\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione, vasodilatazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Broncospasmo (in particolare nei pazienti con ipersensibilità accertata all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Stipsi, diarrea, flatulenza e gastrite\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Stomatite, ulcera peptica\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, ulcerazione della bocca, melena, ematemesi, perforazione e ulcera duodenale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Epatite\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e eruzione cutanea, prurito\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione di fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, reazioni cutanee bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema ed esantema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Stanchezza, edema\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eEsami diagnostici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Peso aumentato, transaminasi aumentate e concentrazioni elevate di bilirubina sierica a causa di disturbi epatici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Prova di funzionalità renale anormale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior parte dei casi, i sintomi osservati sono stati limitati a letargia, sonnolenza, dolore addominale, nausea, vomito, generalmente reversibili con terapie di supporto. In seguito a forti sovradosaggi di ketoprofene si sono verificati anche depressione respiratoria, coma o crisi convulsive. Inoltre, possono verificarsi emorragia gastrointestinale, ipotensione, ipertensione o insufficienza renale acuta, ma si tratta di eventi rari. \u003cu\u003eMisure di trattamento\u003c\/u\u003e Non esistono antidoti specifici per il sovradosaggio di ketoprofene sale di lisina. In caso di sospetto sovradosaggio, il trattamento raccomandato consiste nella lavanda gastrica associata alla somministrazione di un trattamento sintomatico e di supporto per compensare la disidratazione, al monitoraggio dell’escrezione urinaria e alla correzione dell’acidosi, se presente. In caso di insufficienza renale, l’emodialisi può essere utile per eliminare il medicinale in circolo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto e di malformazione cardiaca e gastroschisi, dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti proporzionalmente alla dose e alla durata della terapia. È stato dimostrato che negli animali la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento delle perdite pre- e post-impianto e della letalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, in animali cui era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza, ketoprofene sale di lisina non deve essere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Se ketoprofene sale di lisina è usato da una donna in fase di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile per la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre • il feto a: • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. L’uso di ketoprofene durante il travaglio può influire negativamente sull’emodinamica polmonare del feto con gravi conseguenze sulla respirazione. Di conseguenza ketoprofene sale di lisina è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e: Non sono disponibili dati sufficienti sull’escrezione di ketoprofene nel latte materno. Ketoprofene sale di lisina non è raccomandato nelle donne che allattano. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e: L’uso a lungo termine di alcuni FANS è associato a una riduzione della fertilità femminile, reversibile con l’interruzione del trattamento. L’uso di ketoprofene, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle cicloossigenasi\/prostaglandine, potrebbe compromettere la fertilità e non è raccomandato nelle donne che cercano una gravidanza. Deve essere considerata la sospensione del trattamento con ketoprofene in donne che abbiano difficoltà di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull’infertilità.\u003c\/p\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165237244205,"sku":"048414104","price":5.22,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/oki_dolore_e_febbre_12cpr_effervescenti_048414104_1.jpg?v=1781860752"},{"product_id":"sobrepin-tosse-influenza-raffreddore-10-buste-650mg-20mg-4mg","title":"Sobrepin tosse influenza raffreddore 10 buste 650mg + 20mg + 4mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSOBREPIN TOSSE INFLUENZA RAFFREDDORE 650 MG\/ 20 MG\/ 4 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eComposizione qualitativa e quantitativa\u003c\/u\u003e Ogni bustina contiene: - Paracetamolo 650 mg; - Clorfenamina maleato 4 mg (equivalente a 2,80 mg di clorfenamina); - Destrometorfano bromidrato 20 mg. \u003cu\u003eEccipiente\/i con effetti noti \u003c\/u\u003e Ogni bustina contiene: 4,4 g di saccarosio, 0,003 mg di giallo arancio S (E-110) e 23,6 mg di socio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eBiossido di titanio (E-171), Acido citrico anidro, Sodio saccarinato, Sodio ciclamato, Polisorbato 80, Sodio citrato, Povidone K 30, Aroma di limone, Giallo chinolina (E-104), Giallo arancio S (E-110).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi dell’influenza e del raffreddore comune, accompagnati da dolore da lieve a moderato, febbre, tosse secca (tosse irritativa, tosse nervosa) e congestione nasale negli adulti e negli adolescenti a partire dai 14 anni di età.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - Tosse asmatica; - Tosse produttiva; - Insufficienza respiratoria; - Insufficienza renale o epatica grave. - Terapia concomitante o nelle due settimane precedenti, con uno dei seguenti medicinali: • Antidepressivi inibitori della monoamina ossidasi (IMAO): l’utilizzo concomitante di destrometorfano e IMAO comporta il rischio di sindrome serotonergica. L’assunzione concomitante di questi medicinali può causare un aumento della pressione del sangue e crisi ipertensiva (vedere paragrafo 4.5), • Inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRI), • Bupropione, • Linezolide, • Procarbazina, • Selegilina; - Bambini al di sotto dei 14 anni di età.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia \u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti dai 14 anni\u003c\/i\u003e: una bustina (contenente 650 mg di paracetamolo) ogni 6 - 8 ore (3 o 4 volte al giorno), a seconda delle necessità. Si raccomanda di assumere una dose prima di andare a dormire. Non assumere più di 4 bustine al giorno (pari a 2,6 g di paracetamolo). (Consultare il paragrafo 4.4). Se il paziente peggiora o i sintomi persistono dopo 5 giorni di trattamento negli adulti o 3 giorni di trattamento negli adolescenti o se la febbre persiste per oltre 3 giorni, valutare la situazione clinica. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e: I bambini al di sotto dei 14 anni di età non possono assumere questo farmaco, in ragione del dosaggio delle sostanze attive contenute. \u003ci\u003ePazienti con insufficienza epatica\u003c\/i\u003e: In caso di insufficienza epatica, non assumere più di 3 bustine al giorno (2 g di paracetamolo). L’intervallo minimo tra le dosi deve essere di otto ore. \u003ci\u003ePazienti con insufficienza renale:\u003c\/i\u003e In caso di insufficienza renale, la dose deve essere ridotta, a seconda del livello di filtrazione glomerulare, sulla base della seguente tabella: \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Filtrazione glomerulare\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dosaggio\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e 10-50 ml\/min\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 500 mg ogni 6 ore\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u0026lt;10 ml\/min\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 500 mg ogni 8 ore\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Uso orale. Versare il contenuto di una bustina in un bicchiere e aggiungere mezzo bicchiere d’acqua circa. Mescolare sino a quando i granuli non si saranno disciolti. È possibile aggiungere zucchero o miele, a seconda delle preferenze. Se il medicinale viene assunto di sera, è consigliabile prenderlo prima di andare a dormire.\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30°C.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon eccedere la dose giornaliera raccomandata. \u003cu\u003eRelative al paracetamolo \u003c\/u\u003e Si raccomanda di valutare il quadro clinico: - Nei pazienti con malattia epatica (con o senza insufficienza epatica) o epatite vitale, poiché il rischio di epatotossicità è aumentato (vedere paragrafo 5.2); - Nei pazienti con anemia, cardiopatia o malattie polmonari e disfunzione renale (nell’ultimo caso, l’utilizzo occasionale è accettabile, ma l’assunzione prolungata di dosi elevate può aumentare il rischio di eventi avversi a carico dei reni); - Nei pazienti asmatici, sensibili all’acido acetilsalicilico, poiché sono state riportate reazioni broncospastiche con il paracetamolo (reazione incrociata) in questi pazienti, anche se tali effetti si sono verificati solo nel 5% dei pazienti testati. L’assunzione di farmaci contenenti paracetamolo da parte di pazienti che consumano regolarmente bevande alcoliche (tre o più bevande alcoliche, come birra, vino o liquori, al giorno) potrebbe causare danni al fegato. Gli alcolisti cronici devono consultare un medico prima di assumere paracetamolo, altri analgesici o altri antipiretici. Gli alcolisti cronici non devono assumere più di 2g\/giorno di paracetamolo. Evitare l’assunzione di questo medicinale contemporaneamente ad altri farmaci contenenti paracetamolo. Ove si assumessero altri farmaci contenenti paracetamolo, non si deve eccedere la dose massima di paracetamolo di 3 g al giorno, considerando il contenuto in paracetamolo di tutte le medicine utilizzate. Gli effetti tossici associati al paracetamolo possono manifestarsi a seguito di un singolo sovradosaggio o a seguito di più assunzioni di dosi eccessive di paracetamolo. In casi molto rari, sono stati riportati casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), Sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN) in associazione con l’assunzione di paracetamolo. I pazienti dovrebbero essere messi al corrente dei sintomi di gravi reazioni cutanee ed il trattamento deve essere interrotto al primo segno di eruzione cutanea o ipersensibilità. L’assunzione di una dose superiore a quella raccomandata (sovradosaggio) può causare danni al fegato. Un consulto medico immediato è fondamentale sia negli adulti che nei bambini, anche se non si nota alcun segno o sintomo. \u003cu\u003eRelative a clorfenamina maleato \u003c\/u\u003e Occorre usare cautela nei pazienti affetti da ipertensione, glaucoma, ostruzione del collo vescicale, ipertiroidismo e iperplasia prostatica con formazione di urina residua. Si raccomanda di valutare la situazione clinica prima di somministrare questo medicinale ai pazienti affetti da malattie respiratorie croniche come enfisema, bronchite cronica, asma bronchiale o tosse accompagnata da secrezioni eccessive. Si raccomanda di valutare il quadro clinico prima di somministrare questo medicinale ai pazienti allergici ad altri antistaminici, poiché potrebbe verificarsi sensibilità incrociata. Questo medicinale può causare sonnolenza. Nei bambini e negli anziani trattati con antistaminici può verificarsi una reazione paradossa caratterizzata da ipereccitabilità. I pazienti anziani possono essere più sensibili agli effetti anticolinergici degli antistaminici, come vertigini, sedazione, confusione, ipotensione, bocca secca. I pazienti che assumono questo medicinale dovrebbero evitare il consumo concomitante di bevande alcoliche. Consulti un medico o un farmacista prima di assumere sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.5). La clorfenamina può esacerbare gli effetti sedativi delle sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale, come alcol, sedativi e tranquillanti. \u003cu\u003eRelative al destrometorfano \u003c\/u\u003e Nei pazienti con malattia epatica, il metabolismo del destrometorfano potrebbe essere alterato e ciò deve essere preso in considerazione quando si stabilisce il dosaggio per questi pazienti. Il destrometorfano è metabolizzato dal citocromo epatico P450 2D6. L’attività di questo enzima è geneticamente determinata. Circa il 10% della popolazione generale metabolizza lentamente CYP2D6. I metabolizzatori lenti e i pazienti che assumono inibitori di CYP2D6 allo stesso tempo possono manifestare effetti aumentati o prolungati del destrometorfano. Di conseguenza, deve essere usata cautela nei pazienti con metabolismo lento di CYP2D6 o che assumono inibitori di CYP2D6 (vedere anche il paragrafo 4.5). Non somministrare a pazienti sedati, debilitati o allettati. Si raccomanda ai pazienti con problemi respiratori cronici, come enfisema, bronchite cronica, asma bronchiale o una condizione che causa tosse accompagnata da secrezioni eccessive, glaucoma o difficoltà urinarie causate da iperplasia prostatica, di consultare un medico prima di assumere questo prodotto. L’assunzione di destrometorfano può essere associata al rilascio di istamine e, di conseguenza, deve essere evitata nei pazienti affetti da dermatite atopica. Sono stati riportati casi di abuso di destrometorfano. Usare cautela soprattutto negli adolescenti e nei giovani, come anche nei pazienti con precedenti di abuso di droghe o sostanze psicoattive. \u003cem\u003eSindrome serotonergica\u003c\/em\u003e Sono stati riportati effetti serotonergici, tra cui lo sviluppo di una sindrome da serotonina potenzialmente letale, a fronte dell’assunzione concomitante di destrometorfano e agenti serotonergici, come gli inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRI), farmaci che pregiudicano il metabolismo della serotonina (inclusi gli inibitori delle monoamine ossidasi (IMAO)) e gli inibitori di CYP2D6. La sindrome da serotonina può causare alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e\/o sintomi gastrointestinali. Se si sospetta la presenza di sindrome da serotonina, interrompere l’assunzione di SOBREPIN TOSSE INFLUENZA RAFFREDDORE.\u003cu\u003eAvvertenze sugli eccipienti \u003c\/u\u003e I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 4,4 g di saccarosio per dose; questo aspetto deve essere preso in considerazione nei pazienti affetti da diabete mellito. Questo medicinale può causare reazioni allergiche poiché contiene giallo arancio S (E110). Questo medicinale contiene 26,3 mg di sodio equivalente all’1,18% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eInterazioni dovute al paracetamolo \u003c\/u\u003e Il paracetamolo viene metabolizzato in larga parte nel fegato e quindi può interagire con altri farmaci che usano le stesse vie metaboliche o che agiscono inibendo o inducendo tali vie. Alcuni dei suoi metaboliti sono epatotossici e, di conseguenza, la somministrazione concomitante di potenti induttori enzimatici (rifampicina, alcuni anticonvulsivi, ecc.) può causare reazioni di epatotossicità, soprattutto a fronte dell’assunzione di elevate dosi di paracetamolo. Interazioni potenzialmente rischiose includono: - Anticoagulanti orali (acenocumarolo, warfarin): possibile potenziamento dell’effetto anticoagulante dovuto all’inibizione della sintesi epatica dei fattori di coagulazione. Tuttavia, alla luce dell’apparentemente bassa rilevanza clinica di questa interazione nella maggior parte dei pazienti, si considerano terapie analgesiche alternative a base di salicilati ove sia disponibile una terapia anticoagulante, In ogni caso, la dose e la durata del trattamento devono essere quanto più basse possibili e accompagnate da regolare monitoraggio INR. Ai pazienti deve essere spiegato di consultare un medico o un farmacista prima dell’uso, se assumono un anticoagulante come warfarin o altro derivato della cumarina. - Alcol etilico: potenziamento della tossicità del paracetamolo, tramite possibile induzione della produzione epatica di sottoprodotti epatotossici del paracetamolo. - Anticonvulsivi (fenitoina, fenobarbitale, metilfenobarbitale, primidone): diminuita biodisponibilità di paracetamolo e esacerbazione dell’epatotossicità a fronte di sovradosaggio, causata dall’induzione del metabolismo epatico. - Diuretici dell’ansa: possibile riduzione degli effetti dei diuretici, poiché il paracetamolo potrebbe ridurre l’escrezione renale delle prostaglandine e l’attività reninica plasmatica. - Isoniazide: ridotta clearance del paracetamolo, con possibile potenziamento della sua azione e\/o tossicità, a causa dell’inibizione del suo metabolismo epatico. - Lamotrigina: ridotta biodisponibilità di lamotrigina, con possibile riduzione del suo effetto, a causa della possibile induzione del suo metabolismo epatico. - Metoclopramide e domperidone: aumento dell’assorbimento di paracetamolo nell’intestino tenue, a causa dell’effetto di questi farmaci sullo svuotamento gastrico. - Probenecid: Aumento dell’emivita plasmatica del paracetamolo tramite la riduzione della degradazione e dell’escrezione urinaria dei suoi metaboliti. - Propranololo: aumento dei livelli plasmatici di paracetamolo, a causa della possibile inibizione del suo metabolismo epatico. - Resine scambiatrici di ioni (colestiramina): ridotto assorbimento del paracetamolo, con possibile inibizione dei suoi effetti, a causa della fissazione del paracetamolo nell’intestino.\u003cu\u003eInterazioni dovute alla clorfenamina maleato \u003c\/u\u003e - Alcolici o droghe che deprimono il sistema nervoso centrale: l’effetto depressivo di tali sostanze o gli effetti antistaminici della clorfenamina potrebbero essere potenziati e causare sintomi di sovradosaggio. - Inibitori delle monoamine ossidasi (IMAO), incluso furazolidone (antibatterico) e procarbazina (anticancro): si sconsiglia l’assunzione concomitante poiché potrebbero prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale degli antistaminici. - Antidepressivi triciclici o maprotiline (antidepressivi tetraciclici) o altri medicinali ad azione anticolinergica: gli effetti anticolinergici di questi medicinali o antistaminici come la clorfenamina potrebbero essere potenziati. In caso di problemi gastrointestinali, ai pazienti deve essere raccomandato di consultare in medico il prima possibile, poiché potrebbe verificarsi ileo paralitico (vedere paragrafo 4.4). - Farmaci ototossici: Sintomi di ototossicità come tinnito, giramenti di testa e vertigini potrebbero essere mascherati. - Medicinali fotosensibilizzanti: possono verificarsi effetti fotosensibilizzanti aggiuntivi. \u003cu\u003eInterazioni dovute al destrometorfano\u003c\/u\u003e: - NSAID inibitori di COX-2 (Coxib). Gli studi farmacocinetici hanno mostrato che le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano possono aumentare se il farmaco viene somministrato in concomitanza con celecoxib, parecoxib o valdecoxib, a causa dell’inibizione del metabolismo epatico del destrometorfano. - Antiaritmici (amiodarone o chinidina). Si può verificare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di destrometorfano e si potrebbero raggiungere livelli tossici. Potrebbe essere necessario adeguare il dosaggio. - Inibitori di CYP2D6: Il destrometorfano è metabolizzato da CYP2D6 ed ha un elevato metabolismo di primo passaggio. L’utilizzo concomitante di potenti inibitori dell’enzima CYP2D6 può aumentare le concentrazioni di destrometorfano nel corpo, fino a livelli molte volte superiori al normale. Questo aumenta i rischi che il paziente manifesti gli effetti tossici del destrometorfano (agitazione, confusione, tremore, insonnia, diarrea e depressione respiratoria), come anche sindrome serotonergica. Fluoxetina, paroxetina, chinidina e terbinafina sono potenti inibitori dell’enzima CYP2D6. Le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano aumentano fino a 20 volte con l’assunzione concomitante di chinidina, il che esacerba gli effetti avversi del farmaco sul sistema nervoso centrale. Anche amiodarone, flecainide, propafenone, sertralina, bupropione, metadone, cinacalcet, aloperidolo, perfenazina e tioridazina producono effetti simili sul metabolismo del destrometorfano. Ove sia necessario l’uso concomitante di inibitori di CYP2D6 e destrometorfano, il paziente deve essere monitorato e potrebbe essere necessario ridurre la dose di destrometorfano. - Antidepressivi inibitori della monoamina ossidasi (IMAO), come moclobemide e tranilcipromina; inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRI), come fluoxetina e paroxetina; serotonergici come bupropione e altri inibitori della monoamina ossidasi (IMAO), come procarbazina, selegilina e il linezolide antimicotico e antibatterico: si sono verificate reazioni avverse gravi, caratterizzate da sindrome serotonergica con eccitazione, sudore, rigidità e ipertensione. Ciò potrebbe essere causato dall’inibizione del metabolismo epatico del destrometorfano. Di conseguenza, si raccomanda di evitare l’associazione con tali farmaci e di non somministrare il destrometorfano fino a quando non sono trascorsi almeno 14 dosi dal trattamento con i medicinali sopra descritti. - Farmaci depressivi del sistema nervoso centrale, inclusi psicotropici, antistaminici o medicinali per il Morbo di Parkinson: possibile potenziamento degli effetti di depressione del sistema nervoso centrale. - Espettoranti e mucolitici. L’inibizione del riflesso della tosse potrebbe causare ostruzione polmonare in caso di aumento del volume o della fluidità delle secrezioni bronchiali. - Aloperidolo: dal momento che inibisce l’isoenzima CYP2D6, può aumentare i livelli plasmatici di destrometorfano, causando una possibile esacerbazione dei suoi effetti avversi. - Il consumo di alcol durante il trattamento con destrometorfano può aumentare l’incidenza di eventi avversi; di conseguenza, si raccomanda di non consumare bevande alcoliche durante il trattamento. - Non somministrare insieme a succo di pompelmo o arancia amara, poiché queste bevande potrebbero determinare un aumento dei livelli plasmatici di destrometorfano inibendo il citocromo P-450 (CYP2D6 e CYP3 A4). \u003cu\u003eInterazioni con analisi cliniche \u003c\/u\u003e - Il paracetamolo può alterare i risultati delle seguenti analisi cliniche: • Sangue: aumento (biologico) di transaminasi (ALT e AST), fosfatasi alcalina, ammoniaca, bilirubina, creatinina, lattica deidrogenasi (LDH) e urea; aumento (interferenza analitica) di glucosio, teofillina e acido urico. Aumento del tempo di protrombina (nei pazienti che assumono una dose di mantenimento di warfarin, ma non clinicamente significativo). Riduzione (interferenza analitica) del glucosio quando si usa il metodo dell’ossidasi-perossidasi. • Urine: possono risultare valori falsamente aumentati di metadrenalina e acido urico. • Test della funzione pancreatica con bentiromide: il paracetamolo, come la bentiromide, il paracetamolo, come la bentiromide, è metabolizzato in un’arilammina, e quindi la quantità apparente di acido paraaminobenzoico (PABA) recuperato è aumentata; si raccomanda di sospendere l’assunzione di paracetamolo almeno tre giorni prima della somministrazione della bentiromide. • Determinazioni urinarie dell’acido 5-idrossiindolacetico (5-HIAA): il paracetamolo può causare risultati falsi positivi nei test di screening qualitativo che usano come reagente il nitroso naftolo. Il test quantitativo rimane inalterato. • La clorfenamina può interferire con i test cutanei eseguiti con estratti allergenici, di conseguenza si raccomanda di sospendere l’assunzione del medicinale almeno tre giorni prima del test.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eSicurezza sulla base dei dati delle sperimentazioni cliniche \u003c\/u\u003e \u003ci\u003eClorfenamina\u003c\/i\u003e La sicurezza della clorfenamina, come risulta dalle sperimentazioni cliniche, si basa sui dati di sei sperimentazioni cliniche randomizzate, con controllo placebo, condotte per il trattamento della rinite allergica stagionale o non stagionale. La Tabella I elenca le reazioni avverse verificatesi, ove è stato riportato più di un caso, l’incidenza era superiore a quella riscontrata con il placebo e la reazione avversa si è manifestata in almeno l’1% dei pazienti. \u003cb\u003e \u003ci\u003eTabella 1 Reazioni avverse riportate in ≥ 1% dei soggetti trattati con clorfenamina in sei sperimentazioni cliniche randomizzate con controllo placebo. \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e Classificazione degli organi \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClorfenamina \u003c\/b\u003e 12-24 mg \/ giorno (N=401) % (frequenza)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePlacebo \u003c\/b\u003e(n=387)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"3\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema nervoso \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Capogiri, sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 4,5 (frequente)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 3,1\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e 28,9 (molto frequente)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 11,9\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"3\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi gastrointestinali \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Bocca secca, dispepsia, faringite\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 5,5 (frequente)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 1,8\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e 1,0 (frequente) 2,5\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 0,3\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e (frequente)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 1,0\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"3\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi generali e disturbi presso il sito di somministrazione \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Irrequietezza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 3,2 (frequente)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 2,1\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cu\u003eDati post-commercializzazione \u003c\/u\u003e Le seguenti tabelle elencano le reazioni avverse riscontrate nel periodo successivo alla commercializzazione per il destrometorfano (tabelle 2 e 3) e il paracetamolo (tabelle 4 e 5). La frequenza è riportata sulla base della seguente convenzione: - Molto comune (≥1\/10); - Comune (≥1\/100 e \u0026lt;1\/10); - Non comune (≥1\/1000 e \u0026lt;1\/100); - Raro (≥1\/10000 e \u0026lt;1\/1000); - Molto raro (\u0026lt;1\/10000); - Non nota (Non può essere calcolata sulla base dei dati disponibili). \u003cem\u003eDestrometorfano\u003c\/em\u003e Nella tabella 2, le reazioni avverse al destrometorfano sono presentate per categoria di frequenza, sulla base dell’incidenza riscontrata nelle sperimentazioni cliniche o negli eventuali studi epidemiologici, oppure, ove l’incidenza non sia disponibile, la categoria della frequenza è indicata come \u003ci\u003enon nota.\u003c\/i\u003e Nella tabella 3, le stesse reazioni avverse sono presentate per categoria di frequenza, sulla base delle segnalazioni spontanee.\u003cb\u003e \u003ci\u003eTabella 2 Reazioni avverse al destrometorfano riscontrate nel periodo post-commercializzazione per categoria di frequenza, calcolate sulla base delle sperimentazioni cliniche o degli studi epidemiologici \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi gastrointestinali \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dolore addominale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Diarrea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nausea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Vomito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003e Disturbi immunitari \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Angioedema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Orticaria\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003e Disturbi del sistema nervoso \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Capogiri\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Iperattività psicomotoria\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insonnia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eTabella 3 Reazioni avverse al destrometorfano riscontrate nel periodo post-commercializzazione per categoria di frequenza, calcolate sulla base delle segnalazioni spontanee \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi gastrointestinali \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dolore addominale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Diarrea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nausea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Vomito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Angioedema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Orticaria\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema nervoso \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Capogiri\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Iperattività psicomotoria\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insonnia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cem\u003eParacetamolo\u003c\/em\u003e Nella tabella 4, le reazioni avverse al paracetamolo sono presentate per categoria di frequenza, sulla base dell’incidenza riscontrata nelle sperimentazioni cliniche o negli eventuali studi epidemiologici, oppure, ove l’incidenza non sia disponibile, la categoria della frequenza è indicata come \u003ci\u003enon nota.\u003c\/i\u003e \u003cb\u003e \u003ci\u003eTabella 4: Reazioni avverse al paracetamolo riscontrate nel periodo post-commercializzazione per categoria di frequenza, calcolate sulla base delle sperimentazioni cliniche o degli studi epidemiologici \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eAnalisi complementari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Aumento della transaminasi¹\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione anafilattica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi della cute e dei tessuti sottocutanei\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Orticaria\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash con prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e ¹ Livelli aumentati di transaminasi possono presentarsi in alcuni pazienti che assumono dosi terapeutiche di paracetamolo; ciò non è accompagnato da danno epatico e di norma torna alla normalità con il proseguimento o l’interruzione del trattamento a base di paracetamolo. Nella tabella 5, le stesse reazioni avverse sono presentate per categoria di frequenza sulla base delle segnalazioni spontanee. \u003cb\u003e \u003ci\u003eTable 5: Reazioni avverse al paracetamolo riscontrate nel periodo post-commercializzazione per categoria di frequenza, calcolate sulla base delle segnalazioni spontanee ¹\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eAnalisi complementari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003csup\u003eMolto rara\u003c\/sup\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Aumento della transaminasi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione anafilattica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi della pelle e dei tessuti sottocutanei \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Orticaria\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash con prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash, Sono state segnalate reazioni cutanee gravi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e ¹ La stima dei pazienti esposti è stata calcolata sulla base dei dati ottenuti da IMS MIDAS. ² Livelli aumentati di transaminasi possono presentarsi in alcuni pazienti che assumono dosi terapeutiche di paracetamolo; ciò non è accompagnato da danno epatico e di norma torna alla normalità con il proseguimento o l’interruzione del trattamento a base di paracetamolo. Il consumo simultaneo di alcol durante il trattamento può aumentare l’incidenza degli effetti collaterali. Si raccomanda di non consumare bevande alcoliche durante il trattamento. Ove si notassero reazioni avverse, sospendere il trattamento e segnalare l’evento all’organismo di farmacovigilanza. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette \u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioniavverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon sono state osservate reazioni avverse associate al sovradosaggio della combinazione di clorfenamina, destrometorfano e paracetamolo nella revisione dei dati di sicurezza postcommercializzazione o nella letteratura. Le informazioni di seguito riportate descrivono gli effetti del sovradosaggio per ognuno degli ingredienti attivi. \u003cu\u003eClorfenamina \u003c\/u\u003e I sintomi del sovraddosaggio di clorfenamina possono includere: depressione del sistema nervoso centrale, ipertermia, sindrome anticolinergica (midriasi, vampate, febbre, bocca secca, ritenzione dell’urina, riduzione dei rumori intestinali), tachicardia, ipotensione, ipertensione, nausea, vomito, agitazione, confusione, allucinazioni, psicosi, convulsioni o aritmie. In casi rari, i pazienti con agitazione, coma o convulsioni prolungate possono sviluppare rabdomiolisi e insufficienza renale. \u003cu\u003eDestrometorfano \u003c\/u\u003e La Tabella 6 illustra i sintomi del sovradosaggio di destrometorfano riportati in letteratura. \u003cb\u003e \u003ci\u003eTabella 6 Sintomi del sovradosaggio di destrometorfano riportati in letteratura \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eSistema di classificazione degli organi \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eReazione avversa \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi psichiatrici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Agitazione, Stato confusionale, Disturbi di conversione, Allucinazioni\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del sistema nervoso\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Atassia, Goffaggine, Coma, Disartria, Letargia, Nistagmo, Convulsioni, Sindrome serotonergica, Tremore\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi oculari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Miosi, Midriasi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi respiratori, toracici e mediastinali\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Depressione respiratoria\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi renali e urologici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ritenzione di urina\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi epatobiliari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cu\u003eParacetamolo \u003c\/u\u003e Nel caso di prodotti di paracetamolo a rilascio prolungato o laddove la formulazione esatta non sia nota, si raccomanda di rimisurare i livelli plasmatici di paracetamolo 4-6 ore dopo la prima misurazione, poiché tali livelli continuano ad aumentare con i prodotti a rilascio prolungato e possono incidere sulle decisioni terapeutiche. Negli adulti e negli adolescenti (≥12 anni di età), può verificarsi epatotossicità dopo l’ingestione di una dose superiore a 7,5-10 g in un periodo di 8 ore o meno. La morte è un evento raro (meno del 3-4% dei casi non trattati) ed è stata raramente riportata con sovradosaggi inferiori a 15 grammi. Nei bambini (\u0026lt;12 anni di età), il sovradosaggio acuto, inferiore a 150 mg\/kg, non è stato associato ad epatotossicità. I sintomi iniziali di un dosaggio potenzialmente epatotossico possono includere: anoressia, nausea, vomito, diaforesi, pallore e malessere. Le prove cliniche e di laboratorio di epatotossicità possono non essere evidenti sino a quando non sono trascorse 48-72 ore dall’ingestione. Casi di tossicità grave o morte a seguito di dosaggio acuto di paracetamolo sono si sono riscontrati molto raramente nei bambini piccoli, probabilmente per il modo diverso in cui il paracetamolo viene metabolizzato. La seguente tabella elenca le reazioni cliniche associate al sovradosaggio di paracetamolo, previste a fronte di un sovradosaggio, inclusa morte causata da insufficienza epatica fulminante o le sue sequele. \u003cb\u003e \u003ci\u003eTabella 7: Reazioni avverse riscontrate a seguito del sovradosaggio di paracetamolo \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi metabolici e dell’alimentazione \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Mancanza di appetito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Vomito, nausea, dolore addominale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Necrosi epatica, insufficienza epatica acuta, itterizia, epatomegalia, dolorabilità epatica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi generali e alterazioni presso il sito di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Pallore, iperidrosi, malessere\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eAnalisi complementari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Aumento della bilirubina, aumento degli enzimi epatici, aumento di INR, prolungamento del tempo di protrombina, aumento dei livelli di fosfato e lattato nel sangue.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cu\u003eValutazione del sovradosaggio di paracetamolo \u003c\/u\u003e Il sovradosaggio di paracetamolo è valutato in quattro fasi, a partire dal momento dell’ingestione del sovradosaggio: - Fase I (12-24 ore): nausea, vomito, diaforesi e anoressia; - Fase II (24-48 ore): miglioramento clinico; i livelli di AST e ALT iniziano a salire, bilirubina e protrombina; - Fase III (72-96 ore): picco dell’epatotossicità; possono riscontrarsi valori di AST pari a 20.000; - Fase IV (7-8 giorni): recupero. In caso di ingestione di un sovradosaggio, il paziente deve essere tempestivamente trattato presso una struttura sanitaria, anche se non presenta segni o sintomi significativi, dal momento che, seppur letali, spesso non appaiono subito dopo l’ingestione, ma solo dopo il terzo giorno. La necrosi epatica può essere causa di morte. Può verificarsi anche insufficienza renale acuta. \u003ci\u003eNegli adulti e negli adolescenti (a partire dai 12 anni di età)\u003c\/i\u003e, può verificarsi epatotossicità dopo l’ingestione di una dose di 7,5-10 g in un periodo di 8 ore o meno. La morte è un evento raro (meno del 3-4% dei casi non trattati) e sono stati raramente riportati sovradosaggi a fronte di un quantitativo inferiore a 15 grammi. \u003ci\u003eNei bambini (fino a 12 anni di età)\u003c\/i\u003e, l’ingestione acuta di una dose inferiore a 150 mg\/kg, non è stata associata ad epatotossicità. I sintomi di epatotossicità possono presentarsi sotto forma di nausea, vomito, anoressia, malessere, diaforesi, dolore addominale e diarrea. L’epatotossicità non è evidente sino a quando non sono trascorse 48-72 ore dall’ingestione. Nel caso in cui la dose ingerita sia superiore a 150 mg\/kg o ove non sia possibile determinare la quantità ingerita, si raccomanda di prelevare un campione di paracetamolo sierico 4 ore dopo l’ingestione. In caso di epatotossicità, eseguire un test di funzionalità epatica e poi ripeterlo ad intervalli di 24 ore. L’insufficienza epatica può causare encefalopatia, coma e morte. Livelli plasmatici di paracetamolo superiori a 300 mcg\/ml, misurati 4 ore dopo l’ingestione, sono stati associati a danno epatico nel 90% dei pazienti. Il danno epatico inizia quando i livelli di paracetamolo a 4 ore sono inferiori a 120 mcg\/ml, o inferiori a 30 mcg\/ml 12 ore dopo l’ingestione. L’ingestione cronica di dosi superiori a 4 g\/giorno può causare epatotossicità transitoria. Può verificarsi necrosi tubulare dei reni e danno al miocardio. La seguente tabella elenca le reazioni cliniche considerate sequele dell’insufficienza epatica acuta, che può essere letale. Queste reazioni possono essere considerate prevedibili ove si verifichino a fronte di insufficienza epatica acuta associata a sovradosaggio di paracetamolo. \u003cb\u003e \u003ci\u003eTabella 8: Sequela prevista dell’insufficienza epatica acuta associata a sovradosaggio di paracetamolo \u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eInfezioni e infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Sepsi, infezioni micotiche, infezioni batteriche\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sangue e del sistema linfatico\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Coagulazione intravascolare disseminata, coagulopatia, trombocitopenia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi metabolici e dell’alimentazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Ipoglicemia, ipofosfatemia, acidosi metabolica, acidosi lattica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Coma (da sovradosaggio massiccio di paracetamolo o sovradosaggio di più farmaci), encefalopatia, edema cerebrale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi cardiaci\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Cardiomiopatia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Ipotensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi respiratori, toracici e mediastinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza respiratoria\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Pancreatite, emorragia gastrointestinale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi renali e urinari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza renale acuta\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi generali e alterazioni presso il sito di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza multiorgano\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cu\u003eTrattamento del sovradosaggio di paracetamolo \u003c\/u\u003e Devono essere eseguite, in tutti i casi, aspirazione e lavanda gastrica, preferibilmente entro quattro ore dall’ingestione. Vi è un antidoto specifico per la tossicità del \u003ci\u003eparacetamolo:\u003c\/i\u003e la\u003ci\u003e N-acetilcisteina\u003c\/i\u003e. Si raccomanda la somministrazione per via endovenosa di 300 mg\/kg \u003ci\u003eN-acetilcisteina\u003c\/i\u003e (equivalente a 1,5 ml\/kg di soluzione acquosa al 20%; pH 6,5) su un arco di 20 ore e 15 minuti, come di seguito descritto: \u003cem\u003eAdulti\u003c\/em\u003e - Dose di attacco: 150 mg\/kg (equivalente a 0,75 ml\/kg di soluzione acquosa al 20% di Nacetilcisteina; pH: 6,5), somministrata lentamente per via endovenosa o diluita in 200 ml di destrosio 5%, nell’arco di 15 minuti. - Dose di mantenimento: a) Inizialmente 50 mg\/kg (equivalente a 0,25 ml\/kg di soluzione acquosa al 20% di Nacetilcisteina; pH: 6,5) in 500 ml di destrosio 5%, da somministrare mediante infusione lenta in 4 ore. b) Successivamente, 100 mg\/kg (equivalente a 0,50 ml\/kg di soluzione acquosa al 20% di N-acetilcisteina; pH: 6,5) in 1000 ml di destrosio 5%, da somministrare mediante infusione lenta in 16 ore. \u003cem\u003eBambini\u003c\/em\u003e Il volume della soluzione di destrosio al 5% per infusione deve essere adattato in base all’età e al peso del bambino, per evitare congestione vascolare polmonare. L’efficacia dell’antidoto è massima ove somministrato entro otto ore dall’avvelenamento. L’efficacia cala progressivamente dall’ottava ora in poi e l’antidoto non è più efficace 15 ore dopo l’avvelenamento. La somministrazione della soluzione acquosa al 20% di N-acetilcisteina può essere sospesa quando i risultati delle analisi mostrano livelli di paracetamolo nel sangue inferiori a 200 mcg\/ml. \u003cem\u003eReazioni avverse della N-acetilcisteina per ev \u003c\/em\u003e In casi eccezionali, sono stati osservati rash cutanei e anafilassi, di norma tra 15 minuti e un’ora dall’inizio dell’infusione. \u003cem\u003eSomministrazione di N-acetilcisteina per via orale\u003c\/em\u003e L’antidoto di N-acetilcisteina deve essere somministrato entro dieci ore dal sovradosaggio, La dose di antidoto raccomandata per gli adulti è: - Una dose iniziale di 140 mg per kg di peso corporeo; - 17 dosi da 70 mg per kg di peso corporeo, ogni 4 ore. Ogni dose deve essere diluita al 5% con una bevanda a base di cola, succo di pompelmo, succo di arancia o acqua prima della somministrazione, in ragione del suo odore sgradevole e delle sue proprietà irritanti o sclerosanti. Nel caso in cui il paziente vomitasse la dose entro un’ora dalla somministrazione, questa dovrà essere ripetuta. Se necessario, l’antidoto (diluito con acqua) può essere somministrato tramite intubazione duodenale. \u003ci\u003eDisturbi del sangue e del sistema linfatico\u003c\/i\u003e: è stata riportata anemia emolitica nei pazienti con carenza di G6PD (glucosio-6-fosfato deidrogenasi) durante il sovradosaggio di paracetamolo.\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl medicinale non deve essere assunto in gravidanza e durante l’allattamento al seno. \u003cu\u003eGravidanza \u003c\/u\u003e Non vi sono studi controllati adeguati sulle donne in gravidanza o che allattano relativi alla combinazione di clorfenamina, destrometorfano e paracetamolo. Questo prodotto non deve essere utilizzato in gravidanza o durante l’allattamento, a meno che i potenziali benefici in termini di cura della madre siano maggiori dei potenziali rischi per il feto o il neonato. \u003ci\u003eParacetamolo:\u003c\/i\u003e Il paracetamolo somministrato alla madre in dosi controllate attraversa la placenta ed entra nella circolazione fetale 30 minuti dopo l’ingestione e viene efficientemente metabolizzato tramite la solfoconiugazione fetale. Quando assunto come raccomandato, il paracetamolo non incide negativamente sulla donna incinta o il feto. Gli studi riproduttivi non hanno evidenziato malformazioni o effetti fototossici. I dati epidemiologici relativi all’assunzione orale di dosi terapeutiche di paracetamolo non evidenziano effetti indesiderati sulla donna incinta, il feto o il neonato. Gli studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico dei bambini esposti al paracetamolo nell’utero materno hanno riportato risultati inconclusivi. Un’ampia quantità di dati sulle donne incinte indica l’assenza di tossicità fetale e neonatale o di malformazioni congenite. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere assunto in gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa e per il più breve tempo possibile e il meno frequentemente possibile. \u003ci\u003eClorfenamina maleato:\u003c\/i\u003e Non è noto se la clorfenamina o i suoi metaboliti attraversano la placenta. Non sono stati dimostrati effetti teratogenici negli studi condotti sugli animali, ma sono state riportate ridotte percentuali di sopravvivenza postnatale a fronte di dose superiori a quelle usate clinicamente (vedere paragrafo 5.3). \u003ci\u003eDestrometorfano:\u003c\/i\u003e Non vi sono studi controllati e adeguati negli esseri umani. Tuttavia, l’uso di questo prodotto medicinale potrebbe essere accettabile in mancanza di alternative terapeutiche più sicure e sempre che i benefici siano superiori ai potenziali rischi. Gli studi sugli animali non hanno evidenziato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). \u003cu\u003eAllattamento al seno \u003c\/u\u003e \u003ci\u003eParacetamolo:\u003c\/i\u003e Il paracetamolo è escreto nel latte materno in basse concentrazioni (dallo 0,1% all’1,85% della dose ingerita dalla madre). L’ingestione materna di paracetamolo, in dosi controllate, non comporta rischi per il neonato. Anche se sono state rilevate concentrazioni massime comprese tra 10 e 15 mcg\/ml (da 66,2 a 99,3 mcmoles\/l) nel latte materno, una o due ore dall’assunzione da parte della madre di una singola dose da 650 mg, il paracetamolo e i suoi metaboliti non sono stati rilevati nell’urina dei neonati. L’emivita nel latte materno è compresa tra 1,35 e 3,5 ore. Non sono stati riportati eventi avversi nei bambini. \u003ci\u003eClorfenamina maleato:\u003c\/i\u003e Dal momento che piccoli quantitativi di antistaminici sono escreti nel latto materno, vi è il rischio di eventi avversi nel neonato, come stato di eccitazione insolito. La clorfenamina può inibire l’allattamento a causa della sua azione anticolinergica. \u003cem\u003eDestrometorfano\u003c\/em\u003e Non vi sono dati disponibili sull’escrezione del destrometorfano nel latte materno, anche se non sono stati riscontrati problemi negli esseri umani. \u003cu\u003eFertilità \u003c\/u\u003e Sono state riportate alterazioni della fertilità maschile con il paracetamolo a fronte di quantitativi più elevati delle dosi cliniche (vedere paragrafo 5.3). Non vi sono dati umani disponibili.\u003c\/p\u003e","brand":"Sobrepin","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165247861037,"sku":"049753015","price":9.91,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/sobrepin_tosse_influenza_raffreddore_10_buste_650mg_20mg_4mg_049753015.jpg?v=1781860933"},{"product_id":"aspirina-vitamina-c-10-compresse-effervescenti","title":"Aspirina C per Raffreddore Febbre e Influenza 10 Compresse Effervescenti","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eASPIRINA C è un medicinale utile nel trattamento sintomatico di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003enevralgie\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eaffezioni dolorose delle articolazioni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estati febbrili e sindromi da raffreddamento\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori mestruali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eA base di \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e, questo medicinale contiene anche la \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eVitamina C\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e, additivo antiossidante con funzione di prevenzione del raffreddore comune.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale contiene ulteriormente: citrato monosodico, sodio bicarbonato sodiocarbonato, acido citrico anidro.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed Effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato ASPIRINA C\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di questo medicinale in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo, ad altri antidolorifici\/antipiretici \/farmaci antinfiammatori non steroidei(FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera gastroduodenale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza renale, cardiaca o epatica gravi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edeficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o conwarfarin;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eanamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eultimo trimestre di gravidanza e allattamento;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIn seguito all'assunzione di questo medicinale possono verificarsi caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico, come prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia), anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica .\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso, come cefalea, vertigini, sindrome di Reye, emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti .\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto, come tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche, come asma, rinite, epistassi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali, come sanguinamento gastrointestinale(occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore epigastrico, dolore addominale, vomito, diarrea, nausea, gengivorragia, erosione e\/o ulcerazione e\/o perforazione e\/o emorragia gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \" posta di caffè\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari, come epatotossicità (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) .\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo, come angioedema e\/o orticaria e\/o eritema (associate a reazioni di ipersensibilità).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie renali ed urinarie, come alterazione della funzione renale , sanguinamenti urogenitali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione, come emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario, come reazioni di ipersensibilità, asma, angioedema, orticaria, nausea, vomito,dolore addominale crampiforme, diarrea, eritema, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale, congiuntivite.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome assumere il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia l'assunzione di 1-2 compresse di ASPIRINA C\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e3-4 volte al dì\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eogni 4-8 ore\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edopo aver mangiato\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eper un massimo di 3-5 giorni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esenza superare la dose consigliata\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esciogliendo comodamente il prodotto in un bicchiere d'acqua.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda in caso di assunzione da parte di anziani di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ericorrere alla dose minima di farmaco da assumere\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eassumere il farmaco solo dietro prescrizione del proprio medico\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati ad ASPIRINA C\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di ASPIRINA C in pazienti che già seguono una terapia con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eWarfarin\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntiaggreganti piastrinici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFANS (uso topico escluso)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato (dosi inferiori a 15 mg\/settimana)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eACE-inibitori\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAcido Valproico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntiacidi\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDigossina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAcetazolamide\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFenitoina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi (esclusi uso topico e terapia sostitutiva nella insufficienza corticosurrenale)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetoclopramide\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUricosurici (es: probenecid)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eZafirlukast\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAlcool\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di assumere eventualmente altri farmaci a distanza di 2 ore dall'assunzione di ASPIRINA.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va assunta ASPIRINA C\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilità dopo l'uso di questo tipo di farmaci\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es reazioni cutanee, prurito, orticaria)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e soggetti con asma e\/o rinite e\/o orticaria\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e soggetti affetti da ulcera peptica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e soggetti affetti da asma\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e soggetti in età geriatria\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini e ragazzi di eta' inferiore ai 16 anni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e soggetti con iperuricemia\/gotta\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\t\u003cli\u003edonne in gravidanza durante primo, secondo e terzo trimestre\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne durante l'allattamento\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne con problemi di fertilità o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di tenere il prodotto in luogo fresco ed asciutto lontano da fonti di calore dirette.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di ASPIRINA C contiene 10 compresse effervescenti.\u003c\/p\u003e","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322080557,"sku":"004763114","price":6.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_c_per_raffreddore_febbre_e_influenza_10_compresse_effervescenti_004763114_j.jpg?v=1781863559"},{"product_id":"aspirina-vitamina-c-20-compresse-effervescenti","title":"Aspirina C per Raffreddore Febbre e Influenza 20 Compresse Effervescenti","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA C\u003c\/strong\u003e è un medicinale utile nel trattamento sintomatico di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003enevralgie\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eaffezioni dolorose delle articolazioni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estati febbrili e sindromi da raffreddamento\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori mestruali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eA base di \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e, questo medicinale contiene anche la \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eVitamina C\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e, additivo antiossidante con funzione di prevenzione del raffreddore comune.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale contiene ulteriormente:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecitrato monosodico, sodio bicarbonato sodiocarbonato, acido citrico anidro.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed Effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato ASPIRINA C\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di questo medicinale in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo, ad altri antidolorifici\/antipiretici \/farmaci antinfiammatori non steroidei(FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera gastroduodenale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza renale, cardiaca o epatica gravi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edeficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o conwarfarin;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eanamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare farmaci\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eantinfiammatori non steroidei;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eultimo trimestre di gravidanza e allattamento;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIn seguito all'assunzione di questo medicinale possono verificarsi caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico, come prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia), anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica .\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso, come cefalea, vertigini, sindrome di Reye, emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti .\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto, come tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche, come asma, rinite, epistassi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali, come sanguinamento gastrointestinale(occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore epigastrico, dolore addominale, vomito, diarrea, nausea, gengivorragia, erosione e\/o ulcerazione e\/o perforazione e\/o emorragia gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \" posta di caffè\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari, come epatotossicità (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) .\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo, come angioedema e\/o orticaria e\/o eritema (associate a reazioni di ipersensibilità).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie renali ed urinarie, come alterazione della funzione renale , sanguinamenti urogenitali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione, come emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario, come reazioni di ipersensibilità, asma, angioedema, orticaria, nausea, vomito,dolore addominale crampiforme, diarrea, eritema, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale, congiuntivite.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome assumere il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia l'assunzione di 1-2 compresse di ASPIRINA C\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e3-4 volte al dì\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eogni 4-8 ore\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edopo aver mangiato\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eper un massimo di 3-5 giorni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esenza superare la dose consigliata\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esciogliendo comodamente il prodotto in un bicchier d'acqua.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda in caso di assunzione da parte di anziani di:\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\t\u003cli\u003ericorrere alla dose minima di farmaco da assumere\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eassumere il farmaco solo dietro prescrizione del proprio medico\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati ad ASPIRINA C\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di ASPIRINA C in pazienti che già seguono una terapia con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eWarfarin\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntiaggreganti piastrinici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFANS (uso topico escluso)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato (dosi inferiori a15mg\/settimana)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eACE-inibitori\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAcido Valproico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntiacidi\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDigossina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAcetazolamide\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFenitoina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi (esclusi uso topico e terapia sostitutiva nella insufficienza corticosurrenale)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetoclopramide\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUricosurici (es: probenecid)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eZafirlukast\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAlcool\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di assumere eventualmente altri farmaci a distanza di 2 ore dall'assunzione di ASPIRINA.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va assunta ASPIRINA C\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti che già in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilità dopo l'uso di questo tipo di farmaci\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es reazioni cutanee, prurito, orticaria)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con asma e\/o rinite e\/o orticaria\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti affetti da ulcera peptica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con abitudine all'assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti affetti da asma\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti in eta' geriatria\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini e ragazzi di eta' inferiore ai 16 anni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con iperuricemia\/gotta\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\t\u003cli\u003edonne in gravidanza durante primo, secondo e terzo trimestre\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne durante l'allattamento\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne con problemi di fertilità o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di tenere il prodotto in luogo fresco ed asciutto lontano da fonti di calore dirette.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di ASPIRINA C contiene 20 compresse effervescenti.\u003c\/p\u003e","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322047789,"sku":"004763330","price":7.74,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_c_per_raffreddore_febbre_e_influenza_20_compresse_effervescenti_004763330_n.jpg?v=1781863559"},{"product_id":"alkaeffer-20-compresse-eff","title":"Alkaeffer Antidolorifico Trattamento Febbre e Dolore 20 Compresse Effervescenti","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e ALKAEFFER\u003c\/strong\u003e  appartiene alla classe dei \u003cstrong\u003eFarmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), \u003c\/strong\u003eil cui meccanismo d'azione consiste nel\u003cstrong\u003e \u003c\/strong\u003e  blocco delle  \u003cstrong\u003eCiclossigenasi\u003c\/strong\u003e, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eALKAEFFER\u003c\/strong\u003e in qualità di antinfiammatorio, antipiretico ed analgesico risulta indicato nella terapia sintomatica di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003emal di testa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enevralgie;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori mestruali;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori reumatici e muscolari;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estati febbrili;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eALKAEFFER\u003c\/strong\u003e  contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAcido acetilsalicilico (324 mg)\u003c\/strong\u003e, sostanza nota per il suo potere antinfiammatorio, antidolorifico ed antifebbrile.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003esodio idrogeno carbonato  (1744 mg)\u003c\/strong\u003e ed  \u003cstrong\u003eacido citrico anidro (965 mg)\u003c\/strong\u003e, sostanze che migliorano l'azione dell'acido acetilsalicilico e ne prevengono gli effetti collaterali gastrointestinali perchè hanno un'azione tampone sulla mucosa gastrica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'assunzione di \u003cstrong\u003eALKAEFFER\u003c\/strong\u003e  è controindicata in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici (farmaci antinfiammatori non steroidei) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e in caso  ulcera gastroduodenale perchè l'acido acetilsalicilico potrebbe comportare gastrolesività;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza renale, cardiaca o epatica gravi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edeficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamento concomitante con metotrexato o con warfarin;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e asma dovuto alla  dalla somministrazione  antinfiammatori non steroidei;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003egravidanza (primo trimestre) e allattamento;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini e ragazzi di età  inferiore a 16 anni;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebassi livelli di fosforo nel sangue.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti collaterali  osservati più frequentemente sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003enausea\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003evomito\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolore addominale\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eallungamento del tempo di sanguinamento\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003erush cutanei\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eabbassamento dell'udito\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ecefalea\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsonnia\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSciogliere una compressa di \u003cstrong\u003eALKAEFFER\u003c\/strong\u003e in un bicchiere d'acqua prima dell'assunzione.  Si consiglia l'assunzione di 1 o 2 compresse come dose singola in un bicchiere d'acqua, sempre a \u003cstrong\u003e \u003c\/strong\u003estomaco pieno.\u003cstrong\u003e S\u003c\/strong\u003ee necessario, ripetere la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 4 volte al giorno. Non superare mai il dosaggio giornaliero massimo di 8 compresse. In particolare, i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non è  sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore o febbre). Usare il medicinale per il periodo più breve possibile, non assumere il prodotto per più di 3 - 5 giorni senza il parere del medico. I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare le compresse di \u003cstrong\u003eALKAEFFER\u003c\/strong\u003e  a temperatura superiore ai 25 gradi °C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eNon utilizzare il prodotto in caso di  reazioni di ipersensibilità all'acido acetilsalicilico e gli altri FANS  (compresi attacchi d'asma, rinite, angioedema o orticaria). In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilità; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e I soggetti che assumono  grandi quantità di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e I soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti,  l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacità  coagulative esponendo a rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Nei soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica,  l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causare la  riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Nei soggetti affetti da Asma,  l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e I soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare il farmaco solo dopo un consulto medico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIl medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore ai 16 anni. Soggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico può interferire con l'eliminazione dell'acido urico:alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Non usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi potrebbe interferire con la fertilità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuesto prodotto medicinale contiene sodio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSe si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entità, ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si è fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'acido acetilsalicilico contenuto in\u003cstrong\u003e ALKAEFFER \u003c\/strong\u003epuò interagire con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAnticoagulanti orali\u003c\/strong\u003e ed \u003cstrong\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI)\u003c\/strong\u003e comportando un aumentato rischio di emorragie\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAntifiammatori non steroidei\u003c\/strong\u003e, ottenendo una sinergia dell'effetto che si traduce in un maggior rischio gastrointestinale\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eDiuretici e farmaci antipertentisi\u003c\/strong\u003e ( Sartani ed ACE-inibitori) con rischio epatotossico e nefrotossico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAntidiabetici\u003c\/strong\u003e (es insulina e ipoglicemizzanti orali) con aumento dell'effetto ipoglicemizzante.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAntibiotici\u003c\/strong\u003e in cui si  ha modificazione delle caratteristiche farmacodinamiche e farmacocinetiche.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, \u003cstrong\u003eALKAEFFER\u003c\/strong\u003e  non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessità . Studi epidemiologici indicano che l'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale ( rischio di aborto e di malformazione cardiaca ).  Il medicinale è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLa confezione di \u003cstrong\u003eALKAEFFER \u003c\/strong\u003econtiene 20 compresse effervescenti.\u003c\/p\u003e","brand":"Alkaeffer","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322146093,"sku":"004601023","price":14.92,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/alkaeffer_20_compresse_effervescenti_acido_acetilsalicilico_004601023_o.jpg?v=1781863559"},{"product_id":"aspirina-granulato-vitamina-400-mg10-bustine","title":"Aspirina C per Raffreddore Febbre e Influenza 10 Buste","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eASPIRINA GRANULATO EFFERVESCENTE è un medicinale utile nel trattamento sintomatico di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003enevralgie\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eaffezioni dolorose delle articolazioni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estati febbrili e sindromi da raffreddamento\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori mestruali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eA base di \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e, questo medicinale contiene anche la \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eVitamina C\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e, additivo antiossidante con funzione di prevenzione del raffreddore comune.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale contiene ulteriormente:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esodio citrato monobasico, sodio bicarbonato, sodio carbonato, concentrato d'arancia, aroma di arancia in polvere, saccarina,E 110, saccarosio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed Effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato ASPIRINA GRANULATO EFFERVESCENTE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di questo medicinale in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo, ad altri antidolorifici\/antipiretici \/farmaci antinfiammatori non steroidei(FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera gastroduodenale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza renale, cardiaca o epatica gravi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edeficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o più) o conwarfarin;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eanamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare farmaci\u003cbr\u003e\nantinfiammatori non steroidei;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eultimo trimestre di gravidanza e allattamento;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIn seguito all'assunzione di questo medicinale possono verificarsi casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico, come prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia), anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica .\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso, come cefalea, vertigini, sindrome di Reye, emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti .\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto, come tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche, come asma, rinite, epistassi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali, come sanguinamento gastrointestinale(occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore epigastrico, dolore addominale, vomito, diarrea, nausea, gengivorragia, erosione e\/oulcerazione e\/o perforazione e\/o emorragia gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \" posta di caffè\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari, come epatotossicità (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) .\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo, come angioedema e\/o orticaria e\/o eritema (associate a reazioni di ipersensibilità).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie renali ed urinarie, come alterazione della funzione renale , sanguinamenti urogenitali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione, come emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario, come reazioni di ipersensibilità, asma, angioedema, orticaria, nausea, vomito,dolore addominale crampiforme, diarrea, eritema, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale, congiuntivite.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome assumere il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia l'assunzione di 1-2 compresse di ASPIRINA GRANULATO EFFERVESCENTE\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e3-4 volte al dì\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eogni 4-8 ore\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edopo aver mangiato\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eper un massimo di 3-5 giorni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esenza superare la dose consigliata\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esciogliendo comodamente il prodotto in un bicchier d'acqua.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda in caso di assunzione da parte di anziani di:\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\t\u003cli\u003ericorrere alla dose minima di farmaco da assumere\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eassumere il farmaco solo dietro prescrizione del proprio medico\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati ad ASPIRINA GRANULATO EFFERVESCENTE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di ASPIRINA GRANULATO EFFERVESCENTE in pazienti che già seguono una terapia con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eWarfarin\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntiaggreganti piastrinici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFANS (uso topico escluso)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato (dosi inferiori a 15 mg\/settimana)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eACE-inibitori\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAcido Valproico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntiacidi\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDigossina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAcetazolamide\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFenitoina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi (esclusi uso topico e terapia sostitutiva nella insufficienza corticosurrenale)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetoclopramide\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUricosurici (es: probenecid)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eZafirlukast\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAlcool\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di assumere eventualmente altri farmaci a distanza di 2 ore dall'assunzione di ASPIRINA GRANULATO EFFERVESCENTE.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va assunta ASPIRINA GRANULATO EFFERVESCENTE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti che già in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilità dopo l'uso di questo tipo di farmaci\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es reazioni cutanee, prurito, orticaria)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con asma e\/o rinite e\/o orticaria\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti affetti da ulcera peptica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con abitudine all'assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti affetti da asma\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti in eta' geriatria\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini e ragazzi di eta' inferiore ai 16 anni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con iperuricemia\/gotta\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\t\u003cli\u003edonne in gravidanza durante primo, secondo e terzo trimestre\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne durante l'allattamento\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne con problemi di fertilità o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di tenere il prodotto in luogo fresco ed asciutto lontano da fonti di calore dirette.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di ASPIRINA GRANULATO EFFERVESCENTE contiene 10 BUSTINE.\u003c\/p\u003e","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322178861,"sku":"004763153","price":5.76,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_c_per_raffreddore_febbre_e_influenza_10_buste_004763153_I.jpg?v=1781863560"},{"product_id":"neonisidina-c-10-compresse-effervescenti-200-mg-300-mg-300-mg","title":"Neo Nisidina C 10 Compresse Effervescenti con Vitamina C","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNEO-NISIDINA C\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico 300 mg, paracetamolo mg 200, acido ascorbico (vitamina C) mg 300.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSodio bicarbonato, acido citrico, lattosio, aroma limone, saccarina sodica, polivinilpirrolidone, acido fumarico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento dei sintomi dell'influenza e delle sindromi da raffreddamento; trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti,dolori mestruali e dolori articolari.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti conmanifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare; ipersensibilita' individuale accertata verso il prodotto; gastropatie (es. ulcera gastroduodenale); tendenza accertata alle emorragie; asma.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDa 1 a 4 compresse effervescenti di medicinale al di'. Non superare ledosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Il farmaco deve essere sempre sciolta in mezzo bicchiere d'acqua prima dell'uso. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno. Nei bambini al di sotto dei 12 anni, il prodotto va somministrato solo su prescrizione medica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl preparato e' sensibile all'umidita'. Nel tappo del tubetto e' contenuto un essiccante per proteggere le compresse dall'umidita' esterna;pertanto la confezione deve essere ogni volta accuratamente richiusa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni di impiego continuativo, consultare il medico. Inoltre va consultato il medico da parte di pazienti con disturbi gastrici o intestinali cronici o ricorrenti o compromessa funzionalita' renale. Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale od epatica. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di affezioni virali, quali influenza o varicella, consultare il medico prima di somministrare il prodotto ai ragazzi; se durante il trattamento compaiono vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere la somministrazione. Nei rari casi di reazioniallergiche la somministrazione deve essere sospesa. In caso di regimeprivo di sodio o iposodico e' da tenere presente che ogni compressa contiene circa 440 mg di sodio. Riguardo alla vitamina C, a dosaggi piu'alti di quelli consigliati, sono stati riferiti cefalea e disturbi gastrointestinali; inoltre puo' interferire, ad alte dosi, sui risultatidi alcuni tests diagnostici (in particolare la ricerca di glucosio nelle urine con mezzi non specifici). L'impiego preoperatorio puo' ostacolare l'emostasi intraoperatoria.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepiletticiquali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazionedi paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia(mediante il metodo dell' acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). E' sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con altri antinfiammatori. Il farmaco puo' interagire con anticoagulanti, uricosurici, sulfaniluree ipoglicemizzanti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCon l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni diipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema alla laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. In caso di iperdosaggio, per la presenza di paracetamolo, si puo' provocare citolisi epatica, che puo' evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile. Per la presenza di acido acetilsalicilico possono manifestarsi anche disturbi otovestibolari (ronzii, ecc.), fenomeni emorragici (epistassi, gengivorragia, ecc.), ritardo di parto e riduzione della conta piastrinica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon usare negli ultimi tre mesi di gravidanza a meno che l'uso sia specificatamente prescritto dal medico.","brand":"Pharmaidea","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322244397,"sku":"004558197","price":6.88,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/neonisidina_c_10_compresse_effervescenti_200_mg_300_mg_300_mg_004558197.jpg?v=1781863560"},{"product_id":"aspirina-vitamina-c-400-mg-40-compresse-effervescenti","title":"Aspirina C per Raffreddore Febbre e Influenza 40 Compresse Effervescenti","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\nASPIRINA C è un medicinale utile nel trattamento sintomatico di:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003enevralgie\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eaffezioni dolorose delle articolazioni\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003estati febbrili e sindromi da raffreddamento\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edolori mestruali\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003emal di denti.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\nA base di \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e, questo medicinale contiene anche la \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eVitamina C\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e, additivo antiossidante con funzione di prevenzione del raffreddore comune.\n\nIl medicinale contiene ulteriormente:\n\ncitrato monosodico, sodio bicarbonato sodiocarbonato, acido citrico anidro.\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed Effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato ASPIRINA C\u003c\/h3\u003e\nSi sconsiglia l'assunzione di questo medicinale in caso di:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eipersensibilita' al principio attivo, ad altri antidolorifici\/antipiretici \/farmaci antinfiammatori non steroidei(FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eulcera gastroduodenale;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003einsufficienza renale, cardiaca o epatica gravi;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edeficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo);\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003etrattamentoconcomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o conwarfarin;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eanamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eantinfiammatori non steroidei;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eultimo trimestre di gravidanza e allattamento;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ebambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\u003ch3\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h3\u003e\nIn seguito all'assunzione di questo medicinale possono verificarsi casi di:\n\u003col\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico, come prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia), anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica .\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso, come cefalea, vertigini, sindrome di Reye, emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti .\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie dell'orecchioe del labirinto, come tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche, come asma, rinite, epistassi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali, come sanguinamento gastrointestinale(occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore epigastrico, dolore addominale, vomito, diarrea, nausea, gengivorragia, erosione e\/oulcerazione e\/o perforazione e\/o emorragia gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \" posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari, come epatotossicita' (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) .\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo, come angioedema e\/o orticaria e\/o eritema (associate a reazioni di ipersensibilita').\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie renali ed urinarie, come alterazione della funzione renale , sanguinamenti urogenitali.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione, come emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario, come reazioni di ipersensibilita', asma, angioedema, orticaria, nausea, vomito,dolore addominale crampiforme, diarrea, eritema, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale, congiuntivite.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n \n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eCome assumere il farmaco\u003c\/h3\u003e\nSi consiglia l'assunzione di 1-2 compresse di ASPIRINA C\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e3-4 volte al dì\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eogni 4-8 ore\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edopo aver mangiato\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eper un massimo di 3-5 giorni\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esenza superare la dose consigliata\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esciogliendo comodamente il prodotto in un bicchier d'acqua.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\nSi raccomanda in caso di assunzione da parte di anziani di:\n\u003col\u003e\n \t\u003cli\u003ericorrere alla dose minima di farmaco da assumere\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eassumere il farmaco solo dietro prescrizione del proprio medico\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n \n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati ad ASPIRINA C\u003c\/h3\u003e\nSi sconsiglia l'assunzione di ASPIRINA C in pazienti che già seguono una terapia con:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eWarfarin\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntiaggreganti piastrinici\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFANS (uso topico escluso)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eMetotrexato (dosi inferiori a15mg\/settimana)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eACE-inibitori\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAcido Valproico\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntiacidi\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDigossina\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDiuretici\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAcetazolamide\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFenitoina\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eCorticosteroidi (esclusi uso topico e terapia sostitutiva nella insufficienza corticosurrenale)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eMetoclopramide\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eUricosurici (es: probenecid)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eZafirlukast\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAlcool\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\nSi raccomanda di assumere eventualmente altri farmaci a distanza di 2 ore dall'assunzione di ASPIRINA.\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va assunta ASPIRINA C\u003c\/h3\u003e\nSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003esoggetti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilita' dopo l'uso di questo tipo di farmaci\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esoggetti che presentanoreazioni allergiche ad altre sostanze (es reazioni cutanee, prurito, orticaria)\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esoggetti con asma e\/o rinite e\/o orticaria\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esoggetti affetti da ulcera peptica\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esoggetti con abitudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esoggetti affetti da asma\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esoggetti in eta' geriatria\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ebambini e ragazzi di eta' inferiore ai 16 anni\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esoggetti con iperuricemia\/gotta\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\nSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di:\n\u003col\u003e\n \t\u003cli\u003edonne in gravidanza durante primo, secondo e terzo trimestre\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edonne durante l'allattamento\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edonne con problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n \n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\nSi raccomanda di tenere il prodotto in luogo fresco ed asciutto lontano da fonti di calore dirette.\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\nUna confezione di ASPIRINA C contiene 40 compresse effervescenti.","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322506541,"sku":"004763619","price":15.56,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_c_per_raffreddore_febbre_e_influenza_40_compresse_effervescenti_004763619_t.jpg?v=1781863566"},{"product_id":"vivinc-acetilsalicilico-vitamina-c-20-compresse-effervescenti","title":"Vivin C 20 compresse effervescenti - 330 mg + 200 mg","description":"\n\u003ch2\u003eCosa troverai in questa pagina\u003c\/h2\u003e\n\u003cul class=\"menu-ancora\"\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosaeacosaserve\" title=\"Che cos'è Vivin C?\"\u003eChe cos'è Vivin C e a cosa serve?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeagisce\" title=\"Come agisce Vivin C?\"\u003eCome agisce Vivin C Antinfluenzale ed Antidolorifico?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosacontiene\" title=\"Cosa contiene Vivin C?\"\u003eCosa contiene Vivin C Antinfluenzale ed Antidolorifico?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeequandosiprende\" title=\"Come e quando si prende Vivin C?\"\u003eCome e quando si prende Vivin C Antinfluenzale ed Antidolorifico?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#controindicazioni\" title=\"Controindicazioni di Vivin C\"\u003eControindicazioni\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#avvertenze\" title=\"Avvertenze Vivin C\"\u003eAvvertenze\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#effettiindesiderati\" title=\"Effetti indesiderati Vivin C\"\u003eEffetti indesiderati\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#gravidanzaeallattamento\" title=\"Vivin C in Gravidanza e allattamento\"\u003eVivin C Antinfluenzale ed Antidolorifico in Gravidanza e allattamento\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comesiconserva\" title=\"Come si conserva Vivin C?\"\u003eCome si conserva Vivin C?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#formato\" title=\"Formato Vivin C\"\u003eFormato\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\n\u003c\/ul\u003e\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosaeacosaserve\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCos'è Vivin C Antinfluenzale ed Antidolorifico e a cosa serve?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eVivin C in compresse effervescenti è un\u003cstrong\u003e farmaco antidolorifico\u003c\/strong\u003e ed\u003cstrong\u003e antifebbrile\u003c\/strong\u003e a base di Acido Acetilsalicilico (330mg) e Acido Ascorbico (200mg Vitamina C).\n\t\t\tVivin C compresse effervescenti può essere usato  in caso di \u003cstrong\u003emal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari\u003c\/strong\u003e. Terapia sintomatica degli \u003cstrong\u003estati febbrili\u003c\/strong\u003e e delle \u003cstrong\u003esindromi influenzali\u003c\/strong\u003e e da \u003cstrong\u003eraffreddamento\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeagisce\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome agisce Vivin C?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eLa contestuale presenza di acido ascorbico ed acido acetilsalicilico rendono VIVIN C un medicinale particolarmente efficace nel trattamento degli stati dolorosi e febbrili associati ad eventi flogistici e a sindromi da raffreddamento.\nLa particolare efficacia di questo farmaco è da ricondurre all'azione sinergica dei due principi attivi in esso contenuti, in grado di espletare al meglio l'azione citoprotettiva, analgesica ed antinfiammatoria desiderata.\nPiù precisamente :\n\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\t\n\n\u003cli\u003eL'attività analgesica è legata alla capacità dell'acido acetilsalicilico di ridurre l'espressione di alcuni mediatori come la bradichinina, in grado di stimolare le terminazioni periferiche dei nocicettori;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eL'azione antipiretica è espletata dall'acido acetilsalicilico attraverso l'inibizione della produzione di prostaglandine, in grado di agire sui centro termoregolatori ipotalamici, innalzando il livello della temperatura basale;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eL'azione antinfiammatoria è garantita dalla capacità dell'acido acetilsalicilico di inibire l'azione delle ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella trasformazione dell'acido arachidonico in mediatori dotati di attività vasopermeabilizzante, vasodilatatriche e chemotattica;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eL'azione antiossidante è invece espletata dall'acido ascorbico, attraverso un meccanismo diretto di ossido riduzione, e da uno indiretto necessario a rigenerare la vitamina E;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eL'azione citoprotettiva è esercitata da entrambi i principi attivi, riducendo il danno tessutale e facilitandone al contempo la riparazione.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eL'acido ascorbico, secondo alcuni studi, sembra inoltre in grado di migliorare le proprietà farmacocinetiche dell'acido acetilsalicilico, migliorandone sensibilmente la biodisponibilità e riducendone l'azione irritativa e tossica a carico della mucosa gastro-enterica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003c\/ul\u003e\t \n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosacontiene\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCosa contiene Vivin C?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eOgni compressa contiene: Principi attivi: acido acetilsalicilico 0,330 g, acido ascorbico 0,200 g. Eccipienti: glicina, acido citrico anidro, sodio idrogencarbonato, sodio benzoato. \n\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeequandosiprende\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome e quando si prende Vivin C?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eVivin C compresse va assunta nelle seguenti dosi e modalità: \u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eAdulti: 1 o 2 compresse se necessario fino a 3-4 volte al dì.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\u003cp\u003eLa compressa o le compresse di Vivin C vanno sciolte in mezzo d'acqua non gassata.\u003cbr\u003e\n\t\tIl prodotto va preso a stomaco pieno. È necessario consultare il medico se i sintomi dovessero presentarsi ripetutamente, che deve essere consultato anche nel caso il prodotto dovesse presentarsi alterato nelle sue caratteristiche.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eLa cura, alla dose massima e in maniera continuata, non deve superare i 5-7 giorni di trattamento\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"controindicazioni\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eL'assunzione di VIVIN C è controindicata in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno dei suoi eccipienti, angioedema, ulcera peptica, anamnesi positiva per sanguinamenti intestinali, colite ulcerosa, morbo di Crohn o storia pregressa per le stesse patologie, sanguinamento cerebrovascolare, diatesi emorragica o concomitante terapia anticoagulante, insufficienza renale, insufficienza epatica ed infezioni virali in corso.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"avvertenze\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eNota l'incidenza e la gravità dei vari effetti collaterali associati solitamente alla terapia con acido acetilsalicilico, sarebbe necessario consultare il proprio medico prima di intraprendere l'assunzione di VIVIN C ® .\nAl fine di ridurre l'incidenza di reazioni avverse si raccomanda l'assunzione di VIVIN C ® a stomaco pieno e nelle dosi più basse possibili in grado comunque di esplicare l'effetto terapeutico ricercato.\nL'eventuale comparsa di effetti collaterali, dovrebbe allarmare il paziente, il quale dopo aver consultato il proprio medico, potrebbe prendere in considerazione l'eventualità di sospendere la terapia.\nParticolare cautela nell'utilizzo di VIVIN C ® è richiesta per pazienti anziani, affetti da diatesi coagulativa, patologie gastro-intestinali, allergiche e cardiovascolari, vista l'elevata suscettibilità di questi pazienti agli effetti collaterali dell'acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"effettiindesiderati\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eL'assunzione di acido acetilsalicilico, soprattutto quando effettuata a dosaggi elevati e per periodi di tempo particolarmente lunghi, potrebbe essere associata alla comparsa di numerosi effetti collaterali, distribuiti omogeneamente tra i vari organi ed apparati.\nNella maggior parte dei casi i sintomi clinicamente più rilevanti sono quelli :\n\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\t\n\n\u003cli\u003eGastroenterici quali nausea, vomito, diarrea, costipazione, gastriti, e nei casi più gravi ulcere con possibili erosioni ed emorragie;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eNervosi quali cefalea, vertigini e raramente sonnolenza;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eDermatologici quali prurito, rash cutanei, eczema, orticaria e reazioni bollose anche gravi;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eCardiovascolari con ipotensione, ipertensione ed incremento degli accidenti cardio e cerebrovascolari;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eSensoriali con disturbi a carico della vista e dell'udito;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eRespiratori quali asma, dispnea, polmonite ed edema;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eRenali ed epatici, con compromissione della funzionalità di entrambi gli organi e dei sistemi annessi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"gravidanzaeallattamento\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eVivin C in Gravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eE' noto come le prostaglandine assumano un ruolo chiave nel controllo dei processi differenziativi e proliferativi delle varie linee cellulare, contribuendo al mantenimento del corretto sviluppo embrionale e fetale.\nIn questo senso quindi è facile comprendere come l'assunzione di acido acetilsalicilico durante la gravidanza, riducendo la sintesi di prostaglandine, possa compromettere il normale sviluppo fetale, facilitando l'insorgenza di aborti indesiderati e di malformazioni anche gravi.\nPer questo motivo l'utilizzo di VIVIN C ® durante la gravidanza è controindicato.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comesiconserva\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome si conserva Vivin C\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 °C. Tenere il tubetto ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidità. Scadenza: vedere la data di scadenza riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. \u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"formato\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e20 compresse effervescenti\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n","brand":"VIVIN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165327290669,"sku":"020096020","price":8.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vivin_c_20_compresse_effervescenti_330_mg_200_mg_020096020_i.jpg?v=1781863644"},{"product_id":"fluental-paracetamolo-adulti-15-compresse","title":"Fluental paracetamolo adulti 15 compresse","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFLUENTAL\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eParacetamolo, associazioni esclusi gli psicolettici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto farmaco 300 mg + 150 mg compresse. Una compressa contiene: paracetamolo 300 mg, sobrerolo 150 mg. Questo farmaco per bambini da 250 mg + 100 mg supposte. Ogni supposta contiene: paracetamolo 250 mg, sobrerolo 100 mg. Questo farmaco per adulti da 500 mg + 200 mg supposte. Ogni supposta contiene: paracetamolo 500 mg, sobrerolo 200 mg. Questo farmaco da 12,8 mg\/ml + 8 mg\/ml sciroppo. 100 ml di sciroppo contengono: paracetamolo 1,28 g, sobrerolo 0,8 g.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCompresse: calcio idrogeno fosfato diidrato, amido di mais, talco, magnesio stearato, povidone, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato (Tipo A). Supposte. Adulti e bambini: trigliceridi, s catena media. Sciroppo: glicole propilenico, glicerolo, carmellosa sodica, saccarosio, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, etanolo 96 per cento, saccarina, E150, etilvanillina, aroma cardamomo, disodio fosfato dodecaidrato, sodio fosfato diidrogeno diidrato, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico dei processi acuti febbrili dell'apparato respiratorio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi; pazienti affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare; gravi alterazioni della funzionalita' renale; gravialterazioni della crasi ematica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSupposte adulti: 2 supposte pro\/die. Supposte bambini: 2 supposte pro\/die. Compresse adulti: 2-4 compresse pro\/die. Sciroppo: 4-6 cucchiainipro\/die. Il prodotto e' controindicato nei pazienti con severa insufficienza epatocellulare ed in pazienti con gravi alterazioni della funzionalita' renale. Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica. Non superare la posologia massima giornaliera totale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSupposte: conservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C. Compresse,sciroppo: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni anche gravi a carico del rene e della crasi ematica ed una epatopatia ad alto rischio. Da non utilizzare al di fuori della fase acuta febbrile. Non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Per la somministrazione a bambini di eta' inferiore a 3 anniconsultare il medico. Nei pazienti in trattamento con anticoagulantiil prodotto deve essere somministrato a dosaggio ridotto. Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica. Duranteil trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche'se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Si puo' verificare epatotossicita' con paracetamolo anche a dosi terapeutiche, dopo un trattamento di breve durata e in pazienti senza disfunzione epatica pre-esistente. Si raccomanda cautela in pazienti con una storia di sensibilita' all'aspirina e\/o ai farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). Gravi reazioni cutanee: con l'uso di paracetamolo sono state riportate reazioni potenzialmente fatali come la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica tossica (NET) e la pustolosi esantematica acuta generalizzata. I pazienti devono essere informati circa i segni ed i sintomi e monitoratiattentamente per le reazioni cutanee. Se si verificano i sintomi o isegni della sindrome di Stevens-Johnson, della necrolisi epidermica tossica o della pustolosi esantematica acuta generalizzata (ad esempio rash cutaneo progressivo associato a vesciche o lesioni delle mucose),il paziente deve sospendere immediatamente il trattamento con paracetamolo e consultare un medico. L'uso di questo farmaco, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di questo medicinale deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Questo farmaco in sciroppo contiene 1,25 vol% di etanolo (alcool), ad es. fino a 300 mg per dose,equivalenti a 7,5 ml di birra, 3,1 ml di vino per dose. Puo' essere dannoso per gli alcolisti. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio come le persone affette da patologie epatiche o epilessia. Questo farmaco in sciroppo contiene fino a 9 g di saccarosio per dose. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale in sciroppo contiene metile paraidrossibenzoato e propile paraidrossibenzoato: possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Questo farmaco in sciroppo puo' contenere fino a 2 mmol di sodio per dose. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o cheseguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio cimetidina). Il rischio di tossicita' daparacetamolo puo' essere aumentato in pazienti che assumono altri farmaci potenzialmente epatotossici o farmaci che inducono gli enzimi microsomiali epatici, come alcuni antiepilettici (come fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, topiramato), rifampicina e alcool. La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Ifarmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (es. propantelina) possono ridurre la velocita' di assorbimento del paracetamolo, ritardandone l'effetto terapeutico; al contrario, i farmaci che aumentano la velocita' di svuotamento gastrico (es. metoclopramide, domperidone) comportano un aumento della velocita' di assorbimento. Il paracetamolo puo'aumentare il rischio di sanguinamento in pazienti che assumono warfarin e altri antagonisti della vitamina K. I pazienti che assumono paracetamolo e antagonisti della vitamina K devono essere monitorati per un'appropriata coagulazione e per la comparsa di sanguinamenti. La presenza di paracetamolo nel prodotto aumenta i tassi plasmatici di aspirina e cloramfenicolo. L'uso contemporaneo di FANS o oppioidi puo' determinare un potenziamento reciproco dell'effetto analgesico. La co-somministrazione di flucloxacillina con paracetamolo puo' portare ad acidosimetabolica, in pazienti che presentano fattori di rischio di deplezione del glutatione. Il paracetamolo aumenta l'AUC dell'etinilestradiolodel 22%. Il paracetamolo puo' ridurre la concentrazione plasmatica della lamotrigina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eritema, orticaria, rash, eruzione fissa da farmaco. Sono stati riportati casi molto rari di reazioni cutanee gravi come necrolisi epidermica tossica (NET), sindrome di Stevens-Johnson (SSJ) e pustolosi esantematica acuta generalizzata. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, neutropenia, leucopenia. Agranulocitosi, anemia emolitica in pazienti con carenza dibase della glucosio 6-fosfato deidrogenasi. Patologie epatobiliari: alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti. Epatite citoliticache puo' portare ad un'insufficienza epatica acuta. Patologie renali eurinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Patologie gastrointestinali: reazioni gastrointestinali. Patologie dell'orecchio e del labirinto: vertigini. Patologie cardiache:sindrome di Kounis. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:broncospasmo. Gli effetti indesiderati segnalati impongono l'interruzione del trattamento e l'istituzione di una terapia idonea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapportobeneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistemanazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eStudi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti alparacetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, in caso di gravidanza o allattamento usare solo in caso di effettiva necessita' sotto il diretto controllo del medico.","brand":"Fluental","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165329322285,"sku":"022837088","price":10.45,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/zerinofebb_ad_15_compresse_300_mg_150_mg_022837088_1.jpg?v=1781863678"},{"product_id":"vicks-medinait-influenza-e-raffreddore-sciroppo-90-ml","title":"Vicks Medinait Influenza e Raffreddore Sciroppo 90 ml","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\nVICKS MEDINAIT\n\n\n\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\nSedativi della tosse, escluse le associazioni con espettoranti.\n\n\n\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\n100 ml di sciroppo contengono: destrometorfano bromidrato 0,05 g, dossilamina succinato 0,025 g, paracetamolo 2 g.\n\n\n\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\nGlicole propilenico, sodio citrato, acido citrico monoidrato, sodio benzoato, macrogol, saccarosio, glicerolo, anetolo, giallo chinolina (E104), blu brillante FCF (E 133) e acqua depurata.\n\n\n\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\nTrattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza.\n\n\n\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/h2\u003e\n\nIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini al di sotto dei 12 anni di età. Asma, diabete, glaucoma, ipertrofia prostatica, stenosi dell'apparato gastroenterico ed urogenitale, epilessia, gravi malattie epatiche o grave compromissione renale.I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed inquelli affetti da grave anemia emolitica. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza cardiaca. In caso di somministrazione concomitante con IMAO (inibitori delle monoamminoossidasi) o entro due settimane dall'assunzione degli IMAO. Gravidanza, in particolare nel primo trimestre, allattamento. Usoconcomitante con altri medicinali contenenti paracetamolo. Uso concomitante con alcool, ipnotici, sedativi o tranquillanti. Uso concomitantecon FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\n\n\n\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\nAdulti e ragazzi oltre 12 anni: un bicchierino dosatore a livello (30ml = 2 cucchiai da tavola), una volta al giorno, per non più di 3 giorni. Servirsi del bicchierino dosatore incluso nella confezione. Il prodotto va assunto esclusivamente prima di coricarsi per il riposo notturno e a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi scrupolosamente ai dosaggiminimi sopraindicati.\n\n\n\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Una eventuale variazione della colorazione dello sciroppo nonaltera la qualità del prodotto.\n\n\n\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\nChiedere consiglio al medico prima dell'uso se ha tosse che si verifica con catarro eccessivo (muco) o tosse persistente, come quella che simanifesta con fumo, asma, o enfisema. Dosi elevate o prolungate di paracetamolo, presente nel prodotto, possono provocare un'epatopatia adalto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. Il paracetamolo va utilizzato con cautela in soggetti con insufficienza renale o epatica, inclusi quelli con epatopatia non cirrotica alcolica. I pericoli di sovradosaggio sono maggiori in quei soggetti con epatopatia alcolica. Non usare con nessun altro prodotto contenente paracetamolo. è sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antinfiammatori. Nel corso di terapia con anticoagulantiorali le dosi vanno ridotte. Nei rari casi di comparsa di reazioni allergiche la somministrazione va sospesa. Particolare cautela occorre nel determinare la dose nei soggetti anziani, in considerazione della loro maggiore sensibilità verso gli antistaminici. L'uso degli antistaminici contemporaneamente a certi antibiotici ototossici può mascherare i primi segni di ototossicità, la quale può rivelarsi solo quandoil danno è irreversibile. Il prodotto va somministrato con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari, ipertensione, ipertiroidismo.Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poichè, in associazione alla terapia con FANS, sonostate riportate ritenzione idrica ed edema. Possono verificarsi effetti additivi con alcool, ipnotici, sedativi o tranquillanti che pertanto non vanno assunti contemporaneamente. Rischi derivanti dall'uso concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati L'uso concomitante di questo farmaco e medicinali sedativi come le benzodiazepine, o farmaci correlati, può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi deve essere riservata ai pazienti per i quali non siano disponibili alternative terapeutiche. Qualora questo medicinale fosse prescritto in concomitanza con medicinali sedativi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata deltrattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e chiunque si prenda cura di loro al fine di renderliconsapevoli di questi sintomi. L'uso di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Il destrometorfano è metabolizzato dal citocromo epatico P450 2D6. L'attività di questo enzima è geneticamente determinata. Circa il10% della popolazione metabolizza lentamente il CYP2D6. In metabolizzatori lenti e pazienti con uso concomitante di inibitori del CYP2D6 possono manifestarsi effetti esagerati e\/o prolungati del destrometorfano. è necessario pertanto prestare attenzione in pazienti metabolizzatori lenti del CYP2D6 o che utilizzano inibitori del CYP2D6. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minimaefficace per la durata di trattamento più breve possibile che occorreper controllare i sintomi. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragiee perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stateriportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischiodi emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischiodi eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomogastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essereprestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebberoaumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidiorali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptakedella serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo medicinale il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè talicondizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate moltoraramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasidel trattamento. Questo farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno diipersensibilità. Dopo 3 giorni di impiego continuativo, senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Servirsi delbicchierino dosatore incluso nella confezione. Il prodotto va assuntoesclusivamente prima di coricarsi per il riposo notturno e a stomacopieno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi scrupolosamente ai dosaggi minimi sopraindicati. Informazioni su eccipienti con effetto noto. Questo medicinale contiene 8,25 g di saccarosio per dose (pari a 30 ml). Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito e nel caso di diete ipocaloriche. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene circa 75 mg di sodio per dose (pari a 30ml) equivalente circa al 3,8% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\n\n\n\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\nNon usare durante o nelle due settimane successive al trattamento confarmaci antidepressivi (anti-MAO). Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina e anche alcol). Queste sostanze possono aumentare l'epatotossicità del paracetamolo. La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e quello della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). La velocità di assorbimento delparacetamolo può essere aumentata da metoclopramide o da domperidonee l'assorbimento può essere ridotto da colestiramina. Inibitori del CYP2D6. Vi è una possibilità di interazione tra il destrometorfano emedicinali che inibiscono l'isoenzima CYP2D6 come gli SSRIs (ad es., fluoxetina, paroxetina). Il destrometorfano è metabolizzato dal CYP2D6e ha un ampio metabolismo di primo passaggio. L'uso concomitante di potenti inibitori dell'enzima CYP2D6 può aumentare le concentrazioni di destrometorfano nel corpo a livelli di molte volte superiori al valore normale. Ciò aumenta il rischio per il paziente di effetti tossicidel destrometorfano (agitazione, confusione, tremore, insonnia, diarrea e depressione respiratoria) e di sviluppo della sindrome da serotonina. Potenti inibitori del CYP2D6 sono fluoxetina, paroxetina, chinidina e terbinafina. In uso concomitante con la chinidina, le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano sono aumentate fino a 20 volte, conconseguente aumento degli effetti avversi sul sistema nervoso centrale dell'agente. Anche amiodarone, flecainide e propafenone, sertralina,bupropione, metadone, cinacalcet, aloperidolo, perfenazina e tioridazina hanno effetti simili sul metabolismo del destrometorfano. Se è necessario l'uso concomitante degli inibitori del CYP2D6 e del destrometorfano, il paziente deve essere monitorato e potrebbe essere necessario ridurre la dose di destrometorfano. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazionidevono essere considerate in pazienti che assumono questo farmaco inconcomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Farmaci sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati.L'uso concomitante di oppioidi e medicinali sedativi come benzodiazepine, o farmaci correlati, aumenta il rischio di sedazione, depressionerespiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo additivo sul SNC. Il dosaggio e la durata del trattamento concomitante devono essere limitati.\n\n\n\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\nIn generale non sono previsti effetti indesiderati gravi. Patologie del sistema emolinfopoietico: molto raramente sono state segnalate discrasie ematiche, come trombocitopenia, agranulocitosi, anemia emolitica,neutropenia, leucopenia, pancitopenia, con l'uso di paracetamolo o dossilamina, ma queste non erano necessariamente correlate causalmente.Disturbi del sistema immunitario: ci sono rari casi di allergia o reazioni di ipersensibilità con paracetamolo e con dossilamina, incluse eruzioni cutanee, orticaria, anafilassi e broncospasmo. Sono anche state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema,edema della laringe, shock anafilattico. Patologie del sistema nervoso: la sonnolenza è comune con dossilamina e può manifestarsi raramente con destrometorfano. Altri effetti collaterali che sono più comunicon gli antiistaminici come la dossilamina sono cefalea, visione offuscata e compromissione psicomotoria. Il destrometorfano è anche raramente associato a vertigini. Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Congli antistaminici, come la dossilamina, possono manifestarsi secchezzadelle fauci, costipazione e aumento del reflusso gastrico. Disturbi gastrointestinali che possono raramente manifestarsi con la dossilaminao con il destrometorfano, includono nausea, vomito, dolore addominale, diarrea. Sono stati riportati: flatulenza, dispepsia, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Possono verificarsiulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Patologie epatobiliari: alterazioni della funzionalità epatica ed epatite. In caso di iperdosaggio ilparacetamolo può provocare citolisi epatica, che può evolvere versola necrosi massiva ed irreversibile. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: raramente con l'uso di paracetamolo può manifestarsiipersensibilità incluse eruzioni cutanee e orticaria. Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di eritema multiforme e reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens - Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente). Con l'uso di pseudoefedrina e anche di destrometorfano, sonostate raramente riportate eruzioni cutanee, con o senza irritazione. Patologie renali e urinarie: gli antistaminici, come la dossilamina, possono causare ritenzione urinaria o difficoltà di minzione, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria). Altri effetti avversi: gli antistaminici possonocausare anche astenia, fotosensibilità e, ad alte dosi, convulsioni,difficoltà respiratorie per ispessimento delle secrezioni bronchiali, e, specie negli anziani, extrasistoli, tachicardia e ipotensione. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS. Segnalazione delle reazioni avversesospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasireazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazioneriportato nel sito http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp etta-reazione-avversa.\n\n\n\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\nNon usare in gravidanza nè durante l'allattamento. Gravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamentela gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesidelle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. è stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento d'incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi moltobasse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eVICKS MEDINAIT\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSedativi della tosse, escluse le associazioni con espettoranti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e100 ml di sciroppo contengono: destrometorfano bromidrato 0,05 g, dossilamina succinato 0,025 g, paracetamolo 2 g.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGlicole propilenico, sodio citrato, acido citrico monoidrato, sodio benzoato, macrogol, saccarosio, glicerolo, anetolo, giallo chinolina (E104), blu brillante FCF (E 133) e acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini al di sotto dei 12 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAsma, diabete, glaucoma, ipertrofia prostatica, stenosi dell'apparato gastroenterico ed urogenitale, epilessia, gravi malattie epatiche o grave compromissione renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrave insufficienza cardiaca. In caso di somministrazione concomitante con IMAO (inibitori delle monoamminoossidasi) o entro due settimane dall'assunzione degli IMAO.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza, in particolare nel primo trimestre, allattamento. Uso concomitante con altri medicinali contenenti paracetamolo. Uso concomitante con alcool, ipnotici, sedativi o tranquillanti. Uso concomitante con FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi oltre 12 anni: un bicchierino dosatore a livello (30 ml = 2 cucchiai da tavola), una volta al giorno, per non più di 3 giorni. Servirsi del bicchierino dosatore incluso nella confezione. Il prodotto va assunto esclusivamente prima di coricarsi per il riposo notturno e a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi scrupolosamente ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Una eventuale variazione della colorazione dello sciroppo non altera la qualità del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eChiedere consiglio al medico prima dell'uso se ha tosse che si verifica con catarro eccessivo (muco) o tosse persistente, come quella che si manifesta con fumo, asma, o enfisema. Dosi elevate o prolungate di paracetamolo, presente nel prodotto, possono provocare un'epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. Il paracetamolo va utilizzato con cautela in soggetti con insufficienza renale o epatica, inclusi quelli con epatopatia non cirrotica alcolica. I pericoli di sovradosaggio sono maggiori in quei soggetti con epatopatia alcolica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon usare con nessun altro prodotto contenente paracetamolo, è sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antinfiammatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel corso di terapia con anticoagulantiorali le dosi vanno ridotte. Nei rari casi di comparsa di reazioni allergiche la somministrazione va sospesa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParticolare cautela occorre nel determinare la dose nei soggetti anziani, in considerazione della loro maggiore sensibilità verso gli antistaminici. L'uso degli antistaminici contemporaneamente a certi antibiotici ototossici può mascherare i primi segni di ototossicità, la quale può rivelarsi solo quando il danno è irreversibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto va somministrato con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari, ipertensione, ipertiroidismo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOccorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché, in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi effetti additivi con alcool, ipnotici, sedativi o tranquillanti che pertanto non vanno assunti contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRischi derivanti dall'uso concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati L'uso concomitante di questo farmaco e medicinali sedativi come le benzodiazepine, o farmaci correlati, può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi deve essere riservata ai pazienti per i quali non siano disponibili alternative terapeutiche. Qualora questo medicinale fosse prescritto in concomitanza con medicinali sedativi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e chiunque si prenda cura di loro al fine di renderli consapevoli di questi sintomi. L'uso di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Il destrometorfano è metabolizzato dal citocromo epatico P450 2D6. L'attività di questo enzima è geneticamente determinata. Circa il10% della popolazione metabolizza lentamente il CYP2D6. In metabolizzatori lenti e pazienti con uso concomitante di inibitori del CYP2D6 possono manifestarsi effetti esagerati e\/o prolungati del destrometorfano. è necessario pertanto prestare attenzione in pazienti metabolizzatori lenti del CYP2D6 o che utilizzano inibitori del CYP2D6.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidiorali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo medicinale il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasi del trattamento. Questo farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo 3 giorni di impiego continuativo, senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eServirsi del bicchierino dosatore incluso nella confezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto va assunto esclusivamente prima di coricarsi per il riposo notturno e a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi scrupolosamente ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInformazioni su eccipienti con effetto noto. Questo medicinale contiene 8,25 g di saccarosio per dose (pari a 30 ml). Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito e nel caso di diete ipocaloriche. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene circa 75 mg di sodio per dose (pari a 30ml) equivalente circa al 3,8% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon usare durante o nelle due settimane successive al trattamento con farmaci antidepressivi (anti-MAO). Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina e anche alcol). Queste sostanze possono aumentare l'epatotossicità del paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e quello della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). La velocità di assorbimento del paracetamolo può essere aumentata da metoclopramide o da domperidonee l'assorbimento può essere ridotto da colestiramina. Inibitori del CYP2D6. Vi è una possibilità di interazione tra il destrometorfano e medicinali che inibiscono l'isoenzima CYP2D6 come gli SSRIs (ad es., fluoxetina, paroxetina). Il destrometorfano è metabolizzato dal CYP2D6e ha un ampio metabolismo di primo passaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di potenti inibitori dell'enzima CYP2D6 può aumentare le concentrazioni di destrometorfano nel corpo a livelli di molte volte superiori al valore normale. Ciò aumenta il rischio per il paziente di effetti tossici del destrometorfano (agitazione, confusione, tremore, insonnia, diarrea e depressione respiratoria) e di sviluppo della sindrome da serotonina. Potenti inibitori del CYP2D6 sono fluoxetina, paroxetina, chinidina e terbinafina. In uso concomitante con la chinidina, le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano sono aumentate fino a 20 volte, conconseguente aumento degli effetti avversi sul sistema nervoso centrale dell'agente. Anche amiodarone, flecainide e propafenone, sertralina,bupropione, metadone, cinacalcet, aloperidolo, perfenazina e tioridazina hanno effetti simili sul metabolismo del destrometorfano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe è necessario l'uso concomitante degli inibitori del CYP2D6 e del destrometorfano, il paziente deve essere monitorato e potrebbe essere necessario ridurre la dose di destrometorfano. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci anti ipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati.L'uso concomitante di oppioidi e medicinali sedativi come benzodiazepine, o farmaci correlati, aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo additivo sul SNC.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl dosaggio e la durata del trattamento concomitante devono essere limitati.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIn generale non sono previsti effetti indesiderati gravi. Patologie del sistema emolinfopoietico: molto raramente sono state segnalate discrasie ematiche, come trombocitopenia, agranulocitosi, anemia emolitica,neutropenia, leucopenia, pancitopenia, con l'uso di paracetamolo o dossilamina, ma queste non erano necessariamente correlate causalmente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: ci sono rari casi di allergia o reazioni di ipersensibilità con paracetamolo e con dossilamina, incluse eruzioni cutanee, orticaria, anafilassi e broncospasmo. Sono anche state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema,edema della laringe, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: la sonnolenza è comune con dossilamina e può manifestarsi raramente con destrometorfano. Altri effetti collaterali che sono più comuni con gli anti istaminici come la dossilamina sono cefalea, visione offuscata e compromissione psicomotoria. Il destrometorfano è anche raramente associato a vertigini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Con gli antistaminici, come la dossilamina, possono manifestarsi secchezza delle fauci, costipazione e aumento del reflusso gastrico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi gastrointestinali che possono raramente manifestarsi con la dossilaminao con il destrometorfano, includono nausea, vomito, dolore addominale, diarrea. Sono stati riportati: flatulenza, dispepsia, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari: alterazioni della funzionalità epatica ed epatite. In caso di iperdosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica, che può evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: raramente con l'uso di paracetamolo può manifestarsi ipersensibilità incluse eruzioni cutanee e orticaria. Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di eritema multiforme e reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens - Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente). Con l'uso di pseudoefedrina e anche di destrometorfano, sono state raramente riportate eruzioni cutanee, con o senza irritazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie: gli antistaminici, come la dossilamina, possono causare ritenzione urinaria o difficoltà di minzione, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri effetti avversi: gli antistaminici possono causare anche astenia, fotosensibilità e, ad alte dosi, convulsioni,difficoltà respiratorie per ispessimento delle secrezioni bronchiali, e, specie negli anziani, extrasistoli, tachicardia e ipotensione. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazioneriportato nel sito http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp etta-reazione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon usare in gravidanza nè durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. è stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento d'incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e","brand":"VICKS","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165333451053,"sku":"024449050","price":6.93,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vicks_medinait_influenza_e_raffreddore_sciroppo_90_ml_024449050_i.jpg?v=1781863730"},{"product_id":"vicks-medinait-influenza-e-raffreddore-sciroppo-180-ml","title":"Vicks MediNait Sciroppo Influenza e Raffreddore 180 ml","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eVICKS MEDINAIT\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSedativi della tosse, escluse le associazioni con espettoranti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e100 ml di sciroppo contengono: destrometorfano bromidrato 0,05 g, dossilamina succinato 0,025 g, paracetamolo 2 g.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGlicole propilenico, sodio citrato, acido citrico monoidrato, sodio benzoato, macrogol, saccarosio, glicerolo, anetolo, giallo chinolina (E104), blu brillante FCF (E 133) e acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini al di sotto dei 12 anni di età. Asma, diabete, glaucoma, ipertrofia prostatica, stenosi dell'apparato gastroenterico ed urogenitale, epilessia, gravi malattie epatiche o grave compromissione renale.I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza cardiaca. In caso di somministrazione concomitante con IMAO (inibitori delle monoamminoossidasi) o entro due settimane dall'assunzione degli IMAO. Gravidanza, in particolare nel primo trimestre, allattamento. Uso concomitante con altri medicinali contenenti paracetamolo. Uso concomitante con alcool, ipnotici, sedativi o tranquillanti. Uso concomitante con FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi oltre 12 anni: un bicchierino dosatore a livello (30ml = 2 cucchiai da tavola), una volta al giorno, per non più di 3 giorni. Servirsi del bicchierino dosatore incluso nella confezione. Il prodotto va assunto esclusivamente prima di coricarsi per il riposo notturno e a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi scrupolosamente ai dosaggiminimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Una eventuale variazione della colorazione dello sciroppo non altera la qualità del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eChiedere consiglio al medico prima dell'uso se ha tosse che si verifica con catarro eccessivo (muco) o tosse persistente, come quella che si manifesta con fumo, asma, o enfisema. Dosi elevate o prolungate di paracetamolo, presente nel prodotto, possono provocare un'epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. Il paracetamolo va utilizzato con cautela in soggetti con insufficienza renale o epatica, inclusi quelli con epatopatia non cirrotica alcolica. I pericoli di sovradosaggio sono maggiori in quei soggetti con epatopatia alcolica. Non usare con nessun altro prodotto contenente paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antinfiammatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel corso di terapia con anticoagulantiorali le dosi vanno ridotte. Nei rari casi di comparsa di reazioni allergiche la somministrazione va sospesa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParticolare cautela occorre nel determinare la dose nei soggetti anziani, in considerazione della loro maggiore sensibilità verso gli antistaminici. L'uso degli antistaminici contemporaneamente a certi antibiotici ototossici può mascherare i primi segni di ototossicità, la quale può rivelarsi solo quando il danno è irreversibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto va somministrato con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari, ipertensione, ipertiroidismo.Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poichè, in associazione alla terapia con FANS, son ostate riportate ritenzione idrica ed edema. Possono verificarsi effetti additivi con alcool, ipnotici, sedativi o tranquillanti che pertanto non vanno assunti contemporaneamente. Rischi derivanti dall'uso concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di questo farmaco e medicinali sedativi come le benzodiazepine, o farmaci correlati, può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi deve essere riservata ai pazienti per i quali non siano disponibili alternative terapeutiche. Qualora questo medicinale fosse prescritto in concomitanza con medicinali sedativi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e chiunque si prenda cura di loro al fine di renderli consapevoli di questi sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Il destrometorfano è metabolizzato dal citocromo epatico P450 2D6. L'attività di questo enzima è geneticamente determinata. Circa il 10% della popolazione metabolizza lentamente il CYP2D6. In metabolizzatori lenti e pazienti con uso concomitante di inibitori del CYP2D6 possono manifestarsi effetti esagerati e\/o prolungati del destrometorfano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' necessario pertanto prestare attenzione in pazienti metabolizzatori lenti del CYP2D6 o che utilizzano inibitori del CYP2D6. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidiorali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo medicinale il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasi del trattamento. Questo farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo 3 giorni di impiego continuativo, senza risultati apprezzabili, consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eServirsi del bicchierino dosatore incluso nella confezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto va assunto esclusivamente prima di coricarsi per il riposo notturno e a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi scrupolosamente ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInformazioni su eccipienti con effetto noto. Questo medicinale contiene 8,25 g di saccarosio per dose (pari a 30 ml). Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito e nel caso di diete ipocaloriche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale contiene circa 75 mg di sodio per dose (pari a 30 ml) equivalente circa al 3,8% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon usare durante o nelle due settimane successive al trattamento con farmaci antidepressivi (anti-MAO). Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina e anche alcol). Queste sostanze possono aumentare l'epatotossicità del paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e quello della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). La velocità di assorbimento del paracetamolo può essere aumentata da metoclopramide o da domperidonee l'assorbimento può essere ridotto da colestiramina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori del CYP2D6. Vi è una possibilità di interazione tra il destrometorfano e medicinali che inibiscono l'isoenzima CYP2D6 come gli SSRIs (ad es., fluoxetina, paroxetina). Il destrometorfano è metabolizzato dal CYP2D6e ha un ampio metabolismo di primo passaggio. L'uso concomitante di potenti inibitori dell'enzima CYP2D6 può aumentare le concentrazioni di destrometorfano nel corpo a livelli di molte volte superiori al valore normale. Ciò aumenta il rischio per il paziente di effetti tossici del destrometorfano (agitazione, confusione, tremore, insonnia, diarrea e depressione respiratoria) e di sviluppo della sindrome da serotonina. Potenti inibitori del CYP2D6 sono fluoxetina, paroxetina, chinidina e terbinafina. In uso concomitante con la chinidina, le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano sono aumentate fino a 20 volte, conconseguente aumento degli effetti avversi sul sistema nervoso centrale dell'agente. Anche amiodarone, flecainide e propafenone, sertralina, bupropione, metadone, cinacalcet, aloperidolo, perfenazina e tioridazina hanno effetti simili sul metabolismo del destrometorfano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe è necessario l'uso concomitante degli inibitori del CYP2D6 e del destrometorfano, il paziente deve essere monitorato e potrebbe essere necessario ridurre la dose di destrometorfano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Farmaci sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di oppioidi e medicinali sedativi come benzodiazepine, o farmaci correlati, aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo additivo sul SNC. Il dosaggio e la durata del trattamento concomitante devono essere limitati.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIn generale non sono previsti effetti indesiderati gravi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: molto raramente sono state segnalate discrasie ematiche, come trombocitopenia, agranulocitosi, anemia emolitica,neutropenia, leucopenia, pancitopenia, con l'uso di paracetamolo o dossilamina, ma queste non erano necessariamente correlate causalmente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: ci sono rari casi di allergia o reazioni di ipersensibilità con paracetamolo e con dossilamina, incluse eruzioni cutanee, orticaria, anafilassi e broncospasmo. Sono anche state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema,edema della laringe, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: la sonnolenza è comune con dossilamina e può manifestarsi raramente con destrometorfano. Altri effetti collaterali che sono più comuni con gli anti istaminici come la dossilamina sono cefalea, visione offuscata e compromissione psicomotoria. Il destrometorfano è anche raramente associato a vertigini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Con gli antistaminici, come la dossilamina, possono manifestarsi secchezza delle fauci, costipazione e aumento del reflusso gastrico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi gastrointestinali che possono raramente manifestarsi con la dossilamina o con il destrometorfano, includono nausea, vomito, dolore addominale, diarrea. Sono stati riportati: flatulenza, dispepsia, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari: alterazioni della funzionalità epatica ed epatite. In caso di iperdosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica, che può evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: raramente con l'uso di paracetamolo può manifestarsi ipersensibilità incluse eruzioni cutanee e orticaria. Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di eritema multiforme e reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens - Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente). Con l'uso di pseudoefedrina e anche di destrometorfano, sono state raramente riportate eruzioni cutanee, con o senza irritazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie: gli antistaminici, come la dossilamina, possono causare ritenzione urinaria o difficoltà di minzione, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria). Altri effetti avversi: gli antistaminici possono causare anche astenia, fotosensibilità e, ad alte dosi, convulsioni,difficoltà respiratorie per ispessimento delle secrezioni bronchiali, e, specie negli anziani, extrasistoli, tachicardia e ipotensione. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS. Segnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nel sito http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon usare in gravidanza nè durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento d'incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e","brand":"VICKS","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165333549357,"sku":"024449062","price":11.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vicks_medinait_sciroppo_influenza_e_raffreddore_180_ml_024449062_m.jpg?v=1781863731"},{"product_id":"actigrip-12-compresse","title":"Actigrip 12 Compresse","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eACTIGRIP 2,5 MG\/ 60 MG\/ 500 MG COMPRESSE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDecongestionanti nasali per uso sistemico, simpaticomimetici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: triprolidina cloridrato 2,5 mg (triprolidinabase libera 2,091 mg); pseudoefedrina cloridrato 60,0 mg (pseudoefedrina base libera 49,154 mg); paracetamolo 500,0 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: amido di mais pregelatinizzato, povidone, crospovidone, acido stearico, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento della sintomatologia da raffreddamento caratterizzata da ostruzione nasale, rinorrea acquosa, cefalea e\/o febbre.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' ai principi attivi, ad altri antistaminici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Durante la gravidanza e l'allattamento. Pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento. In tali casi l'uso concomitante di questo medicinale puo' causare un aumento della pressione sanguigna o crisi ipertensive enella terapia delle affezioni delle basse vie respiratorie, compresal'asma bronchiale. L'associazione con farmaci simpaticomimetici indiretti, alfa simpatico mimetici (per via orale e\/o nasale). Per i suoi effetti anticolinergici non utilizzare in caso di glaucoma, nell'ipertrofia prostatica, nell'ostruzione del collo vescicale, nelle stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale. Pazienti con preesistenti malattie cardiovascolari, in particolare quelli con malattie coronariche, ipertensione e patologie tiroidee. In pazienti con storia di ictus o che presentano fattori di rischio per l'ictus, a causa dell'attivita' alfa-simpaticomimetica del vasocostrittore. Epilessia. Diabete. Gravi affezioni epatiche e renali.I medicinali a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed inquelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti: una compressa 2 - 3 volte al giorno, per un massimodi 5 giorni di terapia. Popolazione pediatrica (ragazzi al di sopra dei 12 anni fino a 18 anni): una compressa 2 - 3 volte al giorno, per un massimo di 3 giorni di terapia. Non superare le dosi consigliate; inparticolare i pazienti anziani dovranno attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Modo di somministrazione: assumere le compresse per viaorale. L'assunzione del farmaco deve avvenire a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare in luogo asciutto, a temperatura non superiore a 25 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso di questo farmaco deve essere evitato se si sta gia' utilizzandoqualsiasi altro medicinale contentente paracetamolo. I soggetti che soffrono di alcolismo devono rivolgersi al proprio medico prima di assumere paracetamolo. I pazienti con malattie epatiche devono consultareil medico prima di assumere questo medicinale. I pazienti con emicrania trattati con vasocostrittori alcaloidi ergotaminici devono consultare il medico prima di assumere questo farmaco. Nei pazienti trattati con paracetamolo, sono state riportate molto raramente gravi reazioni cutanee come pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), sindromedi Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN). I pazienti devono essere informati sui segni delle reazioni cutanee serie el'uso deve essere interrotto ai primi segni di comparsa di rash cutaneo o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Nelle prime fasi dellaterapia i pazienti sembrano essere a piu alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasidel trattamento. Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) sono state riportate molto raramente con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acutapuo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da uneritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come formazione di numerose piccole pustole con o senza piressia o eritema, lasomministrazione di questo medicinale deve essere interrotta. Se la febbre persiste per piu' di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano o ne compaiono altri entro cinque giorni oppure sono accompagnati dafebbre elevata, esantema, quantita' eccessiva di muco e tosse persistente, consultare il medico prima di continuare la somministrazione. Per la presenza di pseudoefedrina, i pazienti devono essere informati che il trattamento deve essere interrotto in caso insorgano: ipertensione, tachicardia, palpitazioni o aritmia cardiaca, nausea o eventuali segni neurologici (come comparsa o esacerbazione di mal di testa). Se sisviluppano improvviso dolore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica, la pseudoefedrina deve essere interrotta ed e' necessario consultare un medico. L'uso degli antistaminici puo' mascherare i primi segni di ototossicita' di certi antibiotici. Ai pazienti con patologie respiratorie quali enfisema e bronchite cronicadeve essere consigliato di consultare un medico prima di utilizzare triprolidina. Puo' causare sonnolenza. La triprolidina puo' aumentare gli effetti sedativi di sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale come alcol, sedativi, tranquillanti. E' necessario informare i pazienti che si deve evitare l'uso di bevande alcoliche durante il trattamento con questo farmaco e che e' opportuno consultare il medico primadi assumere questo medicinale in concomitanza con medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale. I pazienti con ridotta funzionalita'renale non devono assumere questo farmaco se non consigliato dal medico. Dosi elevate o prolungate del medicinale possono provocare un'epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di insufficienza renale ed epatocellulare utilizzare solo in caso di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo medico. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possonoverificare gravi reazioni avverse. Il sovradosaggio puo' portare a danno epatico. E'necessaria pertanto un'attenta supervisione medica siaper gli adulti che per i bambini anche se non compaiono segni o sintomi evidenti. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. E' sconsigliabile l'uso del medicinale se il paziente e' in trattamento con farmaci antiinfiammatori. Popolazioni speciali: consultare il medico per determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilita' verso il farmaco.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci anticoagulanti (es. warfarin). L'uso concomitante di paracetamolo con anticoagulanti orali puo' portare a lievi variazioni dei valori di INR. In questo caso, i pazienti devono chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di utilizzare questo farmaco se stanno gia' assumendo farmaci per fluidificare il sangue, come il warfarin o altriderivati cumarinici. Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO). La pseudoefedrina esercita le sue proprieta' di vasocostrittore stimolando i recettori adrenergici e favorendo il rilascio di noradrenalina dai sitineuronali. Poiche' gli IMAO ostacolano il metabolismo delle amine simpaticomimetiche aumentando la disponibilita' di noradrenalina rilasciabile nel sistema nervoso, possono potenziare l'effetto pressorio dellapseudoefedrina. In letteratura sono stati riportati casi di crisi ipertensive acute dovuti all'uso concomitante di IMAO e amine simpaticomimetiche. Sostanze che deprimono il SNC (Alcol, sedativi, tranquillanti). Il medicinale puo' interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici che non vanno assunti durante la terapia. Correlate alla presenza di pseudoefedrina, sono controindicate le associazioni con simpaticomimetici indiretti (efedrina, metilfenidato, fenilefrina) e alfa simpaticomimeticiper via orale e\/o nasale (nafazolina, ossimetazolina, fenilefrina, tetrizolina, tramazolina, tuaminoeptano), per il possibile rischio di vasocostrizione e\/o crisi ipertensiva. La somministrazione concomitantedi alcaloidi dopaminergici dell'ergot (bromocriptina, cabergolina, lisuride, pergolide) e alcaloidi vasocostrittori dell'ergot (diidroergotamina, ergotamina, metilergometrina) puo' indurre vasocostrizione e\/o crisi ipertensiva. Ugualmente non dovrebbero essere assunti contemporaneamente a questo farmaco, potendo causare significative interazioni, antipertensivi, ipoglicemizzanti orali, metoclopramide, altre sostanzead azione anticolinergica. Associazioni che richiedono precauzioni perl'uso. Gas anestetici alogenati: rischio di crisi ipertensiva perioperatoria. E' consigliabile interrompere il trattamento con questo farmaco qualche giorno prima di un intervento chirurgico programmato. Il furazolidone causa progressiva inibizione delle monoaminossidasi, per cui non va assunto contemporaneamente a questo medicinale. L'effetto degli antipertensivi che interferiscono con l'attivita' del simpatico (per es. metildopa, alfa e betabloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) puo' essere parzialmente annullato da questo farmaco, che pertanto, anche in questo caso, non va contemporaneamente assunto. L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali puo', con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerareil metabolismo del paracetamolo. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possonodeterminare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire conla determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosioossidasi-perossidasi).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDati provenienti da trial clinici. Non sono disponibili dati sufficienti a riportare le reazioni avverse di studi randomizzati controllati con placebo per la combinazione di parcetamolo, pseudoefedrina e triprolidina. Di seguito sono riportate le reazioni avverse segnalate con una frequenza \u0026gt;=1%, individuate in studi randomizzati controllati con placebo: con formulazioni contenenti pseudofedrina come singola sostanzaattiva: bocca secca, nausea, capogiro, insonnia e nervosismo; con formulazioni contenenti paracetamolo e pseudoefedrina: nervosismo. Dati provenienti dall'esperienza post-marketing. Di seguito vengono riportati gli eventi avversi identificati durante l'esperienza post marketingcon paracetamolo, pseudoefedrina, la combinazione di pseudoefedrina etriprolidina, la combinazione di pseudoefedrina e paracetamolo o la combinazione di paracetamolo, pseudoefedrina e triprolidina. Le reazioniavverse sono riportate in di seguito secondo le categorie di frequenza che utilizzano la seguente convenzione: Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10); Comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune ( \u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); Raro ( \u0026gt;= 1\/10, 000, \u0026lt;1 \/ 1.000); Molto raro (\u0026lt;1\/10.000); Non nota (la frequenzanon puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi psichiatrici. Non nota: ansia, nervosismo, irrequietezza, allucinazionevisiva, insonnia. Patologie del sistema nervoso. Non nota: convulsioni, vertigini, eccitazione, cefalea (specie negli anziani). Patologie cardiache. Non nota: palpitazioni. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: epistassi. Patologie della cute e del tessutosottocutaneo. Non nota: prurito, orticaria, pustolosi esantematica acuta generalizzata, eruzione cutanea, reazioni cutanee gravi, inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di stevens johnson e necrolisi epidermica tossica, fotosensibilizzazione. Patologie renali e urinarie. Non nota: disuria, ritenzione urinaria. Esami diagnostici. Non nota: pressione arteriosa aumentata. Patologie del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita', reazione anafilattica. Effetti indesiderati correlati alla presenza di paracetamolo: patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea pruriginosa, angioedema. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: astenia. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia,neutropenia, anemia, agranulocitosi. Patologie epatobiliari: disturbidella funzionalita' epatica, epatiti. Patologie renali e urinarie: alterazioni a carico del rene, insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria. Patologie gastrointestinali: bocca secca, fastidioaddominale, stipsi, nausea, vomito, diarrea. Esami diagnostici: aumento delle transaminasi. Effetti indesiderati correlati alla presenza dipseudoefedrina. Disturbi psichiatrici: allucinazioni. Patologie del sistema nervoso: parestesia, iperattivita' psicomotoria, tremori, accidente cerebrovascolare. Patologie cardiache: aritmia, tachicardia, infarto del miocardio. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: angioedema. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: sudorazione. Patologie gastrointestinali: colite ischemica. Effetti indesiderati correlati alla presenza di triprolidina. Disturbi psichiatrici: euforia. Patologie gastrointestinali: bocca secca,fastidio addominale, stipsi, nausea, vomito, diarrea. Patologie del sistema nervoso: sonnolenza. Patologie cardiache: ipotensione (specie negli anziani). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: iperviscosita' delle secrezioni bronchiali aumentate. Patologie dell'occhio: attacco acuto di glaucoma ad angolo chiuso , midriasi, visione offuscata. In casi isolati, si e' verificato ictus emorragico in pazienti che hanno utilizzato farmaci contenenti pseudoefedrina. In particolare,questi incidenti cerebrovascolari si sono verificati durante sovradosaggio, uso improprio e\/o in pazienti con fattori di rischio vascolare.Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitarie' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramiteil sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/comesegnalare-una-sospe     tta-reazione-avversa..\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto farmaco e' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.","brand":"ACTIGRIP","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165333778733,"sku":"024823080","price":8.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/actigrip_12_compresse_024823080_N.jpg?v=1781863736"},{"product_id":"tachipirinaflu-500-mg-200-mg-12-compresse-effervescenti","title":"Tachipirinaflu 12 compresse 500+200mg","description":"\u003ch2\u003eCos'è TACHIPIRINAFLU 12 COMPRESSE 500+200MG?\u003c\/h2\u003e\nTACHIPIRINAFLU 12 COMPRESSE 500+200MG è un analgesico e antipiretico, anilide in associazione con vitamina C (acido ascorbico).\n\nE' indicato:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eper la terapia sintomatica dell'influenza e degli stati febbrili di ogni tipo (febbre derivante da malattie da raffreddamento, esantematiche o infettive);\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ecome analgesico per i dolori reumatici articolari e muscolari, nelle nevralgie, nel mal di testa e nei dolori mestruali.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene TACHIPIRINA?\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003ePrincipi attivi:\u003c\/strong\u003e\n\nOgni compressa effervescente contiene:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eparacetamolo 500 mg;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003evitaminaC 200 mg.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eacido citrico anidro;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esodio bicarbonato;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esodio carbonato anidro;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eacesulfame K;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esorbitolo;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003earoma arancia;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eemulsione di simeticone;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esodio docusato;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003egiallo tramonto (E110).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\n \n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti secondari\u003c\/h2\u003e\nIpersensibilità al paracetamolo o alla vitamina C, o a uno qualsiasi degli eccipienti.\n\nBambini e adolescenti (età inferiore ai 18 anni).\n\n\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e\n\nPatologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\n\nDisturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico).\n\nPatologie del sistema nervoso: vertigini.\n\nPatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\n\nPatologie epatobiliari: funzionalità epatica anormale, epatite.\n\nPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\n\nPatologie renali ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria.\n\nSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\nNon è indicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.\n\nAdulti: 1 compressa effervescente alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\n\nNel caso di forti dolori o febbre alta, prendere 2 compresse effervescenti da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore.\n\nNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.\n\nLa compressa effervescente deve essere sciolta in un bicchiere d'acqua.\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\nNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\n\nUsare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o più bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidratazione, ipovolemia.\n\nIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh \u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.\n\nDosi elevate o prolungate del medicinale possono provocare alterazioni ematiche ed a carico del rene anche gravi.\n\nLa somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo medico.\n\nIn caso di uso protratto è consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica.\n\nDurante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\n\nInvitare il paziente a consultare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.\n\nIl medicinale contiene 12,2 mmoli (280,5 mg) di sodio per compressa, da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio; sorbitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale; giallo tramonto (E110), può causare reazioni allergiche.\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\nL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico.\n\nPertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del medicinale.\n\nLa somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\n\nL'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell'emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità.\n\nL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR.\n\nIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR sia durante l'uso concomitante che dopo la sua interruzione.\n\nUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\n\nLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\n\nLa somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\nNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abbiano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamolo nè provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambino, si consiglia di somministrare il medicinale solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\n\n\u003ch2\u003eAltri formati Tachipirina per Adulti\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Tachipirina 500 mg 10 Compresse \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/tachipirina-500-mg-10-compresse.html\"\u003eTachipirina 500 mg 10 Compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Tachipirina 500 mg 20 compresse \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/tachipirina-500-mg-20-compresse.html\"\u003eTachipirina 500 mg 20 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Tachipirina 500 mg 30 compresse \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/tachipirina-500-mg-30-compresse.html\"\u003eTachipirina 500 mg 30 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Tachipirina 500 mg Granulato Effervescente Influenza e Raffreddore 20 bustine \" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/tachipirina-500-mg-granulare-20-bustine.html\"\u003eTachipirina 500 mg Granulato Effervescente 20 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Tachipirina Adulti 1000mg Antipiretico e Analgesico 10 Supposte\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/tachipirina-adulti-1000-mg-10-supposte.html\"\u003eTachipirina Adulti 1000mg Antipiretico e Analgesico 10 supposte\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Tachipirina Orosolubile 500 mg 12 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/tachipirina-orosolubile-fragola-vaniglia-500-mg-12-bustine.html\"\u003eTachipirina Orosolubile 500 mg 12 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Tachipirina Flashtab 16 compresse 500 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/tachipirina-flashtab-500-mg-16-compresse-orodispersibili.html\"\u003eTachipirina Flashtab 16 compresse 500 mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Tachipirina Flashtab 250 mg 12 compresse\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/tachipirina-flashtab-250-mg-12-compresse-orodispersibili.html\"\u003eTachipirina Flashtab 250 mg 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Tachipirina orosolubile 10 bustine 250mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/tachipirina-orosolubile-fragola-vaniglia-250-mg-10-bustine.html\"\u003eTachipirina orosolubile 10 bustine 250mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Tachipirinaflu 12 compresse 500+200mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/tachipirinaflu-500-mg-200-mg-12-compresse-effervescenti.html\"\u003eTachipirinaflu 12 compresse 500+200mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n","brand":"TACHIPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165340692781,"sku":"028818072","price":8.71,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/tachipirinaflu_12_compresse_500_200mg_028818072_s.jpg?v=1781863842"},{"product_id":"neaprin-febbre-e-dolore-20-compresse-500-mg","title":"Neaprin febbre e dolore 20 compresse 500 mg","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eACIDO ACETILSALICILICO L.F.M. 500 MG COMPRESSE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAnalgesici - Altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici - Acido acetilsalicilico e derivati.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico 500 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCellulosa microcristallina, amido di mais, talco.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzalie da raffreddamento. Trattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici (antidolorifici) \/ antipiretici (antifebbrili) \/ farmaciantinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienzarenale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio-6- fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin; anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e adolescenti con sintomi di influenza o varicella a causa del rischio di sindrome di Reye; bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e1-2 compresse 2- 3 volte al giorno. Le compresse vanno sempre prese con acqua, te', limonata, etc. L'uso del medicinale e' riservato ai solipazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. I soggettimaggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni. Usare il medicinale per il periodo piu'breve possibile. Non assumere il prodotto per piu' di 3 - 5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'asma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio e' maggiore nei soggetti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilita' dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentanoreazioni allergiche ad altre sostanze. Nei soggetti con asma e\/o rinite e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' frequenti e gravi. Inrari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali (l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesideratia livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti a ulcera peptica. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che hanno sofferto di ulcera peptica in passato. Il rischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate diacido acetilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzionedi forti quantita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio dilesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare)); soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti (l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia); soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica (l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti concompromissione della funzione renale o cardiaca o epatica); soggetti affetti da asma (l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma); eta' geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni) (Il rischio di effetti indesiderati gravi e' maggiorenei soggetti in eta' geriatrica. I soggetti di eta' superiore ai 70 anni devono usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico). I medicinali contenenti acido acetilsalicilico sono controindicati nei bambini e negli adolescenti con infezioni virali, specialmente influenzaA, influenza B e varicella, a causa del rischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. Soggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possonoridurne l'escrezione. Occorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. E' anche possibile un effetto antagonista coni farmaci uricosurici. Associazione di farmaci non raccomandate o cherichiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio. L'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi. Non usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta. Fertilita': l'uso di acido acetilsalicilico comedi qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolarele donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'. Se si deve essere sottoposti ad un interventochirurgico (anche di piccola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilicoo di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione. Dato che l'acido acetilsalicilico puo' esserecausa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto. Prima disomministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte leprecauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' aquesto o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate. In caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante). Metotrexato(dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il rischio di effetti tossicie' maggiore se la funzione renale e' compromessa. Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio). Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante. Tromboliticio Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto farmacologico. FANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. Metotrexato (dosi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti tossici deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato abassi dosaggi. Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio) ACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale. Acido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita'). Antiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate. Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia. Digossina: aumento della concentrazioneplasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale. Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici. Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicita').Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina. Corticosteroidi (esclusi uso topico e terapia sostitutiva nella insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni gastrointestinali; riduzione deilivelli plasmatici di salicilato. Metoclopramide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento. Uricosurici (es: probenecid): diminuzione dell'effetto uricosurico. Zafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast. Alcool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. E' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego delprodotto.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico dell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico antipiretico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischiodi disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose sia dalladurata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'acido acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS. Patologiedel sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragiapuo' manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenia (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. Patologie del sistema nervoso Cefalea, vertigini. Raramente: sindrome di Reye. Da raramente a molto raramente:emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, puo'risultare potenzialmente letale. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). Patologierespiratorie, toraciche e mediastiniche: asma, rinite, epistassi. Patologie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore epigastrico, dolore addominale, vomito, diarrea, nausea, gengivorragia. Raramente: erosione e\/o ulcerazionee\/o perforazione e\/o emorragia gastrointestinale, ematemesi (vomito disangue o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di fecinere, picee), esofagite. Patologie epatobiliari. Raramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) chesi manifesta con un aumento delle transaminasi. Patologie della cute edel tessuto sottocutaneo: angioedema e\/o orticaria e\/o eritema (associate a reazioni di ipersensibilita'). Patologie renali e urinarie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterataemodinamica renale), sanguinamenti urogenitali. Patologie sistemiche econdizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita' come asma, angioedema, orticaria, nausea, vomito, dolore addominale crampiforme, diarrea, eritema, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale, congiuntivite. Raramente: anafilassi. Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali ritardo del parto. La Sindrome di Reye (SdR) si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostituitodalla diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamentesuccessivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilatil'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. Risultati di studiepidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1%,fino a circa l'1,5 %. E' stato stimato che il rischio aumenta con ladose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione diinibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare unaumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l'acido acetilsalicilico e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondotrimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre digravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale,che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterinerisultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente,l'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Controindicato durante l'allattamento.","brand":"LAB.FARMACOLOGICO MILANESE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165343281453,"sku":"030175020","price":8.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/neaprin_febbre_e_dolore_20_compresse_500_mg_030175020_P.jpg?v=1781863882"},{"product_id":"nurofen-200-mg-12-compresse-rivestite","title":"Nurofen Influenza e Raffreddore Antinfiammatorio e Antidolorifico contro Influenza Raffreddore e Mal di Testa  12 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCos'è NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE 12 COMPRESSE?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE\u003c\/strong\u003e 12 COMPRESSE è un decongestionante nasale per uso sistemico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ indicato negli adulti e adolescenti oltre i 12 anni per il trattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza quali congestione nasale e sinusale, dolori, febbre, mal di gola, mal di testa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene NUROFEN?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipi attivi:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eibuprofene 200 mg;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epseudoefedrina cloridrato 30 mg.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003efosfato tricalcico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio carbossimetilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ecellulosa microcristallina;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epovidone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emetilidrossipropilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emagnesio stearato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etalco;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ecoloranti: E 104, E 110, E 171.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti secondari\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti affetti da ulcera peptica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilità (quali poliposi nasale, asma, rinite, angioedema o orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, altri antinfiammatori non-steroidei (FANS);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003egrave insufficienza renale o epatica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti con malattie cardio-vascolari serie, tachicardia, ipertensione, angina pectoris, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, glaucoma, sindrome prostatica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003egravidanza;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eallattamento;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini al di sotto dei 12 anni;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono o hanno assunto nei 14 giorni precedenti inibitori della monoamino-ossidasi (IMAO).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende quelli che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) e con simpaticomimetici compresi pseudoefedrina per brevi periodi di somministrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene e simpaticomimetici come la pseudoefedrina sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni: molto comune ( \u0026gt;= 1\/10); comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: reazioni di ipersensibilità caratterizzate da orticaria e prurito; molto raro: disturbi ematopoietici; gravi reazioni di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI sintomi possono essere: rigonfiamento del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non noti: insonnia, ansia, irrequietezza, agitazione, allucinazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, tremori; molto raro: meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Non noto: insufficienza cardiaca ed edema, tachicardia, dolore toracico, aritmia, palpitazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non noto: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non noto: reattività del sistema respiratorio comprendente asma, broncospasmo o dispnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Non comune: dolori addominali, nausea e dispepsia; raro: diarrea, flatulenza, costipazione e vomito; molto raro: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, a volte fatale, in particolare negli anziani; stomatiti ulcerative, ulcerazioni della bocca, gastrite; non noto: secchezza della bocca; esacerbazione di colitee del morbo di crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Molto Raro: disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non noto: iperidrosi; non comune: eruzioni cutanee; molto raro: possono verificarsi reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi tossica epidermica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non noto: debolezza muscolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Molto raro: grave insufficienza renale; non noto: ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non noto: irritabilità, sete.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Molto raro: diminuzione del livello dell'emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSolo per un breve periodo di trattamento: 5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta; 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 5 giorni negli adulti e per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: la dose iniziale è 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario, 1-2 compresse ogni 4 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose di 6 compresse nelle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: nell'anziano non sono richieste modifiche della posologia consigliata tranne nei pazienti con alterazioni renali o epatiche per i quali e' necessario adattare individualmente la posologia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModo di somministrazione: uso orale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEvitare l'uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, in quanto ciò comporta un aumento del rischio di effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'impiego di FANS deve essere attentamente valutato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione in quanto è possibile una riduzione della coagulabilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLo stesso dicasi per i pazienti in trattamento con anticoagulanti orali, per la possibilità di un potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSicurezza gastrointestinale: il farmaco non va assunto se il paziente è affetto da ulcera o disturbi gastrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l' acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSomministrare i FANS con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn generale, studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosaperiferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari, soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasi del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere il farmaco alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo. Non assumere il prodotto nei casi di asma e allergia all'acido acetilsalicilico se non dopo aver consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLES e malattia mista del connettivo: in caso di lupus eritematoso sistemico e di malattia mista del connettivo può portare ad un aumentato rischio di meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFunzionalità renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFunzionalità epatica: disfunzioni epatiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa usare con cautela in combinazione con antipertensivi inclusi i bloccanti neuronali adrenergici e i beta bloccanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa usare con cautela con altri agenti simpaticomimetici come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psico-stimolanti anfetaminici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa usare con cautela in caso di ipereccitazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe si manifestano allucinazioni; irrequietezza o disturbi del sonno durante la somministrazione del medicinale, l'utilizzo del medicinale deve essere interrotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: i pazienti anziani presentano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto non deve essere assunto dai pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi e per i 14 giorni successivi alla cessazione di tale trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto può potenziare l'effetto di altri agenti simpaticomimetici, come i decongestionanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influenzato dagli antidepressivi triciclici. A sua volta la pseudoefedrina può ridurre l'effetto della guanetidina e può aumentare la possibilità di aritmie in pazienti digitalizzati, o in pazienti che assumono anticolinergici (inclusi antidepressivi triciclici) o chinidina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo- ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Acido acetilsalicilico: la cosomministrazione di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lung otermine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto potrebbe aumentare il rischio di eventi avversi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGlucosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e livelli plasmatici di glucosidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio. Esistono dimostrazioni della possibilità di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilità di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMifepristone: i FANS non possono essere somministrati per gli 8-12 giorni successivi alla somministrazione di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con il tacrolimus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono utilizzati in concomitanza con la Zidovudina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente conzidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlcaloidi della segale cornuta (ergotamina e metisergide): aumento del rischio di ergotismo. Inibitori dell'appetito (anoressizzanti) e psicostimolanti simil anfetamine: rischio di ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOssitocina: rischio di ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto non va impiegato durante la gravidanza e l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios;\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eLa madre e il neonato, alla fine della gravidanza,a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEsiste la possibilità di una associazione tra l'insorgenza di anomalie fetali e assunzione di pseudoefedrina nel primo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNonostante l'ibuprofene sia presente nel latte materno in concentrazioni molto basse, la pseudoefedrina viene secreta nel latte in quantità significative; per questo il prodotto non deve essere impiegato durante l'allattamento. L'uso del medicinale può alterare la fertilità femminile per effetto sull'ovulazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePertanto non è raccomandato in donne che desiderino concepire.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Adulti\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-400-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-200-mg-influenza-raffreddore-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenimmedia-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofencaps-antinfiammatorio-10-capsule-molli-400-mg.html\"\u003eNurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400mg;\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165351080237,"sku":"034246013","price":8.37,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofen_influenza_e_raffreddore_12_compresse_rivestite_200_mg_30_mg_034246013_E_c181ab67-0638-4852-a927-2994f91c5615.jpg?v=1781863996"},{"product_id":"nurofen-200-mg-influenza-raffreddore-24-compresse-rivestite","title":"Nurofen Influenza e Raffreddore Antinfiammatorio e Antidolorifico contro Influenza Raffreddore e Mal di Testa  24 Compresse","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE 200 MG + 30 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori ed antireumatici; derivati dell'acido propionico, ibuprofene in combinazione. PRINCIPI ATTIVI Una compressa contiene: ibuprofene 200 mg, pseudoefedrina cloridrato 30 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFosfato tricalcico, sodio carbossimetilcellulosa, cellulosa microcristallina, povidone, metilidrossipropilcellulosa, magnesio stearato, talco, coloranti: E 104, E 110, E 171.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto farmaco d 200 mg + 30 mg compresse rivestite, e' indicato negli adulti e adolescenti oltre i 12 anni. Trattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza quali congestione nasale e sinusale, dolori,febbre, mal di gola, mal di testa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti secondari\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti affetti da ulcera peptica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilità (quali poliposi nasale, asma, rinite, angioedema o orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, altri antinfiammatori non-steroidei (FANS);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003egrave insufficienza renale o epatica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti con malattie cardio-vascolari serie, tachicardia, ipertensione, angina pectoris, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, glaucoma, sindrome prostatica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003egravidanza;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eallattamento;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini al di sotto dei 12 anni;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono o hanno assunto nei 14 giorni precedenti inibitori della monoamino-ossidasi (IMAO).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende quelli che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200 mg al giorno) e con simpaticomimetici compresi pseudoefedrina per brevi periodi di somministrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene e simpaticomimetici come la pseudoefedrina sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni: molto comune ( \u0026gt;= 1\/10); comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: reazioni di ipersensibilità caratterizzate da orticaria e prurito; molto raro: disturbi ematopoietici; gravi reazioni di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI sintomi possono essere: rigonfiamento del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non noti: insonnia, ansia, irrequietezza, agitazione, allucinazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, tremori; molto raro: meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Non noto: insufficienza cardiaca ed edema, tachicardia, dolore toracico, aritmia, palpitazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non noto: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non noto: reattività del sistema respiratorio comprendente asma, broncospasmo o dispnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Non comune: dolori addominali, nausea e dispepsia; raro: diarrea, flatulenza, costipazione e vomito; molto raro: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, a volte fatale, in particolare negli anziani; stomatiti ulcerative, ulcerazioni della bocca, gastrite; non noto: secchezza della bocca; esacerbazione di colitee del morbo di crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Molto Raro: disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non noto: iperidrosi; non comune: eruzioni cutanee; molto raro: possono verificarsi reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi tossica epidermica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non noto: debolezza muscolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Molto raro: grave insufficienza renale; non noto: ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non noto: irritabilità, sete.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Molto raro: diminuzione del livello dell'emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSolo per un breve periodo di trattamento: 5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta; 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 5 giorni negli adulti e per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: la dose iniziale è 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario, 1-2 compresse ogni 4 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose di 6 compresse nelle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: nell'anziano non sono richieste modifiche della posologia consigliata tranne nei pazienti con alterazioni renali o epatiche per i quali e' necessario adattare individualmente la posologia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModo di somministrazione: uso orale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEvitare l'uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, in quanto ciò comporta un aumento del rischio di effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'impiego di FANS deve essere attentamente valutato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione in quanto è possibile una riduzione della coagulabilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLo stesso dicasi per i pazienti in trattamento con anticoagulanti orali, per la possibilità di un potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSicurezza gastrointestinale: il farmaco non va assunto se il paziente è affetto da ulcera o disturbi gastrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l' acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSomministrare i FANS con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn generale, studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosaperiferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari, soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasi del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere il farmaco alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo. Non assumere il prodotto nei casi di asma e allergia all'acido acetilsalicilico se non dopo aver consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLES e malattia mista del connettivo: in caso di lupus eritematoso sistemico e di malattia mista del connettivo può portare ad un aumentato rischio di meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFunzionalità renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFunzionalità epatica: disfunzioni epatiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa usare con cautela in combinazione con antipertensivi inclusi i bloccanti neuronali adrenergici e i beta bloccanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa usare con cautela con altri agenti simpaticomimetici come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psico-stimolanti anfetaminici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa usare con cautela in caso di ipereccitazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe si manifestano allucinazioni; irrequietezza o disturbi del sonno durante la somministrazione del medicinale, l'utilizzo del medicinale deve essere interrotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: i pazienti anziani presentano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto non deve essere assunto dai pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi e per i 14 giorni successivi alla cessazione di tale trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto può potenziare l'effetto di altri agenti simpaticomimetici, come i decongestionanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influenzato dagli antidepressivi triciclici. A sua volta la pseudoefedrina può ridurre l'effetto della guanetidina e può aumentare la possibilità di aritmie in pazienti digitalizzati, o in pazienti che assumono anticolinergici (inclusi antidepressivi triciclici) o chinidina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo- ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Acido acetilsalicilico: la cosomministrazione di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lung otermine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto potrebbe aumentare il rischio di eventi avversi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGlucosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e livelli plasmatici di glucosidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio. Esistono dimostrazioni della possibilità di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilità di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMifepristone: i FANS non possono essere somministrati per gli 8-12 giorni successivi alla somministrazione di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con il tacrolimus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono utilizzati in concomitanza con la Zidovudina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente conzidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlcaloidi della segale cornuta (ergotamina e metisergide): aumento del rischio di ergotismo. Inibitori dell'appetito (anoressizzanti) e psicostimolanti simil anfetamine: rischio di ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOssitocina: rischio di ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto non va impiegato durante la gravidanza e l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios;\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eLa madre e il neonato, alla fine della gravidanza,a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEsiste la possibilità di una associazione tra l'insorgenza di anomalie fetali e assunzione di pseudoefedrina nel primo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNonostante l'ibuprofene sia presente nel latte materno in concentrazioni molto basse, la pseudoefedrina viene secreta nel latte in quantità significative; per questo il prodotto non deve essere impiegato durante l'allattamento. L'uso del medicinale può alterare la fertilità femminile per effetto sull'ovulazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePertanto non è raccomandato in donne che desiderino concepire.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Adulti\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-400-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-200-mg-influenza-raffreddore-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofenimmedia-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.it\/nurofencaps-antinfiammatorio-10-capsule-molli-400-mg.html\"\u003eNurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400mg;\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165351113005,"sku":"034246025","price":13.83,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofen_influenza_e_raffreddore_200_mg_30_mg_24_compresse_rivestite_034246025_d.jpg?v=1781863997"},{"product_id":"tachifludec-limone-miele-soluzione-orale-16-bustine","title":"Tachifludec limone miele soluzione orale 16 bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTACHIFLUDEC POLVERE PER SOLUZIONE ORALE.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eParacetamolo, associazioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni bustina contiene: paracetamolo 600 mg, acido ascorbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg pari a fenilefrina 8,2 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePolvere per soluzione orale gusto limone: saccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica, silice colloidale anidra, aroma limone, curcumina (E 100), sciroppodi glucosio essiccato. Polvere per soluzione orale gusto limone e miele: saccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica , aroma limone, aroma miele, caramello(E 150), silice colloidale anidra.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico dell'influenza, del raffreddore e degli statifebbrili e dolorosi ad essi correlati, con azione decongestionante sulle prime vie aeree superiori.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore ai 12 anni. Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che assumono beta-bloccanti, inibitori delle monoaminoossidasi e antidepressivi triciclici. Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari. I prodotti a base diparacetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Sciogliere 1 bustina in mezzo bicchiere di acqua molto calda e, a piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare come si desidera.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall'umidita' e dalla luce\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDurante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo,poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. E' sconsigliato l'usodel prodotto se il paziente e' in trattamento con antiinfiammatori. Non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. La polvere gusto limone contiene 4,9 mmoli (112,9 mg) di sodio per bustina; la polvere gustolimone e miele contiene 5,9 mmoli (135,8 mg) di sodio per bustina: datenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renaleo che seguano una dieta a basso contenuto di sodio. Contiene saccarosio. La polvere gusto limone contiene glucosio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere potenziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato. Usare con estrema cautelae sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaciche possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o incaso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto. Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto indosi elevate puo' potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici. La fenilefrina puo' antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi e puo' potenziare l'azione degli inibitori dellemonoaminoossidasi. La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia e con quella della glicemia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCon l'uso del paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita', inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sono stati riportati casi moltorari di reazioni cutanee gravi. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. Con i simpaticomimetici (fenilefrina) possono manifestarsi occasionalmente stati di irritazione cutanea, tachicardia, ipertensione e molto piu' raramente nausea, vomito o anoressia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso durante la gravidanza non e' controindicato ma richiede cautela;la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire in caso di effettiva necessita'.","brand":"TACHIFLUDEC","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165351407917,"sku":"034358059","price":11.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/tachifludec_limone_miele_soluzione_orale_16_bustine_034358059_e.jpg?v=1781864003"},{"product_id":"tachifludec-limone-e-miele-soluzione-orale-10-bustine","title":"Tachifludec 10 Bustine Gusto Limone e Miele","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eTACHIFLUDEC\u003c\/strong\u003e 10 bustine limone e miele è un farmaco ad azione analgesica, antipiretica e decongestionante nasale e si usa per trattare i sintomi dell'influenza, la febbre e il raffreddore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna bustina di TACHIFLUDEC contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eparacetamolo 600 mg: principio attivo ad azione antipiretica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eacido ascorbico 40 mg: antiossidante\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efenilefrina cloridrato 10 mg (corrispondenti a fenilefrina 8,2 mg): principio attivo ad azione decongestionante\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: saccarosio, acido  citrico anidro, sodio citrato, amido, mais, sodio ciclamato, saccarina sodica, aroma di limone, aroma miele, caramello(E 150), silice colloidale anidra.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti provocati dal paracetamolo\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSono state segnalate: reazioni cutanee da lievi a gravi come sindrome di Steven Johnson e eritema. reazioni allergiche quali angioedema, edema, shock anafilattico. Inoltre, altri effetti indesiderati sono: alterazioni ematica (leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia), effetti epatici (epatite fulminante da radicali liberi), alterazioni renali, vertigini.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti provocati dalla fenilefrina\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePossono manifestarsi: irritazione cutanea, ipertensione e tachicardia. Molto più raramente nausea, vomito o anoressia.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eChi non dovrebbe utilizzare Tachifludec\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eE' controindicato Tachifludec per:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti allergici a uno dei principi attivi o agli eccipienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eBambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti che assumono farmaci che aumentano il tono delle amine.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti affetti da problemi epatici e cardiovascolari.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti affetti da anemia emolitica o con deficit di glucosio-6-fosfatodeidrogenasi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi deve sciogliere una bustina in acqua calda, si può bere fredda e dolcificare a piacimento. Va assunta 1 bustina ogni 4 ore circa e va assunto un massimo di 3 bustine al giorno. TACHIFLUDEC va somministrato  ad adulti o bambini con età superiore ai 12 anni. La terapia con TACHIFLUDEC  deve avere breve durata, e non deve essere maggiore di 3 giorni consecutivi. Inoltre, è sconsigliata la cosomministrazione con antinfiammatori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni farmacologiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTACHIFLUDEC non deve essere assunto in concomitanza con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eantiepilettici: il paracetamolo può provocare effetti collaterali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ecloramfenicolo: il paracetamolo ne aumenta l'emivita.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eanticoagulanti cumarinici: il paracetamolo potenzia l'effetto anticoagulante, quindi la coassunzione può determinare il rischio di emorragie.3\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInibitori delle MAO: la fenilefrina ne potenzia gli effetti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eBeta bloccanti: la fenilefrina ne riduce gli effetti.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"TACHIFLUDEC","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165351473453,"sku":"034358022","price":8.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/tachifludec_10_bustine_gusto_limone_e_miele_034358022_D.jpg?v=1781864002"},{"product_id":"tachifludec-arancia-soluzione-orale-10-bustine","title":"Tachifludec Arancia Antipiretico Analgesico Soluzione Orale 10 bustine","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eTACHIFLUDEC\u003c\/strong\u003e POLVERE PER SOLUZIONE ORALE GUSTO ARANCIA\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo, acido ascorbico e fenilefrina cloridrato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSaccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodiociclamato, saccarina sodica, silice colloidale anidra, aroma arancia rossa, curcumina (E100) sciroppo di glucosio essiccato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, inclusi il dolore di entità lieve\/ moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eBambini al di sotto dei 12 anni; ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti che assumono beta-bloccanti; pazienti che assumono antidepressivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 settimane inibitori delle monoammino ossidasi; pazienti con asma bronchiale, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contemporaneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine); pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari; i prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere usato per più di 3 giorni consecutivi. Bambini al di sotto dei 12 anni: l'impiego del medicinale gusto arancia è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Modo di somministrazione: sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere d'acqua calda o fredda e dolcificare a piacimento. Una volta sciolto il medicinale dà luogo ad una soluzione opalescente di colore giallo, priva di particelle estranee e dal sapore di arancia.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C; conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall'umidità e dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali contenenti paracetamolo mentre assumono il farmaco in quanto dosi elevate di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il consumo di alcool durante il trattamento. Il pericolo di sovradosaggio è infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfarin o qualsiasi altro farmaco. è sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. Consultare il medico prima di usare il prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. Il farmaco gusto arancia contiene 5,9 mmoli (135,8 mg) di sodio per bustina; saccarosio. I pazienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all'interno del prodotto quando assumono più di 2 bustine al giorno (saccarosio\u0026gt; 5 g); glucosio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo: l'effetto epatotossico del paracetamolo può essere potenziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato, come la zidovudina e l'isoniazide che possono produrre una inibizione del metabolismo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di paracetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l'eliminazione urinaria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l'emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate può potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possono aumentare l'assorbimento del paracetamolo, mentre esso è ridotto o ritardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici.Fenilefrina: la fenilefrina può antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e può potenziare l'azione degli inibitori dellemonoaminoossidasi. L'uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche può aumentare ilrischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrina può interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloide (ergotammina e metilsergide)aumentando il rischio di ergotismo. Acido ascorbico: l'acido ascorbico può aumentare l'assorbimento del ferro e degli estrogeni. L'acido ascorbico è metabolizzato ad ossalato, e può potenzialmente causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso la cristallizzazione dell'ossalato di calcio nei pazienti che tendono a formare calcoli di calcio. Interferenze con alcuni test di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L'acido ascorbico può interferire nella misurazione dei parametri ematochimici e urinari (es. urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa frequenza è così definita: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10), non comune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Rara:agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia; non nota: anemia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Rara: reazioni allergiche, reazioni da ipersensibilità, anafilassi; non nota: shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Molto rara: insonnia, nervosismo, ansia, irrequietezza, confusione, irritabilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Molto rara: tremore, capogiro, cefalea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Non nota: midriasi, glaucomaacuto ad angolo chiuso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Rara: tachicardia, palpitazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rara: broncospasmo; non nota: edema della laringe.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito; non nota: diarrea, patologia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Rara: funzione epatica anormale; non nota: patologia epatica, epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Rara: eruzione cutanea, angioedema; non nota: necrolisi tossica epidermica, sindrome di Steven Johnson, eritema multiforme o polimorfo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi renali e urinari. Molto rara: nefrite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi elevate); non nota: insufficienza renale aggravata,ematuria, anuria ritenzione di urina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo: studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostrato che non ci sono controindicazioni nell'uso del paracetamolo quando usato nelle dosi consigliate, ma la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medico. Fenilefrina: i dati relativi all'uso della fenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico a livello dell'utero associata all'uso di fenilefrina può dare luogo a ipossia fetale. L'uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evitata poiché sono necessarie ulteriori informazioni. Acido Ascorbico: non ci sono dati controllati relativi all'uso in gravidanza. L'uso dell'acido ascorbico in gravidanza è raccomandato solo quando il beneficio supera il rischio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo: il paracetamolo è escreto nel latte maternoma in quantità clinicamente non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l'allattamento. Fenilefrina: non sono disponibili dati relativi all'escrezione della fenilefrina nel latte materno nè sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati al seno. In assenza di dati disponibili, l'uso della fenilefrina deve essere evitato durante l'allattamento. Acido Ascorbico: l'acido ascorbico è escreto nel latte materno. Non sono noti gli effetti sui bambini allattati al seno.In sintesi l'uso del medicinale non è raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon ci sono evidenze negli studi non- clinici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilità maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non è stato studiato l'effetto della fenilefrina sulla fertilità maschile e femminile. Ci sono sufficienti evidenze che indicano l'importanza dell'acido ascorbico a diversi livelli nel processo riproduttivo. Tuttavia, non sono disponibili dati definitivi nell'uomo sul potenziale clinico della vitamina C.\u003c\/p\u003e","brand":"TACHIFLUDEC","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165351440685,"sku":"034358034","price":9.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/tachifludec_arancia_antipiretico_analgesico_soluzione_orale_10_bustine_034358034_9.jpg?v=1781864003"},{"product_id":"tachifludec-menta-soluzione-orale-10-bustine","title":"Tachifludec menta soluzione orale 10 bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTACHIFLUDEC POLVERE PER SOLUZIONE ORALE GUSTO MENTA.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAnalgesici\/Paracetamolo, associazioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePparacetamolo 600 mg, acido ascorbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSaccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodiociclamato, aroma menta, saccarina sodica silice colloidale anidra.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, inclusi il dolore di entita' lieve\/ moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni. Ipersensibilita' ai principi attivi oad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che assumono beta-bloccanti. Pazienti che assumono antidepressivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 settimane inibitori delle monoammino ossidasi. Pazienti con asma bronchiale, feocromocitoma, glaucoma adangolo chiuso, o che assumono contemporaneamente altri medicinali simpatico mimetici. Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelliaffetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere usato per piu' di 3 giorni consecutivi. Bambini al di sotto dei 12anni: il farmaco non e' raccomandato. Sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere d'acqua calda o fredda e dolcificare a piacimento. Una volta sciolto il medicinale da' luogo ad una soluzione opalescente di colore bianco, priva di particelle estranee e dal sapore di menta.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali contenenti paracetamolo in quanto dosi elevate di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il consumo di alcool durante iltrattamento. Il pericolo di sovradosaggio e' infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici. Invitare il paziente a contattare il medicoprima di associare warfarin o qualsiasi altro farmaco. E' sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiinfiammatori. Fare attenzione prima di usare il prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive. Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorniconsecutivi. Il farmaco contiene: 6 mmol di sodio per bustina. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. I pazienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all'interno del farmaco quando assumono piu' di 2 bustine al giorno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere potenziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato, come la zidovudina e l'isoniazide che possono produrre una inibizione del metabolismo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di paracetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l'eliminazione urinaria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l'emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto. Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate puo' potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici. Metoclopramide e domperidone possono aumentare l'assorbimento del paracetamolo, mentre esso e' ridotto o ritardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. La fenilefrina puo' antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi e puo' potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoossidasi. L'uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche puo' aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrinapuo' interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentandoil rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloide aumentando il rischio di ergotismo. L'acido ascorbico puo' aumentare l'assorbimento delferro e degli estrogeni. L'acido ascorbico e' metabolizzato ad ossalato, e puo' potenzialmente causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso la cristallizzazione dell'ossalato di calcio neipazienti che tendono a formare calcoli di calcio. La somministrazionedi paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemiae con quella della glicemia. L'acido ascorbico puo' interferire nellamisurazione dei parametri ematochimici e urinari.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eClassificazione per Sistemi ed Organi. La frequenza e' cosi' definita:molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10), non comune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia; Non nota: anemia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni allergiche, reazioni da ipersensibilità, anafilassi; non nota: shock anafilattico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia. Disturbi psichiatrici; moltoraro: insonnia, nervosismo, ansia, irrequietezza, confusione, irritabilita'. Patologie del sistema nervoso; molto raro: tremore, capogiro, cefalea. Patologie dell'occhio; non nota: midriasi, glaucoma acuto ad angolo chiuso. Patologie cardiache; raro: tachicardia, palpitazioni. Patologie vascolari; non nota: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: broncospasmo; non nota: edema della laringe. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito; non nota: diarrea, patologia gastrointestinale. Patologie epatobiliari. Raro: funzione epatica anormale; non nota: patologia epatica, epatite. Patologiedella cute e del tessuto sottocutaneo. Rara: eruzione cutanea, angioedema; non nota: necrolisi tossica epidermica, sindrome di Steven Johnson, eritema multiforme o polimorfo. Disturbi renali e urinari. Molto raro: nefrite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamoloa dosi elevate); non nota: insufficienza renale aggravata, ematuria,anuria, ritenzione di urina. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIn donne in gravidanza non ci sono controindicazioni con l'uso del paracetamolo quando usato nelle dosi consigliate. I dati relativi all'usodella fenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione deivasi uterini e la riduzione del flusso ematico a livello dell'utero associata all'uso di fenilefrina puo' dare luogo a ipossia fetale. L'uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evitata. Acido Ascorbico: l'uso in gravidanza e' raccomandato solo quando il beneficio superail rischio. Il paracetamolo e' escreto nel latte materno ma in quantita' clinicamente non significative. Fenilefrina: l'uso deve essere evitato durante l'allattamento. L'acido ascorbico e' escreto nel latte materno. L'uso del medicinale non e' raccomandato durante la gravidanza el'allattamento. Non ci sono evidenze che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilita' maschile e femminile alle dosi comunemente usate.","brand":"TACHIFLUDEC","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165351538989,"sku":"034358073","price":8.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/tachifludec_menta_soluzione_orale_10_bustine_034358073_4.jpg?v=1781864002"},{"product_id":"tachifludec-limone-soluzione-orale-10-bustine","title":"Tachifludec 10 bustine Gusto Limone soluzione orale","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eTACHIFLUDEC\u003c\/strong\u003e POLVERE PER SOLUZIONE ORALE.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo, associazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: paracetamolo 600 mg, acido ascorbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg pari a fenilefrina 8,2 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePolvere per soluzione orale gusto limone: saccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica, silice colloidale anidra, aroma limone, curcumina (E 100), sciroppo di glucosio essiccato. Polvere per soluzione orale gusto limone e miele: saccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica , aroma limone, aroma miele, caramello(E 150), silice colloidale anidra.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico dell'influenza, del raffreddore e degli stati febbrili e dolorosi ad essi correlati, con azione decongestionante sulle prime vie aeree superiori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eBambini di età inferiore ai 12 anni. Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che assumono beta-bloccanti, inibitori delle monoaminoossidasi e antidepressivi triciclici. Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Sciogliere 1 bustina in mezzo bicchiere di acqua molto calda e, a piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare come si desidera.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall'umidità e dalla luce\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDurante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. è sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. Non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. La polvere gusto limone contiene 4,9 mmoli (112,9 mg) di sodio per bustina; la polvere gusto limone e miele contiene 5,9 mmoli (135,8 mg) di sodio per bustina: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio. Contiene saccarosio. La polvere gusto limone contiene glucosio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'effetto epatotossico del paracetamolo può essere potenziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato. Usare con estrema cautelae sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto. Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto indosi elevate può potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici. La fenilefrina può antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccanti ed anti ipertensivi e può potenziare l'azione degli inibitori delle monoamino ossidasi. La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia e con quella della glicemia.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCon l'uso del paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità, inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sono stati riportati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. Con i simpaticomimetici (fenilefrina) possono manifestarsi occasionalmente stati di irritazione cutanea, tachicardia, ipertensione e molto più raramente nausea, vomito o anoressia.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'uso durante la gravidanza non è controindicato ma richiede cautela;la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire in caso di effettiva necessità.\u003c\/p\u003e","brand":"TACHIFLUDEC","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165351571757,"sku":"034358010","price":7.25,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/tachifludec_10_bustine_gusto_limone_soluzione_orale_034358010_6.jpg?v=1781864003"},{"product_id":"acido-acetilsalicilico-e-vitamina-c-zentiva-10-compresse-effervescenti-400mg-240-mg","title":"Acido acetilsalicilico e vitamina c (zentiva) 10 compresse effervescenti 400mg + 240 mg","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eACIDO ACETILSALICILICO E VITAMINA C ZENTIVA 400 MG + 240 MG COMPRESSEEFFERVESCENTI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa effervescente contiene: acido acetilsalicilico 400 mg,acido ascorbico 240 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSodio bicarbonato, acido citrico, sodio carbonato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di stati febbrili e dolorosi (forme influenzali, malattie da raffreddamento, mal di testa, mal di denti, dolori reumatici e muscolari, dolori mestruali, nevralgie).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipersensibilita' ai salicilati o ad altri anti-infiammatori non steroidei. Ulcera gastro-duodenale in fase attiva ed altre gastropatie. Diatesi emorragiche (in particolare emofilia, ipoprotrombinemia e deficit di vitamina K). Insufficienza renale o epatica grave. Pazienti affetti da asma bronchiale, particolarmente se associata a poliposi nasaleed angioedema. Dose \u0026gt; 100 mg\/die durante il terzo trimestre di gravidanza. L'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti, anziani e ragazzi di eta' superiore a 16 anni Le dosi consigliate sono le seguenti: come antipiretico e analgesico per dolori di lieve o moderata entita': 1 compressa ogni 4-6 ore, secondo necessita'. Dolori reumatici e muscolari, nevralgie: 1-2 compresse, due-tre volte al giorno. Si raccomanda di sciogliere le compresse in un bicchiere d'acqua. Non superare le dosi consigliate senza il parere del medico; inparticolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimisopraindicati. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno, particolarmente quando sia necessario somministrarlo ad alte dosi oper periodi prolungati.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare al di sopra di 25 gradi C. Conservare il tubetto ben chiuso e in luogo asciutto.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni di impiego senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Un eventuale impiego di alte dosi e\/o per lungo tempo va comunque effettuato solo dopo aver consultato il medico e sotto il diretto controllo di quest'ultimo. I soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenzadi terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo averconsultato un medico. Cautela e' anche necessaria nei seguenti casi:soggetti anziani con funzionalita' renale ridotta o diminuiti livellidi albumina plasmatica, per il rischio di maggiore tossicita'; soggetti affetti da deficit G6PD (Glucosio-6-fosfato deidrogenasi), per la possibile insorgenza di emolisi; soggetti in contemporaneo trattamento con anticoagulanti, per aumento del rischio di emorragie; soggetti in trattamento concomitante con corticosteroidi, per aumento del rischio di emorragia gastro-intestinale. L'acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffrono, o abbiano sofferto inpassato, di nefrolitiasi (calcolosi renale) e da quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato deidrogenasi), emocromatosi, talassemia o anemia sideroblastica. L'attivita' di sostanze quali lo spironolattone, la furosemide e i preparati antigottosi viene diminuita dall'acido acetilsalicilico. Evitare, pertanto, l'uso contemporaneo di quest'ultimo con i farmaci suddetti, salvo diverso parere del medico. Impiego pre-operatorio, in quanto puo' ostacolare l'emostasi intra-operatoria. Se durante il trattamento compaiono vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere la somministrazione. Questa specialita' medicinale non deve essere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni. Nei ragazzi al di sopra dei 16 anni in caso di affezioni virali, quali influenza o varicella, consultare il medico prima di somministrare il prodotto Questo medicinale contiene 19,5 mmol (o448,5 mg) di sodio per compressa. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico, particolarmente in casodi terapia protratta, puo' potenziare l'attivita' dei farmaci anticoagulanti (ad esempio derivati cumarinici, eparina), gli effetti indesiderati del metotrexate, il rischio di emorragia gastro-intestinale in caso di contemporaneo trattamento con corticosteroidi, gli effetti e lemanifestazioni secondarie di tutti i FANS, l'effetto di ipoglicemizzanti orali (sulfaniluree). L'acido acetilsalicilico, al contrario, riduce l'attivita' di sostanze quali lo spironolattone, la furosemide e preparati antigottosi. L'acido ascorbico puo' interferire, ad alte dosi,sui risultati di alcuni test diagnostici, in particolare la ricerca di glucosio nelle urine con mezzi non specifici. E' percio' consigliabile sospendere l'assunzione di vitamina C alcuni giorni prima di procedere a tale esame.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDisturbi a livello gastrico (pirosi, epigastralgia), stipsi, nausea. In casi sporadici ed in pazienti predisposti possono verificarsi episodi emorragici e ulcere. Reazioni allergiche, quali eruzioni cutanee, edema laringeo, broncospasmo. In pazienti sensibili si puo' manifestareun attacco acuto di asma. Il quadro clinico, nei pazienti sensibili adacido acetilsalicilico, puo' presentare asma, polipi nasali, rinorrea, angioedema. Tinnito e diminuzione dell'udito possono manifestarsi adalte dosi. Il trattamento deve essere sospeso temporaneamente oppuredeve essere ridotto il dosaggio. In pazienti con ridotta funzionalita'renale, l'acido acetilsalicilico puo' diminuire il flusso ematico renale e indurre scompenso renale acuto. In casi estremamente rari, e' possibile l'insorgenza di una trombocitopenia. A dosaggi piu' alti di quelli consigliati, l'acido ascorbico puo' dare mal di testa e disturbigastro-intestinali, costituiti principalmente da fenomeni di tipo lassativo. In tali casi e' opportuno interrompere il trattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBasse dosi (fino a 100 mg\/die): gli studi clinici indicano che le dosifino a 100 mg\/die possono essere considerate sicure limitatamente adun impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. Dosi di 100-500 mg\/die Ci sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. Quindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio. Dosi di 500 mg\/diee oltre: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessarenegativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultatidi studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto edi malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitoredella sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da menodell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il rischio aumentacon la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cuierano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l'acido acetilsalicilicoe' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo esecondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamentodevono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusuraprematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzionerenale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ad effetto antiaggregante chepuo' occorre anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Durante l'allattamento, dopo una singola dose la quantita' assunta dal lattante e' trascurabile, mentre deve essere evitata l'assunzione di dosi elevate da parte della madre.","brand":"ZENTIVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165352259885,"sku":"034594010","price":3.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/acido_acetilsalicilico_e_vitamina_c_zentiva_10_compresse_effervescenti_400mg_034594010_1.png?v=1781864015"},{"product_id":"frobeflu-20-compresse-effervescenti-330-mg-200-mg","title":"Frobeflu 330 mg + 200 mg Acido acetilsalicilico 20 Compresse Effervescenti","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFROBEFLU 330 MG + 200 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAltri analgesici e antipiretici- acido salicilico e derivati.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa effervescente contiene: acido acetilsalicilico 330 mg;acido ascorbico 200 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSodio bicarbonato, acido citrico anidro, glicina, sodio benzoato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumaticie muscolari. Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipersensibilita' ai salicilati o ad altri antinfiammatori non steroidei. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa aprecedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Ulcera gastro-duodenale in fase attiva ed altre gastropatie. Diatesi emorragiche (in particolare emofilia, ipoprotrombinemia e deficit di vitamina K). Grave insufficienza cardiaca. Insufficienza epatica o renale grave. Pazienti affetti da asma bronchiale, particolarmente se e' associata a poliposi nasale e angioedema. L'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiorea 16 anni. Dosi \u0026gt;100 mg\/die durante il terzo trimestre di gravidanza.Bambini e adolescenti con sintomi di influenza o varicella a causa delrischio di sindrome di Reye. Deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti, anziani e ragazzi di eta' superiore a 16 anni Le dosi consigliate sono le seguenti: come antipiretico e analgesico per dolori di lieve o moderata intensita': 1 compressa ogni 4-6 ore, secondo necessita'. Dolori reumatici e muscolari, nevralgie: 1-2 compresse, due-tre volte al giorno. Si raccomanda di scogliere le compresse in un bicchiere d'acqua. Non superare le dosi consigliate senza il parere del medico; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno, particolarmente quando sia necessario somministrarlo ad alte dosie per periodi prolungati.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Tenere il contenitore ben chiuso.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesta specialita' medicinale non deve essere utilizzata nei bambini enei ragazzi di eta' inferiore a 16 anni. I medicinali contenenti acido acetilsalicilico sono controindicati nei bambini e negli adolescenticon infezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, a causa del rischio di sindrome di Reye, una malattia molto rara,ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. La sindrome di Reye si manifesta con vomito persistente e segni di danno progressivo del sistema nervoso centrale (torpore, fino alla comparsa di convulsioni generalizzate e coma), segni di lesione epatica eipoglicemia. I soggetti di eta' superiore a 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato il medico. Dopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni di impiego senza risultati apprezzabili consultare il medico. Un eventuale impiego di alte dosi e\/o per lungo tempo va comunque effettuato solo dopo aver consultato il medico e sotto il diretto controllo di quest'ultimo. Cautela e' anche necessaria nei seguenti casi: soggetti anziani con funzionalita' renale ridotta o diminuiti livelli di albumina plasmatica, per il rischio di maggiore tossicita'; soggetti affetti da deficit G-6-PD (Glucosio-6-fosfato deidrogenasi), per la possibile insorgenza di emolisi, disturbi gastrici ed intestinali cronici o ricorrenti o compromessa funzionalita' renale. Soggetti in contemporaneo trattamento con anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganticome l'aspirina, per aumento del rischio di emorragie; soggetti in trattamento concomitante con corticosteroidi, per aumento del rischio diemorragia gastrointestinale. In caso di regime iposodico, occorre tener presente che una compressa effervescente contiene 485 mg di sodio (pari a 21 mEq). L'uso di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effettiindesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile che occorreper controllare i sintomi. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragiee perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragiagastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamentocon tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stateriportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, chepossono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischiodi emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essereconsiderato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) inparticolare nelle fasi iniziali del trattamento. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizionipossono essere esacerbate. Occorre cautela nei pazienti con una storiadi ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema.Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggiorparte dei casi entro il primo mese di trattamento. Questo medicinaledeve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. L'acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffrono, o abbiano sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcolosi renale) eda quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato deidrogenasi), emocromatosi, talassemia o anemia sideroblastica. L'attivita' di sostanze quali lo spironolattone, la furosemide e i preparati antigottosi viene diminuita dall'acido acetilsalicilico. Evitare, pertanto, l'uso contemporaneo di quest'ultimo con i farmaci suddetti, salvo diversoparere del medico. L'impiego pre-operatorio in quanto puo' ostacolarel'emostasi intra-operatoria. Se durante il trattamento compaiono vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere la somministrazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico, particolarmente in casodi terapia protratta, puo' potenziare l'attivita' dei farmaci anticoagulanti (ad esempio derivati cumarinici ed eparina), gli effetti indesiderati del metotrexate, il rischio di emorragia gastro-intestinale incaso di contemporaneo trattamento con corticosteroidi, gli effetti ele manifestazioni secondarie di tutti i FANS, l'effetto di ipoglicemizzanti orali (sulfaniluree). L'acido acetilsalicilico, al contrario, riduce l'attivita' di sostanze quali lo spironolattone, la furosemide ei preparati antigottosi. Il metamizolo puo' ridurre l'effetto dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, se assunto contemporaneamente. Pertanto, questa combinazione deve essere usata con cautela nei pazienti che assumono aspirina a basse dosi per la cardioprotezione. L'acido ascorbico puo' interferire, ad alte dosi, sui risultati di alcuni test diagnostici, in particolare la ricerca di glucosio nelleurine con mezzi non specifici. E' percio' consigliabile sospendere l'assunzione di vitamina C alcuni giorni prima di procedere a tale esame.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali. Disturbi a livello gastrico (pirosi, epigastralgia), stipsi, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, dispepsia, dolore addominale, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbodi Crohn, ulcera peptica, anche perforata. Emorragia gastrointestinale, che puo' essere manifesta (ematemesi, melena) e talvolta fatale, odocculta e causare anemia sideropenica. Tali sanguinamenti sono piu' frequenti con l'aumentare del dosaggio, in particolare nei pazienti anziani. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Patologie cardiache. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in trattamento con FANS. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Reazioni bollose inclusa sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Patologie del sistema emolinfopoietico. Sindromi emorragiche (epistassi, emorragie gengivali, trombocitopenia, porpora) con aumento del tempo di sanguinamento. Questo effetto persiste per4-8 giorni dopo l'interruzione della somministrazione di acido acetilsalicilico. E' causa di rischio emorragico in pazienti sottoposti ad intervento chirurgico. Alte dosi di vitamina C (\u0026gt;1g) possono aumentarel'emolisi in pazienti con deficienza di G6PD-deidrogenasi in forma diemolisi cronica. Disturbi del sistema immunitario. Reazioni allergiche, quali eruzioni cutanee, edema laringeo, broncospasmo, edema di Quincke. In pazienti sensibili si puo' manifestare un attacco acuto di asma. Il quadro clinico, nei pazienti sensibili ad acido acetilsalicilico,puo' presentare asma, polipi nasali, rinorrea, angioedema. Patologiedel sistema nervoso. Tinnito e diminuzione dell'udito possono manifestarsi ad alte dosi. Il trattamento deve essere sospeso temporaneamenteoppure deve essere ridotto il dosaggio. Patologie renali e urinarie. In pazienti con ridotta funzionalita' renale, l'acido acetilsalicilicopuo' diminuire il flusso ematico renale e indurre scompenso renale acuto. Alte dosi di vitamina C (\u0026gt;1g) possono favorire la formazione di calcoli di ossalato ed acido urico in alcuni individui. Sindrome di Reye. Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali. Ritardo del parto.A dosaggi piu' alti di quelli consigliati, l'acido ascorbico puo' dare mal di testa e disturbi gastrointestinali, costituiti principalmenteda fenomeni di tipo lassativo. In tali casi e' opportuno interrompereil trattamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse .\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePoiche' l'acido acetilsalicilico puo' provocare fenomeni emorragici nel feto e nella madre, ritardi del parto e, nel nascituro, precoce chiusura del dotto di Botallo, il suo impiego e' controindicato nel terzotrimestre di gravidanza. Gravidanza. Basse dosi (fino a 100 mg\/die). Gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg\/die possono essereconsiderate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. Dosi di 100-500 mg\/die. Cisono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. Quindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die si applicano anche a questo range didosaggio. Dosi di 500 mg\/die e oltre. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e'stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l'acido acetilsalicilico e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' bassepossibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamniosi. La madre e il neonato, alla finedella gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt;100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: durante l'allattamento, dopo una singola dose la quantita' assunta dal lattante e' trascurabile, mentre deve essere evitata l'assunzione di dosi elevate da parte della madre.","brand":"FROBEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165352390957,"sku":"034595025","price":6.76,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/frobeflu_20_compresse_effervescenti_330_mg_200_mg_034595025_1.jpg?v=1781864016"},{"product_id":"zerinolflu-analgesico-e-antipiretico-12-compresse-effervescenti","title":"Zerinolflu Analgesico e Antipiretico 12 compresse effervescenti","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eZERINOLFLU\u003c\/strong\u003e COMPRESSE EFFERVESCENTI\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesico-antipiretico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo, clorfenamina maleato, acido ascorbico (vitamina C).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAcido citrico anidro, sodio bicarbonato, sodio carbonato, sorbitolo, povidone, dimeticone, aspartame, aroma arancia, aroma limone.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi dell'influenza e del raffreddore negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità a paracetamolo, a clorfenamina o ad acido ascorbico,ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, in particolare antistaminici di struttura chimica analoga alla clorfenamina; gravidanza e allattamento; pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi e pazienti affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare (Child-Pugh C); glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale, a causa degli effetti anticolinergici; pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti: 1 compressa effervescente due volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia in pazienti di eta' inferiore a 18 anni non e' stata stabilita.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModo di somministrazione: uso orale. La compressa effervescente deve essere disciolta in circa mezzo bicchiere d'acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere assunto dopo i pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurata del trattamento: i pazienti devono essere avvertiti di contattare il medico se la febbre persiste o i sintomi non migliorano dopo 3 giorni di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Se la febbre persiste per più di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano e ne compaiono altri entro tre giorni oppure sono accompagnati da febbre elevata, esantema, quantità eccessiva di muco e tosse persistente, consultare il medico prima di continuare la somministrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo: durante il trattamento controllare che non venga assunto contemporaneamente nessun altro medicinale contenente paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto a dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di reazioni di ipersensibilità acuta al paracetamolo (ad es. shock anafilattico), il trattamento deve essere interrotto e devono essere attuate le misure mediche necessarie in base ai segni e ai sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClorfenamina maleato: alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. L'effetto secondario più frequente è la sedazione che può manifestarsi con sonnolenza; di ciò debbono essere avvertiti coloro che possono condurre autoveicoli o attendere ad operazioni che richiedono integrità del grado di vigilanza. Acido ascorbico: l'acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffrono, o abbiano sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcolosi renale) e da quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato-deidrogenasi), emocromatosi, talassemia o anemia sideroblastica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con insufficienza renale o epatica: somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale od epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: particolare attenzione va posta nel determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilità verso il farmaco. Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verificare con maggiore probabilità effetti quali vertigini, sedazione, confusione e ipotensione. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinergici degli antistaminici quali secchezza della bocca e ritenzione urinaria (specialmente negli uomini).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe compresse effervescenti contengono aspartame e una fonte di fenilalanina. Può essere dannoso se affetto da fenilchetonuria (mancanza dell'enzima fenilalanina idrossilasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa effervescente contiene 14,83 mmol di sodio. Da tenere in considerazione nei pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDosi normalmente innocue di paracetamolo possono causare danni epatici se assunte insieme a questi farmaci. Lo stesso vale per sostanze potenzialmente epatotossiche e in caso di abuso di alcol. L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali può, con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. L'assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo con l'acido glucuronico, riducendo in tal modo la clearance del paracetamolo di un fattore circa pari a 2. Pertanto,la dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa colestiramina riduce l'assorbimento di paracetamolo se somministrata entro 1 h dall'assunzione di paracetamolo. Non è ancora possibile stabilire la rilevanza clinica delle interazioni fra il paracetamolo e gli anticoagulanti orali. Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali e' consigliabile solo sotto controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo può prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di paracetamolo e zidovudina aumenta la tendenza di quest'ultima a ridurre il numero di leucociti (neutropenia). Pertanto, si dovrebbe assumere il medicinale insieme a zidovudina soltanto sotto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMedicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocità di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. Medicinali invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocità di assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterferenza con esami di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio- ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClorfenamina maleato: non dovrebbero essere assunte contemporaneamente altre sostanze ad azione anticolinergica, poiché queste possono causare interazioni significative.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento poiché questi possono prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale (SNC) della clorfenamina maleato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto può interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici.Questi prodotti non vanno assunti durante la terapia poiché possono causare un aumento dell'effetto sedativo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome tutti i preparati contenenti antistaminici, il prodotto può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici. La clorfenamina inibisce il metabolismo della fenitoina e può provocare tossicità da fenitoina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcido ascorbico: l'acido ascorbico (vitamina C) riduce i livelli di anfetamina per inibizione dell'assorbimento gastrointestinale. La vitamina C aumenta la biodisponibilità del ferro per chelazione con deferoxamina. Gli estrogeni possono aumentare l'eliminazione della vitamina C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIn seguito all'utilizzo, si possono verificare gli effetti indesiderati indicati di seguito. La frequenza di tali effetti indesiderati non può essere definita sulla base dei dati disponibili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità' quali angioedema, edema della laringe, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: sonnolenza, astenia, vertigini, cefalea, incapacita' di concentrarsi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: ispessimento delle secrezioni bronchiali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: secchezza delle fauci, nausea. Patologie epatobiliari: alterazioni della funzionalità epatica ed epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee divario tipo e gravità inclusi casi di orticaria, eritema multiforme, casi molto rari di reazioni cutanee gravi quali sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Fotosensibilizzazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie: alterazioni renali (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon sono stati condotti studi per valutare gli effetti sulla fertilità nell'uomo.\u003c\/p\u003e","brand":"ZERINOL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165353013549,"sku":"035191028","price":10.03,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/zerinolflu_12_compresse_effervescenti_300_mg_2_mg_250_mg_035191028_1.jpg?v=1781864028"},{"product_id":"zerinolflu-analgesico-e-antipiretico-20-compresse-effervescenti","title":"Zerinolflu Analgesico e Antipiretico 20 compresse effervescenti","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eZERINOLFLU\u003c\/strong\u003e COMPRESSE EFFERVESCENTI\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesico-antipiretico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo, clorfenamina maleato, acido ascorbico (vitamina C).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAcido citrico anidro, sodio bicarbonato, sodio carbonato, sorbitolo, povidone, dimeticone, aspartame, aroma arancia, aroma limone.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi dell'influenza e del raffreddore negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità a paracetamolo, a clorfenamina o ad acido ascorbico,ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, in particolare antistaminici di struttura chimica analoga alla clorfenamina; gravidanza e allattamento; pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi e pazienti affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienzaepatocellulare (Child-Pugh C); glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale, a causa degli effetti anticolinergici; pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti: 1 compressa effervescente due volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia in pazienti di età inferiore a 18 anni non è stata stabilita.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModo di somministrazione: uso orale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa compressa effervescente deve essere disciolta in circa mezzo bicchiere d'acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere assunto dopo i pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurata del trattamento: i pazienti devono essere avvertiti di contattare il medico se la febbre persiste o i sintomi non migliorano dopo 3 giorni di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Se la febbre persiste per più di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano e ne compaiono altri entro tre giorni oppure sono accompagnati da febbre elevata, esantema, quantità eccessiva di muco e tosse persistente, consultare il medico prima di continuare la somministrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo: durante il trattamento controllare che non venga assunto contemporaneamente nessun altro medicinale contenente paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto a dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di reazioni di ipersensibilità acuta al paracetamolo (ad es. shock anafilattico), il trattamento deve essere interrotto e devono essere attuate le misure mediche necessarie in base ai segni e ai sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClorfenamina maleato: alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. L'effetto secondario più frequente è la sedazione che può manifestarsi con sonnolenza; di ciò debbono essere avvertiti coloro che possono condurre autoveicoli o attendere ad operazioni che richiedono integrità del grado di vigilanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcido ascorbico: l'acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffrono, o abbiano sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcolosi renale) e da quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato-deidrogenasi), emocromatosi, talassemia o anemia sideroblastica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con insufficienza renale o epatica: somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale od epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: particolare attenzione va posta nel determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilità verso il farmaco. Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verificare con maggiore probabilità effetti quali vertigini, sedazione, confusione e ipotensione. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinergici degli antistaminici quali secchezza della bocca e ritenzione urinaria (specialmente negli uomini).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe compresse effervescenti contengono aspartame e una fonte di fenilalanina. Può essere dannoso se affetto da fenilchetonuria (mancanza dell'enzima fenilalanina idrossilasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa effervescente contiene 14,83 mmol di sodio. Da tenere in considerazione nei pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Dosi normalmente innocue di paracetamolo possono causare danni epatici se assunte insieme a questi farmaci. Lo stesso vale per sostanze potentialmente epatotossiche e in caso di abuso di alcol. L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali può, con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo con l'acido glucuronico, riducendo in tal modola clearance del paracetamolo di un fattore circa pari a 2. Pertanto,la dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa colestiramina riduce l'assorbimento di paracetamolo se somministrata entro 1 h dall'assunzione di paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon è ancora possibile stabilire la rilevanza clinica delle interazioni fra il paracetamolo e gli anticoagulanti orali. Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali è consigliabile solo sotto controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo può prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di paracetamolo e zidovudina aumenta la tendenza di quest'ultima a ridurre il numero di leucociti (neutropenia). Pertanto, si dovrebbe assumere il medicinale insieme a zidovudina soltanto sotto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMedicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocità di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMedicinali invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocità di assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterferenza con esami di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio- ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClorfenamina maleato: non dovrebbero essere assunte contemporaneamente altre sostanze ad azione anticolinergica, poichè queste possono causare interazioni significative.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento poiché questi possono prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale (SNC) della clorfenamina maleato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto può interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti prodotti non vanno assunti durante la terapia poiché possono causare un aumento dell'effetto sedativo. Come tutti i preparati contenenti antistaminici, il prodotto può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa clorfenamina inibisce il metabolismo della fenitoina e può provocare tossicità da fenitoina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcido ascorbico: l'acido ascorbico (vitamina C) riduce i livelli di anfetamina per inibizione dell'assorbimento gastrointestinale. La vitamina C aumenta la biodisponibilità del ferro per chelazione con deferoxamina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli estrogeni possono aumentare l'eliminazione della vitamina C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIn seguito all'utilizzo, si possono verificare gli effetti indesiderati indicati di seguito. La frequenza di tali effetti indesiderati non può essere definita sulla base dei dati disponibili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità quali angioedema, edema della laringe, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: sonnolenza, astenia, vertigini, cefalea, incapacità di concentrarsi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: ispessimento delle secrezioni bronchiali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: secchezza delle fauci, nausea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari: alterazioni della funzionalità epatica ed epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee divario tipo e gravità inclusi casi di orticaria, eritema multiforme, casi molto rari di reazioni cutanee gravi quali sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Fotosensibilizzazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie: alterazioni renali (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento. Non sono stati condotti studi per valutare gli effetti sulla fertilità nell'uomo.\u003c\/p\u003e","brand":"ZERINOL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165353144621,"sku":"035191030","price":12.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/zerinolflu_20_compresse_effervescenti_300_mg_2_mg_280_mg_035191030_1.jpg?v=1781864028"},{"product_id":"actigrip-giorno-notte-12-compresse-giorno-4-compresse-notte","title":"Actigrip Giorno e Notte Compresse 12+4","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eActigrip Giorno e Notte\u003c\/strong\u003e è un prodotto indicato per il trattamento di sintomi dell'influenza come febbre, dolori muscolari e articolari, raffreddore, e per il trattamento di sintomi legati a patologie del tratto respiratorio. Il prodotto contiene: triprolidina, principio attivo antistaminico che blocca la secrezione, la sensazione di prurito; pseudoefedrina, un principio attivo simpaticomimetico, che ha azione decongestionante per le vie respiratorie; paracetamolo, sostanza ad azione antipiretica e blanda antinfiammatoria.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa bianca (giorno) contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePrincipi attivi: paracetamolo 500 mg, pseudoefedrina cloridrato 60 mg.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, povidone, crospovidone, acido stearico.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa rivestita azzurra (notte) contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePrincipi attivi: paracetamolo 500 mg, difenidramina cloridrato 25 mg.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: cellulosa microcristallina, amido di mais, amidoglicolato sodico, idrossipropilcellulosa, amido di mais pregelatinizzato, croscarmellosa sodica, acido stearico, magnesio stearato, ipromellosa, glicole propilenico, Opaspray M-1F-4315B.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti collaterali più comunemente osservati sono ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, dolore addominale, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (nel caso in cui il paziente ha avuto tali patologie in precedenza). Tali sintomi si osservano con meno frequenza somministrando il prodotto dopo i pasti. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione con i FANS. Actigrip può causare disturbi centrali, soprattutto sonnolenza, vertigini, euforia, insonnia e tremori. Tachicardia e ipotensione negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl paracetamolo, in particolare, può dare reazioni allergiche con manifestazioni di reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens Johnson e necrolisi tossica epidermica.; disturbi ematici e epatici (ad alte dosi, 15 g al giorno di paracetamolo).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eActigrip compresse è controindicato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eGravidanza accertata o presunta, allattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti che soffrono di malattie cardiovascolari, ipertensione, glaucoma.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con storia di ictus o fattori di rischio predisponenti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIpertiroidismo, diabete. Ipertrofia prostatica, stenosi dell'apparato urogenitale\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) e nelle due settimane successive a tale trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con storia di convulsioni, epilessia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (per la presenza del paracetamolo).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e bambini con età superiore ai 12 anni: una compressa bianca tre volte al giorno, al mattino, a mezzogiorno e al pomeriggio, più una compressa azzurra alla sera prima di coricarsi. Non superare le dosi consigliate.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall' umidità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace e con la durata di trattamento più breve possibile . Dosi elevate o somministrazioni prolungate del paracetamolo, presente nel prodotto, possono provocare un'epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi e gravi reazioni avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli adulti e nei bambini di età superiore ai 12 anni, la dose totale di paracetamolo non dovrebbe superare i 4 g al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata , insufficienza epatica grave , epatite acuta, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragiee perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.  Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. In particolare, in caso di trattamento contemporaneo con farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, le dosi devono essere ridotte. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eActigrip deve essere somministrato con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa,morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.  \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo 3 giorni di impiego continuativo senza risultati apprezzabili o se compare febbre alta o altri effetti indesiderati, interrompere il trattamento e consultare il medico o il farmacista.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di comparsa di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAttenzione per chi svolge attività sportive: il prodotto contiene sostanze vietate per doping.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eI principi attivi contenuti in Actigrip Compresse possono interagire con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e antidepressivi triciclici, simpaticomimetici, o con IMAO: puo' interferire con il catabolismo delle catecolamine e può occasionalmente causare aumenti pressori.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFarmaci anticolinergici: possono essere potenziati dal concomitante uso del farmaco.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Alcool, ipnotici, sedativi e tranquillanti .\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntibiotici ototossici (aminoglicosidi): Actigrip può mascherare i primi segni di ototossicità, la quale può rivelarsi solo quando il danno e' irreversibile. \u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFarmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali: Actigrip può, con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo, diminuendo la concentrazione plasmatica, aumentandone la velocità di eliminazione.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetoclopramide e domperidone: aumentano i livelli ematici di paracetamolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eColestiramina: diminuisce i livelli ematici di paracetamolo.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eProbenecid: può portare ad una diminuzione della clearance del paracetamolo ed ad un incremento della sua emivita nel sangue.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici e di altri farmaci antiipertensivi: Actigrip può ridurne gli effetti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: perchè possono causare l'aumento del rischio di emorragia gastrointestinale; gli anticoagulanti quali warfarin e altri cumarinici, in quanto il loro effetto può essere aumentato dall'utilizzo prolungato del paracetamolo con maggior rischio di sanguinamento.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eActigrip è controindicato in caso di gravidanza accertata e presunta, e durante l'allattamento. Il farmaco aumenta il richio di aborto e gastroschisi nel feto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, può esporre il feto a :\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIn allattamento paracetamolo, pseudoefedrina e difenidramina sono secreti nel latte materno; pertanto, il farmaco è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"ACTIGRIP","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165353177389,"sku":"035400023","price":10.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/actigrip_giorno_e_notte_compresse_12_4_035400023_E.jpg?v=1781864033"},{"product_id":"zerinol-febbre-e-raffreddore-20-compresse","title":"Zerinol contro Febbre e Raffreddore 20 compresse rivestite","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eZERINOL 300 MG + 2 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesico-antipiretico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo e clorfenamina maleato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAmido di mais; cellulosa microcristallina; povidone; magnesio stearato; carmellosa sodica; talco; saccarosio; gelatina; macrogol 6000; calcio carbonato; clorofilla idrosolubile; gomma arabica; cera carnauba.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi dell'influenza e del raffreddore negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità a paracetamolo, a clorfenamina o ad acido ascorbico,ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, in particolare antistaminici di struttura chimica analoga alla clorfenamina; gravidanza e allattamento; pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi e pazienti affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare (Child-Pugh C); glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale, a causa degli effetti anticolinergici; pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti: 1 compressa rivestita, due volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia in pazienti di eta' inferiore a 18 anni non e' stata stabilita.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetodo di somministrazione: uso orale. La compressa deve essere assunta con acqua dopo i pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurata del trattamento: i pazienti devono essere avvertiti di contattare il medico se la febbre persiste o i sintomi non migliorano dopo 3 giorni di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Se la febbre persiste per più di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano e ne compaiono altri entro tre giorni oppure sono accompagnati da febbre elevata, esantema, quantità eccessiva di muco e tosse persistente, consultare il medico prima di continuare la somministrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo: durante il trattamento controllare che non venga assunto contemporaneamente nessun altro medicinale contenente paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto a dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di reazioni di ipersensibilità acuta al paracetamolo (ad es. shock anafilattico), il trattamento deve essere interrotto e devono essere attuate le misure mediche necessarie in base ai segni e ai sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClorfenamina maleato: alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. L'effetto secondario più frequenteè la sedazione che può manifestarsi con sonnolenza; di ciò debbono essere avvertiti coloro che possono condurre autoveicoli o attendere ad operazioni che richiedono integrità del grado di vigilanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con insufficienza renale o epatica: somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale od epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: particolare attenzione va posta nel determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilità verso il farmaco. Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verificare con maggiore probabilità effetti quali vertigini, sedazione, confusione e ipotensione. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinergici degli antistaminici quali secchezza della bocca e ritenzione urinaria (specialmente negli uomini).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento del glucosio-galattosio o da insufficienza dell'enzima saccarosio-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eParacetamolo: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Dosi normalmente innocue di paracetamolo possono causare danni epatici se assunte insieme a questi farmaci. Lo stesso vale per sostanze potenzialmente epatotossiche e in caso di abuso di alcol. L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali può, con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo. È sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo con l'acido glucuronico, riducendo in tal modo la clearance del paracetamolo di un fattore circa pari a 2. Pertanto, la dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa colestiramina riduce l'assorbimento di paracetamolo se somministrato entro 1 h dalla somministrazione di paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon è ancora possibile stabilire la rilevanza clinica delle interazioni fra il paracetamolo e gli anticoagulanti orali. Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali è consigliabile solo sotto controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo può prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di paracetamolo e zidovudina aumenta la tendenza di quest'ultima a ridurre il numero di leucociti (neutropenia). Pertanto, si dovrebbe assumere il medicinale insieme a zidovudina soltanto sotto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMedicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocità di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMedicinali invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocità di assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterferenza con esami di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClorfenamina maleato: non dovrebbero essere assunte contemporaneamente altre sostanze ad azione anticolinergica, poiché queste possono causare interazioni significative. Il prodotto è controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento poiché questi possono prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale (SNC) della clorfenamina maleato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto può interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici. Questi prodotti non vanno assunti durante la terapia poiché possono causare un aumento dell'effetto sedativo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso degli antistaminici può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa clorfenamina inibisce il metabolismo della fenitoina e può provocare tossicità da fenitoina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIn seguito all'utilizzo, si possono verificare gli effetti indesiderati indicati di seguito. La frequenza di tali effetti indesiderati non può essere definita sulla base dei dati disponibili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità quali angioedema, edema della laringe, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: sonnolenza, astenia, vertigini, cefalea, incapacita' di concentrarsi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: ispessimento delle secrezioni bronchiali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: secchezza delle fauci, nausea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari: alterazioni della funzionalità epatica ed epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee divario tipo e gravità inclusi casi di orticaria, eritema multiforme, casi molto rari di reazioni cutanee gravi quali sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Fotosensibilizzazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie: alterazioni renali (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.Non sono stati condotti studi con Zerinol per valutare gli effetti sulla fertilità nell'uomo.\u003c\/p\u003e","brand":"ZERINOL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165353439533,"sku":"035304043","price":10.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/zerinol_20_compresse_rivestite_300_mg_2_mg_035304043_1.jpg?v=1781864034"},{"product_id":"flogar-120-mg-5-ml-febbre-e-dolore-sospensione-orale-120-ml","title":"Flogar 120 mg\/5 ml febbre e dolore sospensione orale 120 ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFLOGAR FEBBRE E DOLORE 120 MG\/5 ML SOLUZIONE ORALE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e100 ml di soluzione orale contengono: paracetamolo 2,4 g.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSaccarosio, macrogol 6000, sodio citrato, acido citrico anidro, saccarina sodica, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, aroma fragola\/mandarino, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili qualil'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del trattorespiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazientiaffetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAlla confezione e' annesso un misurino dosatore con indicate tacche dilivello corrispondenti alle capacita' di 2,5 ml; 5 ml; 10 ml. Bambinial di sotto di un anno: 1 dose da 2,5 ml ogni 4-6 ore. Bambini da 1 a4 anni: 1 dose da 2,5 ml o 1 dose da 5 ml ogni 4-6 ore. Bambini al disopra di 4 anni: 1 dose da 5 ml o 1 dose da 10 ml ogni 4-6 ore. Adulti: 1 dose da 10 ml ogni 4 ore.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve esseresospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con cautela nei soggetti con carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi.Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare ilmedico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Questo farmaco contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 3,5 g di saccarosio (zucchero) perdose da 10 ml. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito. Questo farmaco contiene sodio. Questo medicinale contienemeno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose da 10 ml, cioe' essenzialmente 'senza sodio'. Questo medicinale contiene paraidrossi benzoati. Questo medicinale puo' causare reazioni allergiche (anche ritardate).Questo farmaco contiene alcol. Questo medicinale contiene piccole quantita'di etanolo (alcol) inferiore a 100 mg per dose da 10 ml. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultareil medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurnele dosi. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzionedelle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dellauricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCon l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni diipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abbiano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamolo ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambino, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettivanecessita' e sotto il diretto controllo del medico. Una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alladose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile.","brand":"Abc farmaceutici","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165354619181,"sku":"035782010","price":4.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/flogar_febbre_e_dolore_orale_sospensione_120_ml_120_mg_5_ml_035782010.jpg?v=1781864053"},{"product_id":"cetirizina-10-mg-sandoz-7-compresse-rivestite","title":"Cetirizina Sandoz 7 Compresse  10 mg","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCETIRIZINA SANDOZ 10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDerivati piperazinici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCetirizina dicloridrato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, magnesio stearato, silice colloidale anidra. Rivestimento della compressa: ipromellosa, lattosio monoidrato, macrogol 4000, agente colorante, titanio diossido.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e pazienti pediatrici a partire da 6 anni di eta': cetirizina e' indicata per il trattamento dei sintomi nasali e oculari della rinite allergica stagionale e perenne; cetirizina e' indicata per il trattamento sintomatico dell'orticaria cronica idiopatica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti, all'idrossizina o a qualunque derivato della piperazina. Pazienti con grave compromissione renale con clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBambini (6-12 anni): 5 mg due volte al giorno (mezza compressa due volte al giorno). Adulti e adolescenti (\u0026gt;12 anni): 10 mg una volta al giorno (1 compressa). Le compresse devono essere assunte con un bicchieredi liquido. Pazienti anziani: sulla base dei dati disponibili, nei soggetti anziani con funzionalita' renale normale non risulta necessariaalcuna riduzione della dose. Compromissione renale da moderata a grave: non sono disponibili dati che documentino il rapporto efficacia\/sicurezza nei pazienti con compromissione renale. Poiche' la cetirizina e' prevalentemente escreta per via renale, nei casi in cui non possonoessere utilizzati trattamenti alternativi, gli intervalli tra le dosidevono essere personalizzati in base alla funzionalita' renale; e' necessario avere una stima della clearance della creatinina (CLcr) del paziente espressa in ml\/min. La CLcr (ml\/min) puo' essere ricavata partendo dal valore della creatinina sierica (mg\/dl) usando la seguente formula: CLcr = [(140 - eta' in anni) x peso in kg]\/ (72 x creatinina sierica in mg\/dl) (x 0,85 per le donne). Adattamento della posologia peradulti con funzionalita' renale compromessa. Gruppo normale, CLcr \u0026gt;80ml\/min: 10 mg una volta al giorno; gruppo lieve, CLcr 50-79 ml\/min: 10mg una volta al giorno; gruppo moderato, CLcr 30-49 ml\/min: 5 mg unavolta al giorno; gruppo grave, CLcr \u0026lt;30 ml\/min: 5 mg una volta ogni 2giorni; malattia renale all'ultimo stadio - pazienti in dialisi \u0026lt;10 ml\/min: terapia controindicata. Nei pazienti pediatrici affetti da compromissione renale, la dose dovra' essere adattata individualmente, tenendo in considerazione la clearance renale, l'eta' e il peso corporeo del paziente. Compromissione epatica: i pazienti affetti solo da compromissione epatica non necessitano di alcun adattamento della posologia.Pazienti con compromissione epatica e renale: si raccomanda un adattamento della posologia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAlle dosi terapeutiche, non sono state evidenziate interazioni clinicamente significative con alcool (per livelli ematici di alcool di 0,5 g\/l). Tuttavia, si raccomanda cautela in caso di assunzione concomitante di alcool. Si deve usare cautela in pazienti con fattori di predisposizione di ritenzione urinaria (es. lesioni del midollo spinale, iperplasia prostatica), poiche' la cetirizina puo' aumentare il rischio diritenzione urinaria. Si raccomanda cautela nei pazienti epilettici e nei pazienti a rischio di convulsioni. Popolazione pediatrica: l'uso della formulazione in compresse rivestite con film non e' raccomandato nei bambini di eta' inferiore a 6 anni, poiche' questa formulazione nonconsente un appropriato adattamento della dose. Test allergici cutanei sono inibiti da antistaminici ed e' necessario un periodo di wash-out (3 giorni) prima di eseguire i test. Pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasio da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere compresse rivestite con film di cetirizina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePer il profilo farmacocinetico, farmacodinamico e di tollerabilita' della cetirizina, non sono previste interazioni con questo antiistaminico. Negli studi di interazione farmaco-farmaco, in effetti, non sono state riportate ne' interazioni farmacodinamiche ne' interazioni farmacocinetiche significative, in particolare con pseudoefedrina o teofillina (400 mg\/die). Il grado di assorbimento della cetirizina non viene ridotto dall'assunzione di cibo; sebbene la percentuale di assorbimentosia diminuita.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eStudi clinici hanno mostrato che la cetirizina al dosaggio raccomandato ha effetti indesiderati minori a livello del SNC, che includono sonnolenza, affaticamento, capogiri e cefalea. In qualche caso, e' stata riportata stimolazione paradossa del SNC. Benche' la cetirizina sia uninibitore selettivo dei recettori H¹ periferici e sia relativamente priva di attivita' anticolinergica, sono stati segnalati rari casi di difficolta' nella minzione, disturbi dell'accomodazione dell'occhio e secchezza delle fauci. Sono stati segnalati casi di funzionalita' epatica anomala con innalzamento degli enzimi epatici accompagnato da bilirubina elevata, la maggior parte dei quali risolti a seguito di interruzione del trattamento con cetirizina dicloridrato. Nell'ambito di sperimentazioni cliniche controllate in doppio cieco, nei quali sono staticonfrontati cetirizina verso placebo o altri antistaminici al dosaggioraccomandato (10 mg al giorno per la cetirizina), per le quali sono disponibili dati quantitativi di sicurezza, sono stati trattati con cetirizina piu' di 3200 soggetti. Gli effetti indesiderati sono descrittiper sistemi e organi secondo MedDRA e per frequenza stimata sulla base dell'esperienza post-marketing. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei datidisponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita';molto raro: shock anafilattico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: aumento dell'appetito. Disturbi psichiatrici. Non comune: agitazione; raro: aggressivita', confusione, depressione, allucinazioni, insonnia; molto raro: tic; non nota: idea suicida. Patologiedel sistema nervoso. Non comune: parestesia; raro: convulsioni, disordini dei movimenti; molto raro: disgeusia, sincope, tremore, distonia,discinesia; non nota: amnesia, compromissione della memoria. Patologiedell'occhio. Molto raro: disturbo dell'accomodazione, visione offuscata, oculorotazione. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non nota:vertigine. Patologie cardiache. Raro: tachicardia. Patologie gastrointestinali. Non comune: diarrea. Patologie epatobiliari. Raro: funzionalita' epatica alterata (innalzamento delle transaminasi, della fosfatasi alcalina, della gamma-GT e della bilirubina). Patologie della cutee del tessuto sottocutaneo. Non comune: prurito, rash; raro: orticaria; molto raro: edema angioneurotico, eruzione fissa da farmaci. Patologie renali e urinarie. Molto raro: disuria, enuresi; non nota: ritenzione urinaria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: astenia, malessere; raro: edema. Esami diagnostici. Raro: aumento di peso.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePer cetirizina sono disponibili pochissimi dati clinici su gravidanzeesposte al trattamento. Studi sugli animali non mostrano effetti dannosi diretti o indiretti per quanto riguarda la gravidanza, lo sviluppoembrionale\/fetale, il parto o lo sviluppo post-natale. La prescrizionea donne in gravidanza deve essere effettuata con cautela. Cetirizinae' escreta nel latte materno a concentrazioni che rappresentano 0,25-0,90 di quelle misurate nel plasma, a seconda del tempo di campionamento dopo la somministrazione. Pertanto, deve essere usata cautela quandosi prescrive cetirizina alle donne che allattano.","brand":"SANDOZ","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165356486957,"sku":"037629019","price":3.6,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/cetirizina_sandoz_7_compresse_rivestite_10_mg_037629019_1.jpg?v=1781864085"},{"product_id":"kaloba-rffreddore-21compresse-rivestite","title":"Kaloba Raffreddore 21 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eKALOBA COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePreparati per la tosse e le malattie da raffreddamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna compressa rivestita con film contiene: 20 mg di estratto (come estratto liquido essiccato) di Pelargonium sidoides DC, radix (Pelargonioradice) (1:8 - 10) (EPs 7630). Solvente di estrazione: etanolo 12% (v\/v).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMaltodestrina, cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, croscarmellosa sodica, silice precipitata, magnesio stearato, ipromellosa 5mPas, macrogol 1500, ferro ossido giallo E172, ossido di ferro rosso E172, titanio diossido E 171, talco, simeticone, metilcellulosa, acidosorbico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMedicinale tradizionale di origine vegetale indicato per l'attenuazione del raffreddore comune negli adulti e adolescenti di eta' superioreai 12 anni. L'impiego di questo medicinale tradizionale di origine vegetale, per le indicazioni terapeutiche indicate, si basa esclusivamente sull'esperienza di utilizzo pluriennale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Tendenza al sanguinamento. Assunzione di farmaci che inibiscono lacoagulazione. Insufficienza renale grave. Insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni: 1 compressa 3 volte al giorno. Durata del trattamento La durata massima del trattamento e' di 7 giorni. Se i sintomi persistono consultare un medico.Popolazioni speciali. Non sono disponibili informazioni su pazienti con compromissione epatica e renale. Popolazione pediatrica. La sicurezza e l'efficacia di questo farmaco nei bambini di eta' inferiore ai 12anni non sono state ancora stabilite. Modo di somministrazione: questo medicinale deve essere assunto con un po' di liquido, senza essere masticato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso nei bambini di eta' inferiore a 12 anni non e' stato stabilito.Sono stati riportati casi di epatotossicita' ed epatiti in associazione alla somministrazione del medicinale. In presenza di segni di epatotossicita' la somministrazione del medicinale deve essere interrotta immediatamente e deve essere consultato un medico. Il trattamento deve essere interrotto anche in caso di tachipnea o di emottisi. Se i sintomi peggiorano durante l'uso del medicinale, consultare un medico o un farmacista. Informazioni importanti su alcuni eccipienti. Questo farmaco contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari diintolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon sono stati effettuati studi d'interazione. A causa della possibileinfluenza sui parametri della coagulazione, non puo' essere escluso che questo medicinale aumenti gli effetti di farmaci anticoagulanti assunti in concomitanza come il fenprocumone e il warfarin.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa valutazione delle reazioni avverse si basa sulle seguenti informazioni relative alla frequenza: Molto comune (\u0026gt; 1\/10); Comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune (\u0026gt;1\/1.000, \u0026lt;1\/100); Raro (\u0026gt;1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); Moltoraro (\u0026lt;1\/10.000); Non nota: la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili. Patologie gastrointestinali. Non comuni:mal di stomaco, bruciore di stomaco, nausea, vomito, disfagia e diarrea; rare: lieve sanguinamento gengivale. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rare: lieve sanguinamento nasale. Disturbi del sistema immunitario. Rare: reazioni di ipersensibilita' (reazioni-tipo-I con esantema, orticaria, prurito della cute e delle membrane mucose;reazioni-tipo-II con formazione di anticorpi); molto rare: gravi reazioni di ipersensibilita' con gonfiore del viso, dispnea e calo della pressione del sangue. Patologie epatobiliari. Frequenza non nota: epatotossicita'. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggiocontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa sicurezza durante la gravidanza e l'allattamento con latte maternonon e' stata stabilita. La somministrazione di questo farmaco durantela gravidanza e l'allattamento con latte materno non e' raccomandata.","brand":"Schwabe Pharma Italia","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165356912941,"sku":"038135012","price":13.24,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/kaloba_raffreddore_21_compresse_rivestite_038135012_E.jpg?v=1781864093"},{"product_id":"kaloba-tosse-raffreddore-gocce-orali-100-ml","title":"Kaloba Sciroppo Per La Tosse E Il Raffreddore 20 mg\/7,5 ml Flacone 100 ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eKALOBA SCIROPPO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePreparati per la tosse e le malattie da raffreddamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e100 g (= 93,985 ml) di sciroppo contengono: 0,251 g di estratto (comeestratto liquido essiccato) di Pelargonium sidoide s DC, radix (Pelargonio radice) (1:8-10) (EPs 7630).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMaltodestrina, xilitolo, glicerolo 85%, acido citrico anidro, potassiosorbato, gomma xanthan, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMedicinale tradizionale di origine vegetale indicato per l'attenuazione del raffreddore comune negli adulti e bambini di eta' superiore ai 6anni. L'impiego di questo medicinale tradizionale di origine vegetale, per le indicazioni terapeutiche indicate, si basa esclusivamente sull'esperienza di utilizzo pluriennale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Tendenza al sanguinamento. Assunzione di farmaci che inibiscono lacoagulazione. Insufficienza renale grave. Insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni: 7,5 ml di sciroppo(corrispondenti a 20 mg di estratto di pelargonio) 3 volte al giorno.Bambini di eta' superiore ai 6 anni: 5 ml di sciroppo (corrispondentia circa 13 mg di estratto di pelargonio) 3 volte al giorno. La duratamassima del trattamento e' di 7 giorni. Non sono disponibili informazioni su pazienti con compromissione epatica e renale. La sicurezza e l'efficacia nei bambini di eta' inferiore ai 6 anni non sono state ancora stabilite. Il bicchiere dosatore annesso alla confezione presenta diversi segni di taratura. Lo sciroppo puo' essere bevuto direttamente dal dosatore o trasferito su un cucchiaio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Poiche' e' un prodotto naturale, possono verificarsi Iievi variazioni nel colore e nel gusto.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSono stati riportati casi di epatotossicita' ed epatiti in associazione alla somministrazione del medicinale. In presenza di segni di epatotossicita' la somministrazione del medicinale deve essere interrotta immediatamente ed e' necessaria una rivalutazione del caso. Il trattamento deve essere interrotto anche in caso di tachipnea o di emottisi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon sono stati effettuati studi d'interazione. A causa della possibileinfluenza sui parametri della coagulazione, non puo' essere escluso che il farmaco aumenti gli effetti di farmaci anticoagulanti assunti inconcomitanza come il fenprocumone e il warfarin.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa valutazione delle reazioni avverse si basa sulle seguenti informazioni relative alla frequenza: molto comune: (\u0026gt; 1\/10); comune: (\u0026gt;=1\/100,\u0026lt;1\/10); non comune: (\u0026gt;1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro: (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000);molto raro: (\u0026lt;1\/10.000); non nota: la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili. Patologie gastrointestinali. Noncomuni: mal di stomaco, bruciore di stomaco, nausea e diarrea; rare: lieve sanguinamento gengivale. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche; rare: lieve sanguinamento nasale. Disturbi del sistema immunitario. Rare: reazioni di ipersensibilita'; molto rare: gravi reazioni di ipersensibilita' con gonfiore del viso, dispnea e calo della pressione del sangue. Patologie epatobiliari; molto rare: alterazioni della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa sicurezza durante la gravidanza e l'allattamento con latte maternonon e' stata stabilita. La somministrazione durante la gravidanza e l'allattamento con latte materno deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il feto oil bambino.","brand":"Schwabe Pharma Italia","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165356945709,"sku":"038135075","price":13.19,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/kaloba_sciroppo_per_la_tosse_e_il_raffreddore_20_mg_7_5_ml_flacone_100_ml_038135075_a.jpg?v=1781864093"},{"product_id":"kaloba-raffreddore-gocce-orali-20-ml","title":"Kaloba Gocce Contro Raffreddore Comune 20mg \/ 1,5ml 20 Ml","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eKALOBA GOCCE ORALI, SOLUZIONE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePreparati per la tosse e le malattie da raffreddamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e10 g (= 9,75 ml) di soluzione contengono: 8,0 g di estratto (come estratto liquido) di Pelargonium sidoides DC, radix (Pelargonio radice) (1: 8 - 10) (EPs 7630). Solvente di estrazione: etanolo12% (v\/v).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGlicerolo all'85%.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMedicinale tradizionale di origine vegetale indicato per l'attenuazione del raffreddore comune negli adulti e adolescenti di eta' superioreai 12 anni. L'impiego di questo medicinale tradizionale di origine vegetale, per le indicazioni terapeutiche indicate, si basa esclusivamente sull'esperienza di utilizzo pluriennale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Tendenza al sanguinamento. Assunzione di farmaci che inibiscono lacoagulazione. Insufficienza renale grave. Insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni: 30 gocce(corrispondenti a circa 20 mg di estratto liquido essiccato di pelargonio) 3 volte al giorno. 30 gocce di soluzione corrispondono a circa 1,5 ml di soluzione. Durata del trattamento. La durata massima del trattamento e' di 7 giorni. Se i sintomi persistono consultare un medico. Popolazioni speciali. Non sono disponibili informazioni su pazienti concompromissione epatica e renale. Popolazione pediatrica. La sicurezzae l'efficacia di questo medicinale nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni non sono state ancora stabilite. Modo di somministrazione: questo farmaco puo' essere assunto direttamente con un cucchiaio oppure diluito in un po' di liquido.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Nota: gli estratti a base di piante in forma liquida possono intorbidirsi con il tempo; cio' non influenza l'efficacia del prodotto. Poiche' quetso farmacoe' un prodotto naturale, possono verificarsi lievi variazioni nel colore e nel gusto.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso nei bambini di eta' inferiore a 12 anni non e' stato stabilito.Sono stati riportati casi di epatotossicita' ed epatiti in associazione alla somministrazione del medicinale. In presenza di segni di epatotossicita' la somministrazione del medicinale deve essere interrotta immediatamente e deve essere consultato un medico. Il trattamento deve essere interrotto anche in caso di tachipnea o di emottisi. Se i sintomi peggiorano durante l'uso del medicinale, consultare un medico o un farmacista. Informazioni importanti su alcuni eccipienti. Questo farmaco contiene etanolo (alcool) al 12% (v\/v) che corrisponde a 180 mg di alcool per ogni singola dose (30 gocce) equivalente a 3.6 ml di birra o1.5 ml di vino per dose. Puo' essere dannoso per gli alcolisti. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio come le persone affette da patologie epatiche o epilessia. Evitare l'uso concomitante di altri prodotti contenenti alcool.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon sono stati effettuati studi d'interazione. A causa della possibileinfluenza sui parametri della coagulazione, non puo' essere escluso che questo farmaco aumenti gli effetti di farmaci anticoagulanti assunti in concomitanza come il fenprocumone e il warfarin.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa valutazione delle reazioni avverse si basa sulle seguenti informazioni relative alla frequenza Molto comune (\u0026gt; 1\/10); Comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune (\u0026gt;1\/1.000, \u0026lt;1\/100); Raro (\u0026gt;1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); Moltoraro (\u0026lt;1\/10.000); Non nota: la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili. Patologie gastrointestinali. Non comuni:mal di stomaco, bruciore di stomaco, nausea, vomito, disfagia e diarrea; rare: lieve sanguinamento gengivale. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rare: lieve sanguinamento nasale. Disturbi del sistema immunitario. Rare: reazioni di ipersensibilita' (reazioni-tipo-Icon esantema, orticaria, prurito della cute e delle membrane mucose;reazioni-tipo-II con formazione di anticorpi); molto rare: gravi reazioni di ipersensibilita' con gonfiore del viso, dispnea e calo della pressione del sangue. Patologie epatobiliari. Frequenza non nota: epatotossicita'. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggiocontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatorisanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa sicurezza durante la gravidanza e l'allattamento con latte maternonon e' stata stabilita. La somministrazione di questo medicinale durante la gravidanza e l'allattamento con latte materno non e' raccomandata.","brand":"Schwabe Pharma Italia","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165356978477,"sku":"038135048","price":14.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/kaloba_gocce_contro_raffreddore_comune_20mg_1_5ml_20_ml_038135048_L.jpg?v=1781864093"}],"url":"https:\/\/www.docpeter.it\/collections\/farmaci-da-banco-influenza-e-raffreddore-febbre-e-raffreddore.oembed","provider":"Farmacia online Docpeter , leader per soddisfazione clienti ","version":"1.0","type":"link"}